Sei sulla pagina 1di 27

����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�����������������������������������

1
����������������������������������������������

������������������������������������������������������������

�����������
Indice
Presentazione Un cristiano testimone 5

Editoriale di Mons. G.Orlandoni 6

Enrico: la biografia 8

Enrico | la famiglia Una casa per tutti 15


Redazione

Enrico | i giovani Maestro nella fede 21


ENRICO MEDI Andrea Franceschini
Cristiano testimone nella Chiesa
e nel mondo. Enrico | la scienza Lo scienziato credente 26
Sulle strade della politica, Corrado Bacchiocchi
della scienza e della cultura.

Supplemento a “Bollettino ecclesiastico” Tri-


Enrico | la politica Il politico Enrico Medi 32
mestrale della Curia Vescovile di Senigallia n.27 Andrea Giovannetti
aprile - settembre 2007 - Direttore Responsabile
Giuseppe Cionchi - Senigallia, Piazza Garibaldi n.3
- Tel. 071.60498 - Poste Italiane Sp.A. - Spedizione Enrico | la chiesa Enrico Medi, un “santo” laico 36
in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in
L.27/02/2004 n.46) Art.1, comma2 DCB Ancona - Au- nella Chiesa e nel Mondo
torizzazione Vescovile del 1 gennaio 1994 - Stampa: Giandiego Carastro
Litograf s.r.l - Todi (PG)

Tracce d’Enrico I passi della beatificazione 40


Pubblicazione Odo Fusi Pecci
a cura della Diocesi di Senigallia
Assemblea di classe 42
Direttore Responsabile
Giuseppe Cionchi Scartabellando Una visione profetica del mondo 44
La via verso il paradiso 46
Redazione
Caratteri medi.it 47
servizi per la comunicazione Scarl:
Chiara Canonici Per approfondire 48
Giovanni Frulla
info@caratteri.net Preghiera 50

Grafica e impaginazione
+ crocevia | www.studiocrocevia.it

2
Presentazione

Un cristiano Uomo di fede e uomo di scienza,


riesce a combinare spesso in ma-
Seguono alcune rubriche, che ven-
gono soltanto accennate in questo
testimone niera esemplare questi due aspetti,
senza separare l’unicità dell’uomo
primo fascicolo, ma che a partire
dai prossimi numeri avranno uno
dalla profonda gratitudine filiale spazio maggiore. Il loro scopo è
nei confronti di Dio. Enrico ci ap- quello di metterci alla ricerca delle
pare come un personaggio decisa- tracce lasciate da Enrico, per rico-
mente immerso e attivo nelle cose struire il suo percorso di uomo e di
del mondo, ma con lo sguardo cristiano attraverso varie testimo-
sempre rivolto verso l’alto. nianze. Le tracce possono essere di
È per questo che abbiamo deciso qualsiasi tipo. Le scuole intitolate a
di dare a questa rivista il titolo di suo nome, i siti che riassumono la
Prendi il largo. Sull’esempio di En- sua figura, i libri scritti da lui e su di
rico, l’invito è rivolto a ciascuno di lui, i passi del processo di beatifi-
noi. Prendere il largo significa se- cazione, le cause che hanno spinto
guire l’invito evangelico ed esse- la diocesi a proporre Medi come
re testimoni credibili. Prendere il esempio per gli altri. Ogni detta-
largo significa anche, come Enrico, glio è utile per chiarire le idee sulla
essere laici attivi nella Chiesa e nel sua grandezza, sulle sue intuizioni,
mondo, nella politica, nella cultura, sulla sua profonda umanità.
nella società. È quello che cercheremo di fare in
In queste pagine ripercorreremo queste poche pagine, senza pre-
insieme la vita di Enrico cercando tese, con l’unico intento di farvi
di metterne in evidenza il lato più conoscere un protagonista della
Il 26 maggio del 1995 la Diocesi squisitamente umano, quello che nostra epoca, uno che ha scelto di
di Senigallia ha avviato la causa più ci ha colpito, ciò che credia- incarnare la fede nella vita, che ha
di beatificazione di Enrico Medi, mo possa aiutarci a capire meglio imparato a leggere le proprie espe-
uomo di spicco della cultura e del- le sue parole e il suo impegno in- rienze da una prospettiva non solo
la politica italiana del secondo do- cessante nel mondo. Accanto a ciò, umana.
poguerra. vogliamo approfondire la cono-
Enrico Medi è uno di quei perso- scenza di un personaggio che non La redazione
naggi che, a partire dall’avventura si stanca mai di guardare oltre, di
della Costituente, partecipano alle salire verso Dio.
principali fasi cruciali della storia Enrico è un modello di laicità e di
del nostro paese. Accanto a ciò, la impegno. Un esempio di vita vissu-
vicinanza con il mondo cattolico e ta continuamente tra terra e cielo.
la partecipazione attiva in occasio- Aspira a Dio, senza però dimentica-
ni di vita ecclesiastica e nell’apo- re gli uomini. Anzi. Impegnandosi al
stolato quotidiano, lo rendono massimo in mezzo a loro.
particolarmente adatto per essere Per questo motivo nelle varie parti
scelto come esempio di concre- della rivista cercheremo di presenta-
tizzazione di quelle idee conciliari re di lui alcuni aspetti, per poter di-
che auspicano una maggiore par- pingere un quadro generale della sua
tecipazione laica alle scelte della figura, complessa e affascinante.
Chiesa.
4 5
editoriale

“LA FEDE E LA RAGIONE SONO COME DUE ALI CON “La fede e la ragione sono come due
ali con le quali lo spirito umano si
ghi più semplici e popolari come
le chiese, le piazze, i cinema-tea-
LE QUALI LO SPIRITO UMANO SI INNALZA VERSO LA innalza verso la contemplazione
della verità”
tro dei paesi, memorabile fu il
suo commento televisivo durante
CONTEMPLAZIONE DELLA VERITÀ” É con queste ali che il servo di Dio,
l’allunaggio del primo uomo: illu-
strando i prodigi della tecnologia
prof. Enrico Medi, ha saputo co- e la bellezza del creato, fece capire
(Giovanni Paolo II, Lett. Enc. Fides et ratio, Prologo). struire un itinerario umano, fami- che la stessa scienza, per innalzarsi
liare, professionale, politico, com- alla verità, ha bisogno dell’impulso
pletamente orientato dalla fede. illuminante che può venire soltan-
Sta qui la grande testimonianza di to dalla fede.
questo ragazzo di Via Panisperna, il La testimonianza cristiana di Enri-
quale seppe a tal punto coniugare co Medi non è peraltro limitata al
fede e ragione, vita di preghiera e campo della scienza, ma si estende
dello per tutti i fedeli laici che sono
riflessione scientifica, cuore e in- a tutti gli ambiti della sua espe-
chiamati, secondo l’insegnamento
telligenza, sentimento e logica, da rienza di vita. Incarnò il suo spiri-
del Concilio Vaticano II, a realizzare
raggiungere un equilibrio unico e to di fede nelle varie espressioni
la loro propria vocazione animan-
raro, capace di alimentare una pro- della vita sociale e religiosa: dalla
do cristianamente le realtà terrene
fonda serenità nelle varie vicende famiglia, alla polis, alla comunità
(cf. Lumen Gentium, 31;
della vita. cristiana.
Apostolicam Actuositatem, 7).
Insigne cultore di scienza, Medi era Fu infatti sposo fedele e affettuo-
La Diocesi di Senigallia, dove il
convinto che la fede porta luce alla so padre di famiglia, scrupoloso
servo di Dio è per qualche tempo
ricerca scientifica. Il suo operato osservante dei suoi compiti fami-
vissuto e dove ora riposa il suo
fu teso a mostrare come scienza, gliari. Partecipò responsabilmente
corpo in attesa della risurrezione,
filosofia e teologia si illuminano a alla promozione del bene comune,
ha introdotto il processo di beati-
vicenda e come sia proprio la fede assumendo importanti incarichi in
ficazione e canonizzazione per ve-
a permettere di cogliere l’unità e campo politico. Mostrò una viva
rificare l’eroicità delle sue virtù, la
l’armonia del creato. sensibilità e concreta solidarietà
santità della sua vita.
Non attuò, cioè, una separazione verso i bisognosi. Soprattutto par-
La presente pubblicazione, che esce
o cesura tra fede e scienza. Anzi, tecipò attivamente alla vita della
ora con il suo primo numero, vuole
espresse la convinzione che la fede comunità cristiana, sviluppando
essere uno strumento per fare co-
dilata la curiosità del sapere, spo- una profonda spiritualità incentra-
noscere la figura e l’opera di que-
stando indefinitamente l’ambito ta sull’Eucaristia e sulla devozione
sto grande testimone del nostro
della ricerca che, per essere vera- mariana.
tempo. In particolare essa intende
mente scientifica, deve guardare La figura di Enrico Medi si staglia in
documentare e informare sulla
alla causa prima delle cose. tutta la sua grandezza e attualità.
causa di beatificazione, raccoglien-
Tra i tanti interventi pubblici, sia Il suo esempio è infatti emblema-
do scritti e testimonianze di tutti
nelle sedi accademiche sia nei luo- tico e fonte di ispirazione per quel
coloro che lo hanno conosciuto o
“progetto culturale” in cui in que-
che si rivolgono a lui per richieste
sti anni è fortemente impegnata la
di aiuto e di intercessione.
X Giuseppe Orlandoni Chiesa italiana, progetto volto a in-
L’augurio è che presto il nostro ser-
Vescovo di Senigallia carnare la fede nella cultura e cioè
vo di Dio possa essere elevato agli
nelle varie espressioni del pensiero
onori degli altari a lode e gloria di
e della vita. Peraltro il suo impegno
Dio e della Chiesa.
nel mondo si presenta come mo-
6 7
Enrico / la biografia

IO NON SO IN QUESTO MOMENTO QUELLO CHE Nel palazzo di famiglia Enrico tra-
scorre, fin da piccolo, molte ore
Insieme ai suoi fratelli inizia a fre-
quentare il liceo scientifico al Col-
STO DICENDO. raccolto in preghiera nella cappella
privata, a cui è legato da un ricordo
legio Santa Maria, diretto dai Padri
Marianisti. Qui, nel corso degli stu-
SO SOLTANTO CHE VEDO UN TRAMONTO ROSA, che affiorerà più volte alla sua me-
moria: quello del giorno della sua
di, emergono alcune sue doti, che
poi metterà al servizio del suo la-
ROSA, ROSA. VOI SARETE CHIUSI, DOMANI SERA prima comunione, circondato dai
suoi cari, il 20 ottobre 1920.
voro e della sua vocazione: l’intelli-
genza acuta, il dono della sintesi, la
ASCOLTANDOMI, IN UNA SALA; L’eucarestia quotidiana sarà sem-
pre il centro delle sue giornate, il
determinazione nel voler arrivare
alla radice delle questioni, la chia-
NON VEDRETE QUESTO TRAMONTO. IO LO VEDRÒ; nutrimento che gli permetterà di
vivere in pienezza ogni momento,
rezza nell’esposizione.
Nello stesso collegio conosce an-
È IL TRAMONTO DELLE NOSTRE SPERANZE, QUANDO 26 aprile 1911
tanto da riuscire, ancora piccolo, a
contagiare in questa abitudine an-
che la sua prima guida spirituale,
Padre Innocenzo Cortezon, con cui
a Porto Recanati, sulla costa mar-
ANDREMO NEL CAMMINO DELLA VITA INSEGUENDO chigiana, nasce Enrico Medi. Lì il
che la madre, educata a non acco-
starsi ogni giorno al sacramento.
stringe un fortissimo legame.
Nel 1925 siede tra i banchi del-
padre, il prof. Arturo Medi, origi-
IL SOLE. nario di Monte San Vito, si era tra-
Di Belvedere ama tutto: le colli-
ne circostanti, l’aria di campagna,
l’Istituto Massimiliano Massimo:
cambia indirizzo di studi, iscriven-
sferito per svolgere il suo lavoro di quell’orizzonte che gli permette di dosi al liceo classico. Accanto ad
medico condotto. spaziare con lo sguardo e i pensieri un incessante desiderio di chiarez-
Dopo pochissimi anni per Enrico ar- tra i mari e i monti. Qui si lascia za nel campo scientifico, emerge
riva il primo dei tanti cambiamenti affascinare dalla bellezza della na- nella sua anima la consapevolezza
e trasferimenti che affronterà nella tura e delle leggi che la regolano, che, dietro a qualsiasi realtà fisica
sua vita. Con l’avvento della prima fino a sentirle parte integrante e scientificamente razionale, c’è
guerra mondiale la famiglia Medi della sua vocazione. una ragione precisa, dovuta ad una
cerca rifugio sulle colline marchi- Concluse le scuole elementari, En- Verità che è rintracciabile esclusi-
giane, precisamente a Belvedere rico segue con tutta la famiglia il vamente nella Fede.
Ostrense, il paese della madre di padre, che si trasferisce per lavoro. In questi anni condivide il suo per-
Enrico, Maria Luisa Mei. Questa volta la meta è Roma. Nel- corso umano e spirituale con Padre
La famiglia materna è determinan- la capitale la formazione scolasti- Giuseppe Massaruti, con cui fonda
te nella prima formazione di Enri- ca e quella spirituale vanno di pari la Lega Missionaria Studenti. “Si
co, profondamente legato al nonno passo e si intrecciano in grande ar- trattava di unirsi tra giovani, per
Ico. A Belvedere infatti cresce in un monia, segnando profondamente studiare l’epopea missionaria” dice
ambiente familiare fortemente ra- l’adolescenza di Enrico. “non sostenendo un’azione carita-
dicato nei valori cristiani. Tra i suoi tiva colla sola spinta del sacrificio e
antenati ritrova molti sacerdoti e dell’eroismo, ma con la conoscen-
religiosi, un vescovo di Senigallia e za precisa, scientifica, profonda e
perfino un professore di teologia, il sistematica dei problemi missio-
Tratto da Una filosofia per l’età venerabile Angelo Mei. nari”. Ecco Enrico: uno spirito che
tecnologica. L’ultimo saluto, mes- non si avvicina alle questioni della
saggio registrato in clinica durante Enrico a 11 mesi vita con un’azione superficiale, ma
la malattia mortale e trasmesso
nell’Aula Magna della Pontificia
Università di San Tommaso in Roma

