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LEZIONE 11/03

IMPRESA CULTURALE

Impresa: non c’è una definizione nel cod. civile ma di imprenditore art. 2082:
E' imprenditore chi esercita professionalmente una attivita' economica organizzata al fine
della produzione o dello scambio di beni o di servizi.

Professionalmente → che è l’attività principale


Economicamente → valutabile in termini economici e diretta allo scopo di produrre un’utile
d’impresa o un profitto e valore economico dei prodotti dell’impresa. Differenza con
associazione che non persegue un profitto.
Organizzata → l’imprenditore deve organizzare i fattori produttivi ovvero: i beni immobili e
mobili utili alla produzione es.(Salsa di pomoro, macchinari per produrla, magazzino per
tenerle); la forza-lavoro (lavoratori); beni immateriali (etichetta/marchio del prodotto); credito
bancario.

Bene: prodotto concreto. → trasferibilità


Servizio: compri un’attività prestata dall’azienda. (è comunque un prodotto).

Scambio: la finalità dell’imprenditore può essere anche finalizzata allo scambio/commercio.


Può essere trasferito ad un’impresa che si occuperà della vendita dei prodotti. Per es.
(supermercati) Quindi imprenditore produce bene e lo vende non a consumatore finale ma a
imprenditore commerciale che compra prodotti per rivenderli.

Cultura
Definizione giuridica → bene/attività culturale, ministero della cultura.
Prodotto culturale: può essere sia un bene (quadro, disco, libro) che un servizio (concerto,
spettacolo dal vivo). Anche i prodotti culturali possono essere prodotti e scambiati.

C’è un’altro settore oltre ai beni e servizi ovvero quello della rete che è in rapido sviluppo or
ora. Può coincidere il momento di produzione con quello di distribuzione.

Beni immobili: case o terreni.


Beni mobili: tutto ciò che sta su case e terreni.
Beni materiali: beni tangibili, hanno una loro corpereità
Beni immateriali: beni non concreti es. marchio, romanzo, canzoni.

Imprenditore culturale
Scambia/vende prodotto culturale, molto simile all’imprenditore normale.
Es. fattori produttivi bene: editore (macchine per stampare, carta, compra i diritti delle opere,
marchio, forza lavoro [gente che controlla]) e infine distribuisce per es. nelle librerie.
Es. produzione spettacolo: teatro è l’immobile il luogo di produzione coincide con quello di
distribuzione, la materia prima non c’è!, forza-lavoro sono attori e tecnici, marchio tipo del
teatro.
L’imprenditore è sia una persona fisica che giuridica. Persone fisiche siamo tutti quanti che
al momento della nascita acquistiamo diritti. Le persone/enti giuridiche agiscono tramite
persone che hanno una propria autonomia/personalità.
Nell’esercizio di un’attività economica l’imprenditore può essere sia una persona fisica che
giuridica. Quindi è un’individuale ovvero in proprio. L’impresa individuale prende il nome
dell’imprenditore.
Oppure può essere societario, quindi c’è una società commerciale che esercita l’attività
d’impresa.
Nell’ordinamento giuridico i tipi di società: di persone o di capitali.

Società di persone: la partecipazione delle persone che ne fanno parte è elemento


decisivo poiché rispondono con il proprio patrimonio eventuali debiti e obbligazioni della
società.
società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice.
Società di capitali: i soci non rispondono con i propri patrimoni ma con il capitale della
società. società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per
azioni.

Altre società sono: società cooperative e mutualistiche.

più famous:
società in nome collettivo (s.n.c): prende il nome dei partecipanti es. Kamice di seta di pasini
e co.
Pressuppongono che il rapporto lavorativo dei soci sia molto importante e che quindi
partecipino attivamente al lavoro. Decidono di fare una società paritaria quindi si dividono le
quote equamente. Il problema è che le s.n.c hanno problemi economici e non riescono a far
fronte alle obbligazioni i creditori possono rivalersi sul patrimonio dei singoli soci.

società responsablità limitata (s.r.l.): i soci non mettono i loro nomi in genere es. Grandi
camice s.r.l.
caratteristica delle srl i soci non rispondono del loro patrimonio ma devono averlo comune
della società. Chi prende di più contribuisce di più al capitale della società. Inoltre i soci
possono limitarsi a dare il capitale. La quota parteciparia indica la ripartizione degli utili. Il
vantaggio è che se in futuro non riescono a far fronte ai deviti e gli obblighi i creditori non
possono rivalersi sui beni personali dei soci → autonomia patrimoniale.

