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Editoriale
pensiero che si propongono, in alterna- l’energia disponibile (ad esempio, ma
tiva, per la gestione dei cicli economici non solo, i sostegni alla compagnia di
(crisi e successiva ripresa): quella inter- bandiera ed al settore dell’auto).
ventista di John Maynard Keynes e Per quanto concerne la sociologia,
quella liberista di Ludwig von Mises. invece, il problema sembra afferire al
La prima ritiene che il mercato non sia in modello di società in essere: ovvero la
grado da solo di evitare prima, e di risol- società dei consumi. Dove gli individui
vere poi, le crisi che comportamenti assumono valenza in quanto consuma-
impropri degli operatori economici tori e, pertanto, insostituibili sostenitori

Ma cos’ è hanno determinato e che pertanto siano


necessari interventi pubblici al fine di
di un processo produttivo che costituisce
l’altra metà del ciclo produzione-
gestire in modo proprio (ovvero in modo consumo. Da qui il sostegno della
questa crisi …? quanto più indolore e breve) la succes-
siva ripresa. La mano invisibile di Adam
domanda che sostiene la produzione.
E tuttavia in una società come quella in
Smith non esiste. cui viviamo, ad elevata produttività e,
La seconda, al contrario, ritiene che la per certi versi, esausta di consumi (per
mano invisibile di Adam Smith esista e quanto non equamente distribuiti), la
che, pertanto, gli interventi pubblici nel vecchia legge di Jean Baptiste Say, per
mercato siano distorsivi e contribuiscano cui ogni produzione genera un reddito di

L e informazioni generaliste di gior-


nali, telegiornali e trasmissioni affini,
ad aggravare le inevitabili crisi (del resto
salutari, in quanto volte a ripulire il
mercato stesso dalle conseguenze nega-
importo equivalente in grado di creare la
propria domanda, ha smesso di funzio-
nare da un pezzo.
che divulgano, semplificandole, infor- tive di fatalità, errori ed inefficienze) ed Davvero non esistono altri modelli
mazioni più specialistiche, sostengono a renderle più lunghe e più sofferte. sociali compatibili con la sofisticazione
l’esistenza in questo Paese di una crisi La crisi del 1929 ed il successivo “New della nostra civiltà e con la globalizza-
profonda, di durata incerta ma non Deal” rooseveltiano sono presi sovente zione universale? Ai sociologi la risposta
breve, la cui causa prima risiederebbe ad esempio per sostenere le tesi opposte. (un tempo si diceva “da un milione di
nei pasticci finanziari degli americani e Entrambe le scuole hanno raccolto e rac- dollari”).
la cui diffusione nel mondo dipende- colgono economisti di chiara fama Forse, dopo aver adottato per lungo
rebbe dalla globalizzazione della finanza (compreso qualche premio Nobel) e tut- tempo le ragioni della più simpatica
e dell’economia. tavia la prima ha un numero maggiore di cicala, potrebbe essere interessante valu-
D’altro canto, osservazioni ed espe- sostenitori, perché più solidale, più con- tare anche quelle della più antipatica
rienze più personali, di ciascuno di noi, siderativa delle possibilità di azione dei formica. Chissà!
registrano anche segnali di segno vertici politici e, pertanto, poco propensa In conclusione, una possibile risposta al
opposto: i saldi di fine anno hanno alla selezione naturale che è sempre elet- quesito iniziale è che la crisi presente è
venduto molto bene, i ristoranti sono toralmente sconveniente (gli unici spazi di tipo un po’ speciale (la prima di una
affollati come sempre ed i vacanzieri di selezione naturale rimasti riguardano nuova serie?) che interessa più profon-
sono in piena attività. i barbieri ed i bottegai in genere, i pro- damente il modello sociale e che non
Ma?! fessionisti, gli artigiani ed i piccoli dispone di progetti di risoluzione condi-
Temo tuttavia che l’argomento presenti imprenditori, ai quali il concetto di pre- visi.
aspetti più complessi, sia per quanto carietà sembra addirsi meno). Ovvia- La discussione sull’argomento riguar-
riguarda la prospettiva economica che mente in carenza di selezione, si produ- derà senza dubbio gran parte di questo
quella sociologica. cono, in termini termodinamici, anche secolo.
Per quanto concerne l’economia, sem- effetti entropici che distolgono dal Dott. Ing. Mauro Scasso
plificando molto, esistono due scuole di lavoro utile porzioni significative del- Segretario Generale IIS

18 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


1
ANNO LXI
Gennaio-Febbraio 2009
Pubblicazione bimestrale
Sommario
DIRETTORE RESPONSABILE: Ing. Mauro Scasso
REDATTORE CAPO: Geom. Sergio Giorgi
Articoli
REDAZIONE: Sig.ra Deborah Testoni, P.I. Maura Rodella
PUBBLICITÀ: Sig. Franco Ricciardi 21 Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi
applicativi – E. MAIORANA
33 La norma UNI EN 15085: “Applicazioni ferroviarie. Saldatura dei veicoli ferroviari
e dei relativi componenti” – S. MORRA
39 Tecniche neutroniche per lo sviluppo dei metodi progettuali di saldatura –
M. ROGANTE
Organo Ufficiale 49 Evoluzione della normativa nella qualificazione e nella certificazione del personale
dell'Istituto Italiano della Saldatura e delle procedure di saldatura e taglio con sorgenti laser – M. MURGIA,
L. TIMOSSI
55 La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici – B. ATZORI,
Abbonamento annuale 2009: G. MENEGHETTI, M. RICOTTA
Italia: .......................................... € 90,00
Estero: ........................................ € 155,00 International Institute of Welding (IIW)
Un numero separato: ................ € 20,00 65 Developments in NDT for detecting imperfections in friction stir welds in
aluminium alloys – T. SANTOS, P. VILAÇA, L. QUINTINO
La Rivista viene inviata gratuitamente ai Soci IIS Didattica
dell’Istituto Italiano della Saldatura.
75 La saldatura dello zirconio
Direzione - Redazione - Pubblicità:
Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova
Telefono: 010 8341333 Rubriche
Telefax: 010 8367780
e-mail: deborah.testoni@iis.it 87 Scienza e Tecnica
web: www.iis.it Il nuovo approccio al controllo dei tubi di scambiatori di calore con
apparecchiature “Multi-Technology” – F. BRESCIANI
Rivista associata 89 IIS News
Comitato Direttivo
Registrazione al ROC n° 5042 - Tariffa R.O.C.: “Poste ESI Italia – “Welding Distortion Workshop”
Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale Progetto di Formazione Professionale Europea EuroData
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1
comma 1, DCB Genova” - Fine Stampa Febbraio 2009 91 Normativa Tecnica
Problematiche legate al ritiro di norme UNI a seguito dell’emissione di norme
Aut. Trib. Genova 341 - 20.4.1955
europee sullo stesso argomento – S. GIORGI
Progetto grafico: Marcs & Associati srl - Rozzano (MI)
93 Salute, Sicurezza e Ambiente
Fotocomposizione e stampa:ALGRAPHY S.n.c.- Genova Nostalgie delle “Sorelle 626 e 494” – T. LIMARDO
Tel 010 8366272, Fax 010 8358069 - www.algraphy.it
95 In memoria
Ezio Annettoni
L’istituto non assume responsabilità per le opinioni espresse
dagli Autori. La riproduzione degli articoli pubblicati è 97 Dalle Aziende
permessa purché ne sia citata la fonte, ne sia stata concessa
l’autorizzazione da parte della Direzione della Rivista, e sia 103 Notiziario
trascorso un periodo non inferiore a tre mesi dalla data della Letteratura tecnica
pubblicazione. La collaborazione è aperta a tutti, Soci e Codici e norme
non Soci, in Italia e all’Estero. La Direzione si riserva Corsi
l’accettazione dei messaggi pubblicitari. Ai sensi del D.Lgs. Mostre e convegni
196/2003, i dati personali dei destinatari della
Rivista saranno oggetto di trattamento nel rispetto della 113 Ricerche bibliografiche da IIS-Data
riservatezza, dei diritti della persona e per finalità Criccabilità da tensocorrosione
strettamente connesse e strumentali all’invio della
pubblicazione e ad eventuali comunicazioni ad esse correlate. 120 Elenco degli Inserzionisti

In copertina
L’ European Federation for Welding, Joining and Cutting (EWF) e l’ Istituto Italiano della Saldatura (IIS)
invitano gli interessati alle tecnologie di giunzione mediante saldatura a partecipare a EUROJOIN 7 / GNS5,
la settima edizione del Congresso Europeo sulle Tecnologie di Giunzione che si terrà, in abbinamento alla
quinta edizione delle Giornate Nazionali di Saldatura (GNS5), al Palazzo del Casinò di Venezia Lido il 21 e
22 Maggio 2009.
I lavori si articoleranno in sei sessioni tecniche parallele ed in sei Corsi tecnici su argomenti specifici.
Completa la manifestazione una sessione poster ed una esposizione riservata agli sponsor.
L’Istituto Italiano della Saldatura ha già organizzato, per conto dell’ EWF, la seconda edizione di Eurojoin a
Firenze nel 1994 e da allora ne sono state tenute con successo altre quattro edizioni.
In questa settima edizione saranno presentate congiuntamente esperienze italiane ed europee che potranno
così essere valutate e discusse dagli esperti presenti.
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Le giunzioni saldate negli impalcati
da ponte: normative, confronti,
esempi applicativi
E. Maiorana *

Sommario / Summary
La nota, prendendo spunto dalla emanazione del DM 14.01.08 ria of the welded joints, particularly the fillet welded joints.
“Norme tecniche per le costruzioni”, mette a confronto i In addition to the recent Italian legislation, it will show the
criteri di verifica delle unioni saldate, in particolare delle results following the criteria of the Instructions of the Italian
giunzioni a cordone d’angolo. Oltre alla recente normativa CNR (National Research Council) and the criteria of the
italiana si riportano i risultati seguendo i criteri delle Istru- Eurocode 3 Part 1-8 titled “Design of joints”.
zioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche e i criteri di While the Instructions CNR require the higher minimum
verifica dell’Eurocodice 3 Parte 1-8 dal titolo “Progettazione height of the throat, the Eurocode 3 prescribes the lower
dei collegamenti”. throat. In particular, the Eurocode allows to adopt the
Mentre le Istruzioni CNR prescrivono la più elevata altezza di “Directional method” or the “Simplified method”. The latter
gola minima, l’Eurocodice 3 prescrive il valore minore di provides a value substantially less than the first.
gola. In particolare quest’ultimo consente di adottare il The DM 14.01.08 gives results which values are between the
“metodo direzionale” o il “metodo semplificato”. Quest’ul- previous two, in fact the Ministerial Decree takes in part the
timo fornisce un valore notevolmente inferiore al primo. Method 1 of the Eurocode 3, allows to adopt the semplified
Il DM 14.01.08 si colloca tra i due precedenti riferimenti nor- method and introduces a third Method which provides the
mativi; infatti il Decreto Ministeriale riprende in parte il same result of the Instructions CNR.
Metodo 1 dell’Eurocodice 3, consente di adottare il metodo From a constructive point of view, the differences of the
semplificato e introduce una terza verifica la quale fornisce il design results may affect the production processes, in fact, for
medesimo risultato delle Istruzioni CNR. example, to ensure the minimum fillet weld, from a single
Dal punto di vista costruttivo, le differenze riscontrate pass procedure to a multipass could significantly increase the
possono influire sul processo produttivo; infatti, ad esempio, global welding time.
per assicurare il cordone minimo, da una procedura a passata
unica può essere necessario passare a un multipass con un Keywords:
significativo incremento delle ore di saldatura. Bridges; butt joints; CEN; civil engineering; comparisons;
computation; corner joints; design; Europe; fusion welding;
The note, moving from the recent emanation of the Italian in service operations; regulations; resistance welding; stan-
DM 14.01.08 “Norme tecniche per le costruzioni” (Technical dards; steel construction; stress analysis; structural
standards for constructions), compares the verification crite- members; structural steels; T joints; UNI; welded joints.

* OMBA Impianti & Engineering S.p.A.- Podenzano (PC).

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 21


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

zati in carpenteria metallica per le strut- merso;


ture civili. Lo scopo principale della pre- • saldatura automatica o semiautoma-
sente nota è quello di confrontare i risul- tica sotto gas di protezione (CO 2 o
tati ottenibili utilizzando un codice sue miscele);
piuttosto che un altro per il calcolo dei • altro processo di saldatura la cui atti-
cordoni d’angolo di un tipico giunto tudine a garantire una saldatura pie-
saldato a T. Dal punto di vista costrut- namente efficiente deve essere verifi-
tivo, le differenze riscontrate possono cata mediante prove di qualifica quali
1. Introduzione influire notevolmente nel processo pro- radiografie, prove di rottura del
duttivo; infatti, ad esempio, per assicu- giunto, resistenza a trazione su giunti
In un articolo precedente [1] si era fatto rare il cordone minimo, da una procedura testa a testa, prove di piegamento tra-
riferimento all’Eurocodice 3 Parte 1-8 a passata unica può essere necessario sversali, resilienza.
“Progettazione dei collegamenti” [2] passare a un multipass con un significa- L’Eurocodice riporta i seguenti processi
come parte derivata dalla Parte 1-1 tivo incremento delle ore di saldatura. È di saldatura utilizzabili:
“Regole generali e regole per gli edifici” quindi importante non sottovalutare • saldatura ad arco con elettrodi rive-
[3], riportando un confronto applicativo queste leggere differenze tra i riferimenti stiti;
di una giunzione bullonata con la norma- normativi a disposizione dei progettisti. • saldatura ad arco con filo animato
tiva italiana (Istruzioni CNR UNI 10011 (senza gas di protezione);
[4]) e altre normative internazionali • saldatura ad arco sommerso;
(AASHTO, British Standard, DIN). 2. Processi di saldatura • saldatura MIG (“metal inert gas”);
Alla luce dell’emanazione delle recenti tradizionali • saldatura MAG (“metal active gas”);
“Norme tecniche per le costruzioni” • saldatura con filo animato (con gas di
(emanate con il DM 14.01.08 [5]), si è 2.1 Saldatura in officina protezione attivo);
ritenuto opportuno riproporre l’argo- Le Istruzioni CNR citano i seguenti pro- • saldatura TIG (“tungsten inert gas”).
mento giunzioni, nello specifico le giun- cessi di saldatura utilizzabili: La denominazione dei processi di
zioni saldate. • saldatura manuale ad arco con elet- saldatura secondo la UNI EN ISO 4063
Il tema, di per sé, per la complessità trodi rivestiti; [6] e la ASME [7] è riportata nella
degli aspetti coinvolti (procedimenti, • saldatura automatica ad arco som- Tabella I.
progettazione, controlli, metallurgia,
ecc.) richiederebbe sicuramente uno
spazio ben maggiore e una trattazione TABELLA I - Processi di saldatura e relativa denominazione.
più ampia (si pensi ad esempio alla UNI EN ASME “Boiler and
fatica e alle connessioni di questa con la Processo
ISO 4063 Pressure Vessel”
meccanica della frattura).
Nell’articolo saranno quindi richiamati Saldatura con elettrodi rivestiti 111 SMAW
alcuni aspetti salienti del processo di
saldatura e analizzate le possibilità Saldatura ad arco sommerso con filo elettrodo 121 SAW
attualmente a disposizione del progetti- Saldatura MIG/MAG (filo pieno) 131/135 GMAW
sta che intenda realizzare una giunzione
saldata con la normativa vigente in Saldatura MIG/MAG (filo animato) 136/137 FCAW
Italia, prima di tutto facendo riferimento
alle “Norme tecniche per le costru- Saldatura TIG 141 GTAW
zioni”, quindi, se non diversamente spe- Saldatura al plasma 15 PAW
cificato in essa, alle indicazioni riportate
negli Eurocodici strutturali e, ad inte- Saldatura a punti 21 RSW
grazione, alle Istruzioni e documenti
tecnici del Consiglio Nazionale delle Saldatura a rulli 22 RSEW
Ricerche (ed eventualmente altri codici Saldatura a rilievi 23 PW
internazionali che garantiscano livelli di
sicurezza non inferiori ai riferimenti Saldatura ossiacetilenica 311 OAW
tecnici citati).
L’evoluzione dei processi di saldatura ha Saldatura ad attrito 42 FRW
permesso un rapido aggiornamento delle Saldatura a fascio elettronico 51 EBW
tecniche esecutive anche a scapito di
metodologie tradizionali (ad esempio la Saldatura Laser 52 LBW
rivettatura degli aerei sostituita dalla sal-
datura ad attrito). Saldatura a elettroscoria 72 ESW
Di seguito, si farà accenno solo ai pro- Saldatura a elettrogas 73 EGW
cessi di applicazione attualmente utiliz-

22 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

2.1.1 Un caso di saldatura di lamiere a dai carpentieri, secondo le indicazioni Le giunzioni saldate sono eseguite
grosso spessore fornite dall’Ufficio Tecnico tramite dei tramite l’utilizzo di impianti automatici
La realizzazione di un’opera passa attra- “normalini di officina”, per realizzare la ad arco sommerso a teste contrapposte
verso la trasformazione delle lamiere, struttura in progetto. oppure manualmente per gli elementi
anche di notevole spessore, tramite delle A seguire, i bordi degli elementi sono secondari o in posizioni difficilmente
lavorazioni suddivisibili in tre macro- cianfrinati alla macchina utensile per raggiungibili dai macchinari (Fig. 3).
attività: la prima riguarda le pre-lavora- realizzare giunti saldati a completa e a Altre attività riguardano la foratura, ove
zioni, la seconda l’assiemaggio, la terza parziale penetrazione durante la fase di necessario. Ad esempio, la Figura 4
la saldatura. saldatura (Fig. 2); infine il materiale mostra la foratura di elementi nei quali
La pre-lavorazione ha inizio con il taglio, viene sabbiato con graniglia metallica saranno inseriti dei perni per realizzare
tramite ossitaglio, delle lamiere secondo per pulire le superfici e staccare la cala- un meccanismo strutturale idoneo a sol-
le indicazioni fornite dall’Ufficio Tecnico mina (sabbiatura grado SA 2.5). levamenti eccezionali.
tramite dei “piani di taglio” (Fig. 1). La fase successiva è quella dell’assie- Prima di lasciare lo stabilimento produt-
I piani di taglio hanno lo scopo di indivi- maggio dei vari elementi da parte di tivo per il cantiere di assiemaggio e la
duare la collocazione di ogni singolo carpentieri esperti che, sulla base delle messa in opera, i pezzi sono sottoposti a
pezzo all’interno della singola lamiera. indicazioni riportate nei “disegni costrut- sabbiatura finale per pulire le superfici e
È necessario, infatti, da una parte ridurre tivi”, assemblano i macro elementi costituire un idoneo aggrappaggio nella
il più possibile gli sfridi e dall’altra con- rispettando rigorosamente le tolleranze successiva fase di verniciatura (Fig. 5).
sentire la rintracciabilità delle lamiere richieste che devono essere compatibili La verniciatura, per conferire una
d’origine, certificate dal produttore, con quelle relative all’opera finita e in idonea protezione delle superfici metal-
rispetto agli elementi finali. Da ogni conformità a quanto previsto dalle cor- liche e garantire durabilità rispetto ai
lamiera sono ricavati i pezzi che ver- renti norme europee relative alle costru- fenomeni di corrosione in ambiente
ranno, nella fase successiva, assemblati zioni in acciaio (ex UNI ENV 1090). inquinato e/o marino, è data a più mani

Figura 1 - Taglio delle lamiere.

a) b)
Figura 2 - a) Bordi cianfrinati; b) giunzioni saldate a piena penetrazione.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 23


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

(per la prima mano di primer usualmente tura (Fig. 6). Accanto all’attività di rea- l’azienda, eventualmente, su richiesta
è utilizzato zincante inorganico, con lizzazione dell’opera vi sono i controlli contrattuale, con il sopralluogo di una
spessore del film secco di almeno di Qualità, secondo gli standard della Terza Parte (organismo di Certificazione
50 μm). La mano finale è quella che UNI EN ISO 9001 [8], affidati alla com- accreditato) che con cadenza periodica
conferisce l’aspetto definitivo alla strut- petenza del personale interno del- svolge, durante la produzione, i controlli

a) b)
Figura 3 - a) Saldatura automatica; b) saldatura manuale.

a) b)
Figura 4 - a) Foratura; b) dettaglio elementi forati.

a) b)
Figura 5 - a) Assemblaggio; b) prima mano di verniciatura.

24 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

a) b)
Figura 6 - a) Ultima mano verniciatura; b) elemento pronto per la spedizione in cantiere.

delle saldature (visivo, magnetoscopico, “Regole pratiche di progettazione ed Da notare nelle Figure 7 e 8 che la prima
ultrasonoro, radiografico) e delle geo- esecuzione”, prescrivono che il progetto mano di primer (colore grigio) è stata
metrie. debba essere studiato col criterio di limi- data a tutta la superficie bagnata del
Tra le problematiche specifiche del tare per quanto possibile le saldature in ponte eccetto nella zona dove è prevista
lavoro citato nelle figure precedenti, si opera, a titolo di esempio si riportano la saldatura in opera.
segnalano quelle inerenti agli elevati alcune immagini relative a un caso di Infatti i bordi cianfrinati e le superfici
spessori delle lamiere, alla qualità dei saldatura in cantiere di trave portante di interessate da saldatura in cantiere sono
materiali (S 690 QL), alle tolleranze pre- impalcato. di regola protette con speciale primer
viste per le lavorazioni e alla movimen- La Figura 7 illustra il fissaggio dei lembi saldabile (5±10 μm).
tazione delle grandi masse in gioco. da saldare mediante “clamps”. Una volta A ponte completamente assemblato si
assicurato il mantenimento di una procede con le mani di verniciatura
2.2 Saldatura in cantiere distanza dei lembi costante definita per finali (Fig. 9).
Premesso che le Istruzioni CNR, al para- tutta l’altezza della giunzione si procede
grafo “Unioni saldate” del capitolo con la saldatura manuale (Fig. 8).

Figura 7 - Giunzione testa a testa di trave. Figura 8 - Fasi di saldatura manuale in cantiere.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 25


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

I rulli fungono anche da elettrodi con-


sentendo il passaggio della corrente
(Fig. 12).
Da citare, infine, la saldatura per scintil-
lio effettuata tramite contatto elettrico di
due particolari elettrodi e l’applicazione
di una pressione tra gli stessi.

4. Normativa

Le normative considerate per la compa-


razione dell’altezza di gola minima per
la giunzione saldata sono le seguenti:
• CNR 10011/97 - Costruzioni in
Figura 9 - Opera verniciata e collocata nel sito di servizio.
acciaio. Istruzioni per il calcolo,
l’esecuzione, il collaudo e la manu-
tenzione.
3. Processi di saldatura I è la corrente • DM 14 Gennaio 2008 - Norme tecni-
speciali t è il tempo. che per le costruzioni.
La pressione applicata gioca un ruolo • Istruzioni per l’applicazione delle
Tra i vari processi di saldatura afferma- determinante nel far sì che la resistenza “Norme tecniche per le costruzioni”
tesi e perfezionati negli ultimi anni, si nell’interfaccia tra l’elettrodo e la di cui al DM 14 Gennaio 2008 (bozza
riporta di seguito una breve descrizione lamiera si riduca rispetto alla resistenza aggiornata al 7 Marzo 2008).
riguardante la saldatura a resistenza o all’interfaccia tra le lamiere. • UNI EN 1993-1-8 Eurocodice 3 -
per fusione in quanto espressamente Il calore prodotto per effetto Joule dal Progettazione delle strutture di
citata nelle Istruzioni per l’applicazione passaggio della corrente fa sì che si acciaio. Parte 1-8: Progettazione dei
delle “Norme tecniche per le costru- ottenga una saldatura a forma di collegamenti.
zioni” [9]. “bottone” con un sottile guscio plastico
Una descrizione del processo e delle sue tra il nocciolo portato a fusione e il piano
tappe fondamentali è riportata in [10]. di contatto con il materiale base. Un’ec- 5. CNR 10011/97
cessiva pressione agli elettrodi può
3.1 Saldatura a resistenza portare all’esplosione del guscio e alla 5.1 Giunti testa a testa o a T a completa
Si tratta di una saldatura autogena per fuoriuscita del metallo fuso. penetrazione
pressione, nella quale non viene utilizzato Si parla quindi di saldatura per punti, Per il calcolo delle tensioni, derivanti da
materiale d’apporto. Il processo di salda- tenendo conto che si deve mantenere una azioni di trazione o compressione agenti
tura avviene applicando due elettrodi certa distanza tra un punto e il succes- normalmente all’asse della saldatura o
conduttori di corrente sulle lamiere da sivo (Fig. 10). da azioni di taglio, deve essere conside-
saldare poste in sovrapposizione. Il calore In alternativa, sempre con lo stesso prin- rata come sezione resistente la sezione
prodotto per effetto Joule dal passaggio cipio operativo, è stata messa a punto la longitudinale della saldatura stessa; ai
della corrente si calcola con la formula saldatura a rilievi, la quale prevede una fini del calcolo essa ha come lunghezza
lavorazione preliminare di una delle quella intera della struttura e come lar-
Q = R · I2 · t lamiere per creare dei rilievi (Fig. 11). ghezza il minore dei due spessori colle-
È anche possibile ottenere saldature con- gati, misurato in vicinanza della salda-
dove tinue lineari tramite l’utilizzo di appositi tura, per i giunti di testa e lo spessore
R è la resistenza data dal materiale da rulli attraverso i quali passano le due dell’elemento a completa penetrazione
saldare posto tra i due elettrodi lamiere da giuntare. nel caso di giunti a T.

Figura 10 - Saldatura a resistenza. Figura 11 - Saldatura a rilievi. Figura 12 - Saldatura con rulli.

26 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

Per il calcolo delle tensioni, derivanti da TABELLA II - Limitazioni alla Eq. 1.


azioni di trazione o compressione paral-
t ≤ 40 mm t > 40 mm
lele all’asse di saldatura, deve essere
considerata come sezione resistente N/mm2 N/mm2
quella del pezzo saldato ricavata normal- 235 (S235) 210 (S235)
mente all’asse predetto (cioè quella del ≤ fd 275 (S275) 250 (S275) I classe
materiale base più il materiale d’ap- 355 (S355) 315 (S355)
porto).
La classe di pertinenza fa riferimento 200 (S235) 178 (S235)
≤ 0.85 · fd 234 (S275) 212 (S275) II classe
all’effettuazione del giunto con determi-
nati elettrodi e al soddisfacimento del- 302 (S355) 268 (S355)
l’esame radiografico con i risultati
richiesti dai raggruppamenti della nor-
mativa di riferimento (B della UNI 7278 Eventuali tensioni σ || di trazione o di il lato b soddisfacente le condizioni di
per la I classe testa a testa e F per la compressione presenti nella sezione tra- calcolo e, di regola, la limitazione
II classe). sversale del cordone, inteso come parte seguente (Eq. 3):
La verifica di sicurezza è soddisfatta della sezione resistente della membrana,
qualora la tensione ideale ricavata com- non devono essere prese in considera- (3)
binando le singole componenti della ten- zione ai fini della verifica del cordone
sione secondo il criterio di Von Mises stesso. Per spessori t 1 ≥ 20 mm, conviene di
(Eq. 1) Il calcolo convenzionale delle tensioni regola che sia b ≥ b1, purché non in con-
deve essere eseguito ribaltando su uno trasto con la precedente limitazione;
dei lati del cordone la sezione di gola. i valori di b 1 sono riportati nella
(1) La verifica di sicurezza è soddisfatta Tabella V.
qualora la tensione ideale ricavata com-
sia inferiore ai valori delle limitazioni binando le singole componenti della ten-
nella Tabella II. sione e i criteri di combinazione (Eq. 2a 6. Eurocodice 3
è la tensione di trazione o compres- ed Eq. 2b) che si rifanno al dominio di
sione normale alla sezione longitudi- sicurezza elaborato negli anni ’70 dal- A prescindere da una presentazione
nale della saldatura l’Istituto Italiano della Saldatura definito generale di ciò che la normativa europea
è la tensione di trazione o compres- della “sfera mozza” (UNI ENV 1993-1-1) ha introdotto
sione parallela all’asse della saldatura come novità rispetto alla previgente
è la tensione tangenziale nella (2a) normativa italiana, per la quale si
sezione longitudinale della saldatura. rimanda a [11], si fa qui riferimento
sia inferiore ai valori delle limitazioni alla UNI EN 1993-1-8.
5.2 Giunti a cordoni d’angolo nella Tabella III e inoltre I processi di saldatura utilizzabili sono i
Per il calcolo delle tensioni, derivanti da seguenti: SMAW, FCAW, GMAW,
azioni di trazione o compressione (2b) SAW, GTAW.
normali all’asse della saldatura o da È specificato l’angolo tra le membra-
azioni di taglio secondo detto asse, deve sia inferiore ai valori delle limitazioni ture (compreso tra 60° e 120°), le limita-
essere considerata come sezione resi- nella Tabella IV. zioni dimensionali delle saldature
stente la sezione di gola del cordone di Devono essere previsti di I classe i giunti a tratti e altre prescrizioni di carattere
saldatura; ai fini del calcolo essa ha a testa di maggiore importanza apparte- operativo.
come lunghezza L quella intera del nenti a membrature tese esposte a tem- Per il calcolo della resistenza di progetto
cordone, purché questo non abbia estre- perature minori di 0 °C. di una saldatura a cordone d’angolo vi è
mità palesemente mancanti o difettose, e I cordoni d’angolo che uniscono due la possibilità di utilizzare il “metodo
come larghezza a l’altezza del triangolo laminati di spessori t1 ≥ t2 devono avere direzionale” e il “metodo semplificato”.
iscritto nella sezione trasversale del
cordone. TABELLA IV - Limitazioni alla Eq. 2b.
t ≤ 40 mm t > 40 mm
TABELLA III - Limitazioni alla Eq. 2a.
N/mm2 N/mm2
t ≤ 40 mm t > 40 mm ≤ fd 235 (S235) 210 (S235)
2 2
N/mm N/mm 234 (S275) 212 (S275)
≤ 0.85 · fd
≤ 0.85 · fd 200 (S235) 178 (S235) 302 (S355) 268 (S355)
192 (S275) 175 (S275) 192 (S275) 175 (S275)
≤ 0.70 · fd ≤ 0.70 · fd
248 (S355) 220 (S355) 248 (S355) 220 (S355)

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 27


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

TABELLA V - Relazione tra lato del 7. DM 14.01.08


cordone e spessore del laminato. (6)
t1 b1 I collegamenti testa a testa, a T e croce a
piena penetrazione devono essere realiz- ftk è la resistenza a rottura del più
[mm] [mm]
zati con materiali d’apporto aventi resi- debole degli elementi collegati
20 6
stenza uguale o maggiore di quella degli β = 0.80 (S235), 0.85 (S275),
30 8 elementi collegati. 0.90 (S355), 1.00 (S420 e S460)
50 11 Una saldatura a piena penetrazione è γM2 = 1.25.
70 13 caratterizzata dalla piena fusione del
100 14 metallo base attraverso tutto lo spessore In alternativa, si può adottare cautelati-
dell’elemento da unire con il materiale vamente il criterio semplificato:
6.1 Metodo direzionale d’apporto.
La resistenza di progetto di una saldatura La resistenza di calcolo dei collegamenti (7)
a cordone d’angolo è soddisfatta se sono a piena penetrazione si assume eguale
verificate entrambe le seguenti relazioni alla resistenza di progetto del più debole dove
(Eq. 4a ed Eq. 4b): tra gli elementi connessi. Fw,Ed è la forza di calcolo che sollecita il
I collegamenti testa a testa, a T e a croce cordone d’angolo per unità di lun-
a parziale penetrazione sono verificati ghezza
con gli stessi criteri dei cordoni d’an- Fw,Rd è la resistenza di calcolo del
(4a) golo. La resistenza di progetto, per unità cordone d’angolo per unità di
di lunghezza dei cordoni d’angolo, si
(4b) lunghezza, Fw,Rd
determina con riferimento all’altezza di
dove gola “a”.
fu è la tensione ultima nominale di La gola del cordone d’angolo da utiliz- Considerando la sezione di gola in posi-
resistenza della parte del giunto zare nelle verifiche è quella teorica, cor- zione ribaltata, essendo
più debole rispondente alla preparazione adottata n la tensione normale perpendicolare
βw è il fattore di correlazione che senza tenere conto della penetrazione e all’asse del cordone
assume i valori β = 0.80 (S235), del sovrametallo di saldatura. t la tensione tangenziale perpendico-
0.85 (S275), 0.90 (S355), La lunghezza di calcolo “L” è quella lare all’asse del cordone
1.00 (S420 e S460) intera del cordone, purché questo non la verifica si effettua controllando che
γM2 = 1.25 è il coefficiente di sicu- abbia estremità palesemente mancanti o siano soddisfatte simultaneamente le
rezza. difettose. seguenti due condizioni (Eq. 8a ed
Eventuali tensioni σ || agenti nella Eq. 8b):
6.2 Metodo semplificato sezione trasversale del cordone, inteso
In alternativa al metodo precedente, la come parte della sezione resistente della (8a)
resistenza di progetto di un cordone membratura, non devono essere prese in
d’angolo è assunta essere adeguata se, in considerazione ai fini della verifica del
ciascun punto della lunghezza, la risul- cordone stesso. (8b)
tante delle forze trasmesse soddisfa al Ai fini della durabilità delle costruzioni,
seguente criterio (Eq. 5): le saldature correnti a cordoni intermit- dove
tenti, realizzati in modo non continuo fyk è la tensione di snervamento caratteri-
(5) lungo i lembi delle parti da unire, non stica
sono ammesse in strutture non sicura- β1 e β2 sono coefficienti che assumono i
dove mente protette contro la corrosione. Allo valori della Tabella VI.
Fw,Ed è la forza sollecitante per unità di stato limite ultimo le azioni di calcolo
lunghezza sui cordoni d’angolo si distribuiscono
Fw,Rd è la resistenza di calcolo per unità uniformemente sulla sezione di gola. 8. Esempio di calcolo
di lunghezza, Fw,Rd = fvw,d · a Considerando la sezione di gola nella
fvw,d è la resistenza a taglio di progetto, sua effettiva posizione, si assume la Si assume come esempio una giunzione
seguente condizione di resistenza a T a cordone d’angolo (Fig. 13).
fvw,d (Eq. 6): Un piatto di spessore t 2 = 20 mm
perpendicolare a un piatto di spessore
t 1 = 30 mm, saldato da entrambi i lati
TABELLA VI - Valori assunti da coefficienti β1 e β2. (n = 2). Azioni: forza applicata di tra-
zione FV = 400 kN, di taglio lon-gitudi-
S235 S275 - S355 S420 - S460 nale V L = 50 kN e di taglio trasversale
β1 0.85 0.70 0.62 V T = 30 kN. Lunghezza L = 100 mm;
gola amin da determinare. Materiale base
β2 1.0 0.85 0.75
S 355 J2+N.

28 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

TABELLA VII - Formule utilizzate per la verifica giunto laminato in acciaio S355. 9. Conclusioni
Eq. FSOLL FRES
Dal confronto della verifica di
≤ una tipica giunzione saldata a
cordone d’angolo, eseguita
seguendo il DM 14.01.08
≤ “Norme tecniche per le costru-
zioni”, l’Eurocodice 3 Parte 1-8
≤ “Progettazione dei collega-
menti” e le Istruzioni CNR per il
calcolo delle costruzioni in
acciaio CNR 10011, risulta
≤ quanto segue.
Mentre le Istruzioni CNR pre-
scrivono la più elevata altezza di
gola minima, l’Eurocodice 3

Parte 1-8 prescrive il valore
minore di gola e consente di
≤ adottare il “metodo direzionale”
o il “metodo semplificato”.
Seguendo l’indicazione della
CNR per la quale il lato del
≤ cordone è da prendere, di
regola, pari alla metà dello spes-
sore minore, si ottiene un risul-
tato che appare eccessivamente
≤ cautelativo, al di là delle reali
azioni sollecitanti la giunzione.
Il DM 14.01.08 si colloca tra i

due precedenti; infatti il Decreto
Ministeriale riprende in parte il
≤ Metodo 1 dell’Eurocodice 3,
consente di adottare il metodo
* si considerano entrambi i casi per i quali la VT agisce nei due versi opposti. semplificato e introduce una
terza verifica la quale fornisce il
medesimo risultato delle Istruzioni
Nella Tabella VII sono riportate le risultati sarebbero stati quelli riportati CNR. Va inoltre segnalato che, per il
formule utilizzate e nella Tabella VIII nella Tabella X. calcolo di verifica, mentre le Istruzioni
si confrontano le altezze minime di Il che mostra quanto sia penalizzante per CNR prevedono il ribaltamento della
gola; nella Tabella IX si mostrano i la CNR 10011 determinare il cordone di sezione di gola su uno dei lati del
risultati. saldatura prescindendo dalle azioni sol- cordone, secondo il DM 14.01.08 la
Se, a parità delle altre azioni sollecitanti lecitanti ma esclusivamente dal punto di sezione di gola va presa nella sua effet-
e a parità di geometria, la forza applicata vista geometrico degli spessori in gioco tiva posizione con il primo e secondo
di trazione fosse stata F V = 200 kN, i (Eq. 3). metodo e nella posizione ribaltata con il

TABELLA VIII - Confronto tra normative per la determinazione dell’altezza minima di gola; I caso.
amin [mm]
CNR 10011 EC3 DM 14.01.08
Metodo 1 Metodo 2 Metodo 1 Metodo 2 Metodo 3
max{a1;a2;a3} max{a1;a2} max{a1;a2}
a1 a2 a3 a1 a2 a1 a2
Eq.2a Eq.2b Eq.3 Eq.4a Eq.4b Eq.5 Eq.6 Eq.7 Eq.8a Eq.8b
9 8 7 7 7 6 7 7 9 8
9 7 8 7 8 9
Cordone b x b
13 x 13 10 x 10 11 x 11 10 x 10 11 x 11 13 x 13

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 29


E. Maiorana - Le giunzioni saldate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi

TABELLA IX - Risultati.
Eq. Unità di misura FSOLL FRES FSOLL/FRES
L
2
2a [N/mm ] 225 249 0.90
2b [N/mm2] 269 302 0.89
395 0.87
4a [N/mm2] 453
425 0.94
4b [N/mm2] 333 367 0.91
5 [N] 2021 2094 0.97
395 0.87
6 [N/mm2] 453
a

425 0.94
7 [N] 2021 2094 0.97
2
8a [N/mm ] 225 249 0.90
Figura 13 - Esempio di calcolo. Giunzione a
T a cordone d’angolo.
8b [N/mm2] 269 302 0.89

TABELLA X - Confronto tra normative per la determinazione dell’altezza minima di gola; II caso.
amin [mm]
CNR 10011 EC3 DM 14.01.08
Metodo 1 Metodo 2 Metodo 1 Metodo 2 Metodo 3
max{a1;a2;a3} max{a1;a2} max{a1;a2}
a1 a2 a3 a1 a2 a1 a2
Eq.2a Eq.2b Eq.3 Eq.4a Eq.4b Eq.5 Eq.6 Eq.7 Eq.8a Eq.8b
5 4 7 4 4 3 4 4 5 4
7 4 4 4 4 5
Cordone b x b
10 x 10 6x6 6x6 6x6 6x6 7x7

terzo. Dal punto di vista costruttivo, le


differenze riscontrate possono influire Emanuele MAIORANA, laureato in Ingegneria Civile presso l’Università di
sul processo produttivo; infatti, ad Padova nel 2001. Dottore di Ricerca in Meccanica delle Strutture presso
esempio, per assicurare il cordone l’Università di Bologna nel 2007. Già Project Engineer nella Divisione
Ingegneria di OMBA Impianti & Engineering S.p.A. dal 2002, attualmente
minimo, da una procedura a passata
Responsabile della Sicurezza dell’azienda. Socio del Collegio dei Tecnici
unica può essere necessario passare a un dell’Acciaio e già delegato al consiglio direttivo dell’International
multipass con un significativo incre- Association for Bridge and Structural Engineering (2004-08).
mento delle ore di saldatura.

