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NdsP Briciole di Vangelo

Non di Solo Pane


Www.nondisolopane.it Settimanale di Preghiera Domenica 4 luglio 2021
14^ settimana tempo ordinario Anno XXIII n. 997
Apostolato
della preghiera
Chi mi farà riposare in Te?
Chi mi farà riposare in Te, chi ti farà venire nel
mio cuore a inebriarlo? Allora dimenticherei i
miei mali, e il mio unico bene abbraccerei: Te.
Cosa sei tu per me? Abbi misericordia, affinché
Luglio io parli. E cosa sono io stesso per te, sì che tu
mi comandi di amarti e ti adiri verso di me e
Primo venerdì minacci, se non ubbidisco, gravi sventure, quasi
02/ fosse una sventura lieve l’assenza stessa di amo-
re per te? Oh, dimmi, per la tua misericordia,
Signore Dio mio, cosa sei per me? Di’ all’anima
mia: la salvezza tua io sono. Dillo, che io l’oda.
Ecco, le orecchie del mio cuore stanno davanti
alla tua bocca, Signore. Aprile e di’ all’anima
mia: la salvezza tua io sono. Rincorrendo questa
voce io ti raggiungerò, e tu non celarmi il tuo
volto. Che io muoia per non morire, per veder-
lo.
(Sant’Agostino, Confessioni I, 5, 5)

“Mangia, e cammina ancora!”


La comprensione del nostro corpo come impervio, a volte estenuante: alle fatiche del
malato, povero, debole, bisognoso di essere percorso si aggiungono le ferite lasciate da
inabitato dalla potenza creatrice dello Spirito chi in questo cammino si è perso. Ma è an-
ci pone nella condizione delle folle che se- che vero che il Signore non ci lascia mancare
guivano Gesù nel deserto attorno a Betsaida. l’eucaristia, l’unico pane che ci consente di
E nel deserto di questo mondo Gesù prepa- camminare fino alla visione del Signore, fino
ra un banchetto, imbandisce una tavola, ci al faccia a faccia con Dio.
sazia alla sua mensa. Colui che nell’ultima Se anche toccassimo l’abisso della dispera-
cena si consegnerà come cibo per le moltitu- zione come Elia, siamo certi che anche noi
dini, nell’episodio della moltiplicazione dei vedremo un angelo che ci porterà il pane del
pani accoglie e riunisce una folla che non sa deserto e ci dirà: “Mangia, e cammina ancora!”
dove andare, trasformandola nella comunità (E. Bianchi, Il Mantello di Elia, Magnano 1985,119)
dei poveri saziati dal vero pane di vita.
L’eucaristia è il pane del deserto, è il viatico
dei pellegrini, è l’offerta, la consegna di un
corpo (…).
Il cammino nel deserto è un viaggio lungo,

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario - Numero 997 pagina 2
I santi del giorno: Sant'Ulrico,; beato Pier-
giorgio Frassati, laico.

“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo,


ma è perché non osiamo che sono difficili.” (Seneca)
Domenica
Luglio
14^settimana Tempo Ordinario
4
Il santo del giorno: santa Elisabetta di Portogallo
Parola di Dio .
in briciole Paziente, amorevole, comprensiva e umile: quello di santa Elisabet-
ta di Portogallo è il profilo di una donna che ha saputo portare a
compimento il carisma tipicamente femminile alla luce del Vange-
lo, senza mai tradire il proprio ruolo di consorte di un re. Nata a
Saragozza in Aragona nel 1271, figlia del re di Spagna Pietro III, a
Accogliere la novità di vita 12 anni venne data in sposa a Dionigi, re del Portogallo, da cui eb-
di Dio be due figli. Accanto a un marito infedele testimoniò la propria fe-
Pagina curata da Don Luciano V. M. de, facendo da mediatrice in famiglia e in politica. Morto Dionigi
diede tutti i propri beni ai poveri e, dopo un pellegrinaggio a San-
“...ascoltino o non ascoltino, sapranno
almeno che un profeta si trova in mezzo a tiago de Compostela, dove depose la corona, si ritirò nel monaste-
loro…..” (Ez 2,2-5) ro delle clarisse di Coimbra, da lei stessa fondato. Morì nel 1336 a
Estremoz in Portogallo.
Uno degli atteggiamenti più
brutti che si possono assumere
nei confronti di Dio non è tan-
to il peccato o la disobbedien-
za a lui, quanto piuttosto la Vangelo Mc 6,1-6
testardaggine. Questo significa In quel tempo, Gesù venne
che per quanti messaggi o invi- nella sua patria e i suoi di-
ti Dio possa fare, il nostro scepoli lo seguirono. Giun-
cuore è sempre chiuso e indi- to il sabato, si mise a inse-
sponibile ad accoglierlo. Per gnare nella sinagoga. E
questo egli invia Ezechìele, molti, ascoltando, rimane-
non nascondendo al profeta il vano stupiti e dicevano:
suo compito: egli deve parlare «Da dove gli vengono que-
a una stirpe di persone cocciu- ste cose? E che sapienza è
te; esse non riescono a ricono- quella che gli è stata data?
scere i benefici che Dio ha E i prodigi come quelli
compiuto, sin dall’antichità, compiuti dalle sue mani?
per loro. E’ molto facile, pur- Non è costui il falegname,
troppo sviluppare un atteggia- il figlio di Maria, il fratello
mento del genere anche nel di Giacomo, di Ioses, di
nostro cuore: quante volte Giuda e di Simone? E le
l’abitudine, la poca attenzione sue sorelle, non stanno qui
alla parola del Signore ci ren- da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
dono progressivamente sem-
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non
nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non pote-
pre più sordi e incapaci di ac-
va compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi
cogliere la novità di vita che malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
proviene da lui? Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Non di solo pane 14^settimana Tempo Ordinario - Numero 997 pagina 3


