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CAP I: ORIGINI, EVOLUZIONE E CARATTERI DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA

1 I PRIMI MOVIMENTI EUROPEISTI

Il processo d’integrazione europea progetto che parte dal conte RICHARS COUDENHOVE-KALERGI
(1924)

Diede vita all’UNIONE PANEUROPEA

Intento: raggiungere l’unificazione europea, con


la convinzione di preservare l’Europa dalla
minaccia sovietica e dalla dominazione
economica degli Stati Uniti.

Fu ASTRIDE BRIAND (ministro degli esteri francese) a compiere il primo passo ufficiale

Propone una nazione europea


Il suo progetto prevedeva la
creazione di un’organizzazione Presentando un Memorandum alla Società delle
politica tra gli Stati partecipanti con Nazioni(1930)
una visione di tipo confederale, che
comportasse all’istituzione di organi
e strutture i quali conservano la Non ebbe un seguito concreto
propria sovranità

CONCEZIONE (negli anni della seconda GM) maturata da JEAN MONNET

La sua opera (insieme a esponenti molto noti come


Schuman, Alcide de Gasperi) fu determinante per
l’avvio e lo sviluppo della costruzione europea

Mentre il progetto federalista prevedeva l’obiettivo immediato di una unione politica europea, quello di
Jean Monnet si basava su un diverso metodo FUNZIONALISTA e GRADUALE
Fine della 2°GM i fermenti europeisti trovarono una nuova adesione in un celebre discorso

(1946) tenuto da WISTON CHURCHILL


(statista britannico)

Egli propose di stabilire una sorta di Stati


Uniti d’Europa, il cui primo passo doveva
essere un’intesa tra la Francia e la
Germania

2 LE ORGANIZZAZIONI EUROPEE DEL SECONDO DOPOGUERRA

Una spinta politica che portò alla concreta realizzazione delle idee e dei progetti venne dall’esterno.

Fu data dal celebre discorso


all’Università di Harvard (1947)
GEORGE CARLETT MARSHALL

Enuncia un piano ‘EUROPEAN RECOVERY


Respinta dell’Unione Sovietica e dai PROGRAM’ (ERP) di aiuti per la ricostruzione
dell’Europa sconvolta dalla guerra e che
Paesi europei socialisti garantisse un’aerea di stabilità economica e
politica

MA

Fu accolta dai Paesi dell’Europa occidentale, i quali, con la convenzione di Parigi (1948), crearono
un’apposita organizzazione ORGANIZZAZIONE EUROPEA DI COOPERAZIONE ECONOMICA (OECE)

Compito: amministrare gli aiuti del piano Marshall e dopo aver


esaurito tale compito, si trasformò nel 1960 nell’
ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO
ECONOMICO (OCSE)
- OCSE E’ la tipica organizzazione internazionale di carattere intergovernativo destinata a
operare mediante organi (Consiglio) e subordinata al consenso unanime dei rappresentanti degli Stati
membri e si volge agli Stati, non ai loro cittadini.

Di carattere intergovernativo è anche il Consiglio d’Europa (in base al trattato di Londra del 1949).

3 LA NASCITA DELLA COMUNITA’ EUROPEA DEL CARBONE E DELL’ACCIAIO (CECA)

La prima organizzazione, con la quale ha iniziato il progressivo ‘’trasferimento’’ di poteri sovrani da


parte degli Stati membri a enti che venne designati come “Comunità sopranazionali”, è la “Comunità
europea del carbone e dell’acciaio” (CECA).

