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SFORZO E DEFORMAZIONE NEI METALLI

LEZ. 3
SFORZO E DEFORMAZIONE NEI
METALLI

(Le figure della lezione sono tratte dal libro di testo


“Scienza e Ingegneria dei Materiali” di W.D. Callister, Jr)

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SFORZO E DEFORMAZIONE NEI METALLI

INTRODUZIONE

- Durante la vita in esercizio, tutti i materiali sono soggetti all’azione di


forze e carichi.
- Il comportamento meccanico di un materiale rappresenta la risposta
(cioè la deformazione) offerta nei confronti di un carico applicato.
- Proprietà meccaniche fondamentali di un materiale metallico sono:
• la resistenza,
• la durezza, sono determinabili
con opportune prove
• la duttilità (e il suo opposto: la fragilità),
meccaniche
• la rigidezza.

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SFORZO E DEFORMAZIONE NEI METALLI

F F
Come dovrebbe essere

Non sufficientemente rigido Troppo fragile

Non sufficientemente resistente Troppo denso

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SFORZO E DEFORMAZIONE NEI METALLI

NB: il comportamento meccanico di un materiale può dipendere anche


da come il carico viene applicato.
Le principali condizioni di carico sono:

TRAZIONE COMPRESSIONE TAGLIO TORSIONE

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DEFINZIONE DI SFORZO
- Il carico F applicato al componente genera al suo interno degli sforzi,
che tendono a deformare e rompere il pezzo.
- Lo sforzo è definito come una forza per unità di area:

Carico  N 
Sforzo =  2
 MPa 
Area  mm 

- Nel caso di trazione e compressione:

F  N 
Sforzo  σ T  σ C 
A 0  mm 2 
trazione
compressione

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F  N 
- Nel caso del taglio: Sforzo   
A 0  mm 2 

NB: in questo caso l’area resistente A0 è


parallela alla direzione del carico F.

- Nel caso della torsione:


T r2  N 
Massimo sforzo   max   mm 2 
J
dove:
 r4
J = momento d'inerzia polare =
2

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DEFORMAZIONE ELASTICA E DEFORMAZIONE PLASTICA

Si definisce deformazione :
F F’

ΔL numero
ε
L L0 puro L’

L0 L0 L0 L0 L0 L’

Aumento
F
Lunghezza Ritorno alla Lunghezza Resta un po’ di
iniziale F lunghezza iniziale F’ deformazione
iniziale

DEF. ELASTICA DEF. PLASTICA

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- Dal punto di vista atomico:


• deformazione elastica: spostamento reversibile degli atomi del
reticolo dalle posizioni di equilibrio;
• deformazione plastica: rottura dei legami interatomici e spostamento
irreversibile.

DEF. ELASTICA DEF. PLASTICA

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DEFORMAZIONE ELASTICA

- In campo elastico, la deformazione  di un metallo è legata allo sforzo


 che la genera secondo la legge di Hooke:

σ  E ε

dove E [GPa] = modulo elastico (o modulo di Scarico


Young) del metallo.

Sforzo
Pendenz
a=
- Il modulo elastico è una delle proprietà modulo
elastico
Carico
fondamentali di un materiale. Deforma
zione
- Un elevato valore di E significa un’elevata
rigidezza del materiale metallico.

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Modulo elastico e di taglio e rapporto di Poisson a temperatura ambiente per


vari metalli e leghe metalliche

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DEFORMAZIONE PLASTICA

- Lo scorrimento dei piani ad elevata densità atomica è prodotto dalla


componente dello sforzo applicato , definita sforzo di taglio indotto ’.

F
Sforzo ’

Piano di
scorrimento

Sforzo ’
F

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- Lo slittamento dei piani atomici non è rigido, ma graduale.


- Le dislocazioni si spostano sotto l’azione dello sforzo di taglio ’.

Esempio: dislocazione a spigolo.