8 9
Enrico giovane professore Tutta la famiglia Medi attorno
al Santo Padre Pio XII

calandosi fino in fondo per scopri- Nel 1938 si sposano. Dalla loro
re il perché e l’origine delle cose, unione nascono sei figlie: Maria
studiando e appassionandosi al Beatrice, Maria Chiara, Maria Pia,
processo che le fa essere così. Maria Grazia, Maria Stella, Maria
Nascono, anche fuori Roma, nume- Emanuela. Dai loro nomi traspare
rosi centri della Lega Missionaria la devozione della coppia alla Ma-
Studenti. Quando si sente l’esigen- dre Celeste.
za di un coordinamento centrale Nel corso del tempo la famiglia
Enrico Medi ne diviene Presidente, si stabilisce definitivamente nei
fino al 1937. Per sua stessa am- pressi di Roma, a Torre Gaia, in una
missione questa è l’attività che più villa in cui Enrico vuole costruire
incide nella sua giovinezza, e che una cappella privata in cui custo-
lo accompagnerà per tutta la vita, dire l’Eucarestia, segno concreto di
dato che fino alla fine continuerà una “presenza” in più in famiglia.
ad essere presidente onorario. “Ve- Proprio in questa cappella, suo ri-
dere il mondo senza frontiere, nel che precorre i tempi dello studio prono di condividere tanto, per fugio preferito, in cui si celebra la Lo stesso Enrico si ricongiunge alla la sua visione dei giovani e degli
suo insieme e nei suoi particolari, della bomba atomica. sensibilità e formazione spirituale messa, le sue figlie riceveranno i famiglia, rimasta a Belvedere. In studenti: uomini da avvicinare con
sentire il soffrire dei popoli in at- Insignito del premio dei Lincei, e umana. sacramenti, e quasi tutte vi si spo- questo periodo il padre muore a amore, ponendosi nel ruolo di edu-
tesa e seguire giorno per giorno il Medi si dedica subito a una del- Quando si conoscono, nel 1933 (a seranno. causa di un incidente stradale. catore e di formatore. A Palermo
tragico dramma del loro cammino le occupazioni a lui più care nella San Pietro, durante la cerimonia di Nel 1942 Enrico inizia la sua pa- Nei mesi del conflitto la vita di En- fonda anche l’opera delle Colonie
[...] tutto questo fatto senza retori- vita: l’insegnamento. Ama i giova- apertura della Porta Santa), Enrica rentesi di vita in Sicilia. Nel corso rico è costellata da piccoli e grandi Estive per i bambini, e il “censimen-
ca, senza fredda cultura”. ni, e crede fortemente nell’educa- è matricola alla Facoltà di Chimica. degli anni ricorderà quella regione episodi di profonda umanità, cari- to della sofferenza” per sostenere
Nel 1928 si iscrive all’Istituto di zione, scolastica e umana. Conseguita la laurea si iscrive alla con un affetto speciale: una terra tà e coraggio. Tra tutti, il giorno in le famiglie devastate dalla guerra.
Fisica dell’Università di Roma. Una Inizia la sua carriera universitaria Facoltà di Farmacia di Perugia per “inesauribile e tanto poco cono- cui a Jesi dissuade un comandante Ma la carità Enrico non la vive solo
scelta impopolare, visto che gli come assistente di Lo Surdo, nel subentrare nella nuova attività di sciuta, forte di popolo, di energia e dalla fucilazione di due uomini, of- nelle strutture delle piccole o gran-
studenti in quel corso sono appena campo specifico della fisica terre- famiglia dei Medi, una farmacia natura, di ricchezze del suolo e del frendosi al loro posto. di organizzazioni, ma anche nella
poco più di una decina. stre. Con Lo Surdo collabora alla che il professor Arturo ha rilevato sottosuolo”. Tornato a Palermo, Enrico inizia sua quotidianità, come quando
Sceglie la fisica, perché ancor più creazione dell’Istituto Nazionale a Roma. In questi anni tra i due c’è Vince la cattedra di fisica speri- la ricostruzione dell’Istituto deva- rincasa senza lo stipendio appena
della filosofia di cui è appassiona- di Geofisica (ING), una rete di os- una fittissima corrispondenza, un mentale all’Università di Palermo stato dalla guerra, e si dedica alla ritirato, perché lo ha ceduto a un
to, la ritiene la materia più vicina servatori e di punti di rilevazione desiderio di essere sempre e co- e conquista subito la stima e l’af- nascita della Lega Missionaria Stu- sacerdote spretato che non aveva
alla realtà, alla verità delle cose. dei fenomeni sismici italiani. Nel munque vicini, e di affidare le loro fetto dei giovani studenti, denti inesistente in quella città. più di che sopravvivere.
Sotto la guida di Enrico Fermi, suo 1949, distintosi ormai come uno vite e la loro scelta alla cura del Nel frattempo l’Italia è sconvolta Questa scelta rivela chiaramente È in queste circostanze che si lascia
professore, nel 1932 si laurea a pie- dei più importanti geofisici italia- Signore. dal secondo conflitto mondiale e coinvolgere nell’impegno politico:
ni voti, con una tesi sul neutrone ni, ne diviene presidente, guidando Enrico sceglie di concentrare le le- da queste basi e da questi bisogni
(“L’emissione delle righe spettrali, l’ING alla preparazione e all’ap- zioni in pochi giorni, evitando agli
negli elementi alcalino-terrosi”) provazione della legge sismica del studenti la permanenza in una cit-
1956. tà resa pericolosa dalla guerra.
In questi anni Enrico vive anche un
periodo ricchissimo per la sua vita
personale.
Durante il primo anno di insegna-
mento conosce Enrica. I due sco-

10 11
Enrico a Ispra Uno scorcio del teatro San Carlo (Napoli)
durante il discorso di chiusura del corso cri-
stologico del 1964

degli uomini a cui sente di dover in lungo e in largo per la regione, Nel 1958 inizia un capitolo in-
rispondere con sempre più compe- incontrando la gente che lo aspet- tensissimo della sua vita. Enrico,
tenza e dedizione. ta nelle piazze per ore. Sostenuto già segretario del Consiglio Na-
Inizia allora la sua partecipazione e incoraggiato, in questi anni, dal- zionale per l’Energia Nucleare, è
politica all’interno della Democra- l’affetto e dalla guida di Padre Pio. nominato commissario dell’Italia
zia Cristiana, che in quel periodo si È il 1946 quando viene eletto nel- all’Euratom.
sta ricostituendo in Sicilia. l’Assemblea Costituente; due anni L’Euratom era stato costituito per
Dalla sua ha una dote fondamen- dopo sarà riconfermato come De- promuovere in Europa la ricerca
tale, coltivata con lo studio e l’in- putato al Parlamento. attorno alle conseguenze (positi-
segnamento: la capacità di incan- Decide però di ritirarsi dalla cor- ve e negative) della scoperta del-
tare le persone con il suo modo di sa delle elezioni del 1953. È una l’energia nucleare, privilegiando e
parlare e di esporre. scelta meditata che tiene conto di studiando le possibilità di applica-
Dice Ghiozzo, suo caro amico: “La alcune questioni: il timore di allon- zione di tale energia.
sua parola calda, sincera, semplice, tanarsi dalla ricerca scientifica e Enrico ne diviene vice presidente,
la sua fede limpida che si manife- dall’impegno apostolico, il disagio organizzando centri per la ricerca
stava in ogni parola e in ogni ge- e le difficoltà di operare con pace e scientifica nei 6 paesi della Comu-
sto, la profondità e la chiarezza dei serenità nel contesto politico. nità. Sotto la sua direzione è varata
suoi pensieri, tutta la sua persona Il suo ritorno alla politica attiva si e applicata la legge per la protezio-
che spirava bontà e calore, gli at- colloca nel 1968, anno in cui la DC Nel 1971 si presenta nelle liste Enrico riesce sempre e comunque ne dalle radiazioni nucleari.
tirarono la simpatia delle masse”. gli offre per le imminenti elezioni per il consiglio comunale di Roma, a conciliare l’amore per la politica Questo ruolo lo porta a stabilirsi
Si impegna con grande generosità due collegi senatoriali di Trieste. sempre tra le fila della DC. Il risul- con la ricerca scientifica. temporaneamente a Bruxelles e a
nella campagna elettorale, girando Inizia una difficile campagna elet- tato è un posto da Capogruppo dei Si distingue come divulgatore viaggiare per tutto il mondo, con
torale, in un territorio in cui nessun Consiglieri DC, anche se tutto il scientifico, conducendo per la RAI entusiasmo e fiducia, credendo
candidato della DC mai aveva ot- suo elettorato spinge per vederlo un programma di lezioni di fisica, ciecamente nel sogno di un’Europa
tenuto riscontri positivi. sedere nella poltrona di sindaco. “Le avventure della scienza”, e ri- unita.
Al suo fianco come collaboratrici Nonostante la malattia ormai scuotendo un successo impensato, Nel 1965 decide di dimettersi,
ci sono due delle sue figlie: Maria sopraggiunta, il suo inarrestabile dovuto alla chiarezza e alla sempli- quando la sua idea di un coordi-
Beatrice e Maria Pia. amore per la politica al servizio cità con cui riesce ad avvicinare gli namento politico scientifico tra le
La sua capacità oratoria abbatte degli uomini lo porta a candidar- spettatori alla sua materia. nazioni viene surclassato da dise-
tanti pregiudizi e i suoi comizi su- si alla Camera dei Deputati. Così gni nazionalistici ed esclusivamen-
scitano molti consensi, ma per po- torna, dopo quasi 10 anni, ad oc- te politici.
chi voti non raggiunge l’obiettivo cupare un posto di responsabilità a Si tratta di una rinuncia amara e
prefissato. Montecitorio. sofferta.

Enrico in un momento di riflessione

12 13
Una caratteristica espressione di Medi pri-
ma di iniziare i suoi discorsi: una preghiera
silenziosa

La sua vita prosegue con l’impegno


politico che lo vede di nuovo in NON SI PUÒ COMPRENDERE L’IMPORTANZA CHE
prima linea, con i discorsi, le con-
ferenze di carattere scientifico o LA FAMIGLIA RICOPRE NELLA VITA DI ENRICO MEDI
spirituale alle quali non rifiuta mai
di partecipare. SENZA PENSARE A QUANTO FU DETERMINANTE LA
Nel 1969 partecipa come com-
mentatore alla diretta tv dell’al- PRESENZA DEI SUOI CARI NEGLI ANNI DIFFICILI DEL-
lunaggio, lasciando stupiti gli altri
commentatori per la tempestività, LA SUA VITA, SOPRATTUTTO QUANDO DECIDE DI AB-
la chiarezza e la precisione dei suoi
interventi BANDONARE LA SCENA DELLA POLITICA ATTIVA NEL
Con questi ritmi si avvicina al mo-
mento della fine della sua vita. Nel 1953.
1970 subisce un’operazione alla
prostata, a lungo rimandata per
non mancare ai suoi innumerevoli
impegni. Scopre di avere un tumo-
re maligno.
Accetta il suo male con grande do-
cilità, non tralasciando le sue occu-
pazioni: prosegue le lezioni all’uni-
versità, le sedute alla Camera e al
Consiglio Comunale, le conferenze
in giro per l’Italia, gli incarichi al-
l’Istituto Nazionale di Geofisica.

Il 26 maggio 1974 a Roma, nella


sua camera, vicino all’amata Enri-
ca, il suo respiro pian piano si affie-
volisce, e arriva la morte. O - come
lui la descriveva - “la separazione
momentanea da questo mio corpo
che io seguito a guardare”.

un settore dell’Aula Magna dell’Angelicum gua della capienza di cinquecento persone.