Bibliografia
[1] Maiorana E.: «Le giunzioni bullonate negli impalcati da ponte: normative, confronti, esempi applicativi», Costruzioni
Metalliche, n. 4, ACS Acai Servizi, pp. 54-65, Milano, 2007.
[2] UNI EN 1993-1-8: «Eurocodice 3. Progettazione delle strutture di acciaio. Parte 1-8: Progettazione dei collegamenti».
[3] UNI EN 1993-1-1: «Eurocodice 3. Progettazione delle strutture di acciaio. Parte 1-1: Regole generali e regole per gli
edifici».
[4] CNR 10011/97: «Costruzioni in acciaio. Istruzioni per il calcolo, l’esecuzione, il collaudo e la manutenzione».
[5] DM 14 Gennaio 2008: «Norme tecniche per le costruzioni».
[6] UNI EN ISO 4063: «Saldatura, brasatura forte, brasatura dolce e saldobrasatura dei metalli. Nomenclatura dei procedi-
menti e relativa codificazione numerica per la rappresentazione simbolica sui disegni».
[7] ASME: «Boiler and Pressure Vessel. Sezione IX “Welding and brazing qualifications”. QW-492 “Definition”».
[8] UNI EN ISO 9001:2000 : «Sistemi di gestione per la Qualità. Requisiti».
[9] Istruzioni per l’applicazione delle “Norme tecniche per le costruzioni” di cui al DM 14 Gennaio 2008 (bozza aggiornata al
7 Marzo 2008).
[10] Iori D.: «La saldatura a resistenza: stato dell’arte e prospettive», Rivista Italiana della Saldatura, n. 4, IIS, 2004.
[11] Masetti F.: «La saldatura e l’Eurocodice 3», Costruzioni Metalliche, n. 1, ACS Acai Servizi, pp. 47-55, Milano, 2003.

30 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


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studio previsti dalle vigenti disposizioni internazionali emanate dall’Istituto Internazionale della Salda-
tura (IIW) e dalla Federazione Europea della Saldatura (EWF):
- Laurea o Diploma di Laurea in Ingegneria; in alternativa, Laurea in Scienza dei materiali,
Architettura, Fisica o Chimica, supportate da comprovata esperienza industriale in saldatura
oppure
- Diploma di Scuola Media Superiore ad indirizzo tecnico.
Calendario e sede delle lezioni
Il Corso ha una struttura modulare, basata su due Moduli successivi denominati Welding Technology
e Welding Inspection, di carattere teorico - pratico (chi sia in possesso di un Diploma da Welding
Engineer o da Welding Technologist può accedere direttamente al secondo Modulo).
Per diluire l’impegno, le lezioni saranno svolte in settimane non consecutive, secondo il seguente
calendario:
Modulo Welding Technology: prima settimana, dall’11 al 15 Maggio 2009
seconda settimana, dall’8 al 12 Giugno 2009
terza settimana, dal 13 al 17 Luglio 2009
Modulo Welding Inspection: prima settimana, dal 7 all’11 Settembre 2009
seconda settimana dal 12 al 16 Ottobre 2009
terza settimana, dal 9 all’11 Novembre 2009
Il corso sarà tenuto presso la Sede dell’IIS di Genova, in Lungobisagno Istria, 15.
Orario delle lezioni
Per consentire il raggiungimento della Sede senza spostamenti in orario festivo, il Corso sarà svolto
con orario 9:00 ÷ 18:00, ad eccezione delle giornate di lunedì (orario 14:00 ÷ 18:00) e di venerdì
(orario 9:00 ÷ 13:00).
Conseguimento del Diploma
Chi sia risultato in possesso dei requisiti di ingresso ed abbia completato il percorso formativo può
accedere agli esami previsti nelle date 21 e 22 Dicembre, presso la Sede di Genova (o, in alternativa,
in qualunque altra sessione programmata successivamente).
Le domande di iscrizione agli esami dovranno essere indirizzate all’Area Certificazione Figure
Professionali (tel. 010 8341307, e-mail angela.grattarola@iis.it), con un costo di iscrizione pari a
€ 440,00 (+ IVA).
Iscrizione al corso
Per iscriversi al corso è sufficiente utilizzare il modulo cartaceo fornito con l’Attività Didattica 2009
oppure procedere on - line attraverso il sito www.formazionesaldatura.it, selezionando il corso dal-
l’apposito motore di ricerca.
La quota di partecipazione al Corso completo è pari ad € 5.350,00 (+ IVA), comprensiva della
collana delle pubblicazioni specifiche dell’IIS, del CD-ROM contenente le normative relative alla sal-
datura e del pranzo presso la mensa dell’IIS.
Sono accettate iscrizioni solo se effettuate contestualmente al pagamento della relativa quota, il cui
pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario sul CC 4500 - Banca Popolare di Milano
(ABI 05584 CAB 01400 CIN I, IBAN IT 31 I 0558401400000000004500), intestato all’Istituto Italiano
della Saldatura.
Informazioni
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Istituto Italiano della Saldatura (Lungobisagno
Istria 15, 16141 Genova), Divisione Formazione, al numero 010 8341371 (fax 010 8367780), oppure
all’indirizzo di posta elettronica mariapia.ramazzina@iis.it.
La norma UNI EN 15085: “Applicazioni
ferroviarie. Saldatura dei veicoli ferroviari
e dei relativi componenti”
S. Morra *

Sommario / Summary
Nel mondo della fabbricazione delle costruzioni metalliche il In the world of steel construction the welding fabrication
processo di saldatura rappresenta molto spesso uno degli process is correctly considered one of the most critical one;
aspetti più critici e delicati. Tutte le fasi della realizzazione di designing, material selection, assembling, inspection are all
un manufatto metallico saldato sono, infatti, fortemente heavily influenced by welding.
influenzate dalle particolari caratteristiche di questo pro- Rolling stock materials have for sure high safety relevance
cesso; le scelte progettuali, l’approvvigionamento dei mate- and the need for rules and technical standards is really
riali, le fasi di assemblaggio e montaggio nonché gli aspetti di important. In former time these rules were defined at a
ispezione e collaudo. national level and very often directly in the technical specifi-
Il materiale rotabile è da considerarsi senza dubbio un pro- cation of the railway companies.
dotto caratterizzato da elevate esigenze di sicurezza. Fino a In 2008 CEN has issued a technical standard for rolling stock
poco tempo fa la sicurezza dei rotabili, almeno per ciò che materials: EN 15085 “Railway application - Welding of
attiene alle “carpenterie metalliche”, era garantita da criteri e railway vehicles and components”. In this presentation a
regole definite a livello nazionale, così come gli aspetti general overview of this standard is provided.
tecnici erano definiti esclusivamente in norme tecniche nazio-
nali o addirittura in specifiche tecniche dei committenti.
Negli ultimi anni il processo di adeguamento dei requisiti e
delle regole tecniche alle esigenze del mercato comune sta
cominciando a delinearsi.
Il CEN ha elaborato nel 2008 una norma tecnica specifica per
la saldatura: EN 15085 “Railway application - Welding of
railway vehicles and components”. Nell’articolo si cerca di
fare una panoramica sulla norma, rimandando ogni approfon- Keywords:
dimento alla lettura della stessa. Europe; management; personnel qualification; rails; railway
carriages; railways; safety factors; standards; UNI EN.

* Istituto Italiano della Saldatura - Genova.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 33


S. Morra - La norma UNI EN 15085: “Applicazioni ferroviarie. Saldatura dei veicoli ferroviari e dei relativi componenti”

riduzione dei costi, sia di produzione che Gruppi di Lavoro, che riuniscono tradi-
di esercizio, ed affidabilità; in sintesi zioni diverse e, inevitabilmente, interessi
necessitano di operare in un mercato non sempre coincidenti. La qualità della
sostenibile. norma può risentire, ovviamente, di
Il circolo virtuoso (prodotti sicuri in un questa fatica di elaborazione; le norme
mercato sostenibile) si chiude, quindi, se migliori, infatti, sono quelle che hanno
le direttive di prodotto sono supportate ottenuto il massimo di consenso durante
da strumenti tecnici adeguati messi a il percorso di elaborazione.

N el mondo della fabbricazione


delle costruzioni metalliche il
processo di saldatura rappresenta molto
disposizione di costruttori, committenti
ed utilizzatori. È qui evidente il riferi-
mento alla normativa tecnica.
Il materiale rotabile è da considerarsi
senza dubbio un prodotto caratterizzato
da elevate esigenze di sicurezza, per-
spesso uno degli aspetti più critici e deli- La normativa tecnica risulta fondamen- tanto le premesse di cui sopra, almeno
cati. Tutte le fasi della realizzazione di tale prima di tutto per consentire ai da un punto di vista concettuale, sono
un manufatto metallico saldato sono, costruttori di fabbricare i prodotti in con- quanto mai pertinenti.
infatti, fortemente influenzate dalle par- formità alle direttive stesse, dal momento Fino a poco tempo fa la sicurezza dei
ticolari caratteristiche di questo pro- che i requisiti essenziali in esse specifi- rotabili, almeno per ciò che attiene alle
cesso; le scelte progettuali, l’approvvi- cati definiscono solo le performance che “carpenterie metalliche”, era garantita
gionamento dei materiali, le fasi di i prodotti devono garantire. In molti casi da criteri e regole definite a livello
assemblaggio e montaggio nonché gli la Commissione Europea dà diretta- nazionale, così come gli aspetti tecnici
aspetti di ispezione e collaudo. mente mandato all’ente normatore erano definiti esclusivamente in norme
È banale sottolineare che, nel caso di (CEN) di emettere norme tecniche di tecniche nazionali o addirittura in speci-
prodotti saldati che per propria natura prodotto specificatamente rivolte alle fiche tecniche dei committenti. Negli
sono caratterizzati da elevate esigenze varie direttive: tali norme prendono il ultimi anni il processo di adeguamento
dal punto di vista della sicurezza, il pro- nome di “norme armonizzate” e il dei requisiti e delle regole tecniche alle
cesso di saldatura debba ancora di più rispetto delle stesse dà la garanzia della esigenze del mercato comune sta comin-
essere gestito e controllato con riferi- conformità alla direttiva di riferimento ciando a delinearsi.
mento a requisiti tecnici rigorosi e, a (presunzione di conformità). Nell’ambito dei rotabili ferroviari il
volte, particolarmente severi. I concetti generali sopra esposti manten- CEN ha elaborato una norma tecnica
Nel mercato europeo di oggi, ispirato ai gono la loro valenza anche per prodotti specifica per la saldatura: EN 15085 -
criteri, ormai consolidati, della libera non soggetti, almeno fino ad oggi, ad “Railway application - Welding of
circolazione delle merci, la sicurezza dei alcuna direttiva. La normativa tecnica, railway vehicles and components”. Nel
prodotti ha assunto una dimensione infatti, è uno strumento di per sé stesso seguito si cerca di fare una panoramica
nuova, non tanto di maggior rilevanza, pensato per garantire comunque il sulla norma, rimandando ogni approfon-
tutti ci auguriamo che sia sempre stata, rispetto di requisiti predefiniti, ovvia- dimento alla lettura della stessa.
anche in passato, riferimento determi- mente in una logica di sicurezza del pro- La norma, pur recepita da UNI, non è
nante ed imprescindibile, quanto più dotto all’interno di un mercato sosteni- stata ancora tradotta in italiano ed è sud-
articolata e complessa. Le regole nazio- bile. divisa in 5 parti come di seguito indi-
nali, infatti, vanno oggi adeguate ad un Il tecnico di fabbricazione tende, con cato:
contesto transnazionale, che superi le parecchia ragione, a fare affidamento Parte 1: Generalità
differenze esistenti tra i vari Stati per principalmente sulla propria esperienza Parte 2: Requisiti di qualità e certifica-
raggiungere obiettivi comuni in tutto il di lavoro ed a sottostimare, questa volta zione del costruttore
continente europeo. con minor ragione, le informazioni che Parte 3: Requisiti di progettazione
Per questo motivo la Commissione possono essere tratte da un uso intelli- Parte 4: Requisiti di costruzione
Europea ha il compito di emanare “diret- gente della normativa; ciò è tanto più Parte 5: Ispezione, prove e documenta-
tive di prodotto” per definire i requisiti vero quanto più la fabbricazione impiega zione.
minimi (definiti dalle direttive “requisiti “processi speciali” largamente normati, La Parte 2 si propone di specificare i
essenziali”) che devono essere garantiti, come la saldatura. criteri per la definizione dei requisiti
indipendentemente dal luogo di prove- Le norme, fatte le debite eccezioni, con- minimi, di carattere tecnico-organizza-
nienza dei prodotti stessi, laddove questi tengono una quantità rilevante di cono- tivo, cui le Aziende che eseguono o
debbano essere utilizzati nel territorio scenza condivisa e sono rappresentative, subappaltano lavori di saldatura, nelle
dell’Unione Europea. A tali direttive gli pertanto, del livello tecnologico acqui- nuove costruzioni o nella manutenzione,
Stati Membri devono attenersi per pro- sito nel settore di applicazione delle devono fare riferimento per dare evi-
mulgare le leggi nazionali. norme stesse, a livello nazionale, denza della propria idoneità ad operare
Non va tuttavia dimenticato che i princi- europeo o internazionale, in funzione nel settore del materiale rotabile. Sono
pali attori del mercato sono costruttori, dell’organismo di emissione (UNI per altresì specificati i criteri che devono
committenti ed utilizzatori i quali hanno l’Italia, CEN o ISO). essere presi a riferimento per la valuta-
ovviamente anche altre esigenze, per Le norme costituiscono un riferimento zione della conformità dell’Azienda ai
altro non secondarie, quali ad esempio: di notevole valenza, ottenuto con media- requisiti di cui sopra, da parte di enti
ottimizzazione dei processi produttivi, zioni talvolta laboriose all’interno dei terzi riconosciuti, se applicabile.

34 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


S. Morra - La norma UNI EN 15085: “Applicazioni ferroviarie. Saldatura dei veicoli ferroviari e dei relativi componenti”

Con l’obiettivo di ponderare in modo la Parte 3 della norma definisce un crite- zare e tre livelli (alto, medio e basso) che
coerente ed appropriato la severità ed il rio di classificazione delle giunzioni si riferiscono alle esigenze di sicurezza
grado di approfondimento dei requisiti saldate. dei componenti.
di carattere tecnico-organizzativo cui i Il criterio di classificazione prevede tre In base a tale analisi è possibile definire
Costruttori devono fare riferimento per livelli (alto, medio e basso) relativa- 6 classi per le giunzioni saldate (A, B,
dare evidenza della propria idoneità ad mente alle sollecitazioni agenti sui C1, C2, C3 e D) a criticità decrescente
eseguire i lavori di saldatura di interesse, giunti saldati dei componenti da realiz- (Fig. 1).

Figura 1 - Estratto dalla EN 15085-3.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 35


S. Morra - La norma UNI EN 15085: “Applicazioni ferroviarie. Saldatura dei veicoli ferroviari e dei relativi componenti”

Figura 2 - Estratto dalla EN 15085-2.

La severità di tutti i requisiti che la Per quanto riguarda i coordinatori di sal- Level B - Welding coordinators with
norma impone per la fabbricazione è datura, la UNI EN 15085 fa riferimento specific technical knowledge
quindi funzione della classe di qualità a tre livelli di competenza decrescenti, Personnel with experience of welding
dei giunti che fanno parte del manu- riportati nel seguito così come definiti supervision for the production of
fatto. dalla norma. railway vehicles and/or components of
Per poter realizzare, progettare, assem- at least three years and proof of specific
blare o manutenere componenti apparte- Level A - Welding coordinators with technical knowledge may be considered
nenti a rotabili ferroviari, l’Azienda comprehensive technical knowledge to satisfy the requirements.
deve, come prima cosa, fare riferimento Personnel with experience of welding Welding coordination personnel with the
ad uno dei livelli di cui alla Figura 2. supervision for the production following qualifications or holding
I requisiti a cui fare riferimento per i of railway vehicles and/or components acceptable national qualifications may
diversi livelli di cui sopra sono riportati of at least three years and proof of also be considered to satisfy the above
nella Parte 2 - paragrafo 5 della norma e comprehensive technical knowledge may mentioned requirements:
sintetizzati nella Figura 3. Particolar- be considered to satisfy the require- • Personnel with qualification accord-
mente importanti sono il riferimento alla ments. ing to Doc. IAB-003-2000/EWF-410
norma UNI EN ISO 3834 ed ai coordi- Welding coordination personnel with the - International Welding Technologist
natori di saldatura. following qualifications or holding (IWT) or European Welding Technol-
L’obiettivo che ci si prefigge, la qualità acceptable national qualifications may ogist (EWT);
finale del prodotto, è raggiungibile solo be also considered to satisfy the above • Personnel with qualification accord-
se si opera in un contesto generale di mentioned requirements: ing to Doc. IAB-004-2000/EWF-411
controllo del processo di fabbricazione • Personnel with qualification accord- - International Welding Specialist
mediante saldatura così come specificato ing to Doc. IAB-002-2000/EWF-409 (IWS) or European Welding Special-
nella UNI EN ISO 3834 (Requisiti di - International Welding Engineer ist (EWS) with suitable experience in
qualità per la saldatura - Saldatura per (IWE) or European Welding Engineer welding supervision and proof of spe-
fusione di materiali metallici). La con- (EWE); cific technical knowledge.
formità alla UNI EN ISO 3834 rappre- • Personnel with qualification accord-
senta per i fornitori la base per dimo- ing to Doc. IAB-003-2000/EWF-410 Level C - Welding coordinators with
strare la propria idoneità ad applicare - International Welding Technologist basic technical knowledge
correttamente il processo di saldatura (IWT) or European Welding Technol- Personnel with experience of welding
nello specifico settore del materiale rota- ogist (EWT) with suitable experience supervision for the production of
bile nel rispetto dei requisiti riportati in welding supervision and proof of railway vehicles and/or components of
nella UNI EN 15085. comprehensive technical knowledge. at least three years and proof of basic

36 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


S. Morra - La norma UNI EN 15085: “Applicazioni ferroviarie. Saldatura dei veicoli ferroviari e dei relativi componenti”

Figura 3 - Estratto dalla EN 15085-2.

technical knowledge may be considered - International Welding Practitioner questo contesto esporne il contenuto
to satisfy the requirements. (IWP) or European Welding Practi- integrale. La norma riveste senza dubbio
Welding coordination personnel with the tioner (EWP) with suitable experi- una importanza fondamentale nel pano-
following qualifications or holding ence in welding supervision rama internazionale del rotabile ferro-
acceptable national qualifications may and proof of specific technical knowl- viario e, ribadendo quanto già esposto in
also be considered to satisfy the above edge. precedenza, contiene una quantità rile-
mentioned requirements: Le Parti 3, 4 e 5 contengono le linee vante di conoscenza condivisa ed è rap-
• Personnel with qualification accord- guida tecniche per la progettazione, la presentativa, pertanto, del livello tecno-
ing to Doc. IAB-004-2000/EWF-411 fabbricazione, l’ispezione ed il collaudo logico acquisito nel settore di
- International Welding Specialist dei componenti metallici saldati dei rota- applicazione della norma stessa, a livello
(IWS) or European Welding Special- bili ferroviari; tuttavia, per una più nazionale e internazionale. Ciò ne fa
ist (EWS); approfondita comprensione della norma quindi uno strumento indispensabile per
• Personnel with qualification accord- UNI EN 15085 si rimanda naturalmente tutti, operatori, “system integrators”, for-
ing to Doc. IAB-005-2001/EWF-451 alla lettura della stessa non potendo in nitori e costruttori.

Stefano MORRA, laureato in Ingegneria Civile presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova nel 1995. Funzionario
dell’Istituto Italiano della Saldatura dal 1996, si è occupato principalmente di assistenza tecnica alla progettazione e
fabbricazione di strutture metalliche di carpenteria nel settore civile e ferroviario ed attualmente ricopre la funzione di Vice
Responsabile della Divisione Certificazione e di Responsabile dell’Area Certificazione Figure Professionali in Saldatura e Prove
non Distruttive. Nel campo della saldatura possiede la certificazione di European / International Welding Engineer, mentre nel
campo dei controlli non distruttivi possiede le certificazioni EN 473 / ISO 9712 di Livello 2 / 3 nei metodi con liquidi penetranti,
magnetoscopico e radiografico ed è ASNT Level 3 nel metodo “Magnetic Particle Test”.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 37


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Tecniche neutroniche per lo
sviluppo dei metodi
progettuali
di saldatura
M. Rogante *

Sommario / Summary
Il presente articolo esamina importanti problemi tecnici cor- The progress in high nano-technologies give rise to the
relati alle limitazioni metodologiche dei progetti di saldatura similar approaches to be applied in traditional material
attualmente adottati, considerando in particolare le procedure science and mechanics, really relating to welding processes
di modellizzazione numerica dei processi di saldatura. by means of various methods and techniques.
Il progresso ultimamente conseguito nell’alta nano-tecnolo- Different investigations of welded joints have revealed the
gia suggerisce di applicare gli approcci in essa adottati anche benefits associated with the use of neutron techniques, to
nella meccanica tradizionale e nella scienza dei materiali, con obtain significant information advancing quality and durabil-
riferimento soprattutto ai processi di saldatura. Recenti inve- ity that cannot be obtained by using other way. Small Angle
stigazioni di giunti saldati hanno evidenziato i benefici deri- Neutron Scattering (SANS) and Neutron Diffraction (ND), in
vanti dalle “Applicazioni Industriali delle Tecniche Neutroni- particular, allow materials characterization at micro- and
che ®”, che comprendono informazioni fondamentali - non nano-scale level, providing to the existing technologies the
ottenibili usando altre tecniche d’indagine - per il migliora- crucial contribution of precise structural methods.
mento della qualità e della durata. An experimental programme has been projected to develop
La “Diffusione neutronica a piccoli angoli” e la “Determina- welding processes, with quality assurance improvement,
zione delle tensioni residue mediante diffrazione neutronica” safety enhancement, life-time management and cost effective-
consentono di caratterizzare i materiali a livello atomico e di ness of the considered joints.
nanoscala, offrendo alle tecnologie esistenti il contributo Rogante Engineering Office represents a reference point for
essenziale di precisi metodi strutturali. In questa sede sono consultation and assistance related to industrial applications
descritti gli aspetti fondamentali teorici delle due tecniche, of neutron techniques, including feasibility and full studies
insieme con alcune investigazioni di saldature effettuate concerning residual stresses analyses by neutron diffraction
mediante “Diffusione neutronica a piccoli angoli”. and nano- and micro-structural characterization of materials
Un programma sperimentale è stato recentemente progettato by small angle neutron scattering.
dallo Studio d’Ingegneria Rogante in collaborazione con il
Reattore di Ricerca di Budapest, per lo sviluppo dei processi
di saldatura, volto al miglioramento della sicurezza, del con- Keywords:
trollo qualità e della gestione durata dei giunti considerati. Design; finite element analysis; fusion welding; mathemati-
cal models; measurement; mechanical properties;
This paper describes the methodological limitations of microstructure; neutron radiation; non-destructive testing;
welding project methods at present adopted, mainly concern- parent material; process procedures; residual stresses; simu-
ing numerical modelling procedures of welding processes. lating; weldability.

* Studio d’Ingegneria Rogante - Civitanova Marche (MC).

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 39


M. Rogante - Tecniche neutroniche per lo sviluppo dei metodi progettuali di saldatura

fluenza che le tensioni residue ed altri esaminata, impiegando spessori della


fattori nano- e microstrutturali possono lamiera di base di 25, 50 e 100 mm.
indurre sul comportamento del materiale Sono stati eseguiti test di fatica piegando
già in fase di progettazione delle stesse i giunti saldati, insieme con alcuni esami
saldature, dovrebbe giocare un ruolo in condizioni di tensione rilassata e sotto
decisivo nell’individuazione e nella cor- carico assiale [6].
rezione degli errori insiti nei moderni Recenti sviluppi nel metodo del foro per
metodi di progetto della saldatura. Le misurare le tensioni residue nelle salda-
1. Introduzione informazioni ottenibili possono fornire ture sono riportati da Smith ed altri [7],
un supporto essenziale per migliorare con riferimento a saldature di sezioni
Nei vari settori industriali che fanno uso qualità e durata dei prodotti industriali. d’acciaio ad elevato spessore. Lo stesso
di giunti saldati, le necessità di aumen- metodo di misura è stato anche usato per
tare le performance di materiali e pro- convalidare i calcoli agli elementi finiti
dotti, osservare i requisiti di mercato e 2. Metodi di progetto della delle tensioni residue in un componente
proteggere sempre più la sicurezza pub- saldatura: stato dell’arte cilindrico saldato d’acciaio inossidabile.
blica e l’ambiente spingono verso adat- Uno speciale interesse è stato rilevato,
tamenti tecnologici e continua innova- Lo stato dell’arte a livello internazio- nell’ultimo decennio, riguardo alla tec-
zione. L’industria adotta, attualmente, nale, riguardo ai metodi di progetto della nologia laser nei processi di saldatura
metodi classici di progetto di saldatura saldatura impiegata nelle applicazioni industriale, la quale consente di eseguire
interamente basati su modelli di simula- industriali, riguarda tecniche di model- rapidamente saldature omogenee con un
zione. Tali metodi non sono completi, lizzazione numerica riproduttive dei pro- alto livello d’energia specifica e forte-
poiché non impiegano informazioni cessi di saldatura ed interessi primari mente localizzata. Il laser Nd:YAG, in
essenziali sullo stato reale del materiale nell’investigazione di saldature per particolare, mostra i seguenti vantaggi
prima e dopo il processo di saldatura, migliorare le loro caratteristiche. rispetto ad altre sorgenti: saldatura
particolarmente rispetto alle tensioni Giunti saldati a sezione rettangolare precisa, poiché il raggio può essere
residue interne ed ai parametri nano- e cava sono stati considerati per lo svi- messo a fuoco su un’area molto piccola;
microstrutturali: questi ultimi sono col- luppo di metodi di progetto riguardanti riduzione delle zone fuse e di quelle ter-
legati alla presenza di precipitati ed connessioni multi-planari [1, 2]. Sono micamente alterate, consentendo un con-
influenzano in modo particolare le carat- state investigate le fondamentali tributo d’energia altamente specifico ed
teristiche meccaniche ed il comporta- influenze multi-planari sulla forza un’estrema precisione e, conseguente-
mento dei giunti saldati. Gli ingegneri, statica di tali giunti, accrescendo le per- mente, un’eterogeneità chimica e metal-
in particolare, si propongono di cono- formance della modellizzazione nume- lografica; efficienza nei materiali ad alta
scere quando un giunto saldato sta per- rica impiegata nello sviluppo di future riflettività non saldabili mediante laser
venendo al cedimento e se l’uso di mate- linee guida progettuali. CO 2 (rame, alluminio e leghe nobili);
riali e processi di saldatura diversi Sezioni strutturali d’acciaio cave e a H possibilità d’impiegare fibre ottiche per
produrrebbe un componente o una strut- sono state studiate per migliorare la pro- il fascio laser, col vantaggio di una più
tura dalla durata maggiore. I risultati gettazione di giunti saldati e dei metodi alta facilità di gestione, particolarmente
delle tecniche neutroniche, in combina- di calcolo [3]. I metodi d’investigazione nelle fabbricazioni automatizzate in 3D.
zione con i modelli di calcolo - soprat- impiegati sono stati quelli classici, tra Le prestazioni e gli effetti della tecnolo-
tutto il metodo degli elementi finiti cui analisi visuale, radiografia, ultra- gia Nd:YAG sono oggi studiati in molti
(FEM) - possono fornire le risposte più suoni, metodo magnetico, liquidi pene- settori industriali, quali la produzione
appropriate, completando i database tranti, tecniche elettriche, emissione aerospaziale, automobilistica e navale.
delle investigazioni microstrutturali di acustica, olografia ottica e sistemi Vari progetti internazionali sono stati
giunti saldati e materiali di base e svilup- d’imaging mediante ultrasuoni [4]. I tre sovvenzionati per migliorare le presta-
pando il criterio nanoscopico di sicu- principali effetti della saldatura, vale a zioni della tecnologia laser ed allargarne
rezza per prevedere ed evitare i possibili dire tensioni residue, soffiature e cam- i campi d’applicazione [8].
processi di frattura nei giunti. Le tecni- biamenti macro/microstrutturali, sono Un apposito progetto è stato dedicato al
che neutroniche consentono d’investi- stati analizzati ponendo particolare recupero di competitività delle costru-
gare non solo campioni di peso ridotto attenzione agli aspetti dei difetti ed alla zioni navali in Europa, rendendo possi-
ma anche componenti industriali reali loro rilevabilità, riesaminando i recenti bile l’uso industriale della saldatura laser
(fino a circa 200 kg): insieme alle altre sviluppi nella determinazione delle ten- nelle strutture navali, ottenendo impor-
tecniche non distruttive, consentono di sioni residue ed i benefici derivanti dal- tanti benefici. I conseguimenti tecnici
perseguire la ricerca sulla durata della l’impiego di profili standardizzati, e hanno mirato a superare alcune delle
struttura di materiali, serbatoi e tuba- discutendo le principali conseguenze barriere esistenti per le saldature laser
zioni metalliche ad alta pressione, come della saldatura sulle proprietà e le micro- nelle costruzioni navali [9].
anche di componenti di macchinario strutture dei giunti [5]. La giunzione alluminio-acciaio, utilizza-
durante gli attacchi statici, ciclici e L’influenza dello spessore del giunto bile per molte interessanti applicazioni, è
termo-meccanici. La conoscenza delle sulla saldatura di un acciaio strutturale stata studiata per le costruzioni di navi e
prestazioni dei giunti saldati e dell’in- ad alta resistenza - RQT 501 - è stata yacht e per l’industria dei trasporti, dove

40 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


M. Rogante - Tecniche neutroniche per lo sviluppo dei metodi progettuali di saldatura

la saldatura dei due materiali può con- troni il gran vantaggio di poter penetrare cazione delle tecniche basate sui neu-
durre a risparmi di peso enormi e conse- la stessa materia in profondità. Essi, troni polarizzati, parallelamente, può
guentemente a risparmi di riduzione infatti, possedendo un ridottissimo coef- essere di notevole utilità nelle misura-
d’emissione di gas e risparmio di carbu- ficiente d’assorbimento lineare, pene- zioni di riflettometria, per trovare le con-
rante [10]. Gli obiettivi di un altro pro- trano la materia fino a diversi centimetri centrazioni (e le disomogeneità nella
getto riguardante la saldatura laser sono (circa 2 o 3 cm gli acciai, 5 o 6 cm l’allu- loro distribuzione) d’elementi magnetici
stati: stabilire i principi e le condizioni minio e le sue leghe), mentre i raggi x, nel volume di matrice. Tali dati possono
necessari per l’applicazione industriale pur offrendo un’eccellente risoluzione, essere preliminarmente determinati
di laser allo stato solido per saldare spes- sono facilmente assorbiti dai materiali, soprattutto in prossimità della superficie
sori sottili; illustrare le possibilità ed i riuscendo a penetrarne soltanto strati del metallo di base e del giunto, e
limiti per il laser allo stato solido e la superficiali. possono essere valutati i gradienti di
fibra ottica; determinare le prospettive I neutroni, aventi lunghezze d’onda com- concentrazione e la velocità dei possibili
per l’applicazione di tali sistemi [11]. La prese nell’intervallo 0.5-5 Å, si accor- processi di ridistribuzione degli ele-
qualità dei giunti saldati dipende, come dano con le tipiche separazioni interato- menti. Da rilevare che la ridistribuzione
noto, dai processi di trasferimento miche nei sistemi di materia condensata d’elementi leggeri (non magnetici) gioca
termico sviluppati durante la saldatura. e possono misurarne le energie. Tali par- un ruolo molto importante, poiché essi
La complessità dei fenomeni metallur- ticelle, inoltre, hanno un momento influenzano fortemente l’invecchia-
gici e termici aumenta nel caso di salda- magnetico ed interagiscono con la varia- mento dei giunti, il quale è solitamente
tura di metalli differenti. Una nuova tec- zione spaziale della magnetizzazione nei un risultato della degradazione della
nologia di saldatura è stata sviluppata, in materiali su scala atomica; perciò, sono superficie. La funzione principale, in
tali casi, avvicinando la fonte termica al impiegate anche per studiare le strutture questi processi, appartiene all’ossigeno
materiale di base che ha la più alta con- magnetiche e le eccitazioni. ed al carbonio.
duttività termica. Nella stessa tecnolo- Le tecniche neutroniche sono utilizzate Le tecniche neutroniche permettono
gia, le proprietà termo-fisiche dipendenti da vari anni nell’investigazione di giunti anche di:
dalla temperatura, le diverse distribu- saldati [13-17], avendo dimostrato • Investigare i fattori che controllano il
zioni del flusso termico e la perdita di un’adeguata precisione anche per la comportamento a fatica di compo-
calore per convenzione e radiazione verifica dei risultati ottenibili mediante nenti saldati ed usare i metodi anali-
sono previste da calcoli agli elementi calcoli agli elementi finiti. Le tecniche tici per valutare la vita totale a fatica
finiti con lo scopo di valutare la lar- basate sui neutroni polarizzati sono di saldature sottoposte a storie di
ghezza della zona termicamente alterata, impiegabili per interpretare il ruolo delle carico ad ampiezza variabile e tratta-
le temperature massime ed altri parame- inclusioni microscopiche della fase menti di superficie, per trovare dei
tri dimensionali, aumentando la qualità magnetica nell’evoluzione delle pro- possibili metodi per migliorare la
dei giunti saldati considerati [12]. prietà meccaniche dei metalli. resistenza a fatica.
Diversi studi di caratterizzazione di La dispersione del fascio neutronico • Applicare i metodi probabilistici per
giunti saldati sono stati eseguiti, polarizzato su colonie di perlite consente, valutare la possibile nucleazione di
mostrando i vantaggi derivanti dall’ado- ad esempio, di ottenere informazioni micro-cricche all’interno di un giunto
zione di tecniche neutroniche per otte- sulla frazione di perlite e sulla dimen- metallico (processi di danneggia-
nere informazioni essenziali non conse- sione media della particella magnetica. mento per fatica).
guibili tramite altri mezzi [13-17]. La diffusione neutronica a piccoli angoli
(a fascio polarizzato) è stata impiegata 3.1. Caratterizzazione di saldature a
nella tecnologia del reattore di fusione, livello di micro- e nano-scala
3. Tecniche neutroniche per il per investigare la ridistribuzione di mediante diffusione neutronica a
perfezionamento della cromo nella matrice martensitica, pro- piccoli angoli
caratterizzazione della cesso che svolge un ruolo cruciale nella Le proprietà meccaniche dei giunti,
saldatura transizione da duttile a fragile sotto irra- come la resistenza allo scorrimento e
diazione. L’interferenza nucleare-magne- l’invecchiamento, dipendono notevol-
I neutroni costituiscono i più potenti tica ha mostrato che le disomogeneità, in mente dalla nanostruttura (precipitati,
strumenti d’indagine della materia con- seguito alla tempra, favoriscono la disso- gruppi di pori e dislocazioni) formata nel
densata, capaci di fornire informazioni luzione di precipitati ricchi di Fe anche metallo. Una degradazione non uni-
sulle strutture e sulle dinamiche atomi- per brevi durate di tempra. forme del materiale può portare ad uno
che, nell’ingegneria dei materiali, in L’applicazione dell’analisi di polarizza- sviluppo delle cricche molto veloce e ad
chimica, fisica ed in altre discipline zione 3-D per l’investigazione di giunti una riduzione cruciale della durata del
scientifiche ed ingegneristiche. saldati fornisce un livello avanzato nel giunto saldato. La scansione della salda-
I neutroni sono particelle elementari in riconoscimento della nano- e micro- tura mediante diffusione neutronica a
sostanza prive di cariche elettriche e struttura magnetica e quindi delle pro- piccoli angoli con un fascio neutronico
gestiscono, assieme ai protoni, il nucleo prietà principali funzionali di giunti sottile permette di ottenere dati sulle
atomico. La caratteristica di non intera- saldati, poiché le fasi magnetiche rive- caratteristiche nanoscopiche all’interno
gire elettricamente con gli elettroni ed i stono un’importanza primaria nel del giunto, tenendo in considerazione
nuclei nella materia conferisce ai neu- miglioramento della saldabilità. L’appli- anche le possibili deviazioni locali nella

