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Sussidi liturgici

ἐκ τῶν ΜΗΝΑΙΩΝ
dai MINEI
Αύγουστος – agosto

Roma
2018
 Questa croce rossa indica le feste del Signore nelle quali, se ricorrono di domenica, l’ufficio della resur-
rezione viene completamente omesso.
 Questa croce rossa indica le feste del Signore e della Madre di Dio nelle quali, se ricorrono di domenica,
l’ufficio della resurrezione si canta assieme a quello della festa.
 Questa croce rossa indica le feste dei santi particolarmente celebrati che hanno letture al vespro, van-
gelo e grande dossologia all’orthros.
 Questa croce nera indica le feste che hanno solo la grande dossologia all’orthros.
1° AGOSTO
Processione con i preziosi legni della croce preziosa e vivificante; memoria dei 7 santi
martiri Maccabei, del loro maestro Eleazaro e della loro madre Solomone.
AVVERTENZA. Da oggi comincia il digiuno della Madre di Dio.

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi con 3 stichirá prosómia della croce preziosa e 3 dei santi.
Stichirá della croce preziosa.
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσι Come generoso fra i martiri.
Ὡς κοινὸν φυλακτήριον, ὡς πηγὴν ἁγιάσμα- Salutiamo la croce preziosa come comune presi-
τος, τὸν Σταυρὸν τὸν τίμιον ἀσπασώμεθα· καὶ dio, come fonte di santificazione: essa seda le pas-
γὰρ κοιμίζει, παθήματα, καὶ παύει νοσήματα, sioni, pone fine alle malattie, libera i malati da ogni
καὶ παντοίων ἀλγεινῶν, ἀπαλλάττει τοὺς sorta di dolori, riversando piú ampiamente di un
κάμνοντας, ὑπὲρ ἄβυσσον, πελαγίζων τὰ ῥεῖθρα oceano i flutti dei prodigi su quanti si prostrano con
τῶν θαυμάτων, τοῖς πιστῶς αὐτοῦ, τὸν τύπον, fede alla sua effigie e le rendono culto.
καὶ προσκυνοῦσι καὶ σέβουσιν.
Οἱ τοῦ βίου τοῖς κύμασι, θαλαττεύοντες ἄν- Noi che siamo sbattuti dai flutti nel mare della
θρωποι, παθημάτων ζάλῃ τε κυμαινόμενοι, ὡς vita, travolti dai marosi nella bufera delle passioni,
εἰς ὁλκάδα σωτήριον, τὸ ξύλον τὸ τίμιον, κα- rifugiamoci con fede presso il legno prezioso come
ταφύγωμεν πιστῶς, καὶ σιγήσει τὰ κύματα, καὶ su una scialuppa di soccorso: esso farà tacere i flutti
τὰ πνεύματα, καὶ ῥαγήσεται πάθη, καὶ πρὸς ὅρ- e i venti, sbaraglierà le passioni, e noi raggiunge-
μον, ἀκυμάντου σωτηρίας, χαρμονικῶς κα- remo felicemente il placido porto della salvezza.
ταντήσομεν.
Ὑπὲρ ἥλιον ἔλαμψεν, ὁ Σταυρὸς ὁ πανάγιος, Piú del sole rifulge la santissima croce, proiet-
ὡς ἀκτῖνας θαύματα προβαλλόμενος, καὶ ὡς tando quali raggi i prodigi, quali dardi le guari-
βολίδας ἰάματα· προσέλθωμεν ἄνθρωποι, οἱ τῷ gioni: accostiamoci, o uomini, quanti siamo conti-
σκότει τῶν δεινῶν, συνεχόμενοι πάντοτε, καὶ λη- nuamente stretti dalla tenebra delle sventure, e ri-
ψόμεθα, φωτοπάροχον χάριν ἰαμάτων, τὸν ἐν ceveremo una grazia di guarigione elargitrice di
τούτῳ προσπαγέντα, σαρκὶ Θεὸν μεγαλύνοντες. luce, magnificando il Dio che nella carne sulla croce
è stato confitto.
Stichirá dei santi.
Tono 1. Πανεύφημοι Μάρτυρες Martiri degni di ogni lode.
Τοῦ νόμου τὸν ὄροφον ἑπτά, στύλοις ἐπαιρό- La tirannide non ha scosso il tetto della Legge
μενον, ἡ τυραννὶς οὐ κατέσεισε· τὴν γὰρ ἀλόγι- elevato su sette colonne: hanno infatti sostenuto da
στον, τοῦ διώκτου λύσσαν, ἀνδρικῶς ὑπέμειναν, forti la rabbia irrazionale del persecutore, conse-
τὸ σῶμα παραδόντες τοῖς τέμνουσιν, οἱ εὐγενέ- gnando il corpo a chi li faceva a pezzi, questi gio-
στατοι, νεανίαι καὶ ὁμαίμονες, τῶν Μωσέως, θε- vani nobilissimi fratelli, custodi dei decreti di Mosè.
σπισμάτων φύλακες.
Ὑπὲρ τὰ ὁρώμενα τὸν νοῦν, ὄντως ἀνυψώσα- Avendo sollevato l’intelletto al di sopra delle
ντες, μέλη σαρκὸς κατετέμνοντο, οἱ εὐσεβέστα- cose visibili, questi piissimi e generosi fanciulli, in-
τοι, καὶ γενναῖοι Παῖδες, σὺν μητρὶ θεόφρονι, sieme alla loro madre di mente divina, si lasciavano
μεγίσταις ἐν ἐλπίσι νευρούμενοι, ὧν νῦν ἐπέτυ- recidere le membra di carne, resi forti da immense
χον, Ἀβραὰμ ἀναπαυσάμενοι, ἐν τοῖς κόλποις, speranze: e queste hanno ora ottenuto, riposando
τοῦ αὐτῶν προπάτορος. nel seno di Abramo loro avo.
Ψυχῆς ἐν νεότητι στερρῶς, ἑαυτοὺς ὁπλίσα- Saldamente armati di un’anima generosa, e quasi
ντες, καὶ τὸν θυμὸν ὥσπερ θήξαντες, πρὸς τὸν puntando il loro ardore, per amore della pietà e
MINEI
ἀντίπαλον, σταθερῶς ἐχώρουν, εὐσεβείας ἕνεκα, dell’osservanza della Legge dei padri hanno ferma-
καὶ νόμου τοῦ πατρῴου τηρήσεως, ὁ ἱερώτατος, mente affrontato l’avversario, il sacratissimo Elea-
Ἐλεάζαρ καὶ οἱ πάνσοφοι, νεανίαι, σὺν μητρὶ zaro e i sapientissimi giovani, insieme alla madre di
θεόφρονι. mente divina.
Gloria. Dei santi. Tono pl. 4. Di Giovanni monaco.
Οἱ Ἅγιοι Μακκαβαῖοι τῷ τυράννῳ ἔλεγον· I santi Maccabei dicevano al tiranno: Nostro solo
Ἡμῖν ὦ Ἀντίοχε, εἷς Βασιλεὺς ὁ Θεός, παρ' οὗ re, o Antioco, è Dio, dal quale abbiamo avuto la vita
γεγόναμεν, καὶ πρὸς ὃν ἐπιστρέφομεν. Κόσμος e al quale ritorniamo. Ci attende un altro mondo,
μένει ἄλλος ἡμῖν, τοῦ ὀρωμένου ὑψηλότερος καὶ piú sublime e stabile di quello visibile; nostra patria
μονιμώτερος, πατρὶς δὲ ἡμῶν Ἱερουσαλήμ, ἡ è la potente e indistruttibile Gerusalemme, e nostra
κραταιὰ καὶ ἀνώλεθρος, πανήγυρις δέ, ἡ μετὰ festiva assemblea è la vita con gli angeli. Signore,
Ἀγγέλων διαγωγή, Κύριε, πρεσβείαις αὐτῶν, per la loro intercessione, abbi pietà di noi e salvaci.
ἐλέησον καὶ σῶσον ἡμᾶς.
Ora e sempre. Stesso tono. Della croce.
Ὅνπερ πάλαι Μωϋσῆς, προτυπώσας ἐν ἑαυτῷ, Ciò che Mosè prefigurò un tempo nella sua per-
τὸν Ἀμαλὴκ καταβαλὼν ἐτροπώσατο, καὶ Δαυῒδ sona, mettendo cosí in rotta Amalek ed abbatten-
ὁ μελῳδός, ὑποπόδιόν σοι βοῶν, προσκυνεῖσθαι dolo, ciò che Davide cantore ordinò di venerare
διετάξατο, τίμιον Σταυρόν σου Χριστὲ ὁ Θεός, come sgabello dei tuoi piedi, la tua croce preziosa,
σήμερον ἁμαρτωλοὶ προσκυνοῦμεν, χείλεσιν o Cristo Dio, questa noi peccatori baciamo oggi con
ἀναξίοις, σὲ τὸν καταξιώσαντα παγῆναι ἐν labbra indegne, celebrando te, che ti sei degnato di
αὐτῷ, ἀνυμνοῦντες δεόμεθα, Κύριε, σὺν τῷ esservi confitto, e a te gridiamo: Signore, insieme al
Λῃστῇ τῆς βασιλείας σου ἀξίωσον ἡμᾶς. ladrone, rendi degni anche noi del tuo regno.
Allo stico, stichirá prosómia della croce.
Tono 1. Τῶν οὐρανίων ταγμάτων Esultanza delle schiere celesti.
Τῇ τοῦ Σταυροῦ προελεύσει, δεῦτε φιλέορτοι, Venite, amanti delle feste, a far festa per la pro-
τὴν ἑορτὴν ποιοῦντες, φαιδρυνθῶμεν βοῶντες, cessione della croce, rallegriamoci acclamando con
ἐν πίστει ἀδιστάκτῳ, Σταυρὲ τοῦ Χριστοῦ, ἡμᾶς fede sicura: O croce di Cristo, santificaci con la gra-
ἁγίασον χάριτι, τοῦ ἐπὶ σὲ ὑψωθέντος, καὶ ἐξε- zia di colui che su di te è stato innalzato, e liberaci
λοῦ, πάσης βλάβης τῇ δυνάμει σου. da ogni male con la tua potenza.
Στίχ. Ὑψοῦτε Κύριον τὸν Θεὸν ἡμῶν, καὶ προ- Stico: Esaltate il Signore Dio nostro, e prostratevi allo
σκυνεῖτε τῷ ὑποποδίῳ τῶν ποδῶν αὐτοῦ. sgabello dei suoi piedi, perché è santo.
Τὰς οὐρανίους πορείας, Σταυρὸς ὁ τίμιος, ἐξευ- La croce preziosa prepara le vie del cielo per tutti
τρεπίζει πᾶσι, τοῖς αὐτὸν προσκυνοῦσιν, ἐν coloro che l’adorano con timore e amore; e colui che
φόβῳ καὶ ἀγάπῃ καὶ τοῖς χοροῖς, τῶν ἀΰλων su di essa fu confitto annovera tra i cori delle
Δυνάμεων, ὃς ἐν αὐτῷ προσηλώθῃ συναριθμεῖ, schiere immateriali quanti di cuore la celebrano.
τοὺς ἐκ πόθου ἀνυμνοῦντας αὐτόν.
Στίχ. Ὁ δὲ Θεὸς Βασιλεὺς ἡμῶν πρὸ αἰώνων Stico: Dio è il nostro Re prima dei secoli, ha operato la
εἰργάσατο σωτηρίαν ἐν μέσῳ τῆς γῆς. salvezza in mezzo alla terra.
Οἱ προσκυνοῦντες ἐν πίστει, Σταυρὸν τὸν Quanti con fede adoriamo la croce preziosa, ado-
τίμιον, τὸν ἐν αὐτῷ παγέντα, προσκυνοῦμεν Δε- riamo il Sovrano che su di essa fu confitto: al suo
σπότην, οὗ τῇ ἐπινεύσει χείλη ὁμοῦ, καὶ ψυχὰς cenno, anima e labbra sono purificate e noi, lodan-
ἁγνιζόμεθα, καὶ ταῖς ἐλλάμψεσι τούτου ταῖς νοη- dolo, siamo illuminati dai suoi spirituali fulgori.
ταῖς, φαιδρυνόμεθα αἰνοῦντες αὐτόν.
Gloria. Dei santi. Tono pl. 4. Di Cosma monaco.
Ψυχαὶ δικαίων ἐν χειρὶ Κυρίου, καθάπερ Le anime dei giusti sono nelle mani del Signore,
Ἀβραάμ, καὶ Ἰσαάκ, καὶ Ἰακώβ, οἱ πρὸ νόμου come Abramo, Isacco e Giacobbe, i progenitori vis-
προπάτορες, καὶ Μακκαβαίων πρόγονοι, τῶν suti prima della Legge e antenati dei Maccabei, da
4
1 AGOSTO ORTHROS
νῦν εὐφημουμένων παρ' ἡμῶν. Οὗτοι γὰρ οἱ καρ- noi oggi celebrati. Prole di Abramo dall’animo
τερόψυχοι, Ἀβραμιαῖοι ὑπάρχοντες, τὴν πίστιν saldo, costoro hanno emulato la fede del loro avo
ἐζήλωσαν, τοῦ ἑαυτῶν προπάτορος Ἀβραάμ, καὶ Abramo, e hanno lottato per la pietà fino alla morte;
μέχρι θανάτου ἠγωνίσαντο δι' εὐσέβειαν· allevàti infatti secondo pietà, e avendo lottato se-
εὐσεβῶς γὰρ συντραφέντες, καὶ ἐννόμως συνα- condo le regole, hanno confutato l’empietà dell’ese-
θλήσαντες, τὴν ἀσέβειαν διήλεγξαν τοῦ crabile Antioco. E senza fare alcun conto delle cose
ἐπαράτου Ἀντιόχου, καὶ μηδὲν προτιμήσαντες di questa vita per amore di quella eterna, tutto
τῶν τῆς παρούσης ζωῆς, διὰ τὴν αἰώνιον, πάντα hanno rimesso a Dio: anima, forza, sensi, il corpo
Θεῷ ἀνέθεντο, ψυχήν, ἀνδρείαν, αἴσθησιν, σῶμα delicato e le ricompense dovute ai giusti cresciuti
ἁπαλόν, καὶ ἀμοιβὰς τῶν ἁγνείᾳ τεθραμμένων. nella santità. O pia radice dalla quale siete germo-
Ὢ ῥίζης εὐσεβοῦς! ἐξ ἧς ὑμεῖς ἐβλαστήσατε gliati, o Maccabei! O madre santa che ha generato
Μακκαβαῖοι, Ὢ μητρὸς ἁγίας! τῆς τετοκυῖας τὸν figli in numero pari ai giorni della settimana! Noi
ἰσάριθμον τῆς ἑβδομάδος ἀριθμόν. Ἀλλ' ἱκετεύο- dunque vi supplichiamo, o Maccabei, insieme alla
μεν ὑμᾶς Μακκαβαῖοι, σὺν τῇ μητρὶ ὑμῶν Σολο- vostra madre Solomone e al sapiente sacerdote
μονῇ, καὶ τῷ σοφῷ ἱερεῖ Ἐλεαζάρῳ, ὡς παρι- Eleazaro: stando presso il Cristo Dio, per il quale
στάμενοι Χριστῷ τῷ Θεῷ, δι' ὃν κεκοπιάκατε, avete faticato, a ricevere da lui il frutto delle vostre
τοὺς πόνους τῶν καρπῶν ὑμῶν ἀπολαύοντες, pene, fate un’insistente preghiera per l’umanità:
ἐκτενῆ ἱκεσίαν ποιήσατε ὑπὲρ τῆς ἀνθρωπότη- egli infatti fa ciò che vuole e compie la volontà di
τος· ποιεῖ γὰρ ὅσα βούλεται, καὶ πληροῖ τὰ quanti come voi lo temono.
θελήματα ὑμῶν, τῶν φοβουμένων αὐτόν.
Ora e sempre. Stesso tono. Della croce.
Ἡ φωνὴ τοῦ Προφήτου σου Μωϋσέως, ὁ Θεός, È compiuta, o Dio, la parola del tuo profeta Mosè
πεπλήρωται ἡ λέγουσα. Ὄψεσθε τὴν ζωὴν ὑμῶν che dice: Vedrete la vostra vita appesa davanti ai
κρεμαμένην, ἀπέναντι τῶν ὀφθαλμῶν ὑμῶν. vostri occhi. Oggi la croce è innalzata, e il mondo è
Σήμερον Σταυρὸς ὑψοῦται, καὶ κόσμος ἐκ liberato dall’inganno. Oggi si inaugura la risurre-
πλάνης ἐλευθεροῦται. Σήμερον τοῦ Χριστοῦ ἡ zione di Cristo, ed esultano i confini della terra, of-
Ἀνάστασις ἐγκαινίζεται, καὶ τὰ πέρατα τῆς γῆς frendo a te un inno con i cembali di Davide e di-
ἀγάλλονται, ἐν κυμβάλοις Δαυϊτικοῖς, ὕμνον σοι cendo: Hai operato la salvezza in mezzo alla terra,
προσφέροντα καὶ λέγοντα. Εἰργάσω σωτηρίαν ἐν o Dio, con la croce e la risurrezione: per esse ci hai
μέσῳ τῆς γῆς ὁ Θεός, Σταυρὸν καὶ τὴν Ἀνάστα- salvato, o buono e amico degli uomini. Signore on-
σιν, δι' ὧν ἡμᾶς ἔσωσας ἀγαθὲ καὶ φιλάνθρωπε, nipotente, gloria a te.
Παντοδύναμε, Κύριε δόξα σοι.
Apolytíkion dei santi. Tono 1.
Τὰς ἀλγηδόνας τῶν Ἁγίων, ἃς ὑπὲρ σοῦ ἔπα- Ti commuovano, Signore, le sofferenze patite per
θον, δυσωπήθητι Κύριε, καὶ πάσας ἡμῶν τὰς te dai santi, e sana, ti preghiamo, tutti i nostri do-
ὀδύνας, ἴασαι φιλάνθρωπε δεόμεθα. lori, o amico degli uomini.
Gloria. Ora e sempre. Della croce. Stesso tono.
Σῶσον Κύριε τὸν λαόν σου, καὶ εὐλόγησον τὴν Salva, Signore, il tuo popolo, e benedici la tua
κληρονομίαν σου, νίκας τοῖς Βασιλεύσι, κατὰ eredità dando ai re vittoria contro i barbari e custo-
βαρβάρων δωρούμενος, καὶ τὸ σὸν φυλάττων, dendo con la tua croce la tua città.
διὰ τοῦ Σταυροῦ σου πολίτευμα.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma.
Tono 1. Τὸν τάφον σου Σωτὴρ I soldati a guardia della tua tomba.
Ἡ φύσις τῶν βροτῶν, συνεόρταζε πᾶσα, καὶ Tutta la stirpe dei mortali fa festa insieme, e mi-
σκίρτα μυστικῶς· τοῦ Σταυροῦ γὰρ τὸ ξύλον, sticamente tripudia: perché oggi il legno della croce