Per entrambe le società ci vuole un legale rappresentante che in genere è uno dei soci.
Nelle società a persona tutti i soci possono amministrare assieme la società. Nelle s.r.l.
devono nominare un amministratore che può essere anche esterno oppure nominare un
consiglio di amministrazione.

Le società a persona si assomigliano e si basano sugli stessi principi.


Società per azioni è quella più importante.

SPA: ci sono i soci che partecipano attraverso azioni, quindi ci sono tanti soci. Il profitto della
società si divide poi con ognuno. Gli azionisti non rispondono con i loro patrimoni.
l’assemblea dei soci elegge un consiglio di amministrazione che amministra la società.
azione: è un titolo rappresentativo della quota di partecipazione del singolo socio ed ha
quindi valore economico. Le azioni possono crescere o diminuire di valore determinato dal
mercato.

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18/03

Enti con finalità non lucrative:


- Enti pubblici
- Fondazioni
- Associazioni ( comprese Onlus)

Ente Pubblico
Soggetto che esercita funzioni pubbliche e può essere territoriale (es. stato, regioni, comuni)
o non territoriale (hanno sede in un luogo che ha una sua autonomia e servizi) con finalità
non lucrative ma offre servizi per il bene della collettività, salvaguardando equilibri di
bilancio. Gli avanzi non vengono distribuiti ai soci ma vengono riutilizzati per l’anno
successivo.

Fondazioni
Caratteristica è il fondatore, che in genere è una o più persone fisiche, che costituisce una
fondazione grazie al proprio patrimonio. In genere le motivazioni sono due: mecenatismo
puro (ritorno di immagine), destinare il profitto dell’azienda alla fondazione permette di
sostituirlo in parte all’imposta (puoi scegliere di pagare le tasse o destinarli ad una
fondazione).
Il patrimonio iniziale deve garantire l’esistenza della fondazione.
si può avvalere dopo di donazioni, crowd funding, contributi pubblici, e anche attraverso
servizi es. biglietto per concerto ma i soldi saranno comunque reinvestiti in ambito pubblico.
Come in una società ci sarà il legale rappresentante e verrà nominato un consiglio
amministrativo. Servono persone fidate.
Come gli enti pubblici se alla fine dell’anno si ritrova un avanzo di profitto dovrà reinvestarlo
l’anno successivo per le medesime finalità.

Fondazioni Bancarie
Nascono al momento di una grande riforma nel mondo delle banche attorno agli anni 90’. Le
banche fanno un’attività d’impresa. La banca prende in deposito dai cittadini delle somme di
denaro, le custodisce e le fa fruttare. Siccome rimane in giacenza un sacco di soldi li
utilizzano dando il denaro a credito alle imprese e vengono restituiti con commissioni.
Lo stato ha fatto un patto con le banche riconoscendo le banche e che potessero fare
queste cose però in cambio devono anche contribuire a funzioni sociali e culturali.
Questa cosa spesso metteva in crisi le banche negli anni 90’ così si separarono le attività di
impresa che sono le banche e si crearono le fondazioni bancarie. Le banche con gli utili
danno i soldi in più alle fondazioni bancarie. Per ogni banca c’è una fondazione bancaria a
cui la banca (impresa) da i soldi per utilizzarli nel sociale e culturale.

