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Copertina

Paolo Pistarà Principi di Chimica Moderna


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CAPITOLO

17 Indice

1. Reazioni complete e reazioni reversibili


2. L’equilibrio tra N2O4 e NO2
3. Costante di equilibrio
4. Fattori che influenzano l’equilibrio: il principio di Le Châtelier
Mappa concettuale: L’equilibrio chimico
5. Equilibrio eterogeneo
6. Equilibri di solubilità di composti ionici: costante del prodotto di solubilità
7. Effetto dello ione in comune sulla solubilità
8. Reazioni di precipitazione

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1 Reazioni complete e CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 377

reazioni reversibili

Le reazioni che procedono con la scomparsa di uno o di entrambi i reagenti sono dette
complete e sono rappresentate con una freccia rivolta verso i prodotti.

Mg(s) + 2 HNO3(aq)  Mg(NO3)2(aq) + H2(g)

Molte reazioni, invece, non arrivano a completamento:

CO(g) + H2O(g) CO2(g) + H2(g)

Reazioni di questo tipo sono dette reversibili e sono rappresentate con due
frecce di verso opposto nella stessa reazione chimica.

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1 Reazioni complete e CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 377

reazioni reversibili

Quando la velocità della reazione diretta uguaglia la velocità della reazione inversa si
raggiunge uno stato di equilibrio dinamico.

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2 L’equilibrio tra CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 378

N2O4 e NO2

L’equilibrio chimico, che si instaura tra il tetrossido di diazoto (N 2O4) e il diossido di


azoto (NO2), è rappresentato dalla seguente equazione

N2O4(g) 2 NO2(g)
incolore rosso-bruno

H2O4 NO2 NO2

A 0 °C l’equilibrio si sposta verso sinistra, cioè verso la forma incolore, mentre a 100
°C (acqua bollente) l’equilibrio si sposta verso destra, cioè verso la forma rosso-bruna.

A temperatura ambiente, a 25 °C, la miscela dei gas presenta la stessa colorazione


perché si raggiunge un nuovo equilibrio.

Poiché a temperatura ambiente si è arrivati da due situazioni opposte, dai reagenti e


dai prodotti, risulta confermata la reversibilità degli equilibri chimici.

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3 Costante di equilibrio CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 379

Nella seguente reazione

H2(g) + I2(g) 2 HI(g)

Hl

Hl

H2 I2

una volta raggiunto l’equilibrio, se le concentrazioni delle tre sostanze vengono inserite
nella relazione:
HI2
si ottiene un valore costante, ad una
specifica temperatura.
H2 I2

A 465 °C si ottiene un valore 48,9 che prende il nome di costante di equilibrio, indicata
con Kc.

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3 Costante di equilibrio CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 380

In una generica reazione:

aA + bB cC + dD

 la costante di equilibrio, Kc, è data dalla relazione:

Cc Dd prodotti

costante di equilibrio = Kc =
reagenti
Aa Bb

Questa equazione prende il nome di legge dell’equilibrio chimico o legge di azione di


massa.

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3 Costante di equilibrio CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 381

 Significato del valore di Kc


Il valore numerico della costante di equilibrio, K c, rileva se in una reazione l’equilibrio è
più spostato verso i prodotti o verso i reagenti.

Kc  1 l’equilibrio è più spostato verso i prodotti

Kc  1 l’equilibrio è più spostato verso i reagenti

Kc ≈ 1 non vengono favoriti né i reagenti né i prodotti

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4 Fattori che influenzano CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 383

l’equilibrio: il principio
di Le Châtelier

Il principio di Le Châtelier afferma che:

“un sistema all’equilibrio reagisce ad ogni variazione delle condizioni sperimentali


spostandosi nel verso che contrasta l’effetto di tale variazione instaurando un nuovo
equilibrio”.

a. Variazione della pressione

Un aumento di pressione favorisce la reazione che porta ad un minor numero di


molecole.

N2(g) + 3 H2(g) 2 NH3(g)


4 molecole totali 2 molecole

Un aumento della pressione sposta l’equilibrio verso destra, cioè verso l’ammoniaca.

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4 Fattori che influenzano CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 384

l’equilibrio: il principio
di Le Châtelier

b. Variazione della concentrazione

“Quando un reagente o un prodotto viene aggiunto ad un sistema all’equilibrio, questo


si sposta nella direzione opposta a quella dove è stato aggiunto il componente”.

