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URGA www.urraonline.com Il progetto Urra si pud sintetizzare nel principio “‘prendersi cura di sé e degli altri”: e cioe consapevolezza, benessere (in senso certo non solo fisico), sviluppo armonico delle relazio rispetto — degli altri, degli equilibri naturali, dell’ ambiente. B solo un piccolo particolare ma @ per questo li Urra sono stampati su carta riciclata, Manitonquat (Medicine Story) Ritorno alla creazione Manuale di sopravvivenza spirituale per sognatori pratici URAA Ritorno alla creazione Autore: Manitonquat (Medicine Story) Titolo originale: Return to Creation Copyright per Vedizione italiana © 2006 Urra ~ Apogeo stl Socio Unico Gian Via Natale Battaglia 12, 20127 Mi felefono: 02289981 ~ Fax: 0226116334 email: urra@urraonline,com ~ wwwatrraonline.com ISBN 88-503-2433-2 ‘Traduzione: Sergio Marra ¢ Marco Massignan Copertina e progetto grafico: Enrico Marcand Responsable dt produsone Vaso 2aini riservata norma di legge e a norma ‘Nessuna parte di ques di sampace nel mese di marzo 2006 GRAFCASIPIEL-Nblano Introduzione Ringraziamenti Dedica Prologo Capitolo 1 La penna magica pitolo 2 Pesuponk Capitolo 3 Ritorno alla Creazione Capitolo 4 Le istruzioni originarie Capitolo 5 I cerchio sacro Capitolo 6 Una societa fatta d’amore Capitolo 7 La via della bellezza, la via del potere Capitolo 8 Sono sveglio! Sono vivo! 1 17 25 35 47 6S 83 101 uw Capitolo 9 Crescere i bambini nella gioia Capitolo 10 Onorare i nostri anziani Capitolo 11 Le figlie della Creazione Capitolo 12 I figli del Cielo e della Terra Capitolo 13 1 sogni della gente Epilogo Preghiera al genere umano Glossario RITORNO ALLA CREAZIONE 113 133 143 155 169 187 193 195 Introduzione “La vera spiritualita insegna a vivere nel mondo.” ~ Sri Mata Amrutanandamayi (Amma) Sono in molti coloro che nel mondo occidentale si sentono or fani di una visione e di risorse spirituali che permettano loro di fare esperienza pratica del divino nella vita di tutti i giorni, con le altre persone, nell'ambiente in cui vivono. A causa dell utilizzo strumen- tale che dell’esperienza religiosa hanno fatto da secoli le caste sa- cerdotali, spesso costoro hanno rifiutato in toto qualsiasi esperien- 2a spirituale e, buttando via il bambino con 'acqua sporca, si sono mo ormai datato © comunque senza via molti aler si sono rivolt alle religioni oriental o alla spi ‘ualita dei Nativi Ameticani, cercandovi strumenti da applicare nel- la vita quotidiana, ‘Ma se le tradizioni teligiose orientali sono sempre pitta portata di mano € non rischiano certo di scomparire, quelle degli Indiani d’Americae dei popoli tribali in genere sono cronicamente sull’orlo dell'estinzione. Ne consegue che anche le fonti a cui attingere siano scarse € spesso poco attendibili; i volumi sull'argomento parlano delle imprese di Cavallo Pazzo 6 di Nuvola Rossa, ma hanno ben poco a che vedere col presente, e spesso quasi nulla a che fare con la realta, La maggior parte di queste opere resta nel migliore dei ca- si una cartolina in bianco ¢ nero con effetto simile a quello delle fo- to di Edward Curtis, romantica utopia di un’etd delloro lontana nel tempo e nello spazio. Questo non é un libro ‘sugli Indiani d’America’ come ce ne so- Ro tantis non parla nemmeno dei Nativi Ameticani e delle loro tra- dizioni spirituali coniugandoli al passato; e se vogliamo dirla tutta, non sirivolge nemmeno ai soli appassionati di culture native, Il suo autore é un autentico rappresentante della nazione Wampanoag, la | vit [RITORNO