Sei sulla pagina 1di 10

articolo

11
N.22 LUGLIO-AGOSTO 2005
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: BONACINI ROBERTO
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55050 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273

SPECIALE SETTORE GIOVANILE

Le capacità coordinative nel


gesto tecnico di guidare la palla.
A cura di MIRKO MAZZANTINI – FEDERICO GUIDI

Valutare gli errori coordinativi nel guidare la palla e saper scegliere i


mezzi appropriati per migliorare il gesto tecnico.

Guidare la palla e capacità coordinative.

Anche il gesto tecnico della guida della palla non può prescindere, per la sua corretta
esecuzione, da un elevato bagaglio di natura coordinativa.
Dribbling, cambi di direzione, finte, sono tutte “specializzazioni” di questo gesto la cui
importanza all’interno di questo splendido sport è sicuramente elevata.
Le capacità coordinative interessate principalmente nel gesto tecnico del guidare la
palla sono:

La capacità di differenziazione
E’ la capacità di selezionare il giusto grado di forza nell’esecuzione del movimento o
del gesto in relazione all’obiettivo da raggiungere.
Nella guida della palla è chiaramente fondamentale sapere imprimere alla sfera la
giusta forza a seconda dell’obiettivo da perseguire; se per esempio devo eseguire una
corsa rapidissima (un contropiede) dovrò imprimere alla palla una forza sicuramente
diversa rispetto ad una guida durante una fase di possesso palla mirato alla ricerca di
un ritmo più basso.

La capacità di orientamento spazio-temporale


E’ la capacità di variare la posizione del corpo in relazione alle dimensioni dello spazio
e del tempo, facendo riferimento al campo di gioco definito.
In particolar modo nel gioco del calcio questa capacità risulta essere quella di saper
adattare la propria posizione all’interno del campo di gioco facendo riferimento ad una
serie complessa di riferimenti quali la palla, i compagni, gli avversari.
Anche quest’aspetto è chiaramente fondamentale; si pensi alla scelta tra lanciarsi in
un dribbling oppure guidare la palla in una zona più sicura del campo.
Questa scelta, che può essere determinante ai fini del risultato della gara, è
chiaramente influenzata dalla capacità di sapersi orientare nello spazio e nel tempo.

La capacità di reazione motoria


E’ la capacità di iniziare e proseguire velocemente, in risposta ad un segnale, azioni
motorie di breve durata (nel momento giusto e con il gesto ideale).
Saper reagire nel minor tempo possibile è un elemento decisivo nel fondamentale
della guida; si pensi per esempio al caso, approfittandone, in cui affrontati da un
difendente, notiamo che questi si è leggermente sbilanciato.
Questo è il momento in cui affondare con un dribbling e lasciarlo sul posto.
Il ritardare l’azione potrebbe, infatti, far recuperare al difendente l’equilibrio o fare
scattare su di noi un raddoppio da parte di un compagno avversario.
Per quanto concerne questa capacità coordinativa vogliate far riferimento al nostro
precedente articolo “ le capacità coordinative e il calciare la palla”.

Vediamo adesso alcune esercitazioni con e senza palla (a secco), premettendo, per
quanto riguarda le esercitazioni sulla capacità coordinativa di differenziazione, di fare
riferimento all’articolo relativo al calciare la palla.
Merita precisare che, a nostro avviso, è sempre meglio preferire le esercitazioni con la
palla, soprattutto per quanto concerne le categoria Esordienti e Pulcini e che per la
categoria Primi Calci, anche il lavoro non prettamente legato al gioco del calcio è
importante.

Capacità di orientamento spazio-temporale.

Categoria Primi Calci


Partiamo dalla categoria Primi Calci ed introduciamo una serie d’esercitazioni semplici
per lo sviluppo della capacità di orientamento spazio-temporale.

