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N.35 OTTOBRE 2006
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55050 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273

ESERCITAZIONI

Le capacità coordinative:
l’orientamento.

A cura di ALESSANDRO GIULIANO

Come migliorare questa importante capacità coordinativa attraverso


opportune e mirate esercitazioni.

INTRODUZIONE.

In qualunque sport ed in ogni momento che ci muoviamo, riceviamo degli stimoli che
giungono attraverso dei canali sensoriali che sono fondamentali per capire dove
siamo, cosa ascoltiamo, cosa vediamo e come ci rapportiamo nello spazio.
L’obiettivo finale per un allievo è quello di apprendere tutte le abilità motorie
attraverso lo sviluppo delle capacità coordinative che verranno trattate.

COME FUNZIONIAMO.

L’individuo riceve le informazioni che gli permettono di deambulare, osservare,


valutare attraverso i canali percettivi; il cervello riceve degli input dalle vie afferenti,
vengoni selezionati quelli utili e successivamente viene inviata una risposta.
Il risultato, che potrà essere modificato e rielaborato attraverso il feedback di ritorno,
sarà influenzato da cinque analizzatori:
‰ Vista: analizzatore visivo;
‰ Udito: analizzatore acustico;
‰ Tatto: analizzatore tattile;
‰ Equilibrio: analizzatore vestibolare;
‰ Senso-motorio: analizzatore cinestetico.
Attraverso questi canali vengono apprese le informazioni dall’esterno, elaborate e
successivamente prodotte delle risposte.
Il risultato ottenuto sarà soggetto a delle operazioni di verifica (feedback) al fine di
poter correggere immediatamente o successivamente il movimento.
L’eseguire ed apprendere il nuovo gesto motorio fa si che vengano impiegate meno
energie e che conseguentemente le informazioni passino dalla corteccia (sistema
nervoso centrale) ai centri inferiori, in modo da rendere il movimento più rapido e
fluido (figura 1).

Percepire vista
cosa fare
sensibilità’
cinestetica
Sensibilità
vestibolare
valutare
uditivo

funzioni
decidere
cerebrali

funzioni
compiere
motorie

Fig. 1

L’ORIENTAMENTO.

A questo punto possiamo quindi dare una definizione analitica di orientamento


suddividendolo in tre parti:
1. Orientamento temporale: in un certo momento;
2. Orientamento spaziale: in un determinato luogo;
3. Orientamento con funzioni di disturbo: presenza di ostacoli.
Nel mondo del calcio l’orientamento può essere definito come la capacità che ha un
giocatore di muoversi in una determinata zona (campo), in un certo tempo (scelta di
impatto con la sfera, tempo di gioco), con situazioni di disturbo (avversari).

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ALLENARE L’ORIENTAMENTO.

L’orientamento è una delle capacità coordinative fondamentali, senza la quale non


potremmo muoverci e sapere esattamente dove siamo ubicati.
Questa capacità deve essere immediatamente insegnata fin dalla prima categoria
(Piccoli Amici) per poi, attraverso le varianti, essere migliorata nelle successive.
Per insegnare questa capacità occorre avere dei mezzi e metodi opportuni che mirino
all’apprendimento nella sua globalità.
Bisogna insegnare al ragazzino la capacità di muoversi in uno spazio, per cui saranno
utili i vari cinesini, messicani, paletti e tappetini.
Le varianti permettono di effettuare uno stesso esercizio con modalità diverse e si
dividono in:
‰ Variazioni del gesto;
‰ Variazioni delle condizioni esterne;
‰ Variazioni delle regole del tempo.
Per quanto riguarda la variazione del gesto è importante cambiare la posizione di
partenza, le distanze e il piede principale.
Le differenti condizioni esterne si possono creare con l’inserimento di ostacoli, con
palloni di diverse dimensioni e cambiando i tipi di terreno dove si svolge l’allenamento.
Le regole possono essere modificate tramite la variazione delle dimensioni del campo
dove effettuiamo l’esercizio, attraverso l’inserimento di un numero variabile di
giocatori, o tramite la possibilità di utilizzare un determinato gesto in una zona
specifica.
Il tempo viene utilizzato come fattore limitante; l’impiego del cronometro e
l’introduzione di esercizi dove si reagisce ad un segnale è utile, per imparare in
maniera completa un buon orientamento nello spazio in un certo tempo.

GLI ESERCIZI PER MIGLIORARE L’ORIENTAMENTO.

Esercitazione N° 1

MATERIALE: Cinesini, palloni.


N° GIOCATORI: Da 4 a 6.
OBIETTIVO PRIMARIO: Movimento in uno spazio limitato.
OBIETTIVO SECONDARIO: Guida della palla.
ESERCIZIO: Al fischio del Mister 4-6 giocatori si dispongono fuori dal quadrato in
zona 4. I calciatori eseguiranno una guida della palla in forma libera. Al fischio/i del

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Mister 1, 2, o 3 entreranno nella zona designata (es. 2 fischi zona 2) con l’obiettivo di
muoversi in uno spazio delimitato con disturbo passivo dei compagni (figura 2).

