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La costituzione degli ateniesi, aristotele

Storia Greca I (Università Ca' Foscari Venezia)

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ARISTOTELE – LA COSTITUZIONE DEGLI ATENIESI


Notizie sull'autore:
 nasce tra la Tracia e la Macedonia nel 384.
 entra a far parte dell'accademia platonica (ad Atene).
 343: viene scelto da Filippo II di Macedonia come protettore del figlio Alessandro.
 323: muore Alessandro Magno e ad Atena si scatena la reazione anti-macedone. Aristotele viene
nominato Antipatro e accusato di empietà cerca rifugio a Calcide dove muore nel 322.

Notizie sull'opera
 fine secolo scorso due papiri ritrovati in Egitto: papiro di Berlino (pochi frammenti) e papiro di
Londra (tramandato tutto quello che abbiamo e mutilo di principio e fine).
 Probabilmente opera degli ultimi anni di Aristotele se si tiene conto che:
 336: termina la Politica
 Menziona l'arcontato di Cefisofonte (329).
 Nacque dal lavoro di ricerca e di raccolta di documenti portata aventi per elaborare l'opera la
Politica → quest'opera presenta dopo i 2 libri sullo stato ideale, nel IV – VI un attento esame delle
forme costituzionali, ricco di esempi presi dalla storia concreta di città greche. A questi si
aggiungono notizie prese anche da popoli non greci, le Consuetudini barbariche.

Non si tratta di un genere nuovo → scritti analoghi esistevano già nella tradizione culturale greca:
 CRIZIA (cugino di Platone): tra i 30 tiranni imposti da Lisandro nel 404. Scrisse Costituzioni sia in
versi che in prosa, tra cui una dedicata alla costituzione ateniese. È un libello polemico nei confronti
della democrazia ateniese.
 SENOFONTE, Costituzione degli Spartani. Fu da giovane seguace di Crizia e sostiene il modello
spartano vs il modello ateniese (disordinato).

Novità dell'opera di Aristotele: rinuncia ad ogni intento di affermazione ideologica → offre semplicemente
un disegno storico-antiquario privo di passionalità, con valutazione soggettive molto rare e se presenti sono
filtrate da fonti.

Ideale di Aristotele: governo affidato al ceto medio dei possidenti, in grado di garantire stabilità, sottraendo
lo Stato alle tensioni degli opposti estremismi. Nel testo non pronuncia giudizi troppo espliciti, ma in ogni
caso si nota la sua preferenza per un regime fondato sul consenso della classe media (la politia), dato che
termine medio tra due estremi. Una sorta di aristocrazia, di cui democrazia e oligarchia risultano la
degenerazione. Per questo giudica in modo positivo quegli uomini politici che evitarono l'eccesso: capi
moderati come NICIA, IL REGIME DEI 400, SOLONE.

Struttura dell'opera:

69 CAPITOLI ( suddivisi in paragrafi) e contenuto suddivisa in 2 parti:


1) PRIMA PARTE: storico-istituzionale, dall'esordio (perduto) al c. 41 → narra la storia della
costituzione di Atene e dei suoi mutamenti, dal processo degli Alcmeonidi fino alla restaurazione
della democrazia moderata nel 403 a. C. Aristotele non poté vedere il colpo di stato del 321, quando
Antipatro, uno dei diadochi di Alessandro Magno, impose il ritorno a un regime oligarchico.
Fonti: A. come di consuetudine nell'antichità, mantiene il silenzio sulle sue fonti.
 sempre fonti scritte più che tradizioni orali, in particolare attidografi (storici locali
dell'Attica), come ANDROZIONE (lui sembra aver fornito ad Aristotele l'ossatura cronologica
e notizie sull'ostracismo)
 lavoro personale di ricerca di Aristotele e dei suoi discepoli (in totale producono 158
costituzioni).
 A volte l'uso di fonti discordanti da vita a palesi contraddizioni → es. tirannide di Pisistrato
 A volte per scegliere una fonte, guarda al criterio di vero-somiglianza

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2) SECONDA PARTE: descrittiva-politica, dal c. 42 al 69: descrive il funzionamento della costituzione


ateniese, e in particolare il sistema giudiziario e il funzionamento delle magistrature, le condizioni
per avere accesso alla cittadinanza, alle magistrature e ai tribunali.
1. efebia
2. bule
3. magistrature annuali a sorteggio
4. arconti
5. magistrature minori
6. descrizione e funzionamento dei tribunali.
◦ Fonti: si basa soprattutto su una forte conoscenza diretta.
◦ Sommario comunque incerto e incompleto, ricco di omissioni e semplificazioni (non tratta il
sistema di tassazione, la posizione legale dei meteci) e magari ricca descrizine
dell'organizzazione dei tribunali. I riferimenti alle istituzioni e procedure del passato sono
rari e anche i confronti con gli altri stati greci

C. 41: esprime la sua idea → Atene è una democrazia, ma questa rappresenta una deviazione, una
perversione della retta forma di governo e dunque non guida lo stato al suo obiettivo, cioè il
benessere dei cittadini. Tuttavia cerca comunque di raggiungere un fine e questo fine è la libertà.

Quest'opera è l'unica a fornici particolari importanti sulle riforme di Clistene, le leggi promulgate nel 450

Stile diverso dal solito, probabilmente per l'argomento trattato: affiorano espressioni erodotee, a volte
l'influenza di Isocrate, molte parole ed espressioni che anticipano la prosa ellenistica.
Poco uso di espedienti retorici.
Mira a chiarezza, quindi periodare semplice e scarno, paratattico.

ANALISI

PAGINE MANCANTI: A. parla dei primi leggendari monarchi ateniesi;


 della divisione dei cittadini in 4 tribù attribuita a Ione: prima di Clistene → contadini e artigiani
formavano 4 tribù, ognuna delle quali era divisa in 3 gruppi, chiamati fratrie e trittie e ogni gruppo
era formato da 30 famiglie e ogni famiglia comprendeva 30 uomini (capifamiglia)
 del saggio governo di Teseo che abolì la monarchia fino alla trasformazione della figura di monarca
in ARCONTE a vita nel 1069. Egli riunì gli ateniesi sulla base dell'uguaglianza dei diriti.,

PRIMO FRAMMENTO: SACRILEGIO DEL CLAN ARISTOCRATICO DEGLI ALCMEONIDI: uccidono Cilone (sposo
della figlia del tiranno di Megara) e i suoi partigiani che si erano rifugiati presso l'altare dell'acropoli → in
seguito a questo evento l'EPIMENIDE DI CRETA condanna la famiglia all'esilio. Mirone di Flia è l'autore del
sacrilegio: durante il suo arcontato (552) avrebbe persuaso i Ciloniani, che si erano rifugiati come supplici
nel tempio di Atena, a scendere dall'acropoli per sottoporsi a regolare processo. Gli Alcmeonidi vennero
considerati sacrileghi: Solone li sottopose a giudizio di fronte a 300 membri e furono condannati all'esilio.