Esercitazione N° 1 (figura 1 a pagina successiva)


In questa esercitazione i bambini sono chiamati a muoversi all’interno di un quadrato
con l’unico obiettivo di cercare di occupare tutti gli spazi.
Vi sono innumerevoli varianti; è possibile iniziare facendo eseguire il gioco
camminando, poi correndo lentamente, poi accelerando.
Altre varianti sono la corsa laterale, la corsa incrociata ecc…
Possiamo poi chiedere ai bambini, ad un segnale prestabilito, di andare ad occupare,
in eguale numero, tutti gli angoli del quadrato di gioco, oppure di riunirsi al centro
ecc…

Esercitazione N° 2 (figura 2 a pagina sucessiva)


Questa esercitazione prevede anche l’utilizzo della sfera.

www.allenatore.net 2
In un quadrato 30x30 metri si inseriscono una serie di coni che vanno a formare tutta
una serie di porticine.
I bambini devono guidare la palla liberamente cercando di attraversare il maggior
numero di porte possibili e contemporaneamente contare uno, due, tre ecc…ad ogni
attraversamento.
Al secondo segnale dell’istruttore si riprende la guida della palla nell’attesa del nuovo
comando di via.
Le varianti a quest’esercitazione sono anche in questo caso molto numerose: guida
della palla solo con il piede destro, solo con il piede sinistro, guida solo con l’esterno
piede, guida a campana ecc….
Per altre esercitazioni possiamo poi far ricorso ai numerosi giochi della nostra
tradizione che oltre ad essere molto mirati per i nostri obiettivi coordinativi, hanno
anche uno spiccato contenuto ludico che, non finiremo mai di ricordarlo, è
fondamentale in queste fasce d’età.
Faccio riferimento per esempio a giochi come “l’acchiappino” oppure “guardia e ladri”,
che per il loro semplice svolgimento sono di facile comprensione anche per i
piccolissimi.

camminare
M ……correre

Fig. 1 Fig. 2

Categoria Pulcini
Passiamo adesso a proporre alcuni esempi d’esercitazione per la categoria Pulcini.

Esercitazione N° 1 (figura 3 a pagina sucessiva)


In quest’esercitazione il bambino che guida la palla cercherà di adattare e trasformare
il proprio movimento in base ai comportamenti dei difendenti (rossi).

www.allenatore.net 3
I rossi sono disposti come da figura in vari settori successivi da cui non possono
uscire; il giallo, una volta che ha superato le file di rossi dovrà, per segnare un punto,
entrare con la palla dentro la rispettiva porticina, dopo aver effettuato un 1 contro 1
con il rosso che la difende; successivamente s’invertono le squadre.

settore 3

settore 2

settore 1

Fig. 3

Esercitazione N° 2 (figura 4)
I giocatori sono divisi in due gruppi di 4 componenti (rossi) e 5 componenti (gialli) in
un quadrato 20x20 metri.
I gialli devono guidare la palla all’interno del quadrato cercando di passare più volte
possibile all’interno delle porticine; i rossi a loro volta devono attraversare il campo e
raggiungere anch’essi in guida una postazione diversa da quella iniziale; gialli
dovranno cercare di disturbare i rossi calciando via i loro palloni, mantenendo però
sempre la guida del proprio.

1 2

3 4
Fig. 4

www.allenatore.net 4
Categoria Esordienti
Concludiamo le esercitazioni per l’orientamento spazio temporale proponendo alcune
esercitazioni per la categoria Esordienti.

Esercitazione N° 1 (figura 5)
Questa esercitazione si svolge in un rettangolo 35x20 metri.

Il giocatore giallo parte in guida della palla e supera, aggirandolo completamente, il


cinesino rosso posto in mezzo al quadrato.

Durante l’aggiramento il Mister chiama due giocatori (rossi) che partono senza pallone
all’attacco del giallo.

Quest’ultimo dovrà essere veloce e puntare le porte che sono maggiormente scoperte.

Se la sua azione sarà tardiva dovrà affrontare per segnare la rete un 1 contro 2.

Fig. 5

Esercitazione N° 2 (figura 6 a pagina sucessiva)


Questa esercitazione invece è molto importante in quanto unisce ad un intenso lavoro
sulla capacità di orientamento anche un importante lavoro di carattere tecnico.

Proponiamo, infatti, un possesso palla 5 vs 5 vs 5 (rossi-gialli-verdi).

Ogni quattro minuti alterniamo la squadra che difende e le due che collaborano nel
possesso.

Vince la squadra che subisce meno passaggi.