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MINEI
προτίθεται σήμερον, ἰατρεῖον ἀδάπανον, τοῖς è presentato come medicina gratuita per quanti ac-
προστρέχουσι, μέτ' εὐλαβείας καὶ πόθου, καὶ δο- corrono con pietà e amore e glorificano il Cristo
ξάζουσι τὸν ἐν αὐτῷ προσπαγέντα, Χριστὸν τὸν amico degli uomini che ad esso è stato confitto.
φιλάνθρωπον.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma.
Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Εὐφροσύνης πρόξενος, τῇ νῦν ἡμέρᾳ, τοῦ La processione della croce rende lieto il giorno
Σταυροῦ ἡ πρόοδος· καθαγιάζει γὰρ ἡμῶν, ψυ- presente: la croce santifica infatti anima e corpo di
χὰς ὁμοῦ καὶ τὰ σώματα, τῶν προσκυνούντων quanti con fede l’adorano.
αὐτὸν μετὰ πίστεως.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion della croce. Tono 4 .
Ὁ ὑψωθεὶς ἐν τῷ Σταυρῷ ἑκουσίως, τῇ Tu che volontariamente sei stato innalzato sulla
ἐπωνύμῳ σου καινῇ πολιτείᾳ, τοὺς οἰκτιρ-μούς croce, dona, o Cristo Dio, la tua compassione, al po-
σου δώρησαι, Χριστὲ ὁ Θεός. Εὔφρανον ἐν τῇ polo nuovo che porta il tuo nome: rallegra con la
δυνά-μει σου, τοὺς πιστοὺς Βασι-λεῖς ἡμῶν, tua potenza i nostri re fedeli, concedendo loro vit-
νίκας χορηγῶν αὐτοῖς, κατὰ τῶν πολεμίων· τὴν toria contro i nemici. Possano avere la tua alleanza,
συμμαχίαν ἔχοιεν τὴν σήν, ὅπλον εἰρήνης ἀήττη- arma di pace, invitto trofeo.
τον τρόπαιον.
Kondákion dei santi. Tono 2. Τὰ ἄνω ζητῶν Cercando le cose dell’alto.
Σοφίας Θεοῦ, οἱ στῦλοι οἱ ἑπτάριθμοι, καὶ O sette colonne della sapienza di Dio, lampade di
θείου φωτός, οἱ λύχνοιοι ἑπτάφωτοι, Μακκα- luce divina dai sette splendori, o sapientissimi Mac-
βαῖοι πάνσοφοι, πρὸ Μαρτύρων μέγιστοι Μάρτυ- cabei, sommi martiri che avete preceduto i martiri,
ρες, σὺν αὐτοῖς τῷ πάντων Θεῷ, αἰτεῖσθε σω- insieme a loro chiedete al Dio di tutti la salvezza di
θῆναι τοὺς ὑμνοῦντας ὑμᾶς. quanti a voi inneggiano.
Ikos. Rendi chiara la mia lingua.
Αἴνει θερμῶς Σιὼν τὸν Θεόν σου, ὅτι ἐνίσχυ- Loda, o Sion, con ardore il tuo Dio, perché ha
σεν ὄντως σῶν πυλῶν τοὺς μοχλούς, καὶ τοὺς realmente rafforzato le sbarre delle tue porte e ha
υἱούς σου εὐλόγησεν. Οὗτοι στρατὸς γὰρ ὡς τρο- benedetto i tuoi figli. Essi, come milizia carica di
παιοῦχος, φάλαγξ ὄντως γενναία καὶ κρα- trofei, come nobile falange dall’animo forte, si sono
ταιόφρων, πρὸς μηχανὰς δυςσεβῶν θεοφρόνως opposti con senno divino alle macchinazioni degli
ἀνθέστηκεν. Ἀλλ' ὡς νίκης στεφάνους οὐρανίας empi. Insieme godono della corona della vittoria
Σιὼν ἀπολαύοντες, καὶ τῷ θείῳ θρόνῳ πελάζο- nella celeste Sion, e stanno presso il trono divino.
ντες, ὑπέρ πάντων ἀπαύστως δεόμενοι, αἰτεῖσθε Supplicando incessantemente per tutti, chiedete la
σωθῆναι τοὺς ὑμνοῦντας ὑμᾶς. salvezza di quanti a voi inneggiano.
Sinassario.
Agosto, mese di 31 giorni.
Il 1 di questo stesso mese, memoria dei sette santi martiri Maccabei: Avim, Antonio, Guria, Eleazaro,
Eusebona, Achim e Marcello, insieme alla loro madre Solomone e al loro maestro Eleazaro.
Per la loro santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Canone della croce. Poema di Giuseppe.
Ode 9. Tono pl. 4. Irmós.
Ἐξέστη ἐπὶ τούτῳ ὁ οὐρανός, καὶ τῆς γῆς Per questo sbigottisce il cielo, e sono colti da stu-
κατεπλάγη τὰ πέρατα, ὅτι Θεός, ὤφθη τοῖς pore i confini della terra: perché Dio è apparso cor-
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1 AGOSTO ORTHROS
ἀνθρώποις σωματικῶς, καὶ ἡ γαστήρ σου poralmente agli uomini, e il tuo grembo è divenuto
γέγονεν, εὐρυχωροτέρα τῶν οὐρανῶν· διὸ σε piú ampio dei cieli: te dunque magnificano, Madre
Θεοτόκε, Ἀγγέλων καὶ ἀνθρώπων, ταξιαρχίαι di Dio, le schiere degli angeli e degli uomini.
μεγαλύνουσιν
Tropari.
Ἰάσω ὑπεράγαθε τὴν ἐμήν, συντριβὴν ἐν Sana, o piú che buono, la mia afflizione, tu che un
Σταυρῷ προσπηγνύμενος, ἥλοις ποτέ, πόδας τε tempo sei stato confitto alla croce, con mani e piedi
καὶ χεῖρας Παμβασιλεῦ, καὶ τὴν πλευρὰν νυτ- inchiodati, o Re dell’universo, e hai avuto il fianco
τόμενος, ὄξος ποτιζόμενος καὶ χολήν, ἡ πάντων trafitto, sei stato abbeverato di aceto e fiele, tu che
εὐφροσύνη, ὁ γλυκασμὸς ἡ δόξα, ἡ αἰωνία di tutti sei letizia, dolcezza, gloria e gaudio eterno.
ἀπολύτρωσις.
Ὡραῖος ὑπὲρ σάπφειρον καὶ χρυσόν, φωταυ- Sei piú splendida di zaffiro e oro, luminosa come
γὴς ὥσπερ ἥλιος πέφυκας, θεῖε Σταυρέ, κείμενος il sole, o croce divina, che giaci circoscritta in un
μὲν τόπῳ περιγραπτός, καὶ νοεραῖς Δυνάμεσι, luogo mentre sempre sei manifestamente circon-
πάντοτε κυκλούμενος φανερῶς, ἀκτῖσι δὲ τῆς data dalle potenze intelligibili, e illumini con i raggi
θείας, δυνάμεως φωτίζων, τῆς οἰκουμένης τὰ della divina potenza tutti i popoli della terra.
πληρώματα.
Σταυρὸς χειμαζομένων ἐστὶ λιμήν, ὁδηγὸς La croce è porto per chi è sbattuto dalla tempesta,
πλανωμένων καὶ στήριγμα, δόξα Χριστοῦ, σθέ- guida e sostegno degli erranti, gloria di Cristo, vi-
νος Ἀποστόλων καὶ Προφητῶν, τῶν Ἀθλητῶν gore degli apostoli e dei profeti, forza dei lottatori,
κραταίωμα, πάντων τῶν ἀνθρώπων καταφυγή, rifugio di ogni uomo: noi tutti che la vediamo stare
αὐτὸν ἐν μέσῳ πάντες, προκείμενον ὁρῶντες, qui in mezzo, salutiamola piamente.
μετ' εὐλαβείας ἀσπασώμεθα.
Ἡνίκα μέλλεις ἔρχεσθαι ἐπὶ γῆς, κρῖναι Quando verrai sulla terra per giudicare il mondo
κόσμον ὃν ἔπλασας Κύριε, Ἀγγελικῶν, προπο- che hai plasmato, o Signore, preceduto dalle schiere
ρευομένων σῶν στρατιῶν, καὶ τοῦ Σταυροῦ angeliche e dalla croce che brillerà davanti a te su-
προλάμποντος, ὑπὲρ τὰς αὐγὰς τάς ἡλιακάς, τῇ perando i raggi del sole, allora, per la sua potenza,
τούτου δυναστείᾳ, οἰκτίρησόν με σῶσον, τὸν abbi pietà di me, salva colui che piú di tutti i mortali
ὑπέρ πάντας βροτοὺς πταίσαντα. ha peccato.
Stavrotheotokíon.
Φθορᾶς σε δίχα τέτοκα ἐκ γαστρός, πρὸ Senza corruzione ti ho partorito dal grembo, te
αἰώνων Πατὴρ ὃν ἐγέννησε, καὶ πῶς φθορεῖς, che il Padre prima dei secoli ha generato: come
ἄνθρωποι σπαράττουσί σε Υἱέ, καὶ τὴν πλευρὰν dunque ti malmenano uomini corruttori, o Figlio,
ὀρύττουσι, λόγχῃ καὶ τὰς χεῖρας σὺν τοῖς ποσίν, come ti trafiggono crudelmente il fianco con una
ἡλοῦσιν ἀπανθρώπως; ἡ Πάναγνος ἐβόα, ἣν lancia e le mani e i piedi con chiodi? Cosí gridava la
ἐπαξίως μεγαλύνομεν. tutta pura, che noi degnamente magnifichiamo.
Katavasía.
Μυστικῶς εἶ Θεοτόκε Παράδεισος, ἀγεωρ- Sei mistico paradiso che, senza coltivazione, o
γήτως βλαστήσασα Χριστόν, ὑφ' οὗ τὸ τοῦ Σταυ- Madre di Dio, ha prodotto il Cristo, dal quale è
ροῦ, ζωηφόρον ἐν γῇ, πεφυτούργηται δένδρον. stato piantato sulla terra l’albero vivificante della
Διὸ νῦν ὑψουμένου, προσκυνοῦντες αὐτὸν σὲ με- croce: adorando lui, per essa che ora viene esaltata,
γαλύνομεν noi magnifichiamo te.
Ὁ διὰ βρώσεως τοῦ ξύλου, τῷ γένει προσγενό- La morte, sopravvenuta alla nostra stirpe per il
μενος θάνατος, διὰ Σταυροῦ κατήργηται σήμε- frutto dell’albero, è oggi distrutta dalla croce, per-
ρον· τῆς γὰρ Προμήτορος ἡ παγγενὴς κατάρα ché la maledizione che nella progenitrice colpiva
διαλέλυται, τῷ βλαστῷ τῆς ἁγνῆς Θεομήτορος, tutta la stirpe, è annullata grazie alla prole della
ἢν πᾶσαι αἱ Δυνάμεις, τῶν οὐρανῶν μεγαλύ- pura Madre di Dio: lei magnificano tutte le potenze
νουσι dei cieli.
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MINEI
Exapostilarion dei santi.
Tono 2. Τῶν Μαθητῶν Sotto gli occhi dei tuoi discepoli.
Τοὺς θαυμαστοὺς ὑμνήσωμεν Μακκαβαίους, Celebriamo i mirabili Maccabei, i figli di Eleazaro
Ἐλεαζάρου παῖδας Σολομονῆς τε· οὗτοι γὰρ κα- e Solomone, perché hanno abbattuto l’arroganza
θεῖλον τὰ φρυάγματα, τοῦ ἀρχεκάκου δράκο- del drago autore del male, e sono stati incoronati
ντος, καὶ τῇ τοῦ νόμου λατρείᾳ, ἐγένοντο στε- per aver venerato la Legge.
