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Gli indicatori socio-economici:

PIL e ISU

Tiba Maftoul

PIL e ISU
PIL: Prodotto Interno Lordo e ISU: l'Indice di Sviluppo Umano.
Con il termine “sviluppo” ci si riferisce in genere alla crescita economica
che i Paesi realizzano attraverso le attività produttive e gli scambi
commerciali.
Dal confronto tra PIL e ISU emerge che in molti casi i dati coincidono: a
un reddito molto elevato corrisponde uno sviluppo umano altrettanto
alto, oppure a un reddito basso si accompagna un ISU basso.

Il Programma delle Nazioni Unite per lo


sviluppo (UNDP) classifica i Paesi
secondo l’Indice di sviluppo umano (ISU) La Banca Mondiale classifica i Paesi a seconda
che oltre al reddito considera l’istruzione del PIL pro capite annuo in dollari USA.
e la speranza di vita. Possono essere a reddito elevato (oltre 12 615
In una scala tra 0 (livello minimo) e 1 $), medio-alto (fino a 12 615 $), medio-basso
(livello massimo), gli Stati sono divisi in (da 1036 a 4086 $) e basso (meno di 1036 $)
quattro gruppi: a sviluppo umano molto
elevato, elevato, medio e basso.

L'ISU si affianca al PIL (Prodotto interno lordo),


strumento utilizzato convenzionalmente per Questo indice si fonda sulla sintesi di tre diversi
misurare la ricchezza dei singoli stati, e si fattori: il PIL pro capite l'alfabetizzazione e la speranza
inscrive nella logica della misurazione dello di vita.
sviluppo umano che amplia la prospettiva della
semplice crescita economica per definire il
livello di sviluppo dei singoli paesi (è utilizzato
con lo stesso fine anche per regioni e singole
città).
Il PIL
Nel calcolo non conta la nazionalità del produttore
Il PIL (Prodotto Interno Lordo) è il valore dei prodotti e servizi
ma bensì la realtà geografica in cui il prodotto/
realizzati all'interno di uno Stato sovrano in un determinato
servizio viene realizzato: una lavatrice prodotta in
arco di tempo.
Italia da una società australiana entra nel PIL
Detto valore è quello che risulta da un processo di scambio
dell'Italia, mentre un corso di cucina (quindi un
ovvero dalla vendita di prodotti e servizi: questo esclude dal
servizio) tenuto in Australia da una società italiana
computo i prodotti/servizi realizzati da un soggetto per
viene computato nel PIL dell'Australia.
autoconsumo e i servizi resi a titolo gratuito.

Ma come mai si parla di Prodotto Interno Lordo?


La risposta è che nel PIL sono compresi gli
ammortamenti, ovvero il deprezzamento di tutti
gli apparati (anche non propriamente fisici come i
software dei pc) che vanno a comporre il
sistema produttivo, che perdono valore con il
tempo e con l'utilizzo e vanno quindi
continuamente ripristinati.

Come si calcola il PIL


Esistono tre metodologie per calcolare il valore del PIL a seconda del punto di vista dal quale si esamina questa grandezza.
Abbiamo visto che il valore del PIL è determinato da un processo di scambio.

l primo metodo, chiamato "Metodo della Se invece si esamina il PIL dal lato di chi vende
Spesa", esamina il PIL dal lato della domanda, il prodotto/servizio (ovvero dell'offerta), ci
ovvero dal punto di vista di chi acquista e paga rendiamo conto che per arrivare al punto
un prezzo per il prodotto/servizio: è quindi conclusivo del processo produttivo (la vendita)
abbastanza intuitivo comprendere che il PIL è sono state realizzate una serie di operazioni
composto dai consumi (spesa delle famiglie come l'acquisto di beni intermedi
in beni durevoli, beni di consumo e servizi), (materie prime, semilavorati) e fattori produttivi
dagli investimenti (spesa delle imprese e delle (lavoro e beni strumentali) che permettono a
famiglie in beni strumentali e immobili), dalla ogni passaggio di aggiungere valore: sommando
spesa pubblica (spesa dello Stato e tutti i valori aggiunti del passaggio produttivo si
amministrazioni pubbliche) e dalle esportazioni arriva allo stesso valore del PIL ottenuto con il
nette (differenza fra metodo precedente. Questo metodo
esportazioni ed importazioni). non casualmente si chiama "Metodo del Valore
Aggiunto".

Terzo metodo

Il terzo e ultimo metodo per calcolare il PIL esamina il


problema da un altro punto di vista, ovvero quello dei
fattori di produzione impiegati per arrivare al bene finale.
I fattori di produzione sono essenzialmente il lavoro e il
capitale finanziario impiegato: questi fattori
vanno remunerati con stipendi e profitti. A questi si
sommano anche le tasse sulla produzione e l'IVA (una sorta
di remunerazione per lo Stato a fronte dei servizi che
garantisce), al netto dei contributi alla produzione. In anni
recenti si è deciso di stimare e aggiungere al computo
anche il contributo dell'economia sommersa e dei redditi
che essa genera. Quello appena descritto viene chiamato
"Metodo dei Redditi"

L’ ISU
L’Indice di Sviluppo Umano è un numero compreso tra 0 e 1 che
classifica i paesi del mondo in base al loro livello di sviluppo.

