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FANUC Serie 0* -MC

MANUALE DELL'OPERATORE

B-64124IT/01
• Nessuna parte di questo manuale può essere riprodotta in qualsiasi forma.
• Tutte le specifiche e le prestazioni sono soggette a variazione senza preavviso.

I prodotti descritti in questo manuale sono regolamentati dalla "Foreign Exchange and
Foreign Trade Law" giapponese. L’esportazione dal Giappone potrebbe essere soggetta
ad un’apposita licenza rilasciata dal governo giapponese.
La riesportazione in un paese terzo potrebbe essere soggetta ad una licenza rilasciata dal
governo del paese dal quale il prodotto viene riesportato. La riesportazione del prodotto
potrebbe essere ulteriormente regolamentata da specifiche norme del governo degli Stati
Uniti.
Nel caso si debbano esportare o riesportare questi prodotti, si suggerisce di contattare
FANUC per una consulenza.

In questo manuale abbiamo cercato, nel limite del possibile, di toccare tutti gli argomenti.
Tuttavia, a causa del grande numero di possibilità, non è possibile descrivere tutto ciò che
non deve o non può essere fatto.
Pertanto, tutto ciò che questo manuale non dà specificamente come possibile deve essere
considerato come ”impossibile”.

Questo manuale contiene I nomi di programmi o dispositivi di altre società. Alcuni di questi
nomi sono marchi registrati dei rispettivi proprietari. Tuttavia, nel corpo principale del
manuale, questi nomi non sono seguiti da ® o ™.
NORME DI SICUREZZA

Questa sezione descrive le norme di sicurezza per l’uso delle unità CNC. E’ essenziale che queste norme siano
osservate dall’utilizzatore per assicurare la sicurezza del funzionamento delle macchine equipaggiate con unità
CNC (tutte le descrizioni fornite in questa sezione assumono questa configurazione). Alcune norme si riferiscono
a specifiche funzioni e pertanto possono non essere applicabili a certe unità CNC.
Gli utilizzatori devono anche osservare le norme di sicurezza relative alla macchina, così come sono descritte nel
corrispondente manuale predisposto dal costruttore della macchina utensile. Prima di far funzionare la macchina
o di creare un programma che ne controlli il funzionamento, l’operatore deve avere piena familiarità con il
contenuto di questo manuale e del corrispondente manuale fornito dal costruttore della macchina utensile.

Indice

1. DEFINIZIONE DI DIFFIDA, AVVERTIMENTO E NOTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . s--2

2. DIFFIDE E AVVERTENZE DI CARATTERE GENERALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . s--3

3. DIFFIDE E AVVERTENZE RELATIVE ALLA PROGRAMMAZIONE . . . . . . . . . . s--5

4. DIFFIDE E AVVERTENZE RELATIVE ALLE OPERAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . s--7

5. DIFFIDE RELATIVE ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA . . . . . . . . . . . . . . . . . s--9

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NORME DI SICUREZZA B--64124IT/01

1 DEFINIZIONE DI DIFFIDA, AVVERTIMENTO E NOTA

Questo manuale include le norme di sicurezza che devono essere osservate per proteggere
l’utilizzatore e per evitare di danneggiare la macchina. Le norme sono suddivise in diffide e
avvertenze in base al loro peso in termini di sicurezza. Le informazioni supplementari sono
classificate come note. Leggere attentamente le diffide, le avvertenze e le note, prima di tentare di
usare la macchina.

DIFFIDA

Questa indicazione viene data quando esiste il pericolo di lesioni dell’operatore o di danneggiamenti
della macchina se non viene seguita la procedura indicata.

AVVERTENZA

Questa indicazione viene data quando il mancato rispetto della procedura indicata può danneggiare
la macchina.

NOTA

Le note sono usate per fornire informazioni supplementari, diverse dalle diffide e dalle avvertenze.

` Leggere attentamente questo manuale e deporlo in un posto sicuro.

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B--64124IT/01 NORME DI SICUREZZA

2 DIFFIDE E AVVERTENZE DI CARATTERE GENERALE

DIFFIDA

1. Non tentare mai di lavorare un pezzo senza aver prima verificato il funzionamento della
macchina. Prima di iniziare una produzione, assicurarsi che la macchina operi correttamente
attraverso una lavorazione di prova usando, per esempio, le funzioni blocco a blocco,
regolazione della velocità di avanzamento o blocco macchina, o facendo lavorare la macchina
senza aver montato né il pezzo né l’utensile. La mancata verifica del corretto funzionamento
della macchina può dare luogo a comportamenti inattesi della macchina stessa, con la possibilità
di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire l’operatore.
2. Prima di avviare la macchina controllare attentamente i dati specificati.
Il funzionamento della macchina sulla base di dati non corretti può dare luogo a comportamenti
inattesi della macchina stessa, con la possibilità di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire
l’operatore.
3. Assicurarsi che gli avanzamenti specificati siano appropriati all’operazione da eseguire.
Generalmente per ogni macchina esiste una specifica velocità massima di avanzamento. La
velocità di avanzamento appropriata dipende dall’operazione che si intende eseguire.
Consultare il manuale fornito insieme alla macchina per determinare la velocità massima di
avanzamento ammessa. Se la macchina opera con una velocità di avanzamento non appropriata,
essa può comportarsi in modo inatteso, con la possibilità di danneggiare il pezzo o la macchina
e di ferire l’operatore.
4. Se si usa una funzione di compensazione utensile, controllare attentamente l’entità e la direzione
della compensazione.
Il funzionamento della macchina sulla base di dati non corretti può dare luogo a comportamenti
inattesi della macchina stessa, con la possibilità di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire
l’operatore.
5. I parametri del CNC e del PMC sono impostati in fabbrica. Normalmente non è necessario
cambiarli. Quando, tuttavia, non esistono alternative alla modifica di un parametro, assicurarsi
di averne compreso perfettamente la funzione prima di procedere a qualsiasi variazione.
L’errata impostazione di un parametro può dare luogo a comportamenti inattesi della macchina,
con la possibilità di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire l’operatore.
6. Immediatamente dopo l’accensione, non toccare nessuno dei tasti del pannello MDI finché non
compaiono lo schermo posizione o lo schermo allarmi.
Alcuni tasti del pannello MDI sono dedicati alla manutenzione o ad altre operazioni speciali.
Premere uno di questi tasti può mettere il CNC in uno stato diverso da quello normale. Avviare
la macchina in questo stato può dar luogo ad un comportamento inatteso della medesima.
7. Il manuale dell’operatore e il manuale di programmazione forniti insieme al CNC forniscono
una descrizione generale delle funzioni della macchina, incluse le funzioni opzionali. Notare che
le funzioni opzionali variano da una macchina all’altra. Di conseguenza, alcune delle funzioni
descritte nei manuali del CNC possono non essere disponibili su uno specifico modello. In caso
di dubbio, controllare le specifiche della macchina.

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NORME DI SICUREZZA B--64124IT/01

DIFFIDA

8. Alcune funzioni possono essere state implementate su richiesta del costruttore della macchina
utensile. Prima di usare una di queste funzioni, consultare il manuale predisposto dal costruttore
della macchina utensile per i dettagli e le eventuali avvertenze relativi a tale funzione.

NOTA

I programmi, i parametri, e le variabili macro sono registrati nella memoria non volatile del CNC.
Normalmente questi dati non vengono persi allo spegnimento del CNC stesso. Tuttavia, essi
possono essere cancellati inavvertitamente o può rendersi necessario cancellarli dalla memoria non
volatile nell’ambito di una procedura di ripristino dopo un errore.
Per proteggersi da tale situazione e garantire un rapido ripristino dei dati così cancellati, eseguire
una copia di sicurezza di tutti i dati vitali e conservarla in un luogo sicuro.

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B--64124IT/01 NORME DI SICUREZZA

3 DIFFIDE E AVVERTENZE RELATIVE ALLA


PROGRAMMAZIONE

Questa sezione fornisce le principali norme di sicurezza relative alla programmazione. Prima di
iniziare a scrivere un programma leggere attentamente il manuale dell’operatore e il manuale di
programmazione forniti insieme al CNC. E’ necessario avere piena familiarità con il contenuto di
questi manuali.

DIFFIDA

1. Impostazione del sistema di coordinate


Se il sistema di coordinate non è impostato correttamente la può comportarsi in modo inaspettato
nell’esecuzione di un programma peraltro corretto.
Questo inatteso comportamento può danneggiare l’utensile, la macchina o il pezzo e può causare
lesioni all’operatore.
2. Posizionamento con interpolazione non lineare
Quando si usa il posizionamento con interpolazione non lineare (posizionamento con
movimento non lineare fra il punto iniziale e il punto finale), è necessario controllare
attentamente il percorso utensile.
Il posizionamento comporta movimenti rapidi. Se l’utensile entra in collisione con il pezzo,
possono derivarne danni all’utensile, alla macchina o al pezzo e lesioni all’operatore.
3. Funzioni che coinvolgono un asse rotativo
Quando si usano l’interpolazione in coordinate polari o il controllo della direzione normale
(perpendicolare), fare molta attenzione alla velocità dell’asse rotativo. Una programmazione non
corretta può dar luogo ad una velocità di rotazione dell’asse troppo alta, in grado di provocare
il distacco dal mandrino del pezzo o dell’utensile, se questi non sono sufficientemente bloccati.
Un incidente di questo genere può facilmente danneggiare il pezzo, l’utensile o la macchina e
ferire l’operatore.
4. Conversione pollici/millimetri
La commutazione pollici/millimetri non cambia le unità di misura dei dati come lo spostamento
dell’origine del pezzo, i parametri e la posizione corrente. Prima di avviare la macchina, quindi,
è necessario determinare il tipo delle unità di misura utilizzate. Il tentativo di eseguire
un’operazione qualsiasi quando i dati specificati non sono validi può danneggiare il pezzo,
l’utensile o la macchina e ferire l’operatore.
5. Controllo della velocità di taglio costante
Quando un asse soggetto al controllo della velocità di taglio costante si avvicina all’origine del
sistema di coordinate del pezzo, la velocità del mandrino può aumentare eccessivamente. Quindi,
è necessario specificare la velocità massima ammessa. Una specifica non corretta di questa
velocità massima può danneggiare il pezzo, l’utensile o la macchina e ferire l’operatore.

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DIFFIDA

6. Controllo della corsa


Dopo l’accensione, eseguire un ritorno manuale al punto di riferimento come richiesto. Il
controllo della corsa non è possibile prima dell’esecuzione del ritorno manuale al punto di
riferimento. Notare che quando il controllo della corsa è disabilitato, non vengono segnalati
allarmi nel caso in cui venga superato un fine corsa. Questo può danneggiare il pezzo, l’utensile
o la macchina e ferire l’operatore.
7. Controllo di interferenza della torretta
Il controllo di interferenza della torretta viene eseguito durante il funzionamento automatico,
sulla base dei dati utensile specificati. Se questi dati non corrispondono all’utensile
effettivamente utilizzato, il controllo di interferenza non può essere eseguito correttamente.
Questo può danneggiare il pezzo, l’utensile o la macchina e ferire l’operatore.
Dopo l’accensione, o dopo aver selezionato manualmente una torretta, avviare sempre il
funzionamento automatico e specificare il numero dell’utensile da utilizzare.
8. Modo assoluto/incrementale
Se un programma creato usando valori assoluti viene eseguito nel modo incrementale o
viceversa, La macchina può comportarsi in modo inatteso.
9. Selezione del piano
Se per l’interpolazione circolare, l’interpolazione elicoidale o un ciclo fisso la specifica del piano
non è corretta, la macchina può comportarsi in modo inatteso. Per i dettagli, fare riferimento alla
descrizione delle varie funzioni.
10. Salto al limite di coppia
Prima di specificare un salto al limite di coppia, applicare il limite di coppia. Se viene specificato
un salto al limite di coppia senza che sia stato effettivamente applicato il limite di coppia, una
comando di movimento verrà eseguito senza eseguire il salto.
11. Immagine speculare programmabile
Notare che quando viene abilitata l’immagine speculare programmabile le operazioni
programmate cambiano considerevolmente.
12. Funzione di compensazione
Se nel modo compensazione vengono specificati un comando basato sul sistema di coordinate
della macchina o un comando di ritorno al punto di riferimento, la compensazione viene
temporaneamente cancellata, Questo può provocare un comportamento inatteso della macchina.
Prima di specificare uno di questi comandi, quindi, cancellare sempre il modo compensazione.

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4 DIFFIDE E AVVERTENZE RELATIVE ALLE OPERAZIONI

Questa sezione presenta le norme di sicurezza relativa alle operazioni della macchina. Prima di
operare sulla macchina leggere attentamente il manuale dell’operatore e il manuale di
programmazione forniti insieme al CNC. E’ necessario avere piena familiarità con il contenuto di
questi manuali.

DIFFIDA

1. Funzionamento manuale
Quando si eseguono operazioni manuali, determinare la posizione corrente dell’utensile e del
pezzo e assicurarsi che l’entità, la direzione e la velocità di avanzamento dei movimenti siano
state specificate correttamente. Un’operazione non corretta può danneggiare il pezzo, l’utensile
o la macchina e ferire l’operatore.
2. Ritorno manuale al punto di riferimento
Dopo l’accensione, eseguire il ritorno manuale al punto di riferimento come richiesto. Se la
macchina viene fatta funzionare senza aver prima eseguito il ritorno manuale al punto di
riferimento, essa può comportarsi in modo inatteso. Prima del ritorno manuale al punto di
riferimento, il controllo della corsa è disabilitato. Un’operazione inattesa può danneggiare il
pezzo, l’utensile o la macchina e ferire l’operatore.
3. Comando numerico manuale
Quando si specifica un comando numerico manuale determinare la posizione corrente del pezzo
e dell’utensile, assicurarsi che l’asse, la direzione e l’intero comando siano specificati
correttamente e che tutti i valori introdotti siano validi.
Il tentativo di eseguire un comando non valido può danneggiare il pezzo, l’utensile o la macchina
e ferire l’operatore.
4. Avanzamento manuale con volantino
Nell’avanzamento manuale con volantino, la rotazione del volantino quando il fattore di scala
applicato è grande, ad esempio 100, provoca un movimento rapido dell’utensile o della tavola.
La mancanza di attenzione nell’eseguire questa operazione può causare danni al pezzo,
all’utensile o alla macchina e può causare ferite all’operatore.
5. Disabilitazione della regolazione
Se durante la filettatura, la maschiatura o la maschiatura rigida la regolazione della velocità è
disabilitata (in base al contenuto di una variabile macro), la velocità non può essere prevista, con
possibili danneggiamenti del pezzo, dell’utensile o della macchina e con possibili lesioni
dell’operatore.
6. Operazioni di preset/origine
In linea di principio, non tentare mai un’operazione di preset/origine quando la macchina sta
funzionando sotto il controllo di un programma. Altrimenti la macchina può comportarsi in
modo inatteso, con possibili danneggiamenti del pezzo, dell’utensile o della macchina e con
possibili lesioni dell’operatore.

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DIFFIDA

7. Traslazione del sistema di coordinate del pezzo


Gli interventi manuali, il funzionamento nello stato di blocco macchina o l’applicazione
dell’immagine speculare possono spostare il sistema di coordinate del pezzo. Prima di far
funzionare la macchina sotto il controllo di un programma, controllare attentamente il sistema
di coordinate. Se la macchina viene fatta operare sotto il controllo di un programma senza tener
conto di un eventuale spostamento del sistema di coordinate del pezzo, la macchina può
comportarsi in modo inatteso, con possibili danneggiamenti del pezzo, dell’utensile o della
macchina e con possibili lesioni dell’operatore.
8. Pannello software dell’operatore e commutatori a menu
Se si usano il pannello software dell’operatore e i commutatori a menu, il pannello MDI permette
di specificare operazioni non supportate dal pannello dell’operatore di macchina, quali la
commutazione del modo, la variazione dei valori di regolazione e i comandi di avanzamento in
jog. Però, operando inavvertitamente sui tasti del pannello MDI è possibile causare un
comportamento inatteso della macchina, con possibili danneggiamenti del pezzo, dell’utensile
o della macchina e con possibili lesioni dell’operatore.
9. Intervento manuale
Se durante il funzionamento della macchina sotto il controllo del programma viene eseguito un
intervento manuale, alla ripartenza della macchina il percorso utensile può variare. Prima di far
ripartire la macchina dopo un intervento manuale, quindi, controllare la posizione del
commutatore assoluto in manuale, l’impostazione dei parametri e lo stato del modo di comando
assoluto/incrementale.
10. Feed hold, regolazione della velocità di avanzamento e blocco singolo
Le funzioni feed hold, regolazione della velocità di avanzamento e blocco singolo possono essere
disabilitate tramite la variabile macro di sistema #3004. Quando la macchina opera in queste
condizioni fare molta attenzione.
11. Prova a vuoto
Normalmente, la prova a vuoto si usa per verificare il funzionamento della macchina sotto il
controllo di un programma. Durante una prova a vuoto, la macchina lavora alla velocità di
avanzamento per la prova a vuoto, che è diversa dalla velocità di avanzamento programmata.
Notare che la velocità di avanzamento per la prova a vuoto può essere maggiore della velocità
di avanzamento programmata.
12. Compensazione raggio utensile nel modo MDI
Mettere una particolare attenzione nella specifica del percorso utensile di un movimento
comandato nel modo MDI, perché in questo caso la compensazione raggio utensile non è
applicata. Quando viene introdotto un comando in MDI interrompendo il funzionamento
automatico nel modo compensazione raggio utensile, fare molta al percorso dell’utensile alla
ripresa del funzionamento automatico. Per i dettagli fare riferimento alle corrispondenti sezioni
del manuale.
13. Editazione del programma pezzo
Se la macchina viene fermata e viene editato (modifica, inserimento o cancellazione di parole
o blocchi) il programma pezzo in esecuzione, quando viene ripresa la lavorazione sotto il
controllo del programma la macchina può comportarsi in modo inaspettato. In linea di principio,
non modificare, inserire o cancellare i comandi contenuti nel programma in esecuzione.

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B--64124IT/01 NORME DI SICUREZZA

5 DIFFIDE RELATIVE ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA

DIFFIDA

1. Sostituzione della batteria della memoria


Questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale che abbia ricevuto un
addestramento sui temi della sicurezza e della manutenzione ufficialmente accettato.
Durante la sostituzione della batteria fare attenzione a non toccare i circuiti ad alta tensione
(contrassegnati con il simbolo e protetti da un coperchio isolante).
Toccare un circuito ad alta tensione scoperto comporta un rischio di scossa elettrica
estremamente grave.

NOTA

Il CNC usa la batteria per preservare il contenuto della sua memoria, programmi, correzioni,
parametri, ecc., anche quando l’alimentazione esterna non è applicata.
In caso di caduta della tensione della batteria sul pannello dell’operatore o sullo schermo compare
un allarme di bassa tensione della batteria.
Se compare questo allarme, sostituire la batteria entro una settimana, o il contenuto della memoria
del CNC verrà perso.
Per la descrizione dettagliata della procedura per la sostituzione della batteria fare riferimento alla
corrispondente sezione del manuale dell’operatore.

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NORME DI SICUREZZA B--64124IT/01

DIFFIDA

2. Sostituzione della batteria dell’encoder assoluto


Questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale che abbia ricevuto un
addestramento sui temi della sicurezza e della manutenzione ufficialmente accettato.
Durante la sostituzione della batteria fare attenzione a non toccare i circuiti ad alta tensione
(contrassegnati con il simbolo e protetti da un coperchio isolante).
Toccare un circuito ad alta tensione scoperto comporta un rischio di scossa elettrica
estremamente grave.

NOTA

L’encoder assoluto usa la batteria per preservare la posizione assoluta memorizzata.


In caso di caduta della tensione della batteria sul pannello dell’operatore o sullo schermo compare
un allarme di bassa tensione della batteria.
Se compare questo allarme, sostituire la batteria entro una settimana, o la posizione assoluta
memorizzata dall’encoder verrà persa.
Per la descrizione dettagliata della procedura per la sostituzione della batteria fare riferimento al
manuale MOTORI ASSE FANUC serie αi.

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B--64124IT/01 NORME DI SICUREZZA

DIFFIDA

3. Sostituzione dei fusibili


Prima di procedere alla sostituzione di un fusibile è necessario individuare e rimuovere la causa
che ne ha provocato la bruciatura.
Per questo motivo, questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale che abbia
ricevuto un addestramento ufficialmente accettato sui temi della sicurezza e della manutenzione.
Quando si sostituisce un fusibile con l’armadio elettrico aperto fare attenzione a non toccare i
circuiti ad alta tensione (contrassegnati con il simbolo e protetti da un coperchio isolante).
Toccare un circuito ad alta tensione scoperto comporta un rischio di scossa elettrica
estremamente grave.

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B--64124IT/01 Indice Generale
NORME DI SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . S-- 1

I. INTRODUZIONE
1. INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.1 SCHEMA GENERALE DI UTILIZZO DI UNA MACCHINA UTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.2 AVVERTENZE RELATIVE ALLA LETTURA DEL MANUALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.3 AVVERTENZA RELATIVA A VARI TIPI DI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8

II. PROGRAMMAZIONE
1. INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
1.1 MOVIMENTO DELL’UTENSILE LUNGO IL PROFILO DEL PEZZO - INTERPOLAZIONE 12
1.2 AVANZAMENTO - FUNZIONE AVANZAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
1.3 DISEGNO DEL PEZZO E MOVIMENTO DELL’UTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
1.3.1 Punto di riferimento (una posizione fissa sulla macchina) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
1.3.2 Sistema di coordinate del disegno del pezzo e sistema di coordinate specificato dal CNC --
Sistema di coordinate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
1.3.3 Programmazione delle quote per il movimento dell’utensile -- Comandi assoluti e incrementali . . . . 19
1.4 VELOCITA’ DI TAGLIO - FUNZIONE VELOCITA’ DEL MANDRINO . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
1.5 SELEZIONE DELL’UTENSILE DA USARE NELLE VARIE LAVORAZIONI - FUNZIONE
UTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
1.6 COMANDI PER LE FUNZIONI DELLA MACCHINA - FUNZIONI MISCELLANEE . . . . . 22
1.7 CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
1.8 GEOMETRIA DELL’UTENSILE E MOVIMENTI PROGRAMMATI DELL’UTENSILE . . . . 26
1.9 AMPIEZZA DEL MOVIMENTO DELL’UTENSILE - ZONA DI SICUREZZA . . . . . . . . . . . 27

2. ASSI CONTROLLATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
2.1 ASSI CONTROLLATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
2.2 NOMI DEGLI ASSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
2.3 SISTEMA DI INCREMENTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
2.4 CORSA MASSIMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30

3. FUNZIONI PREPARATORIE (CODICI G) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
4.1 POSIZIONAMENTO (G00) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
4.2 POSIZIONAMENTO UNIDIREZIONALE (G60) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
4.3 INTERPOLAZIONE LINEARE (G01) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
4.4 INTERPOLAZIONE CIRCOLARE (G02, G03) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
4.5 INTERPOLAZIONE ELICOIDALE (G02, G03) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
4.6 INTERPOLAZIONE CILINDRICA (G07.1) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
4.7 FILETTATURA(G33) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
4.8 FUNZIONE DI SALTO (G31) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
4.9 SEGNALE DI SALTO AD ALTA VELOCITA’ (G31) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
4.10 SALTO MULTIPASSO (G31) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
4.11 SALTO ALLA COPPIA LIMITE (G31 P99) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57

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INDICE GENERALE B--64124IT/01

5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
5.1 INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
5.2 RAPIDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
5.3 AVANZAMENTOIN LAVORO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
5.4 CONTROLLO DELLAVELOCITA’ DI AVANZAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
5.4.1 Arresto esatto (G09, G61) Modo lavorazione (G64) Modo maschiatura (G63) . . . . . . . . . . . . . . . . . 69
5.4.2 Regolazione automatica della velocità sugli spigoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
5.4.2.1 Riduzione della velocità sugli spigoli interni (G62) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
5.4.2.2 Riduzione della velocità nell’interpolazione circolare interna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72
5.4.3 Decelerazione automatica sugli spigoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
5.4.3.1 Decelerazione sugli spigoli in base all’angolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
5.4.3.2 Decelerazione sugli spigoli in base alla differenza di velocità fra gli assi . . . . . . . . . . . . . . . 75
5.5 SOSTA (G04) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77

6. PUNTO DI RIFERIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
6.1 RITORNO AL PUNTO DI RIFERIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79

7. SISTEMA DI COORDINATE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
7.1 SISTEMA DI COORDINATE DELLA MACCHINA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
7.2 SISTEMA DI COORDINATE DEL PEZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
7.2.1 Impostazione del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
7.2.2 Selezione del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
7.2.3 Cambiamento del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
7.2.4 Preset del sistema di coordinate del pezzo (G92.1) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
7.2.5 Sistemi di coordinate del pezzo addizionali (G54.1 o G54) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
7.3 SISTEMA DI COORDINATE LOCALI (G52) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 95
7.4 SELEZIONE DEL PIANO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 97

8. VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98


8.1 PROGRAMMAZIONE ASSOLUTA E INCREMENTALE (G90, G91) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
8.2 PROGRAMMAZIONE IN COORDINATE POLARI (G15, G16) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 100
8.3 CONVERSIONE POLLICI/MILLIMETRI (G20, G21) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103
8.4 PROGRAMMAZIONE DEL PUNTO DECIMALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104

9. FUNZIONE VELOCITA’ MANDRINO (FUNZIONE S) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105


9.1 SPECIFICA DELLA VELOCITA’ DEL MANDRINO CON UN CODICE . . . . . . . . . . . . . . . . 106
9.2 SPECIFICA DIRETTA DELLA VELOCITA’ DEL MANDRINO (COMANDO S-- 5 CIFRE) . . 106
9.3 CONTROLLO DELLA VELOCITA’ DI TAGLIO COSTANTE (G96, G97) . . . . . . . . . . . . . . . 107

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110


10.1 FUNZIONE DI SELEZIONE UTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111
10.2 GESTIONE VITA UTENSILI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112
10.2.1 Dati della gestione vita utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113
10.2.2 Registrazione, modifica e cancellazione dei dati della gestione vita utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114
10.2.3 Comando della gestione vita utensili in un programma pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117
10.2.4 Vita utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120

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B--64124IT/01 INDICE GENERALE

11. FUNZIONI AUSILIARIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 121


11.1 FUNZIONI AUSILIARIE (FUNZIONI M) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122
11.2 PIU’ CODICI M IN UN BLOCCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123
11.3 SECONDA FUNZIONE AUSILIARIA (CODICI B) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 124

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 125


12.1 COMPONENTI DEL PROGRAMMA DIVERSE DALLA SEZIONE PROGRAMMA . . . . . . 127
12.2 CONFIGURAZIONE DELLA SEZIONE PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 130
12.3 SOTTOPROGRAMMI (M98, M99) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 136

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . 140


13.1 CICLI FISSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141
13.1.1 Ciclo di foratura a tratti ad alta velocità (G73) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145
13.1.2 Ciclo di maschiatura sinistrorsa (G74) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147
13.1.3 Ciclo di barenatura fine (G76) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149
13.1.4 Ciclo di foratura, ciclo di centratura (G81) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 151
13.1.5 Ciclo di foratura, ciclo di allargamento del foro (G82) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 153
13.1.6 Ciclo di foratura a tratti (G83) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 155
13.1.7 Ciclo di foratura a tratti con rilevazione del sovraccarico (G83) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157
13.1.8 Ciclo di maschiatura (G84) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161
13.1.9 Ciclo di barenatura (G85) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163
13.1.10 Ciclo di barenatura (G86) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
13.1.11 Ciclo di barenatura, ciclo di barenatura posteriore (G87) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 167
13.1.12 Ciclo di barenatura (G88) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169
13.1.13 Ciclo di barenatura (G89) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 171
13.1.14 Cancellazione del ciclo fisso (G80) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173
13.2 MASCHIATURA RIGIDA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
13.2.1 Maschiatura rigida (G84) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 177
13.2.2 Maschiatura rigida sinistrorsa (G74) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 180
13.2.3 Maschiatura rigida a tratti (G84 o G74) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 183
13.2.4 Cancellazione del ciclo fisso (G80) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 185
13.3 CICLI FISSI DI RETTIFICA (PER RETTIFICATRICI) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 186
13.3.1 Ciclo di rettifica a tuffo (G75) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 187
13.3.2 Ciclo di rettifica a tuffo con misuratore (G77) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 189
13.3.3 Ciclo di rettifica piana con avanzamento continuo (G78) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 191
13.3.4 Ciclo di rettifica piana con avanzamento intermittente (G79) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 193
13.4 COMPENSAZIONE USURA MOLA CON RAVVIVATURA CONTINUA
(PER RETTIFICATRICI) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 195
13.5 RETTIFICA LUNGO IL PROFILO DEL PEZZO (PER RETTIFICATRICI) . . . . . . . . . . . . . . . 197
13.6 SMUSSI E RACCORDI OPZIONALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
13.7 FUNZIONE DI MOVIMENTO ESTERNO (G81) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 201
13.8 FUNZIONE DI INDEXAGGIO DELLA TAVOLA ROTANTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 202

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 205


14.1 COMPENSAZIONE LUNGHEZZA UTENSILE (G43, G44, G49) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 206
14.1.1 Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 206
14.1.2 Comandi G53, G28 e G30 nel modo compensazione lunghezza utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 211
14.2 MISURA AUTOMATICA DELLA LUNGHEZZA UTENSILE (G37) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 214
14.3 CORREZIONE UTENSILE (G45 - G48) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 218
14.4 COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE C (G40 - G42) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 223
14.5 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE C . . . . . 229

c- 3
INDICE GENERALE B--64124IT/01

14.5.1 Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 229


14.5.2 Movimento dell’utensile all’attivazione della compensazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 230
14.5.3 Movimento dell’utensile nel modo compensazione raggio utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 234
14.5.4 Movimento dell’utensile alla cancellazione della compensazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 248
14.5.5 Controllo di interferenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 254
14.5.6 Sovrataglio causato dalla compensazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 259
14.5.7 Comandi da MDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 262
14.5.8 Comandi G53, G28, G30, G30.1 e G29 nel modo compensazione raggio utensile C . . . . . . . . . . . . 263
14.5.9 Interpolazione circolare sugli spigoli (G39) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 282
14.6 ENTITA’ DELLE CORREZIONI UTENSILE, NUMERO DEI CORRETTORI E
IMMISSIONE DEI DATI DA PROGRAMMA (G10) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 284
14.7 SCALA (G50, G51) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 286
14.8 ROTAZIONE DEL SISTEMA DI COORDINATE (G68, G69) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 291
14.9 CONTROLLO DELLA DIREZIONE NORMALE (G40.1, G41.1, G42.1 O G150, G151, G152) 297
14.10 IMMAGINE SPECULARE PROGRAMMABILE (G50.1, G51.1) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 302

15. MACROISTRUZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 304


15.1 VARIABILI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 305
15.2 VARIABILI DI SISTEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 308
15.3 OPERAZIONI ARITMETICHE E LOGICHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 317
15.4 FRASI MACRO E FRASI NC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 322
15.5 SALTI E RIPETIZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 323
15.5.1 Salto incondizionato (frase GOTO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 323
15.5.2 Salto condizionato (frase IF) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 324
15.5.3 Ripetizione (frase WHILE) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 325
15.6 RICHIAMO DELLE MACRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 328
15.6.1 Richiamo semplice (G65) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 329
15.6.2 Richiamo modale (G66) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 333
15.6.3 Richiamo di macro tramite codici G . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 335
15.6.4 Richiamo di macro tramite codici M . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 336
15.6.5 Richiamo di sottoprogrammi tramite codici M . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 337
15.6.6 Richiamo di sottoprogrammi tramite codici T . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 338
15.6.7 Esempio di programmazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 339
15.7 ELABORAZIONE DELLE FRASI MACRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 341
15.7.1 Modalità di esecuzione delle frasi NC e delle frasi macro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 341
15.7.2 Precauzioni da adottare quando si usano le variabili di sistema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 343
15.8 REGISTRAZIONE DEI PROGRAMMI MACRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 346
15.9 LIMITAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 347
15.10 COMANDI DI EMISSIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 348
15.11 MACRO ISTRUZIONI DI TIPO INTERRUPT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 352
15.11.1 Metodo di specifica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 353
15.11.2 Descrizione della funzione di interrupt . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 354

16. SCHEMI DI LAVORAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 362


16.1 VISUALIZZAZIONE DEL MENU DEGLI SCHEMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 363
16.2 VISUALIZZAZIONE DEI DATI DEGLI SCHEMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 367
16.3 CODICI DEI CARATTERI, SOTTOPROGRAMMI, MACROISTRUZIONI E
VARIABILI DI SISTEMA PER GLI SCHEMI DI LAVORAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 371

17. IMMISSIONE PARAMETRI DA PROGRAMMA (G10) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 373

18. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 375

c- 4
B--64124IT/01 INDICE GENERALE

19. FUNZIONI PER LA LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA’ . . . . . . . . . . . . . . . . . 376


19.1 LIMITAZIONE DELLA VELOCITA’ DI AVANZAMENTO IN BASE AL RAGGIO
DELL’ARCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 377
19.2 CONTROLLO AVANZATO CON PRELETTURA (G08) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 378
19.3 CONTROLLO AVANZATO AI CON PRELETTURA DEI BLOCCHI /
CONTORNATURA AI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 380
19.4 VARIAZIONE DELLA COSTANTE DI TEMPO PER L’ACCELERAZIONE/
DECELERAZIONE A CAMPANA PRIMA DELL’INTERPOLAZIONE CON
PRELETTURA DEI BLOCCHI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 398

20. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 403


20.1 CONTROLLO SINCRONO SEMPLICE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 404
20.2 ROLL-- OVER DELL’ASSE ROTATIVO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 407
20.3 CONTROLLO DELL’ASSE INCLINATO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 408
20.4 CONTROLLO TANDEM . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 410

III. OPERAZIONI
1. INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 413
1.1 OPERAZIONI MANUALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 414
1.2 MOVIMENTO DELL’UTENSILE DA PROGRAMMA - FUNZIONAMENTO
AUTOMATICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 416
1.3 FUNZIONAMENTO AUTOMATICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 417
1.4 PROVA DEI PROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 419
1.4.1 Controllo con movimento della macchina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 419
1.4.2 Visualizzazione della posizione a macchina ferma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 420
1.5 EDITAZIONE DEL PROGRAMMA PEZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 421
1.6 VISUALIZZAZIONE E IMPOSTAZIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 422
1.7 VISUALIZZAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 425
1.7.1 Visualizzazione programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 425
1.7.2 Visualizzazione della posizione corrente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 426
1.7.3 Visualizzazione allarmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 426
1.7.4 Visualizzazione numero pezzi e ore di funzionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 427
1.7.5 Visualizzazione grafica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 427
1.8 IMMISSIONE/EMISSIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 428

2. UNITA’ OPERATIVE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 429


2.1 UNITA’ DI IMPOSTAZIONE E VISUALIZZAZIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 430
2.1.1 Unità LCD/MDI monocromatica da 7.2”/ a colori da 8.4” (orizzontale) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 431
2.1.2 Unità LCD/MDI Monocromatica da 7.2”/ a colori da 8.4” (verticale) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 432
2.1.3 Lay--out della tastiera MDI (unità LCD/MDI orizzontale) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 433
2.1.4 Lay--out della tastiera MDI (unità LCD/MDI verticale) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 434
2.2 DESCRIZIONE DELLA TASTIERA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 435
2.3 TASTI FUNZIONE E TASTI SOFTWARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 437
2.3.1 Schema generale delle operazioni eseguite sulle varie schermate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 437
2.3.2 Tasti funzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 438
2.3.3 Tasti software . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 439
2.3.4 Tastiera e buffer della tastiera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 455
2.3.5 Messaggi di avvertimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 456

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INDICE GENERALE B--64124IT/01

2.4 UNITA’ ESTERNE DI IMMISSIONE / EMISSIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 457


2.4.1 Handy File FANUC ........................................................... 459
2.5 ACCENSIONE / SPEGNIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 460
2.5.1 Accensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 460
2.5.2 Schermata visualizzata all’accensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 461
2.5.3 Spegnimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 462

3. OPERAZIONI MANUALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 463


3.1 RITORNO MANUALE AL PUNTO DI RIFERIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 464
3.2 AVANZAMENTO IN JOG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 466
3.3 AVANZAMENTO INCREMENTALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 468
3.4 AVANZAMENTO CON VOLANTINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 469
3.5 ASSOLUTO IN MANUALE ON E OFF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 472

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 477


4.1 FUNZIONAMENTO DA MEMORIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 478
4.2 FUNZIONAMENTO IN MDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 481
4.3 FUNZIONAMENTO IN DNC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 485
4.4 RIPARTENZA DEL PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 487
4.5 FUNZIONE DI SCHEDULAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 494
4.6 FUNZIONE DI RICHIAMO DEI SOTTOPROGRAMMI (M198) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 499
4.7 INTERRUPT DEL VOLANTINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 501
4.8 IMMAGINE SPECULARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 504
4.9 INTERVENTO MANUALE E RITORNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 506
4.10 FUNZIONAMENTO IN DNC CON MEMORY CARD . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 508
4.10.1 Specifiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 508
4.10.2 Operazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 509
4.10.2.1 Funzionamento in DNC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 509
4.10.2.2 Richiamo di sottoprogramma (M198) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 510
4.10.3 Limitazioni e note . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 511
4.10.4 Parametro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 511
4.10.5 Procedura di fissaggio della memory card . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 511

5. OPERAZIONI DI TEST . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 513


5.1 BLOCCO MACCHINA E BLOCCO DELLE FUNZIONI AUSILIARIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . 514
5.2 REGOLAZIONE DELLA VELOCITA’ DI AVANZAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 516
5.3 REGOLAZIONE DELLA VELOCITA’ IN RAPIDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 517
5.4 PROVA A VUOTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 518
5.5 BLOCCO SINGOLO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 519

6. FUNZIONI DI SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 521


6.1 ARRESTO IN EMERGENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 522
6.2 SOVRACORSA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 523
6.3 ZONE DI SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 524
6.4 CONTROLLO DELLE ZONE DI SICUREZZA PRIMA DELL’ESECUZIONE DEL
MOVIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 528

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 531


7.1 VISUALIZZAZIONE DEGLI ALLARMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 532
7.2 VISUALIZZAZIONE DELLA STORIA DEGLI ALLARMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 534
7.3 CONTROLLO TRAMITE LA SCHERMATA AUTODIAGNOSTICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 535

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B--64124IT/01 INDICE GENERALE

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 538


8.1 FILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 539
8.2 RICERCA FILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 541
8.3 CANCELLAZIONE DI FILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 543
8.4 IMMISSIONE / EMISSIONE DI PROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 544
8.4.1 Immissione di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 544
8.4.2 Emissione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 547
8.5 IMMISSIONE / EMISSIONE DEI VALORI DELLE CORREZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 549
8.5.1 Immissione dei valori delle correzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 549
8.5.2 Emissione dei valori delle correzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 550
8.6 IMMISSIONE / EMISSIONE DEI PARAMETRI E DEI DATI DELLA COMPENSAZIONE
PASSO VITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 551
8.6.1 Immissione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 551
8.6.2 Emissione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 552
8.6.3 Immissione dei dati della compensazione passo vite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 553
8.6.4 Emissione dei dati della compensazione passo vite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 554
8.7 IMMISSIONE / EMISSIONE DELLE VARIABILI COMUNI DELLE MACROISTRUZIONI 555
8.7.1 Immissione delle variabili comuni delle macroistruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 555
8.7.2 Emissione delle variabili comuni delle macroistruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 556
8.8 VISUALIZZAZIONE DELL’INDIRIZZARIO DEL DISCHETTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 557
8.8.1 Visualizzazione dell’indirizzario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 558
8.8.2 Lettura di file . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 561
8.8.3 Emissione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 562
8.8.4 Cancellazione di file . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 563
8.9 EMISSIONE DEI PROGRAMMI DI UNO SPECIFICO GRUPPO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 565
8.10 IMMISSIONE / EMISSIONE DI DATI SULLA SCHERMATA I/E GLOBALE . . . . . . . . . . . . 566
8.10.1 Impostazione dei parametri relativi all’immissione/emissione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 567
8.10.2 Immissione/emissione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 568
8.10.3 Immissione/emissione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 573
8.10.4 Immissione/emissione dei valori delle correzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 575
8.10.5 Emissione delle variabili comuni delle macroistruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 577
8.10.6 Immissione/emissione di file su dischetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 578
8.11 IMMISSIONE / EMISSIONE DEI DATI TRAMITE UNA MEMORY CARD . . . . . . . . . . . . . . 583

9. EDITAZIONE DEI PROGRAMMI PEZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 595


9.1 INSERIMENTO, MODIFICA E CANCELLAZIONE PAROLE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 596
9.1.1 Ricerca parole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 597
9.1.2 Ritorno del cursore all’inizio del programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 599
9.1.3 Inserimento di una parola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 600
9.1.4 Variazione di una parola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 601
9.1.5 Cancellazione di una parola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 602
9.2 CANCELLAZIONE BLOCCHI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 603
9.2.1 Cancellazione di un blocco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 603
9.2.2 Cancellazione di più blocchi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 604
9.3 RICERCA DEL NUMERO DI PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 605
9.4 RICERCA DEL NUMERO DI SEQUENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 606
9.5 CANCELLAZIONE DI PROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 608
9.5.1 Cancellazione di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 608
9.5.2 Cancellazione di tutti i programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 608
9.5.3 Cancellazione di più programmi in un intervallo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 609

c- 7
INDICE GENERALE B--64124IT/01

9.6 EDITAZIONE ESTESA DEI PROGRAMMI PEZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 610


9.6.1 Copia di un intero programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 611
9.6.2 Copia di parte di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 612
9.6.3 Trasferimento di parte di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 613
9.6.4 Fusione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 614
9.6.5 Spiegazioni supplementari per la copia, il trasferimento e la fusione di programmi . . . . . . . . . . . . . . 615
9.6.6 Sostituzione di parole e indirizzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 617
9.7 EDITAZIONE DELLE MACROISTRUZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 619
9.8 EDITAZIONE IN BACKGROUND . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 620
9.9 FUNZIONE PASSWORD . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 621

10. PROGRAMMAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 623


10.1 PROGRAMMAZIONE TRAMITE IL PANNELLO MDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 624
10.2 INSERIMENTO AUTOMATICO DEI NUMERI DI SEQUENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 625
10.3 PROGRAMMAZIONE IN AUTOAPPRENDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 627
10.4 PROGRAMMAZIONE CONVERSAZIONALE CON FUNZIONE GRAFICA . . . . . . . . . . . . . 630

11. IMPOSTAZIONE E VISUALIZZAZIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 634

11.1 SCHERMATE VISUALIZZATE DAL TASTO FUNZIONE ...................... 642


POS

11.1.1 Visualizzazione della posizione nel sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 643
11.1.2 Visualizzazione della posizione nel sistema di coordinate relative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 644
11.1.3 Visualizzazione della posizione in tutti i sistemi di coordinate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 646
11.1.4 Preset del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 647
11.1.5 Visualizzazione della velocità di avanzamento effettiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 648
11.1.6 Visualizzazione del tempo di lavoro e del numero di pezzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 650
11.1.7 Schermata di monitoraggio operativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 651

11.2 SCHERMATE VISUALIZZATE DAL TASTO FUNZIONE PROG

(NEI MODI MEMORIA O MDI) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 653


11.2.1 Visualizzazione del contenuto del programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 654
11.2.2 Visualizzazione del blocco corrente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 655
11.2.3 Visualizzazione del blocco successivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 656
11.2.4 Schermata di controllo del programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 657
11.2.5 Schermata programma per il funzionamento in MDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 658

11.3 SCHERMATE VISUALIZZATE DAL TASTO FUNZIONE PROG


(NEL MODO EDIT) . . . . . 659
11.3.1 Visualizzazione della memoria utilizzata e dell’elenco dei programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 659
11.3.2 Visualizzazione dell’elenco programmi di uno specifico gruppo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 662

11.4 SCHERMATE VISUALIZZATE DAL TASTO FUNZIONE OFS/SET


...................... 665
11.4.1 Visualizzazione e impostazione delle correzioni utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 666
11.4.2 Misura della lunghezza utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 668
11.4.3 Visualizzazione e immissione dei dati di impostazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 670
11.4.4 Arresto dell’esecuzione ad uno specifico numero di sequenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 672
11.4.5 Visualizzazione e impostazione del tempo di lavoro, del numero pezzi e dell’ora . . . . . . . . . . . . . . . 674
11.4.6 Visualizzazione e impostazione dell’offset dello zero pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 676
11.4.7 Immissione diretta dell’offset dello zero pezzo misurato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 677
11.4.8 Visualizzazione e impostazione delle variabili comuni delle macroistruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 679
11.4.9 Visualizzazione dei menu e dei dati degli schemi di lavorazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 680
11.4.10 Visualizzazione e impostazione del pannello software dell’operatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 682
11.4.11 Visualizzazione e impostazione dei dati della gestione vita utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 684
11.4.12 Gestione vita utensili estesa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 687

c- 8
B--64124IT/01 INDICE GENERALE

11.5 SCHERMATE VISUALIZZATE DAL TASTO FUNZIONE SYSTEM


...................... 692
11.5.1 Visualizzazione e impostazione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 693
11.5.2 Visualizzazione e impostazione dei dati della compensazione passo vite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 695
11.6 VISUALIZZAZIONE DEL NUMERO DEL PROGRAMMA, DEL NUMERO DI SEQUENZA,
DELLO STATO E DEI MESSAGGI DI AVVERTIMENTO PER LE OPERAZIONI DI
IMPOSTAZIONE DEI DATI O DI IMMISSIONE/EMISSIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 698
11.6.1 Visualizzazione del numero del programma e del numero di sequenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 698
11.6.2 Visualizzazione dello stato e dei messaggi di avvertimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 699

11.7 SCHERMATE VISUALIZZATE DAL TASTO FUNZIONE MESSAGE


...................... 701
11.7.1 Visualizzazione della storia dei messaggi dall’esterno per l’operatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 701
11.8 CANCELLAZIONE DELLO SCHERMO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 703
11.8.1 Cancellazione della schermata visualizzata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 703
11.8.2 Cancellazione automatica della schermata visualizzata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 704

12. FUNZIONI GRAFICHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 705


12.1 VISUALIZZAZIONE GRAFICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 706
12.2 VISUALIZZAZIONE GRAFICA DINAMICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 712
12.2.1 Funzione “Path graphic” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 712
12.2.2 Funzione “Solid graphics” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 721

13. FUNZIONE DI AIUTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 733

14. COPIA DELLO SCHERMO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 738

IV. MANUAL GUIDE 0i


1. MANUAL GUIDE 0I . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 743
1.1 PRESENTAZIONE DEL SOFTWARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 744
1.2 INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 745
1.3 PROCEDURE DI PROGRAMMAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 746
1.3.1 Avvio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 746
1.3.2 Avvio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 747
1.3.3 Creazione di un nuovo programma pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 748
1.3.4 Guida alla definizione del processo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 750
1.3.5 Guida dei codici G . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 752
1.3.6 Guida dei codici M . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 755
1.4 LAVORAZIONE MEDIANTE CICLI FISSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 757
1.4.1 Operazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 758
1.4.2 Dati di ciascun ciclo fisso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 760
1.5 PROGRAMMAZIONE DEL PROFILO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 775
1.5.1 Procedure per la programmazione del profilo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 776
1.5.2 Descrizione dettagliata dei dati degli elementi del profilo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 785
1.5.3 Descrizione dettagliata del calcolo del profilo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 787
1.5.4 Descrizione dei calcoli ausiliari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 798
1.5.5 Altre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 808
1.6 PARAMETRI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 810
1.7 ALLARMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 811

c- 9
INDICE GENERALE B--64124IT/01

V. MANUTENZIONE
1. METODO DI SOSTITUZIONE DELLE BATTERIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 815
1.1 BATTERIA DELLA MEMORIA (3VCC) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 816
1.2 BATTERIA PER ENCODER ASSOLUTI SEPARATI (6VCC) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 820
1.3 BATTERIA PER L’ENCODER ASSOLUTO INCORPORATO NEL MOTORE (6VCC) . . . . . 821

APPENDICE
A. ELENCO DEI CODICI SU NASTRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 825

B. ELENCO DELLE FUNZIONI E DEI FORMATI NASTRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 828

C. VALORI DEI COMANDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 833

D. NOMOGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 836
D.1 LUNGHEZZA FILETTATURA NON CORRETTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 837
D.2 CALCOLO SEMPLIFICATO DELLA LUNGHEZZA DELLA FILETTATURA ERRATA . . . . 839
D.3 PERCORSO DELL’UTENSILE SUGLI SPIGOLI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 841
D.4 ERRORE NELLA DIREZIONE DEL RAGGIO DURANTE L’INTERPOLAZIONE
CIRCOLARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 844

E. STATO ALL’ACCENSIONE, CON CLEAR E CON RESET . . . . . . . . . . . . . . . . . 845

F. CODICI DEI CARATTERI USATI NEI PROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 847

G. ELENCO DEGLI ALLARMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 848

c - 10
I. INTRODUZIONE
B--64124IT/01 INTRODUZIONE 1. INTRODUZIONE

1 INTRODUZIONE

Struttura del manuale Questo manuale è costituito dalle seguenti parti:


I. INTRODUZIONE
Descrive l’organizzazione in capitoli del manuale, i modelli per i
quali esso è applicabile e i manuali correlati. Inoltre, l’introduzione
fornisce alcune indicazioni per la lettura del manuale.
II. PROGRAMMAZIONE
Descrive le funzioni del CNC: formati di programmazione nel
linguaggio CNC, caratteristiche e limiti. Riguardo alla creazione dei
programmi attraverso la funzione di programmazione automatica
conversazionale, fare riferimento al manuale relativo a questa
funzione (vedere la tabella 1).
III. OPERAZIONI
Descrive il funzionamento del sistema in manuale e in automatico, le
procedure di immissione/emissione dei dati e le procedure di
programmazione.
IV. MANUAL GUIDE 0i
Descrive il software MANUAL GUIDE 0i.
V. MANUTENZIONE
Descrive le procedure per la sostituzione delle batterie
APPENDICE
Fornisce l’elenco dei codici su nastro, gli intervalli entro i quali
possono essere specificati i valori dei comandi, i codici di errore ed
altre utili informazioni.

Alcune delle funzioni descritte in questo manuale possono non essere


valide per alcuni prodotti. Per i dettagli, fare riferimento al manuale
DESCRIZIONE (B--64112)

Questo manuale non descrive dettagliatamente i parametri. Per i dettagli


relativi ai parametri in esso menzionati, fare riferimento al manuale dei
parametri (B--64120).

Questo manuale descrive tutte le funzioni opzionali. Rilevare dal manuale


del costruttore della macchina utensile le opzioni incorporate nel sistema
utilizzato.

I modelli descritti in questo manuale e le rispettive abbreviazioni sono:

Nome del prodotto Abbreviazione

FANUC Serie 0i--MC 0i--MC Serie 0i

3
1. INTRODUZIONE INTRODUZIONE B--64124IT/01

Simboli speciali Questo manuale usa i seguenti simboli:


IP_ : Indica una combinazione come X_ Y_ Z_ (Usato nella parte II,
PROGRAMMAZIONE)
; : Indica la fine del blocco. Corrisponde al codice ISO LF o al codice
EIA CR.