ALLA CREAZIONE trib che per prima accolse i pellegrini puritan’ del Mayflower allinizio del XVI secolo e li salvd dalla morte per fame, per poi es- serne quasi sterminata nel giro di una ventina danni. Ho incontrato Manitonquat diversi anni ot sono nell’ambito dei seminari, incontri di storytelling, workshop e cerimonie che da decenni tiene oramai in tutta Europa. Il suo entusiasmo e la sua cre- ativita mi hanno subito colpito, ma pit di ogni altra cosa ho apprez- zato il suo saper parlare agli esseri umani di opgi, la sua abilith nel balzare tra 'antico mondo tradizionale della sua gente ¢ quello glo- bale moderno, coglicndo il meglio dal primo e portandolo nel se- condo per guarire e comprendere il presente, aumentare la consa- pevolezza, unire le persone. Linstancabile opera di Manitonquat (il cui nome significa “Sto- tia di Medicina”, cioe sacra, che guarisce, ¢ che gli amici chiamano affettuosamente spazia dal movimento femminista a quel- lo di consapevolezza maschile, dal bioregionalismo agli ecovillaggi, dal pacifismo al counseling nelle carceri, nelle comunita, nei sob. borghi popolari delle grandi cittd. Giunto ormai in et anziana, questo custode della saggezza tribale ama soprattutto condividere storie e racconti tradizionali con chiunque incontri. Il sao messag- gio ¢ la sua proposta, condensati ed espressi al meglio in questo li- bro, forniscono risposte concrete all’alienazione della civilta mo- detna, e parlano a tut Scritto parlando dirertamente al lettore nello stile della narra- ne orale (i popoli tribali non hanno tradizione scritta), Ritorno alla Creazione ¢ un vero ¢ proprio viaggio che, capitolo per capito- lo, affronta le tematiche pit attualinello stile semplice e toceante di tun uomo nativo che qui condivide la propria esperienza di vita Peducazione dei bambini, il rapporto con gli anziani, cosa significa essere donne ed essere uomini, Pespressione di sé, la creativita, il sogno diun altro mondo possibile... Temi come la guerra, il potere, {a leadership, larte e I'amore vengono analizzati dal punto ti vista dei popoli tribali di tutto il mondo, contrapponendoli a quanto in- vece avviene nel mondo occidentale. Molti dei concetti e delle storie contenuti in questo libro po- tanno forse stupire, 0 magari sulle prime essere giudicati utop) i; Manitonquat porta a proprio sostegno lesperienza di millenni pratiche sociali tribali che hanno funzionato indisturbate fino all'arrivo degli Europei, delle loro malattic e dei loro concetti di Peccato, gerarchia, governo, controllo mascherato da liherta, oli- garchia spacciata per democtazia. I! suo punto di vista ¢ lo stesso di INTRODUZIONE Ps ogni popolo tribale della Terra, dagli Zulu sudafricani agli Aborige- ‘i australian, dai popoli della Siberia ai Samii della Lapponia La proposta di Manitonquat @ antica quanto la Terra stecsa. Le Fadici tribali pulsano ancora nelle vene di ogni uomo e di ogni dom. na per il semplice fatto che tutti noi abbiamo vissuto per milioni i € poiin tribi, e soltanto da duemila anni o meno mo gettati in un esperimento sociale che nega e sta ormai di- struggendo le basi stesse della vita. La tisposta alle tremende deva. stazioni e ai rischi della globalizzazione, della guerra nucleare, del terrorismo, degli organismi geneticamente modificati, di una siita serva delle case farmaceutiche e di biotecnologie alla mercé di un capitalismo senza regole pud essere trovata nelle millenarie cono. scenze dei popoli tribali. La lotta contro lo strapotere delle multi. il recupero