PERIODO DEL DISACCORDO TRA NOBILI E POPOLO:


 governo completamente oligarchico e popolo scontento per la sua condizione di schiavitù e per il
fatto che non prende parte a nessuna decisione. Quindi il popolo e i nobili furono in contrasto per
molto tempo.
 popolo schiavo dei ricchi: chiamati CLIENTI (“i vicini”: uomini liberi che lavorano la terra per un
altro) e ECTEMORI (servi della gleba, braccianti, “possessori di un sesto”: possono trattenere 5/6 e
dare solo 1/6 al proprietario). Quindi entrambi: contadini di condizione libera ma costretti dalla
povertà ad una condizione simile a quella dei servi. Coltivano la terra dei ricchi, in mano a poche
persone, pagando una tassa e se non possono pagare, incarcerati con i figli. Ricevono prestiti in
cambio del proprio corpo.

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 Le cose cambiano con SOLONE (arconte nel 594): PRIMO DIFENSORE DEL POPOLO.

ORDINAMENTO DELL'ANTICA COSTITUZIONE PRIMA DI DRACONTE:


 MAGISTRATI:
 eletti tra nobili e ricchi, all'inizio carica a vita e poi 10 anni.
 Magistrati più importanti:
 re (a vita e la più antica). La sede del re era il Pritaneo, a nord dell'acropoli, cuore religioso
della città.
 polemarco (creata perchè alcuni re erano inetti in guerra): comandante delle forze armate.
Occupa l'Epilicio.
 arconte (creata per ultima, secondo alcuni sotto MEDONTE, per altri sotto il figlio ACASTO,
entrambi della dinastia di Codro). Il fatto che la magistratura dell'arconte fosse l'ultima è
legittimata anche dal fatto che era l'unica carica senza funzione tradizionale. Funzioni
aggiunte.
I 9 arconti non si riuniscono tutti insieme e risiedono nel Pritaneo.
 In seguito creazione della carica dei TESMOTETI → incarico di scrivere, pubblicare e conservare le
usanze tradizionali e le disposizioni di legge, per giudicare le controversie. Occupano il Tesmoteteo.
 Con Solone si trasferirono tutti nel TESMOTETEO.
 Gli Arconti, eletti successivamente annualmente per sorteggio, divennero poi 9: un eponimo (da il
nome all'anno), un polemarco (prima capo militare ore garante degli stranieri), un basileo (materia
religiosa) e 6 tesmoteti (custodi delle leggi e giudici delle controversie).
 CONSIGLIO DELL'AREOPAGO: all'inizio era il consiglio degli anziani che assistevano il re. I 9 arconti a
fine mandato ne fanno parte in automatico. Funzione: custodia delle leggi contro ogni violazione e
della giurisdizione sui delitti di sangue e carica vitalizia. Posizione conservatrice e la scelta degli
arconti avveniva in base alla nobiltà e al censo.

621: DRACONTE STABILISCE LE PROPRIE LEGGI (sotto l'arcontato di Aristecmo).


1) diritti politici ai cittadini capaci di armarsi da opliti;
2) i cittadini eleggevano 9 arconti e i tesorieri tra coloro che possedevano un capitale non inferiore alle
10 mine, mentre per le magistrature minore si pretendeva un capitale inferiore.
3) Al consiglio partecipano 400 membri estratti a sorte tra i cittadini, superiori ai 30 anni e una volta
che tutti venivano eletti almeno una volta, il sorteggio ricominciava.
4) Consiglio dell'areopago: custode delle leggi e controllore di magistrati.

PROBLEMA: continua la disuguaglianza tra poveri/ricchi – Maggioranza/minoranza → scoppia un dissidio


violento e si scelse come pacificatore SOLONE.
 tra i primi cittadini, per nascita e prestigio (imparentato con Pisistrato e Crizia), ma ceto medio per
patrimonio e rango → lo si nota perchè Solone stesso se pone tra i più poveri e attribuisce la colpa
ai ricchi.

Prima di Solone: Atene governata da 9 arconti (agli inizi erano solo 3, ma poi incrementati) e dal Consiglio
dell'Areopago (composto da arconti scaduti dal mandato). → simboli dell'aristocrazia.
Solone ne riduce l'importanza:
 abbassa il censo per la selezione degli arconti
 costituisce una prima forma compiuta di assemblea popolare, senza però ridurre le competenze
esecutive degli arconti e quelle giudiziarie dell'Areopago.
 Dispone che gli Arconti sarebbero stati eletti dall'Ecclesia (assemblea popolare).

NOVITÀ PORTATE DA SOLONE:


 impedisce i prestiti sulle persone e abolisce i debiti privati e pubblici → Solone riceve un'accusa di
corruzione (aveva avvisato i nobili di questa mossa, e questi si erano arricchiti chiedendo prestiti
che poi erano stati annullati). In realtà Solone prese le distanze da entrambe le fazioni e operò per il
bene e la salvezza dello stato più che per il proprio interesse.

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 Organizza una costituzione e stabilisce leggi (leggi sui rulli (tavolette di legno) con la validità di 100
anni:
 divide i cittadini in 4 classi in base al censo, come erano già divise in precedenza (ma per la
prima volta un regime non si fondava sulla nascita ma sulla ricchezza:
 pentacosiomedimni (medimno=unità di misura dei solidi): 50 misure di prodotti secchi o
liquidi;
 cavalieri (non è una cosa sicura: o chi può mantenere un cavallo o chi sa ricavare 300
medimni dalla sua terra);
 zeugiti (reddito di 200 medimni fra entrambi i prodotti);
 teti: non possono ricoprire nessuna magistratura e partecipano solo ad assemblea e
tribunali.
 Dalle prime tre classi provengono le magistrature: arconti, tesorieri, poleti, undici, colacreti. →
MAGISTRATURE PER SORTEGGIO: le magistrature sono sorteggiate tra un certo numero di
candidati proposti da ciascuna tribù → ad. Es ogni tribù propone dieci candidati per gli arconti; i
tesorieri erano sorteggiati tra i pentacosiomedimni.
 TERRITORIO → come prima:
 4 tribù, 4 re. Ogni tribù è divisa in 3 TRITTIE e 12 NAUCRARIE → i capi erao i naucrari: si
occupano delle tasse e spese urgenti.
 Consiglio di 400 membri (100 per tribù)
 Consiglio dell'Areopago: controlla che siano rispettate le leggi e regola gli affari pubblici più
importanti (ad esempio anche casi di cospirazioni).
 I PROVVEDIMENTI PIÙ DEMOCRATICI:
1) PROIBIZIONE DI PRESTARE SULLE PERSONE
2) FACOLTÀ DI VENDICARE GLI OFFESI
3) DIRITTO DI APPELLO AL TRIBUNALE
 REAZIONE DEGLI ATENIESI ALLE RIFORME DI SOLONE: i nobili si lamentano dei cambiamenti e anche
il popolo che sperava di ottenere di più. Solone che avrebbe potuto appoggiare l'uni o gli altri e farsi
tiranno, preferì farsi odiare da entrambi e salvare la patria: infatti il suo obiettivo era dare ai poveri
quanto basta, proteggere entrambi e evitare che uno prevalesse sull'altro.
 Il popolo deve seguire i suoi capi e non deve essere lasciato ne troppo libero ne troppo offeso.
 Quelli che vogliono ripartire la terra non dovrebbero guardarlo come un nemico, perchè lui ha
fatto quello che è giusto, senza comportarsi da tiranno.
 Riguardo all'abolizione dei debiti e alla liberazione di quelli che prima erano schiavi: io l'ho fatto
combinando giustizia e forza. Scrissi leggi uguali per tutti, sia per il malvagio che per il buono.
 Rimproverando le critiche di entrambi i partiti: il popolo ha più di quello che avrebbe mai
potuto sognare; ai più potenti: avrei potuto approfittarne, ma ho tenuto a freno il popolo.
 SOLONE PARTE PER L'EGITTO: i primi 5 anni la città era ancora in disordine e dopo 15 anni venne
eletto ARCONTE DAMASIA → rimase in carica 2 anni e 2 mesi e fu poi deposto con la forza.