(Roma) mentre Enrico Medi fa la prolusione Medi fece questa prolusione ogni anno fino
di uno dei corsi di Cristologia. L’aula contie- alla morte. L’ultima la dettò dal letto della
ne mille persone. Qualche anno si dovette clinica
collegare con un microfono un’aula atti-

14 15
Enrico / la famiglia

L’unità è una delle principali carat- pur di riservare alla moglie e ai fi- le cose come sono.” – continua idee chiare. In cui però, come Medi
teristiche che, secondo Enrico, si gli uno spazio vitale in cui vivere Enrico – “Non dico che sia neces- afferma, ci si getta nelle esperien-
devono riscontrare all’interno di un insieme, a contatto diretto con la sario dire tutta la verità; ma quel ze con freschezza, con entusiasmo,
nucleo famigliare. Nei sui interven- natura, i momenti più intimi della che diciamo sia verità”. In questo con generosità. In quel momento il
ti su famiglia, amore, matrimonio, giornata. “Dobbiamo seriamente modo non si lascia spazio alla soli- ruolo del genitore è fondamentale.
ribadisce più volte l’importanza pensare a una casa umana per una tudine, perché anche nei momenti A lui spetta il compito non solo di
della vita non come una sommato- famiglia umana: una casa per tut- di lotta interiore la famiglia potrà mantenere la disciplina, ma anche,
ria di eventi, di luoghi, di relazioni, ti, che abbia il calore del focolare, essere un luogo dove trovare con- e soprattutto, quello di favorire la
ma come una “unità sostanziale”, che sia asilo, protezione, nido per forto, dove reperire un valido aiuto, crescita della virtù della fortezza,
che acquisisce senso ancora mag- le nuove generazioni”. Enrico par- e dove essere certi di un sostegno. di una spina dorsale che congiunga
giore nella vita di famiglia, orien- la così in una delle sue conferenze, Da questa prospettiva Enrico, nel- tutti gli interni della persona. Una
tata verso Dio, animata dal suo ammettendo che il suo ideale di la sua veste di padre, riconosce fortezza interiore, insomma, che si
esempio, e per questo vissuta in famiglia sia un luogo dove trovare ai piccoli una dedizione di amo- raggiunge solo aiutando il giovane
una sorta di intimità con Cristo, ogni giorno pace e concordia, sere- re e di fiducia che molto spesso a scegliere, a lottare per le cose, a
che proprio nella famiglia passa la nità, unità tra tutti i componenti. viene tradita dagli adulti. Spesso decidere la strada che può sembra-
maggior parte della sua esistenza Naturalmente una famiglia di que- egli riconosce che sono proprio i re migliore.
terrena. Probabilmente è questo il sto tipo si basa su una confiden- “grandi” a ingannare i “piccoli”, a Enrico cerca di concretizzare le sue
motivo per cui Enrico colloca nella za e su una apertura tra genitori e far prevalere il loro egoismo sul riflessioni nella propria esistenza e
sua casa una cappella (dedicata – figli che non è sempre immediata, bene del figlio. Generare un figlio direttamente con i suoi cari.
Già in precedenza, tra impegno È proprio nel burrascoso periodo
guarda caso – alla Sacra Famiglia), ma che va costruita a poco a poco è come consegnare al mondo un La dimensione privata, vissuta in
politico e apostolico, tra dedizione che segue il 1953 che la famiglia
in cui ritirarsi in preghiera e in cui nel tempo. La progressiva consape- “capolavoro che rimarrà quan- armonia e pace, gli consente di
per la ricerca scientifica e tenta- si rivela come l’unica solida e si-
celebrare alcuni importanti eventi. volezza dei genitori di non essere do tutto il resto sarà scomparso”, affrontare con tranquillità tutti gli
tivi continui di divulgazione delle cura in un sistema di relazioni che
Probabilmente è questo il motivo padroni dei figli che hanno gene- l’unica opera, fra quelle umane, impegni (accademici, politici, reli-
scoperte fatte dalla scienza, la fa- a poco a poco si sgretola intorno
per cui, quando viene nominato rato, ma di lasciar compiere loro destinata a rimanere davvero. Per giosi) che si trova ad affrontare.
miglia svolge per Enrico un ruolo a Enrico e che tende improvvisa-
presidente dell’ I.N.G., nel trasferir- un cammino del tutto personale, questo è fondamentale pensare
fondamentale, affrontando per mente ad isolarlo.
si a Roma sceglie una casa a Torre senza però far mancare il proprio innanzitutto alla felicità del figlio. La redazione
lui numerosi sacrifici, accettando Mentre tutti a poco a poco lo ab-
Gaia, alcuni chilometri fuori città, sostegno, può essere un modo ef- Quello che agli occhi del genitore
impegni, spostamenti continui, as- bandonano, i suoi cari rimango-
ficace per costruire rapporti tessuti potrebbe essere preso come sod-
senze. no lì, accanto a lui, sostenendolo
di verità e di sincerità, di confronto disfazione personale per Enrico
come sempre hanno fatto nelle
libero e di rispetto reciproco. “Di- diventa invece un vero e proprio
sue scelte.
ciamo ai bimbi cose reali; diciamo servizio: fornire gli strumenti per
vivere, per scegliere, per crescere e
affrontare le difficoltà. Soprattut-
to nei momenti più difficili, quelli
dell’adolescenza, in cui tutto può
sembrare conflitto, in cui è com-
plicato trovare risposte e avere le

La famiglia Medi. In prima fila da sinistra:


Maria Emanuela, Maria Stella, Maria Grazia.
Dietro da sinistra: Maria Pia, la signora Enri-
ca, Maria Beatrice, Enrico, Maria Chiara

16 17
la famiglia

Una casa La ricostruzione delle vicende per-


sonali e pubbliche di Enrico Medi
Per ora abbiamo scelto di lasciar-
vi con un passo dello stesso Medi
saprai cos’è. Incontrerai, cercherai,
sospirerai. Da adolescente ti avvie-
chiara visione: non dominate ma
dominatrici nel segno del Cristo e
questo Trecento italiano? È forse
morta la poesia? Abbiamo bisogno
per tutti sta impegnando non poco la sua
famiglia.
tratto da una conferenza tenuta
a Roma dal titolo “Psicologia del-
rai per farti pienamente uomo. In
che modo? Con la tua generosità,
nel profumo dei Santi.
Giornali, rotocalchi, mezzi di co-
di poesia. Chi non sente poesia non
capisce nulla della vita, perché non
Una delle figlie, Maria Stella Medi, la famiglia”. Sull’importanza della con la tua dedizione: quella che ti municazione sociale esperti nella capisce nulla dell’amore. Il fiore più
si sta occupando di organizzare e vita famigliare abbiamo già detto era così connaturale ed ora ti chie- seminagione dello scandalo, se bello germoglia sempre nell’anima
preparare un sito che raccolga tut- ampiamente nelle pagine prece- de di non lasciarla morire. potessero veramente scrutare in più profonda.
te le informazioni disponibili sulla denti: ora lasciamo la parola diret- Al mondo tutti insegnano che biso- profondità l’anima dei giovani, se Ed ora a voi, donne. Su voi pesa una
figura estremamente interessante tamente a Enrico... gna essere furbi, astuti; che bisogna sapessero coglierne le aspirazioni tremenda responsabilità: su voi che
di Enrico Medi. imparare ad accerchiare le difficol- genuine alla bontà, all’onestà, alla avete distrutto la poesia del nostro
Di questo sito vi daremo informa- Non alteriamo la famiglia: non tà della vita e a non farsi impania- generosità! Incredibile! Eppure v’è tempo. Su voi che avete offuscato
zioni più dettagliate in seguito, alla dividiamo, non separiamo. Là è re. Vi sono mamme - non vorrei ve ancora tanta bontà, tanta santità l’eleganza, l’onestà, la gentilezza,
pagina 47, sotto la rubrica medi.it. l’ambiente ove tutti gli elementi ne fossero qui con noi perché già fra gli uomini. Non ci resta che co- la bontà, la carità, il candore, lo
Per ora quello che ci interessa è entrano, traboccano, si riversano, si la persona dabbene è sempre quel- glierla coraggiosamente per ridare splendore, l’arte, l’ispirazione... Ce
il materiale che la figlia e i suoi sentono, riecheggiano. Non alteria- la che si prende tutti i rimproveri coraggio all’umanità. la prendiamo coi poeti, con gli ar-
collaboratori stanno raccogliendo, mo le leggi del mondo e della vita, - che amano vedere i loro figli alle Cerca, sì, o giovane, il tuo sogno tisti, coi pittori, con gli scultori che
tra cui foto, filmati, testi e audio. continuando a separare, secondo il prese con le così dette esperienze d’amore! Cercalo e lo troverai; poi- sembrano non sappiano più fare le
L’idea del sito (e anche del lavoro cattivo genio delle attuali eresie. della vita. Il figlio ridotto a cavia, in ché Iddio tutte le cose le ha create cose belle e immortali, le opere di
di ricostruzione) è quella di pre- Dissi, non molto tempo fa alla allenamento coi germi patogeni e buone e belle: l’alba e il tramonto, altri tempi. Ma non ne avete forse
sentare il personaggio nel modo Camera dei Deputati: l’eresia mo- con la morte. No, signora, si muore lo sfolgorio degli astri e il penetran- voi la colpa, o donne, dal momen-
più ampio ed esaustivo possibile, derna che vuol dividere gli uomini una volta sola! Purezza, santità, ge- te cinguettio dell’aurora; il candore to che vi siete spogliate di quella
per metterne in luce le attività, gli in classi e settori è simile a quel- nerosità, incrinati anche una sola delle nevi e il sorriso innocente dei forza che è la bellezza di Dio? Non
interessi, le passioni. la voce che dice: foglie di tutti gli volta, potrebbero non ripararsi più. bimbi. Tutto questo l’ha creato per pensiamo alla linea delle celebra-
Il lavoro è un segno di come Enrico alberi unitevi! Tronchi da questa Non è forse più saggio risparmiare te quasi cornice ad un volto ine- te attrici. La bellezza è qualcosa
abbia lasciato una testimonianza parte. Radici da quest’altra parte! tali cicatrici? briato d’amore. Il tuo volto. Tutto che si trasfonde in ogni anima, in
forte e coerente anche tra gli stessi A far che cosa? A far letame! Sono belle queste giovinezze che questo lo andrai tu cercando come ogni corpo, procede dal di dentro.
suoi cari. Per questo motivo abbia- Mani a sinistra. Piedi a destra. Cuo- entrano nella vita a fronte alta, di- si cerca l’opera d’arte; come il ge- È rispetto della natura, è grazia in-
mo chiesto ai famigliari di colla- ri al centro. Anatomia patologica. gnitose, serene, col cuore limpido, nio va cercando la sua ispirazione; teriore, è profondità di vita. Iddio
borare con noi e di farci pervenire Non separate ciò che Dio ha unito. come il poeta va camminando per- non ha creato nella natura esseri
del materiale, che possa essere per E Dio, nella famiglia, ha stretta- ché anche una sola nota riecheggi che possano non apparire squisita-
tutti una dimostrazione concreta mente unito il pianto dei bimbi, la nell’intimo mistero dell’anima. mente belli e perfetti.
dei passi verso la causa di beati- serenità operosa dell’uomo, l’amo- Così devi cercare l’amore. L’amore Ricordo un giorno nella cattedrale
ficazione, e per loro in particolare re ardente e fedele della donna. che è Dio: che è il volto di Dio. di Agrigento una accolta di statue
un momento in cui fare memoria e Salviamo la famiglia e i bimbi e i «Donne, che avete intelletto della Madonna: esattamente sei:
in cui rivivere i momenti piacevoli giovani, in essa e per essa. d’amore...»: era il motto dei nostri
passati in compagnia di Enrico. Sì, o giovane, verrà il momento in poeti del Trecento. È forse morto
cui tu sentirai dentro di te qualco-
sa di assolutamente nuovo e non

18 19
la famiglia

ognuna sotto un suo preciso titolo.


Qualche cerebrale bofonchiò: roba
loro felicità, per la vita in Dio, per
la gloria della Chiesa, per il bene TRA LE TANTE PASSIONI CHE HANNO
da basso popolo. Non aveva capito
gran che di questa Donna vestita
della patria e dei fratelli, per l’unio-
ne con tutte le creature sparse su SCALDATO IL CUORE DI ENRICO, DI SICURO
di sole che, al dire della «Sapien-
za», annovera le sue allegorie nella
tutte le terre. Per questo li abbia-
mo messi al mondo: non per essere C’È QUELLA PER I GIOVANI
varietà della luce, nella bellezza dei prigionieri; ma per essere liberi nel-
campi, dei fiori, dei boschi: dalla la santità della vita.
palma, alla rosa, al terebinto, ai ce-
dri del Libano.
Così è della Chiesa. Così è della vita
cristiana. Così è delle vocazioni re-
ligiose e laicali. Cerchiamo di capi-
re. Non prepariamo noi le carriere
dei figli. Sappiamo dimenticare noi
stessi. Sappiamo trovare la serenità
per dire ai nostri figli, a ciascuno di
loro: cammina per la tua strada, se-
gui la tua vocazione. E ricordiamoci
che Dio parla direttamente all’ani-
ma dei nostri figli. Non sempre lo
Spirito Santo si sente... obbligato a
passar prima dai genitori e chiede-
re loro il permesso! Senza deleghe
Egli parla in silenzio, parla nell’inti-
mo cuore di coloro che restano in
contatto spirituale con Lui.
I nostri figli, ricordiamolo, non sono
«fatti per noi». Siamo noi, semmai,
fatti per loro. I figli sono fatti per la

20 21
Enrico / i giovani

loro entusiasmo e la loro speranza Questa attenzione non è scontata, Viene da pensare che questo amo-
nella società civile. se si pensa che Medi vive anche nei re senza pregiudizi sia dovuto alla
Da qui l’importanza attribuita da difficili anni della contestazione pienezza con cui egli stesso aveva
Enrico alla formazione: l’insegna- giovanile. Un termine che lui stes- vissuto la sua giovinezza, all’en-
mento non è solo un processo per so non sopporta, perché rischia di tusiasmo e alla gratuità con cui in
tramandare conoscenze, ma so- sminuire la gioventù, che invece “è quegli anni aveva preso forma la
prattutto un’occasione per acco- buona”. sua identità e la sua vocazione.
starsi ai giovani e educarli. Le proteste sono per lui grida per Consapevole dell’importanza della
In un suo discorso al Parlamento urlare il vuoto interiore e esterio- formazione ricevuta in quegli anni
riguardo il bilancio della Pubblica re, vuoto creato dagli adulti che e grato per questa grazia ricevuta,
Istruzione, un deluso Medi condan- hanno sottratto ai giovani ideali Enrico si adopera perché i giovani
na i professori che non sanno più e valori, come la Fede, la verità, il possano avere la stessa opportu-
educare la gioventù, ma solo giudi- sacrificio: le proteste sono segni di nità.
carla e condannarla. Inoltre chiede dolore e paura che possono essere La gioia, la freschezza e la sempli-
con forza maggiori investimenti sconfitte solo andando incontro a cità che vede nei giovani, sono la
economici sul mondo universitario questi giovani. stessa gioia, freschezza e sempli-
“perché i soldi gettati nella forma- Enrico lo ha fatto, non rinunciando cità del giovane Enrico, ma anche
zione dell’uomo non si perdono mai alla possibilità di incontrare i dell’adulto Enrico, che da essi trae
mai, perché si tramandano di ge- giovani, in occasioni politiche, sco- vita e speranza.
nerazione in generazione”. lastiche o religiose.
Siamo nel 1943 quando, ancora Per tutto il resto della sua vita, da L’educazione di cui parla Medi con La redazione
giovane, Enrico inizia ad insegnare professore, scienziato e politico, tanto amore è anche quella poli-
a Palermo alla Facoltà di Fisica. La Enrico ha una predilezione partico- tica: all’interno della DC crea una
sua aula è sempre piena, anzi, spes- lare per i giovani. scuola di formazione per offrire
so ci sono studenti che restano in È un vero e proprio educatore, che gli strumenti necessari ai giovani
piedi pur di non perdere le lezioni con grande intelligenza e coraggio per conoscere il complesso mondo
di quel prof che sa parlare con sem- sa vedere nei giovani non solo del- della politica e trovare un modo
plicità e chiarezza delle leggi della le matricole universitarie o dei mi- costruttivo ed efficace per servir-
scienza e che con grande umanità litanti politici, bensì i costruttori di lo. Sempre sapendo che ai giovani
sa stare con i giovani. questo mondo, che devono essere non interessa il posto politico che
Enrico non è un professore che messi, dagli adulti, nelle migliori occupano, ma il modo di occupar-
mette una cattedra tra sé e i suoi condizioni per poter operare con il lo, di operare di sacrificarsi.
studenti: ama chiacchierare con
loro, di cose scientifiche e non solo.
A tal punto che decide di fondare
la Lega Missionaria Studenti a Pa-
lermo.

