Sei sulla pagina 1di 30

ANT UNIT

WEB SERVER - SNMP

Rev.00 - 17/09/2010
Cod. MAN1004UIT MANUALE D’USO
Sede operativa : via G. Amendola 9, 44028 Poggio Renatico (Fe) ITALY
C.C.I.A.A. 101 216
C.Fisc. e P.IVA IT00415540384

Per informazioni ed assistenza contattare il servizio di assistenza tecnica di Elenos :

Tel +39 0532 829965


Fax +39 0532 829177
E-mail per informazioni di carattere generale info@elenos.com
E-mail per assistenza support@elenos.com

O attraverso il sito internet :

www.elenos.com (pagina “Assistenza On line”)

Si prega di fornire sempre l’indicazione del numero di serie dell’apparato (presente sull’etichetta identificativa).

Tutti i diritti sono riservati, non è possibile riprodurre alcuna parte di questo manuale, in alcuna forma, senza autorizza-
zione in forma scritta da parte di Elenos S.r.l.
Revisioni

N° Data Descrizione
00 17/09/2010 Versione originale

Revisioni 3
Varianti della famiglia

Le unità di questa linea sono di due tipologie : unità con funzionalità di Web Server e SNMP
(oggetto di questa documentazione) e unità con funzionalità di Omron over IP e Concentratore
allarmi (in tal caso si veda il manuale specifico).

In entrambi i casi le più importanti funzioni vengono realizzate da una scheda elettronica, com-
ponente principale dell’unità.
Nell’unità con funzionalità di Web Server e SNMP possono essere presenti fino a tre schede di
questa tipologia.
Nell’unità con funzionalità di Omron over IP e Concentratore allarmi, invece è presente la scheda
qui sopra citata e un’altra scheda Elenos per la gestione di accessori aggiuntivi, meglio descritti
all’interno dello specifico manuale.

Dimensioni della scheda elettronica principale :


Lunghezza : 160mm
Profondità : 100mm
Altezza : 1U rack
Peso : 248g

Condizioni ambientali per un corretto funzionamento della scheda elettronica principale :


Alimentazione : 300mA @ 12v +/- 20%
Temperatura a riposo : -20°C to +70°C
Temperatura operativa : 0°C to 50°C
Umidità : up to 90% NC

4 Varianti della famiglia


Indice

1 Descrizione dell’apparato........................................................................................................... 7
1.1 Pannello frontale................................................................................................................ 7
1.2 Pannello posteriore............................................................................................................ 8
2 Connessioni.............................................................................................................................. 11
2.1 Modalità di connessione................................................................................................... 11
2.2 Schematici dei cavi........................................................................................................... 13
3 Web Server............................................................................................................................... 17
3.1 Descrizione della fuzionalità di Web Server..................................................................... 17
3.2 Modalità di utilizzo........................................................................................................... 17
3.3 Screenshots....................................................................................................................... 19
4 SNMP........................................................................................................................................ 25
4.1 Descrizione della fuzionalità SNMP.................................................................................. 25
4.2 Modalità di utilizzo........................................................................................................... 25
5 “How to”.................................................................................................................................. 29
5.1 Informazioni per l’utente esterno.................................................................................... 29
5.1.1 Ristabilire l’indirizzo IP di default della scheda elettronica..................................... 29

Indice 5
6 Indice
1 Descrizione dell’apparato

1.1 Pannello frontale


b
1 2 3 5
c
a

4 6

Sul pannello frontale dell’unità sono presenti :


1. Connettore RS232, DB9 femmina (a). Solitamente questo connettore deve essere
utilizzato per operazioni di debug dell’apparato o per scopi riservati al costruttore.
In condizioni standard non è consentito l’utilizzo all’utente finale e deve essere
utilizzato solo da personale specializzato per l’aggiornamento del software e
l’inizializzazione della scheda. Il layout del circuito è quello tipico della tipologia
RS232, quindi un cavo seriale standard 1:1 può venire utilizzato per il collegamento
ad un pc. Solo qualora l’apparato ospiti più di una scheda, con lo scopo di controllare
più di una rete Elenos 485, l’unità risulterà connessa alle macchine da monitorare
mediante tale connettore. Per maggiori dettagli si consulti il capitolo “Connessioni”.