Continua la discordia civile. Si formano 3 partiti:


 quello della popolazione costiera sotto MEGACLE, FIGLIO DI ALCMEONE → favorevoli a una
costituzione moderata
 abitanti della pianura sotto LICURGO → oligarchia
 montanari → PISISTRATO → democratico.

TIRANNO DI ATENE DAL 561/560 AL 556/555 E DAL 546 – 528

 acquisisce fama come polemarco vincendo i megaresi → successo militare.


 Ottenne inizialmente il sostegno del popolo che poi si trasformò in timore. Per ottenere l'appoggio
popolare, stratagemma: si procura delle ferite, da la colpa a dei rivali e in cambio ottiene una
guardia del corpo di 300 mercenari con cui occupa l'acropoli, senza la resistenza da parte degli opliti
nel 561 → OTTIENE IL POTERE ASSOLUTO. Si dice che Solone avesse capito le intenzioni di Pisistrato
e che si fosse opposto alla richiesta di una guardia del corpo.

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 La presa del potere provocò un'alleanza del fronte dell'opposizione che lo costrinsero all'esilio.
 PRIMO RITORNO AD ATENE: rientra ad Atene per sposare la figlia di Megacle → prima però altro
stratagemma di Pisistrato: diffonde la voce che Atena stava riconducendo Pisistrato in patria e così
quando rientrò in patria si presentò su di un carro con una donna travestita da dea. Dopo sei anni
perde il potere e viene cacciato.
 ESILIO: durante l'esilio si arricchisce, stringe amicizie e raccoglie soldati.
 SECONDO RITORNO AD ATENE: avviene con la forza → vince una battaglia presso il tempio di Atena
Pallenide, conquista la città, disarma il popolo.

GOVERNO DI PISISTRATO: è UN TIRANNO, MA GOVERNA CON EQUILIBRIO, più da concittadino che tiranno.
Si elogiava infatti il suo carattere democratico e socievole e governava nel rispetto delle leggi (nessun
privilegio).

La maggioranza dei nobili e dei democratici era in suo favore.

ALCUNI CAMBIAMENTI, RIFORME E MIGLIORAMENTI:


 in generale i cittadini sono privati da molte libertà civili e morali
 INCENTIVA LA PICCOLA PROPRIETà TERRIERA a discapito dei latifondi: presta denaro ai poveri per i
lavori, in modo che lavorassero come agricoltori → motivo: in questo modo non si ammassano
nelle città, vivono nelle campagne, erano occupati delle faccende private e aumentava le entrate.

528: MORTE PISISTRATO → trasmette il potere al figlio IPPIA, accompagnato dal fratello IPPARCO (figli della
moglie legittima) → inizia una dinastia tirannica.

IPPIA → dotato per il potere e la politica;


IPPARCO → incline al divertimento, all'amore, alla poesia → mecenate: invita ad Atene poeti.

TESSALO (figlio della moglie di Argo)→ molto più giovane, temerario, arrogante → da lui provengono tutte
le disgrazie → STORIA DI ARMODIO e ARISTOGITONE: ATENIESI TIRANNICIDI che nel 513 cercano di porre
fine al potere personale della famiglia di Pisistrato. Uccidono il tiranno Ipparco e a loro volta vengono uccisi
dal fratello Ippia. Storia: Tessalo è innamorato di Armodio, ma non ricambiato, e così manifesta la sua ira
insultandolo e impedendo alla sorella di Armodio di portare il canestro alle Panatenee. Armodio decide di
vendicarsi con Ippia, ma il piano va storto e colpiscono Ipparco. Armodio viene subito ucciso dalle guardie
del corpo. Aristogitone invece viene torturato in modo che dia il nome degli altri conspiratori e poi ucciso..

Conseguenza: Ippia diventa diffidente, inasprisce la sua tirannide e risveglia l'opposizione.

CACCIATA: In particolare CLEOMENE, RE DI SPARTA (→ l'oracolo gli raccomanda di liberare Atene dalla
tirannide) insieme agli aristocratici ateniesi, capeggiati dalla famiglia degli Alcmeonidi, cacciarono via la
tirannide con 2 tentativi. Gli esuli Alcmeonidi infatti da soli continuavano ad essere sconfitti e così si fecero
affidare in appalto la costruzione del tempio di Delfi (quello precedente era andato distrutto)) per avere
l'appoggio di Sparta.
Primo tentativo: sconfitta degli spartiati .
Secondo: cacciata di Ippia che viene stretto d'assedio nel 511 → 17 anni di tirannide. Ippia si sistema
nell'Ellesponto, come vassallo del re di Persia.

PRESA DEL POTERE DI CLISTENE

ISAGORA (amico dei tiranni) VS CLISTENE (famiglia degli Alcmeonidi) → Clistene viene costretto all'esilio da
Isagora, aiutato dagli spartani, con la scusa della maledizione degli Alcmeonidi.
Il potere di Isagora non dura a lungo: tenta di sciogliere la boule e ottiene l'opposizione del popolo che non
vogliono il ritorno di un regime oligarchico. Isagora e i suoi sostenitori vengono presi d'assedio nell'acropoli
e viene richiamato CLISTENE. → prima ripristina la costituzione di Solone e poi, ottenuto il sostegno del

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popolo, svolge una serie di riforme per consolidare le istituzioni ateniesi.

RIFORMA DELLE TRIBÙ → scopo: la rivalità tra le 4 tribù (su censo familiare) era stata una delle cause del
fallimento della costituzione di Solone)
 10 tribù, ognuna composta da demi, a loro volta suddivisi in gruppi di 3 (comprendono quindi 10
demi della città, dieci della zona costiera e 10 dell'interno). Ad ogni tribu aspettavano 3 di queste
trittie → in questo modo ogni tribù comprendeva abitanti di tutte le zone dell'Attica.
 elimina i patronimici per dare coesione territoriale più che familiare: ogni abitante prende il nome
del demo di residenza o nascita. Il nome del demo dipende o dal fondatore o dal luogo
 crea i DEMARCHI → stesso ruolo dei vecchi naucrari.