Art. 14 e seguenti codice civili spiegano fondazioni e associazioni


ALTALEX: sito per vedere articoli
Associazioni
Organismi di persone come società commerciali ma non perseguono utili. Mentre fondazioni
hanno momento iniziale di fondazione con patrimonio le associazioni si costituiscono per
volontà di associati con forte volontà comune di promozione sociale e culturale. es. aiuto
povertà, organizzazione concerti.
Ci vogliono in genere minimo tre persone. Redigono un atto costitutivo che è un vero e
proprio contratto. Entrando a far parte dell’associaizone si scrive un contratto associativo
poiché si avranno degli obblighi e dei vantaggi.
I fondatori sono quelli che fondano l’associazione e insieme decidono il fine comune
dell’associazione.
Es.: attorno ad un tavolo i soci fondatori individuano i requisiti minimi essenziali per
l’accordo. Minimo 3 persone maggiorenni. Possono partecipare anche persone giuridiche.
Requisiti essenziali:
- finalità: es. associazione per sensibilizzare sull’ambiente organizzando eventi;
- Nome: es. W l’ambiente;
- fondo comune: quote che i soci fondatori danno per fondare l’associazione;
- Sede: necessario un indirizzo dove ci sarà la sede legale dell’associazione;
- specificare che non è a scopo di lucro;
- In teoria l’atto scritto non è necessario, ma in genere è sempre fatto.

Una volta costituita l’associazione (atto costitutivo) sarà bisogno di fissare delle regole
messe nello statuto per la propria esistenza.
Come si organizza un’associazione nello statuto:
- individuare gli organi dell’ente: - assemblea dei soci (potere di eleggere il consiglio di
amministrazione), - consiglio di amministrazione (indirizza e coordina i movimenti
dell’associazione), - un legale rappresentante (presidente dell’associazione, colui che
agisce a nome dell’associazione e firma i contratti), - collegio dei sindaci (non
obbligatorio nelle piccole associazioni che hanno funzioni di controllo della
correttezza contabile);
- Norme per il bilancio dell’ente: gli avanzi saranno riusati l’anno successivo per le
medesime finalità, se si è in difetto e l’assocoazione deve risolvere debiti si può
attingere al fondo comune e al patrimonio dell’associazione per es. se ha strumenti o
computer può usare questi, se non bastano (art.38 c.c.) si rifanno al patrimonio
personale del presidente quindi.
art. 38: per le obbligazioni assunte dalle persone delle associazioni possono far fronte al
fondo comune, ma nelle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e
solidalmente le persone che hanno agito per conto dell’associazione.
- altre persone costituite: vice-presidente (sostituisce pres. quando non c’è), segretario
(tiene tutto in ordine), tesoriere (tiene i fondi e ne controlla il corretto uso).

L’associazione è un contratto aperto, chiunque può fare domanda per entrare far parte, così
si diventa soci ordinari, ci sono anche soci onorari che hanno perseguito particolari meriti.

Impresari teatrali
Un impresario teatrale è una persona fisica o giuridica che organizza e finanzia
intrattenimenti dal vivo. Commissionano a compositori delle opere e allestiscono il teatro,
scritturando i musicisti. Un tempo i teatri erano di proprietà dei palchettisti (cittadini
benestanti che si mettevano insieme con i loro fondi e diventavano coproprietari) ed erano
quindi proprietà private nel 700’ e ne costruirono un sacco. L’impresario si accollava la
produzione dello spettacolo. L’impresario correva lui stesso il rischio dell’efficacia dello
spettacolo. Agli eventuali debiti doveva rispondere con il proprio patrimonio

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25/03

MARKETING
è una disciplina che si studia nell’area economica e approfondisce tutti i temi per l’imissione
di un prodotto nel mercato.. Scopo l’ottimizzazione del rapporto tra le aziende e i clienti e
massimizzazione della soddisfazione reciproca.

Teoria del marketing mix o delle 4 P. Riflette sull’immissione del prodotto nel mercato e
stabilisce 4 fattori: Prodotto, Prezzo, Distribuzione (place), promozione.
Per avere un buon risultato bisogna avere un equilibrio tra questi 4 fattori.