φανῖται.
Della croce, stessa melodia.
Σταυρὸς ὁ φύλαξ πάσης τῆς οἰκουμένης, Σταυ- Croce, custode di tutta la terra! Croce, splendore
ρὸς ἡ ὡραιότης τῆς Ἐκκλησίας, Σταυρὸς βα- della Chiesa; croce, fortezza dei re; croce, saldezza
σιλέων τὸ κραταίωμα, Σταυρὸς πιστῶν τὸ dei fedeli; o croce, gloria degli angeli, e dei demoni
στήριγμα, Σταυρὸς Ἀγγέλων ἡ δόξα, καὶ τῶν δαι- disfatta.
μόνων τὸ τραῦμα.
Alle lodi 4 stichi e 3 stichirá prosómia della croce.
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσιν Come generoso fra i martiri.
Ἐν φωναῖς ἀλαλάξωμεν, ἐν ᾠδαῖς μελῳδήσω- Con le nostre voci leviamo grida di gioia, con inni
μεν, τὸν Σταυρὸν τὸν τίμιον ἀσπαζόμενοι, καὶ cantiamo, salutando la croce preziosa, e ad essa ac-
πρὸς αὐτὸν ἐκβοήσωμεν· Σταυρὲ παμμακάριστε, clamiamo: O croce beatissima, santifica con la tua
καθαγίασον ἡμῶν, τὰς ψυχάς καὶ τὰ σώματα, τῇ potenza la nostra anima e il nostro corpo; e custo-
δυνάμει σου, καὶ παντοίας ἐκ βλάβης ἐναντίων, disci immuni da ogni vessazione degli avversari
διατήρησον ἀτρώτους, τοὺς εὐσεβῶς προσκυ- quanti piamente ti adorano.
νοῦντάς σε.
Προσελθόντες ἀρύσασθε, μὴ κενούμενα Accostatevi e attingete agli inesauribili fiumi che
νάματα, τοῦ Σταυροῦ τῆς χάριτος προερχόμενα, scaturiscono per grazia della croce: ecco, vediamo
ἰδοὺ προκείμενον βλέποντες, τὸ ξύλον τὸ Ἅγιον, davanti a noi il legno santo, fonte di doni che irriga
χαρισμάτων τὴν πηγήν, ἀρδομένην τῷ Αἵματι, con l’acqua e col sangue del Sovrano dell’universo
καὶ τῷ Ὕδατι, τοῦ Δεσπότου τῶν ὅλων, τοῦ ἐν che su di essa volontariamente è stato innalzato e
τούτῳ, ἑκουσίως ὑψωθέντος, καὶ τοὺς βροτοὺς ha innalzato i mortali.
ἀνυψώσαντος.
Ἐκκλησίας ἑδραίωμα, Μοναζόντων ἀγλάϊσμα, Sostegno della Chiesa, splendore dei monaci,
ἱερέων καύχημα καὶ διάσωσμα, σὺ εἶ Σταυρὲ vanto e salvezza dei sacerdoti tu sei, o croce augu-
πανσεβάσμιε· διὸ προσκυνοῦμέν σε, καὶ καρδίας stissima: adorandoti, noi abbiamo oggi il cuore e
καὶ ψυχάς, φωτιζόμεθα σήμερον, θείᾳ χάριτι, τοῦ l’anima illuminati dalla divina grazia di colui che,
ἐν σοὶ προσπαγέντος, καὶ τὸ κράτος, τοῦ δολίου su di te confitto, ha abbattuto il potere dell’ingan-
καθελόντος, καὶ τὴν ἀρὰν ἀφανίσαντος. natore e ha annullato la maledizione.
Tre idiómela dei santi. Tono 1.
Ἡ πολύαθλος μήτηρ, πρὸς ἀγῶνας συγκα- La madre capace di grandi lotte spronando i pro-
λοῦσα τοὺς οἰκείους παῖδας ἔλεγε· Τῇ Ἀβραμιαίᾳ pri figli ai combattimenti, diceva: Seguite la canizie
πολιᾷ ἀκολουθήσατε, ἵνα τῇ σφαγῇ τοῦ Ἰσαὰκ di Abramo, per aver parte al sacrificio di Isacco. Ed
συγκοινωνήσητε. Αὐτοὶ δὲ προελάμβανον τὴν essi precedevano colei che li guidava e scortavano
ὁδηγοῦσαν, προέπεμπον τὴν νουθετοῦσαν, colei che li consigliava, guardando le torture delle
ἐπαλλήλαις τιμωρίαις, τὰς βασάνους βλέποντες. pene che si susseguivano serrate. Per le loro pre-
Ὧν ταῖς εὐχαῖς ὁ Θεὸς ἐλέησον ἡμᾶς. ghiere, o Dio, abbi pietà di noi.
Στίχ. Θαυμαστὸς ὁ Θεὸς ἐν τοῖς Ἁγίοις αὐτοῦ. Stico: Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio di Israele.
Tono 4.
Ἑπτὰ στῦλοι ἐκλεκτοί, ἐκ μιᾶς πέτρας λογικῆς Sette colonne elette, tagliate da un’unica pietra
λατομηθέντες, ἀσάλευτον ἔδειξαν τὸν τοῦ razionale, hanno mostrato la saldezza della torre
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1 AGOSTO ORTHROS
νόμου πύργον, δι' ὧν εὐδόκησον Σωτήρ, ἐν della Legge: grazie a loro, o Salvatore, dégnati di
εἰρήνῃ φυλαχθῆναι τὰς ψυχάς ἡμῶν. custodire nella pace le anime nostre.
Στίχ. Τοῖς ἁγίοις τοῖς ἐν τῇ γῇ αὐτοῦ ἐθαυ- Stico: Per i santi che sono nella sua terra, il Signore
μάστωσεν. ha reso mirabili, in loro, tutte le sue volontà.
Tono pl. 1.
Οἱ τοῦ νόμου φύλακες, καὶ τῆς Σολομονῆς υἱοί, I custodi della Legge, i figli di Solomone, lot-
ἐν σταδίῳ ἀθλοῦντες, πρὸς Ἀντίοχον ἐβόων· tando nello stadio gridavano ad Antioco: Noi, o
Ἡμεῖς, ὦ Ἀντίοχε, ὑπὲρ πατρῴων νόμων ἐγκαρ- Antioco, per le leggi dei padri resistiamo: non ci se-
τεροῦμεν· οὐ χωρίσει δὲ ἡμᾶς, οὐ πῦρ, οὐ ξίφος, pareranno né fuoco, né spada, né belve, né flagelli,
οὐ θῆρες, οὐ μάστιγες, ἀλλ' ὁμοῦ τεθνηξόμεθα, ma insieme moriremo, con la nostra vecchia madre
σὺν μητρὶ γηραλέᾳ καὶ διδασκάλῳ πατρί, ζῶντες e il padre nostro maestro, per vivere e gioire in-
καὶ συγχαίροντες εἰς τοὺς ἀτελευτήτους αἰῶνας. sieme nei secoli senza fine.
Gloria. Dei santi. Tono 4.
Τὸν κατὰ Μακκαβαίων συγκροτηθέντα πόλε- Venite, fedeli, nella guerra ordita contro i Macca-
μον, δεῦτε θεασώμεθα πιστοί, καὶ τὴν τούτων bei consideriamo il loro valore: infatti un re tiranno,
ἀνδρείαν· τύραννος γὰρ Βασιλεύς, πάντων τῶν che aveva preso il potere su tutte le genti, viene a
ἐθνῶν κρατήσας, ἀντεκρατεῖτο ὑπὸ γέροντος, sua volta vinto da un vecchio, da sette fanciulli e da
καὶ παίδων ἑπτά, καὶ μιᾶς γυναικός. Διὸ εὐχαῖς una donna. Tu dunque, o Dio, per le loro preghiere,
αὐτῶν, ὁ Θεὸς ἐλέησον ἡμᾶς. abbi pietà di noi.
Ora e sempre. Della croce. Stesso tono.
Ὁ συμμαχήσας Κύριε τῷ πραοτάτῳ Δαυΐδ, O Signore, tu che ti sei alleato al mitissimo Da-
ὑποτάξαι τὸν ἀλλόφυλον, τῷ πιστῷ ἡμῶν Βασι- vide per sottomettere i filistei, combatti insieme al
λεῖ συμπολέμησον, καὶ τῷ ὅπλῳ τοῦ Σταυροῦ nostro re fedele, e con l’arma della croce abbatti i
κατάβαλε τοὺς ἐχθροὺς ἡμῶν, δεῖξον εὔσπλαγ- nostri nemici: mostraci, o pietoso, le tue misericor-
χνε εἰς ἡμᾶς, τὰ ἀρχαῖα ἐλέη σου, καὶ γνώτωσαν die antiche, e realmente si conosca che tu sei Dio e
ἀληθῶς, ὅτι, σὺ εἶ Θεός, καὶ ἐν σοὶ πεποιθότες che per la fiducia riposta in te vinciamo: mentre
νικῶμεν, πρεσβευούσης συνήθως τῆς ἀχράντου l’immacolata Madre tua continuamente intercede
σου Μητρός, δωρηθῆναι ἡμῖν τὸ μέγα ἔλεος. perché ci sia donata la grande misericordia.
Grande dossologia.
Alla fine della dossologia si fa l’ingresso con la croce preziosa e quindi l’adorazione,
come la terza Domenica dei Digiuni.
Dopo l’adorazione, si canta il seguente stichirón idiómelon.
Poema dell’imperatore Leone. Tono 2.
Δεῦτε πιστοί, τὸ ζωοποιὸν ξύλον προσκυνήσω- Venite, fedeli, adoriamo l’albero vivificante: Cri-
μεν, ἐν ᾧ Χριστὸς ὁ Βασιλεὺς τῆς δόξης, ἑκουσίως sto, Re della gloria, stendendo volontariamente su
χεῖρας ἐκτείνας, ὕψωσεν ἡμᾶς εἰς τὴν ἀρχαίαν di esso le mani, ha innalzato all’antica beatitudine
μακαριότητα, οὕς πρὶν ὁ ἐχθρός, δι' ἡδονῆς noi che un tempo il nemico aveva reso esuli da Dio,
συλήσας, ἐξορίστους Θεοῦ πεποίηκε. Δεῦτε πι- depredandoci col piacere. Venite, fedeli, adoriamo
στοί, ξύλον προσκυνήσωμεν, δι' οὗ ἠξιώθημεν l’albero per il quale abbiamo ottenuto di spezzare
τῶν ἀοράτων ἐχθρῶν συντρίβειν τὰς κάρας. la testa dei nemici invisibili. Venite, famiglie tutte
Δεῦτε πᾶσαι αἱ πατριαὶ τῶν ἐθνῶν, τὸν Σταυρὸν delle genti, onoriamo con inni la croce del Signore:
τοῦ Κυρίου ὕμνοις τιμήσωμεν. Χαίροις Σταυρέ, Gioisci, o croce, perfetta redenzione del caduto
τοῦ πεσόντος Ἀδὰμ ἡ τελεία λύτρωσις. Ἐν σοὶ οἱ Adamo; in te si gloriano i nostri re fedelissimi, per-
πιστότατοι Βασιλεῖς ἡμῶν καυχῶνται, ὡς τῇ σῇ ché per la tua potenza sottomettono con forza il po-
δυνάμει Ἰσμαηλίτην λαόν, κραταιῶς ὑποτάττο- polo ismaelita. Noi cristiani, salutandoti ora con ti-
ντες. Σὲ νῦν μετὰ φόβου Χριστιανοὶ ἀσπαζόμε- more, diamo gloria al Dio in te confitto, dicendo:
νοι, τὸν ἐν σοὶ προσπαγέντα Θεὸν δοξάζομεν Signore che sulla croce sei stato inchiodato, abbi
9
MINEI
λέγοντες· Κύριε, ὁ ἐν αὐτῷ προσπαγείς, ἐλέησον pietà di noi, nella tua bontà e nel tuo amore per gli
ἡμᾶς ὡς ἀγαθὸς καὶ φιλάνθρωπος. uomini.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.
AVVERTENZA. Ogni sera, fino al 13 del mese, escluso i sabati e la vigilia della divina
Trasfigurazione, si cantano, alternandole, la Piccola e la Grande Paráklisis