COSTITUZIONE MOLTO DEMOCRATICA: NUOVE LEGGI PER RICONCILIARSI CON IL POPOLO.

RIFORME DELL'ORDINAMENTO
 Consiglio di 500: 50 per ogni tribù (prima erano 100 per ognuna) . Consilgio è chiamato BOULE.
Membri scelti per sorteggio e non elezione: in questo modo maggiore partecipazione.

RIFORMA GIUDIZIARIA
 sistema di giurie (da 201 a 501 giurati)

OSTRACISMO
 per prevenire la tirannide: un voto qualificato di almeno 6001 cittadini avrebbe potuto esiliare per
10 anni un cittadino considerato minaccia per la democrazia.
 Per 3 anni furono ostracizzati gli amici dei tiranni (Ipparco figlio di Carmo; Megacle, figlio di
Ippocrate) e dal quarto anno chiunque fosse visto troppo potente.

FINE GUERRE PERSIANE: SI RAFFORZA IL POTERE DEL CONSIGLIO DELL'AREOPAGO → era stato l'elemento
dominante nella battaglia navale di Salamina.
 conquistano l'egemonia per mare
 a capo: ARISTIDE (abile nella guerra → stratego) – TEMISTOCLE (abile in politica → consigliere) →
rivalità tra i due.
ARISTIDE (detto “Il giusto”)
 arconte e in precedenza coinvolto perchè si era opposto alla legge navale proposta da Temistocle di
usare i soldi della miniera per creare la flotta.
 Ruolo dominante nella formazione della confederazione di città-stato greche → lega delio-attica.
Infatti spinge gli Ioni ad abbandonare l'alleanza con i Lacedemoni, stabilisce per le poleis i primi
tributi tre anni dopo Salamina. In carica della riscossione dei tributi degli alleati → convince di
lasciare le campagne e di andare a vivere in città: da al popolo una vita comoda dato che i tributi e
le tasse erano sufficienti a mantenere più di 20 mila uomini.

Il potere rimane all'areopago, ma a poco a poco questo si indebolisce a favore del popolo, grazie soprattutto
alla figura di EFIALTE → CAPO DEL PARTITO DEMOCRATICO: nel 462 da inizio all'epoca della DEMOCRAZIA
RADICALE ATENIESE DEL V SEC.

RIFORMA:
Indebolisce il consiglio dell'areopago (la maggior parte delle competenze politiche passano alla Bule,
mentre mantiene perlopiù un ruolo di tribunale per i reati più rilevanti.
 elimina molti areopagiti, intentando processi per corruzione;
 toglie al consiglio tutti i poteri aggiunti: mantiene solo la funzione di giudicare nelle cause di
sacrilegio e di omicidio volontario di un cittadino ateniese.
 Affidò molti dei compiti dell'areopago al tribunale popolare e alla boule (consiglio che ora ha il
compito di giudicare l'operato dei magistrati giunti alla fine del mandato).
 Perde il compito di sorvegliare sulla costituzione.

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RIFORME SENTITE COME ECCESSIVE DALLE ALI MODERATE (parti oligarchiche) → EFIALTE viene assassinato
da Aristodico → la sua eredità politica fu raccolta da PERICLE.

Secondo Aristotele: il governo successivo alla settima costituzione ateniese, avviata da ARISTIDE e
perfezionata da EFIALTE, la città avrebbe commesso molti errori a causa dei demagoghi e dell'impero
marittimo.

Prima di Pericle: CIMONE → ruolo importante nella creazione dell'impero marittimo ateniese.
 si oppone alla rivoluzione democratica di Efialte
 Guida il partito aristocratico ateniese contro Pericle: quest'ultimo lo accusa in quanto stratega.

PERICLE INTRAPRENDE UNA POLITICA POPULISTA al fine di persuadere il pubblico → secondo Aristotele la
presa di posizione di Pericle può essere espressa dal fatto che il suo principale oppositore politico, Cimone,
era ricco e generose ed era in grado di assicurarsi il favore del popolo donando parte della sua fortuna
personale.

Nel 461: Pericle elimina il suo rivale usando l'arma dell'ostracismo → Cimone accusato di aver tradito la cità,
agendo come alleato di Sparta.

Politica populista di Pericle:


 abbassa il requisito di proprietà per i magistrati
 generosi stipendi a tutti i cittadini che hanno prestato servizio come giurati

Morte di Pericle: segna l'inizio del declino di Atene, dal momento che i suoi successori erano inferiori e
preferirono assecondare la plebe, perseguendo una politica dispendiosa e militarista di cui la spedizione in
Sicilia è l'esempio più noto. → esercito siracusano riceve rinforzi spartani → la sconfitta segna il declino
militare e politica di Atene, seguito dal colpo di stato Aristocratico del 411 e dalla sconfitta nella Guerra del
Peloponneso (404).

In passato: capi appartenenti a famiglie nobili e stimate.

Dopo Pericle, capo dei nobili NICIA e del popolo CLEONE → responsabile della corruzione popolare. Dopo
Cleone → CLEOFONTE e altri personaggi che risultarono corrotti, il cui scopo era solo ingraziarsi le folle.

Secondo Aristotele, i migliori uomini politici di Atene (dopo gli antichi) sono stati:
 NICIA, TUCIDIDE → tutti riconoscono che furono onesti e premurosi con la città
 TERAMENE → il giudizio degli storici è controverso, perchè egli fu coinvolto in diverse vicende

411: COLPO DI STATO → GOVERNO DEI 400: La costituzione democratica viene rovesciata dagli oligarchi, che
restringono i diritti politici a 5000 cittadini abbienti e concentrano il potere nelle mani di soli 400 cittadini.

ANTEFATTO: si incolpa la fazione democratica degli insuccessi militari per favorire un colpo di Stato
oligarchico.

Prendono il potere ad Atene e PITODORO emana il DECRETO:


 Nomina di 20 probuli con poteri straordinari, in aggiunta ai 10 già in carica con il compito di
riformare la legislazione → Clitofonte è d'accordo ma ricorda di riconsiderare, nella revisione, le
leggi di CLISTENE che avevano dato vita alla democrazia (dato che più che democratica era vista
come simile a quella di Solone).
 SMANTELLAMENTO DEL REGIME DEMOCRATICO: COSTITUZIONE PER IL FUTURO
 abolizione dell'accusa di illegalità che qualunque cittadino poteva presentare contro chiunque
proponesse una legge → questo vuol dire che ora si possono proporre leggi antidemocratiche,