Quando si manifesta la forza di Dio... meditazione curata da don Luciano Vitton Mea

“Quando sono debole è al- Ma è quando sono debole


lora che sono forte”. che sono davvero forte. U-
no strumento non lavora
Non ci sono scuse la forza
di Dio si manifesta appieno da solo, deve essere utilizza-
nella debolezza. Perché la to per creare qualcosa, per
debolezza si affida, lascia aggiustare, per compiere ciò
spazio al manifestarsi di Dio per cui è stato costruito.
e quando Dio agisce l’uomo
Rinnoviamo a Dio la nostra
si meraviglia, ammira, con-
disponibilità ad essere stru-
templa, crede.
menti, e viviamo senza an-
Quante volte pensiamo e goscia le nostre debolezze,
“Un profeta non è disprezzato se
ripensiamo a come fare, co- offrendo a Lui tutto ciò che
non nella sua patria, tra i suoi
sa dire, come testimoniare? siamo perché grazie a que-
parenti e in casa sua”. E lì non
sto possa di nuovo e sempre
poteva compiere nessun prodigio, Quante volte non mi sento
rinascere e manifestarsi in
ma solo impose le mani a pochi adatto, sapiente, sicuro della
ogni situazione.
malati e li guarì….. mia fede?

Maestri di Contemplo: Un fuoco che riscalda


spiritualità
O mio Salvatore, fa'
che tutto assorto in La tua misericordia, mio Dio, è un fuoco che disinfetta dal con-
te, impari a morire a come un fuoco ardente, un fuoco tagio della cattiveria. Come un
me stesso per donar- che dichiara, nella notte della sto- fuoco che elimina le scorie lascia-
mi tutto ai fratelli.
Signore, fammi an- ria, la tua presenza, un fuoco che te da ogni gesto malvagio, da o-
cora la grazia che riscalda e scaccia il freddo che gni parola irriguardosa, da ogni
unito a te viva una
vita nuova e divina, penetra nelle mie ossa, un fuoco atteggiamento meschino, da ogni
per giungere un gior- che costituisce un incoraggia- tradimento. Come un fuoco che
no là dove potrò mento, un segno per chi cerca, libera dalla zizzania che ingom-
contemplarti a faccia
a faccia una traccia per chi vuole prose- bra la mia terra sterile.
oltre il velo del sacra- guire il pellegrinaggio. Donami, o Dio, il fuoco della tua
mento e amarti per La tua misericordia, o Dio, è co- misericordia.
tutta l'eternità. A-
men. me un fuoco che brucia il male (Dio misericordioso p.37)
che è dentro di me, il mio pecca-
(San Giovanni Bosco) to, e lo riduce in cenere. Come

Non di solo pane 14^ settimana del Tempo Ordinario n. 997 pagina 4
I Santi del giorno: Santa Ciprilla di Cirene, mar-
tire; san Domezio il Medico, eremita.

“Quando si agisce cresce il coraggio, quando si


rimanda cresce la paura.” (Publilio Siro)
Lunedì
Luglio
14^ settimana tempo ordinario
5
Il Santo del giorno: sant’Antonio Maria Zaccaria
Parola di Dio . Gli annunciatori del Vangelo sono per loro natura dei
in briciole "provocatori", perché la Parola di Dio è destinata a stravolgere
le logiche umane. Come l'opera di sant'Antonio Maria Zaccaria,
che suscitò diversi sospetti e lo portò a essere accusato ingiusta-
mente di eresia. Nato a Cremona nel 1502, nel 1524 si laureò in
medicina a Padova ma decise poi di diventare prete: fu ordinato
La presenza di Dio nella nel 1528. Nel 1530 si trovò a Milano seguendo la contessa Lu-
vita dovica Torelli, di cui era cappellano, e in città promosse la na-
Pagina curata da Don Luciano V. M. scita di tre nuovi istituti intitolati a san Paolo, che si distinsero
per il rigore e lo zelo. I primi furono i Chierici regolari di San
“….il Signore è in questo luogo e io non lo Paolo, chiamati poi Barnabiti dalla chiesa di San Barnaba, loro
sapevo…”
prima sede. Poi fu la volta delle Angeliche di San Paolo e infine
(Gen 28,10-22a)
i Maritati di San Paolo, laici sposati dedicati all'apostolato. Il
Giacobbe, uomo furbo e scal- fondatore morì nel 1539.
tro, ha carpito una benedizio-
ne che non era destinata a lui:
ma adesso, tale benedizione
deve essere confermata diretta-
mente da Dio, il quale gli si
manifesta in modo inatteso. La
vicinanza di Dio gli fa com- Vangelo Mt 9,18-26
prendere che egli è l’Altissimo, In quel tempo, mentre
Gesù parlava, giunse uno
ma che si è chinato su di lui dei capi, gli si prostrò di-
per renderlo strumento della nanzi e disse: «Mia figlia è
sua promessa. Giacobbe impa- morta proprio ora; ma
rerà a sue spese cosa significhi vieni, imponi la tua mano
camminare per una strada o- su di lei ed ella vivrà». Ge-
sù si alzò e lo seguì con i
scura e faticosa, per giungere a suoi discepoli. Ed ecco,
vivere pienamente questa pa- una donna, che aveva per-
rola data. Egli, al momento, dite di sangue da dodici
non sa ancora cosa voglia dire anni, gli si avvicinò alle
spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se
avere a che fare con Dio: egli riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù
ha con lui ancora un rapporto si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata».
imperfetto e interessato. Ri- E da quell’istante la donna fu salvata. Arrivato poi nella casa del
cordiamo quante volte Dio ha capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse:
«Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo
manifestato la sua presenza deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le
nella nostra vita, e cerchiamo prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in
di avere verso di lui un amore tutta quella regione.
gratuito e filiale.

