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Società in nome collettivo

La disciplina delle società in nome collettivo è contenuta negli articoli 2291 e 2312.
Dalla circostanza che la normazione del capo III abbia per capofila l'articolo 2291, si
può desumere che la responsabilità illimitata e solidale dei soci a costituire il tratto che
più di ogni altro caratterizza tale tipo di società. L'articolo 2291 induce ad un triplice
ordine di considerazioni:
1. La norma assolve, ad una funzione di identificazione del tipo, anche se in questo
senso, la responsabilità è limitata e sociale per l'obbligazionista sociale si pone
come elemento necessario ma di per sé non sufficiente.
2. L' ambito di applicazione in Italia norma va al di là dell'attualità del vincolo
sociale, nel senso che in forza dell'articolo 2269, che entra a far parte di una
società già costituita risponde con altri soci per le obbligazioni sociali anteriori
all'acquisto della qualità di socio;
3. Il comma due, sancendo l'inefficienza assoluta nei confronti dei terzi dei patti
limitativi della responsabilità, sanziona una prima virgola non trascurabile
differenza di disciplina rispetto al regolamento dell'omologa materia nella
società semplice.
Metodologia dell'esposizione e profili sistematici
La lunga esposizione della disciplina in tema di società semplice, si consente di
proseguire esaminando le principali differenze che intercorrono con la società in nome
collettivo e di mettere in risalto le peculiarità di quest’ultima. Le principali differenze
riguardano:
1. la presenza, nella disciplina della società in nome collettivo, di una norma che
indica il contenuto dell'atto costitutivo;
2. l'inesistenza dei limiti relativi all'oggetto sociale virgola che può quindi, nella
società in nome collettivo consistere nell’esercizio di qualunque tipo di attività
lecita;
3. Un più accentuato livello di autonomia patrimoniale;
4. l'esistenza di un regime di pubblicità abbastanza articolato;
5. l'esistenza di una serie altre di norme in tema di capitale sociale che mancano
nella disciplina delle società semplici.
L'atto costitutivo. Forma e contenuto
A differenza di quanto avviene per la società semplice, la legge disciplina in modo
compiuto l'atto costitutivo e le indicazioni che devono esservi contenute. Questa
circostanza, la libertà della forma resta anche per la costruzione della società in nome
collettivo la regola e l'atto scritto e richiesto solo ai fini dell'iscrizione nel registro delle
imprese e perciò, solo ai fini della regolarità della società, esiste anche la società in
nome collettivo di fatto.
I soggetti partecipanti
l'articolo 2295 numero 1 prescrive che l'atto costitutivo deve indicare il cognome e il
nome, il luogo e la data di nascita, il domicilio e la cittadinanza dei soci. I problemi che
la norma suscita riguardano la partecipazione degli incapaci e la partecipazione di
soggetti diversi dalle persone fisiche. L'articolo dei mila 294 ci dice che la
partecipazione di un incapace alla società in nome collettivo e subordinata in ogni caso
all'osservanza delle disposizioni degli articoli 320,300 71,397, 424 e 425. Questa
enorme dispongono che il minore, l'internet o El inabilitato per continuare l'esercizio
di un'impresa commerciale devono ottenere le autorizzazioni del tribunale e che il
minore emancipato può esercitare un'impresa commerciale senza l'assistenza del
curatore se è autorizzato dal tribunale previo parere del giudice tutelare e sentito il
curatore.
La ragione sociale
l'articolo 2295 numero 2 indica quale elemento da includere nell’atto costitutivo la
ragione sociale, disciplinata nell'articolo dei 1292 proprio per rimarcare che anche
nella società in nome collettivo al pari della persona fisica, deve esercitare la sua
attività adottando un nome. Definibile come la vita sotto la quale agisco la società in
nome collettivo e le società in accomandita semplice, la ragione sociale assolve in
primo luogo, ad una funzione di identificazione del soggetto. l'articolo 2292 fissa due
regole: a) il comma uno, quando prescrive che accanto al nome di uno più soci vengano
indicati rapporto sociale, sembra confermare il principio della verità che già vige nella
formazione della ditta l'imprenditore individuale; b) Il comma due, disponendo che la
società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto o defunto, se
il sociale ceduto e gli eredi del socio defunto vi consentono si parla di ragione sociale
derivata.
L'amministrazione della società. Rinvio
L'articolo 2295 numero 3 prescrive che nell'atto costitutivo siano indicati i soci che
hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società. A ciò si deve solamente
aggiungere che per gli amministratori di società in nome collettivo è prescritto
l'obbligo di tenuta dei libri e delle scritture contabili previste dall' articolo 2214.