Manuali relativi ai CNC La tabella che segue elenca i manuali relativi ai CNC Serie 0i--C e 0i
Serie 0i--C/0i Mate--C Mate--C. Questo manuale è indicato da un asterisco (*).
Numero di
Titolo del manuale
specifica

DESCRIZIONE B--64112

MANUALE CONNESSIONI (HARDWARE) B--64113

MANUALE CONNESSIONI (FUNZIONALITA’) B--64113--1

MANUALE DELL’OPERATORE (Serie 0i--TC) B--64114

MANUALE DELL’OPERATORE (Serie 0i--MC) B--64124 *

MANUALE DELL’OPERATORE (Serie 0i Mate--TC) B--64134

MANUALE DELL’OPERATORE (Serie 0i Mate--MC) B--64144

MANUALE DI MANUTENZIONE B--64115

MANUALE DEI PARAMETRI B--64120

MANUALI DI PROGRAMMAZIONE

MANUALE DI PROGRAMMAZIONE B--61803--1


Macro Compiler/Macro Executor

MANUALE DI PROGRAMMAZIONE B--66102


FANUC MACRO COMPILER (Per Personal Computer)

PMC

MANUALE DI PROGRAMMAZIONE PMC in linguaggio B--61863


ladder

MANUALE DI PROGRAMMAZIONE PMC in linguaggio C B--61863--1

Rete

Scheda Profibus--DP -- MANUALE DELL’OPERATORE B--62924

Scheda Ethernet/Scheda DATA SERVER -- B--63354


MANUALE DELL’OPERATORE

Scheda Fast Ethernet/Scheda FAST DATA SERVER B--63644


MANUALE DELL’OPERATORE

Scheda DeviceNet -- MANUALE DELL’OPERATORE B--63404

OPEN CNC

FANUC OPEN CNC -- MANUALE DELL’OPERATORE B--62994


Basic Operation Package (per Windows 95/NT)

FANUC OPEN CNC -- MANUALE DELL’OPERATORE B--63214


(DNC Operation Management Package)

4
B--64124IT/01 INTRODUZIONE 1. INTRODUZIONE

Manuali relativi ai La tabella che segue elenca i manuali relativi ai sistemi di azionamento
SISTEMI DI della Serie αis/αi/βis.
AZIONAMENTO Titolo del manuale N. di specifica
Serie αis/αi/βis
MOTORI ASSE FANUC IN CA Serie αis/αi B--65262
DESCRIZIONE
MOTORI ASSE FANUC IN CA Serie βis DESCRIZIONE B--65302
MOTORI ASSE FANUC IN CA Serie αis/αi/ βis B--65270
MANUALE DEI PARAMETRI
MOTORI MANDRINO FANUC IN CA Serie αi B--65272
DESCRIZIONE
MOTORI MANDRINO FANUC IN CA Serie βi B--65312
DESCRIZIONE
MOTORI MANDRINO FANUC IN CA Serie αi/βi B--65280
MANUALE DEI PARAMETRI
AZIONAMENTI ASSE FANUC Serie αi DESCRIZIONE B--65282
AZIONAMENTI ASSE FANUC Serie βi DESCRIZIONE B--65322
MOTORI ASSE FANUC IN CA Serie αi B--65285
MOTORI MANDRINO FANUC IN CA Serie αi
AZIONAMENTI ASSE FANUC Serie αi
MANUALE DI MANUTENZIONE
MOTORI ASSE FANUC IN CA Serie βi B--65325
MOTORI MANDRINO FANUC IN CA Serie βi
AZIONAMENTI ASSE FANUC Serie βi
MANUALE DI MANUTENZIONE

5
1. INTRODUZIONE INTRODUZIONE B--64124IT/01

1.1 Nella lavorazione a controllo numerico, viene prima preparato il


programma; poi, la macchina opera sotto il controllo del programma.
SCHEMA
GENERALE DI 1) Preparate il programma in base al disegno del pezzo.
UTILIZZO DI UNA La preparazione dei programmi è descritta nel Capitolo II
PROGRAMMAZIONE.
MACCHINA
UTENSILE 2) Registrate il programma nel CNC. Poi, montate sulla macchina il
pezzo e gli utensili e fate operare gli utensili come da programma.
Infine eseguite la lavorazione effettiva.
Il funzionamento del CNC e le operazioni necessarie sono descritti nel
Capitolo III OPERAZIONI.

Disegno Programma-
del pezzo zione

CNC MACCHINA UTENSILE

CAPITOLO II PROGRAMMAZIONE CAPITOLO III OPERAZIONI

Prima di iniziare la programmazione, pianificate la lavorazione del pezzo.


Piano di lavorazione:
1. Determinazione delle lavorazioni da eseguire
2. Metodo di caricamento del pezzo sulla macchina
3. Sequenza delle fasi di ciascun processo di lavorazione
4. Utensili e condizioni di taglio
Decidere il metodo di lavorazione per ciascun processo.
1 2 3
Lavorazione
Lavorazione Lavorazione
Metodo Foratura
frontale laterale
1. Tipo di lavorazione:
Sgrossatura
Semifinitura
Finitura
2. Utensili
3. Condizioni di taglio:
Avanzamenti
Profondità di taglio
4. Percorso dell’utensile

6
B--64124IT/01 INTRODUZIONE 1. INTRODUZIONE

Utensile

Lavorazione
laterale
Lavorazione
frontale

Foratura

Programmare il percorso dell’utensile e le condizioni di taglio in base al


disegno del pezzo per ciascuna fase di lavorazione.

7
1. INTRODUZIONE INTRODUZIONE B--64124IT/01

1.2
AVVERTENZE
AVVERTENZE
RELATIVE ALLA 1 Il funzionamento di una macchina utensile a controllo
LETTURA DEL numerico non dipende soltanto dal CNC, ma dalla
MANUALE combinazione della macchina, del suo armadio elettrico, del
servo sistema, del CNC, del pannello dell’operatore, ecc.
Descrivere il funzionamento e la programmazione di tutte le
possibili combinazioni è praticamente impossibile. Questo
manuale si occupa genericamente del funzionamento e
della programmazione dal punto di vista del CNC. Per i
dettagli relativi ad una specifica macchina utensile, fare
riferimento al manuale preparato dal costruttore, che deve
avere la precedenza su questo manuale.
2 Per facilitare l’accesso del lettore alle informazioni che gli
sono necessarie, sul margine sinistro delle pagine sono
indicati gli argomenti trattati in ciascun paragrafo.
3 In questo manuale, abbiamo cercato di descrivere tutte le
varie funzioni di questi sistemi. Però, non possiamo
descrivere tutto ciò che non deve essere fatto, né tutto ciò
che non può essere fatto, dato l’elevatissimo numero di
possibilità. Pertanto, le funzioni e le combinazioni di
operazioni che non sono date specificamente come
possibili in questo manuale devono essere considerate
“impossibili” e non devono essere tentate.

1.3
AVVERTENZA AVVERTENZA
RELATIVA I programmi pezzo, i parametri, le variabili, ecc. sono
A VARI TIPI DI DATI registrati nella memoria non volatile del CNC.
Normalmente, questi dati non vengono persi quando il
sistema viene spento. E’ però possibile che questi dati
vengano cancellati in seguito a errori operativi. Si
raccomanda di eseguirne una copia di sicurezza, per poterli
ripristinare rapidamente in caso di necessità.

8
II. PROGRAMMAZIONE

9
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

1 INTRODUZIONE

11
1. INTRODUZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

1.1 L’utensile si muove sui tratti in linea retta e sugli archi che costituiscono
il profilo del pezzo. (Vedere II--4)
MOVIMENTO
DELL’UTENSILE
LUNGO IL PROFILO
DEL PEZZO --
INTERPOLAZIONE

Spiegazioni
Il movimento dell’utensile in linea retta o lungo un arco si dice
interpolazione.
D Movimento rettilineo
dell’utensile
Utensile Programma
G01 X_ _ Y_ _ ;
X_ _ ;

Pezzo

Fig. 1.1 (a) Movimento rettilineo dell’utensile

D Movimento dell’utensile
lungo un arco
Programma
G03X_ _Y_ _R_ _;

Utensile
Pezzo

Fig. 1.1 (b) Movimento dell’utensile lungo un arco

12
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

I simboli dei comandi programmati, G01, G02, ..., si dicono funzioni


preparatorie e specificano il tipo di interpolazione eseguito nell’unità di
controllo.
(a) Movimento rettilineo (b) Movimento lungo un arco
G01 Y__; G03X----Y----R----;
X----Y--------;

Unità di Controllo

Asse X
Movimento
Interpolazione dell’utensile

Asse Y
a) Movimento
rettilineo

b) Movimento
lungo un arco

Fig. 1.1 (c) Funzione di interpolazione

NOTA
Benché in certe macchine possa essere il pezzo a
muoversi, questo manuale assume che sia sempre
l’utensile a muoversi rispetto al pezzo.

13
1. INTRODUZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

1.2 Il movimento dell’utensile ad una specifica velocità per la lavorazione del


pezzo si dice avanzamento.
AVANZAMENTO --
FUNZIONE
AVANZAMENTO mm/min Utensile
F

Pezzo

Tavola

Fig. 1.2 Funzione avanzamento

La velocità di avanzamento può essere specificata con un valore


numerico. Per esempio, per fare avanzare l’utensile alla velocità di
150mm/min, specificare:
F150.0
La funzione che decide la velocità di avanzamento è la funzione
avanzamento (Vedere II--5)

14
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

1.3
DISEGNO DEL
PEZZO E
MOVIMENTO
DELL’UTENSILE

1.3.1 Su una macchina a controllo numerico esiste una posizione fissa.


Normalmente, il cambio dell’utensile e la programmazione dello zero
Punto di riferimento
assoluto, descritti più avanti, vengono eseguiti in questa posizione.
(una posizione fissa Questa posizione si dice punto di riferimento.
sulla macchina)
Punto di riferimento

Uten-
sile
Pezzo

Tavola

Fig. 1.3.1 Punto di riferimento

Spiegazioni L’utensile può essere portato al punto di riferimento in due modi:


1) Ritorno manuale al punto di riferimento (Vedere III--3.1.)
Il ritorno al punto di riferimento viene comandato da un pulsante.
2) Ritorno automatico al punto di riferimento (Vedere II--6)
Il ritorno al punto di riferimento viene comandato dal programma.
In genere, il ritorno manuale al punto di riferimento viene eseguito
subito dopo l’accensione della macchina. Successivamente, per
portare l’utensile sul punto di riferimento allo scopo di cambiare
l’utensile, viene utilizzata la funzione automatica.

15
1. INTRODUZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

1.3.2
Sistema di coordinate
del disegno del pezzo Z
Z

e sistema di coordinate
Programma
specificato dal CNC -- Y Y

Sistema di coordinate
X X
Sistema di coordinate
Disegno del pezzo CNC

Comando

Utensile
Z
Y

Pezzo
X

Macchina utensile

Fig. 1.3.2 (a) Sistemi di coordinate

Spiegazioni
D Sistemi di coordinate Esistono due tipi di sistemi di coordinate (Vedere II--7).
1) Sistema di coordinate del disegno del pezzo
Il sistema di coordinate è scritto sul disegno del pezzo. Il programma
viene scritto usando queste coordinate.
2) Sistema di coordinate specificato dal CNC
Il sistema di coordinate viene generato sulla macchina utensile.
Questo si ottiene programmando la distanza tra la posizione attuale
dell’utensile e l’origine del sistema di coordinate da impostare.

230 Posizione attuale dell’utensile

300 Distanza dall’origine del sistema di


Zero coordinate da impostare
programma
X

Fig. 1.3.2 (b) Sistema di coordinate specificato dal CNC

16
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

Quando il pezzo è montato sulla tavola, i due sistemi di coordinate


giacciono come segue:

Sistema di coordinate del


disegno stabilito sul pezzo
Sistema di coordinate specificato
dal CNC stabilito sulla tavola Y
Y

Pezzo
X

Tavola

Fig. 1.3.2 (c) Sistema di coordinate specificato dal CNC e sistema di


coordinate del disegno

L’utensile si muove nel sistema di coordinate specificato dal CNC in


accordo con i comandi del programma generati facendo riferimento al
sistema di coordinate del disegno del pezzo, e lavora quest’ultimo
secondo la forma voluta dal disegno.

Pertanto, per lavorare correttamente il pezzo secondo il disegno, i due


sistemi di coordinate devono essere fatti coincidere.

D Metodi per il settaggio dei Questo si ottiene tenendo conto della forma e del numero dei pezzi da
due sistemi di coordinate lavorare, con i metodi descritti qui sotto.
nella stessa posizione 1) Usando un punto standard del pezzo

Distanza fissa Punto standard del pezzo

Distanza fissa
Zero
programma
X

Portare il centro dell’utensile sul punto standard e impostare il


sistema di coordinate specificato dal CNC in questa posizione.

17
1. INTRODUZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

(2) Montando il pezzo direttamente contro la maschera.

Zero programma

Maschera

Portare il centro dell’utensile sul punto di riferimento e impostare il


sistema di coordinate specificato dal CNC in questa posizione. (La
maschera deve essere montata in una posizione predeterminata
rispetto al punto di riferimento).

3) Montando un pallet portapezzo contro la maschera.

Pallet

Maschera

Pezzo

Comportarsi come nel precedente punto 2).

18
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

1.3.3
Programmazione delle
quote per il movimento
dell’utensile -- Comandi
assoluti e incrementali

Spiegazioni I valori delle coordinate per i comandi di movimento dell’utensile


possono essere specificati in modo assoluto o incrementale (Vedere
II--8.1).

D Comando assoluto L’utensile si porta sul punto che giace alla distanza specificata rispetto
all’origine del sistema di coordinate, cioè, nella posizione indicata dal
valore delle coordinate.

Z
Utensile

X
B(10.0, 30.0, 20.0)

Comando di movimento dal punto G90 X10.0 Y30.0 Z20.0 ;


A al punto B

Coordinate del punto B

D Comando incrementale Specificare la distanza tra la nuova posizione dell’utensile e la posizione


corrente.

Z
Utensile

X=40.0
Y
Z=--10.0
G91 X40.0 Y--30.0 Z--10.0 ;
B Y=--30.0
X

Comando di movimento dal punto Distanza e direzione del


A al punto B movimento lungo ciascun asse

19
1. INTRODUZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

1.4 La velocità dell’utensile rispetto al pezzo durante la lavorazione si dice


velocità di taglio. Nel CNC, la velocità di taglio può essere espressa con
VELOCITA’ DI la velocità del mandrino in giri/min.
TAGLIO -- FUNZIONE
VELOCITA’ DEL
MANDRINO Utensile
Velocità del mandrino N Diametro utensile
giri/min φD mm

V: Velocità di taglio
m/min

Pezzo

Esempi <Supponiamo di dover lavorare un pezzo con una velocità di taglio di


80m/min usando un utensile con un diametro di 100mm.>
La velocità del mandrino è approssimativamente 250 giri/min, che si
ottiene da N = 1000v/πD. Pertanto, nel programma pezzo deve essere
specificato:

S250;

I comandi relativi alla velocità del mandrino costituiscono la funzione


velocità mandrino (Vedere II--9).

20
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

1.5 Per l’esecuzione di forature, maschiature, alesature, o fresature, ecc. è


necessario selezionare l’utensile appropriato. Questo si ottiene
SELEZIONE assegnando a ciascun utensile un numero e specificando tale numero nel
DELL’UTENSILE DA programma.
USARE NELLE VARIE
LAVORAZIONI --
FUNZIONE UTENSILE
Numero utensile

01

02 Magazzino ATC

Esempi <Supponiamo di aver assegnato ad un utensile il numero 01>


Se l’utensile viene caricato nella posizione 01 del magazzino utensili,
l’utensile viene selezionato specificando: T01. Questa è la funzione
utensile (Vedere II--10).

21
1. INTRODUZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

1.6 Durante la lavorazione, è necessario far ruotare il mandrino, attivare il


refrigerante, ecc. A questo scopo, devono essere controllate le operazioni
COMANDI PER LE di avvio e arresto del motore del mandrino, di apertura e chiusura della
FUNZIONI DELLA valvola del refrigerante, ecc. .
MACCHINA --
FUNZIONI
MISCELLANEE Utensile

Refrigerante

Pezzo

La funzione che specifica le operazioni di attivazione/disattivazione dei


dispositivi della macchina si dice funzione miscellanea. In generale,
questa funzione si specifica con un codice M (Vedere II--11).
Per esempio, quando viene specificato M03, inizia la rotazione in senso
orario del mandrino, alla velocità programmata.

22
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

1.7 L’insieme dei comandi forniti al CNC per il controllo della macchina si
dice programma. Specificando i comandi opportuni, si ottiene il
CONFIGURAZIONE movimento dell’utensile lungo linee rette o archi, si attiva e si disattiva
DEL PROGRAMMA il motore del mandrino, ecc. I comandi devono essere specificati nella
sequenza in cui devono aver luogo le varie operazioni.

Blocco

Blocco Sequenza
delle
operazioni
Blocco

Programma Blocco




Blocco

Fig. 1.7 (a) Configurazione del programma

Il gruppo di comandi di ciascun passo si dice blocco. Il programma


consiste in un gruppo di blocchi per l’esecuzione di una serie di
operazioni. Il numero che permette di distinguere ciascun blocco è il
numero di sequenza; il numero che permette di distinguere ciascun
programma è il numero programma (Vedere II--12).

23
1. INTRODUZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni Il blocco e il programma hanno la seguente configurazione.


D Blocco
Blocco

Nfffff Gff Xff.f Yff.f Mff Sff Tff ;

Numero di Funzione Funzione di Funzione Funzione Fun-


sequenza preparatoria interpolazione miscella- mandrino zione
nea uten-
sile

Fine
del
blocco

Fig. 1.7 (b) Configurazione del blocco

I blocchi iniziano con un numero di sequenza che specifica la sequenza


delle operazioni e terminano con un codice di fine blocco. Questo
manuale indica il codice di fine blocco con il carattere ; (LF in codice ISO
e CR in codice EIA).
Il contenuto delle parole dimensionali dipende dalla funzione
preparatoria. In questo manuale, le parole dimensionali sono spesso
rappresentate dal simbolo IP_.

D Programma

;
Offff; Numero programma
Blocco
Blocco
Blocco

⋅ ⋅

⋅ ⋅

⋅ ⋅

M30 ; Fine del programma

Fig. 1.7 (c) Configurazione del programma

Normalmente, all’inizio del programma, dopo il codice di fine blocco (;),


è specificato il numero del programma, e alla fine del programma si trova
un codice di fine del programma (M02, M30).

24
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

D Programma principale Quando la stessa lavorazione compare in vari punti di un programma, può
e sottoprogrammi venire predisposto un programma specifico per tale lavorazione, che si
dice sottoprogramma. Il programma originale, per contro, si dice
programma principale. Quando, durante l’esecuzione del programma
principale, viene incontrato un comando di esecuzione di un
sottoprogramma, vengono eseguiti i comandi contenuti nel
sottoprogramma. Terminata l’esecuzione del sottoprogramma, il
controllo ritorna al programma principale.

Programma principale
⋅ Sottoprogramma #1

M98P1001 O1001 Programma
per il foro #1


M99
M98P1002


Sottoprogramma #2

M98P1001 O1002 Programma
⋅ per il foro #2


M99

Foro #1 Foro #1

Foro #2 Foro #2

25
1. INTRODUZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

1.8
GEOMETRIA
DELL’UTENSILE E
MOVIMENTI
PROGRAMMATI
DELL’UTENSILE
Spiegazioni
D Lavorazione con l’estre- Generalmente, per lavorare un pezzo sono necessari vari utensili. Gli
mità dell’utensile -- Com- utensili hanno lunghezze diverse. Modificare il programma a seconda
pensazione lunghezza dell’utensile impiegato è molto fastidioso. Quindi, viene scelto un
utensile (Vedere II--14.1) utensile standard, e viene misurata la differenza tra la posizione della
punta dell’utensile standard e quella di ciascun utensile utilizzato.
Memorizzando nel CNC questa differenza (Visualizzazione e
impostazione dei dati: vedere III--11), può essere eseguita la lavorazione
senza modificare il programma anche se l’utensile viene sostituito.
Questa funzione si dice compensazione lunghezza utensile.

H1 H2 H3 H4
Utensile
standard

Pezzo

D Lavorazione con il lato Il centro dell’utensile contorna il pezzo passando ad una distanza da esso
dell’utensile -- Compensa- pari alla lunghezza del raggio.
zione raggio utensile
(Vedere II--14.4, 14.5, 14.6) Percorso dell’utensile
con la compensazione
raggio utensile

Profilo del pezzo

Pezzo

Utensile

Memorizzando il raggio dell’utensile (Visualizzazione e impostazione


dei dati: vedere III--11), il movimento dell’utensile viene spostato,
rispetto al profilo del pezzo, di un distanza pari a tale raggio. Questa
funzione si dice compensazione raggio utensile.

26
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 1. INTRODUZIONE

1.9 Alle estremità di ciascun asse della macchina sono installati dei micro di
fine corsa che impediscono all’utensile di uscire dalla zona prestabilita.
AMPIEZZA DEL La zona in cui l’utensile può muoversi è la sua corsa.
MOVIMENTO
DELL’UTENSILE --
ZONA DI SICUREZZA Tavola
Motore

Fine corsa

Zero macchina

Specificare queste distanze.

Gli utensili non possono entrare in quest’area. L’area è specificata da


dati registrati in memoria o inclusi nel programma pezzo.

Oltre alla corsa stabilita per ciascun asse tramite i micro, l’operatore può
definire, da programma o usando dati registrati in memoria, un’area nella
quale l’utensile non può entrare. Questa funzione è detta controllo della
zona di sicurezza (Vedere III--6.3).

27
2. ASSI CONTROLLATI PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

2 ASSI CONTROLLATI

28
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 2. ASSI CONTROLLATI

2.1
ASSI CONTROLLATI

Voce 0i--MC
Assi controllati base 3 assi
Estensione assi controllati (totale) Max. 4 assi (Incluso l’asse Cs)
Assi controllati simultaneamente
3 assi
base
Estensione assi controllabili simulta-
Max. 4 assi
neamente

NOTA
Il numero degli assi controllabili simultaneamente per
l’avanzamento manuale, il ritorno manuale al punto di
riferimento, o per il movimento rapido in manuale, è 1 o 3 (1
quando il bit 0 (JAX) del parametro 1002 è 0 e 3 quando lo
stesso bit è 1).

2.2 I nomi dei tre assi base sono sempre X, Y e Z. Il nome di un asse
addizionale può essere scelto tra A, B, C, U, V, W. Per stabilire il nome
NOMI DEGLI ASSI di ciascun asse, si usa il parametro N. 1020.

Limitazioni
D Nome asse di default Se questo parametro è 0, o se gli viene assegnato un carattere non valido,
il nome dell’asse viene assunto per default nell’intervallo 1..4.
Quando viene usato uno dei nomi asse (1 .. 4) assegnati per default, il
funzionamento nei modi memoria e MDI è disabilitato.

D Nomi asse duplicati Se un nome asse è duplicato, il funzionamento è abilitato solo per l’asse
specificato per primo.

29
2. ASSI CONTROLLATI PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

2.3 Il sistema di incrementi è costituito dall’incremento minimo di


immissione e dall’incremento minimo di comando. L’incremento
SISTEMA DI minimo di immissione è la più piccola unità di movimento che può essere
INCREMENTI programmata. L’incremento minimo di comando è l’unità minima del
movimento dell’utensile. Ambedue gli incrementi si esprimono in
millimetri, in pollici o in gradi.
Per selezionare il sistema di incrementi impostare opportunamente il bit
1 (ISC) del parametro N. 1004. L’impostazione di questo bit è valida per
tutti gli assi. Ad esempio, se si seleziona IS--C, il sistema di incrementi
sarà IS--C per tutti gli assi.

Nome del sistema Incremento minimo Incremento minimo Corsa massima


di incrementi di immissione di comando
0.001mm 0.001mm 99999.999mm
IS--B 0.0001pollici 0.0001pollici 9999.9999pollici
0.001gradi 0.001gradi 99999.999gradi
0.0001mm 0.0001mm 9999.9999mm
IS--C 0.00001pollici 0.00001pollici 999.99999pollici
0.0001gradi 0.0001gradi 9999.9999gradi

L’incremento minimo di comando può essere metrico o in pollici a


seconda della macchina utensile. Specificare il sistema metrico o il
sistema in pollici con il bit 0 (INM) del parametro N. 100.
La selezione fra programmazione in millimetri e programmazione in
pollici si esegue tramite codici G (G20 o G21) o tramite un dato di
impostazione.

Non è consentito l’uso combinato dei sistemi metrico e in pollici.


Esistono funzioni che non possono essere usate tra assi con differenti
sistemi di unità (interpolazione circolare, compensazione raggio utensile,
ecc.). Per il sistema di incrementi adottato, consultare il manuale del
costruttore della macchina utensile.

2.4 Corsa massima = Incremento minimo di immissione x 99999999


Vedere 2.3, Sistema di incrementi.
CORSA MASSIMA
Tabella 2.4 Corsa massima
Sistema di incrementi Corsa massima
¦99999.999 mm
Macchina metrica
¦99999.999 gradi
IS -B
IS- B
¦9999.9999 pollici
Macchina in pollici
¦99999.999 gradi
¦9999.9999 mm
Macchina metrica
¦9999.9999 gradi
IS -C
IS- C
¦999.99999 pollici
Macchina in pollici
¦9999.9999 gradi

NOTA
1 Non possono essere specificati comandi che eccedano la
corsa massima.
2 L’effettiva corsa massima dipende dalla macchina utensile.

30
3. FUNZIONI PREPARATORIE
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (CODICI G)

3 FUNZIONI PREPARATORIE (CODICI G)

Il significato del comando di un blocco è determinato dal codice G


specificato per quel blocco.
I codici G si dividono nei seguenti due tipi.

Tipo Significato
Codici G Il codice G è attivo per il solo blocco in cui è stato
autocancellanti programmato.
Codici G modali Il codice G è attivo finché non viene programmato
un altro codice G dello stesso gruppo.

(Esempio)
G01 e G00 sono codici G modali del gruppo 01.
G01X ;
Z ; G01 è attivo in questo intervallo.
X ;
G00Z ;

31
3. FUNZIONI PREPARATORIE
(CODICI G) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni 1. Quando all’accensione o dopo un reset viene stabilito lo stato di clear


(bit 6 (CLR) del parametro N. 3402), i codici G vengono messi negli
stati descritti qui sotto.
1) I codici G modali sono messi nello stato indicato da nella tabella
3.
2) Quando all’accensione o dopo un reset viene stabilito lo stato di
clear, G20 e G21 non cambiano.
3) Il modo G22 o G23 attivo all’accensione si seleziona con il bit 7
(G23) del parametro N. 3402. Tuttavia G22 e G23 non cambiano
quando lo stato di clear viene stabilito da un reset.
4) Il bit 0 (G01) del parametro N. 3402 permette di selezionare G00
o G01.
5) Il bit 3 (G91) del parametro N. 3402 permette di selezionare G90
o G91.
6) I bit ”G18” e ”G19” del parametro N. 3402 permettono di
selezionare G17, G18 o G19.
2. I codici G del gruppo 00, salvo G10 e G11, sono codici G
autocancellanti.
3. Se viene specificato un codice G non compreso nella tabella o un
codice G opzionale non previsto dal sistema, si ha un allarme (N. 010).
4. Un blocco può contenere piu’ codici G, se sono dello stesso gruppo il
codice G attivo è l’ultimo.
5. Se quando è attivo il modo ciclo fisso viene specificato un codice G
del gruppo 01, il ciclo fisso viene automaticamente cancellato,
entrando nel modo G80. Per contro, i codici G del gruppo 01 non sono
influenzati dai codici G dei cicli fissi.
6. I codici G sono elencati per gruppo.
7. Il gruppo al quale appartiene G60 è determinato dall’impostazione del
bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431). (Quando MDL è 0, è
selezionato il gruppo 00. Quando MDL è 1, è selezionato il gruppo
01.)

32
3. FUNZIONI PREPARATORIE
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (CODICI G)

Tabella 3 Elenco dei codici G (1/3)


Codice G Gruppo Funzione

G00 Posizionamento (rapido)

G01 Interpolazione lineare


01
G02 Interpolazione circolare/elicoidale in senso orario
G03 Interpolazione circolare/elicoidale in senso antiorario
G04 Sosta, arresto esatto

G05.1 Controllo avanzato AI/Contornatura AI


G07.1 (G107) Interpolazione cilindrica
G08 00 Controllo avanzato con prelettura
G09 Arresto esatto
G10 Immissione dati da programma
G11 Cancella il modo immissione dati da programma
G15 Cancella i comandi in coordinate polari
17
G16 Comandi in coordinate polari
G17 Selezione piano XY Xp: Asse X o suo asse parallelo

G18 02 Selezione piano ZX Yp: Asse Y o suo asse parallelo

G19 Selezione piano YZ Zp: Asse Z o suo asse parallelo


G20 Programmazione in pollici
06
G21 Programmazione in millimetri
G22 Attiva il controllo delle zone di sicurezza
04
G23 Disattiva il controllo delle zone di sicurezza
G27 Controllo del ritorno al punto di riferimento
G28 Ritorno al punto di riferimento
G29 00 Ritorno dal punto di riferimento
G30 Ritorno al secondo, terzo o quarto punto di riferimento
G31 Funzione di salto della lavorazione
G33 01 Filettatura
G37 Misura automatica lunghezza utensile
00
G39 Interpolazione circolare sugli spigoli
Cancella la compensazione raggio utensile/Cancella la compensa-
G40
zione tridimensionale
07 Compensazione raggio utensile a sinistra/Compensazione tridimen-
G41
sionale
G42 Attiva la compensazione raggio utensile a destra
G40.1 (G150) Cancella il modo controllo della direzione normale
G41.1 (G151) 19 Attiva il modo controllo direzione normale a sinistra
G42.1 (G152) Attiva il modo controllo direzione normale a destra
G43 Compensazione lunghezza utensile, direzione positiva
08
G44 Compensazione lunghezza utensile, direzione negativa
G45 Incremento correzione utensile
G46 Decremento correzione utensile
00
G47 Doppio incremento correzione utensile
G48 Doppio decremento correzione utensile

33
3. FUNZIONI PREPARATORIE
(CODICI G) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Tabella 3 Elenco dei codici G (2/3)


Codice G Gruppo Funzione

G49 08 Cancella la compensazione lunghezza utensile

G50 Cancella la scala


11
G51 Attiva la scala
G50.1 Cancella l’immagine speculare programmabile
22
G51.1 Attiva l’immagine speculare programmabile
G52 Impostazione del sistema di coordinate locali
00
G53 Selezione del sistema di coordinate della macchina
G54 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 1
G54.1 Selezione del sistema addizionale di coordinate del pezzo
G55 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 2
G56 14 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 3
G57 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 4
G58 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 5
G59 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 6
G60 00 / 01 Posizionamento unidirezionale
G61 Modo arresto esatto
G62 Regolazione automatica velocità sugli spigoli
G63 15 Modo maschiatura
G64 Modo lavorazione normale
G65 00 Richiamo macro
G66 Richiamo macro modale
12
G67 Cancella richiamo macro modale
G68 Rotazione coordinate
16
G69 Cancella rotazione coordinate
G73 Ciclo di foratura a tratti
09
G74 Ciclo di contromaschiatura
G75 01 Ciclo di rettifica a tuffo (per rettificatrici)
G76 09 Barenatura fine
G77 Ciclo di rettifica a tuffo con misuratore (per rettificatrici
G78 Ciclo di rettifica piana con avanzamento costante (per rettificatrici)
01
Ciclo di rettifica piana con avanzamento intermittente (per rettifica-
G79
trici)
G80 Cancella il ciclo fisso

G81 Ciclo di foratura o comando operazione esterna


G82 Ciclo di foratura
G83 Ciclo di foratura a tratti
G84 09 Ciclo di maschiatura
G85 Ciclo di barenatura
G86 Ciclo di barenatura
G87 Ciclo di barenatura posteriore
G88 Ciclo di barenatura
G89 Ciclo di barenatura

34
3. FUNZIONI PREPARATORIE
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (CODICI G)

Tabella 3 Elenco dei codici G (3/3)


Codice G Gruppo Funzione

G90 Programmazione assoluta


03
G91 Programmazione incrementale
Impostazione del sistema di coordinate del pezzo o limitazione della
G92
00 velocità del mandrino
G92.1 Preset del sistema di coordinate del pezzo
G94 Avanzamento al minuto
05
G95 Avanzamento al giro
G96 Velocità di taglio costante
13
G97 Cancella la velocità di taglio costante

G98 Ritorno al livello iniziale


10
G99 Ritorno al livello del punto R
G160 Cancella la funzione di controllo dell’avanzamento (per rettificarici)
20
G161 Attiva la funzione di controllo dell’avanzamento (per rettificatrici)

35
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

4 FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

36
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.1 Il comando G00 muove l’utensile in rapido, nel sistema di coordinate del
pezzo, portandolo sulla posizione specificata con un comando assoluto o
POSIZIONAMENTO con un comando incrementale.
(G00) Nel comando assoluto, si programmano le coordinate del punto finale.
Nel comando incrementale si programma la distanza che deve essere
percorsa dall’utensile.

Formato
G00 IP_;
IP_: Per un comando assoluto le coordinate del punto
finale e per un comando incrementale l’entità del
movimento dell’utensile.

Spiegazioni Il tipo di percorso dell’utensile può essere scelto tra i seguenti, tramite il
bit 1 (LRP) del parametro N. 1401:

D Posizionamento senza interpolazione lineare


Il posizionamento viene effettuato per ogni asse separatamente. Il
percorso dell’utensile generalmente non è una linea retta.
D Posizionamento con interpolazione lineare
Il percorso dell’utensile è come nell’interpolazione lineare (G01). Il
posizionamento viene effettuato ad una velocità che minimizza il
tempo di posizionamento senza superare la velocità in rapido di
ciascun asse. Il percorso utensile non è identico a quello determinato
da G01.

Punto iniziale
Posizionamento con interpolazione lineare

Punto finale Posizionamento senza interpolazione lineare

La velocità in rapido viene impostata indipendentemente per ciascun asse


dal costruttore della macchina (parametro N. 1420). Nel posizionamento
G00, l’utensile accelera fino alla velocità predeterminata all’inizio del
blocco e decelera alla fine del blocco. Poi l’esecuzione procede con il
blocco successivo, dopo aver confermato la condizione di in--posizione.
“In--posizione” significa che la posizione programmata è stata
effettivamente raggiunta, entro una certa tolleranza specificata dal
costruttore della macchina (parametro N. 1826).
Il controllo in--posizione per ciascun blocco può essere disabilitato
tramite il bit 5 (NCI) del parametro N. 1601.

37
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni La velocità in rapido non può essere specificata programmando un codice


F.
Anche se è specificato il posizionamento con interpolazione lineare, nei
seguenti casi il posizionamento avviene senza interpolazione lineare. Di
conseguenza, fare attenzione che l’utensile non urti il pezzo:
D G28 che specifica il posizionamento fra il punto di riferimento e il
punto intermedio
D G53

38
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.2 Per ottenere un posizionamento accurato, senza gioco, è disponibile il


posizionamento finale unidirezionale.
POSIZIONAMENTO
UNIDIREZIONALE Sovracorsa

(G60)
Punto iniziale

Punto iniziale

Arresto temporaneo
Punto finale

Formato
G60 IP ---;
IP ---: Per un comando assoluto le coordinate del punto finale e
per un comando incrementale l’entità del movimento
dell’utensile.

Spiegazioni Sovracorsa e direzione di posizionamento sono impostate tramite il


parametro N. 5440. Quando la direzione comandata coincide con la
direzione impostata dal parametro, l’utensile si arresta temporaneamente
prima di raggiungere il punto finale.
G60, che è un codice G autocancellante, può essere usato come codice G
modale del gruppo 01 mettendo a 1 il parametro MDL (N. 5431#0).,
eliminando così la necessità di specificarlo per tutti i blocchi. Le altre
specifiche rimangono le stesse.
Il codice G60 modale viene cancellato dalla programmazione di un altro
codice G del gruppo 01.

Esempi
Uso di G60 come Uso di G60
codice G autocancellante. come codice G modale

G90; G90G60; Inizio modo posiziona--


mento unidirezionale
G60 X0Y0; X0Y0;
Posizionamento Posizionamento
G60 X100; X100;
unidirezionale unidirezionale
G60 Y100; Y100;
G04 X10; G04X10; Sosta
G00 X0Y0; G00X0Y0; Cancellazione modo
posizionamento unidire-
zionale

39
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni D Nei cicli fissi di foratura, non si ha avvicinamento unidirezionale per


l’asse Z.
D Se non viene impostata tramite parametro la sovracorsa di un asse, per
quell’asse non si ha posizionamento unidirezionale.
D Quando la distanza comandata è uguale a 0, non viene eseguito il
posizionamento unidirezionale.
D La direzione impostata dal parametro non è influenzata dall’immagine
speculare.
D Il posizionamento unidirezionale non si applica al movimento di
allontanamento nei cicli fissi G76 e G87.

40
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.3 L’utensile si muove in linea retta.


INTERPOLAZIONE
LINEARE (G01)
Formato
G01 IP_ F_;
IP_: Per un comando assoluto le coordinate del punto finale e per
un comando incrementale l’entità del movimento dell’uten-
sile.
F_: Velocità dell’utensile (velocità di avanzamento)

Spiegazioni L’utensile va sulla posizione specificata con un movimento rettilineo


eseguito alla velocità di avanzamento specificata con il codice F.
Il codice F è modale e rimane valida finché non viene programmato un
altro codice F. Pertanto non è necessario programmare la velocità di
avanzamento in tutti i blocchi.
La velocità di avanzamento specificata dal codice F è misurata lungo il
percorso dell’utensile.
Se non è mai stato specificato un codice F, la velocità è zero.
La velocità di avanzamento su ciascun asse è la seguente:

G01ααββγγζζ Ff ;

Velocità avanzamento asse α : Fα = α × f


L
β
Velocità avanzamento asse Β : Fβ = ×f
L
γ
Velocità avanzamento asse Γ : Fγ = ×f
L
ζ
Velocità avanzamento asse Ζ : Fζ = ×f
L

L = α 2 + β2 + γ2 + ζ2

La velocità di avanzamento di un asse rotativo si programma in gradi al


minuto.
Quando vengono interpolati linearmente l’asse lineare α (come X, Y o Z)
e l’asse rotativo β (come A, B o C), la velocità di avanzamento è tale per
cui la velocità di avanzamento tangenziale nel sistema di coordinate
cartesiane α,β è la velocità comandata da F (mm/min).
Per calcolare la velocità di avanzamento dell’asse β, viene prima
determinato il tempo necessario per la distribuzione usando la suddetta
formula e poi le unità della velocità di avanzamento dell’asse β sono
cambiate in gradi/min.

41
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Qui di seguito viene dato un esempio di calcolo.


G91 G01 X20.0 C40.0 F300.0;
Se la programmazione è in millimetri, il comando di movimento di 40.0
gradi dell’asse C viene considerato come 40 mm e il tempo richiesto dalla
distribuzione si calcola come segue:
20 2 + 40 2
≐ 0.14907 (min)
300
La velocità di avanzamento dell’asse C è:
40 ≐ 268.3 gradi∕min
0.14907

Nel controllo simultaneo di 3 assi, la velocità di avanzamento viene


calcolata come nel controllo di 2 assi.

Esempi
D Interpolazione lineare

(G91) G01X200.0Y100.0F200.0 ;

Asse Y

(Punto finale)
100.0

Asse X
0 (Punto iniziale) 200.0

D Velocità di avanzamento
dell’asse rotativo
G91G01C--90.0 G300.0 ;Velocità di avanzamento: 300gradi/min

(Punto iniziale)
90°

(Punto finale)
Velocità di avanzamento = 300 gradi/min

42
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.4 L’utensile si muove lungo un arco di cerchio.


INTERPOLAZIONE
CIRCOLARE
(G02, G03)
Formato
Arco nel piano XpYp
G02 I_ J_
G17 Xp_Yp_ F_ ;
G03 R_

Arco nel piano ZpXp

G02 I_ K_
G18 Zp_ Xp_ F_
G03 R_

Arco nel piano YpZp

G19 G02 J_ K_ F_
Yp_ Zp_
G03 R_

Tabella 4.4 Descrizione dei comandi

Comando Descrizione

G17 Specifica di un arco nel piano XpYp

G18 Specifica di un arco nel piano ZpXp

G19 Specifica di un arco nel piano YpZp

G02 Interpolazione circolare in senso orario

G03 Interpolazione circolare in senso antiorario

Xp_ Comando di movimento dell’asse X o di un suo asse parallelo


(parametro N. 1022)

Yp_ Comando di movimento dell’asse Y o di un suo asse parallelo


(parametro N. 1022)

Zp_ Comando di movimento dell’asse Z o di un suo asse parallelo


(parametro N. 1022)

I_ Distanza dal punto iniziale al centro dell’arco lungo l’asse Xp

J_ Distanza dal punto iniziale al centro dell’arco lungo l’asse Yp

k_ Distanza dal punto iniziale al centro dell’arco lungo l’asse Zp

R_ Raggio dell’arco con segno

F_ Velocità di avanzamento lungo l’arco

43
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni
D Senso dell’interpolazione Il senso orario (G02) e il senso antiorario (G03) dell’interpolazione
circolare circolare nel piano XpYp (piano ZpXp o piano YpZp) è definito
guardando il piano XpYp nella direzione da positivo a negativo dell’asse
Zp (asse Yp o asse Xp), nel sistema di coordinate cartesiane. Vedere la
sottostante figura.

Yp Xp Zp

G03 G03 G03

G02 G02 G02


Xp Zp Yp
G17 G18 G19

D Comando di movimento Il punto finale dell’arco si specifica con gli indirizzi Xp, Yp o Zp e si
esprime in valori assoluti o incrementali, a seconda dello stato G90/G91.
Per i valori incrementali, si specificano le coordinate del punto finale visto
dal punto iniziale.

D Specifica del centro Il centro dell’arco si specifica con gli indirizzi I, J e K, rispettivamente per
dell’arco gli assi Xp, Yp e Zp. I valori che seguono I, J o K sono le componenti di
un vettore in cui il centro dell’arco è visto dal punto iniziale, e sono
sempre specificati come valori incrementali, indipendentemente da
G90/G91 (vedi sotto).
Il segno di I, J e K determina la direzione.

Punto finale (x,y) Punto finale (z,x) Punto finale (y,z)


y x z
x Punto z Punto y
i k j Punto
iniziale iniziale iniziale
j i k
Centro Centro Centro

I0, J0 e K0 possono essere omessi. Se Xp, Yp e Zp sono tutti omessi (il


punto finale coincide con il punto iniziale) e il centro è specificato con I,
J e K, viene assunto un arco di 360 gradi (un cerchio completo).
G02I; Comanda un cerchio completo
Se la differenza fra il raggio al punto iniziale e il raggio al punto finale
dell’interpolazione circolare supera il valore del parametro N. 3410 si
verifica l’allarme N. 020.

44
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

D Raggio dell’arco Invece di specificare il centro dell’arco con I, J o K, può essere specificato,
con l’indirizzo R, il raggio del cerchio cui l’arco appartiene.
In questo caso, si considerano due tipi di archi:minori di 180 gradi e
maggiori di 180 gradi. Per gli archi maggiori di 180 gradi, il raggio deve
essere specificato come valore negativo. Se Xp, Yp e Zp sono tutti
omessi(il punto finale coincide con il punto iniziale) e si usa R, risulta
programmato un arco di 0 gradi.
G02R; L’utensile non si muove.

Per l’arco (1) (minore di 180°)


G91 G02 XP60.0 YP20.0 R50.0 F300.0 ;
Per l’arco (2) (maggiore di 180°)
G91 G02 XP60.0 YP20.0 R--50.0 F300.0 ;

2
r=50mm
Punto finale

Punto iniziale
r=50mm
Y

D Velocità di avanzamento La velocità di avanzamento nell’interpolazione circolare è quella


specificata dal codice F e la velocità lungo l’arco (la velocità tangenziale
dell’arco) viene controllata in modo da mantenerla uguale alla velocità di
avanzamento specificata.
L’errore tra la velocità programmata e l’effettiva velocità di avanzamento
è entro #2%. La velocità di avanzamento viene misurata lungo l’arco dopo
aver applicato la compensazione raggio utensile.

Limitazioni Se I, J, K e R sono specificati contemporaneamente, l’arco specificato con


R ha la precedenza e I, J e K sono ignorati.
Se è comandato un asse diverso da quelli che formano il piano specificato,
viene visualizzato un allarme.
Per esempio, se l’asse U è specificato come parallelo all’asse X quando
è specificato il piano XY, vi verifica l’allarme P/S N. 028.
Se un arco il cui angolo al centro è vicino a 180° viene programmato con
R, il calcolo delle coordinate del centro può generare un errore. In questo
caso, specificare il centro dell’arco con I, J e K.

45
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempi
Asse Y

100
50R

60 60R

40

0 Asse X
90 120 140 200

Il percorso utensile della figura qui sopra si programma come segue:


(1) In programmazione assoluta
G92X200.0 Y40.0 Z0 ;
G90 G03 X140.0 Y100.0R60.0 F300.;
G02 X120.0 Y60.0R50.0 ;
o
G92X200.0 Y40.0Z0 ;
G90 G03 X140.0 Y100.0I--60.0 F300.;
G02 X120.0 Y60.0I--50.0 ;
(2) In programmazione incrementale
G91 G03 X--60.0 Y60.0 R60.0 F300.;
G02 X--20.0 Y--40.0 R50.0 ;
o
G91 G03 X--60.0 Y60.0 I--60.0 F300. ;
G02 X--20.0 Y--40.0 I--50.0 ;

46
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.5 L’interpolazione elicoidale si programma specificando fino a due altri assi


che si muovo in sincronia con gli assi dell’interpolazione circolare. In
INTERPOLAZIONE questo modo è possibile comandare un percorso utensile elicoidale.
ELICOIDALE
(G02, G03)
Formato
Movimento sincrono con l’arco nel piano XpYp
G02 I_J_
G17 Xp_Yp_ α_(β_)F_;
G03 R_
Movimento sincrono con l’arco nel piano ZpXp
G02 I_K_
G18 Xp_Zp_ α_(β_)F_;
G03 R_

Movimento sincrono con l’arco nel piano YpZp

G19 G02 J_K_


Yp_Zp_ α_(β_)F_;
G03 R_

α,β: Due assi non appartenenti al piano dell’interpolazione circolare.


Possono essere specificati fino a due altri assi.

Spiegazioni Il metodo di programmazione consiste nell’aggiungere semplicemente un


comando di movimento di un asse diverso da quelli dell’interpolazione
circolare.
Il codice F specifica la velocità di avanzamento lungo l’arco. Quindi, la
velocità di avanzamento dell’asse lineare e’:
Lunghezza del movimento dell’asse lineare
F x ———————————————————————————————————————
Lunghezza dell’arco

Determinare la velocità di avanzamento in modo che la velocità dell’asse


lineare non ecceda alcun limite. Il bit 0 (HFC) del parametro N. 1404 può
essere usato per impedire che la velocità di avanzamento dell’asse lineare
ecceda vari valori limite.
Z

Percorso utensile

X Y
La velocità di avanzamento lungo l’arco
è la velocità di avanzamento specificata.

Limitazioni La compensazione raggio utensile viene applicata soltanto all’arco.


La correzione utensile e la compensazione lunghezza utensile non
possono essere usate in un blocco nel quale è comandata l’interpolazione
elicoidale.

47
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

4.6 Nel modo interpolazione cilindrica, il CNC converte l’entità del


movimento comandato in gradi per l’asse rotativo in una distanza lineare
INTERPOLAZIONE lungo una circonferenza. Dopo questa conversione, possono essere
CILINDRICA eseguite l’interpolazione lineare e l’interpolazione circolare con l’ altro
(G07.1) asse. Dopo il calcolo dell’interpolazione, questi dati sono convertiti
nuovamente in entità del movimento dell’asse rotativo.
La funzione di interpolazione cilindrica consente di programmare
considerando lo sviluppo nel piano della superficie laterale di un cilindro;
pertanto, essa risulta particolarmente utile per programmare la
scanalatura di camme cilindriche, ecc.

Formato
G07.1 IP r ; Stabilisce il modo interpolazione cilindrica
.
.
G07.1 IP 0 ; Cancella il modo interpolazione cilindrica

IP: Indirizzo dell’asse rotativo


r : Raggio del cilindro

Specificare G07.1 IP r; e G07.1 IP 0 in blocchi indipendenti.


Invece di G07.1 può essere usato G107.

Spiegazioni
D Selezione del piano Usare il parametro N. 1022 per specificare se l’asse rotativo è X, Y, Z o
(G17, G18, G19) un asse parallelo ad uno di essi. Specificare il codice G che seleziona un
piano un asse del quale è l’asse rotativo. Per esempio, se l’asse rotativo
è un asse parallelo all’asse X, G17 deve definire un piano XpYp, formato
dall’asse rotativo e dall’asse Y, o da un asse a questo parallelo.
Per l’interpolazione cilindrica può essere settato un solo asse rotativo.
D Programmazione della Nel modo interpolazione cilindrica, si comanda la velocità di
velocità di avanzamento avanzamento nel piano dello sviluppo del cilindro.

D Interpolazione circolare Nel modo interpolazione cilindrica è possibile comandare


(G02/G03) l’interpolazione circolare fra l’asse rotativo e un asse lineare. Nei comandi
si usa il raggio R, come è descritto nella sezione II--4.4.
Il raggio deve essere specificato in mm (per la programmazione in
millimetri) o in pollici (per la programmazione in pollici) e non in gradi.
<Esempio: Interpolazione circolare tra l’asse Z e l’asse C>
Designare l’asse C come parallelo all’asse X assegnando “5” al parametro
1022 per l’asse C. In questo caso, il comando dell’interpolazione circolare
sarà come segue:
G18 Z__C__;
G02 (G03) Z__C__R__;
Il valore assegnato al parametro 1022 dell’asse C può essere “6” (asse
parallelo all’asse Y). In questo caso, il comando dell’interpolazione
circolare diventa il seguente:
G19 C__ Z__;
G02 (G03) Z__C__R__;

48
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

D Specifica della compensa- Per eseguire la compensazione raggio utensile nel modo interpolazione
zione raggio utensile cilindrica, cancellare il modo compensazione prima di entrare nel modo
interpolazione cilindrica. Poi attivare e cancellare la compensazione
raggio utensile all’interno del modo interpolazione cilindrica.
D Precisione dell’inter- Nel modo interpolazione cilindrica, l’entità del movimento dell’asse
polazione cilindrica rotativo, specificata in gradi, viene convertita internamente nella distanza
lineare lungo la superficie esterna e, dopo l’esecuzione dei calcoli
dell’interpolazione lineare o circolare, viene riconvertita in gradi. Nella
conversione, l’entità del movimento viene arrotondata all’incremento
minimo di immissione.
Quindi, se il raggio del cilindro è piccolo, l’entità effettiva del movimento
può essere diversa da quella comandata. In questo caso, però, l’errore non
si accumula.
Nello stato di assoluto in manuale attivato, se un’operazione manuale
viene eseguita quando è attivo il modo interpolazione cilindrica, può
verificarsi un errore dovuto a quanto detto sopra.

Entità effettiva MOVIM GIRO ×Valore specific.× 2×2πR


del movimento
=
2×2πR MOVIM GIRO

MOVIM GIRO : Entità del movimento al giro dell’asse rotativo (Valore


assegnato al parametro N. 1260)
R : Raggio del pezzo

: Arrotondato all’incremento minimo di immissione

Limitazioni
D Programmazione del Nel modo interpolazione cilindrica, non è possibile specificare il centro
raggio dell’arco dell’arco con I, J o K. Specificare il raggio dell’arco con l’indirizzo R.
D Interpolazione circolare Se il modo interpolazione cilindrica viene stabilito mentre è applicata la
e compensazione raggio compensazione raggio utensile, l’interpolazione circolare non è eseguita
utensile correttamente.
D Posizionamenti Nel modo interpolazione cilindrica non possono essere eseguiti
posizionamenti (inclusi i movimenti in rapido eseguiti per comandi come
G28, G53, G73, G74, G76, G80
G89). Dovendo eseguire un
posizionamento, cancellare prima l’interpolazione cilindrica.
L’interpolazione cilindrica (G07.1) non può essere comandata nel modo
posizionamento (G00).
D Impostazione dei Nel modo interpolazione cilindrica, non possono essere comandati
sistemi di coordinate sistemi di coordinate del pezzo (G92, G54 ¶ G59) o sistemi di coordinate
locali (G52).
D Comando del modo Nel modo interpolazione cilindrica, non è possibile comandare
interpolazione cilindrica nuovamente G07.1 IP r;. Prima di comandare di nuovo il modo
interpolazione cilindrica, cancellarlo.
D Correzioni utensile Le correzioni utensile devono essere specificate prima di stabilire il modo
interpolazione cilindrica. Nel modo interpolazione cilindrica le
correzioni non possono essere cambiate.
D Funzione di indexaggio L’interpolazione cilindrica non può essere usata quando è in uso la
della tavola rotante funzione di indexaggio della tavola rotante.

49
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempi

Esempio di interpolazione cilindrica


C

O0001 (INTERPOLAZIONE CILINDRICA );


N01 G00 G90 Z100.0 C0 ;
N02 G01 G91 G18 Z0 C0 ;
Z R
N03 G07.1 C57299 ;
N04 G90 G01 G42 Z120.0 D01 F250 ;
N05 C30.0 ;
N06 G03 Z90.0 C60.0 R30.0 ;
N07 G01 Z70.0 ;
N08 G02 Z60.0 C70.0 R10.0 ;
N09 G01 C150.0 ;
N10 G02 Z70.0 C190.0 R75.0 ;
N11 G01 Z110.0 C230.0 ;
N12 G03 Z120.0 C270.0 R75.0 ;
N13 G01 C360.0 ;
N14 G40 Z100.0 ;
N15 G07.1 C0 ;
N16 M30 ;

mm
N05 N12 N13
120
110
N06
N11
90
N07
70
N08 N09 N10
60

C
0 30 60 70 150 190 230 270 360 gradi

50
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.7 Con il comando G33 si possono eseguire filettature parallele a passo


costante. l’encoder montato sul mandrino legge in tempo reale la velocità
FILETTATURA del mandrino. Questa velocità viene convertita nella velocità di
(G33) avanzamento al minuto per il movimento dell’utensile.

Formato
Z
G33 IP_ F_ ;
F : Passo sull’asse lungo

Pezzo

Spiegazioni Generalmente, la filettatura viene eseguita in più passate, dalla


sgrossatura alla finitura. Dato che la filettatura inizia quando il dispositivo
di retroazione del mandrino rileva il segnale di 1--giro, essa inizia ad un
punto fisso e il percorso dell’utensile non muta nelle varie passate. La
velocità del mandrino deve rimanere costante per tutte le passate,
altrimenti il passo risulterà errato.
In generale, l’errore di inseguimento del servo produrrà un errore nel
passo all’inizio e alla fine della filettatura. Per compensare questo errore
specificare una filettatura appena più lunga del necessario.
La tabella 4.7 elenca gli intervalli di specifica del passo.
Tabella 4.7 Intervalli di specifica del passo
Incremento minimo di
Passo specificabile
comando
0.001 mm da F1 a F50000
Program- (da 0.01 a 500.00mm)
mazione
in mm 0.0001 mm da F1 a F50000
(da 0.01 a 500.00mm)
0.0001 pollici da F1 a F99999
Program- (da 0.0001 a 9.9999pollici)
mazione
in pollici 0.00001 pollici da F1 a F99999
(da 0.0001 a 9.9999pollici)

51
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

NOTA
1. La velocità del mandrino è limitata come segue:
Max velocità avanzamento
1 ≦ Velocità del mandrino ≦
Passo della filettatura
Velocità del mandrino : giri/min
Passo : mm o pollici
Max velocità di avanzamento: mm/min o pollici/min; il minore tra il valore massimo
programmabile e la massima velocità di avanzamento consentita dai motori e dalla macchina
utensile.
2. La regolazione della velocità di avanzamento non viene applicata alla velocità di
avanzamento convertita in nessuna passata, dalla sgrossatura alla finitura. La velocità di
avanzamento è fissa al 100%.
3. Alla velocità di avanzamento convertita viene applicato il limite della velocità di avanzamento.
4. Durante la filettatura, il feed hold è disabilitato. Se il tasto feed hold viene premuto durante
la filettatura, l’utensile si arresta alla fine del blocco senza filettatura successivo all’ultimo
blocco di filettatura (cioè, dopo che è stato cancellato il modo G33).