- Prodotto: ha le sue caratterizzazione quindi se è un bene o un servizio, poi se è


destinato a bisogni primari o secondari. Se è un prodotto che dura nel tempo. Se è
destinato ad un pubblico ristretto o ampio.
- Prezzo:Corrispettivo che il consumatore presta per l’acquisto del prodotto. Chi fissa il
prezzo del prodotto? → per fissarlo bisogna innanzitutto determinare i costi di
produzione di esso. la vendita del prodotto dovrà compensare i costi ma sopratutto
superarli per ottenere un guadagno. es.(camiceria Zampa s.r.l. 100.000
- Place: luoghi di mercato dove il prodotto viene a contatto con il consumatore e dove
esso acquista il prodotto. In genere una volta erano fisici i luoghi ma ora si fa anche
online.
- Promozione: tutte quelle attività destinate ad una migliore placement del prodotto.
Una delle forme di promozione è la pubblicità, ma non è l’unica.

Una volta individuate le 4 P che sono sempre presenti, esse devono stare in equilibrio.
Devono stare insieme con coerenza logica, più è la coerenza più il progetto avrà possibilità
di riuscita.

Variabili che possono interferire la produzione, la produzione e il mercato inteso come il


consumatore e l’imprenditore deve osservare prima delle 4 P:
- variabili che investono la produzione: il territorio (per es. azienda su cucuzzulo alza
prezzo di benzina)

Variabili imprevedibili e prevedibili.


Imprevedibili per es. pandemia, terremoto, colpo di stato, alluvione, crisi finanziaria dovuta al
macrosettore.
Prevedibili: contesto topografico e geografico (scelta del luogo di distribuzione condiziona i
costi), luoghi di comunicazione, contesto politico (es. inquinamento), contesto
economico-sociale, vicinanza ai luoghi della materia prima, costo della manodopera,
legislazione, concorrenza.
Momento in cui il prodotto viene messo in mercato. Momento 0. poi crescita fino a momento
di stasi fino ad avere una leggera flessione finché non esce dal mercato. → ciclio di vita di
un prodotto
Prodotto culturale:
es. concerto Jazz
guardiamo le 4 P
- Prodotto: il concerto è un servizio, scegliere il repertorio, scegliere gli artisti, tipologia
di strumentazione e numero.
- Prezzo: trovare prezzo del biglietto in base ai costi di gestione e dei musicisti
- Distribuzione: il luogo di distribuzione è il teatro
- Promozione: pubblicità del concerto, volantini, manifesti.
Quando si fa promozione culturale si aggiunge un 5o fattore:
- Pubblico denaro: la stragrande maggioranza dei concerti al giorno d’oggi sono
sostenuti dagli enti pubblici siccome si dica che la cultura è simbolo di crescita della
popolazione. Quindi è un fattore da tenere in considerazione.

Siccome molto spesso la vendita del prodotto non copre i costi della produzione. in genere si
arriva all’⅓ dei costi di produzione, il restante in genere viene coperto dalle risorse
pubbliche. Il denaro pubblico però deve soddisfare finalità pubbliche non private quindi in
genere i bandi per dare questi fondi li danno ad enti con finalità non lucrative.
Ci sono particolari casi in cui una società commerciale può decidere di organizzare un
progetto a finalità sociale e quel progetto non avrà finalità lucrative e non producerà utili e
quindi qua possono entrare i fondi pubblici.

Variabili
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08/04

Preventivo e Consultivo
Il piano preventivo o bilancio preventivo è un documento che individuano gli elementi di costi
e ricavi a progetto d’impresa. Bilanci preventivi riguardo all’anno solare. è una previsione
delle attività economiche che l’imprenditore prevede di percepire dai prodotti e i costi di
produzione. Entrate e Uscite sono il fondamento di ogni bilancio. In genere sono aggregate
per tipologia. Per es. costo noleggio strumenti, costo pubblicità, imposte e tasse, ecc.. esse
avranno una somma totale.

