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Il collaudo e la certificazione

degli impianti Fotovoltaici

Prof. Ing. Fabrizio Pilo


Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica
Università di Cagliari

Fabrizio Pilo
Dipartimento Ingegneria Elettrica ed Elettronica
Università di Cagliari
Introduzione
Î Il Conto Energia remunera con tariffe incentivate
la produzione di energia elettrica mediante
impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica
con obbligo di connessione a terzi.
Î Il Testo Unico delle Connessioni Attive (TICA)
stabilisce il livello di tensione per la
connessione.
Î L’ammissione alle tariffe incentivate è
subordinata all’impiego di pannelli fotovoltaici
certificati da Istituti accreditati in base alla
normativa vigente ed al superamento del
collaudo.
Î Il Collaudo dell’Impianto fotovoltaico è finalizzato
a dimostrare che gli impianti soddisfino i requisiti
stabiliti dal DM 19 febbraio 2007 e offrano le
necessarie garanzie di sicurezza.
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Verifica Tecnico Funzionale
Î Verifiche degli impianti fotovoltaici al
fine di assicurare il rispetto dei
requisiti di sicurezza e di funzionalità
previsti in fase di progetto.
Î La verifica consiste in un controllo di
rispondenza dell’opera realizzata ai
dati di progetto ed alla regola
dell’arte e consta di due momenti:
l’esame a vista e l’esecuzione di
prove su impianti realizzati e sui
materiali in fabbrica.
Î La verifica può anche avere un
aspetto amministrativo e, quindi, di
collaudo (Richiesto dal Conto
Energia).

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Il Collaudo
Î Il collaudo è un atto tecnico amministrativo volto a verificare il
corretto funzionamento dell’impianto e la sicurezza elettrica
dello stesso.
Î Il Certificato di Collaudo, quando il collaudo abbia sortito esiti
positivi, è parte integrante della documentazione richiesta dal
GSE per il riconoscimento delle tariffe incentivanti.
Î Moduli non certificati e/o componenti non conformi alle
richieste del DM 19 febbraio 2007 escludono l’impianto dal
Conto Energia.
Î Il Collaudo prodotto con strumentazione inadeguata o con
modalità non conformi a quanto previsto dalla normativa
vigente impedisce il riconoscimento della tariffa incentivante o
ne ritarda l’applicazione.
Î Il Collaudo prevede prove di sicurezza elettrica (CEI 82-15, CEI
64-8) e valutazioni prestazionali (DM 19 febbraio 2007 e s.m.i)

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Esame della documentazione
Î Analisi preliminare della documentazione di progetto:
‹ Progetto esecutivo
‹ Certificati dei moduli impiegati
‹ Dichiarazione di conformità alla normativa e direttive dei
distributori
‹ Garanzie dei documenti.
Î Il collaudatore richiede al soggetto responsabile
dell’impianto la Dichiarazione di Conformità rilasciata
dall’installatore abilitato (Legge 37/08).
Î Quando l’impianto fotovoltaico non è al servizio di
edifici (centrali fotovoltaiche) esso non è soggetto alla
dichiarazione di cui alla Legge 37/08.
Î Documentazione incompleta o insufficiente impedisce il
superamento del collaudo

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Esame a vista
Î L’esame a vista ha il fine di controllare che
l’impianto sia stato realizzato secondo le
norme CEI.
Î In particolare deve accertare che i componenti
siano conformi alle prescrizioni delle relative
norme, scelti e messi in opera correttamente e
non danneggiati visibilmente.
Î Identifica, senza l’uso di attrezzi o di mezzi di
accesso eventuali difetti dei componenti
elettrici che sono evidenti allo sguardo:
‹ la mancanza di ancoraggi,
‹ connessioni interrotte
‹ involucri rotti
‹ dati di targa, ecc.

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Esame a vista

Controlli Collaudo Verifica


Periodica

Fissaggio dei moduli e delle strutture di sostegno o o

Presenza di crepe, penetrazione di umidità o o

Corrosione delle cornici x o

Integrità del PE e stato dei morsetti di terra o o

Cassette di terminazione: rotture, presenza x o


d’acqua, ingresso cavi, corrosione dei morsetti

Idoneità targhe e marcature o o

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Esame a Vista

Cavi Collaudo Verifica


Periodica
Tipo di cavo e posa o X
Segni di cortocircuito e danneggiamenti meccanici X o
Identificazione dei circuiti o o

Scatole di derivazione, quadri o o


Installazione come da progetto o o
Morsetti: idoneità e serraggio o o
Presenza di acqua, corrosione X o
Continuità dei fusibili X o
Integrità del PE e stato dei morsetti di terra o o
Idoneità targhe e marcature o o

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Esame a vista

Inverter Collaudo Verifica


Periodica
Corretta installazione o X
Segnalazioni di corretto funzionamento o o
Collegamento alle stringhe o ai quadri intermedi o o
Ventilazione o o
Idoneità targhe e marcature o o