Schematico connettore DB9


pannello frontale

Descrizione dell'apparato 7
2. Led di stato (b). Il significato risulta abbastanza immediato dai simboli che li rappre-
sentano. Nello specifico :
• n°1-2 sono lampeggianti se sono in corso rispettivamente trasmissioni/ricezioni su
RS232 o trasmissioni/ricezioni su RS485;
• n°3 se acceso indica che l’unità è sotto alimentazione;
• n°4 indica la “vitalità” dell’apparato. In condizioni di normale funzionamento questo
led si presenta lampeggiante ogni 2 secondi, mentre se l’unità è bloccata o presenta
problemi il led sarà sempre acceso o sempre spento;
• n°5 se acceso indica la presenza di un allarme;
• n°6 se acceso indica che una query SNMP ha avuto esito positivo;
• n°7 sono accesi rispettivamente se è in corso una trasmissione/ricezione tramite
rete ethernet o una trasmissione/ricezione tramite rete fissa.
3. Presa Ethernet (c). Per maggiori dettagli si consulti il capitolo “Connessioni”.

1.2 Pannello posteriore

a e b e d c

Sul pannello posteriore dell’unità sono presenti :


1. Due connettori RS485, BD9 femmina (a). Il loro utilizzo è equivalente. Per maggiori
dettagli si consulti il capitolo “Connessioni”.

Pin Description
Pin-out connettore DB9
pannello posteriore 1 RD B

2 RD A

3 TD B

4 TD A

5 NC

6 NC

7 NC

8 Descrizione dell'apparato
8 NC

9 GND and shield cable

2. Presa per ricaricare la batteria (b).


3. Presa con interruttore per l’alimentazione (c).
4. Occhiello per la messa a terra (d).
5. Fusibili (e).

Descrizione dell'apparato 9
10 Descrizione dell'apparato
2 Connessioni

2.1 Modalità di connessione


Le connessioni della presente unità con gli altri elementi con i quali interagisce devono
rispettare le prescrizioni di seguito riportate.

Collegare CAB0450_0 da DB9 RS485 posteriore dell’unità ANT (sull’unità tali connettori
sono in numero pari a due, quello che si utilizza è indifferente) ad una qualsiasi porta
RS485 anteriore o posteriore di un qualsiasi apparato Elenos.
Se il collegamento avviene sulla porta RS485 posteriore di un apparato Elenos la velo-
cità di trasferimento è pari a 38400 baud, mentre se avviene alla porta anteriore di un
apparato Elenos la velocità di trasferimento è 9600 baud.

Fa eccezione l’apparato Elenos Echos3 (telemetria), dove il collegamento deve avvenire


sulla porta posteriore della stessa tramite CAB0507_1 e la velocità di trasferimento è
pari a 38400 baud.

Qualora, invece, l’unità ANT ospiti più di una scheda per controllare più di una rete
RS485 Elenos, si deve collegare CAB0486_1 da DB9 RS232 anteriore dell’unità ANT ad
una porta RS485 anteriore di un qualsiasi apparato Elenos.

Predisporre, poi, il collegamento Ethernet : connettere l’unità alla rete ethernet.

Alimentare l’apparato, dopo essersi collegati alla rete elettrica (230VAC), ponendo l’in-
terruttore su “1”.
Connessioni dell’ unità ANT
Mains
(1 scheda a bordo) ad ap-
parati Elenos
230VAC

CAB0450_0 (38400 baud)

Rear Rear
ELENOS DEVICE
(Echos3 except)
230V

RS485

RS485

RS485
Ethernet
RS232

RS485

ANT 1 BOARD
(0DC30002)

Front Front

CAB0450_0 (9600 baud)

Ethernet network
Eth

Alternative link

Connessioni 11
Connessioni dell’unità ANT
(1 scheda a bordo) ad
Echos3
Mains

230VAC

CAB507_1 (38400 baud)