Esempi Esecuzione di una filettatura con un passo di 1.5mm


G33 Z10. F1.5 ;

52
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.8 G31 comanda l’interpolazione lineare come G01. L’immissione di un


segnale esterno di salto durante l’esecuzione di questo comando
FUNZIONE DI SALTO interrompe il resto del blocco e fa eseguire il blocco successivo.
(G31) La funzione di salto si usa quando il punto finale non è noto a priori, ma
è specificato da un segnale della macchina, come, per esempio, nella
rettifica. Questa funzione si usa anche per misurare le dimensioni del
pezzo.

Formato
G31 IP_;

G31: Codice G autocancellante (valido solo per il blocco che


lo contiene)

Spiegazioni Le macroistruzioni possono usare i valori delle coordinate del punto cui
è pervenuto il segnale di salto in quanto essi vengono memorizzati nelle
variabili di sistema #5061 -- #5064 delle macroistruzioni.
#5061 Valore della coordinata del primo asse
#5062 Valore della coordinata del secondo asse
#5063 Valore della coordinata del terzo asse
#5064 Valore della coordinata del quarto asse

DIFFIDA
Quando la velocità di avanzamento è al minuto, disabilitare
la regolazione della velocità di avanzamento, la prova a
vuoto e l’accelerazione/decelerazione automatica usando
i parametri N. 6200 e successivi (però, queste funzioni
diventano disponibili se viene messo a 1 il bit 7 (SKF) del
parametro N. 6200.), allo scopo di evitare errori di posizione
quando perviene il segnale di salto. Queste funzioni sono
abilitate quando è specificata la velocità di avanzamento al
giro.

NOTA
G31 non può essere usato quando è attiva la
compensazione raggio utensile. Prima di specificare il
comando G31, cancellare la compensazione raggio
utensile con G40, altrimenti si ha l’allarme P/S N. 035.

53
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempi
D Il blocco successivo
a G31 contiene un
comando incrementale G31 G91X100.0 F100;
Y50.0;

Segnale di salto ricevuto qui 50.0

100.0
Movimento effettivo
X Movimento senza
segnale di salto
Fig. 4.8 (a) Il blocco successivo è un comando incrementale

D Il blocco successivo
a G31 contiene un
comando assoluto G31 G90X200.00 F100;
di un solo asse Y100.0; Y100.0

Segnale di salto ricevuto qui

X200.0

Movimento effettivo
Movimento senza segnale di salto

Fig. 4.8 (b) Il blocco successivo è un comando assoluto per un asse

D Il blocco successivo
a G31 contiene un
comando assoluto G31 G90X200.0 F100;
X300.0 Y100.0;
di due assi
Y

Segnale di salto ricevuto qui


100 (300,100)

Movimento effettivo
Movimento senza
segnale di salto
X
100 200 300

Fig. 4.8 (c) Il blocco successivo è un comando assoluto per due assi

54
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.9 La funzione di salto opera in base ad un segnale di salto ad alta velocità


(collegato direttamente al CNC, senza passare per il PMC), invece che
SEGNALE DI SALTO con un segnale di salto normale.
AD ALTA VELOCITA’ In questo caso, possono esistere fino a 8 segnali in ingresso.
(G31) Il ritardo e l’errore dell’ingresso del segnale di salto variano da 0 a 2 msec
dal lato NC (senza considerare quelli del lato PMC).
Questa funzione mantiene il suddetto valore entro 0.1 msec, aumentando
così la precisione della misura.

Per i dettagli consultare il manuale del costruttore della macchina


utensile.

Formato

G31 IP
IP_ ;

G31: Codice G autocancellante (valido solo per il blocco nel quale è


specificato)

55
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

4.10 In un blocco contenente P1, P2, P3 o P4 dopo G31, la funzione di salto


multipasso memorizza nelle variabili delle macroistruzioni le coordinate
SALTO MULTIPASSO della posizione in cui si alza un segnale di salto (4 punti o 8 punto; 8 punti
(G31) se si usa il segnale di salto ad alta velocità. Se un blocco di sosta contiene
Q1, Q2, Q3 o Q4, la funzione di salto multipasso può interrompere la
sosta.
I parametri da 6202 a 6205 permettono di selezionare un segnale di salto
a 4 punti o a 8 punti (quando si usa un segnale di salto ad alta velocità).
Un segnale di salto può essere fatto corrispondere a più Pn o Qn (n = 1
.. 4), oppure a uno specifico Pn o Qn. Per la sosta possono essere usati i
parametri da DS1 a DS8 (N. 6206#0--#7).
Con la funzione di salto è possibile utilizzare il segnale emesso da un
dispositivo di misura per saltare la lavorazione comandata dal
programma. Nella rettifica a tuffo, per esempio, è possibile eseguire
automaticamente una serie di operazioni, dalla sgrossatura alla passata di
spegnifiamma, alzando un segnale di salto al completamento di ciascuna
operazione di sgrossatura, semifinitura, finitura o di spegnifiamma.

Formato
Comando di movimento
G31 IP __ F __ P __ ;
IP_ : Punto finale
F_ : Velocità di avanzamento
P_ : P1--P4

Comando di sosta
G04 X (U, P)__ (Q__) ;
X(U, P)_ : Tempo di sosta
Q_ : Q1 -- Q4

Spiegazioni Il salto multipasso si comanda programmando P1, P2, P3 o P4 in un


blocco G31. Per la spiegazione di come scegliere P1, P2, P3 o P4,
consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.
La specifica di Q1, Q2, Q3 o Q4 in un blocco G04 (comando di sosta)
permette di saltare la sosta allo stesso modo di G31. La sosta può essere
saltata anche senza specificare Qn. Consultare il manuale del costruttore
della macchina utensile.

D Segnali di salto I parametri da 6202 a 6205 permettono di specificare se si usa un segnale


di salto a 4 punti o a 8 punti (quando si usa il segnale di salto ad alta
velocità). La specifica non è limitata alla corrispondenza uno a uno. E’
possibile specificare che un segnale di salto corrisponde a due o più Pn
o Qn (n = 1..4). Inoltre è possibile usare i bit da 0 (DS1) a 7 (DS8) del
parametro N. 6206 per specificare la sosta.

AVVERTENZA
Se non è specificato Qn e non sono settati i parametri DS1
-- DS8 (N. 6206#0--#7), la sosta non viene saltata.

56
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.11 Se viene limitata la coppia del motore (per esempio con un comando di
limitazione della coppia emesso dal PMC), un comando di movimento
SALTO ALLA COPPIA successivo a G31 P99 (o a G31 P98) può generare lo stesso tipo di
LIMITE (G31 P99) avanzamento in lavoro specificato da G01 (interpolazione lineare).
Se viene ricevuto un segnale indicante che è stata raggiunta la coppia
limite (a causa della pressione applicata o per qualche altra ragione), si
verifica un salto della lavorazione.
Per i dettagli relativi all’impiego di questa funzione, consultare il manuale
del costruttore della macchina utensile.

Formato
G31 P99 IP _ F_ ;
G31 P98 IP _ F_ ;
G31: Un codice G autocancellante (codice G valido solo per il
blocco nel quale è specificato)

Spiegazioni

D G31 P99 Se viene raggiunta la coppia limite del motore, o viene ricevuto un segnale
di salto, durante l’esecuzione di G31 P99, il comando di movimento in
corso viene cancellato e viene eseguito il blocco successivo.

D G31 P98 Se viene raggiunta la coppia limite del motore durante l’esecuzione di
G31 P98, il comando di movimento in corso viene cancellato e viene
eseguito il blocco successivo. Il segnale di salto <X0004#7> non
influenza G31 P98. Se durante l’esecuzione di G31 P98 il CNC riceve un
segnale di salto, lo ignora.

D Comando del limite Se prima dell’esecuzione di G31 P99/98 non viene specificata la
della coppia limitazione della coppia, il movimento continua; anche se viene raggiunta
la coppia limite, il salto non viene eseguito.

D Variabili di sistema Quando vengono specificati G31 P99 o G31 P98, le variabili macro
delle macroistruzioni contengono le coordinate della posizione raggiunta alla fine del salto
(vedere la sezione 4.8).
Se la lavorazione viene saltata in seguito a un segnale di salto, le stesse
variabili conterranno le coordinate di macchina del punto di fine del salto,
anziché le coordinate del punto nel quale è pervenuto il segnale.

Limitazioni

D Comando asse Un blocco G31 P98/P99 può comandare il movimento di un solo asse. Se
in tale blocco vengono specificati due o più assi, o non viene specificato
alcun asse, si ha l’allarme P/S N. 015.

D Errore del servosistema Se durante l’esecuzione di G31 P98/99 perviene il segnale indicante che è
stata raggiunta la coppia limite e il grado di errore del servo è maggiore di
32767, si ha l’allarme P/S N. 244.

D Salto ad alta velocità Con G31 P99, un segnale di salto può causare un salto, ma non un salto ad
alta velocità.

57
4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Sincronizzazione semplifi- G31 P98/99 non può essere usato per gli assi soggetti al controllo sincrono
cata e controllo dell’asse semplice o all’asse X o Z sottoposti al controllo dell’asse inclinato.
inclinato

D Controllo della velocità Il bit 7 (SKF) del parametro N. 6200 deve essere impostato in modo da
disabilitare la prova a vuoto, le regolazioni, e l’accelerazione/
decelerazione automatica per i comandi di salto G31.

D Comandi consecutivi Non usare G31 P98/99 in blocchi consecutivi.

DIFFIDA
Specificare sempre la limitazione della coppia prima di
comandare G31 P99/98. In caso contrario, G31 P99/98
permetterà l’esecuzione del comando di movimento senza
provocare alcun salto.

Esempi
O0001 ;
:
:
Il PMC specifica la limitazione della
MJJ ;
coppia attraverso la finestra.
:
:
G31 P99 X200. F100 ;
Comando di salto alla coppia limite
:
G01 X100. F500 ;
Comando di movimento per il quale è
:
applicata la limitazione della coppia
:
MYY ;
: Limitazione della coppia cancellata
: dal PMC
M30 ;
:
%

58
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

5 FUNZIONI DI AVANZAMENTO

59
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

5.1 Le funzioni di avanzamento controllano il movimento dell’utensile. Sono


disponibili le seguenti due funzioni:
INTRODUZIONE

D Funzioni di avanzamento 1. Rapido


Quando viene specificato un comando di posizionamento (G00),
l’utensile si muove alla velocità rapida stabilita nel CNC (parametro
N. 1420).
2. Avanzamento in lavoro
L’utensile si muove alla velocità di avanzamento programmata.
D Regolazione La velocità dell’utensile può essere regolata, sia in rapido sia in lavoro,
usando il selettore che si trova sul pannello dell’operatore.
D Accelerazione e decelera- Allo scopo di ottenere partenze e arresti graduali, all’inizio e alla fine dei
zione automatiche movimenti dell’utensile vengono applicate automaticamente
l’accelerazione e la decelerazione (Fig. 5.1(a)).

Rapido

FR FR : Velocità in rapido

T R : Costante di tempo
per l’accelerazione
/decelerazione in
rapido

0 Tempo

TR TR

Avanzamento in lavoro

FC FC : Velocità di avanzamento
T C : Costante di tempo per
l’accelerazione/decele--
razione in lavoro

0 Tempo

TC TC

Fig. 5.1 (a) Accelerazione e decelerazione automatiche (esempio)

60
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

D Percorso dell’utensile Se fra due blocchi consecutivi di avanzamento in lavoro cambia la


durante l’avanzamento direzione del movimento, può derivarne un arrotondamento dello spigolo
in lavoro (Fig. 5.1 (b)).

Y
Percorso utensile programmato
Percorso utensile effettivo

0
X

Fig. 5.1 (b) Esempio di percorso dell’utensile fra due blocchi

In interpolazione circolare, si verifica un errore di raggio (Fig. 5.1 (c)).

Y ∆r:Errore
Percorso utensile programmato
Percorso utensile effettivo

0 X

Fig. 5.1 (c) Esempio di errore del raggio dell’interpolazione circolare

L’arrotondamento dello spigolo illustrato dalla fig. 5.1 (b) e l’errore di


raggio illustrato nella fig. 5.1 (c) dipendono dalla velocità di
avanzamento. Pertanto, se si vuole che l’utensile esegua il percorso
programmato occorre controllare la velocità di avanzamento.

61
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

5.2
RAPIDO
Formato

G00 IP_ ;
G00 : Codice G (gruppo 01) per il posizionamento in rapido
IP_ : Coordinate del punto finale

Spiegazioni Il posizionamento in rapido si ottiene con il comando di posizionamento


(G00). In rapido, il blocco successivo viene eseguito dopo che la velocità
è scesa a 0 e la posizione programmata è stata raggiunta, con una
tolleranza stabilita dal costruttore della macchina utensile (controllo
in--posizione).
Non è necessario programmare la velocità, dato che questa è impostata per
ciascun asse tramite il parametro N. 1420.
La velocità in rapido può essere regolata tramite il selettore che si trova
sul pannello dell’operatore: Fo, 25%, 50%, 100%
Fo è una velocità fissa impostata con il parametro N. 1421.
Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina
utensile.

62
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

5.3 La velocità di avanzamento per l’interpolazione lineare (G01),


l’interpolazione circolare (G02, G03), ecc. si programma come valore
AVANZAMENTO numerico dopo il codice F.
IN LAVORO Nell’avanzamento in lavoro, il blocco successivo è eseguito in modo da
minimizzare la variazione della velocità di avanzamento.
Sono disponibili quattro modalità di specifica:
1. Avanzamento al minuto (G94)
Dopo il codice F, specificare l’entità dell’avanzamento al minuto .
2. Avanzamento al giro (G95)
Dopo il codice F, specificare l’entità dell’avanzamento al giro del
mandrino.
3. Inverso del tempo (G93)
Dopo il codice F, specificare l’inverso del tempo (FRN).
4. F--1 cifra
Dopo il codice F specificare il numero di 1 cifra corrispondente alla
velocità memorizzata nel CNC che si vuole comandare.

Formato

Avanzamento al minuto
G94 ; Codice G (gruppo 05) per l’avanzamento al minuto
F__: Velocità di avanzamento (mm/min o pollici/min)
Avanzamento al giro
G95 ; Codice G (gruppo 05) per l’avanzamento al giro
F__: Velocità di avanzamento (mm/giro o pollici/giro)
G93 ; Codice G (gruppo 05) per il comando della velocità
di avanzamento con l’inverso del tempo
F__: Velocità di avanzamento (1/min)
F--1 cifra
FN ;
N: Numero da 1 a 9

Spiegazioni
D Controllo della velocità La velocità di avanzamento è controllata in modo che la velocità nella
tangenziale costante direzione risultante sia sempre uguale alla velocità programmata.

Y Y

Punto
Punto finale iniziale

F F

Punto Punto
iniziale Centro
finale
X X
Interpolazione lineare Interpolazione circolare

Fig. 5.3 (a) Velocità tangenziale (F)

63
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Avanzamento al minuto Nel modo avanzamento al minuto, G94, la velocità di avanzamento


(G94) dell’utensile al minuto viene direttamente programmata col codice F. G94
è modale, dopo essere stato specificato, rimane valido finché non viene
comandato un altro codice G dello stesso gruppo. All’accensione è attivo
il modo avanzamento al minuto.
Alla velocità di avanzamento al minuto può essere applicata una
regolazione da 0 a 254% (con incrementi di 1%) tramite il selettore che
si trova sul pannello dell’operatore. Per i dettagli, consultare il manuale
del costruttore della macchina utensile.

Avanzamento al minuto
(mm/min o pollici/min)

Utensile
Pezzo

Tavola

Fig. 5.3 (b) Avanzamento al minuto

DIFFIDA
Alcuni comandi, come la filettatura, inibiscono la
regolazione della velocità di avanzamento.

D Avanzamento al giro Il modo avanzamento al giro si specifica con G95. L’avanzamento


(G95) dell’utensile al giro del mandrino si specifica direttamente con il codice
F. G95 è modale. Una volta programmato, resta attivo finché non viene
programmato un altro codice G dello stesso gruppo.
Alla velocità di avanzamento al minuto può essere applicata una
regolazione da 0 a 254% (con incrementi di 1%) tramite il selettore che
si trova sul pannello dell’operatore. Per i dettagli, consultare il manuale
del costruttore della macchina utensile.

F
Avanzamento al giro
(mm/min o pollici/min)

Fig. 5.3 (c) Avanzamento al giro

AVVERTENZA
Quando la velocità di rotazione del mandrino è bassa, la
velocità di avanzamento non è uniforme. Il grado di non
uniformità aumenta con il diminuire della velocità del
mandrino.

64
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

D Inverso del tempo (G93) Quando viene specificato G93, viene stabilito il modo programmazione
della velocità di avanzamento con l’inverso del tempo (modo G93).
L’inverso del tempo (FRN) si programma con il codice F.
Come FRN può essere specificato un valore nell’intervallo
0.001..9999.999, indipendentemente dal fatto che la programmazione sia
in pollici o in millimetri e che il sistema di incrementi sia IS--B o IS--C.
Specifica del codice F FRN
F1 0.001
F1 *1 1.000
F1.0 1.000
F9999999 9999.999
F9999 *1 9999.000
F9999.999 9999.999

NOTA
*1 Valore specificato nel formato punto fisso quando il bit 0 del
parametro N. 3401 è 1.

Spiegazioni
Per l’interpolazione lineare (G01)
1 Velocità Velocità: mm/min (programm. in mm)
FRN= =
tempo (min) distanza pollici/min (programm. in pollici)
Distanza: mm (programm. in mm)
pollici (programm. in pollici)
- Per eseguire un blocco in 1 minuto
1 1
FRN = = =1 Specificare F1.0.
tempo (min) 1 (min)

- Per eseguire un blocco in 10 secondi


1 1
FRN = = =6 Specificare F6.0.
tempo (sec) / 60 10/60 (sec)

- Per trovare il tempo di movimento corrispondente a F0.5


1 1
Tempo (min) = = =2 Sono richiesti 2 minuti.
FRN 0.5

- Per trovare il tempo di movimento corrispondente a F10.0


1×60 60
Tempo(sec) = = =6 Sono richiesti 6 secondi.
FRN 10

Per l’interpolazione circolare (G02, G03)


1 velocità Velocità: mm/min (metrico)
FRN= = pollici/min (in pollici)
tempo (min) r dell’arco
Raggio: mm (metrico)
pollici (in pollici)

NOTA
Nel caso dell’interpolazione circolare, la velocità di
avanzamento non è calcolata in base all’effettiva entità del
movimento comandato nel blocco, ma in base al raggio
dell’arco.

65
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

G93 è modale e appartiene al gruppo 05, che include anche G95


(avanzamento al giro) e G94 (avanzamento al minuto).
Se la velocità di avanzamento risultante dal valore programmato con F nel
modo G93 eccede la velocità massima di avanzamento, la velocità stessa
è limitata a tale massimo.
Nel caso dell’interpolazione circolare, la velocità di avanzamento non è
calcolata in base all’effettiva entità del movimento comandato nel blocco,
ma in base al raggio dell’arco. Questo significa che il tempo di
lavorazione effettiva sarà più lungo se il raggio dell’arco è più grande
della distanza dell’arco e più breve se il raggio dell’arco è più piccolo.
L’inverso del tempo può anche essere usato per programmare la velocità
di avanzamento in un ciclo fisso.

NOTA
1. Nel modo G93, il codice F non è trattato come codice
modale e di conseguenza deve essere programmato in tutti
i blocchi. Se il codice F non è specificato, si ha l’allarme (P/S
N. 11 (manca la specifica della velocità di avanzamento)).
2. Se nel modo G93 viene specificato F0, si ha l’allarme (P/S
N. 11 (manca la specifica della velocità di avanzamento)).
3. L’inverso del tempo non può essere usato quando è in atto
il controllo asse da PMC.
4. Se la velocità di avanzamento calcolata è minore del
minimo stabilito, si ha l’allarme (P/S N. 11 (manca la
specifica della velocità di avanzamento)).

66
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

D Codice F1 cifra della Programmando il codice F seguito da un numero di una cifra (da 1 a 9),
velocità di avanzamento è possibile comandare la velocità di avanzamento preimpostata tramite
parametro (da 1451 a 1459) per il numero specificato. F0 specifica la
velocità rapida. La velocità di avanzamento corrispondente al numero
specificato può essere variata ruotando il generatore manuale di impulsi
dopo aver messo in ON il commutatore “variazione della velocità di
avanzamento F1 cifra”, che si trova sul pannello dell’operatore.
L’aumento o la riduzione della velocità di avanzamento per grado del
generatore manuale di impulsi sono dati da:
Fmax
nF = ——————
100X
Fmax : massima velocità di avanzamento per F1--F4 (Parametro N.
1460), o massima velocità di avanzamento per F5--F9
(Parametro N. 1461)
X : Un valore compreso tra 1 e 127 (Parametro N. 1450)

La velocità di avanzamento impostata, o modificata, non viene persa


spegnendo il sistema. La velocità di avanzamento corrente viene
visualizzata sul CRT.

D Limitazione della velocità Con il parametro N. 1422 può essere impostato il limite superiore della
di avanzamento velocità di avanzamento, valido per tutti gli assi. Se la velocità di
avanzamento effettiva (velocità programmata più regolazione) supera
questo limite, essa viene limitata in modo da non eccederlo.
Il parametro N. 1430 permette di specificare il limite massimo della
velocità di avanzamento per ciascun asse solo per l’interpolazione lineare
e l’interpolazione circolare. Se, in seguito all’interpolazione, la velocità
di avanzamento lungo un asse eccede il massimo stabilito per quell’asse,
la velocità di avanzamento è limitata a tale massimo.

NOTA
Il limite superiore della velocità di avanzamento si specifica
in mm/min o in pollici/min.
Eccetto che durante l’accelerazione o la decelerazione,
l’errore aritmetico del CNC rispetto al valore comandato
della velocità di avanzamento è entro il ”2%. Questo errore
si applica al tempo misurato per un movimento dell’utensile
di 500 mm o più, dopo aver raggiunto una velocità
stazionaria.

Riferimento L’intervallo dei valori specificabili per la velocità di avanzamento è


fornito nell’appendice C.

67
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

5.4 La velocità di avanzamento può essere controllata come è indicato nella


tabella 5.4.
CONTROLLO
DELLA
VELOCITA’ DI
AVANZAMENTO
Tabella 5.4 Controllo della velocità di avanzamento
Nome della funzione Codice G Validità del codice G Descrizione
Questa funzione è valida solo Alla fine del blocco l’utensile decelera e
per i blocchi specificati. viene eseguito il controllo di in posi-
Arresto esatto G09
zione. Poi viene eseguito il blocco suc-
cessivo.
Una volta specificata questa Alla fine del blocco l’utensile decelera e
funzione rimane valida finché viene eseguito il controllo di in posi-
Arresto esatto G61
non vengono specificati G62, zione. Poi viene eseguito il blocco suc-
G63 o G64. cessivo.
Una volta specificata questa Alla fine del blocco, l’utensile non dece-
funzione rimane valida finché lera e il blocco successivo viene ese-
Modo lavorazione normale G64
non vengono specificati G61, guito immediatamente.
G62 o G63.
Una volta specificata questa Alla fine del blocco, l’utensile non dece-
funzione rimane valida finché lera e il blocco successivo viene ese-
Modo maschiatura G63 non vengono specificati G61, guito immediatamente. La regolazione
G62 o G64. della velocità di avanzamento e feed
hold sono disabilitati.
Auto Una volta specificata questa Quando l’utensile si muove lungo uno
funzione rimane valida finché spigolo interno nel modo compensa-
non vengono specificati G61, zione raggio utensile, viene applicata
Regolazione automatica
G63 o G64. una regolazione della velocità di avan-
della velocità sugli spigoli G62
zamento allo scopo di ridurre la quan-
interni
tità di materiale asportato per unità di
tempo in modo da produrre una buona
finitura della superficie.
Riduzione della velocità Questa funzione è valida nel La velocità di avanzamento per la lavo-
di avanzamento nell’inter- modo compensazione raggio razione interna in interpolazione circo-
--
polazione circolare utensile, indipendentemente lare viene ridotta.
interna dal codice G.

NOTA
1. Lo scopo del controllo di in posizione è di controllare
che la posizione comandata sia stata raggiunta, entro
un certo intervallo stabilito dal costruttore della
macchina utensile tramite un parametro.
Il controllo di in posizione non viene eseguito quando
il bit 5 (NCI) del parametro N. 1601 è 1.
2. Angolo di uno spigolo interno θ: 2° < θ ≦ α ≦ 178°
(α è un valore prestabilito)

Pezzo

θ
Utensile

68
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

Formato
Arresto esatto G09 IP_ ;
Modo arresto esatto G61 ;
Modo lavorazione normale G64 ;

Modo maschiatura G63 ;

Regolazione automatica della velocità sugli spigoli G62 ;

5.4.1
Arresto esatto (G09, G61)
Modo lavorazione (G64)
Modo maschiatura (G63)

Spiegazioni Il percorso dell’utensile all’intersezione di due blocchi è diverso a


seconda del modo arresto esatto, lavorazione normale o maschiatura (Fig.
5.4.1).

Y
(2) Controllo posizione

Percorso utensile nel modo arresto esatto


(1)
Percorso utensile nel modo lavorazione
normale e nel modo maschiatura
0
X

Fig. 5.4.1 Esempi di percorso utensile all’intersezione dei blocchi (1) e (2)

AVVERTENZA
All’accensione o in caso di clear, è stabilito il modo
lavorazione normale (G64).

69
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

5.4.2 Quando è attiva la compensazione raggio utensile, il movimento


Regolazione dell’utensile viene automaticamente decelerato sugli spigoli interni e
nell’interpolazione circolare interna.
automatica della Questo riduce il carico sull’utensile e produce superfici più regolari.
velocità sugli spigoli

5.4.2.1
Riduzione della velocità
sugli spigoli interni
(G62)

Spiegazioni
D Condizioni di applica- Quando viene specificato G62, se l’utensile lavora uno spigolo interno ed
zione della regolazione è applicata la compensazione raggio utensile, la velocità di avanzamento
viene automaticamente ridotta ai due lati dello spigolo.
I quattro tipi di spigoli interni possibili sono illustrati nella figura
5.4.2.1(a).
Uno spigolo è interno quando:
2 ≦ θ ≦ θp ≦ 178 (vedere la figura 5.4.2.1 (a)).
θp è un valore specificato con il parametro N. 1711. Quando θ è
approssimativamente uguale a θp, lo spigolo interno è determinato con
un errore non superiore a 0.001.

1. Linea retta -- linea retta 2. Linea retta -- arco

θ θ

3. Arco -- linea retta 4. Arco -- arco

θ
:Utensile
:Percorso utensile programmato
:Percorso centro utensile

Fig. 5.4.2.1 (a) Spigoli interni

70
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

D Applicazione della Quando uno spigolo è considerato interno, la velocità di avanzamento


regolazione viene ridotta prima e dopo l’intersezione dei due movimenti. Ls e Le sono
distanze lineari fra il centro dell’utensile e il punto di intersezione (Fig.
5.4.2.1 (b), (c) e (d)). Queste distanze sono prestabilite rispettivamente
con i parametri N. 1713 e 1714.

Percorso utensile
programmato Le Ls
a b
Percorso centro utensile

La velocità di avanzamento viene ridotta nel tratto dal punto a al punto b.

Fig. 5.4.2.1 (b) Applicazione della regolazione (lineare -- lineare)

Quando il percorso programmato è costituito da due archi, la regolazione


è applicata se i punti iniziale e finale sono nello stesso quadrante o in
quadranti adiacenti (Fig. 5.4.2.1 (c)).

Le Percorso utensile
Ls programmato
a

b
Percorso centro utensile

La velocità di avanzamento viene ridotta nel tratto dal punto a al punto b.

Fig. 5.4.2.1 (c) Applicazione della regolazione (circolare --- circolare)

La velocità di avanzamento lungo l’arco (2) è regolata dal punto a al punto


b e dal punto c al punto d (Fig. 5.4.2.1 (d)).

Percorso utensile
programmato
d a

Le Ls Le Ls
c b
(2)

Percorso centro
Utensile utensile

Fig. 5.4.2.1 (d) Applicazione della regolazione (lineare - circolare, circolare - lineare)

71
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Entità della regolazione L’entità della regolazione è stabilita dal parametro N. 1712 ed è valida
anche per la prova a vuoto e per la specifica F--1 cifra.
Nel modo avanzamento al minuto, la velocità effettiva è la seguente:
F ¢ (regolazione automatica per gli spigoli interni) ¢ (regolazione della
velocità di avanzamento)

Limitazioni
D Accelerazione/decelera- La regolazione automatica della velocità di avanzamento sugli spigoli
zione prima dell’interpo- interni è disabilitata durante il controllo dell’accelerazione/decelerazione
lazione prima dell’interpolazione.
D Attivazione della compen- Quando il blocco che precede lo spigolo è un blocco di attivazione della
sazione raggio utensile/ compensazione raggio utensile o il blocco che segue lo spigolo include
G41, G42 G41 o G42, questa regolazione è disabilitata.
D Entità della correzione Se l’entità della correzione è 0, questa funzione è disabilitata.

5.4.2.2 Nella lavorazione interna in interpolazione circolare, la velocità di


avanzamento specificata con F è la velocità lungo il percorso
Riduzione della velocità
programmato e non lungo il percorso compensato (Fig. 5.4.2.2). La
nell’interpolazione velocità di avanzamento lungo il percorso compensato viene calcolata
circolare interna con l’espressione
Rc
F x ——
Rp
Rc: Raggio del percorso del centro dell’utensile
Rp: Raggio programmato
Questa funzione è valida nel modo compensazione raggio utensile,
indipendentemente dalla programmazione di G62, ed è valida anche per
la prova a vuoto e per la specifica F--1 cifra.
Percorso utensile
programmato

Percorso centro
Rc
utensile
Rp

Fig. 5.4.2.2 Riduzione dell’avanzamento nell’interpolazione circolare interna

Se Rc è molto più piccolo di Rp, Rc/Rp tende a zero e l’utensile si ferma. Il


parametro N. 1710 permette di fissare una decelerazione minima (MDR).
SeRc/Rp èminoredi MDR, lavelocitàdi avanzamento diventa(FxMDR).

NOTA
Se l’interpolazione circolare interna viene eseguita nel modo G62 (regolazione automatica
della velocità sugli spigoli interni) la velocità di avanzamento effettiva dell’utensile diventa:
Rc
F ¢ —— ¢ (Regolazione per gli spigoli interni) ¢ (Regolazione della velocità di avanzamento)
Rp

72
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

5.4.3 Questa funzione controlla automaticamente la velocità di avanzamento


Decelerazione sugli spigoli in base all’angolo formato dai due movimenti o in base alla
differenza fra le velocità di avanzamento di due blocchi consecutivi,
automatica lungo ciascun asse.
sugli spigoli Questa funzione è effettiva quando il bit 6 del parametro N. 1601 (ADC)
è 1, il sistema è nel modo G64 (lavorazione normale) e un blocco di taglio
(blocco A) è seguito da un altro blocco di taglio (blocco B).
La scelta fra i due metodi di controllo (in base all’angolo o in base alla
differenza di velocità) si esegue con il bit 4 del parametro N. 1602 (CSD).

5.4.3.1 Questa funzione attua la decelerazione quando l’angolo formato dai


Decelerazione sugli blocchi A e B nel piano selezionato è minore dell’angolo specificato con
il parametro N. 1740. La funzione esegue il blocco B quando le velocità
spigoli in base di avanzamento del primo e del secondo asse sono minori della velocità
all’angolo specificata con il parametro N. 1741. In questo caso, la funzione considera
che il numero degli impulsi accumulati sia zero.

Spiegazioni
D Schema di flusso del con- Lo schema di flusso del controllo della velocità di avanzamento è
trollo della velocità di presentato qui sotto.
avanzamento

INIZIO

L’angolo dello spigolo è minore No


dell’angolo specificato con il
parametro N. 1740?

Si

Le velocità di avanzamento No
lungo gli assi X e Y sono minori di
quella specificata con il parame- Ulteriore decelerazione
tro N. 1741? nel blocco A.

Si

Il numero di impulsi accumulati è


considerato uguale a zero e
viene eseguito il blocco B.

FINE

73
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Velocità di avanzamento La relazione fra la velocità di avanzamento e il tempo quando l’angolo


e tempo dello spigolo è minore dell’angolo specificato dal parametro è illustrata
qui sotto. Benché al tempo t rimangano gli impulsi accumulati equivalenti
all’area tratteggiata, viene eseguito il blocco successivo perché la velocità
di avanzamento del circuito di accelerazione/decelerazione è minore di
quella stabilita dal parametro. Questa funzione è effettiva solo per i
movimenti nel piano selezionato.

Velocità di avanzamento V

Blocco A Blocco B

Velocità da parametro
t Tempo t

D Angolo fra i due blocchi L’angolo θ fra i blocchi A e B è illustrato nella seguente figura.

1. Fra due movimenti lineari 2. Fra un movimento lineare e un movi-- 3. Fra due movimenti circolari
mento circolare (angolo fra il movi-- (Angolo fra le tangenti ai due
mento lineare e la tangente al movi-- movimenti circolari)
mento circolare)

θ
θ
θ

D Piano selezionato La comparazione fra l’angolo formato dai due blocchi e l’angolo
specificato con il parametro N. 1740 viene eseguita solo per i movimenti
nel piano selezionato. Le velocità di avanzamento confrontate con la
velocità specificata dal parametro N. 1741 sono solo quelle del primo e
del secondo asse dello stesso piano. Questo significa che quando sono
comandati movimenti di tre o più assi, sono considerati solo i movimenti
del primo e del secondo asse del piano selezionato.
D Arrotondamento degli L’arrotondamento degli spigoli è determinato dall’angolo e dalla velocità
spigoli di avanzamento dei parametri N. 1740 e 1741. Per ottenere sempre spigoli
vivi, specificare 0 per l’angolo e 180000 (equivalente a 180 gradi) per la
velocità di avanzamento.
D Arresto esatto Quando è specificato G90 (arresto esatto), l’arresto esatto viene sempre
eseguito, indipendentemente dai valori assegnati ai parametri (N. 1740
(angolo) e 1741 (velocità di avanzamento)).

Limitazioni Questa funzione è disabilitata nei modi blocco singolo e prova a vuoto.

74
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

5.4.3.2 Questa funzione riduce la velocità di avanzamento quando la differenza


Decelerazione sugli fra le velocità di avanzamento di ciascun asse comandate nei due blocchi
A e B è maggiore del valore specificato con il parametro N. 1781. La
spigoli in base alla funzione esegue il blocco B quando le velocità di avanzamento di tutti gli
differenza di velocità assi sono minori del valore specificato con il parametro N. 1741. In questo
fra gli assi caso, la funzione considera che il numero degli impulsi accumulati sia
zero.

Spiegazioni
D Schema di flusso del con- Lo schema di flusso del controllo della velocità di avanzamento è
trollo della velocità di presentato qui sotto.
avanzamento
INIZIO

La differenza fra le velocità di avan- No


zamento lungo ciascun asse nei
due blocchi è maggiore del valore
del parametro (N. 1781)?

Si

Le velocità di avanzamento lungo No


tutti gli assi sono minori di quella
specificata con il parametro (N. Ulteriore decelerazione
1741)? nel blocco A
Si

Il numero di impulsi accumulati è


considerato uguale a zero e viene
eseguito il blocco B.

FINE

D Velocità di avanzamento La relazione fra la velocità di avanzamento e il tempo quando la differenza


e tempo fra le velocità di avanzamento di ciascun asse è maggiore del valore
specificato con il parametro N. 1781 è illustrata qui sotto. Benché al
tempo t rimangano gli impulsi accumulati equivalenti all’area
tratteggiata, viene eseguito il blocco successivo perché la velocità di
avanzamento del circuito di accelerazione/decelerazione è minore di
quella stabilita dal parametro N. 1741.

Velocità di avanzamento V

Blocco A Blocco B

Velocità da parametro
t
Tempo t

75
5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Specifica della differenza La differenza accettabile fra le velocità di avanzamento può essere
accettabile fra le velocità specificata per ciascun asse con il parametro N. 1783.
di avanzamento di ciascun
asse

D Controllo della differenza La differenza fra le velocità di avanzamento è controllata anche nel modo
fra le velocità di avanza- prova a vuoto o durante la decelerazione causata da un segnale esterno,
mento usando i comandi della velocità di avanzamento specificati dal
programma.

D Arresto esatto Quando è specificato G90 (arresto esatto), l’arresto esatto è eseguito
indipendentemente dall’impostazione dei parametri.

D Regolazione Se interviene una variazione della regolazione della velocità di


avanzamento, la differenza fra le velocità di avanzamento non può essere
controllata correttamente.

Limitazioni Questa funzione è disabilitata nei modi blocco a blocco, avanzamento al


giro, comando F--1 cifra e maschiatura rigida.

76
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

5.5
SOSTA (G04)
Formato

Sosta G04 X_ ; oppure G04 P_ ;


X_ : Tempo di sosta (punto decimale ammesso)
P_ : Tempo di sosta (punto decimale non ammesso)

Spiegazioni Quando viene specificata una sosta, l’esecuzione del blocco successivo
è ritardata per il tempo specificato. Specificando una sosta, è possibile
eseguire un controllo esatto nel modo lavorazione normale (modo G62).
Se non sono specificati né P né X, viene eseguito l’arresto esatto.
Il bit 1 (DWL) del parametro N. 3405 può specificare la sosta in giri nel
caso dell’avanzamento al giro (G95).

Tabella 5.5 (a) Intervallo dei valori di comando del tempo di sosta
(Comando X)

Intervallo dei valori dei Unità del tempo


Sistema di incrementi
comandi di sosta

IS--B da 0.001 a 99999.999


s o giri
IS--C da 0.0001 a 9999.9999

Tabella 5.5 (b) Intervallo dei valori di comando del tempo di sosta
(Comando P)

Sistema di incrementi Intervallo dei valori dei Unità del tempo


comandi di sosta

IS--B da 1 a 99999999 0.001 s o giri

IS--C da 1 a 99999999 0.0001 s o giri

77
6. PUNTO DI RIFERIMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

6 PUNTO DI RIFERIMENTO

Su una macchina utensile a CNC è definita una posizione speciale nella


quale, generalmente, viene eseguito il cambio utensile o viene stabilito il
sistema di coordinate, come si vedrà più avanti. Questa posizione è detta
punto di riferimento.

78
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 6. PUNTO DI RIFERIMENTO

6.1
RITORNO AL PUNTO
DI RIFERIMENTO

Introduzione

D Punto di riferimento Il punto di riferimento è un punto fisso sulla macchina al quale l’utensile
può essere portato facilmente con la funzione del ritorno al punto di
riferimento.
Per esempio, il punto di riferimento è usato come posizione di cambio
utensile automatico.
Possono essere definiti fino a quattro punti di riferimento, specificandone
le coordinate nel sistema di coordinate della macchina tramite parametri
(da 1240 a 1243).

Y
2˚ punto di riferimento

3˚ punto di riferimento

Punto di riferimento

4˚ punto di
riferimento

Zero macchina

Fig. 6.1 (a) Zero macchina e punti di riferimento

79
6. PUNTO DI RIFERIMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Ritorno al punto di L’utensile può essere portato automaticamente sul punto di riferimento
riferimento e movimento passando per un punto intermedio lungo l’asse specificato. Oppure,
dal punto di riferimento l’utensile può essere portato automaticamente dal punto di riferimento a
un punto specificato passando per il punto intermedio lungo l’asse
specificato. Al completamento del ritorno al punto di riferimento si
accende la spia corrispondente.
Ritorno al punto di riferimento A→B→R
Ritorno dal punto di riferimento R→B→C R (Punto di riferimento)

B (Punto
intermedio)

A (Posizione di partenza del C (Destinazione del ritorno dal


ritorno al punto di riferimento) punto di riferimento)
Fig. 6.1 (b) Ritorno al punto di riferimento e ritorno dal punto di riferimento

D Controllo del ritorno al Il controllo del ritorno al punto di riferimento (G27) è la funzione che
punto di riferimento controlla se l’utensile è ritornato correttamente al punto di riferimento
come specificato dal programma. Se l’utensile è ritornato correttamente
al punto di riferimento lungo l’asse specificato, la spia dell’asse si
accende.

Formato
D Ritorno al punto
di riferimento
G28 IP_ ; Ritorno al punto di riferimento
G30 P2 IP_ ; Ritorno al secondo punto di riferimento
(P2 può essere omesso)
G30 P3 IP_ ; Ritorno al terzo punto di riferimento
G30 P4 IP_ ; Ritorno al quarto punto di riferimento
IP :Comando che specifica la posizione del punto intermedio
(comando assoluto o incrementale)

D Ritorno dal punto


di riferimento
G29 IP_ ;
IP : Comando che specifica la destinazione del ritorno dal punto di
riferimento (comando assoluto o incrementale)

D Controllo del ritorno al


punto di riferimento
G27 IP_ ;
IP : Comando che specifica la posizione del punto di riferimento
(comando assoluto o incrementale)

80
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 6. PUNTO DI RIFERIMENTO

Spiegazioni
D Ritorno al punto di Il posizionamento sul punto intermedio e il posizionamento sul punto di
riferimento (G28) riferimento sono eseguiti alla velocità in rapido specificata per ciascun
asse.
Quindi, per sicurezza, la compensazione raggio utensile e la
compensazione lunghezza utensile devono essere cancellate prima di
eseguire questo comando.
Le coordinate del punto intermedio vengono memorizzate dal CNC solo
per gli assi specificati nel blocco G28. Per gli altri assi vengono usate le
coordinate precedentemente specificate.
Esempio: N1 G28 X40.0 ; Punto intermedio (X40.0)
N2 G28 Y60.0 ; Punto intermedio (X40.0, Y60.0)
D Ritorno al secondo, In un sistema senza trasduttore di posizione assoluto, il ritorno al secondo,
terzo e quarto punto terzo o quarto punto di riferimento può essere eseguito solo dopo il ritorno
di riferimento (G30) al punto di riferimento con G28 o il ritorno manuale al punto di
riferimento (vedere III--3.1). Il comando G30 si usa quando la posizione
del cambio utensile automatico (ATC) è diversa dal punto di riferimento.

D Ritorno dal punto di In generale, viene programmato immediatamente dopo un G28 o un G30.
riferimento (G29) In programmazione incrementale, i valori comandati rappresentano la
distanza dal punto intermedio.
Il posizionamento è eseguito alla velocità in rapido di ciascun asse.
Se, dopo che l’utensile è ritornato al punto di riferimento passando per il
punto intermedio in seguito ad un comando G28, viene cambiato il
sistema di coordinate del pezzo, anche il punto intermedio viene traslato
nel nuovo sistema di coordinate. Se poi viene comandato G29, l’utensile
va sulla posizione comandata passando per il punto intermedio traslato
nel nuovo sistema di coordinate.
Le stesse operazioni sono eseguite anche per il comando G30.

D Controllo del ritorno al Il comando G27 posiziona l’utensile in rapido. Se l’utensile raggiunge il
punto di riferimento (G27) punto di riferimento, si accende la spia del ritorno al punto di riferimento
e viene eseguito il blocco successivo. Se la posizione raggiunta
dall’utensile non è il punto di riferimento, viene visualizzato un allarme
(N. 092).

D Impostazione della Dopo l’accensione, prima del primo ritorno manuale al punto di
velocità di avanzamento riferimento, che stabilisce il sistema di coordinate della macchina, le
per il ritorno al punto di velocità di avanzamento per il ritorno manuale e per il ritorno automatico
riferimento al punto di riferimento e la velocità in rapido corrispondono alla velocità
specificata per ciascun asse con il parametro N. 1428. La velocità di
avanzamento per il ritorno manuale al punto di riferimento è quella
indicata da questo parametro anche dopo che è stato stabilito il sistema
di coordinate della macchina con il primo ritorno manuale al punto di
riferimento.

81
6. PUNTO DI RIFERIMENTO PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

NOTA
1 A questa velocità di avanzamento viene applicata la
regolazione della velocità in rapido (F0, 25, 50, 100%), la cui
impostazione è 100%.
2 Dopo che è stato stabilito il sistema di coordinate della
macchina con il primo ritorno al punto di riferimento, la
velocità di avanzamento per il ritorno automatico al punto di
riferimento corrisponde alla normale velocità in rapido.
3 Per la velocità rapida in manuale usata quando il sistema di
coordinate della macchina non è ancora stato stabilito
(prima del primo ritorno manuale al punto di riferimento) è
possibile scegliere con il bit 0 (RPD) del parametro N. 1401
fra la velocità di avanzamento in jog e la velocità rapida in
manuale.

Quando il sistema di Dopo che è stato


coordinate non è stabilito il sistema
ancora stato stabilito di coordinate
Ritorno automatico al
punto di riferimento N. 1428 N. 1420
(G28)
Velocità in rapido (G00) N. 1428 N. 1420
Ritorno manuale al
N. 1428 N. 1428
punto di riferimento
Rapido in manuale N. 1423 *1 N. 1424

NOTA
Se il parametro N. 1428 è 0, le velocità di avanzamento
sono conformi ai valori dei parametri elencati nella
seguente tabella.

Quando il sistema di Dopo che è stato


coordinate non è stabilito il sistema
ancora stato stabilito di coordinate
Ritorno automatico al
punto di riferimento N. 1420 N. 1420
(G28)
Velocità in rapido (G00) N. 1420 N. 1420
Ritorno manuale al
N. 1424 N. 1424
punto di riferimento
Rapido in manuale N. 1423 *1 N. 1424

1420 : Velocità in rapido


1423 : Velocità di avanzamento in jog
1424 : Velocità rapida in manuale
*1 Valore del parametro N. 1424 quando il bit 0 (RPD) del parametro N.
1401 è 1.

82
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 6. PUNTO DI RIFERIMENTO

Limitazioni
D Quando la macchina è in Quando è attivo il blocco macchina, la spia che indica il completamento
stato di blocco del ritorno al punto di riferimento non si accende, anche quando l’utensile
è ritornato automaticamente al punto di riferimento. In questo caso, non
viene controllato se l’utensile ha raggiunto il punto di riferimento anche
se è specificato il comando G27.

D Primo ritorno al punto Quando il comando G28 viene eseguito per la prima volta dopo
di riferimento dopo l’accensione senza aver eseguito il ritorno manuale al punto di
l’accensione (senza riferimento, il movimento dal punto intermedio al punto di riferimento è
trasduttore di posizione uguale a quello del ritorno manuale. In questo caso, la direzione dal punto
assoluto) intermedio è quella impostata per il ritorno al punto di riferimento con il
parametro ZMI (N. 1006#5). Di conseguenza, il punto intermedio deve
essere specificato in modo da consentire il ritorno al punto di riferimento.

D Controllo del ritorno al Se è stato specificata una correzione, alla posizione specificata dal
punto di riferimento con comando G27 viene sommata l’entità della correzione. Di conseguenza,
le correzioni attive se la posizione ottenuta applicando la correzione non è il punto di punto
di riferimento, la spia non si accende e si ha l’allarme. Normalmente,
prima di specificare G27 cancellare le correzioni.

D Accensione della spia Su una macchina in pollici programmata in millimetri, la spia del ritorno
quando la posizione pro- al punto di riferimento può accendersi anche se la posizione programmata
grammata non coincide è spostata di un incremento minimo di programmazione rispetto alla
con il punto di riferimento posizione del punto di riferimento. Questo perché l’incremento minimo
di programmazione è più piccolo dell’incremento minimo di comando.

Riferimento
D Ritorno manuale al punto Vedere III--3.1.
di riferimento

Esempi G28G90X1000.0Y500.0 ; (Movimento da A a B)


T1111 ; (Sul punto di riferimento viene
eseguito il cambio utensile)
G29X1300.0Y200.0 ; (Movimento da B a C)

Punto di
Y Il cambio utensile avviene R riferimento
al punto di riferimento

500
B

300 A
200 C

200 1000 1300 X

Fig. 6.1 (c) Ritorno al punto di riferimento e ritorno dal punto di riferimento

83
7. SISTEMA DI COORDINATE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

7 SISTEMA DI COORDINATE

Quando viene specificata una posizione da raggiungere, il CNC muove


l’utensile, portandolo a tale posizione. La posizione da raggiungere viene
fornita tramite i valori delle coordinate, in un sistema di coordinate. Le
coordinate vengono espresse con una componente per ciascun asse. Se il
sistema dispone di tre assi programmabili (X, Y e Z), il valore delle
coordinate si esprime come segue:
X_ Y_ Z_
Questo comando è detto parola dimensionale.

25.0

Y
50.0

40.0

Fig. 7 Posizione dell’utensile specificata da X40.0 Y50.0 Z25.0

Le coordinate possono essere specificate in uno dei seguenti tre tipi di


sistemi di coordinate:

(1) Sistema di coordinate della macchina


(2) Sistema di coordinate del pezzo
(3) Sistema di coordinate locali

Dato che il numero degli assi programmabili, vale a dire il numero delle
componenti da specificare, varia da macchina a macchina, in questo
manuale una parola delle dimensioni è rappresentata dal simbolo IP_ .

84
B--64124IT/02 PROGRAMMAZIONE 7. SISTEMA DI COORDINATE

7.1 Lo zero macchina è una posizione standard della macchina, che viene
normalmente stabilita dal costruttore della macchina in base alle
SISTEMA DI caratteristiche della macchina stessa.
COORDINATE Il sistema di coordinate della macchina è un sistema di coordinate che ha
DELLA MACCHINA l’origine sullo zero macchina.
Il sistema di coordinate della macchina viene stabilito quando, dopo
l’accensione, viene eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento.
(Vedere III--3.1)
Una volta stabilito, il sistema di coordinate della macchina non cambia
fino allo spegnimento del sistema.
Formato
(G90) G53 IP_ ;
IP_ : Parola dimensionale assoluta

Spiegazioni
D Selezione del sistema Quando la posizione viene specificata usando le coordinate di macchina,
di coordinate della l’utensile va in rapido su tale posizione. G53, il comando che seleziona
macchina (G53) il sistema di coordinate della macchina, è un codice G autocancellante, è
cioè valido solo per il blocco nel quale è programmato. G53 deve essere
specificato nel modo programmazione assoluta (G90). Se è specificato
nel modo incrementale (G91), viene ignorato. Per portare l’utensile in una
posizione specifica della macchina, per esempio nella posizione di
cambio utensile, programmare un movimento nel sistema di coordinate
della macchina (G53).
Limitazioni
D Cancellazione delle Prima di comandare G53, cancellare le correzioni utensile, la
compensazioni compensazione raggio utensile e la compensazione lunghezza utensile.
D G53 specificato Dato che per poter comandare G53 deve essere stato stabilito il sistema
immediatamente di coordinate della macchina, dopo l’accensione deve essere stato
dopo l’accensione eseguito almeno un ritorno manuale o automatico (G28) al punto di
riferimento. Questo non è necessario se si usa un trasduttore di posizione
assoluto.

Riferimento Quando dopo l’accensione viene eseguito il ritorno manuale al punto di


riferimento, il sistema di coordinate della macchina viene stabilito in
modo che il punto di riferimento sia alle coordinate α e β specificate con
il parametro N. 1240.

Sistema di coordinate della macchina

Zero macchina

Punto di riferimento

85
7. SISTEMA DI COORDINATE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

7.2 Il sistema di coordinate utilizzato per la lavorazione di un pezzo si dice


sistema di coordinate del pezzo. Il sistema di coordinate del pezzo deve
SISTEMA DI essere preventivamente stabilito nel CNC (impostazione del sistema di
COORDINATE coordinate del pezzo). Il programma pezzo seleziona un sistema di
DEL PEZZO coordinate del pezzo (selezione del sistema di coordinate del pezzo).
Il sistema di coordinate del pezzo stabilito può essere cambiato
traslandone l’origine (cambiamento del sistema di coordinate del pezzo).

7.2.1 Il sistema di coordinate del pezzo può essere impostato in tre modi:
Impostazione del (1) Con il comando G92
sistema di coordinate Il sistema di coordinate del pezzo viene stabilito specificando i valori
del pezzo delle coordinate dopo G92.
(2) Automaticamente
Se il parametro ZPR (N. 1201#0) è “1”, il sistema di coordinate del
pezzo viene impostato automaticamente al completamento del ritorno
manuale al punto di riferimento (vedere III--3--1).
(3) Tramite il pannello MDI
E’ possibile presettare sei sistemi di coordinate del pezzo tramite il
pannello MDI (vedere III--11.4.6).
Se si usano comandi assoluti, stabilire il sistema si coordinate del
pezzo in uno qualsiasi dei suddetti modi.