2 AGOSTO
Memoria della traslazione delle reliquie del santo protomartire e arcidiacono Stefano (nel
V sec.).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e stichirá prosómia.
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσι Come generoso fra i martiri.
Τῇ τοῦ Πνεύματος χάριτι, λαμπρυνθεὶς τὴν Con la mente illuminata dalla grazia dello Spi-
διάνοιαν, τῇ μορφῇ ὡς ἄγγελος ὤφθης Στέφανε, rito, sei apparso nell’aspetto come un angelo, o Ste-
διαδοθείσης τῷ σώματι, τῆς ἔνδον λαμπρότητος, fano, poiché l’interiore splendore si rifletteva nel
καὶ τὴν αἴγλην τῆς ψυχῆς, φανερούσης τοῖς corpo e manifestava a chi vedeva la lucentezza
βλέπουσι, δι' ἧς ἔτυχες, καὶ φωτὸς θεωρίας dell’anima, per la quale hai ottenuto la visione della
οὐρανῶν σοι, παραδόξως ἀνοιγέντων, ἀρχὴ luce: a te infatti si sono prodigiosamente aperti i
Μαρτύρων καὶ καύχημα. cieli, o principio e vanto dei martiri.
Ὡς βαθμίδες καὶ κλίμακες, πρὸς οὐράνιον ἄνο- I nugoli di pietre sono divenuti per te gradini e
δον, αἱ τῶν λίθων νιφάδες σοι γεγόνασιν, ὧν ἐπι- scale per la celeste ascesa: salendo su di essi hai con-
βαίνων τεθέασαι, ἑστῶτα τὸν Κύριον, τοῦ Πα- templato il Signore alla destra del Padre, in atto di
τρὸς ἐκ δεξιῶν, σοὶ ὁμώνυμον στέφανον, προ- porgerti con la sua mano vivificante la corona da
τεινόμενον, δεξιᾷ ζωηφόρῳ, οὗ πλησίον, ὡς καλ- cui trai il nome: accanto a lui ora tu stai come glo-
λίνικος παρέστης, καὶ Ἀθλητῶν ἀκροθίνιον. rioso vincitore e primizia dei lottatori.
Ἐν σημείοις καὶ τέρασιν, ἀπαστράπτων καὶ Brillando per segni, prodigi e dottrine, hai re-
δόγμασι, παρανόμων ἔσβεσας τὸ συνέδριον, καὶ presso il sinedrio degli empi: mentre da loro venivi
ὑπ' αὐτῶν ἀναιρούμενος, καὶ λίθοις βαλλόμενος, messo a morte e lapidato, tu pregavi chiedendo
ὑπὲρ τῆς τῶν φονευτῶν, σὺ προσηύχου ἀφέσεως, perdono per i tuoi uccisori, imitando le parole del
ἐκμιμούμενος, τὴν φωνὴν τοῦ Σωτῆρος, οὗ εἰς Salvatore, nelle cui mani hai affidato, o Stefano, il
χεῖρας, ἐναπέθου σου τὸ πνεῦμα, τὸ ἱερώτατον tuo sacratissimo spirito.
Στέφανε.
Tre idiómela. Tono 2.
Πρῶτος ἐν Διακόνοις, πρῶτος καὶ ἐν Μάρτυσιν Sei stato il primo dei diaconi e anche il primo dei
ἐδείχθης, πανάγιε Στέφανε· ὁδὸς γὰρ ἐγένου martiri, o Stefano santissimo: sei divenuto strada
τοῖς Ἁγίοις, καὶ πολλοὺς τῷ Κυρίῳ προσήγαγες per i santi, e hai condotto al Signore molti martiri.
Μάρτυρας· διὸ οὐρανός σοι ἠνοίγη, καὶ Θεὸς σοι Perciò il cielo a te si è aperto, e Dio ti è apparso:
ἐφάνη. Αὐτὸν ἱκέτευε σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. supplicalo per la salvezza delle anime nostre.
Stesso tono.
Τὸν Πρωτομάρτυρα, καὶ γενναῖον τοῦ Χριστοῦ Onoriamo degnamente il protomartire, il gene-
θεράποντα, Στέφανον τὸν Πρωτοδιάκονον, roso servo di Cristo, Stefano primo diacono. Egli in-
ἐπαξίως τιμήσωμεν. Οὗτος ἑστὼς ἐν μέσῳ πα- fatti, stando in mezzo agli iniqui, ha contemplato il
ρανόμων, ἐν δεξιᾷ Πατρός, Υἱόν ἐθεάσατο. Figlio alla destra del Padre.
Stesso tono.
Ἁγιωσύνην ἐνεδύσω, Στέφανε μακάριε, Πρω- Ti sei rivestito di santità, o beato Stefano, proto-