La sede della società
Per sede della società si intende, sul piano formale, quella risultante dall’altro
costitutivo e dallo statuto e nella quale si trovano stabilmente gli organi che hanno la
rappresentanza dell’ente e la capacità di obbligarlo. L'indicazione della sede è
importante soprattutto per tre ragioni: 1 per la determinazione del giudice territoriale
competente per le controversie giudiziarie che interessano la società; 2 per
l'individuazione del registro delle imprese in cui la società deve essere iscritta; 3 hai
figli dell'applicazione della disciplina fallimentare. Può dirsi il caso chi la sede legale noi
coincida con la sede reale virgola che quella dove si colloca il centro effettivo di
direzione e di svolgimento dell'attività sociale, all'interno della quale risiedono gli
amministratori, coloro che hanno il potere di rappresentare la società. Per quanto
riguarda la sede secondaria e stava dedicata un'apposita norma, e cioè l'articolo 2299
la quale si limita a stabilire prescrizioni formali relativi all'obbligo di iscrizione di tale
sede presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo in cui è stata istituita.
Oggetto sociale. I conferimenti dei soci punto il capitale sociale
l'articolo 2295 numero 6 prescrive che il l'atto costitutivo indichi conferimenti dei soci,
il valore adesso attribuito il modo di valutazione. il capitale sociale rappresenta il
valore in danaro dei conferimenti dei soci, quale risulta dalle valutazioni compiute nel
contratto sociale. Il capitale si differenzia dal patrimonio sociale il quale rappresenta il
complesso dei rapporti giuridici facenti capo all' amministratore. Quattro sono le
funzioni attribuite al capitale sociale:
1. Strumento di attivazione dell’oggetto sociale;
2. Strumento di rivelazione della situazione patrimoniale della società;
3. Strumento di misura della partecipazione del socio alla vita della società;
4. Strumento di garanzia per i creditori sociali punto
Inoltre, anche nel caso della società in nome collettivo è importante porre in evidenza
la necessità di un confronto fra capitale sociale e patrimonio sociale per capire se la
situazione della società si evolva positivamente o negativamente.
le prestazioni dei soci d'opera
la prescrizione contenuta nell’articolo 2295 numero 7 impone che nell’atto costitutivo
siano indicate le prestazioni dei soci d'opera. Anche se la legge non definisce il socio
d'opera, si può dire che tale il contraente che si sia impegnato a conferire la propria
attività e risultato di questa.
La distribuzione degli utili
Nell'articolo 2295 numero 8 a tenore della quale nell'articolo costitutivo devono
essere indicate le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e le quote di
ciascun socio negli utili e nelle perdite. Per quanto concerne la prima parte della norma
riprodotta, va ha detto preliminarmente che ricalca nel dettato la formulazione le
norme che regola la materia in tutti gli altri tipi di società.
La durata della società
L'articolo dei miei 295 numero 9 impone che nell'atto costitutivo dedicata la durata
della società. In ogni caso, l' includere o no il termine di una durata della società nell
atto costitutivo ha una sua autonoma importanza anche in termini di disciplina
applicabile: si pensi all'articolo 2272 numero 1 che indica quale causa di scioglimento
della società il decorso del termine e all'articolo 2285 comma uno a tenore del quale
ogni socio può recedere la società quando questa è contratta a tempo indeterminato.
Per concludere, o corre un accenno alla proroga della durata della società. La proroga
può essere:
1. espressa, allorquando i soci virgola di comune accordo, decidono di fissare
prima della scadenza del termine originariamente stabilito, un nuovo termine
di durata;
2. Tacita, allorquando, secondo il disposto dell'articolo 2273 decorso del tempo
per cui fu contratta, i soci continuano a compiere le operazioni sociali.
La pubblicità della società in nome collettivo
La disciplina della società della società in nome collettivo è contenuta principalmente
in due norme: l'articolo 2296, che fa obbligo agli amministratori e al notaio se la
stipulazione avvenuta per atto pubblico, di depositare nel termine di 30 giorni per
l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita
la sede sociale, l'atto costitutivo; e l'articolo 2300 virgola che impone agli
amministratori di richiedere sempre entro 30 giorni, l'iscrizione delle modificazioni
dell'atto costitutivo e degli altri fatti relativi alla società, dei quali e obbligatoria
l'iscrizione. Quindi possiamo dire che sono tre i punti che possiamo rimarcare:
1. La società in nome collettivo è soggetta al l'onere dell'iscrizione al registro delle
imprese, indipendentemente e dal fatto che l'attività sia o meno esercitata ad
impresa e dal fatto che l'attività stessa sia o no di natura commerciale;
2. Le iscrizioni della società in nome collettivo nel registro delle imprese non è
adempimento per cui l'ordinamento giuridico subordini la nascita della società
come soggetto autonomo di diritti e di obblighi;
3. Presupposto indefettibile per l'iscrizione e il deposito presso l'ufficio del
registro delle imprese della scrittura privata autentica ovvero della copia
autentica dell’atto pubblico.
