Sei sulla pagina 1di 1

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

L’articolo 2106 c.c. attribuisce al datore di lavoro il potere di irrogare sanzioni disciplinari nei confronti del
lavoratore inadempiente all’obbligo di diligenza e fedeltà.
Fermo l’obbligo di preventiva contestazione previsto dall’art. 7 L. 300/70, le infrazioni del lavoratore
potranno essere punite, a seconda della loro gravità, con i seguenti provvedimenti:
a) rimprovero verbale
b) rimprovero scritto
c) multa non superiore all’importo di tre ore di retribuzione
d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione
La varietà delle ipotesi previste rende impossibile fornire in questa sede un elenco esaustivo, ma rinviando
al CCNL di categoria che ne tipizza alcuni casi, si indicano qui di seguito le violazioni che lo scrivente datore
di lavoro ritiene più significative e frequenti.
a) mancata o irregolare esecuzione della prestazione lavorativa
b) ritardi e assenze ingiustificate
c) abbandono ingiustificato del posto di lavoro
d) furto, frode o danneggiamento degli impianti aziendali, dei materiali di lavorazione o prodotti finiti
e) omesso tempestivo avvertimento di eventuali guasti o irregolare funzionamento della
strumentazione aziendale
f) comportamenti vietati durante la malattia con particolare riguardo all’obbligo generale di osservare
le prescrizioni mediche al fine di agevolare la guarigione
g) comportamenti turbativi dell’organizzazione del lavoro
h) insubordinazione o alterchi con superiori o colleghi, rissa o gravi offese verso superiori o colleghi
i) violazione delle norme di igiene e sicurezza
j) violazione di divieti specifici come ed esempio il divieto di fumare
k) la concorrenza con il datore di lavoro e la violazione del segreto ovvero e comunque situazioni di
incompatibilità idonee a comportare conflitti di interesse
Si precisa che la sanzione disciplinare ha un suo preciso effetto in ordine alla recidiva, tuttavia non può
tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione.

LICENZIAMENTO DISCIPLINARE

Fermo l’ambito di applicazione della L. 604/66 ss.mm., l’azienda può procedere al licenziamento del
dipendente secondo la procedura prevista a garanzia del lavoratore per le sanzioni disciplinari conservative.
Il licenziamento disciplinare deve essere considerato come la più grave delle sanzioni disciplinari da
comminarsi a seguito di un notevole e colpevole inadempimento del prestatore.

PROCEDURA

A tutela del lavoratore la normativa prescrive per l’esercizio del potere disciplinare le seguenti fasi:
- affissione del codice disciplinare
- contestazione dell’infrazione
- termine di difesa
- giustificazioni del lavoratore o eventuale audizione se richiesta
- irrogazione della sanzione o accoglimento delle giustificazioni
- esecuzione della eventuale sanzione