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M. Rogante - Tecniche neutroniche per lo sviluppo dei metodi progettuali di saldatura

tecnologia, composizione, ecc. Lavori La diffusione neutronica a piccoli angoli sione della superficie frattale. Tali proce-
recenti hanno mostrato l’utilità dei neu- consente di verificare la natura frattale di dure possono essere impiegate per pro-
troni per l’investigazione di particolarità strutture e trovare le dimensioni frattali. gettare i criteri di frattura per i materiali
strutturali di giunti saldati. La diffusione Investigazioni di dislocazioni mediante in applicazioni industriali. L’investiga-
neutronica a piccoli angoli, fornendo diffusione nucleare e magnetica hanno zione menzionata ha fornito importanti
informazioni fondamentali sulle nano- confermato che i raggruppamenti di chiarimenti in merito al processo di
strutture nei metalli, può essere applicata dislocazioni possono condurre alla for- distruzione dei materiali considerati
per predire i cambiamenti di qualità del mazione di superfici e vuoti interni. Tali tramite la crescita di concentrazione di
giunto ad un livello anticipato di crescita difetti, insieme ai bordi dei cristalli ed nano-pori. I pori sono cresciuti con mag-
dei difetti [13]. I concetti contemporanei alle cricche microscopiche, inducono giore intensità lungo la deformazione
di frattura dei metalli, inclusi i giunti una diffusione caratterizzata da partico- prossima alla frattura, mentre la misura
saldati, sono basati principalmente sui lari parametri. Una deformazione pla- dei difetti nell’intervallo ~20-30 nm è
dati ricavati dall’analisi tramite micro- stica nei metalli di qualche decina per- aumentata solo del 20-30%. Il risultato
scopia ottica ed elettronica di strutture di centuale provoca una diffusione principale è una diminuzione lineare
superficie o di difetti in sottili strati di amplissima, numerose volte maggiore della dimensione della superficie frattale
materiale [18]. rispetto a quella riferita a campioni ori- dei pori con la deformazione S, utile
Negli ultimi decenni, numerose ricerche ginali (Al, Cu e Ni). La diffusione nei quale parametro per predire la probabi-
nel campo della frattografia si sono metalli deformati può rivelare i difetti lità di frattura del materiale.
dirette verso la microscopia elettronica a aventi dimensioni caratteristiche Il carico meccanico rappresenta soltanto
scansione, con l’intento di quantificare (~100 nm) sviluppati soprattutto nella uno dei fattori causa della degradazione
le caratteristiche nella superficie non zona di frattura, ove le fonti di diffusione dei materiali. La diffusione neutronica a
piana di frattura [19, 20]. principali sono le cricche microscopi- piccoli angoli consente di studiare
Diverse procedure sperimentali sono che. l’azione di altri fattori (ad esempio, trat-
state proposte per ottenere l’area della La valutazione delle proprietà frattali dei tamenti termici, irradiazione ed attacchi
superficie (ad esempio, l’analisi dei giunti saldati e del metallo base - con chimici con coinvolgimento di fenomeni
profili risultanti con riguardo verso la presenza di nano-difetti -, della diffe- corrosivi). La combinazione di diversi
superficie di frattura) [21]. Sono state renza tra le stesse proprietà e dell’evolu- fattori potrebbe produrre un effetto
investigate, inoltre, le proprietà frattali di zione di tali strutture sotto deformazioni amplificato in modo cruciale, se parago-
profili e superfici, come parte degli studi sino alla frattura del materiale, rappre- nato alla degradazione sotto l’azione
sulla frattura [22], le cui dimensioni senta un’informazione essenziale per lo separata degli stessi fattori.
risultanti osservate a livello di nano- sviluppo di metodi progettuali di salda- L’analisi di nanostrutture interne al
scala appaiono normalmente applicabili tura. Nessuna informazione sperimen- volume di materiale si rivela necessaria
alle superfici naturali irregolari non tale esiste su tali processi, attualmente, per lo sviluppo di criteri efficienti per
piane. Uno sviluppo recente ha per- che sia d’importanza primaria per la predire specifici cambiamenti strutturali
messo, inoltre, di riconoscere il compor- resistenza dei giunti e per le altre pro- caratteristici prima degli stadi iniziali
tamento delle superfici di frattura reali prietà meccaniche. Un’investigazione della frattura. La diffusione neutronica a
[23]. mediante diffusione neutronica a piccoli piccoli angoli, consentendo d’osservare
Il concetto dei frattali è stato sviluppato angoli è stata eseguita in modo prelimi- la nanostruttura di materiali e compo-
da Mandelbrot [24], il quale ha fatto nare e riguarda l’evoluzione microstrut- nenti d’interesse industriale, compresi i
notare le numerose strutture naturali che turale di acciai monolitici deformati pla- giunti saldati, offre i vantaggi seguenti:
appaiono auto-simili (invarianza di sticamente a temperatura ambiente [25]. • Investigazione di tutti i metalli e le
scala). Le principali classi di strutture Campioni d’acciaio inossidabile austeni- leghe (aventi spessore fino a diversi
frattali esistenti, secondo tale concetto, tico sono stati sottoposti a deformazione cm), eccetto quelli contenenti
sono due: i gruppi aggregati di piccole plastica S=0-60% fino alla frattura del qualche elemento con alto assorbi-
particelle (frattali di volume) ed i sistemi materiale. Come risultato della deforma- mento per i neutroni (Cd, Gd, B, Li,
con interfacce irregolari e margini dei zione, è stato osservato un aumento di un ecc.), mentre i raggi x sono molto
grani (frattali di superficie). Mandelbrot ordine di grandezza nell’intensità smorzati e penetrano solo in strati
[24] ha definito i frattali di superficie nei diffusa: sottili di metallo (qualche decina di
termini seguenti: se L è la dimensione micron).
lineare di quadrati impiegati per coprire (1) • Il contrasto isotopico dei campioni
la superficie, è necessario un numero di permette d’eseguire separatamente
quadrati n≅L -D s per la copertura com- L’analisi della distribuzione I(q) ha l’analisi dei loro elementi strutturali.
pleta, dove D s è la dimensione frattale mostrato la natura frattale della superfi- • I fasci di neutroni polarizzati consen-
della superficie. L’approccio di struttura cie delle strutture osservate a livello di tono lo studio di strutture magnetiche
frattale può essere bene applicato agli nano-scala. È stata determinata, quindi, e nucleari (ad esempio, gli effetti
studi della frattura e per le descrizioni l’evoluzione della superficie interna magneto-elastici e le inclusioni di fasi
quantitative dei difetti all’interno dei mediante crescita intensa di pori (dimen- magnetiche).
materiali, incluse le saldature sotto sione RC~20-40 nm), ed è stata osservata • La variazione di lunghezza d’onda
deformazione plastica. una diminuzione lineare della dimen- neutronica (λ=0.2-2 nm) e l’uso di

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M. Rogante - Tecniche neutroniche per lo sviluppo dei metodi progettuali di saldatura

“multirivelatori” con larga apertura


consentono d’investigare gli oggetti
alle scale ~1-10 3 nm (difetti tipo
punto, dislocazioni, precipitati, pori e
cricche).
• Rilevamento di modificazioni molto
deboli a livello nanoscopico, con
notevole aiuto per prevedere i pro-

Y [cm]
cessi di degradazione nelle saldature
e controllare le proprietà meccaniche
del metallo nel volume, per quanto le
inclusioni di micro-fase potrebbero
fortemente modificare tali proprietà
[25].
• Controllo delle strutture interne, onde
prevedere la perdita di resistenza dei
materiali.
La diffusione neutronica a piccoli angoli
è stata impiegata per studiare, ad X [cm]
esempio, giunti saldati d’acciaio austeni-
tico 08H18N10T. Figura 1 - Scansione effettuata mediante diffusione neutronica a piccoli angoli su giunto saldato
Un campione tagliato da una lamiera d’acciaio austenitico e metallo di base. Distribuzione angolare dell’intensità neutronica I01 (per
cm3) per grandi difetti ~ Rg1 ~20 nm (scala di colori in unità di cm-1).
di metallo base avente uno spessore di
100 mm è stato saldato a filo (diametro
3 mm, acciaio 04H19N18M3) mediante Di conseguenza, essa riduce la vita di sioni”), e sono classificabili in tre cate-
arco elettrico impiegando un flusso componenti sottoposti a carichi ciclici, gorie:
48-OF-6. Il metallo di base ed il giunto alta temperatura e/o erosione, poiché i • Tensioni residue del 1° ordine (ten-
saldato sono stati trattati termicamente, danneggiamenti da fatica, da scorri- sioni macroscopiche o “macroten-
con raffreddamento in acqua dalla tem- mento e da usura aumentano nelle zone sioni”), allorché coinvolgono parec-
peratura iniziale di 1.050 °C. Il giunto saldate. Gli studi dei meccanismi di frat- chi grani cristallini. Esse rivestono
saldato è stato sottoposto a scansione tura dei materiali (frattografia) si sono un’importanza cruciale per compiere
mediante un fascio neutronico sottile per tradizionalmente basati sulla microsco- valutazioni strutturali e progettare
ottenere i dati di diffusione neutronica pia ottica ed elettronica, che consente di componenti meccanici.
inerenti al metallo di base e alla salda- rilevare alcuni danneggiamenti visibili • Tensioni residue del 2° ordine
tura. L’investigazione ha mostrato la pre- (livello microscopico) solo a livello di (microscopiche omogenee o “inter-
senza di tre frazioni di particelle, aventi i superficie o in strati sottili di materiale. granulari”), quando variano tra grano
seguenti raggi di girazione (nm): e grano. Le stesse sono attribuibili
Rg 1 ~20, Rg 2 ~9, Rg 3 ≤1 (difetti tipo 3.2. Diffrazione neutronica per la alle differenti proprietà termo-mecca-
punto). La presenza di tali difetti nel determinazione delle tensioni niche di grani adiacenti diversamente
metallo di base è stata maggiore di un residue nelle saldature orientati e sono correlabili al grado
fattore pari a 5 rispetto al giunto saldato La tecnica della determinazione delle d’incrudimento.
(Fig. 1), il quale possiede una quantità tensioni residue mediante diffrazione • Tensioni residue del 3° ordine,
minima di difetti tipo punto. neutronica, negli ultimi anni, si è note- (microscopiche non omogenee o
La diffusione osservata è attribuibile ai volmente sviluppata in particolare “microtensioni”), allorché variano
precipitati Cr 23C 6, il cui contenuto nel riguardo allo studio di materiali e com- internamente al grano cristallino
volume di metallo di base corrisponde, ponenti d’interesse industriale [13-17], auto-equilibrandosi nello stesso. Tali
com’è stato rilevato, all’ammontare di permettendo di ricavare in maniera non tensioni sono attribuibili a difetti reti-
carbonio C CB=0.05% in volume, pros- distruttiva i profili delle tensioni residue colari (ad esempio, dislocazioni, solu-
simo alla sua concentrazione totale attraverso giunti saldati e componenti zioni interstiziali e sostituzionali).
nell’acciaio (CCmax=0.07% in peso). La sottoposti a lavorazioni o a trattamenti Le tensioni residue sono riconducibili al
concentrazione di precipitati nel metallo termici e/o meccanici. ciclo produttivo del pezzo e possono
saldato, d’altra parte, è più bassa ed è Le tensioni residue sono definite come insorgere conseguentemente a processi
pari allo 0.02% in volume, e soltanto un quelle interne esistenti in un sistema di produzione e formatura, raggiun-
piccolo ammontare di carbonio (0.01% isolato in equilibrio meccanico, non sot- gendo livelli assai elevati. Le loro origini
in peso) risulta precipitato. toposto ad alcuna forza e/o momento possono essere:
L’eterogeneità in un materiale induce, esterni. • meccanica, vale a dire in seguito a:
generalmente, una più alta densità di Le stesse non sono associabili a solleci- - lavo razioni meccaniche (ad
difetti meccanici ed una stabilità chimica tazioni direttamente applicate, perciò esempio, fresatura, rettifica, torni-
più bassa. devono autoequilibrarsi (“autoten- tura);

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M. Rogante - Tecniche neutroniche per lo sviluppo dei metodi progettuali di saldatura

- deformazione plastica (ad


esempio, laminazione, stampag-
gio, trafilatura);
- trattamenti meccanici (ad
esempio, martellatura, pallinatura,
rullatura);
• termica/metallurgica, vale a dire in
seguito a:
- trattamenti termici (ad esempio,
cementazione, nitrurazione,
tempra);
- applicazione di ricoprimenti;
- saldatura.
La conoscenza della distribuzione spa-
ziale delle tensioni residue, ottenibile
tramite diffrazione dei neutroni, può
consentire una più corretta valutazione
di come il componente è stato influen-
zato dai precedenti trattamenti e fornire
informazioni cruciali sia per la progetta- Figura 2 - Geometria della diffrazione neutronica lungo le direzioni principali di un tubo.
zione, sia per la realizzazione di compo-
nenti per l’industria. ridurre le tensioni nelle zone sensibili e superleghe a base di nichel, saldature
La saldatura coinvolge elevati gradienti alla preparazione di profili standardizzati alluminotermiche e Friction Stir
di temperatura, da cui possono derivare di tensione per calcolare l’accettabilità Welding [13]. Nella Figura 2 è indicata
tensioni residue paragonabili a quelle di dei difetti nelle strutture saldate [28-30]. la geometria rappresentativa della diffra-
snervamento. La contrazione del metallo Nelle applicazioni nucleari, ad esempio, zione neutronica lungo le direzioni prin-
fuso, durante la solidificazione, è, infatti, sono generalmente adottate tecniche raf- cipali di un tubo. La stessa figura mostra
ostacolata dal metallo circostante più finate di modellizzazione numerica com’è possibile ottenere anche la map-
freddo, con conseguente formazione di [31, 32] per riprodurre il processo di sal- patura dei livelli iso-tensionali nell’area
tensioni [15]. datura e lo sviluppo delle tensioni saldata e nelle zone circostanti.
Livelli importanti di tensioni residue residue durante lo stesso processo, dopo La Figura 3 mostra un tubo d’acciaio
insorgono, in particolare, in seguito a il trattamento termico successivo alla posizionato presso un diffrattometro
saldature di sezioni d’acciaio aventi saldatura, in seguito a
grande spessore. Cricche intercristalline test di prova ed in con-
ed intergranulari da corrosione alla pre- dizioni di funziona-
senza di tensione, ad esempio, possono mento normali ed
riguardare zone saldate di serbatoi ed anomale [33]. È essen-
oleodotti e sono dovute alle tensioni ziale, tuttavia, che la
residue prodotte dalla tecnica di costru- modellizzazione
zione ed alla presenza di elementi numerica, potente stru-
aggressivi [26, 27]. Un altro problema mento per il calcolo
rilevante, associato ai processi di salda- delle tensioni residue,
tura, è la formazione d’eterogeneità che sia convalidata con
porta ad osservare spesso una struttura riferimento a risultati
dendritica ed un gradiente di composi- sperimentali.
zione chimica. La fattibilità d’impiego
Nell’ultimo decennio, vari metodi anali- della diffrazione neu-
tici e sperimentali sono stati sviluppati tronica per determinare
per quantificare le tensioni residue nei le tensioni residue nei
giunti saldati, perfezionando la cono- giunti saldati è stata
scenza di: effetti della geometria del largamente dimostrata
componente, procedure di saldatura, attraverso vari studi ed
proprietà termiche e meccaniche, cam- esperimenti, riguar-
biamenti di fase e distribuzioni delle ten- danti saldature di tubi e
sioni. Tale conoscenza ha condotto ad piastre d’acciaio prima
uno studio più preciso sulla funzione e dopo trattamento
delle tensioni residue nei meccanismi di termico, parti d’acciaio
rottura dei giunti saldati, al migliora- inossidabile AISI 304, Figura 3 - Tubo d’acciaio investigato
mento delle tecniche coinvolte per di lega d’alluminio e di mediante diffrazione neutronica.

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neutronico, mentre la Figura 4 riporta gli


andamenti delle tensioni residue tangen-
ziali determinate mediante diffrazione
neutronica in un tubo d’acciaio ferritico
2.25Cr1Mo saldato ad arco, alla profon-

Tensioni residue (MPa)


dità di 5 mm sotto la superficie, prima e
dopo trattamento termico di rilassa-
mento.
Altre possibili applicazioni industriali
della diffrazione neutronica, oltre alla
determinazione delle tensioni residue,
sono lo studio della tessitura cristallo-
grafica [34], delle micro-meccaniche e
delle cinetiche microstrutturali.
Un quesito chiave nell’applicazione
della diffrazione neutronica per l’investi-
gazione di giunti saldati è la stima atten-
dibile della distanza interplanare d 0 in mm dalla saldatura
assenza di tensione. Il suo valore può
essere conseguito, dipendentemente dal Figura 4 - Tensioni residue tangenziali determinate mediante diffrazione neutronica in un tubo
caso in esame, analizzando campioni di d’acciaio ferritico 2.25Cr1Mo saldato ad arco, alla profondità di 5 mm dalla superficie esterna,
prima e dopo trattamento termico di rilassamento.
materiale opportunamente preparati
[35]. La diffrazione neutronica, in con-
clusione, ha dimostrato di essere un 4. Conclusioni mente le saldature e migliorare le strate-
valido strumento sia per il migliora- gie per il prolungamento della vita di
mento di nuovi processi di saldatura, sia Il campo della saldabilità dei materiali componenti ed impianti.
per l’ottimizzazione di tecniche più tra- ha coinvolto, negli ultimi anni, una gran Vari progetti sono stati eseguiti, conside-
dizionali. Lo stesso metodo permette mole di lavori, con l’intento di risolvere rando i possibili perfezionamenti verso
anche di convalidare i calcoli agli ele- numerose questioni standard presenti una migliore qualità della saldatura ed
menti finiti adottati per l’ottimizzazione nella realizzazione della saldatura. una produzione più economica, ma tali
del processo di saldatura, di analizzare il L’ampliamento dell’investigazione si progetti non sono basati allo stesso
risultato di trasformazioni di fase durante rivela essenziale per sviluppare metodi tempo su modelli di simulazione FEM e
lo stesso processo e di studiare gli effetti di progetto completi, ora non disponi- su un completo database di investiga-
dei trattamenti termici post-saldatura. bili, con l’intento di eseguire corretta- zioni micro- e nano-strutturali di giunti

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PWR vessel», Proc. 4th Int. Conf. on Numerical Methods in Fracture Mechanics (1987), pp. 781-793.
[34] Rogante M.: «Tessitura e proprietà dei materiali», Progettare, VNU Ed., Cinisello B. - Milano, Vol. 247 (2001), pp. 72-76.
[35] Rogante M.: «The stress-free reference sample: the problem of the determination of the interplanar distance d0», Physica
B: Condensed Matter, 276-278 (2000), 202-203.

saldati e materiali di base. Le “Applica- di quelli prodotti artificialmente attra- Un programma sperimentale è stato
zioni Industriali delle Tecniche Neutro- verso le moderne tecnologie. L’applica- recentemente progettato dallo Studio
niche®” rappresentano procedure chiave bilità delle tecniche neutroniche è per- d’Ingegneria Rogante in collaborazione
tra i vari metodi sperimentali, in grado di manentemente in sviluppo: paragonate con il Reattore di Ricerca di Budapest,
fornire informazioni a livello di scala agli altri metodi, esse offrono oggi un per determinare un nuovo metodo di
atomica, aiutando a testare, compren- progresso rilevante nella valutazione dei progetto della saldatura, basato non solo
dere e, quindi, modificare le proprietà giunti saldati e del loro comportamento su calcoli agli elementi finiti calibrati in
dei materiali disponibili naturalmente e nella pratica. rapporto ai classici risultati sperimentali,

46 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


M. Rogante - Tecniche neutroniche per lo sviluppo dei metodi progettuali di saldatura

ma anche su parametri essenziali reali impiegati in una gamma molto vasta di Tecniche Neutroniche®, apposite proce-
direttamente collegati ad investigazioni applicazioni industriali - in particolare, dure di misurazione e di trattamento dati
micro- e nano-strutturali di diversi giunti nelle costruzioni navali, negli impianti ed è fornitore di importanti industrie ed
saldati, materiali metallici e processi di petroliferi, nucleari, nei settori automo- Enti a livello internazionale. Lo stesso
saldatura. Tra le tecniche considerate bilistico, aeronautico e della difesa, ed in Studio rappresenta un punto di riferi-
sono comprese sia la diffrazione neutro- quello degli elettrodomestici. Il nuovo mento per l’Industria italiana ed estera
nica, sia la diffusione neutronica a metodo di progetto della saldatura otte- riguardo alle Applicazioni Industriali
piccoli angoli, le quali sono abbinate ai nibile dovrebbe comprendere un’ade- delle Tecniche Neutroniche® per l’ana-
classici test ultrasonori, metallografici e guata e completa capacità di qualifica- lisi e la caratterizzazione di materiali e
di durezza. zione della saldatura ed essere pronto da componenti: la determinazione non
La caratterizzazione di tipi diversi di adottarsi nella guida di progetto per distruttiva delle tensioni residue interne
giunti saldati prevista dal programma giunti saldati e senza la necessità di suc- e sub-superficie, la caratterizzazione
rappresenta anche una base di dati molto cessivi programmi d’investigazione della microstruttura per la stima di vita
utile, consentendo uno sviluppo nano- materiali. residua, la radiografia neutronica per lo
scopico del criterio di sicurezza per pre- Lo Studio d’Ingegneria Rogante studio di processi all’interno del compo-
vedere i possibili processi di frattura nei (www.roganteengineering.it) ha svilup- nente, la misurazione non distruttiva
giunti. I risultati potrebbero essere pato, per le Applicazioni Industriali delle degli elementi costitutivi [13].

Massimo ROGANTE, laureato in Ingegneria Meccanica (Università di Ancona, 1984), Dottore di Ricerca in Ingegneria
Nucleare (Università di Bologna, 1999), membro italiano del Comitato Scientifico del Reattore Nucleare di Budapest e Direttore
dello Studio d'Ingegneria Rogante (Civitanova Marche, www.roganteengineering.it). Lo stesso Studio è punto di riferimento in
Italia per le Applicazioni Industriali delle Tecniche Neutroniche® comprendenti analisi delle tensioni residue, caratterizzazione
di materiali a livello microstrutturale e radiografia neutronica, ed è fornitore qualificato di importanti aziende in campo
nazionale. Nel Giugno 2008 ha organizzato il 1° Workshop Nazionale per l’Industria Italiana “Applicazioni Industriali delle
Tecniche Neutroniche®” AITN2008 (www.roganteengineering.it/aitn2008.html).

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 47


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Evoluzione della normativa nella
qualificazione e nella certificazione del
personale e delle procedure di saldatura e
taglio con sorgenti laser
M. Murgia *
L. Timossi *

Sommario / Summary
Nel campo dei processi speciali, tra i quali i processi di salda- technologies outstanding for their innovating content and
tura occupano storicamente uno degli esempi di maggiore industrial potential, also in synergy with traditional arc
rilievo, la saldatura ed il taglio laser sono certamente tra le welding processes, as for instance the MIG.
tecnologie che spiccano maggiormente per contenuto innova- On the other hand, they differ clearly to the arc processes due
tivo e potenziale per applicazioni industriali, anche conside- to their technological peculiarities, with special reference to
rati in sinergia con tradizionali processi di saldatura ad arco, the approach adopted for the personnel and the process qual-
come ad esempio il MIG. ification.
D'altra parte, essi si differenziano nettamente rispetto ai pro- The main target of this article is the analysis of the state-of–
cessi ad arco per le loro specificità tecnologiche, con partico- the art of the standardisation activities, with special focus on
lare riferimento alle modalità adottate per la qualificazione the personnel and the process qualification in accordance
del personale e dei processi. with the European standards.
L'obiettivo fondamentale di questo articolo è l'analisi dello
stato dell'arte delle attività di normazione, con particolare
riferimento alla qualificazione del personale e dei processi in
accordo alla normativa europea. Keywords:
CO 2 lasers; development; Europe; laser cutting; laser
In the field of the so called special processes, where the welding; personnel qualification; pressure equipment direc-
welding processes are historically one of the most relevant tive; process qualification; standards; UNI EN ISO; YAG
example, laser welding and cutting are certainly among the lasers.

* Istituto Italiano della Saldatura - Genova.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 49


M. Murgia e L.Timossi - Evoluzione della normativa nella qualificazione e nella certificazione del personale, ecc.

- la distanza tra la sorgente ed il giunto ma demandare al progettista la


sistema di focalizzazione (se pre- definizione di opportuni criteri di accet-
visto) tabilità, da esplicitare in funzione dei
- il diametro del fascio in ingresso livelli di qualità previsti dalle norme
nel sistema di focalizzazione UNI EN ISO 13919-1 (acciai) oppure
- la distanza focale UNI EN ISO 13919-2 (alluminio e sue
- la dimensione della macchia leghe).
focale ed il sistema di misurazione Le tipologie di saggio previste dalla
1. Specificazione e qualificazione - il sistema di protezione del fascio norma sono cinque:
delle procedure di saldatura laser • il sistema di soppressione del gas • giunto testa a testa tra lamiere;
plasma, la tipologia del gas di prote- • giunti testa a testa tra tubi (o altri
L’argomento della qualificazione delle zione; corpi cilindrici);
procedure di saldatura è stato affrontato • le caratteristiche di alimentazione del • innesto tra tubo e lamiera;
dal CEN TC 121 (“Welding”) che ha ela- materiale d’apporto (se previsto); • giunto di testa tra lamiere;
borato una specifica norma, emessa • caratteristiche, classificazione e • giunto testa a testa a sovrapposizione
come UNI EN ISO 15614-11 - “Specifi- dimensioni del materiale base; (Fig. 1).
cation and qualification of welding pro- • caratteristiche, dimensioni, classifica-
cedures for metallic materials - Welding zione del materiale d’apporto (se pre- 1.3 Esami e prove sui saggi saldati
procedure test - Part 11: Electron and visto); Come anticipato, la norma non stabilisce
laser beam welding”. • forma del giunto, posizione di salda- di per sé uno schema rigido per i livelli
Tra le varie modalità possibili per la qua- tura; di qualità delle giunzioni quanto una
lificazione delle procedure, tale docu- • sistemi di bloccaggio dei pezzi, guida per l’estensione di esami e prove,
mento fornisce una guida per il percorso backing (se previsto); una volta stabilito il livello di qualità di
più convenzionale, che prevede cioè • protezione gassosa al rovescio (se riferimento da parte del progettista.
l’esecuzione di opportuni saggi di prova. prevista); Si tratta di un approccio molto moderno,
• sequenza delle passate e tecnica di in linea con le attuali tendenze norma-
1.1 Welding procedure specification saldatura; tive europee, che può sicuramente
Secondo lo schema già da tempo appli- • parametri di saldatura: sposare le esigenze di costruttori di
cato per i processi con arco elettrico, la - F- number (rapporto lunghezza medie o grandi dimensioni; qualche dif-
procedura di qualificazione è basata sulla focale nominale e diametro del ficoltà può invece insorgere presso quei
presenza di una pWPS, una WPS prelimi- fascio) per laser CO2 costruttori di dimensioni minori o non in
nare, che deve essere redatta in accordo - parametri della pulsazione (se pre- possesso, per lo specifico settore indu-
alla norma UNI EN ISO 15609-4; in par- sente) striale, di requisiti di qualità dei giunti
ticolare, i dati che devono essere specifi- - rampa di salita in potenza prestabiliti, per i quali si potrà rendere
cati nella pWPS (comprensivi di inter- - caratteristiche delle passate di necessaria una adeguata assistenza
valli di validità e tolleranze, quando tacking tecnica. Gli schemi proposti per l’esecu-
previsti dal costruttore) sono i seguenti: - oscillazione del fascio zione di esami non distruttivi e prove
• il riferimento al processo di saldatura - angoli di inclinazione del fascio meccaniche sono tre, quanti i livelli di
(52 secondo la UNI EN ISO 4063); - velocità di avanzamento (caratteri- qualità previsti dalle già citate norme
• i dati caratteristici del costruttore stiche delle rampe, se previste) UNI EN ISO 13919-1 (acciai) oppure
(ragione sociale, identificazione • pre e postriscaldi. UNI EN ISO 13919-2 (alluminio e sue
WPS, il riferimento alla WPQR); leghe).
• l’identificazione dell’impianto utiliz- 1.2 Welding procedure test In termini progettuali, potrebbe risultare
zato; Un aspetto innovativo della norma è non interessante (per quanto non previsto
• la tipologia di sorgente (ad esempio, prestabilire requisiti di qualità per il dalla norma) applicare livelli di qualità
YAG o CO2);
• la sua potenza nominale;
• le modalità di funzionamento (conti-
nuo o pulsato);
• il numero di teste;
• i valori numerici dei seguenti parame-
tri:
- divergenza del fascio
- lunghezza d’onda
- polarizzazione ed orientazione del
fascio
• le caratteristiche ottiche:
- il metodo di trasmissione (fibre,
specchi, ecc.) Figura 1 - Giunto a sovrapposizione secondo UNI EN ISO 15614-11.

50 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


M. Murgia e L.Timossi - Evoluzione della normativa nella qualificazione e nella certificazione del personale, ecc.

TABELLA I - Estensione degli esami e delle prove per livello di qualità B. diversi a tipologie di difetto diffe-
renti, in funzione di specifiche con-
dizioni di esercizio.
Il dettaglio (relativamente al livello
di qualità B) è contenuto nella
Tabella I.
È quasi superfluo ricordare che
prove non distruttive e prove mecca-
niche devono essere condotte in
accordo alle rispettive norme meto-
dologiche EN (oppure EN ISO).

1.4 Campo di validità della


qualificazione
Questo specifico punto non presenta
sostanziali innovazioni rispetto alle
normative già applicate per altri
processi; è specificato, secondo l’at-
tuale approccio EN, che la qualifi-
cazione di una determinata WPS
deve ritenersi valida quando la
stessa venga utilizzata sotto il con-
trollo tecnico e della qualità dello
stesso costruttore.

1.4.1 Impianto di saldatura


La qualificazione risulta limitata
allo specifico tipo di impianto utiliz-
zato per le prove.
Nel caso se ne voglia estendere la
validità ad impianti similari in uso
presso il costruttore, la qualifica-
zione dovrà essere integrata da
prove specifiche.

1.4.2 Sistemi di posizionamento e


fissaggio dei pezzi
Rappresentano una variabile essen-
ziale, a tutti gli effetti, e delimitano
il campo di validità; cambiandoli,
cessa la validità della qualifica-
zione.

1.4.3 Materiali base


La validità è limitata a materiali
dello stesso grado di quelli adope-
rati per le prove; di fa tto, va le
il principio del raggruppamento
dei materiali in gruppi, già collau-
TABELLA II - Campi di validità degli spessori. dato con le norme della serie
UNI EN 288, reso poi univoco per
Depth of Acceptance Acceptance Acceptance le norme europee impiegate per la
penetration level B level C level D qualificazione dei procedimenti e
dei saldatori/operatori mediante
s<5 t ± 20% t ± 25% t ± 30% l’impiego del CEN ISO/TR 15608.
5 ≤ s ≤ 25 t ± 15% t ± 20% t ± 25% 1.4.4 Caratteristiche dimensionali
s > 25 t ± 10% t ± 15% t ± 20% Relativamente allo spessore ed alla
profondità della penetrazione, il

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 51


M. Murgia e L.Timossi - Evoluzione della normativa nella qualificazione e nella certificazione del personale, ecc.

Figura 2 - Riferimenti per la qualificazione del personale.

campo degli spessori qualificati viene informativo, è resa esplicita l’applicabi- Di fatto, sono proposti quattro modi per
espresso in funzione del livello di qualità lità della norma stessa ai fini della Diret- effettuare l’approvazione degli opera-
del giunto indicato dal progettista, tiva PED (97/23/CE), con particolare tori:
secondo la Tabella II. riferimento all’Annex I, punto 3.1.2 • l’esecuzione di saggi di prova;
Per quanto concerne invece i diametri (requisiti essenziali di sicurezza - giun- • l’esecuzione di test di pre-produzione
qualificati, il principio è molto semplice: zioni permanenti). o di produzione;
il campo di validità riguarda i diametri • l’impiego di saggi di produzione
≥ 0.75 D, essendo D il diametro del campionati;
saggio di prova. 3. Qualificazione del personale • il superamento di test funzionali
sull’apparecchiatura.
1.4.5 Altre condizioni di validità Per quanto concerne il personale L’approvazione conseguita è soggetta a
Ulteriori restrizioni sono previste, come addetto al processo, a vari livelli, la situa- restrizioni sull’impianto utilizzato e
sinteticamente di seguito specificato: zione non appare differente a quella rela- deve essere rinnovata ogni due anni, con
• posizione di saldatura (è qualificata tiva ad altri processi di saldatura; si può modalità similari (per quanto non identi-
solo quella relativa al saggio di dire, piuttosto, che è certamente meno che) a quelle utilizzate per la qualifica-
prova); diffusa la tendenza alla qualificazione zione dei saldatori propriamente detti.
• presenza di supporti al rovescio; del personale, forse anche per una scarsa
• caratteristiche (classificazione e conoscenza dei riferimenti applicabili. 3.2 Qualificazione del personale
dimensioni) del materiale d’apporto; Come peraltro nel caso delle procedure, tecnico di coordinamento
• parametri di saldatura (internamente anche per il personale la qualificazione è (Doc. EWF 494-01)
a range e tolleranze previsti dal supportata da documenti di carattere Per queste Figure Professionali l’Euro-
costruttore); volontario, che riguardano fondamental- pean Welding Federation (EWF) ha pre-
• numero e sequenza delle passate; mente due categorie di Figure Professio- disposto una specifica linea guida, con
• preriscaldi, PWHT. nali (Fig. 2). criteri analoghi a quelli utilizzati per i
Welding Engineer, Technologist e Spe-
3.1 Qualificazione degli operatori del cialist. Anche per il processo laser sono
2. Applicabilità della norma ai processo (norma UNI EN 1418) previste tre tipologie di Figura Profes-
fini della Direttiva 97/23/CE La norma è relativamente diffusa in sionale, cui corrispondono, di fatto, dif-
ambito nazionale ed europeo, in quanto ferenti livelli di scolarità per l’accesso ai
La norma rapidamente descritta si tratta tutti i processi di saldatura per corsi di formazione e programmi didat-
propone come classica norma armoniz- fusione, compresa la saldatura a resi- tici differenti per qualità e livello di
zata EN; nell’Annex ZB, di carattere stenza. approfondimento degli argomenti.

Requisiti di scolarità Livello della Figura Professionale Durata del corso

Figura 3 - Le Figure Professionali di coordinamento.

52 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


M. Murgia e L.Timossi - Evoluzione della normativa nella qualificazione e nella certificazione del personale, ecc.

3.2.1 Corsi di formazione dato che i Welding Coordinators, che lificazione delle procedure che quella
I corsi di formazione hanno carattere pure posseggono un Diploma da EWE, del personale, a vari livelli.
teorico pratico, secondo le durate ripor- EWT o EWS, non hanno una cono- In particolare, sono ormai state definite
tate nella Figura 3. scenza specifica così approfondita. in ambito europeo le norme fondamen-
Al loro interno, seppure con differenze tali per procedure ed operatori di
nel livello di approfondimento degli saldatura, correlate dalle fondamentali
argomenti e nella scelta degli argomenti 4. Conclusioni normative di supporto per prove
stessi, sono trattate le seguenti cinque non distruttive, distruttive e livelli di
materie fondamentali: Il processo di saldatura laser, per quanto qualità.
• il processo di saldatura laser e le rela- di diffusione più limitata rispetto ai con- Anche per le Figure di Coordinamento il
tive attrezzature; venzionali processi di saldatura per costruttore può disporre, su base volon-
• metallurgia e saldabilità dei materiali fusione con arco elettrico, può essere taria o in funzione di specifici requisiti
con processo laser; oggi gestito con strumenti normativi contrattuali, di tre distinti livelli (l’Engi-
• progettazione e calcolo di giunti specifici, sia per quanto riguarda la qua- neer, il Technologist, lo Specialist).
saldati;
• fabbricazione ed applicazioni indu-
striali del processo laser.
La parte pratica, invece, prevede l’esecu- Riferimenti normativi
zione di prove sperimentali sugli − UNI EN 1418:1999 - Welding personnel - Approval testing of welding opera-
impianti, i cui contenuti devono essere tors for fusion welding and resistance weld setters for fully mechanized and
sintetizzati dagli allievi mediante un automatic welding of metallic materials.
report scritto, successivamente valutato
− UNI EN 12584:2001 - Imperfections in oxyfuel flame cuts, laser beam cuts
con lo staff dei docenti.
and plasma cuts - Terminology.
Al termine delle lezioni, un’apposita
Commissione Esaminatrice conduce gli − UNI EN ISO 15609-4:2006 - Specification and qualification of welding pro-
esami, di carattere teorico, al supera- cedures for metallic materials - Welding procedure specification - Part 4:
mento dei quali è possibile conseguire il Laser beam welding.
Diploma al livello di competenza. − UNI EN ISO 15614-11:2003 - Specification and qualification of welding pro-
Trattandosi di un vero e proprio titolo di cedures for metallic materials - Welding procedure test - Part 11: Electron and
studio, il Diploma non prevede scadenza laser beam welding.
e non è quindi soggetto a rinnovi perio- − UNI EN ISO 13919-1:1997 - Welding - Electrons and laser beam welded
dici. La sua validità è estesa a tutti i joints - Guidance on quality levels for imperfections - Part 1: Steel.
paesi appartenenti all’European Welding − UNI EN ISO 13919-2:2005 - Welding - Electron and laser beam welded
Federation. Per quanto si tratti di un per- joints - Guidance on quality levels for imperfections - Part 2: Aluminium and
corso di qualificazione su base volonta- its weldable alloys.
ria, è possibile affermare che questo tipo − Doc. EWF 494-01 - Special courses in Laser Welding (Engineer, Technolo-
di Figura Professionale risulta partico- gist and Specialist levels).
larmente indicata presso quei costruttori − CEN ISO/TR 15608:2005 - Welding - Guidelines for a metallic materials
per i quali il laser rappresenta un pro- grouping system.
cesso di fabbricazione fondamentale,

Michele MURGIA, laureato in Ingegneria Meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova nel 1991, è
entrato all’Istituto Italiano della Saldatura nel 1992 ed ha maturato esperienza nel settore della formazione e dell’assistenza
tecnica, con particolare riguardo ai controlli non distruttivi e alla saldatura di materiali termoplastici e compositi. È certificato
European / International Welding Engineer, European Welding Inspection Engineer / International Welding Inspector
Comprehensive, Livello 3 EN 473. È membro del Comitato “Plastic Welding” dell’EWF (European Welding Federation) e
Convenor del CEN TC 249 WG 16 “Thermoplastics Welding”. Dal 2001 è membro del Group A “Education, training and
qualification” dello IAB (International Authorisation Board) dell’IIW (International Institute of Welding). Responsabile
dell’Area saldatura materie plastiche dell’IIS nel 1994, dell’Area corsi teorici nel 1996, attualmente ricopre il ruolo di
Responsabile dell’intera Divisione Formazione ed Insegnamento dell’Istituto Italiano della Saldatura.

Luca TIMOSSI, laureato in Ingegneria Meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova nel 1986, è entrato
all’Istituto Italiano della Saldatura nel 1987 impegnandosi nella formazione e nell’assistenza tecnica, con particolare riguardo
al campo della fabbricazione e montaggio delle strutture metalliche di carpenteria. Nel 1995 viene incaricato di aprire e
sviluppare, in qualità di Responsabile, prima la Sede Distaccata Veneta dell’IIS e successivamente quella Lombarda. Dal 2001 è
Responsabile della Divisione Certificazione dell’IIS, cui competono le attività di certificazione di sistemi, procedure, personale e
prodotti. È certificato European / International Welding Engineer, European Welding Inspection Engineer / International
Welding Inspector Comprehensive, Livello 3 EN 473. Oltre ad essere Membro di alcuni Comitati Tecnici nazionali (UNI) ed
internazionali (CEN, EWF, IIW), è attualmente “Chief Executive” dell’ANB (Authorized National Body) italiana per la qualifi-
cazione e la certificazione delle Figure Professionali di Saldatura secondo gli schemi internazionale / europeo dell’IIW / EWF.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 53


Pubblicazioni IIS

Metallurgia e saldabilità degli acciai bonificati,


a medio ed alto carbonio

Indice

Capitolo 1 METALLURGIA E SALDABILITÀ DEGLI ACCIAI


BONIFICATI: Generalità; Metallurgia; Normativa di riferimento e
denominazioni commerciali (normativa di riferimento, designazioni
commerciali); Saldabilità (principi generali di saldabilità, criccabilità
a caldo, criccabilità a freddo, rottura fragile); Procedimenti di salda-
tura; Materiali d'apporto; Saldature eterogenee.