delle tradizioni locali secondo lo slogan “Act local, Think global” (Agisci localmente, pensa globalmente) trova. no radici salde in un Ritorno alla Creazione, in un recupero delle |struzioni originarie di ogni popolo e di ogni territorio. Attingere lla spiritualita dei Nativi Americani diviene cosi non pit un eserel. tio di romanticismo fine a se stesso, magari attraente ma certo int. tile essa si trasforma in spinta e stimolo perché ognuno riscopra le Proprie origini, tientri in possesso della propria identita rubata, torni ad essere padrone di se stesso e della propria vita non solo nel diversita, ma facendone tesoro per plasmare un mon- do di-viea autentica, giustizia vera, rispetto reciproco, amore condi. viso. Un altro mondo é possibile, ma per farlo bisogna ticominciare dall'inizio. B necessario un Ritorno alla Creazione. ‘Marco Massignan ‘www.marcomassignan.org Ringraziamenti Parti di questo libro sono apparse nei seguenti periodici: Akwe- sasne Notes, Communities, In Context, Many Smokes, Men, New Age Journal, Star of the East, The Sun e Wildfire. Desidero ringraziare Wabun Wind per aver curato questo libro, dandomi buoni consigli e incoraggiandomi; Michaeleen Kimmey € Marilyn Perkins peril sostegno editoriale ben oltre lamicizia; e Ja- de Barker, Stephen McFadden e gli nomini dei cerchi nativi delle carceri di Somers, Connecticut, e Gardner, Massachusetts, per aver Ietto e utilmente commentato il manoscritto i sono cosi tante voci nella mia testa, cosi tanti insegnanti che hanno fato discenderé la loro parte di saggezza nativa su di me, che imi sento sinceramente obbligato a citarne almeno alcuni. Qualsiasi cosa sia chiara e vera in questo libro deriva dai loro insegnamenti. Fra coloro che hanno condiviso con me una parte della loro saggezza incamminandosi poi sul sentiero di stelle oltre questa vita vi sono Sanpaquant, Senabeh, John Fire Lame Deer, capo Beeman Logan, Mad Bear, Madas Sapiel, David Monongye, Grace Spotted Eagle, Papasan Eastman, Philip Deer, Godfrey Chips, Don Mc- Cloud, Herbert Blake, capo Red Blanket e Buffalo Child Albert Li- ghtning. Fra i molti altri le cui parole e vite mi hanno ispirato vi sono Ja- net McCloud, Thomas Banyacya, Coyote, Tom Porter, Oren Lyons, John Mohawk, Ray Fadden, rarihokwats, Semu Quarte, Wallace Black Elk, Floyd Westerman, Adolf e Beverly Hungry Wolf, Her- bert Blatchford, Phil Lane, Joy Harjo, Lesile Silko, Ilene Depoe So- mes, Marcie Rendon, Winona LaDuke, Sun Bear, Wildcat, Big Toe e Tall Oak, Sono riconoscente e ringrazio tutti gli anziani, le persone di me- dicina, le madri di clan, i capi e i guerrieri della nazione Wampano- ag, ¢ in particolare il Massasoit (Sachem supremo) Elsworth Drif- RITORNO ALLA CREAZIONE ting Goose ¢ Caroline Oakley, il supremo uomo di medicina Slow ‘Turtle John Peters ¢ Burne Stanley, capo Alden Windsong e Bonnie Blake, Evening Star Gertrude Aiken, la dr.ssa Helen Attaquin, Bea- trie Gentry, Louise Chumley, Ramona Peters, Russell Peters, gkee~ settanamoojk, Lightning Foot Clinton Wixon, John Sly Fox ¢ Clai- re Oakley, Wamsutta Frank James, Nanepashemet, Earl Mills, Jr, € Smiling Dove Nancy Eldridge. Riconosco inoltre Popera di. tutti contemporanei che si sono sacrificati fra cui John Tru- dell, Dennis Banks, i fratelli Means, i fratelli Bellecourt, ¢ tutti co- loro che sono stati o sono tutt’oggi in carcere a causa di crimini commessi contro la loro gente; in particolare, Leonard Peltier. Grazie anche a tutti i non-nativi che hanno impegnato cosi tan- ta parte delle loro vite