Rear Rear
ECHOS3
230V

RS485

RS485

RS485
Ethernet
RS232

ANT 1 BOARD
(0DC30002)

Front Front

Ethernet network
Eth

Connessioni dell’unità ANT


(più schede a bordo) ad
apparati Elenos
Mains
230VAC

Rear
ELENOS DEVICE1

RS485
Rear

RS485
ANT + BOARDS
(0DC30003)
230V

RS485

RS485

Front
CAB0486_1 (9600 baud)
Ethernet

Ethernet

Ethernet
RS232

RS232

RS232

Rear

Front ELENOS DEVICE2


RS485
RS485

Front
CAB0486_1 (9600 baud)

Rear
ELENOS DEVICE3
RS485

Hub
Eth

Eth Eth

Eth

RS485

Ethernet network
Front
CAB0486_1 (9600 baud)
Eth

12 Connessioni
ELENCO DEI MATERIALI

ARTICOLO QUANTITA'

CONNETTORE DB9 MASCHIO PER FILO A SALDARE 2


GUSCIO PER CONNETTORE DB9 A VITI LUNGHE 2
CAVO MULTIPOLARE IN GUAINA CON CALZA( 24AWG) 1500 ca.


CN1 CN2

DB9 Maschio a saldare in guscio con v iti lunghe
DB9 Maschio a saldare in guscio con v iti lunghe
1 Marrone
6 Giallo 1
2 Rosso 6
7 Arancio 2
3 Giallo 7
8 Marrone 3
2.2 Schematici dei cavi

4 Arancio 8
9 Rosso 4
5 9
5

DB9 M.
DB9 M.

1500 mm

 DESCRIZIONE QUOTE SENZA IND. TOLL.

Connessioni
CABLAGGIO UNITA’ CONTROLLO SNMP
 TUTTE LE QUOTE, SE NON
MATERIALE
DIVERSAMENTE SPECIFICATO, SI
TRATTAMENTO INTENDONO IN MILLIMETRI

DISEGNATORE DATA CONTROLLATO DATA REVISIONE SCALA N° PEZZI


FOGLI N. 17/12/2009
FILE DISEGNO
 CAB0450_0.DOC
CODICE DISEGNO
 CAB0450_0
 CAB0450_0

13
ELENCO DEI MATERIALI
CN1 CN2
ARTICOLO QUANTITA'
1 MARRONE 1
6 6
2 ROSSO 2 CONNETTORE DB9 MASCHIO A SALDARE 1
7 7
3 ARANCIONE 3 CONNETTORE DB9 FEMMINA A SALDARE 1
8 8
4 GIALLO 4
9 NERO 9 GUSCIO A VITI LUNGHE PER CONNETTORE DB9 2
5 5
CAVO MULTIPOLARE AWG24 + CALZA METALLICA 1500mm ca.
DB9 M. DB9 F.



COLLEGARE LA CALZA METALLICA CONNETTORI IN GUSCIO
AL CORPO DEI CONNETTORI A VITI LUNGHE
CN1 CN2
DB9 MASCHIO DB9 FEMMINA
1500mm

Connessioni
DESCRIZIONE QUOTE SENZA IND. TOLL.
CABLAGGIO SERIALE ANTENNA NORD – ECHOS 3
MATERIALE TUTTE LE QUOTE, SE NON
DIVERSAMENTE SPECIFICATO, SI
TRATTAMENTO INTENDONO IN MILLIMETRI
DISEGNATORE DATA CONTROLLATO DATA REVISIONE SCALA N° PEZZI
MELITO L. 05/07/2010 20/07/2010 1
FILE DISEGNO
1 20/07/2010 Modificato Pinout  CAB0507_1.DOC
CODICE DISEGNO
Rev. Data Descrizione revisione
 CAB0507_1

CAB0507_1

14
ELENCO DEI MATERIALI
CN1 CN2
ARTICOLO QUANTITA'
1 1
6 6
2 2 CONNETTORE DB9 MASCHIO A SALDARE 2
7 7
3 3
8 8 GUSCIO A VITI LUNGHE PER CONNETTORE DB9 2
4 4
9 9 CAVO TRIPOLARE AWG24 + CALZA METALLICA 1500mm ca.
5 5

 DB9 M. DB9 M.