22 23
Maestro nella Non aveva paura di proporre e loro
anche un serio cammino di fede e
Al centro della sua preoccupazione
c’era dunque l’educazione all’inte-
Non mancava mai se erano i giova-
ni a chiamarlo. Per loro soprattut-
fede di maturazione. Era un padre vero,
dunque un educatore sempre e co-
riorità e alla competenza. L’interio-
rità è il discriminante della libertà
to, dicevamo, si impegnò in politica
e in particolare nella costruzione
munque e della felicità. Ma non si capisce di una comunità europea che non
La fede per lui non è qualcosa che nulla del mondo moderno se non fosse solo un incontro di interessi
si “appiccica” sopra alla persona. si capisce che è tutta una “grande economici. Anche negli anni diffi-
Spesso si è molto titubanti nel tra- congiura contro la vita interiore” (J. cili della contestazione, non si in-
smettere la fede ai giovani perché Maritain). Il giovane è diseducato crinò mai il suo amore ed affetto
si teme di condizionare la loro li- a riflettere in profondità e ancor per loro: “Perché tanto affetto? I
bertà e, contemporaneamente, di più a cercare nella profondità di sé giovani sono la gioia della vita, la
parlare di cose lontane al loro in- il senso e il vero dell’esistere. Egli freschezza e la semplicità, il disin-
teresse e al loro mondo. in questo modo non è più capace teresse e la speranza di un futuro
Ma l’esperienza di vita e di fede di di avere un pensiero proprio (che migliore per l’umanità”.
Medi non è quella di “casa e Chie- matura solo nel silenzio, nell’atte- Significativo questo episodio nel ’68,
sa”. Per lui Dio abita anzitutto il sa, nel desiderio, nella calma, nella all’ingresso dell’università chiusa
senso di giustizia e l’entusiasmo riflessione, nella contemplazione, per l’occupazione degli studenti.
proprio della gioventù. Poi la grazia nella preghiera), ma si ritrova den- Arriva in macchina e suona il clac-
di Dio è quella che rende affasci- tro ad un pensiero unico veicolato son per entrare. Partono grida ed
nante ed emozionante l’amore per dalla potenza del mondo dei mass- intimidazioni dal picchetto degli
la sua sposa. Dio è lo stupore della media. Si cerca subito la risposta studenti. Allora Medi abbassa il
nascita e della crescita delle sue fi- pronta, facile, condivisa, che non finestrino e mette fuori la testa
pochissime parole per lunghissimo autocontrollo e rispetto porta solo
glie; Dio è il mistero nascosto del mette in gioco, che banalizza tut- per chiedere cosa stava accaden-
tempo”. ad un’eterna adolescenza vuota di
cosmo che lui indaga con passione to. Ma, come diceva Rilke, c’è un do. I giovani lo riconoscono: “È il
L’altro grande desiderio di Medi per gioie vere.
e rigore. Per questo parla con pas- tempo per le domande, per vivere prof. Medi!”. Le grida si placano, un
i giovani è la competenza: quanto Per lui gioventù voleva dire proprio
sione di Cristo ai giovani. Lui sa che a fondo le domande, e un tem- istante di indecisione. Poi il capo
forte il suo grido contro la super- questo binomio: gioia e sacrificio.
“il nostro cuore è inquieto finchè po per le risposte: e la gioventù è degli studenti rompe l’imbarazzo.:
ficialità intellettuale! Egli ha sem- Non c’era per lui opposizione tra
non riposa in Dio” e dunque non si soprattutto tempo di domande. “Professore ci scusi, non l’avevamo
pre cercato di fare le cose bene, queste due realtà. Come nella Pas-
fa il loro bene se non gli si dona Così scriveva nel 1969: “Guarda- riconosciuta”. Quindi ai compagni:
con impegno, studio e sacrificio. sione di Cristo, dove si intrecciano
Cristo. te l’incapacità di meditare che ha “Aprite! È il prof. Medi”.
Non certo il tutto e subito, l’im- misteriosamente. La gioia vera sca-
Certamente, c’è e ci deve essere oggi il mondo moderno. Il mondo Un fascino e una simpatia recipro-
pazienza, la superficialità con cui turisce dal sacrificio di una vita che
un momento critico dove un ado- moderno legge, legge, legge. Cioè ca che non tramontano. Possiamo
spesso i giovani pensano di saper sa donarsi e sa compiere la missio-
lescente si chiede se il patrimonio la gente, i giovani non sono più concludere azzardando addirittu-
già giudicare tutto e tutti ed essere ne affidatagli da Dio. E il sacrificio
di valori che ha ricevuto vuole far- abituati e prendere una pagina, ra un “amor che null’amato amar
all’altezza delle grandi prove della vero, quello che viene dall’amore
lo suo o meno. Ma questo proces- cinque righe del vangelo, leggerle perdona”? Si, perché questo amore
vita: il lavoro, l’amore, la malattia... e all’amore torna, sorge solo dalla
so di “educazione” non avviene nel lentamente, fermarcisi sopra mez- è il segreto di ogni vita riuscita. E
Tutto questo Medi lo ha sempre gioiosa speranza di cuori giovani,
vuoto di proposte vaghe, ma pro- z’ora. Soltanto a meditare, senza non si può essere maestri dei gio-
affrontato con passione ed impe- pieni di sogni, non delusi dalla vita
prio nel confronto con la proposta leggere altro, cioè scavando a fon- vani se non si è loro padri e testi-
gno tracciando una strada molto e sporcati dal male. “Beati coloro
forte e chiara della generazione e do nella tortura del proprio spirito, moni di questo Amore.
chiara: ognuno raccoglie ciò che che sognano: porteranno speranza
della cultura che ti ha preceduto e nel fendente aratro della propria
semina. Una gioventù spessa al- a molti cuori - diceva Don Helder
Don Andrea Franceschini “allattato” al seno del suo sapere. macerazione spirituale. L’anelito
l’insegna dell’attimo fuggente, del Camara - e correranno il dolce ri-
Responsabile Pastorale Giovanile di una formazione spirituale ed in-
divertimento come scopo di una schio di vedere il loro sogno rea-
Diocesi di Senigallia tellettuale dovrebbe concretizzarsi
settimana, del minino indispen- lizzato”.
in un desiderio di sapersi nutrire di
sabile, dell’incapacità di sacrificio,
24 25
Enrico / la scienza

PER OSSERVARE ATTENTAMENTE IL RAPPORTO Queste premesse ci permettono di


cogliere meglio il senso dell’impe-
PROFONDO E STRETTO TRA ENRICO MEDI E LA SUA gno scientifico di Enrico, che si lau-
rea giovanissimo con Enrico Fermi
PRINCIPALE ATTIVITÀ, QUELLA DI SCIENZIATO, nel 1932, tra i “ragazzi di via Pani-
sperna”, con una tesi sul neutrone.
NON POSSIAMO PRESCINDERE DA UNA A soli 31 anni è già a Palermo ad
insegnare fisica terrestre. Nel 1949
CONCEZIONE DI FONDO SULL’UOMO E SULLA VITA. è nominato presidente dell’Istituto
Nazionale di Geofisica. La sua car-
riera accademica vede gli studi e le
ricerche sulla fisica dell’atmosfera,
sui fenomeni sismici, sul campo
magnetico, affiancarsi ad una serie
di attività parallele di divulgazione
delle conquiste della scienza anche
ad un pubblico non troppo esperto.
Tra il 1954 e il 1956 conduce per
Gli studi spesso portano a vivise- Da questo punto di vista Enrico la Rai un programma di lezioni di
zionare l’uomo, come si trattasse Medi auspica la stretta correlazio- fisica intitolato “Le avventure della
di una macchina, di un congegno di ne tra scienza e filosofia. La scienza scienza”, al quale viene riservata
cui poter separare e analizzare uno non può limitare la sua azione ad una fascia oraria serale, ma che
ad uno gli ingranaggi. Per Enrico una sterile sperimentazione, ma ha riscuote comunque grande suc-
non è così. Per lui la natura uma- bisogno accanto a sé di una ricerca cesso. È ancora lui a partecipare
na rivela un profondo carattere di di armonia superiore, di bellezza, di a numerose trasmissioni radio e a
unità, ed è soltanto in una visione verità, di umanità. La scienza non commentare lo sbarco sulla luna
globale della vita e dell’uomo che riesce da sola a separarsi dalla vi- del 1969 assieme a Tito Stagno e
si può cogliere in pienezza il senso sione meccanicistica dell’uomo e agli altri.
delle cose. È vero: la scienza studia della natura. Ha bisogno di cammi- Nel 1958 viene nominato Com-
i fenomeni da punti di vista specifi- nare di pari passo con una più am- missario dell’Italia all’EURATOM,
ci. Ma non può prescindere da que- pia capacità di osservare il mondo. e può partecipare in questo modo
sta prospettiva di fondo. L’uomo Ha bisogno della filosofia, che per- alla costruzione della nuova Eu-
non è una macchina, non si com- mette di “guardar per di dentro [...] ropa, di un progetto che vede la
porta come una macchina. L’uomo «intus legere», scomparire e cer- scienza al servizio dell’intera co-
interpreta la realtà e la vive in un care la sapienza oltre la scienza”. munità. Affermando quest’ideale
complesso intreccio di relazioni e Medi ha l’idea di una scienza che Enrico pronuncia il discorso inau-
di fattori che influiscono sul suo sia al servizio dell’uomo, e che gli gurale, auspicando per l’Europa un
modo di conoscere, di comprende- possa offrire una chiave di com- periodo di progresso, ma soprat-
re, di sapere. prensione del mondo. tutto di mutua collaborazione tra i
paesi membri, per il bene dell’inte-
Medi guida i membri dell’EURATOM
dal Santo Padre Giovanni XXIII

26 27
Medi posa la prima pietra del
Centro di ricerche nucleari di Ispra

ra comunità.
Già da queste poche righe si ca-
“Non gli strumenti e il progresso
operano il male, ma la mano mos- Lo scienziato Chi lo ha conosciuto afferma che
Enrico Medi aveva una visione del
mondo della ricerca nell’Italia del-
l’immediato dopoguerra era molto
pisce come il senso dell’attività
scientifica di Enrico non vada ricer-
sa dal cuore dell’uomo che fa, di
questi grandi beni, opere di male, credente mondo che era sempre avanti di
diversi anni rispetto al presente.
poco sviluppato e Medi si impegnò
affinché lo studio della fisica, delle
cato solo nell’attività di studio e di di immenso male.” Era, in questo senso, uno scien- materie scientifiche in generale e
ricerca, ma acquisti senso se osser- È l’odio dell’uomo verso il suo si- ziato politico che sapeva guardare delle tecnologie diventasse sem-
vato in un orizzonte volto sempre mile che porta alle degenerazioni lontano. pre più ampio.
all’umanità intera. della scienza e ad un uso errato In un articolo pubblicato sulla ri- In una intervista televisiva de-
Per Enrico le teorie della scienza della conoscenza scientifica. vista Annali di Geofisica nel 1969, gli anni ’60 afferma l’importanza
camminano insieme alla vita del- Enrico vive in prima persona gli dal titolo “La Lettura Semiautoma- di “preparare uomini nel cam-
l’uomo. Tra scienza teorica e scien- anni della guerra e comprende che tica delle Registrazioni nell’Istituto po scientifico, ma prima di tutto
za applicata non si può determi- qualsiasi scoperta, se messa nelle Nazionale di Geofisica”, scritto in formateli come uomini! In tutta
nare una separazione netta. “Chi mani sbagliate, può rivelarsi disa- collaborazione con R. Cialdea, da l’ampiezza del loro sentire. Noi, i
è che ha inventato questa mania strosa. L’unico punto di riferimen- molti anni all’I.N.G., Enrico Medi responsabili, abbiamo bisogno non
di vivisezionare l’uomo in tan- to, in questi casi, rimane Dio. La discuteva l’importanza dell’utilizzo solo della sensibilità scientifica,
ti pezzi di cadavere?” – si chiede prospettiva religiosa si rivela, nella delle nuove macchine automati- ma di quella politica, economica,
Medi – “Non c’è ricerca scientifica riflessione di Enrico, l’unica in gra- che che di lì a pochi anni avrebbe- civile, sociale... dell’uomo e della
che non abbia o non possa avere do di conciliare il progresso scienti- ro cominciato a diffondersi negli società nel suo insieme. Perchè la
preziose conseguenze per la vita fico e tecnologico con un orizzonte istituti di ricerca avanzata di tutto scienza è uno strumento per l’uo-
dell’uomo”. La scienza è un mezzo etico, che da tale progresso deve il mondo. mo e non l’uomo uno strumento
che può permettere all’uomo di essere servito, in vista di un con- La maggior parte delle persone di della scienza”.
raggiungere una vita più dignitosa, tinuo miglioramento del mondo e una certa età lo ricorda come lo In un programma televisivo di di-
più felice. Può alleviare gli affanni, delle stesse condizioni umane. scienziato che presentò agli italia- vulgazione, che conduceva con uno
curare le malattie. Può permetter- ni l’avventura del primo uomo sul- straordinario successo di pubblico,
gli di spostarsi con rapidità da un La redazione. la luna, ma pochi sanno che Medi, disse che “La scienza non è un ca-
luogo all’altro, di comunicare a in qualità di Presidente dell’Istitu- stello chiuso in cui pochi uomini
grande distanza e di poter scam- to di Geofisica, promosse il proget- con un linguaggio misterioso inda-
biare idee, opinioni, emozioni, con to di una Carta sismica nazionale, gano le profondità della natura. È
chi sta dall’altra parte del mondo. oltre ad una rete di Osservatori una via verso la verità, una via per
Enrico auspica sempre più un ruolo astronomici in tutta Italia e l’uso
della scienza simile a quello appe- pacifico dell’energia nucleare.
na descritto, che metta al centro Il desiderio di impegnarsi in poli-
l’uomo e che possa essere al suo tica venne stimolato anche dalle
servizio. sue prime esperienze di professo-
In questa prospettiva si capisce re di geofisica a Palermo. Si rese
come il suo approccio nei con- conto della arretratezza culturale
fronti della sua principale attività del nostro Paese, in particolare in
sia del tutto fiducioso. La scienza è campo scientifico e tecnologico. Il
positiva, e la conquista scientifica
è vista quasi come un dono di Dio.
Corrado Bacchiocchi
Ricercatore Università di Bologna

