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Il legame chimico

- Legami atomici
- Legami elettrostatici
Struttura dell’atomo
Il legame chimico

• La instabilità degli atomi della gran parte degli elementi, favorisce il


legame tra atomi e porta alla formazione di aggregati (le molecole).

• Due (o più) atomi uguali o diversi tendono a legarsi spontaneamente


per diminuire il proprio contenuto di energia

• Gli atomi si legano in modo diverso in funzione delle loro


caratteristiche.
Il legame chimico

• Quando due atomi si avvicinano per formare un legame si hanno:


• Azioni attrattive (tra il nucleo del primo atomo, positivo, e gli
elettroni del secondo atomo, negativi, e viceversa)
• Azioni repulsive (tra i nuclei dei due atomi, entrambi positivi, e gli
elettroni, entrambi negativi)
Il legame chimico

• Si distinguono tre classi principali di legami:

• - Legami atomici (omeopolare, covalente, dativo)

• - legami elettrostatici (ionico, dipolare, idrogeno)

• - legame metallico
Il legame chimico

Legame omeopolare
- Il legame omeopolare si forma tra atomi dello stesso elemento
- Ciascuno dei due atomi contribuisce al legame con un elettrone, per
cui ogni singolo legame è costituito da due elettroni (chiamati
elettroni di legame)
- due atomi dello stesso elemento possono formare più legami
omeopolari (come nel caso dell’ossigeno e dell’azoto)
- I due elettroni di legame sono equidistanti dai nuclei dei due atomi
legati
Il legame chimico
Il legame chimico

• Consideriamo la formazione della molecola di idrogeno (H2)

• Il progressivo avvicinamento dei due atomi, provoca:


• forze coulombiane attrattive
• forze coulombiane repulsive
• forze quantistiche di scambio
Il legame chimico
Il legame chimico

• Le sole forze coulombiane non potrebbero garantire la formazione


del legame a causa del valore troppo alto di energia potenziale;
• Si è così reso necessario introdurre le forze di scambio, che entrano in
gioco nel momento in cui i due atomi iniziano a compenetrare
(ricoprire) le loro atmosfere elettroniche
• Tali forze ammettono che un elettrone impegnato in un legame sia
indistinguibile dall’altro
• Nella formazione della molecola di H2, ad esempio, ciascuno dei due
elettroni di legame appartiene ed interagisce ugualmente con
entrambi gli atomi
Il legame chimico

• Ricopertura delle atmosfere elettroniche nella formazione del legame


• L’orbitale di un atomo di H è sferico e ha un raggio r=0.053 nm;
• nella molecola di H2 la distanza tra i due nuclei è 0.074 nm (= 0.74 A)
• Ne consegue che ha avuto luogo la compenetrazione dei due orbitali
Il legame chimico

• La zona di ricopertura (ad alta densità di carica negativa) costituisce


l’elemento legante tra i due nuclei (positivi), stabilizzando così la
molecola di H2
Il legame chimico

• Il legame formato lungo la congiungente i due nuclei è chiamato legame σ

• Due atomi dello stesso elemento possono però formare anche più legami
mettendo a comune, pariteticamente, due o tre elettroni

• In questo caso, si avrà la formazione di un doppio o triplo legame tra i due


atomi
Il legame chimico

Nel caso dell’ossigeno, O2, ciascuno dei due atomi di ossigeno mette a
comune con l’altro i due elettroni dispari, realizzando per entrambi una
struttura ad ottetto molto stabile:

O::O

• Gli orbitali p sono ortogonali tra loro per cui due orbitali p, uno per
ciascun atomo, si compenetrano lungo la congiungente i due nuclei,
originando un legame σ (come nell’idrogeno),
Il legame chimico


Il legame chimico


Il legame chimico

Il legame covalente
- Similmente al legame omeopolare, è un legame direzionale in cui due
atomi mettono in comune due elettroni, favorendo la formazione del
legame.
- Il legame covalente si forma tra due atomi diversi; ciò comporta che
uno dei due atomi attrae maggiormente i due elettroni di legame
- Gli elettroni messi a comune provengono pariteticamente dai due
atomi, ma non sono equidistanti dai due nuclei.
Il legame chimico

• Si definisce elettronegatività la capacità di un atomo, quando legato


ad un altro atomo, di addensare su di sé la carica che costituisce il
legame.
• A legame avvenuto, l’atomo più elettronegativo acquisterà carica
negativa, mentre l’altro carica positiva. La molecola formata sarà
polare; anche se elettricamente neutra, avrà zone in cui prevale la
carica positiva, altre in cui prevale la carica negativa.
• Tanto maggiore è la differenza di elettronegatività tra i due atomi,
tanto più polare sarà la molecola formata.
Il legame chimico
Il legame chimico

• Osserviamo le proprietà di una molecola polare:


Il legame chimico


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Il legame dativo
- Il legame dativo (o di coordinazione) non differisce dal legame
covalente; in entrambi i casi vengono messi a comune due elettroni
da atomi di differente elettronegatività
- La differenza sta nel fatto che nel legame dativo i due elettroni di
legame vengono entrambi forniti da uno dei due atomi e accettati
dall’altro
- L’atomo accettore è spesso l’ossigeno, che modifica la propria
configurazione elettronica dell’ultimo livello, per favorire il legame.
Il legame chimico
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• Esempi di molecole che presentano il legame dativo:


Il legame chimico


Il legame chimico

• Una volta formato, il legame ionico origina un composto costituito da


due ioni, uno positivo l’altro negativo, che si attraggono mediante
forze di attrazione coulombiane.

• Il legame ionico non consente la formazione di molecole, ma solo di


aggregati giganti: i cristalli ionici.
Il legame chimico
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• Reticolo cristallino nel NaCl


Il legame chimico

• Legami dipolo-dipolo e ione-dipolo


• Sono, a differenza di tutti i legami finora considerati, dei legami
deboli (legami a corto raggio).
• Sono legami che, per via della scarsa forza, si formano e si rompono
facilmente (anche) a temperatura ambiente.
• Prendono origine dalle interazioni elettriche che si generano tra
molecole dipolari e tra ioni e molecole dipolari.
• Vengono solitamente indicati come legami di van der Walls
Il legame chimico
Il legame chimico
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• Il legame idrogeno è un legame debole di natura elettrostatica


• È caratteristico di molecole e ioni contenenti atomi di idrogeno legati
con legame covalente ad atomi molto negativi (come l’ossigeno o il
cloro).

• Tra i legami deboli è certamente il più forte.


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