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Le prove sugli impianti già realizzati
Î Misure o di altre operazioni mediante le quali si accerta
la rispondenza dell’impianto alle norme CEI e alla
documentazione di progetto, in genere, prima della
messa in servizio dell’impianto.
Î In particolare le prove consistono nel controllare, per
ciascun impianto, almeno i seguenti punti:
‹ la continuità elettrica e le connessioni tra moduli;
‹ la messa a terra di masse e scaricatori
‹ l’isolamento dei circuiti elettrici dalle masse;
‹ il corretto funzionamento dell’impianto fotovoltaico nelle
diverse condizioni di potenza generata e nelle varie
modalità previste dal gruppo di condizionamento e
controllo della potenza (accensione, spegnimento,
mancanza rete del distributore, ecc)

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Verifica della tensione di stringa (Prove di Sicurezza)
Î Misura della tensione a vuoto di
ogni stringa
Î Le variazioni fra la tensione
delle diverse stringhe deve
essere contenuta entro il 5%
Î La tensione di stringa può
essere confrontata con quella
nominale Anche in questo caso
lo scostamento entro 5%.
UOCM = [UOC-STC- β (25 -Tcell)]n ¾Tcell misurata con un sensore a
termoresistenza posto sul retro di un
Scostamenti maggiori del 5% modulo rappresentativo delle
condizioni di esercizio medie
possono essere indicativi di cattivi
collegamenti ¾Il grado di precisione richiesto è ± 1°C

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Verifica della tensione di stringa
Î Il valore della temperatura Tcell può
essere ricavato misurando la
temperatura d’ambiente (Tamb) e
l’irraggiamento solare (Gp) con la
relazione:
Î Tcell = Tamb + Gp (NOCT -20) / 800
‹ NOCT = temperatura del modulo
nelle condizioni operative nominali
(G = 800 W/m2; Tamb = 20 °C;
velocità dell’aria 1 m/s; modulo a Î Deve essere evitata la
vuoto) radiazione solare
‹ Il grado di precisione della misura diretta sulla sonda di
richiesto è ± 1 °C misura.
Î Temperatura di ambiente è la Î Il grado di precisione
temperatura dell’aria in prossimità della misura richiesto
dei moduli è ± 1 °C
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Verifica della Corrente di Corto Circuito (Isc)
Î Le misure si effettuano in genere
mettendo in cortocircuito campi o
sottocampi fotovoltaici fino a
correnti Isc non superiori a 100 ÷150
A
Î Si utilizzano apposite “cassette”
con interruttore di manovra con
adeguato potere di chiusura e di
interruzione
Î Nella misura della corrente di
cortocircuito (ISC)gen è da mettere in
conto una riduzione del 5% per
mismatch quindi:
Î (ISC)gen = 0,95 n ISC-mod
Î ISCM = ISC-STC + n α (Tcell -25)

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Prova di isolamento/verifica del collegamento a terra
Î Determinare mediante prova di isolamento la resistenza di
isolamento del sistema
Î Riferimento normativo CEI 64-8
Î Applicare tensione 1000 Vdc con un carico di 1 mA
Î La misura deve essere eseguita tra ogni conduttore attivo, oppure
ciascun gruppo completo di conduttori attivi, e l’impianto di terra;
Î CEI 64-8 stabilisce che, per impianti a tensione maggiore di 500 V, la
soglia minima della resistenza di isolamento sia pari al 1 MΩ;
Î Durante la prova aprire l’interruttore a monte, lato inverter e
sezionare gli SPD. La prova con il PV in erogazione può dare valori
non corretti si può ripetere la prova con le stringhe in cortocircuito.
Î Verifica della messa a terra di masse e scaricatori che consiste
nell’accertare la continuità elettrica dell’impianto di terra, a partire
dal dispersore fino alle masse e masse estranee collegate.

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Collaudo (verifica delle prestazioni)
Î Per accedere agli incentivi occorre redigere il
“Certificato di collaudo” (DM 19/2/07) e presentarlo
al GSE

Î CERTIFICATO DI COLLAUDO
‹ Verifiche punto 4 del “Certificato di collaudo”
) Continuità elettrica delle connessioni: consiste nella
misura delle tensioni (Uoc) e/o delle correnti (Isc) di
stringa
) Messa a terra di masse e scaricatori: consiste nella
verifica della continuità dei conduttori PE, EQP, e dei
conduttori di messa a terra degli SPD
Î Le modalità di esecuzione di tali prove sono quelle
della CEI 82-25