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2 AGOSTO ORTHROS
τομάρτυς καὶ Πρωτοδιάκονε, τῶν Ἀγγέλων συμ- martire e protodiacono, compagno degli angeli:
μέτοχε, δυσωπήθητι καὶ πρέσβευε ὑπὲρ ἡμῶν, làsciati importunare e intercedi per noi presso il
πρὸς τὸν Σωτῆρα Κύριον τὸν ἀναμάρτητον. Salvatore e Signore senza peccato.
Gloria. Tono pl. 2.
Πρῶτος ἐν Μάρτυσιν ἐδείχθης, καὶ ἐν Δια- Sei stato il primo dei martiri e dei diaconi, o beato
κόνοις, Στέφανε μακάριε, τῶν Ἀθλητῶν τὸ Stefano, il decoro dei lottatori, il vanto dei fedeli, la
ἐγκαλλώπισμα, τῶν πιστῶν τὸ στήριγμα, ἡ δόξα gloria dei giusti. Poiché te ne stai presso il trono del
τῶν δικαίων. Τοῖς τὴν σεπτήν σου ἑορτάζουσι Cristo, Re dell’universo, chiedi che quanti festeg-
μνήμην, αἴτησαι, ὡς παριστάμενος τῷ θρόνῳ giano la tua venerabile memoria ottengano il per-
Χριστοῦ τοῦ παντάνακτος, τῶν πταισμάτων ἱλα- dono delle colpe e siano fatti degni del regno dei
σμόν, καὶ βασιλείας οὐρανῶν ἀξιωθῆναι. cieli.
Ora e sempre. Theotokíon.
Μεταβολὴ τῶν θλιβομένων, ἀπαλλαγὴ τῶν Tu che sei sollievo dei tribolati, liberazione degli
ἀσθενούντων ὑπάρχουσα, Θεοτόκε Παρθένε, infermi, o Madre di Dio Vergine, salva città e po-
σῷζε πόλιν καὶ λαόν, τῶν πολεμουμένων ἡ polo, tu, pace di chi è combattuto, bonaccia di chi è
εἰρήνη, τῶν χειμαζομένων ἡ γαλήνη, ἡ μόνη sbattuto dai marosi, sola protezione dei fedeli.
προστασία τῶν πιστῶν.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Gloria. Tono pl. 2.
Χαίροις ἐν Κυρίῳ, στεφανηφόρε Στέφανε, ὁ μι- Gioisci nel Signore, Stefano incoronato, imitatore
μητὴς τοῦ Δεσπότου, διότι καὶ Πρωτομάρτυς del Sovrano, perché sei divenuto protomartire del
γέγονας Χριστοῦ τοῦ Βασιλέως ἡμῶν, καὶ τὴν Cristo nostro Re, e hai annullato l’inganno degli ini-
πλάνην τῶν ἀνόμων Ἰουδαίων κατήργησας. qui giudei. Intercedi per noi presso il Signore.
Πρέσβευε ὑπὲρ ἡμῶν πρὸς Κύριον.
Ora e sempre. Theotokíon.
Θεοτόκε, σὺ εἶ ἡ ἄμπελος ἡ ἀληθινή, ἡ βλα- O Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha pro-
στήσασα τὸν καρπὸν τῆς ζωῆς. Σὲ ἱκετεύομεν, dotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: inter-
πρέσβευε, Δέσποινα, μετὰ τῶν Ἀποστόλων, καὶ cedi, o Sovrana, insieme con il vittorioso e tutti i
πάντων τῶν Ἁγίων, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. santi, perché sia fatta misericordia alle anime no-
stre.
Apolytíkion. Tono 4. Ταχὺ προκατάλαβε Presto intervieni.
Βασίλειον διάδημα, ἐστέφθη σὴ κορυφή, ἐξ Il tuo capo è stato coronato di un diadema regale
ἄθλων ὧν ὑπέμεινας, ὑπὲρ Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ, per le lotte che hai sopportato per il Cristo Dio, o
μαρτύρων Πρωτόαθλε· σὺ γὰρ τὴν Ἰουδαίων primo lottatore tra i martiri: tu infatti, confutata la
ἀπελέγξας μανίαν, εἶδές σου τὸν Σωτῆρα, τοῦ follia dei giudei, hai visto il tuo Salvatore alla destra
Πατρὸς δεξιόθεν. Αὐτὸν οὖν ἐκδυσώπει ἀεί, ὑπὲρ del Padre. Supplicalo dunque sempre per le anime
τῶν ψυχῶν ἡμῶν. nostre.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon.