Le varianti che incrementano la difficoltà possono essere diverse; sicuramente tra le


principali segnaliamo il restringimento progressivo del quadrato oppure il rendere i
ruoli non fissi ma mobili (la squadra che perde palla diventa difendente e quella che la
recupera entra a fare possesso).

www.allenatore.net 5
Fig. 6

Esercitazione N° 3 (figura 7)
In un rettangolo di 30x20 metri proponiamo un 4 contro 4 con goal a meta e con
quattro giocatori sponda posti sui lati lunghi del campo come da figura.
L’obiettivo è quello di fare un punto fermando completamente la palla una volta entrati
nella zona di metà oppure dopo un possesso palla di dieci passaggi.
Le sponde giocano con la squadra che si trova in possesso della palla e gli è consentito
al massimo di giocare a due tocchi.

zona zona
meta meta

Fig. 7

La capacità di reazione.

La capacità di reazione va curata principalmente nella sua fase sensibile che


generalmente è individuata nel periodo dai 9 agli 11/12 anni.
Tuttavia possiamo proporre esercitazioni mirate anche nella categoria Piccoli Amici.

www.allenatore.net 6
Categoria Piccoli Amici
Esercitazione N° 1 (figura 8)
Uno dei giochi che meglio si adatta a tale scopo è “la Bandierina”.

In questo gioco sono fortemente stimolate sia la suddetta capacità di reazione, sia la
capacità di anticipazione risultando, in questo modo, un gioco veramente utile e
completo.

Il gioco consiste nella suddivisione del gruppo in due squadre che sono poste su due
file parallele equidistanti dall’istruttore e numerate progressivamente.

L’istruttore chiama un numero e i rispettivi giocatori di ogni squadra partono e cercano


di portare la bandierina, tenuta inizialmente in mano dall’istruttore, oltre la propria
linea, evitando di essere toccati dall’avversario.

Si prende un punto quando si raggiunge la zona meta senza essere toccati.

Le varianti da apportare possono essere:

‰ chiamare più numeri contemporaneamente;

‰ sostituire alla bandierina il pallone da calcio;

‰ predisporre una porta dove i contendenti devono andare in 1 contro 1 o 2 contro 2


secondo il numero dei giocatori chiamati.

Chiaramente più il gioco lo rendiamo complicato e maggiormente si adatta alle


categorie superiori, particolarmente a quella dei Pulcini.

2 2
3 3
4 4

6 5 5 6

M cinque

Fig. 8

Categoria Primi Calci - Pulcini


Sempre per le categorie Primi Calci e Pulcini possiamo proporre anche le seguenti
esercitazioni.

www.allenatore.net 7
Esercitazione N° 1
Gara di corsa sui 10 metri con il segnale di via determinato da vari stimoli visivi (palla
che tocca terra, segnale con una mano dell’istruttore ecc…) oppure uditivi (battito
delle mani, fischio ecc…).

Possiamo aumentare la difficoltà collegando ad ogni segnale una ben precisa azione e
proporre dei giochi a confronto.

Esercitazione N° 2 (figura 9)
Squadra divisa in due gruppi; quando l’istruttore alza la casacca gialla (segnale visivo)
i primi giocatori di ogni fila devono effettuare un percorso di guida tra i coni; al fischio
(segnale uditivo) devono effettuare un percorso coordinativo sui cerchi; infine quando
viene alzata la pettorina rossa (segnale visivo) parte un 1 contro 1 con il pallone
lanciato dall’istruttore.

Infine quando viene alzata la casacca rossa (segnale visivo) parte un 1 contro 1 con il
pallone lanciato dall’istruttore.

2 2
3 3 1 1
4 4
5 5

6 6

1
M M

Fig. 9 Fig.10

Categoria Esordienti
Per la categoria Esordienti siamo soliti accoppiare la capacità di reazione allo
svolgimento di un gesto tecnico (in questo caso legato alla guida della palla) oppure
presentando, spesso anche nella stessa proposta, l’esecuzione di una determinata
esercitazione situazionale.
Esercitazione N° 1 (figura 10)
I giocatori, numerati progressivamente, eseguono una guida all’interno del quadrato;
al segnale dell’istruttore (battito di mani) eseguono delle finte e ad un segnale
prestabilito (chiamata di un numero) partono i rispettivi giocatori per ogni squadra.

