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SVEZIA: PROFILO FISICO

La Svezia è un paese dell’Europa settentrionale situato nella parte


centro-orientale della penisola scandinava. Ha una superficie di
447.435 km2 ed è il più esteso della regione nordica. Confina e
est e sud-est con il Golfo di Botnia e il Mar Baltico; a sud con il
Kattegat, braccio di mare del Mare del Nord; a ovest e nord-ovest
con la Norvegia; a nord e nord-est con la Finlandia. Appartengono
alla Svezia le isole Gotland e Oland.
Il territorio è prevalentemente montuoso poiché il Paese è
attraversato dal versante orientale delle Alpi Scandinave. La
superficie nazionale può essere distinta in cinque zone
corrispondenti ad altrettante regioni geografiche: Norbotten,
Norrland, SveTland, Gotaland, Scania.
Il Norbotten e il Norrland, situati nella parte settentrionale,
occupano la maggior parte della Nazione e formano una regione
montuosa solcata da profonde vallate, in cui scorrono fiumi
spesso interrotti da salti e cascate. La regione, coperta da ricche
foreste di conifere, è caratterizzata da temperature assai rigide.
Lo Svealand è un’area pianeggiante situata al centro del Paese,
punteggiata da vasti bacini lacustri di origine glaciale. Il Gotaland
è un altopiano di modesta altitudine che occupa la parte centro-
meridionale della Nazione. Infine la Scania è una fertile pianura
posta agli estremi confini meridionali.
I fiumi sono numerosi ma brevi. La loro portata è variabile, in
quanto lo scioglimento delle nevi in primavera e all’inizio
dell’estate determina frequenti piene. Vengono utilizzati per
trasportare il legname raccolto nelle foreste alle segherie. A nord
verso il confine con la Finlandia, si trova il Torne, a sud-ovest
scorre il fiume più lungo del Paese, il Gota, che sfocia nello stretto
di Kattegat, nei pressi della città di Goteborg. I laghi di origine
glaciale coprono l’8% della superficie e si trovano soprattutto nel
centro-sud: il più vasto è il Lago Vanern ed è il terzo lago
d’Europa per estensione. Fra i tanti corsi d’acqua ricordiamo il
Lule, il Vindel, l’Urne, l’Angerman, l’Indals, il Dal, il Vattern, il
Malaren e il Gota. Con questi terzultimi forma una via navigabile
che collega la città di Stoccolma con Goteborg. Le coste sono
frastagliate co profonde insenature, tranne quelle che si trovano
a nord, sul Golfo di Botnia, dove sono presenti scogliere molto
ripide.
Il clima è vario anche se è prevalentemente continentale. A nord
è di tipo nivale, con temperature che scendono di decine di gradi
sotto lo zero e gran parte del territorio è coperto dalla neve. A
sud e lungo le coste il clima è più temperato, la temperatura
media invernale e attorno allo 0 C. Sui rilievi, infine, è alpino.
Anche gli ambienti naturali sono vari: l’estremo nord è
caratterizzato dalla tundra artica, con una vegetazione composta
da muschi e licheni; la taiga ospita foreste di conifere. Più a sud
troviamo vaste foreste di latifoglie, soprattutto betulle. Esemplari
di fauna svedese sono orsi, alci, ghiottoni, renne, martore,
zibellini, marmotte, linci, volpi, castori, cigni e, sulla costa, da
foche.

SVEZIA: POPOLAZIONE

Sull’esteso territorio svedese abitano solo 9,8 milioni di abitanti,


la densità è quindi molto bassa. Gli svedesi possono vivere solo in
poche aree del territorio, a causa delle condizioni climatiche. Le
regioni settentrionali sono disabitate e la maggioranza della
popolazione vive lungo la costa e nelle regioni del centro-sud. Il
tasso di urbanizzazione è molto elevato: 85,7%. La natalità è
bassa, ma compensata dall’arrivo di immigrati dell’Europa
orientale, dei Balcani e del Medio Oriente. Gli svedesi
costituiscono il 92,1% della popolazione. All’interno dei Paese
esistono due minoranze: i Finni e i Lapponi. La Svezia è una
monarchia costituzionale. Il sistema sociale svedese è uno dei più
avanzati al mondo e assiste i cittadini in istruzione, sanità,
protezione sociale. Questi investimenti favoriscono l’integrazione
della popolazione e permettono di diminuire le disuguaglianze
sociali. La spesa per il Welfare è sostenuta da tasse molto
elevate; che cosa succede nel Welfare svedese? Quando un
bambino nasce in Svezia, i suoi genitori possono essere sicuri che
lo Stato gli garantirà un elevato livello di qualità della vita e una
buona protezione sociale. Ogni nuovo nato riceve una serie di
assegni che potrà spendere a partire dalla maggiore età.
L’istruzione dalla scuola dell’infanzia all’università è totalmente
gratuita e di qualità. Si tratta di un grande investimento per il
futuro, che garantisce alla Svezia la possibilità di avere cittadini
competenti, in grado di affrontare la vita lavorativa con maggiore
sicurezza. Un’altra caratteristica è la promozione della parità tra
uomini e donne. La popolazione femminile grazie alla presenza di
servizi dedicati all’infanzia può dedicare più tempo al lavoro o ad
altre occupazioni. Lo stesso è per i padri. Chiunque perda il lavoro
viene tutelato con sussidi di disoccupazione e progetti di
reinserimento professionale.
La lingua ufficiale del paese è lo svedese. La religione più diffusa è
quella cristiana protestante. L’Islam è praticato dai cittadini
immigrati.
STOCCOLMA è la capitale ed è una città portuale, ricca di parchi e
aree verdi. Si trova sulla costa sud orientale. Il suo centro storico,
GAMLA STAN, è composto da stradine e vicoli medievali. Altre
città importanti sono GOTEBORG, il porto principale del paese,
MALMO e UPPSALA sede della più antica università svedese.