Formato
D Impostazione del
sistema di coordinate
con G92 (G90) G92 IP_ ;

Spiegazioni Un certo punto dell’utensile, per esempio la punta, diventa il punto IP del
sistema di coordinate del pezzo. Se l’impostazione del sistema di
coordinate con G92 viene effettuata con la compensazione lunghezza
utensile attiva, viene impostato un sistema di coordinate in cui la
posizione designata è la posizione precedente all’effettuazione
dell’offset.
G92 cancella temporaneamente la compensazione raggio utensile.
Esempi
Esempio 1 Esempio 2
Impostazione del sistema di coordinate con Impostazione del sistema di coordinate con G92 X600.0 Z1200.0;
G92 X25.2 Z23.0; (Il punto base del portautensili è sul punto di partenza del pro-
(La punta dell’utensile è sul punto di partenza gramma) Z Punto base
del programma)
L’esecuzione di un comando
1200.0
Z assoluto porta il punto base
sulla posizione programmata.
Perché la punta dell’utensile
vada sulla posizione program-
23.0 mata, la distanza tra la punta
dell’utensile e il punto base
viene compensata dalla corre-
zione lunghezza utensile.
0 25.2 X X
0 600.0

86
B--64124IT/02 PROGRAMMAZIONE 7. SISTEMA DI COORDINATE

7.2.2 Il programmatore può scegliere il sistema di coordinate del pezzo come


Selezione del segue. (La descrizione dei metodi di impostazione si trova nella sezione
II--7.2.1)
sistema di coordinate
del pezzo (1) Dopo che con G92 o con la funzione di impostazione automatica del
sistema di coordinate del pezzo è stabilito un sistema di coordinate del
pezzo, i comandi assoluti lavorano in tale sistema di coordinate.
(2) Scelta fra sei sistemi di coordinate del pezzo impostati mediante il
pannello MDI
Specificando uno dei codici G da G54 a G59, è possibile selezionare
uno dei sistemi di coordinate del pezzo specificati.
G54 Selezione del sistema di coordinate N. 1
G55 Selezione del sistema di coordinate N. 2
G56 Selezione del sistema di coordinate N. 3
G57 Selezione del sistema di coordinate N. 4
G58 Selezione del sistema di coordinate N. 5
G59 Selezione del sistema di coordinate N. 6
I sistemi di coordinate del pezzo da 1 a 6 sono stabiliti con il primo
ritorno al punto di riferimento dopo l’accensione. All’accensione è
selezionato il sistema di coordinate G54.

Esempi
G90 G55 G00 X40.0 Y100.0 ;
Y
Sistema di coordinate del pezzo N. 2 (G55)

100.0 In questo esempio, viene eseguito un


posizionamento a (X=40.0, Y=100.0)
nel sistema di coordinate del pezzo N. 2.

40.0 X

Fig. 7.2.2

87
7. SISTEMA DI COORDINATE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

7.2.3 I sei sistemi di coordinate del pezzo specificati con G54/G59 possono
Cambiamento essere cambiati variando i valori dell’offset esterno dello zero pezzo o
dell’offset dello zero pezzo.
del sistema di Questo può essere fatto in tre modi diversi:
coordinate del pezzo
(1) Tramite il pannello MDI (vedere III--11.4.6)
(2) Da programma con i comandi G10 o G92
(3) Tramite la funzione di immissione dati dall’esterno
Il valore dell’offset esterno dello zero pezzo può essere variato tramite
un segnale esterno. Consultare il manuale del costruttore della
macchina utensile.

Sistema di coor- Sistema di coor- Sistema di coor- Sistema di coor-


dinate del pezzo dinate del pezzo dinate del pezzo dinate del pezzo
N. 1 (G54) N. 2 (G55) N. 3 (G56) N. 4 (G57)

ZOFS2 ZOFS3
ZOFS1 ZOFS4
Sistema di coordinate
del pezzo N. 5 (G58)
ZOFS5

EXOFS
ZOFS6
Zero macchina Sistema di coordinate
del pezzo N. 6 (G59)
EXOFS : Offset esterno dello zero pezzo
ZOFS1--ZOFS6 : Offset dello zero pezzo

Fig. 7.2.3 Offset esterno dello zero pezzo e offset dello zero pezzo

Formato
D Cambiamento con G10
G10 L2 Pp IP_;
p=0 : Offset esterno dello zero pezzo
p=1 -- 6: Offset dello zero pezzo del sistema di coordinate
del pezzo 1 -- 6
IP : Per un comando assoluto (G90), offset dello zero pezzo per
ciascun asse.
Per un comando incrementale (G91), valore da sommare
all’offset dello zero pezzo attualmente impostato per cia-
scun asse (il risultato della somma diventa il nuovo offset
dello zero pezzo).

D Cambiamento con G92

G92 IP_;

88
B--64124IT/02 PROGRAMMAZIONE 7. SISTEMA DI COORDINATE

Spiegazioni
D Cambiamento con G10 Con il comando G10 è possibile cambiare individualmente ciascun
sistema di coordinate del pezzo.

D Cambiamento con G92 Con questo comando, il sistema di coordinate del pezzo (selezionato con
uno dei codici G54/G59) si sposta per formare un nuovo sistema di
coordinate in cui la posizione attuale dell’utensile diventa il punto
definito dalle coordinate IP comandate con G92.
Dato che la distanza di questo spostamento viene aggiunta a tutti gli offset
dello zero pezzo, tutti i sistemi di coordinate subiscono lo stesso
spostamento.

DIFFIDA
Quando viene settato un sistema di coordinate con G92
dopo aver specificato un offset esterno dello zero pezzo, il
sistema di coordinate non è influenzato dall’offset esterno
dello zero pezzo. Per esempio, se viene programmato
G92X100.0Z80.0; viene stabilito un sistema di coordinate
in cui la posizione del punto di riferimento dell’utensile è X
= 100.0 e Z = 80.0.

89
7. SISTEMA DI COORDINATE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempi
Y Y′
Sistema di coordinate del pezzo G54
Se quando l’utensile è a (200, 160) nel
160 100 Posizione utensile sistema di coordinate G54 viene program-
mato G92X100Y100, viene creato il sistema
di coordinate 1 (X’ -- Y’) traslato del vettore A.

60 A X′ Nuovo sistema di coordinate del pezzo


100

100 X Sistema di coordinate del pezzo originale


200

Sistema di coordinate del


pezzo G54 . Supponiamo che sia specificato il
sistema di coordinate del pezzo G54.
Z’ Se la relazione fra i sistemi di coordi-
Sistema di coordinate
nate G54 e G55 è corretta, il
del pezzo G55
1200.0 comando G92X600.0 Z1200.0; è
Z′
possibile settare un sistema di coor-
dinate G55 nel quale il punto di riferi-
Z mento dell’utensile (punto nero nella
1200.0 figura) è a (600.0, 1200.0). Suppo-
niamo ora di aver caricato due pallet
Z in due diverse posizioni. Se i sistemi
X
600.0 di coordinate dei due pallet sono G54
A e G55 e la loro relazione è corretta, il
comando G92 specificato per un pal-
X X′ let provoca la stessa traslazione dei
600.0
due sistemi di coordinate. Questo
B A
significa che è possibile lavorare due
X pezzi montati su due pallet con lo
C stesso programma, specificando
semplicemente G54 o G55.
X’ -- Z’ Nuovo sistema di coordinate del pezzo
X -- Z Sistema di coordinate del pezzo originale
A : Offset creato da G92
B : Offset dello zero pezzo per il sistema di coordinate G54
C : Offset dello zero pezzo per il sistema di coordinate G55

90
B--64124IT/02 PROGRAMMAZIONE 7. SISTEMA DI COORDINATE

7.2.4 Questa funzione presetta un sistema di coordinate del pezzo traslato con
Preset del sistema di un intervento manuale rispetto al precedente sistema di coordinate. Il
nuovo sistema di coordinate del pezzo è spostato rispetto allo zero
coordinate del pezzo macchina da un offset dello zero pezzo.
(G92.1) Esistono due metodi di utilizzo della funzione di preset del sistema di
coordinate del pezzo. Un metodo usa un comando del programma
(G92.1). L’altro metodo usa una operazione MDI sullo schermo della
posizione assoluta, sullo schermo della posizione relativa o sullo schermo
generale della posizione (vedere III--11.1.4).

Formato
G92.1 IP 0;
IP 0 : Specifica gli indirizzi degli assi soggetti
all’operazione di preset del sistema di coordinate
del pezzo. Il comando non ha effetto per gli assi
non specificati.

Spiegazioni Quando nello stato di reset viene eseguito il ritorno manuale al punto di
riferimento, viene presettato il sistema di coordinate del pezzo, che è
spostato rispetto al sistema di coordinate della macchina dell’offset dello
zero pezzo. Per esempio, quando il ritorno manuale al punto di
riferimento viene eseguito mentre è selezionato il sistema di coordinate
del pezzo G54, viene automaticamente stabilito (presettato) il sistema di
coordinate del pezzo la cui origine è separata dall’origine del sistema di
coordinate della macchina di un’entità pari all’offset dello zero pezzo
associato a G54, e la distanza tra l’origine del sistema di coordinate del
pezzo e il punto di riferimento rappresenta la posizione corrente nel
sistema di coordinate del pezzo.

Sistema di coordinate del pezzo G54

Offset dello zero pezzo G54

Punto di riferimento

Punto di riferimento
Ritorno manuale al punto di riferimento

Se si usa un trasduttore di posizione assoluto, all’accensione viene


automaticamente impostato (presettato) il sistema di coordinate del pezzo
la cui origine è separata dallo zero macchina di una distanza pari all’offset
dello zero pezzo associato a G54. La posizione della macchina viene letta
dall’encoder assoluto e il valore ottenuto sottraendo l’offset dello zero
pezzo associato a G54 dal valore letto è la posizione corrente nel sistema
di coordinate del pezzo. Il sistema di coordinate del pezzo presettato in
questo modo viene spostato dai comandi e dalle operazioni elencati nella
pagina che segue.

91
7. SISTEMA DI COORDINATE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

(a) Intervento manuale con il segnale assoluto in manuale spento.


(b) Comando di movimento eseguito con la macchina in stato di blocco.
(c) Movimento da interruzione del volantino.
(d) Funzionamento con immagine speculare.
(e) Impostazione del sistema di coordinate locali con G52 o spostamento
del sistema di coordinate con G92.
Prendendo il caso (a) come esempio, il sistema di coordinate del pezzo
viene spostato della distanza dell’intervento manuale.

Sistema di coordinate
del pezzo G54 prima Po Entità del movimento
dell’intervento manuale
durante l’intervento
manuale
Offset dello zero WZo
pezzo

Pn
Zero macchina Sistema di coordinate del
pezzo G54 dopo l’intervento manuale
WZn

Tramite codice G, o da MDI, è possibile ripristinare il sistema di


coordinate del pezzo spostato dalla precedente operazione esattamente
come avverrebbe eseguendo un ritorno manuale al punto di riferimento.
Nella figura qui sopra, questo corrisponde a riportare l’origine WZn del
nuovo sistema di coordinate del pezzo sul punto WZo originale. La
distanza tra WZo e Pn diventa la posizione corrente nel sistema di
coordinate del pezzo.
Il bit 3 (PPD) del parametro N. 3104 specifica se oltre alle coordinate
assolute sono presettate anche le coordinate relative.

Limitazioni
D Compensazione Prima di usare la funzione di preset del sistema di coordinate del pezzo,
lunghezza utensile, cancellare la compensazione raggio utensile, la compensazione
compensazione lunghezza utensile e le correzioni utensile. Se questa funzione viene
raggio utensile, eseguita senza cancellare questi modi, i vettori di compensazione
correzioni utensile vengono temporaneamente cancellati.

D Ripartenza del La funzione di preset del sistema di coordinate del pezzo non è eseguita
programma durante la ripartenza del programma.

D Modi proibiti Non usare la funzione di preset del sistema di coordinate del pezzo quando
sono attivi i seguenti modi: scala, rotazione del sistema di coordinate,
immagine speculare programmabile o copia del disegno.

92
B--64124IT/02 PROGRAMMAZIONE 7. SISTEMA DI COORDINATE

7.2.5 Oltre ai 6 sistemi di coordinate del pezzo G54/G59 (sistemi di coordinate


Sistemi di coordinate del pezzo standard), possono essere usati altri 48 sistemi di coordinate del
pezzo (sistemi di coordinate del pezzo addizionali). In alternativa,
del pezzo addizionali possono essere utilizzati fino a 300 sistemi di coordinate del pezzo
(G54.1 o G54) addizionali.

Formato
D Selezione di un
sistema di coordinate
del pezzo addizionale G54.1 Pn; oppure G54 Pn;
Pn : Codice che specifica il sistema di coordinate addizionale
n : da 1 a 48

D Impostazione
dell’offset dello zero
pezzo nei sistemi di G10 L20 Pn IP_;
coordinate del pezzo Pn : Codice che specifica il sistema di coordinate addizionale da
addizionali settare
n : da 1 a 48
IP_ : Indirizzi asse ed entità dell’offset dello zero pezzo

Spiegazioni
D Selezione del sistema di Quando il codice P viene specificato con G54.1 (G54), viene selezionato
coordinate del pezzo il sistema di coordinate del pezzo addizionale specificato da P (da 1 a 48).
addizionale Una volta selezionato, il sistema di coordinate resta valido finché non
viene selezionato un altro sistema di coordinate. All’accensione, è
selezionato il sistema di coordinate del pezzo standard G54.

G54.1 P1 . . . . Sistema di coordinate del pezzo addizionale N. 1


G54.1 P2 . . . . Sistema di coordinate del pezzo addizionale N. 2
¯

G54.1 P48 . . . Sistema di coordinate del pezzo addizionale N. 48


Come per i sistemi di coordinate standard, relativamente all’offset dello
zero pezzo dei sistemi di coordinate addizionali possono essere eseguite
le seguenti operazioni:
(1) Gli offset possono essere visualizzati e impostati usando il tasto
funzione OFFSET.
(2) Gli offset possono essere impostati da programma usando il comando
G10 (vedere II--7.2.3).
(3) Gli offset possono essere gestiti come variabili di sistema nelle macro
istruzioni.
(4) Gli offset possono essere immessi ed emessi come dati esterni.
(5) Gli offset possono essere letti come dati modali del programma tramite
la finestra PMC.

93
7. SISTEMA DI COORDINATE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Impostazione dell’offset Nel caso di un comando assoluto, il valore specificato diventa il nuovo
dello zero pezzo nei valore di offset; nel caso di un comando incrementale, il valore specificato
sistemi di coordinate si somma algebricamente all’offset corrente.
del pezzo addizionali

Limitazioni
D Specifica dei codici P Dopo G54.1 (G54) deve essere specificato un codice P. Se nel blocco
G54.1 non è specificato il codice P, viene selezionato il sistema di
coordinate addizionale N. 1 (come con G54.1 P1).
Se per il codice P viene specificato un valore fuori dai limiti, si ha
l’allarme P/S N. 030.
Un blocco G54.1 (G54) non può contenere codici P che non specifichino
un sistema di coordinate del pezzo addizionale.
Esempio) G54.1 (G54) G04 P1000;

94
B--64124IT/02 PROGRAMMAZIONE 7. SISTEMA DI COORDINATE

7.3 Quando si programma, è talvolta conveniente disporre, all’interno del


sistema di coordinate del pezzo, di un secondo sistema di coordinate. Tale
SISTEMA DI sistema di coordinate è il sistema di coordinate locali.
COORDINATE
LOCALI (G52)

Formato

G52 IP_; Specifica il sistema di coordinate locali


.......

G52 IP 0; Cancella il sistema di coordinate locali


IP_ : Origine del sistema di coordinate locali

Spiegazioni Il comando G52 IP_; stabilisce un sistema di coordinate locali per


ciascuno dei sistemi di coordinate del pezzo G54--G59. L’origine di
ciascun sistema di coordinate locali è nella posizione IP di ciascun
sistema di coordinate G54--G59.
Quando viene impostato un sistema di coordinate locali, i comandi di
movimento successivamente programmati in assoluto (G90)
rappresentano i valori delle coordinate nel sistema di coordinate locali. Il
sistema di coordinate locali può essere cambiato specificando, con G52,
una nuova origine del sistema di coordinate locali nel sistema di
coordinate del pezzo. Per cancellare il sistema di coordinate locali,
tornando a specificare le coordinate nel sistema di coordinate del pezzo,
far coincidere l’origine del sistema di coordinate locali con il sistema di
coordinate del pezzo, programmando G52 IP 0;.

(Sistema di coordinate locale)


IP_

(G54: Sistema di coordinate del pezzo 1)


(Sistema di coordinate locale)
G55
G56 IP_
G57
G58 (G59: Sistema di coordinate del pezzo 6)

(Sistema di coordinate della macchina)

Origine del sistema di coordinate della macchina

Punto di riferimento

Fig. 7.3 Impostazione del sistema di coordinate locali

95
7. SISTEMA DI COORDINATE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

DIFFIDA
1. Quando viene eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento di un asse, lo zero del sistema
di coordinate locali di quell’asse coincide con lo zero del sistema di coordinate del pezzo. Lo
stesso è vero quando viene dato il seguente comando:
G52α0;
α: Asse che ritorna al punto di riferimento.
2. L’impostazione del sistema di coordinate locali non cambia i sistemi di coordinate del pezzo e
della macchina.
3. Se il sistema di coordinate del pezzo viene o non viene cancellato da un reset dipende
dall’impostazione di un parametro. Il sistema di coordinate locali viene cancellato quando sono
1 il bit 6 (CLR) del parametro N. 3402 o il bit 3 (RLC) del parametro N. 1202.
4. Se un comando G92 (impostazione del sistema di coordinate) non specifica tutti gli assi, per
gli assi non specificati il sistema di coordinate locali non viene cancellato e rimane invariato.
5. G52 cancella temporaneamente la compensazione raggio utensile.
6. Immediatamente dopo G52 specificare un comando assoluto.

96
B--64124IT/02 PROGRAMMAZIONE 7. SISTEMA DI COORDINATE

7.4 Il piano per l’interpolazione circolare, la compensazione raggio utensile


o la foratura si seleziona con un codice G.
SELEZIONE DEL La sottostante tabella indica la relazione fra i codici G e i piani selezionati.
PIANO
Spiegazioni
Tabella 7.4 Selezione del piano tramite codici G
Piano
Codice G Xp Yp Zp
selezionato
G17 Piano XpYp
G18 Piano ZpXp A
Asse X o suo A
Asse Y o suo A
Asse Z o suo
asse parallelo asse parallelo asse parallelo
G19 Piano YpZp

Xp, Yp e Zp sono determinati dagli indirizzi asse specificati nei blocchi


G17, G18, G19.
Se in un blocco G17, G18 o G19 viene omesso un indirizzo asse, viene
assunto l’asse base corrispondente.
Il parametro N. 1022 permette di specificare che un asse opzionale è
parallelo a uno degli assi base X, Y o Z.
Se un blocco non contiene G17, G18 o G19, il piano resta invariato.
All’accensione o dopo un reset del CNC è attivo G17 (piano XY), G18
(piano ZX) o G19 (piano YZ) a seconda dell’impostazione dei bit 1 (G18)
e 2 (G19) del parametro N. 3402.
Il comando di movimento è irrilevante ai fini della selezione del piano.

Esempi Selezione del piano quando gli assi X e U sono paralleli:


G17 X_Y_ Piano XY
G17 U_Y_ Piano UY
G18 X_Z_ Piano ZX
X_Y_ Il piano non cambia (piano ZX)
G17 Piano XY
G18 Piano ZX
G17 U_ Piano UY
G18 Y_ Piano ZX, l’asse Y si muove senza alcuna relazione con
la selezione del piano.

97
8. VALORI DELLE COORDINATE E
DIMENSIONI PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

8 VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI

Questo capitolo tratta i seguenti argomenti:

8.1 PROGRAMMAZIONE ASSOLUTA E INCREMENTALE


(G90, G91)
8.2 PROGRAMMAZIONE IN COORDINATE POLARI
(G15, G16)
8.3 CONVERSIONE POLLICI/MILLIMETRI (G20/G21)
8.4 PROGRAMMAZIONE DEL PUNTO DECIMALE

98
8. VALORI DELLE COORDINATE E
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE DIMENSIONI

8.1 Il movimento degli assi può essere programmato con comandi assoluti o
con comandi incrementali. Nei comandi assoluti, vengono programmate
PROGRAMMA- le coordinate del punto finale; nei comandi incrementali viene
ZIONE ASSOLUTA programmata la distanza da percorrere. La selezione tra comandi assoluti
E INCREMENTALE e comandi incrementali si opera programmando G90 o G91.
(G90, G91)

Formato
Comandi assoluti G90 IP_;

Comandi incrementali G91 IP_;

Esempi
G90 X40.0 Y70.0 ; Comando assoluto
G91 X--60.0 Y40.0 ; Comando incrementale
Y
Punto finale
70.0

30.0 Punto iniziale

40.0 100.0 X

99
8. VALORI DELLE COORDINATE E
DIMENSIONI PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

8.2 Il punto finale può essere comandato in coordinate polari (raggio e


angolo).
PROGRAMMAZIONE La direzione positiva dell’angolo corrisponde alla rotazione in senso
IN COORDINATE antiorario della direzione + del primo asse del piano selezionato, la
POLARI (G15, G16) direzione negativa corrisponde alla rotazione in senso orario.
Raggio e angolo possono essere programmati con comandi assoluti o
incrementali (G90, G91).

Formato
Gjj Gff G16 ; Inizio della programmazione in coordinate polari
(modo coordinate polari)
Gff IP_ ;
Programmazione in coordinate polari

G15 ; Cancella la programmazione in coordinate polari (modo


coordinate polari)
G16 Comando di programmazione in coordinate polari

G15 Cancella la programmazione in coordinate polari

Gjj Selezione del piano dell’interpolazione in coordinate polari


(G17, G18 o G19)

Gff G90 specifica l’origine del sistema di coordinate locali come


origine del sistema di coordinate polari, rispetto alla quale
viene misurato il raggio.
G91 specifica la posizione corrente come origine del
sistema di coordinate polari, rispetto alla quale viene misu-
rato il raggio.
IP_ Indirizzi degli assi che costituiscono il piano dell’interpola-
zione in coordinate polari e loro rispettivi valori.
Primo asse : raggio
Secondo asse : angolo

D Impostazione dell’origine Specificare il raggio (la distanza fra lo zero e il punto finale) con un
del sistema di coordinate comando assoluto. Lo zero del sistema di coordinate locali diventa
del pezzo come origine l’origine del sistema di coordinate polari.
del sistema di coordinate Se si usa un sistema di coordinate locali (G52), l’origine del sistema di
polari coordinate locali diventa il centro delle coordinate polari.
Posizione comandata
Posizione comandata Raggio
Raggio

Angolo Posizione attuale


Angolo Posizione attuale

Quando l’angolo è specificato Quando l’angolo è specificato


con un comando assoluto con un comando incrementale

100
8. VALORI DELLE COORDINATE E
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE DIMENSIONI

D Impostazione della Specificare il raggio (la distanza fra lo zero e il punto finale) con un
posizione corrente comando incrementale. La posizione corrente diventa l’origine del
come origine del sistema sistema di coordinate polari.
di coordinate polari
Posizione comandata
Posizione comandata Angolo
Raggio Raggio
Angolo

Posizione attuale Posizione attuale

Quando l’angolo è specificato Quando l’angolo è specificato


con un comando assoluto con un comando incrementale

Esempi Cerchio di fori per bulloni


Y -- L’origine del sistema di coordinate
locali è settata come origine del
sistema di coordinate polari.
-- E’ selezionato il piano XY
150°

30°
270°
X

100mm

D Raggio e angolo in N1 G17 G90 G16;


assoluto Specifica i comandi in coordinate polari e seleziona il piano XY.
L’origine del sistema di coordinate locali è settata come origine del
sistema di coordinate polari.
N2 G81 X100.0 Y30.0 Z--20.0 R--5.0 F200.0;
Specifica un raggio di 100mm e un angolo di 30 gradi
N3 Y150.0;
Specifica un raggio di 100mm e un angolo di 150 gradi
N4 Y270.0;
Specifica un raggio di 100mm e un angolo di 270 gradi
N5 G15 G80;
Cancella il comando in coordinate polari

D Raggio in assoluto, N1 G17 G90 G16;


angolo in incrementale Specifica i comandi in coordinate polari e seleziona il piano XY.
L’origine del sistema di coordinate locali è settata come origine del
sistema di coordinate polari.
N2 G81 X100.0 Y30.0 Z--20.0 R--5.0 F200.0;
Specifica un raggio di 100mm e un angolo di 30 gradi
N3 G91 Y120.0;
Specifica un raggio di 100mm e un angolo di +120 gradi
N4 Y120.0;
Specifica un raggio di 100mm e un angolo di +120 gradi

101
8. VALORI DELLE COORDINATE E
DIMENSIONI PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

N5 G15 G80;
Cancella il comando in coordinate polari

Limitazioni
D Specifica del raggio Quando sono selezionati i comandi in coordinate polari,
dell’interpolazione nell’interpolazione circolare o elicoidale (G02, G03), specificare il raggio
circolare nel modo con R.
programmazione in
coordinate polari

D Assi che non sono I seguenti comandi non vengono considerati comandi in coordinate
considerati parte di un polari, anche se specificano un indirizzo asse.
comando in coordinate - Sosta (G04)
polari nel modo
programmazione in - Immissione dati da programma (G10)
coordinate polari - Impostazione del sistema di coordinate locali (G52)
- Cambio del sistema di coordinate del pezzo (G92)
- Selezione del sistema di coordinate della macchina (G53)
- Controllo zone di sicurezza (G22)
- Rotazione del sistema di coordinate (G68)
- Scala (G51)

D Smussi e raccordi Nel modo coordinate polari non è possibile specificare smussi o raccordi
arbitrari arbitrari.

102
8. VALORI DELLE COORDINATE E
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE DIMENSIONI

8.3 La programmazione in pollici o in millimetri può essere selezionata


tramite codice G.
CONVERSIONE
POLLICI/MILLIMETRI
(G20, G21)
Formato
G20; Programmazione in pollici
G21; Programmazione in millimetri

Questo codice G deve essere specificato in un blocco indipendente prima


di impostare il sistema di coordinate all’inizio del programma. Quando
viene specificato il codice G per la conversione pollici/millimetri, le unità
dei dati programmati sono commutate nell’incremento minimo di
immissione del sistema di incrementi adottato (IS--B o IS--C, vedere la
sezione II--2.3). Le unità dei dati programmati in gradi non cambiano.
Dopo la conversione pollici/millimetri, cambiano le unità dei seguenti
dati:
- Velocità di avanzamento comandata con il codice F
- Comandi di posizione
- Offset dello zero pezzo
- Correzioni utensili
- Unità di scala per il generatore manuale di impulsi
- Entità del movimento in avanzamento incrementale
- Alcuni parametri

All’accensione il CNC è nello stato in cui si trovava al momento del


precedente spegnimento.

DIFFIDA
1. G20 e G21 non devono essere commutati durante un programma.
2. Quando si passa dalla programmazione in pollici (G20) alla programmazione in millimetri (G21)
e viceversa, i valori degli offset devono essere resettati secondo le unità di programmazione.
Però, se il bit 0 (OIM) del parametro N. 5006 è 1, i valori delle compensazioni utensili sono
convertiti automaticamente e non è necessario reimpostarli.

AVVERTENZA
Per il primo comando G28 specificato dopo una commutazione da pollici a millimetri o
viceversa, il movimento dal punto intermedio al punto di riferimento è lo stesso del ritorno
manuale al punto di riferimento. L’utensile si muove dal punto intermedio nella direzione per il
ritorno al punto di riferimento specificata con il bit 5 (ZMI) del parametro N. 1006.

NOTA
1. Quando le unità di macchina e di programmazione sono diverse, l’errore massimo è pari alla
metà dell’incremento minimo di comando. Questo errore non si accumula.
2. La commutazione pollici/millimetri può essere eseguita anche agendo sui dati di impostazione
(Sezione III--11.4.3).

103
8. VALORI DELLE COORDINATE E
DIMENSIONI PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

8.4 I valori numerici possono essere immessi con il punto decimale. Il punto
decimale può essere usato nella specifica di distanze, tempi o velocità.
PROGRAMMAZIONE I seguenti indirizzi accettano il punto decimale: X, Y, Z, U, V, W, A, B,
DEL PUNTO DECI- C, I, J, K, Q, R, F.
MALE

Spiegazioni Esistono due tipi di notazione con punto decimale: notazione tipo
calcolatrice e notazione standard.
Quando si usa l’immissione con punto decimale tipo calcolatrice
tascabile, un valore senza punto decimale è considerato specificato in
millimetri, pollici, o gradi. Se si usa la notazione standard, lo stesso valore
è considerato come specificato in incrementi minimi di immissione. La
scelta tra la notazione standard e la notazione tipo calcolatrice si esegue
con il bit 0 (DPI) del parametro N. 3401. I valori possono essere
specificati con e senza il punto decimale.
Esempi
Programmazione
Comando del Programmazione del punto
del punto decimale
programma decimale standard
tipo calcolatrice
X1000 1000mm 1mm
Comando senza punto Unità: mm Unità: Incremento minimo di
decimale immissione (0.001mm)
X1000.0 1000mm 1000mm
Comando con punto Unità : mm Unità : mm
decimale

DIFFIDA
In un blocco, prima dei valori numerici, deve essere specificato il codice G appropriato. La
posizione del punto decimale può dipendere dal comando.
Esempi:
G20; Programmazione in pollici
X1.0G04; X1.0 viene considerato come una distanza e trattato come X10000. Questo
comando è equivalente a G04 X10000. Viene eseguita una sosta di 10 secondi.
G04X1.0; Questo viene visto come G04X1000 e viene eseguita una sosta di un secondo.

NOTA
1. I valori al di sotto dell’incremento minimo di programmazione sono troncati.
Esempi:
X1.23456; Troncato a X1.234 se l’incremento minimo di immissione è 0.001.
Processato come X1.2345 se l’incremento minimo di immissione è 0.0001.
2. Se vengono specificate più di 8 cifre si ha un allarme. Se viene programmato un valore con punto deci-
male, il numero di cifre viene controllato dopo che il valore immesso è stato convertito in un numero intero
di incrementi minimi di immissione.
Esempi:
X1.23456789; Si ha l’allarme P/S N. 003 perché sono specificate più di 8 cifre.
X123456.7; Se l’incremento minimo di immissione è 0.001mm, il valore è convertito nel numero intero
123456700. Poiché l’intero ha più di 8 cifre, si ha l’allarme.

104
9. FUNZIONE VELOCITA’ MANDRINO
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (FUNZIONE S)

9 FUNZIONE VELOCITA’ MANDRINO (FUNZIONE S)

La velocità del mandrino può essere controllata specificando un valore


numerico per l’indirizzo S.
Questo capitolo tratta i seguenti argomenti:

9.1 SPECIFICA DELLA VELOCITA’ DEL MANDRINO CON UN


CODICE
9.2 SPECIFICA DIRETTA DELLA VELOCITA’ DEL MANDRINO
(COMANDO S--5 CIFRE)
9.3 CONTROLLO DELLA VELOCITA’ DI TAGLIO COSTANTE
(G96, G97)

105
9. FUNZIONE VELOCITA’ MANDRINO
(FUNZIONE S) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

9.1 Quando viene specificato un valore dopo l’indirizzo S, il segnale del


codice e il segnale strobe vengono inviati alla macchina per il controllo
SPECIFICA DELLA della velocità di rotazione del mandrino. In un blocco può essere
VELOCITA’ DEL programmato un solo codice S. Per le modalità di programmazione,
MANDRINO CON numero di cifre del codice S, ordine di esecuzione delle operazioni quando
lo stesso blocco contiene un codice S e un comando di movimento, ecc.,
UN CODICE
consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

9.2 La velocità del mandrino può essere specificata direttamente con


l’indirizzo S seguito da un numero di 5 cifre (giri/min). Le unità in cui
SPECIFICA viene espressa la velocità del mandrino possono essere diverse a seconda
DIRETTA DELLA della scelta operata dal costruttore della macchina utensile. Per i dettagli
VELOCITA’ DEL consultare i manuale fornito dal costruttore stesso.
MANDRINO
(COMANDO S--5
CIFRE)

106
9. FUNZIONE VELOCITA’ MANDRINO
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (FUNZIONE S)

9.3 La velocità di taglio (velocità relativa fra l’utensile e il pezzo) si specifica


con il codice S. La velocità di rotazione del mandrino viene calcolata in
CONTROLLO modo che la velocità di taglio risultante venga mantenuta costante al
DELLA VELOCITA’ variare della posizione dell’utensile.
DI TAGLIO
COSTANTE
(G96, G97)
Formato

D Attivazione della velocità


di taglio costante
G96 Sfffff ;
↑Velocità di taglio (m/min o piedi/min)
Nota: Le unità usate per specificare la velocità di taglio possono essere
diverse per una scelta del costruttore della macchina utensile.

D Cancellazione della velo-


cità di taglio costante
G97 Sfffff ;
↑Velocità del mandrino (giri/min)
Nota: Le unità usate per specificare la velocità del mandrino possono
essere diverse per una scelta del costruttore della macchina
utensile.

D Specifica dell’asse al
quale si applica il con-
G96 Pα ; P0:Asse specificato dal parametro N. 3770,
trollo della velocità di P1:Asse X, P2: Asse Y, P3: Asse Z, P4: Quarto asse
taglio costante.

D Velocità massima del


mandrino
G92 S_ ; Specificare la velocità massima del mandrino (giri/
min) dopo il codice S.

107
9. FUNZIONE VELOCITA’ MANDRINO
(FUNZIONE S) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni

D Attivazione della velocità G96 (attivazione della velocità di taglio costante) è un codice G modale.
di taglio costante (G96) Dopo un comando G96, il sistema entra nel modo velocità di taglio
costante (modo G96) e i valori di S specificati sono interpretati come
comandi della velocità di taglio. Un comando G96 deve specificare l’asse
per il quale è eseguito il controllo della velocità di taglio costante. Il
comando G97 cancella il modo G96. Nel modo G96, la velocità del
mandrino (giri/min) è limitata al valore di S specificato nel blocco G92
S__;. All’accensione, la velocità massima del mandrino non è ancora
stabilita e quindi la velocità del mandrino non è limitata. Nel modo G96
S(velocità di taglio) viene visto come S=0 finché non viene comandato
M03 (rotazione del mandrino in senso orario) o M04 (rotazione del
mandrino in senso antiorario).

Velocità mandrino (giri/min.)

Velocità mandrino (giri/min.)


La velocità del mandrino (giri/min) è quasi
uguale alla velocità di taglio (m/min) per un
raggio di circa 160 mm.

Velocità di taglio

Velocità di taglio
S = 600 m/min
S = 600 m/min

Raggio (mm)

Raggio (mm)

Fig. 9.3 (a) Relazione fra il raggio del pezzo, la velocità del mandrino e la
velocità di taglio

D Impostazione del sistema Per eseguire il controllo della velocità di taglio costante, occorre
di coordinate del pezzo impostare il sistema di coordinate del pezzo in modo che il valore della
per il controllo della velo- coordinata al centro dell’asse di rotazione del pezzo, per esempio l’asse
cità di taglio costante Z, (asse a cui si applica il controllo della velocità di taglio costante) sia
zero.

Z
0

Fig. 9.3 (b) Esempio di sistema di coordinate del pezzo per il controllo
della velocità di taglio costante

108
9. FUNZIONE VELOCITA’ MANDRINO
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (FUNZIONE S)

D Velocità di taglio specifi-


cata nel modo G96
Modo G96 Modo G97

Specificare la velocità di taglio in m/min


(o piedi/min)

Comando G97

Memorizzazione della velocità di taglio


in m/min (o piedi/min)

Specificato

Comando di Viene usata la velo-


velocità del cità del mandrino
mandrino (giri/min) specificata
Non specificato
La velocità di taglio (m/min o pie-
di/min) viene convertita in velo-
cità del mandrino (giri/min)

Comandi diversi da G96

Specificato Comando G96


Viene usata
la velocità di Comando
taglio specifi- della velocità
cata di taglio
Non specificato

Viene usata la velocità di taglio preceden-


temente memorizzata. Se non esiste,
viene assunto 0.

Limitazioni
D Velocità di taglio costante Il controllo della velocità di taglio costante è attivo anche per la filettatura.
e filettatura Quindi, per la filettatura frontale e conica si raccomanda di cancellare il
controllo della velocità di taglio costante con il comando G97, per evitare
eventuali problemi di risposta del servo sistema alle variazioni di velocità
del mandrino.

D Velocità di taglio costante In un blocco in rapido specificato da G00, la velocità di taglio non viene
e movimenti in rapido calcolata in base al variare della posizione dell’utensile, ma in base alla
(G00) posizione finale del blocco, in quanto durante il rapido non c’è
lavorazione del pezzo.

109
10. FUNZIONE UTENSILE
(FUNZIONE T) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

10 FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

Introduzione Sono disponibili due funzioni relative agli utensili. Una è la funzione di
selezione utensile e l’altra è la gestione vita utensili.

110
10. FUNZIONE UTENSILE
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (FUNZIONE T)

10.1 Specificando un valore numerico lungo fino a 8 cifre per l’indirizzo T,


viene selezionato l’utensile.
FUNZIONE DI In un blocco può essere comandato un codice T. Vedere sul manuale del
SELEZIONE costruttore della macchina il numero di cifre specificabili per l’indirizzo
UTENSILE T e la corrispondenza tra i codici T e le operazioni della macchina.
Quando nello stesso blocco vengono specificati un comando di
movimento e un codice T, i comandi vengono eseguiti in uno dei due modi
seguenti:
(1) Esecuzione simultanea del movimento e della funzione T.
(2) Esecuzione della funzione T al completamento del comando di
movimento.
La scelta della sequenza dipende dal costruttore della macchina utensile.
Vedere i dettagli sul manuale del costruttore.

111
10. FUNZIONE UTENSILE
(FUNZIONE T) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

10.2 Gli utensili vengono classificati in vari gruppi, per ciascuno dei quali
viene specificata la vita dell’utensile (tempo o frequenza di impiego). La
GESTIONE VITA funzione che accumula la vita utensile e seleziona al momento opportuno
UTENSILI l’utensile successivo nell’ambito di ciascun gruppo è la funzione
“gestione vita utensile”.
Gruppo utensili numero m

Numero Codice che spe- Vita


1 cifica le corre- Dati del primo utensile
utensile utensile
zioni utensile

n Dati dell’ennesimo
utensile

Fig. 10.2 (a) Dati della gestione vita utensili (per n utensili)

La gestione vita utensili interviene selezionando un utensile appartenente


al gruppo di utensili specificato dal programma pezzo.

Dati della gestione vita utensili Programma pezzo Operazioni della macchina e del CNC

Gruppo utensili n. 1 Macchina CNC

Selezione Mette l’utensile Seleziona automatica-


utensile selezionato nello mente un utensile non
Comando di selezione
Gruppo utensili n. m del gruppo m stato di attesa scaduto del gruppo m
Monta sul man-
drino l’utensile Inizia a contare la vita
Comando di cambio in stato di dell’utensile montato sul
utensile (M06) attesa (cambio mandrino.
Gruppo utensili n. p
utensile)

Fig. 10.2 (b) Selezione dell’utensile

112
10. FUNZIONE UTENSILE
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (FUNZIONE T)

10.2.1 I dati della gestione vita utensili sono: numero gruppo utensili, numero
Dati della gestione utensile, codici che specificano le correzioni, vita dell’utensile.
vita utensili
Spiegazioni
D Numero gruppo utensili Il numero massimo di gruppi e il numero di utensili registrabili per
ciascun gruppo si specificano con i bit 0(GS1) e 1(GS2) del parametro N.
6800 (tabella 10.2.1).
Tabella 10.2.1 Numero massimo di gruppi e di utensili registrabili

GS1 GS2
Numero di gruppi Numero di utensili
(N. 6800#0) (N. 6800#1)
0 0 16 16
0 1 32 8
1 0 64 4
1 1 128 2

DIFFIDA
Quando vengono cambiati i bit 0(GS1) o 1(GS2) del
parametro N. 6800, deve essere ripetuta la registrazione
dei dati della gestione vita utensili con il comando G10L3
(registrazione e cancellazione dei dati di tutti i gruppi).
Altrimenti i nuovi dati non possono essere registrati.

D Numero utensile Specificare un numero di 4 cifre dopo l’indirizzo T.

D Codici che specificano I codici che specificano le correzioni utensili sono i codici H (correzione
le correzioni utensile lunghezza utensile) e i codici D (compensazione raggio utensile). Il
numero massimo di codici di specifica del valore della compensazione
utensile registrabili è 255 quando vi sono 400 valori di compensazione
utensile.

NOTA
Se non si usano i codici di specifica delle correzioni utensili,
la registrazione può essere omessa.

D Vita utensile Vedere le sezioni II--10.2.2 e II--10.2.4.

113
10. FUNZIONE UTENSILE
(FUNZIONE T) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

10.2.2 I dati della gestione vita utensili possono essere registrati, modificati e
Registrazione, modifica cancellati da programma.
e cancellazione dei dati
della gestione vita
utensili

Spiegazioni Il formato del programma è diverso per ciascuno dei quattro tipi di
operazioni descritti qui sotto.

D Registrazione con cancel- I dati della gestione vita utensili programmati sono registrati dopo la
lazione di tutti i gruppi cancellazione di tutti i dati precedenti.

D Aggiunta o sostituzione I dati della gestione vita utensili programmati per un gruppo sono aggiunti
dei dati della gestione o sostituiti ai dati precedenti.
vita utensili

D Cancellazione dei dati I dati della gestione vita utensili di un gruppo possono essere cancellati.
della gestione vita
utensili

D Registrazione del tipo Il tipo di conteggio (tempo o frequenza) può essere registrato per ciascun
di conteggio della vita gruppo.
utensili

D Vita dell’utensile Il parametro LTM (N. 6800#2) stabilisce se la vita utensili è indicata con
il tempo (minuti) o con la frequenza di impiego.
I valori massimi della vita utensili sono i seguenti:
Vita espressa in minuti: 4300 (minuti)
Vita espressa in frequenza: 9999 (volte).

114
10. FUNZIONE UTENSILE
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (FUNZIONE T)

Formato
D Registrazione con
cancellazione di tutti i
gruppi Formato Significato del comando

G10L3 ; G10L3 :Registra cancellando tutti i gruppi


P L ; P :Numero di gruppo
T H D ; L :Vita
T H D ; T :Numero utensile
H :Codice che specifica l’entità della
correzione (codice H)
P L ; D :Codice che specifica l’entità della
T H D ; correzione (codice D)
T H D ; G11 :Fine della registrazione

G11 ;
M02 (M30) ;

D Aggiunta e modifica di
dati della gestione vita
utensili Formato Significato del comando

G10L3P1 ; G10L3P1 :Aggiunta o variazione di un gruppo


P L ; P :Numero di gruppo
T H D ; L :Vita
T H D ; T :Numero utensile
H :Codice che specifica l’entità della
correzione (codice H)
P L ; D :Codice che specifica l’entità della
T H D ; correzione (codice D)
T H D ; G11 :Fine della registrazione

G11 ;
M02 (M30) ;

D Cancellazione di dati
della gestione vita
utensili Formato Significato del comando
G10L3P2 ;
G10L3P2 :Cancellazione gruppi
P ;
P :Numero gruppo
P ;
G11 :Fine della cancellazione
P ;
P ;

G11 ;
M02 (M30) ;

115
10. FUNZIONE UTENSILE
(FUNZIONE T) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Specifica del tipo di


conteggio della vita
utensile Formato Significato del comando

G10L3 Q_ : Tipo di conteggio della vita


o (1: frequenza, 2: tempo)
G10L3P1);
P L Q ;
T ⋅H D ;
T ⋅H D ;

P L Q ;
T H D ;
T H D ;

G11 ;
M02 (M30) ;

AVVERTENZA
1 Se l’indirizzo Q è omesso, il tipo di conteggio della vita
utensili è quello indicato dal bit 2 (LTM) del parametro N.
6800.
2 G10L3P1 e G10L3P2 possono essere specificati solo se è
abilitata la gestione vita utensili estesa.
(Parametro EXT (No.6801#6) = 1)

116
10. FUNZIONE UTENSILE
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (FUNZIONE T)

10.2.3
Comando della
gestione vita
utensili in un
programma pezzo

Spiegazioni
D Comando Per la gestione vita utensili si usa il seguente comando:
Toooo ;Specifica un numero di gruppo utensili.
La gestione vita utensili seleziona, dal gruppo specificato, un
utensile la cui vita non è scaduta e emette il corrispondente
codice T.
oooo è il valore ottenuto sommando al numero del gruppo
utensili voluto il valore del parametro 6810 (limite dei codici T
fuori dalla gestione vita utensili). Per esempio, se il valore del
parametro N. 6810 è 100, per specificare il gruppo utensili N.
1, specificare T101;.

NOTA
Se oooo è minore del valore del parametro N. 6810, il
codice T è trattato come un normale codice T.

M06; . . . Termina la gestione vita utensili per l’utensile precedente e


inizia il conteggio della vita del nuovo utensile selezionato con
il codice T. Può essere usato un codice M diverso,
specificandolo con il parametro N. 6811.

DIFFIDA
Se è installata l’opzione che permette di specificare più
codici M in un blocco, specificare questo codice da solo o
come primo codice M del blocco.

H99; . . . Selezione il codice H della gestione vita utensili per l’utensile


attualmente utilizzato.
H00; . . . Cancella la compensazione lunghezza utensile.
D99; . . . Selezione il codice D della gestione vita utensili per l’utensile
attualmente utilizzato.
D00; . . . Cancella la compensazione raggio utensile.

DIFFIDA
Dopo M06 devono essere specificati H99 o D99. Se dopo
M06 vengono programmati altri codici H o D, i codici
registrati nella gestione vita utensili non vengono
selezionati.

117
10. FUNZIONE UTENSILE
(FUNZIONE T) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Tipi Nella gestione vita utensili, sono possibili i quattro tipi di cambio utensile
indicati qui sotto. La scelta del tipo di cambio utensile dipende dalle
caratteristiche della macchina utensile. Per i dettagli, consultare il
manuale del costruttore.
Tabella 10.2.3 Tipi di cambio utensile
Tipo di cam- A B C D
bio utensile
N. gruppo Utensile Utensile da usare successivamente
utensili speci- usato prece-
ficato nel dentemente
blocco M06
(comando di
cambio uten-
sile)
Tempifica- Il conteggio della vita è eseguito per l’uten- Il conteggio
zione del sile appartenente al gruppo utensili specifi- della vita è ese-
conteggio cato quando viene successivamente pro- guito quando è
della vita grammato il comando M06. specificato un
utensile utensile del
gruppo specifi-
cato nel blocco
contenente
M06.
Nota Normalmente, quando il Se è specificato
numero del gruppo utensili solo M06, si
viene specificato da solo, verifica l’allarme
si usa il tipo B. Tuttavia, P/S N. 153.
anche se il numero del
gruppo utensili viene spe-
cificato da solo con il tipo
C, non si hanno allarmi.
Parametri N. 6800#7 N. 6800#7 (M6T) = 1 N. 6801#7
(M6T) = 0 N. 6801#7 (M6E) = 0 (M6E) = 1
N. 6801#7
(M6E) = 0

NOTA
Quando viene specificato un numero di gruppo utensili ed
è selezionato un nuovo utensile, viene emesso il segnale di
selezione nuovo utensile.

Esempi
D Cambio utensile
di tipo A Quando il numero limite dei codici T normali è 100
T101; E’ selezionato un utensile non scaduto del gruppo 1.
 (Per esempio, l’utensile N. 10)
M06; Conteggio della vita utensile per l’utensile del gruppo 1.
 (Viene contata la vita dell’utensile N. 10)
T102; E’ selezionato un utensile non scaduto del gruppo 2.
 (Per esempio, l’utensile N. 100)
M06T101; Conteggio della vita utensile per l’utensile del gruppo 2.
(Viene contata la vita dell’utensile N. 100)
Il numero dell’utensile attualmente in uso (del gruppo 1)
viene emesso con un segnale del codice T (Viene emesso il
numero utensile 010).

118
10. FUNZIONE UTENSILE
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE (FUNZIONE T)

D Cambio utensile
di tipo B e C Quando il numero limite dei codici T normali è 100

T101; E’ selezionato un utensile non scaduto del gruppo 1.


 (Per esempio, l’utensile N. 10)

M06T102; Conteggio della vita utensile per l’utensile del gruppo 1.
 (Viene contata la vita dell’utensile N. 10)
 E’ selezionato un utensile non scaduto del gruppo 2.
 (Per esempio, l’utensile N. 100)

M06T103; Conteggio della vita utensile per l’utensile del gruppo 2.
(Viene contata la vita dell’utensile N. 100)
E’ selezionato un utensile non scaduto del gruppo 3.
(Per esempio, l’utensile N. 200)
D Cambio utensile
di tipo D Quando il numero limite dei codici T normali è 100

T101M06; E’ selezionato un utensile non scaduto del gruppo 1.


 (Per esempio, l’utensile N. 10)
 Conteggio della vita utensile per l’utensile del gruppo 1.

T102M06; E’ selezionato un utensile non scaduto del gruppo 2.
(Per esempio, l’utensile N. 100)
Conteggio della vita utensile per l’utensile del gruppo 2.
(Viene contata la vita dell’utensile N. 100)

119
10. FUNZIONE UTENSILE
(FUNZIONE T) PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

10.2.4 La vita di un utensile può essere specificata con la frequenza di impiego


Vita utensili (numero di volte) o con il tempo di impiego (minuti).

Spiegazioni
D Frequenza di impiego Il contatore della frequenza di impiego viene incrementato di 1 per
ciascun utensile usato dal programma. In altre parole, il contatore è
incrementato di 1 solo quando il numero del gruppo utensili e il comando
di cambio utensile sono specificati per la prima volta dopo che il CNC
passa dallo stato di reset allo stato di funzionamento automatico.

AVVERTENZA
Anche se lo stesso numero di gruppo utensili è specificato
in un programma più di una volta, il contatore viene soltanto
incrementato di 1 e non viene selezionato un nuovo
utensile.

D Tempo di impiego Quando viene specificato un cambio utensile (M06), inizia la gestione
vita utensili per il gruppo utensili specificato. Nella gestione vita utensili,
il tempo durante il quale un utensile è usato nel modo lavorazione è
contato in incrementi di quattro secondi. Se il gruppo utensili cambia
prima che siano trascorsi quattro secondi, il tempo non è contato. Il tempo
di arresto in blocco singolo, feed hold, rapido, sosta, blocco macchina e
interblocco non è contato.

NOTA
1. Quando deve essere selezionato un utensile, la ricerca
inizia dall’utensile corrente e procede verso l’ultimo utensile
per trovarne uno non ancora scaduto. Arrivata all’ultimo
utensile, la ricerca riparte dal primo utensile. Se non
vengono trovati utensili non ancora scaduti, viene
selezionato l’ultimo utensile. Se l’utensile corrente deve
essere cambiato in seguito ad un segnale di salto utensile,
il nuovo utensile è selezionato con questo stesso metodo.
2. Quando la vita utensile è espressa come tempo di impiego,
il conteggio della vita può essere regolato usando un
segnale di regolazione del conteggio vita utensile. Può
essere applicata una regolazione nell’intervallo 0..99.9. Se
è specificato 0, il tempo non è contato. Per usare la
regolazione occorre mettere a 1 il bit 2 (LFV) del parametro
6801.
3. Quando il conteggio della vita utensile indica che è scaduto
l’ultimo utensile di un gruppo, viene emesso il segnale di
cambio utensile.
Se la vita utensili è in minuti, il segnale viene emesso
quando termina la vita dell’ultimo utensile. Se la vita è in
numero di impieghi, il segnale viene emesso quando viene
resettato il CNC o viene specificato il codice M di ripartenza
del conteggio della vita utensile.

120
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 11. FUNZIONI AUSILIARIE

11 FUNZIONI AUSILIARIE

Introduzione Esistono due tipi di funzioni ausiliarie: funzioni miscellanee (codici M)


per specificare la rotazione del mandrino, l’arresto del mandrino, la fine
del programma, e così via, e seconda funzione ausiliaria (codice B) per
specificare l’indexaggio della tavola rotante.
Quando nello stesso blocco vengono specificati un comando di
movimento e una funzione miscellanea, i comandi vengono eseguiti in
uno dei due modi seguenti:
(1) Esecuzione simultanea del comando di movimento e della funzione
miscellanea.
(2) Esecuzione della funzione miscellanea dopo il completamento del
comando di movimento.
La scelta tra queste due sequenze dipende dalle specifiche del costruttore
della macchina. Consultare il manuale del costruttore per i dettagli.

121
11. FUNZIONI AUSILIARIE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

11.1 Quando viene specificato l’indirizzo M seguito da un numero, vengono


trasmessi alla macchina segnale del codice e un segnale strobe. La
FUNZIONI macchina usa questi segnali per attivare o disattivare le proprie funzioni.
AUSILIARIE Normalmente, in un blocco può essere specificato un solo codice M. In
(FUNZIONI M) alcuni casi, però, per certi tipi di macchine, è possibile specificarne un
massimo di tre.
La corrispondenza tra codici M e funzioni della macchina è determinata
dal costruttore della macchina stessa.
Tutte le operazioni specificate con i codici M, salvo M98, M99, M198,
i codici M usati per il richiamo di sottoprogrammi (parametri da 6071 a
6079) e i codici M usati per il richiamo di macroistruzioni (parametri da
6080 a 6089), vengono eseguite dalla macchina. Per i dettagli, consultare
il manuale del costruttore della macchina utensile.