Alla sua origine vi è la celebre dichiarazione del ministro degli esteri francese ROBERT SCHUMAN
(1950)

Contiene una proposta rivolta soprattutto alla


Germania di mettere in comune l’insieme della
produzione di carbone e di acciaio, assicurando la
loro libera circolazione

Fu accettata:
La Germania vede in questo
inserimento un’opportunità - dal cancelliere tedesco ADENAUER
per reinserirsi nella gestione - dal Presidente del Consiglio De Gasperi
delle risorse del carbone - dall’Olanda
- dal Belgio Già facevano parte dell’Unione economica (BENELUX)
- dal Lussemburgo

Giunsero alla firma del Trattato istitutivo della


Comunità europea del carbone e dell’acciaio Oggi UE
(CECA) a Parigi nel 1951 (entrato in vigore nel
1952)

(Gli scopi erano indicati nell’art.2 del Trattato di Parigi)

Dalla durata di 50 anni


-Prevedeva anche la creazione di un mercato
Nel 2002 la CECA si è comune dei prodotti carbo-siderurgici, con
spenta
l’eliminazione e il divieto dei membri dei
provvedimenti o pratiche che stabiliscano una
discriminazione tra produttori, acquirenti e
consumatori
Per il raggiungimento dei suoi obiettivi, il Trattato creava un articolato apparato organizzativo:
-un’Alta Autorità, organo collegiale composto da individui indipendenti;
-un’Assemblea comune, composta di ‘rappresentanti dei popoli degli Stati riuniti nella Comunità’;
-una Corta di giustizia, organo giudiziario, chiamato ad assicurare il rispetto del diritto
nell’interpretazione e nell’applicazione del Trattato.

Con la nascita della Comunità economica europea (CEE) e di quella dell’energia atomica (CEEA),
l’Assemblea comune e la Corte di giustizia vennero unificate per le 3 Comunità.
L’Alta Autorità e il Consiglio dei ministri furono assemblati successivamente con il Trattato di Bruxelles
(1965)

4 IL FALLIMENTO DELLA COMUNITA’ EUROPEA DELLA DIFESA (CED) E IL RILANCIO DEL PROCESSO
D’INTEGRAZIONE EUROPEA: LA COMUNITA’ ECONOMICA EUROPEA (CEE) E LA COMUNITA’ EUROPEA
DELL’ENERGIA ATOMICA (CEEA)

Gli Stati che fanno parte del Trattato CECA, sottoscrissero a Parigi (1952) un nuovo Trattato della
Comunità europea di difesa (CED)

Comportava la creazione di un esercito


europeo e di un meccanismo
di reazione a qualsiasi aggressione contro Non entrò mai in vigore poiché
uno Stato membro o anche non fu ratificato dalla Francia,
la formazione di una Comunità polita europea (CPE). ostile all’iniziativa.

Il fallimento fu dovuto probabilmente a


un mutamento di metodo
nell’integrazione europea, abbandonando
il metodo funzionalista e gradualista a
favore di un approccio politico e militare

Questa vicenda determinò il rilascio del processo d’integrazione che ebbe luogo nella Conferenza di
Messina dei ministri degli esteri dei 6 membri della CECA e condusse alla firma a Roma (1957) del
Trattato istitutivo della Comunità economica europea (CEE o Euratom) che entrarono in vigore nel
1958

Ha anche contemplato una serie di - Di natura essenzialmente economica e commerciale


“politiche” volte a riequilibrare - È diretto a istituire una unione doganale con
l’approccio liberoscambista e rivelatrici l’eliminazione dei dazi doganali
di un’anima interventista - Lo stabilimento di una tariffa doganale
- Prevede la progressiva creazione di un mercato
comune caratterizzato dall’eliminazione degli ostacoli
- POLITICA AGRICOLA COMUNE alla libera circolazione delle merci, persone, servizi e
- POLITICA SOCIALE capitali tra gli Stati membri
- POLITICA DEI TRASPORTI

Il quadro istituzionale della CEE riprendeva il modello CECA


5 IL CARATTERE “SOPRANAZIONALE” DELLE COMUNITA’ EUROPEE: IL PARZIALE TRASFERIMENTO DI
POTERI LEGISLATIVI

Le tre Comunità europee create con i Trattati di Parigi (1951) e di Roma (1957) si differenziarono sin
dalla loro nascita dalle comuni organizzazioni internazionali.

