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IL BASKET.

Le origini del basket sono attribuite ad una storia che narra che, a causa del rigido inverno nel
Massachuttes, il capo del dipartimento di educazione fisica del college privato della YMCA chiese al
professore James Naismith di trovare un’attività che gli studenti avrebbero potuto fare in palestra. Cosi,
ispirato da un gioco che aveva conosciuto da bambino detto vita al basket e dopo aver gettato una palla di
carta nel cestino, inchiodò due cesti con il fondo chiuso alla balconate opposte della palestra, stabilì alcune
regole e usò un pallone di cuoio.

Naismith formalizzò i cinque principi fondamentali:

-si doveva usare un pallone rotondo che poteva essere toccato solamente con le mani

-non si poteva camminare con il pallone fra le mani

-i giocatori potevano spostarsi ovunque nel campo

-non era permesso il contatto fisico con i giocatori

-l’obbiettivo era posizionato orizzontalmente, in alto.

Il 15 gennaio 1892 Naismith pubblicò le regole del gioco. Negli anni 20 vi erano già centinaia di squadre che
giocavano a livello professionistico ma comunque non vi era ancora molta organizzazione. Alla fine degli
anni 30 Naismith fu uno dei protagonisti della nascita delle prime leghe professionistiche. Nel 1936 fu
aggiunto al programma olimpico e in quell’occasione Naismith consegnò la medaglia d’oro agli stati uniti
che sconfissero in finale il Canada.

Una squadra di basket è composta da un numero di giocatori che può variare ma generalmente non supera
i quindici giocatori. Una partita si può svolgere con un minimo di otto giocatori, in panchina, compresi
anche quelli che giocano in campo (i giocatori sono 5 per entrambe le squadre). Ogni urto viene inoltre
sanzionato come” fallo personale”. L’obbiettivo principale è quello di riuscire a mandare la palla nel
canestro avversario.

CAMPO

Il campo da gioco è costituito da una superficie piana, dura e libera da ostacoli avente le dimensioni di 28 x
15 m.

Zona di difesa- la zona di difesa di una squadra è costituita dal proprio canestro, dalla parte anteriore del
tabellone e dalla parte di terreno di gioco delimitata dalla linea di fondo dietro il canestro della squadra,
dalle linee laterali e dalla linea centrale.

Zona di attacco- è costituita dal canestro avversario che va dalla parte anteriore del tabellone e dalla parte
del terreno di gioco delimitata dalla linea di fondo campo dietro il canestro avversario, dalle linee laterali e
dal bordo della linea centrale più vicina al canestro Avversario.
Il rettangolo è delimitato da linee, se esse vengono pestate oppure oltrepassate con il pallone, questo passa
alla squadra avversaria. La linea centrale divide il parquet in due metà uguali e si deve estendere per 15 cm
fuori dal perimetro. Il cerchio centrale ha un diametro di 3.6 m ed è il luogo in cui avviene la palla a due. La
linea del tiro libero (cerchio nelle due metà campo con tratteggio a metà circonferenza) dista 5,8 m da
quella del perimetro mentre le linee della tacche che delimitano gli spazi per il rimbalzo sono tracciate sul
bordo esterno dell’area dei tre secondi.

La partita è suddivisa in quattro tempi della durata di 10 minuti (solo in Ameria 12). IL pareggio non esiste
infatti per questo motivo sono previsti tempi supplementari della durata di 5 minuti fino al momento in cui
una delle due squadre non vince.

GIOCATORI

PLAYMAKER- è colui che chiama gli schemi offensivi della squadra e che riceve per primo le indicazioni
dall’allenatore. Le caratteristiche fondamentali di questo ruolo sono la grande visione di gioco e la capacità
di passare la palla ai compagni tramite passaggi molto precisi.

ALA PICCOLA- questo ruolo viene solitamente ricoperto da un giocatore dotato fisicamente e che è in grado
di marcare sia avversari più piccoli e veloci sia più alti e pesanti. Viene definito come” giocatore a due
dimensioni” poiché può essere in grado sia di giocare lontano dal canestro sia prendere posizione vicino al
canestro, se marcato, da avversari più piccoli.

ALA GRANDE – è uno dei giocatori più alti della squadra. Tecnicamente deve avere un buon tiro frontale ma
deve anche essere capace di giocare di spalle al canestro.

GUARDIA-è il giocatore dotato di miglior tiro. Affianca il playmaker nella costruzione dell’azione, lo aiuta far
girare la palla ed a volte, se il playmaker è marcato troppo stretto, lo sostituisce nella costruzione
dell’azione.

PIVOT- è il giocatore più alto e più pesante della squadra. Esso gioca nel cuore dell’area. Aiuta il playmaker
bloccando il suo marcatore, riceve in corsa per andare a schiacciare, fa girare il pallone e spiana la strada
agli altri compagni.