Spiegazioni I seguenti codici M hanno un significato speciale:

D M02, M30 Questo indica la fine del programma principale. Le operazioni hanno fine
(Fine del programma) e il CNC viene resettato. Questo varia da costruttore a costruttore. Dopo
l’esecuzione del blocco che specifica la fine del programma, il controllo
ritorna all’inizio del programma stesso. E’ possibile usare il bit 5 del
parametro N. 3404 (M02) o il bit 4 del parametro 3404 (M30) per
disabilitare la restituzione del controllo all’inizio del programma con
M02, M30.

D M00 Dopo un blocco contenente M00, il ciclo si arresta. Con questo arresto,
(Arresto del programma) tutte le informazioni modali restano invariate. Il ciclo può essere riavviato
specificando la ripartenza del CNC. Le modalità dipendono dal
costruttore della macchina utensile.

D M01 Come per M00, il ciclo si arresta dopo un blocco contenente M01. Questo
(Arresto opzionale) codice, però, è effettivo soltanto se è stato premuto il tasto arresto
opzionale sul pannello dell’operatore.

D M98 Questo codice si usa per richiamare i sottoprogrammi. Vedere i dettagli


(Richiamo nella sezione II--12.3.
sottoprogramma)
D M99 Questo codice indica la fine di un sottoprogramma. Il segnale del codice
(Fine sottoprogramma) e il segnale strobe non sono emessi. Vedere i dettagli nella sezione
II--12.3.

D M198 Questo codice si usa per richiamare un sottoprogramma contenuto in un


(Richiamo file residente su un supporto esterno. Vedere i dettagli nella sezione
sottoprogramma) III--4.6.

NOTA
Gli eventuali blocchi che seguono M00, M01, M02, o M30
non vengono caricati nel buffer. Tramite parametri (N. 3411
-- 3420) possono essere definiti altri dieci codici M che non
fanno caricare nel buffer il blocco successivo. Vedere a
questo proposito il manuale del costruttore.

122
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 11. FUNZIONI AUSILIARIE

11.2 Normalmente, in un blocco può essere specificato un solo codice M. Però,


mettendo a 1 il bit 7 (M3B) del parametro N. 3404, diventa possibile
PIU’ CODICI M IN specificare fino a 3 codici M in un solo blocco.
UN BLOCCO I codici M specificati in un blocco vengono inviati alla macchina
simultaneamente, consentendo di ridurre il tempo totale del ciclo.

Spiegazioni Il CNC permette di specificare fino a tre codici M in un blocco. Però


alcuni codici M non possono essere programmati contemporaneamente
a causa di restrizioni dovute alle operazioni meccaniche. Per maggiori
informazioni sulla programmazione di più codici M per blocco,
consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.
M00, M01, M02, M30, M98, M99 e M198 non possono essere specificati
in un blocco insieme ad altri codici M.
Alcuni altri codici M, oltre a M00, M01, M02, M30, M98, M99 e M198,
non possono essere specificati insieme ad altri codici M e devono essere
specificati in un blocco indipendente. Questi codici M sono quelli che
oltre ad essere inviati alla macchina vengono anche usati internamente dal
CNC. Per esempio, i codici M che richiamano i sottoprogrammi da 9001
a 9009 e i codici M che inibiscono la pre--lettura del blocco successivo
(esclusione del buffer). In un blocco possono essere specificati più codici
M, ma limitatamente ai codici M che il controllo invia alla macchina
senza eseguire altre elaborazioni.

Esempi
Un codice M in un blocco Più codici M in un blocco
M40 ; M40M50M60 ;
M50 ; G28G91X0Y0Z0 ;
M60 ; :
G28G91X0Y0Z0 ; :
: :
: :
: :

123
11. FUNZIONI AUSILIARIE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

11.3 Quando viene specificato un valore dopo l’indirizzo B, vengono emessi


il segnaledel codice ed il segnale strobe. Il codice rimane valido fino alla
SECONDA successiva specifica di un altro codice B
FUNZIONE Questa funzione si usa per controllare operazioni della macchina quali
AUSILIARIA l’indexaggio di un asse rotativo. Un blocco può contenere un solo codice
B. Il parametro N. 3460 permette di utilizzare uno degli indirizzi A, C,
(CODICI B)
V e W invece dell’indirizzo B. L’indirizzo utilizzato per questa funzione
deve essere diverso da quelli utilizzati per gli assi controllati. Per i
dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Spiegazioni
D Campo di validità dei da 0 a 99999999
dati

D Specifica 1. Per consentire l’uso del punto decimale, mettere a 1 il bit 0 (AUP)
del parametro N. 3450.
Comando Valore in uscita
B10. 10000
B10 10

2. Usare il bit 0 (DPI) del parametro N. 3401 per specificare se, quando
viene omesso il punto decimale, il moltiplicatore del valore
dell’indirizzo B deve essere ¢1000 o ¢1.
Comando Valore in uscita
DPI = 1 B1 1000
DPI = 0 B1 1
3. Usare il bit 0 (AUX) del parametro N. 3405 per specificare se, quando
viene omesso il punto decimale per un sistema con immissione in
pollici, il moltiplicatore del valore dell’indirizzo B deve essere
¢1000 o ¢10000.
(solo se DPI = 1)
Comando Valore in uscita
AUX = 1 B1 10000
AUX = 0 B1 1000

Limitazioni L’indirizzo (B o quello specificato con il parametro N. 3460) utilizzato


per la seconda funzione ausiliaria, non può essere utilizzato comenome
di un asse controllato (parametro N. 1020).

124
12. CONFIGURAZIONE DEL
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMA

12 CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

Introduzione
D Programma principale Esistono due tipi di programmi: programma principale e
e sottoprogramma sottoprogramma. Normalmente, il CNC opera sotto il controllo del
programma principale, ma, quando viene incontrato un comando che
richiama un sottoprogramma, il controllo passa al sottoprogramma.
Quando, poi, viene incontrato un comando di ritorno al programma
principale, il controllo viene restituito al programma principale.

Programma principale Sottoprogramma


Istruzione 1 Istruzione 1′′
Istruzione 2 Istruzione 2′′

Segui le istruzioni
del sottoprogramma
Istruzione n
Istruzione n+1

Ritorna al programma principale

Fig. 12 (a) Programma principale e sottoprogramma

Nella memoria del CNC possono essere registrati fino a 400 programmi
principali e sottoprogrammi. E’ possibile selezionare uno dei programmi
principali memorizzati per controllare il funzionamento della macchina.
Vedere la sezione III--9.3 o il capitolo III--10 (OPERAZIONI) per i metodi
di registrazione e di selezione dei programmi.

125
12. CONFIGURAZIONE DEL
PROGRAMMA PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Componenti del Un programma è composto dalle seguenti sezioni:


programma Tabella 12 (a) Componenti del programma

Componente Descrizione

Inizio nastro Un simbolo che indica l’inizio di un file di programma

Sezione leader Usata per il titolo del file di programma, ecc.

Inizio programma Un simbolo che indica l’inizio del programma

Sezione programma I comandi di lavorazione

Sezione commento Commenti o istruzioni per l’operatore

Fine nastro Un simbolo che indica la fine del file di programma

Sezione leader

Inizio nastro % TITOLO ; Inizio programma


O0001 ;

(COMMENTO) Sezione commento


Sezione programma

M30 ;
% Fine nastro

Fig. 12 (b) Configurazione del programma

D Configurazione della La sezione programma è costituita da vari blocchi, inizia con il numero
sezione programma di programma e termina con il codice di fine programma.
Configurazione della Sezione programma
sezione programma
Numero di programma O0001 ;
Blocco 1 N1 G91 G00 X120.0 Y80.0 ;
Blocco 2 N2 G43 Z--32.0 H01 ;
: :
Blocco n Nn Z0 ;
Fine programma M30 ;
Un blocco contiene le informazioni necessarie per la lavorazione, come
i comandi di movimento o i comandi di attivazione/disattivazione del
refrigerante. E’ possibile disabilitare l’esecuzione di un blocco
specificando una barra (/) seguita da un valore numerico all’inizio del
blocco stesso (vedere “Salto blocco opzionale” nella sezione II--12.2).

126
12. CONFIGURAZIONE DEL
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMA

12.1 Questo paragrafo descrive le componenti del programma diverse dalla


sezione programma. La sezione programma è descritta nel paragrafo
COMPONENTI DEL II--12.2.
PROGRAMMA
Sezione leader
DIVERSE DALLA
SEZIONE Inizio nastro % TITOLO ; Inizio programma
PROGRAMMA O0001 ;

(COMMENTO) Sezione commento


Sezione programma

M30 ;
% Fine nastro

Fig. 12.1 (a) Configurazione del programma (esempio in codice ISO)

Spiegazioni
D Inizio nastro Il simbolo di inizio nastro indica l’inizio di un file che contiene uno o più
programmi pezzo. Questo simbolo non è richiesto quando i programmi
pezzo sono registrati con il SYSTEM P o con normali personal computer
e non è visualizzato sullo schermo.
Però, nella emissione di file, questo simbolo viene sempre scritto
all’inizio del file.
Tabella 12.1 (a) Codice di inizio nastro

Nome ISO EIA Notazione usata in


questo manuale

Inizio nastro % ER %

D Sezione leader I dati del file che precedono i programmi costituiscono la sezione leader.
All’accensione o dopo un reset eseguito per iniziare una lavorazione, il
sistema è normalmente nello stato di label skip. In questo stato del
sistema, tutte le informazioni che precedono il primo codice di fine blocco
sono ignorate. Quando un file viene registrato nel CNC da una unità di
I/O, le sezioni leader sono saltate dalla funzione label skip. Generalmente,
la sezione leader contiene informazioni quali la testata del file. Quando
questa sezione viene saltata, il controllo di parità TV non è eseguito.
Quindi una sezione leader può contenere qualsiasi codice, salvo il codice
di fine blocco (EOB).
D Inizio programma Il codice di inizio programma deve comparire immediatamente dopo la
sezione leader, cioè, immediatamente prima della sezione programma.
Questo codice indica l’inizio di un programma ed è sempre necessario per
disabilitare la funzione label skip.
Con il SYSTEM P o un normale personal computer, questo codice può
essere registrato premendo il tasto return.
Tabella 12.1 (b) Codice di inizio programma
Nome ISO EIA Notazione usata in
questo manuale

Inizio programma LF CR ;

127
12. CONFIGURAZIONE DEL
PROGRAMMA PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

NOTA
Se un file contiene più programmi, non è necessario che il
codice EOB (fine blocco) per la disabilitazione della
funzione label skip compaia anche all’inizio dei programmi
successivi al primo.

D Sezione commenti Le informazioni contenute fra i codici Control--out e Control--in vengono


considerate come commenti e saltate dal CNC. In questa sezione possono
essere inseriti un titolo, dei commenti, delle istruzioni per l’operatore e
così via. Non esistono limiti alla lunghezza della sezione commenti.

Tabella 12.1 (c) Codici di control--in e control--out


Nome ISO EIA Notazione usata in Significato
questo manuale

Control--out ( 2--4--5 ( Inizio sezione commento

Control--in ) 2--4--7 ) Fine sezione commento

Quando un programma pezzo viene caricato in memoria, la sezione com-


menti viene letta. Però, i codici non elencati nell’appendice A vengono
ignorati. Quando i dati memorizzati vengono perforati su nastro di carta,
vengono anche perforate le informazioni contenute nella sezione com-
menti. Quando i dati in memoria sono inviati a una unità esterna di immis-
sione/emissione (Vedere la sezione III--8), vengono emesse anche le
sezioni commento. La sezione commenti viene visualizzata sullo
schermo programma. Però, i codici ignorati durante la lettura non ven-
gono né perforati, né visualizzati. Nel funzionamento da memoria, la
sezione commenti viene ignorata.
Durante il funzionamento da memoria o in DNC, le sezioni commento
sono ignorate. Il controllo TV può essere abilitato per la sezione com-
menti settando il parametro CTV (bit 1 del parametro N. 0100).

AVVERTENZA
Se la sezione commenti è all’interno della sezione
programma ed è lunga, il movimento subisce una lunga
interruzione. Quindi, la sezione commenti deve essere
messa in un punto in cui il movimento possa essere
interrotto o in un punto senza movimento.

NOTA
1 Quando il codice “control--in” non è preceduto dal codice
“Control out”, viene ignorato.
2 Il codice EOB non può essere usato in un commento.

128
12. CONFIGURAZIONE DEL
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMA

D Fine nastro Alla fine di un file contenente uno o più programmi pezzo, deve essere
registrato un carattere di fine file. Se i programmi sono caricati nel CNC
usando il sistema di programmazione automatica, non è necessario
immettere questo carattere. Il carattere di fine file non viene visualizzato
sullo schermo. Al termine dell’emissione di un file, il carattere di fine file
viene registrato automaticamente. Se alla fine del programma non ci sono
M02 o M30 e si tenta di eseguire un %, si ha l’allarme P/S N. 5010.
Tabella 12.1 (d) Codice di fine nastro

Nome ISO EIA Notazione usata in


questo manuale

Fine nastro % ER %

129
12. CONFIGURAZIONE DEL
PROGRAMMA PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

12.2 Questo paragrafo descrive gli elementi della sezione programma. Le altre
componenti del programma pezzo sono descritte nel paragrafo II--12.1.
CONFIGURAZIONE
DELLA SEZIONE
% TITOLO ;
PROGRAMMA Numero programma
O0001 ;
N1 … ;
Numero di sequenza
(COMMENTO) Sezione commento
Sezione programma

Fine programma
M30 ;
%

Fig. 12.2 (a) Configurazione del programma

D Numero programma Il numero programma è costituito dall’indirizzo O seguito da un numero


di quattro cifre ed ha lo scopo di distinguere i programmi registrati in
memoria. In ISO, invece di O si possono usare i due punti (:). Quando
all’inizio del programma non viene specificato il numero del programma,
viene assunto come tale il numero di sequenza (N...) specificato all’inizio
del programma. Se il numero di sequenza è di 5 cifre, il numero di
programma è costituito dalle 4 cifre meno significative. Se queste sono
tutte 0, il numero del programma è il numero del programma precedente
più 1. N0 non può essere usato come numero del programma.
Se all’inizio del programma non sono specificati né il numero del
programma né il numero di sequenza, il numero del programma deve
essere specificato tramite la tastiera MDI quando il programma viene
registrato. (Vedere III--8.4 e III--10.1.)

NOTA
I numeri di programma da 8000 a 9999 possono essere
utilizzati dal costruttore della macchina utensile, nel qual
caso non sono a disposizione dell’utilizzatore.

130
12. CONFIGURAZIONE DEL
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMA

D Numero di sequenza Un programma è costituito da vari comandi. Un comando è detto blocco.


e blocco I blocchi sono separati l’uno dall’altro da un codice di fine blocco.

Tabella 12.2 (a) Codice di fine blocco (EOB)

Nome ISO EIA Notazione usata in


questo manuale

Fine blocco (EOB) LF CR ;

All’inizio di un blocco può essere specificato un numero di sequenza (da


1 a 99999) con l’indirizzo N. L’ordine dei numeri di sequenza è arbitrario
e non è necessario che i numeri siano consecutivi. Il numero di sequenza
può essere specificato per tutti i blocchi o per i soli blocchi per cui è
necessario.
In genere è però conveniente assegnare i numeri di sequenza in ordine
ascendente in base alla successione dei passi di lavorazione (ad esempio,
quando viene eseguito un cambio utensile o quando la lavorazione passa
ad un’altra superficie con l’indexaggio della tavola).

N300 X200.0 Z300.0 ; Il numero di sequenza è sottolineato.

Fig. 12.2 (b) Numero di sequenza e blocco (esempio)

NOTA
Per compatibilità con altri sistemi CNC, il numero di
sequenza N0 non deve essere utilizzato. Poiché il numero
di programma 0 non è valido, un numero di sequenza visto
come numero di programma non deve essere 0.

D Controllo TV (controllo Sui blocchi letti da nastro viene eseguito un controllo di parità verticale.
di parità verticale) Sul blocco viene eseguito un controllo di parità orizzontale e viene
visualizzato l’allarme P/S No. 002 se il blocco contiene un numero dispari
di caratteri (tra il codice immediatamente successivo ad un EOB e l’EOB
successivo). Il controllo TV non viene eseguito soltanto per quelle parti
che vengono saltate dalla funzione label skip. Il bit 1 (CTV) del parametro
N. 0100 permette di specificare se i caratteri dei commenti racchiusi tra
parentesi vengono contati per il controllo TV. Il controllo TV può essere
abilitato/disabilitato usando l’unità MDI (vedere III--11.4.3).

131
12. CONFIGURAZIONE DEL
PROGRAMMA PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Configurazione del Gli elementi che costituiscono un blocco sono le parole. Una parola è
blocco (parole e indirizzi) costituita da un indirizzo e da un numero di una o più cifre che segue
l’indirizzo. (I numeri possono essere preceduti dai segni algebrici + o --.)
Parola = Indirizzo + numero (Esempio: X--1000)
L’indirizzo è una lettera (da A a Z) che indica il significato del valore
numerico che la segue. Gli indirizzi utilizzabili e il loro significato sono
elencati nella tabella 12.2 (b).
E’ possibile che un indirizzo abbia diversi significati in base alla funzione
preparatoria attiva in quel momento.

Tabella 12.2 (b) Funzioni principali e indirizzi

Funzione Indirizzo Significato

Numero programma O (1) Numero programma


Numero di sequenza N Numero di sequenza
Funzione preparatoria G Tipo di moto (Lineare,circolare,ecc)
Parole dimensionali X, Y, Z, U, V, Comandi di movimento
W, A, B, C
I, J, K Coordinate del centro dell’arco
R Raggio dell’arco
Funzione avanzamenti F Velocità di avanzamento
Funzione velocità S Velocità del mandrino
mandrino
Funzione utensili T Numero utensile
Funzioni ausiliarie M ON/OFF delle funzioni della macchina
B Indexaggio tavola, ecc.
Numero correttore D, H Numero correttore
Sosta P, X Specifica del tempo di sosta
Numero sottopro- P Specifica numero sottoprogramma
gramma
Ripetizioni P Numero di ripetizioni del sottopro-
gramma

Parametro P, Q Parametro del ciclo fisso

Nota
In codice ISO, come indirizzo per il numero di programma
possono essere usati i “due punti” (:).

N_ G_ X_ Y_ F_ S_ T_ M_ ;
Numero Funzione Parole Funzione Funzione Funzione Funzioni
di prepara- dimen- avanza- velocità utensili ausiliarie
sequenza toria sionali menti mandrino

Fig. 12.2 (c) Un blocco (esempio)

132
12. CONFIGURAZIONE DEL
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMA

D Indirizzi principali e inter- Nella tabella 12.2 (c) sono elencati gli indirizzi principali e i valori
vallo dei valori ammessi ammessi per ciascun comando. Va però osservato che si tratta dei limiti
per i comandi imposti dal CNC, i limiti imposti dalla macchina possono essere molto
diversi. Per esempio, il CNC è in grado comandare un movimento
dell’asse X di circa 100 metri (nel caso di programmazione in millimetri),
mentre la corsa massima della macchina per l’asse X può essere di soli due
metri. Lo stesso vale per la velocità di avanzamento; il CNC è in grado
di controllare velocità di avanzamento fino a 240 m/min, mentre il limite
imposto dalla macchina può essere di soli 3 m/min. Durante la
programmazione, si raccomanda di consultare sia questo manuale sia il
manuale del costruttore della macchina utensile.
Tabella 12.2 (c) Indirizzi base e valori ammessi
Funzione Indirizzo Programma- Programma-
zione in mm zione in pollici
Numero programma O (1) 1--9999 1--9999
Numero sequenza N 1--99999 1--99999
Funzioni preparatorie G 0--99 0--99
Parola Sistema di X, Y, Z, ¦99999.999mm ¦9999.9999
dimen- incrementi IS--B U, V, W, pollici
sionale A B,
A, B C,
C
Sistema di I, J, K, R, ¦9999.9999mm ¦999.99999
incrementi IS--C pollici
Avanza- Sistema di F 1--240000 0.01--9600.00
mento al incrementi IS--B mm/min pollici/min
minuto
Sistema di 1--100000 0.01--4000.00
incrementi IS--C mm/min pollici/min
Avanzamento al giro F 0.001--500.00 0.0001--9.9999
mm/giro pollici/giro
Funzione della velocità del S 0--20000 0--20000
mandrino
Funzione utensile T 0--99999999 0--99999999
Funzioni ausiliarie M 0--99999999 0--99999999
B 0--99999999 0--99999999
Numero correttore H, D 0--400 0--400
Sosta Sistema di X, P 0--99999.999s 0--99999.999s
incrementi IS--B
Sistema di 0--9999.9999s 0--9999.9999s
incrementi IS--C
Specifica di un numero di P 1--9999 1--9999
programma
Numero di ripetizioni del P 1--999 1--999
sottoprogramma

NOTA
In codice ISO, come indirizzo per il numero di programma
possono essere usati i “due punti” (:).

133
12. CONFIGURAZIONE DEL
PROGRAMMA PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Salto blocco opzionale Quando all’inizio di un blocco viene specificata un barra seguita da un
numero (/n, n= 1 -- 9) e lo switch n del salto blocco opzionale sul pannello
dell’operatore è ON, il blocco con /n corrispondente al numero n dello
switch viene ignorato nel funzionamento in DNC o da memoria.
Quando lo switch n è OFF, il blocco con /n è valido. L’operatore ha così
la possibilità di saltare un blocco con /n a sua discrezione. In /1, 1 può
essere omesso, ma se per il blocco sono specificati più switch, il numero
1 di /1 non può essere omesso.
(Esempio)
Errato: //3 G00X10.0;
Corretto: /1/3 G00X10.0;

Questa funzione è ignorata durante la registrazione in memoria del pro-


gramma. I blocchi contenenti /n vengono registrati indipendentemente
dalla posizione del selettore del salto blocco opzionale.
I programmi registrati in memoria possono essere emessi indipendente-
mente dalla posizione del selettore del salto blocco opzionale.
Il salto blocco opzionale è valido durante la ricerca del numero di
sequenza.
Non tutte le macchine utensili dispongono di 9 selettori del salto blocco
opzionale. A questo proposito, consultare il manuale del costruttore della
macchina utensile.

DIFFIDA
1. Posizione della barra
La barra (/) deve essere specificata all’inizio del blocco. Se
la barra si trova in un altro punto del blocco, vengono
ignorate le informazioni che si trovano tra di essa e l’EOB.
2. Attuazione del salto blocco opzionale
I blocchi designati per il salto blocco opzionale vengono
riconosciuti al momento della loro lettura nel buffer, da
nastro o dalla memoria. Se quando viene messo in ON lo
switch del salto blocco opzionale il buffer contiene un blocco
preceduto dalla barra, tale blocco non viene ignorato.

NOTA
Controlli TV e TH
Quando lo switch è ON, per le porzioni saltate vengono
eseguiti i controlli TH e TV, come quando lo switch è OFF.

134
12. CONFIGURAZIONE DEL
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMA

D Fine del programma La fine del programma si indica programmando i seguenti codici alla fine
del programma:

Tabella 12.2 (d) Codici di fine programma

Codice Uso principale

M02 Per il programma


principale
M30

M99 Per il sottoprogramma

Quando viene eseguito uno dei suddetti codici di fine programma,


l’esecuzione del programma ha termine e il CNC entra nello stato di reset.
Quando viene eseguito il codice di fine sottoprogramma, il controllo
ritorna al programma che ha richiamato il sottoprogramma in esecuzione.

DIFFIDA
Un blocco con un codice di salto opzionale come /M02;,
/M30;, o /M99;, non viene visto come fine del programma,
se lo switch del salto blocco opzionale sul pannello
dell’operatore è ON.
(Vedere ”Salto blocco opzionale”.)

135
12. CONFIGURAZIONE DEL
PROGRAMMA PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

12.3 Quando esistono sequenze fisse ripetitive, queste sequenze possono


essere caricate in memoria come sottoprogrammi, semplificando la
SOTTOPROGRAMMI programmazione. Un sottoprogramma può essere richiamato dal
(M98, M99) programma principale. Un sottoprogramma richiamato può a sua volta
richiamare un altro sottoprogramma.
Formato
D Configurazione del
sottoprogramma Un sottoprogramma

O jjjj ; Numero del sottoprogramma


(In codice ISO è possibile utilizzare la notazione ” : ” )

M99 ; Fine programma

Come si vede qui sotto, non è necessario che M99 costituisca un


blocco separato.
Esempio) X100.0 Y100.0 M99 ;

D Richiamo del
sottoprogramma
M98 P fff ffff ;
↑ ↑
Numero di ripetizioni Numero del
del sottoprogramma sottoprogramma

Se il numero di ripetizioni non è specificato, il sottoprogramma viene eseguito


una sola volta.

Spiegazioni Quando il programma principale richiama un sottoprogramma si ha un


livello di richiamo di sottoprogramma. I richiami di sottoprogramma
possono essere annidati fino a quattro livelli, come si vede nella
sottostante figura.
Programma Sottopro- Sottopro- Sottopro- Sottopro-
principale gramma gramma gramma gramma
O0001 ; O1000 ; O2000 ; O3000 ; O4000 ;

M98P1000 ; M98P2000 ; M98P3000 ; M98P4000 ;

M30 ; M99 ; M99 ; M99 ; M99 ;


(Livello 1) (Livello 2) (Livello 3) (Livello 4)

Il richiamo di un sottoprogramma può chiedere più ripetizioni (fino a


9999) del sottoprogramma. Per compatibilità con i sistemi di
programmazione automatica, come numero del sottoprogramma si può
usare “Nxxxx” (numero di sequenza del primo blocco) invece di O o :. In
questo caso, viene registrato come numero del sottoprogramma il numero
di sequenza dato dopo N.

Riferimento Il metodo di registrazione dei sottoprogrammi è descritto nel capitolo 10


della parte III.

136
12. CONFIGURAZIONE DEL
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMA

NOTA
1. Il segnale del codice e il segnale strobe dei codici M98 e
M99 non vengono inviati alla macchina utensile.
2. Se il numero del sottoprogramma specificato con l’indirizzo
P non esiste, si ha l’allarme N. 078.

Esempi

l M98 P51002;
Con questo comando, il sottoprogramma numero 1002
viene richiamato 5 volte consecutivamente. M98P_ può
essere programmato in un blocco contenente un
comando di movimento.

l X1000 M98P1200;
In questo esempio, il sottoprogramma numero 1200 viene
richiamato una volta, al termine del movimento dell’asse
X.

l La sequenza di esecuzione di un programma che richiama


un sottoprogramma è:

Programma principale Sottoprogramma


1 2 3
N0010 0; O1010 0;
N0020 0 ; N1020 0 ;
N0030 M98 P21010 ; N1030 0 ;
N0040 0; N1040 0 ;
N0050 M98 P1010 ; N1050 0 ;
N0060 0; N1060 0 M99 ;

Un sottoprogramma può richiamare un altro sottopro-


gramma nello stesso modo in cui il programma principale
richiama il sottoprogramma.

137
12. CONFIGURAZIONE DEL
PROGRAMMA PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Specifiche speciali
D Specifica del numero di Se nell’ultimo blocco (M99) di un sottoprogramma viene specificato P
sequenza per il ritorno al seguito da un numero di sequenza, il controllo non ritorna al blocco
programma principale immediatamente successivo al blocco di richiamo, ma al blocco con il
numero di sequenza specificato con P. Se il programma principale è
eseguito in un modo diverso dal funzionamento da memoria P viene
ignorato. Il tempo richiesto per il ritorno al blocco specificato è
considerevolmente più lungo di quello del ritorno normale.

Programma principale Sottoprogramma


N0010 … ; O0010 … ;
N0020 … ; N1020 … ;
N0030 M98 P1010 ; N1030 … ;
N0040 … ; N1040 … ;
N0050 … ; N1050 … ;
N0060 … ; N1060 M99 P0060 ;

D Uso di M99 nel pro- Se M99 viene eseguito nel programma principale, il controllo ritorna
gramma principale all’inizio dello stesso programma. Per esempio, se in una appropriata
posizione del programma viene inserito un blocco ’/M99;’ e il salto
blocco opzionale non è attivo, il comando M99 viene eseguito, il
controllo ritorna all’inizio e il programma principale viene rieseguito. Se
il salto blocco opzionale è attivo, il comando M99 non viene eseguito e
il controllo passa al blocco successivo. Se viene programmato /M99Pn;
il controllo non torna all’inizio del programma, ma al blocco il cui numero
di sequenza è “n”. Il tempo di elaborazione richiesto per il ritorno al
blocco specificato è considerevolmente più lungo di quello del ritorno
all’inizio.

N0010 … ;
N0020 … ;
N0030 … ;
Salto blocco opzionale N0040 … ;
OFF
N0050 … ;
/ N0060 M99 P0030 ; Salto blocco opzionale
ON
N0070 … ;
N0080 M02 ;

138
12. CONFIGURAZIONE DEL
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMA

D Esecuzione indipendente E’ possibile comandare l’esecuzione di un sottoprogramma


di un sottoprogramma specificandone la ricerca dalla tastiera MDI come si fa per i programmi
principali.
(Vedere III 9.3 per la ricerca.)
In questo caso, M99 restituisce il controllo all’inizio del sottoprogramma
e questo viene rieseguito. Se viene eseguito M99Pn, il controllo ritorna
al blocco specificato con n. In queste condizioni, se si vuole arrestare
l’esecuzione, inserire un /M02 o un /M30 nel punto appropriato. Quando
viene disattivato il salto blocco opzionale, questo comando viene
eseguito, mettendo fine all’esecuzione del sottoprogramma.
N1010 … ;
N1020 … ;
N1030 … ;
Salto blocco opzionale
/ N1040 M02 ; ON
N1050 M99 P1020 ;

139
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

13
FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
PROGRAMMAZIONE

Introduzione Questo capitolo descrive le seguenti funzioni:


13.1 CICLI FISSI
13.2 MASCHIATURA RIGIDA
13.3 CICLI FISSI DI RETTIFICA (PER RETTIFICATRICI)
13.4 COMPENSAZIONE USURA MOLA CON RAVVIVATURA
CONTINUA (PER RETTIFICATRICI)
13.5 RETTIFICA LUNGO IL PROFILO DEL PEZZO
(PER RETTIFICATRICI)
13.6 SMUSSI E RACCORDI OPZIONALI
13.7 FUNZIONE DI MOVIMENTO ESTERNO
13.8 FUNZIONE DI INDEXAGGIO DELLA TAVOLA ROTANTE

140
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1 I cicli fissi semplificano la programmazione consentendo di specificare


con un solo blocco operazioni che altrimenti richiederebbero più blocchi
CICLI FISSI di programma.
La tabella 13.1 (a) elenca i cicli fissi.

Tabella 13.1 (a) Cicli fissi


Codice Foratura Operazione al fondo Ritrazione
Applicazione
G (Direzione --Z) del foro (Direzione +Z )
G73 Avanzamento intermittente -- Rapido Foratura a tratti ad alta velocità

G74 Avanzamento Sosta -- Mandrino in senso orario Avanzamento Maschiatura sinistrorsa

G76 Avanzamento Arresto orientato del mandrino Rapido Alesatura fine

G80 -- -- -- Cancella

G81 Avanzamento -- Rapido Foratura, centratura

G82 Avanzamento Sosta Rapido Foratura, allargamento foro

G83 Avanzamento intermittente -- Rapido Foratura a tratti

G84 Avanzamento Sosta -- Mandrino in senso antiorario Avanzamento Maschiatura

G85 Avanzamento -- Avanzamento Alesatura

G86 Avanzamento Arresto mandrino Rapido Alesatura

G87 Avanzamento Mandrino in senso orario Rapido Alesatura posteriore

G88 Avanzamento Sosta -- Arresto mandrino Manuale Alesatura

G89 Avanzamento Sosta Avanzamento Alesatura

141
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni Un ciclo fisso consiste delle sei operazioni seguenti (Fig. 13.1 (a)):
Operazione 1 Posizionamento degli assi X e Y
(incluso un asse addizionale)
Operazione 2 Movimento in rapido al punto R
Operazione 3 Esecuzione del foro
Operazione 4 Operazione al fondo del foro
Operazione 5 Ritorno al punto R
Operazione 6 Ritorno in rapido al punto iniziale

Operazione 1
Livello iniziale

Operazione 2 Operazione 6

Livello del punto R

Operazione 5
Operazione 3

Rapido
Operazione 4 Avanzamento

Fig. 13.1 Operazioni dei cicli fissi

D Piano di posizionamento Il piano di posizionamento è determinato da G17, G18 e G19. Gli assi di
posizionamento sono gli assi diversi dall’asse di foratura.

D Asse di foratura Benché i cicli fissi includano, oltre alle operazioni di foratura, operazioni
di maschiatura e di barenatura, per fare riferimento alle operazioni
eseguite dai cicli fissi verrà usato il termine generico foratura. L’asse di
foratura è l’asse base (X, Y, Z) che non appartiene al piano di
posizionamento, o un asse ad esso parallelo. L’indirizzo asse specificato
nel blocco che comanda il ciclo fisso (G73 -- G89) determina se per la
foratura viene usato l’asse base o un asse parallelo. Se l’indirizzo asse non
è specificato, come asse di foratura viene assunto l’asse base.

Tabella 13.1 (b) Piano di posizionamento e asse di foratura


Codice G Piano di posizionamento Asse di foratura
G17 Piano Xp--Yp Zp
G18 Piano Zp--Xp Yp
G19 Piano Yp--Zp Xp

Xp: Asse X o asse parallelo all’asse X


Yp: Asse Y o asse parallelo all’asse Y
Zp: Asse Z o asse parallelo all’asse Z

142
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

Esempi Assumiamo che U, V e W siano gli assi paralleli a X, Y e Z,


rispettivamente. Questa condizione è specificata dal parametro N. 1022.

G17 G81 ..... Z __ : L’asse Z è l’asse di foratura


G17 G81 ..... W__ : L’asse W è l’asse di foratura
G18 G81 ..... Y __ : L’asse Y è l’asse di foratura
G18 G81 ..... V __ : L’asse V è l’asse di foratura
G19 G81 ..... X __ : L’asse X è l’asse di foratura
G19 G81 ..... U __ : L’asse U è l’asse di foratura

G17, G18 e G19 possono essere specificati in un blocco diverso da quello


che comanda il ciclo fisso.

DIFFIDA
La commutazione dell’asse di foratura deve essere
eseguita solo dopo aver cancellato il ciclo fisso.

NOTA
E’ possibile impostare un parametro (N. 5101#0, FXY) in
modo che l’asse di foratura sia sempre l’asse Z.
Quando FXY = 0, l’asse Z è sempre l’asse di foratura.

D Entità del movimento L’entità del movimento lungo l’asse di foratura varia a seconda del modo
lungo l’asse di foratura G90 o G91:
(G90/G91)
G90 (Comando Assoluto) G91 (Comando Incrementale)

R
Punto R Punto R
Z=0
Z

Punto Z
Punto Z Z

D Modo foratura G73, G74, G76 e G81 -- G89 sono codici G modali e rimangono attivi
finché non vengono cancellati. Quando è attivo uno di questi codici G lo
stato corrente è il modo foratura. Una volta specificati i dati di foratura
nel modo foratura, tali dati rimangono validi finché non vengono
modificati o cancellati. Specificare tutti i dati di foratura necessari
all’inizio del ciclo fisso; Durante l’esecuzione del ciclo fisso, specificare
solo le eventuali modifiche.

143
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Livello del punto di Quando l’utensile raggiunge il fondo del foro, l’utensile stesso può essere
ritorno G98/G99 riportato al punto R o al punto corrispondente al livello iniziale. Queste
operazioni si specificano con G98 e G99. Il movimento dell’utensile con
G98 o G99 è illustrato qui sotto. Generalmente, G99 si usa per la prima
operazione di foratura e G98 si usa per l’ultima operazione di foratura.
Anche se la foratura viene eseguita nel modo G99, il livello iniziale non
cambia.
G98 (Ritorno al livello iniziale) G99 (Ritorno al livello del punto R)

Livello iniziale

Livello del
punto R

D Ripetizione del ciclo fisso Quando con lo stesso ciclo fisso devono essere eseguiti più fori
equidistanti, è possibile specificare il numero delle ripetizioni con
l’indirizzo K. K è valido per il solo blocco in cui è specificato. Specificare
la posizione del primo foro con un comando incrementale (modo G91).
Se la posizione del primo foro è specificata con un comando assoluto
(modo G90), il foro viene eseguito più volte nello stesso punto.

Valore massimo del comando K (numero di ripetizioni): 9999

Se viene specificato K0 i dati di foratura vengono memorizzati, ma la


foratura non viene eseguita.
D Cancellazione del ciclo Per cancellare un ciclo fisso, usare G80 o un codice G del gruppo 01.
fisso Codici G del gruppo 01
G00 : Posizionamento in rapido
G01 : Interpolazione lineare
G02 : Interpolazione circolare o elicoidale in senso orario
G03 : Interpolazione circolare o elicoidale in senso antiorario
G60 : Posizionamento unidirezionale (quando il bit MDL (bit 0 del pa--
rametro 5431) è 1)
D Simboli usati nelle figure Le sezioni che seguono descrivono ciascun ciclo fisso. Le figure
che illustrano i cicli fissi contenute in queste descrizioni usano i seguenti simboli:

Rapido (Posizionamento G00)


Avanzamento in lavoro (Interpolazione lineare G01)
Avanzamento manuale
OSS Arresto orientato del mandrino
(Il mandrino si ferma in una posizione fissa)
Spostamento (G00)
P Sosta

144
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.1 Questo ciclo esegue una foratura a tratti ad alta velocità. L’avanzamento
Ciclo di foratura a intermittente agevola la rimozione dei trucioli.
tratti ad alta velocità
(G73)
Formato
G73 X_ Y_ Z_ R_ Q_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
Q_ : Entità di ciascun tratto di avanzamento in lavoro dell’asse Z
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G73 (G98) G73 (G99)

Livello iniziale

Punto R Punto R Livello del punto R

q q
d d

q q
d d

q q

Punto Z Punto Z

145
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni Il ciclo di foratura a tratti ad alta velocità esegue un avanzamento


intermittente lungo l’asse Z semplificando l’evacuazione dei trucioli e
permettendo di usare un valore di ritrazione assai piccolo; si ottiene così
una lavorazione molto efficiente.
L’entità della ritrazione “d” si imposta con il parametro N. 5114.
L’utensile viene ritirato in rapido.
Prima di specificare G73, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M). Quando G73 e un codice M sono
specificati nello stesso blocco, il codice M è eseguito al primo
posizionamento. Poi viene eseguita la seconda operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura

D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,


la foratura non viene eseguita.

D Q/P Specificare Q e P in blocchi che eseguono la foratura. Se sono specificati


in blocchi senza foratura, questi valori non sono memorizzati come dati
modali.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G73 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G73 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S2000 ; Comanda la rotazione del mandrino.

G90 G99 G73 X300. Y ---250. Z ---150. R---100. Q15. F120. ;


Posizionamento, primo foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello
iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

146
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.2 Questo ciclo esegue una maschiatura sinistrorsa. Nella maschiatura


Ciclo di maschiatura sinistrorsa, quando viene raggiunto il fondo del foro il mandrino ruota in
senso orario.
sinistrorsa (G74)
Formato
G74 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G74 (G98) G74 (G99)

Livello iniziale
Mandrino
in senso
antiorario
Mandrino P
in senso
Livello del
Punto R P antiorario Punto R
punto R

Punto Z
P Punto Z
P
Mandrino in senso orario
Mandrino in senso orario

Spiegazioni La maschiatura viene eseguita ruotando il mandrino in senso antiorario.


Quando viene raggiunto il fondo del foro, il mandrino ruota in senso
orario per il ritiro dell’utensile. Questo crea una maschiatura sinistrorsa.
Durante l’esecuzione del ciclo G74, la regolazione della velocità di
avanzamento viene ignorata e feed hold non arresta la macchina fino al
completamento dell’operazione di ritorno.
Prima di specificare G74, comandare la rotazione in senso antiorario del
mandrino usando una funzione miscellanea (codice M).
Quando G74 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

147
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
la foratura non viene eseguita.

D P Specificare P in blocchi che eseguono la foratura. Se è specificato in


blocchi senza foratura, questo valore non è memorizzato come dato
modale.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G74 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G74 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M4 S100; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G74 X300. Y ---250. Z ---150. R---120. F120. ;
Posizionamento, prima maschiatura, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, seconda maschiat., ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terza maschiatura, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarta maschiat., ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinta maschiatura, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesta maschiatura, ritorno al livello
iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

148
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.3 Questo ciclo esegue una barenatura di precisione. Quando viene


Ciclo di barenatura raggiunto il fondo del foro, il mandrino si ferma e l’utensile viene
allontanato dalla superficie del pezzo prima di essere ritirato.
fine (G76)

Formato
G76 X_ Y_ Z_ R_ Q_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
Q_ : Entità dell’allontanamento al fondo del foro
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G76 (G98) G76 (G99)

Mandrino in Mandrino in
senso orario senso orario
Arresto orientato mandrino Livello
iniziale
Utensile Livello del
punto R
Punto R Punto R

P P
OSS Punto Z OSS q Punto Z
q
Entità dello
spostamento

DIFFIDA
Q (entità dell’allontanamento al fondo del foro) è modale.
Dato che serve anche per specificare la lunghezza di
ciascun tratto di avanzamento con G73 e G83, specificarlo
facendo molta attenzione.

149
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni Al fondo del foro viene eseguito un arresto orientato del mandrino,
l’utensile si allontana dalla superficie del pezzo con un movimento in
direzione opposta alla punta dell’utensile stesso e poi viene ritirato.
Questo assicura una barenatura precisa ed efficiente, senza scalfire la
superficie del pezzo.
Prima di specificare G76, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G76 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
l’alesatura non viene eseguita.

D P/Q Il valore di Q è sempre positivo. Se viene specificato un valore negativo,


il segno viene ignorato. La direzione di allontanamento si specifica con
i bit 4 (RD1) e 5 (RD2) del parametro N. 5101. Specificare P e Q in blocchi
che eseguono la foratura. Se sono specificati in blocchi senza foratura,
questi valori non sono memorizzati come dati modali.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G76 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G76 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S500; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G76 X300. Y ---250. Posizionamento, primo foro, ritorno al punto R.
Z ---150. R---120. Q5. Orientamento al fondo del foro e allontanamento
di 5mm.
P1000 F120. ; Sosta di un secondo al fondo del foro.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello
iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

150
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.4 Questo ciclo si usa per la foratura normale. L’avanzamento in lavoro viene
Ciclo di foratura, eseguito fino al fondo del foro. Poi l’utensile viene ritirato in rapido.
ciclo di centratura
(G81)
Formato
G81 X_ Y_ Z_ R_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G81 (G98) G81 (G99)

Livello iniziale

Punto R Punto R Livello del


punto R

Punto Z Punto Z

Spiegazioni G81 esegue il posizionamento nel piano XY, muove in rapido l’utensile
portandolo sul punto R ed esegue la foratura dal punto R al punto Z.
Completata la foratura, l’utensile viene ritirato in rapido.
Prima di specificare G81, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G81 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

151
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura

D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,


la foratura non viene eseguita.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G81 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G81 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S2000; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G81 X300. Y ---250. Z ---150. R---100. F120. ;
Posizionamento, primo foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

152
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.5 Questo ciclo si usa per la foratura normale. L’avanzamento in lavoro viene
Ciclo di foratura, eseguito fino al fondo del foro. Al fondo del foro viene eseguita una sosta,
poi l’utensile viene ritirato in rapido. Questo ciclo permette di eseguire
ciclo di allargamento fori più precisi riguardo alla profondità.
del foro (G82)

Formato
G82 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G82 (G98) G82 (G99)

Livello iniziale

Punto R Punto R Livello del


punto R

P Punto Z Punto Z
P

Spiegazioni G82 esegue il posizionamento nel piano XY, muove in rapido l’utensile
portandolo sul punto R ed esegue la foratura dal punto R al punto Z.
Completata la foratura, viene eseguita una sosta e poi l’utensile viene
ritirato in rapido.
Prima di specificare G82, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G82 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

153
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
la foratura non viene eseguita.

D P Specificare P in blocchi che eseguono la foratura. Se è specificato in


blocchi senza foratura, questo valore non è memorizzato come dato
modale.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G82 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G82 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S2000; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G82 X300. Y ---250. Z ---150. R---100. P1000 F120. ;
Posizionamento, primo foro, sosta di 1 s al fondo
del foro e ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

154
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.6 Questo ciclo esegue la foratura a tratti. Esso esegue un avanzamento


Ciclo di foratura a intermittente fino al fondo del foro con rimozione dei trucioli.
tratti (G83)
Formato
G83 X_ Y_ Z_ R_ Q_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
Q_ : Entità di ciascun tratto di avanzamento in lavoro dell’asse Z
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G83 (G98) G83 (G99)

Livello iniziale

Punto R Punto R Livello del punto R

q d q d

q d q d

q q
Punto Z Punto Z

Spiegazioni Q rappresenta la profondità di ciascun avanzamento in lavoro. Deve


sempre essere specificato come valore incrementale.
A partire dal secondo passo di foratura, l’utensile va in rapido fino a un
punto che si trova alla distanza d dal punto in cui è terminato il passo di
foratura precedente, poi viene di nuovo eseguito l’avanzamento in lavoro.
La distanza d si specifica con il parametro N. 5115.
Q deve sempre essere positivo. I valori negativi sono ignorati.
Prima di specificare G83, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G83 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

155
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura

D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,


la foratura non viene eseguita.

D Q Specificare Q in blocchi che eseguono la foratura. Se è specificato in


blocchi senza foratura, questo valore non è memorizzato come dato
modale.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G83 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G83 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S2000; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G83 X300. Y ---250. Z ---150. R---100. Q15. F120. ;
Posizionamento, primo foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello
iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

156
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.7 Viene utilizzato un albero con la funzione di rilevazione della coppia di


Ciclo di foratura a sovraccarico e, quando si alza il segnale di rilevazione della coppia di
sovraccarico (segnale di salto), l’utensile viene ritirato. La foratura
tratti con rilevazione riprende dopo che sono state cambiate la velocità del mandrino e la
del sovraccarico profondità di taglio. In questo ciclo di foratura a tratti, questi passi
(G83) vengono ripetuti. Questo modo del ciclo di foratura a tratti si seleziona
con il codice M specificato nel parametro N. 5163. Il ciclo può essere
avviato comandando G83 in questo modo operativo. Questo modo è
cancellato quando viene comandato G80 o viene eseguito un reset.
Formato
G83 X_ Y_ Z_ R_ Q_ F_ I_ K_ P_ ;

X_ Y_ : Posizione del foro


Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
Q_ : Entità di ciascun tratto di avanzamento in lavoro dell’asse Z
F_ : Velocità di avanzamento
I_ : Velocità del movimento in avanti o all’indietro (stesso formato di F)
(Se è omesso, vengono assunti i valori specificati con i parametri
N. 5172 e 5173.)
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro (Se è omesso, viene assunto P0.)

G83(G98) G83(G99)

Livello iniziale

Punto R Punto R

Q Q
∆ ∆

∆ ∆

Coppia di sovraccarico ∆ Coppia di sovraccarico ∆


Punto Z Punto Z
Sosta Sosta

∆ : Distanza di sicurezza iniziale quando l’utensile viene ritirato al punto R


e distanza di sicurezza dal fondo del foro nel secondo tratto di foratura
e in quelli successivi (parametro N. 5174).
Q : Entità di ciascun tratto in avanzamento di lavoro

Movimento dell’utensile in rapido


Movimento dell’utensile (in avanti o all’indietro) in rapido durante il
( ) ciclo specificato dai parametri
Movimento dell’utensile alla velocità di avanzamento programmata

157
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni
D Operazioni del ciclo
* Posizionamento lungo gli assi X e Y
* Posizionamento al punto R sull’asse Z
* Foratura lungo l’asse Z (prima foratura, profondità di taglio Q, incrementale)
Ritiro (fondo del foro → distanza di sicurezza n, incrementale)
Ritiro (fondo del foro → punto R)
Avvicinamento (punto R → punto alla distanza n dal fondo del foro)
Foratura (seconda foratura e successive, profondità di taglio Q +n ,
incrementale)

* Sosta
* Ritorno al punto R (o al punto finale) lungo l’asse Z, fine del ciclo

L’accelerazione/decelerazione durante l’avvicinamento e il ritiro è


controllata in base alla costante di tempo per l’accelerazione/
decelerazione in lavoro. Quando viene eseguito il ritiro, la posizione
viene controllata al punto R.

D Specifica del codice M Quando viene specificato il codice M del parametro 5163, il sistema entra
nel modo foratura a tratti con rilevazione del sovraccarico. Questo codice
M non attende il segnale FIN. Fare particolare attenzione quando si
programma questo codice in un blocco contenente un altro codice M.

(Esempio) Mjj M03 ; → Attende il segnale FIN


M03 Mjj ; → Non attende il segnale FIN

D Specifica del codice G Quando viene specificato G83 nel modo foratura a tratti con rilevazione
del sovraccarico, viene avviato questo ciclo.
Questo codice G modale rimane invariato finché non vengono
programmati un altro ciclo fisso o un codice G che cancella il ciclo fisso.
Questo elimina la necessità di specificare i dati di foratura in tutti i
blocchi, se deve essere ripetuta la stessa foratura.

D Segnale di processo In questo ciclo viene alzato uno specifico segnale dopo il posizionamento
in corso lungo gli assi X e Y. Questo segnale continua durante il posizionamento
dell’asse di foratura sul punto R e termina dopo il ritorno al punto R o al
livello iniziale. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della
macchina utensile.

D Segnale di rilevazione Come segnale di rilevazione della coppia di sovraccarico, è usato un


della coppia di segnale di salto. Il segnale di salto è effettivo mentre l’utensile è in
sovraccarico avvicinamento o in foratura e la punta dell’utensile è fra i punti R e Z.
(Questo segnale provoca il ritiro dell’utensile.) Per i dettagli, consultare
il manuale del costruttore della macchina utensile.

158
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

D Variazione delle In un ciclo G83, le condizioni di foratura variano ad ogni operazione di


condizioni di taglio foratura (avvicinamento → foratura → ritiro). I bit 1 e 2 del parametro N.
5160 permettono di sopprimere la variazione delle condizioni di foratura.
1. Variazione della velocità di avanzamento
La velocità di avanzamento programmata con il codice F varia per ogni
operazione di foratura successiva alla prima. I parametri 5166 e 5167
specificano rispettivamente il tasso di variazione applicato quando
nell’operazione precedente si è alzato o non si è alzato il segnale di
salto.
Velocità di avanzamento = F x α

<Prima foratura> α = 1.0


<Forature successive> α = α x β ÷ 100, dove β è il tasso
di variazione per ciascuna operazione
di foratura

Quando nella precedente operazione di foratura è stato rilevato il segnale


di salto: β = b1% (parametro N. 5166)
Quando nella precedente operazione di foratura non è stato rilevato il
segnale di salto: β = b2% (parametro N. 5167)

Se applicando il coefficiente di variazione la velocità di avanzamento


scende al di sotto del valore specificato con il parametro 5168, la
velocità di avanzamento non cambia. La velocità di avanzamento può
essere aumentata fino alla massima velocità di avanzamento.
2. Variazione della velocità del mandrino
La velocità del mandrino programmata con il codice S, varia per ogni
operazione di foratura successiva alla prima. I parametri 5164 e 5165
specificano rispettivamente il tasso di variazione applicato quando
nell’operazione precedente si è alzato o non si è alzato il segnale di
salto.
Velocità del mandrino = S x γ

<Prima foratura> γ = 1.0


<Forature successive> γ = γ x δ : 100, dove δ è il tasso di variazione
per ciascuna operazione di foratura

Quando nella precedente operazione di foratura è stato rilevato il segnale


di salto, β = b1% (parametro N. 5164)
Quando nella precedente operazione di foratura non è stato rilevato il
segnale di salto, β = b2% (parametro N. 5165)

Se applicando il coefficiente di variazione la velocità di avanzamento


scende al di sotto della velocità minima, la velocità del mandrino non
cambia. La velocità del mandrino può essere aumentata fino al valore
massimo del dato analogico S.

D Avvicinamento e ritiro L’avvicinamento e il ritiro dell’utensile non sono eseguiti come nel
posizionamento in rapido. Come per l’avanzamento in lavoro, le due
operazioni sono eseguite come operazioni interpolate. La velocità è
soggetta all’accelerazione/decelerazione esponenziale. La gestione vita
utensili esclude il tempo di avvicinamento e di ritiro dal calcolo della vita
utensile.

159
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Specifica dell’indirizzo I La velocità dei movimenti in avanti o all’indietro può essere specificata
con l’indirizzo I nello stesso formato dell’indirizzo F:
G83 I1000 ; (senza punto decimale) → 1000 mm/min
G83 I1000. ; (con punto decimale) → 1000 mm/min

L’indirizzo I specificato con G83 rimane valido finché non viene


programmato G80 o non viene eseguito un reset.

D Funzioni specificabili In questo modo di ciclo fisso, possono essere specificate le seguenti
funzioni:
D Posizione del foro sugli assi X e Y e movimento asse
addizionale
D Operazioni e salti comandati tramite macro
D Richiamo di sottoprogrammi (gruppi di posizioni del foro)
D Commutazione assoluto/incrementale
D Rotazione del sistema di coordinate
D Scala (Questo comando non influenzerà la profondità di taglio
Q o la distanza di sicurezza d1.)
D Prova a vuoto
D Feed hold
D Blocco singolo Quando viene abilitato il funzionamento blocco a blocco, la foratura si
frema dopo ogni ritiro.