 

Etichettare il connettore “RS232 Elenos” Etichettare il connettore “RS485 ANT”

2 CONNETTORI DB9 M. IN
GUSCIO A VITI LUNGHE
COLLEGARE LA CALZA METALLICA
AL CORPO DEL CONNETTORE

CN1 CN2

1500mm

N.B.: Applicare sui gusci dei connettori le DESCRIZIONE QUOTE SENZA IND. TOLL.
CABLAGGIO RS232 – IEEE485 PER TCP/IP
MATERIALE TUTTE LE QUOTE, SE NON

Connessioni
etichette con le diciture indicate tra i doppi apici.
DIVERSAMENTE SPECIFICATO, SI
TRATTAMENTO INTENDONO IN MILLIMETRI

DISEGNATORE DATA CONTROLLATO DATA REVISIONE SCALA N° PEZZI


MELITO L. 27/05/2010 20/07/2010 1
FILE DISEGNO
1 20/07/2010 Modificata Pinout  CAB0486_1.DOC
Rev. Data Descrizione revisione CODICE DISEGNO
 CAB0486_1

CAB0486_1

15
16 Connessioni
3 Web Server

3.1 Descrizione della fuzionalità di Web Server


La funzionalità di Web Server permette all’utente di interagire (cioè di monitorare e
modificare) con l’intero sistema fornito da Elenos, tramite un qualsiasi web browser
(Explorer, Firefox, Opera, etc.) di facile reperimento.
In questo modo, anche a distanza, l’utente ha la possibilità di sorvegliare gli apparati
e, in base alla tipologia del sistema, può accenderli/spegnerli, modificare la posizione
dei relè, impostare le potenze target, impostare e abilitare gli indirizzi a cui inviare gli
allarmi, scaricare le MIB se in presenza di agente SNMP, e tanto altro; il tutto in modo
molto semplice ed intuitivo.
Per accedere all’unità di interesse, oltre ad avere un web browser, è sufficiente “appog-
giarsi” ad una rete fisica privata interna, ad un indirizzo pubblico o ad una rete internet
virtuale (VPN).
Queste configurazioni sono tutte facilmente realizzabili da un amministratore di sistemi
informatici.

Attenzione : tutte le problematiche relative alla creazione e gestione della rete, e


alla sicurezza delle comunicazioni sono sotto le responsabilità dell’utente finale.

3.2 Modalità di utilizzo


Una volta stabilita la rete da utilizzare è necessario verificare che il proprio terminale sia
allineato con l’indirizzo dell’unità ANT fornita da Elenos e, qualora così non fosse, impo-
stare temporaneamente un nuovo indirizzo idoneo sul terminale.

Supponiamo qui che l’indirizzo IP dell’unità ANT sia 192.168.1.246.


Sul proprio terminale aprire la finestra “Stato di connessione alla rete locale (LAN)” di
Windows.
Cliccare su “Proprietà”.

Web Server 17
Sulla nuova finestra selezionare “Protocollo Internet (TCP/IP)” e cliccare su “Proprietà”.

Selezionare, a questo punto, “Utilizza il seguente indirizzo IP” e digitare un indirizzo


IP diverso da quello dell’unità ANT solo per le ultime tre cifre, ad esempio digitare
192.168.1.10. L’importante è che i primi 3 ottetti di numeri siano identici.
Digitare come Net mask 255.255.255.0.
Confermare cliccando su “OK”.

In questo modo il proprio terminale sarà in grado di rintracciare l’unità ANT al fine di
sorvegliarla/interrogarla.
Aprire, dunque, un qualsiasi web browser e digitare l’indirizzo IP dell’unità ANT.
Si aprirà la schermata relativa al Login (si veda paragrafo successivo).

18 Web Server
3.3 Screenshots
Si precisa che le immagini qui riportate hanno uno scopo puramente illustrativo, in
quanto possono variare in base alla composizione dell’impianto dell’utente.