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ma Aristotele dice che semplicemente questa scelta permetteva ad ogni ateniese di dare il
proprio consiglio-
 annullamento delle indennità magistraturali istituite da Pericle (per permettere anche i cittadini
più poveri di partecipare) e quidni politica nelle mani dei ricchi.
 Tutte le risorse economiche usate per la guerra.
 Diritti politici solo a 5000 cittadini selezionati da un collegio di 100 membri, scelti tra le tribù.
 I 5000 scelgono poi 100 persone incaricate di scrivere la costituzione. La nuova costituzione
stabilisce che:
 il consiglio dei 5000 è diviso in 4 gruppo e fra loro saranno eletti: strateghi, nove arconti, gli
amministratori dei tesori sacri ad Atena, i ministri dei sacrifici, lo ieromnemone, gli ipparchi,
mentre le altre cariche sarebbero state sorteggiate.
 Ogni anno gli arconti avrebbero sorteggiato il gruppo che avrebbe gestito il potere per un
anno → questo Consiglio si riunisce ongi 5 giorni, tranne in caso di urgenza.
 COSTITUZIONE PROVVISORIA PER IL PRESENTE: prevede la costituzione di una Boule di 400
membri (40 per tribù) scelti tra i candidati presentati dai fileti (cioè i magistrati a capo delle tribù
territoriali). Questi nomineranno i magistrati, scriveranno il giuramento. Il consiglio dei 400 dura
solo 4 mesi: sciolto prima di aver terminato il suo compito.

Il governo dei 400 dura solo 4 mesi: Una volta ottenuto il potere cercano di consegnare la città a Sparta →
iniziano una serie di scontri che culminano con la battaglia di Eretria e la sconfitta ateniese contro Sparta e
la perdita del'Eubea (riserva di grano per Atene). → malcontento ad Atene e rovesciamento dei 400.
Cambiamento per mano di ARISTOCRATE e TERAMENE → ISTAURA L'ASSEMBLEA DEI 5000.

CLEOFONTE: rifiuta la pace con Sparta → l'anno seguente Atene perde nella battaglia di Egospotami contro
Sparta (G. del Peloponneso) e LISANDRO (ammiraglio spartano) IMPONE IL GOVERNO DEI 30.
 404: resa di Atene: Sparta impone, attraverso la mediazione di Teramene, delle condizioni molto
dure: abbattimento delle Lunghe mura, riduzione della flotta, subordinazione a Sparta per decisioni
di politica estera. Inoltre deve adottare la COSTITUZIONE DEI PADRI → esplicito richiamo
all'oligarchia.
 Gli esuli della fazione oligarchica, guidati da Lisandro, instaurano un governo di matrice oligarchica
guidato da 30 politici, i trenta tiranni.
 PRIMI ATTI DEI 30 furono moderati con i cittadini e finsero di conservare la costituzione:
 nomina del consiglio, dgli arconti e dei tesorieri
 abrogazione delle leggi di EFIALTE e tutte quelle leggi dubbie, per evitare abusi di potere da
parte dei giudici popolari.
 Condanna dei sicofanti (quelli che accusano) e i disonesti.
 Quando rafforzano il loro potere: NON BEN VISTI DAL POPOLO → i 30 cominciano ad uccidere tutti i
cittadini eminenti per la ricchezza, la nobiltà e il rango → eliminano 1500 persone.

TERAMENE cerca di limitare la prepotenza dei 30: i 30 prpongono di affidare il governo a 3000 cittadini.
Teramene critica questa decisione: sono pochi 3000.

I 30 cominciano ad avere paura allora:


 disarmano gli ateniesi
 due leggi: i 30 possono uccidere quelli che non fanno parte dell'elenco dei 3000 e no diritti politici a
chi si era opposto al consiglio dei 400 → Teramene aveva partecipato a questa opposizione, quindi
viene eslcuso dai diritti politici e i 30 furono liberi di ucciderlo.
TUTTO DIVENTA PIU CRUDELE E DISONESTO → RIBELLIONE E GUERRA CIVILE
 Trasibulo da Tebe recluta un gruppo di 70 esuli e occupa Munichia e nella battaglia affronta e vince i
30 e gli spartani (dove muore Crizia)

IL GIORNO DOPO AD ATENE VENGONO ELETTI 10 NUOVI MAGISTRATI (al posto dei 30) con il compito di
concludere la guerra > nessun risultato!

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SERIE di scaramucce coi democratici e risoluzione del conflitto grazie all'intervento di Pausania:
 ELEUSI: una sorta di repubblica indipendente dove potevano trovare rifugio coloro che preferivano
l'oligarchia alla democrazia → conservano la cittadinanza, arbitri e padroni di se stessi e dei loro
beni. Non potranno svolgere nessuna carica ad Atene. Non si serberà rancore a nessuno, eccezione
ai trenta, ai dieci e agli ex magistrati del Pireo (democratici).

Gli accordi quindi prevedevano che coloro che, tra is eguaci dei 30, avessero voluto emigrare, si stbalissero a
Eleusi, rimanendo cittadini a tutti gli effetti. Atene ed Eleusi avrebbero avuto il santuari oin comune, però
non sarebbe stato possibile agli abitanti di Eleusi venire dalla loro città ad Atene e viceversa. Coloro che si
trasferivano dovevano comq contribuire alla cassa confederale.

Coloro che avevano combattuto con i 30 pensavano quindi di emigrae, ma rimandavano la presentazione
della richiesta scritta agli ultimi giorni: Archino (uno dei 70 di File), resosi conto della quanittà di richieste e
non volendoli far partire, elima gli ultimi girni riservati alla richiesta scritta in modo da costringerli a
rimanere contro la loro volontà.

Episodio: Archino conduce davanti al consiglio uno dei rientrati che cominciava a meditare vendetta →
costui viene condannato a morte, così nessun altro da quel momento ebbe il coraggio di vendicarsi.

Aristotele sottolinea come gli ateniesi sapessero trarre profitto dalle disgrazie trascorse: cancellano le
accuse del passato e restituiscono ai Lacedemoni il denaro che i 30 avevano preso in prestito per la guerra.

Gli Ateniesi fecero accordi anche cn quanti si erano stabiliti a Eleusi, per cercare di dare inizio al concordia.
In tempo successivi il popolo divenne padrone negli affari pubblici e istituì la costituzione che c'era anche ai
tempi di Aristotele → l'undicesima riforma.

c. 41

I RIFORMA → IMMIGRAZIONE DI IONE: divisione in 4 tribù, capeggiate da re.


II RIFORMA → SOTTO TESEO → sorta di regime monarchico, anche se leggermente se ne stacca.
III RIFORMA → SOLONE → PRINCIPIO DELLA DEMOCRAZIA
IV RIFORMA → TIRANNIDE DI PISISTRATO
V RIFORMA → COSTITUZIONE DI CLISTENE dopo la cacciata dei tiranni → più democratica rispetto a Solone.
VI RIFORMA → PRESA DI POTERE DELL'AREOPAGO → dopo le guerre persiane
VII RIFORMA → FATTA DA ARISTIDE MA REALIZZATA DA EFIALTE (dopo aver sciolto l'Areopago) → moltissimi
errori sotto questo governo a causa dell'impero marittimo e dei demagoghi.
VIII RIFORMA → COSTITUZIONE DEI 400
9 → RESTAURAZIONE DELLA DEMOCRAZIA
10 → TIRANNIDE DEI 30 E DEI DIECI.
11 → DOPO IL RITORNO DEGLI ESULI DA FILE E DAL PIREO ED è QUELLA ATTUALE DI ARISTOTELE → si
concede sempre più potere al popolo → arbitro di tutto: si decide mediante decreti e tribunali in cui
predomina il popolo (nelle parole di Aristotele un'implicita disapprovazione della democrazia radicale).