Capitolo 2 METALLURGIA E SALDABILITÀ DEGLI ACCIAI A


MEDIO ED ALTO CARBONIO: Generalità; Normativa di riferi-
mento; Saldabilità (generalità, criccabilità a caldo, criccabilità a
freddo); Procedimenti di saldatura; Materiali d'apporto.

2008, 24 pagine, Codice: 101114, Prezzo: € 40,00

Soci IIS - Membri IIS Club, Prezzo: € 32,00

ISTITUTO ITALIANO
DELLA SALDATURA

Divisione PRN
Maura Rodella
Lungobisagno Istria, 15
16141 GENOVA
Tel. 010 8341385
Fax 010 8367780
Email: maura.rodella@iis.it
www.weldinglibrary.com
www.iis.it
La resistenza a fatica delle strutture
saldate secondo gli Eurocodici
B. Atzori *
G. Meneghetti *
M. Ricotta *

Sommario / Summary
Le norme italiane CNR UNI 10011 ed UNI 8634, che been substituted by Eurocode 3 (EN 1993) and Eurocode 9
guidano la progettazione delle strutture di acciaio e di allumi- (EN 1999), respectively. Although the fatigue strength data
nio rispettivamente, sono state sostituite con le norme are presented in a similar fashion for the two European stan-
europee, chiamate EN 1993 - Eurocodice 3 per gli acciai ed dards, in the case of Eurocode 9 the slope of the fatigue
EN 1999 - Eurocodice 9 per le strutture in lega leggera. curves is not constant for different detail categories, differ-
Sebbene le due norme europee presentino i dati di resistenza ently from the case of steel structures. In the present work the
a fatica in modo simile, facendo riferimento a curve standard, methodologies for fatigue design following EN 1993 and EN
nel caso delle leghe leggere non si è riusciti a standardizzare 1999 standards are presented and analysed. Finally, the pos-
la pendenza delle curve S-N, come invece è stato fatto nel sibility to improve both the Eurocodes is considered, by using
caso degli acciai. Nel presente lavoro verranno brevemente the approaches presented in the literature in the last 20 years.
illustrati i contenuti dell’Eurocodice 3 e dell’Eurocodice 9
per quanto riguarda la progettazione a fatica e ne verranno poi
evidenziate analogie e discordanze. Infine, si evidenzia come
i notevoli sviluppi teorici degli ultimi 20 anni potrebbero con-
tribuire a migliorare entrambe le norme, rendendole più
vicine e congruenti tra loro ed in definitiva di più semplice
applicazione.
Keywords:
The Italian standards CNR UNI 10011 and UNI 8634 dealing Aluminium alloys; CEN; comparisons; design; Europe;
with the design of steel and aluminium alloy structures have fatigue cracks; standards; steels; welded joints.

* Dipartimento di Ingegneria Meccanica - Università di Padova.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 55


B. Atzori et al. - La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici

TABELLA I - Eurocodici.
EN 1991: Eurocodice 1. Basi di calcolo ed azioni sulle strutture.
EN 1992: Eurocodice 2. Progettazione delle strutture in calcestruzzo.
EN 1993: Eurocodice 3. Progettazione delle strutture in acciaio.
EN 1994: Eurocodice 4. Progettazione delle strutture miste acciaio-calcestruzzo.
EN 1995: Eurocodice 5. Progettazione delle strutture in legno.

Introduzione EN 1996: Eurocodice 6. Progettazione delle strutture in muratura.


EN 1997: Eurocodice 7. Progettazione geotecnica.
Tutte le prescrizioni sulle costruzioni, EN 1998: Eurocodice 8. Indicazioni progettuali per la resistenza sismica delle strutture.
nelle quali è implicata la sicurezza delle
EN 1999: Eurocodice 9. Progettazione delle strutture in alluminio.
persone, in Italia sono state messe a
punto, in passato, dal Ministero dei
Lavori Pubblici, oggi Ministero delle precedenti) e sono in fase di costituzione come UNI EN 1993. L’Eurocodice 9
Infrastrutture. Per l’emissione dei vari le Commissioni per il mantenimento e dovrebbe sostituire entro il 2008 la UNI
decreti che, nell’ambito della Legge l’aggiornamento dei documenti defini- 8634, come UNI EN 1999.
1086 del 5 Novembre 1971, governano tivi. N e l s eg u i t o ve r r a n n o b r eve m e n t e
le diverse tipologie di costruzioni e le Gli Eurocodici sono nove, tutti indivi- illustrati i contenuti dell’Eurocodice 3 e
diverse problematiche connesse alle duati, nella loro forma definitiva, dalla dell’Eurocodice 9 per quanto riguarda
Costruzioni civili, il Ministero si è sigla EN seguita da quattro cifre: le la progettazione a fatica e ne verranno
sempre avvalso del supporto tecnico- prime tre (199) uguali per tutti e la poi evidenziate analogie e discordanze.
scientifico del CNR, che operava con quarta costituita dal numero dell’Euro- Infine viene analizzato brevemente
alcune Commissioni Normative sulle codice (Tab. I). Ciascun Eurocodice è l’approccio “hot spot”, considerato
Costruzioni, o di altri organismi [1]. In poi ulteriormente suddiviso in parti e da entrambe le norme come metodo
particolare, la Commissione Acciaio del sottoparti. alternativo a quello basato sulle tensioni
CNR ha pubblicato nel 1985, come bol- La numerazione di molte parti è stata nominali, evidenziandone alcuni limiti.
lettino CNR, delle Istruzioni per il modificata nel passaggio da ENV a EN,
calcolo, l’esecuzione e la manutenzione causando non poche confusioni. Per
delle strutture di acciaio, recepite nel quanto riguarda le parti relative alla pro- Norma EN 1993-1-9 (acciai)
1988 come norma CNR UNI 10011 [2], gettazione a fatica, di cui ci si occuperà
in sostituzione di una precedente in questa nota, esse hanno rispettiva- Per le strutture in acciaio, la norma pre-
analoga normativa, mentre la Commis- mente i codici EN 1993-1-9 per gli senta 14 curve standard espresse in ten-
sione XIII dell’UNIMET (Strutture di acciai (Eurocodice 3) [4] e EN 1999-1-3 sione nominale per componenti caratte-
alluminio) ha elaborato, nel 1980, delle per le leghe leggere (Eurocodice 9) [5]. rizzati da un range di tensione normale
analoghe Istruzioni per le strutture L’Eurocodice 3 ha sostituito la (direct stress range Δσ R) e 2 curve per
in lega leggera, recepite come norma CNR UNI 10011, a partire dal 2004, range di tensione nominale tangenziale
UNI 8634 nel 1985 [3]. Entrambe queste
norme sono state abitualmente utilizzate
in ambito ben più ampio di quello previ-
sto dalla citata Legge 1086. 1000
A partire dal 1991 hanno incominciato
ΔσR [MPa]

ad affiancarsi alle normative nazionali


esistenti gli Eurocodici, sviluppati da
apposite Commissioni internazionali
costituite da esperti designati e nominati
dalla Comunità Europea. Inizialmente
gli Eurocodici sono stati pubblicati in 100
forma provvisoria (ENV) e si sono
affiancati alle normative nazionali, inter-
rompendo, con la loro comparsa, il
periodico aggiornamento di queste
ultime. Attualmente è in fase di svolgi-
mento il processo di trasformazione in
documenti definitivi (EN), che hanno 10
sostituito, o dovrebbero sostituire, le 1.Ε+04 1.Ε+05 1.Ε+06 1.Ε+07 1.Ε+08 1.Ε+09
normative nazionali. Essi sono stati ela-
borati da nuove Commissioni (indivi- Figura 1 - Curve di fatica standard per strutture in acciaio nel caso di categorie caratterizzate
duate e nominate con criteri diversi dai da range di tensione normale, secondo EN 1993-1-9.

56 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


B. Atzori et al. - La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici

(shear stress range ΔτR), per un totale di


96 particolari strutturali. 1000
Come riportato nella Figura 1, le curve
di fatica valgono per numero di cicli N

ΔτR [MPa]
compreso tra 104 e 108 cicli (quindi solo
nel tratto di vita a termine). Quelle per
componenti caratterizzati da un range di
tensione nominale di trazione presen-
tano due tratti a pendenze diverse: il 100
primo tratto a pendenza m=3 ed il
secondo, che tiene conto della riduzione
del limite di fatica per ampiezza di
tensione va riabile, con pendenza
m’=5 (secondo la semplice relazione
m’=2m-1, comunemente indicata in let-
teratura). La pendenza delle curve è 10
indipendente dalla geometria del parti- 1.Ε+04 1.Ε+05 1.Ε+06 1.Ε+07 1.Ε+08 1.Ε+09
colare strutturale considerato. Nelle
curve si possono distinguere tre punti
Figura 2 - Curve di fatica standard per strutture in acciaio nel caso di categorie caratterizzate
caratteristici: il punto C utilizzato per da range di tensioni nominali tangenziali, secondo EN 1993-1-9.
definire la classe del giunto, individuato
dalle coordinate (N C; Δσ C), il punto D Nota la categoria, è immediato determi- mento tecnologico di fabbricazione
(N D ; Δσ D ) ed il punto L (N L ; Δσ L ). nare il limite di fatica ad ampiezza di (come le elevate tensioni residue nel
Δσ D rappresenta il limite di fatica nel tensione costante Δσ D , considerando caso dei giunti saldati). Nel caso in cui il
caso di fatica ad ampiezza di tensione l’Eq. 3: dettaglio strutturale sia non saldato
costante. Nel caso in cui i carichi ciclici oppure sia un giunto saldato che è stato
cui è sottoposto il particolare costruttivo ΔσCm ⋅ NC = ΔσDm ⋅ ND (3) disteso e che lavori con una parte del
in esame presentino un’ampiezza di ten- ciclo di fatica in compressione, la norma
sione variabile, la curva di fatica da con- dove m = 3, N C = 2 ⋅ 10 6 e N D = 5 ⋅ 10 6, prevede al § 7.2.1 -Non-welded or
siderare va prolungata con pendenza dalla quale si ottiene l’equazione ripor- stress-relieved welded details in com-
m=5 oltre il punto D, fino ad arrivare al tata nell’Eurocodice 3 (Eq. 4): pression - di modificare la resistenza a
punto L. Quest’ultimo individua il limite fatica della categoria in esame.
superiore dei range di tensione che La norma prevede di considerare, infatti,
possono essere trascurati nel conteggio l’effetto della tensione media sulla resi-
dei cicli, poiché range di tensione infe- (4) stenza a fatica modificando opportuna-
riori a ΔσL sono considerati non danneg- e analogamente, ricordando che per i mente non la categoria (come, invece, è
gianti. dettagli costruttivi caratterizzati da un proposto nel caso delle strutture in lega
Si noti che i valori NC, ND ed NL restano range di tensione nominale tangenziale di alluminio), ma il valore del range di
costanti al variare della tipologia di Δ τ R , m = 5 fino a N = 10 8 cicli, si tensione agente sul giunto in esame.
giunto considerata. ottiene: Il range di tensione effettivo si calcola,
Per i dettagli costruttivi caratterizzati da quindi, secondo l’Eq. 7:
un range di tensione nominale tangen-
ziale (ΔτR), le due curve hanno pendenza Δσ = | σmax | + 0.6⋅ | σmin | . (7)
(5)
unica in tutto il tratto della vita a termine
e pari a m=5, come riportato nella Nel caso di ampiezza di tensione Diverso, invece, l’approccio seguito per
Figura 2. variabile, per numeri di cicli inferiori tener conto dell’effetto scala. In questo
Nella norma sono riportate le equazioni a 5·10 6 si utilizza l’Eq. 1, mentre per caso, infatti, si deve modificare il valore
che consentono di determinare la resi- 5·10 6 ≤ N ≤ 10 8 , considerando che di Δσ C mediante un coefficiente, indi-
stenza a fatica ΔσR(ΔτR) o il numero di m = 5, si può facilmente determinare cato con ks, minore di uno, che permette
cicli a rottura N R sia nel caso di ΔσL (cut-off limit) con l’Eq. 6: di diminuire la categoria del dettaglio
ampiezza di tensione costante (Eq. 1, strutturale in esame, secondo l’Eq. 8:
Eq. 2) sia nel caso di ampiezza di ten-
sione variabile. ΔσC,red = ks ⋅ ΔσC . (8)
(6)
ΔσR ⋅ NR = ΔσC ⋅ NC
m m
(1) La norma in esame a pag. 6, § 1.1 L’effetto scala è preso in considerazione
per m = 3 ed N ≤ 5 ⋅ 106
afferma che le curve tengono conto di per i giunti saldati di testa quando lo
effetti penalizzanti la resistenza a fatica spessore sia superiore a 25 mm, per i
ΔτRm ⋅ NR = ΔτCm ⋅ NC
(2) dovuti sia al materiale (come ad esempio quali il valore del coefficiente k s vale
per m = 5 ed N ≤ 108
la presenza di difetti) sia al procedi- (25/t)0.2.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 57


B. Atzori et al. - La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici

L’influenza dello spessore è, invece,


considerata diversamente per i cordoni
d’angolo, fornendo valori di ΔσC diversi
per intervalli di spessori del piatto prin-
cipale e/o di quello trasversale, come
verrà discusso più avanti.
Non è previsto, invece, l’effetto dello
spessore del piatto principale caricato
nel caso di cordoni d’angolo non por-
tanti ed attacchi longitudinali.
La possibilità di utilizzare approcci di
tipo “hot spot”, infine, è prevista nel-
l’Allegato B (Annex B), che fornisce
7 categorie di riferimento, riportate nella
Figura 3, senza però dare alcuna indica-
zione esplicita su questo tipo di approc-
cio, diversamente da quanto fatto,
invece, nell’Eurocodice 9, come verrà
illustrato in seguito.

Norma EN 1999-1-3 (leghe


leggere)

Anche nel caso delle leghe leggere, i dati


di resistenza a fatica sono presentati
facendo riferimento a delle curve stan-
dard, simili a quelle viste nel caso delle
strutture in acciaio. La forma generale
della curva standard per le leghe d’allu-
minio è riportata nella Figura 4.
Il punto C, utilizzato per definire la cate-
goria del dettaglio costruttivo, il punto D Figura 3 - Categorie di riferimento per l'approccio “hot spot” secondo EN 1993-1-9.
ed il punto L hanno concettualmente lo
stesso significato in entrambe le norme e TABELLA II - Valori standard di ΔσC [MPa], secondo EN 1999-1-3.
si trovano allo stesso numero di cicli. 140, 125, 112, 100, 90, 80, 71, 63, 56, 50, 45, 40, 36, 32, 28, 25, 23, 20, 18, 16, 14, 12
Anche in questo caso, N C , N D ed N L

restano costanti al è menzionato nel caso delle strutture in


variare della tipolo- acciaio.
gia di giunto consi- Diversamente da quanto visto nel caso
derata. Le curve delle strutture in acciaio, per le leghe di
valgono per un alluminio i valori della pendenza m1 (e
numero di cicli conseguentemente m2) dipendono dalla
compreso tra 10 5 e categoria considerata. Per le leghe
10 8 : nella norma, leggere la relazione tra m 1 ed m 2 è la
infatti, si fa notare stessa vista per gli acciai (m 2= m 1+2),
che per N ≤ 10 5, le tranne per il caso del materiale base e dei
curve standard giunti bullonati per i quali m2 = m1.
possono essere I valori standardizzati di ΔσC, riportati
troppo conserva- nella Tabella II (Tabella 6.1 della norma
tive. A tal fine si europea), sono 22 (14 per le strutture in
rimanda all’Alle- acciaio). Ad essi sono stati ricondotti
gato F (Annex F) (per approssimazione) i dati ottenuti, per
per la stima della ciascuno dei particolari strutturali, con-
a - fatigue strength curve; b - reference fatigue strength;
c - constant amplitude fatigue limit; d - cut-off limit resistenza nel caso siderando il valore medio dei dati speri-
di fatica oligoci- mentali meno due deviazioni standard e
Figura 4 - Curva di fatica standard generale clica. Da notare che quindi fanno riferimento ad una probabi-
per leghe di alluminio, secondo EN 1999-1-3. questo aspetto non lità di sopravvivenza del 97.7%. Nella

58 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


B. Atzori et al. - La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici

norma, inoltre, è esplicitamente affer- Nell’Eurocodice 9


mato che i dati sperimentali, da cui l’effetto scala è
sono ottenuti i valori standardizzati tenuto in conside-
di resistenza a fa tica a 2 milioni razione solamente
di cicli, fanno riferimento a rapporti di per i dettagli strut-
σ turali 3.1 ÷ 3.4
sollecitazione R = σmin ≥ 0.5 , per tener
max della Tabella J.3,
conto delle tensioni residue elevate pre- come illustrato
senti nelle strutture saldate. nella Figura 6.
Nella norma sono riportate le equazioni Diversamente dal-
che permettono di calcolare il numero di l’Eurocodice 3,
cicli a rottura per le diverse parti del dia- nel caso delle
gramma. strutture in lega di
Più in dettaglio: alluminio il
metodo “hot spot”
Figura 5 - Valori del fattore f(R) al variare per la stima della
del rapporto di sollecitazione R e delle
tensioni residue, secondo EN 1999-1-3. resistenza a fatica è genericamente
(9) descritto nell’Allegato K (Annex K), che
riporta la procedura da utilizzare.
ΔσC(R) = f (R) ⋅ ΔσC (13)
dove f(R) è un fattore ≥ 1 che dipende
dal rapporto di ciclo R e dal tipo di com- Confronto fra Eurocodice 3 ed
ponente e dettaglio strutturale. Eurocodice 9
La norma prende in considerazione tre
(10)
casi distinti per la determinazione del Il confronto fra i due Eurocodici è pre-
dove: fattore f(R), schematicamente riassunti sentato facendo riferimento a tipologie
• N i è il numero previsto di cicli al nella Figura 5. strutturali frequenti, come i giunti di
limite di sicurezza per un generico Nel caso di tensioni residue note σ res , testa ed i giunti a cordoni d’angolo, met-
range di tensione Δσi; per il calcolo del fattore f(R) occorre uti- tendo in evidenza come le due norme
• Δσi è il range di tensione generico; lizzare la curva 2 della Figura 5 conside- affrontino l’influenza dell’effetto scala,
• γ Ff è un coefficiente che tiene conto rando il rapporto di sollecitazione effet- l’influenza del rapporto di sollecitazione
delle incertezze nello spettro di tivo Reff. e la possibilità di utilizzare un approccio
carico; Per il calcolo di Reff la norma propone la di tipo “hot spot”.
• γMf è un coefficiente che tiene conto formula: Per i giunti testa a testa si fa riferimento
delle incertezze del materiale e del a quelli a completa penetrazione, saldati
processo di fabbricazione. da un solo lato e caricati trasversalmente
Le equazioni 9 e 10 sono facilmente (14) rispetto al cordone di saldatura.
ricavabili considerando le due equazioni
generali:

ΔσCm1 ⋅ NC = ΔσDm1 ⋅ ND (11)


Δσ m2 Δσ m2
D ⋅ ND = i ⋅ Ni (12)

e sono pertanto del tutto analoghe a


quelle utilizzate per gli acciai, tranne che
per l’introduzione esplicita dei coeffi-
cienti γFf e γMf.
Come precedentemente detto, nell’Euro-
codice 9 è specificato che i valori di resi-
stenza a fatica fanno riferimento a condi-
zioni di carico con rapporto di
sollecitazione maggiore di 0.5 e, quindi,
con un ciclo tutto in trazione. Per rap-
porti di ciclo R<0.5, i valori dei Δσ C
possono essere aumentati rispetto a
quelli tabulati.
L’aumento della resistenza a fatica è
ottenuto modificando il valore dei ΔσC
secondo l’Eq. 13: Figura 6 - Dettagli strutturali per i quali è considerato l’effetto scala, secondo EN 1999-1-3.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 59


B. Atzori et al. - La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici

1000 1000
Δσ [MPa]

Δσ [MPa]
100 100

10 10
1.Ε+04 1.Ε+05 1.Ε+06 1.Ε+07 1.Ε+08 1.Ε+04 1.Ε+05 1.Ε+06 1.Ε+07 1.Ε+08

Figura 7 - Confronto fra i giunti di testa a Figura 8 - Effetto scala per giunti saldati di
completa penetrazione, saldati da un solo testa a completa penetrazione, saldati da un
lato e caricati trasversalmente rispetto al solo lato e caricati trasversalmente rispetto
cordone di saldatura. al cordone di saldatura.

Per le strutture in acciaio, il dettaglio rale è considerato


strutturale è riportato nella Tabella 8.3 nella Tabella 8.5 1000
(Table 8.3 - Transverse butt welds) (Table 8.5 - Load
Δσ [MPa]

dell’Eurocodice 3. Per le leghe di allu- carrying welded


minio, invece, la stessa geometria è rac- joints) dell’Euro-
colta nella Tabella J.7 (Table J.7 - Detail codice 3. Per le 100
categories for bu tt-welded joints leghe di allumi-
between members) dell’Eurocodice 9. nio, invece, la
Per il componente realizzato in acciaio stessa geometria è
la categoria è Δσ C = 71 MPa, mentre raccolta nella 10
per quello realizzato in lega leggera Tabella J.3 (Table
Δσ C = 45 MPa. Il confronto è riportato J.3 - Detail cate-
nella Figura 7. Come precedentemente gories for
detto, per le strutture in lega leggera non members with 1
si considera l’effetto scala per questa welded atta-
1.Ε+04 1.Ε+05 1.Ε+06 1.Ε+07 1.Ε+08
tipologia di giunzione saldata. Nel caso chments) dell’Eu-
della medesima giunzione realizzata in rocodice 9. In Figura 9 - Confronto fra giunti a
acciaio, applicando l’Eq. 8, è possibile questo caso per il sovrapposizione con cordoni d'angolo
determinare la resistenza a fatica della componente rea- portanti e diversi spessori.
giunzione saldata per spessori maggiori lizzato in acciaio l’effetto scala è consi-
di 25 mm. Il confronto è riportato nella derato fornendo valori di ΔσC diversi per apertura di 135°) è stato già da tempo
Figura 8, dove sono rappresentate le diversi valori degli spessori degli ele- dimostrato [6, 7] che l’effetto scala, sia
curve di fatica per quattro diversi spes- menti saldati. Quando lo spessore del per l’acciaio che per le leghe leggere,
sori (t = 15, 25, 50 e 100 mm) ottenute coprigiunto è superiore a quello dell’ala, può essere valutato con formule del tipo:
secondo l’Eurocodice 3 e quella unica si hanno: ΔσC = 50 MPa per t ≤ 20 mm,
proposta invece dall’Eurocodice 9. La Δ σ C = 45 MPa per 20 < t ≤ 30 mm,
determinazione della curva standard per Δ σ C = 40 MPa per 30 < t ≤ 50mm e (15)
t=15 mm, che consente un confronto ΔσC = 36 MPa per t > 50 mm.
diretto con le leghe leggere, è stata fatta Per le stesse geometrie realizzate in lega Successive analisi specifiche per le leghe
calcolando il fattore ks con la relazione leggera con spessore del piatto maggiore leggere hanno mostrato che come spes-
precedente, ottenendo, quindi, in questo di 20 mm, invece, l’Eurocodice 9 sore di riferimento può essere conside-
caso un valore maggiore di 1, non accet- propone Δσ C = 25 MPa per t ≤ 4 mm, rato t =12 mm [8]. Dai valori preceden-
tato dalla norma. Δ σ C = 23 MPa per 4 < t ≤ 10 mm e temente riportati risulta che, sia per gli
Per le giunzioni a cordoni d’angolo si è Δ σ C = 20 MPa per 10 < t ≤ 15 mm. acciai sia per le leghe leggere, l’in-
fatto riferimento a giunti a sovrapposi- Il confronto è riportato nella Figura 9. fluenza dello spessore è sottovalutata,
zione e, in particolare, ad estremità di Nel caso dei giunti a croce geometrica- risultando dei valori dell’esponente pari
coprigiunto su travi ad ali parallele. Per mente simili (e, nel caso più generale, a circa 0.25 per l’acciaio e 0.17 per le
le strutture in acciaio il dettaglio struttu- per cordoni di saldatura con angolo di leghe leggere.

60 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


B. Atzori et al. - La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici

Nella Figura 10 è riportato a titolo di sul calcolo delle ten-


esempio l’effetto scala per giunti in 1000 sioni locali, sulla
acciaio con cordoni non portanti. In meccanica della frat-

Δσ [MPa]
figura sono riportate le curve con proba- tura o sulle tensioni
bilità di sopravvivenza 97.7%, ottenute strutturali. Quest’ul-
rianalizzando statisticamente i dati speri- timo approccio è
mentali di Maddox [9] e Gurney [10] per chiamato anche
giunti con spessore del piatto principale 100 metodo”hot spot” o
pari a 100 mm e 13 mm, rispettivamente. 80 delle tensioni geo-
La figura mostra che, nel caso di spes- metriche. L’idea alla
sore della piastra principale pari a base del metodo
100 mm, la curva di progetto proposta delle tensioni strut-
dall’Eurocodice 3 (Table 8.4 - Weld atta- turali è che per qua-
chments and stiffeners, Δσ C =80) non 10 lunque giunto
risulta a favore di sicurezza. saldato la tensione
Sempre con riferimento ai giunti a croce, 1.Ε+04 1.Ε+05 1.Ε+06 1.Ε+07 geometrica deve
analisi molto ampie [11, 12] hanno con- Figura 10 - Effetto scala per giunti in acciaio comprendere tutti gli
fermato, su basi teoriche e sperimentali, con cordoni non portanti. effetti di concentra-
sia la validità delle ipotesi di una banda zione delle tensioni
di dispersione unificata diversa per gli Alcuni limiti di applicabilità presenti in un dettaglio strutturale,
acciai (m=3) e per le leghe leggere dell’approccio “hot spot” tranne il picco di tensione non lineare
(m=4) che le modalità di valutazione dovuto all’effetto locale della geometria
dell’effetto scala secondo l’Eq. 15. È stato precedentemente ricordato che stessa del cordone di saldatura [13].
Per considerare l’effetto della tensione sia l’Eurocodice 3 che l’Eurocodice 9 Poiché la resistenza a fatica è basata sul
media occorre rendere omogenei i due prevedono l’utilizzo dell’approccio “hot valore della tensione geometrica calco-
diversi approcci presenti nelle due spot” oltre quello basato sulle tensioni lata nel punto previsto per l’innesco
norme. Come precedentemente ricor- nominali. Infatti, la possibilità odierna di della cricca (detto “hot spot”), che sup-
dato, per quanto riguarda le strutture in svolgere analisi numeriche dello stato di poniamo coincidere con il piede del
acciaio, l’effetto di una tensione di com- tensione di giunti aventi geometria anche cordone di saldatura, il criterio per la
pressione viene considerato modifi- complessa rende a volte difficile la defi- determinazione della tensione geome-
cando il range di tensione applicato al nizione di una tensione nominale da con- trica e la sua separazione dagli effetti
componente. Tuttavia è possibile tra- frontare con la curva di resistenza a fatica locali, dovuti al profilo geometrico del
durre questa indicazione della norma in di un dettaglio strutturale classificato. cordone di saldatura in prossimità del
una modifica della curva S-N, lasciando Per superare questo problema, sono state piede, diventa un passaggio critico del
inalterata la tensione applicata, defi- sviluppate diverse metodologie basate metodo.
nendo un fattore di incremento della
classe f, in analogia a quanto proposto
nell’Eurocodice 9:
1000
800
Δσ [MPa]

(16)
600
Facendo questo passaggio è quindi pos-
sibile confrontare tra loro le due norme. 400
Per quanto riguarda l’Eurocodice 9,
inoltre, si è assunto come riferimento il
Caso 1 per il calcolo del fattore f(R) e
quindi il confronto fra le due norme è 200
stato fatto considerando la resistenza del
materiale base.
Considerando l’Eurocodice 3 il mate-
riale base corrisponde alla categoria 160;
considerando l’Eurocodice 9 per la lega
7021, si deve fare riferimento alla cate-
goria 125.
Si sono considerati 3 diversi valori 1.Ε+04 1.Ε+05 1.Ε+06 1.Ε+07 1.Ε+08
del rapporto di sollecitazione: R = -1,
R = -0.5 ed R = 0. Il confronto completo Figura 11 - Confronto delle curve di fatica del materiale base al variare del rapporto di
è riportato nella Figura 11. sollecitazione secondo i due Eurocodici.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 61


B. Atzori et al. - La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici

In questo paragrafo si vuole evidenziare rali frequente-


che ci possono essere casi in cui l’ap- mente utilizzate
proccio “hot spot” presenta dei limiti di come i giunti di
applicabilità o perché il campo di ten- testa ed i giunti a
sione strutturale è di difficile individua- cordoni d’angolo,
zione oppure a causa della sovrapposi- mettendo in evi-
zione del gradiente locale con quello denza le regole di
strutturale [14]. In questo lavoro ci si progettazione
limiterà a considerare il primo caso fornite dalle due
prendendo come esempio quello di due norme per affron-
giunti a croce con cordoni d’angolo non tare l’influenza
portanti con spessori diversi delle piastre dell’effetto scala,
di irrigidimento (0.5 t e 2 t, con “t” spes- del rapporto di
sore del piatto principale pari a 12 mm), sollecitazione e
sottoposti a trazione. Questa tipologia di per applicare l’ap-
dettaglio strutturale è classificata in proccio di tipo
diverse normative ed è noto che la resi- “hot spot”.
stenza a fatica di questo tipo di giunto In particolare, per
saldato, espressa in termini di tensione quanto riguarda
nominale, diminuisce se la piastra di irri- l’effetto scala è
gidimento è di spessore maggiore del stato mostrato
piatto principale; questo è vero sia per come, per alcune
gli acciai [9,10] sia per le leghe di allu- tipologie di giunti
minio [15]. aventi spessore
Nella Figura 12 sono riportati i campi di elevato, entrambe
tensione calcolati lungo la superficie le norme forni-
della lamiera principale mediante Figura 12 - Geometria degli irrigidimenti scano curve di
trasversali (caso “c.1” e caso “c.2”) con le
un’analisi agli elementi finiti lineare relative distribuzioni di tensione in scale progettazione a
elastica. Il raggio di raccordo al piede lineari e doppie logaritmiche [14]. fa tica non in
del cordone di saldatura, che influenza favo re di sicu-
solamente la distribuzione locale delle Conclusioni rezza. Per quanto riguarda l’approccio
tensioni e non il campo di tensione strut- “hot spot” se ne è presentato un limite di
turale, è stato posto pari a zero [6,7]. In questa memoria sono stati presentati i applicabilità nell’interpretazione della
La Figura 12 mostra che il campo di ten- contenuti delle Norme Europee per la resistenza a fatica di giunti con irrigidi-
sione cresce rispetto alla tensione nomi- progettazione a fatica delle strutture in menti trasversali saldati d’angolo.
nale nelle immediate vicinanze del piede acciaio (EN 1993-1-9) ed in lega leggera Gli autori ritengono che i notevoli svi-
del cordone di saldatura ed evidenzia che (EN 1999-1-3). In maniera sintetica luppi teorici che si sono avuti negli
è singolare a causa dell’assunzione di sono state confrontate le due norme ultimi 20 anni potrebbero contribuire a
raggio di raccordo nullo a piede cordone. facendo riferimento a tipologie struttu- migliorare entrambe le norme.
È stato dimostrato analiticamente [7] che
tutta la distribuzione di tensione non
lineare mostrata nella Figura 12 è dovuta Bibliografia
all’effetto di intaglio locale causato dal [1] Doniselli I.: «La lunga marcia degli Eurocodici», Costruzioni Metalliche,
profilo geometrico del cordone di salda- n° 3, 2002.
tura in prossimità del piede. Pertanto, in [2] CNR UNI 10011: «Costruzioni di acciaio. Istruzioni per il calcolo, l’esecu-
questo caso, il campo di tensione struttu- zione, il collaudo e la manutenzione», Giugno 1988.
rale, che deve escludere l’effetto di con-
[3] UNI 8634: «Strutture di leghe di alluminio. Istruzioni per il calcolo e l’esecu-
centrazione locale legato alla geometria
zione», Dicembre 1995.
del cordone stesso, coincide con il
campo di tensione nominale. [4] UNI EN 1993-1-9: «Progettazione delle strutture di acciaio. Parte 1-9:
Tuttavia, solamente considerando la Fatica», Agosto 2005.
distribuzione asintotica del campo di [5] EN 1999-1-3, Eurocode 9: «Design of aluminium structures - Part 1-3: Struc-
tensione locale, evidenziato anche dal tures susceptible to fatigue», CEN/TC 250, 2007-01.
diagramma in scale logaritmiche, si può [6] Atzori B.: «Analisi dell’effetto scala sulla criccabilità a fatica delle strutture
apprezzare la maggiore gravosità tensio- saldate», Rivista Italiana della Saldatura, n° 5/1986, pp. 337-384.
nale a cui è soggetto il giunto con spes- [7] Lazzarin P., Tovo R.: «A notch intensity factor approach to the stress analysis
sore dell’irrigidimento maggiore rispetto of welds», Fatigue Fract. Engng. Mater. Struct. 21/1998, pp. 1089-1103.
all’altro e quindi giustificare la sua ➠ segue
minore resistenza a fatica.

62 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


B. Atzori et al. - La resistenza a fatica delle strutture saldate secondo gli Eurocodici

[8] Atzori B., Meneghetti G.: «A physical interpretation of the scale effect in fatigue of fillet welded aluminium alloys», Pro-
ceedings of 7th International Conference on Joints in Aluminium INALCO 98, Cambridge, UK, 1998, pp. 401-420.
[9] Maddox S.J.: «The effect of plate thickness on the fatigue strength of fillet welded joints», Cambridge: The Welding Insti-
tute, Abington, 1987.
[10] Gurney T.R.: «The fatigue strength of transverse fillet welded joints», Cambridge: Abington Publishing, 1991.
[11] Lazzarin P., Livieri P.: «Notch stress intensity factors and fatigue strength of aluminium and steel welded joints», Int J
Fatigue 23/2001, pp. 225-232.
[12] Atzori B., Lazzarin P., Meneghetti G.: «Fatigue strength assessment of welded joints: from the integration of Paris’ law to a
synthesis based on the Notch Stress Intensity Factors of the uncracked geometries», Engineering Fracture Mechanics
75/2008, pp. 364-378.
[13] Partanen T., Niemi E.: «Hot spot approach to fatigue strength analysis of welded components: fatigue tests data for steel
plate thickness up to 10 mm», Fatigue Fract. Engng. Mater. Struct. 19(6)/1996, pp. 709-722.
[14] Meneghetti G., Tovo R.: «Stress gradient effects on fatigue strength of light alloy weldments», Proceedings of 7th Interna-
tional Conference on Joints in Aluminium INALCO 98, Cambridge, UK, 1998, pp. 389-400.
[15] Maddox S.J.: «Scale effect in fatigue of fillet welded aluminium alloy», Proceedings 6th International Conference on Joints
in Aluminium INALCO 95, Cleveland, Ohio, 1995, pp. 77-93.

Bruno ATZORI, Titolare della Cattedra di Costruzione di Macchine dell’Università di Padova dal 1984; è stato prima presso
l’Università di Bari e presso il Politecnico di Torino. Ha partecipato alle Commissioni che hanno sviluppato le normative per la
verifica a fatica delle strutture saldate sia in ambito italiano (CNR UNI 10011, UNI 8634) sia in ambito europeo (Eurocodice 3,
Eurocodice 9).

Giovanni MENEGHETTI, Ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova. Ha ottenuto il
Dottorato di Ricerca in Progetto e Costruzione di Macchine nel 1998 e si è occupato successivamente dello sviluppo degli
approcci locali per la previsione di resistenza a fatica delle strutture saldate. Dal 2008 fa parte della Commissione XIII
(Fatigue Behaviour of Welded Components and Structures) dell’International Institute of Welding in qualità di Esperto.

Mauro RICOTTA, dal 2007 è Ricercatore in Progettazione e Costruzione di Macchine presso il Dipartimento di Ingegneria
Meccanica dell’Università di Padova. Nel 2006 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Progetto e Costruzione di
Macchine.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 63


ASPIRMIG
Welding&Safety
Web: www.aspirmig.com E-mail: aspirmig@aspirmig.com

......la saldatura senza fumo

ASPIRMIG srl
International Institute of Welding

D ev e l o p m e n t s i n
N D T fo r d e t e c t i n g
i m p e r fe c t i o n s i n
fr iction stir welds in
a l u m i n i u m a l l o y s ( °) T. Santos *
P. Vilaça *
L. Quintino *

Summary
Friction stir welding (FSW) has dramatically changed how aluminium
alloys can be welded.The quality of FS welds is usually excellent, but
some imperfections periodically occur.The geometry, location, and
microstructural nature of these imperfections bear no resemblance to
1. Introduction the imperfections typically found in aluminium fusion welds.
Consequently, it has been difficult to identify FS weld imperfections
1.1 The FSW process and quality with common non-destructive testing (NDT) techniques.Therefore,
assessment in FSW applications
further development of NDT techniques must be done to enable the
FSW is emerging as a key technology in
many industrial applications, especially detection of FS weld imperfections.This paper presents an integrated,
those involving the joining of light on-line, NDT inspection system for FS welds, which employs a data
alloys, such as aluminium [1], [2]. The fusion algorithm with fuzzy logic and fuzzy inference functions. It
increased application of these materials, works by analyzing complementary and redundant data acquired from
primarily by large companies and by
very demanding industrial sectors, e.g., several NDT techniques (ultrasonic,Time of Flight Diffraction (ToFD),
aerospace, naval, and automotive [3], and eddy currents) to generate a synergistic effect that is used by the
has generated significant research and software to improve the confidence of detecting imperfections.
development in FSW. The system was tested on friction stir welded AA5083-H111
The industrial environment in which
FSW is applied demands fast (on-line, if specimens.The results indicate that by combining the output from
possible) and cost efficient non-destruc- various NDT processes, an improvement in finding imperfections can
tive testing (NDT) of welds. But, due to be obtained compared to using each NDT process individually.The
the solid state nature of FSW, many of methodology implemented in the QNDT_FSW system has given good
the resulting weld imperfections are dif-
ferent from those found in fusion welds, results and improved reliability in the NDT of friction stir welds.
e.g., inclusions, volumetric imperfec-
tions, and undercut. KEYWORDS: Aluminium alloys; Defects; Friction stir welding; Friction
Instead, many imperfections are of a welding; Light metals; Nondestructive testing.
metallurgical nature and cannot be identi-
fied with typical NDT techniques [4], [5].