Digitando nella barra di navigazione di un web browser l’indirizzo IP dell’unità ANT


appare la schermata per il login.
Inserire qui username e password, poi confermare.
Entrambe sono case sensitive.
Se username e password vengono riconosciute come corrette si accede alla lista delle
voci selezionabili (Unit Data, Traps, Interface, MIB files, Help).

Esempio schermata LOGIN

Web Server 19
Cliccando su “Unit Data” (dove “unit” può essere un trasmettitore, una unità di scambio,
un sistema, etc.) è possibile verificare lo stato in cui si trova in quel momento l’apparato
da monitorare. Da qui possono venire assegnati anche dei comandi.
La rappresentazione è sia grafica che testuale e di semplice comprensione.
Il tempo di aggiornamento di questa schermata è ogni 5 secondi.

Esempio schermate
“UNIT“DATA

20 Web Server
Cliccando su “Traps” è possibile accedere a due schermate, che definiamo “General”
e “Settings” : nella prima è possibile inserire gli indirizzi delle macchine che devono
ricevere gli allarmi; la seconda serve a definire il tipo e le caratteristiche (severità, persi-
stenza, durata, modalità di gestione, ogni quanto e quante volte rispedire l’allarme, OID
allarme, abilitazione, tipo di misura, minimo e massimo valore ammessi, livello oltre il
quale rientrare in una condizione di “normalità”, etc.) degli allarmi da abilitare.
Attenzione : non usare mai l’indirizzo IP 0.0.0.0 o indirizzi di classe D, in quanto
questo causerebbe il blocco della macchina!
Se la lista degli indirizzi da inserire non è sufficientemente lunga inserire indirizzi di
classe C.

Esempio schermate TRAPS

Web Server 21
Cliccando su “Interface” è possibile settare gli indirizzi e i riferimenti temporali e reset-
tare l’unità ANT da remoto, così da rendere validi, ad esempio, eventuali nuovi indirizzi
IP impostati. Questi, infatti, diventano utilizzabili solo dopo riaccensione o, appunto,
reset. Durante questa procedura si perde il controllo dell’unità ANT per qualche secondo,
ma il sistema da monitorare continua ad operare imperturbato.
Esempio schermata IN-
TERFACE

Cliccando su “MIB files”, in presenza di agente SNMP, è possibile scaricare i files MIB
appunto (per dettagli si consulti il capitolo “SNMP”).
Esempio schermata MIB
FILES

22 Web Server
Cliccando su “Help” è possibile accedere a due schermate : “Elenos” e “About ...”, aven-
do così la possibilità di collegarsi al sito Elenos, inviare un’e-mail di assistenza, rintrac-
ciare informazioni relative a azienda, apparato, software, etc.

Esempio schermata HELP

Web Server 23
24 Web Server
4 SNMP

4.1 Descrizione della fuzionalità SNMP


SNMP è un protocollo di comunicazione su rete Ethernet che permette di leggere dei
valori (GET), scrivere dei valori (SET) e ricevere degli allarmi (TRAP) relativi al sistema
dell’utente.

Si riportano qui alcuni link tutorial di riferimento relativi al protocollo SNMP :


http://net-snmp.sourceforge.net/wiki/index.php/Tutorials
http://www.cuddletech.com/articles/snmp/snmp_paper.html
http://phoenixalley.com/ebooks/SNMP%20Networking/Manual%20-%20SNMP_Tuto-
rial.pdf
http://www.youtube.com/watch?v=TiBrB0qxQao

L’unità ANT fornita da Elenos ha a bordo un agente SNMP.


E’ sufficiente, quindi, che l’utente utilizzi un SNMP browser per realizzare la comunica-
zione con la/e macchina/e da monitorare.
Il browser può venire scelto dall’utente liberamente.
Le operazioni di GET e SET transitano di default sulla porta 161, mentre la gestione degli
allarmi utilizza la porta 162.
Attenzione : deve essere compito dell’amministratore di servizi informatici
dell’utente rendere disponibili tali porte.