28 29
Euratom

dare, attraverso la verità, il bene a scienziato credente ha una marcia Nella stessa trasmissione il Prof.
tutti. Quindi deve essere percorsa in più, perché “la scienza è solo una Enzo Boschi, attuale direttore dell’I.
insieme. Sentire lo stupore, il mi- parte della vita di un uomo e sol- N.G., ci offre un’ultima immagine
stero, l’incanto, le domande e le tanto la fede dà la completezza”. dello scienziato della fede. “I ter-
conoscenze che voi avete e che Enrico Medi coniugava davvero remoti, i vulcani sono una grande
noi abbiamo per una comunione di scienza e fede. Per lui erano due manifestazione dell’attività inter-
spirito e per una gioia comune”. aspetti della vita che si fondeva- na della Terra che porta al crearsi
Il suo interesse per la promozione no in modo che uno presuppone- dell’atmosfera e quelle condizioni
della ricerca scientifica si era già va l’altro. E infatti, oltre ad avere benigne per lo sviluppo e la nascita
manifestato in occasioni istituzio- una solida formazione scientifica, della vita. Se si guarda la Terra, la
nali. Uno dei suoi due interventi aveva studiato teologia all’univer- si può immaginare come qualco-
alla Costituente mirava proprio sità Gregoriana di Roma e ricor- sa creato da un ente superiore e
a stimolare l’attenzione dell’As- dava che “i grandi successi della questa probabilmente è la grande
semblea nei confronti della ricer- scienza e della tecnica che hanno molla che ha spinto Enrico Medi a
ca scientifica. Aveva capito molto notevolmente migliorato la con- confermare in tutte le maniere e a
prima di altri in Italia, l’importan- dizione dell’umanità lasciano però manifestare la sua fede in Dio”.
za nella ricerca di base che egli senza soluzione i quesiti più pro-
paragonava al seminare perché le fondi dell’animo umano”. Aveva un
generazioni future portino frut- grande amore per la Verità, che lui
to. Promosse quindi la nascita di definiva “la possibilità di aderire a
centri di ricerca e propose l’idea di ciò che è bello, a ciò che è buono,
una Università europea. Negli anni a ciò che è vero, con la massima
successivi, quando il boom econo- intensità possibile”.
mico cominciava a manifestarsi, si Tito Stagno lo ricorda con queste
pose il problema dell’energia e si parole in un’intervista trasmessa
impegnò a livello europeo come circa un anno fa dalla trasmissio-
Vicepresidente dell’Euratom. quando sono avvenute. Vede, a En- La costante del suo insegnamento ne televisiva A Sua Immagine. “Il
In una intervista pubblicata nel rico importava il problema: quan- è stata quella di dimostrare come LEM si è appena appoggiato sul
2004 sul Cooperatore paolino la do questo era risolto, già studiava tra Scienza e Fede non solo non vi mare della tranquillità, gli astro-
signora Enrica, moglie di Medi, ri- la soluzione di qualcos’altro”. è antitesi, ma che l’una non può nauti non sono ancora scesi ma
corda che “Come cattolico credo prescindere dall’altra. A quanti gli si cominciano a vedere le prime
che lo abbiano capito, ma diceva- chiedevano se il progresso scien- immagini del paesaggio lunare e
no che era un idealista. No, non lo tifico potesse allontanare dalla Medi dice: sì, siamo su un mondo
era: era una persona che vedeva a religione, rispondeva che qualsiasi nuovo, meraviglioso, noi chiniamo
distanza di tanti anni. A dire la ve- scoperta non può mai toccare la la testa, proprio in ringraziamento,
rità dovrebbe essere una peculiari- conoscenza di Dio, bensì confer- meditazione e gioia, però sempre
tà del politico questa visione delle marla facendo “gustare meglio con la prudenza che si deve avere
cose sintetiche e di avanguardia, alla mente umana la grandezza e quando si affermano cose che non
ma troppo spesso tali cose ven- la bontà di Dio”. Secondo lui, anzi, si conoscono. La scienza è fatta di
gono prese in considerazione solo dal punto di vista della fede lo incognite”.
21 Luglio 1969 Enrico commenta in tele-
visione lo sbarco sulla luna dell’astronauta
Armstrong

30 31
Enrico / la politica De Gasperi ascolta la spiegazione del fun-
zionamento di un apparecchio sismico

LA VITA POLITICA DI ENRICO MEDI RAP- suo impegno nell’apostolato con i


giochi di palazzo, con le fazioni e gli
zio, come afferma nei suoi discorsi
e come auspica per l’intera classe

PRESENTA LA CONCRETIZZAZIONE DIRETTA interessi di parte. Non sopporta più


il mondo politico, con le sue brame
politica. Dal sacrificio di ognuno
può nascere una nuova civiltà e

DELLE SUE RIFLESSIONI COME SCIENZIATO E di potere, con i continui meccani-


smi che già a quel tempo offusca-
l’impegno politico va inteso come
servizio, come rinuncia al potere e

COME UOMO DI FEDE. no l’azione di chi vuole contribuire


alacremente alla costruzione di
a ogni vanità per il bene del pros-
simo. In questo senso l’esempio da
una civiltà migliore. Anche all’in- seguire è quello del Cristo, che ci
terno dello stesso mondo cattolico indica la carità come strada mae-
Enrico ritrova quel desiderio di po- stra per raggiungere questa meta.
tere e di denaro che lo allontanano La prospettiva cristiana muove En-
dall’impegno in prima linea. La sua rico nel suo impegno nel mondo,
idea di politica è alta. “Una volta a servizio dei fratelli. Rifiuta il po-
messa a fuoco la santità della po- tere, ricorda le parole di Gesù che
litica, va tutto a posto”. La politica chiede di morire a se stessi.
deve seguire un ideale alto, collo- Il politico in fondo deve essere
care le sue basi in una dimensione così: una persona che si spende e si
Partecipare attivamente alla co- spirituale, quasi sovrannaturale. dona in ogni istante, senza pensare
struzione della comunità e del Il ritorno alla vita politica si collo- ai suoi interessi personali, a costo
bene comune è un impegno che ca nel 1968, e nel 1972 è di nuovo di sembrare agli occhi della gente
rivela la sua speranza nel futuro e eletto alla Camera dei Deputati, un utopista. A costo di essere mes-
nelle possibilità dell’uomo. Milita- seguito, in questa battaglia, come so da parte ed escluso.
re nella Democrazia Cristiana è il sempre dalla famiglia intera. Nel panorama della politica italia-
segno evidente della sua fede e di È certo che il suo rientro può sem- na Medi si colloca come una figura
questa speranza fiduciosa. brare in contraddizione con la scel- piuttosto singolare. La sua prove-
La prima fase “politica” di Enrico ta precedente di abbandonare la nienza dall’ambiente scientifico
va dal 1946, dall’Assemblea Co- politica, ma così non lo reputano gli conferisce rispetto e convoglia
stituente, al ritiro improvviso del i suoi sostenitori che non gli fanno su di lui consensi senza il bisogno
1953. Le ragioni della partecipa- mancare l’appoggio e i voti. di far riferimento a giochi politici,
zione le abbiamo sintetizzate poco Enrico Medi rientra in politica or- a meccanismi clientelari, a forze
fa. Quelle del ritiro possono essere mai prossimo alla fine, senza più economiche. La sua strenua atti-
riassunte in poche righe. In primo nessun bisogno di dimostrare agli vità missionaria lo qualifica come
luogo desidera dedicarsi maggior- altri le sue buone intenzioni, senza laico attivo nel mondo e come
mente all’attività scientifica, che dover cercare una difficile media- “maestro” e guida di una nuova
richiede tempo e tranquillità, cose zione tra politica e apostolato, ma civiltà. Entrambe queste caratteri-
che molto spesso una vita impe- soprattutto forte della sua espe- stiche lo rendono una delle poche
gnata politicamente non permette rienza europea nell’Euratom. figure dell’Italia repubblicana che
di avere. Ma questo non è l’unico Rientra in politica anche se l’am- ancora ci permettono di guardare
motivo. Probabilmente Enrico de- biente peggiora sempre di più. Per alla politica con speranza ed entu-
cide di ritirarsi per non offuscare il dare il suo contributo e il suo aiuto. siasmo.
E anche in questo caso l’impegno
di Enrico è un vero e proprio apo- La redazione
stolato. Un sacrificio di sé, un servi-

32 33
Enrico Medi illustra lo stand dell’Istituto
Nazionale di Geofisica al Presidente della
Repubblica Segni e all’ex Presidente Gron-
chi, 1964

Il politico Enrico Medi nel suo impegno vo-


cazionale non tralasciò quella che
presenti nell’assemblea Costituen-
te, in cui ovviamente non manca-
del popolo si innalzerebbe, allora
sì che avremmo una buona classe
Enrico Medi è la forma più diretta di assistenza
e servizio al bene della società: la
rono gli scontri tra opposte visioni
del mondo, ma che dimostrarono
di dirigenti, di bravi professionisti.
Lo so, Onorevole Ministro, tut-
politica. come gli stessi costituenti senti- to questo vuole denaro, soldi. Ma
Medi è stata una di quelle figure di vano addosso la responsabilità di non solo soldi, perché di soldi ne
cristiani impegnati in politica che mettere da parte le divisioni, per- circolano e se ne sprecano tanti...
l’Italia ha avuto la fortuna di ritro- ché la gente era povera ed affama- e tutti quelli che sono gettati nella
varsi nella classe politica dei primi ta e chiedeva alla classe politica formazione dell’uomo, non si per-
anni del secondo dopoguerra. Egli di trovare accordi per ricostruire dono mai, perché si tramandano di
ha dimostrato un modo di far po- insieme. generazione in generazione.
litica da tutti riconosciuto come La battaglia dei cristiani in politi-
umano e sincero (anche da chi non ca in quel clima, non si soffermava Un altro incarico di alto prestigio
condivideva i suoi principi). Insie- solo nei contenuti dei vari aspet- che ricoprì nella sua carriera po-
me ad altri politici di fede cattolica ti della vita sociale, ma c’era una litica fu quello di rappresentante
come La Pira, Dossetti, De Gaspe- missione di fondo che li vedeva per l’Italia presso uno degli organi
ri ha avuto il merito di ispirare la contrapposti alle forze di ispirazio- della nascente Comunità europea:
ricostruzione del Paese con quei ne marxista. Era la paura di una so- l’EURATOM (che si occupava del-
valori cristiani, ma affermati sotto cietà atea, che rinuncia a Dio e rin- l’energia atomica per usi civili tra
una luce laica e per ciò riconosciuti nega la concezione di uomo come gli stati membri).
come fondamentali da tutti (come essere creato da un Creatore. Ciò parlare risiedeva nella capacità di alle situazioni disastrate del mez- L’insegnamento più grande che la-
l’assistenza ai bisognosi e il rispet- non significa che Medi, come altri adottare un linguaggio che non zogiorno e perché venissero impie- scia l’Enrico Medi politico è riassu-
to della dignità umana). protagonisti della Democrazia Cri- utilizzasse una forma troppo auli- gate le più moderne tecniche per mibile nella sua vocazione al ser-
Il periodo storico in cui Medi si stiana, volesse uno Stato confes- ca, ma una schiettezza e una im- sfruttare le risorse di una terra tan- vizio della società, all’attenzione
adoperò nella politica vide deli- sionale, dove tra Stato e Vaticano mediatezza comprensibile anche to ricca di materie prime, ma così particolare ai bisognosi e alla for-
catissimi equilibri tra le ideologie ci fosse un rapporto preferenziale da un pubblico meno istruito. bisognosa di aiuto. mazione culturale dei giovani, ma
contrastanti, ma dall’altra parte ed esclusivo. Furono due i temi politici in cui In sede parlamentare, invece è ri- soprattutto nella discrezione con
anche una profonda comunione Anzi fu proprio De Gasperi, in que- Medi maggiormente si spese: l’at- masto nella storia il suo discorso cui abbandona la carriera parla-
di intenti tra le opposte forze per gli anni a capo della DC e Presiden- tenzione ai poveri e la formazione dell’11 ottobre 1949, sul tema del- mentare decidendo di non ricandi-
ricostruire insieme un Paese che te del Consiglio per tutta la prima culturale dei giovani. l’istruzione, dal titolo “La scienza darsi per le elezioni del 1953. A chi
usciva dal conflitto stremato e di- Legislatura repubblicana, a voler per l’uomo”. Riferendosi ai giovani gli chiese perché avesse fatto que-
strutto. Sono infatti gli anni che, dare al partito l’immagine di una Nel 1943, quando vinse il concorso egli auspicava: sta scelta, nonostante l’appoggio
come disse Dossetti, si trovarono formazione che non fosse esclusi- per insegnare alla cattedra di Fisica di cui godeva presso l’elettorato,
a cavallo tra due periodi di divisio- vamente rappresentante dei cat- nell’Università di Palermo, si trasfe- Crescano questi studenti universi- egli rispose che la carriera politi-
ne e contrapposizione. Il conflitto tolici, ma che proponesse valori e rì in Sicilia della quale si innamorò. tari [...] Oggi Roma ha una sola uni- ca stava prendendo troppo tempo
bellico, in cui si era consumato uno principi di ispirazione cristiana che La sua attività come politico parte versità [...] Vorremmo che in una alla sua attività apostolica. Con
scontro tra i popoli europei, era potessero guidare la società in uno proprio da lì. Già con le elezioni per città come Roma sorgessero 4, 5, questa testimonianza è certo che
appena terminato e di lì a poco il Stato laico (per questo motivo il la Costituente nel ‘46, e ancora di 6 università. Allora sì che la cultura non si può negare la profondità
mondo si sarebbe diviso nuova- partito si chiamava Democrazia più due anni dopo per quelle po- con cui ha interpretato il senso più
mente in due grandi blocchi, uno Cristiana, e non Cattolica). litiche, Medi venne apprezzato per profondo del politico e del cristia-
Andrea Giovannetti filo-occidentale e l’altro filo-sovie- La grande dote di oratore fu uno il suo modo di parlare alla gente. no, e cioè essere uno strumento di
Laureando in Scienze Politiche tico. Sono però anche gli anni che degli strumenti che utilizzò Enrico Eletto alla Camera dei Deputati si servizio al prossimo.
Università di Bologna producono un terreno fertile in cui Medi nei suoi interventi e nei suoi impegnò affinché l’attenzione del-
nascono i semi della cooperazione comizi. Ma la peculiarità del suo lo Stato si rivolgesse in particolare
34 35
Enrico / la chiesa