(°) Doc. IIW-1866-07 (ex-doc. III-1426r1-07) Because the quality of FS welds impacts universally accepted quality assurance
recommended for publication by Commission III manufacturing cost and product quality, procedures for friction stir welds, they
“Resistance welding, solid state welding and
allied joining processes”.
appropriate quality control should be need to be developed and incorporated
* Technical University of Lisbon, IST, Secção de implemented to detect imperfections in into industrial, national, and internatio-
Tecnologia Mecânica (Portugal). friction stir welds. Since there are no nal standards.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 65


T. Santos et al. - Developments in NDT for detecting imperfections in friction stir welds in aluminium alloys

Shoulder

Flash Cavities
Oxides Oxides
formation alignment alignment Thickness Retreating side Advancing side
reduction

Cavities Nugget

Types of imperfections:
1) Lack of penetration (kissing-bonds);
2) Root flaw (weak or intermittent linking);
3) Cavities on the advancing side;
Thickness 4) Second phase particles and oxides alignment under
reduction shoulder.
Oxides Kissing-bond
alignment

Figure 1 - Typical imperfections in FS welded butt joints.

1.2 Typical imperfections of FSW 1.3 NDT developments for FSW stry imposes the most stringent quality
FS welds are usually free of imperfec- In general, the data available on the requirements one can find.
tions. However, some imperfections may application of NDT to FS welds is scarce Moreover, the typical NDT techniques,
arise due to improper stirring of the [4]. Nevertheless, many projects were such as, visual inspection, magnetic par-
parent material, inadequate surface pre- begun to study this subject, e.g., ticle inspection, dye penetrant inspec-
paration, lack of penetration of the pin, QUALISTIR (European consortium tion, and radiographic inspection, do not
or inadequate axial forging forces. Some project involving Research and Techno- enable the detection or quantification of
typical FS weld imperfections include logy Development entities) [6] and typical FSW imperfections [5]. Ultra-
lack of penetration (incorrectly called special eddy-current probes such as sound and eddy-current NDT processes,
“kissing-bond”), root imperfections Meandering Winding Magnetometer even in their most evolved form, e.g.,
(weak or intermittent welding), cavities (MWM™) (developed in the USA by ultrasonic phased array and eddy current
on the advancing side of the weld, and the consortium comprised of JENTEK array, although allowing the detection of
second phase particles and oxides Sensors, Lockheed Martin and NASA) most of the imperfections in the weld,
aligned under the shoulder (Figure 1) [7]. These projects are pushed by indu- are very sensitive to coupling and lift-off
[4]. stry’s total quality management con- conditions between the probes and the
Table 1 summarises these imperfections cepts, which are based on very high surfaces under inspection. None of these
in terms of location, process parameters, quality standards and total quality assu- NDT techniques, in a standalone condi-
and related conditions. rance paradigms. The aeronautics indu- tion, allow the assessment of the mor-

Table 1 - Description of typical FS weld imperfections.


Local Assignment Description

Lack of Incomplete in depth processing of the material below the pin of the FSW tool. Typically it
penetration occurs when the pin length is less than the thickness of the parent material. The materials are in
Imperfections on close contact, but are not chemically or mechanically bonded (kissing-bond).
the root of the
bead The dynamically recrystallized zone fills the total thickness of the joint, but there are still some
Root flaw second phase particles and/or oxides aligned from the root of the joint into the nugget, in a
more or less continuous path.

Anomalous, visco-plastic flow of the material around the pin. This imperfection typically
Cavities results from a bad choice of the FSW tool geometry and process parameters, in relation to the
base material’s thermo-physical properties.
Imperfections in
the interior of the
weld Second phase Second phase particle alignment can be found in many locations in the nugget and depends a
particles and lot on the geometry of the FSW tool, including both shoulder and pin. One of the typical loca-
aligned oxides tions is in the zone processed by the shoulder becoming the top surface of the weld and highli-
ghting the true sliding interface.

66 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


T. Santos et al. - Developments in NDT for detecting imperfections in friction stir welds in aluminium alloys

phological diversity and localisation of and Probability of Detection (PoD). The the weld, where the insonification direc-
all FSW imperfections [4]. Thus, the complementary and redundant data tion was always perpendicular to the
need for a data fusion algorithm [8], [9], acquired from several NDT techniques welding direction (see Figure 2). Gathe-
specifically developed for the NDT of generate a synergistic effect, which is ring data from both sides of the weld
FS welds, is mandatory. the main advantage of the present appro- created a redundancy of data, which
A new, specific data fusion algorithm ach. The data fusion algorithm uses was analyzed by the data fusion algo-
will be presented in this paper. This fuzzy logic and fuzzy interference fun- rithm.
innovative approach, which was specifi- ctions to mingle the data from several Moreover, creeping inspection was com-
cally developed for the NDT of FS NDT techniques. plemented with data that came from atte-
welds, is based on fuzzy logic and fuzzy nuation measurements. The measure-
inference functions to create a powerful 2.1 Experimental set-up ment of the attenuation is performed
fusion of NDT data. This data fusion The QNDT_FSW system incorporates with an ultrasonic probe working in
methodology has many advantages three, distinct NDT techniques. They receiving mode, located at the opposite
when compared to the conventional include a 4 MHz creeping ultrasonic side of the weld bead in the same insoni-
Dempster-Shafer evidence theory probe, a 15 MHz Time of Flight Diffrac- fication plane of the creeping probe.
(DSET) or Bayesian inference approa- tion (ToFD) probe, a 20 kHz eddy Therefore, in the case of an imperfec-
ches [4]. current probe, and a 2 MHz eddy current tion, a creeping signal change occurs
probe [4]. These techniques were selec- along with increasing attenuation. These
ted to detect, as much as possible, the two simultaneous conditions allowed the
2. Integrated NDT system for position and diversity of imperfections data fusion algorithm to distinguish
FSW: QNDT_FSW in FS welds [5] (Table 2). between signal disturbance and real
The probes were used to examine the imperfections.
The Quantitative Non Destructive root surface of the weld because it was The probes were incorporated into a
Testing for FSW (QNDT_ FSW) is an the smoother surface. The root is also mechanical support system that allowed
integrated, on-line system. It employs a where the superficial imperfections in the entire length of the weld to be analy-
data fusion algorithm to improve the FSW are the most critical [2]. Creeping zed in one, longitudinal, pass. Figure 3
confidence of inspection based on Rela- ultrasonic inspection was performed on shows the laboratory apparatus that was
tive Operating Characteristics (ROC) both retreating and advancing sides of used to perform the NDT inspection.

Table 2 - NDT technique guide for various types of imperfections.


NDT Creeping + Creeping + Eddy currents Eddy currents
Attenuation Attenuation ToFD (Low freq.) (High freq.)
Imperfections (Side A) (Side B)

Lack of penetration ✓ ✓ ✓ ✓ ✓
On the root of
the weld
Root flaw ✓ ✓

Cavities ✓ ✓ ✓ ✓
Imperfections
in the interior Second phase
of the weld particles and ✓ ✓
aligned oxides

R
T
T
R

Attenuation
a) Creeping b) c)
(T-Transmitting probe, R-Receiving probe)

Creeping and attenuation probes ToFD probes Eddy current probes

Figure 2 - NDT probes and motion devices.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 67


T. Santos et al. - Developments in NDT for detecting imperfections in friction stir welds in aluminium alloys

bead cross- Stage 4 - Data fusion: for each weld


section that was bead section, the data were mingled by
inspected. two fuzzy interference functions that
Stage 2 - Features created the root imperfection index (RII)
extraction: the (Eq. (1)) and the internal imperfection
curves undergo index (III) (Eq. (2)). These functions
numerical signal were calculated using 3 types of fuzzy
processing to cal- aggregation operators [10]: conjunctive
culate the charac- operators (䊟 - t-norms), compensatory
teristic matrix of operators (ⴱ - generalized means), and
variables. This disjunctive operators (䊝 t-conorms). In
matrix numeri- the present application, for both RII and
Figure 3 - Laboratory apparatus for cally represents III, the choice of the fuzzy characteristic
inspecting FS welds: the mechanical support the properties of variables μ1, and the types of fuzzy ope-
system device and the computational data
acquisition device.
interest of the curves. These properties of rators and functions hierarchy, were
interest are the ones commonly used by selected according to criteria that were
NDT experts to assess the weld quality, related to the NDT of FS welds [4].
The QNDT_FSW system was developed such as local maxi-
for automatic, on-line inspection of welds. mums, distance
RII = [(μ1 ⴱ μ4)䊝(μ7 䊟 μ9)]ⴱ[(μ10 䊝 μ11)ⴱ(μ12 䊝 μ13)] (1)
Critical variables for inspection included between maxi-
pressure, distance, and position of the mums, echoes and III = [((μ1 ⴱ μ4)ⴱ(μ2 ⴱ μ5))ⴱ(μ3 ⴱ μ6)]䊟[(μ7 䊟 μ9) 䊝 μ8] (2)
probes relative to the weld root. Figure 2 sound diffractions
shows the fixture device and motion integrals, modulus
system device that created constant, ope- and argument of the electrical complex Stage 5 - System output: the output was
rating conditions along the weld. impedance. For each weld section, the 13 the RII and III of each weld cross
The position of the probes along the characteristic variables established in section. This imperfection index varied
weld was selected to avoid the interac- Table 3 were calculated. They were then in the Imperfection-free standard (0%
tion of ultrasonic and electrical fields arranged in a matrix format. For the imperfections) and High imperfection
(Figure 4 a)). Moreover, the probes’ present application, 13 characteristic standard (100% imperfections).
transverse position assured complete and variables were calculated, resulting in a The system allowed the imperfection
redundant coverage of the entire cross- 13 x N matrix, where N is the number of detection process to be done automati-
section of the weld (Figure 4 b)). inspected weld sections. cally, without the need for a high level of
Stage 3 - Fuzzification of the characteri- NDT expertise.
2.2 QNDT_FSW algorithm description stic variables matrix: the characteristic A graphical user interface enabled
The QNDT_FSW integrated data fusion variables were fuzzified using a member- simple access to all results and the evo-
algorithm involved 5 distinct stages. ship fuzzy function that was dynamically lution of the imperfection index is gra-
Stage 1 - NDT data acquisition: the data parameterized according to the two, phically represented for the acquired
acquired from each of the 6 probes were extreme, conditions used to calibrate the weld sections.
saved in a file that contained the points system (an imperfection-free standard
of the inspection curve for each weld and a high imperfection standard).

Root
Side A Side B

Shoulder

1.1 - Creeping side A; 3.2 - ToFD reception;


1.2 - Attenuation measurement from side A; 4 - Eddy currents high frequency;
2 - Eddy currents low frequency; 5.1 - Creeping side B;
3.1 - ToFD emission; 5.2 - Attenuation measurement from side B;
a) Longitudinal position b) Transverse position

Figure 4 - Longitudinal and transverse probes’ position.

68 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


T. Santos et al. - Developments in NDT for detecting imperfections in friction stir welds in aluminium alloys

Table 3 - Establishment and description of the 13 characteristic variables, CVi , representing the selected properties of interest of
each of the NDT technique data.
Behaviour
NDT CVi Description
Without With
defect defect
1 Trapezoidal integral of the first echo


Side A

Creeping
2 Trapezoidal integral of the second echo
Ultrasonic


Attenuation 3 Sum of the trapezoidal integrals of the extreme echoes module
4 Trapezoidal integral of the first echo



Side B

Creeping
5 Trapezoidal integral of the second echo
Attenuation 6 Sum of the trapezoidal integrals of the extreme echoes module



7 Multiplication of the trapezoidal integral of the diffracted wave and
the maximum module of this wave
Multiplication of the trapezoidal integral of the diffracted wave and


ToFD 8 the maximum module of this wave
Sum of the trapezoidal integrals of the modules of the back waves


9 longitudinal and transverse
10 Electric impedance modulus
Eddy current

Low frequency
11 Electric impedance phase


12 Electric impedance modulus
High frequency
13 Electric impedance phase

3. Application of the med to validate and implement the system allows one to set a critical level
QNDT_FSW QNDT_FSW system, two application for the defect index because typical
samples are presented. The results of structural applications are allowed to
To test the QNDT_FSW system, some testing the QNDT_FSW system are pre- contain defects up to a certain critical
friction stir welds were made on 7 mm sented in terms of equivalent imperfec- size. A 30 percent defect index was used
thick AA5083-H111 plate and then tion indices called the Root Imperfection for all cross-sections in all samples.
inspected. The welds used to test the Index (RII) and the Internal Imperfec- Figure 6 presents the results of applying
QNDT_FSW system are shown in tion Index (III). the QNDT_ FSW system to 3 different
Figure 5. A transverse macrograph of the These imperfection indices were calcu- FSW trials. The trials were performed
imperfection-free weld standard (corre- lated with the fusion inference functions with a pin length of 6.8 mm, a tilt angle
sponding to a bead on plate) is shown in (Eqs. (1) and (2)) and represent the data of 2º, and a rotation speed of 710 rpm.
Figure 5 a). fusion result for all of the NDT techni- The difference between these 3 trials
Figure 5 b) and Figure 5 c) show the ques used (Table 2) to examine each was a change in the travel speed. In
high-imperfection weld standard contai- weld section. section 11 to section 1, the travel speed
ning cavities and root imperfections, An imperfection index equal to 100% was 160 mm/min; from section 21 to
respectively. means a high-imperfection weld section, section 12, the travel speed wa s
similar to the high-imperfection weld 224 mm/min; and from section 34 to
standard. An imperfection index equal to section 22, the travel speed wa s
4. Results and discussion 0% means an imperfection-free weld 320 mm/min. Based on a comparison
section, similar to imperfection-free weld (see Figure 6) of the RII and III results
Among the several FSW trials perfor- standards (Figure 5). The QNDT_FSW with the macroscopic, visual, and radio-

a) b) c)
Imperfection-free standard High-imperfection standard High-imperfection standard

Figure 5 - Examples of FS welds used to test the QNDT_FSW system.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 69


T. Santos et al. - Developments in NDT for detecting imperfections in friction stir welds in aluminium alloys

graphic test results, the following con- fection indices; the cavity breaks the surface of the
clusions were made: • in section 8, the III revealed a cavity, workpiece. Moreover, the RII was not
• the exit holes located at sections 1, 12 which was corroborated by radiogra- affected, which confirmed the inde-
and 22 were detected by both imper- phic testing and visual inspection as pendence of both imperfection indices;

III
RII
Imperfection index (%)

Bead sections
Face
Root
X-ray

Figure 6 - RII and III for three consecutive welds: first application sample.

III
RII
Imperfection index (%)

Bead sections
Face
Root

Pin fracture
X-ray

Figure 7 - RII and III for three consecutive weld beads: second application sample.

70 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


T. Santos et al. - Developments in NDT for detecting imperfections in friction stir welds in aluminium alloys

• sections 14 to 18 present a very low as can be confirmed in the radiographic ques. A comparison between III and RII
III, which was corroborated by radio- analysis, and thus, from then on, the pin is done with the result obtained when
graphic testing. RII was able to detect length was zero. using the NDT characteristic variables
small, root imperfections, as confir- Once again, the RII and III results from µ1 before data fusion. The aim is to eva-
med by metallographic cross-sections QNDT_FSW system were compared luate the reliability level of using the
of the weld. Emphasis should be with macroscopic analysis and visual imperfection indexes III and RII compa-
given to the fact that in these sections, analysis of the top and root surfaces of red to each technique separately.
radiographic testing cannot detect a the weld and with the results of radiogra- For the first application sample, Figure
root imperfection; phic tests. Again, the results accurately 9 a) shows the comparison between III
• for the 3 FSW trials, the RII increased predicted the quality of the weld. In fact, and the characteristic variable µ1, which
as the travel speed increased. This Figure 7 shows a high RII along all weld means the trapezoidal integral of the first
behaviour was expected because the sections. The results from the existing creeping echo.
pin length was 0.2 mm shorter than root flaw can be seen in Figure 8. This It can be observed that µ1 alone doesn’t
the plate thickness. This created a root flaw was intentionally produced by indicate the defects in the interior of the
small root imperfection that increased using pin lengths shorter than the 7 mm weld as accurately as the internal imper-
with increase in size as the travel thick plate, which resulted in lack of fection index (III), namely in sections 13
speed increased. penetration of the weld. Even these large to 17, where the internal defect is signifi-
Figure 7 presents the results of applying root flaws were not detected by the cantly smaller than the size suggested
the QNDT_ FSW system to sample 2. In radiographic testing. The RII reflected by µ1.
this application, 3 different FSW trials the exit holes at the end of the weld. The For the second application sample,
were performed with Tool 3, a tilt angle RII was sensitive enough to detect the Figure 9 b) shows the comparison
of 2º, a rotation speed of 710 r/min, and internal imperfections in sections 1 to 5, between RII and the characteristic varia-
a travel speed of 160 mm/min (Table 3). and the unwelded portion of the plate, ble µ 7 , which means the maximum
The difference between these 3 trials is after the pin broke at section 26. module of the diffracted ToFD wave.
the pin length, where from section 1 to Once again, the variable µ 7 , by itself,
section 12 the pin length was 5 mm; Evaluation of the synergic effect of the doesn’t describe as adequately as RII the
from section 13 to section 22, the pin algorithm quality at the root of the weld. On sec-
length was 6 mm; from section 23 to The present analysis will allow to tions 2 to 12 µ 7 indicates a small root
section 30, the pin length was initially address benefits of the synergic effect of defect while in reality the defect is signi-
6.8 mm, but at section 26, the pin broke, the data fusion of the different techni- ficant as indicated by RII as discussed.

Retreating Advancing
side side

Note the large root flaw due to incomplete penetration of the FSW tool.
Figure 8 - Macrograph of section 15 of the second application sample trials.

III RII
Imperfection index (%)

Imperfection index (%)

Bead sections Bead sections


a) Comparison between III and μ1 for the first application sample b) Comparison between RII and μ7 for the second application sample
Figure 9 - Comparison of III and RII with characteristic variables.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 71


T. Santos et al. - Developments in NDT for detecting imperfections in friction stir welds in aluminium alloys

Both samples show that the characteri- References


stic variables alone do not indicate the
quality status of the welds as accurately [1] Vilaça P., Pedrosa N., Quintino L.: «Experimental activities and computatio-
as the defects indexes. This demonstra- nal developments of FSW at IST - Technical University of Lisbon», Procee-
tes that the equivalent synergic indexes ding of Romania Welding Society (ASR), International Conference:
III and RII are more reliable than each “Welding in Romania on the Edge of Joining the European Union”, Galati -
characteristic variables by itself. Thus, Romania, 28-30th Set. 2005, Timisoara, pp. 62-77.
the fusion data algorithm generates a
[2] Vilaça P.: «Fundamentos do processo de soldadura por fricção linear - Análise
beneficial synergic effect in what
experimental e modelação analítica», PhD Thesis, IST, Technical University
regards defect characterization and avoi-
of Lisbon, Portugal, 2003.
dance of conflicts.
[3] Vilaça P., Quintino L., Santos J., Zettler R., Sheikhi S.:«Quality assessment
of Friction Stir Welding joints via analytical thermal model», iSTIR, Interna-
tional Journal of Materials Science and Engineering: A (Structural Materials:
5. Conclusions
Properties, Microstructure and Processing), 15 February 2007, volumes 445-
446, pp. 501-508.
Several conclusions can be drawn from
the development and application of the [4] Santos T.: «Data fusion with fuzzy logic in non-destructive testing of Friction
QNDT_FSW system: Stir Welding», MSc Thesis, IST, Technical University of Lisbon, Portugal,
• an integrated NDT, data fusion 2006.
system for FSW, named [5] Vilaça P., Santos T., Quintino L.: «Experimental analysis, defect evaluation
QNDT_FSW, was developed and and computational developments of FSW», Proceeding of IIW South East -
tested on friction stir welded speci- European Regional Congress, Timisoara, Romania, 2006.
mens; [6] Bird R.: «Ultrasonic phased array inspection technology for evaluation of
• equivalent defect indices were propo- Friction Stir Welds», Insight, 2004, 46, pp. 31-36.
sed for evaluating the significance of [7] Stepinski T.: «NDE of friction stir welds, nonlinear acoustics ultrasonic
root (RII) and internal (III) imperfec- imaging», Technical Report TR-04-03, Svensk Kärnbränslehantering AB,
tions; 2004, pp. 3-14.
• the RII and III, when compared to [8] Reza H. et al.: «A density-based fuzzy clustering technique for non-destruc-
visual, radiographic, metallographic tive detection of defects in materials», NDT&E International, February 2007,
analysis of the face and root surfaces, 40, pp. 337-346.
confirm the feasibility in detecting [9] Kohl C., Streicher D.: «Results of reconstructed and fused NDT-data measu-
weld imperfections. The methodo- red in the laboratory and on-site at bridges», Cement & Concrete Composites,
logy is, therefore, a va lid NDT 2006, 28, pp. 402-413.
process; [10] Bellman E., Zadeh L.: «Decision making in a fuzzy environment», Manage-
• combining the data from several NDT ment Science, 1970, v. 17, nº 4, pp. 141-164.
processes is an improvement, when
compared to interpreting the indivi-
dual results of each NDT process, due Sommario
to the synergistic effect of the data Sviluppi nelle PND per la rilevazione di imperfezioni in saldature
fusion algorithm. FSW di leghe di alluminio
La Friction Stir Welding ha cambiato drasticamente il modo di saldare
Acknowledgements l’alluminio. La qualità delle saldature, eseguite mediante FSW, è generalmente
eccellente, ciononostante ogni tanto insorgono delle imperfezioni.
The authors would like to acknowledge La geometria, la disposizione e la natura microstrutturale di queste
imperfezioni non somigliano a quelle tipiche della saldatura per fusione
Fundação para Ciência e Tecnologia dell’alluminio ed è risultato pertanto difficile identificarle con le comuni
(FCT) for its financial support via tecniche PND che devono quindi essere soggette ad ulteriori evoluzioni per
project POCTI/EME/60990/2004 poterle rilevare. L’articolo presenta un integrato sistema d’ispezione per le
(acronym NDTStir) and the PhD scho- saldature FSW, on-line, che utilizza un algoritmo di fusione di dati con funzioni
larship FCT - SFRH/BD/29004/2006. “fuzzy logic” e “fuzzy inference”. Il sistema opera mediante l’analisi di dati
complementari e in eccedenza acquisiti da diverse tecniche PND (ultrasuoni,
ToFD, eddy current) al fine di generare un effetto sinergico utilizzato dal
software al fine di migliorare l’affidabilità nel rilevare le imperfezioni.
Il sistema è stato provato su campioni di lega di alluminio AA5083-HIII saldati
FSW. I risultati hanno mostrato che combinando i dati di varie tecniche PND
può essere ottenuto un miglioramento nel rilevamento delle imperfezioni,
quando comparati all’utilizzo di ogni tecnica NDT singolarmente.
La metodologia applicata nel sistema QNDT_FSW ha dato buoni risultati e
migliorato l’affidabilità delle PND sulle saldature FSW.

72 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


IIS Didattica

La saldatura dello
zirconio **

Introduzione

Lo zirconio è un metallo di transizione


avente numero atomico 40; ha colore
argento - grigio che ricorda quello del
titanio ed è più leggero dell’acciaio. La
sua durezza è comparabile a quella del
rame; può infiammarsi spontaneamente
se, in forma di polvere, è esposto ad alte
temperature. Presenta una buona (ma
non elevatissima) conduttività termica
ed una temperatura di fusione di circa
1855 °C.
La sua microstruttura cristallina è esago-
nale compatta (Zrα), a temperatura Figura 1 - Zircaloy-4, esame micro,
ambiente, con una trasformazione di polarizzato, 200X.
fase in Zrβ (cubico a corpo centrato) che
si verifica, nei gradi industriali, a tempe- ad esempio, di leghe aventi struttura Esso è oggi utilizzato in modo significa-
rature variabili in funzione del tenore mista alfa più beta (Fig. 1). tivo per la fabbricazione di apparecchia-
degli elementi alfa e/o beta stabilizzati, Le sue proprietà fisiche e meccaniche ture nell’industria di processo e nell’in-
comunque attorno a circa 800÷900 °C. dipendono molto dal tenore di impu- dustria nucleare: tra le applicazioni più
Come nel caso del titanio, va osservato rezze che lo possono rendere fragile. diffuse possono essere citati gli apparec-
che gli elementi di lega, sebbene pre- Nella Tabella I sono riportate alcune chi a pressione, gli scambiatori di calore,
senti in quantità limitate, possono stabi- delle principali proprietà, a confronto le tubazioni industriali, i serbatoi di stoc-
lizzare l’una o l’altra fase, consentendo con quelle del ferro e dell’alluminio caggio, le valvole, le pompe e le colonne
l’ottenimento a temperatura ambiente, puri. (Fig. 2).
TABELLA I - Principali proprietà chimico - fisiche dello zirconio (alla temperatura di 20 °C).

Tfusione Tebollizione Conduttività Calore di


Densità Struttura Elettronegatività
termica fusione
[kg/l] cristallina [°C] [°C] [scala Pauling]
[W/mK] [kJ/mol]
Zr 6.51 esagonale 1855 4409 22.7 1.33 16.9
Fe 7.87 cubica 1535 3000 80.2 1.83 13.8
Al 2.70 cubica 660 2519 23.7 1.61 10.79

* Redazione a cura della Divisione FOR - Formazione e insegnamento -


dell’Istituto Italiano della Saldatura - Genova.
Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 75
La saldatura dello zirconio

Questo metallo è spesso prescelto per la impieghi anticor-


resistenza alla corrosione che garantisce rosione. Il grado
nei confronti della maggior parte di acidi Zr 700 è invece
organici ed inorganici, soluzioni saline, vicino per analisi
alcaline e bagni di sali fusi, con partico- chimica al Zr 702
lare riferimento al caso dell’acido solfo- rispetto al quale
rico, nitrico, cloridrico ed acetico. presenta invece
Lo zirconio è di norma saldato con l’im- minori tenori di
piego di processi per fusione ad arco, ossigeno, quindi
con gas inerti, quali tipicamente il TIG maggiore duttilità
(GTAW) oppure il plasma, sebbene non ed è largamente
manchino applicazioni specifiche di pro- utilizzato per
cessi ad energia concentrata come laser e placcatura ad
fascio elettronico. esplosione,
Analogamente al titanio ed alle sue avendo una resi-
leghe, lo zirconio richiede la massima stenza allo sner-
cura nella pulitura delle superfici e nella vamento di circa
protezione con gas del giunto nei con- 275 MPa.
fronti di impurezze e della contamina- L’alligazione con
zione dovuta a gas atmosferici. tenori di Nb
variabili dal 2 al
3% aumenta la
Analisi chimica, resistenza mecca- Figura 2 - Un reboiler in zirconio Zr 702.
caratteristiche meccaniche nica dei gradi
Zr 705 e Zr 706
rispetto al grado Zr 702, infatti questi anche nel caso del titanio, maggiore è il
Lo zirconio contiene in natura quantità gradi sono utilizzati in applicazioni in tenore di questi elementi, maggiore è la
significative di afnio (Hf), dal quale è cui sia richiesta anche resistenza mecca- resistenza meccanica e minore la dutti-
complesso e costoso separarlo: di nica oltre alla resistenza alla corrosione. lità (Tab. III).
norma, è accettato un tenore di afnio I soli Zr 702 e Zr 705 sono quelli accet- A livello internazionale, il riferimento
massimo del 4.5% per applicazioni resi- tati dal Codice ASME, con prevalenza più diffuso per la classificazione dei
stenti alla corrosione ma non per appli- del grado Zr 702. L’impiego dello materiali d’apporto (fili e bacchette) è a
cazioni nucleari, nelle quali è conside- Zr 705 risulta limitato nel campo delle norma, AWS A5.24 “Zirconium and Zir-
rato alla stregua di un’impurezza. Nella apparecchiature a pressione in quanto conium Alloy Bare Welding Rods Elec-
Tabella II sono riportati i gradi maggior- tale grado presenta la necessità di tratta- trodes”, ripresa dalla sezione IIC del
mente diffusi a livello industriale per menti termici di distensione dopo salda- Codice ASME; in particolare, sono pre-
applicazioni resistenti alla corrosione e tura volti a ridurre i rischi di criccabilità visti i diametri 1/16”, 3/32” e 1/8”, con
per applicazioni in ambito nucleare. Essi da idruri, che spesso caratterizzano i lunghezze standard per le bacchette di
presentano proprietà fisiche similari: in giunti saldati, sede di tensioni residue di 36”.
particolare, il grado non legato come saldatura. Le composizioni chimiche di tali consu-
lo Zr 702 (UNS R60702) e lo Zr 705 La resistenza meccanica dello zirconio mabili sono riportate nella Tabella II.
(UNS R60705), legato con tenori di Nb non legato dipende dal tenore di ossi- In genere, si impiegano consumabili cor-
variabili dal 2 al 3%, sono tra quelli più geno, azoto, carbonio, idrogeno e ferro rispondenti per UNS al materiale base da
utilizzati per applicazioni industriali per presenti nella matrice. Come accade saldare.

TABELLA II - Analisi chimica caratteristica delle principali leghe di Zr.


Grado UNS Zr+Hf Hf Fe + Cr Sn O H N C Nb
700 R60700 99.2 min 4.5 0.20 - 0.10 0.005 0.025 0.05 -
702 R60702 99.2 min 4.5 0.20 - 0.16 0.005 0.025 0.05 -
704 R60704 97.5 min 4.5 0.20÷0.40 1.00÷2.00 0.18 0.005 0.025 0.05 -
705 R60705 95.5 min 4.5 0.20 max - 0.18 0.005 0.025 0.05 2.0÷3.0
706 R60705 95.5 min 4.5 0.20 max - 0.16 0.005 0.025 0.05 2.0÷3.0
Zircaloy-2 R60802 Rem. 0.010 - 1.20÷1.70 0.16 0.0025 0.0080 0.027 -
Zircaloy-4 R60804 Rem. 0.010 0.28÷0.37 1.20÷1.70 0.16 0.0025 0.0080 0.027 -
Zr-2.5Nb R60904 Rem. 0.005 - - 0.16 0.0010 0.0065 0.027 2.40÷2.80

76 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


La saldatura dello zirconio

TABELLA III - Proprietà meccaniche delle principali leghe di Zr. molto apprezzato nella versione manuale
Carico di Carico di Allungamento a per la versatilità che garantisce; signifi-
Grado UNS rottura snervamento rottura cative anche le versioni automatizzate e
[MPa] [MPa] [%] meccanizzate, con ampio ricorso a sup-
porti in rame raffreddati ad acqua per le
700 R60700 380 305 20
saldature lineari in piano ed ai processi
702 R60702 380 205 16 orbitali per le saldature tra tubo e piastra
704 R60704 415 240 14 tubiera (nel caso degli scambiatori) e per
i giunti testa a testa tra tubi.
705 R60705 550 380 16
Il plasma (PAW) è utilizzato in genere
706 R60706 510 345 20 per giunti realizzati in passata singola
sino a circa 9 mm di spessore con pro-
Saldatura dello zirconio Per la preparazione dei lembi sono adot- cessi automatici, sostegni di rame e pre-
tate lavorazioni di macchina, “waterjet parazioni a lembi retti: è frequente, in
cutting” come anche processi di taglio questi casi, il ricorso ad una passata di
In termini generali si può affermare che termico (plasma, laser): per questi ultimi, finitura al diritto realizzata in TIG per
la saldatura dello zirconio presenta forti è necessario procedere alla rimozione di compensare i frequenti avvallamenti e
analogie con la saldatura del titanio. In almeno 1.5 mm di materiale rispetto alla talvolta una al rovescio, di tipo cosme-
particolare, il giunto ed il consumabile superficie di taglio - valutati rispetto ai tico, per correggere eccessi di penetra-
devono essere meticolosamente puliti suoi punti più profondi - per assicurare la zione e sgocciolamenti.
prima di procedere alla saldatura per completa rimozione di fasi contaminate
evitare ogni contaminazione: la superfi- durante il processo di taglio termico. Generatori, torcia ed elettrodi
cie dei lembi ed il materiale base ad essa Per lo zirconio e le sue leghe sono di I processi TIG e plasma sono utilizzati di
adiacente devono inoltre essere protetti norma adoperati dischi mola specifici, norma con corrente continua e genera-
con gas inerte ad elevata purezza (tipica- tipicamente all’ossido di alluminio tori a caratteristica verticale (a corrente
mente argon) durante la saldatura e oppure al carburo di silicio: grande costante), in polarità diretta (CCPD /
durante il raffreddamento almeno sino a attenzione deve essere posta nell’evitare DCEN), con dispositivi di innesco del-
circa 315 °C. che, durante le operazioni, scintille l’arco ad alta frequenza e controllo
Considerando il caso specifico della sal- possano terminare sulla superficie del manuale dell’intensità di corrente.
datura ad arco con processo TIG materiale. Allo stesso modo, occorre Le torce montano in genere beccucci
(GTAW), le applicazioni sono suddivise anche eliminare dalle superfici qualun- ceramici da 3/4” (19 mm) provvisti di
in tecniche con protezione gassosa effet- que traccia di abrasivo che possa risul- gas lens da 1/8” (3 m) o superiori, con
tuata localmente (open air welding) e tare dalle lavorazioni di molatura. elettrodi toriati al 2% (AWS A5.12
tecniche in camera inerte. EW Th-2); per specifiche applicazioni,
Lo zirconio forma a temperatura Processi di saldatura ad esempio nel caso di elevate intensità
ambiente, in modo pressoché istantaneo, Il processo più diffuso per la saldatura di corrente, sono talvolta usati in alterna-
una sottile patina di ossido (ZrO 2) che dello zirconio è il TIG (GTAW, Fig. 3), tiva elettrodi al cerio (EW Ce-2), al lan-
tende ad aumentare il proprio spessore tanio (EW La-1) oppure allo zirconio
se esposto a temperature crescenti. (EW Zr-1).
L’estremità dell’elettrodo (Fig. 4) deve
Concezione dei giunti, preparazione dei essere appuntita con angoli di circa
lembi 20°÷30°, avendo cura di troncarne la
Il primo e forse più importante principio punta per conferirle una geometria
per il design dei giunti è ridurre al tronco - conica volta a prevenire i rischi
minimo il numero di giunti e, quando di surriscaldamento e di inclusioni di
necessario, cercare di limitarne le tungsteno.
dimensioni per minimizzare i costi e le
tensioni di ritiro.
Allo scopo, sono spesso utilizzate prepa-
razioni ad U ed a J, con estensioni del-
l’elettrodo rispetto alla torcia anche oltre
20 mm, per garantire l’accessibilità alla
radice, dato il diametro normalmente
utilizzato per i beccucci. Un secondo
punto da considerare è l’accessibilità
anche al rovescio del giunto, sia per
poter eseguire la necessaria protezione
sia per l’eventuale esecuzione del- Figura 3 - Saldatura TIG di un tubo di Figura 4 - Preparazione dell'estremità
l’esame visivo del giunto. zirconio. dell'elettrodo.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 77


La saldatura dello zirconio

Le dimensioni del beccuccio e la pre-


senza del gas lens sono gli elementi
essenziali per la protezione del giunto,
garantendo la riduzione delle turbolenze
ed un flusso gassoso regolare anche
quando il tungsteno viene fatto fuoriu-
scire dalla torcia per una certa distanza,
per ragioni di accessibilità.
In casi specifici può essere necessario
l’impiego di beccucci di diametro
minore, tipicamente nel caso di cianfrini
difficili da raggiungere.
Sono disponibili in commercio anche
torce con beccucci trasparenti (Fig. 5)
per migliorare la visibilità come anche
dispositivi di protezione al rovescio per Figura 5 - Torcia con beccuccio trasparente (cortesia C.K. Welding).
la saldatura di giunti particolari, come ad
esempio giunti di spigolo. giunte in saldatura temperature superiori zione, per evitare il contatto con l’atmo-
a 315 °C. sfera che comprometterebbe l’intero
Consumabili Quando possibile, è opportuno proce- volume del bagno stesso: questa è una
Il consumabile può essere considerato dere in successione con la preparazione, delle ragioni che consigliano l’impiego
pulito finché conservato nella propria la puntatura e la saldatura; nel caso di beccucci di diametri generosi; mal-
confezione originale, accuratamente invece sia necessario posticipare la sal- grado la presenza del gas lens, vanno
sigillata; per lo zirconio devono essere datura è opportuno proteggere i lembi comunque evitate eccessive portate di
previsti magazzini di stoccaggio puliti ed con materiale plastico pulito ed asciutto gas, che potrebbero indurre turbolenza ed
asciutti, in cui sia possibile mantenere i per evitarne la contaminazione; qualora inutili sprechi di gas ad elevata purezza.
consumabili in appositi contenitori poi si dovesse differire la saldatura La protezione primaria può essere rite-
chiusi ad essi riservati. Ogni confezione occorre sigillare l’estremità dei materiali nuta sufficiente in caso di ridotti apporti
deve essere mantenuta sigillata e richiusa base con materiale plastico sigillato con termici: diversamente, è necessario
dopo l’utilizzo con nastro adesivo. nastro adesivo (da non applicare, ovvia- provvedere anche alla protezione secon-
La pulizia è uno dei requisiti essenziali mente, sull’area da saldare). daria, allo scopo di garantire la prote-
per la saldatura dello zirconio: essa deve La classificazione più utilizzata in zione sino al raffreddamento delle zone
essere garantita durante la manipola- ambito internazionale (AWS A5.24 / interessate ad almeno 315 °C, come pure
zione dei materiali, nelle aree adibite ASME IIC - SFA 5.24) è riassunta nella avviene nel caso della protezione al
allo stoccaggio ed in quelle di lavoro, Tabella IV. rovescio (da adottare anche nel caso di
durante le procedure di preparazione, spessori inferiori a circa 6 mm).
sulle parti da saldare, nei locali in cui Protezione gassosa La purezza del gas utilizzato non
viene eseguita la saldatura. Come accennato, nella saldatura dello dovrebbe essere inferiore a 99.998% per
Ad esempio, qualora si renda necessario zirconio è essenziale garantire una ade- ognuna delle funzioni previste (prote-
molare, tale operazione deve essere ese- guata protezione gassosa (di norma con zione primaria, secondaria, al rovescio,
guita in uno spazio esterno, per non pro- argon, elio o loro miscele) per prevenire lavaggio): l’argon conferisce inoltre sta-
durre inquinamento. Appena prima di la contaminazione nel bagno da parte di bilità all’arco, per effetto della ridotta
procedere con la saldatura è necessaria ossigeno, azoto ed umidità provenienti energia di ionizzazione, e risulta persi-
la spazzolatura del giunto sino ad 1” dall’atmosfera. Lo zirconio richiede stente sul giunto, grazie alla propria
circa di distanza rispetto all’asse del inoltre protezione durante il raffredda- densità. L’elio o miscele argon - elio
giunto, quindi pulire con un panno mento (protezione secondaria / “secon- sono talvolta utilizzate in protezione pri-
pulito, senza filacce, imbevuto di dary shielding”) per evitare fenomeni di maria per aumentare la penetrazione, più
acetone, IPA, etilmetilchetone o di altri ossidazione del giunto e le conseguenze raramente come gas di protezione al
solventi analoghi, non base cloro. In ad essi correlate. rovescio e per lavaggio. Con riferimento
generale, è opportuno pulire anche le La protezione primaria (alla torcia) alla purezza, è previsto più in particolare
superfici al rovescio, in cui siano rag- accompagna il bagno sino alla solidifica- che ossigeno, umidità ed idrocarburi

TABELLA IV - Composizione chimica di fili e bacchette (ASME IIC - SFA 5.24).