D Regolazione della La regolazione della velocità di avanzamento è abilitata durante la


velocità di avanzamento foratura, il ritiro e l’avvicinamento dell’utensile.

D Interfaccia con le Il numero dei ritiri eseguiti durante la lavorazione e il numero dei ritiri
macro istruzioni eseguiti in risposta al segnale di sovraccarico ricevuti durante la
l’esecuzione del ciclo può essere registrato nelle variabili comuni (#100
-- #149) specificate nei parametri N. 5170 e N. 5171. I parametri N. 5170
e N. 5171 possono specificare un numero di variabile comune compreso
fra 100 e 149.
Parametro N. 5170:Specifica il numero della variabile comune che
registra il numero dei ritiri normali.
Parametro N. 5171:Specifica il numero della variabile comune che
registra il numero dei ritiri eseguiti in risposta al
segnale di sovraccarico.

160
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

Esempi N01 M03 S___ ;


N02 MVV ;
N03 G83 X_ Y_ Z_ R_ Q_ F_ I_ K_ P_ ;
N04 X_ Y_ ;
:
:
N10 G80 ;

<Descrizione di ciascun blocco>


N01 : Comanda la rotazione in avanti del mandrino e ne specifica la velocità.
N02 ; Specifica il codice M che definisce G83 come ciclo di foratura con
rilevazione della coppia di sovraccarico.
Questo codice M si specifica con il parametro N. 5163.
N03 : Specifica il ciclo di foratura con rilevazione della coppia. I dati di foratura
(salvo K e P) vengono memorizzati ed ha inizio la foratura.
N04 : Esegue un altro foro profondo di piccolo diametro, con gli stessi dati del
blocco N03.
N10 : Cancella il ciclo fisso. Viene cancellato anche il codice M specificato nel
blocco N02.

13.1.8 Questo ciclo esegue la maschiatura.


In questo ciclo di maschiatura, quando viene raggiunto il fondo del foro
Ciclo di maschiatura
viene invertito il senso di rotazione del mandrino.
(G84)

Formato
G84 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
P_ : Tempo di sosta
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G84 (G98) G84 (G99)

Livello iniziale

Mandrino in
Mandrino in senso orario
senso orario
P
Punto R Punto R Livello del
P
punto R

Punto Z Punto Z
P P

Mandrino in senso antiorario Mandrino in senso antiorario

161
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni La maschiatura viene eseguita ruotando il mandrino in senso orario.


Quando viene raggiunto il fondo del foro, il mandrino ruota in senso
antiorario per il ritiro dell’utensile. Questo crea una maschiatura.
Durante l’esecuzione del ciclo G84, la regolazione della velocità di
avanzamento viene ignorata e feed hold non arresta la macchina fino al
completamento dell’operazione di ritorno.
Prima di specificare G84, comandare la rotazione in senso orario del
mandrino usando una funzione miscellanea (codice M).
Quando G84 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
la foratura non viene eseguita.

D P Specificare P in blocchi che eseguono la foratura. Se è specificato in


blocchi senza foratura, questo valore non è memorizzato come dato
modale.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G84 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G84 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S100; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G84 X300. Y ---250. Z ---150. R---120. P300 F120. ;
Posizionamento, prima maschiatura, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, seconda maschiat., ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terza maschiatura, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarta maschiatura, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinta maschiatura, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesta maschiatura, ritorno al livello
iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

162
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.9 Questo ciclo si usa per barenare un foro.


Ciclo di barenatura
(G85)
Formato
G85 X_ Y_ Z_ R_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G85 (G98) G85 (G99)

Livello iniziale

Livello del
Punto R Punto R
punto R

Punto Z Punto Z

Spiegazioni G85 esegue il posizionamento nel piano XY, muove in rapido l’utensile
portandolo sul punto R ed esegue la barenatura dal punto R al punto Z.
Completata la barenatura, l’utensile viene ritirato in avanzamento di
lavoro.
Prima di specificare G85, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G85 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

163
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
la foratura non viene eseguita.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G85 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G85 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S100; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G85 X300. Y ---250. Z ---150. R---120. F120. ;
Posizionamento, primo foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

164
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.10 Questo ciclo si usa per barenare un foro.


Ciclo di barenatura
(G86)
Formato
G86 X_ Y_ Z_ R_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G86 (G98) G86 (G99)

Mandrino in
senso orario

Livello iniziale Mandrino in


senso orario

Punto R Punto R Livello del


punto R

Punto Z Punto Z

Arresto mandrino Arresto mandrino

Spiegazioni G86 esegue il posizionamento nel piano XY, muove in rapido l’utensile
portandolo sul punto R ed esegue la foratura dal punto R al punto Z.
Al fondo del foro il mandrino si arresta e l’utensile viene ritirato in rapido.
Prima di specificare G86, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G86 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

165
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
la foratura non viene eseguita.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G86 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G86 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S2000; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G86 X300. Y ---250. Z ---150. R---100. F120. ;
Posizionamento, primo foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

166
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.11 Questo ciclo esegue una barenatura accurata.


Ciclo di barenatura,
ciclo di barenatura
posteriore (G87)
Formato
G87 X_ Y_ Z_ R_ Q_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R (fondo del foro)
Q_ : Entità dell’allontanamento al fondo del foro
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G87 (G98) G87 (G99)

Arresto orientato mandrino q


Utensile OSS

Mandrino in
senso orario
Non usato
OSS
Punto Z
P

Mandrino in
Entità dello senso orario Punto R
spostamento

DIFFIDA
Q (entità dell’allontanamento al fondo del foro) è modale.
Dato che serve anche per specificare la lunghezza di
ciascun tratto di avanzamento con G73 e G83, specificarlo
facendo molta attenzione.

167
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni Dopo il posizionamento dell’utensile in X e Y, il mandrino si arresta in


posizione orientata. Il mandrino viene poi spostato in direzione opposta
a quella della punta dell’utensile e posizionato in rapido al fondo del foro
(punto R).
Qui, viene ripristinata la posizione del mandrino, che viene fatto ruotare
in senso orario. La lavorazione viene eseguita nella direzione positiva
dell’asse Z, fino al punto Z.
In questa posizione si ha un nuovo arresto orientato del mandrino, che si
sposta in direzione opposta all’utensile e si ritira dal foro. Quando
l’utensile è nuovamente sul punto iniziale, la posizione del mandrino
viene ripristinata. Riprende la rotazione in senso orario del mandrino e
l’utensile va sulla posizione comandata dal blocco successivo.
Prima di specificare G87, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G87 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Barenatura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
la barenatura non viene eseguita.

D P/Q Il valore di Q è sempre positivo. Se viene specificato un valore negativo,


il segno viene ignorato. La direzione di allontanamento si specifica con
i bit 4 (RD1) e 5 (RD2) del parametro N. 5101. Specificare P e Q in blocchi
che eseguono la foratura. Se sono specificati in blocchi senza foratura,
questi valori non sono memorizzati come dati modali.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G87 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G87 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S500; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G87 X300. Y ---250. Posizionamento, primo foro
Z ---150. R---120. Q5. Orientamento al livello iniziale e movimento di 5mm.
P1000 F120. ; Sosta di un secondo al al punto Z.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro.
Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

168
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.12 Questo ciclo si usa per barenare un foro.


Ciclo di barenatura
(G88)
Formato
G88 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G88 (G98) G88 (G99)

Mandrino in
senso orario

Livello iniziale
Mandrino in
senso orario

Punto R Punto R Livello del


punto R

Punto Z Punto Z
P P
Arresto mandrino Arresto mandrino
dopo la sosta dopo la sosta

Spiegazioni G88 esegue il posizionamento nel piano XY, muove in rapido l’utensile
portandolo sul punto R ed esegue la barenatura dal punto R al punto Z.
Al fondo del foro viene eseguita una sosta e il mandrino si arresta.
L’utensile viene ritirato in manuale dal fondo del foro (punto Z) al punto
R. Al punto R, riprende la rotazione in senso orario del mandrino e viene
eseguito un movimento in rapido fino al livello iniziale.
Prima di specificare G88, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G88 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

169
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
la foratura non viene eseguita.

D P Specificare P in blocchi che eseguono la foratura. Se è specificato in


blocchi senza foratura, questo valore non è memorizzato come dato
modale.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G88 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G88 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S2000; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G88 X300. Y ---250. Z ---150. R---100. P1000 F120. ;
Posizionamento, primo foro, sosta di 1s al fondo del
foro, arresto del mandrino, ritorno manuale al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

170
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.13 Questo ciclo si usa per barenare un foro.


Ciclo di barenatura
(G89)
Formato
G89 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni (se necessario)

G89 (G98) G89 (G99)

Livello iniziale

Livello del
Punto R Punto R
punto R

Punto Z Punto Z
P P

Spiegazioni Questo ciclo è simile a G85; però questo ciclo esegue una sosta al fondo
del foro.
Prima di specificare G89, comandare la rotazione del mandrino usando
una funzione miscellanea (codice M).
Quando G89 e un codice M sono specificati nello stesso blocco, il codice
M è eseguito al primo posizionamento. Poi viene eseguita la seconda
operazione del ciclo.
Se è specificato il numero di ripetizioni K, il codice M viene eseguito solo
per il primo foro; per il secondo foro e per i fori successivi, il codice M
non è eseguito.
Se è specificata una correzione lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la
correzione è applicata al momento del posizionamento sul punto R.

171
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso.
di foratura
D Foratura In un blocco che non contiene comandi asse, X, Y, Z, R o un altro asse,
la foratura non viene eseguita.

D P Specificare P in blocchi che eseguono la foratura. Se è specificato in


blocchi senza foratura, questo valore non è memorizzato come dato
modale.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G89 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G89 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

Esempi M3 S100; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G89 X300. Y ---250. Z ---150. R---120. P1000 F120. ;
Posizionamento, primo foro, sosta di 1s al fondo del
foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento.
M5 ; Arresto del mandrino.

172
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.1.14 G80 cancella i cicli fissi.


Cancellazione del
ciclo fisso (G80)
Formato

G80 ;

Spiegazioni G80 cancella tutti i cicli fissi e riprende il funzionamento normale.


Vengono cancellati anche i punti R e Z (cioè, diventa R = 0 e Z = 0, in
programmazione incrementale). Vengono cancellati anche gli altri dati di
foratura.

Esempi M3 S100; Comanda la rotazione del mandrino.


G90 G99 G88 X300. Y ---250. Z ---150. R---120. F120. ;
Posizionamento, primo foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, secondo foro, ritorno al punto R.
Y ---750. ; Posizionamento, terzo foro, ritorno al punto R.
X1000. ; Posizionamento, quarto foro, ritorno al punto R.
Y ---550. ; Posizionamento, quinto foro, ritorno al punto R.
G98 Y ---750. ; Posizionamento, sesto foro, ritorno al livello iniziale.
G80 G28 G91 X0 Y0 Z0 ; Ritorno al punto di riferimento, cancellazione
del ciclo fisso
M5 ; Arresto del mandrino.

173
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempio di programma che utilizza la compensazione lunghezza utensile e i cicli fissi.

Punto di riferimento

350

#1 #11 #6
100
#7 #10
100
#2 #12 #5
100
Y #8 #9
200
100 #3 #13 #4

X
400 150 250 250 150

#1 µ # 6 Foratura diametro 10mm


#7 µ #10 Foratura diametro 20mm
#11 µ #13 Barenatura diametro 95mm (profondità 50 mm)

Z
Posizione di ritiro
250
Livello iniziale
X 50
50
30
20

T 11 T 15 T 31

200 190 150

174
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

Entità delle correzioni: Correttore n. 11 = +200.0, Correttore n. 15 =+190.0, Correttore n. 31 = +150.0.


Esempio di programma
;
N001 G92X0Y0Z0; Impostazione coordinate al punto di riferimento
N002 G90 G00 Z250.0 T11 M6; Cambio utensile
N003 G43 Z0 H11; Livello iniziale, compensazione lunghezza utensile
N004 S30 M3 Avviamento mandrino
N005 G99 G81X400.0 R Y--350.0
Z--153,0R--97.0 F120; Posizionamento, poi esecuzione foro #1
N006 Y--550.0; Posizionamento, esecuzione foro #2, ritorno al punto R
N007 G98Y--750.0; Posizionamento, esecuzione foro #3, ritorno al livello iniziale
N008 G99X1200.0; Posizionamento, esecuzione foro #4, ritorno al punto R
N009 Y--550.0; Posizionamento, esecuzione foro #5, ritorno al punto R
N010 G98Y--350.0; Posizionamento, esecuzione foro #6, ritorno al livello iniziale
N011 G00X0Y0M5; Ritorno al punto di riferimento, arresto mandrino
N012 G49Z250.0T15M6; Cancellazione compensazione lunghezza utensile, cambio utensile
N013 G43Z0H15; Livello iniziale, compensazione lunghezza utensile
N014 S20M3; Avviamento mandrino
N015 G99G82X550.0Y--450.0
Z--130.0R--97.0P300F70; Posizionamento, esecuzione foro #7, ritorno al punto R
N016 G98Y--650.0; Posizionamento, esecuzione foro #8, ritorno al livello iniziale
N017 G99X1050.0; Posizionamento, esecuzione foro #9, ritorno al punto R
N018 G98Y--450.0; Posizionamento, esecuzione foro #10, ritorno al livello iniziale
N019 G00X0Y0M5; Ritorno al punto di riferimento, arresto mandrino
N020 G49Z250.0T31M6; Cancellazione compensazione lunghezza utensile, cambio utensile
N021 G43Z0H31; Livello iniziale, compensazione lunghezza utensile
N022 S10M3; Avviamento mandrino
N023 G85G99X800.0Y--350.0
Z--153.0R47.0F50; Posizionamento, esecuzione foro #11, ritorno al punto R
N024 G91Y--200.0K2; Posizionamento, esecuzione fori #12 e #13, ritorno al punto R
N025 G28X0Y0M5; Ritorno al punto di riferimento, arresto mandrino
N026 G49Z0; Cancellazione compensazione lunghezza utensile
N027 M0; Arresto programma

175
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

13.2 Per i cicli di maschiatura (G84) e di maschiatura inversa (G74) sono


disponibili il modo convenzionale e il modo rigido.
MASCHIATURA Nel modo convenzionale, la rotazione e l’arresto del mandrino durante il
RIGIDA movimento sono comandati usando le funzioni ausiliarie M03 (rotazione
del mandrino in senso orario), M04 (rotazione del mandrino in senso
antiorario) e M05 (arresto del mandrino). Il modo rigido controlla il
motore del mandrino allo stesso modo di un motore asse e la maschiatura
viene eseguita tramite interpolazione fra l’asse di maschiatura e il
mandrino.
Durante la maschiatura nel modo rigido, il mandrino esegue un giro per
ogni avanzamento (passo di filettatura) dell’asse di maschiatura. Questo
non cambia neppure durante l’accelerazione/decelerazione. In questo
modo viene eliminata la necessità di utilizzare un maschio flottante
ottenendo maschiature di elevata precisione eseguite ad alta velocità.

176
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.2.1 Quando il motore mandrino è controllato in modo rigido, come se fosse


Maschiatura rigida un motore asse, il ciclo di maschiatura può essere più veloce.
(G84)
Formato
G84 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro e posizione del fondo
del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro e al punto R dopo un ritorno
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni(solo se sono necessarie delle ripetizioni)

G84.2 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ L_ ; (Formato Serie 10/11)


L_ : Numero di ripetizioni (solo se sono necessarie delle ripetizioni)
G84(G98) G84(G99)

Arresto mandrino
Arresto mandrino
Livello iniziale
Operazione1
Operazione2 Operazione6 Mandrino in
senso orario Arresto mandrino
Mandrino in Arresto
senso orario P P
mandrino
Livello del
Punto R Punto R punto R

Operazione3 Operazione5

Punto Z Punto Z
P P
Mandrino in Mandrino in
Arresto Operazione4 senso anti- Arresto senso anti-
mandrino orario mandrino orario

Spiegazioni G84 esegue il posizionamento nel piano XY, muove in rapido l’utensile
portandolo sul punto R ed esegue la maschiatura dal punto R al punto Z.
Completata la maschiatura, il mandrino si ferma e viene eseguita una
sosta.
Poi inizia la rotazione del mandrino in senso inverso, l’utensile viene
ritirato fino al punto R e il mandrino si arresta.
Poi viene eseguito un movimento in rapido fino al livello iniziale.
Durante la maschiatura, la regolazione della velocità di avanzamento e la
regolazione della velocità del mandrino sono bloccate al 100%.
Tuttavia, la velocità di ritiro dell’utensile (operazione 5) può essere
regolata fino al 2000% settando il bit 4 (DOV) del parametro N. 5200, il
bit 3 (OVU) del parametro N. 5201 e il parametro N. 5211.
D Modo rigido Il modo rigido può essere specificato con uno dei seguenti metodi:
D Specificando M29 S***** prima di un comando di maschiatura.
D Specificando M29 S***** nel blocco che contiene il comando di
maschiatura.
D Definendo G84 come comando di maschiatura rigida con il
parametro G84(N. 5200#0) = 1.

177
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Passo Nel modo avanzamento al minuto, il passo della maschiatura è dato


dall’espressione (velocità di avanzamento)/(velocità del mandrino). Nel
modo avanzamento al giro, il passo corrisponde alla velocità di
avanzamento.

D Compensazione Se per il ciclo fisso è specificata una compensazione lunghezza utensile


lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la compensazione è applicata al momento del
posizionamento sul punto R.

D Comando nel formato La maschiatura rigida può essere specificata usando i comandi nel
della Serie 10/11 formato della Serie 10/11. La maschiatura rigida (incluso lo scambio di
dati con il PMC) viene eseguita con la sequenza, le limitazioni e le altre
condizioni specifiche della Serie 0i.

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso. Se l’asse di
di foratura foratura viene cambiato nel modo rigido, si ha l’allarme N. 206.

D Comando S Se viene comandata una velocità più alta della velocità massima della
gamma selezionata, si ha l’allarme P/S N. 200.
Un comando S, specificato in maschiatura rigida, viene cancellato dal
comando di cancellazione della maschiatura rigida, come se venisse
programmato S0.
D Entità della distribuzione Per il circuito di controllo del mandrino analogico
per il mandrino Se viene specificato un comando di velocità che richiede più di 4096
impulsi (in unità di retroazione) ogni 8 ms, si verifica l’allarme P/S N.
202, perché il risultato di tale operazione è imprevedibile.
Per il circuito di controllo del mandrino seriale
Se viene specificato un comando di velocità che richiede più di 32767
impulsi (in unità di retroazione) ogni 8 ms, si verifica l’allarme P/S N.
202, perché il risultato di tale operazione è imprevedibile.

D Comando F Se viene comandata una velocità più alta del limite della velocità di
avanzamento, si ha l’allarme P/S N. 011.
D Unità del comando F Immissione Immissione
Note
in millimetri in pollici
G94 1 mm/min 0.01 pollici/min E’ ammesso il punto decimale

G95 0.01 mm/giro 0.0001 pollici/giro E’ ammesso il punto decimale

D M29 Se fra i comandi M29 e G84 sono specificati un comando S o un


movimento asse, si ha l’allarme P/S N. 203. Se M29 è specificato in un
ciclo di maschiatura, si ha l’allarme P/S N. 204.

D P Specificare P in blocchi che eseguono la foratura. Se è specificato in


blocchi senza foratura, questo valore non è memorizzato come dato
modale.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G84 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G84 è cancellato.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

178
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

D Ripartenza del Un programma non può essere fatto ripartire durante la maschiatura
programma rigida.

Esempi Velocità di avanzamento dell’asse Z 1000 mm/min


Velocità del mandrino 1000 giri/min
Passo della maschiatura 1.0 mm
<Programmazione in avanzamento al minuto>
G94 ; Specifica dell’avanzamento al minuto
G00 X120.0 Y100.0 ; Posizionamento
M29 S1000 ; Specifica del modo rigido
G84 Z ---100.0 R---20.0 F1000 ; Maschiatura rigida
<Programmazione in avanzamento al giro>
G95 ; Specifica dell’avanzamento al giro
G00 X120.0 Y100.0 ; Posizionamento
M29 S1000 ; Specifica del modo rigido
G84 Z ---100.0 R---20.0 F1.0 ; Maschiatura rigida

179
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

13.2.2 Quando il motore mandrino è controllato in modo rigido, come se fosse


Maschiatura rigida un motore asse, il ciclo di maschiatura può essere più veloce.
sinistrorsa (G74)
Formato
G74 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ K_ ;
X_ Y_ : Posizione del foro
Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro e posizione del fondo
del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro e al punto R dopo un ritorno
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni(solo se sono necessarie delle ripetizioni)

G84.3 X_ Y_ Z_ R_ P_ F_ L_ ; (Formato Serie 10/11)


L_ : Numero di ripetizioni (solo se sono necessarie delle ripetizioni)

G74 (G98) G74 (G99)

Arresto mandrino
Arresto mandrino
Livello iniziale
Operazione1
Operazione2 Operazione6 Arresto
Mandrino
Mandrino Arresto mandrino
in senso
in senso P mandrino antiorario
antiorario P
Livello del Livello del
Punto R punto R Punto R punto R

Operazione3 Operazione5

Punto Z Punto Z
P P
Mandrino in Arresto Mandrino in
Arresto Operazione4
senso orario mandrino senso orario
mandrino

Spiegazioni G74 esegue il posizionamento nel piano XY, muove in rapido l’utensile
portandolo sul punto R ed esegue la maschiatura dal punto R al punto Z.
Al fondo del foro viene eseguita una sosta e il mandrino si arresta. Poi
inizia la rotazione del mandrino in senso normale, l’utensile viene ritirato
fino al punto R e il mandrino si arresta. Poi viene eseguito un movimento
in rapido fino al livello iniziale.
Durante la maschiatura, la regolazione della velocità di avanzamento e la
regolazione della velocità del mandrino sono bloccate al 100%.
Tuttavia, la velocità di ritiro dell’utensile (operazione 5) può essere
regolata fino al 2000% settando il bit 4 (DOV) del parametro N. 5200, il
bit 3 (OVU) del parametro N. 5201 e il parametro N. 5211.

D Modo rigido Il modo rigido può essere specificato con uno dei seguenti metodi:
D Specificando M29 S***** prima di un comando di maschiatura.
D Specificando M29 S***** nel blocco che contiene il comando di
maschiatura.
D Definendo G84 come comando di maschiatura rigida con il
parametro G84(N. 5200#0) = 1.

180
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

D Passo Nel modo avanzamento al minuto, il passo della maschiatura è dato


dall’espressione (velocità di avanzamento)/(velocità del mandrino). Nel
modo avanzamento al giro, il passo corrisponde alla velocità di
avanzamento.

D Compensazione Se per il ciclo fisso è specificata una compensazione lunghezza utensile


lunghezza utensile (G43, G44 o G49), la compensazione è applicata al momento del
posizionamento sul punto R.

D Comando nel formato La maschiatura rigida può essere specificata usando i comandi nel
della Serie 10/11 formato della Serie 10/11. La maschiatura rigida (incluso lo scambio di
dati con il PMC) viene eseguita con la sequenza, le limitazioni e le altre
condizioni specifiche della Serie 0i.

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso. Se l’asse di
di foratura foratura viene cambiato nel modo rigido, si ha l’allarme P/S N. 206.

D Comando S Se viene comandata una velocità più alta della velocità massima della
gamma selezionata, si ha l’allarme P/S N. 200.
Un comando S, specificato in maschiatura rigida, viene cancellato dal
comando di cancellazione della maschiatura rigida, come se venisse
programmato S0.
D Entità della distribuzione Per il circuito di controllo del mandrino analogico
per il mandrino Se viene specificato un comando di velocità che richiede più di 4096
impulsi (in unità di retroazione) ogni 8 ms, si verifica l’allarme P/S N.
202, perché il risultato di tale operazione è imprevedibile.
Per il circuito di controllo del mandrino seriale
Se viene specificato un comando di velocità che richiede più di 32767
impulsi (in unità di retroazione) ogni 8 ms, si verifica l’allarme P/S N.
202, perché il risultato di tale operazione è imprevedibile.
D Comando F Se viene comandata una velocità più alta del limite della velocità di
avanzamento, si ha l’allarme P/S N. 011.
D Unità del comando F Immissione Immissione
Note
in millimetri in pollici
G94 1 mm/min 0.01 pollici/min E’ ammesso il punto decimale

G95 0.01 mm/giro 0.0001 pollici/giro E’ ammesso il punto decimale

D M29 Se fra i comandi M29 e G74 sono specificati un comando S o un


movimento asse, si ha l’allarme P/S N. 203. Se M29 è specificato in un
ciclo di maschiatura, si ha l’allarme P/S N. 204.

D P Specificare P in blocchi che eseguono la foratura. Se è specificato in


blocchi senza foratura, questo valore non è memorizzato come dato
modale.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03 o G60 (quando
il bit MDL (bit 0 del parametro N. 5431) è 1)) e G74 nello stesso blocco.
Se sono specificati insieme, G74 è cancellato.
D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

181
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempi Velocità di avanzamento dell’asse Z 1000 mm/min


Velocità del mandrino 1000 giri/min
Passo della maschiatura 1.0 mm
<Programmazione in avanzamento al minuto>
G94 ; Specifica dell’avanzamento al minuto
G00 X120.0 Y100.0 ; Posizionamento
M29 S1000 ; Specifica del modo rigido
G74 Z ---100.0 R---20.0 F1000 ; Maschiatura rigida
<Programmazione in avanzamento al giro>
G95; Specifica dell’avanzamento al giro
G00 X120.0 Y100.0 ; Posizionamento
M29 S1000 ; Specifica del modo rigido
G74 Z ---100.0 R---20.0 F1.0 ; Maschiatura rigida

182
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.2.3 Se il foro da maschiare è profondo, la lavorazione può essere resa


Maschiatura rigida a difficoltosa dalla presenza dei trucioli e dalla maggiore resistenza
incontrata. Per questi casi, è disponibile il ciclo di lavorazione a tratti, che
tratti (G84 o G74) permette di eseguire la lavorazione suddividendo in più tratti la distanza
fra i punti R e Z.
Sono disponibili il ciclo normale e il ciclo ad alta velocità, selezionabili
tramite il parametro PCP (N. 5200#5)
Formato
G84 (o G74) X_ Y_ Z_ R_ P_ Q_ F_ K_ ;

X_ Y_ : Posizione del foro


Z_ : Distanza dal punto R al fondo del foro e posizione del fondo
del foro
R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R
P_ : Tempo di sosta al fondo del foro e al punto R dopo un ritorno
Q_ : Profondità di ciascun avanzamento in profondità
F_ : Velocità di avanzamento
K_ : Numero di ripetizioni

G84, G74 (G98) G84, G74 (G99)

D Ciclo di maschiatura a tratti ad d= distanza di ritiro


alta velocità (Parametro PCP
(N.5200#5)=0)
Livello iniziale
(1) L’utensile si muove alla velocità di
avanzamento programmata.
Punto R Livello del punto R Punto R Livello del punto R
La lavorazione viene eseguita
con la costante di tempo normale.
q (1) q (1)
(2) La velocità di ritiro può essere (2) d (2) d
regolata. Viene usata la costante
di tempo per il ritiro. q q
d d

q q

Punto Z Punto Z
D Ciclo di maschiatura a tratti d= distanza di inizio lavorazione
(Parametro PCP (N. 5200#5) = 1)
(1) L’utensile si muove alla velocità di Livello iniziale
avanzamento programmata. La
lavorazione viene eseguita con la
costante di tempo normale. Punto R Livello del punto R Punto R Livello del punto R
(3) (3)
(2) La velocità di ritiro può essere q (1) q (1)
regolata. Viene usata la costante (2) d (2) d
di tempo per il ritiro.
(3) La velocità di ritiro può essere q q
d d
regolata. Viene usata la costante
di tempo normale.
q q
Alla fine delle operazioni (1) e (2) di un
ciclo di maschiatura rigida a tratti il CNC
esegue il controllo di in--posizione.
Punto Z Punto Z

183
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Spiegazioni
D Ciclo di maschiatura Dopo il posizionamento lungo gli assi X e Y, l’utensile viene posizionato
a tratti ad alta velocità in rapido sul punto R. Da punto R, viene eseguito l’avanzamento in lavoro
Q (entità del tratto di maschiatura), poi l’utensile viene ritirato per la
distanza d. Il parametro DOV (N. 5200#4) specifica se la velocità di ritiro
può essere regolata oppure no. Quando viene raggiunto il punto Z, il
mandrino si ferma e il senso di rotazione del mandrino stesso viene
invertito per il ritiro.
Specificare l’entità del ritiro , d, con il parametro N. 5213.
D Ciclo di maschiatura Dopo il posizionamento lungo gli assi X e Y, l’utensile viene posizionato
a tratti in rapido sul punto R. Da punto R, viene eseguito l’avanzamento in lavoro
Q (entità del tratto di maschiatura), poi l’utensile viene ritirato fino al
punto R. Il parametro DOV (N. 5200#4) specifica se la velocità di ritiro
può essere regolata oppure no. Viene eseguito un movimento rapido dal
punto R fino alla distanza d dal punto finale dell’avanzamento precedente,
punto dal quale riprende l’avanzamento in lavoro. La specifica del
parametro DOV (N. 5200#4) è valida anche per questo movimento in
rapido. Quando viene raggiunto il punto Z, il mandrino si ferma e il senso
di rotazione del mandrino stesso viene invertito per il ritiro.
Specificare d (distanza dal punto finale dell’avanzamento precedente) con
il parametro N. 5213.

Limitazioni
D Cambiamento dell’asse Prima di cambiare l’asse di foratura, cancellare il ciclo fisso. Se l’asse di
di foratura foratura viene cambiato nel modo rigido, si ha l’allarme P/S N. 206.
D Comando S Se viene comandata una velocità più alta della velocità massima della
gamma selezionata, si ha l’allarme P/S N. 200.
Un comando S, specificato in maschiatura rigida, viene cancellato dal
comando di cancellazione della maschiatura rigida, come se venisse
programmato S0.
D Entità della distribuzione Per il circuito di controllo del mandrino analogico
per il mandrino Se viene specificato un comando di velocità che richiede più di 4096
impulsi (in unità di retroazione) ogni 8 ms, si verifica l’allarme P/S N.
202, perché il risultato di tale operazione è imprevedibile.
Per il circuito di controllo del mandrino seriale
Se viene specificato un comando di velocità che richiede più di 32767
impulsi (in unità di retroazione) ogni 8 ms, si verifica l’allarme P/S N.
202, perché il risultato di tale operazione è imprevedibile.
D Comando F Se viene comandata una velocità più alta del limite della velocità di
avanzamento, si ha l’allarme P/S N. 011.
D Unità del comando F Immissione Immissione
Note
in millimetri in pollici
G94 1 mm/min 0.01 pollici/min E’ ammesso il punto decimale

G95 0.01 mm/giro 0.0001 pollici/giro E’ ammesso il punto decimale

D M29 Se fra i comandi M29 e G84 sono specificati un comando S o un


movimento asse, si ha l’allarme P/S N. 203. Se M29 è specificato in un
ciclo di maschiatura, si ha l’allarme P/S N. 204.

184
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

D P/Q Specificare P e Q in blocchi che eseguono la foratura. Se sono specificati


in blocchi senza foratura, questi valori non sono memorizzati come dati
modali. Se è specificato Q0, il ciclo di maschiatura rigida a tratti non viene
eseguito.

D Cancellazione Non specificare un codice G del gruppo 01 (da G00 a G03) e G74 o G84
nello stesso blocco. Se lo sono, G74 o G84 sono cancellati.

D Correzioni utensile Nel modo ciclo fisso, le correzioni utensile sono ignorate.

13.2.4 G80 Cancella il ciclo fisso di maschiatura rigida. La descrizione di questo


Cancellazione del comando è fornita nella Sezione II--13.1.14.
ciclo fisso (G80)
NOTA
Quando viene cancellato il ciclo fisso di maschiatura rigida,
il comando S usato per la maschiatura rigida viene azzerato
(come se fosse programmato S0).
Di conseguenza, il comando S specificato per la
maschiatura rigida non è disponibile dopo la cancellazione
del corrispondente ciclo fisso.
Dopo aver cancellato il ciclo fisso di maschiatura rigida,
specificare il comando S appropriato.

185
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

13.3 Questi cicli fissi semplificano i programmi di rettifica. Essi permettono


di specificare con solo blocco operazioni ripetitive di rettifica che
CICLI FISSI DI usualmente richiedono la scrittura di molti blocchi. L’impiego dei cicli
RETTIFICA (PER fissi di rettifica accorcia i programma riducendone l’occupazione di
RETTIFICATRICI) memoria. Sono disponibili i seguenti 4 cicli fissi di rettifica:
¯ Ciclo di rettifica a tuffo (G75)
¯ Ciclo di rettifica a tuffo con misuratore (G77)
¯ Ciclo di rettifica piana con avanzamento continuo (G78)
¯ Ciclo di rettifica piana con avanzamento intermittente (G79)

186
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.3.1 G75 specifica un ciclo di rettifica a tuffo.


Ciclo di rettifica a
tuffo (G75)
Formato

G75 I_ J_ K_ X(Z)_ R_ F_ P_ L_ ;

I_ : Profondità di taglio 1 (il segno specifica la direzione di taglio)


J_ : Profondità di taglio 2 (il segno specifica la direzione di taglio)
K_ : Profondità di taglio totale
X(Z)_ : Campo di rettifica (il segno specifica la direzione di rettifica)
R_ : Velocità di avanzamento per I e J
F_ : Velocità di avanzamento per X (Z)
P_ : Tempo di sosta
L_ : Compensazione usura mola (Solo per ravvivatura continua)

G75

Y X(Z)

I (1) (R) (3) (F)


J (2) P (4) (R)
(6) (F) (5) P

X(Z)

Spiegazioni Il ciclo di rettifica a tuffo è costituito dalle sei operazioni che seguono.
Queste operazioni vengono ripetute fino a raggiungere la profondità di
taglio totale specificata con l’indirizzo K. Nel modo blocco singolo, le
operazioni da (1) a (6) sono eseguite con un solo cycle start.
D Avanzamento (1) L’utensile si muove in avanzamento di lavoro lungo l’asse Y per la
distanza specificata da I (profondità di taglio 1). La velocità di
avanzamento è quella specificata con R.
D Sosta (2) Viene eseguita la sosta specificata con P.
D Rettifica (3) L’utensile si muove in avanzamento di lavoro lungo gli assi X o Z per
la distanza specificata con X o Z. La velocità di avanzamento è quella
specificata con F.
D Avanzamento (4) L’utensile si muove in avanzamento di lavoro lungo l’asse Y per la
distanza specificata da J (profondità di taglio 2). La velocità di
avanzamento è quella specificata con R.
D Sosta (5) Viene eseguita la sosta specificata con P.
D Rettifica (6) L’utensile si muove in direzione contraria per la distanza specificata
(in senso inverso) con X o Z alla velocità specificata con F.

187
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D X(Z), I, J, K I comandi X (Z), I, J e K sono incrementali.

D Cancellazione Nei cicli fissi di rettifica, I, J, X e Z sono valori modali comuni a G75,
G77, G78 e G79. Una volta specificati, questi valori rimangono validi
finché non vengono specificati valori diversi. Essi vengono cancellati dai
codici G del gruppo 00 diversi da G04 e dai codici G del gruppo 01 diversi
da G75, G77, G78 e G79.

D Operazioni eseguite al Se la profondità di taglio totale viene raggiunta con gli avanzamenti
raggiungimento della specificati con I e J, il ciclo termina al completamento dell’operazione ¥.
profondità di taglio totale In questo caso, la lavorazione si ferma esattamente alla profondità di
taglio totale.

D Schema delle operazioni quando la profondità di taglio totale viene


raggiunta con gli avanzamenti I e J:

¡ ¢
I
K
J ©
£

¥ ¤

K
I ¡
© ¢
¤
¥

D Schema delle operazioni quando la profondità di taglio totale viene


raggiunta durante l’avanzamento I o J.

¡
I ¢
K £
J ©
¤
¥

K
I ¡© ¢
¤
¥

188
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.3.2 G77 specifica un ciclo di rettifica a tuffo con misuratore.


Ciclo di rettifica a
tuffo con misuratore
(G77)
Formato

G77 I_ J_ K_ X(Z)_ R_ F_ P_ L_ ;

I_ : Profondità di taglio 1 (il segno specifica la direzione di taglio)


J_ : Profondità di taglio 2 (il segno specifica la direzione di taglio)
K_ : Profondità di taglio totale
X(Z)_ : Campo di rettifica (il segno specifica la direzione di rettifica)
R_ : Velocità di avanzamento per I e J
F_ : Velocità di avanzamento per X (Z)
P_ : Tempo di sosta
L_ : Compensazione usura mola (Solo per ravvivatura continua)

G77

Y X(Z
)

¡ (R)
I ¢ (F)
J ©P £ (R)
¥ (F) ¤P

X(Z)

Spiegazioni Il ciclo di rettifica a tuffo con misuratore è costituito dalle sei operazioni
che seguono. Queste operazioni vengono ripetute fino a raggiungere la
profondità di taglio totale specificata con l’indirizzo K.
D Avanzamento ¡ L’utensile si muove in avanzamento di lavoro lungo l’asse Y per la
distanza specificata da I (profondità di taglio 1). La velocità di
avanzamento è quella specificata con R.
D Sosta © Viene eseguita la la sosta specificata con P.
D Rettifica ¢ L’utensile si muove in avanzamento di lavoro lungo gli assi X o Z per
la distanza specificata con X o Z. La velocità di avanzamento è quella
specificata con F.
D Avanzamento £ L’utensile si muove in avanzamento di lavoro lungo l’asse Y per la
distanza specificata da J (profondità di taglio 2). La velocità di
avanzamento è quella specificata con R.
D Sosta ¤ Viene eseguita la sosta specificata con P.
D Rettifica ¥ L’utensile si muove in direzione contraria per la distanza specificata
(in senso inverso) con X o Z alla velocità specificata con F.

189
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Segnale di salto Il ciclo G77 può terminare in seguito all’immissione di un segnale di


salto.
Quando perviene il segnale di salto, la sequenza di operazioni in corso di
esecuzione può essere interrotta o completata.
Qui sotto è descritto il comportamento del sistema a seconda
dell’operazione in esecuzione nel momento in cui perviene il segnale di
salto.
¯ Quando il segnale è immesso durante le operazioni 1 e 4 (avanzamenti
I e J), l’avanzamento termina immediatamente e l’utensile ritorna alla
coordinata X o Z in cui si trovava all’inizio del ciclo.

Segnale di salto
(Fine)
Segnale di salto

(Fine)

¯ Quando il segnale è immesso durante le operazioni 2 e 5 (sosta), la


sosta termina immediatamente e l’utensile ritorna alla coordinata X o
Z in cui si trovava all’inizio del ciclo.
¯ Quando il segnale è immesso durante le operazioni 3 e 6 (rettifica
lungo X o Z), l’utensile ritorna alla coordinata X o Z in cui si trovava
all’inizio del ciclo alla fine del movimento specificato con X o Z.

Segnale di salto
(Fine)
Segnale di salto
(Fine)

Limitazioni
D X(Z), I, J, K I comandi X (Z), I, J e K sono incrementali.

D Cancellazione Nei cicli fissi di rettifica, I, J, X e Z sono valori modali comuni a G75,
G77, G78 e G79. Una volta specificati, questi valori rimangono validi
finché non vengono specificati valori diversi. Essi vengono cancellati dai
codici G del gruppo 00 diversi da G04 e dai codici G del gruppo 01 diversi
da G75, G77, G78 e G79.

190
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.3.3 G78 specifica il ciclo di rettifica piana con avanzamento continuo.


Ciclo di rettifica
piana con
avanzamento
continuo (G78)
Formato

G78 I_ (J_) K_ X_ F_ P_ L_ ;

I_ : Profondità di taglio 1 (il segno specifica la direzione di taglio)


J_ : Profondità di taglio 2 (il segno specifica la direzione di taglio)
K_ : Profondità di taglio totale
X_ : Campo di rettifica (il segno specifica la direzione di rettifica)
F_ : Velocità di avanzamento
P_ : Tempo di sosta
L_ : Compensazione dell’usura della mola (Solo per ravvivatura
continua)

G78

¡ P(Sosta)
© (F)
I
I(J) ¢ P(Sosta)
£ (F)

Spiegazioni Il ciclo di rettifica piana con avanzamento continuo è costituito dalle


seguenti quattro operazioni. Queste operazioni vengono ripetute fino al
raggiungimento della profondità di taglio totale K. Nel modo blocco
singolo, le operazioni da ¡ a £ sono eseguite con un solo cycle start.
¡ Sosta
© Rettifica
¢ Sosta
£ Rettifica (in senso inverso)

191
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D J Se J non è specificato, viene assunto J = I. J non è modale ed è valido solo
per il blocco nel quale è specificato.

D X, I, J, K I comandi X, I, J e K sono incrementali.

D Cancellazione Nei cicli fissi di rettifica, I, J, X e Z sono valori modali comuni a G75,
G77, G78 e G79. Una volta specificati, questi valori rimangono validi
finché non vengono specificati valori diversi. Essi vengono cancellati dai
codici G del gruppo 00 diversi da G04 e dai codici G del gruppo 01 diversi
da G75, G77, G78 e G79.

D Operazioni eseguite al Se la profondità di taglio totale viene raggiunta con gli avanzamenti
raggiungimento della specificati con I e J, il ciclo termina al completamento dell’operazione £.
profondità di taglio totale In questo caso, la lavorazione si ferma esattamente alla profondità di
taglio totale.

D Schema delle operazioni quando la profondità di taglio totale viene


raggiunta con gli avanzamenti I e J:

K ¡ ©
I
¢
J
£

K ©
I ¡ ¢
£

D Schema delle operazioni quando la profondità di taglio totale viene


raggiunta durante l’avanzamento I o J.

¡
K ©
I
¢
J
£

¡
K ©
I ¢
£

192
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.3.4 G79 specifica il ciclo di rettifica con avanzamento intermittente.


Ciclo di rettifica piana
con avanzamento
intermittente (G79)
Formato
G79 I_ J_ K_ X_ R_ F_ P_ L_ ;
I_ : Profondità di taglio 1 (il segno specifica la direzione di taglio)
J_ : Profondità di taglio 2 (il segno specifica la direzione di taglio)
K_ : Profondità di taglio totale
X_ : Campo di rettifica (il segno specifica la direzione di rettifica)
R_ : Velocità di avanzamento per I e J
F_ : Velocità di avanzamento per X (Z)
P_ : Tempo di sosta
L_ : Compensazione dell’usura della mola (Solo per la
ravvivatura continua)

G79

Z X

I ¡ (R) ¢ (F)
J ©P £ (R)
¥(F) ¤P

Spiegazioni Il ciclo di rettifica con avanzamento intermittente è costituito dalle sei


operazioni che seguono. Queste operazioni vengono ripetute fino a
raggiungere la profondità di taglio totale specificata con l’indirizzo K. Nel
modo blocco singolo, le operazioni da ¡ a ¥ sono eseguite con un solo
cycle start.
D Avanzamento ¡ La mola si muove in avanzamento di lavoro lungo l’asse Z per la
distanza specificata da I (profondità di taglio 1). La velocità di
avanzamento è quella specificata con R.
D Sosta © Viene eseguita la la sosta specificata con P.
D Rettifica ¢ L’utensile si muove in avanzamento di lavoro per la distanza
specificata con X. La velocità di avanzamento è quella specificata con
F.
D Avanzamento £ L’utensile si muove in avanzamento di lavoro lungo l’asse Z per la
distanza specificata da J (profondità di taglio 2). La velocità di
avanzamento è quella specificata con R.
D Sosta ¤ Viene eseguita la sosta specificata con P.
D Rettifica ¥ L’utensile si muove in direzione contraria per la distanza specificata
(in senso inverso) con X, alla velocità specificata con F.

193
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D X, I, J, K I comandi X, I, J e K sono incrementali.

D Cancellazione Nei cicli fissi di rettifica, I, J, X e Z sono valori modali comuni a G75,
G77, G78 e G79. Una volta specificati, questi valori rimangono validi
finché non vengono specificati valori diversi. Essi vengono cancellati dai
codici G del gruppo 00 diversi da G04 e dai codici G del gruppo 01 diversi
da G75, G77, G78 e G79.

194
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.4 Questa funzione abilita la ravvivatura continua.


Durante lo sfrangiamento in un ciclo fisso di rettifica piana (G75, G77,
COMPENSAZIONE G78 o G79), la profondità di taglio della mola e del ravvivatore è
USURA MOLA CON continuamente compensata in base all’entità della ravvivatura continua.
RAVVIVATURA
CONTINUA (PER
RETTIFICATRICI)
Spiegazioni
D Specifica Specificare un numero di correttore (numero della compensazione usura
mola) con l’indirizzo L nel blocco di un ciclo di rettifica piana. L’entità
della ravvivatura da applicare è un valore di compensazione registrato nel
correttore identificato dal numero specificato.
Possono essere specificati fino a 400 correttori (da L1 a L400).
L’entità della compensazione deve essere stata preventivamente registrata
tramite il pannello MDI nella memoria corrispondente al numero di
correttore specificato.
Se nel blocco del ciclo fisso di rettifica L non è specificato, o è specificato
L0, la compensazione non viene eseguita.

D Compensazione Nel ciclo fisso di rettifica, la compensazione ha luogo ogni volta che viene
eseguita una operazione di rettifica (ogni volta che l’utensile si muove
lungo l’asse X). Quando l’utensile si muove lungo l’asse X, viene
applicata una interpolazione simultanea di tre assi, includendo la
compensazione lungo l’asse Y (taglio con la mola) e l’asse V (taglio con
il ravvivatore).
L’entità del movimento di compensazione lungo l’asse Y è l’entità della
ravvivatura specificata. L’entità del movimento lungo l’asse V è due volte
più grande (diametro) dell’entità della ravvivatura specificata.

195
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Controllo del diametro La funzione di compensazione utensile dall’esterno o i comandi del


minimo della mola programma (modifica delle correzioni tramite variabili macro) possono
(per rettificatrici) modificare l’entità delle compensazioni registrate nella memoria dei
correttori utensili.
Con queste funzioni, è possibile variare l’entità della compensazione del
diametro della mola dopo la ravvivatura.
Quando la compensazione viene eseguita in seguito ad un comando (G43
o G44), se l’entità della compensazione corrispondente al numero di
correttore specificato dal codice H è minore del diametro minimo della
mola specificato con il parametro N. 5030, viene inviato un segnale al
PMC.

a : Entità della ravvivatura


Ravvivatore

2a
V Y Mola
a
X

Pezzo

196
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.5 Ogni volta che perviene un segnale dall’esterno, il pezzo viene rettificato
con una profondità di taglio costante in base al profilo specificato nel
RETTIFICA LUNGO piano Y--Z.
IL PROFILO DEL
PEZZO (PER
RETTIFICATRICI)
Formato
G161 R_ ;
Programma del profilo
G160 ;

Spiegazioni
D G161R_ Specifica l’inizio di questo modo operativo e della programmazione del
profilo. Specifica anche la profondità di taglio R
D Programma del profilo Programmare il profilo del pezzo nel piano Y--Z usando G01
(interpolazione lineare, G02 (interpolazione circolare) o G03
(interpolazione circolare). Possono essere specificati uno o più blocchi.
D G160 Specifica la cancellazione di questo modo operativo. (fine del programma
del profilo).
Limitazioni
D Programma del profilo Nel programma del profilo non usare codici G diversi da G01, G02 e G03.

Esempi
O0001 ;
:
N0 G161 R10.0 ;
N1 G91 G01 Z--70.0 F100 ;
N2 G19 G02 Z--80.0 R67.0 ;
N3 G01 Z--70.0 ;
N4 G160 ;
:
70. 80. 70.
0 0 0
α

N2

N1 N3

R=67.000 Y

Questo programma muove l’utensile di 10.000 lungo il profilo mostrato


qui sopra ogni volta che viene immesso il segnale di inizio
dell’avanzamento della mola. α è la distanza percorsa dalla mola ogni
volta che perviene il segnale. La velocità di avanzamento è specificata da
un codice F comandato nel programma.

197
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

13.6 E’ possibile inserire automaticamente blocchi di smusso o raccordo fra:


SMUSSI E D Due blocchi in interpolazione lineare

RACCORDI D Un blocco in interpolazione lineare e un blocco in interpolazione circolare


D Un blocco in interpolazione circolare e un blocco in interpolazione lineare
OPZIONALI
D Due blocchi in interpolazione circolare

Formato

,C_ Smusso
,R_ Raccordo

Spiegazioni Specificando i comandi ,C_ o ,R_ alla fine di un blocco che comanda
un’interpolazione lineare (G01) o una interpolazione circolare (G02,
G03), vengono inseriti rispettivamente uno smusso o un raccordo. Due o
più blocchi consecutivi possono contenere i comandi di smusso o
raccordo.

D Smusso Dopo C, specificare la distanza tra il punto di intersezione dei due


movimenti (spigolo virtuale) e i punti iniziale e finale dello smusso.
(1) G91 G01 X100.0 ,C10.0 ;
(2) X100.0 Y100.0 ;

Blocco di smusso inserito

Intersezione ipotetica

D Raccordo Dopo R, specificare il raggio del raccordo.


(1) G91 G01 X100.0 ,R10.0 ;
(2) X100.0 Y100.0 ;
Centro del raccordo di raggio R

198
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

Esempi N001 G92 G90 X0 Y0 ;


N002 G00 X10.0 Y10.0 ;
N003 G01 X50.0 F10.0 ,C5.0 ;
N004 Y25.0 ,R8.0 ;
N005 G03 X80.0 Y50.0 R30.0 ,R8.0 ;
N006 G01 X50.0 ,R8.0 ;
N007 Y70.0 ,C5.0 ;
N008 X10.0 ,C5.0 ;
N009 Y10.0 ;
N010 G00 X0 Y0 ;
N011 M0 ;

Y
N008
70.0
N007

60.0
N006

50.0

40.0
N009
N005
30.0

20.0 N004

10.0
N003
N010 N002
N011
0 N001 X
10.0 20.0 30.0 40.0 50.0 60.0 70.0 80.0

199
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Limitazioni
D Selezione del piano Questi comandi sono validi solo per il piano specificato da G17, G18 o
G19 (selezione del piano). Essi non possono essere eseguiti per gli assi
paralleli.
D Blocco successivo Il blocco che segue immediatamente quello nel quale sono specificati lo
smusso o il raccordo deve contenere G01 (interpolazione lineare), G02
(interpolazione circolare) o G03 (interpolazione circolare). Altrimenti si
verifica l’allarme P/S N. 052.
D Commutazione del piano I blocchi di smusso o raccordo possono essere inseriti soltanto per
comandi di movimento eseguiti nello stesso piano. In un blocco
immediatamente successivo alla commutazione del piano (G17, G18 o
G19) non possono essere specificati né lo smusso né il raccordo.
D Uscita dal percorso Se l’inserimento dello smusso o del raccordo provoca l’uscita
utensile originale dell’utensile dal percorso originale, si ha l’allarme P/S N. 055.

G91 G01 X30.0 ;


G03 X7.5 Y16.0 R37.0 ,C28.0 ;
G03 X67.0 Y--27.0 R55.0 ;

La linea continua indica C C


il percorso dell’utensile
senza la specifica dello
smusso.

Blocco di smusso tentato

D Sistema di coordinate In un blocco immediatamente successivo al cambiamento del sistema di


coordinate (G92 o G52 -- G59) o al ritorno al punto di riferimento (G28
-- G30) non possono essere specificati né lo smusso né il raccordo.
D Entità del movimento Fra due interpolazioni lineari, l’entità del movimento del blocco di
uguale a zero smusso o raccordo è considerata uguale a zero se l’angolo fra i due
movimenti lineari è entro ±1_.
Fra una interpolazione lineare e una interpolazione circolare, l’entità del
movimento del blocco di smusso o raccordo è considerata uguale a zero
se l’angolo fra il movimento lineare e la tangente all’arco è entro ±1_.
Fra due interpolazioni circolari, l’entità del movimento del blocco di
smusso o raccordo è considerata uguale a zero se l’angolo fra le tangenti
ai due archi è entro ±1_.
D Codici G non utilizzabili I seguenti codici G non possono essere usati nel blocco che comanda lo
smusso o il raccordo o fra blocchi di smusso o raccordo che definiscono
una figura continua.
D Codici del gruppo 00, salvo G04

D G68 del gruppo 16

D Filettatura Un blocco di filettatura non può comandare un raccordo.


D Funzionamento in DNC L’esecuzione di smussi / raccordi opzionali non può essere abilitata per il
funzionamento in DNC.

200
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

13.7 Al completamento del posizionamento comandato da ciascun blocco del


programma, può essere inviato alla macchina un segnale che comanda
FUNZIONE DI l’esecuzione di una specifica operazione.
MOVIMENTO Riguardo all’operazione eseguita, consultare il manuale del costruttore
ESTERNO (G81) della macchina utensile.

Formato

G81 IP_; ( IP_ : Comando di movimento assi)

Spiegazioni Questo comando abilita l’invio del segnale della funzione di movimento
esterno dal CNC alla macchina, ogni volta che viene completato il
posizionamento su IP_. Il segnale viene inviato per tutti i posizionamenti,
finché non viene cancellato con un G80 o un codice G del gruppo 01.

Limitazioni
D Blocco senza X e Y Il segnale di movimento esterno non viene inviato per i blocchi che non
contengono né X né Y.