Questi devono eseguire una guida attorno al cono esterno e, successivamente,


puntare il portiere per un 1 contro 1.

Segna un punto chi realizza per primo la rete.

www.allenatore.net 8
Esercitazione N° 2 (figura 11)
Un altra esercitazione molto interessante per la categoria Esordienti, relativa alla
capacità di reazione e di adattamento e trasformazione, è questa.
I giocatori si affrontano in un campo 40x25 metri.
Si segna una rete ogni qualvolta si guida la palla entro una delle tre porticine poste sui
lati corti.
Al segnale dell’allenatore tuttavia s’inverte immediatamente il senso di gioco cosi da
stimolare fortemente le capacità prima ricordate.

Fig.11

Errori più comuni dal punto di vista coordinativo.

Se focalizziamo l’attenzione sul gesto tecnico della guida della palla e ci concentriamo
sugli aspetti coordinativi, molto spesso vediamo che, alla base degli errori più comuni,
vi sono proprio dei limiti di coordinazione dove è necessario intervenire per migliorare
sensibilmente le abilità tecniche del piccolo atleta.
Sicuramente uno degli errori più comuni che si riscontra nel momento in cui si fa
eseguire una guida della palla, specialmente nelle categorie Piccoli Amici e Pulcini (I
anno), è la poca sensibilità nel tocco della stessa, che ha come conseguenza
principale, poi che la sfera è sempre troppo distante dal corpo di chi la guida.
Da qui, partono poi tutta una serie di problematiche che il bambino non riesce a
superare, come la richiesta di un cambio di direzione rapido oppure un semplice
slalom tra i coni ecc…
Molto spesso questa poca sensibilità può essere superata introducendo un efficace
lavoro sulla capacità di differenziazione.
Il saper dosare la forza in relazione ai compiti richiesti, è veramente fondamentale per
la buona riuscita degli stessi.

www.allenatore.net 9
Il lavoro sulla differenziazione riesce a trasferire al bambino una sempre maggiore
sensibilità e coscienza del concetto di forza che lo aiuta fortemente nell’esecuzione del
gesto tecnico della guida della palla.
Il passo successivo, quando il bambino ha interiorizzato questa capacità, è l’analisi del
livello della capacità di reazione ed orientamento spazio temporale.
Infatti, queste due capacità coordinative sono anch’esse fondamentali affinché una
guida della palla, non sia solo tecnicamente corretta, ma sia anche estremamente
efficace.
Se per esempio il bambino (questo lo riscontriamo anche frequentemente nella
categoria Esordienti), seppur guidando la palla in modo sufficientemente corretto, non
riesce ad essere proficuo nella sua azione (guida la palla verso zone poco pericolose
per gli avversari oppure presidiate eccessivamente da questi ultimi) molto
probabilmente è perché non riesce a saper leggere i movimenti dei compagni e degli
avversari.
Lo stesso, ma questa volta parlando della capacità di reazione, possiamo dirlo se il
bambino sceglie male o in ritardo il proprio comportamento motorio e tecnico (il
bambino riceve la palla smarcato, ma tarda nell’esecuzione della guida per andare in
contropiede ecc...).
Ecco che quindi il lavoro assiduo e costante su queste capacità, unito, non ci
stancheremo mai di dirlo, ad un costante insegnamento tecnico, potrà portare dei
grandi benefici, in primo luogo ad ogni singolo giocatore e, di conseguenza, al gruppo
nel suo complesso.
Certo per arrivare all’implementazione di un ottimo programma di lavoro è necessario
un grande lavoro di osservazione, soprattutto nei primi giorni di lavoro.
Riteniamo che non esista una programmazione di lavoro standard che vada bene per
tutti i gruppi bensì che ogni gruppo ha necessità di un proprio e specifico programma
di lavoro.
Tanto più siamo bravi ad osservare e a leggere le problematiche, tanto più la nostra
programmazione sarà mirata e produrrà dei notevoli risultati.♦

MIRKO MAZZANTINI
Allenatore di base
Staff Tecnico Empoli F.C.
Allenatore Giovanissimi B Professionisti 91 Empoli F.C.

GUIDI FEDERICO
Allenatore di base
Staff Tecnico Empoli F.C.
Allenatore Giovanissimi Nazionali Empoli F.C.

www.allenatore.net 10