Classificazione UNS Zr+Hfmin Hf Fe + Cr Sn O H N C Nb
ERZr2 R60702 99.01 4.5 0.20 - 0.16 0.005 0.025 0.05 -
ERZr3 R60704 97.5 4.5 0.20÷0.40 1.00÷2.00 0.16 0.005 0.025 0.05 -
ERZr4 R60705 95.5 4.5 0.20 - 0.16 0.005 0.025 0.05 2.0÷3.0

78 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


La saldatura dello zirconio

totali non superino i 5 ppm, con tempe- di calore, così il


ratura di rugiada non superiore a -51 °C giunto dovrebbe
Adduzione gas
(-60 °F); ogni portata di gas protettivo Ugello da 3/4” assumere una colo-
deve essere verificata con misuratori razione appena
separati. accennata, segno
Particolare attenzione deve inoltre essere di una leggera
riposta per i tubi di adduzione del gas, ossidazione.
che è opportuno scegliere in PVC, Lana di bronzo o Tutte le superfici
vinile, Teflon o polipropilene allo scopo acciaio inossidabile interne dei volumi
di evitare qualunque permeabilità di gas da sottoporre a
atmosferici; allo stesso modo, devono lavaggio prelimi-
garantire la completa impermeabilità nare devono essere
anche i collegamenti degli stessi tubi con pulite per evitare
Bronzo poroso
il resto dell’impianto di adduzione del inquinamento dal
gas. I gas “trailer” devono evitare qua- gas: le aperture
lunque intrappolamento di gas atmosfe- 11/2” 3” devono essere
rici riducendo progressivamente la pres- Gas lens chiuse con mate-
sione del gas dal tubicino di adduzione riali plastici o
alla superficie del giunto in almeno due metallici, comun-
o tre stadi successivi; di norma, essi sono que di tipo non
realizzati in rame o acciaio inossidabile poroso, e sigillate
e fissati direttamente al corpo della con opportuni
torcia in modo da evitare la presenza di nastri. Attenzione
interstizi tra la torcia stessa ed il disposi- deve essere posta
tivo (Fig. 6). All’interno del trailer, la nel caso di recessi
riduzione della pressione del gas è otte- o volumi interni
nuta da lana compatta di acciaio inossi- Figura 6 - Trailer gas (schema). poco raggiungibili,
dabile o di bronzo, con uno spessore che possono sug-
minimo di 25 mm: il diffusore finale è regolarmente distribuiti; il materiale gerire l’uso di miscele tra argon ed elio
fatto di bronzo sinterizzato, di acciaio base deve essere saldamente fissato alla per favorirne il lavaggio; portate tipiche
inossidabile come anche di rame, perfo- barra di sostegno, possibilmente per per il lavaggio possono variare all’inizio
rato secondo una griglia regolare. tutta la sua lunghezza (Fig. 7). dell’operazione tra 10 e 25 l/min (da 20
Per questa funzione sono utilizzate in È comune l’uso di nastro adesivo per a 50 CFH), quindi possono essere ridotte
genere portate comprese tra 3.5 e 5 l/min sigillare temporaneamente la saldatura a circa 2.5÷10 l/min (da 5 a 20 CFH).
(tra 7 e 10 CFC) per pollice quadrato di sino alla fase di lavaggio; per tutta la Nel caso in cui non sia accessibile il
superficie del trailer. durata delle operazioni, il flusso di pro- rovescio della saldatura, per procedere
Per verificare l’efficacia del dispositivo è tezione deve restare costante ed in con il suo esame visivo è consigliabile
possibile posizionarlo ad una distanza di leggera pressione rispetto all’ambiente uno spessore di circa 8-9 mm prima di
circa 6 -10 mm dalla superficie dello zir- per evitare qualunque forma di contami- procedere con la rimozione del gas di
conio, quindi riscaldare la superficie nazione. L’argon è un cattivo conduttore protezione al rovescio.
opposta mantenendo il trailer a contatto. Specialmente
Processi che impiegano elevate intensità durante l’esecu-
di corrente possono richiedere trailer zione della prima
maggiormente dimensionati, ad esempio passata occorre
aventi larghezze di 3÷4” e lunghezze fare attenzione a
anche sino a 12”; l’uso di gonne, spesso non surriscaldare
realizzate con nastro resistente alla tem- il nastro adesivo
peratura, è comune ma non dovrebbe utilizzato, per
essere necessario nel caso di trailer cor- evitare che possa
rettamente realizzati. rilasciare sostanze
Barre di sostegno in rame sono utilizzate vo l a t i l i : allo
al rovescio per impianti fissi, con lar- s c o p o , è o p p o r-
ghezze variabili da 1 a 2” e scanalature tuno ridurre al
longitudinali da 1/8 a 3/8”. massimo l’apporto
La protezione al rovescio è garantita da termico ed utiliz-
un canale di distribuzione sigillato che z a r e s p e c i fi c i
garantisce pressioni e portate costanti Figura 7 - Dispositivi per la protezione al nastri in fibra di
per tutto lo sviluppo longitudinale del rovescio localizzata (cortesia Hi-Tech vetro per limitare
giunto, grazie ad una serie di piccoli fori Welding). il problema.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 79


La saldatura dello zirconio

Procedure di saldatura Il metallo contaminato, di solito caratte-


Ultimate le fasi preliminari, quella di rizzato da ossidi aventi colorazioni blu
lavaggio in particolare, si procede posi- scuro o grigio opaco, deve essere
zionando la torcia ed il trailing gas sul rimosso completamente con dispositivi
pezzo, attendendo qualche secondo per meccanici, quindi la superficie pulita
consentire al gas di stabilizzarsi sulla scrupolosamente prima della ripara-
superficie. L’arco deve essere acceso zione; è chiaro che durante la ripara-
(Fig. 8) adoperando dispositivi ad alta zione risulta fondamentale appurare le
frequenza per evitare inclusioni di tung- cause che hanno prodotto la contamina-
steno; quindi, occorre procedere evi- zione. Va osservato che, talvolta, una
tando movimenti bruschi per non alte- protezione primaria non ottimale può
rare la regolarità della protezione non generare colori di ossidazioni evi-
gassosa. L’arco deve essere spento dimi- denti, se seguita da una protezione
nuendo progressivamente la corrente secondaria correttamente eseguita, con
(funzioni di “downslope”) impiegando rischi di infragilimento del giunto non
pedali per limitare o annullare i crateri riconducibili agli esiti del suo esame
finali e mantenendo il consumabile al di Figura 8 - Saldatura TIG. visivo.
sotto della torcia, che deve restare posi- Di norma, non viene adottato preriscaldo
zionata durante la fase iniziale del raf- tamente addestrato all’uso delle camere, per lo zirconio; un leggero preriscaldo
freddamento. date le particolari posture assunte. (da 40 a 60 °C) dovrebbe invece essere
Una protezione non adeguata o interrotta Nel caso in cui la protezione primaria sia adottato nel caso, ad esempio, di tempe-
prima del necessario può dar luogo a risultata insufficiente, l’intero deposito ratura ambientale inferiore a 10 °C,
colorazioni giallognole o bluastre. deve essere considerato inquinato, data oppure elevato tasso di umidità, salda-
Il consumabile deve essere alimentato la rapidità dei moti convettivi all’interno ture eseguite in opera o materiali base
con estrema gradualità verso il bagno di del bagno di fusione; allo stesso modo, umidi, come quando prelevati da stoc-
saldatura; nel caso in cui l’estremità si possono osservare linee variamente caggi a temperature inferiori (Tab. V).
della bacchetta risulti esposta all’atmo- colorate a margine della saldatura per
sfera, al di fuori della protezione della effetto dei processi di diffusione dei con- Giunti eterogenei
torcia, è necessario tagliarne l’estremità taminanti, favoriti dal ciclo termico di In termini del tutto generali si può affer-
per circa 8÷12 mm, regolandosi in fun- saldatura. mare che lo zirconio può essere saldato
zione della colorazione assunta dalla sua con buoni risultati ad
estremità. altri metalli reattivi
Durante la saldatura, prima di eseguire come il titanio (Fig. 10),
la passata successiva, qualora la colora- il vanadio, il niobio,
zione del giunto si presenti di colore l’afnio, il tantalio; diver-
argento brillante, non è necessario effet- samente, esso appare
tuare la pulitura; nel caso invece di colo- non saldabile a molte
razioni giallognole o bluastre è necessa- leghe di uso comune,
rio spazzolare la superficie con spazzole come ad esempio le
di acciaio inossidabile dedicate, quindi leghe di rame, di nichel
pulire con un panno pulito, senza filacce, e agli acciai, con i quali
imbevuto di acetone oppure di etilmetil- forma composti inter-
chetone (o di altri solventi analoghi, non metallici che compor-
base cloro). tano elevatissimi rischi
Come accennato, specialmente per di rottura per infragili-
la saldatura di particolari di dimensioni mento.
medio-piccole e di forma complessa, La saldatura dello zirco-
può risultare vantaggioso l’impiego Figura 9 - Camera inerte per saldatura. nio con altri metalli o
di camere inerti (Fig. 9) che bene si pre-
stano ad un controllo e ad un monitorag- TABELLA V - Esempi di parametri di saldatura, processo TIG.
gio in tempo reale del tenore di
ossigeno, tipicamente contenuto interna- Diametro consumabile [inch] 1/16 3/32 1/8
mente. Intensità di corrente [A] 100÷150 125÷175 150÷175
È appena il caso di ricordare che tali
camere devono essere dotate di un vano Tensione [V] 14÷16 13÷15 13÷15
per l’introduzione di parti che eviti con- Velocità [cm/min] 10÷20 10÷20 10÷20
tinui lavaggi della camera e che il perso- Portata gas primario [l/min] 7.5 7.5 7.5
nale addetto - fermi restando i principi di
Portata gas secondario [l/min] 15÷20 15÷20 15÷20
base del processo - deve essere adegua-

80 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


La saldatura dello zirconio

Figura 10 - Giunto saldato tra titanio Gr. 2 Figura 11 - Saldatura ad esplosione tra
(a sinistra) e Zr 702 (a destra), 8X. acciaio al carbonio e zirconio Zr 702.

leghe refrattari, per quanto spesso possi- carbonio (Fig. 11); in questi casi, di mento, con un grado di accuratezza
bile, può comportare un aumento della grande interesse per l’industria chimica, analogo a quello adottato per la salda-
durezza in zona fusa a causa della solu- acquistano notevole rilevanza le moda- tura.
zione di elementi di lega per diluizione lità impiegate per il ripristino della plac- La riduzione della resistenza meccanica
dal materiale base: in questo caso, si catura in zirconio durante le procedure alla temperatura di trattamento termico
assiste ad una diminuzione della duttilità di fabbricazione: in particolare, va rile- impone inoltre un adeguato supporto al
e della resistenza alla corrosione. vato l’uso di inserti non saldati prima materiale per prevenire lo sviluppo di
A questo quadro introduttivo vanno dell’applicazione del coprigiunto di zir- deformazioni. Sono eseguiti tanto tratta-
aggiunte le considerazioni inerenti alla conio, la cui saldatura (di norma con menti in forno quanto trattamenti loca-
saldatura con leghe o metalli aventi tem- processo TIG) sarà eseguita avendo cura lizzati: nel caso dei trattamenti in forno,
perature di fusione e/o proprietà termi- di non portare in diluizione il substrato andrebbero preferiti trattamenti in
che molto diverse: ad esempio, nel caso in acciaio e con l’ausilio di protezione al vacuum o in protezione di gas inerte per
della saldatura tra tantalio e zirconio è rovescio ottenuta attraverso opportuni prevenire ossidazioni superficiali.
necessario indirizzare la sorgente fori spia (Fig. 12). Il grado Zr 702 di norma non richiede
termica prevalentemente verso il tanta- trattamenti di distensione, per quanto
lio,vista la superiore temperatura di specifiche condizioni di esercizio
fusione. Trattamenti termici (severe sollecitazioni di fatica o ambienti
L a s a l d a t u r a t r a g r a d i d ive r s i , a d corrosivi particolarmente aggressivi)
esempio Zr 702 e Zr 705, prevede di Il trattamento termico dello zirconio può possano suggerire trattamenti a circa
norma l’impiego di consumabili del tipo essere fatto con attrezzature di tipo stan- 565 °C, per periodi variabili da 30 a
Zr 705, che garantisce una maggiore dard, utilizzate cioè anche per altri mate- 60 minuti.
resistenza meccanica e non presenta riali, tenendo in considerazione alcune Come già detto, il grado Zr 705 richiede
significative differenze in termini di sal- specificità. Data la sua reattività con il invece il trattamento entro due settimane
dabilità; va osservato, semmai, che il carbonio, ad elevata temperatura, è dalla saldatura per prevenire rischi di
grado Zr 705 richiede trattamenti termici necessario rimuovere completamente infragilimento e di criccabilità da idruri
di distensione, vista la tendenza al ogni tipo di impurezza prima del tratta- (Figg. 13 - 14).
“delayed crac-
king” (ciò va le Coprigiunto
anche nel caso di Controllo della qualità
utilizzo di consu-
mabili di tipo Indipendentemente dai controlli non
Zr 702). Inserto distruttivi successivamente effettuati,
È noto inoltre che quali tipicamente il controllo con liquidi
lo zirconio può penetranti, l’esame ultrasonoro o quello
essere utilizzato radiografico, per lo zirconio (come anche
per realizzare per il titanio) l’esame visivo risulta estre-
placcature con mamente significativo. In particolare,
Foro spia Giunto del supporto
processi ad esplo- (gas backing) una banda di colore argentato in prossi-
sione con nume- mità della linea di fusione indica una
rosi materiali, ad Figura 12 - Ripristino della placcatura di Zr leggera contaminazione ed è tipica anche
esempio acciai al 700 con inserto e coprigiunto saldato. nel caso di procedure eseguite in modo

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 81


La saldatura dello zirconio

Figura 13 - Trattamento termico di particolari saldati grado Zr 705 (cortesia Titanium Figura 14 - Hydride delayed cracking
fabrication). (cortesia Wah Chang).

A B C D E F
Figura 15 - Colori di ossidazione dello zirconio in saldatura.

estremamente accurato. Diversamente, 0.50 mm al di sotto della superficie di 5 volte lo spessore saldato (diametri del
una scarsa pulizia può essere rappresen- fusione (va osservato che, in questo mandrino pari a 10 volte lo spessore).
tata da una banda bluastra appena caso, la procedura di protezione è Allo stesso modo, durante la prova di
accanto a quella brillante; una colora- stata completamente inefficace). durezza si assiste di norma ad un incre-
zione marroncino tenue può essere Come anche nel caso del titanio e delle mento dei valori rispetto al materiale di
invece presente anche nel caso di proce- sue leghe, la prova di piegamento appare base, per effetto della presenza dei conta-
dure applicate in officina ed è ritenuta significativa quanto delicata e deve essere minanti (spesso in soluzione intersti-
tollerabile in numerosi casi; essa è inoltre eseguita con raggi di piegamento pari a ziale), con aumenti medi attorno a 30 HB.
evitabile con l’uso di torce e trailer più
larghi e con puliture più accurate. Relati- Riferimenti normativi
vamente invece alla zona fusa (Fig. 15):
• una superficie regolare con una colo- - AWS A5.24 - Specification for Zirconium and Zirconium Alloy Welding Electro-
razione argento iridescente rappre- des and Rods.
senta la situazione ottimale (A); - ASTM B495 - Standard Specification for Zirconium and Zirconium Alloy Ingots.
• una leggera colorazione superficiale - ASTM(S) B551/B551M - Standard Specification for Zirconium and Zirconium
(B, C) può essere rimossa mediante Alloy Strip, Sheet, and Plate.
spazzolatura prima di proseguire la - ASTM(S) B493 - Standard Specification for Zirconium and Zirconium Alloy Forgings.
saldatura;
- ASTM(S) B550/B550M - Standard Specification for Zirconium and Zirconium
• una colorazione blu scuro (D) indica
Alloy Bar and Wire.
invece una contaminazione più pro-
fonda, che suggerisce la rimozione di - ASTM(S) B658/B658M - Standard Specification for Seamless and Welded Zirco-
uno strato di circa 0.25 mm per elimi- nium and Zirconium Alloy Pipe.
nare completamente il metallo ossi- - ASTM B653/B653M - Standard Specification for Seamless and Welded Zirco-
dato; nium and Zirconium Alloy Welding Fittings.
• una superficie opaca, non iridescente, - ASTM(S) B523/B523M - Standard Specification for Seamless and Welded Zirco-
con tonalità blu ancora più scure o nium and Zirconium Alloy Tubes.
grigio opaco (E, F) richiede di norma - ASTM B752 - Standard Specification for Castings, Zirconium-Base, Corrosion
la rimozione della saldatura; Resistant, for General Application.
• nel caso di colorazione biancastra è - ASTM B898 - Standard Specification for Reactive and Refractory Metal Clad Plate.
necessario rimuovere anche dal mate- (S) indica le classificazioni adottate dal codice ASME
riale di base uno strato di circa

82 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Mostra Internazionale della Componentistica,
della Subfornitura e delle Soluzioni Innovative in Alluminio,
Metalli e Materiali Tecnologici per l’Industria dei Trasporti

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Scienza e
Tecnica

Il nuovo approccio al controllo dei tubi di scambiatori di


calore con apparecchiature “Multi-Technology”
Il controllo con correnti indotte dei tubi esterne (provocate da corrosioni, ero-
è una tecnologia da anni consolidata sioni, abrasioni, indicazioni sotto i dia-
che ha trovato principale impiego nel frammi), crateri isolati ed incrinature.
campo del “power generation” (cen- Il controllo a campo remoto (RF) è uti-
trali elettriche) ed in campo petrolchi- lizzato per l’ispezione di tubi ferroma-
mico. gnetici per rilevare e dimensionare ridu-
Le limitazioni del controllo nel caso di zioni di spessore provocate da
materiali magnetici e nel caso di geome- corrosioni, erosioni, abrasioni, pitting e
trie complesse (ad esempio tubi alettati) indicazioni in prossimità dei diaframmi.
hanno visto negli anni il nascere di tec- Il controllo a flusso magnetico disperso
nologie parallele atte a superare tali (MFL) è una tecnica di ispezione di
limiti. screening atta a rilevare difetti concen-
L’attuale progresso tecnologico, soprat- trati come scanalature, crateri isolati o
tutto in campo informatico, ha permesso cricche circonferenziali.
di mettere a disposizione le differenti Essa è molto utile nel caso di tubi in
tecnologie ispettive idonee allo scopo in acciaio al C con alettatura in lega di Al
un’unica apparecchiatura in grado di in quanto il campo magnetico non è sen-
svolgere anche ispezioni multi-fre- sibile alla presenza delle alette.
quenza. Il controllo ultrasonoro borosonico
In questo modo diviene possibile non (IRIS) è utilizzato per l’ispezione di
solo rispondere alle esigenze specifiche un’ampia gamma di materiali, magne-
ma anche, mediante l’ispezione dello tici e non magnetici. Questa tecnica per-
stesso tubo con differenti tecniche, risol- mette di rilevare e dimensionare perdite
vere indicazioni di dubbia natura. di metallo provocate da corrosione, ero-
Le apparecchiature “Multi-Technology” sione, abrasione, crateri isolati ma
di ultima generazione per il controllo dei anche rotture e incisioni provocate dai
tubi consentono l’ispezione con le diaframmi.
seguenti tecniche diagnostiche: Questa tecnica viene utilizzata spesso
• controllo con correnti indotte (ET); per verificare nel dettaglio indicazioni
• controllo a campo remoto (RF); rilevate dalle precedenti tecniche ispet-
• controllo a flusso magnetico disperso tive.
(MFL);
• controllo ultrasonoro borosonico
(IRIS). Dott. Ing. Francesco Bresciani
Il controllo con correnti indotte (ET) IIS
viene impiegato nel caso di tubi ama-
gnetici ed è in grado di risolvere la pre-
senza di riduzioni di spessore interne ed

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 87


Pubblicazioni IIS

Metallografia e corrosione
dei giunti saldati

Indice

Capitolo 1. METALLOGRAFIA DEI GIUNTI SALDATI: Metallogra-


fia della saldatura con sistemi ottici (preparazione dei provini,
esame macrografico, esame micrografico); Microscopia elettronica
(microscopio elettronico a trasmissione, microscopio elettronico a
scansione); Altri esami strutturali (impronta Baumann, diffrazione
a raggi X, frattografia).

Capitolo 2. CORROSIONE: Generalità (processo di corrosione ad


umido, processo di corrosione a secco).

2008, 20 pagine, Codice: 101115, Prezzo: € 40,00

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ISTITUTO ITALIANO
DELLA SALDATURA

Divisione PRN
Maura Rodella
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Fax 010 8367780
Email: maura.rodella@iis.it
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IIS News

ticolare riguardo alle nuove configura- dente riunione. Il Comitato Direttivo


Comitato Direttivo zioni delle attività di certificazione e di conferma il mandato al Segretario
Il Comitato Direttivo dell’Istituto, con- erogazione dei servizi tecnici. Nell’ot- Generale per procedere nell’analisi, for-
tica del progetto di gemmazione del- nendo all’uopo una relazione sui costi e
giuntamente al Collegio dei Revisori dei
l’Istituto, il Comitato Direttivo ha dato benefici delle operazioni prospettate.
Conti, si è riunito a Genova presso la
mandato al Collegio dei Revisori dei Scasso ha infine concluso relazionando
sede dell’IIS il giorno 21 Novembre
Conti di individuare la miglior defini- circa l’avanzamento delle attività nel-
2008; la riunione è stata presieduta dal
zione del percorso aziendale, giuridico, l’organizzazione della quinta edizione
Presidente dell'Istituto Dott. Ing. Fer-
contabile, tributario ed organizzativo da delle Giornate Nazionali di Saldatura,
ruccio Bressani.
intraprendere. che si terrà a Venezia nel Maggio 2009,
Il Segretario Generale, Ing. Scasso, su
In considerazione del sempre più com- congiuntamente alla settima edizione di
invito del Presidente, ha fornito al Comi-
plesso panorama gestionale, il Comitato Eurojoin (la manifestazione dell’Euro-
tato un breve resoconto sull’ andamento
Direttivo ha inoltre deciso di richiedere pean Welding Federation) ed ha infor-
dell’Istituto, con riferimento al mese di
l’implementazione di un Sistema di mato che, nel corso del 2008, sono state
Ottobre, presentando dati aggiornati su:
Gestione Integrato che consideri all’ini- pubblicate 22 nuove Dispense ed è pre-
il numero delle ore totali e fatturabili
zio gli aspetti relativi a Sicurezza e vista la realizzazione di almeno 18
dell’Istituto, la ripartizione del fatturato
Responsabilità degli Amministratori. Manifestazioni, entrambe ad elevato
per centro di responsabilità, il precon-
A questo fine, il Presidente Ing. F. Bres- contenuto tecnico-scientifico. Ricor-
suntivo del conto economico, il margine
sani è stato nominato Champion per la dando le radici culturali dell’Istituto,
di contribuzione per centri di responsa-
realizzazione del progetto. Scasso ha quindi proposto di istituziona-
bilità, il numero e la ripartizione dei
Per quanto concerne l’acquisizione del lizzare, nell’O.d.G. delle future riunioni
dipendenti in organico, gli investimenti
Nuovo Sistema Informativo Aziendale, è del Comitato Direttivo, l’introduzione di
in immobilizzazioni, il valore e la ripar-
stata presentata una relazione circa le un punto specifico: Pubblicazioni e
tizione dei crediti scaduti, l’andamento Manifestazioni. Il Comitato Direttivo ha
della liquidità. risultanze delle attività svolte ai fini del-
l’individuazione della miglior soluzione approvato prendendo atto con soddisfa-
Il Comitato Direttivo ha preso atto con zione delle azioni intraprese e di quelle
soddisfazione. per i fabbisogni dell’Istituto. Il Comitato
previste.
Scasso ha inoltre informato sull’attività Direttivo ha dato mandato al Presidente
relativa alla gestione del Rinnovo della ed al Segretario Generale, coadiuvati
parte economica del Contratto dei Lavo- dall’Ing. Scopesi, Champion per l’infor- ESI Italia - “Welding Distortion
ratori Dipendenti, non Dirigenti, del- matica, di finalizzare il percorso di Workshop”
l’Istituto, presentando le richieste comu- acquisizione, sulla base delle risultanze Il 4 Dicembre scorso, presso la sala
nicate dalle OO.SS. Il Comitato emerse. “Ugo Guerrera” della sede genovese
Direttivo ha preso atto e, in base alle Il Comitato ha quindi esaminato la dell’IIS, si è svolto il seminario dal titolo
deleghe conferite, ha ribadito l’attribu- situazione delle associazioni all’Istituto “Welding Distortion Workshop” tenuto
zione al Segretario Generale del dal 15 Settembre al 20 Novembre 2008 dal Dott. Harald Porzner di ESI Group
mandato per la rappresentanza del- decidendo di accogliere 2 nuove richie- ed organizzato da IIS in collaborazione
l’Ente con facoltà di negoziazione e ste di associazione di Soci individuali e con ESI Italia.
stipula degli accordi contrattuali azien- le dimissioni di 2 Soci individuali. Il seminario ha visto coinvolti oltre 40
dali. Scasso ha presentato una relazione partecipanti, in rappresentanza di 26
Scasso ha illustrato quindi attività e tecnica sulle possibilità di ampliamento aziende provenienti dai più diversi
schemi riguardanti la ristrutturazione e delle disponibilità immobiliari dell’Isti- settori industriali (navale, energetico,
la riorganizzazione dell’Istituto con par- tuto, di cui si era discusso nella prece- movimentazione, robotica, automotive,

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 89


IIS News

ecc.), che hanno tutti in comune l’inte- Progetto di Formazione site sessioni simulate di esami pilota.
resse e la necessità di poter prevedere il Professionale Europea EuroData Il giorno 19 Maggio nel pomeriggio
risultato finale ottenuto da una varia- Nei giorni 26 e 27 Gennaio 2009 si è (alle ore 14.30) verrà effettuato presso
zione del proprio processo di saldatura. svolta a Bratislava (Repubblica Slovacca) l’Hotel Bologna Best Western di Mestre
La maggiore attenzione è stata rivolta ai una riunione del Consorzio Europeo (VE) un Seminario, durante il quale ver-
due principali aspetti della saldatura: incaricato dell’esecuzione del Progetto di ranno illustrate le modalità di esecu-
• la simulazione dettagliata della sal- Formazione Professionale Leonardo da zione degli esami utilizzando la banca
datura, con simulazione del cambio Vinci “EuroData”. Obiettivo di tale pro- dati di domande aggiornata. La dimo-
di stato, struttura cristallina, zona getto è quello di aggiornare, ampliandola strazione verrà effettuata in lingua
fusa e termicamente alterata; con un numero adeguato di nuove inglese da parte dell’ideatore del nuovo
domande, la banca dati costituita dalle sistema informatizzato: Ing. Italo Fer-
• la simulazione delle distorsioni
domande a quiz a risposta multipla per nandes dell’EWF.
derivanti dal processo di saldatura
l’esame scritto di
di un assieme, utilizzando come
qualificazione delle
dati di ingresso i parametri locali ed Figure Professionali
ottenendo la forma finale del manu- di Coordinamento in
fatto, avendo poi la possibilità di Saldatura: EWE ed
verificare l’influenza dei parametri EWT, previste dalla
di processo (velocità di passata, Federazione Europea
ordine delle saldature, afferraggi, della Saldatura -
apporti termici, ecc.) sulle deforma- EWF.
zioni. La riunione aveva lo
L’appuntamento ha consentito di illu- scopo di verificare lo
strare ai partecipanti come sia possibile stato di avanzamento
simulare completamente il proprio pro- del progetto, appro-
cesso di saldatura con un approccio cor- vando l’ultima serie
retto, poco dispendioso in termini di di domande a quiz, I componenti del Consorzio Europeo ritratti nell’aula Meeting
risorse e che, al contempo, produca un che sono state prepa- dell’Istituto della Saldatura Slovacco (VuZ) di Bratislava. Sullo
rate e successiva- sfondo il bassorilievo del fondatore, nel 1949, Prof. Čabelka Jozef.
risultato ampiamente validato.
L’ampio interesse dimostrato dalle mente revisionate per
due volte, in maniera
aziende intervenute e la validità indu-
distribuita fra i vari
striale degli argomenti trattati attestano
partner: EWF (P) -
ancora una volta l’attenzione e la capa-
IIS (I) - ISQ (P) -
cità da parte dell’IIS di identificare le ASR (RO) - VuZ (SK)
migliori soluzioni disponibili sul - SLV (D). Nel corso
mercato - nell’ambito della tecnologia della riunione sono
applicata ai processi - per tutte le state anche stabilite
aziende interessate ad ottimizzare le loro le modalità operative
performances ed i loro prodotti. per la validazione
Ringraziamo ESI Italia per la preziosa delle stesse
collaborazione offerta nell’organizza- domande, attraverso
zione di questo evento e vi diamo appun- degli opportuni test
tamento al prossimo workshop. da effettuare in appo- I componenti del Consorzio Europeo nel corso della riunione.

90 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Normativa
Tecnica

Problematiche legate al ritiro di norme UNI a seguito


dell’emissione di norme europee sullo stesso argomento

qualche problema anche di carattere loro revisioni e/o di loro emendamenti


contrattuale / legale. emessa in questo ultimo decennio,
Un altro tipo di impedimento, nel settore sommata alla esistenza di norme nazio-
della saldatura in particolare, consiste nali sullo stesso argomento, in taluni
nel fatto che i criteri adottati negli anni casi ha creato e crea confusione a coloro
passati per la stesura delle norme nazio- che le norme devono utilizzare o far uti-
nali hanno portato in genere alla emis- lizzare.
sione di norme omnicomprensive. Ci si può pertanto ragionevolmente
La filosofia del normatore europeo è domandare se norme nazionali che non
diversa: tende in genere a redigere vengono più richieste dal mercato, in
norme che trattano un singolo argo- quanto obsolete, superate da tecnologie
mento e che possono essere richiamate, più avanzate o comunque non più in
ad integrazione, in altre norme; questo linea con i dettami della buona pratica
per permetterne una più flessibile utiliz- che le norme dovrebbero esprimere,
zazione. debbano essere mantenute o eliminate in
Ne segue che fino a quando il CEN non attesa di future norme in sostituzione.
avrà emesso, per un determinato argo-
mento, tutte le norme a totale copertura
della norma nazionale corrispondente, Geom. Sergio Giorgi (IIS)
Come già più volte è stato riferito, le quest'ultima dovrà restare in vigore per
norme europee emesse dal CEN (Comi- non creare vuoti normativi.
tato Europeo di Normazione) devono Un ulteriore motivo di impedimento al
essere obbligatoriamente recepite da ritiro è dato dal fatto che, in certi casi, il
tutti i Paesi dell' Unione Europea e le campo di applicazione di una norma
norme nazionali esistenti sullo stesso nazionale (ad esempio per quanto
argomento devono essere ritirate. Esiste riguarda il range degli spessori conside-
però una situazione di fatto che impedi- rati) non coincide con quello prescritto
sce, in alcuni casi, di ottemperare a a livello europeo, per cui le Aziende si
questa disposizione. troverebbero in questi casi senza riferi-
Uno degli impedimenti è quello dato dal menti normativi se la norma nazionale
fatto che alcune norme UNI sono richia- venisse ritirata.
mate in decreti ministeriali e pertanto Quelli esposti sono alcuni dei motivi per
assumono un valore vincolante per le cui alcune norme UNI sono ancora in
Aziende che operano in questi settori. Il vigore nonostante siano già state emesse
ritiro di queste norme, pur rimanendo norme europee sullo stesso argomento.
reperibili presso la banca dati dell’ UNI Ultima riflessione: è però vero che la
ma non più in catalogo, potrebbe creare grande quantità di norme europee, di

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 91


Salute, Sicurezza
Ambiente e

Nostalgie delle “Sorelle 626 e 494”

È assai frequente negli incontri di radici storiche prossime e remote, ricon- purtuttavia regolato a monte dal primo
aggiornamento, soprattutto presso gli duca questa disciplina (che è, ben si Titolo che detterebbe le regole del
Ordini professionali che annoverano fra ricordi, squisitamente giuridica, prima giuoco.
i loro iscritti Coordinatori e Responsa- ancora di essere tecnica) a unità orga- Dirò, per necessaria presa di posizione,
bili del servizio di prevenzione e prote- nica, epperciò sistematica. che la seconda via mi pare la più coe-
zione (confidenzialmente individuati La riprova in brevi ed emergenti consta- rente con il nuovo impianto, pur
come “uomini 494” e “uomini 626”), tazioni: il Titolo I è il cardine fondamen- dovendo comunque sottolineare che non
rilevare come ancora, da parte di molti tale dei principi e delle regole, in cui un’istintiva propensione a tanto mi
brillanti cultori, per retaggio culturale, compaiono le posizioni oggettive e sog- conduce, quanto alcuni richiami (per
o forse per vezzo, sia d’uso mantenere le gettive, i fondamenti di quel ponte tutti evidenti quelli dell’Allegato XIV,
distanze dai colleghi dell’altra specia- imprescindibile che va dalla considera- segnatamente le tematiche delle 28 ore
lità, non dando a vedere di aver colto zione dei rischi e delle correlate misure del modulo giuridico della formazione)
quella che è l’essenza della “nuova di prevenzione e protezione sino all’in- che esplicitano la “reductio ad unita-
sicurezza”, vale a dire l’impianto (nelle gresso nella sfera dei destinatari, di ogni tem” e l’indissolubile aggancio del
intenzioni lodevoli, ancorché non com- livello aziendale, attraverso informa- Titolo IV al Titolo I. E taccio della com-
pletamente attuate, del patrio legisla- zione, formazione e addestramento, i penetrazione di tutti i rischi enumerati e
tore) di una sostanziale convergenza di modelli organizzativi e infine anche considerati negli altri Titoli e negli Alle-
regolamentazione da vari settori nella l’impianto sanzionatorio nella sua parte gati, ovviamente da non potersi preter-
comune matrice prevenzionistica. generale. Seguono, ciascuno con la spe- mettere nel governo della sicurezza del
Fuori dalla retorica e dalle costruzioni cificità che lo connota, i successivi Titoli cantiere, come all’opposto, in virtù di un
ostentatamente tassonomiche, vi è da che si innestano - come rami portanti principio da riprendersi dalla legge
dire che una lettura curiosa dell’im- delle disposizioni particolari relative delega dell’anno scorso, va scorporata
pianto del Decreto 81/2008, che ci agli ambiti e alle situazioni degne di la regola circa gli appalti c.d. “interni”,
governa da alcuni mesi, ci porta a sotto- autonoma considerazione - sul tronco che risulta in oggi disciplinata nel primo
lineare quella che è apparentemente una saldo e sperimentato da costante appli- Titolo.
mera struttura editoriale (la divisione in cazione e da conforto giurisprudenziale,
tredici Titoli ed in oltre cinquanta Alle- costituito dal primo Titolo.
gati), ma che nella sostanza è proprio Il discorso che qui per brevità sintetizzo
Prof. Tommaso Limardo
evidente l’intenzione del legislatore di riguarda in particolare il Titolo IV la cui Docente di sicurezza del lavoro
ricondurre ad unità il frammentario enunciazione, nella fatua disputa fra
repertorio della normativa di salute e conservatori e vindici dell’èlite degli
sicurezza sui luoghi di lavoro. “edili” da un lato e i “generalisti”
E così - anticipo le mie conclusioni - dall’altro, si vorrebbe dagli uni come
deve assolutamente rigettarsi l’opinione mera collocazione nella mappa della
che il decreto novello si sostanzi in un normativa con mantenuta autonomia e
affastellamento di leggi diverse, forse distacco, dagli altri come approfondi-
tutt’al più collegate per comodità di mento caratterizzato dalla specificità
consultazione, e non costituisca un vero per la singolare organizzazione dell’am-
e proprio “corpus” che, utilizzando le biente di lavoro e per i correlati rischi, e

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 93


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In memoria

Si è spento a Lecco, il 20 Febbraio 2009, Ezio Annettoni, Membro del


Consiglio Generale dell' Istituto Italiano della Saldatura.
Nato nel 1922, Ezio Annettoni, dopo aver affiancato per alcuni anni il
padre Alessandro nella conduzione della SICE (Società Italiana Costru-
zioni Elettromeccaniche) produttrice di saldatrici ad arco ed a resistenza,
spinto da un innato spirito imprenditoriale, decise, insieme al padre, di
lasciare la SICE per fondare una nuova azienda.
Nel 1950 fondò quindi la CEA - Costruzioni Elettromeccaniche Annettoni
S.p.A. aprendo uno stabilimento a Lecco.
Sul finire degli anni Cinquanta, Annettoni intuì di avere le possibilità per
una forte espansione all’estero. Iniziò così una considerevole attività di
esportazione, sostenuta da un'adeguata attività di promozione, con parte-
cipazione ai principali eventi espositivi nel mondo.
Alla fine degli anni Sessanta Ezio Annettoni firmò, in America, un accordo
con la Chemetron P/H di Chicago, che gli permise di costruire, su licenza,
le saldatrici MIG/MAG e di distribuirle in tutto il mondo; per la sua
azienda si spalancarono così le porte di un mercato vastissimo e in ulte-
riore promettente sviluppo.
L'lstituto, dopo anni di partecipazione come Socio attivo e fedele, lo elesse
a Membro del Consiglio Generale nel 1990 ove rimase, sempre attivo e
propositivo, fino al 2000.
Scompare con lui un tecnico di grande valore ed una guida ed esempio sul
lavoro e nella vita.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 95


Pubblicazioni IIS

Metallurgia e saldabilità del rame


e delle sue leghe

Indice

Capitolo 1. METALLURGIA.

Capitolo 2. CLASSIFICAZIONE DEL RAME E DELLE SUE LEGHE:


Generalità; Rame puro commerciale; Ottoni; Bronzi alla stagno;
Bronzi all’alluminio, al silicio ed al berillio; Cupronichel.

Capitolo 3. SALDABILITÀ: Generalità; Rame puro, commerciale e


legato; Bronzi allo stagno; Bronzi all'alluminio, al silicio ed al berillio;
Cupronichel.

Capitolo 4. TECNOLOGIA DELLA SALDATURA: Processo con


fiamma ossiacetilenica; Processi ad arco elettrico con protezione
gassosa; Processo ad elettrodi rivestiti; Altri processi di saldatura.