ORTHROS
Kondákion. Tono pl. 2. Idiómelon di Cuculo innografo.
Πρῶτος ἐσπάρης ἐπὶ γῆς ὑπὸ τοῦ οὐρανίου Γε- Per primo sei stato seminato in terra dal celeste
ωργοῦ πανεύφημε, πρῶτος τὸ αἷμα ἐπὶ γῆς διὰ agricoltore, o degno di ogni lode; per primo hai
Χριστὸν ἐξέχεας μακάριε, πρῶτος ὑπ' αὐτοῦ τὸν sparso sulla terra il sangue per Cristo, o beato; per
τῆς νίκης στέφανον ἀνεβήσω ἐν οὐρανῷ, ὡς primo sei stato da lui cinto nei cieli con la corona
Ἀθλητῶν προοίμιον, Στεφανῖτα τῶν Μαρτύρων della vittoria, perché sei il capofila dei lottatori, o
ὁ Πρώταθλος. incoronato, campione dei martiri.

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MINEI
Ikos. Ad Adamo, accecato nell’Eden.
Τοῦ Παραδείσου τὰ ἄνθη ὁρῶν, τῇ εὐοσμίᾳ αὐ- Vedendo i fiori del paradiso, che riempiono tutta
τῶν τῇ τερπνῇ, πληροῦντα πᾶσαν τὴν οἰκουμέ- la terra col loro soave profumo, mi lascia stupito il
νην, τὸ ξένον αὐτῶν καταπλήττομαι θέαμα· ἐν loro strano aspetto, perché fioriscono di piú nel
παγετῷ γὰρ χειμῶνος, πλέον ἀνθοῦσι μᾶλλον, gelo dell’inverno, cosa ben strana per i fiori. Cosí è
ὅπερ ξένον ἐν ἄνθεσιν, ὡς ὁ Μάρτυς τοῦ Χρι- per il martire di Cristo che per primo è fiorito ed è
στοῦ, ὁ ἐξανθήσας πρῶτος, καὶ θύρα γεγονὼς divenuto porta di quanti lottano secondo le regole
τῶν νομίμως ἀθλούντων, καὶ ἀνθούντων κρυμῷ e fioriscono nel rigore dei tormenti: egli ha mostrato
τῶν κολάσεων, ὁ δείξας τρίβον ἀπλανῆ τοῖς βου- una via sicura per tutti quelli che vogliono lottare,
λομένοις ἀθλεῖν, ὁ καλὸς σταδιάρχης, ὁ τοῖς egli è il bravo atleta che ha brillato per le sue fatiche,
πόνοις ἀναλάμψας, Στεφανῖτα τῶν Μαρτύρων ὁ è l’incoronato, il campione dei martiri.
Πρώταθλος.
Sinassario.
Il 2 di questo stesso mese, memoria della traslazione delle reliquie del santo protomartire e arcidiacono
Stefano.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Tono 2. Τῶν Μαθητῶν Sotto gli occhi dei tuoi discepoli.
Ὁ πρῶτος τῶν Μαρτύρων τρίβους ἀνύσας, καὶ Colui che per primo ha percorso il cammino dei
Διακόνων πρόκριτος χρηματίσας, Στέφανος, ὁ martiri, e fra i diaconi è divenuto l’eletto, colui che
χάριτος πεπλησμένος, ἰδοὺ ἀνακομίζεται, πρὸς è stato ricolmato di grazia, Stefano, ecco è portato
τὴν Βασίλειον πόλιν, θαυμάτων βρύων τὴν alla città regale, per far zampillare la grazia dei pro-
χάριν. digi.
Theotokíon, stessa melodia.
Ὅνπερ αἱ ἄνω τάξεις πολλῷ σὺν τρόμῳ, Il Cristo, colui davanti al quale le superne schiere
παρίστανται μὴ φέρουσαι κατοπτεῦσαι, αἴγλην si tengono con grande tremore, non osando fissare
τῆς ἀρρήτου αὐτοῦ οὐσίας, Χριστὸν γαστρὶ il fulgore della sua ineffabile essenza, tu, o Vergine,
ἐχώρησας, λαβόντα σάρκα Παρθένε, ἐκ σῶν lo hai ospitato nel tuo grembo, quando ha assunto
τιμίων αἱμάτων. carne dal tuo nobile sangue.
Alle lodi, 4 stichi e 3 stichirá prosómia, ripetendo il primo.
Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Ἄγγελος ἐπίγειος, ὁ πρωτομάρτυς γενόμενος, Divenuto angelo in terra, il protomartire, in pro-
πρὸς οὐρανοὺς ἀνερχόμενος, ἐπήρθη μετάρσιος, cinto di salire ai cieli, è portato in alto e vede per
καὶ τὴν θείαν εἶδεν, ὡς ἐχώρει δόξαν, τῆς quanto è possibile la gloria divina, iniziato ai mi-
ἀπροσίτου μυηθείς, καὶ ὑπὲρ νοῦν Τριάδος μυ- steri della Trinità inaccessibile che trascende il pen-
στήρια· διὸ τὴν ἀκατάληπτον, ἀνακηρύττει σου siero: egli perciò annuncia la tua inconcepibile po-
δύναμιν, Ἰησοῦ παντοδύναμε, ὁ Σωτὴρ τῶν ψυ- tenza, o Gesú onnipotente, Salvatore delle anime
χῶν ἡμῶν. nostre.
Ὡραῖος ἐπέφανας, τῇ ἐπανόδῳ σου Στέφανε, Splendido sei apparso nella tua ascesa, o Stefano,
πρωτομάρτυς πανένδοξε, ἀκτῖσι κοσμούμενος, gloriosissimo protomartire, adorno dei raggi di ca-
χαρισμάτων θείων, καὶ τῶν ἰαμάτων· διὸ καὶ rismi divini e di doni di guarigione: per questo al-
πάντας τοὺς πιστούς, καταφαιδρύνεις, τοῖς θαυ- lieti con i tuoi prodigi tutti i fedeli che celebrano
μασίοις σου, ἐν πίστει τὸν φιλάνθρωπον, ὑμνο- l’amico degli uomini con fede, dicendo: O Gesú on-
λογοῦντας καὶ λέγοντας· Ἰησοῦ παντοδύναμε, ὁ nipotente, Salvatore delle anime nostre.
Σωτὴρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν.
Κάλαμος ὑπέρτιμος, ὀξυγραφῶν τὴν La tua lingua è divenuta, per la tua pietà, stilo
εὐσέβειαν, ἀνεδείχθη ἡ γλῶσσά σου, δι' ἧς κα- preziosissimo di abili scribi: grazie ad essa tutti hai
τεφώτισας, Πρωτομάρτυς πάντας, ταῖς διδα- illuminato, o protomartire, con i tuoi insegnamenti
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3 AGOSTO VESPRO
σκαλίαις, καὶ ἐπανήγαγες ἡμᾶς, ἐξ ἀγνωσίας e li hai tratti dall’ignoranza alla pietà. Noi dunque,
πρὸς τὴν εὐσέβειαν· διό σου τὴν ἐτήσιον, ἐπιτε- celebrando la tua solennità annuale, cantiamo, o
λοῦντες πανήγυριν, ἀνυμνοῦμεν γεραίροντες, Stefano, le tue lotte, dandoti onore.
τοὺς ἀγῶνάς σου Στέφανε.
Gloria. Tono 4.
Στέφανος, ἡ καλὴ ἀπαρχὴ τῶν μαρτύρων, ὁ Stefano, bella primizia dei martiri, pieno di gra-
πλήρης χάριτος καὶ δυνάμεως, ὁ ποιῶν σημεῖα zia e di potenza, lui che compiva grandi segni e pro-
καὶ τέρατα μεγάλα ἐν τῷ λαῷ, ὑπὸ ἀνόμων ἐλι- digi fra il popolo, veniva lapidato dagli iniqui: ma
θάζετο, ἀλλ' ἐξέλαμψεν ὡς ἄγγελος, καὶ θεωρεῖ rifulse come un angelo e vide alla destra della po-
τὴν δόξαν, σοῦ τοῦ σταυρωθέντος ὑπὲρ ἡμῶν, ἐν tenza la tua gloria, di te che sei stato crocifisso per
δεξιᾷ τῆς δυνάμεως, καὶ τῷ Πνεύματι τῆς χάρι- noi; e cosí fu portato ai cieli dallo Spirito della gra-
τος εἰς οὐρανοὺς ἐλαμβάνετο· καὶ διὰ τοῦτο, ταῖς zia: dimorando dunque tra i cori degli angeli, inter-
χοροστασίαις τῶν Ἀγγέλων συναυλιζόμενος, cede per la salvezza delle anime nostre.
πρέσβευε σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν.
Ora e sempre. Theotokíon.
Ἐκ παντοίων κινδύνων, τοὺς δούλους σου Custodisci da ogni sorta di pericoli i tuoi servi, o
φύλαττε, εὐλογημένη Θεοτόκε, ἵνα σε δοξάζω- benedetta Madre di Dio, affinché ti glorifichiamo
μεν, τὴν ἐλπίδα τῶν ψυχῶν ἡμῶν. come speranza delle anime nostre.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Gloria. Tono pl. 4.
Πρωτομάρτυς Ἀπόστολε, καὶ Πρωτοδιάκονε, ἡ Protomartire apostolo e protodiacono, porta dei
πύλη τῶν Μαρτύρων, ἡ δόξα τῶν Δικαίων, τῶν martiri, gloria dei giusti, vanto degli apostoli: tu hai
Ἀποστόλων τὸ καύχημα, σὺ οὐρανοὺς ἐθεάσω contemplato i cieli aperti, stando nello stadio, e il
ἀνεῳγμένους, ἐν τῷ σταδίῳ ἑστώς, καὶ τὸν Υἱὸν Figlio di Dio alla destra dell’invisibile Padre; per
τοῦ Θεοῦ ἐκ δεξιῶν ἑστῶτα τοῦ ἀοράτου Πατρός· questo, col volto risplendente come quello di un an-
διὸ ὡς ἄγγελος ἐκλάμψας τῷ προσώπῳ, ἐν χαρᾷ gelo, gridavi con gioia a favore di chi ti lapidava:
ἀνεκραύγαζες ὑπὲρ τῶν λιθαζόντων. Μὴ στήσῃς Non imputare loro questo peccato. Chiedi dunque
αὐτοῖς τὴν ἁμαρτίαν ταύτην, καὶ νῦν αἴτησαι ora, per quanti ti celebrano con amore, il perdono
τοῖς ἐκ πόθου εὐφημοῦσί σε, ἱλασμὸν ἁμαρτιῶν, dei peccati e la grande misericordia.
καὶ τὸ μέγα ἔλεος.
Ora e sempre. Theotokíon.
Μακαρίζομέν σε, Θεοτόκε Παρθένε, καὶ δο- Noi fedeli ti proclamiamo beata, Vergine Madre
ξάζομέν σε, οἱ πιστοὶ κατὰ χρέος, τὴν πόλιν τὴν di Dio, e com’è nostro dovere ti glorifichiamo, città
ἄσειστον, τὸ τεῖχος τὸ ἄρρηκτον, τὴν ἀρραγῆ inconcussa, muro inespugnabile, indistruttibile
προστασίαν, καὶ καταφυγήν τῶν ψυχῶν ἡμῶν. protezione e rifugio delle anime nostre.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

3 AGOSTO
Memoria dei nostri santi padri Isacco (sotto Attico, arcivescovo di Costantinopoli, 406 -
425), Dalmato e Fausto (V sec.).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, stichirá prosómia.
Tono pl. 4. Οἱ μάρτυρές σου Κύριε I tuoi martiri, Signore.
Οἱ Ὅσιοί σου Κύριε, ἐξομοιούμενοι τοῖς Ἀσω- I tuoi santi, Signore, rendendosi simili agli incor-
μάτοις, διὰ δεήσεως καὶ ἐγκρατείας, πάθη ἐμείω- porei, con la supplica e la continenza hanno svigo-
13
MINEI
σαν σαρκός, καὶ τῇ ἀπαθείᾳ διαλάμψαντες, rito le passioni della carne: e resi risplendenti dal-
πάντων τὰς καρδίας κατεφώτισαν, αὐτῶν ταῖς l’impassibilità, hanno illuminato il cuore di tutti.
ἱκεσίαις, δώρησαι τῷ λαῷ σου τὸ μέγα ἔλεος. Per loro intercessione, dona al tuo popolo la grande
misericordia.
Δαλμάτιος καὶ Ἰσάκιος, ζῆλον ἐνάρετον ἀνα- Dalmato e Isacco, armandosi di zelo virtuoso,
λαβόντες, Ἀρείου αἵρεσιν καὶ Νεστορίου, κατα- hanno realmente abbattuto l’eresia di Ario e di Ne-
βεβλήκασι σαφῶς, καὶ τοῖς ὀρθοδόξοις συμ- storio, e facendosi alleati degli ortodossi, da tutti
μαχήσαντες, κλέος παρὰ πάντων ἀπηνέγκαντο, hanno ottenuto gloria. Per loro intercessione, o Cri-
αὐτῶν Χριστὲ πρεσβείαις, δώρησαι τῷ λαῷ σου sto, dona al tuo popolo la grande misericordia.
τὸ μέγα ἔλεος.
Ἀστέρες στερεώματι, τῷ τῆς ἀσκήσεως ἀνα- Apparendo come astri nel firmamento dell’a-
φανέντες, κατεφωτίσατε τῶν μοναζόντων, Πα- scesi, avete illuminato, o padri santi, le anime dei
τέρες Ὅσιοι ψυχάς, σκότος τῶν δαιμόνων monaci, fugando la tenebra dei demoni; per questo
ἀπελάσαντες· ὅθεν μετὰ τέλος μακαρίζεσθε, dopo la vostra morte siete dichiarati beati e interce-
πρεσβεύοντες σωθῆναι, ἅπαντας τοὺς τε- dete per la salvezza di tutti coloro che celebrano la
λοῦντας τὴν θείαν μνήμην ὑμῶν. vostra divina memoria.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Οἱ λογισμοὶ ἀκάθαρτοι, τὰ χείλη δόλια, τὰ Le mie parole sono impure, le labbra, inganna-
ἔργα δέ μου, εἰσὶ παμμίαρα, καὶ τὶ ποιήσω; πῶς trici, le opere, scellerate. Che farò? Come andrò in-
ὑπαντήσω τῷ Κριτῇ; Δέσποινα Παρθένε καθι- contro al Giudice? Vergine Sovrana, supplica il tuo
κέτευσον, τὸν Υἱὸν καὶ πλάστην σου καὶ Κύριον, Figlio, tuo Creatore e Signore, affinché accolga nella
ὅπως ἐν μετανοίᾳ, δέξηταί μου τὸ πνεῦμα, ὡς penitenza il mio spirito, lui che solo è compassione-
μόνος εὔσπλαγχνος. vole.
Oppure stavrotheotokíon, stessa melodia.
Ἡ δάμαλις ἡ ἄσπιλος, τὸν μόσχον βλέπουσα La giovenca senza macchia, vedendo il vitello vo-
ἐπὶ τοῦ ξύλου, προσαναρτώμενον ὑπὸ ἀνόμων, lontariamente appeso al legno, gemendo nel dolore
ὀδυρομένη γοερῶς· Οἴμοι! ἀνεβόα ποθεινότατον, gridava: Ahimè, Figlio carissimo! Che cosa dunque
τέκνον, τὶ σοι δῆμος ἀνταπέδωκεν, ἀχάριστος ti ha reso l’ingrato popolo degli ebrei che vuole pri-
Ἑβραίων, θέλων με ἀτεκνῶσαι, ἐκ σοῦ παμφίλ- varmi di te, o amatissimo?
τατε;
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Apolytíkion. Tono 4.
Ὁ Θεὸς τῶν Πατέρων ἡμῶν ὁ ποιῶν ἀεὶ μεθ' O Dio dei padri nostri, che sempre agisci con noi
ἡμῶν κατὰ τὴν σὴν ἐπιείκειαν, μὴ ἀποστήσῃς τὸ secondo la tua clemenza, non distogliere da noi la
ἔλεος σου ἀφ' ἡμῶν, ἀλλὰ ταῖς αὐτῶν ἱκεσίαις , tua misericordia, ma, per le loro preghiere, dirigi la
ἐν εἰρήνῃ κυβέρνησον τὴν ζωὴν ἡμῶν. nostra vita nella pace.
Altro apolytíkion. Tono 1. Τῆς ἐρήμου πολίτης Cittadino del deserto.
Τὴν τρίστιχον χορείαν τῶν Ὅσιων τιμήσωμεν, Onoriamo il coro trino dei santi, onoriamo Fau-
Φαῦστον Ἰσαάκιον ἅμα, καὶ Δαλμάτιον τὸν ἔνδο- sto, Isacco, e con loro il glorioso Dalmato: poiché
ξον ὡς τρίφωτος λαμπὰς γὰρ ἀρετῶν, σκεδά- come lampada dei costumi, lampada a tre fuochi,
ζουσι τὴν νύκτα τῶν παθῶν, καὶ ταὶς θείαις κα- essi dissipano la notte delle passioni e rischiarano
ταυγάζουσι δωρεαίς, τοὺς πόθω ἀνακράζοντας, con le virtú divine quanti con amore acclamano:
δόξα τῷ θαυμαστώσαντι ὑμᾶς, δόξα τῷ μεγαλύ- Gloria a colui che vi ha resi mirabili, gloria a colui
ναντι, δόξα τῷ ἐνεργούντι δι' ὑμῶν, πάσιν ἰά- che vi ha esaltati, gloria a colui che tramite voi
ματα. opera guarigioni per tutti.