DESCRIZIONE DELLA COSTITUZIONE ATTUALE

 cittadini con pieno diritto → quelli nati da entrambi i genitori con pieni diritti. A 18 anni iscritti nelle
liste dei demoti → per essere iscritti nella lista devono essere valutati (si analizza l'età, la condizione
libera e la nascita legittima. Se respinto può ricorrere al tribunale: se perde la città lo vende, se
vince viene iscritto immediatamente; se non presenta ricorso: iscritto tra i meteci.
 Efebi → primo gradino per l'età adulta (18/20 anni). I padri (raccolti per tribù) scelgono tre fileti
(over 40 anni) che si prenderanno cura degli efebi e tra questi il popolo elegge per alzata di mano
un moderatore per ciascuna tribù

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 PRIMO ANNO DA EFEBO


 fanno con loro il giro dei templi → visita ai santuari dell'Attica
 addestramento fisico nelle palestrai del Pireo
 addestramento fisico per combattere come opliti, tirare l'arco, giavellotto e catapulta → 2
istruttori e maestri eletti con alzata di mano.
 Ogni moderatore riceve una dracma al giorno → la usa per comprare il necessario per
mantenere la sua tribù.
 II ANNO
 si fa un'assemblea a teatro dove mostrano le loro abilità fisiche e militari, ricevono scudo e
lancia dalla città.
 Addestramento strettamente militare
 vita in caserma e alloggio nelle guarnigioni
 portano la clamide
 non si presentano in tribunale (ne come accusati ne come accusatori) per non perdere tempo
Dopo questi due anni entrano nella lista dei cittadini.

CARICHE POLITICHE E PUBBLICHE:


 alle cariche pubbliche si accede in 2 modi: per sorteggio (incarichi privi di specializzazione) e per
alzata di mano le seguenti cariche (più rilevanti e prestigiose).
 amministratore militare
 amministratore delle feste
 amministratore delle fonti
 tutte le cariche militari
 il sorteggio faceva si che ogni carica pubblica fosse tendenzialmente ricoperta una volta sola dalla
stessa persona, che ci fosse ricambio politico e continuo coinvolgimento dei cittadini. Inoltre i
detentori degli uffici pubblici, prima di assumere una carica, erano soggetti ad un esame da parte
della bule.
 CONSIGLIO (o bule):
 Aristotele presenta la Bule come organo previsto già dalla legislazione di Draconte e istituita da
Solone (594), formato da 400 membri (100 per tribù). Poi entra in vigore la bule di CLISTENE
(508) con 500 membri (50 per tribù), i cui membri venivano sorteggiati da una lista di candidati
precedentemente eletti dalla tribù. → sorta di democrazia per eccellenza, dato che tutti
possono partecipare per estrazione, senza differenze di censo.
 ORGANI E MEMBRI→ ogni tribù esercita la pritania (cioè il periodo in cui ogni tribù esercita il
potere e la guida del consiglio) a turno, secondo il sorteggio: le prime 4 per 36 giorni ciascuna,
le ultime 6 per 35 giorni. Quindi ogni 35/36 giorni 50 membri di una tribù assicuravano la
presenza stabile nella sede del consiglio, sorteggiando ogni giorno tra loro un presidente.
 PRITANI IN CARICA: mangiano insieme nella Rotonda (sul lato ovest dell'agora), ricevono un
compenso dalla città, riuniscono il Consiglio ogni giorno e l'assemblea popolare 4 volte ogni
pritania.
 Prestabiliscono ciò che il consiglio deve trattare, l'ordine del giorno e il luogo della riunione.
 Nella sesta pritania si decide per alzata di mano se sia il caso di procedere all'ostracismo
oppure no e riguardo alle denunce degli ateniesi e dei meteci contro i sicofanti,
 un'altra assemblea è dedicata alle suppliche: chiunque può parlare delle questioni che
vuole (private e pubbliche)
 altre due assemblee dedicate ad almeno 3 questioni sacre, 3 riguardanti gli araldi e le
ambascerie e 3 questioni profane.
 PRESIDENTE: eletto a sorte e in carica un giorno (non può essere rieletto) → conserva le
chiavi degli edifici sacri (dove ci sono i tesori e gli archivi) e il sigillo dello Stati. Per le altre 9
tribù estrae nove poedri (uno per tribù) e a loro affida l'ordine del giorno.
 Poteri e competenze: collabora quasi in tutto anche con le altre magistrature.
 Come organo giudicante → poteri più limitati rispetto al passato: in precedenza potere di