Due considerazioni: se si tratta di società per scopi di lucro bisogna fare in modo che i costi
siano minori dei ricavi mentre se si fa bilancio preventivo per associazione culturale il
rapporto fra costi e ricavi vada in pareggio. Se c’è un avanzo di bilancio bisogna riusarlo nel
sociale.

Alcune regole per fare bilancio:


- veridicità: la previsione deve essere veridica;
- congruità: le voci devono essere adeguate (es. entrate sponsorizzazioni per 100’000
euro)
- prudenza;
- completezza: bisogna inserire tutti i possibili costi e ricavi senza tralasciare nulla.

Alla fine dell’attività bisogna redigere un altro documento il bilancio consultivo che è
sempre un confronto tra costi e guadagni per vedere come è andata l’attività.
Cosa bisogna indicare? Le voci come quelle del bilancio preventivo e bisogna rispettare altri
principi:
- veridicità;
- trasparenza;
- intelleggibilità: descrizione chiara nelle voci di bilancio di ciò che è accaduto;

Organo amministrativo fa il documento mentre l’assemblea consultiva lo approva o no.


Entrambi i bilanci vengono portati ad un’organo più importante nelle società l’assemblea dei
soci assemblee degli associati nelle associazioni. Una volta approvato il bilancio serve per
proporre un’evento a dei finanziatori.
Una volta presentato il bilancio preventivo, possiamo utilizzare questo strumento per
sponsorizzare l’evento perché attesta la veridicità del progetto. Il Bilancio consultivo invece
si vede come sono stati utilizzati i fondi per esempio.

Quando si parla di società commerciali bisogna fare un’ulteriore distinzione, quando si fa il


bilanci oconsultivo in genere è articolato in due grandi capitoli:
- stato patrimoniale: fotografia statica di come sta l’azienda a fine anno, quindi si scrive
in data quanto valore del capannone, del magazzino, ecc. debiti con banche, tasse,...
- conto economico: registra durante l’anno cos’è successo, quanto è entrato, quanto è
uscito.

Comunicazione all’interno di un’azienda per attività imprenditoriale


Quando si fa comunicazione bisogna distinguere due tipi: quella interna e esterna.
Interna quella che resta all’interno della struttura aziendale e che è funzionale ad un
efficienza produttiva.
Esterna invece è funzionale a mettere in contatto soggetti diversi un’interno ed uno esterno.
Si distingue i due soggetti in emittente chi manda il messaggio e ricevente che riceve il
messaggio. In mezzo c’è il canale di comunicazione e il messaggio. Nel caso di un’azienda
quindi l’emittente è essa stessa mentre i riceventi possono essere tre categorie:
- soggetti istituzionali (comunicazione istituzionale per es. amm. pubblica)
- potenziali acquirenti (comunicazione finalizzata alla vendita del proprio prodotto)
Comunicazione pubblicitaria → in genere viene affidata a società esterne;
- Comunicazione diretta verso gli organi d’informazione (soggetti specifiche tipo giornalisti
testate giornalistiche), bisogna usare linguaggio tecnico per comunicare con la stampa. si
usano solitamente 3 strumenti:
- comunicato stampa: una lettere o informazione fatta scrivendo;
- conferenza stampa: in presenza o in chiamata si informa la stampa;
- intervista: strumento diretto in cui uno dei partecipanti dell’evento parla
dell’argomento con la stampa.

Ci sono vari comparti che utilizzano diversi linguaggi: la carta stampata (quotidiani, riviste);
la radio; la televisione; testate web; siti d’informazione nella rete (ibrido perché non ci sono
delle vere testate giornalistiche ma fanno comunque informazione).
Suddivisioni pure interne:
carta stampata → pubblicazioni quotidiane(tutti i giorni) o periodiche (ogni settimana o
mensile o trimestrale)
organi di informazione→ generici o specialisti
Regole fondamentali per comunicato stampa:
1. Intestazione: Logo, nome associazione, destinatari (stampa, tv) Titolo riconoscibile
come comunicato stampa. (in genere si fa una rubrica con gli organi d’informazione e
il corrispettivo contatto)
TRE PARTI (in genere 12/15 righe, non troppo lungo):
2. Informazioni di base e essenziali: quando, dove.
3. Parte più discorsiva: collaborazioni e motivazione, ecc. artisti partecipanti.
4. Informazioni di servizio: ingresso, costo biglietti, parcheggio.
Per ultimo
5. allegati come foto artisti o immagine del parco, locandina evento.
6. Recapito addetto stampa n. tel. e mail.