ENRICO HA SAPUTO VEDERE E VIVERE LA CHIESA IN Lo ricorda spesso questo amore,


inserendo spesso nei suoi comizi
Ma il suo amore per la Chiesa e
per i consacrati si rintraccia anche
TUTTE LE PASSIONI DELLA SUA VITA: NELLE GALASSIE politici e nei suoi discorsi scienti-
fici espressioni o richiami alla vita
nei discorsi indirizzati ai sacerdoti.
In loro riconosce un’immensa po-
E NELLE STELLE SCOPRE IL SEGNO DELL’AMORE DEL spirituale.
Veramente fa del mondo la sua
tenza: quella di “obbligare Dio a
scendere in terra” e li esorta con
CREATORE, NEI GIOVANI VEDE LA SPERANZA, NELLA Chiesa.
La prima esperienza di comunità
fervore ad essere santi.
In questa vuole vivere e consumar-
FAMIGLIA ASSAPORA IL MISTERO DELL’AMORE, NELLA la fa di sicuro nella sua famiglia di
origine, così stretta attorno ai prin-
si. Tanto da scegliere di costituire
una piccola chiesa familiare stret-
POLITICA VIVE UN APOSTOLATO AL SERVIZIO DISIN- cipi e ai valori della fede.
Ma è con la Lega Missionaria che
ta attorno alla cappellina nella sua
casa a Roma, in cui ha il permesso
TERESSATO DEGLI UOMINI. In tutte le scelte della sua vita En-
allarga i confini ad un mondo e a
una chiesa senza frontiere, in cui
di custodire il Santissimo Sacra-
mento.
rico ha vissuto con fedeltà la sua vivono popoli in cammino che sof-
grande vocazione: quella di laico al frono. Enrico sa davvero amare questa
servizio della Chiesa. Si può dire che Enrico decide di Chiesa in cui religiosi e laici colla-
Enrico ama la Chiesa e alimenta servirla scegliendo di evangelizzare borano per far incontrare Dio e gli
questo amore con la sua immensa tramite la cultura. uomini.
devozione all’Eucaristia e alla Ma- I Papi suoi contemporanei ricono- A tal punto che arriva un momento
donna. scono questo aspetto particolare in cui sceglie di ritirarsi (anche se
della sua vocazione. temporaneamente) dalla politica,
Nel 1955 Pio XII lo vuole alla Con- spinto dal timore che la gente lo
ferenza Internazionale sugli usi identifichi solamente in una per-
pacifici dell’energia atomica come sonalità politica, spinta da interes-
Capo della Delegazione Pontificia. si personali, rendendo vana la sua
Per il Sommo Pontefice sarà poi opera di annuncio della Parola. La
commentatore per Radio Vaticana sua missione di apostolo laico nel
in occasione del suo funerale. mondo è ciò che ha di più caro.
Successivamente Paolo VI lo nomi-
na membro della Consulta dei Laici La redazione
dello Stato della Città del Vatica-
no.

un incontro affettuoso con Paolo VI

36 37
Enrico in visita da San Pio

Enrico Medi, La vicenda storica di Enrico Medi


si intreccia con quelle del Paese e
La seconda fase è quella inaugu-
rata da Papa Giovanni XIII con
mondo dal di dentro ordinandolo
verso Dio.
un “santo” laico della comunità ecclesiale, entram-
be attraversate, negli anni dell’im-
la convocazione del XXI Concilio
ecumenico, nel quale aggiornare,
Forse, dopo tanti anni, siamo in
grado di fare giustizia di qualche
nella Chiesa pegno pubblico dello scienziato
marchigiano, da profondi cambia-
insieme ai vescovi, la dottrina viva
che Gesù Cristo ha insegnato per
significato che si è voluto dare a
laici o laicità; un significato che in-
e nel Mondo menti.
La Chiesa, in particolare, vive due
proporla con nuova freschezza alle
persone di tutto il mondo. Il Con-
vece resta in piedi ed è fecondo di
nuovo approfondimento è l’essere
fasi particolari della propria storia cilio Vaticano II, che Paolo VI porta posti nel cuore del mondo per cam-
ed al cui interno si inserisce anche a conclusione, dopo la morte del biarlo secondo il disegno di Dio.
la figura di Enrico. La prima fase predecessore, apre nuove vie per Questo è un fatto vocazionale ma
coincide con il periodo che va dal l’annunzio evangelico, consenten- ancor più una missione. Allora se la
1945 ai primi anni Sessanta. Sono do la diffusione popolare di molte parola laici mantiene un significa-
gli anni in cui il Papa Pio XII e tanti convinzioni teologiche che perso- to (e cos’ è), non si pone l’accento
esponenti dell’episcopato vengono ne come Medi avevano già intuito tanto sulla vocazione (per questo
naturalmente percepiti dalla po- ed anticipato con la propria vita. basta e avanza il temine cristiani),
polazione italiana e dalla opinione Pur respirando la stessa aria dei quanto sulla missione: essere laici è
pubblica come figure autorevoli, membri del popolo di Dio che come una modalità di missione, cioè ap-
capaci di garantire la tenuta eti- lui vivono quegli anni, Enrico offre punto quella di cambiare il mondo
ca dei valori civili dopo le disgra- una sua particolare interpretazio- Per lui, possono valere le parole che chiude volontariamente gli oc- mediante la partecipazione, fare
zie e la confusione successive alla ne della vocazione alla santità che, il Papa Paolo VI indirizzò l’8 dicem- chi alla luce! Pensare è anche una storia e testimoniare quelle realtà
conclusione della Seconda guerra nel suo caso, si caratterizza per una bre 1965 agli uomini di pensiero e responsabilità: guai a coloro che ultime di cui siamo partecipi per
mondiale. Dal punto di vista ec- profonda, matura, disciplinata vita di scienza: oscurano lo spirito con i mille ar- grazia e che indichiamo già presen-
clesiale, il periodo in questione è interiore e per la consapevolezza tifici che lo deprimono, l’inorgogli- ti, seppure in modo non definitivo
segnato dalla voglia diffusa tra la di essere un laico nella Chiesa e nel Ricordate le parole di uno dei vo- scono, l’ingannano, lo deformano! ma solo mediante segni.
gente delle parrocchie di contri- mondo, appassionato al contempo stri grandi amici, sant’ Agostino: Qual è il principio di base per uo- (P. Scabini, Formati per la missione, in Laici e
buire alla ricostruzione della vita della Creazione, che indaga con lo “Cerchiamo con il desiderio di tro- mini di scienza, se non sforzarsi di servizio al mondo, ed. del Rezzara, Vicenza,
1994, 132-133. Si consiglia la lettura di G.
civile, avendo a cuore la difesa dei stupore dello scienziato aperto al vare, e troviamo con il desiderio di pensare giustamente?
Campanini, Il laico nella Chiesa e nel mondo,
valori della libertà e della famiglia. Mistero, accostandosi al metodo cercare ancora”. Felici coloro che, EDB, Bologna 1994.)
Enrico Medi accetta di offrire un scientifico con uno stile che anche possedendo la verità, la continua- Una delle chiavi di lettura per in-
suo contributo, con la elezione a oggi continua ad avere il suo fa- no a cercare per rinnovarla, per terpretare il personalissimo modo Da scienziato, Enrico Medi ha in-
membro della Assemblea Costi- scino, e della Eucaristia, che della approfondirla, per donarla agli al- con cui Enrico Medi ha vissuto la dagato il cuore della materia, gli
tuente del 1948. Creazione è in mysterio il fiore più tri. Felici coloro che, non avendola dimensione ecclesiale è quella atomi. Da santo, ha saputo acco-
bello . trovata, camminano verso essa con costituita dal suo essere battez- starsi con intensa umiltà al cuore
La vocazione alla santità di Enri- cuore sincero: che essi cerchino la zato, capace di fare unità tra la pulsante della Chiesa, l’Eucarestia.
co Medi è in relazione con la sua luce del domani con la luce d’oggi, sua missione di sposo, di padre, di
professione di scienziato, capace di fino alla pienezza della luce! scienziato. In una parola, la chiave
abbinare la scienza alla promozio- Ma non dimenticatelo: se il pen- di lettura è quella della laicità. Al
ne della dignità di donne ed uomi- sare è una grande cosa, pensare è riguardo, le parole che Pino Scabini
ni: basta ricordare la partecipazio- innanzitutto un dovere; guai a chi dedica alla figura del laico sembra-
Giandiego Carastro ne di Medi alla stesura delle norme no descrivere molti degli aspetti
segretario “Argomenti 2000” internazionali a tutela dei lavora- della vita spirituale di Medi:
tori e dell’ambiente dagli effetti Si è laici in quanto portatori di
delle radiazioni ionizzanti . una missione diretta a cambiare il

38 39
tracce d’Enrico

I passi della del “progetto culturale” che impe-


gna attualmente la chiesa italiana
Eccellenza Reverendissima,
in riscontro della Sua venerata del
Con decreto dell’allora Vescovo di
Senigallia Mons. Odo Fusi Pecci, il