Capitolo 5. CONTROLLO DELLA QUALITÀ: Materiali di apporto;


Imperfezioni caratteristiche nella saldatura del rame e delle sue
leghe; Certificazione dei saldatori; Trattamenti termici post-salda-
tura.

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Il sistema riguarda tutto il personale e le zioni, ma ESAB è l’unica società globale
attività ESAB in tutto il mondo e rite- ad averle ottenute entrambe in tutto il
niamo che ESAB sia la prima società mondo.
globale in ogni settore ad ottenere “È fondamentale per tutte le nostre atti- L’importante evento dedicato alla
vità”, ha spiegato Stefan Larsson, Diret- Manutenzione Industriale, oltre alla
questo livello di controllo di gestione sia
tore dello Sviluppo Sostenibile nel consolidata tappa milanese, aspetta i
Gruppo ESAB, “perché un sistema di professionisti del settore anche a Roma.
controllo che riguarda tutte le attività, Per il 2009 raddoppia l’appuntamento
da progetto e sviluppo, fino alla produ- con “mcm Days”, la Mostra Convegno
zione, vendita e servizio di assistenza della Manutenzione Industriale: dopo i
tecnica in tutto il mondo, è il fonda- grandi riscontri ottenuti nelle precedenti
mento di un’azienda ben gestita. edizioni, che hanno registrato un’af-
I nostri clienti e le società con cui fluenza eccezionale e un alto grado di
cooperiamo sanno così che le nostre soddisfazione da parte dei presenti,
attività e i nostri prodotti sono conformi l’evento dedicato agli operatori profes-
con i più elevati standard di rispetto sionali che operano nel panorama della
ambientale, salute e sicurezza in ogni Manutenzione si svolgerà il 23 Aprile a
mercato. Milano (sede ormai consolidata per la
Sanno inoltre che noi siamo impegnati a manifestazione) e il 28 Aprile a Roma.
migliorare continuamente i nostri stan- Anche per queste edizioni continua il
dard a livello mondiale. sodalizio tra EIOM Ente Italiano Orga-
Le certificazioni ISO 14001 e OHSAS nizzazione Mostre, che gestisce la parte
18001 confermano la leadership globale organizzativa, e A.I.MAN. (Associazione
di ESAB nel condurre con successo il Italiana Manutenzione), che cura gli
suo sviluppo nel pieno rispetto dell’am- aspetti tecnico-scientifici e organizza la
biente e della sicurezza”. sessione congressuale plenaria del
mattino, in cui si confronteranno persona-
ESAB Saldatura S.p.A. lità di spicco del settore sulle tematiche di
Via Mattei, 24 - 20010 Mesero (MI) stretta attualità. La Diagnostica sarà il
Tel. 02 979681 - Fax 02 97289300 tema cardine dei due eventi, che saranno
e-mail: esab.saldatura@esab.se quindi occasione per fare il punto sulle
www.esab.it tecniche più aggiornate e presentare

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 97


Dalle Aziende

“case histories” di manutenzione. Con le Saldatura orbitale efficiente - Il a un processore di segnale digitale ed è
odierne tecniche di diagnostica, infatti, è nuovo controllo di sistema assicura in grado di rispondere in tempo reale a
possibile acquisire tutte le informazioni qualità e redditività migliorate eventuali modifiche. In questo modo si
fondamentali per valutare lo stato di ottengono una precisione del processo di
salute delle macchine e dei processi, così La saldatura orbitale è il processo privi- saldatura mai raggiunta finora, l’esatta
da andarne ad individuare i difetti sul legiato di alta qualità per collegare e riproducibilità dei risultati e qualità di
nascere e programmare in anticipo le congiungere tubi metallici e per il quale saldatura eccezionali. L’interfaccia
azioni correttive necessarie, garantendo sono necessari un know-how avanzato e intuitiva che consente il controllo
di conseguenza un miglior rendimento dei una tecnologia di grande precisione. Il mediante “touch screen”, con visualiz-
macchinari e un utile risparmio di risorse. sistema di saldatura orbitale FPA 2030 zazione grafica a colori dei dati di pro-
La formula di “mcm Days” prevede natu- AC/DC di Fronius soddisfa entrambi cesso, favorisce la gestione rapida e
ralmente, oltre al già citato convegno del questi requisiti. Le conoscenze accumu- sicura dei processi di lavoro e la visua-
mattino, anche una importante area espo- late, unite alla tecnologia di controllo, lizzazione e regolazione immediata di
sitiva, in cui saranno presenti le principali assicurano agli utenti un’elevata sicu- tutte le funzioni fondamentali.
aziende che operano nel mondo della rezza di processo, consentendo l’esecu- L’FPA 2030 supporta tutti i generatori
manutenzione: nell’ultima edizione erano zione di saldature automatizzate a costi TIG (tungsteno-gas inerte) Fronius digi-
presenti ben 20 aziende operanti a 360° vantaggiosi e la riduzione delle tempisti- tali TransTig / MagicWave 2500 e 3000,
nel campo della manutenzione, dalla ter- che di produzione. Inoltre, il sistema è consentendo così agli utenti di program-
mografia ai software di analisi e controllo, adatto all’impiego flessibile nei cantieri mare e gestire i 6 parametri: gas inerte,
dagli analizzatori alla manutenzione elet- e per l’esecuzione di saldature manuali. corrente di saldatura, rotazione della
trica, dall’analisi delle vibrazioni alla Nel processo di saldatura orbitale, la testina di saldatura, parametri filo,
strumentazione di misura, ecc. torcia ruota attorno al componente fisso parametri AVC (regolazione della
Le stesse aziende espositrici hanno poi e, poiché nelle applicazioni pratiche i distanza della torcia per saldatura) e
la possibilità di svolgere una serie di componenti devono essere congiunti sia OSC (oscillazione della torcia per sal-
workshop tecnico-applicativi pomeri- verticalmente sia orizzontalmente, datura). È possibile installare il con-
diani in cui presentare, agli operatori durante il processo di saldatura è possi- trollo di sistema sul carrello PickUp,
professionali in visita, degli approfondi- bile che si presentino tutte le posizioni di sopra il generatore, per assicurare una
menti specifici e le proprie soluzioni alle saldatura. Per poter produrre ogni volta semplicità di utilizzo ottimale. Inoltre,
questioni calde del momento. giunzioni di altissima qualità e riprodu- da chiusa, la copertura anteriore funge
All’evento “mcm Days” di Milano (23 cibilità, il saldatore ha bisogno di un da protezione meccanica per il pannello
Aprile, Crowne Plaza Hotel) sarà pre- sistema dotato di controllo software di controllo e per la stampante; da
sente anche per questa edizione l’Istituto intelligente e di un’interfaccia che aperta, da schermo protettivo per il
Italiano della Saldatura, già partner risponda a tutte le esigenze delle appli- touch screen. Il comando a distanza
della manifestazione lo scorso anno. cazioni pratiche. agevola ulteriormente il lavoro ed è
Il prog ramma delle giornate sarà Il nuovo FPA 2030 è un controllo di dotato di tutte le funzioni per il controllo
presto disponibile sul sito www.mcmon- sistema completamente digitalizzato e in loco del sistema di saldatura orbitale.
line.it/days, attraverso cui gli operatori controllato mediante microprocessore, Il controllo di sistema è ottimamente
interessati potranno anche preregistrarsi creato appositamente per la saldatura equipaggiato per assicurare anche la
per accedere gratuitamente alla manife- orbitale. È dotato di un software di massima flessibilità di impiego pratico:
stazione, partecipare a convegni e wor- gestione del generatore attivo collegato oltre a varie pinze di saldatura orbitali
per i campi d’impiego
kshop e usufruire di tutti i servizi offerti
più disparati, l’FPA
dagli sponsor (coffee break, buffet ed
2030 supporta anche
eventuale documentazione, scaricabile
le torce per saldatura
in pdf dopo gli eventi).
manuale. E le caratte-
Le giornate di Milano e Roma, inoltre,
ristiche “a tutto
fanno da preludio ad un altro importante
tondo” rappresentano
appuntamento per gli operatori del
un ulteriore punto a
settore: la terza edizione di MCM Mostra
suo favore. Grazie
Convegno Internazionale della Manuten-
all’ottimo processo di
zione Industriale, in programma dal 20
accensione, è adatto
al 22 Ottobre 2009 a Veronafiere, l’ap-
per gli acciai non
puntamento di riferimento in Italia per le
legati e bassolegati,
tematiche manutentive. nonché per l’acciaio
al cromo/nichel alto-
EIOM legato. Nella salda-
Ente Italiano Organizzazione Mostre tura TIG AC, l’FPA
Viale Premuda, 2 - 20129 Milano 2030 tiene conto, oltre
Tel. 02 55181842 - Fax 02 55184161 che del diametro,
e-mail: diana.comari@eiomfiere.it anche della tempera-
www.eiomfiere.it

98 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Dalle Aziende

tura effettiva dell’elettrodo. Dal ad essere, per la nostra stimatissima • Torcia Dual-gas per maggior qualità
momento che è possibile adattare in clientela, un punto di riferimento in con- di taglio
modo ottimale un’amplissima gamma di tinuo sviluppo, pronti a soddisfare con • Tecnologia Tip Saver™ per evitare il
frequenze AC alle esigenze effettive, il passione le esigenze di chi in saldatura danneggiamento dell’ugello in caso
sistema è inoltre eccezionalmente adatto non si accontenta. di contatto accidentale con la
alla saldatura di alluminio e rispettive Esarc: accontentatevi del meglio! lamiera
leghe, leghe di rame, magnesio e titanio. • Elevata capacità di rimozione di
ESARC S.p.A. materiale in scriccatura.
FRONIUS Via Cadibona, 15 - 20137 Milano La scriccatura eseguita con Arco
Via Monte Pasubio, 137 - 36010 Zanè (VI) Tel. 02 55184820 - Fax 02 5516280 Plasma per rimuovere qualsiasi metallo
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Fax 0445 804400 www.esarc.it bile, ghisa, alluminio, ottone e bronzo) è
e-mail: giambattista.borriero@arroweld.com veloce ed economica. Inoltre, è un
www.fronius.com metodo rispettoso dell’ambiente che in
Nuovo generatore PAK200 per
fase di operatività riduce l’emissione di
taglio e scriccatura manuale rumore e di polveri fini nell’aria e neces-
Esarc, Milano 1951 sita di una minor potenza di utilizzo.
La Thermal Dynamics, produttore
Per ulteriori informazioni visitare il sito
Con orgoglio ben sappiamo che, da globale di impianti di taglio al plasma
www.thermal-dynamics.com.
quell’ormai lontano giorno, il nostro ad alte prestazioni, ha annunciato il
marchio è sinonimo di specializzazione lancio del nuovo generatore PAK200.
THERMADYNE ITALIA S.r.l.
nella produzione di elettrodi per la sal- Via Bolsena, 7
datura. 20098 San Giuliano Milanese (MI)
Forse però non tutti conoscono i fatti Tel. 02 36546801 - Fax 02 36546840
recenti… e-mail: eumarketing@thermadyne.com
Primo fra tutti il continuo sviluppo di www.thermadyne.com
nuovi materiali e l’ampliamento della
gamma prodotta, non più elettrodi, ma
materiali per tutti i procedimenti di sal- Telwin presenta Inverpulse 320,
datura, senza tralasciare che dal 2007 impianto multifunzione doppio
ad oggi l’azienda è stata totalmente rin- pulsato
novata: rilevata da un nuovo gruppo
imprenditoriale e con una nuova dire- Telwin, da sempre all’avanguardia
zione operativa, ovvero nuova linfa e nell’offerta di soluzioni high-tech per il
nuove esperienze pronte ad affrontare il mondo della saldatura, presenta Inver-
futuro. pulse 320, saldatrice MIG-MAG siner-
Per l’anno appena iniziato sono previsti gica, multifunzione (TIG lift e MMA) a
importanti investimenti: un nuovo sito tecnologia inverter, capostipite di una
produttivo, dove agli impianti esistenti nuova serie di modelli ad elevata pro-
affiancheremo alcune nuove linee, che ci duttività.
permetteranno di potenziare l’attuale Frutto della lunga esperienza e della
capacità produttiva; significativo sarà Progettato per soddisfare le esigenze del incessante attività di ricerca tecnolo-
l’ampliamento della gamma oggi in mercato di alta potenza, il PAK200 è in gica, Inverpulse 320 opera sui più sva-
catalogo, tutto per concretizzare al più grado di erogare una potenza di 200 riati materiali (acciaio, inox, acciai
presto il nostro obbiettivo principale: ampere per applicazioni di taglio e HSS, leghe in alluminio, ecc.) consen-
offrire ai nostri clienti l’eccellenza in scriccatura manuali o semi-automatiz- tendo una eccezionale qualità di salda-
saldatura. zate. tura su tutti i tipi di giunto, spessore e
Per il nuovo gruppo dirigente al timone Rispetto ad altre tecnologie, la scricca- posizione di saldatura.
dell’azienda, continuare, o ancor meglio tura al plasma con il PAK200 garantisce Di facile utilizzo grazie al controllo
far crescere il nostro storico marchio, la rimozione di una maggior quantità di sinergico dei parametri di saldatura e al
sarà come una gara di regolarità, non materiale ed una maggiore visibilità del- nuovo pannello digitale che permette di
soltanto un fatto di pura velocità, tanto- l’area in cui si opera. selezionare tra i 50 programmi pre-
meno un faraonico budget a disposi- Le caratteristiche principali del PAK200 installati e di memorizzarne 40, questo
zione, bensì una gara che premierà chi comprendono: modello eccelle nella saldatura in
sarà costante, chi saprà ben ammini- • Ciclo di lavoro del 100 % a 200 A pulsato, in doppio pulsato, nella brasa-
strare e che al momento opportuno sfo- • Massimo spessore di taglio di 70 mm tura su lamiere zincate e può essere
dererà la grinta e la capacità tecnica su ferro dolce interfacciato a computer trovando
necessaria. • Torcia raffreddata a liquido per ideale impiego nella grande industria,
Così facendo siamo certi di rimanere garantire una maggiore durata dei nei cantieri navali, in manutenzione e
fedeli all’idea originale e di continuare ricambi nel settore automotive.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 99


Dalle Aziende

sul sito internet, organizzazione di Bocconi, è Presidente di Sinpar SpA,


eventi. Tramite questa sorta di marke- holding di partecipazioni dedicata agli
ting virale l’Agenzia può raggiungere investimenti in piccole aziende italiane
milioni di contatti. ed è Presidente di Esarc SpA, azienda di
La campagna europea ha lo scopo di produzione di materiali ferrosi per sal-
incoraggiare le imprese e condurre una datura, partecipata al 100% da Sinpar.
valutazione dei rischi puntuale, con il Da tempo impegnato nella vita associa-
coinvolgimento di tutti i lavoratori e di tiva, tra il 2001 e il 2005 Lucchetti è
promuovere le buone prassi adattabili a stato Presidente del Gruppo Giovani
tutti gli ambienti di lavoro, specie quelli Imprenditori di Assolombarda.
a maggior rischio e alle PMI. Un ulte- La Piccola Impresa di Assolombarda
riore obiettivo è quello di raccogliere e raggruppa e rappresenta gli interessi
condividere informazioni e conoscenze delle aziende fino a 250 addetti, che
tra i 27 Stati membri dell’Unione costituiscono oltre il 95% delle 6.200
Europea per promuovere una cultura dei imprese associate ad Assolombarda.
rischi.
“Da tempo, Air Liquide Welding - ASSOLOMBARDA
sostiene Frédéric Lamourox, senior exe- Comunicazione e Immagine
cutive, Vice Presidente del Gruppo fran- Ufficio Stampa
Inverpulse 320 è un esempio già dispo- cese - crede fortemente che “tutti gli Via Pantano, 9 - 20122 Milano
nibile dell’ambizioso piano di Telwin incidenti possano essere evitati” e che Tel. 02 58370.296-347 - Fax 02 58304943
che vedrà, nel corso del 2009, la presen- “zero incidenti deve essere la priorità. Il e-mail: ufficiostampa@assolombarda.it
tazione di 24 nuovi modelli, 2 al mese, rispetto delle regole essenziali sulla www.assolombarda.it
per il settore industriale. sicurezza, l’analisi dei rischi e l’elimina-
zione di situazioni pericolose garanti-
scono risultati stabili nella sicurezza. Hypertherm acquisisce produttore
TELWIN S.p.A. leader di software nesting e CAM
Via della Tecnica, 3 - 36030 Villaverla (VI) Air Liquide Welding è convinta che la
Tel. 0445 858811 - Fax 0445 858800 cultura sulla sicurezza favorisce il pro-
gresso delle aziende”. Hypertherm, leader mondiale nella tec-
e-mail: telwin@telwin.com
nologia di taglio ad arco plasma dei
www.telwin.com
AIR LIQUIDE Welding Italy metalli, ha annunciato oggi l’acquisi-
Via Torricelli, 15/A - 37135 Verona zione del core asset di MTC Software,
Salute e sicurezza sul lavoro. Air Tel. 045 8291557 - Fax 045 8291634 una società di sviluppo software CAM
Liquide Welding tra i partner della e-mail: stefano.cecchettin@airliquide.com (Computer Aided Manufacturing) per
campagna europea www.airliquidewelding.com l’industria della lavorazione delle
lamiere.
A sostegno della campagna “Ambienti Il prodotto software di MTC aiuta le
di lavoro sani e sicuri”, promossa dal- Luigi Lucchetti eletto Presidente aziende nel settore del taglio dei metalli
l’Agenzia europea per la sicurezza e la della Piccola Impresa di ad ottimizzare le operazioni di taglio ed
salute sul lavoro (EU-OSHA), si unisce Assolombarda a migliorare la qualità e la produttività,
l’impegno di aziende multinazionali con riducendo contemporaneamente gli
la volontà di creare e diffondere la Luigi Lucchetti, 41 anni, è il nuovo Pre- scarti.
cultura sulla sicurezza e la salute sul sidente della Piccola Impresa di Asso- Il software CAM viene utilizzato in abbi-
lavoro. Alle organizzazioni europee e lombarda per il prossimo quadriennio. namento ai sistemi CNC per l’ossitaglio,
multinazionali che appoggiano il pro- Subentra a Paolo Angeletti e diventa il plasma, il taglio ad acqua, il laser ed
getto europeo si aggiunge Air Liquide anche Vicepresidente di diritto dell'As- altri processi di taglio.
Welding con una forte presenza in Italia. sociazione degli imprenditori milanesi. “I sistemi di taglio plasma Hypertherm
I partner della campagna “Ambienti di Lucchetti, nato a Milano e laureato in forniscono già prestazioni, affidabilità e
lavoro sani e sicuri” sono selezionati produttività da leader di mercato”, ha
dall’Agenzia europea per il loro dichiarato il fondatore e presidente di
costante impegno nell’ambito della sicu- Hypertherm Dick Couch. “L’abbina-
rezza sul lavoro e per la diffusione di mento del software di MTC con i nostri
tale sensibilizzazione al fine di prevenire prodotti per il controllo del movimento
incidenti e malattie negli ambienti lavo- CNC fornirà ai clienti Hypertherm ed
rativi. Ad esempio, gli official partner si MTC risultati di taglio ripetibili ed otti-
fanno portavoce della campagna mizzati e la possibilità di un’integra-
europea attraverso informazioni presso i zione semplice”.
propri contatti (clienti, dipendenti, for- “Hypertherm ed MTC condividono lo
nitori, associazioni) con diffusione di stesso obiettivo: realizzare prodotti che
notizie, video, newsletter, promozione aiutino i clienti ad aumentare la loro

100 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Dalle Aziende

produttività e redditività”, ha dichiarato 2009 nell’ambito di EnerMotive, la tivo formato da moduli espositivi pre-
il CEO di MTC John Rosenberg. manifestazione internazionale dedicata allestiti, corner applicativi, un’aula
“Questo, che ha sempre rappresentato al Power e al Factory. didattica che ospiterà le attività forma-
un obiettivo di MTC, assume un’impor- T&M è il nuovo progetto dedicato alla tive a cura delle aziende sponsor e
tanza ancora maggiore nel contesto eco- strumentazione elettronica di misura e un’area accoglienza.
nomico attuale”. collaudo: un’area polivalente in grado Ad inaugurare il progetto sarà un conve-
MTC Software, che questo mese celebra di offrire non solo prodotti ma anche gno di ampio respiro dove i principali
il suo 25° anniversario, ha costruito spazi dimostrativi e appuntamenti di esperti del settore saranno chiamati a
negli anni una solida reputazione come informazione e formazione. Accanto ai tracciare il dinamico scenario di questo
una delle società di sviluppo software componenti, alla strumentazione, ai mercato.
CAM leader del mercato ed è nota per la sistemi per l’automazione più innovativi, L’Italia è infatti all’avanguardia nella
forte focalizzazione sul cliente e per il T&M offrirà momenti formativi ad alta strumentazione di misura e collaudo. Lo
supporto tecnico di primo ordine. specializzazione con focus sui temi più conferma lo stesso Alessandro Ferrero:
ProNest, TurboNest e gli altri prodotti attuali. “Abbiamo ottime scuole e ottimi stu-
sono conosciuti per la loro facilità d’uso T&M si avvale della prestigiosa sponso- denti. I nostri laureati trovano lavoro
e per la grande produttività. rizzazione accademica dell’organizza- molto velocemente perché c’è fame di
Hypertherm non prevede alcuna modi- zione mondiale IEEE Instrumentation & ingegneri esperti di misura, nei campi
fica significativa all’attività di MTC a Measurement Society (I&M) e del rela- più disparati.” Ferrero aggiunge anche:
seguito di questa acquisizione. La sede tivo Italy Chapter: “Il mondo della “Non bisogna mai perdere di vista i con-
centrale di MTC rimarrà a Lockport, misura e del collaudo - spiega Alessan- cetti di base: anche in futuro la diffe-
New York ed i suoi 40 dipendenti conti- dro Ferrero, presidente dell’IEEE I&M renza tra il tecnico della misura e chi sa
nueranno ad operare nelle collocazioni Society - procede a grandissimi passi in solo leggere uno strumento sarà la com-
attuali. MTC ha uffici e partner commer- termini evolutivi. Per questo abbiamo petenza metrologica, la definizione del
ciali in tutto il mondo. scelto con entusiasmo di aderire a livello di incertezza”.
quest’evento nell’ambito di EnerMotive, T&M è anche patrocinato e promosso da
HYPERTHERM Europe B.V. capace di rispondere all’obiettivo di GISI, l’ Associazione Imprese Italiane di
Vaartveld, 9 valorizzare alcuni dei tanti temi caldi Strumentazione - costituita nell’anno
4704 SE ROOSENDAAL (Olanda) legati a questi argomenti: dall’elabora- 1974 allo scopo di dar vita ad una Asso-
Tel. +31 (0)165 596932 zione numerica di segnali per telecomu- ciazione che riunisse le aziende operanti
Fax +31 (0)165 596901 nicazione e applicazioni biomedicali, nel campo della strumentazione e della
e-mail: yvette.leeflang@hypertherm.com alla necessaria e sostanziale differenzia- automazione dei processi produttivi, sia
www.hypertherm.com/eu zione tra l’esperto di queste misure e chi nella veste di costruttori che di operatori
invece si limita alla loro semplice economici.
lettura.”
T&M Misura e Collaudo: l’evento Il progetto T&M consiste quindi in una L’appuntamento è a fieramilano dal
dedicato alla strumentazione elet- formula nuova finalizzata a diffondere la 26 al 30 Maggio.
tronica in programma a fieramilano cultura della Misura e del Collaudo, in
dal 26 al 30 Maggio 2009 occasione di uno dei principali eventi Fiera Milano
fieristici italiani e tra i leader a livello Ufficio Stampa
Fiera Milano Tech lancia “T&M Misura europeo, che in vista della prossima edi- Piazzale Carlo Magno, 1 - 20149 Milano
e Collaudo”, una nuova iniziativa dedi- zione vedrà particolarmente valorizzata Tel. 02 49977939 - Fax 02 49977379
cata ai professionisti dell’elettronica, la connotazione elettronica. e-mail: rosy.mazzanti@fieramilano.it
che avrà luogo dal 26 al 30 Maggio T&M si presenta con un layout innova- www.fieramilanotech.it

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 101


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zione agli esami scritti per il consegui- l'impiego di acciai in grado di fornire
Welding Licensing Exam Study mento della certificazione della figura adeguata resistenza nel campo dello scor-
Guide professionale del saldatore. rimento viscoso per significativi periodi
Miller R. e Miller M.R., Maidenhead Ber- Ovviamente non tutte le tematiche sul- di esercizio ad alta temperatura.
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presuppone una conoscenza basilare dei scorrimento viscoso per gli acciai, alla
Questo volume, con- principali processi di saldatura e della luce dei più recenti sviluppi delle cono-
cepito esclusiva - metallurgia dei materiali, ma è senza scenze tecniche conseguite in quest'am-
mente per l’aggior- dubbio l’unico testo dedicato completa- bito a livello internazionale.
namento teorico e mente all’aggiornamento e alla forma- Viene illustrato in dettaglio, nella parte
pratico dei saldatori, zione del saldatore. introduttiva, il percorso storico che ha
raccoglie, sulla base
portato al miglioramento delle caratteri-
degli argomenti trat- McGraw-Hill Professional, Shoppen-
tati, una serie di stiche di resistenza al creep degli acciai,
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SL6 2QL (Inghilterra).
possono essere utilizzati dall’operatore menti normativi attualmente vigenti in
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costruzioni saldate. Gli argomenti com- del volume, nella quale vengono esami-
presi nel testo riguardano: la sicurezza in Creep-resistant steels nati i meccanismi che portano al danneg-
saldatura; il taglio termico, i processi di giamento per scorrimento viscoso degli
saldatura tradizionali (saldatura a gas, Abe F. e Viswanathan R.,Cambridge acciai e le tecniche per migliorarne la
con elettrodo rivestito, con filo animato, (Inghilterra) 2008, 234 x 156 mm, 700 resistenza, senza trascurare un'analisi
TIG, con filo fusibile in gas protettivo, pagine, ISBN 978 1 84569 178 3, € 205.00 approfondita del comportamento delle
saldobrasatura); la metallurgia; la brasa- Attualmente la possi- giunzioni saldate.
tura forte e dolce; la saldabilità della bilità di garantire La parte conclusiva presenta le proble-
ghisa, degli acciai, delle leghe, le tecni- buone prestazioni dei matiche relative ad alcuni campi tipici di
che operative; i processi di saldatura materiali a tempera- impiego degli acciai resistenti allo scorri-
speciali. Infine, un capitolo a parte è ture sempre crescenti mento viscoso con particolare riferi-
interamente dedicato alla saldatura ad costituisce uno dei mento ai settori della produzione di
arco sommerso. principali problemi energia nucleare e termica, con uno
Ciascun capitolo, dopo un’introduzione delle applicazioni nel sguardo verso le possibili future applica-
di base allo scopo principale di rinno- campo della genera- zioni in campo industriale di questi mate-
vare le conoscenze, raccoglie un certo zione di energia termica e nucleare, oltre riali.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 103


Notiziario

Woodhead Publishing Ltd, Abington API STD 608 - Metal ball valves - EN ISO 148-3 - Metallic materials -
Hall, Granta Park, Great Abington, flanged, threaded and welding ends Charpy pendulum impact test - Part 3:
Cambridge CB21 6AH (Inghilterra). (2008). Preparation and characterization of
Tel. +44 (0) 1223 891358 ASME B31.3 - Process piping (2008). Charpy V-notch test pieces for indirect
Telefax +44 (0) 1223 893694 verification of pendulum impact
http://www.woodheadpublishing.com ASME B31J - Standard test method for
machines (2008).
determining stress intensification factors
(I-factors) for metallic piping compo- EN ISO 2081 - Metallic and other inor-
nents (2008). ganic coatings - Electroplated coatings
Codici e Norme ASTM A 216/A 216M - Standard speci- of zinc with supplementary treatments
fication for steel castings, carbon, suita- on iron or steel (2008).
Norme nazionali ble for fusion welding, for high-tempe-
rature service (2008).
Italia Norme internazionali
ASTM A 513 - Standard specification
UNI EN 1124-3 - Tubi e raccordi di for electric-resistance-welded carbon
acciaio inossidabile con saldatura longi- and alloy steel mechanical tubing ISO
tudinale con giunto a bicchiere per (2008). ISO 148-2 - Metallic materials - Charpy
sistemi di acque reflue - Parte 3: Sistemi pendulum impact test - Part 2: Verifica-
ASTM A 789/A 789M - Standard speci-
X - Dimensioni (2008).
fication for seamless and welded ferri- tion of testing machines.
UNI EN 10120 - Lamiere e nastri di tic/austenitic stainless steel tubing for ISO 148-3 - Metallic materials - Charpy
acciaio per bombole saldate per gas general service (2008). pendulum impact test - Part 3: Prepara-
(2008).
ASTM A 860/A 860M - Standard speci- tion and characterization of Charpy
UNI EN 13094 - Cisterne per il tra- fication for wrought high-strength ferri- V-notch test pieces for indirect verifica-
sporto di merci pericolose - Cisterne tic steel butt-welding fittings. tion of pendulum impact machines.
metalliche con una pressione di eserci-
ASTM A 1016/A 1016M - Standard ISO 2081 - Metallic and other inorganic
zio non maggiore di 0.5 bar - Progetta-
specification for general requirements coatings - Electroplated coatings of zinc
zione e costruzione (2008).
for ferritic alloy steel, austenitic alloy with supplementary treatments on iron
UNI EN 14286 - Alluminio e leghe di steel, and stainless steel tubes (2008). or steel.
alluminio - Prodotti laminati saldabili
ASTM A 1055/A 1055M - Standard
per recipienti atti all'immagazzinamento ISO 15616-4 - Acceptance tests for
specification for zinc and epoxy dual-
e al trasporto di merci pericolose (2008). CO 2 -laser beam machines for high
coated steel reinforcing bars (2008).
UNI EN 15305 - Prove non distruttive - quality welding and cutting - Part 4:
Metodo di prova per l'analisi delle ten- Machines with 2-D moving optics.
sioni residue mediante diffrazione a Norme europee ISO 18286 - Hot-rolled stainless steel
raggi X (2008). plates - Tolerances on dimensions and
EN shape.
USA ISO 26945 - Metallic and other inor-
EN ISO 148-2 - Metallic materials -
API RP 591 - Process valve qualifica- Charpy pendulum impact test - Part 2: ganic coatings - Electrodeposited coat-
tion procedure (2008). Verification of testing machines (2008). ings of tin-cobalt alloy.

104 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Notiziario

Corsi IIS
Luogo Data Titolo Ore Organizzatore

Genova Marzo-Giugno Corso per International Welding Engineer – Parti I e II – Istituto Italiano della Saldatura - Divisione FOR
2009 Corso di Specializzazione -- Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova
Tel. 010 8341371 - Fax 010 8367780 - for@iis.it

Legnano (MI) Marzo-Giugno Corso per International Welding Engineer – Parti I e II –


--
2009 Corso di Specializzazione

Mogliano Veneto Marzo-Giugno Corso per International Welding Engineer – Parti I e II –


--
(TV) 2009 Corso di Specializzazione

Genova Marzo-Giugno Corso per International Welding Technologist – Parti I e II –


--
2009 Corso di Specializzazione

Legnano (MI) Marzo-Giugno Corso per International Welding Technologist – Parti I e II –


--
2009 Corso di Specializzazione

Mogliano Veneto Marzo-Giugno Corso per International Welding Technologist – Parti I e II –


--
(TV) 2009 Corso di Specializzazione

Mogliano Veneto 16-19/3/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per
--
(TV) il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Roma 17-20/3/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per


--
il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Genova 23-24/3/2009 Corso teorico-pratico di incollaggio di tubi e/o raccordi di PVC-


16
C, PVC-U o di ABS per la qualificazione secondo UNI 11242

Legnano (MI) 23-26/3/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per
--
il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Legnano (MI) 23-27/3/2009 Corso celere in saldatura 32

Messina 6-9/4/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per


--
il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Genova 6-9/4/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per


--
il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Genova 20-24/4/2009 Corso per International Welding Engineer – Parte II --

Genova 20-24/4/2009 Corso per International Welding Technologist – Parte II --

Legnano (MI) 21-22/4/2009 Sicurezza e prevenzione degli infortuni in saldatura –


16
Corso avanzato per responsabili della sicurezza

Roma 21-24/4/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per


--
il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Legnano (MI) 4-6/5/2009 Progettazione, fabbricazione e collaudo di apparecchi e sistemi


24
di tubazione di PRFV

Genova 4-8/5/2009 Corso modulare per la qualificazione ad International Welding


65
15-19/6/2009 Inspector – Basic – Tecnologia della saldatura

Legnano (MI) 4-8/5/2009 Corso di qualificazione sui trattamenti termici dei giunti saldati
63
22-26/6/2009 – Livello Comprehensive

Mogliano Veneto 11-14/5/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per
--
(TV) il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 105


Notiziario

Corsi IIS (segue)


Luogo Data Titolo Ore Organizzatore

Genova 11-14/5/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per


--
il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Genova 11-15/5/2009 Corso modulare per la qualificazione ad International Welding


8-12/6/2009 Inspector – Comprehensive – Tecnologia della saldatura 120
13-17/7/2009

Genova 18-20/5/2009 Corso di qualificazione e certificazione nella saldatura in elet-


tronica approvato dall’ESA per Ispettore (CAT. 2) per tecnolo- 24
gia a “foro passante” in accordo alla Specifica ECSS-Q-70-08

Legnano (MI) 18-21/5/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per
--
il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

Genova 18-22/5/2009 Corso di qualificazione e certificazione nella saldatura in elet-


tronica approvato dall’ESA per Operatore (CAT. 3) per tecnolo- 40
gia a “foro passante” in accordo alla Specifica ECSS-Q-70-08

Genova 18-22/05/2009 Corso per International Welding Engineer – Parte III –


--
6-8/7/2009 Tecnologia della saldatura

Genova 18-22/05/2009 Corso per International Welding Technologist – Parte III –


--
Tecnologia della saldatura

Genova 19-20/5/2009 Corso di ricertificazione approvato dall’ESA per


Operatore/Ispettore per tecnologia a “foro passante” in accordo 16
alla Specifica ECSS-Q-70-08

Genova 25-29/5/2009 Corso di qualificazione e certificazione nella saldatura in


elettronica approvato dall’ESA per Operatore (CAT. 3) per 36 (*)
tecnologia SMT in accordo alla Specifica ECSS-Q-70-38

Genova 25-29/5/2009 Corso di qualificazione e certificazione nella saldatura in


elettronica approvato dall’ESA per Ispettore (CAT. 2) per 36 (*)
tecnologia SMT in accordo alla Specifica ECSS-Q-70-38

Mogliano Veneto 25-29/5/2009 Corso celere in saldatura


32
(TV)

Genova 26-27/5/2009 Corso di ricertificazione approvato dall’ESA per


Operatore/Ispettore per tecnologia SMT in accordo alla 16
Specifica ECSS-Q-70-38

Roma 26-29/5/2009 Corso teorico-pratico di saldatura di tubi e/o raccordi di PE per


--
il convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi (UNI 9737)

(*) Si tratta del totale delle ore per coloro che non abbiano già frequentato il corso da Operatore e/o Ispettore per tecnologia a foro passante.
Per coloro in possesso di tale certificato il corso può essere ridotto fino alla durata di 24 ore.