14
3 AGOSTO ORTHROS
ORTHROS
Kondákion. Tono 2. Τὴν ἐν πρεσβείαις Tomba e morte non hanno trattenuto.
Τοὺς ἐν ἀσκήσει ἐκλάμψαντας ἐν τῶ κόσμῳ, Acclamiamo con inni coloro che per l’ascesi
καὶ τὰς αἰρέσεις ἀνατρέψαντας τῇ πίστει, ὕμνοις, hanno brillato nel mondo, e con la fede hanno ro-
Ἰσαάκιον εὐφημήσωμεν, σὺν τῷ Δαλμάτῳ vesciato le eresie; celebriamo Isacco e Fausto in-
Φαῦστον, ὡς τοῦ Χριστοῦ θεράποντας, αὐτὸν δυ- sieme a Dalmato quali servi di Cristo: perché essi
σωποῦντας ὑπὲρ πάντων ἡμῶν. gridano a favore di noi tutti.
Ikos.
Τὶς ἱκανὸς ἐξειπεῖν ἀνθρώπων, τῶν Ὁσίων Πα- Qualcuno potrà forse narrare le radiose virtú e le
τέρων τὰς φαιδρὰς ἀρετάς, καὶ τὰ σκάμματα, lotte dei santi padri, il loro zelo divino, la fran-
ζῆλον τὸν θεῖον, τὴν παρρησίαν, τὸ καθαρὸν τοῦ chezza, la purezza della vita, le azioni divine che
βίου, τὰς θείας πράξεις, ἃς ἐπὶ γῆς ἐξετέλεσαν come angeli hanno attuato sulla terra? E tuttavia in-
οὗτοι ὡς Ἄγγελοι; ἀλλ' ὅμως σὺν τούτοις sieme a loro onoriamo con fede la Trinità che sem-
τιμῶμεν τὴν Τριάδα πιστῶς· αὐτοὶ γὰρ ταύτην pre implorano gioiosamente insieme ai cori degli
ἀεὶ φαιδρῶς σὺν Ἀγγέλων χοροῖς λιτανεύουσιν. angeli: perché essi gridano in favore di noi tutti.
Αὐτοὶ γὰρ βοῶσιν ὑπὲρ πάντων ἡμῶν.
Sinassario.
Il 3 di questo stesso mese, memoria dei nostri santi padri Dalmato, Fausto e Isacco.
Per l’intercessione dei tuoi santi, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Πατέρες οὐρανόφρονες, καὶ τῶν, Ἀγγέλων Padri dal celeste sentire, compagni degli angeli,
σύσκηνοι, Δαλμάτε Φαῦστε συνάμα, τῷ θαυμα- Dalmato, Fausto, insieme al mirabile Isacco, presso
στῷ Ἰσακίῳ, μνείαν ἡμῶν πρὸς Κύριον, ποιεῖτε ᾧ il Signore davanti al quale incessantemente state, o
παρίστασθε, ἀδιαλείπτως Ἅγιοι, τῶν τὴν ὑμῶν santi, fate memoria di noi che celebriamo la vostra
ἐκτελούντων, λαμπρὰν καὶ πάμφωτον μνήμην. splendida e luminosissima memoria.
Theotokíon, stessa melodia.
Μαρία κυριώνυμε, πολλοῖς κυριευθέντα με, O Maria, nome che viene da ‘signoria’, sii dun-
πάθεσι νῦν ψυχοφθόροις, σὺ ἐλευθέρωσον que tu a liberami presto dalle molte funeste pas-
τάχος, καὶ πρὸς δουλείαν ἕλκυσον, τὴν σήν τε sioni che su di me signoreggiano: e fammi schiavo
καὶ τοῦ τόκου σου, ἵνα ὑμνῶ σε ἄχραντε, χρεω- tuo e del tuo Figlio, affinché come debitore io cele-
στικῶς Θεοτόκε, Χριστιανῶν τὴν ἐλπίδα. bri in te la speranza dei cristiani, o immacolata Ma-
dre di Dio.
Oppure stavrotheotokíon, stessa melodia.
Παρισταμένη Πάναγνε, ἐν τῷ Σταυρῷ καὶ Stando presso la croce, o tutta pura, e vedendo il
βλέπουσα, τὸν σὸν Υἱὸν ἐπὶ ξύλου, ταθέντα tuo Figlio disteso sul legno, senza piú respiro, fa-
ἄπνουν ἐθρήνεις, καὶ μητρικῶς ὠλόλυζες, δα- cevi lamento e tra le lacrime quale madre gridavi:
κρύουσα καὶ λέγουσα· τὶ τοῦτο τὸ παράδοξον, ὅτι Che è dunque mai questo fatto inconcepibile? Tu,
ὁ Κτίστης τοῦ κόσμου, Σταυρῷ ταθῆναι ἠνέσχου; Creatore del mondo, hai tollerato di essere disteso
sulla croce!
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

15
MINEI
4 AGOSTO
Memoria dei sette santi fanciulli di Efeso, e della santa martire Eudocia (sotto Traiano,
98-117).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, stichirá prosómia.
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσιν Come generoso fra i martiri.
Παρανόμου προστάγματος, τῷ Θεῷ πειθαρχή- Per ubbidire a Dio i beati fanciulli disprezzarono
σαντες, Παῖδες οἱ μακάριοι κατεφρόνησαν, καὶ un ordine iniquo; legàti, sciolsero i vincoli dell’in-
δεσμευθέντες διέλυσαν, τῆς πλάνης τὸν σύνδε- ganno, e rinunciando a una dignità mondana, rice-
σμον, καὶ ἀξίαν κοσμικήν, ἀπωσάμενοι ἔλαβον, vettero la dignità che li ha resi gloriosissimi e ha
τὸ ἀξίωμα, τὸ αὐτοὺς περιδόξους ἐκτελέσαν, καὶ procurato loro il gaudio superno del regno.
τὴν ἄνω προξενῆσαν, τῆς βασιλείας ἀπόλαυσιν.
Ἑαυτοὺς πρὸς τὰ σκάμματα, τῆς ἀθλήσεως Esercitandovi con costanza in vista dell’arena
Ἅγιοι, καρτερῶς γυμνάσαντες κατεκρύπτεσθε, della lotta, o santi, stavate nascosti nella grotta, sup-
ἐν τῷ σπηλαίῳ δεήσεσιν, ἀπαύστοις τὸν Κύριον, plicando il Signore con incessanti preghiere di elar-
ἱκετεύοντες ἰσχύν, χορηγῆσαι καὶ δύναμιν, οἷς δὲ girvi vigore e forza; ma per quei giudizi che l’amico
κρίμασιν, ὁ φιλάνθρωπος οἶδεν ἀφυπνῶσαι, ἐν degli uomini sa, egli dispose con signoria divina
εἰρήνῃ ὑμᾶς πάντας, θεαρχικῶς ἐγκελεύεται. che voi tutti vi addormentaste in pace.
Μυστηρίων μυστήριον, τοῖς Ἁγίοις προτίθεται· Ai santi è proposto il mistero dei misteri: come
ὡς γὰρ τελευτήσαντες, οὐκ ᾐσθάνοντο, οὕτω καὶ infatti non si sono accorti di morire, cosí ora sono
νῦν ἐγειρόμενοι, σαφῶς κατεπλήττοντο· εἰς γὰρ pieni di stupore per la loro risurrezione: ma ciò che
πίστωσιν νεκρῶν, Ἀναστάσεως γέγονε, τὸ τε- è avvenuto, è avvenuto a conferma della risurre-
λούμενον, ὅπως γνόντες οἱ ταύτην ἀθετοῦντες, zione dai morti; quanti la negano, venendo a sapere
ἀποφράττωνται ἐν πίστει, δοξολογοῦντες τοὺς questo ammutoliranno, glorificando i martiri con
Μάρτυρας. fede.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Κατακρίσεως λύτρωσαι, Παναγία Θεόνυμφε, Riscattami dalla condanna, santissima sposa di
καὶ δεινῶν πταισμάτων τὴν ταπεινήν μου ψυ- Dio, e con le tue preghiere libera la mia povera
χήν, καὶ τοῦ θανάτου ἀπάλλαξον, εὐχαῖς σου καὶ anima dalle funeste cadute e dalla morte: nel giorno
δώρησαι, δικαιώσεως τυχεῖν, ἐν ἡμέρᾳ ἐτάσεως, in cui sarò esaminato, fa’ che io ottenga la giustifi-
ἧς ἐπέτυχον, τῶν Ἁγίων οἱ δῆμοι μετανοίᾳ, κα- cazione come l’hanno ottenuta le folle dei santi, pu-
θαρθέντα με πρὸ τέλους, καὶ τῶν δακρύων ταῖς rificato dalla penitenza e dall’effusione delle la-
χύσεσι. crime, prima che giunga la fine.
Oppure stavrotheotokíon, stessa melodia.
Τὸν ἀμνὸν καὶ ποιμένα σε, ἐπὶ ξύλου ὡς ἔβλε- Vedendo sulla croce te, agnello e pastore,
ψεν, ἀμνὰς ἡ κυήσασα, ἐπωδύρετο, καὶ μητρικῶς l’agnella che ti ha generato faceva lamento, e come
σοι ἐφθέγγετο· Υἱὲ ποθεινότατε, πῶς ἐν ξύλῳ madre cosí ti parlava: Figlio amatissimo, come dun-
τοῦ Σταυροῦ, ἀνηρτήθης μακρόθυμε; πῶς τὰς que sei appeso al legno della croce, o longanime?
χεῖράς σου, καὶ τοὺς πόδας σου Λόγε προση- Come sei stato inchiodato mani e piedi da empi, o
λώθης, ὑπ' ἀνόμων καὶ τὸ αἷμα, τὸ σὸν ἐξέχεας Verbo? E come hai versato il tuo sangue, o So-
Δέσποτα; vrano?
Allo stico, stichirá dall’októichos. Apolytíkion. Tono 4.
Οἱ Μάρτυρές σου Κύριε, ἐν τῇ ἀθλήσει αὐτῶν, I tuoi martiri, Signore, con la loro lotta hanno ri-
στεφάνους ἐκομίσαντο τῆς ἀφθαρσίας, ἐκ σοῦ cevuto da te, nostro Dio, le corone dell’incorruttibi-
τοῦ Θεοῦ ἡμῶν· σχόντες γὰρ τὴν ἰσχύν σου, τοὺς lità: con la tua forza, infatti, hanno abbattuto i ti-
τυράννους καθεῖλον, ἔθραυσαν καὶ δαιμόνων, ranni ed hanno anche spezzato le impotenti auda-

16
4 AGOSTO ORTHROS
τὰ ἀνίσχυρα θράση. Αὐτῶν ταῖς ἱκεσίαις, Χριστὲ cie dei demoni. Per le loro preghiere, o Cristo Dio,
ὁ Θεός, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. salva le anime nostre.
Altro apolytíkion. Tono 3. Θείας πίστεως La confessione della fede divina.
Θείω Πνεύματι, ἀφθαρτισθέντες, πολυχρό- Resi incorruttibili dal divino Spirito, hanno fatto
νιον, ἤνυσαν ὕπνον, οἱ ἐν Ἐφέσῳ ἐπτάριθμοι un lunghissimo sonno i sette martiri di Efeso, e ri-
Μάρτυρες, καὶ ἀναστάντες πιστοὺς ἐβεβαίωσαν, sorgendo hanno confermato la fede dei credenti
τὴν τῶν ἀνθρώπων κοινὴν ἐξανάστασιν ὅθεν nella comune risurrezione degli uomini: tutti, dun-
ἅπαντες, συμφώνως τούτους τιμήσωμεν, δοξά- que, onoriamoli concordi, glorificando il misericor-
ζοντες Χριστὸν τὸν πολυέλεον. diosissimo Cristo.