ZONA 4

ZONA 3

ZONA 1

ZONA 2

DOPPIO
FISCHIO
Fig. 2 M

VARIANTE 1: I compagni cercheranno di togliersi la palla uno con l’altro (disturbo


attivo).
VARIANTE 2: Eseguire la guida della palla con il piede e il gesto tecnico voluto dal
mister (es. guida di interno sinistro con il piede omologo).

Esercitazione N° 2
MATERIALE: Cinesini, palloni.
N° GIOCATORI: Da 6 a 8.
OBIETTIVO PRIMARIO: Guida in spazi di diverse dimensioni.
OBIETTIVO SECONDARIO: Guida della palla.
ESERCIZIO: Vengono formati due quadrati diverse dimensioni, il primo idi 20x20
metri e il secondo 10x10 metri. 6/8 giocatori eseguono uno slalom nel primo quadrato
con l’obiettivo di non toccarsi. Al fischio del Mister i giocatori condurranno la sfera nel
secondo quadrato che avrà dimensioni più piccole (figura 3).

QUADRATO 1 QUADRATO 2

Fig. 3

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Esercitazione N° 3

MATERIALE: Tappetini, corde, cinesini, palloni e nastro.


N° GIOCATORI: Da 8 a 10.
OBIETTIVO PRIMARIO: Guida in uno spazio con disturbi fissi e mobili.
OBIETTIVO SECONDARIO: Guida della palla.
ESERCIZIO: In uno spazio di 30x30 metri 8/10 calciatori guideranno la sfera in forma
libera con l’unico veto di non poter uscire dal quadrato e di non toccare gli oggetti
sparsi. I giocatori potranno effettuare capovolte sui materassini e riprendere la sfera,
saltare sopra il nastro o cambiare palla con quelle già presentii, il tutto con un l’unico
obiettivo di occupare ed adattarsi allo spazio (figura 4).

Esercitazione N° 4

MATERIALE: Porta piccola, cinesini e palloni.


N° GIOCATORI: Individuale.
OBIETTIVO PRIMARIO: Orientamento sia spaziale che temporale.
OBIETTIVO SECONDARIO: Guida della palla e conclusione.
ESERCIZIO: Nel primo tratto il calciatore dovrà effettuare 20/25 palleggi in uno
spazio di 5x5 metri senza uscire dalla figura geometrica. Successivamente guiderà la
palla in un corridoio largo 1 metro e lungo 15 per poi compiere uno scambio di palla
col Mister ed andare in zona 1 per concludere a rete (figura 5).

N.B.: Questo percorso prevede l’utilizzo di un cronometro e l’uso di punti di penalità


per ogni errore che viene compiuto. Questo test è utile per valutare come il calciatore
possa gestire il rapporto con il pallone nei diversi spazi per poi andare alla
conclusione.

ZONA 1

Fig. 4 Fig. 5

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Esercitazione N° 5

MATERIALE: Cinesini e palloni.


N° GIOCATORI: Da 6 a 10.
OBIETTIVO PRIMARIO: Orientamento sia spaziale che temporale.
OBIETTIVO SECONDARIO: Guida della palla.
ESERCIZIO: in uno spazio largo 20x40 metri si dispongono sulla linea di partenza
6/10 calciatori senza palla. All’interno del rettangolo vengono tracciate,
precedentemente dall’allenatore, delle zone “invalicabili” dove il giocatore non potrà
entrare. I calciatori dovranno raggiungere la zona libera senza uscire dal perimetro e
senza entrare nelle aree “invalicabili”; inoltre bisognerà cercare di non farsi toccare dal
Mister. Il primo che giunge alla zona libera vince (figura 6).

ZONA ZONA
INVALICABILE INVALICABILE

ZONA
LIBERA

Fig. 6

VARIANTE 1: Usare i palloni.


VARIANTE 2: L’esercizio verrà eseguito con i palloni, ma senza il Mister, con
l’obiettivo di condurre la palla nella zona libera nel minor tempo possibile.

Esercitazione N° 6

MATERIALE: Porte piccole e palloni.


N° GIOCATORI: 12.
OBIETTIVO PRIMARIO: Ricerca dell’orientamento con funzioni di disturbo visive.
OBIETTIVO SECONDARIO: 1 Vs. 1; 2 Vs. 2; 3 Vs. 3.
ESERCIZIO: Vengono tracciati tre campi attigui di 15x25 metri. Nella zona 1 viene
effettuato un 2 Vs. 2, nella zona 2 un 1 Vs. 1 e zona 3 un 3 Vs. 3. All’interno di ogni
rettangolo viene giocata una partita con l’obiettivo di coprire e disporsi negli spazi in

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base al movimento degli avversari. Dopo 10 minuti si cambiano le coppie e le terne in
modo da valutare le differenze di copertura sul terreno di gioco (figura 7).