nella lotta per cercare di assicurare i diritti legali ¢ umani del nostto popolo. Onoro in particolar modo i miei amici Jack Magee e Lew Gurwitz. ader e i guerrieri nativi Dedica A mio Nonno Wunninam, Colui che Porta il Bene Wuntish | Cammina nella Bellezza Wuniish, Nonno, Wiiish a un mondo per me non ancor tutto perduto uand’er in vita, i mondo che volgeva lo sguardo al cielo esoridevs, un mondo di grazia e fiducia, Quel passato silerizioso pascolava come un daino all’imbrunire su prati spettral, 2 penetrato fin nel bosco segreto. Wuiish alla casa imbrunita dalle intemperie che s'apre un varco fra onde di verghe d'oro e millefoglie, verso viottoli di campagna che invitano a estati dimenticate, oltre i confini del merlo e dell’uva selvatica al richiamo guida del corvo lontano nel profondo delle foreste senza tempo dei Cohannet degli Assonnet, presso la Quercia del Consiglio, la Roceia di Anawon ela Caverna di Metacomet, (tesori di punte di freccia nascosti sotto le stagioni), alle sabbie di Pokonoket, “baie d’acqua amara”, le antiche sponde dei Mettapoisett ¢ dei Pocasset. Wuniish alle avventure di giorni piovosi presso il focolare ardente, leggende della nostra gente, storie di Maushop, favole dei Wampanoag: i nostri piccoli parenti nelle acque, nei boschi e nei venti. xv RITORNO ALLA CREAZIONE Mimic alle freche salle odorose di coo e tame, fe navi rompighiaccio che, punte dal vento, tagliano le acque di Winnicunnet Pond, : . a alle arrampicate calde e salate su per la collina di Scargo, in cerca i mirtill, quando intrecciavamo Verba dolce delle paludi del granchio violi- nista, Canttavamo ai pesci nelle maree di parlavamo alla Roccia Sacra sourastante lasciavimo offerte al tramonto st ressoillago, “affinché gli antichi Nobscusset sapessero che li ricordiamo, b allironia bromtolona cordo malinconico, sogno to quel mondo semplice e troppo presto e lo lascid solo, Wiuniish a quel ban che trovd le vision terra rtrovato, 80M rimasto io solo a conservare le vsioni ea raccontare i sogni- ~ Manitonquat Prologo Oggi fa freddo. Non c'é vento. La neve & dura come roccia nella riserva di Burnt Church, nel New Brunswick settenttriona- santi chinano il capo sulle punte ossute do- minacciando di scaricare altra neve. Sembrano assor- Dire ogni suono e il tempo, sigillando il mondo in un inverno senza fine, Da qualche parte oltre queste nuvole dev’esserci un sole distan- te pallido che si abbassa a sud-ovest, ¢ I cerchio evanescet te di una luna nuova, poiché & gi mezzo inverno, Nel seminterrato tanamoojk ¢ Lorna il bastone della parola passa di mano in mano nel cerchio dei partecipanti, Slow Turtle ed io abbiamo guidato per dodici ore verso nord dalla nostra terra wampanoag per celebrare questo passaggio di rinnovamento della Terra coi nostri Parenti Iti hanno viaggiato tanto quanto noi: vengono dal dal Quebec ¢ dall’Ontarie. Abbiamo. fatto preghiere d'apertura per avvicinare le menti e ricordarci del hostro rapporto con tutta la Creazione. Ciascuno, a turno, prende bastone ¢ parla. Quando uno parla gl quietano le menti ru- rose e ascoltano con rispetto, turno di un nomo, Ce ti oe circospetto, ‘Sono contento di essere qui. E bello vedere tante persone ve- nute da cosi lontano, Sono contento di vedere che abbiamo ancora degli anziani che si prendono la briga di affrontare questo gelo per condividere la loro conoscenza con noi. Io ne ho bisogno, abbiamo perso cos! tanto! I nostri hanno perso cosi tanto, e ancora 10 del male l'un l'altro, Sono un cantore. Vorrei cantare per la mia 