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condannare alla morte, in seguito tale compito deve spettare al tribunale. Tratta le cause
relative alle accuse di reati contro la sicurezza dello Stato se tale competenza le era passata
dall'assemblea generale e in quel caso si tratta delle accuse di ostracismo.
 Giudica i magistrati, soprattutto quelli che amministrano il denaro, ma in ogni caso la
decisione deve essere discussa anche in tribunale.
 Controllo, vigilianza e rendiconto sull'operato dei magistrati: Esamina i consiglieri per
l'anno successivo e i 9 arconti → anche qui l'esame non è decisivo e possono cmq appellarsi
al tribunale.
 Gestisce le finanze pubbliche e cura il bilancio.
 Spetta l'iniziativa legislativa (secondo quanto stabilito da Clistene) : l'assemblea popolare
non poteva discutere nessun argomento su cui la Bule non avesse predisposto decreto →
ogni legge votata dall'assemblea doveva prima essere stata vagliata dalla bule, poi
l'assemblea poteva accogliere, modificare o rigettare tale decreto.
 Vigila sulla sicurezza della città e controlla l'esercito e i fondi militari → provvede al
mantenimento delle triremi già pronte, ne fa costruire di nuove, secondo le decisioni del
popolo (che elegge per alzata di mano i progettisti delle navi).
 Controlla anche l'allevamento dei cavalli (multa chi li mantiene male con la perdita
dell'indennità di nutrimento) e marchia i cavalli (quindi scartati) indocili.
 Esamina i corridori (corpo speciale di cavalleria leggera) e anche il corpo speciale di
fanteria leggera.
 I cavalieri sono arruolati dai reclutatori → eletti 10 per alzata di mano dall'assemblea.
 Esamina gli invalidi → riceve mantenimento di due oboli al giorno.
 Altre FUNZIONI AMMINISTRATIVE DEL CONSIGLIO:
 10 COMMISSARI → sorteggiati nel consiglio per il restauro dei templi.
 10 COMMISSARI DI POLIZIA → 5 operano in città e 5 nel Pireo. Sorvegliano le contese per le
donne, gli spazzini, impediscono di costruire edifici lungo le vie, finestre che si aprono sulla
strada e fanno sgomberare i cadaveri di chi muore per strada
 10 SOVRINTENDENTI DEL MERCATO (5 città e 5 Pireo) → sorvegliare che le merci in vendita
siano pure e genuine.
 10 ISPETTORI DELLE MISURE ( 5 e 5) → si occupano dei pesi e delle misure.
 20 ISPETTORI DEL GRANO in città e 15 per il Pireo (prima in totale erano 10) → controllano
che il grano non macinato sia venduto al giusto prezzo e che i fornai vendano il pane in
rapporto al prezzo dei cereali.
 10 ISPETTORI DEL COMMERCIO → sorvegliano i commerci ed esigono che i commercianti
portino in città 2/3 del grano immesso nel mercato.
 11 ELETTI PER SORTEGGIO → si occupano dei prigionieri → i ladri, rapinatori vengono o
mandati a morte da loro o mandati al tribunale (il tribunale o li assolve e li libera o se non
assolti: morte). Presentano davanti al tribunale le cause riguardanti i terreni e le case di
proprietà pubblica, presentano le denunce ed eleggono a sorte 5 COMPARITORI →
presentano i processi destinati ad essere discussi entro un mese, uno per ogni due tribù.
Queste cause sono: mancata restituzione di una somma presa in prestito per scopi
commerciali, cause per oltraggio, vendite di schiavi e di animali.
 ALTRI MAGISTRATI / FUNZIONARI PUBBLICI (sempre sorteggiati)
 10 TESORIERI → sorteggiati uno per tribù (classe dei pentacosiomedimni): in consegna la statua
di Atena, ornamenti e denaro.
 10 VENDITORI → sorteggiati uno per tribù. Gestiscono l'appalto delle miniere, vendono i beni di
chi sia stato condannato dall'areopago, registrano chi deve contribuire ad ogni pritania,
registrano le terre e le case confiscate e vendute in tribunale.
 10 CASSIERI → sorteggiati uno per tribù. Prendono in consegna i registri compilati dai venditori
con i dati e cancellano in presenza del Consiglio le somme di denaro già versate e poi
restituiscono il registro allo schiavo pubblico. Chi manca il versamento deve versare il doppio
oppure condannato alla prigione.

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 10 CONTABILI → sorteggiati però tra i consiglieri, con il compito di ricevere ad ogni pritania i
conti dei magistrati.
 10 CORRETTORI (uno per tribù) e 2 ASSESSORI per ogni correttore → ricevono le accuse rivolte
ai magistrati da parte dei cittadini.
 5 COSTRUTTORI DELLE STRADE e 10 CONTABILI che li assistono
 SEGRETARIO DELLA PRITANIA → prima eletto, ora sorteggiato. Controlla le scritture pubbliche e
conserva i decreti, copia tutti gli altri documenti e assiste alle sedute del Consiglio. Prima eletto
per alzata di mano e votato dai cittadini più illustri, ora a sorte. Si occupa quindi degli atti scritti
e custodisce le delibere approvate.
 SEGRETARIO CHE LEGGE GLI ATTI ALL'ASSEMBLEA E AL CONSIGLIO.
 10 COMMISSARI PER I SACRIFICI ESPIATORI → ministri che si occupano dei sacrifici prescritti
dall'oracolo e altri 10 per altri riti sacri e per dirigere le feste quinquennali (escluse le
Panatenee).
 L'ARCONTE PER SALAMINA e un DEMARCO PER IL PIREO → in entrambi i luoghi organizzano le
Dionisie e designano i coreghi.

SISTEMA GIURIDICO

 DIETETA → attività di arbitrato nelle cause pubbliche e private con cause superiori alle dieci dracme
(sotto le dieci dracme ci si rimette ai Quaranta → 4 per ogni tribù).
 Nelle cause private venivano scelti dei dieteti previo accordo delle parti, ma dopo il IV secolo
venivano sorteggiati tra i cittadini di 60 anni ai quali i giudici dei demi assegnavano, sempre per
sorteggio, le cause.
 Ad essi venivano portate le questioni da giudicare, ascoltano le parti (per essere ascoltati
devono versare una dracma a testa). Alla fine essi esprimono una decisione, che però poteva
essere rifiutata; in tal caso la questione doveva essere rimessa all'ELIEA → TRIBUNALE
POPOLARE costituito dai cittadini di tutte le classi scelti a turno. Essi ricevono testimonianze,
ingiunzioni messe in una scatola dai dieteti.

ARCONTI

All'inizio eletti dall'Ecclesia, in seguito tratti a sorte → una volta eletti vengono esaminati dal Consiglio dei
500 (bule) per vedere se sono idonei alla carica, tranne il segretari dei tesmoteti che viene esaminato solo
dal tribunale. Esame: informazioni riguardo all'origine della persona (al demo e alla famiglia), domande per
sapere se conosce e frequenta i tempo (culto a cui appartiene e dove si trovano i templi, il suo
comportamento in famiglia, in relazioni alle tasse, ai genitori, ai servizi militari compiuti. Si chiedono
testimoni a suo favore e infine se ci sia qualche accusatore. Il consiglio vota per alzata di mano e il tribunale
per scrutinio. Se accettati, doppio giuramento degli arconti: uno li davanti al consiglio e poi sull'Acropoli e
poi entrano in carica.
Anche i 2 assessori (2 per l'arconte, 2 per il re, 2 per il polemarco) vengono esaminati dal tribunale e a fine
mandato devono rendere conto del loro mandato.
In generale: vengono giudicati dinnanzi al consiglio e al tribunale.
 arconte re o basileus → prerogative religiose: supervisiona l'organizzazione dei riti religiosi e si
occupa dei misteri insieme ai commissari eletti dal popolo per alzata di mano (2 fra gli ateniesi).
 Si occupa in particolare dei Misteri, delle Dionisie Lenee e delle gare e rituali connessi.
 Giudice in alcuni processi (tra cui quelli per omicidio volontario).
 arconte eponimo → da nome all'anno.
 Funzione: presiede alle riunioni della Bule e dell'Ecclesia.
 Appena entrato in carica: giura che continuerà a possedere tutto ciò che aveva prima che
entrasse in carica; assegna 3 coreghi per i concorsi tragici tra i cittadini più facoltosi, i quali
devono finanziare le produzioni teatrali, nomina i coreghi per Delo e il capo della processione
per la nave a trenta remi che vi conduce i giovani.