STOCCOLMA
In origine, era un semplice villaggio di pescatori. Poi, nel 1187,
divenne una fortezza contro gli invasori che arrivavano dal Mar
Baltico. La regina Cristina, nel 1634, ne fece la capitale del regno
di Svezia. Da allora Stoccolma (in svedese Stockholm) non ha
smesso di espandersi e di acquistare importanza. Oggi è il centro
economico, politico e culturale del paese: non solo perchè ospita
le maggori emmittenti televisive, teatri, biblioteche, università e
prestigiosi musei, ma anche perche è qui che si assegna, ogni
anno, il premio più ambito, il Nobel.
Il museo nazionale nordico, fondato nel 1792, è oggi uno dei più
importanti musei d'Europa: ci sono anche migliaia di disegni dei
maggiori artisti italiani, tra cui Raffaello. Della sua origine,
Stoccolma ha conservato gelosamente la purezza delle acque (si
pescano salmoni nei canali del centro cittadino!) e la forma di
"citta dei ponti": sorge infatti su 14 isolotti collegati tra loro,
mentre ampi boschi e terreni agricoli si allargano tra i quartieri,
facendo di Stoccolma una capitale verde, in cui progresso e
natura convivono in armonia. Inoltre, secondo le leggende,
l'antico dio Odino inventò le rune, le magiche lettere dell'alfabeto
nordico. Le rune venivano incise sui bordi di pietre misteriose,
che erano decorate da complicati arabeschi e ghirigori.

MUNICIPIO

l Municipio cittadino di Stoccolma (in svedese: Stockholms


stadshus) è l'edificio che ospita la sede della municipalità
di Stoccolma, una delle più piccole della Svezia in termini di area,
ma anche la più popolosa e densamente abitata. È situato sulla
punta orientale dell'isola di Kungsholmen, affacciandosi sulle
acque del lago Mälaren poco distante sulle isole di Riddarholmen
e di Södermalm. Al suo interno ospita uffici, sale da cerimonia,
sale congressuali e un ristorante di lusso. È inoltre la sede del
banchetto dei premi Nobel, oltre che essere un'attrazione
turistica. Viene considerato uno degli esempi più importanti
di romanticismo svedese.

