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Erotic Cakes è un album di Guthrie Govan pubblicato nel 2012 da JTC Records.

Erotic Cakes è un album strumentale che ha come protagonista la chitarra, accompagnata


principalmente da batteria, seconde chitarre, basso e tastiere.

L'album è decisamente innovativo, all' interno possiamo trovare una vastità di generi che vanno dalla
fusion al jazz, sonorità rock, prog, metal e shred e molte altre.

Già da subito è evidente l' abilità tecnica di Guthrie Govan alla chitarra, ed è evidente che il suo modo di
suonare si avvicina a quello di joe satriani. Il suo modo di scrivere brani segue un' alternanza di riff,
arpeggi che vengono spesso ripetuti con assoli di chitarra sempre differenti sia nelle melodie che nello
stile (genere).

L'album si apre con Waves, il quale inizia col suono delle onde che portano ad un riff (arpeggio) che si
alterna con vari assoli, il primo più fusion, il seconda con un suono pulito e più in chiave jazz, la melodia
è molto pulita e paradisiaca. Erotic cakes, il brano che prende il titolo dell' album, è caratterizzato
decisamente da un riff più hard rock. Interessantissimo il suono utilizzato verso il 2° minuto che apre a
cambi di tempo e ad un assolo fatto anche dal basso.

Wonderful Slippery Thing apre in un modo incredibile, uno "slap" che porta ad una melodia jazzata,
quasi blues. Possiamo individuare un tema ricorrente al minuto 1. In questo brano è evidente un cambio
di colore e sonorità. Proseguiamo con Ner Ner, il quale apre con degli accordi di chitarra acustica ed un
assolo decisamente fusion molto orecchiabile che sarà poi il tema del brano. E' uno dei brani più lunghi
del cd ma l'alternzanza di generi presenti in esso fa passare velocemente il tempo, è sorprendente la
sonorità che crea al minuto 2.35, un' arpeggio con l'acustica ed effetti che sembrano introdurci verso un
nuovo mondo. Una specie di jazz/blues è di nuovo presente alla fine del terzo minuto dove la chitarra
elettrica torna ad un suono pulito. E finalmente al quinto minuto possiamo tornare al tema iniziale del
pezzo.

Fives, non a caso il quinto pezzo dell' album. In questo brano è presente un frenetico assolo, molto
virtuoso con tapping che termina con una base tranquillissima che da il via ad un breve assolo stupendo
del basso. Notiamo che il bano termina con il tema presente in Ner Ner ripreso in chiave molto simile.

Uncle Skunk, possiamo definirla una jam session, decisamente un brano più tranquillo ha uno stile che
per alcuni tratti ricorda Steve Vai, l' unisono presente tra sintetizzatore e chitarra e il fraseggio di quest'
ultima. Anche qua il basso ha un ruolo molto importante. Sevens, appunto perchè è il settimo pezzo
dell'album anch'esso come Fives sembra quasi essere un'estensione del brano precedente, infatti
sembra continuare la jam e ritroviamo anche qua lo stile simile a quello di Steve Vai. Molto bello l'
arpeggio a 1.10 che sfocia in un virtuosisimo che lascia a bocca aperta. Questo arpeggio si ripeterà più
volte nel brano (utilizza il tapping?). Anche qua è presente un breve assolo di basso che verso la fine la
sonorità diventa più cattiva, Quasi hard rock. Il brano termina in modo simile all' inizio.

Molto più dolce, quasi una ballad è invece Eric (sembra che per l'assolo venga utilizzato lo slide e anzichè
il plettro credo sia suonato con le dita, come altri passaggi precedenti). (Al minuto 2.25 ?? poi chiedo),
Nonostante sia una ballad con colori molto tristi, possiamo notare che tecnica utilizzata non è per niente
banale ed è eseguita in maniera perfetta.

Si apre abbastanza tranquillo anche Slidey Boy, all' inizio troviamo i due strumenti basso e chitarra all'
unisono che creano il tema, entrambi poi si alterneranno nell' esecuzione dei soli nel brano. continua
anche qui la ricchezza di generi musicali, jazz, rock, ... Il brano termina con delle "note" suonate dalla
chitarra fuori tastiera.

Rhode Island Shred, molto più movimentato si apre su note molto veloci tutte allo stesso tempo, qui
addirittura la sonorità ricorda un po' la musica country, è incredibile trovare tanti generi in un solo cd.
L'ultimo brano dell' album è Hangover (chiedo bending minuto 0.50 che rifà ache alla fine). Siamo in una
sonorità più cupa e chiusa e c'è anche qui un' alternanza di soli tra chitarra e basso.