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 Si occupa di una serie di feste: delle processioni delle Grandi Dionisie insieme ai commissari,
della processione delle Targelie e di quelle in onore di Zues Salvatore, sovrintende i giochi delle
Dionisie e delle Targelie.
 Si occupa di alcune cause pubbliche e private: soprattutto questioni su orfani, tutori, ereditiere
ed eredità → maltrattamento dei genitori e degli orfani, di un'ereditiera (contro tutori e
coniugi), cattiva gestione del patrimonio di un orfano, nomina di tutori, attribuzione di tutela,
reclami sul conto di un'ereditiera o di un'eredità, da in affitto le proprietà degli orfani e delle
ereditiere fino ai 14 anni e costringe i tutori a pagare il mantenimento, se negano gli alimenti ai
loro pupilli.
 Si occupa anche delle donne che alla morte del marito dichiarano di essere incinte.
 arconte polemarco → capo della guerra con funzioni militari.
 Spettano i sacrifici per Artemide e Enialio e i riti e sacrifici funebri per i morti in guerra;
 Cause private che riguardano i meteci, gli stranieri assimilati e i prosseni → li riceve, li divide in
10 gruppi e ne affida uno ad ogni tribù e i giudici delle tribù devono rinviarli ai dieteti. Fa per i
meteci quello che l'arconte eponimo fa per i cittadini.
 6 tesmoteti → in origine il compito di formulare le leggi, in seguito quello di amministrare la
giustizia.
 Decidono i giorni in cui i tribunali devono affrontare i giudizi e li assegnano ai magistrati.
 Sporgono denunce in caso di tradimento al popolo e le cause di illegalità o nei processi di diritto
pubblico (usurpazione di cittadinanza, sicofantia, corruzione, falsa iscrizione ai registri, etc).
 Ratificano i trattati con le città.

Altri compiti dei 9 arconti + segretario: estrazione a sorte dei giudici.

ALTRI ASPETTI DELL'ORDINAMENTO ATENIESE:


- Gli Ateniesi eleggono sempre a sorte i giudici di gare per le competizioni sportive e per gli agoni poetici →
sono 10 giudici e rimangono in carica 4 anni. Tra le loro funzioni: distribuire l'olio agli atleti, raccolto dagli
olivi sacri, organizzano la processione delle Panatenee.

CARICHE AD ELEZIONE → CARICHE MILITARI

1) STRATEGHI → sono dieci ed eletti prima 1 per tribù, ora tra tutti i cittadini (in realtà Aristotele non
lo dice, ma erano sempre scelti tra le classi alte perché dovevano possedere esperienza in guerra e
nei rapporti diplomatici; tra gli esempi più famosi: PERICLE).
 Apice delle cariche militari. Un tempo collaboravano con il polemarco, ma in seguito questo
perse ogni effettivo potere militare.
 I dieci strateghi si dividono per incarichi da svolgere (comando degli opliti, difesa del territorio,
far guerra → nell'Attica) e territori da controllare (Attica, Pireo, Munichia, Acte) e anche per
bisogni momentanei.
 Ad ogni pritania viene riconfermata la loro carica per alzata di mano → se scartato: giudizio e
poi condanna e multa o assolto e ritorno in carica.
2) TASSIARCA → eletti per alzata di mano, 10 tassiarchi, uno per tribù → subordinati allo stratega.
Guidano gli opliti della loro tribù e nominano gli ufficiali.
3) 2 IPPARCHI → guidano i cavalieri (5 tribù a testa) → hanno su di loro lo stesso potere che gli
strateghi hannos ugli opliti. La loro carica può essere riconfermata per votazione.
4) 10 FILARCHI (1 per tribù) → guidano i cavalieri di ogni tribù e sono subordinati agli ipparchi.

GIUDICI – SISTEMA GIURIDICO ATENIESE

Nei secoli, Atene sviluppò un elaborato sistema giuridico incentrato sul presupposto della pienezza dei diritti
dei cittadini; infatti, mancando la figura del magistrato di professione, ogni cittadino di età superiore ai
trent'anni poteva essere selezionato come giudice o giurato. Una volta scelto, il giudice avrebbe dovuto
pronunciare il giuramento ed in seguito avrebbe potuto partecipare alle corti, la cui autorità derivava dal

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fatto di essere espressione diretta della volontà del popolo. Infine, essendo i giurati scelti direttamente tra i
cittadini, non potevano essere messi sotto accusa o perseguiti per cattiva condotta e per converso ogni
decisione ingiusta da loro presa sarebbe stata attribuita all'inganno di una delle parti processuali.
 Estratti a sorte dai 9 arconti e dal segretario dei tesmoteti → uno per ogni tribù.
 CREAZIONE DEI 10 TRIBUNALI → per sorteggio per evitare che i giudici vadano dove vogliono: 10
ingressi ai tribunali e 20 stanze per il sorteggio (2 per tribù) e 10 scatole (10 per tribù) e altre ancora
in cui si mettono le tavolette dei giudici sorteggiati e 2 urne. Ad ogni ingresso: tanti bastoni con i
colori dei 10 tribunali, tanti bastoni quanti sono i giudici, in un'urna ghiande con le lettere
dell'alfabeto. (ogni tribunale fa riferimento ad una lettere dell'alfabeto). Una volta che avviene
l'elezione: il giudice prende il bastone, si avvia al tribunale del medesimo colore del bastone e della
medesima lettera della sua ghianda. Una volta entrato, riceve un gettone con il contrassegno statale
dell'addetto a questa funzione.
 Possono essere eletti come giudici i cittadini in età superiore ai 30 anni. Esclusi quelli con debito
pubblico o privi di diritti civili. Chi fa il giudice senza averne il diritto viene denunciato e può ricevere
una multa o una pena.
 Ogni giudice ha una tavoletta di bosso con il suo nome, quello del padre e quello del demo e una
delle prime lettere dell'alfabeto.
 In un processo si stabilisce un giudice addetto alla sorveglianza della clessidra, altri 4 a quella dei
voti.
 CAUSE: giudicano fino a 4 cause private e 1 sola se causa pubblica. Il tempo della clessidra (orologio
ad acqua) dipende dal valore della causa e veniva arrestato durante l'ascolto dei testimoni e la
lettura delle leggi.
 In genere i tribunali comprendono 501 membri:
 denunce pubbliche: uniscono 2 tribunali → 1000 giudici
 per controversie pubbliche di maggiore rilevanza → anche 3 tribunali → 1500 giudici.
 VOTAZIONE: ATTRAVERSO DISCHETTI DI BRONZO → uno bucato e uno intero per ogni giudice. Se si
vota si riceve la tessera, in cambio della tessera si ottiene un gettone in bronzo che viene cambiato
per 3 OBOLI. Se non voti non ottieni la tessera. Una volta finito l'ascolto delle parti ed eventuali
testimoni, appena l'araldo dava segnale, i giudici dovevano procedere alla votazione senza
possibilità di discussione. Il voto veniva poi messo in un'anfora di bronzo per i voti validi e una di
legno per i voti nulli. Dopo che hanno votato: i servi prendono l'anfora di bronzo e la svuotano su di
una superficie con tanti fori, in modo che sia facile contare i voti (forati per l'accusa, pieni per la
difesa).

ARCONTE BASILEO → omicidi e cause religiose


ARCONTE EPONIMO → diritto privato
POLEMARCO → cause in cui sono coinvolti meteci e stranieri
TESMOTETI → in caso di danno economico e materiale alla città.
AEROPAGO → reati di sangue (omicidio premeditato), incendi di casa abitata e avvelenamento.

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