Con il Trattato di Lisbona (2007) ed entrato in vigore nel 2009, si è sostituita la denominazione di
Unione europea a quella di Comunità europea.
Comunità europea Unione Europea

Le comunità vennero qualificate come sopranazionali.

Con questo termine si vogliono sottolineare gli


elementi di novità che esse presentano rispetto
alle organizzazioni internazionali

DIFFERENZA TRA LE COMUNITA’ SOPRANAZIONALI E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI:


-La partecipazione dei cittadini alla vita della Comunità;
-Il trasferimento di sovranità degli Stati membri all’Unione.

6 IL PARZIALE TRASFERIMENTO DI POTERI GIUDIZIARI E DELLA SOVRANITA’ MONETARIA

di sovranità dagli Stati membri all’UE

non riguarda solo la potestà legislativa ma si estende a quella giudiziaria

Nell’UE è presente un
articolato sistema giudiziario

Pluralità di competenze, ad
esempio: la competenza della
Corte di giustizia detta
“pregiudiziale” o “di rinvio”
Vedi pag.13

7 L’ALLARGAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA

Il quadro odierno dell’integrazione europea è profondamente cambiato ma soprattutto amplificato:

I mutamenti riguardano il profilo soggettivo della partecipazione degli Stati membri e il profilo
oggettivo relativo agli obiettivi, alle politiche e alle istituzioni.
-Per quanto riguarda gli Stati membri: da 6 a 28
-L’allargamento ha determinato anche una progressiva estensione dell’applicazione del diritto
dell’Unione dei nuovi Stati membri.

Le differenze tra questi nuovi Stati e quelli preesistenti inducono a inserire negli atti di adesione delle
“clausole di salvaguardia”, le quali possono essere invocate per evitare di applicare date disposizioni
nei confronti del nuovo Stato membro.

8 GLI SVILUPPI DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA: IN PARTICOLARE, L’ATTO UNICO EUROPEO DEL 1986

Dal punto di vista oggettivo, numerosi sono stati i trattati mediante i quali ciò che era stato costruito
con i Trattati istitutivi delle Comunità europee si è trasformato e sviluppato:

1. Trattato di Bruxelles (1965)


2. Trattato di Lussemburgo (1970) ampliava i poteri del Parlamento europeo

Dagli anni ’80 viene messo in moto il processo che ha condotto all’attuale UE

Uno dei passaggi più importanti è la nascita dell’ATTO UNICO EUROPEO(Lussemburgo)e dell’ AJA (1986/87)

Esso faceva seguito a un progetto di Trattato che istituisce l’Unione europea, approvato dal Parlamento
europeo 1984 e noto come “Trattato Spinelli”

Mai entrato in vigore


-Consentiva al Consiglio di adottare un
atto anche contro la volontà dello stesso
Il suo fallimento farà da base Parlamento
alla nascita dell’ ATTO UNICO
-fissa una data* entro la quale la CEE
EUROPEO
avrebbe dovuto adottare le misure
necessarie per il completamento del
Istituì anche nuove politiche europee: mercato interno
politiche di coesione economica e
sociale volta a ridurre il divario tra le
La realizzazione, richiedeva la realizzazione delle 4
regioni e il ritardo delle regioni meno
favorite. fondamentali libertà di circolazione delle merci,
persone, servizi e capitali.

*la fissazione del termine del 31 dicembre 1992 fu rispettata.


9 IL TRATTATO DI MAASTRICHT DEL 1992 E LA NASCITA DELL’UNIONE EUROPEA (UE)

Struttura portante dell’odierna UE è rappresentata dal Trattato di Maastricht sull’UE del 1992, entrato in
vigore nel ’93.

esso dà vita a una nuova


organizzazione, l’Unione europea.

