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LE FUGHE DEL

“CLAVICEMBALO BEN
TEMPERATO” DI J. S. BACH
ORIENTAMENTI DI BASE PER UN’ANALISI FORMALE: LA
FASE ESPOSITIVA DI UNA FUGA

IL SOGGETTO

Detto anche “TEMA” o “DUX” può essere considerato l’elemento perno di


riferimento per la fuga.
Presenta speci che caratteristiche:
-può essere formato da una sola melodia o da più idee contrastanti tra loro.
-la nota iniziale è quasi sempre i “I” o “V” grado della tonalità della fuga,
raramente si trovano delle fughe che inizia con suoni adiacenti.
-il soggetto esposto all’inizio può sia rimanere nella tonalità di partenza o
modulare alla dominante. Nel primo caso la nota nale è o il “I” o il “III”
grado, nel secondo invece l’ultimo suono è il “V” grado.

LA RISPOSTA

Dopo l’esposizione del soggetto segue una seconda voce chiamata risposta o
“COMES”, che ripropone lo stesso tema trasposto e spesso modi cato.
La dialettica tonale che si crea tra soggetto e risposta è tra “I” e “V” grado della
tonalità d’impianto.
La voce che propone la risposta è generalmente adiacente a quella del soggetto.
La risposta può dividersi in due tipi:
-RISPOSTA REALE quando la voce del soggetto è trasportata alla quinta
giusta superiore o alla quarta giusta inferiore.

fi

fi

fi

-RISPOSTA TONALE quando la voce del soggetto viene trasportata in parte


una quinta sopra (ed una quarta sotto) o viceversa. C’è da sottolineare che in
questo caso non tutti gli intervalli saranno riproposti correttamente.

LA CODETTA

È un elemento di sutura che collega l’entrata della risposta con la ne del


soggetto quando essi non coincidono, che serve:
-A conservare il movimento nella voce che ha proposto il soggetto no alla
seconda entrata.
-A preparare l’armonia all’attacco della seconda entrata.

IL CONTROCANTO DELLA RISPOSTA

La voce che ha esposto il soggetto ed eventualmente la codetta prosegue sulla


risposta creando un contrappunto chiamato “controcanto della risposta”
Il passaggio tra soggetto, codetta e controcanto non ha demarcazioni nette ma
rimane uido in tipico stile delle fughe di Bach.
Spesso si realizza un contrasto melodico e ritmico con la risposta come ad
esempio: salti-gradi congiunti, valori grandi- valori brevi.

IL CONTROSOGGETTO

Si crea un controsoggetto in una fuga ogni qual volta che il controcanto


contrappunta il tema più di una volta. Il controsoggetto può essere posto
indifferentemente sia sopra che sotto il soggetto e la risposta, perché ciò possa
avvenire è necessario che sia scritto in contrappunto doppio con il soggetto.
Nel contrappunto doppio ciascuna delle due voci deve poter fungere da basso
per l’altra senza che si producano intervalli armonici fuori luogo.
Nel “CBT” si trovano fughe che utilizzano due controsoggetti creando un
contrappunto triplo.

L’ESPOSIZIONE A TRE VOCI

Nelle fughe Bachiane a 3 voci l’esposizione è sempre formata da tre entrate una
dopo l’altra. La prima fa sentire il soggetto, la seconda la risposta e la terza
fl

fi
fi

ancora il soggetto, spesso c’è un episodio fra la risposta e la ripresentazione del


soggetto chiamato EPISODIO che può basarsi su elementi nuovi o tratti da
quelli già presentati.

L’ESPOSIZIONE A 4 VOCI

Nelle fughe del “CBT” a 4 voci, l’esposizione è sempre formata da 4 entrate.


Nella maggior parte dei casi lo schema è:
-Soggetto
-Risposta
-Soggetto
-Risposta
Nella quarta entrata per esigenze armoniche possono esserci delle differenza
rispetto alla risposta precedente.

L’ESPOSIZIONE A 5 VOCI

Sono solo 2 le fughe che presentano 5 voci nel “CBT”:


-Fuga N.4 do# min.
-Fuga N.22 sib min.

LA CONTROESPOSIZIONE

Dopo l’esposizione in alcune fughe ci sono ancora una o più entrate del soggetto
e/o risposta nello stesso ambito tonale impiegato precedentemente. Se in queste
entrate le voci che hanno esposto il Soggetto nell’Esposizione fanno sentire la
Risposta (e viceversa), si parla di controesposizione. Se questa condizione non si
realizza si parla semplicemente di ENTRATE AUSILIARIE.

LE RIPERCUSSIONI

Si de niscono ripercussioni tutte le entrate del tema (sogg. e risp.) successive


all’esposizione, alla controesposizione e alle entrate ausiliari. Nel CBT il Tema,
dopo la prima parte della Fuga, appare in genere trasposto (e spesso modi cato
in vari modi) su gradi corrispondenti a tonalità “vicine” a quella d’impianto.
fi

fi

GLI STRETTI

Quando una voce espone il tema ancora prima che lo stesso sia completato da
un’altra voce crea uno stretto. Si crea, dunque, una sovrapposizione di entrate e,
la maggior parte delle volte, le diverse parti del Tema si contrappuntano
reciprocamente. Negli Stretti il Tema appare modi cato ed incompleto, ciò che
conta è che la testa del Tema sia ben riconoscibile.

I DIVERTIMENTI

I divertimenti sono tutte le parti della fuga successive all’esposizione che legano
tra loro tutte le parti del tema. I Divertimenti hanno la stessa funzione delle
codette eventualmente presenti nell’esposizione, ma si differenziano da esse per
due principali caratteristiche:
-Si trovano al di fuori dell’esposizione
-sono generalmente più lunghi delle codette
In tutte le fughe dopo l’esposizione si assiste ad un’alternanza fra ripercussioni e
divertimenti.
I divertimenti possono essere basati su materiali già presenti nell’esposizione
oppure su elementi nuovi, in genere i divertimenti sono modulanti e si basano su
progressioni più o meno evidenti.
Nei divertimenti il tema o non appare o appare solo in parte (questo per dare
maggior risalto alle sue entrate nelle ripercussioni precedenti e successive).

CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE

Una delle classi cazioni delle fughe si divide in 4 tipi differenti:

FUGA MOTTETTO O RICERCARE

Si distingue poiché ha come caratteristica la scrittura a valori larghi, impiego di


frequenti cromatismi e salti di quarta e di sesta, tipici della scrittura vocale.
È necessario dire che a volte queste fughe non sono così dissimili dalle “fughe
patetiche” poiché lo svolgimento polifonico di tali soggetti è suscettibile di
sviluppi comuni alle due categorie.

fi

fi

LA FUGA PATETICA

La Fuga mottetto o ricercare è caratterizzata da una scrittura a valori larghi,


dall’impiego di frequenti cromatismi, salti di quarta e di sesta, tipici della
scrittura vocale. A volte, queste fughe si trovano a mezza strada con quelle della
categoria successiva (fughe patetiche), poiché lo svolgimento polifonico di tali
soggetti è suscettibile di sviluppi comuni alle due categorie.

FUGA DANZA

La fuga danza si distingue normalmente per la presenza di una pausa al posto


del primo accento ritmico della battuta, che provoca uno spostamento
dell’accento sulla parte debole dello stesso; altresì sono presenti ripetizioni sia di
note che di formule ritmiche, e, spesso, si possono scorgere nei soggetti
ascendenze melodiche popolari.

FUGA TOCCATA E CONCERTO

Daniele Scorrano
Numero matricola: 6612
Docente: Giuliano Di Giuseppe
Analisi delle forme compositive