beatificazione È in questa linea che assume par-


ticolare attualità il riferimento alla
20 marzo u s., riferentesi alla Causa
di Canonizzazione del Servo di Dio
26 maggio 1995, la Diocesi di Se-
nigallia ha introdotto la Causa di
esperienza di vita e alla testimo- Enrico Medi, deceduto a Roma il 26 Beatificazione e Canonizzazione
nianza cristiana del prof. Enrico maggio 1974, ma sepolto a Belve- del Servo di Dio Prof. Enrico Medi.
Medi, marito e padre di famiglia, dere Ostrense, Diocesi di Senigallia, Nel 1995 lo stesso Mons. Pecci
credente, scienziato, operatore so- nel cui territorio il Servo di Dio ha compone per l’occasione la pre-
ciale e politico. vissuto la sua infanzia e dove, du- ghiera di pag. 50.
Il processo di beatificazione di [...] Enrico Medi è stato un esempio rante la vita, amava ritornare con
Enrico Medi si apre il 26 maggio vivente e propugnatore chiaris- frequenza per recarsi nella casa avi-
1995, per opera di Monsignor Odo simo della armonia che regna tra ta, dando quella testimonianza di
Fusi Pecci, allora vescovo della Dio- la scienza e la fede, una armonia autentica vita cristiana ai suoi con-
cesi di Senigallia e Presidente della che diventa in lui testimonianza cittadini, i quali, testimoni “de visu”,
Conferenza Episcopale delle Mar- di carità in un servizio, intelligente, oggi ne invocano il riconoscimento
che. In questo suo testo ritroviamo competente, generoso, trasparente ufficiale da parte della Chiesa, con
le motivazioni che lo hanno spinto alla comunità ecclesiale e civile. piacere dò il mio consenso perché
ad iniziare questo processo. [...] In una sessione del Consiglio il processo venga istruito presso
Permanente della Conferenza Epi- codesta Diocesi, fatta salva natu-
Il prof. Enrico Medi fu al centro scopale Italiana, che si teneva a ralmente la prescritta approvazione
dello sguardo di milioni di persone Montecassino, il Presidente Card. della Congregazione delle Cause
in quella notte dal 20 al 21 luglio Per rilasciare testimonianze, con- Il Postulatore della Causa è Padre
Camillo Ruini proponeva quale dei Santi, come indicato al n.5/a segnare scritti, audiocassette o al- Luca de Rosa, mentre il vice-postu-
1969 nella quale l’Apollo 2 rag- programma pastorale per il futuro delle Normae Servandae, emanate
giunse felicemente la luna. tri documenti, per richiesta di im- latore generale è fr. Gianni Califa-
il progetto culturale. Io mi permisi dalla stessa Congregazione in data magini, biografie e per relazioni di no. È possibile contattarli chieden-
[...] A me pare che in quel 1969 di proporre l’opportunità di pre- 7 febbraio 1983.
venisse anticipato un saggio me- grazie ricevute rivolgersi a: do i loro recapiti in Diocesi.
sentare una persona di riferimento Mi è gradita l’occasione per confer- DIOCESI DI SENIGALLIA
raviglioso di quel programma pa- in merito, e feci il nome del prof. marmi dell’Eccellenza Vostra Reve-
storale “la nuova evangelizzazione CAUSA ENRICO MEDI Per chi fosse interessato a contri-
Enrico Medi. La proposta incontrò rendissima Piazza Giuseppe Garibaldi, 3 buire con eventuali offerte a favo-
in relazione alla cultura” nel quale il consenso del Consiglio Perma-
il Papa Giovanni Paolo II avrebbe 60019 SENIGALLIA (AN) re della Diocesi per le spese per la
nente e accennai la possibilità di Roma, 5 aprile 1994 Tel 071 7929007 / 60498 causa di Beatificazione suggeriamo
impegnato l’intera chiesa. iniziarne il processo canonico per il Dev.mo in Domino
[...] In merito emerge sempre più Fax 071 60094 di servirsi del conto corrente posta-
riconoscimento delle virtù, che, es- Camillo Card. Ruini e-mail: le n. 17240607 intestato a Diocesi
l’urgenza di animatori competen- sendo il prof. Medi morto a Roma,
te, forti nella fede in Cristo, esperti diocesi@senigallia.chiesacattolica.it di Senigallia, Piazza Garibaldi n. 3,
doveva essere svolto dalla Diocesi specificando nella causale “LIBERA
nel metodo, capaci di trasmettere di Roma. Venne così costituito il Tribunale
il messaggio con il linguaggio che OFFERTA PRO BEATIFICAZIONE
Dati i legami che la famiglia Medi Diocesano, secondo le norme del PROF. ENRICO MEDI”
susciti interesse, nella dimensione aveva avuto con la Diocesi di Se- Diritto Canonico, che continua a
nigallia, il Card. Ruini mi invitò a raccogliere testimonianze in me-
interessarmene e mi scrisse la se- rito.
guente lettera:
Monsignor Odo Fusi Pecci
Vescovo emerito di Senigallia

40 41
Assemblea di classe

La passione di Enrico per l’inse-


gnamento era davvero forte. Nel-
Lo facciamo in forma scritta, la più
tradizionale. A voi studenti, invece,
divulgare la vita di Enrico, le sue
intuizioni, la sua originalità, la sua Elenco degli Liceo Scientifico Enrico Medi
Barcellona P.g. (ME)
Istituto Comprensivo Statale
Enrico Medi
l’insegnamento e nella scuola, ve-
deva l’orizzonte in cui sintetizzare
proponiamo di presentare Enrico
con forme e linguaggi più vicini alla
speciale vicinanza ai giovani.
istituti Istituto Professionale
Porto Recanati (MC)

Chi?
due suoi grande amori, quello per
i giovani e quello per la cultura da
vostra esperienza, e con la sensibi-
lità che caratterizza la vostra età, Il concorso è riservato ai giovani scolastici che per i Servizi Commerciali
Baselice (BN)
Istituto Superiore Enrico Medi
Randazzo (CT)
studenti delle scuole superiori. Per
rendere alla portata di tutti.
In tanti aspetti della sua vita ri-
che vi farà cogliere e sottolineare
aspetti della vita e della storia di partecipare non ci sono condizio- portano il nome Liceo Scientifico Statale Istituto Paritario Enrico Medi
ni particolari, potete presentare il
troviamo la sua tendenza a voler
essere un educatore, ma mai come
Enrico a voi più vicini o per voi più
interessanti. Vi proponiamo di di- progetto come classe, o radunan- di Enrico Medi: Enrico Medi
Battipaglia (SA)
Salo’ (BS)

nell’ambito della scuola riusciamo ventare anche voi dei divulgatori, dovi in piccoli gruppi (della stessa Liceo Scientifico Enrico Medi
a capire cosa volesse dire per lui come lo era il Professore. Per i testi classe o di classi e istituti diversi), Istituto Professionale per i Servizi S. Bartolomeo In Galdo (BN)
l’educazione. e i contenuti potete far riferimen- o come singoli. Commerciali
Enrico si discosta dalla figura del to ai numeri di “Enrico Medi”, o al Chiaravalle (AN) Istituto Tecnico Industriale
professore e dell’insegnante, per sito www.enricomedi.it o ancora Quando? Enrico Medi
avvicinarsi a quella del formatore. alla bibliografia che potete trovare vi chiediamo di iscrivervi al con- Liceo Scientifico Enrico Medi San Giorgio A Cremano (NA)
Davvero nei giovani vedeva un te- all’interno del sito e nella nostra corso spedendo una mail, in cui Cicciano (NA)
soro, a cui dare forma, degli uomini rivista. Potete presentare Medi indicare la scuola e la città di pro- Liceo Scientifico Statale
da rendere consapevoli della loro scegliendo di raccontare l’intera venienza e il nome dei partecipanti Ist. prof.le per l’industria Enrico Medi
dignità, della capacità della loro sua vita, oppure soffermandovi su al concorso, specificando se ci si e l’artigianato Enrico Medi Senigallia (AN)
coscienza. una sua caratteristica o su un par- iscrive come classe o gruppo o sin- Frosinone (FR)
Le sue competenze scientifiche e ticolare evento della sua vita che golo. La mail dovrà essere mandata Ist. prof.le per l’ind. e l’artigianato
culturali erano davvero straordina- vi ha colpito. Potete anche appro- entro la fine di Marzo 2008 ai no- Istituto Tecnico Industriale Statale Enrico Medi
rie, così come la sua bravura nel- fondirlo in riferimento al contesto stri indirizzi: Enrico Medi Sora (FR)
l’insegnamento, testimoniata dagli storico, politico e culturale in cui chiara.c@caratteri.net Galatone (LE)
stessi suoi studenti, ma a queste ha vissuto. giovanni@caratteri.net Liceo Scientifico Statale
sapeva unire una cura e un’atten- specificando in oggetto Liceo Scientifico Enrico Medi Enrico Medi
zione speciale e unica nell’avvici- Come? “concorso assemblea di classe” Garda (VR) Villafranca (VR)
narsi ai giovani e nel sapersi pren- Potete ideare qualsiasi tipo di I progetti dovranno pervenire alla
dere cura della loro formazione. prodotto multimediale (ipertesto, diocesi di Senigallia entro maggio Liceo Scientifico Enrico Medi
Per questo vogliamo dedicare uno video, sito, fumetto, ...., senza li- 2008 Leonforte (EN)
spazio da protagonisti agli studenti miti alla vostra fantasia) che abbia
di oggi, a quelli che frequentano i come requisito principale quello di Dove? Scuola Elementare Enrico Medi
numerosi istituti scolastici italia- parlare della vita di Enrico anche, Al termine del concorso, tutti i gio- Macerata (MA)
ni dedicati allo scienziato Medi se volete, spaziando sull’attualità vani partecipanti parteciperanno
(segno del riconosciuto merito di di questa figura (così come vedete ad una serata al pubblico di pre- I.P.S.I.A. Enrico Medi
Medi nel campo scientifico e sco- che è proposto nella rivista). sentazione e premiazione che si Palermo (PA)
lastico), ma non solo. Vi chiediamo di mettere in gioco terrà a Senigallia
In queste pagine vi presentiamo un tutta la vostra creatività per trova-
concorso. re delle forme e dei linguaggi per

Cosa?
Nelle pagine di questa rivista vo-
gliamo presentare la figura di Medi.

42 43
scartabellando

Per potersi confrontare diretta- lume toccano solo marginalmente si smarrisca il pensiero umano”. aridi se non entrassero in armonia
libri/1: mente con il pensiero di Enrico questioni di scienza e, quando lo Le sfide a cui la scienza è chiamata con il pensiero. Una sintesi tra fi-
Una visione Medi consigliamo la lettura di una
raccolta di discorsi, da lui tenuti
fanno, affrontano il discorso in ma-
niera del tutto divulgativa, seguen-
sono davvero numerose. Accanto
a queste prospettive l’uomo ha
losofia e fisica è ciò che Enrico au-
spica. “Filosofia e fede unite, fisica
profetica del in varie circostanze accademiche
per la Pontificia Università di S.
do in ciò le preferenze di Medi,
che prediligeva la divulgazione e
bisogno di ricordare a se stesso
“l’errore della concezione mecca-
e filosofia unite, per offrire all’uo-
mo la possibilità di un volo verso la
mondo Tommaso in Roma. Il titolo della
raccolta è Il mondo come lo vedo
la condivisione dei risultati scien-
tifici con l’intera comunità piutto-
nicistica”. La scienza deve essere
a servizio dell’uomo e aiutarlo nel
fede e verso la grazia del Signore”.
Bastano questi pochi esempi per
io (Genova-Milano, Casa Editrice sto che la diffusione delle ricerche suo percorso verso la felicità. avere la consapevolezza del pun-
Marietti, 2005) e l’opera si fregia negli ambiti esclusivi e ristretti dei Particolarmente interessante è an- to di vista di Enrico Medi. Dai suoi
di una prefazione di Enzo Boschi, circoli accademici. che il capitolo III (Psicologia della discorsi traspare, chiaro, il deside-
attuale direttore dell’Istituto Na- Nei vari discorsi Enrico Medi toc- famiglia, pp. 63-76) in cui l’autore rio di concretizzare il connubio tra
zionale di Geofisica e Vulcanolo- ca temi urgenti per la società del traccia le linee a suo parere fon- scienza e fede, tra ragione umana e
gia (prima semplicemente Istituto suo tempo. L’argomentazione par- damentali per una buona crescita irrazionalità del divino.
Nazionale di Geofisica), fondato te spesso da riflessioni di carattere del nucleo famigliare e per un rap- Lo stile di Enrico, sempre così con-
da Guglielmo Marconi nel 1936 e attuale e da esempi tratti dalla vita porto sereno con i figli, che sono il citato e collegato alla vita vissuta,
guidato dallo stesso Medi dal 1949 concreta per poi allargarsi in ampie vero significato dell’esistenza. rende le sue parole efficaci ad una
al 1974. Nella medesima prefazio- considerazioni sull’uomo e sulla Saltando rapidamente possiamo prima lettura e ad un ipotetico
ne Boschi sottolinea l’importanza sua inevitabile tensione verso Dio. scorrere il volume fino al capitolo ascolto. Il linguaggio semplice tra-
dell’attività scientifica di Enrico, La scienza gli serve per spiegare le VI (La vita di domani, pp. 119-147). sforma i riferimenti alla scienza più
oscurata spesso dal suo ruolo pe- meraviglie del mondo, ma soprat- In questo contributo il nostro En- complessa in spiegazioni estrema-
sante nell’ambiente politico, non- tutto per dimostrare che non vi è rico rinuncia ad una analisi del fu- mente decifrabili. L’opera, infatti,
ché in quello religioso. Afferma incompatibilità tra la ragione uma- turo dell’umanità, per offrire una non presenta particolari difficoltà
Boschi: “Il sempre fondamentale na e la fede. lezione esemplare sulla vita nello di comprensione. Enrico è sempre
problema delle risorse energetiche Nel capitolo II (L’avvenire della spirito. Perché, secondo lui, “Siamo diretto, dice anche quello che non
fu quello che affrontò con maggio- scienza, pp. 37-61) Enrico si soffer- troppo agitati nel campo della pas- gli va a genio. Usa termini collo-
re determinazione. Tutto questo lo ma su alcune considerazioni in me- sionalità, del contingente; siamo quiali e poi, all’improvviso, ripiega
rese uno degli uomini più impor- rito alla funzione che lo studio e la troppo presi dalla socialità, dalla su una prosa alta, con la quale vuo-
tanti e conosciuti del suo tempo, ricerca scientifica e tecnologica psicologia, dall’economia, dalla po- le invece esprimere i concetti più
ma ha messo in secondo piano dovrebbero ricoprire nei confronti litica: tutte belle e nobili cose, ma impegnativi del suo pensiero.
Scheda del libro: le sue intuizioni e i suoi risultati dell’umanità. Le questioni da risol- cose che vengono dopo”. Il libro che abbiamo consigliato
scientifici che furono, e restano, di vere sono innumerevoli. “Il tempo, Gli strumenti della fisica sarebbero consente di riassumere a grandi
Autore: Medi, Enrico grande rilevanza”. lo spazio, l’energia, le radiazioni, le linee, con una lettura gradevole, la
Titolo: Il mondo come lo vedo io Infatti gli interventi raccolti nel vo- onde, i corpuscoli, la luce, la con- sua visione del mondo, di cristiano
Città di pubblicazione: tinuità, la definibilità, il determi- impegnato nel mondo.
Genova / Milano nismo e la probabilità, l’attualità
Casa editrice: Marietti delle presenze, la trasformabilità, La redazione
Anno di pubblicazione: 2005 l’aggregato e l’unità: domande,
Pagine: 198 questioni, problemi, interrogativi
Note: Prefazione di Enzo Boschi profondi come gli abissi; in essi par