Corsi di qualificazione per personale addetto alle PND di livello 1, 2 e 3

Esame visivo (VT)

Genova 1-2/4/2009 Modulo Specifico saldatura per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 12

Legnano (MI) 15-16/4/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Legnano (MI) 17/4/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 8

Legnano (MI) 5-6/5/2009 Modulo Specifico saldatura per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 12

Genova 11-12/5/2009 Modulo Specifico corrosione e verniciatura 12

Mogliano
19-20/5/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16
Veneto (TV)

Mogliano
28/5/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 8
Veneto (TV)

106 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Notiziario

Corsi di qualificazione, ecc (segue)


Esame radiografico (RT)

Modulo Specifico Operatore Tecniche Speciali per livello 2 UNI


Genova 24-27/3/2009 32
EN 473/ISO 9712
Mogliano
7-9/4/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 24
Veneto (TV)

Legnano (MI) 15-16/4/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Modulo Specifico Operatore Tecniche Convenzionali per livello 2


Legnano (MI) 21-24/4/2009 32
UNI EN 473/ISO 9712

Priolo (SR) 12-14/5/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 24

Mogliano
19-20/5/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16
Veneto (TV)

Esame ultrasonoro (UT)

Mogliano
17-19/3/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 24
Veneto (TV)

Legnano (MI) 15-16/4/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Mogliano 15-17 e Modulo Specifico Operatore Tecniche Speciali per livello 2 UNI
48
Veneto (TV) 21-23/4/2009 EN 473/ISO 9712
Modulo Specifico Operatore Tecniche Convenzionali per livello 2
Legnano (MI) 27-30/4/2009 32
UNI EN 473/ISO 9712

Mogliano
19-20/5/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16
Veneto (TV)

Mogliano Modulo Specifico Operatore Tecniche Convenzionali per livello 2


26-29/5/2009 32
Veneto (TV) UNI EN 473/ISO 9712

Esame con particelle magnetiche (MT)

Legnano (MI) 15-16/4/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Genova 28-29/4/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Legnano (MI) 14-15/5/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Mogliano
19-20/5/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16
Veneto (TV)

Esame con liquidi penetranti (PT)

Priolo (SR) 17-18/3/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Legnano (MI) 15-16/4/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Genova 6-7/5/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Legnano (MI) 12-13/5/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16

Mogliano
19-20/5/2009 Modulo di Base per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16
Veneto (TV)
Mogliano
26-27/5/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 16
Veneto (TV)

Esame per rivelazione di fughe (LT)

Genova 31/3/2009 Modulo di Metodo per livello 2 UNI EN 473/ISO 9712 8

Genova 1/4/2009 Modulo Specifico Operatore Prova a Bolle 8

Genova 2/4/2009 Modulo Specifico Operatore Prova con diodo ad alogeni 8

Modulo Specifico Operatore Prova con spettrometro di massa (ad


Genova 7-10/4/2009 32
elio)

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 107


Notiziario

Corsi di altre Società


Luogo Data Titolo Organizzatore

Milano 20/3/2009 Applicazione del Decreto Ministeriale Centro Formazione UNI (Milano)
19/5/2009 1° Dicembre 2004, N. 329 – Criteri generali per la Tel. 02 70024464 ; fax 02 70024474
gestione degli impianti industriali formazione2@uni.com

Torino 23/3/2009 La manutenzione di attrezzature ed impianti CERMET – Servizio Formazione (Torino)


Tel. 011 2258681; fax 011 2258680
formazione.to@cermet.it

Torino 25/3/2009 Auditor interno del sistema di gestione ambientale CERMET – Servizio Formazione (Torino)
Tel. 011 2258681; fax 011 2258680
formazione.to@cermet.it

Roma 25/3/2009 Valutazione del rischio vibrazioni negli ambienti di Centro Formazione UNI (Roma)
Milano 6/4/2009 lavoro – Corso base Tel. 06 69923074; fax 06 6991604
uni.roma@uni.com
Centro Formazione UNI (Milano)
Tel. 02 70024464 ; fax 02 70024474
formazione2@uni.com

Milano 25/3/2009 Norma UNI EN ISO 9001:2008 Centro Formazione UNI (Milano)
10/4/2009 Tel. 02 70024464 ; fax 02 70024474
22/4/2009 formazione2@uni.com
13/5/2009

Milano 30/3-3/4/2009 Programma di addestramento raccomandato per CND Studio Sas di Gino FABBRI & C. (Milano)
l’esame con correnti indotte di 2° livello secondo Tel. 02 341649; fax 02 341205
EN 473 info@cndstudio.it

Roma 30/3/2009 Norma UNI EN ISO 9001:2008 Centro Formazione UNI (Roma)
27/4/2009 Tel. 06 69923074; fax 06 6991604
27/5/2009 uni.roma@uni.com

Napoli 1-3/4/2009 Corso base per la conduzione delle Verifiche AICQ-M (Napoli)
Ispettive Interne per la Qualità secondo le norme Tel. 081 2396503; fax 081 6174615
ISO 9001:2008 ed ISO 19011:2002 (con esame formazione@aicq-meridionale.it
finale)

Napoli 6-7/4/2009 Misure meccaniche e termiche: strumentazione, AICQ-M (Napoli)


tecniche e metodologie Tel. 081 2396503; fax 081 6174615
formazione@aicq-meridionale.it

Milano 7/4/2009 Nuova Direttiva Macchine – Cosa cambia Centro Formazione UNI (Milano)
12/5/2009 Tel. 02 70024464 ; fax 02 70024474
formazione2@uni.com

Provaglio d’Iseo (BS) 16, 23 e 30/4 Il sistema di gestione integrato Qualità-Sicurezza- AQM (Provaglio d’Iseo – BS)
7 e 14/5/2009 Ambiente Tel. 030 9291781; fax 030 9291782
formazione@aqm.it

Roma 21/4/2009 Calcolo dell’incertezza di misura nelle prove ANGQ (Roma)


chimiche Tel. 06 5915028; fax 06 5914834
info@angq.com

Bologna 21-22/4/2009 Le apparecchiature di misura: la gestione e la stima CERMET – Servizio Formazione (Bologna)
dell’incertezza di misura Tel. 051 764811; fax 051 764902
formazione.bo@cermet.it

Roma 22-23/4/2009 Corso di formazione per i Datori di Lavoro che AICQ-CI (Roma)
svolgono la funzione di RSPP Tel. 06 4464132; fax 06 4464145
info@aicqci.it

Roma 23-24/4/2009 La gestione dei laboratori di prova e taratura AICQ-CI (Roma)


secondo la norma ISO/IEC 17025 Tel. 06 4464132; fax 06 4464145
info@aicqci.it

108 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Notiziario

Corsi di altre Società (segue)


Luogo Data Titolo Organizzatore

Milano 28/4/2009 Applicazione della Direttiva PED 97/23/CE in Centro Formazione UNI (Milano)
materia di attrezzature a pressione – Corso base Tel. 02 70024464 ; fax 02 70024474
formazione2@uni.com

Roma 29/4/2009 Valutazione del rischio vibrazioni negli ambienti di Centro Formazione UNI (Roma)
Milano 20/5/2009 lavoro – Corso avanzato Tel. 06 69923074; fax 06 6991604
uni.roma@uni.com
Centro Formazione UNI (Milano)
Tel. 02 70024464 ; fax 02 70024474
formazione2@uni.com

Napoli 30/4/2009 La gestione della sicurezza delle macchine e degli AICQ-M (Napoli)
impianti industriali secondo il D.Lgs. 81/2008 - Tel. 081 2396503; fax 081 6174615
Titolo III formazione@aicq-meridionale.it

Milano 4-8/5/2009 Programma di addestramento raccomandato per CND Studio Sas di Gino FABBRI & C. (Milano)
l’esame con liquidi penetranti di 2° livello secondo Tel. 02 341649; fax 02 341205
EN 473 info@cndstudio.it

Milano 5/5/2009 Sistema di gestione per la qualità – Corso base Centro Formazione UNI (Milano)
Tel. 02 70024464 ; fax 02 70024474
formazione2@uni.com

Roma 5-6/5/2009 Gli audit interni nei laboratori di prova CERMET – Servizio Formazione (Roma)
Tel. 06 7626001; fax 06 76968124
formazione.rm@cermet.it

Napoli 6-8/5/2009 Corso pratico sull’interpretazione e l’applicazione AICQ-M (Napoli)


della norma UNI EN ISO 9001:2008 Tel. 081 2396503; fax 081 6174615
formazione@aicq-meridionale.it

Roma 7/5/2009 Valutazione globale di conformità alla Direttiva Centro Formazione UNI (Roma)
Milano 18/5/2009 PED 97/23/CE – Il punto di vista del fabbricante, Tel. 06 69923074; fax 06 6991604
dell’ente terzo, dell’utilizzatore uni.roma@uni.com
Centro Formazione UNI (Milano)
Tel. 02 70024464 ; fax 02 70024474
formazione2@uni.com

Milano 11-22/5/2009 Programma di addestramento raccomandato per CND Studio Sas di Gino FABBRI & C. (Milano)
l’esame di ultrasuoni di 2° livello secondo EN 473 Tel. 02 341649; fax 02 341205
info@cndstudio.it

Roma 20/5/2009 Auditor / Responsabili Gruppo di Audit interni di ANGQ (Roma)


sistemi di gestione per la Qualità nei laboratori di Tel. 06 5915028; fax 06 5914834
prova info@angq.com

Mostre e Convegni
Luogo Data Titolo Organizzatore

Brescia 18-20/3/2009 Made in Steel 2009 Made in Steel Srl (Flero – BS)
Tel. 030 2548520; fax 030 2549833
info@madeinsteel.it

Parma 19-21/3/2009 MECSPE – Salone della meccanica specializzata SENAF (Milano)


Tel. 02 3320391; fax 02 39005289
mecspe@senaf.it

Parma 19-21/3/2009 SUBFORNITURA – Salone delle lavorazioni SENAF (Milano)


industriali per conto terzi Tel. 02 3320391; fax 02 39005289
subfornitura@senaf.it

Parma 19-21/3/2009 CONTROL ITALY – Fiera specializzata per SENAF (Milano)


l’assicurazione della qualità Tel. 02 3320391; fax 02 39005289
controlitaly@senaf.it

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 109


Notiziario

Mostre e Convegni (segue)


Luogo Data Titolo Organizzatore

Parma 19-21/3/2009 MOTEK ITALY – Fiera specializzata per la SENAF (Milano)


tecnologia di montaggio, assemblaggio e Tel. 02 3320391; fax 02 39005289
manipolazione motekitaly@senaf.it

Parma 19-21/3/2009 PLASTIX EXPO – Fiera specializzata per la SENAF (Milano)


lavorazione delle materie plastiche Tel. 02 3320391; fax 02 39005289
plastixexpo@senaf.it

Montichiari (BS) 20-23/3/2009 MU&AP 2009 – Rassegna della produzione per Staff Service (Montichiari – BS)
l’industria meccanica Tel. 030 9981132; fax 030 9981142
info@staffservice.it

Rho (MI) 24-28/3/2009 PLAST 2009 – Salone internazionale delle materie Promaplast srl (Assago – MI)
plastiche e della gomma Tel. 02 8228371; fax 02 57512490
info@promaplast.org

Kielce 25-27/3/2009 STOM – Tecnologia e Lavorazione dei Metalli Targi Kielce (Kielce – PL)
(Polonia) Tel. +48 41 3651220; fax +48 41 3456261
pawelec.p@targikielce.pl

Dubai 29-31/3/2009 Aluminium Dubai 2009 Reed Exhibitions Deutschland GmbH (Düsseldorf – D)
(Emirati Arabi Uniti) Tel. +49 211 90191265; fax +49 211 90191193
info@aluminium-messe.com

Mosca 1-3/4/2009 Aluminium Casting 2009 Alusil (Moscow – RUS)


(Russia) Tel. +7 (495) 785-2005; fax +7 (495) 785-2005
main@alusil.ru

Montichiari (BS) 2-4/4/2009 Alumotive – Mostra internazionale della AdExpo Srl (Funo Centergross – BO)
componentistica, della subfornitura e delle Tel. 051 6647482; fax 051 861093
soluzioni innovative in alluminio, metalli e segreteria@adexpo.it
materiali tecnologici per l’industria dei trasporti

Genova 16/4/2009 Seminario didattico - La saldatura degli acciai Istituto Italiano della Saldatura (Genova)
inossidabili Tel. 010 8341373; fax 010 8367780
sabrina.storari@iis.it

Karlsruhe 22-24/4/2009 Resale 2009 - 15ª Fiera Internazionale di Hess GmbH (Weingarten – D)
(Germania) Macchine ed Impianti Usati Tel. +49 (0)724470750; fax +49 (0)7244707550
info@resale-germany.com

Kuala Lumpur 6-10/5/2009 MTA Malaysia 2009 – The 6th Malaysia OES (London – UK)
(Malesia) International Precision Engineering, Machine Tel. +44 (0)20 78402100; fax: +44 (0)20 78402111
Tools and Metalworking Exhibition & Conference atodd@oesallworld.com

Split 13-16/5/2009 4th International Conference - Welding in Croatian Welding Society (Zagreb – HR)
(Croazia) Maritime Engineering Tel. +385 1 6168597; fax +385 1 6157108
hdtz.cws@fsb.hr

Sharjah 18-20/5/2009 T.I.M.E. – Thermal Industry Middle East – The Expo Centre Sharjah (Sharjah – UAE)
(Emirati Arabi Uniti) Biennal Technology Trade Fair for the thermal Tel. +971 6 5770000; fax +971 6 5770111
process manufacturing industry in the Middle East thermal@expo-centre.ae

Bergamo 20-23/5/2009 Finitura & Oltre - Mostra italiana del trattamento Promexpo (Milano)
e finitura delle superfici Tel. 02 45416300; fax 02 45416340
info@finituraeoltre.it

Venezia 21-22/5/2009 GNS 5 – Giornate Nazionali di Saldatura Istituto Italiano della Saldatura (Genova)
Eurojoin 7 - European Congress of Joining Tel. 010 8341373; fax 010 8367780
Technology gns5-eurojoin7@iis.it

Lanciano (CH) 29-31/5/2009 Tekno-Mec – Macchine e soluzioni per l’industria C. & C. snc (Vasto – CH)
meccanica e lavorazione lamiera Tel. 0873 365055; fax 0873 375068
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110 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Ricerche
Bibliografiche

Dati IIS-Data

Criccabilità da tensocorrosione
(2007-2008)
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Acciai inossidabili austenitici; acqua; alta temperatura; condi- Acciai ad alta resistenza; acciai basso-legati; acciai per con-
zioni ambientali; condizioni di servizio; corrosione; corrosione dotte; aggiunte di Cr; aggiunte di elementi di lega; aggiunte di
intergranulare; criccabilità; distensione delle tensioni; fattori di molibdeno; condotte; corrosione; criccabilità; fattori di
influenza; industria nucleare; microstruttura; proprietà chimi- influenza; idrogeno diffusibile; microstruttura; proprietà mec-
che; recipienti in pressione; resistenza alla rottura per scorri-
caniche; solfuri; tensocorrosione; trattamento termo-mecca-
mento; rischi dovuti all'irraggiamento; scorrimento a caldo;
nico.
tensocorrosione.

Creep failure of admiralty brass tubes in an after-cooler di Heat-affected zone sensitization and stress corrosion crac-
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scorrimento a caldo; tensioni residue; tensocorrosione; tubi. specifico; bassa temperatura; ciclo termico; corrosione inter-
granulare; corrosione per vaiolatura; criccabilità; microstrut-
Chloride stress corrosion cracking of UNS S20910 stainless tura; operazioni in servizio; tensocorrosione; ZTA.
steel di GOLESTANIPOUR M. e MOSTOFI J. «MP», Gennaio
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composizione chimica; controllo visivo; corrosione; corrosione means of potential drop techniques di SATO Y. et al. «Journal
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di NAKAYAMA T. «Weld. Int.», Febbraio 2007, pp. 89-94. controllo con correnti indotte; controllo non distruttivo; cricca-
Acciai al C; acciai basso-legati; alta temperatura; carico di tra-
bilità; cricche di fatica; industria nucleare; propagazione delle
zione; condizioni di servizio; corrosione intergranulare; corro-
cricche; proprietà meccaniche; prove di corrosione; saldatura
sione transgranulare; criccabilità; giunti saldati; impianti;
industria chimica; infragilimento da idrogeno; resistenza a TIG; saldature testa a testa; sistemi di controllo; tensocorro-
fatica; solfuri; tensioni; tensocorrosione. sione; ZTA.

Stress corrosion cracking of alloy 400 in copper sulfate Practical information about the welding of stainless steel di
solution di BARNES A. et al. «Corrosion», Maggio 2007, BUIJS K. «Stainless World», Aprile 2007, pp. 26-31.
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Corrosione; corrosione intergranulare; criccabilità; industria corrosione per vaiolatura; criccabilità; cricche intergranulari;
nucleare; monel; rame; recipienti in pressione; tensocorrosione. saldabilità; saldatura MIG; saldatura TIG; tensocorrosione.

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 113


Ricerche Bibliografiche

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acqua di mare; CO 2 ; corrosione; corrosione da acqua di mare; Acciai; acciai inossidabili; acciai inossidabili ferritici; apporto
criccabilità; industria petrolifera; prove di corrosione; salda- termico specifico; corrosione; corrosione intergranulare; corro-
tura manuale con elettrodi rivestiti; saldatura TIG; simulazione; sione per vaiolatura; criccabilità; difetti; elenchi bibliografici;
strutture di piattaforme marine; tensocorrosione; tubisteria; fattori di influenza; recensione, rassegna; tensocorrosione; zona
vapori. di saldatura; ZTA.

Research and cracking implications from an assessment of Hydrogen indiced stress cracking di WOOLLIN P. «Stainless
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pp. 648-660. inossidabili martensitici; criccabilità; criccabilità nella zona di
Acciai microlegati; acciai per condotte; condizioni ambientali; raccordo; infragilimento da idrogeno; raccordi di saldatura;
condotte; corrosione; corrosione transgranulare; criccabilità; strutture di piattaforme marine; tensocorrosione.
innesco delle cricche; microscopio elettronico; propagazione
delle cricche; resistenza a fatica; tensocorrosione. Discriminating surface-breaking from subsurface cracks in
pressurized water pipes by means of a parametric modula-
Stress corrosion cracking of X-70 pipeline steel in near tion technique di POZNIC M. e PECORARI C. «NDT & E
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Science and Technology», Aprile-Giugno 2007, pp. 123-129. criccabilità; cricche di fatica; impianti; industria nucleare;
Acciai microlegati; acciai per condotte; API; condotte; corro- prove meccaniche; tensocorrosione; tubi.
sione per vaiolatura; criccabilità; distribuzione delle tensioni;
prove di corrosione; simulazione; tensocorrosione. Probabilistic modelling of fatigue crack initiation from pits
and pit clusters in aluminium alloys di RAJASANKAR J. et al.
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bilità; cricche di fatica; fattori di influenza; innesco delle
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cricche; leghe d'alluminio; meccanica della frattura; modelli di
Acciai inossidabili; acciai inossidabili austenitici; corrosione
calcolo; simulazione; tensocorrosione.
per vaiolatura; criccabilità; proprietà chimiche; proprietà elet-
triche; resistenza a fatica; rumore; tensocorrosione.
T h e p ro b l e m s a s s o c i a t e d w i t h t h e c r a c k i n g i n h o t - d i p -
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under cathodic protection di YAN M.C. et al. «Corrosion criccabilità; deposito ad immersione a caldo; infragilimento;
Engineering Science and Technology», Gennaio-Marzo 2007, infragilimento dovuto al metallo fuso; saldabilità; tensocorrosione.
pp. 42-49.
Acciai microlegati; acciai per condotte; condotte; corrosione Special manufacturing requirements for pressurized Alloy
interstiziale; criccabilità; distacco; protezione catodica; rivesti- 800H manifolds used in refineries: a case study di ROMMER-
menti; simulazione; tensocorrosione. SKIRCHEN I. et al. «Stainless World», Maggio 2008, pp. 56-61.
Acciai inossidabili austenitici; alta temperatura; condotte; corro-
Study on source location using an acoustic emission system sione; criccabilità; incoloy; industria chimica; industria petroli-
for various corrosion types di JOMDECHA C. et al. «NDT & E fera; leghe di nichel; materiali dissimili; materiali resistenti allo
Int.», N. 8/2007, pp. 584-593. scorrimento a caldo; microstruttura; ossidazione; procedimenti
Altri metodi di controllo non distruttivo; controllo non distrut- combinati; proprietà meccaniche; saldatura a fascio elettronico;
tivo; corrosione; corrosione interstiziale; corrosione per vaiola- saldatura longitudinale; saldatura TIG; saldature circonferen-
tura; criccabilità; emissione acustica; strumenti di misura; ten- ziali; scorrimento a caldo; tensocorrosione; tubi.
socorrosione.
Heat exchanger maintenance: can we afford to wait? di JANI-
Postweld heat treatment to avoid intergranular stress corro- KOWSKI D.S. «Stainless World», Settembre 2008, pp. 29-37.
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07, ex-doc. IX-2193-06/IX-H-630-06) di WOOLLIN P. «Weld. caldaie; centrali elettriche; confronti; corrosione; costi; cricca-
World», Settembre-Ottobre 2007, pp. 31-40. bilità; leghe di rame; manutenzione; riparazione; scambiatori di
Acciai; acciai inossidabili; acciai inossidabili austeno-ferritici; calore; scelta; tensocorrosione; titanio; tubisteria.
acciai inossidabili martensitici; corrosione; corrosione intergra-
nulare; criccabilità; difetti; elenchi bibliografici; operazione C o r ro s i o n e x a m i n a t i o n , i n s p e c t i o n a n d m o n i t o r i n g d i
dopo saldatura; passata di fondo; saldatura ad arco ad impulsi; NOTTEN G. «Stainless World», Settembre 2008, pp. 93-101.
saldatura manuale con elettrodi rivestiti; saldatura MIG; salda- Acciai inossidabili austenitici; corrosione; corrosione intersti-
tura TIG; saldature circonferenziali; tenacità alla rottura; tenso- ziale; corrosione per vaiolatura; criccabilità; effetti locali;
corrosione; trattamento termico; trattamento termico dopo sal- hastelloy; misura; proprietà chimiche; proprietà elettriche;
datura; tubi. prove di corrosione; sistemi di controllo; tensocorrosione.

114 Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009


Fonti dei riferimenti bibliografici
Riviste italiane e straniere analizzate per la Banca Dati IIS-Data

Titolo Abbreviaz. Titolo Abbreviaz. Titolo Abbreviaz.


Acciaio Acciaio L’Allestimento Allestimento Schweissen & Pruftechnik Sch. Pruf.
Advanced Materials Processes Mat. Processes L’Elettrotecnica Elettr. Schweissen und Schneiden Schw. Schn.
Alluminio e Leghe AL L’Industria Meccanica Ind. Mecc. Schweisstechnik Schweisst.
Alluminio Magazine Alluminio L’Installatore Tecnico Installatore Schweisstechnik Sch. Tec.
Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Sicurezza Lav. La Meccanica Italiana Mecc. Ital. Science and Technology of W and J Weld. Join.
Analysis Europa Analysis La Metallurgia Italiana Met. Ital. Seleplast Seleplast
Anticorrosione Anticorrosione La Termotecnica Termotecnica Sicurezza e Prevenzione Sicurezza
ASTM Standardization News ASTM Std. Lamiera Lamiera Skoda Review Skoda
ATA Ingegneria Automobilistica ATA Laser Laser Soldadura e Construcao Metalica Soldadura
Australasian Welding Journal Austr. Wdg. J. Lastechniek Lastech. Soldadura y Tecnologias de Union Sold. Tec.
Australian Welding Research Austr. Wdg. Res. Lavoro Sicuro Lav. Sic. Soldagem & Inspecao Inspecao
Automatic Welding Aut. Weld. Lo Stagno ed i suoi Impieghi Stagno Soldagem & Materiais Soldagem
Automazione Energia Informazione AEI Macchine & Giornale dell’Officina Officina Soldering & Surface Mount Technology Soldering
Avtomaticheskaya Svarka Aut. Svarka Macplas Macplas Soudage et Techniques Connexes Soud. Tecn. Con.
Befa - Mitteilungen Befa Mitt. Manutenzione: Tecnica e Management Manutenzione Souder Souder
BID-ISIM BID-ISIM Materialprüfung Materialprüf. Stahlbau Stahlhau
Biuletyn ISG Biuletyn Material and Corrosion Mat. Cor. Stainless Steel Europe Stainless Eu.
Boletin Tecnico Conarco Conarco Materials Evaluation Mat. Eval. Stainless Steel World Stainless World
Bollettino Tecnico Finsider Finsider Materials Performance MP Stainless Today Stainless
Bollettino Tecnico RTM RTM Meccanica & Automazione Mec. & Aut. Steel Research Steel
Brazing and Soldering Braz. Sold. Meccanica & Macchine di Qualità Mecc. & Macchine Structural Engineering International Engineering
Bridge Design & Engineering Bridge Meccanica Moderna Mecc. Moderna Sudura Sudura
British Corrosion Journal Br. Corr. J. Meccanica Oggi Meccanica Surface Engineering Surface
China Welding China Weld. Mechanical Engineering Mech. Eng. Svarochnoe Proizvodstvo Svar. Proiz.
Chromium Review Chomium Metal Construction Met. Con. Sveiseteknikk Sveiseteknikk
Constructia De Masini Constr. Masini Metalli Metalli Svetsaren Svetsaren
Costruzioni Metalliche Costr. Met. Metallurgical and Materials Transactions Met. Trans. Svetsen Svetsen
Czechoslovak Heavy Industry Czech. Heavy Metallurgical B Metallurgical B Technica/Soudure Tech. Soud.
De Qualitate Qualitate Metallurgical Reports CRM Met. Rep. Technical Diagnostics and NDT Testing NDT Testing
Deformazione Deformazione Metallurgical Transactions Metallurgical T Technical Review Tech. Rev.
Der Praktiker Praktiker Metalurgia & Materiais Met. Materiais
Technische Uberwachung Techn. Uberw.
Elettronica Oggi Elettronica Metalurgia International Metalurgia
Tecnologia Qualidade Qualidade
Elin Zeitschrift Elin Modern Plastics International Plastics Int.
Tecnologie e Trasporti per il Mare Tec. Tra. Mare
Energia Ambiente Innovazione Enea E.A.I. Modern Steel Construction Steel Constr.
Tecnologie per il Mare Tec. Mare
Energia e Calore Energia NDT & E International NDT & E Int.
Teknos Teknos
Energia e Materie Prime Energia NDT & E International UK NDT & E Int.
The Brithis Journal of NDT Br. Nondestr.
EPE International EPE NDT International NDT Int.
The European Journal of NDT European NDT
Esa Bulletin Esa Bulletin Notagil S.I. Notagil
The International Journal of PVP Journal PVP
Eurotest Technical Bulletin Eurotest Notiziario dell’ENEA Energia e Innovazione ENEA E.I.
The Journal of S. and E. Corrosion Corrosion
Fogli d’Informazione Ispesl ISPESL Notiziario dell’ENEA Sic. e Prot. ENEA-DISP.
The Paton Welding Journal Paton Weld. J.
Fonderia Fonderia Notiziario Tecnico AMMA AMMA
The TWI Journal TWI Journal
FWP Journal FWP J. NRIM Research Activities NRIM Research
GEP GEP NT Tecnica e Tecnologia AMMA NT AMMA The Welding Innovation Quarterly Weld. Innovation
Giornale del Genio Civile Giornale G.C. Oerlikon Schweissmitteilungen Oerlikon Tin and Its Uses TIN
Heron Heron PCB Magazine PCB Transactions of JWRI Trans. JWRI
Hightech Hightech Perito Industriale Perito Ind. Transactions of JWS Trans. JWS
Hitsaustekniikka Hitsaust. Petrolieri d’Italia Petrolieri I. Transactions of NRIM Trans. NRIM
Hybrid Circuits Hybrid Pianeta Inossidabili Inox Ultrasonics Ultrasonics
Iabse Periodica IABSE Plastic Pipes Fittings Plastics Unificazione e Certificazione Unificazione
Il Filo Metallico Filo Metallico Prevenzione Oggi Prevenzione Università Ricerca Università
Il Giornale delle Prove non Distruttive Giornale PND Produttronica Produttronica Unsider Notizie di Normazione Unsider
Il Giornale delle Scienze Applicate Scienze Applic. Protective Coatings Europe PCE Varilna Tehnika Var. Teh.
Il Perito Industriale Perito Ind. Przeglad Spawalnictwa Pr. Spawal. Westnik Maschinostroeniya –
Il Saldatore Castolin Castolin Quaderni Pignone Pignone Welding & Joining Weld. Joining
Ilva Quaderni Ilva Qualificazione Industriale Qualificazione Welding & Joining Europe Weld. J. Europe
Industrial Laser Rewiew Ind. Laser Qualità Qualità Welding and Metal Fabrication Welding
Ingegneria Ambientale I.A. Rame e Leghe CU Welding Design and Fabrication Weld. Des.
Ingegneria Ferroviaria Ing. Ferr. Rame Notizie Rame Welding in the World Weld. World
Inossidabile Inossidabile Research in Nondestructive Evaluation Research NDE Welding International Weld. Int.
Insight Insight Revista de Los Trat. Ter. y de Superficie Tratersup Welding Journal Wdg. J.
International Construction Int. Const. Revista de Metalurgia Rev. Met. Welding Production Weld. Prod.
Interplastics Interplastics Revista de Soldadura Rev. Soldadura Welding Review International Weld. Rev.
IPE International IPE Revue de la Soudure Rev. Soud. WRC Bulletin WRC Bulletin
ISO Bulletin ISO Revue de Metallurgie CIT Revue Met. CIT WRI Journal WRI J.
J. of Offshore and Polar Engineering Offshore Revue de Metallurgie MES Revue Met. MES Zavarivac Zavarivac
Joining & Materials Joining Ricerca e Innovazione Ric. Inn. Zavarivanje Zavarivanje
Joining of Materials JOM Riv. Infortuni e Malattie Professionali Riv. Inf. Zavarivanje I Zavariv.
Joining Sciences Join. Sciences Rivista di Meccanica Riv. Mecc. Zincatura a caldo Zincatura
Journal of Bridge Engineering Jour. Bridge Rivista di Meccanica Oggi Riv. Mecc. Oggi Zis Mitteilungen ZIS
Journal of the Japan Welding Society Journal JWS Rivista di Meccanica International Riv. Mecc. Inter. Zis Report Zis
Kunststoffe Kunststoffe Rivista Finsider Riv. Finsider Zvaracske Spravy Zvaracske
L’Acciaio Inossidabile Acc. Inoss. Rivista Italiana della Saldatura Riv. Sald. Zváranie Zváranie

Riv. Ital. Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2009 115


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-- ANASTA Via G. Tarra, 5 – 20125 MILANO
92 ANCCP Via Rombon, 11 – 20134 MILANO
73 ASG Superconductors Corso F.M. Perrone, 73r – 16152 GENOVA
64 ASPIRMIG Via Podi, 10 – 10060 VIRLE PIEMONTE (TO)
10 ASSOMOTORACING Via del Battirame, 6/3 – 40138 BOLOGNA
31 BÖHLER WELDING GROUP ITALIA Via Palizzi, 90 – 20157 MILANO
4 CAPILLA Via per Telgate – Loc. Campagna – 24064 GRUMELLO DEL MONTE (BG)
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9 CEA Corso E. Filiberto, 27 – 23900 LECCO
3 CEBORA Via A. Costa, 24 – 40057 CADRIANO DI GRANAROLO (BO)
-- CGM TECHNOLOGY Via Adda, 21 – 20090 OPERA (MI)
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117 COM-MEDIA Via Serio, 16 – 20139 MILANO
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8 DVC – DELVIGO COMMERCIALE Località Cerri – 19020 CEPARANA DI FOLLO (SP)
48 EDIBIT Via Cà dell’Orbo, 60 – 40055 CASTENASO (BO)
-- EDIMET Via Brescia, 117 – 25018 MONTICHIARI (BS)
4a cop ESAB SALDATURA Via Mattei, 24 – 20010 MESERO (MI)
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-- FIERA BI-MU c/o UCIMU – Viale Fulvio Testi, 128 – 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
-- FIERA BIMU-MED c/o UCIMU – Viale Fulvio Testi, 128 – 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
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38 FIERA DI ESSEN Via Vincenzo Monti, 8 – 20123 MILANO
84 FIERA EMO MILANO c/o UCIMU – Viale Fulvio Testi, 128 – 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
-- FIERA EXPOLASER c/o PIACENZA EXPO – S.S. 10 Loc. Le Mose – 29100 PIACENZA
-- FIERA LAMIERA c/o UCIMU – Viale Fulvio Testi, 128 – 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
-- FIERA MAQUITEC c/o EXPO CONSULTING – Via Brugnoli, 8 – 40122 BOLOGNA
116 FIERA MCM c/o EIOM – Viale Premuda, 2 – 20129 MILANO
94 FIERA MECFORPACK c/o BOLOGNAFIERE – Piazza Costituzione, 6 – 40128 BOLOGNA
-- FIERA METALRICICLO c/o EDIMET – Via Brescia, 117 – 25018 MONTICHIARI (BS)
-- FIERA METEF c/o EDIMET – Via Brescia, 117 – 25018 MONTICHIARI (BS)
-- FIERA MOTORSPORT EXPOTECH c/o MODENA ESPOSIZIONI – Viale Virgilio, 58/B – 41100 MODENA
-- FIERA SAMUMETAL c/o PORDENONE FIERE – Viale Treviso, 1 – 33170 PORDENONE
-- FIERA SEATEC c/o CARRARAFIERE – Viale Galileo Galilei, 133 – 54033 MARINA DI CARRARA (MS)
-- FIERA SICURTECH c/o FIERA MILANO TECH – Via Gattamelata, 34 – 20149 MILANO
6 FIERA SUBFORNITURA c/o SENAF – Via Eritrea, 21/A – 20157 MILANO
-- FIERA TECHFLUID c/o EDIMET – Via Brescia, 117 – 25018 MONTICHIARI (BS)
-- FIERA VENMEC c/o PADOVAFIERE – Via N. Tommaseo, 59 – 35131 PADOVA
-- FRONIUS Via Monte Pasubio, 137 – 36010 ZANE’ (VI)
14 G.B.C. INDUSTRIAL TOOLS Via Artigiani, 17 – 25030 TORBIATO DI ADRO (BS)
-- G.E.INSPECTION TECHNOLOGIES Via Grosio, 10/4 – 20151 MILANO
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74 GILARDONI Via A. Gilardoni, 1 – 23826 MANDELLO DEL LARIO (LC)
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-- IPM Via A. Tadino, 19/A – 20124 MILANO
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12 NDT ITALIANA Via del Lavoro, 28 – 20049 CONCOREZZO (MI)
-- OGET Via Torino, 216 – 10040 LEINI’ (TO)
5 ORBITALUM TOOLS Josef-Schüttler-Strasse, 17 – 78224 SINGEN (D)
-- OXYTURBO Via Serio, 4/6 – 25015 DESENZANO DEL GARDA (BS)
-- PARODI SALDATURA Via Piave, 33 – Z.I. – 17047 VADO LIGURE (SV)
-- RIVISTA BELTEL c/o the C’ Comunicazione – Via Orti, 14 – 20122 MILANO
-- RIVISTA MECCANICA & AUTOMAZIONE Via Rosellini, 12 – 20124 MILANO
16 RIVISTA U & C c/o the C’ Comunicazione – Via Orti, 14 – 20122 MILANO
118 RIVOIRA Via C. Massaia, 75/L – 10147 TORINO
-- RTM Via Circonvallazione, 7 – 10080 VICO CANAVESE (TO)
111 SACIT Via del Lavoro, 8 – 36020 CASTEGNERO (VI)
-- SAF – FRO Via Torricelli, 15/A – 37135 VERONA
-- SALTECO S.P. Rivoltana, 35/b – 20090 LIMITO DI PIOLTELLO (MI)
-- SANDVIK ITALIA Via Varesina, 184 – 20156 MILANO
-- SELCO Via Palladio, 19 – 35010 ONARA DI TOMBOLO (PD)
-- SEMAT CARPENTERIA Via Fornaci, 45/47 – 25040 ARTOGNE (BS)
-- SEMAT ITALIA Via Monte Bianco, 30/3 – 20043 ARCORE (MI)
3a cop SIAD Via S. Bernardino, 92 – 24126 BERGAMO
-- SOL WELDING Via Meucci, 26 – 36030 COSTABISSARA (VI)
-- STUDIOBOOK c/o the C’ Comunicazione – Via Orti, 14 – 20122 MILANO
-- TEC Eurolab Viale Europa, 40 – 41011 CAMPOGALLIANO (MO)
102 TECNEDIT Via delle Foppette, 6 – 20144 MILANO
7 TECNOELETTRA Via Nazionale, 50a – 70 – 23885 CALCO (LC)
-- TELWIN Via della Tecnica, 3 – 36030 VILLAVERLA (VI)
-- THERMIT ITALIANA Piazzale Santorre di Santarosa, 9 – 20156 MILANO
85 TRAFILERIE DI CITTADELLA Via Mazzini, 69 – 35013 CITTADELLA (PD)
• New developme
LA SALDATURA DI MATERIALI BASE E D’APPORTO
welding progra
la settima edizione del Congresso Europeo sulle Tecnologie INNOVATIVI
interfaces and C
di Giunzione che si terrà, in abbinamento alla quinta • Caratterizzazione della zona fusa 21/4Cr1MoV durante le
• Automated inte
edizione delle Giornate Nazionali di Saldatura (GNS5), al diverse fasi di fabbricazione dei componenti a pressione
fiberlaser-hybri
Palazzo del Casinò di Venezia Lido il 21 e 22 Maggio 2009. • Properties of T/P 92CrMo steel weld metals for ultra needs for straig
I lavori si articoleranno in sei sessioni tecniche parallele ed super critical (USC) power plant
in sei Corsi tecnici su argomenti specifici. • Image processin
• Application and properties of T(P) 23/ 24 filler metals
Completa la manifestazione una sessione poster ed una • Laser diode base
• High alloyed duplex and austenitic stainless steels.
esposizione riservata agli sponsor. Aspects on welding and fabrication
In questa edizione saranno presentate congiuntamente DIAGNOSTICA E P
• FCAW consumables and practices for welding high
esperienze italiane ed europee che potranno così essere SALDATE
strength steels
valutate e discusse dagli esperti presenti.
• Cored wires for high-quality welding of corrosion resi- • Non Destructive
Con il patrocinio di:
stant alloys • Characterizatio
(CR/DR) with ph
between CR/DR
AFFIDABILITÀ DI COMPONENTI E STRUTTURE
• Applications of
• Fitness for service for welded components subjected to destructive insp
PROVINCIADIVENEZIA creep loading structures and c
• Modernization of Pressure Vessel Design Codes, Asme • Sizing in phased
Inaugurazione (Con traduzione simultanea) Section VIII Division 2, 2007 Edition and Fitness For amplitude displ
Giovedì 21 Maggio - Sala Perla - 10,00/10,45 Service Codes, API 579-1/ASME FFS-1, 2007 Edition
• Guided waves in
with Applications
diagnostic techn
La cerimonia inaugurale vedrà, dopo i consueti saluti isti- • La vulnerabilità dei giunti saldati nell'ambito dei mec- overview of the
tuzionali di rito del Presidente IIS, Ferruccio Bressani, e del canismi di danno attivi negli impianti industriali:analisi
Segretario Generale IIS, Mauro Scasso, brevi interventi del • Assessment of s
di affidabilità con la metodica RBI
Presidente dell' International Institute of Welding (IIW), axles/rotors: the
• Monitoraggio e conservazione degli impalcati metal- (POD curve)
Ulrich Dilthey, e del Presidente dell' European Welding lici: proposta di un sistema di pianificazione dei con-
Federation (EWF), Tim Jessop. trolli e degli interventi di manutenzione
• Notch Stress Concept Variants - Application Examples
for Thin and Thick Welded Steel Joints Corsi
Convention (Con traduzione simultanea) • Extended Weldability Lobes for Resistance Spot A partire dal pomer
Giovedì 21 Maggio - Sala Perla - 10,45/12,45 Welding of Advanced High Strength Steels (AHSS) 6 Corsi, due per og
IIS, esperti del tema
La Convention dell’ IISclub è la manifestazione dedicata, mezza ciascuno.
in particolare, alle Figure Professionali ed alle Aziende SVILUPPI DEI PROCESSI DI SALDATURA TRADIZIONALI E
PROCESSI AVANZATI • PROGETTAZION
Certificate dall’Istituto Italiano della Saldatura, ai fini di
• Friction Stir Welding of steel: results and difficulties • CONTROLLO UL
fornire loro un efficace percorso di “continuous educa-
emerged from a three years research project ACCIAIO INOSSI
tion”. La manifestazione comprende tre memorie ad
ALLUMINIO
invito, presentate da personalità di spicco nel mondo • Innovative Applications of Fully Automated Electron-
della saldatura, e la consegna di riconoscimenti europei. Beam-Welding for the Transportation Industry • INFLUENZA DEI
In particolare sarà premiato il migliore Coordinatore di • Thick section welding with fiber Lasers up to 30kW • DANNEGGIAME
Saldatura Europeo dell’anno (RWC) scelto da una appo- CARPENTERIA S
• Recent Developments in the Keyhole Gas Tungsten Arc
sita Commissione dell’EWF tra coloro che avranno soddi- Welding Process • METALLOGRAFI
sfatto i requisiti contenuti nel bando pubblicato sul sito • New welding processes to join steel with aluminium - • MODALITÀ ESEC
dell’EWF (www.ewf.be) e su quello dell’IIS (www.iis.it). an Outlook for the Future
• Selecting suitable gases to increase the performances
• Economic importance of in MIG & TIG welding of the Aluminium alloys Sessione Pos
welding Come parte integra
(Klaus Middeldorf: Managing Sessione Poster su a
GESTIONE DELLA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI SALDATI
Director of DVS - German Welding saldatura e le tecni
• Risk management in saldatura
Society)
• State of the art of International Standardisation in the
• Research trends in welding

isagno Istria, 15 - 16141 Genova (Italia) - Tariffa R.O.C.: "Poste Italiane SpA- Sped. A.P.-D.L.353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art.1 comma 1, DCB Genova" Tassa Pagata - Taxe Perçue ordinario - Contiene IP Bimestrale
field of welding and allied processes

a Saldatura - N. 1 * 2009