D Relazione con il ciclo G81 può anche essere usato per comandare un ciclo fisso di foratura
fisso G81 (II--13.1.4). Se G81 si usa per comandare un movimento esterno o un ciclo
di foratura, dipende dal bit 1 (EXC) del parametro N. 5101.

201
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

13.8 Specificando la posizione (angolo) dell’asse di indexaggio (uno degli assi


rotativi A, B o C) è possibile indexare la tavola di un centro di lavoro.
FUNZIONE DI Prima e dopo l’indexaggio, la tavola è sbloccata e bloccata
INDEXAGGIO automaticamente.
DELLA TAVOLA
ROTANTE

Spiegazioni

D Posizione di indexaggio Specificare la posizione di indexaggio con gli indirizzi A, B o C (bit


0(ROTx) del parametro N. 1006).
La posizione di indexaggio può essere specificata in uno dei seguenti due
modi a seconda del parametro G90(N. 5500#4):
1. Solo con un valore assoluto
2. Con un valore assoluto o incrementale a seconda del modo G90/G91

Un valore positivo indica l’indexaggio in senso antiorario. Un valore


negativo indica l’indexaggio in senso orario.
L’angolo minimo di indexaggio è il valore attribuito al parametro N.
5512. Possono essere specificati solo multipli dell’incremento minimo di
immissione. Se viene specificato un valore che non è un multiplo di tale
incremento, si ha l’allarme P/S N. 135. Possono essere immessi valori con
il punto decimale, in questo caso, la prima cifra intera corrisponde ai
gradi.

A Valore specificato per la rotazione da A a B


(caso 2 precedentemente descritto)
G90 B--45.0 ; o
+60° G91 B--105.0;

--45°

D Senso e entità della Il senso di rotazione e l’entità del movimento angolare sono determinati
rotazione con uno dei seguenti due metodi. Consultare il manuale del costruttore
della macchina utensile riguardo al metodo adottato.
1. Con la funzione miscellanea specificata con il parametro N. 5511
(Indirizzo) (Posizione di indexaggio) (Funzione miscellanea);
Rotazione in senso negativo
(Indirizzo) (Posizione di indexaggio);
Rotazione in senso positivo
Il bit 2(ABS) del parametro N. 5500 permette di ridurre i movimenti
angolari maggiori di 360 gradi al corrispondente movimento angolare
entro i 360 gradi.
Per esempio, se viene programmato G90 B400.0 (funzione
miscellanea); nella posizione 0, la tavola ruota di 40 gradi in senso
negativo.

202
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE

2. Senza funzione miscellanea


Settando i bit 2(ABS), 3(INC) e 4(G90) del parametro N. 5500, è
possibile eseguire una scelta fra i seguenti due metodi.
Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.
(1) Rotazione nel senso del percorso più breve
Questo è valido in programmazione assoluta. Il bit 2(ABS) del
parametro N. 5500 permette di ridurre i movimenti angolari
maggiori di 360 gradi al corrispondente movimento angolare entro
i 360 gradi.
Per esempio, se viene programmato G90 B400.0; nella posizione
0, la tavola ruota di 40 gradi in senso negativo.
(2) Rotazione nel senso specificato
In programmazione assoluta, il bit 2(ABS) del parametro N. 5500
permette di ridurre i movimenti angolari maggiori di 360 gradi al
corrispondente movimento angolare entro i 360 gradi.
In programmazione incrementale, il movimento angolare non
viene ridotto.
Per esempio, se nella posizione 0 viene programmato G90 B720.0;
e non è selezionata la riduzione del movimento, la tavola ruota due
volte.
D Velocità di La tavola ruota sempre in rapido.
avanzamento La prova a vuoto non può essere eseguita per l’asse di indexaggio.

DIFFIDA
Se viene eseguito un reset durante l’indexaggio della
tavola, prima di comandare di nuovo l’indexaggio deve
essere eseguito un ritorno al punto di riferimento dell’asse
di indexaggio.

NOTA
1. Specificare il comando di indexaggio in un blocco
indipendente. Se il comando è specificato in un blocco che
contiene un comando di un’altro asse controllato, si ha
l’allarme P/S N. 136.
2. Lo stato di attesa del bloccaggio/sbloccaggio della tavola è
indicato dal dato diagnostico N. 12.
3. La funzione miscellanea che specifica la rotazione negativa
è processata dal CNC. Tuttavia, il CNC e la macchina
devono scambiarsi il segnale del codice M e il segnale di
completamento della funzione ausiliaria.
4. Se viene eseguito un reset nello stato di attesa del
completamento del bloccaggio o dello sbloccaggio, i
segnali corrispondenti vengono cancellati e il CNC esce
dalla condizione di attesa.

203
13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO
LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Funzione di
indexaggio
e altre funzioni
Tabella 13.5 Indexaggio della tavola e altre funzioni

Funzione Spiegazione
Questo valore è ridotto entro i 360 gradi se così è specificato dal
Visualizzazione della posizione relativa
bit 1 (REL) del parametro N. 5500.
Questo valore è ridotto entro i 360 gradi se così è specificato dal
Visualizzazione della posizione assoluta
bit 29 (REL) del parametro N. 5500.
Ritorno automatico dal punto di riferimento (G29)
Impossibili.
e ritorno al secondo punto di riferimento (G30)
Movimento nel sistema di coordinate della macchina Impossibile.
Posizionamento unidirezionale Impossibile.
Possibile se per l’asse di indexaggio è utilizzato un indirizzo
Seconda funzione ausiliaria (codice B)
diverso da B.
Se non è altrimenti determinato dalla macchina, feed hold, inter-
Altre operazioni durante il movimento dell’asse di blocco e arresto in emergenza possono essere eseguiti.
indexaggio Il blocco macchina può essere eseguito dopo il completamento
dell’indexaggio.
Disabilitato.
Segnale SERVO OFF
L’asse di indexaggio è normalmente nello stato di servo off.
Relativamente all’asse di indexaggio, il sistema di coordinate del
Comandi incrementali per l’indexaggio della tavola pezzo e il sistema di coordinate della macchina devono sempre
coincidere (l’offset dello zero pezzo deve essere uguale a zero).
Le operazioni manuali sono disabilitate nei modi JOG, INC o
HANDLE. Il ritorno manuale al punto di riferimento può essere
Operazioni manuali eseguito. Se il segnale di selezione asse va a 0 durante il ritorno
manuale al punto di riferimento, il movimento si interrompe e il
comando di blocco della tavola non viene eseguito.

204
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14 FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Questo capitolo descrive le seguenti funzioni di compensazione:

14.1 COMPENSAZIONE LUNGHEZZA UTENSILE (G43, G44, G49)


14.2 MISURA AUTOMATICA DELLA LUNGHEZZA UTENSILE
(G37)
14.3 CORREZIONE UTENSILE (G45 -- G48)
14.4 COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE C (G40 -- G42)
14.5 COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE C (DESCRIZIONE
DETTAGLIATA)
14.6 ENTITA’ DELLE CORREZIONI, NUMERO DEI CORRETTORI E
IMMISSIONE CORREZIONI DA PROGRAMMA (G10)
14.7 SCALA (G50, G51)
14.8 ROTAZIONE DEL SISTEMA DI COORDINATE (G68, G69)
14.9 CONTROLLO DELLA DIREZIONE NORMALE
(G40.1, G41.1, G42.1 O G150, G151, G152)
14.10 IMMAGINE SPECULARE PROGRAMMABILE (G50.1, G51.1)

205
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.1 Questa funzione può essere usata per compensare la differenza tra la
lunghezza utensile assunta nella programmazione e la lunghezza
COMPENSAZIONE dell’utensile effettivamente utilizzato per la lavorazione, registrandola
LUNGHEZZA nella memoria delle correzioni. In questo modo è possibile tenere conto
UTENSILE delle differenze senza modificare il programma.
La direzione della compensazione viene stabilita con G43 e G44, l’entità
(G43, G44, G49)
della correzione viene selezionata specificando con l’indirizzo H il
numero del correttore interessato.

Utensile conside- Utensile effettivamente


rato durante la utilizzato
programmazione

Specificare questa
distanza come entità
della compensazione
lunghezza utensile

Fig. 14.1 Compensazione lunghezza utensile

14.1.1
Introduzione
Può essere usato uno dei seguenti tre metodi, a seconda dell’asse lungo
il quale viene applicata la compensazione lunghezza utensile.
D Compensazione lunghezza utensile A
Compensa la differenza della lunghezza utensile lungo l’asse Z.
D Compensazione lunghezza utensile B
Compensa la differenza della lunghezza utensile lungo gli assi X, Y
o Z.
D Compensazione lunghezza utensile C
Compensa la differenza della lunghezza utensile lungo l’asse
specificato.

Formato
Compensazione G43 Z_ H_ ; Significato degli indirizzi
lunghezza utensile A
G44 Z_ H_ ; G43 : Compensazione
positiva
Compensazione G17 G43 Z_ H_ ;
lunghezza utensile B G44 : Compensazione
G17 G44 Z_ H_ ; negativa
G18 G43 Y_ H_ ; G17 : Selezione piano XY
G18 G44 Y_ H_ ; G18 : Selezione piano ZX
G19 : Selezione piano YZ
G19 G43 X_ H_ ;
α : Indirizzo asse
G19 G44 X_ H_ ;
H : Numero correttore
Compensazione
G43 α_ H_ ;
lunghezza utensile C
G44 α_ H_ ;
Cancellazione della
compensazione lun- G49 ; o H0 ;
ghezza utensile

206
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Spiegazioni

D Selezione del tipo Il tipo di compensazione lunghezza utensile (A, B o C) si seleziona


di compensazione tramite i bit 0 (TLC) e 1 (TLB) del parametro N. 5001.
lunghezza utensile

D Direzione della Quando viene specificato G43, l’entità della compensazione lunghezza
compensazione utensile (registrata nella memoria delle correzioni) specificata con il
codice H viene sommata alla coordinata del punto finale specificata dal
programma. Quando viene specificato G44, l’entità della compensazione
lunghezza utensile (registrata nella memoria delle correzioni) specificata
con il codice H viene sottratta alla coordinata del punto finale specificata
dal programma. La coordinata risultante indica la posizione finale dopo
la compensazione, indipendentemente dal modo assoluto/incrementale.
Se non è specificato un movimento asse, il CNC assume che sia stato dato
un comando con movimento uguale a 0.
Se l’entità della correzione è positiva, quando viene specificato G43
l’utensile si muove in direzione positiva e quando viene specificato G44
l’utensile si muove in direzione negativa.
Se l’entità della correzione è negativa, l’utensile si muove nella direzione
opposta. G43 e G44 sono codici G modali e pertanto rimangono validi
finché non viene specificato un altro codice G dello stesso gruppo.

D L’entità della L’entità della compensazione lunghezza utensile assegnata al numero


compensazione (numero di correttore) specificato con il codice H viene acquisita
lunghezza utensile leggendola nella memoria delle correzioni e viene sommata o sottratta dal
comando di movimento programmato.
(1) Compensazione lunghezza utensile A/B
Quando vengono specificati i numeri dei correttori per la compensazione
lunghezza utensile A/B, l’ordine di validità dei correttori specificati varia
come segue, a seconda delle condizioni.

D Quando OFH (bit 2 del


parametro N. 5001) = 0 Oxxx ;
H01 ;
:
G43 Z_ ; (1)
:
G44 Z_ H02 ; (2) (1) E’ valido il correttore H01.
: (2) E’ valido il correttore H02.
H03 ; (3) (3) E’ valido il correttore H03.
:

D Quando OFH (bit 2 del


parametro N. 5001) = 1
Oxxx ;
H01 ;
:
G43 Z_ ; (1)
:
G44 Z_ H02 ; (2) (1) E’ valido il correttore H00.
: (2) E’ valido il correttore H02.
H03 ; (3) (3) E’ valido il correttore H02.
:

207
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

(2) Compensazione lunghezza utensile C


Quando vengono specificati i numeri dei correttori per la compensazione
lunghezza utensile C, l’ordine di validità dei correttori specificati varia
come segue, a seconda delle condizioni.

D Quando OFH (bit 2 del


parametro N. 5001) = 0 Oxxx ;
H01 ;
:
(1)E’ valido il correttore H01.
G43 P_ ; (1)
: (2)E’ valido il correttore H02.
G44 P_ H02 ; (2) (3)E’ valido il correttore H03, ma solo per
: l’asse al quale la compensazione è
H03 ; (3) stata applicata più recentemente.
:

D Quando OFH (bit 2 del


parametro N. 5001) = 1
Oxxx ;
H01 ;
:
(1)E’ valido il correttore H00.
G43 P_ ; (1)
: (2)E’ valido il correttore H02.
G44 P_ H02 ; (2) (3)E’ valido il correttore H02. (Tuttavia, il
: codice H visualizzato diventa H03.)
H03 ; (3)
:

L’entità della correzione lunghezza utensile può essere registrata nella


memoria delle correzioni tramite il pannello MDI.
L’intervallo dei valori che possono essere specificati è il seguente.
Input in millimetri Input in pollici

Entità della compensazione


da 0 a ±999.999mm da 0 a ±99.9999pollici
lunghezza utensile

DIFFIDA
Quando l’entità della compensazione lunghezza utensile
cambia a causa della programmazione di un nuovo numero
di correttore, la nuova compensazione non si somma alla
precedente, ma la sostituisce.
H1 : entità della compensazione lunghezza utensile 20.0
H2 : entità della compensazione lunghezza utensile 30.0
G90 G43 Z100.0 H1 ; Entità del movimento = 120.0
G90 G43 Z100.0 H2 ; Entità del movimento = 130.0

AVVERTENZA
Quando si usa la compensazione lunghezza utensile e il
parametro OFH (N. 5001#2) è 0, specificare la
compensazione lunghezza utensile con il codice H e la
compensazione raggio utensile con il codice D.

208
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

NOTA
Il valore del correttore H0 è sempre 0. E’ impossibile
assegnargli un valore diverso.

D Esecuzione della La compensazione lunghezza utensile può essere eseguita lungo 2 o più
compensazione assi, purché gli assi siano specificati in due o più blocchi.
lunghezza utensile Compensazione lungo gli assi X e Y.
su due o più assi G19 G43 H_ ; Compensazione lungo l’asse X
G18 G43 H_ ; Compensazione lungo l’asse Y
(Sono eseguite le compensazioni lungo gli assi X e Y)
Se il bit TAL (bit 3 del parametro N. 5001) è 1, l’esecuzione della
compensazione lunghezza C su due o più assi non genera alcun allarme.

D Cancellazione della Per cancellare la compensazione, programmare G49 o specificare H0.


compensazione Quando sono comandati H0 o G49, la cancellazione ha luogo
lunghezza utensile immediatamente.

NOTA
1. Quando la compensazione lunghezza utensile B è eseguita
su due o più assi, G49 cancella la compensazione per tutti
gli assi e H0 la cancella soltanto per l’asse perpendicolare
al piano specificato.
2. Se la compensazione è applicata a tre o più assi e viene
cancellata con G49, si ha l’allarme P/S N. 015. Cancellare
la compensazione usando G49 e H0.

209
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempi
Esempio di compensazione lunghezza utensile (Alesatura dei fori 1, 2, e 3)

t1

t3
20

30 (6)
(13) (9) +Y
(1) t2
30 +X

120 30 50 +Z
Posizione effettiva (2)

Posizione 35 3
programmata (12)
(3) (5) (10)
18 (7) (8) 22
Entità della 30
compensazione (4)
(11)
ε = 4mm 8

Programma
H1 = --4.0 (Entità della compensazione lunghezza utensile)
N1 G91 G00 X120.0 Y80.0 ; . . . . . . . . . . . . . . (1)
N2 G43 Z--32.0 H1 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (2)
N3 G01 Z--21.0 F1000 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . (3)
N4 G04 P2000 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (4)
N5 G00 Z21.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (5)
N6 X30.0 Y--50.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (6)
N7 G01 Z--41.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (7)
N8 G00 Z41.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (8)
N9 X50.0 Y30.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (9)
N10 G01 Z--25.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (10)
N11 G04 P2000 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (11)
N12 G00 Z57.0 H0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (12)
N13 X--200.0 Y--60.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (13)
N14 M2 ;

210
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.1.2 Questa sezione descrive la cancellazione e il ripristino della


Comandi G53, G28 e compensazione lunghezza che hanno luogo quando G53, G28, G30 o
G30.1 sono specificati nel modo compensazione lunghezza utensile. E’
G30 nel modo compen- anche descritta la tempificazione della compensazione lunghezza
sazione lunghezza utensile.
utensile (1) Cancellazione e ripristino del vettore della compensazione lunghezza
utensile eseguiti quando G53, G28 o G30 sono specificati nel modo
compensazione lunghezza utensile.
(2) Specifica di G43/G44 per la compensazione lunghezza utensile A/B/C
e specifica indipendente del comando H.

Spiegazioni
D Cancellazione del vettore Quando G53, G28 o G30 vengono specificati nel modo compensazione
della compensazione lunghezza utensile, i vettori della compensazione lunghezza utensile
lunghezza utensile vengono cancellati come segue. Tuttavia, rimane visualizzato il codice G
modale precedentemente specificato: il codice modale visualizzato non
diventa G49.

(1) Quando è specificato G53

Comando Asse specificato Comune ai tipi A/B/C

G53 P_; Asse della compensazione Cancellata all’esecuzione


lunghezza utensile del movimento specificato

Altri assi Non cancellata

NOTA
Se la compensazione lunghezza utensile è applicata a più
assi, tutti gli assi specificati sono soggetti a cancellazione.

Quando contemporaneamente al comando G53 viene specificata la


cancellazione della compensazione, la cancellazione del vettore di
compensazione è eseguita come segue.

Comando Asse specificato Comune ai tipi A/B/C

G49 G53 P_ ; Asse della compensazione Cancellata all’esecuzione


lunghezza utensile del movimento specificato

Altri assi Cancellata all’esecuzione


del movimento specificato

(2) Quando sono specificati G28 o G30

Comando Asse specificato Comune ai tipi A/B/C

G28 P_ ; Asse della compensazione Cancellata all’esecuzione


lunghezza utensile del movimento al punto di
riferimento

Altri assi Non cancellata

211
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

NOTA
Se la compensazione lunghezza utensile è applicata a più
assi, tutti gli assi specificati nel comando di ritorno al punto
di riferimento sono soggetti a cancellazione.

Quando contemporaneamente al comando G53 viene specificata la


cancellazione della compensazione, la cancellazione del vettore di
compensazione è eseguita come segue.
Comando Asse specificato Comune ai tipi A/B/C

G49 G28 P_ ; Asse della compensazione Cancellata all’esecuzione


lunghezza utensile del movimento sul punto
intermedio

Altri assi Cancellata all’esecuzione


del movimento sul punto
intermedio

D Ripristino del vettore Il ripristino dei vettori della compensazione lunghezza utensile cancellati
della compensazione dalla specifica di G53, G28 o G30 nel modo compensazione lunghezza
lunghezza utensile utensile avviene come segue.

(1) Quando OFH (bit 2 del parametro N. 5001) = 0


Tipo EVO (bit 6 del para- Blocco di ripristino
metro N. 5001)
A/B 1 Blocco successivo da caricare nel buffer
0 Blocco contenente un comando H o un
comando G43/G44
C Ignorato Blocco contenente un comando H
Blocco contenente un comando
G43P__/G44P__

(2) Quando OFH (bit 2 del parametro N. 5001) = 1


In un modo diverso dal modo compensazione lunghezza utensile.
Tipo EVO (bit 6 del para- Blocco di ripristino
metro N. 5001)
A/B 1 Blocco successivo da caricare nel buffer
0 Blocco contenente un comando H o un
comando G43/G44
C Ignorato Blocco contenente un comando H
Blocco contenente un comando
G43P__/G44P__

212
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Nel modo compensazione lunghezza utensile


Tipo EVO (bit 6 del para- Blocco di ripristino
metro N. 5001)
A/B 1 Blocco contenente un comando G43/G44
0 Blocco contenente un comando H e un
comando G43/G44
C Ignorato Blocco contenente un comando G43P__
H__/G44P__ H__

DIFFIDA
Quando la compensazione lunghezza utensile è applicata
a più assi, tutti gli assi per i quali viene specificato un
comando G53, G28 o G30 sono soggetti alla cancellazione.
Tuttavia, il ripristino è eseguito solo per l’ultimo asse al quale
la compensazione lunghezza utensile è stata applicata; per
gli altri assi, il ripristino non viene eseguito.

NOTA
In un blocco contenente G40, G41 o G42 il vettore della
compensazione lunghezza utensile non viene ripristinato.

213
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.2 Comandando G37 l’utensile comincia a muoversi verso la posizione di


misura e il movimento continua fino all’emissione di un segnale da parte
MISURA AUTOMA- del dispositivo di misura. Quando l’utensile raggiunge la posizione di
TICA DELLA LUN- misura, si ferma. La differenza tra il valore della coordinata in cui viene
GHEZZA UTENSILE raggiunta la posizione di misura e il valore comandato da G37 viene
sommata al valore del correttore selezionato con l’indirizzo H.
(G37)
Z

A (Punto di partenza)
Rapido La posizione di misura è comandata
con G37
B (Punto di decelerazione)

Velocità di
misura
C (Posizione di misura)
L’utensile si ferma quando si alza il
segnale di fine avvicinamento.
X
0
Entità della compensazione = (Entità attuale della compensazione + [coordi-
nata della posizione di arresto dell’utensile) -- (coordinata della posizione di
misura)]

Fig. 14.2 (a) Misura automatica della lunghezza dell’utensile

Formato
G92 IP_ ; Stabilisce il sistema di coordinate del pezzo (può essere sta-
bilito con G54/G59. Vedere il capitolo II--7, “Sistemi di coordi-
nate”.)
H„„; Specifica il numero del correttore per la compensazione lun-
ghezza utensile.
G90 G37 IP_ ; Comando assoluto
G37 è valido solo per il blocco nel quale è specificato.
IP_ indica gli assi X, Y, Z o il quarto asse.

Spiegazioni
D Impostazione del sistema Prima di eseguire la misura della lunghezza utensile, stabilire il sistema
di coordinate del pezzo di coordinate del pezzo. Questo sistema di coordinate deve coincidere con
il sistema di coordinate del pezzo usato per la programmazione.

D Programmazione di G37 La posizione di misura α deve essere specificata con un comando


assoluto.
Questo comando muove l’utensile in rapido verso la posizione di misura,
la velocità diminuisce a metà strada, poi il movimento continua finché,
dallo strumento di misura, non perviene il segnale di fine avvicinamento.
Quando la punta dell’utensile raggiunge la posizione di misura, lo
strumento di misura invia un segnale al CNC, che ferma l’utensile.

214
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Variazione delle La differenza fra la coordinata del punto nel quale l’utensile tocca il pezzo
correzioni e la coordinata specificata da G37 viene sommata al valore della
correzione selezionata.
Entità della correzione =
(Valore corrente) + [(Coordinata della punto nel quale l’utensile
tocca il pezzo) -- (Coordinata specificata da G37)]
L’entità della correzione può essere variata manualmente tramite il
pannello MDI.

D Allarme della misura Quando viene eseguita la misura automatica della lunghezza
lunghezza utensile dell’utensile, l’utensile stesso si muove come è illustrato nella fig. 14.2
(b). Se il segnale di fine avvicinamento si alza durante il movimento da
B a C, si ha un allarme. Se il segnale non si alza prima che l’utensile abbia
raggiunto il punto F, si ha lo stesso allarme (P/S N. 080).

Rapido Velocità di Segnale di fine


misura avvicinamento ON

A B
Punto di C D E F
partenza
Posizione comandata
da G37

Zona in cui è abilitato il segnale di fine avvicinamento

Fig. 14.2 (b) Movimento dell’utensile e posizione di misura

215
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

DIFFIDA
Quando, durante il movimento in velocità di misura, viene
inserito un movimento manuale, prima di ripartire occorre
riportare l’utensile sulla posizione precedente al movimento
manuale inserito.

NOTA
1. Se un blocco G37 contiene un codice H, viene generato un
allarme. Specificare il codice H prima del blocco G37.
Inoltre, G37 deve essere comandato nello stato di
compensazione lunghezza utensile cancellata (G49).
2. La velocità di misura (parametro N. 6241), la posizione di
decelerazione (parametro N. 6251) e l’ampiezza della zona
entro la quale è atteso il segnale di fine avvicinamento
(parametro N. 6254) sono specificati dal costruttore della
macchina utensile.
3. Il segnale di fine avvicinamento viene controllato ogni 2 ms.
Viene generato il seguente errore di misura:
ERRmax: Fm x 1/60 x TS/1000
TS: periodo di campionatura, normalmente 2ms
ERRmax: Errore massimo di misura (mm)
Fm: Velocità di avanzamento durante la misura (mm/min)
Per esempio, se Fm = 1000 mm/min, ERRmax = 0.003 mm
4. L’utensile si ferma dopo un massimo di 16 ms dopo la
rilevazione del segnale di fine avvicinamento. Però, l’entità
della correzione è determinata dalla posizione in cui è stato
emesso il segnale, non dalla posizione di arresto
dell’utensile. La sovracorsa per 16 ms è:
Qmax = Fm x 1/60 x 16/1000
Qmax : sovracorsa massima (mm)
Fm : velocità di avanzamento per la misura (mm/min)

216
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Esempi G92Z760.0X1100.0; Programmazione dello zero (impostazione del


sistema di coordinate)
G90 G00X850.0; Porta l’utensile a X850.0
L’utensile viene portato in una posizione che è
alla distanza specificata dal punto di misura
lungo l’asse Z.
H01; Seleziona il correttore N. 1
G37Z200.0; Comando di movimento sulla posizione di
misura.
G00Z204.0; Breve allontanamento lungo l’asse Z.
Se l’utensile raggiunge la posizione di misura a Z198.0, dato che la
posizione di misura corretta è Z200.0, l’entità della correzione viene
diminuita di 2 mm (198.0 -- 200.0 = --2.0)
Z

760

200
Posizione di
misura dell’asse Z
0 850 1100 X

217
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.3 E’ possibile allungare o accorciare il movimento comandato per l’asse


specificato, in base al valore di correzione memorizzato o al suo doppio.
CORREZIONE
UTENSILE La funzione di correzione dell’utensile può essere applicata anche ad un
(G45 -- G48) asse addizionale.

Pezzo

Percorso centro utensile Percorso


Utensile programmato

Formato
G45IP_D_; Incrementa di una correzione l’entità del movimento
G46IP_D_; Decrementa di una correzione l’entità del movimento
G47IP_D_; Incrementa di due correzioni l’entità del movimento
G48IP_D_; Decrementa di due correzioni l’entità del movimento
G45---G48: Codici G autocancellanti per l’incremento o il
decremento dell’entità del movimento.
IP : Comando di movimento dell’utensile
D : Specifica del numero di correttore

218
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Spiegazioni
D Incremento e Come si vede nella tabella 14.3 (a), l’entità del movimento dell’utensile
decremento aumenta o diminuisce del valore della correzione specificata.
In assoluto, viene aumentata o ridotta l’entità del movimento dal punto
finale del blocco precedente al punto specificato dal blocco contenente
G45 -- G48.

Tabella 14.3 (a) Aumento e riduzione dell’entità del movimento


dell’utensile

Codice G Correzione positiva Correzione negativa

G45
Punto iniziale Punto finale Punto iniziale Punto finale

G46
Punto iniziale Punto finale Punto iniziale Punto finale

G47

Punto iniziale Punto finale Punto iniziale Punto finale

G48
Punto iniziale Punto finale Punto iniziale Punto finale

Comando di movimento
Entità della correzione
Movimento effettivo

Se viene specificato un movimento di entità 0 nel modo incrementale


(G91), l’utensile si muove per la distanza corrispondente alla correzione
specificata.
Se viene specificato un movimento di entità 0 nel modo assoluto (G90),
l’utensile non si muove.

D Valore della correzione Una volta selezionato con il codice D, il valore della correzione non
cambia finché non viene selezionato un altro correttore.
Le correzioni possono essere impostate entro i seguenti intervalli:

Tabella 14.3 (b) Intervallo dei valori delle correzioni utensile


Input in millimetri Input in pollici

da 0 a±999.999mm da 0 a±99.9999pollici
Entità della correzione
da 0 a±999.999gradi da 0 a±999.999gradi

D0 indica sempre una correzione utensile uguale a zero.

219
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

DIFFIDA
1. Quando un codice G45--G48 viene specificato simultaneamente per n assi (n = 1 -- 6) in un
blocco di movimento, la correzione viene applicata a tutti gli assi comandati nel blocco.
Se come entità della correzione si specifica il raggio della fresa può essere programmato il
profilo del pezzo. Però, nella lavorazione di conicità, si verificano sovrataglio o sottotaglio.
Quindi usare, invece, la compensazione raggio utensile (G40 -- G42), descritta nelle sezioni
II--14.4 o 14.5.
Profilo lavorato Profilo voluto

Profilo Profilo lavorato


voluto

Asse Y Asse Y

Sovrataglio Sottotaglio Asse


Asse
X X
G01 X_ F_ ; G01 G45 X_ F_ D_;
G47 X_ Y_ D_ ; X_ Y_ ;
Y_ ; G45 Y_ ;

2. Nei modi G41 o G42 (compensazione raggio utensile), i codici G45 -- G48 (correzione utensile)
non devono essere usati.

220
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

NOTA
1. Se la riduzione determinata dalla correzione memorizzata è maggiore della distanza
programmata, l’utensile si muove nella direzione opposta.
Comando del
Movimento dell’utensile programma
Punto Esempio
iniziale Punto G46 X2.50 ;
finale Entità correzione Comando equivalente
+3.70 X--1.20 ;

Entità correzione
2. Tramite impostazione parametrica, la correzione utensile G45 -- G48 può essere applicata
all’interpolazione circolare (G02, G03), ma solo per archi di 1/4 e di 3/4 di cerchio e usando gli
indirizzi I, J, K, purché non sia contemporaneamente comandata la rotazione delle coordinate.
Questa funzione viene resa disponibile per compatibilità con eventuali programmi pezzo
preesistenti, senza compensazione utensile. Non deve essere usata nella preparazione di
nuovi programmi.
Correzione utensile
nell’interpolazione circolare
Programma

N4 N1 G46 G00 X_ Y_ D_ ;
N3 N2 G45 G01 Y_ F_ ;
N3 G45 G03 X_ Y_ I_ ;
N4 G01 X_ ;
Percorso programmato

N2 Percorso effettivo

N1

3. Per la correzione utensile (G45 -- G48) deve essere usato il codice D. Impostando il parametro
TPH (N. 5001#5), diventa possibile usare il codice H, per compatibilità con altri formati nastro.
Il codice H può essere usato solo con la compensazione lunghezza utensile non attiva (modo
G49).
4. Quando è attivo un ciclo fisso, i codici G45 -- G48 sono ignorati. Eseguire la correzione
specificando G45 -- G48 prima di entrare nel modo ciclo fisso e cancellare la correzione dopo
averlo rilasciato.

221
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempi
Programmazione con la correzione utensile

N12
N11 30R

N9
40 N10
N13
N8
N4 30R

40
N3 N5

N1 N2 N6 N7

50

N14
80 50 40 30 30
Origine
Asse Y
Diametro utensile : 20φ
Numero correttore.: 01
Entità correzione : +10.0

Asse X

Programma

N1 G91 G46 G00 X80.0 Y50.0 D01 ;


N2 G47 G01 X50.0 F120.0 ;
N3 Y40.0 ;
N4 G48 X40.0 ;
N5 Y--40.0 ;
N6 G45 X30.0 ;
N7 G45 G03 X30.0 Y30.0 J30.0 ;
N8 G45 G01 Y20.0 ;
N9 G46 X0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Riduzione in direzione + di un movimento di
entità 0. L’utensile si muove nella direzione --X
per l’entità della correzione.
N10 G46 G02 X--30.0 Y30.0 J30.0 ;
N11 G45 G01 Y0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Incremento in direzione + di un movimento di
entità 0. L’utensile si muove nella direzione +Y
per l’entità della correzione.
N12 G47 X--120.0 ;
N13 G47 Y--80.0 ;
N14 G46 G00 X80.0 Y--50.0 ;

222
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.4 Il percorso utensile programmato può essere compensato in base al raggio


dell’utensile stesso (Fig. 14.4 (a)).
COMPENSAZIONE La compensazione viene eseguita creando un vettore di lunghezza pari a
RAGGIO UTENSILE quella del raggio dell’utensile (attivazione). Il vettore di compensazione
C (G40 -- G42) è perpendicolare al percorso dell’utensile ed è orientato verso il centro
dell’utensile.
Durante la lavorazione, per i comandi di interpolazione lineare, di
compensazione sullo spigolo e di interpolazione circolare successivi
all’attivazione della compensazione, il percorso utensile subisce una
traslazione pari alla lunghezza del vettore.
Per riportare l’utensile sul punto iniziale alla fine della lavorazione, il
modo compensazione raggio utensile deve essere cancellato.

Cancellazione

Attivazione

Fig. 14.4 (a) Compensazione raggio utensile C

223
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Formato
D Attivazione G00 (o G01) G41 (o G42) IP_ D_ ;
(Inizio della
compensazione G41 : Compensazione raggio utensile a sinistra (Gruppo 07)
raggio utensile) G42 : Compensazione raggio utensile a destra (Gruppo 07)
IP_ : Comando di movimento
D_ : Numero correttore (codice D)

D Cancellazione della G40 IP_ ;


compensazione
raggio utensile G40 : Cancellazione della compensazione raggio utensile

I P_ : Comando di movimento
D Selezione del piano
Piano Comandi di selezione del piano I P_
di compensazione
XpYp G17 ; Xp_Yp_
ZpXp G18 ; Xp_Zp_
YpZp G19 ; Yp_Zp_

Spiegazioni
D Modo compensazione Subito dopo l’accensione, il controllo è nel modo compensazione raggio
raggio utensile cancellata utensile cancellata. In questo modo, il vettore è sempre 0 e il percorso del
centro dell’utensile coincide con il percorso programmato.

D Attivazione Quando, nel modo compensazione raggio utensile cancellata, è


specificato un comando di compensazione raggio utensile (G41 o G42,
comando di movimento diverso da zero nel piano di compensazione,
codice D diverso da D00), il CNC entra nel modo compensazione.
Questo comando è il comando di attivazione della compensazione raggio
utensile.
Nel blocco di attivazione, specificare il posizionamento (G00) o
l’interpolazione lineare (G01). Se è specificata l’interpolazione circolare
(G02, G03), si ha l’allarme P/S N. 34.
Quando processa il blocco di attivazione e tutti i blocchi successivi, il
CNC legge in anticipo due blocchi.

D Modo compensazione Nel modo compensazione raggio utensile, questa viene applicata al
raggio utensile posizionamento (G00), all’interpolazione lineare (G01) e
all’interpolazione circolare (G02, G03); non devono essere programmati
consecutivamente due o più blocchi senza movimento (come funzioni
ausiliarie o blocchi di sosta), altrimenti ne risulta un sovrataglio o un
taglio insufficiente. Nel modo compensazione non deve essere cambiato
il piano di compensazione, altrimenti si ha l’allarme P/S N. 37 e l’utensile
si arresta.

224
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Cancellazione del Quando la compensazione è attiva e viene eseguito un blocco che soddisfa
modo compensazione una delle seguenti due condizioni, il sistema entra nello stato di
compensazione raggio utensile cancellata.
1. Viene specificato G40
2. Come numero del correttore per la compensazione raggio utensile
viene specificato 0.
La cancellazione della compensazione non deve essere specificata
insieme ad un comando di interpolazione circolare (G02 o G03),
altrimenti si ha l’allarme P/S N. 34 e l’utensile si ferma.
Durante la cancellazione della compensazione, vengono eseguiti il blocco
di cancellazione e il blocco contenuto nel buffer della compensazione.
Nel modo blocco singolo, il controllo legge un blocco, esegue un blocco,
e si arresta. Quando viene premuto START, viene eseguito un blocco
senza leggere il blocco successivo.
Poi, il sistema entra nel modo compensazione non attiva e nel buffer viene
caricato solo il blocco da eseguire successivamente. Nel buffer della
compensazione raggio utensile non vengono caricati altri dati.

Attivazione
Modo compensa- (G41/G42) Modo compensa--
zione raggio utensile zione raggio
cancellata Cancellazione utensile
(G40/D0)

Fig. 14.4 (b) Commutazione del modo della compensazione raggio


utensile
D Variazione dell’entità In generale, il valore di compensazione viene variato nel modo
della compensazione compensazione non attiva, quando si cambia l’utensile. Se il valore di
compensazione viene variato quando è attiva la compensazione, il vettore
al punto finale del blocco viene calcolato per il nuovo valore di
compensazione.

Calcolato in base all’entità della Calcolato in base all’entità della


compensazione del blocco N6 compensazione del blocco N7

N7
N8
N6
Percorso programmato

Fig. 14.4 (c) Commutazione del modo della compensazione raggio


utensile

225
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Segno del valore di Se il valore della compensazione è negativo (--), è come se G41 e G42
compensazione e fossero invertiti. Di conseguenza, se il centro dell’utensile passa
percorso del centro all’esterno del profilo del pezzo, esso passerà all’interno e viceversa.
dell’utensile La figura 14.4 (d) contiene un esempio. Generalmente parlando, è bene
specificare una compensazione positiva (+).
Se con la compensazione negativa il percorso utensile viene programmato
come in (1), il centro dell’utensile si muoverà come in (2) e viceversa.
Di conseguenza, lo stesso programma consente di eseguire sia forme
maschio sia forme femmina, e la distanza tra i due profili può essere
gestita selezionando l’entità di compensazione appropriata. (Attuabile
con l’attivazione e la disattivazione di tipo A, vedere le sottosezioni
II--14.5.2 e 14.5.4.)
(1) (2)
Percorso centro
utensile

Percorso
programmato
Fig. 14.4 (d) Percorso dell’utensile a seconda del segno (+ o --) della
compensazione raggio utensile

D Entità della Assegnare i valori della compensazione raggio utensile ai codici D


compensazione tramite il pannello MDI. La seguente tabella indica l’intervallo dei valori
specificabili.

Input in millimetri Input in pollici

Entità della compensazione 0 -- ±999.999mm 0 -- ±99.9999pollici

NOTA
1. L’entità della compensazione corrispondente al correttore
N. 0 (codice D00) è sempre 0. E’ impossibile assegnare a
D0 un valore diverso.
2. La compensazione raggio utensile C può usare il codice H
se il parametro OFH (N. 5001 #2) è 1.

D Vettore di compensazione Il vettore di compensazione è un vettore bidimensionale di dimensione


equivalente al valore di compensazione specificato dal codice D e viene
calcolato dal CNC e la sua direzione varia da blocco a blocco in base al
movimento dell’utensile.
Questo vettore viene cancellato da reset.

D Specifica del numero L’entità della compensazione è determinata dal contenuto del correttore
di correttore selezionato con il codice D (da 1 a 3 cifre).
Una volta comandato, il codice D resta valido finché non viene
comandato un altro codice D.
Oltre a specificare l’entità della compensazione raggio utensile, il codice
D serve anche a selezionare l’entità della correzione utensile.

226
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Selezione del piano I calcoli relativi alla compensazione vengono eseguiti nel piano
e vettore determinato da G17, G18, e G19 (codici G per la selezione del piano).
Questo piano è il piano della compensazione. Le quote programmate per
gli assi che non sono in questo piano non sono soggette a compensazione.
Nel controllo simultaneo di tre assi, viene compensato il percorso utensile
proiettato sul piano di compensazione.
Il piano di compensazione deve essere cambiato con la compensazione
non attiva. Se viene cambiato con la compensazione attiva, viene
visualizzato l’allarme P/S N. 37 e la macchina si ferma.

227
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Esempi

N5 250R

C1(700,1300)

C3 (--150,1150) P4(500,1150) P5(900,1150) C2 (1550,1550)


650R 650R
N4 N6

N3 N7

P3(450,900)
P2 P6(950,900) P7
(250,900) (1150,900)
N8

N2
P9(700,650)
P1 P8
(250,550) (1150,550)

N10 N9

N1
Asse Y
N11

Asse X Unità : mm
Posizione di partenza

G92 X0 Y0 Z0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Coordinate assolute.


Utensile Posizionato sulla posizione di partenza (X0, Y0, Z0).
N1 G90 G17 G00 G41 D07 X250.0 Y550.0 ; Attiva la compensazione raggio utensile. L’utensile viene
spostato verso sinistra rispetto al percorso programmato per la
distanza specificata dal correttore D07: il percorso dell’uten--
sile è spostato di 15 rispetto al percorso programmato (15, il
il raggio dell’utensile, deve essere stato precedentemente as--
segnato al correttore D07).
N2 G01 Y900.0 F150 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P1 a P2.
N3 X450.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P2 a P3.
N4 G03 X500.0 Y1150.0 R650.0 : . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P3 a P4.
N5 G02 X900.0 R--250.0 ; . . . . . . . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P4 a P5.
N6 G03 X950.0 Y900.0 R650.0 ; . . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P5 a P6.
N7 G01 X1150.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P6 a P7.
N8 Y550.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P7 a P8.
N9 X700.0 Y650.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P8 a P9.
N10 X250.0 Y550.0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Specifica la lavorazione da P9 a P1.
N11 G00 G40 X0 Y0 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancella il modo compensazione raggio utensile.
Riporta l’utensile alla posizione di partenza (X0, Y0, Z0).

228
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.5 Questa sezione fornisce una descrizione dettagliata dei movimenti


dell’utensile con la compensazione raggio utensile C descritta nella
DESCRIZIONE sezione 14.4
DETTAGLIATA Questa sezione è costituita dalle seguenti sottosezioni:
DELLA COMPEN-
SAZIONE RAGGIO 14.5.1 Introduzione
14.5.2 Movimento dell’utensile all’attivazione della compensazione
UTENSILE C
14.5.3 Movimento dell’utensile nel modo compensazione raggio utensile
14.5.4 Movimento dell’utensile alla cancellazione della compensazione
14.5.5 Controllo di interferenza
14.5.6 Sovrataglio causato dalla compensazione
14.5.7 Comandi da MDI
14.5.8 Comandi G53, G28, G30 e G29 nel modo compensazione
raggio utensile C
14.5.9 Interpolazione circolare sugli spigoli (G39)

14.5.1
Introduzione

D Lato interno e L’angolo di intersezione creato da due blocchi di movimento è


lato esterno considerato interno quando è maggiore di 180 gradi e viene considerato
esterno quando è tra 0 e 180 gradi.
Interno Esterno

Percorso programmato
Pezzo α
Pezzo α

Percorso programmato

180°≦α 0°≦α<180°

D Significato dei simboli Nelle figure che seguono sono utilizzati i seguenti simboli:
-- S indica una posizione nella quale l’arresto in blocco singolo è eseguito
una volta.
-- SS indica una posizione nella quale l’arresto in blocco singolo è
eseguito due volte.
-- SSS indica una posizione nella quale l’arresto in blocco singolo è
eseguito tre volte.
-- L indica un movimento rettilineo dell’utensile.
-- C indica un movimento dell’utensile in interpolazione circolare.
-- r indica l’entità della compensazione raggio utensile.
-- Una intersezione è una posizione nella quale i percorsi programmati in
due blocchi consecutivi si intersecano dopo essere stati traslati di r.
-- indica il centro dell’utensile.

229
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.5.2 Il movimento dell’utensile nei blocchi di attivazione della


Movimento dell’uten- compensazione raggio utensile è illustrato nelle figure che seguono:
sile all’attivazione
della compensazione

Spiegazioni
D Movimento dell’utensile
lungo il lato interno di Lineare→Lineare
uno spigolo (180˚≦α)
α
Pezzo

Percorso programmato
r
G42

S L Percorso centro utensile


L

Punto iniziale
Lineare→Circolare
α

Pezzo
r
G42

S
C
L

Punto iniziale Percorso centro utensile

230
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Movimento Il percorso dell’utensile può essere di due tipi (A e B) scelti tramite il


dell’utensile parametro SUP (N. 5003#0).
all’esterno di uno
Lineare→lineare Punto iniziale
spigolo ad angolo
ottuso (90°≦α<180°) G42
α Pezzo

L Percorso programmato
r

S L
Percorso centro utensile
Tipo
A Lineare→Circolare
Punto iniziale
G42
α

r Pezzo

S
C

Percorso centro utensile Percorso programmato

Lineare→Lineare Punto iniziale

G42
α
Pezzo
L
Percorso programmato
r
r
S
L
Percorso centro utensile
Intersezione
Tipo L
B Lineare→Circolare Punto iniziale

G42
α

r Pezzo
r
S

C
L L
Intersezione Percorso programmato
Percorso centro utensile

231
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Movimento Il percorso dell’utensile può essere di due tipi (A e B) scelti tramite il


dell’utensile parametro SUP (N. 5003#0).
all’esterno di uno
Lineare→Lineare Punto iniziale
spigolo ad angolo
acuto (α<90°) G42
L Pezzo
α

Percorso programmato
r

S L Percorso centro utensile


Tipo
A Lineare→Circolare Punto iniziale

G42
L
α

r Pezzo

S C
Percorso centro utensile

Percorso programmato

Lineare→Lineare Punto iniziale


L
S G42
Pezzo
r α
L
Percorso programmato
r
L Percorso centro utensile
L L
Tipo
B Lineare→Circolare Punto iniziale
L
S G42
r α
L

r
L
Pezzo
L C
Percorso centro utensile
Percorso programmato

D Movimento
lineare → lineare
S Percorso centro utensile
dell’utensile all’esterno di L
uno spigolo ad angolo
acuto minore di 1 grado r L
(α<1˚) G41
Percorso programmato

G41 Meno di 1 grado Punto iniziale

232
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Specifica di un blocco Se all’attivazione viene specificato un blocco senza movimento, il vettore


senza movimento di compensazione non viene generato.
all’attivazione della
compensazione G91 G40 … ;
:
N6 X100.0 Y100.0 ;
N7 G41 X0 ;
N8 Y--100.0 ;
N9 Y--100.0 X100.0 ;

SS
N7

N6 N8 S

Percorso centro utensile

N9

Percorso programmato

NOTA
Per la definizione di blocco senza movimento, vedere la
sottosezione II--14.5.3.

233
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.5.3 Il movimento dell’utensile nel modo compensazione raggio utensile è


Movimento dell’utensile illustrato dalle seguenti figure.
nel modo compensa-
zione raggio utensile
Spiegazioni
D Movimento dell’utensile
all’interno di uno spigolo Lineare→Lineare
(180˚≦α) α
Pezzo

Percorso programmato

Percorso centro utensile


S L
Intersezione
L

Lineare→Circolare
α

Pezzo

Intersezione
S C

L
Percorso programmato
Percorso centro utensile

Circolare→Lineare
α Pezzo

Percorso programmato

L
S
C Intersezione Percorso centro utensile

Circolare→Circolare α

Intersezione Pezzo

C S C

Percorso programmato
Percorso centro utensile

234
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Movimento
dell’utensile all’interno Intersezione
di uno spigolo (α<1°)
con un vettore troppo r Percorso centro utensile
lungo,
lineare → lineare Percorso programmato
r

r
S
Intersezione

Considerare nello stesso modo i casi lineare -- circolare, circolare -- lineare


e circolare--circolare.

235
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Movimento
dell’utensile
Lineare→Lineare
all’esterno di uno
spigolo ad angolo
ottuso (90°≦α<180°) α
Pezzo

L Percorso programmato

Percorso centro utensile


S
Intersezione L

Lineare→Circolare

L r Pezzo

S L C
Intersezione

Percorso centro utensile Percorso programmato

Circolare→Lineare

α
Pezzo

r Percorso programmato

C Percorso centro utensile


S
Intersezione L
L

Circolare→Circolare

Percorso programmato
r Pezzo
r
C
Percorso centro utensile L
L
Intersezione C

236
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Movimento
dell’utensile
all’esterno di uno
spigolo ad angolo Lineare→Lineare
acuto (α<90°) L

Pezzo
r α
L
Percorso programmato
S r
L Percorso centro utensile
L L

Lineare→Circolare
L

r α
L
S
r Pezzo
L
L C
Percorso centro utensile Percorso programmato

Circolare→Lineare

S
α Pezzo
r
L
Percorso programmato
r
L Percorso centro utensile
L L

Circolare→Circolare

C
S
α
r
L
Pezzo
r
L

L C

Percorso centro utensile Percorso programmato

237
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Casi particolari

Il punto finale dell’inter- Se come punto finale dell’arco viene programmato il punto finale di una
polazione circolare non è linea, come si vede nella figura qui sotto, il CNC esegue la
sull’arco compensazione rispetto a un arco immaginario avente lo stesso centro e
passante per il punto finale programmato. Il percorso utensile risultante
è diverso da quello creato applicando la compensazione al percorso
programmato tenendo in considerazione la linea.

Punto finale
Linea di congiunzione dell’arco Pezzo

Cerchio immaginario

Percorso programmato

r r Percorso centro
utensile
S
r C L
L
L
Centro dell’arco

Lo stesso vale per i movimenti dell’utensile fra due percorsi circolari.

L’intersezione non esiste Se il raggio dell’utensile è piccolo, l’intersezione dei due archi del
percorso compensato di un arco esiste al punto (P). Però se il raggio è
troppo grande, l’intersezione può non esistere. In questo caso, l’utensile
si ferma alla fine del blocco precedente e viene indicato l’allarme 33. Nel
sottostante esempio, il punto di intersezione dei due archi A e B esiste nel
punto P dopo la compensazione quando l’entità della compensazione
raggio utensile è sufficientemente piccola. Se l’entità della
compensazione è troppo grande, questa intersezione non si verifica.

Si verifica l’allarme N. 033 e l’utensile si ferma


Quando l’entità della compensazione
è grande

Quando l’entità della compensazione


è piccola

Centro dell’arco B Centro dell’arco A

Percorso programmato r r

Arco A Arco B
P

238
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Il centro dell’arco Se il centro dell’arco coincide con il punto iniziale o con il punto finale,
coincide con il punto si verifica l’allarme N. 038 e l’utensile si ferma alla fine del blocco
iniziale o con il punto precedente.
finale dell’interpolazione
circolare Si verifica l’allarme N. 038 e (G41)
l’utensile si ferma. N5 G01 X100.0 ;
N6 G02 X100.0 I0 J0 ;
Percorso centro N7 G03 Y--100.0 J--100.0 ;
utensile r
N5 N6
Percorso programmato

N7

D Cambio di direzione della La direzione della compensazione è stabilita dai codici G (G41, G42)
compensazione nel modo della compensazione raggio utensile e dal segno del valore di
compensazione raggio compensazione.
utensile
Segno della correzione
Codice G + -

G41 Correzione a Correzione a


sinistra destra

G42 Correzione a Correzione a


destra sinistra

La direzione della compensazione può essere cambiata nel modo


compensazione attiva. Nel blocco per il quale viene cambiata la direzione
della compensazione, viene generato un vettore all’intersezione fra il
percorso del centro dell’utensile in tale blocco e il percorso dell’utensile
nel blocco precedente. La direzione della compensazione non può essere
cambiata nel blocco di attivazione né in quello immediatamente
successivo.

239
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Percorso dell’utensile
con una intersezione

Lineare→Lineare
S
Pezzo
G42 L

r r
Percorso programmato
L G41

Percorso centro utensile Pezzo

Lineare→Circolare

Pezzo r
G41
G42
Percorso programmato
r
Pezzo
L
Percorso centro utensile S

Circolare→Lineare
Pezzo

G42
Percorso programmato

r
Percorso centro utensile
C L
S
r

G41
Pezzo

Circolare→Circolare

Pezzo C
G42

r
Percorso programmato
r
G41
C

Percorso centro utensile Pezzo


S

240
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Percorso dell’utensile Quando la direzione della compensazione viene commutata con G41 o
senza intersezione G42 fra il blocco A e il blocco B, se non è necessario calcolare
l’intersezione fra i due movimenti compensati dell’utensile, viene creato
un vettore normale al blocco B sul punto iniziale dello stesso blocco.

Lineare→Lineare
S L

Pezzo r
(G42) (G42) G41
Percorso programmato A B
L
r Pezzo
Percorso centro utensile
L

G42

Percorso programmato G41

Percorso centro utensile L S

Lineare→Circolare
S

L
L
Percorso centro utensile
A
(G41) G42 B
(G41) r
Percorso programmato
S

Circolare→Circolare
C

S
Un arco il cui punto finale
non è sull’arco r
C
G41

Percorso programmato (G42)


(G42)

r r

C L SL

Percorso centro utensile Centro


Centro

241
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Lunghezza del percorso Normalmente è quasi impossibile generare una tale situazione, che può
utensile maggiore di una tuttavia verificarsi quando si scambiano G41 e G42 o quando viene
circonferenza programmato G40 con gli indirizzi I, J, o K.
Nel caso della sottostante figura, la compensazione non è eseguita con più
di una circonferenza: viene formato un arco da P1 a P2, come si vede nella
figura. A seconda delle circostanze, il controllo di interferenza, descritto
più avanti, può attivare un allarme. Per eseguire un arco più lungo di una
circonferenza, occorre specificarlo per segmenti.

Percorso centro utensile Percorso programmato

N5 N7

P1 P2

(G42)
N5 G01 G91 X500.0 Y--700.0 ; N6
N6 G41 G02 J--500.0 ;
N7 G42 G01 X500.0 Y700.0 ;

242
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Cancellazione Se i seguenti comandi vengono specificati nel modo compensazione,


temporanea della viene eseguita una cancellazione temporanea della compensazione, poi,
compensazione il sistema ripristinerà il modo compensazione automaticamente. Vedere
raggio utensile le sezioni II--15.5.2 e 15.5.4.