La Storkyrkan venne menzionata per la prima volta in una fonte


scritta nel 1279 e secondo la tradizione venne originariamente
costruita da Birger Jarl, fondatore della città di Stoccolma stessa,
che qui stazionò proprio nell'anno predetto per ripararsi.
L'edificio in questione era all'epoca una chiesa costruita in legno
ed era dedicata a San Nicola che è patrono dei marinai. Per quasi
quattrocento anni fu l'unica chiesa parrocchiale in città, dal
momento che le altre chiese pure presenti vennero realizzate per
le necessità spirituali di alcune comunità religiose (ad esempio
la Chiesa di Riddarholm). Nel 1306, a causa di un rovinoso
incendio, la chiesa lignea venne distrutta completamente (si sono
trovate a tal proposito tracce di materiale combusto negli scavi
compiuti alla base della torre campanaria) e quindi venne
costruita una nuova chiesa, questa volta in mattoni, con tre
navate. La struttura venne ampliata ulteriormente nel 1340 con
una cappella di forma quadrata, la Vårfrukapellet. La più grande
espansione della chiesa avvenne nei primi anni del XV secolo
quando la chiesa raggiunse le cinque navate con un presbiterio di
forma poligonale e la presenza di otto cappelle laterali, quattro a
nord e quattro a sud. Attorno al 1420 venne costruita la torre
campanaria. Nel 1521, durante l'ultimo anno di regno di Cristiano
II di Svezia, i pilastri della parte sud-orientale della chiesa vennero
rafforzati. Nel 1527 la cattedrale divenne una chiesa luterana.
Sotto la direzione dell'architetto Johan Eberhard Carlberg, nel
1736-1742 vennero portati avanti dei lavori per mutare l'aspetto
medievale di stile gotico baltico della chiesa e tramutarlo in uno
stile più barocco al fine di armonizzarlo con la nuova facciata in
stile del palazzo reale. La chiesa venne nuovamente restaurata
nel 1903-1908 sotto la direzione di Ernst Stenhammarsvägenle. La
chiesa parrocchiale occupava originariamente l'intera isola dove
sorgeva la città vecchia, e divenne anche la cattedrale
di Stoccolma quando venne creata la Diocesi di Stoccolma,
derivata dall'Arcidiocesi di Uppsala nel 1942. Per la sua
dimensione e la vicinanza con il castello reale prima ed il palazzo
reale poi venne frequentemente utilizzata per i principali eventi
della storia svedese come ad esempio incoronazioni, matrimoni e
funerali reali. L'ultimo re ad essere stato incoronato in questo
luogo fu Oscar II nel 1873. La principessa Victoria, figlia
primogenita di Carlo XVI Gustavo di Svezia e della regina Silvia si
sposò qui col marito Daniel Westling il 19 giugno 2010.

Storkyrkan
  Il più rilevante dei tesori conservato presso la Storkyrkan è una
statua rappresentante San Giorgio e il drago attribuita a Bernt
Notke (1489). La statua, commissionata per commemorare
la Battaglia di Brunkeberg (1471), funse anche da reliquiario per
delle reliquie che si credevano di san Giorgio e di altri sei santi
(San Biagio, San Germano, San Leone, San Martino, San Donato e
San Ciriaco). Una copia della statua realizzata nel XX secolo si
trova all'Österlånggatan poco più a sud della chiesa. San Giorgio
era inoltre il simbolo di Sten Sture il Vecchio. La chiesa conserva
inoltre una copia della più antica immagine di Stoccolma, il
dipinto denominato Vädersolstavlan, una copia del 1632
dell'originale perduto nel 1535. Il dipinto venne commissionato
dal riformatore Olaus Petri. Il dipinto rappresenta inoltre il
fenomeno del parelio che nel XVI secolo era interpretato come
un segno divino. Il pulpito monumentale è opera di Burchard
Precht del 1698-1702 ed è in stile barocco francese. Esso funse da
modello per la sua bellezza per molti altri pulpiti di chiese in tutta
la Svezia. La campana del pulpito è sormontata da due figure
di geni che portano un sole raggiante con le lettere ebraiche ‫יהוה‬. I
rilievi sulla parte frontale del pulpito rappresentano la storia della
donna canaanita (Matteo 15:21-28). La porta del pulpito è
decorata con un bassorilievo rappresentante la testa di Cristo,
mentre alla base vi è la rappresentazione della Speranza coronata
da dei putti. Il pulpito riporta inoltre lo stemma della famiglia
Funck che commissionò e coprì i costi della realizzazione
dell'opera monumentale. Presso il pulpito si trova la tomba di
Olaus Petri, di cui la chiesa conserva anche una statua nella parte
esterna della cattedrale, eretta nel 1882. La vista della navata
centrale è dominata dai seggi reali, uno su ciascun lato. Questi
vennero disegnati dal celebre architetto Nicodemus Tessin il
Giovane e realizzati dallo scultore Butchard Precht. Ciascuno è
composto da uno spalto chiuso con decorazioni su ogni lato.
Sopra si trovano due angeli che sostengono la corona reale. I
troni reali sottostanti sono anch'essi riccamente decorati in
velluto blu. L'altare maggiore - "L'altare d'argento" - è composto
da un trittico in legno con rilievi scolpiti in argento con la scena
dell'Ultima Cena nella predella; nella parte centrale si trova
la Crocifissione di Cristo affiancata da statue argentee
di Mosè e San Giovanni Battista in nicchie con colonne argentee;
si trovano poi delle scene relative alla sepoltura di Cristo (tra
statue d'argento degli evangelisti Matteo e Marco); la discesa agli
inferi di Cristo (tra statue degli evangelisti Giovanni e Luca);
mentre alla base si trova una statua argentea con Cristo risorto
tra due soldati chinati.
Su ciascun lato dell'altare maggiore si trovano due candelieri
umani, uno rappresentante San Nicola (patrono della chiesa) e
l'altro è San Pietro, entrambi disegnati da G. Torhamn realizzati in
legno di quercia dallo scultore Herbst nel 1937. Il rosone sopra
l'altare venne realizzato a Parigi a metà Ottocento, la prima di
una serie di preziose vetrate istoriate che vennero poi donate da
una serie di contributori privati. Il cancello medievale che
separava l'area dell'abside venne rimosso sotto il regno
di Gustavo I.