2 [RITORNO ALLA CREAZIONE sono cost disperati che cantano per soldi in brutti rene vendere la propria cultura. Non capiscono. La mi capisce. Si feriscono e s‘incolpano a vicenda. Le nostre famiglie si stanno sfaldando. Cosi ora sono qui, in questo cerchio, Cerco le antiche tradizioni che erano cosi buone per la no- stra gente. Ora la mia famiglia é questo cerchio.” Passa il bastone, Tra un oratore e Paltro c’@ silenzio, mentre pa- role e sentimenti si posano su ogni ascoltatore come tna pietra che cade lentamente sul fondo di un lago calmo. Un uomo attizza il fuo- co nella piccola stufa panciuta e aggiunge un altro po’ di legna. Loratore successivo si schiatisce la voce. “Questa cultura, la cultura portata qui ¢ imposta su di noi, non va bene. Non é sana. Guardate cosa sta facendo al mondo. Non vo- tlio mandare i miei figli alle loro scuole. Cosa imparano lA? Impa- tano a drogarsi, a essere sempre ubriachi, Imparano a rubare ea entire, Imparano a mancare di rispetto verso le donne. Non im- Parano a essere fieri della propria cultura. Non imparano a onorare i anziani e le antiche usanze del nostro popolo. Gli ridon ia. Questa nuova cultura sta disgregando le nostre famigl “E cattiva medicina, e ne prendiamo cosi tanta. In passato mi ubriacavo spesso, appena ne avevo loccasione. E mi drogavo. Se tion bevi o ti droghi la gente pensa che sei fanatico. Ti chiamano re~ ». Ma mi ha aittato un programma culturale, mi ha aiutato che queste non sono le nostre tradizioni. Sono cattiva me- “Poi sono andato da Albert Lightning, 'uomo medicina. Ho imparato tantissimo. Ho imparato che Mettiamo in giro maldicenze e pettegolezzi che feriscono altre per- Sone. Le maldicenze sono cattiva medicina. Poi odiamo noi stessi, Ci guardiamo in faccia e diciamo ‘Hai un aspetto terribile.’ Questa 2 cattiva medicina,” “E tutto vero riguardo le nostre famiglie”, dice la persona se- ‘guente, una donna. “Qui bello. Ma come facciamo a portarci i no- siti adolescenti? Abbi anziani qui, i nostri genitori e i pid piccoli. Ma gli adolescenti non capiscono tutto questo. Si fanno wn sacco di pression l'un altro. Mio figlio adolescente torna a casa ubriaco. lo gli parlo, e lui ascolta, Ma non yuole venire qui, perché i suoi amici non ci vengono. Pensano che sia una cosa strana, sape- te. Parlo a mia figlia. Ora é sposata, e lavora, cercando di pagare le bollette. Mi risponde ‘dove trovo il tempo?", entra ed esce, sempre diccorsa.” Il bastone passa a un’altra donna. PRoLoco . 3 “La gente non vede quant’é importante tutto questo: & impor- tante per la nostra salute, per la nostra sopravvivenza. Abbiamo bi- sogno di queste tradizioni. La conoscenza di saper vivere in un ‘buon modo, come essere in armonia, Ti ho ascoltato raccontare le storie prima, Medicine Story, é stato cosi bello per me... Le nostre storie sono important E bene che tu e Slow Turtle siate qui. Grazie per essere venti.” “Vengo da James Bay, in parte Cree, in parte Inuit,” attacea un uomo quieto dal sorriso timido. —*Ho viaggiato parecchio, ho ascoltato le storie di un sacco di persone. E bene. Gli Inuit hanno storie diverse. Nel mondo male, Tutto ha tuna ragione e uno scopo. Nelle storie inuit i primi esseri umani era- no piccoli e pelosi. Vivevano come animali in foreste rigogliose. Poi reatore li rese diversi dando loro limmaginazione. I: questa che ci ha diversificati dagli animali “Ho bisogno di sapere chi sono.” Parla un’altta donna, “Ho sempre avuto emozioni e sogni strani. Mi spaventavano. Non ne ho mai parlato perché pensavo ci