Specifica di G28 Se G28 viene specificato nel modo compensazione, la compensazione


(ritorno automatico al viene cancellata al punto intermedio. Se il vettore rimane ancora dopo che
punto di riferimento) nel l’utensile è tornato al punto di riferimento, le componenti del vettore
modo compensazione corrispondenti agli assi per i quali è stato eseguito il ritorno al punto di
raggio utensile riferimento vengono azzerate.

G28 Punto intermedio

S
r
G00 r

S
(G42 G00) S
S
Punto di riferimento

Specifica di G29 Se G29 viene specificato nel modo compensazione, la compensazione


(ritorno automatico dal viene cancellata al punto intermedio, e il modo compensazione viene
punto di riferimento) nel automaticamente ripristinato per il blocco successivo.
modo compensazione
raggio utensile G29 specificato immediatamente dopo G28

Punto intermedio
Percorso programmato G28 G29
r S G00
G29 r

S S
(G42 G00)
S
Punto di riferimento
Percorso centro utensile
G29 specificato non immediatamente dopo G28

Punto intermedio
Percorso programmato G29 G29
r S G00
r
S S

(G42 G00)
Percorso centro utensile

243
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Codici G della Il vettore di compensazione può essere reso perpendicolare alla direzione
compensazione raggio dell’utensile nel blocco precedente, a prescindere dalla lavorazione
utensile nel modo interna/esterna, specificando un codice G per la compensazione raggio
compensazione utensile (G41, G42) con il modo compensazione attivo,
indipendentemente. Se questo codice è incluso in un comando circolare,
non sarà ottenuto un movimento circolare corretto. Quando, a causa della
programmazione di un codice G41/G42, cambia la direzione di
compensazione, riferirsi a “Cambio di direzione della compensazione nel
modo compensazione raggio utensile” in questa sottosezione (14.5.3).
Lineare→Lineare

Modo G42 Un blocco specificato da G42

r L
L
Percorso centro utensile S Intersezione
Circolare→Lineare

Un blocco specificato da G42

Modo G42 r
L
C
S Intersezione

Percorso programmato

D Comando per cancellare Se nel modo compensazione viene programmato G92 (programmazione
temporaneamente la dello zero assoluto), viene temporaneamente cancellato il vettore di
compensazione compensazione, poi, viene automaticamente ripristinato il modo
compensazione. In questo caso, senza movimento di cancellazione,
l’utensile va direttamente dal punto di intersezione al punto comandato,
dove viene cancellato il vettore di compensazione. Quando il sistema
torna nel modo compensazione, il centro dell’utensile va direttamente al
punto di intersezione.

S S

L L
L L
Percorso centro
utensile N6
N5 S N8
Percorso programmato
N7
(G41) Blocco G92
N5 G91 G01 X300.0 Y700.0 ;
N6 X--300.0 Y600.0 ;
N7 G92 X100.0 Y200.0 ;
N8 G90 G01 X400.0 Y800.0 ;

244
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Blocchi senza I seguenti blocchi sono senza movimento. In questi blocchi, l’utensile non
movimento si muove anche se viene attivata la compensazione raggio utensile.
M05; . . . . . . . . . . Emissione di un codice M
S21; . . . . . . . . . . Emissione di un codice S
G04X10.0; . . . . . Sosta I comandi da (1) a
G10 L11 P01 R10.0; Impostazione offset (6) sono senza
(G17) Z200.0; . . Movimento fuori dal piano movimento.
di compensazione
G90; . . . . . . . . . . Codice G da solo
G91 X0; . . . . . . . Movimento con distanza zero

Blocchi senza movimento Quando viene programmato un solo blocco senza movimento nel modo
specificati nel modo compensazione, il vettore e il percorso dell’utensile sono come se il
compensazione blocco non fosse stato specificato. Questo blocco viene eseguito al punto
di arresto in blocco singolo.

N6 G91 X100.0 Y100.0 ; N7 N8


N7 G04 X10.0 ; Percorso programmato
N8 X100.0 ;
N6
L
SS Percorso centro utensile
L
Il blocco N7 è eseguito in
questo punto

Però, nel caso del blocco di movimento con distanza uguale a zero, anche
se il blocco viene specificato una sola volta, il movimento avviene come
se fossero specificati consecutivamente più blocchi senza movimento.
(Questo verrà spiegato più avanti.)

N6 G91 X100.0 Y100.0 ; N7 N8 Percorso programmato


N7 X0 ;
N8 X100.0 ;
N6 L
SS
L Percorso centro utensile

Non devono essere programmati due o più blocchi senza movimento


consecutivi, altrimenti viene generato un vettore di lunghezza pari alla
compensazione in direzione normale al percorso dell’utensile nel blocco
precedente. In questo caso, può aversi sovrataglio.

Percorso programmato
N6 G91 X100.0 Y100.0 ; N7 N8 N9
N7 S21 ;
N8 G04 X10.0 ;
N9 X100.0 ; N6 L
SSS
L Percorso centro utensile
I blocchi N7 e N8 sono eseguiti in
questo punto.

245
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Movimento sugli Quando si generano due o più vettori alla fine di un blocco, l’utensile si
spigoli muove linearmente da un vettore all’altro. Questo movimento si dice
movimento sullo spigolo.
Se i vettori sono quasi coincidenti, il movimento sullo spigolo non viene
eseguito e l’ultimo vettore viene ignorato.

nVx

Percorso centro utensile

r nVY

Questo vettore è ignorato se


r
∆Vx≦∆V Limite, e
∆VY≦∆V Limite

Percorso programmato

Se nVx ≦ nVlimite e nVy ≦ nVlimite, l’ultimo vettore viene


ignorato. Il valore di nVlimite si specifica con il parametro N. 5010.
Se i vettori non si sovrappongono, viene generato un movimento che
aggira lo spigolo. Questo movimento appartiene al secondo blocco.

Questo movimento appartiene al blocco N7,


pertanto la velocità di avanzamento è quella
S specificata in quel blocco.
Se il blocco N7 è in G00, l’utensile si muove
in rapido, se invece il blocco N7 è in G01,
G02 o G03, l’utensile si muove alla velocità
di avanzamento in lavoro.

N6 N7

Però, se il percorso del blocco successivo è un semicerchio o più, la


suddetta funzione non viene eseguita per la seguente ragione:

246
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

N4 G41 G91 G01 X150.0 Y200.‘0 ; P2 P3 P4 P5


N5 X150.0 Y200.0 ;
N6 G02 J--600.0 ;
N7 G01 X150.0 Y--200.0 ; P1 P6
N8 G40 X150.0 Y--200.0 ;
N5 N7

N4 N8

Percorso programmato
Percorso centro utensile
N6

Se il vettore non viene ignorato, il percorso è il seguente:


P1 → P2 → P3 → (cerchio) → P4 → P5 → P6
Ma, se la distanza tra P2 e P3 è trascurabile, il punto P3 viene ignorato.
Quindi, il percorso diventa:
P2 → P4
Cioè, il cerchio del blocco N6 viene ignorato.
D Intervento di Per le operazioni manuali durante la compensazione raggio utensile,
operazioni manuali vedere la sezione III--3.5, “Assoluto in manuale”.

247
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.5.4
Movimento dell’utensile
alla cancellazione della
compensazione

Spiegazioni
D Movimento dell’utensile
all’interno di uno spigolo
Lineare→Lineare
(180˚≦α)
Pezzo α

Percorso programmato
r
G40

Percorso centro utensile L S


L

Circolare→Lineare
α

r
G40
Pezzo
S S
C
L

Percorso programmato Percorso centro utensile

248
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Movimento Il percorso dell’utensile può essere di due tipi (A e B) scelti tramite il


dell’utensile parametro SUP (N. 5003#0).
all’esterno di uno
Lineare→Lineare
spigolo ad angolo
ottuso (90°≦α<180°) G40
α
Pezzo

L
Percorso programmato
r

L S
Percorso centro utensile
Tipo
A Circolare→Lineare

α G40

L
Pezzo
r

S
C

Percorso programmato Percorso centro utensile

Lineare→Lineare

G40
α
Pezzo
L
Percorso programmato
r
Percorso centro utensile
L
S
Intersezione
Tipo
B Circolare→Lineare

G40
α

Pezzo r
r

S
C L
L Intersezione
Percorso programmato Percorso centro utensile

249
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Movimento Il percorso dell’utensile può essere di due tipi (A e B) scelti tramite il


dell’utensile parametro SUP (N. 5003#0).
all’esterno di uno
Lineare→Lineare
spigolo ad angolo
acuto (α<90°) G40
Pezzo L α

Percorso programmato G42


r

Percorso centro utensile L S


Tipo
A Circolare→Lineare

G40
L α

r
G42
Pezzo S
C

Percorso programmato
Percorso centro utensile

Lineare→Lineare

L
G40
Pezzo
α r L
Percorso programmato

Percorso centro utensile r L


L L S
Tipo
B
Circolare→Lineare
L

r
α
L

r L
Pezzo
S L
C
Percorso centro utensile
Percorso programmato

250
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Movimento
lineare → lineare
dell’utensile all’esterno S Percorso centro utensile
L
di uno spigolo ad angolo
acuto minore di 1 grado r L
(α<1°) (G42) Percorso programmato
1°o meno
G40 Punto iniziale

D Blocco senza movimento Quando un blocco senza movimento viene programmato insieme ad un
specificato insieme alla comando di cancellazione della compensazione, viene generato un
cancellazione della vettore di lunghezza uguale alla compensazione in direzione normale al
compensazione movimento specificato nel blocco precedente, e questo vettore viene
raggio utensile cancellato quando viene eseguito il successivo comando di movimento.

N6 G91 X100.0 Y100.0 ; N7 N8


N7 G40 ;
N8 X100.0 Z0 ;
N6 L
Percorso programmato SS
L
Percorso centro utensile

251
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Blocco contenente
G40 e I_J_K_

Il blocco precedente Se un blocco G41 o G42 precede un blocco contenente G40 e I_, J_, K,
contiene G41 o G42 il CNC assume che sia stato programmato un movimento dalla posizione
finale determinata per il blocco precedente a un vettore determinato da (I,
J), (I, K) o (J, K). Viene ereditata la direzione di compensazione del blocco
precedente.

N1 (Modo G42) ; Nel blocco G42, l’utensile si muove verso X.


N2 G40 Xa Yb I_ J_ ; Nel blocco G40, l’utensile si muove verso E.

E(a, b)

(I, J)
G40
N2
X Percorso centro utensile

r S N1

r Percorso programmato
(G42)
Pezzo

In questo caso, osserviamo che il CNC ottiene un’intersezione con il


percorso dell’utensile indipendentemente dalla lavorazione
interna/esterna.
E

G40
X
S Percorso centro utensile
r
Percorso programmato
(G42)
r

(I, J)

Quando non può essere ottenuta l’intersezione, l’utensile va su una


posizione normale al percorso programmato alla fine del blocco
precedente.
E

G40
X
S Percorso centro utensile
r
(G42) Percorso programmato

(I, J)
r

252
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Percorso del centro In questo caso, il centro dell’utensile non percorre l’intera circonferenza,
dell’utensile più lungo ma si muove lungo l’arco da P1 a P2. In certe situazioni può venire
di una circonferenza generato un allarme da parte del controllo di interferenza descritto più
avanti (sezione II--14.5.5).

Percorso centro utensile P1

N7 P2
Percorso programmato
N5
N6

(I, J)

(G41)
N5 G01 G91 X100.0 ;
N6 G02 J--60.0 ;
N7 G40 G01 X50.0 Y50.0 I--10.0 J--10.0 ;

Se si vuole che il centro dell’utensile percorra un cerchio più di una volta,


programmare due o più archi.

253
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.5.5 Il sovrataglio viene detto “interferenza”. La funzione del controllo di


Controllo di interferenza controlla in anticipo se si avrà un sovrataglio. Però, non tutte
le interferenze possono essere controllate da questa funzione. Il controllo
interferenza può indicare una interferenza anche in assenza di sovrataglio.

Spiegazioni
D Criteri per la rilevazione (1) La direzione del percorso del centro dell’utensile con la
dell’interferenza compensazione è diversa da quella del percorso programmato (da 90
a 270 gradi tra i due percorsi).

Percorso centro utensile Percorso programmato

Le direzioni di questi
due percorsi sono
diverse (180°).

Percorso centro utensile

Percorso programmato

Le direzioni di questi
due percorsi sono
diverse (180°).

254
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

(2) Oltre alla precedente condizione, l’angolo tra il punto iniziale e il


punto finale del percorso del centro dell’utensile è molto diverso da
quello tra il punto iniziale e il punto finale del percorso programmato
in interpolazione circolare (più di 180 gradi)

Percorso centro utensile r2


r1
N5
N6
Percorso
programmato
N7

Centro

(G41)
N5 G01 G91 X800.0 Y200.0 D1 ;
N6 G02 X320.0 Y--160.0 I--200.0 J--800.0 D2 ;
N7 G01 X200.0 Y--500.0 ;
(Entità della compensazione corrispondente a D1 : r1 = 200.0)
(Entità della compensazione corrispondente a D2 : r2 = 600.0)

Nel soprastante esempio, l’arco specificato nel blocco N6 è in un


quadrante. Ma, dopo la compensazione raggio utensile, l’arco passa per
quattro quadranti.

255
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Correzione anticipata (1) Rimozione del vettore causante interferenza


dell’interferenza Quando la compensazione raggio utensile viene eseguita per i blocchi
A, B, e C e vengono generati i vettori V1, V2, V3 e V4 tra i blocchi A e
B, e i vettori V5, V6, V7 e V8 tra i blocchi B e C; i vettori più vicini
vengono controllati per primi. Se si ha interferenza, essi vengono
ignorati. Ma se i vettori da ignorare a causa dell’interferenza sono gli
ultimi vettori su un angolo, essi non possono essere ignorati.
Controllo tra i vettori V4 e V5
Interferenza ---- V4 e V5 sono ignorati
Controllo tra V3 e V6
Interferenza ---- V3 e V6 sono ignorati
Controllo tra V2 e V7
Interferenza ---- V2 e V7 sono ignorati
Controllo tra V1 e V8
Interferenza ---- Non possono essere ignorati
Se, durante il controllo, viene rilevato un vettore senza interferenza, i
vettori successivi non vengono controllati. Se il blocco B è un
movimento circolare e i vettori interferiscono viene generato un
movimento lineare.

(Esempio 1) L’utensile si muove linearmente da V1 a V8


V1 V7 V2
V8

C
Percorso centro V3 C
r V6 r
utensile

A C
Percorso V5 V4
programmato
B

V4, V5 : Interferenza
V3, V6 : Interferenza
V2, V7 : Interferenza
V1, V8 : No interferenza

O1 O2

256
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

(Esempio 2) L’utensile si muove linearmente da V1, V2, V7 a V8:


V2 V7
V1 V8
Percorso
centro C V6 V3 C
utensile r r

A C
V5 V4
Percorso
programmato
B
V4, V5 : Interferenza
V3, V6 : Interferenza
O1 O2 V2, V7 : No Interferenza

(2) Se l’interferenza avviene dopo la correzione (1), l’utensile si ferma con


un allarme.
Se l’interferenza avviene dopo la correzione (1) o se esiste una sola
coppia di vettori e questi interferiscono, viene visualizzato l’allarme
P/S N. 41 e l’utensile si ferma immediatamente dopo l’esecuzione del
blocco precedente. Se il blocco è eseguito in singolo, l’utensile si
ferma alla fine del blocco.
Percorso
centro
utensile Fermato

Percorso programmato

A
V1

V6
V5 V2

Dopo che i vettori V2 e V5 sono stati ignorati a causa dell’interferenza,


si ha interferenza anche tra i vettori V1 e V6. Viene visualizzato
l’allarme e l’utensile si ferma.

257
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Quando si verifica
l’allarme anche se in (1) Una cavità poco profonda, minore del raggio dell’utensile
realtà non esiste
interferenza
Percorso programmato Percorso centro utensile

Fermato

A C
B

Benché non vi sia interferenza, l’utensile si ferma con un allarme,


perché la direzione del percorso dell’utensile non è la stessa del
percorso programmato nel blocco B.
(2) Una gola la cui profondità è minore del raggio utensile

Percorso
programmato Percorso centro utensile

Fermato

A B C

Come (1), l’allarme P/S è visualizzato perché l’inversione della


direzione nel blocco B indica una interferenza.

258
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.5.6
Sovrataglio causato
dalla compensazione
Spiegazioni
D Lavorazione di un angolo Quando il raggio dell’angolo è minore del raggio dell’utensile, lo
interno con un raggio spostamento dell’utensile darebbe luogo a un sovrataglio. L’utensile si
minore del raggio arresta all’inizio del blocco e viene visualizzato un allarme. In blocco
dell’utensile singolo, si ha sovrataglio in quanto l’utensile si arresta dopo l’esecuzione
del blocco.

Percorso centro utensile


Si verifica un allarme e
l’utensile si ferma.
Percorso programmato

Pezzo
Si verifica un allarme e
l’utensile si ferma in blocco
singolo.

Se il CNC non
si fermasse, si
verificherebbe
un sovrataglio.

D Lavorazione di una gola Dato che la compensazione del raggio utensile forza il movimento del
più piccola del diametro centro dell’utensile in direzione opposta alla direzione programmata,
dell’utensile risulta un sovrataglio. In questo caso, viene visualizzato un allarme e l’NC
si arresta all’inizio del blocco.

Si verifica un allarme e l’utensile si ferma.


Percorso centro utensile

Percorso programmato

Pezzo

Se il CNC non si fermasse, si verificherebbe un sovrataglio.

259
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Quando si lavora un Quando un programma contiene un arco più breve del raggio
tratto più breve del dell’utensile, il percorso del centro dell’utensile può essere in direzione
raggio dell’utensile opposta a quella programmata. In questo caso, il primo vettore viene
ignorato, e l’utensile si muove linearmente alla posizione del secondo
vettore. Nel funzionamento in blocco singolo l’utensile si arresta in
questa posizione. Se non si è in blocco singolo, l’esecuzione del ciclo
continua. Se il tratto più breve del raggio dell’utensile è lineare, la
compensazione viene regolarmente eseguita senza generare alcun
allarme. Però, possono rimanere parti non lavorate.

Movimento lineare Posizione di arresto in blocco singolo

S Percorso centro utensile


Il primo vettore è ignorato

Percorso programmato
Centro dell’interpola-
zione circolare

Pezzo

Se il vettore non venisse ignorato, si avrebbe un sovrataglio.


Tuttavia, l’utensile si muove linearmente.

D Attivazione della In genere si usa il metodo di muovere l’utensile lungo l’asse Z dopo
compensazione e l’attivazione della compensazione portandolo ad una certa distanza dal
movimento dell’asse Z pezzo all’inizio della lavorazione.
Se si vuole dividere il movimento lungo l’asse Z in un tratto in rapido e
un tratto in avanzamento, seguire questa procedura:
N1 G91 G00 G41 X500.0 Y500.0 D1 ;
N3 G01 Z--300.0 F100 ;
N6 Y1000.0 F200 ;

Dopo la compensazione
Pezzo

N6

N3: Comando di movimento dell’asse Z


(500, 500)

N1

In questo programma, quando viene eseguito il blocco N1, vengono


caricati nel buffer i blocchi N3 e N6, e, in base alle loro reciproche
relazioni, la compensazione viene eseguita correttamente, come si vede
nella figura qui sopra. Se il blocco N3 viene diviso in modo da generare
due movimenti fuori dal piano di compensazione, il blocco N6 non può
essere caricato nel buffer e il percorso del centro dell’utensile viene
calcolato in base alle informazioni del blocco N1. Il vettore di
compensazione non può essere calcolato nel blocco di attivazione e ne
può derivare un sovrataglio.

260
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

L’esempio precedente deve essere modificato come segue:


N1 G91 G00 G41 X500.0 Y500.0 D1 ;
N3 G01 Z--250.0 ;
N5 G01 Z--50.0 F100 ;
N6 Y1000.0 F200 ;
Pezzo
Dopo la compensazione
N6

N3, N5: Comandi di movimento


dell’asse Z (500, 500)
N1

Deve essere programmato un comando di movimento nella stessa


direzione di quello successivo al movimento lungo l’asse Z.

N1 G91 G00 G41 X500.0 Y400.0 D1 ;


N2 Y100.0 ;
N3 Z--250.0 ;
N5 G01 Z--50.0 F100 ;
N6 Y1000.0 F200 ; Pezzo
Dopo la compensazione

N6

N2
N3, N5 : Comandi di movimento
dell’asse Z (2 blocchi).
(500, 500)
N1

Dato che la direzione del movimento comandato dal blocco N2 è la stessa


del blocco N6, la compensazione viene eseguita correttamente.

261
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.5.7 Per i comandi immessi in MDI, la compensazione non viene eseguita.


Comandi da MDI Però, quando il funzionamento in automatico con un programma
composto da comandi assoluti viene temporaneamente arrestato dalla
funzione blocco singolo, vengono eseguite operazioni in MDI, e viene
infine ripreso il funzionamento in automatico, il percorso dell’utensile è
come segue.
In questo caso, i vettori al punto iniziale del blocco successivo vengono
traslati e gli altri vettori vengono generati dai due blocchi successivi.
Quindi, dal punto Pc, la compensazione raggio utensile C viene eseguita
correttamente.

VC1’
VB2 VC1

VC2
VB1 PC
PB

Comando
in MDI
VB2’
PA PD

VB1’
PB’

I punti PA, PB, e PC sono programmati con comandi assoluti, l’utensile


viene fermato dalla funzione blocco singolo dopo l’esecuzione del blocco
da PA a PB e poi viene mosso in MDI. I vettori VB1 e VB2 sono traslati a
V’B1 e V’B2 e i vettori di compensazione sono ricalcolati per i vettori VC1
e VC2 tra i blocchi PB--PC e PC--PD.
Però, dato che il vettore VB2 non viene ricalcolato, la compensazione
viene eseguita correttamente dal punto PC.

262
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.5.8 E’ stata aggiunta una funzione che, quando il comando G53 viene
Comandi G53, G28, specificato nel modo compensazione raggio utensile C, esegue il
posizionamento dopo aver cancellato automaticamente il vettore di
G30, G30.1 e G29 nel compensazione, per ristabilirlo con l’esecuzione del successivo comando
modo compensazione di movimento. Il ripristino del vettore avviene con le modalità della Serie
raggio utensile C 16/21/0i se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 è 0 o con le modalità della
Serie 15 se lo stesso bit è 1.
Quando i comandi G28 o G30 vengono specificati nel modo
compensazione raggio utensile C, il vettore di compensazione viene
cancellato automaticamente prima del ritorno al punto di riferimento, per
essere ristabilito dal successivo comando di movimento. La cancellazione
e il ripristino del vettore avvengono con le modalità della Serie 15 se il
bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 è 1.
Se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 è 0, è valida la specifica
convenzionale.
Quando il comando G29 viene specificato nel modo compensazione
raggio utensile C, il vettore viene cancellato/ripristinato
automaticamente. La cancellazione e il ripristino del vettore avvengono
con le modalità della Serie 15 se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 è
1.
Se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 è 0, è valida la specifica
convenzionale.

Spiegazioni
D Comando G53 nel modo Quando un comando G53 viene eseguito nel modo compensazione raggio
compensazione raggio utensile C, il vettore generato alla fine del blocco precedente è
utensile C perpendicolare alla direzione del movimento comandato in tale blocco.
Quando l’utensile esegue il movimento specificato da G53, il vettore
viene cancellato. Quando l’utensile esegue il movimento comandato dal
blocco successivo, il vettore viene ripristinato automaticamente.
Le modalità di ripristino del vettore sono del tipo attivazione della
compensazione raggio utensile quando il bit 2 (CCN) del parametro N.
5003 è 0 e del tipo intersezione (tipo Serie 15) quando lo stesso bit è 1.

263
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

(1)G53 specificato nel modo compensazione


Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A] Attivazione


G90G41_ _;
r r
G53X_Y_; (G41G00) s s G00
G53
G00

s
[Tipo B]

Attivazione
r r
s s G00
G53
G00

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15]

r
(G41G00) s s G00

G53 G00

(2) G53 incrementale specificato nel modo compensazione


Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A] Attivazione


G91G41_ _; r
r
s G00
G53X_Y_; (G91G41G00) s
G53 G90G00

[Tipo B]
Attivazione
r
r
r
s G00
(G91G41G00) s
G53 G90G00

264
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15]

r s
G00
(G91G41G00) s
G53 G90G00

(3) G53 senza movimento specificato nel modo compensazione


Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××;
[Tipo A]
G90G41_ _; r
Attivazione s G00
G00X20.Y20. ; G00
r
G53X20.Y20. ; s
(G41G00)
G53
[Tipo B]
r
Attivazione
s G00
r G00

(G41G00) s
G53

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15]

s G00

r G00
(G41G00) s
G53

265
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

DIFFIDA
1. Quando un comando G53 viene eseguito nel modo compensazione raggio utensile C ed è
applicato il blocco macchina su tutti gli assi, il posizionamento per gli assi ai quali è applicato
il blocco macchina non viene eseguito e il vettore di compensazione non viene cancellato. Se
il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 è 0 o se è applicato il blocco macchina per asse, il vettore
di compensazione viene cancellato. (Notare che se è applicato il blocco macchina per asse,
il vettore viene cancellato anche per il formato della Serie 15.)

Esempio 1: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0, si usa il tipo A ed è specificato il
blocco macchina per tutti gli assi

r s
G00
(G41G00) s
G00
G53

Esempio 2: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1 ed è specificato il blocco macchina
per tutti gli assi [Tipo Serie 15]

r s
G00
(G41G00) s
G00
G53

Esempio 3: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1 ed è specificato il blocco macchina
per asse [Tipo Serie 15]

r s
G00
(G41G00) s
G00
G53

2. Quando il comando G53 specifica un asse della compensazione raggio utensile, vengono
cancellati anche i vettori per gli altri assi della compensazione. Questo vale anche quando il
bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 è 1. (La Serie 15 cancella il vettore solo per l’asse specificato.
Notare che riguardo a questo punto, la cancellazione tipo Serie 15 è diversa dalla specifica
della Serie 15.)

Esempio: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1 [Tipo Serie 15]

s G00

(G41X_Z_)
r G00

s G53Z_ s

266
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

NOTA
1. Quando un comando G53 specifica il movimento di un asse non appartenente al piano della
compensazione raggio utensile C, alla fine del blocco precedente viene creato un vettore
perpendicolare alla direzione del movimento dell’utensile e l’utensile stesso non si muove. Il
modo compensazione viene ristabilito automaticamente a partire dal blocco successivo (come
quando vengono eseguiti due o più blocchi senza movimento consecutivi).

Esempio: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0 e si usa il tipo A


G53Z_

r
Attivazione
(G41G00X_Y_) s

G00 r G00
s G00 s
2. Quando il comando G53 è specificato nel blocco di attivazione della compensazione raggio
utensile, il blocco di attivazione è in realtà il blocco successivo. Però, se il bit 2 (CCN) del
parametro N. 5003 è 1 il blocco successivo genera un vettore di intersezione.

Esempio: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0 e si usa il tipo A

s
G00
Attivazione
G41G53 G00
r

s s
G00

267
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Comandi G28, G30 nel Se uno dei comandi G28 o G30 viene eseguito nel modo compensazione
modo compensazione raggio utensile C, l’ operazione specificata dal comando viene eseguita
raggio utensile secondo il formato della Serie 15 se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003
è 1.

Questo significa che alla fine del blocco precedente viene creato un
vettore di intersezione e sul punto intermedio viene creato un vettore
perpendicolare. Il vettore di compensazione viene cancellato nel
movimento dal punto intermedio al punto di riferimento e viene
ripristinato come vettore di intersezione fra un blocco e il blocco
successivo.

(1) Comandi G28 o G30 specificati nel modo compensazione (con


esecuzione dei movimenti al punto intermedio e al punto di
riferimento)
(a) Per il ritorno con G29
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A] Punto intermedio


G91G41_ _ _; G28/30 s Punto di ritorno
s s r G01
G28X40.Y0 ; (G42G01) r
G29X45.Y15. ;
G29

s
Punto di riferimento o punto di
riferimento flottante
[Tipo B]
Punto intermedio
G28/30 Punto di ritorno
s
(G42G01)
s s r G01

G29
s
Punto di riferimento

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15]
Punto intermedio
G28/30 s Punto di ritorno
s s
G01
r
(G42G01)
G29

s
Punto di riferimento

268
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

(b) Per il ritorno con G00


Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0
O××××; [Tipo A] Punto intermedio
G91G41_ _ _; G28/30
s s s G01
G28X40.Y0 ; r r
G00
(G42G01)

s
Punto di riferimento

[Tipo B]
Punto intermedio
G28/30
s s s G01
r G00 r
(G42G01)

s
Punto di riferimento

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15]
Punto intermedio
G28/30
s s s G01
r r
(G42G01) G00

Punto di riferimento
s

(2) Comandi G28 o G30 specificati nel modo compensazione (senza


movimento al punto intermedio)
(a) Per il ritorno con G29
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××;
[Tipo A]
G91G41_ _ _; Punto intermedio = punto di ritorno
(G42G01) s G01
G28X0Y0 ; s
r
G29X0Y0 ; G01
G28/30 G29

Punto di riferimento s

[Tipo B] Punto intermedio = punto di ritorno


(G42G01) s G01 s
r
G29 G01
G28/30

s
Punto di riferimento

269
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15] Punto intermedio = punto di ritorno

(G42G01) s G01 s
r G01
G28/30 G29

Punto di riferimento
s

(b) Per il ritorno con G00


Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A] Attivazione


G91G41_ _ _; r r
(G42G01)
G28X0Y0 ;
Punto s s G01
intermedio
s G00
G28/30
Punto di riferimento

[Tipo B] Attivazione

r r
(G42G01)
Punto s s G01
intermedio s G00
G28/30

Punto di riferimento

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15]
s
r
(G41G01) Punto
s G01
intermedio s G00
G28/30
Punto di riferimento

270
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

(3) Comandi G28 o G30 specificati nel modo compensazione (senza


movimento al punto di riferimento)
(a) Per il ritorno con G29
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0
[Tipo A]
O××××; Punto di ritorno
G91G41_ _ _; (G42G01) s s G01
r G28/30 r
G28X40.Y--40.; G29
G29X40.Y40.; s Punto di riferimento =
Punto intermedio
[Tipo B]
Punto di ritorno
(G42G01) s s G01
r G28/30 r
G29
s Punto di riferimento =
Punto intermedio

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15] Punto di ritorno
(G42G01) s s G01
G28/30
G29
s
Punto di riferimento =
r
Punto intermedio

(b) Per il ritorno con G00


Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A]
Attivazione
G91G41_ _ _;
r r
G28X40.Y--40.; (G41G01) s s G01
G00
G28/30 s
Punto di riferimento =
Punto intermedio

[Tipo B]
Attivazione
r
(G41G01) s r s G01
G28/30 s G00 Punto di riferimento =
Punto intermedio

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15]

(G41G01) s s G01
G28/30 G00
s Punto di riferimento =
r
Punto intermedio

271
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

(4) Comandi G28 o G30 specificati nel modo compensazione (senza


movimento)
(a) Per il ritorno con G29
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A]
G91G41_ _ _; G28/G30/G29 Vettore di intersezione
(G41G01) r
G28X0Y0;
G29X0Y0; s G01
G01
Punto di riferimento =
punto intermedio =
punto di ritorno

[Tipo B]
G28/G30/G29 Vettore di intersezione
(G41G01) r
s G01
G01
Punto di riferimento =
punto intermedio =
punto di ritorno

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15]
G28/G30/G29
Vettore di intersezione

(G42G01) r
s G01
Punto di riferimento = G01
punto intermedio =
punto di ritorno

(b) Per il ritorno con G00


Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A]
G91G41_ _ _; G28/G30 Attivazione
(G41G01) r
G28X0Y0;
s G00 s
Punto di riferimento =
Punto intermedio
G01

[Tipo B]
Attivazione
G28/G30
(G41G01) r r
s G00 s
Punto di riferimento =
Punto intermedio
G01

272
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15]
G28/G30

(G41G01) r
s G00
Punto di riferimento = G01
Punto intermedio

DIFFIDA
1 Quando un comando G28 o G30 viene eseguito nel modo compensazione raggio utensile ed
è applicato il blocco macchina su tutti gli assi, al punto intermedio viene creato un vettore
perpendicolare al movimento dell’utensile. In questo caso, l’utensile non va sul punto di
riferimento e il vettore di compensazione non viene cancellato. Notare, però, che se è applicato
il blocco macchina per asse il vettore viene cancellato anche quando si usa il formato della
Serie 15 (La Serie 15 preserva il vettore anche nel caso in cui sia applicato il blocco macchina
per asse.)

Esempio 1: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1 ed è specificato il blocco macchina
per tutti gli assi
[Tipo FS15]
(G42G01)
rs
G28 s G01
G01
r Punto di riferimento

Punto intermedio s s

Esempio 2: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1 ed è specificato il blocco macchina
per asse
[Tipo FS15]

(G42G01) s
G28 s G01

r G01 Punto di riferimento


Punto intermedio s s

2 Quando un comando G28 o G30 specifica un asse della compensazione raggio utensile,
vengono cancellati anche i vettori per gli altri assi della compensazione. Questo vale anche
quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 è 1. (La Serie 15 cancella il vettore solo per l’asse
specificato. Notare che riguardo a questo punto, la cancellazione tipo Serie 15 è diversa dalla
specifica della Serie 15.)

Esempio: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


s

G00
(G41G00X_Z_)
s s
r G00
G28Z_ Punto di riferimento
Punto intermedio

273
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

NOTA
1 Quando un comando G28 o G30 specifica il movimento di un asse non appartenente al piano
della compensazione raggio utensile C, alla fine del blocco precedente viene creato un vettore
perpendicolare alla direzione del movimento dell’utensile e l’utensile stesso non si muove. Il
modo compensazione viene ristabilito automaticamente nel blocco successivo (come quando
vengono eseguiti due o più blocchi senza movimento consecutivi).

Esempio : Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15]
G28(G30)Z__

r
(G41G01X_Y_) s
G01
G01
s
s

2 Quando un comando G28 o G30 viene specificato nel blocco di attivazione della
compensazione, al punto intermedio viene creato un vettore perpendicolare al movimento
dell’utensile. Il vettore viene poi cancellato al punto di riferimento. Il blocco successivo crea un
vettore di intersezione.

Esempio: Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15] G01 G01
s s
G42G28
G01

r
s s
Punto di riferimento
Punto intermedio

274
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Comandi G29 nel modo Quando G29 viene specificato nel modo compensazione raggio utensile
compensazione raggio C, se CCN (bit 2 del parametro N. 5003) è 1, viene eseguita un’operazione
utensile del tipo Serie 15.

Questo significa che nel blocco precedente viene generato un vettore di


intersezione e che la cancellazione del vettore viene eseguita nel
movimento al punto intermedio. Quando viene eseguito il movimento dal
punto intermedio al punto di ritorno, il vettore viene ripristinato; fra il
blocco e il blocco successivo viene generato un vettore di intersezione.
(1) G29 specificato nel modo compensazione (con esecuzione di ambedue
i movimenti)
(a) Quando è specificato immediatamente dopo il ritorno automatico
al punto di riferimento
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

[Tipo A]
O××××; Punto di ritorno
Punto intermedio s
G91G41_ _ _; G28/G30
s s G01
G28X40.Y0; r
G29X45.Y15.; (G42G01) G29

s
Punto di riferimento

[Tipo B] Punto di ritorno


Punto intermedio
s
G28/G30
s s G01

(G42G01) G29

s
Punto di riferimento

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

[Tipo FS15]
Punto intermedio Punto di ritorno
G28/G30 s
s s G01
r
(G42G01)
G29

s
Punto di riferimento

275
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

(b) Quando non è specificato immediatamente dopo il ritorno al punto


di riferimento
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A] Punto di ritorno


G91G41_ _ _; G01
(G42G01) s
Punto intermedio r
G29X40.Y40.;

s G29 s
r Attivazione

[Tipo B]
Punto di ritorno
(G42G01) s G01
r
Punto intermedio
s G29 s
r Attivazione

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15]
Punto di ritorno
s G01
(G42G01)
Punto intermedio
s G29 s

(2) G29 specificato nel modo compensazione (senza il movimento al


punto intermedio)
(a) Quando è specificato immediatamente dopo il ritorno automatico
al punto di riferimento
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A]
G91G41_ _ _; Punto di ritorno
(G42G01)
s s G01
r G28/G30 r
G28X40.Y--40.;
G29X40.Y40.;
G29
s Punto di riferimento =
Punto intermedio
[Tipo B]
Punto di ritorno
(G42G01)
s s G01
G28/G30 r

G29
s Punto di riferimento =
Punto intermedio

276
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15] Punto di ritorno
(G42G01) s s G01
G28/G30

G29
s Punto di riferimento =
r Punto intermedio

(b) Quando non è specificato immediatamente dopo il ritorno al punto


di riferimento
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A]
G91G41_ _ _;
Punto intermedio
G29X40.Y--40.; (G42G01) s s G01
r
G29 G01
Attivazione
s
r
[Tipo B]
Punto di ritorno
Punto intermedio
(G42G01) s s G01
r
G29 G01
Attivazione
s
r r

Punto di ritorno

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1

[Tipo FS15]
Punto intermedio
(G42G01) s s G01
r
G29
G01

Punto di ritorno

277
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

(3) G29 specificato nel modo compensazione (senza il movimento al


punto di riferimento)
(a) Quando è specificato immediatamente dopo il ritorno automatico
al punto di riferimento
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A]
G91G41_ _ _; Punto intermedio = punto di ritorno
(G42G01) G01
G28X0Y0; s s
G29X0Y0; r
G01
G28/G30 G29
s
Punto di riferimento

[Tipo B]

Punto intermedio = punto di ritorno


(G42G01)
s G01 s
r G01
G28/G30
G29

s
Punto di riferimento

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15]
Punto intermedio = punto di ritorno
(G42G01) s G01 s
r
G01
G28/G30 G29

Punto di riferimento
s

278
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

(b) Quando non è specificato immediatamente dopo il ritorno al punto


di riferimento

O××××; [Tipo A]
G91G41_ _ _; (G42G01)
s s G01
G29X0Y0; r G29 G01

Punto intermedio = punto di ritorno

[Tipo B]
(G42G01) s s G01

G29 G01

Punto intermedio = punto di ritorno

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15]
(G42G01)
s s G01

G29 G01

Punto intermedio = punto di ritorno

279
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

(4) G29 specificato nel modo compensazione (senza movimenti)


(a) Quando è specificato immediatamente dopo il ritorno automatico
al punto di riferimento
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A]
G91G41_ _ _; G28/G30,G29
Vettore di intersezione
s
G28X0Y0; (G41G01) r
G29X0Y0;
s G01 s
Punto di riferimento = G01
punto intermedio =
punto di ritorno

[Tipo B]
G28/G30,G29 Vettore di intersezione
(G41G01) r
s G01 s
Punto di riferimento = G01
punto intermedio =
punto di ritorno

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15]
G28/G30,G29 Vettore di intersezione
(G42G01) r
s G01 s
Punto di riferimento = G01
punto intermedio =
punto di ritorno

280
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

(b) Quando non è specificato immediatamente dopo il ritorno al punto


di riferimento
Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 0

O××××; [Tipo A]
G91G41_ _ _; G29
s
G29X0Y0; (G41G01) r G01 G01
s
Punto intermedio = punto di ritorno

[Tipo B]
G29
s
(G41G01) r G01 G01
s
Punto intermedio = punto di ritorno

Quando CCN (bit 2 del parametro N. 5003) = 1


[Tipo FS15]

G29 s
G01 G01
(G41G01) r
s
Punto intermedio = punto di ritorno

NOTA
Quando un comando G29 specifica il movimento di un asse
non appartenente al piano della compensazione raggio
utensile C, alla fine del blocco precedente viene creato un
vettore perpendicolare alla direzione del movimento
dell’utensile e l’utensile stesso non si muove. Nel blocco
successivo, viene generato un vettore di intersezione
(come quando vengono eseguiti due o più blocchi senza
movimento consecutivi).

G29Z__
s
r G01 G01
s
(G41G01X_Y_)

281
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.5.9 Specificando G39 nel modo compensazione raggio utensile C, è possibile


Interpolazione circo- eseguire l’interpolazione circolare su uno spigolo. L’entità della
compensazione viene utilizzata come raggio dell’arco.
lare sugli spigoli (G39)

Formato
Nel modo compensazione
G39 ;
o
I_J_
G39 I_K_ ;
J_K_

Spiegazioni

D Interpolazione circolare Questo comando permette di lavorare uno spigolo eseguendo


sugli spigoli un’interpolazione circolare con un raggio pari all’entità della
compensazione. L’interpolazione sarà in senso orario o in senso antiorario
a seconda dell’ultimo comando G41 o G42 specificato. G39 è un codice
G autocancellante.

D G39 senza I, J o K La specifica di G39; crea sullo spigolo un arco per il quale il vettore creato
sul punto finale è perpendicolare al punto iniziale del blocco successivo.

D G39 con I, J o K Se G39 è programmato con gli indirizzi I, J o K, l’arco generato sullo
spigolo è tale per cui il vettore creato sul punto finale è perpendicolare al
vettore definito con i valori I, J o K.

Limitazioni

D Comandi di movimento Un blocco G39 non può contenere comandi di movimento.

D Blocchi senza movimento Immediatamente dopo un blocco G39 senza I, J, K, non devono essere
programmati due o più blocchi consecutivi senza movimento. (Se viene
specificato un comando di movimento di entità zero, è come se fossero
specificati due o più blocchi consecutivi senza movimento.) Se questi
blocchi vengono programmati, il vettore di compensazione viene
cancellato temporaneamente. Poi il sistema ritorna automaticamente al
modo compensazione.

282
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Esempi
D G39 senza I, J, o K

.
. Asse X
.
. (Nel modo compensazione)
N1 Y10.0 ;
N2 G39 ;
N3 X-10.0 ; Asse Y
.
.
.
. Vettore di compensazione
Blocco N1

Blocco N2

(0.0, 10.0)
Blocco N3

Percorso programmato

Percorso centro
utensile

(--- 10.0, 10.0)

D G39 con I, J, e K

.
. Asse X
.
. (Nel modo compensazione)
N1 Y10.0 ;
N2 G39 I--1.0 J2.0 ;
Asse Y
N3 X-10.0 Y20.0 ;
.
.
.
.

Blocco N2
Blocco N1 Vettore di compensazione

Blocco N3
Percorso pro-
grammato
(0.0, 10.0)
(I= ---1.0, J=2.0)

Percorso
centro
utensile

(--10.0, 20.0)

283
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.6 Le correzioni utensile includono la correzione geometria e la correzione


usura utensile (Fig. 14.6 (a)).
ENTITA’ DELLE
CORREZIONI
UTENSILE, Posizione di riferimento
NUMERO DEI
CORRETTORI OFSG
E IMMISSIONE
DEI DATI DA OFSW
OFSG: Correzione geometria
PROGRAMMA OFSW: Correzione usura
(G10)
Fig. 14.6 (a) Correzione geometria e correzione usura

Le correzioni utensile possono essere registrate nella memoria del CNC


tramite il pannello CRT/MDI (vedere III--11.4.1) o da programma.
Il programma pezzo seleziona una particolare correzione utensile
specificando il corrispondente numero di correttore con gli indirizzi H o
D.
Questi valori sono utilizzati dalle funzioni compensazione lunghezza
utensile, compensazione raggio utensile e correzione utensile.

Spiegazioni La tabella 14.6 (a) fornisce l’intervallo dei valori delle correzioni utensile.

D Intervallo dei valori delle


correzioni utensile Tabella 14.6 (a) Intervalli dei valori delle correzioni utensile

Sistema Correzione geometria Correzione usura


di incre-
menti Input metrico Input in pollici Input metrico Input in pollici
IS--B 999.999 mm 99.9999” 99.999 mm 9.9999”
IS--C 999.9999 99.99999” 99.9999 mm 9.99999”
mm

D Numero di correttori e La memoria può contenere 400 valori di compensazione utensile o


indirizzi da specificare correttori (opzione).
In un programma pezzo si usano i codici D o H. L’indirizzo usato dipende
dalla funzione utilizzata: compensazione lunghezza utensile (sezione
II--14.1), correzione utensile (sezione II--14.3), compensazione raggio
utensile C (sezione II--14.5).
L’intervallo dei valori programmabili con gli indirizzi D e H va da 0 a 400.

284
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Memoria delle E’ disponibile la memoria C delle correzioni utensile.


correzioni utensile e I valori di compensazione si registrano come segue (tabella 14.6 (b)).
valori di
compensazione da
immettere Tabella 14.6 (b) Contenuto della memoria delle correzioni e valore delle
correzioni
Memoria C delle
Correzione
correzioni utensile
Correzione geometria per l’indirizzo D Specificare
Correzione geometria per l’indirizzo H Specificare
Correzione usura per l’indirizzo D Specificare
Correzione usura per l’indirizzo H Specificare

Formato Il formato di programmazione dipende dal tipo di valore che si intende


registrare.

D Immissione dei valori


di compensazione da
programma Tabella 14.6 (c) Memoria delle correzioni utensile e formato di
programmazione

Tipo di correzione Formato


Correzione geometria per il codice H G10L10P_R_;
Correzione geometria per il codice D G10L12P_R_;
C
Correzione usura per il codice H G10L11P_R_;
Correzione usura per il codice D G10L13P_R_;

P: Numero del correttore


R: Entità della correzione in programmazione assoluta (G90) o valore da
sommare alla correzione precedente in programmazione incrementale
(G91).

NOTA
Allo scopo di permettere la compatibilità con il formato di
precedenti programmi pezzo, il sistema permette di
programmare L1 invece di L11.

285
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

14.7 Alle quote programmate può essere applicato un fattore di scala.


Il fattore di scala applicato alle coordinate X_, Y_ e Z_ può essere lo
SCALA (G50, G51) stesso oppure può essere specificato per ciascun asse.
Il fattore di scala può essere specificato dal programma.
Se programma non specifica il fattore di scala, viene assunto il fattore
specificato tramite parametro.

P4
P3

P4l P3l
P0

P1l P2l

P1 P2
0 X
P0: Centro di scala

Fig. 14.7 (a) Scala (P1 P2 P3 P4”P1lP2lP3lP4l)

Formato

APPLICAZIONE DELLO STESSO FATTORE DI SCALA A TUTTI GLI ASSI

Formato Significato dei comandi

G51X_Y_Z_P_ ; Inizio scala X_Y_Z_ : Comando assoluto


del centro di scala
La scala è abilitata P_ : Fattore di scala
(Modo scala)

G50 ; Cancellazione
scala

APPLICAZIONE DI UN FATTORE DI SCALA DIVERSO


A CIASCUN ASSE (Immagine speculare)

Formato Significato dei comandi

G51_X_Y_Z_I_J_K_; Inizio scala X_Y_Z_ Comando assoluto del


centro di scala
La scala è abilitata I_J_K_ Fattori di scala per gli
(Modo scala) assi X, Y e Z,
rispettivamente.
G50 Cancellazione
Scala

DIFFIDA
Specificare G51 in un blocco indipendente.
Dopo l’ingrandimento o la riduzione della figura, specificare
G50 per cancellare il modo scala.

286
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Spiegazioni

D Scala su tutti gli assi L’incremento minimo del fattore di scala è 0.001 o 0.00001, a seconda
dell’impostazione del parametro SCR(N. 5400#7). Per abilitare la
specifica del fattore di scala per ciascun asse, impostare il parametro
SCLx (N. 5401#0). Se nel blocco di comando della scala (G51 X_ Y_ Z_
P_ ;) P è omesso, viene usato il valore del parametro N. 5411. Se X, Y,
Z sono omessi, la posizione dell’utensile nella quale è specificato G51
diventa il centro della scala.

D Scala asse per asse, E’ possibile specificare un fattore di scala diverso per ciascun asse. Se il
immagine speculare fattore di scala è negativo viene applicata un’immagine speculare. Per
programmabile (fattore prima cosa, settare il parametro XSC (N. 5400#6), che abilita la funzione
di scala negativo) di scala asse per asse (immagine speculare).
Poi, settare il parametro SCLx (N. 5401#0) per abilitare la scala lungo
ciascun asse.
L’incremento minimo del fattore di scala per ciascun asse (I, J, K) è 0.001
o 0.00001, a seconda dell’impostazione del parametro N. 5400#7.
Il fattore di scala si specifica con il parametro N. 5421 entro gli intervalli
±0.00001..±9.99999 o ±0.001..±999.999.
Se il valore specificato è negativo, viene attuata l’immagine speculare.
Se I, J o K non sono specificati, viene assunto il fattore di scala stabilito
con il parametro N. 5421. A questo parametro deve essere assegnato un
valore diverso da 0.

NOTA
Il fattore di scala (I, J o K) deve essere programmato senza
punto decimale.

a/b : Fattore di scala per l’asse X


c/d : Fattore di scala per l’asse Y
0 : Centro di scala

Asse Y

Figura programmata

d
Figura dopo l’appli-
cazione del fattore
di scala
c 0

Asse X
a
b

Fig. 14.7 (b) Scala su ciascun asse

287
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

D Scala Se in una interpolazione circolare vengono applicati agli assi fattori di


dell’interpolazione scala diversi, l’utensile non traccia una ellisse.
circolare Se i fattori di scala degli assi sono diversi e l’interpolazione circolare
viene comandata specificando il raggio R, si ottiene il percorso utensile
illustrato nella figura 14.7 (c) (in questo esempio, all’asse X è applicato
un fattore di scala uguale a 2 e all’asse Y è applicato un fattore di scala
uguale a 1).
G90 G00 X0.0 Y100.0 ;
G51 X0.0 Y0.0 Z0.0 I2000 J1000;
G02 X100.0 Y0.0 R100.0 F500 ;

Questi comandi equivalgono ai seguenti:

G90 G00 X0.0 Y100.0 Z0.0 ;


G02 X200.0 Y0.0 R200.0 F500 ;

L’ingrandimento del raggio R dipende dal più grande fra I e J.


Y

Figura dopo l’applicazione del fattore di scala

X
(0,0) (100.0) (200.0)

Fig. 14.7 (c) Scala e interpolazione circolare (1)

Se i fattori di scala degli assi sono diversi e l’interpolazione circolare


viene comandata specificando il centro dell’arco con I, J o K, si ottiene
il percorso utensile illustrato nella figura 14.7 (d) (in questo esempio,
all’asse X è applicato un fattore di scala uguale a 2 e all’asse Y è applicato
un fattore di scala uguale a 1).
G90 G00 X0.0 Y0.0 ;
G51 X0.0 Y0.0 I2000 J1000;
G02 X100.0 Y0.0 I0.0 J--100.0 F500 ;

Questi comandi equivalgono ai seguenti:

G90 G00 X0.0 Y100.0;


G02 X200.0 Y0.0 I0.0 J--100.0 F500 ;

In questo caso, il punto finale non è sul raggio, viene inserita una
sezione lineare.
Y
(200.0)

Figura dopo l’applicazione del fattore di scala


(100.0)

(0,0) (100.0) (200.0) X

Fig. 14.7 (d) Scala e interpolazione circolare (2)

288
B--64124IT/01 PROGRAMMAZIONE 14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Compensazione La scala non è applicabile ai valori della compensazione raggio utensile,


utensile della compensazione lunghezza utensile e della correzione utensile (Fig.
14.7 (e)).

Figura programmata

Figura in scala

Il fattore di scala non viene applicato all’entità della


compensazione raggio utensile.

Fig. 14.7 (e) Scala durante la compensazione raggio utensile

D Inapplicabilità della La scala non è applicabile ai movimenti dell’asse Z nei seguenti cicli fissi:
scala D Profondità di taglio Q e entità della ritrazione nei cicli di foratura a
tratti (G83, G73).
D Barenatura fine (G76)
D Entità dello spostamento Q degli assi X e Y nella barenatura posteriore
(G87).
In manuale, l’entità del movimento non può essere modificata usando la
funzione di scala.

D Comandi relativi al Nel modo scala, G27, G28, G29, G30 o i comandi relativi al sistema di
ritorno al punto di coordinate (da G52 a G59, G92) non devono essere specificati. Se è
riferimento e al sistema necessario specificare uno di questi codici G, farlo dopo aver cancellato
di coordinate il modo scala.

DIFFIDA
1. Se viene impiegato un fattore di scala preimpostato, senza specificare P, resta comunque
valido il valore assegnato al momento della programmazione di G51; se il valore del parametro
viene successivamente variato, il nuovo valore non ha effetti.
2. Prima di specificare i codici G per il ritorno al punto di riferimento (G27, G28, G29, G30) o per
l’impostazione del sistema di coordinate (G54 -- G59, G92), cancellare il modo scala.
3. L’arrotondamento dei risultati della scala può condurre ad un movimento di entità uguale a zero.
In questo caso, il blocco viene visto come blocco senza movimento e può influenzare il
movimento dell’utensile nella compensazione raggio utensile C. (Vedere la descrizione dei
blocchi senza movimento fornita nella sezione II--14.5.3)

289
14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE PROGRAMMAZIONE B--64124IT/01

NOTA
1. La visualizzazione della posizione rappresenta le coordinate dopo l’applicazione del fattore di
scala.
2. Quando l’immagine speculare viene applicata a un asse del piano selezionato, si ha:
(1) Interpolazione circolare . . . . . . . . . . . . . . Il senso di rotazione è invertito
(2) Compensazione raggio utensile C . . . . La direzione della compensazione è invertita
(3) Rotazione del sistema di coordinate . . L’angolo di rotazione è invertito

Esempi Esempio di programmazione con immagine speculare


Sottoprogramma
O9000 ;
G00 G90 X60.0 Y60.0;
G01 X100.0 F100;
G01 Y100.0;
G01 X60.0 Y60.0;