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NATURA

?
Come posso aiutarti ?
Piccoli esperimenti per imparare a “lasciare il
mondo un po’ migliore di come lo abbiamo
trovato”

Chiara Tarquinio
matricola 1762958
A.A. 2018/2019
Indice
Introduzione 1

Note per l’insegnante 2

Laboratorio 1 – Acqua e sapone 3

Laboratorio 2 – Acqua e olio 5

Laboratorio 3 – Piogge acide 7

Fonti 9
introduzione
Sempre più frequentemente leggiamo o pochi, semplici gesti quotidiani si può
ascoltiamo notizie riguardanti disastri contribuire a rendere migliore l’ambiente
ambientali prodotti dalla mano in cui viviamo.
dell’uomo, talmente tante che la maggior Ruolo importantissimo per questo scopo
parte di noi rimane ormai indifferente di lo svolgono buone conoscenze chimiche
fronte ad esse limitandosi a sospirare di base: il piccolo cittadino, conoscendo il
come se non si potesse più rimediare ai perché di alcune sue azioni e delle loro
nostri danni. conseguenze, può maturare delle scelte
L’indifferenza però non porta a nulla se personali, consapevoli e motivate, ed
non ad una maggiore disinformazione e esprimere un parere ponderato e
irresponsabilità nei confronti dell’ambi- coerente su alcune tematiche di grande
ente in cui viviamo. impatto sociale, come ad esempio
Da dove ripartire, allora, per mettere in l’inquinamento ambientale.
pratica le belle parole di Baden Powell Ecco allora che una didattica laborato-
(fondatore dello Scoutismo) che ci invita- riale, non fine a se stessa, è il metodo
va a “…cercare di lasciare questo mondo migliore per giungere a una maturazione
un po’ migliore di quanto non l’abbiamo consapevole: il bambino non sarà annoia-
trovato”? to o spaventato dai paroloni scritti sui
Basterebbe cominciare con una libri di testo, ma sarà invece coinvolto e
informazione attiva e interessata, volta incuriosito dai fenomeni che può toccare
ad aumentare la consapevolezza e la con mano e osservare con i suoi occhi. E
sensibilizzazione dei cittadini. non importa se non si trovano subito
In particolar modo bisognerebbe ripartire risposte esaurienti a tutte le domande,
dall’informazione nella scuola, luogo in anzi si può sfruttare questo limite per
cui attraverso il gioco e l’acquisizione di alimentare la curiosità e la ricerca di
competenze si possono responsabilizza- informazioni da parte dei bambini.
re i bambini dimostrandogli che con
1
Note per l‛insegnante
PROGETTO
L’idea è quella di inserire i tre
esperimenti in un percorso più
ampio, come un progetto di
Educazione Ambientale o Civica.
OBIETTIVI
Essi possono essere utilizzati come Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali ad opera
espedienti per trattare argomenti dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione, etc.)
riguardanti l’inquinamento o come [Ind. Naz. 2012, pag. 80];
esemplificazioni di argomenti già
trattati, ponendo particolare
attenzione al modo in cui vengono Essere consapevoli del ruolo della comunità umana sulla Terra al fine
presentati: non pessimistico, in cui di adottare modi di vita ecologicamente responsabili
risaltino soltanto i danni provocati [Ind. Naz. 2012, pag. 81];
finora, ma ottimistico, dimostrando
come possiamo evitare di agire in Sensibilizzare su argomenti attuali che riguardano direttamente il
maniera dannosa nei confronti del rapporto tra uomo e natura.
nostro pianeta.

CLASSE: 3a/4a elementare

2
LABORATORIO 1 Materiali
AcquA E SAPONE - Ciotola
- Acqua
SVOLGIMENTO - Borotalco
- Detersiv
1 Riempire la ciotola con dell’acqua o
2 Spruzzare il borotalco sulla superficie
dell’acqua 1

3
Insaponare un dito con del detersivo
4
Immergere il dito insaponato nell’acqua. 2

4
3

3
LABORATORIO 1 COSA SI PUÒ FARE?
   

 
AcquA E SAPONE 
   



 






 
 
 


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COSA ACCADE? 
  

