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VII – Utilità di quel combattimento che l’Apostolo chiama: « lotta tra carne e

spirito ».

1. Paolo ci avverte che la battaglia di cui parliamo si combatte – per nostra


utilità – nelle stesse membra del nostro corpo: « La carne ha desideri
contrari allo spirito e lo spirito li ha contrari alla carne; sono cose opposte
fra loro, sicché voi non dovete fare tutto quel che vorreste » (Gal 5,17).
Ecco una guerra penetrata nelle membra del nostro corpo e voluta dalla
provvidenza divina. Quando una cosa si ritrova in tutti gli uomini, senza
eccezione alcuna, come fare a non giudicarla un attributo divenuto comune a
tutta l’umanità dopo la caduta? E come spiegare ciò che si trova innato in tutti,
se non ammettendo che lo ha messo in noi il Signore, il quale era mosso nel far
ciò dalla volontà di giovarci e non di nuocerci?
La causa di questa guerra fra la carne e lo spirito è spiegata da s. Paolo con
queste parole: « affinché non facciate tutto quel che vorreste ». A questo punto
io domando: se si avverasse nei fatti quel che Dio ha cercato d’impedire: il fare
cioè quel che ci talenta, non è vero che ciò sarebbe un male? E allora in qualche
modo è utile questa guerra che per disposizione di Dio sta accesa nel nostro
corpo: essa ci sospinge e ci sforza a diventare migliori: se per caso si spegnesse
ne seguirebbe certamente una pace dannosa.

VIII – Domanda: perché l’Apostolo, nel testo citato, dopo aver presentato la
carne e lo spirito in lotta tra loro, parla in terzo luogo della libertà?
Germano – Da quanto è stato detto ci appare già qualche potente sprazzo del
pensiero di san Paolo, ma quel pensiero non si mostra ancora in tutta la sua
luce: vorremmo perciò che ci fosse dilucidato più a fondo.
Nel passo riferito pare si affermino tre cose: al primo posto la lotta della carne
contro lo spirito, al secondo posto la concupiscenza dello spirito contro la
carne, al terzo posto è la nostra volontà, che tiene per così dire una posizione
intermedia; dì essa si dice: « affinché non facciate tutto quel che vorreste ».
Su questo punto, nonostante ciò che è stato detto, noi conserviamo ancora
qualche incertezza, perciò vorremmo – dato che questa conferenza ce ne offre
l’occasione – essere illuminati maggiormente.Dalle conferenze di Cassiano