Il semipiano in eccesso si muove ed emerge sulla superficie esterna
del cristallo formando un gradino  deformazione permanente.

Sforzo di Sforzo di Sforzo di


taglio ’ taglio ’ taglio ’

Piano di
Unità di
slittamento
Disloca scorrim
zione a ento
spigolo

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- La deformazione plastica che avviene in questo modo è detta “per


scorrimento” (“slip deformation”).

Dislocazione Direzione
del moto
a spigolo

Direzione
Dislocazione del moto

a vite

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- Il moto delle dislocazioni è analogo al modo di locomozione di un di


un bruco.

- La deformazione plastica è macroscopicamente omogenea e


microscopicamente disomogenea:
 
Piani di slittamento
(elevata densità atomica)
s  1 m
Direzioni di slittamento
(elevata densità atomica)

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NB: intorno alle dislocazioni si formano dei


campi di deformazione che ne influenzano la
capacità di movimento. compres
trazione
sione

Le forze imposte sugli atomi adiacenti sono


dette sforzi reticolari.

Durante il loro movimento, i campi di deformazione di 2 dislocazioni


vicine possono interagire producendo diversi effetti:

Annullo
dislocazio
ne

Repul Cristall
o
sione Attrazio perfett
ne o

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- In un singolo cristallo le dislocazioni cominciano a muoversi solo


quando lo sforzo di taglio ’ supera un valore critico.
- Lo sforzo di taglio ’ che agisce sui piani ad elevata densità atomica,
nella direzione di scorrimento preferenziale è calcolabile come segue:

 '  σ  cos  cos

dove:
 = angolo tra la normale al piano di
scorrimento e la direzione della
sollecitazione applicata;
 = angolo tra la direzione di sollecitazione
e quella di scorrimento.

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- Tra tutti i sistemi di slittamento del cristallo, quello con ’ più elevato è il
primo che comincia a scorrere, qualora sia verificata la condizione:

 '   critico

con critico = sforzo di taglio minimo per lo scorrimento dei piani atomici.

Scorrimento di un cristallo
singolo di zinco

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SFORZO E DEFORMAZIONE NEI METALLI

- Lo sforzo di trazione  che è necessario applicare per indurre lo


scorrimento è dunque pari a:

 critico
S 
cos  cos max
- Il valore minimo di s si ottiene quando il cristallo singolo è orientato
in modo tale da verificare la condizione  =  = 45°, ed è pari a:
 S  2  critico
Esempio numerico.
Ad un metallo monocristallino, avente uno sforzo di taglio critico di 6.2 MPa, viene
applicato uno sforzo di trazione di 12 MPa. L’orientazione del cristallo rispetto allo sforzo
applicato è tale per cui  = 60° e  = 35°. Il cristallo si deformerà plasticamente?

 '  σ  cos  cos  (12 MPa) (cos 60°) (cos 35°) = 4.91 MPa. Risposta: NO

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SFORZO E DEFORMAZIONE NEI METALLI

- Nei policristalli le direzioni di scorrimento variano da grano a grano.


- I grani non possono deformarsi liberamente, anche se risultano
favorevolmente orientati, essendo costretti dai grani adiacenti.
- Perché si deformi un policristallo è richiesto uno sforzo superiore a
quello necessario per un cristallo singolo dello stesso metallo.

Linee di scorrimento su rame Microstruttura prima e dopo


policristallino deformazione plastica

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SFORZO E DEFORMAZIONE NEI METALLI

DEFORMAZIONE PLASTICA PER GEMINAZIONE


- Nei metalli con struttura c.c.c. ed e.c. la deformazione può avvenire
anche per formazione di un geminato meccanico (geminazione).
- Sono necessarie condizioni particolari: bassa temperatura ed elevata
velocità di sollecitazione (es. urto).

Prima della deformazione Dopo Confronto tra deformazione


per scorrimento e per
geminazione
Meccanismo di deformazione per geminazione

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