Non di solo pane 14^ settimana del Tempo Ordinario n. 997 pagina 5
“La voce dell’amore …” a cura di don Luciano Vitton Mea

giada del mattino, fiocco re, ci fermiamo e rien-


di neve: richiede atten- triamo in noi stessi, fac-
zione, l’amore, e deside- ciamo silenzio per riaf-
rio; sguardo attento ed ferrare il mormorio del
ascolto, volontà e slan- vento. E il mondo ri-
cio. prende colore come nei
Il tempo che passa sten- giorni del nostro giovane
de il velo dell’abitudine e amore. Torna la luce che
fa sparire l’incanto. fa brillare gli occhi, la
“...Ma dopo che la folla fu
Siamo così: perduti verso gioia che fa cantare il
cacciata via, egli entrò, le pre-
cose vane, preoccupati cuore. Zampilla l’acqua,
se la mano e la fanciulla si
per ciò che non dura, rifiorisce il deserto.
alzò. E questa notizia si
distratti.
diffuse in tutta quella regio-
Allora il Signore ci con-
ne……”
duce di nuovo nel deser-
to, ci fa provare l’arsura:
La voce dell’amore è co-
improvvisamente, con
me un vento leggero, ru-
disagio, a volte con dolo-

Maestri di
spiritualità Contemplo: Sulla nuda roccia
O Signore, fammi sta- Oggi tu mi dai appuntamento la solitudine del giusto che sa di
re alla tua presenza
e gustare l'amore eter- sulla nuda roccia del Calvario ai non aver meritato tutto questo,
no e infinito piedi della croce di tuo Figlio. la sofferenza che scava solchi
col quale tu m'inviti ad Sul suo corpo straziato dal do- profondi. Sulle sue labbra ascol-
abbandonare le mie
ansie, paure e preoccu- lore, inchiodato al legno del pa- to le parole della misericordia.
pazioni. Insegnami a tibolo io leggo gli effetti deva- Perché, maltrattato, egli non in-
tenere semplicemente voca vendetta. Colpito ingiusta-
lo sguardo fisso su di stanti del mio peccato, del male
te. Rendimi paziente e commesso. Egli si è veramente mente, non chiede ritorsioni.
capace di crescere len- caricato delle nostre iniquità, ha Anzi, offre il suo perdono an-
tamente, in quel silen-
zio dove posso essere preso su di sé il carico terribile che a chi lo ha condannato, an-
con te. Abbi pietà di dei nostri tradimenti, delle no- che a chi lo ha crocifisso.
me peccatore. Amen.
stre infedeltà. Sul suo volto ve- (Dio misericordioso pp.35-36)
(Henry J. M. Nouwen) do l’angoscia dell’abbandonato,

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 6


Santi del giorno: Beata Maria Teresa Ledocho-
wska, vergine; san Romolo di Fiesole vesco-

“La felicità è desiderare quello che si


ha.” (sant’Agostino)
Martedì
luglio
14^ settimana Tempo Ordinario
6
I santi del giorno: santa Maria Goretti
Parola di Dio Quel 5 luglio del 1902 molto probabilmente Alessandro Se-
in briciole renelli, un giovane di 18 anni, non sapeva che la violenza
scatenata contro l'appena undicenne Maria Goretti sarebbe
diventata un seme di santità. Quella ragazzina tanto fragile
quanto fortissima nell'anima aveva deciso di seguire sempli-
Sperimentare la vicinanza cemente i valori nei quali era cresciuta: la purezza, l'onestà,
di Dio l'amore sincero. E questo le costò la vita, ma indicò a molte
giovani la strada da seguire. Era nata a Corinaldo (Ancona) il
Pagina curata da Don Luciano V. M.
16 ottobre 1890 in una famiglia che si trasferì nell'Agro Pon-
“.......non ti lascerò se non mi avrai bene- tino, alle Ferriere di Conca. Rimasta orfana del padre a 10
detto!...”
anni dovette cominciare a badare alla casa e ai fratelli. Fu
(Gen 32,23-33) aggredita da Spinelli che tentò di violentarla e poi la pugnalò:
“Marietta” morì il giorno dopo, perdonando il suo aggresso-
Questo brano che la liturgia ci
re. Fu proclamata santa nel 1950 da Pio XII.
presenta è uno dei più oscuri
del libro della Gènesi: Giacob-
be, fuggiasco e spaventato si
trova a combattere con un uo-
mo per tutta la notte; alla fine
riesce a ottenere quella benedi- Vangelo: Mt 9,32-
zione che prima aveva solo 38
sottratto con l’inganno. Al di
In quel tempo, pre-
là del racconto il testo vuole sentarono a Gesù un
dirci che l’esperienza di Dio è muto indemoniato. E
sempre avvolta da un alone di dopo che il demonio
mistero e trascendenza: nessu- fu scacciato, quel mu-
no può conoscere il nome di to cominciò a parlare.
Dio, cioè il segreto intimo del- E le folle, prese da
la persona. Eppure, proprio stupore, dicevano:
lui, che è l’Altissimo e il miste- «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei di-
rioso, dona la sua benevolenza cevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei de-
agli uomini. Per vincere con mòni». Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando
Dio, bisogna avere il coraggio nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e gua-
di perdere tutte le proprie con- rendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì
vinzioni e i propri progetti, per compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che
fare spazio ai suoi: solo così non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è
anche noi potremo sperimen- abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il si-
tare la sua vicinanza. gnore della messe perché mandi operai nella sua messe!».