La Società in nome collettivo irregolare
E irregolare quella società in nome collettivo per la quale non siano state osservate le
prescrizioni relative agli adempimenti pubblicitari contenute nell’articolo 2296: in una
parola, quella società in nome collettivo che non sia stata iscritta nel registro delle
imprese. L' inosservanza dell'adempimento pubblicitario può dipendere dalla
mancanza di atto scritto, ovvero dal fatto che, pur esistendo un atto scritto, gli
amministratori non abbiano provveduto alla sua iscrizione per questo motivo, si avrà
il caso della società irregolare di fatto punto dalla norma 2297 possono ricavarsi alcuni
principi importanti, i quali fanno riferimento:
1. La disciplina dei rapporti interni fra soci e la medesima dettata per la società
regolare, della quale, si applicheranno tutte le norme ad eccezione di quelle che
presuppongono adempimenti pubblicitari;
2. Soluzione opposta il legislatore adottato per i rapporti fra società e terzi
creditori e contraenti la omologa disciplina della società semplice, la quale
prescinde da un sistema di pubblicità legale; Al capo la regola in base alla quale
ai rapporti fra società irregolare e terzi si applicano le norme relative all'
omologa materia nell'ambito della società semplice e subisce due importanti
eccezioni: uno resta ferma, ai sensi dell'articolo 2297 comma uno la
responsabilità illimitata e solidale dei soci nei confronti dei terzi per le
obbligazioni sociali; due si presume che la rappresentanza sociale spetti a tutti
i soci che agiscono per la società, e non si applicherà, quindi parliamo
dell'articolo 2266 comma due
I rapporti della società e dei soci con i terzi
il tema dei rapporti della società con i terzi coinvolge due sotto temi: quello di
rappresentanza della società e quello della responsabilità per le obbligazioni sociali. Il
profilo della responsabilità per le obbligazioni sociali assume una sua peculiare
importanza, anche perché si collega al discorso sull autonomia patrimoniale delle
società semplici.
La rappresentanza della società
La norma dell'articolo 2298 ci dice che al fine di delineare integralmente il sistema
della rappresentanza nella società in nome collettivo, occorre rifarsi ai primi due
commi dell'articolo 2266 e cioè:
1. Nei rapporti esterni, le società di persone e quelle in nome collettivo, si
presentano quindi un gruppo unico portatore di una propria volontà e titolare
di un proprio patrimonio, capace come tale di acquistare diritti e assumere
obbligazioni;
2. Il limite ai poteri degli imperatori è costituito all'oggetto sociale,
l'amministratore che ha rappresentanza della società può compiere tutti gli atti
che rientra nell oggetto sociale;
3. Se pur essendo opponibile ai terzi le limitazioni devono essere scritti nel registro
delle imprese o in mancanza, occorre provare che i terzi ne abbiano avuto
conoscenza.
La responsabilità per le obbligazioni sociali
La norma dell'articolo 2304 stabilisce che i creditori sociali, anche se la società è in
liquidazione, non possono pretendere che il pagamento dei singoli soci, se non dopo
l'escussione del patrimonio sociale. Ed a tal proposito, giurisprudenza e dottrina
considerano l'accertamento negativo della capienza il patrimonio sociale come una
condizione di procedibilità dell'azione nei confronti di spa del patrimonio del singolo
socio, marcando così la differenza con la società semplice.
I creditori particolari del socio
Una regolante posizione del socio di società semplice nei confronti del proprio
creditore particolare. L'articolo 2305 ci illustra una sola delle regole dettate per la
società semplice e cioè mentre il creditore particolare del socio decida semplice potrà
chiedere sempre la liquidazione della quota del socio suo debitore, se gli altri beni di
quest’ultimo sono insufficienti a soddisfare i suoi crediti, tale potere è negato al
creditore particolare del socio di collettiva, tranne le ipotesi di accoglimento
dell'opposizione giurisdizionale alla proroga espresso da lui stesso esperita e di
proroga tacita.
L'estinzione e la proroga della società
innanzitutto, alle cause di scioglimento previste per tutte le società personali e
l'articolo 2272, si aggiungono per le società in nome collettivo il provvedimento
dell'autorità governativa nei casi stabiliti dalla legge e la dichiarazione di fallimento
della società. A tale circostanza devono essere posti in essere gli adempimenti
pubblicitari prescritti ed quindi occorre far notare che la fase finale ha un impianto più
articola rispetto a quello previsto dalla disciplina della società semplice in un duplice
senso:
• I liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione e porre ai soci un
piano di riparto;
• Alle due fasi illustrate per la società semplice se ne aggiunge una terza ovvero
la cancellazione la società del registro delle imprese. Al Tar proposito occorre
aggiungere che a norma dell'articolo 10 legge fallimentare, decorso un anno
dalla cancellazione la società non è più esposta al fallimento, fatta salva l'ipotesi
che, i creditori o il pubblico ministero dimostrino per impresa ha continuato ad
operare anche dopo il riferimento dell'adempimento pubblicitario