Una volta finito in genere si manda a tutte le possibili testate e nello stesso momento, non è
galateo escluderne alcune o dare notizie dopo, più si prova meglio è. I tempi giusti sono di
solito 3-5 giorni prima, non troppo prima perché se no viene accantonata. In genere si
mandano in mattinata, condizionata dai quotidiani che facevano assemblee per redazione e
stabilire cosa si scrive poiché i giornalisti e inviati raccolgono notizie la mattina.

Conferenza stampa: Bisogna usare uno strumento analogo Comunicato di invito alla
conferenza stampa. Contenuto simile ma più ristretto rispetto al comunicato stampa poiché è
solamente un invito e quindi necessita di poche informazioni che incuriosiscano la stampa.
Bisogna convocarla con un certo anticipo in genere 5/7 giorni prima. Si convocano sempre
verso la fine della mattinata. In genere si convoca in un luogo istituzionale o rappresentativo.
Bisogna preparare il press-book un fascicoletto dove vengono inserite il comunicato stampa
con le informazioni e del materiale iconografico ormai si fa via mail. 15 min più o meno
perché dopo si chiedono domande. In genere c’è anche uno o due artisti che alla fine della
conferenza può accadere che gli sia concessa una intervista.

Dopodiché si fanno dei report o rassegna stampa. In pratica si monitora dopo la conferenza
gli articoli che escono riguardo essa e si salvano.

Se l’organo d’informazione sbaglia informazioni si può fare una comunicazione di rettifica.

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15/04

strumenti con cui si possono introitare da soggetti privati:

- vendita biglietti: avviene attraverso una procedura amministrativa che passa


attravereso una richiesta da fare ala siae che rilascia dei biglietti da mettere in
vendita, alla siae si specifica il prezzo. Si compila un documento. Bisogna fare un
calcolo, cioè il netto che rimarrà in cassa per la vendita biglietti (es.: vendita 1000
big. a 10€ = 10000€ guqadagno, togli iva 10% e imposta siae per diritto autore 10%
quindi 2000 tolti)
- merchandising: molto diffusa nei musei, vendita di oggetti e beni di vario tipo con il
marchio del complesso musicale o del teatro. Si sfrutta la notorietà dei marchi per
vendere oggetti incassando altri introiti. Vera e propria vendita di beni.
- Contratto di sponsorizzazione culturale: è un contratto che prevede la presenza di
due soggetti: 1. lo sponsor (un’impresa o azienda che vuole valorizzare il proprio
marco o prodotto) 2. lo sponsorizzato o sponsee (che in genere è il teatro o il gruppo
musicale quindi colui che effettua il concerto) assumono obblighi: sponsor
contribuzione economica (può anche disporre servizi quali trasporto, albergo,
strumenti [sponsor tecnici] oppure possono anche disporre di servizi di
comunicazione [media sponsor]) e lo sponsee valorizzare e mostrare il marchio
nell’evento (viene spiegato come nel contratto per. es. nel programma, nella
locandina)
- Art bonus: atto legislativo che consente a soggetti privati veri e propri a investire per
es. al recupero di monumenti con una somma in denaro che consente a colui che
eroga la somma un credito d’imposta del 65%. (consente quindi ad una persona es.
un avvocato di investire in arte e quindi se investe 10000 gli ritornano 6500 euro
come credito d’imposta) come soggetti beneficiari sono stati inseriti di recente teatri e
orchestre, a patto che siano inseriti nell’elenco dei possibili beneficiari che devono
avere certi requisiti. La legge stabilisce le categorie mentre il ministero della cultura o
agenzia delle entrate stabiliscono i criteri.
- 5x1000: quando si fa la dichiarazione dei redditi, chiunque può destinare una parte
delle imposte che deve pagare allo stato non superiore al 5x1000 a enti che
svolgono volontariato o attività culturali. Anche qua c’è un elenco compilato
dall’agenzia delle entrate a livello provinciale, e bisogna fare domanda per essere
inseriti negli elenchi che possono ottenerlo che devono avere certi criteri.
- Donazioni: di carattere libero, quindi una donazione o erogazione liberale
consentono ad ogni persona fisica a prescindere da chi sia il destinatario (deve fare
attività sociale o culturale) di versare una certa somma. Da credito d’imposta del
19%.
- Quote sociali: per es. in una associazione sono le quote annue degli associati ma
non hanno particolari vantaggi per chi le paga se non per far parte dell’associazione.
- Pagamenti da parte dei soci per servizi: per es. bar nelle associazioni, vendita di
bevande. però devono essere secondarie queste vendite.
- crowdfunding: chiedere in rete su piattaforme apposite es. ettela