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 7


L’aurora per eccellenza…….. a cura di don Luciano –Parroco di Bovegno

progetti, da uno spasmo possibilità di entrare un


che ci rende ciechi. po’ più in sintonia con i
Noi cerchiamo di far di suoi pensieri e con i suoi
tutto per ritornare alla interventi nella nostra
luce, per non soccombe- vita.
re, per sopravvivere. Solo all’aurora torniamo
In tutto questo però non a vivere serenamente: ma
Quante sono le notti o- riusciamo a collocare Di- qual è l’aurora per eccel-
scure in cui, quasi im- o: solo riflettendo a po- lenza?
provvisamente e appa- steriori possiamo tentare Senz’ombra di dubbio
rentemente senza ragio- di inserire quanto speri- quella del mattino del
ne alcuna, ci ritroviamo a mentato nel piano, nel primo giorno dopo il sa-
combattere contro chissà progetto di Dio. bato, quella irradiata dal-
chi o chissà che cosa? la luce della risurrezione.
Infatti, abbiamo bisogno
Siamo afferrati come da
che con calma il Signore
una forza che, stravolge
ci illumini, ci faccia vede-
la nostra vita e i nostri
re il suo volto, ci doni la

Maestri di Contemplo: E’ un bilancio amaro


spiritualità Essere figli di Dio (H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito)
Gesù Signore, Figlio di
Dio, tu che hai detto: Tu non ci hai sottoposti ad una hanno attraversato l’animo, per
imparate da me che
sono mite e umile di grandine di rimproveri. Ti sei le azioni che abbiamo compiuto,
cuore, fammi compren-
dere il mistero di queste ben guardato dal minacciarci di per i nostri atteggiamenti insani.
tue parole, fammi com- qualche rappresaglia. E non ti E’ un bilancio fallimentare: cosa
prendere come la tua
mitezza e umiltà non sei mostrato severo, anche se ci abbiamo guadagnato? Vuote
sono debolezza, pigri-
zia, fuga, cedimento di sarebbe stato un tuo diritto. le nostre tasche e arido il nostro
fronte all'ingiustizia,
bensì sono forza, corag- Ci hai accolti, ci hai perdonati, cuore.
gio, seme di vita nuova,
presa di posizione pre- ci hai sfamati, ci hai ammessi E’ a quel punto che tu ci vieni
cisa, rigorosa e forte di alla tua mensa. Ma noi non pos- incontro per consolarci e ridarci
fronte agli avvenimenti
del mondo. Donami di siamo fare a meno di tracciare nuovo coraggio.
contemplare il tuo vol-
to, di conoscerti e di un bilancio della nostra espe- (Dio misericordioso pp.28-29)
amarti davvero con
tutto me stesso, rienza lontano dalla tua casa. E’
per fondare su di te un bilancio amaro: proviamo
ogni mia attesa e ogni
mia scelta. vergogna per la nostra stupidità,
(Cardinale C. M. Martini) per tutti quei sentimenti che ci

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 8


Beato Benedetto XI, papa; bea-
Santi del giorno:
to Pietro To Rot, martire.

“La vita non è aspettare che passi la tempe-


Mercoledì
Luglio
7
sta….ma imparare a ballare sotto la piog- 14^ settimana Tempo Ordinario

gia.” (Gandhi)