44 45
medi.it

Un altro testo di Enrico Medi che lettori con umiltà, riconoscendone la Madonna, di devozione per il miste- del sito questa pagina potrà riempirsi
libri/2: consigliamo per la lettura o - an- i limiti e proponendoli come spunti ro dell’Eucarestia, di affetto per i sa- della testimonianze delle tante perso-
cerdoti e di ringraziamento per il dono ne che ricordano Enrico con particola-
La via verso che e soprattutto – per la riflessio-
ne è Un grande tesoro (Torino, SEI,
per andare più in profondità.
La devozione a Maria non stupisce
misterioso dell’amore familiare. re affetto e ammirazione.
Ma sicuramente il dato più cartteri-
il paradiso 1972). Il volume è una raccolta di
brevi meditazioni su tutti i miste-
in una persona che dedica la pro-
pria vita al servizio del prossimo e
L’uomo
In questa sezione possiamo leggere
stico di questo sito è la possibilità di
ascoltare direttamente alcuni dei di-
ri del Rosario: uno strumento di che si rende disponibile ad annun- alcuni brani che ci illustrano alcuni scorsi di Enrico. Abbiamo detto spesso
aspetti particolari della sua fede: la della grande abilità oratoria di Enrico
preghiera quindi, pensato per la ciare il Vangelo nel mondo, in ogni
devozione per la Madonna, la sua ami- e della sua capacità di coinvolgere e
comunità ma anche per il silenzio luogo in cui si trova. La devozione cizia con i santi, il rapporto con i pon- catturare l’attenzione degli ascoltato-
personale. a Maria è anche la chiave di lettu- tefici a lui contemporanei e con Padre ri. Sono state pubblicate nel corso de-
Dice Enrico nella prefazione: I mi- ra che ci permette di entrare nel Pio, una delle sue guide spirituali. E gli anni delle cassette in cui sono stati
steri del Rosario, gaudiosi, dolorosi, cuore di una persona che accoglie ancora, possiamo leggere del dialogo raccolti i suoi discorsi, ma certo questa
che il Professore intreccia tra scienza è una occasione di gran lunga migliore
gloriosi contengono le verità o i il proprio incarico con umiltà e che Navigando su internet non sono nu- e fede, del suo sincero e appassiona- per poter ascoltare in modo facilmen-
fatti essenziali oggetto della nostra per questo diventa segno e profeta merose le possibilità di imbattersi in to amore per i giovani, ma anche della te fruibile la sua stessa voce. Da una
Fede, gli insegnamenti vivi per il tra gli uomini del suo tempo. siti o pagine che presentano Enrico denuncia e della critica alla società del parte c’è la suggestione di ascoltare
nostro cammino; essi donano for- Medi. dopoguerra. una voce che viene direttamente dal
za contro il male, gaudio delle cose La redazione È un personaggio recente, ancora da tempo passato, dall’altra la fortuna
scoprire nella sua unicità e originalità. La memoria di poter sperimentare direttamente
buone, aprono la via al Paradiso. L’unico sito dedicato esclusivamente a Sono numerosi gli istituti tecnici o e con più coinvolgimento l’effettiva
Uno strumento che per l’autore Enrico è www.enricomedi.it. professionali, i licei, le scuole mater- straordinarietà di Medi nel raccontare,
deve accompagnare il fedele nei Il sito, come è spiegato nella homepa- ne o elementari dedicati al Professore, esprimere e testimoniare la sua fede, i
momenti più abituali della gior- ge, è nato con il patrocinio della Dioce- che tanto della sua vita aveva dedicato suoi amori.
nata, nel cammino di tutti i giorni, si di Senigallia, ed è curato nei conte- all’istruzione e alla formazione dei più
nuti e negli aggiornamenti da Enrica, la giovani. Qui ne possiamo trovare un Troviamo sei mp3, dal titolo: “La no-
nelle situazioni concrete della vita. figlia dello scienziato. elenco, che possiamo leggere come il stra italica gente”, “Maria Madre di Dio
Ogni mistero, corredato da una segno da lui lasciato nella società, nel- e Madre nostra”, “Cari giovani”, “Gli
suggestiva immagine del Beato Scorrendo tra le sue pagine, possiamo la storia e nella cultura italiana. uomini e il cielo”, “In cerca di pace” e
Angelico, contiene tre meditazioni, ritrovare molti testi. “Perché il dolore”.
che sottolineano tre diversi aspetti Bibliografia Sono di lunghezza varia, tra un’ora e
Biografia Questa pagina potrà essere molto uti- le due ore, in cui Medi spazia tra vari
della Fede e dell’annuncio cristia- Si comincia con una tavola cronologi- le per chi vorrà conoscere meglio la argomenti: dai giovani all’ “italica gen-
no. ca della sua vita: sono qui segnalate le storia di Enrico. te”, passando attraverso il mistero del
Scheda del libro: Afferma ancora Enrico: Sono rifles- date più significative della sua espe- Accanto ad alcuni biografie o testi di dolore, il desiderio di pace, l’amore per
sioni, senza alcuna pretesa di dire rienza familiare, lavorativa, politica e approfondimento della sua figura, si la Madonna.
Autore: Medi, Enrico cose nuove, non sviluppate, come ecclesiale. possono trovare numerosi testi scritti
Titolo: Un grande tesoro dallo stesso Medi. In entrambi i casi non www.enricomedi.it è un sito ancora in
spunti brevi per avviare l’anima Le opere si tratta di testi molto recenti, ma co- costruzione, con ancora alcune sezioni
Città di pubblicazione: Torino alla meditazione orante. Lo Spirito Di sicuro i testi più interessanti sono munque rintracciabili nelle biblioteche. da riempire, anche per quello che ri-
Casa editrice: Santo ispira nei cuori il sentire con quelli che riproducono fedelmente i Gran parte dei titoli li trovate nella no- guarda le foto. Sarebbe interessante e
Società Editrice Internazionale Gesù e Maria, accende la luce nelle suoi tanto seguiti convegni e discorsi stra rubrica “per approfondire”. ancor più coinvolgente poter usufruire
Anno di pubblicazione: 1972 menti, conforta e consola il pianto pubblici, o che sono tratti direttamen- di una ricca galleria fotografica che ci
te dai suoi scritti. Le testimonianze faccia avvicinare ancora di più a Enrico,
Pagine: 127 e il dolore. I testi non sono proposti per intero, ma Questa sezione si potrà certamente ar- presentandocelo visivamente nelle sue
Note: All’interno illustrazioni Semplici pensieri, dunque, che En- sono presenti alcuni stralci, giusto del- ricchire di tanti contributi. Per adesso tante situazioni di vita alcuni aspetti
del Beato Angelico rico consegna nelle mani dei suoi le tracce, per illustrare la completezza raccoglie una testimonianza di Mons. fondamentali della sua vocazione di
della sua vocazione e la varietà di at- Fusi Pecci, che ha avviato la causa di laico.
tenzioni e passioni da lui coltivate. beatificazione, e degli articoli tratti
Possiamo trovare parole di incoraggia- dall’Osservatore Romano e dal calen-
mento ai giovani e di lode per la crea- dario di Padre Pio. Ma sicuramente
zione, ma anche parole di dolcezza per continuando nel lavoro di costruzione

46 47
Per approfondire

Riportiamo qui di seguito i princi-


pali strumenti bibliografici per ap-
Relazione generale: anno 1972,
Urbino, Istituto Statale d’Arte, 1972;
I discorsi di Enrico
Come Questo lavoro è il frutto di una
stretta collaborazione tra la reda-
Suggeriamo tre modalità di offerta:
Per ascoltare alcuni discorsi di Enrico
profondire anche personalmente
la conoscenza di Enrico Medi.
La intesa dei popoli per le vie della
scienza : discorso pronunciato a Roma,
Medi sul sito www.enricomedi.it si
trova il link per poter accedere alle se-
contribuire zione e la Diocesi di Senigallia.
È possibile sostenere la pubblica-
15 euro – contributo ordinario
30 euro – contributo sostenitore
Accanto alle opere abbiamo ripor- il 10 maggio 1962, nella sede del Ban- guenti conferenze: zione con un contributo secondo 50 euro – contributo benemerito
tato l’anno dell’edizione più recen- co di Roma, sotto gli auspici del Centro le seguenti modalità: tramite cor-
te che siamo riusciti a consultare. italiano di studi per la riconciliazione La nostra italica gente rente postale n. 17240607 inte- Per quanti volessero contribuire
internazionale Maria Madre di Dio e Madre nostra
stato a Diocesi di Senigallia, Piazza anche attraverso lettere, articoli,
Roma, Banco di Roma, 1962; Cari Giovani
Gli uomini e il cielo Garibaldi n. 3, specificando nella testimonianze, materiale fotogra-
Le opere di Enrico Medi Il matrimonio. Ve ne parlano Enrico In cerca di pace causale “LIBERO CONTRIBUTO fico, è possibile contattare la reda-
Medi ... [et al.] Perché il dolore PUBBLICAZIONE ENRICO MEDI”. zione o rivolgersi direttamente alla
Cantico di Frate Sole Milano, Paoline, 1972
Torino, LDC, 1982; Diocesi di Senigallia.
Un grande tesoro A sua immagine
Inno all’amore Torino, SEI, 1972; Il materiale fornito potrà essere
Siena, Cantagalli, 1991; Per poter rivedere le immagini di una pubblicato nei numeri successivi e
Allocuzione del prof. Enrico Medi vice- trasmissione televisiva di alcuni mesi contribuire così alla Causa di Bea-
Astronauti di Dio presidente della Comunita europea fa sul nostro personaggio, è possibile
Siena, Cantagalli, 1991; tificazione.
dell’energia atomica : prima sessione andare alla pagina web
del Consiglio della Comunita : Bruxelles w w w. m e d i a . ra i . i t / m p m e d i a /
Se guardo il tuo cielo 25 gennaio 1958 0,,RaiUno-Asuaimmagine^9124,00. Grazie!
Siena, Cantagalli, 1991; Roma, Tip. P. Feroce, 1958. html
dove si può ripercorrere la vita di Medi
La Luna ci guarda Se guardo il tuo cielo... : punti luce e capire, attraverso alcune testimo-
Roma, Staderini, 1970; Siena, Il tesoro eucaristico, 1991; nianze, l’importanza del suo ruolo nel-
la Chiesa e nella società.
Così è
Siena, Cantagalli, 1991; Hanno scritto di lui
I giovani come li penso io De Marco Vittorio
Roma, Studium Christi, 1976; Fedele alla verità. Enrico Medi nel cat-
tolicesimo italiano contemporaneo
Il mondo come lo vedo io Soveria Mannelli (Cz), Casa Editrice
Torino, Marietti, 2005; Rubettino, 2001;
Polarizzazione della Luce diffusa, ra- Fabretti Vittoria
diazione dell’atmosfera e probabili Vivo per amore : Enrico Medi, Edith
indizi sulla tendenza dello Stato del Stein, Giorgio La Pira, Isa Miranda
tempo Milano, Paoline, 1984;
Roma, Tip. Delle Terme, 1939;
Fusi Pecci Odo
In faccia al mistero di Dio : Enrico Medi. Coscienza cristiana del no-
meditazioni lungo l’anno liturgico stro tempo
Leumann [Rivoli], LDC, 1980; Porto Recanati, Centro Studi Recana-
tesi;

Gliozzo Antonino
Enrico Medi scienziato e credente
Leumann [Rivoli], LDC, 1988.

48 49
Preghiera

O Signore, noi ti ringraziamo


per i doni di bontà e di grazia
che hai effuso in Enrico Medi.
Affettuoso padre di famiglia,
insigne cultore di scienza,
ardente di amore alla Eucaristia e alla Madonna,
ha testimoniato la sua fede in Dio
nel mondo della cultura
e ha comunicato largamente al popolo cristiano
la sua gioia
nel magnificare le opere della Creazione.
Nei giovani alimentò la speranza,
servì generosamente i poveri,
partecipò responsabilmente
alla vita civile e sociale della comunità.
Ti chiediamo che siano riconosciute le sue virtù
A lode della Tua gloria, a nostro esempio
E sostegno nelle alterne vicende quotidiane.
Per i meriti di Cristo Crocefisso e Risorto.

+ Odo Fusi Pecci


Vescovo emerito di Senigallia

50 51
Ci sono dei falsi profeti Enrico Medi (1911-1974) è uno
Enrico Medi che vanno gridando
la morte di Dio.
dei personaggi più significativi
del XX secolo. La sua molteplice
attività come scienziato, come
Ci sono degli insegnanti, politico, come attento uomo di
professori, che vanno fede, è il frutto del suo desiderio
parlando contro Dio in di comunicare la bellezza della
nome della scienza, vita e del creato. Il mondo diventa
nel momento in cui il una lode perenne a Dio. Il cam-
mino dell’uomo è una scoperta
fulgore della sua sapienza
continua dei doni meravigliosi del
infinita penetra nella Creatore.
mente dell’uomo attraverso La vicenda biografica di Enrico ci
la scintillante verità delle rivela un uomo consapevole dei
più profonde cose e misteri limiti della natura umana e della
della fisica, della chimica, benevolenza divina. Ogni dimen-
sione della sua vita è marcata
dell’astronautica e
da questa consapevolezza, ogni
dell’astronomia. momento, ogni esperienza, diven-
Bene, il mio primo tano il segno evidente della sua
pensiero è questo... riconoscenza.
Giovani, noi crediamo! Per questo motivo Enrico continua
Noi crediamo con tutte le ad essere ancora oggi un esempio
di vita e un testimone credibile
forze, con tutta l’anima, con
del Vangelo.
tutto il cuore, con tutta la
mente. Crediamo a tutto.
E basta con le fantasie
dovute alla superbia che
rende idioti gli uomini e
li fa balbettanti di inutile
sciocchezza.

Enrico Medi

52