 




 
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In un primo momento possiamo osservare che il borotalco 



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galleggia sulla superficie dell’acqua. Quando, però, intingiamo il dito  


   

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insaponato nella ciotola, il borotalco si allontana sempre di più dal 


 



dito e precipita sul fondo.
PERCHÉ?
La tensione superficiale fa sì che l’acqua si comporti come
una pellicola: nell’acqua, le molecole si attraggono con grande
forza (le forze intermolecolari attrattive sono la risultante
della somma delle interazioni dipolo-dipolo e dei legami a
idrogeno) e, poiché le interazioni con le molecole dell’aria idro-
fobe sono molto deboli, l’acqua cercherà di minimizzare
queste interazioni. Per questo le forze attrattive che agiscono
sulle molecole di superficie non sono bilanciate; ciascuna
molecola di superficie risente di una forza che la attira verso
l’interno e sulla superficie del liquido si forma una sorta di
reticolo tra le molecole, in grado di sorreggere alcuni oggetti
leggeri o alcuni piccoli animali.
Il detersivo, tensioattivo contenente una coda apolare e
un’estremità polare, si immerge tra le molecole dell’acqua e
ne diminuisce la tensione superficiale.
Il borotalco, quindi, quando si immerge il dito insaponato nella
ciotola, viene attratto dalle zone dell'acqua in cui la tensione
è maggiore (lontano dal dito) e precipita sul fondo.
4
LABORATORIO 2 Materiali
acqua e olio - 2 bicchie
- 2 baratto
ri
SVOLGIMENTO vetro traslpi di
- Acqua arente
1 Versare dell’acqua nei due bicchierini
1 - Olio
2 In uno dei due bicchierini, versare anche
dell’olio
3
Inserire i due bicchierini all’intero dei due
barattoli

4 Avvicinare i barattoli a una fonte di calore 2

e attendere

4
3

5
LABORATORIO 2 COSA SI PUÒ FARE?
AcquA E olio  
 
 
    



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

 


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COSA ACCADE? 
 
 






Dopo un po’ di tempo, notiamo che nel barattolo contente il 

bicchierino con sola acqua quest’ultima è in parte evaporata


creando la condensa all’interno del barattolo, mentre nel barattolo
contenente il bicchierino con acqua e olio non è accaduto nulla.

PERCHÉ?
La densità è una proprietà caratteristica della materia
definita come il rapporto tra la massa di una sostanza e il suo
volume.
Una sostanza, quando posta in un liquido, galleggia se la sua
densità è inferiore a quella del liquido, o, al contrario, affonda
se la sua densità è superiore a quella del liquido in cui è
immersa.
L’olio e l’acqua sono tra loro immiscibili e costituiscono una
miscela eterogenea proprio perché la densità dell’olio è
inferiore a quella dell’acqua e, quindi, galleggia su di essa.
Per questo l’olio forma sull’acqua una pellicola impermeabile
che impedisce lo scambio di ossigeno tra l’acqua e l’ambiente
esterno.
Nel barattolo contenente il bicchierino con sola acqua, quindi,
sono visibili l’evaporazione e la condensazione dell’acqua,
mentre nell'altro barattolo l'olio in superficie impedisce
l'evaporazione.
6
LABORATORIO 3 Materiali
Piogge acide - Bicchiere
- Aceto d i vetro
SVOLGIMENTO - Gessetto
per
1 Versare l’aceto nel bicchiere lavagna
2 Immergere il gessetto nell’aceto

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LABORATORIO 3 COSA SI PUÒ FARE?
  
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piogge acide  






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COSA ACCADE? 

 
 



… 
 
† 
 

Il gessetto inserito all’interno del bicchiere, in breve tempo, si
     
sgretola e nel mentre libera delle bollicine. 
  
  

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PERCHÉ?
Il gessetto da lavagna è composto da carbonato di calcio
[CaCO3].
Questo, reagendo con l’acido acetico/aceto [CH3COOH], pro-
duce acetato di calcio [Ca(CH3COO)2], acqua [H2O] e anidri-
de carbonica [CO2] secondo la seguente razione:
CaCO3 + 2CH3COOH Ca(CH3COO)2 + H2O + CO2 

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Fonti
SITOGRAFIA
> http://www.chiamamilano.it/uploads/1/6/8/6/16865702/docenti-3ed.pdf
> https://www.youtube.com/watch?v=mMe3YKlKUbA
> https://www.legambiente.it/contenuti/articoli/oli-vegetali-usati
> http://angoloarte.altervista.org/ECOLOGIA_PIOGGE_ACIDE.htm
> http://angoloarte.altervista.org/ECOLOGIA_INQUINAMENTO_IDROCARBURI.htm
> https://www.imperialbulldog.com/2009/12/09/i-detersivi-nemici-dei-mari/
> https://en.wikipedia.org/wiki/Chalk

BIBLIOGRAFIA

“I quaderni della didattica. Metodi e strumenti per l’insegnamento <


e l’apprendimento della chimica”; L. Cipolla; ed. EdiSES

“Chimica! Leggere e scrivere il libro della natura”; V. Balzani, <


M. Venturi; ed. scienza express

“Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e <


del primo ciclo d’istruzione, 2012”