I santi del giorno: sant’Antonino Fantosati


Parola di Dio Non bisogna dimenticare quel ponte tra Italia e Cina
in briciole costruito sulla testimonianza di numerosi apostoli del
Vangelo e di martiri, come sant'Antonino Fantosati.
Era nato a Trevi il 16 ottobre 1842 e a 16 anni era en-
trato nel convento francescano della Spineta a Todi. Fu
ordinato prete nel 1865 e due anni dopo si unì a un
Un luogo dove ci parla gruppo di religiosi – fra cui padre Elia Facchini, che
Dio morirà martire due giorni dopo di lui – in partenza ver-
Pagina curata da Don Luciano so la Cina. A Uccian, capitale del Hu-pè e residenza
principale della missione, imparò la lingua e le usanze
“....…certo su di noi grava la colpa nei
locali. L'anno seguente era nell'Alto Hu-pè, regione di
riguardi di nostro fratello.....”
cui nel 1878 venne nominato amministratore apostoli-
(Gen 41,55-57;42,5-7a.17-24a) co. Nel 1889 divenne vicario apostolico dell'Hu-nan
Nel cuore dei fratelli di Giu- Meridionale. Vittima di continue persecuzioni, fu ucci-
seppe il rimorso fa sentire la so il 7 luglio 1900 dalla folla aizzata dai “boxers”.
sua voce chiara e inequivocabi-
le: essi hanno seguito la voce
della propria gelosia e della
propria prevaricazione. Dopo Vangelo Mt 10,1-7
anni il loro peccato occulto
In quel tempo, chiamati
riaffiora alla coscienza: non
a sé i suoi dodici disce-
sanno che, a loro modo, sono poli, Gesù diede loro
stati strumento della volontà di potere sugli spiriti im-
Dio, il quale sa far nascere il puri per scacciarli e
bene anche dall’ingiustizia e guarire ogni malattia e
dal sopruso. Ma ora, Giuseppe ogni infermità. I nomi
dei dodici apostoli so-
vuole far comprendere loro la no: primo, Simone,
gravità di quanto hanno com- chiamato Pietro, e An-
piuto, e vuole far provare loro drea suo fratello; Gia-
la stessa angoscia che lui ha como, figlio di Zebe-
provato. Facciamo attenzione dèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tom-
maso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e
anche noi a quello che la no- Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che
stra coscienza ci dice: ascoltia- poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinan-
mola poiché attraverso di essa do loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città
ci parla Dio, che vuole liberar- dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute
ci dai nostri peccati nascosti. della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che
il regno dei cieli è vicino».

Non di solo pane 14^settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 9


“La forza dell’eucaristia” a cura di don Luciano Vitton Mea-Parroco di Bovegno

in prima persona mo- Certo noi vorremmo evi-


menti di carestia, ossia tare di soffrire le varie ca-
difficoltà di diversi tipi, restie, ma non dimenti-
non tanto alimentari, chiamo che il nutrimento
quanto piuttosto problemi che Dio ci dona, il pane
di salute fisica, oppure quotidiano che chiediamo
difficoltà affettive e di re- nel Padre Nostro è, come
lazione con persone care, dice san Francesco, il Si-
e tante altre esperienze gnore nostro Gesù Cristo:
Il Signore si prende cura che possiamo definire di l’eucaristia è l’alimento
delle sue creature e non si privazione. che ci permette di supera-
preoccupa solo di dare re qualsiasi momento di
Non c’è contraddizione
loro la vita. carestia.
tra queste situazioni pro-
Se da una parte possiamo blematiche e quanto affer-
affermare con certezza mato prima riguardo a Di-
che il Signore ci nutre, o, benevolo e provviden-
dall’altra sperimentiamo te?

Maestri di spiri-
tualità Contemplo: Tu ci chiedi amore
Dobbiamo “andare
verso le periferie”, le Per te lasciarci andare quando rimaniamo oppressi da inutili
periferie esistenziali. non vogliamo più restare accan- sensi di colpa. Desideri che ri-
Tutte, dalla povertà to a te, è una scelta di libertà. Tu prendiamo fiducia nel nostro
fisica e reale ci chiedi amore e l’amore può futuro, nella possibilità di cam-
alla povertà intellet- essere donato solo se si è libe- biare, di affrontare le difficoltà e
tuale, che è reale, pu-
ri…..Niente più della libertà è di superarle.
re. Tutte le periferie,
indispensabile all’amore! Tu resti accanto a noi e ci so-
tutti gli incroci dei
cammini: andare là. E tuttavia questo ancora non ti stieni con la tua bontà. Infondi
E là, seminare il seme basta. Tu non ci privi mai del in noi nuova forza, ci accompa-
del Vangelo, con la tuo rispetto, anche se abbiamo gni con il tuo apprezzamento.
parola e con la testi- preso decisioni sbagliate. Per (Dio misericordioso pp.24-25)
monianza. questo ci sottrai a qualsiasi umi-
(Papa Francesco) liazione, ci liberi dalla vergogna,
ci infondi fiducia. Non vuoi che

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 10


Santi del giorno: Sant'Adriano III, Papa

8
dall'884 all'885; beato Eugenio III, Papa dal
1145 al 1153. Giovedì
“La vita è così breve che non c’è tempo per litigi, Luglio
per il rancore e per la guerra. C’è solamente il 14^ settimana Tempo Ordinario
tempo per amare e dura solamente un istan-
te.” (Mark Twain)