4.2 Modalità di utilizzo


Per riuscire a comunicare con l’agente SNMP a bordo dell’unità ANT utilizzare un SNMP
browser, a libera scelta.
A titolo di esempio si cita “iReasoning MIB Browser Free Personal Edition”, scaricabile
da http://ireasoning.com/download.shtml.
Per le istruzioni dettagliate di utilizzo consultare la guida in linea del programma.

Elenos fornisce all’utente i MIB files di descrizione degli apparati acquistati e da monito-
rare.
Tramite iReasoning (o programmi equivalenti) caricare tali files.
Si ha così visione di tutti i “rami” componenti l’”albero” sistema e delle variabili che
possono essere o solo lette o anche modificate.
I nodi che si riferiscono agli apparati Elenos sono tutti quelli con indirizzo che inizia con
la sequenza .1.3.6.1.4.1.31946 .
In generale la struttura prevede informazioni e comandi di sistema, informazioni singolo
apparato, informazioni allarmi, configurazione traps.
Per ogni variabile è possibile leggerne il suo indirizzo SNMP, il tipo di variabile (se
ad esempio è un intero, una stringa, i valori che gli vengono attribuiti che significato
hanno, etc.), le operazioni che si possono effettuare (ad esempio sola lettura, lettura o
scrittura), una descrizione sul suo significato.
La consultazione, quindi, è chiara ed intuitiva.
Fin qui l’utente arriva ad analizzare come il sistema è strutturato.

SNMP 25
Per poter, poi, eseguire operazioni di GET/SET il protocollo SNMP richiede delle password
(dette community) da inserire.
Non si entra troppo nello specifico in quanto le procedure da seguire per l’introduzione
delle password e l’utilizzo dei comandi di GET/SET cambiano in base al browser utilizza-
to.

Altra funzionalità di SNMP è quella della ricezione delle traps.


Affinchè questa venga eseguita correttamente :
• accertarsi di avere aperta la porta 162;
• attivare sul proprio pc un applicativo per ricevere le traps (come l’utility Trap Recei-
ver già nel menù Tools se si usa iReasoning);
• fornire all’agente SNMP l’indirizzo a cui inviare le traps. L’indirizzo può essere inseri-
to tramite Web Server (a tal proposito si rimanda al capitolo del Web Server, scher-
mata TRAPS) o tramite l’SNMP browser, scrivendo sulle variabili opportune.
Se quanto detto fin qui viene rispettato, lanciando il programma Trap Receiver sarà pos-
sibile visionare tutte le segnalazioni che l’unità manda all’utente.

26 SNMP
Esempio di visualizzazione
dei files MIB tramite un
SNMP browser

SNMP 27
Esempio di visualizzazione
delle variabili tramite un
SNMP browser

Esempio di visualizzazione
delle traps

28 SNMP
5 “How to”

5.1 Informazioni per l’utente esterno


5.1.1 Ristabilire l’indirizzo IP di default della scheda elettronica
Per resettare l’indirizzo IP di una scheda elettronica al valore di default 192.168.4.89, è
necessario seguire la seguente procedura:

• All’ unitá ANT spenta estrarre la scheda dal rack svitando le 4 viti a croce poste sul
frontale.
• Sono facilmente identificabili sulla scheda 8 dip switch. La configurazione di questi
è: tutti su OFF, tranne il 2 e il 4 che sono su ON. Spostare il dip switch 7 da OFF a ON.

Configurazione dip switch

Configurazione provvisoria
dip switch per ristabilire
l’indirizzo IP

• Reinserire la scheda nel rack ed accendere l’unitá.


• Attendere che il led SNMP e quello posto sopra quest’ultimo sul frontale lampeggi-
no alternativamente.
• Estrarre nuovamente la scheda dal rack. Non ha importanza spegnerlo prima.
• Rimettere lo switch 7 in posizione OFF.
• Reinserire la scheda nel rack.
• Adesso l’indirizzo IP della scheda vale 192.168.4.89.

"How to" 29
30 "How to"