fosse qualcosa di sbagliato in me, ma posso parlarne qui, in questo cerchio. Nel cerchio mi sento intera. E la prima vera armonia che abbia mai sentito con altre persone.” i bastone passa di mano in mano per tutto il cerchio, unendo pensieri ¢ sentimenti profondi che altrimenti sarebbero rimasti na- scosti. Un uomo in libera uscita dalla prigione per il fine settimana ciricorda quanti della nostra gente ci vengono portati via. La strada che porta al carcere passa per Palcol e la droga, che prendiamo per la disperazione e loppressione del nostro popolo. Il nostro popolo, popolo indiano del Nord America, ha il tasso pitt alto di alcoli- smo, il tasso pit alto di sucidi, i tasso pit alto di disoccupazione, il reddito medio pili basso, e la vita media pit corta di qualsiasi altro gruppo etnico © razziale.’ Luomo della prigione ci racconta come aver trovato la via tradizionale gli abbia dato una immagine positi- vva di se stesso, potere e speranza, Ora una donna non indiana ha in mano il bastone, Dice che sebbene sia stata invitata, si sente un po’ a disagio, Non @ sicura di appartenere a questo gruppo. Viole spiegare perché & venuta, “Una volta tutti i popoli erano tribali,” dice, “ma la mia gente ha perso tutto questo molto tempo fa. lo credo che sia una buona strada. Non sono venuta qui a cercare un guru, So che dobbiamo 4 [RITORNO ALLA CREAZIONE trovare da soli la nostra strada, ma le nostre comunita ¢ le nostre famiglie si stanno disgregando. Forse, condividendo pensieri e sen- timenti, possiamo aiutarci a vicenda.” “Sei benvenuta,” risponde un anziano. “Se pensi di appartenere a questo posto, ci appartieni, Le nostre usanze non sono mai state discriminanti verso gli altri, E molto triste che ei siano persone cost ferite da odiare altre raaze ¢ altre nazioni, ma questi non sono i no- stri costumi.” Quella sera stessa andiamo a danzare nella scuola, Si unisce a noi Fantico suono dei tamburi. Arrivato in ritardo alle danze, mi fetmo fuori la scuola ad ascoltare le voci degli uomini, delle donne ¢ dei bambini che cantano. Ora tutto é chiaro per me. Per il nostro popolo, la risposta al problema dell'alcol e della droga, delle fami- lie divise e dei vuoti tra le generazioni, della disperazione e de ‘mancanza di direzione sta in un ritorno alla saggezza degli anziani, alle nostre tradizioni interpretate in modo spirituale: come principi universali che ci guidino nel mondo in cui viviamo oggi. Ascoltare il tamburo, sentire il battito dei cuori accompagnato tra le stelle dalla nostra terra paziente e vestita di neve... E eutta un'unica ar- ‘monia, Tutto & come dovrebbe essere. Sono qui in piedi sulla neve scricchiolante, a respirare Varia pungente della notte. Ascolio, ¢ osservo le stelle brillare dan- zando nel cielo nero e profondo sopra di me. Questo tamburo ha suonato per migliaia di anni, e le voci della gente hanno ri- suonato insieme nella notte. La danza é andata avanti. Ancora per quanto? Le antiche tradizioni sono minacciate, le persone divise. Le forze della distruzione, dell’avidita e del do- minio controllano i governi ¢ le istituzioni del mondo in modo sottile. E la paura, non Vamore, a far girare il mondo oxgi. ‘Ma il tamburo batte nel cuore di tutta la brava genie, ovunque. La nostra sopravvivenza dipende dal guarire i nostri cerchi. Il carito é speranca, armonia, bellezez, guarigione, creativita, Dobbiamo darlo a! mondo, Dobbiamo ripartare la gente nel cerchio. Abbiamo bisogno gli uni degli altri. Sopra, le stelle continuano Vantica danza in cerchio. La