Riunisce le 3 originarie Comunità


europee (CECA, CEE e CEEA),
instaurando delle forme di
cooperazione tra gli stati membri in
due nuove materie

Politica Giustizia
estera e di e affari
sicurezza interni
comune GAI
PESC

Così l’unione viene a fondarsi su tre pilastri: 1.COMUNITA’ EUROPEE: CARATTERE “SOPRANAZIONALE”

2 POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA COMUNE Metodo


(PESC)

3 GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI intergovernativo

A seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Maastricht, coesistono ben 4 trattati

TRATTATO SULL’UNIONE TRATTATO SULLA TRATTATO SULLA TRATTATO SULLA


EUROPEA COMUNITA’ COMUNITA’ EUROPEA COMINITA’
ECONOMICA EUROPEA DELL’ENERGIA EUROPEA DEL
ATOMICA CARBONE E
Contiene la disciplina DELL’ACCIAIO
sulla politica estera e di
sicurezza comune e sulla
giustizia e affari interni

Il trattato stabilisce i ritmi e le condizioni per il passaggio a una moneta europea unica, l’EURO e mostrano
una spiccata sensibilità per i diritti della persona.
-Due innovazioni: 1. una nuova procedura di adozione degli atti delle istituzioni europee “CODECISIONE” e
questo comporta che l’atto sia adottato solo se sul suo testo si registri la comune volontà sia del Consiglio
che del Parlamento europeo

2 si accetta un modello di un’integrazione europea non necessariamente uniforme per tutti gli Stati membri

“A INTEGRAZIONE DIFFERENZIATA”

10 GLI SVILUPPI SUCCESSIVI E IL FALLIMENTO DELLA “COSTITUZIONE EUROPEA”

TRATTATO DI MAASTRICHT:

-Proclamazione dei principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani e inserisce tra i nuovi obiettivi
quello di promuovere un elevato livello di occupazione.

-Alcune modifiche al secondo pilastro vengono apportate, mentre il terzo pilastro riduce il suo ambito di
applicazione alla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.

11 IL TRATTATO DI LISBONA DEL 2007 entrato in vigore del 2009

Inizialmente incontrò una bocciatura nel referendum tenutosi in Irlanda nel 2008 e solo dopo varie
concessioni si effettuò nel 2009 un secondo referendum che diede esito largamente positivo.

Anche se inizialmente fu respinto dall’ostilità della Polonia e della Rep. Ceca.

A differenza della c.d. Costituzione europea, che unificava in un solo Trattato quello sull’Unione europea e
quello sulla Comunità europea, il Trattato di Lisbona del 2007 conserva la separazione in due distinti
Trattati, infatti la sua denominazione ufficiale è “TRATTATO DI LISBONA CHE MODIFICA IL TRATTATO
SULL’UNIONE EUROPEA E IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA’ EUROPEA”;

I due Trattati costituiscono i Trattati sui quali si fonda l’Unione.

Tale scelta ha prodotto un quadro normativo spesso confuso e disordinato.

il Trattato sulla Comunità europea è ridenominato “TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL’UNIONE


EUROPEA” (TFUE), in conformità della unificazione dell’Unione e della Comunità europea nella sola
Comunità europea.

Anche se sopravvive la Comunità europea dell’energia atomica (CEEA o Euratom)


CONTENUTI DEL TRATTATO DI LISBONA:

1. Abolizione della struttura in tre pilastri


2. Riguardo la struttura organizzativa dell’Unione, le novità più importanti consistono nella istituzione
di:
 un PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, eletto per mandato di due anni e mezzo;
 un CONSIGLIO EUROPEO;
 dell’ALTO RAPPRESENTANTE DELL’UNIONE, per gli affari esteri e la politica di sicurezza, avente il
doppio incarico di Presidente del Consiglio “Affari esteri” e di vicepresidente della Commissione.

3. Aumento dei poteri del Parlamento europeo sia in materia di bilancio che di adozione degli atti
dell’Unione, diventando la CODECISIONE;
4. Sul piano dei diritti fondamentali viene garantito il valore obbligatorio della Carta di Nizza dei diritti
fondamentali;
5. Definitivo superamento di un’ottica meramente economica e mercantile della costruzione europea.