2 SO2(g) + O2(g) 2 SO3(g)

Un aumento di concentrazione di O2 sposta l’equilibrio della reazione verso destra, cioè


verso il prodotto SO3.

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4 Fattori che influenzano CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 385

l’equilibrio: il principio
di Le Châtelier

c. Variazione della temperatura

Con il crescere della temperatura l’equilibrio di una reazione endotermica si sposta


verso destra, cioè verso il prodotto di reazione.

N2(g) + O2(g) + 181 kJ 2 NO(g)

Una reazione endotermica è favorita da un aumento della temperatura.

Con il crescere della temperatura l’equilibrio di una reazione esotermica si sposta


verso sinistra, cioè verso i reagenti.

N2(g) + 3 H2(g) 2 NH3(g) + 92,4 kJ

Una reazione esotermica è favorita da una diminuzione della temperatura.

In una reazione all’equilibrio, una variazione di temperatura determina una modifica


della costante di equilibrio, Kc.

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4 Fattori che influenzano CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 386

l’equilibrio: il principio
di Le Châtelier

d. Azione del catalizzatore

In una miscela di reazione un catalizzatore non influenza l’equilibrio perché accelera sia
la reazione diretta che quella inversa. La presenza del catalizzatore permette di arrivare
all’equilibrio in un tempo più breve.

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Mappa concettuale: CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 386

L’equilibrio chimico

ESPRESSIONE DELLA CATALIZZATORE


COSTANTE DI EQUILIBRIO EQUILIBRIO CHIMICO Non influenza l’equilibrio,
[Prodotti] Una reazione chimica in cui sono ma solo il tempo per
KC = presenti sia i reagenti che i prodotti raggiungerlo
[Reagenti]

Kc determina la posizione di
equilibrio
Fattori che influenzano l’equilibrio
chimico

VARIAZIONE DI VARIAZIONE DI VARIAZIONE DELLA


CONCENTRAZIONE PRESSIONE TEMPERATURA
Influenza Kc

Teoria dell’equilibrio mobile: principio di Le Châtelier

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5 Equilibrio eterogeneo CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 386

Quando tutte le sostanze, che partecipano ad un equilibrio, si presentano nella


stessa fase si parla di equilibrio omogeneo.

Nel caso in cui sono presenti due fasi diverse si parla di equilibrio eterogeneo.

CaCO3(s) CaO(s) + CO2(g)

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5 Equilibrio eterogeneo CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 386

Nella decomposizione del carbonato di calcio, CaCO 3, l’espressione della costante di


equilibrio viene così scritta:

Kc = CO2

Il valore di Kc non è influenzato dalla quantità di CaCO3 e di CaO, fin quando


entrambi i solidi sono presenti.

Sebbene i due contenitori contengano


quantità differenti di CaCO 3 e CaO, ad
una definita temperatura (T),
all’equilibrio della reazione i due
contenitori hanno la stessa [CO 2], se
sono presenti ambedue i solidi.

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6 Equilibri di solubilità di CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 388
composti ionici: costante
del prodotto di solubilità

Per un composto ionico poco solubile in acqua, la costante di equilibrio prende il


nome di costante del prodotto di solubilità e si indica con Kps.

PbCl2(s) Pb2+(aq) + 2 Cl(aq)


solido non disciolto in soluzione

Kps = Pb2+Cl2

La costante del prodotto di solubilità è uguale al prodotto delle concentrazioni degli


ioni presenti all’equilibrio, elevate ciascuna ad un potenza pari al suo coefficiente nel
l’equazione di equilibrio.

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7 Effetto dello ione in CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 389

comune sulla solubilità

Nella reazione di equilibrio

AgCl(s) Ag+(aq) + Cl(aq)

se si aggiungono ioni Cl−, che derivano da un sale solubile come NaCl, l’equilibrio, in
base al principio di Le Châtelier, si sposta verso sinistra e si forma più AgCl solido.

Questo comportamento è denominato effetto dello ione in comune.

L’effetto dello ione in comune viene applicato per rimuovere ioni metallici nocivi in
acque inquinate.

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8 Reazioni di CAPITOLO 17. L’EQUILIBRIO CHIMICO PAG. 390

precipitazione

In una soluzione si indica con Q il prodotto delle concentrazioni iniziali degli ioni.

Per determinare se questi ioni danno luogo ad un precipitato si deve eseguire un


confronto di Q con Kps, il prodotto di solubilità.

Si possono presentare queste situazioni:

Q  Kps il sale precipita

Q  Kps il sale non precipita.

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