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(Non essendo il libro una storia unica, ho analizzato trama e personaggi di alcuni dialoghi che più

mi sono piaciuti, mentre per il resto ho parlato in generale di tutti.)

Zen Elena 3°M

Scheda-libro: Dialoghi con Leucò


Autore: Cesare Pavese
Genere: raccolta di dialoghi (racconti)

Biografia dell’autore
Cesare Pavese nacque nel 1908 a Santo Stefano Belbo da una famiglia della
piccola borghesia. Studiò Lettere a Torino e perse poi entrambi i genitori.
Iniziò a lavorare alla casa editrice Einaudi, ma fu arrestato e messo al confino
per il suo coinvolgimento in attività antifasciste.
Nel 1947 pubblicò la prima edizione di “Dialoghi con Leucò”.
Dopo un precedente tentativo, nel 1950 si suicidò in una camera d'albergo a
Torino.

Analisi dei personaggi


Achille: appare diverso dal mito. Solitamente è raffigurato come uomo
audace, fiero e intrepido, mentre nel dialogo appare invece invecchiato,
spaventato. Rimpiange gli anni dell’infanzia, della spensieratezza e teme la
morte.
Patroclo: al contrario rappresenta la gioventù. Egli beve perché è pieno di
vita, ha una grande energia.
Edipo: il personaggio del dialogo è successivo agli avvenimenti del mito,
quindi è già anziano e cieco. Disgustato dalla scoperta fatta attraverso
l’oracolo, Edipo detesta essere stato vittima del destino, tanto che avrebbe
preferito una vita come quella del mendicante ma completamente voluta. Da
ciò non nasce una risoluzione, infatti egli non riesce a darsi pace.
Mendicante: un uomo che per diventare come Edipo ha lasciato casa e visto
il mare e pur non avendo ottenuto ciò che desiderava si accontenta del
vissuto.
Demetra: la dea dell’agricoltura greca è sicuramente più coinvolta nelle
vicende umane. Ella sostiene siano gli uomini a lodarla e ad attribuirle tutte le
sue caratteristiche e per questo prova pietà nei loro confronti.
Dioniso: è il dio greco del vino e del teatro. Nel dialogo osserva l'uomo in
modo più distaccato di Demetra. È convinto che i mortali debbano comunque
morire, perché sono meschini e ogni loro azione termina nel sangue, di cui è
fatta la morte stessa.

Tematiche
Le tematiche trattate, a differenza di quelle proprie del mito, hanno una
riflessione più moderna. Tra esse compaiono quelle legate al
conflitto/combattimento, il ricordo, l’atto sessuale e passionale quindi l’amore,
l’infanzia, l’amicizia, la famiglia e la morte, che differenzia gli uomini dagli dei
in “Il mistero” e su cui si soffermano molto a parlare le due divinità.
Una delle tematiche dominanti è il destino, presente ad esempio ne “I due” in
cui è affrontato con due diversi atteggiamenti dai personaggi, e a cui Patroclo
è inconsapevolmente prossimo. Ancora in “la strada” Edipo è sconvolto dopo
aver scoperto che la tragedia accadutagli era già scritta nel suo destino e da
esso sarebbe voluto scappare invano, mentre invece il mendicante ha vissuto
inseguendo il destino del re, senza ottenerlo, ma soddisfatto di aver vissuto
cercandolo.

Trama
I ventisette racconti consistono in veri e propri dialoghi tra due personaggi del
mito greco. Essi discutono varie tematiche in ambito antico ma modernizzate.

I due
Achille e Patroclo, celebri personaggi dell’Iliade, parlano di vita e di morte
proprio il giorno prima che il più giovane venga ucciso in battaglia. Parlano
della loro infanzia e, mentre Patroclo è tranquillo e spensierato come allora,
Achille è più preoccupato dalla morte e desidera tornare a casa vivo.
Parlando, i guerrieri fanno due diversi e interessanti utilizzi del verbo bere,
che descrivono bene il loro approccio alla vita. Secondo Achille si beve per
dimenticare il destino di morte a cui si va incontro, mentre per Patroclo bere è
rischiare, vivere con pienezza.

La strada
In questo racconto l’ormai cieco Edipo, dopo le vicende vissute, incontra in
strada un mendicante e con lui si mette a parlare, lamentandosi del corso
della sua vita già decisa dal destino. L’anziano dal canto suo gli racconta
come il suo stesso destino si sia intrecciato con il suo, rovesciandogli la vita,
eppure rimane felice di ciò che ha vissuto, senza provare ad opporsi al fato.

Il mistero
Protagonisti del dialogo sono gli dei Dioniso e Demetra, che parlano degli
uomini, della loro debolezza, la morte e del loro rapporto con essa. La morte
è infatti ciò di fondamentale che distingue l’umano dal divino e su di essa gli
dei discutono con opinioni avverse. Demetra cerca di difendere gli uomini e
prova pietà per il loro destino, mentre Dioniso è convinto che la morte sia e
debba essere nella loro natura.

Spazio e tempo
Tutti i dialoghi sono ambientati nel contesto mitico, quindi l’epoca è
presumibilmente quella classica, mentre l’ambientazione è la Terra (Grecia e
vicinanze) o il mondo degli dei a seconda dei personaggi.
Commento
I Dialoghi di Pavese mi sono piaciuti molto, soprattutto per l’utilizzo dell’autore
della materia mitica, che mi ha sempre intrigato abbastanza. In particolare mi
sono piaciuti i dialoghi tra i personaggi che già conoscevo, anche grazie alla
moderna caratterizzazione data loro.

Stile
Trattandosi di solo discorso diretto, il narratore è assente se non nelle
introduzioni. Lo stile è elegante e pulito, mentre il linguaggio è convenzionale.