Come chiedere i soldi alle aziende


Disciplina conosciuta nell’economia che ha una sua storia Fund Raising. Individuazione dei
fondi. Viene svolta da un soggetto chiamato Fund Raiser.
Caratteristiche per buon raiser: essere aperti, studi e corsi e deve essere avvezzo a
questioni economiche.
Modello di Fund Raising a fasi
- fase preliminare: 1. invididuazione fund raiser e risorse fund raising; 2. condivisione
progetto e obiettivo con fund raiser; 3. indagine su potenziali erogatori e analisi di
essi; 4. individuazione risorse per sostenere progetto; 5. definizione dei soggetti
pubblici e privati destinatari della richiesta.
- fase progettuale: (per ogni singolo destinatario) 1. definizione modalità, mezzi e
forme di contatto; 2. stesura di un business plan per la proposta, redatto tra direttore
artistico e fund raiser; 3. elaborazione di un timing di formalizzazione della
proposta/risposta.
- fase di attuazione: 1. proposizione richiesta secondo modello progettuale e business
plan; 2. attività relazionali di sensibilizzazione e assistenza verso il destinatario (non
bisogna essere pressanti ma neanche mollare la presa); 3. monitoraggio del
percorso della richiesta; 4. assegnazione del contributo (comunicazione in cui il
destinatario dice weijlà te diamo i soldi fratm).
- fase di esecuzione: 1. erogazione del contributo (intero o parziale secondo gli
accordi); 2. esecuzione dell’evento artistico e degli obblighi contrattuali verso
l’erogatore.
- fase di verifica: (per ogni singolo soggetto erogatore) 1. rendicontazione, come sono
andate le cose; 2. eventuale erogazione a saldo della risorsa assegnata; 3.
valutazione interna degli obiettivi raggiunti; 4. verifica della soddisfazione
ddell’erogante.
- fase conclusiva: 1. condivisione risultati tra fund raising e ideatore; 2. iniziative di
fidelizzazione del soggetto erogatore (non farsi scappare gli sponsor, quindi gli si fa
vedere il rendiconto, l’eventuale rassegna stampa); 3. analisi delle criticità riscontrate
(feedback).

[argomento missing partner-contributi-patrocini]

- soggetti che danno denaro o risorse: soggetti pubblici (unione europea con dei bandi
per assegnazione bandi pubblici o privati (sponsor o mecenati)

Contributi dello stato

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22/04

BUSINESS PLAN
è uno strumento di programmazione per le più varie attività, nasce all’interno della disciplina
economica aziendalistica ed è un vero e proprio documento che descrive un progetto
imprenditoriale, raccoglie vari passaggi: la descrizione del progettoi, gli obbiettivi, le strategie
e le previsioni finanziarie.