ZONA 1 ZONA 2 ZONA 3

Fig. 7

VARIANTE: Utilizzare una specifica parte anatomica del piede (ad esempio la rete
sarà valida solo di interno destro o sinistro).

L’ORIENTAMENTO IN CHIAVE TATTICA.

Andando avanti con l’esperienza calcistica il Mister tende ad allenare in maniera


minore questa capacità coordinativa.
Essa invece è alla base del gioco del calcio, infatti, occupare lo spazio nella sua
ampiezza e lunghezza è importante nella costruzione e finalizzazione delle azioni.
Sostanzialmente ci sono quattro situazioni calcistiche che prevedono altrettante
modalità diverse di distribuzione sul campo e sono:
1. situazione libera con palla in movimento;
2. situazione con tre lati liberi;
3. situazione con due lati liberi;
4. situazione libera con palla inattiva.
La classica situazione libera prevede di giocare nella zona centrale del campo dove il
possessore di palla può optare per le quattro diverse soluzioni che sono:
‰ apertura a destra;
‰ apertura a sinistra;
‰ lancio per la verticalizzazione;
‰ retro-passaggio.

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In questo modo si avrà ampia libertà di scelta in quanto è la zona più imprevedibile in
fase di proposizione ma anche la più pericolosa quando si perde la palla.

ESERCITAZIONI.

Esercitazione N° 1

MATERIALE: Pettorine e un pallone.


N° GIOCATORI: Da 4 a 8.
OBIETTIVO UNICO: Ricerca dello spazio con disturbo passivo e attivo degli avversari
in forma libera.
ESERCIZIO: A in possesso di palla, situato nella zona centrale di campo, si sposta a
destra, sinistra, avanti e indietro. In questi ultimi due casi sarà importante mantenere
le giusta distanza tra i compagni di reparto in base allo schieramento del Mister (se si
è in linea o meno). Se A con palla al piede si sposta a destra B farà lo stesso
movimento, D convergerà verso il centro della stessa distanza di A mentre C tenderà
ad allargarsi. Successivamente verranno introdotti degli avversari, prima in forma
passiva e poi attiva (figura 8).

D
C

B
A

Fig. 8

Esercitazione N° 2

Durante una rimessa laterale colui che riceve palla avrà a disposizione solo tre lati
liberi in quanto uno è quello laterale e un’eventuale passaggio di un metro o due verso
quella direzione sarebbe facile preda degli avversari in virtù del pressing esercitato in
zona palla.

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MATERIALE: Pettorine e un pallone.
N° GIOCATORI: Da 4 a 8.
OBIETTIVO UNICO: Ricerca dello spazio con disturbo passivo e attivo degli avversari
con tre lati liberi.
ESERCIZIO: A in possesso di palla effettua un passaggio in direzione di D che a sua
volta cercherà il passaggio su C, B o eventualmente la verticalizzazione di A in A1.
Successivamente verranno introdotti quattro avversari in modalità prima passiva e poi
attiva (figura 9).

Esercitazione N° 3

Durante un calcio d’angolo con scambio corto o durante una rimessa laterale nei
pressi del corner, il giocatore che si impossesserà della palla avrà a disposizione
solamente due lati liberi per far proseguire l’azione.
MATERIALE: Pettorine e un pallone.
N° GIOCATORI: Da 4 a 8.
OBIETTIVO UNICO: Ricerca dello spazio con disturbo passivo e attivo degli avversari
con due lati liberi.
ESERCIZIO: A effettua una rimessa laterale nei pressi della bandierina in direzione di
C; quest’ultimo, pressato, dovrà cercare lo spazio per passare la palla a B, crossare
nel centro dell’area od effettuare un retro-passaggio a D. Inizialmente verranno
provate tutte le soluzioni senza disturbo, poi saranno introdotti gli avversari (figura
10).

P A P

C B

A1

B D

A
C

Fig. 9 Fig. 10

Esercitazione N° 4

Un’altra situazione fondamentale è la palla inattiva; il luogo in cui l’azione nasce e i


compagni devono cercare di muoversi in una specifica zona di campo cercando di
sfruttare gli spazi con la scelta di tempo opportuna.

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MATERIALE: Pettorine e un pallone.
N° GIOCATORI: Da 4 a 8.
OBIETTIVO UNICO: Ricerca dello spazio con disturbo passivo e attivo degli avversari
con palla inattiva.

B1

Fig. 11

ESERCIZIO: A finta un passaggio al centro dell’area di rigore per poi servire il taglio
di B in B1; B andrà ad effettuare un cross al centro per una battuta a rete (figura
11).◊

ALESSANDRO GIULIANO
Allenatore Categoria Esordienti U.S. Saviglianese (CN)
Allenatore Prima Squadra A.C.F. Cuneo Campionato Reg. Femm. Serie C
Autore del libro/agenda “Football Organizer”
Coautore del libro “Il manuale della tecnica calcistica”

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