Il santo del giorno: santi Aquila e Priscilla


Parola di Dio Il "carisma" della predicazione e il dono di cogliere la profe-
in briciole zia del messaggio di Cristo non sono mai stato appannaggio
esclusivo di un gruppo chiuso definito dallo status religioso
o sociale. Anzi, figure come quelle dei santi Aquila e Priscil-
la ci dicono che la Chiesa è sempre stata costruita nella cor-
Confidare in Dio responsabilità di tutti i fedeli, sia laici che consacrati, sposati
Pagina curata da Don Luciano V. M.
o meno. Questi due coniugi giudeo-cristiani incontrarono (e
accolsero) Paolo a Corinto nel 51 ma venivano da Roma,
“ …Dio mi ha mandato qui prima di città dalla quale erano stati espulsi nel contesto della perse-
voi per conservarvi in vita.....” cuzione antigiudaica. Con san Paolo ci fu subito sintonia: lo
accompagnarono a Efeso e poi andarono a Roma dove a-
(Gen 44,18-21;23b-29;45,1-5)
prirono la loro casa alla comunità locale. Dovettero però
La tensione narrativa del testo tornare a Efeso a causa della persecuzione. Poco si sa della
sacro si scioglie in un abbrac- loro morte, ma secondo alcune fonti furono martirizzati.
cio commovente tra Giuseppe
e i suoi fratelli, esterrefatti da
quell’inaspettata rivelazione.
Ma ciò che è davvero impor-
tante è la lettura che egli fa di
tutta la vicenda: quella che
sembrava una disgrazia, frutto Vangelo Mt 10.7-15
di un’ingiustizia gratuita, in
realtà rientra nei piani di sal- In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
vezza di Dio. Egli in previsio- «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è
ne dell’arrivo del popolo eletto vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i
in Egitto aveva preparato il lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né
cuore del faraone grazie alla
denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due
presenza di Giuseppe. E’ bello tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto
poter confidare in Dio, certi al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate,
che non c’è disgrazia o ingiu- domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete
stizia che possa fermare la sua partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella
bontà nei confronti di ogni casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se
uomo: questo vale anche per non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno
noi. Quando ci troviamo in poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, u-
situazioni di sofferenza o scite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere
d’ingiustizia, chiediamo a Dio dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio
uno sguardo di fede: forse tan- la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno dura-
te cose potrebbero sembrarci mente di quella città».
diverse.

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 11


Donare senza calcolo……. pagina curata da Don Luciano—Parroco di Bovegno

suoi inviati; affida loro discepoli di Cristo hanno


una sorta di prontuario, colto e accolto il cuore
di vademecum del buon dell’insegnamento di Ge-
discepolo. sù: il dono della fede in
Tanti cristiani nel corso Cristo, ricevuto in ma-
della vita della Chiesa niera gratuita, non deve
hanno messo in pratica e essere custodito gelosa-
vissuto, più o meno eroi- mente ma, proprio per-
camente, queste indica- ché dono, deve essere
zioni, non solo incon- regalato con generosità
trando difficoltà, perse- Se ci impossessassimo
cuzioni e insuccessi, ma avidamente di quanto
“...Gratuitamente avete ricevu- anche ottenendo buoni donatoci, tutto avvizzi-
to, gratuitamente date…..” risultati sul piano perso- sce: donare senza calcolo
nale e suscitando pro- è l’acqua che irriga e fa
Gesù istruisce i suoi di- fonde conversioni e im- vivere il germe della fede
scepoli e insegna loro pegnati cammini di fede seminato in noi.
come comportarsi per da parte di altri.
essere ed agire come Tutto questo è stato pos-
sibile perché tutti questi

Maestri di Contemplo: Hai tolto ogni dubbio


spiritualità

Signore Gesù, Il tuo Figlio Gesù ha tolto ogni di beni e di ricchezze è andata
Tu ci chiami a seguir-
Ti, nel Tuo cammino dubbio sulla tua identità, o Dio. perduta, o anche con l’animo
di croce; Tu sconvolgi distaccato di chi fa un’indagine
i nostri sogni e i nostri Ci piaccia o no, noi dobbiamo
progetti: eppure, Tu fare i conti con il ritratto che ci circostanziata sullo stato di que-
sei la nostra pace…
Accettaci con le no- ha consegnato lo stesso Gesù. sto figlio che ritorna.
stre paure e le esita- Come sarebbero diverse le cose Se ti avesse raffigurato con le
zioni del cuore; acco-
gli il nostro umile a- se ti avesse raffigurato come i piccinerie di noi umani, ora sa-
more, capace di darTi
soltanto il poco che padri che siamo soliti conoscere. remmo qui a concludere che tu
siamo. ConvertiTi a Se ti avesse dipinto con il cuore sei più grande, ma non diverso.
noi, Signore, e noi ci
convertiremo a Te, ferito e rancoroso, con la voglia (Dio misericordioso p.17)
lasciandoci condurre di infliggere un giusto castigo,
dove forse non a-
vremmo voluto, col piacere insano di mettere il
ma dove Tu ci precedi
e ci attendi. dito nella piaga, con la freddez-
(Bruno Forte) za del calcolatore che traccia un
bilancio per vedere quanta parte

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 12


Il santo del giorno: . Santa Veronica Giulia-
ni, vergine; santi Martiri cinesi.