Passaggi per scrivere bisinezz planz:


- TITOLO es.:(tre serate di jazz al parco) volendo si può aggiungere una immagine
che rappresenta il tutto → questa sarà la copertina;
- 1o punto è: presentazione → linee essenziali del progetto, con estrema sintesi 15-20
righe per ogni punto (in genere si fa dopo il resto così che riesci a sintetizzare tutti i
punti che hai scritto);
- 2o punto: soggetto organizzatore + sue caratteristiche quindi es.:(l’assiociazione
trichi trichi nasce … pirpripri dove ha sede, il presidente, volendo si può dedicare
qualche riga alla storia del soggetto, concludere con robe tecniche, numeri, contatti,
luogo sede legale, partita iva);
- 3o punto: Partners → parte discorsiva (l’iniziativa ha coinvolto partners tititichcihcir…)
dopodiché si fa elenco. distinguere patrocini, sponsor, media sponsor, etc. quindi per
categorie;
- 4o punto: Analisi del contesto e del target → parte molto complessa, bisogna
analizzare il territorio, cose e quindi non è richiesto, bisogna essere analisti. Ma
basta descrivere in 5-6 righe il contesto in cui ci andiamo a inserire. si fa parte a)
descrizione contesto e caratteristiche e parte b) motivazioni per cui inseriamo il
progetto in quel contesto e parte c) target/pubblico. Bisogna usare contagocce,
anticipare qualcosa ma senza esaggerare capitt?
- 5o punto: L’evento e caratteristiche → sopratutto dal punto di vista artistico quindi a)
programma; b) gli artisti; c) curiosità.
- 6o punto: profili organizzativi e produttivi → elementi necessari per la produzione
dello spettacolo, per es. disponibilità dello spazio, concessione dello spazio,
organizzazione del palco, eventuale presenza di service commerciali. 1o tema il
luogo, 2o tema il palcoscenico, 3o presenza sul luogo di eventuale botteghino.
Alcune indicazioni di massima (cautela) su temi di carattere assicurativo.
- 7o punto: promozione dell’evento → articolare i veri e propri elementi con cui
vogliamo promuovere l’evento, non soffermarsi sulla pubblicità. Indicare strategia
della promozione (marketing) quali sono gli elementi che possono aiutare
promozione dell’evento. es.: organizzare in concomitanza con fiera, farlo nel
week-end con turisti, sarà presente il presidente, andrà nelle scuole, ecccc. si deve
chiudere con una frase;
- 8p punto: progetto di comunicazione → condensare una premessa relativa al target
rilevato. Individuazione di una denomazione, logo o grafica, così che esprima le
caratteristiche del progetto. Scelta della comunicazione di privilegiare alcuni aspetti e
canali di comunicazione.
- 9o punto: preventivo economico → indicare le varie voci. in genere si parte dalle
entrate e poi le uscite.
- In genere si conclude con un motto oppure stica.

Organizzare un crono programma di produzione


Si usa il piano di produzione che è un progetto che identifica una serie di linee una sull’altra
che sono il cronoprogramma degli artisti.
Per es. nell’Opera per es. hai la linea del cronoprogramma dell’orchestra e il suo calendario,
poi quello del coro per es. che dividi per soprani ecc., terza linea i cantanti con il loro
calendario, costumi, scene, luci, il regista. Una volta avute tutte le linee si possono tracciare
in verticale le linee dei giorni, così da avere un’immagine degli ordini del giorno e avere sotto
mano tutto ciò che succede in teatro.
Mago di sta roba è il direttore di produzione, anche lui mediatore con gli artisti e le loro
esigenze. Fondamentale avere uno bravo. Altri soggetti sono il direttore di palcoscenico. Un
responsabile per la parte dei rapporti di lavoro, quello che deve definire la contrattualistica
degli artisti. Direttore Artistico, quello che si occupa degli aspetti artistici e fa le scelte di
produzione, per es. decide gli eventi da organizzare e gli artisti da chiamare. Segretario
Artistico, l’interfaccia tra la direzione artistica e gli artisti. Direttore d’orchestra, responsabile
di ciò che va in scena.