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Certificato di collaudo
Corretto funzionamento dell’impianto fotovoltaico
Consiste in una prova di funzionamento dell’inverter
‹ Prova di avviamento
1. chiudere l’interruttore a monte dell’inverter (lato d.c.); l’inverter deve
segnalare la presenza di tensione
2. chiudere l’interruttore a valle dell’inverter (lato c.a.); l’inverter deve
erogare potenza
3. l’inverter deve procedere alla ricerca del punto di massima potenza
‹ Prova di mancanza rete
1. aprire l’interruttore a valle l’inverter (lato c.a.); l’inverter deve porsi in
stand-by ed attivare la segnalazione di “rete assente” e “generatore
PV presente”

La prova è finalizzata a verificare il corretto interfacciamento con


la rete di distribuzione pubblica; la prova di mancanza rete ha
importanti risvolti per la sicurezza del personale delle società di
distribuzione.
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Certificato di Collaudo – Verifica dell’efficienza
Î Verifica della condizione Pcc >
0,85 Pnom Gp/GSTC che garantisce
perdite non superiori al 15%.
Î La misura deve essere effettuata
su insiemi di stringhe o
sottocampi con moduli aventi lo
stesso orientamento e la stessa
inclinazione.
Î La misura dell’irraggiamento Gp
deve essere effettuata con un
piranometro o solarimetro con Î La prova deve essere
precisione migliore del ± 3%. effettuata con
Î La misura della potenza (Pcc) irraggiamento > 600 W/m2
all’uscita del generatore PV Î Le misure di Gp e Pcc
deve essere effettuata con devono essere effettuate
precisione migliore del 2%. simultaneamente.
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Certificato di Collaudo – Verifica dell’efficienza
Î Verifica della condizione Pca > 0,9 Pcc
Î La misura della potenza in c.c. (Pcc) all’uscita del generatore PV
deve essere effettuata con precisione migliore del ± 2%.
Î La misura della potenza (Pca) all’uscita dell’inverter deve essere
effettuata con precisione migliore del ± 2%.
Î La prova deve essere effettuata con irraggiamento > 600 W/m2
Î È importante che le misure di Pcc e Pca siano effettuate
simultaneamente

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Certificato di Collaudo – Verifica dell’efficienza
Î Se durante la misura delle potenze Pcc e Pca, la temperatura dei
moduli (Tcell) è superiore a 40 °C si può correggere la potenza
Pcc misurata. La condizione da verificare diventa

Pcc > (1-Ptpv -0,08)Pnom Gp/ GSTC


Î Ptpv rappresenta le perdite termiche dovute alla maggiore
temperatura dei moduli; si calcola con la relazione
Ptpv = CT (Tcell -25) / 100
(CT coefficiente di potenza in funzione della temperatura)
Î Se non è possibile misurare Tcell si può egualmente calcolare
Ptpv misurando la temperatura d’ambiente (dell’aria) in
prossimità dei moduli (Tamb)

Ptpv = [Tamb – 25+(NOCT-20)Gp / 800] CT/ 100

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Esempi
Inverter Centralizzato ¾Un unico inverter gestisce tutto
Un collaudo complessivo l’impianto. Tutte le stringhe,
costituite da moduli collegati in
serie, sono riunite in un
collegamento in parallelo.
¾Economica e ridotti costi di
manutenzione.
¾Sensibile agli ombreggiamenti
parziali limitando lo sfruttamento
ottimale di ogni stringa.
¾Adatta per campi solari uniformi
per orientamento, inclinazione e
condizioni di ombreggiamento

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Esempi
Inverter di stringa •Ogni stringa, composta da vari
Un collaudo per ogni stringa moduli in serie, ha un proprio
inverter rappresentando di fatto
un mini impianto a sé stante.
•Maggiori rispetto agli inverter
centralizzati riducendo le perdite
dovute ad ombreggiamenti.
•Maggior costo a parità di
potenza rispetto ad un impianto
con inverter centralizzato.
•Adatto per campi solari articolati
con diverse condizioni di
irraggiamento.
•Utilizzabile anche per impianti
costituiti da più campi solari
geograficamente distribuiti

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Esempi
Inverter Multistringa Î Questa tipologia si interpone tra
gli inverter centralizzati e quelli
Si collauda una stringa alla volta di stringa consentendo il
(sezionando quelle non oggetto di collegamento tipicamente di due
collaudo) o tre stringhe per ogni unità con
orientamenti, inclinazioni e
potenze diverse.
Î Dal lato del generatore DC le
stringhe sono collegate ad
ingressi dedicati indipendenti e
dal lato dell’immissione in rete
funzionano come un inverter
centralizzato ottimizzandone la
resa.
Î È il sistema con il miglior
rapporto costi/prestazioni
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Chi esegue il collaudo?
Î Il Progettista dell’impianto PV;
Î Il Tecnico Responsabile (colui
che firma la Documentazione
finale di progetto);
Î Il Responsabile tecnico
dell’impresa installatrice (ai
sensi del DM 37/08);
Î Un professionista iscritto
all’albo professionale;
Î CEI 82-25 suggerisce
separazione fra progettista e
collaudatore

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