“Credo nel sole, anche quando pio-


Venerdì
Luglio
14^ settimana Tempo Ordinario
9
ve.” (Anna Frank)

Il santo del giorno: santa Amabile Wisinteiner


Parola di
Parola di Dio
Dio
in briciole
briciole La fede da sempre getta ponti tra popoli e nazioni: il fenomeno del-
in
le migrazioni da sempre ha fatto viaggiare in tutti i continenti, assie-
me alle persone, anche il Vangelo. E così fu per santa Amabile Wi-
sinteiner (italianizzato in Visintainer) che ad appena 10 anni nel
La mano di Dio che guida 1875 emigrò con tutta la famiglia dal Trentino (esattamente da Vi-
nelle strade della vita golo Vattaro) al Brasile portandosi dietro proprio quell'identità reli-
pagina curata da Don Luciano V. M. giosa che divenne poi seme di speranza per la nazione sudamerica-
na. Nella terra di adozione, infatti, la giovane da subito si dedicò ai
“..Giacobbe, Giacobbe! Rispose: Ecco-
mi!...”
bisognosi e ai malati, arrivando a fondare nel 1890 le Piccole Suore
dell'Immacolata Concezione. Amabile dovette affrontare non poche
(Gen 46,1-7.28-30) difficoltà e incomprensioni per far crescere la sua opera, che venne
L’incontro tra Giuseppe e suo riconosciuta dalla Santa Sede nel 1933. La fondatrice morì nel 1942.
padre Giacobbe è veramente
commovente: Dio ha manife-
stato ancora una volta la sua
mano provvidente negli eventi
degli uomini, sempre così con-
fusi e contradditori. Ma a que-
sto si aggiunge un altro parti- Vangelo Mt 10.16-23
colare importante; Dio stesso
pone il suo sigillo sulla storia In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
di Giuseppe, e preannuncia a «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate
Giacobbe il futuro del suo po- dunque prudenti come i serpenti e semplici come le co-
polo; la benedizione di Dio lombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno
continuerà a riposare sulle ten- ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete
condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare
de di Israele, poiché è stato lui
testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegne-
stesso a portarli in Egitto. Da
ranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte,
lì si manifesteranno gli eventi perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti
grandi e terribili che faranno di non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro
Israele un popolo di gente li- che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre
bera. Proviamo ad avere anche il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li ucci-
noi uno sguardo che va al di là deranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma
del contingente e del provviso- chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
rio: vedremo anche noi la ma- Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra;
no di Dio che ci guida con pa- in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città
zienza nelle strade della vita. d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 13


“ Sia accogliente il nostro cuore…….” a cura di don Luciano Vitton Mea

Il cristiano è colui che Si può vivere in modo


non chiude gli occhi di diverso, nella pace, nella
fronte al male, non lo solidarietà, senza preva-
nasconde, ma attraversa ricazione.
il mondo con fiducia e
Siano buone le nostre
coraggio e con l’aiuto
parole, salde le nostre
dello Spirito cerca di
mani, balsamo sulle feri-
prevenirlo.
te del corpo e
Semplice, con gli occhi dell’anima ; sia acco-
“Ecco: io vi mando come pe- aperti, la mano tesa, sen- gliente il nostro cuore,
core in mezzo a lupi; siate za esaltazione, ma con non per il male ma per
dunque prudenti come i ser- comprensione del pros- l’uomo.
penti e semplici come le co- simo.
lombe…..”
Il cristiano ha cura di chi
Il male esiste da sempre: ne è colpito, offrendo
a volte lo sfioriamo e ci uno sguardo buono e
angoscia, ci paralizza, fa vero, non ingenuo, anche
sbarrare le porte. a chi colpisce.

Maestri di
spiritualità Contemplo: Come quel pastore
Apri i nostri occhi,
Signore, perché pos- Grazie, o Dio, perché so che tu l’accontentarsi di aver salvaguar-
siamo vedere Te sei proprio come quel pastore: dato l’intero gruppo del gregge.
nei nostri fratelli e so-
relle. Apri le nostre non lasci le cento al sicuro per Grazie, o Dio, perché ogni volta
orecchie, Signore, andare in cerca di quell’unica
perché possiamo udire che io leggo la tua parola sento
le invocazioni di chi ha pecora che si è smarrita. di contare per te come individu-
fame, freddo, paura, e Contro ogni logica matematica: o per quel che sono, per quello
di chi è oppresso.
Apri il nostro cuore, la logica di chi considera più im- che provo, per quello che passa
Signore, perché impa- portante la massa del singolo, la per il mio animo, per quello che
riamo ad amarci gli uni
gli altri come Tu ci moltitudine dell’individuo. Con- attraversa la mia vita provocan-
ami. Donaci di nuovo tro la logica delle percentuali, do gioia e dolore.
il tuo Spirito, Signore, che ritiene irrilevante una perdi-
perché diventiamo un (Dio misericordioso pp.15-16)
cuore solo ed un'ani- ta dell’un per cento e finisce con
ma sola, nel tuo nome.
(Santa Teresa di Calcutta)

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 14


I santi del giorno: San Pietro (Vincioli) da Perugia,
monaco; san Canuto IV, re di Danimarca.