mia mente ricorda un incontro tra alcuni scienziati, Slow Turtle ¢ me. Uno degli scienziati disse che avevano bisogno di aiuto, e che forse era appropriato chiederlo ai nativi anziani, sebbene non fosse sicuro che volessimo aiutarli, Slow Turde ed io raccontammo loro la storia di Passaconaway, famoso capo-medicina del po PRow > : 5 Penacook del New Hampshire il quale, quando seppe dellinvasi ne degli Europei, profetizzd gravi guai per la nostra gente e per la Terra. Allora fece una serie di cerimonie per bandire i bianchi da queste rive. Quando infine nessuno dei rituali ebbe alcun effetto su- Bli invasori, Passaconaway pens che forse il Creatore desiderava che essi venissero qui per apprendere le strade della Creazione. Purtroppo gli Europei non avevano molta voglia di ricevere inse- gnamenti e, dopo la partenza di Passaconaway per la Terra delle Anime, nessuno dei nostri ebbe voglia di istruire quegli Europ che sembravano cosi sordi e ciechi verso la Creazione e le istruzioni del Creatore per una vita sana ¢ felice. Un altro scienziato disse che non credeva che gli Indiani o altre persone possiedano la conoscenza per salvare il pianeta. Nella sua stima razionale, questo mondo si sta distruggendo da solo aun rit- ‘mo tanto crescente che gli dava solo da uno a dieci anni al massimo. Ma disse anche che, quando guardava negli occhi la sua nipotina, non riusciva perd a pensare che non avesse una vita davanti. Cost, malgrado i suoi cattivi presentimenti, cercava la speranza, Questa sera, tanto tempo dopo quellincontro, sento di nuovo la speranza, E la speranza che sentii quella notte, ¢ che ora voglio trasmettere attraverso le pagine di questo libro. Ora vedo che la speranza per tutto il genere umano sta nella consapevolezza che la distrazione della Terra e i problemi della societa sono dovuti ad at- teggiamenti malsani promossi da sistemi malsani. Vedo che la con- sapevolezza comincia a crescere. La visione che ricevetti allinizio di questo sentiero di medicina, quasi tre decenni fa, era che la spe- ranza per questo pianeta pud essere trovata nella saggezza tradizio- hale dei nostri anziani, i vecchi di questo continente. Ora sempre piit persone cercano me, i miei fratellie le mie sorelle che insegna- no: Slow Turtle, Oren Lyons, Thomas Banyacya, Janet McCloud, Wallace Black Elk, Sun Bear, Archie Lame Deer e tanti altri che cer. cano di mostrare la speranza che risiede nel ritorno alle tradizioni in armonia con la Creazione. Sono le tradizioni del rispetto, dell'uguaglianza, della libertd, della cooperazione ¢ della pace. Queste sono le usanze incentrate sulla famiglia e sul clan, sull'ospi- talita, sulla generosita e sul donare agli altri. MU mio dono @ la speranza, ovunque io vada, E speranza, che vi Porto qui. Slow Turtle ed io abbiamo raccolto la decisione di Passa- conaway di impartire le istruzioni ricevute a tutti coloro che vor- anno ascoltare. Nei mici viaggi ho visto la speranza riaccendersi ‘molti cuori sotterrati nella disperazione pitt nera. Ho visto la spe- 6 RITORNO ALLA CREAZIONE ranza nascere in persons in persone controllate dall’al- col e dalla droga, in gente sull’orlo del suicidio, in gente che condu- ceva una vita disperata, vuota, senza significato ~ vite di sofferenza edi perdita, Ho visto persone ascoltare il messaggio che porto e ho visto la luce letteralmente rinascere nei loro occhi mentre cercava- no la mia mano, o piangevano per il sollievo di aver scelto la vita sulla morte. Temo di esser diventato impaziente. Le funeste predizioni di