GALLERIA THIEL
he Thiel Gallery  ( svedese : Thielska Galleriet ) è un museo d'arte
nell'area del parco Djurgården di Stoccolma , Svezia . Sono
rappresentati i membri dell'Associazione degli artisti
( Konstnärsförbundet ) dei primi anni del 1900, nonché una delle
più grandi collezioni al mondo di opere di Edvard Munch.
l museo era originariamente la residenza privata e la galleria
d'arte del banchiere e collezionista Ernest Thiel (1859-1947), che
acquisì opere d'arte realizzate dai suoi contemporanei
tra artisti scandinavi , come Bruno Liljefors , Anders Zorn , Eugène
Jansson e Edvard Munch .
La casa è stata costruita tra il 1904 e il 1907 ed è stata progettata
in stile Art Nouveau con facciate bianche
dall'architetto Ferdinand Boberg (1860-1946). L'inaugurazione
avvenne nel marzo 1907. Nel 1922 Thiel perse la sua fortuna e fu
costretto a vendere la villa, la collezione e gli arredi. La galleria fu
acquistata dallo Stato nel 1924 e aperta al pubblico nel 1926. Da
allora l'edificio è stato più volte ricostruito e ammodernato.
Sulla costa sud occidentale della Svezia, a breve distanza dalla
città di Goteborg, scopriamo una delle più importanti aree
archeologiche europee del periodo preistorico: le incisioni
rupestri di Tanum. Nel 1994 il loro eccezionale valore
archeologico, sono stati inserite nella lista del Patrimonio
Mondiale dell’Unesco. Queste incisioni risalgono all’Età del
Bronzo (1700-500 a,c) e rappresentano centinaia di scene di
caccia, di pesca, di coltivazione dei campi, di uccelli e animali
tipici del luogo come cervi, renne, insieme ad altri che è difficile
identificare. Si osservano anche immagini di guerrieri con scudo e
ascia e altri che si fronteggiano in un duello, oltre a varie
impronte di piedi.

CIBI
Il piatto forse più popolare sono le svenska köttbullar, ovvero
le polpette con potatismos (patate schiacciate con burro, sale e una
goccia di latte), gräddsås (salsa alla panna)
e lingonsylt (marmellata di mirtillo rosso).

il dolce svedese per eccellenza è il kanelbulle, ovvero la girella burro


zucchero e cannella, e non esiste in tutta la Svezia una cucina in cui
non si trovi questa spezia. Il 4 ottobre di ogni anno si celebra
persino la giornata internazionale del kanelbulle: i bambini possono
mangiarla a scuola (eccezione alla regola quasi ferrea per cui non si
mangiano dolci nelle scuole), i colleghi le portano al lavoro, in
alcuni asili i bambini li preparano con le maestre e anche a casa si
cucinano insieme.

Esiste una e vera e propria tradizione, che si chiama fika: mangiare


un dolcetto in compagnia, tra familiari, amici o colleghi. E anche
l’abitudine del fredagsmys combina il cibo con l’idea del tepore e
della condivisione. Fredag significa venerdì, e mys è una parola che
va spiegata più che tradotta: evoca coccole, calore di casa, persone
amate, divano, copertina e un bel film. Di solito, quando il venerdì
pomeriggio tutta la famiglia è riunita dopo scuola e lavoro e con il
weekend intero davanti, si fa appunto il fredagsmys: chips med
dip (patatine con una salsa a base di yogurt e spezie di vari gusti),
dolcetti, tè caldo o caffè.
L’anno è scandito da festività religiose che conservano memorie
pagane. Così, percorrendo i dodici mesi a partire dal solstizio
d’estate, troviamo la festa di mezza estate, ovvero Midsommar, che
si celebra il terzo weekend di giugno per festeggiare la notte più
breve dell’anno, la giornata più lunga e luminosa.
Si festeggia all’aperto, danzando attorno al tradizionale un palo
decorato, di derivazione pagana e simbolo di fertilità, si decorano i
capelli con ghirlande di fiori e si pranza in giardino o nei parchi.
Il menu tipico di questa occasione è il midsommar mat, ovvero 
tanti piccoli spuntini, più che pietanze vere e proprie: sill (aringa
marinata), salmone affumicato o gravad lax, filetti di salmone
marinati con sale grosso, zucchero, aneto e pepe nero, serviti con
pane di segale e burro; patate novelle bollite con la buccia e condite
con panna acida e aneto, uova sode ripiene e l’immancabile baguette
aromatizzata con burro e aglio.