“Chi non stima la vita, non la merita.” (Leonardo


Sabato
Luglio
14^ settimana Tempo Ordinario
10
da Vinci)

Parola di Dio Il santo del giorno: sante Rufina e Seconda


in briciole
Il Vangelo è la luce che dona un senso nuovo a tutte le rela-
zioni umane, anche e soprattutto a quelle amorose. E proprio
perché conoscevano la potenza dell'amore di Dio che le due
sorelle sante Rufina e Seconda preferirono offrire la propria
Vangelo: Mt 10,24-33 vita e rinunciare al matrimonio piuttosto che rinnegare la pro-
In quel tempo, disse Gesù ai suoi pria fede. I loro due fidanzati, spaventati dalle crescenti perse-
apostoli: «Un discepolo non è più cuzioni, erano diventati apostati e cercavano in tutti i modi di
grande del maestro, né un servo è far sì che anche le due ragazze seguissero i loro passi, ma nulla
più grande del suo signore; è suffi- valse a deviare Rufina e Seconda dal cammino della fede. Ven-
ciente per il discepolo diventare
come il suo maestro e per il servo nero così denunciate dagli stessi ex fidanzati attorno all'anno
come il suo signore. Se hanno 260 e catturate sulla via Flaminia. Dopo numerosi interrogato-
chiamato Beelzebùl il padrone di ri senza risultato, furono condotte sulla via Cornelia, al deci-
casa, quanto più quelli della sua
famiglia! Non abbiate dunque pau- mo miglio, dove vennero uccise: Rufina venne decapitata e
ra di loro, poiché nulla vi è di na- Seconda bastonata a morte.
scosto che non sarà svelato né di
segreto che non sarà conosciuto.
Quello che io vi dico nelle tenebre
voi ditelo nella luce, e quello che
ascoltate all’orecchio voi annuncia- Medita a cura di Don Luciano
telo dalle terrazze. E non abbiate
paura di quelli che uccidono il cor- “Non abbiate paura di loro” ci dici, Gesù. In un periodo di
po, ma non hanno potere di ucci- nuovi martiri e di persecuzioni, è davvero difficile. “Non
dere l’anima; abbiate paura piutto-
sto di colui che ha il potere di far abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere
perire nella Geènna e l’anima e il di uccidere l’anima”; certo Gesù, ma il nostro corpo, il no-
corpo. Due passeri non si vendo-
no forse per un soldo? Eppure stro qui ed ora è ciò che conosciamo mentre l’anima ci
nemmeno uno di essi cadrà a terra sfugge, si è come nascosta.
senza il volere del Padre vostro. Oggi ci riveli il nostro valore immenso agli occhi di Dio
Perfino i capelli del vostro capo
sono tutti contati. Non abbiate Padre che ama la nostra vita, quella del corpo unita a quel-
dunque paura: voi valete più di la dell’anima. Grande mistero la nascita, così come la
molti passeri! Perciò chiunque mi
riconoscerà davanti agli uomini, morte: entrambe costano fatica, generano timore. E se
anch’io lo riconoscerò davanti al entrambe alla fine, dentro di noi, generassero gioia? La
Padre mio che è nei cieli; chi inve- gioia di figli finalmente abbracciati? “Non abbiate paura!”.
ce mi rinnegherà davanti agli uo-
mini, anch’io lo rinnegherò davanti Madre di Dio restaci accanto. Santa Maria prega per noi e
al Padre mio che è nei cieli». per i nostri fratelli che ogni giorno nascono al suo eterno
abbraccio.

Non di solo pane 14^ settimana Tempo Ordinario n. 997 pagina 15


Il no di Cristo
a cura della redazione

pressi, che mi senta gran- una baracca di giocolieri. Per


de, significativo, importan- un pezzo di pane, non tradi-
te in mezzo ai calpestati. rò un uomo perduto. Cono-
Vuoi che non parli più a sco la mia sorte... soccombe-
coloro che si sentono soli, rò; il mio futuro è la croce,
che ottenga successo in senza la quale il mondo non
questo mondo miserabile, avrebbe più nessuna speran-
che non prenda su di me la za.
solitudine degli uomini. Tu
Se ora non resisto alla mia
vuoi che non gridi al mon-
fame - d'amore umano e di
do: Mio Dio, perché mi hai
cibo corporale - se in questo
abbandonato?
momento abbandono quella
La schiettezza e la semplici- Ma proprio per esprimere grandezza che per me signifi-
tà di cuore di Cristo si con- questo, questa parola mi- ca la miseria dell'umanità, gli
cretizzarono in un rifiuto steriosa ed eternamente uomini allora.., non avrebbe-
radicale di fronte al male. incomprensibile per gli uo- ro più nessuno.
Cerchiamo di risentirne l'e- mini, appunto per questo
Perciò ti dico: no! «Ogni uo-
vento. son venuto nel mondo. In
mo deve incontrare un gior-
questo grido, divenni fra-
Che significa il no di Cristo? no, forse solo nella morte, la
tello di tutti gli uomini...
Quale suono può aver avuto bontà ardente e la grandezza
non voglio nessun succes-
la sua voce? di Cristo».
so, ma il cuore degli uomi-
«Tu, traditore, vuoi che io ni. Penetrerò nella miseria (Boros, Nella tentazione, Que-
tradisca i disperati e i disere- dell'esistenza umana, farò riniana).
dati. Vuoi che mi renda faci- saltare dall'interno la sua
le la vita, abusi della mia po- angustia. Donerò un'inspe-
tenza, mi disperda nell'este- rata speranza proprio a
riorità. Tu vuoi che io man- quelli che sono miseri e
di in rovina tutto ciò per cui disprezzati. Nessuna po-
vale la pena vivere. Vuoi che tenza mi attira. Non voglio
io non sia l'amico degli op- trasformare il mondo in