“L'Indice di Sviluppo Umano (HDI-Human Development Index) fu


introdotto nel "Primo rapporto sullo Sviluppo Umano" ad opera delle
Nazioni Unite nel 1990 come un nuovo strumento per la misurazione
dello sviluppo delle nazioni del mondo.

In precedenza veniva utilizzato soltanto il PIL, indicatore di


sviluppo macroeconomico che rappresenta il valore monetario dei beni e dei servizi
prodotti in un anno su un determinato territorio nazionale, che si basa
esclusivamente sulla crescita non tenendo conto del capitale (soprattutto naturale)
che viene perso nei processi di crescita. Si tratta di un indicatore complesso che
tiene conto, oltre che del reddito pro capite, anche di numerosi altri elementi che
concorrono a determinare le condizioni di vita tra i quali ricordiamo: la speranza di
vita alla nascita, il quantitativo di calorie alimentari disponibili pro capite, il tasso di
alfabetizzazione e il tasso di scolarizzazione della popolazione, l'accesso ai servizi
sanitari, la disponibilità di acqua potabile e il grado di libertà politica.

Critiche all’indice di Sviluppo Umano


L’Indice di Sviluppo Umano si è nel tempo imposto come uno degli strumenti
più utilizzati a livello internazionale per misurare il benessere sociale ed
economico dei paesi del mondo.
Tuttavia, non mancano le critiche all’indice.

La maggior parte dei paesi si dedica soprattutto alla


pubblicazione di statistiche sulla crescita economica
trascurando altri tipi di dati. Per questi paesi mancano quindi
i dati di base relativi a indicatori fondamentali,
La prima viene addirittura come istruzione, genere, salute. Inoltre nella maggioranza
dallo Undp stesso, e riguarda la dei casi i dati disponibili sono solo parziali, finendo così per
qualità dei dati statistici alla base mascherare, in modo anche intenzionale, gravi disparità
della costruzione dell’indice. distributive che possono presentarsi in diversi paesi.
I dati statistici utilizzati non sono Altro problema è che spesso intercorre un grande lasso di
rilevati direttamente dallo Undp ma tempo tra il momento in cui i dati sono rilevati e quello in cui
sono dati secondari, presi cioè dai sono comunicati alle organizzazioni internazionali. L’Indice di
Rapporti di altre agenzie Onu o Sviluppo Umano è quindi sovente costruito con dati non
direttamente dai governi. aggiornati, fornendo un quadro non attuale della situazione
dello sviluppo umano.

I punti deboli dell'' ISU


Un secondo punto debole riguarda l’utilizzo della media aritmetica semplice
come sistema di aggregazione delle tre componenti dell’indice: speranza di vita,
istruzione e Pil hanno lo stesso peso nel determinare l’esito finale dell’indice. In
questo modo però uno stesso valore medio quantitativo dell’indice può indicare
livelli qualitativi di sviluppo umano anche molto differenti.

Una critica autorevole arriva infine da Amartya Sen,


premio Nobel dell’economia nel 1998 per i suoi studi
sulla povertà. Secondo Sen nella costruzione dell’Indice
di Sviluppo Umano vengono omessi fattori di
Un paese con una popolazione analfabeta, un Pil
sviluppo umano molto importanti: la presenza di
alto e un’elevata speranza di vita avrebbe un Indice
elezioni libere, una stampa indipendente, un sistema
di Sviluppo Umano molto simile a quello di un
politico multipartitico, garanzie di libertà di espressione.
paese con un Pil basso ma con una popolazione
L’Indice di Sviluppo, inoltre, non contiene indicatori
totalmente istruita e longeva. Per ponderare
relativi alla sostenibilità ambientale, allo
questa problematica bisognerebbe
sviluppo teconologico, alla cultura. Nonostante
assegnare pesi diversi alle tre componenti.
le critiche, l’Indice di Sviluppo Umano rimane uno degli
strumenti più utilizzati a livello internazionale per
misurare lo sviluppo di un paese, in attesa che
venga ulteriormente raffinato.

Come si calcola l'ISU


Per calcolare l'ISU sono state scelte tre variabili collegate tra di loro:
1) l'aspettativa di vita alla nascita;
2) il grado di alfabetizzazione raggiunto;
3) il PNL pro capite in potere d'acquisto.

Combinando e trasformando queste variabili con


opportuni calcoli in un unico valore, si ottiene
l'ISU, ossia un numero che varia da 0 a 1 e che
con il suo valore esprime un giudizio sintetico.
I paesi con un ISU sopra allo 0,800 possiedono un
elevato grado di sviluppo umano, rientrano nel
mondo industrializzato, e sono soltanto nove.

I paesi con un ISU che varia da 0,799 a 0,500 appartengono alla


categoria del medio sviluppo umano.
I paesi con un ISU inferiore a 0,500 fanno parte del mondo del
cosiddetto "sottosviluppo": sono in tutto dieci e nove si trovano
nell’Africa sub-sahariana.