ORTHROS
Kondákion. Tono 4. Ὁ ὑψωθεὶς ἐν τῷ Σταυρῷ Tu che volontariamente.
Οἱ τὰ τοῦ κόσμου ὡς φθαρτὰ παριδόντες, καὶ Costoro che hanno trascurato come corruttibili le
τὰς ἀφθάρτους δωρεὰς εἰληφότες, διαφθορᾶς cose del mondo e hanno ricevuto i doni incorrutti-
διέμειναν θανόντες παρεκτός· ὅθεν ἐξανίστα- bili, una volta morti sono rimasti liberi da corru-
νται, μετὰ πλείονας χρόνους, ἅπασαν ἐνθάψα- zione: sono perciò risorti dopo lunghi anni, seppel-
ντες, δυσμενῶν ἀπιστίαν· οὓς ἐν αἰνέσει σήμερον lendo ogni incredulità degli avversari. Celebran-
πιστοί, ἀνευφημοῦντες, Χριστὸν ἀνυμνήσωμεν. doli oggi tra le lodi, o fedeli, a Cristo inneggiamo.
Sinassario.
Il 4 di questo stesso mese, memoria dei sette santi fanciulli di Efeso, Massimiliano, Exacustodiano,
Giamblico, Martiniano, Dionisio, Giovanni e Costantino.
Lo stesso giorno, memoria della traslazione delle reliquie della nostra santa madre, la martire Eudocia.
Per la loro santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Τοῖς μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Τυραννικοῦ πρὸ βήματος τὸν Χριστὸν παρ- O sette fanciulli martiri, davanti al tribunale del
ρησίᾳ, Παῖδες ἑπτὰ καὶ Μάρτυρες, ἐκηρύξατε tiranno con franchezza avete annunciato Cristo,
πάντων, Θεὸν Σωτῆρα καὶ Κτίστην· ὑμεῖς γὰρ Dio, Salvatore e Creatore di tutti: per una divina
θείᾳ προνοίᾳ, σπηλαίῳ χρόνοις πλείοσι, κατὰ provvidenza infatti avevate passato lunghi anni in
φύσιν θανόντες, ὑπερφυῶς, αὖθις ἐξανίστασθε una grotta, morti conforme alla natura, ma poi,
ὡς ἐξ ὕπνου, αἱρετικῶν τὰ στόματα, ἀποφράττο- come da un sonno, siete soprannaturalmente ri-
ντες πάντων. sorti, chiudendo la bocca a tutti gli eretici.
Theotokíon, stessa melodia.
Σὺν Ἰαμβλίχῳ μέλψωμεν, Ἰωάννην, Μαρτῖνον Insieme a Giamblico, cantiamo Giovanni, Marti-
καὶ Κωνσταντῖνον ᾄσμασι, Μαξιμιλιανόν τε καὶ niano e Costantino con inni, e Massimiliano e Dio-
Διονύσιον ἅμα, κλεινῷ Ἑξακουστωδίῳ, φαιδρῶς nisio insieme all’illustre Exacustodiano, gioiosa-
πανηγυρίζοντες, τὴν φαιδράν τούτων μνήμην, mente festeggiando la loro luminosa memoria, af-
ὅπως εὐχαῖς τούτων καὶ πρεσβείαις τῆς Θε- finché per le loro preghiere e per l’intercessione
οτόκου, πταισμάτων λύσιν εὕρωμεν, πρὸς Χρι- della Madre di Dio, otteniamo la remissione delle
στοῦ τοῦ Σωτῆρος. colpe da parte del Cristo Salvatore.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

17
MINEI
5 AGOSTO
Proeórtia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesú Cristo, e
memoria del santo martire Eusignio (sotto Giuliano l’apostata, 360 -363).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia proeórtia.
Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Δεῦτε συνανέλθωμεν, τῷ Ἰησοῦ ἀναβαίνοντι, Venite, uniamoci a Gesú che sale al monte santo:
εἰς τὸ ὄρος τὸ ἅγιον, κἀκεῖ ἀκουσώμεθα, φωνῆς là udremo la voce del Dio vivente, del Padre che è
Θεοῦ ζῶντος, Πατρὸς προανάρχου, διὰ νεφέλης prima dell’eternità e che dalla nube luminosa atte-
φωτεινῆς, προσμαρτυρούσης ἐν θείῳ Πνεύματι, sta, nello Spirito divino, la legittimità della sua
αὐτοῦ τὴν γνησιότητα, τῆς ἀϊδίου Υἱότητος, καὶ eterna figliolanza; là, con l’intelletto illuminato,
τὸν νοῦν φωτιζόμενοι, ἐν φωτὶ φῶς ὀψώμεθα. nella luce vedremo la luce.
Δεῦτε προχορεύσωμεν, καὶ ἑαυτοὺς ἐκκα- Venite, apriamo la danza, purifichiamoci, e con
θάρωμεν, καὶ πιστῶς ἑτοιμάσωμεν, πρὸς θείαν fede prepariamoci alla divina ascesa verso l’eccelsa
ἀνάβασιν, τῆς ὑψηλοτάτης, Θεοῦ πολιτείας, città di Dio, cosí da divenire spettatori della sua ma-
ὅπως ἐπόπται τῆς αὐτοῦ, μεγαλειότητος ἐποφ- gnificenza e ottenere la gloria che misticamente, sul
θείημεν, καὶ δόξης ἐπιτύχοιμεν, ἣν κατιδεῖν ἠξι- monte Tabor, i prescelti fra gli apostoli sono stati
ώθησαν Ἀποστόλων οἱ πρόκριτοι, μυστικῶς ἐν fatti degni di contemplare.
τῷ ὄρει Θαβώρ.
Δεῦτε νῦν τὴν κρείττονα, ἀλλοιωθέντες ἀλλοί- Venite dunque, e mutati del mutamento su-
ωσιν ἐαυτούς εἰς τὴν αὔριον, καλῶς εὐτρεπίσω- perno, prepariamoci bene ad accostarci domani al
μεν, ἐν ὄρει προσβῆναι, Θεοῦ τῷ ἁγίῳ, τὴν ἀναλ- santo monte di Dio per contemplare l’immutabile
λοίωτον Χριστοῦ, δόξαν ἀστράπτουσαν κατο- gloria di Cristo che piú raggiante del sole rifulge: e
πτεύσοντες, λαμπρῶς ὑπὲρ τὸν ἥλιον, καὶ τὸ rischiaràti dalla triplice Luce, in essa glorifichiamo
τρισσὸν αὐγαζόμενοι, φῶς ἐν τούτῳ δοξάσωμεν, la sua condiscendenza.
τὴν αὐτοῦ συγκατάβασιν.
Altri 3, del santo. Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσι Come generoso fra i martiri.
Φοινιχθεῖσαν ἐν αἵματι τῆς σαρκός σου ἐνδέ- Hai indossato, o glorioso, in virtú della divina
δυσαι, πορφυρίδα ἔνδοξε θείᾳ χάριτι· καὶ κορυφῇ grazia, la veste di porpora tinta col sangue della tua
σῇ διάδημα, ἐπαναδησάμενος, ἀφθαρσίας καὶ carne; e cinto il capo con un diadema di incorrutti-
ζωῆς, τοῦ Σταυροῦ τε τὸ τρόπαιον, Μάρτυς πάν- bilità e di vita, recando nella destra come scettro il
σοφε, δεξιᾷ περιφέρων ὥσπερ σκῆπτρον, τῷ Χρι- trofeo della croce, o martire sapientissimo, con Cri-
στῷ συμβασιλεύεις, διὰ παντὸς εὐφραινόμενος. sto regni, in eterna letizia.
Στρατιώτης ἀήττητος, ἐγνωρίσθης Εὐσίγνιε· Ti sappiamo invitto guerriero, Eusignio: strin-
τοῦ Σταυροῦ τῷ ὅπλῳ γὰρ συμφραξάμενος, πρὸς gendoti infatti allo scudo della croce, sei uscito per
συμπλοκὴν ἐξελήλυθας, ἐχθροῦ πολεμήτορος, scontrarti col nemico bellicoso, lo hai respinto su-
καὶ κατέρραξας αὐτόν, ἀριστεύσας λαμπρότατα, perandolo splendidamente, e hai ricevuto la corona
καὶ τὸν στέφανον, εἰληφὼς τὸν τῆς νίκης ἐκ τοῦ della vittoria dalla mano del solo arbitro e Sovrano
μόνου, ἀθλοθέτου καὶ Δεσπότου, καὶ εἰς ἀεὶ βα- che regna in eterno.
σιλεύοντος.
Τοῖς τιμίοις σου πάθεσι, πάθος τίμιον ἔνδοξε, Con i tuoi preziosi patimenti, hai riprodotto, o
ἀθλητὰ Εὐσίγνιε ἐξεικόνισας, καὶ νικηφόρος glorioso atleta Eusignio, la preziosa passione; per-
γενόμενος, τὴν ἄνω μητρόπολιν, μετὰ πάντων venuto alla vittoria, abiti pieno di gioia la superna
κατοικεῖς, ἀθλοφόρων γηθόμενος, καὶ θεούμε- metropoli insieme a tutti i vittoriosi, deificato dalla
νος κατὰ μέθεξιν θείαν· διὰ τοῦτο, τὴν σεπτήν divina partecipazione. Noi celebriamo dunque la
σου καὶ ἁγίαν, ἐπιτελοῦμεν πανήγυριν. tua augusta e santa solennità.

18
5 AGOSTO VESPRO
Gloria. Ora e sempre. Proeórtion. Tono pl. 1.
Δεῦτε ἀναβῶμεν εἰς τὸ ὄρος Κυρίου, καὶ εἰς τὸν Venite, saliamo al monte del Signore, e alla casa
οἶκον τοῦ Θεοῦ ἡμῶν καὶ θεασώμεθα τὴν δόξαν del nostro Dio, e contempliamo la gloria della sua
τῆς Μεταμορφώσεως αὐτοῦ, δόξαν ὡς μονογε- trasfigurazione, gloria come di Unigenito dal Pa-
νοῦς παρὰ Πατρός, φωτὶ προσλάβωμεν φῶς, καὶ dre; con la luce accogliamo la luce, e spiritualmente
μετάρσιοι γενόμενοι τῷ πνεύματι, Τριάδα sollevàti in alto, in eterno cantiamo la Trinità con-
ὁμοούσιον ὑμνήσωμεν εἰς τοὺς αἰῶνας. sustanziale.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Φέγγει τῶν ἀρετῶν, ἐκλάμποντες προσβῶμεν, Risplendenti per il fulgore delle virtú, saliamo al
ἐν ὄρει τῷ ἁγίω, ὀψόμενοι τὴν θείαν, Κυρίου Με- monte santo per vedere la divina trasfigurazione
ταμόρφωσιν. del Signore.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ che lo riempie tu hai fondato.
ἐθεμελίωσας.
Σῆμα θεοπρεπές, Θεότητος δεικνύει, πρὸ τοῦ Un segno divinamente degno della sua divinità
Σταυροῦ τοῖς μύσταις, ὡς ἥλιος ἐκλάμψας, Χρι- mostra il Cristo agli iniziati, prima della croce, ri-
στὸς ἐν ὄρει σήμερον. splendendo oggi sul monte come sole.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Φύσιν τὴν ἐξ Ἀδάμ, Χριστὸς ἀμεῖψαι θέλων; ἐν Volendo, o Cristo, mutare la natura proveniente
ὄρει νῦν ἀπαίρει, Θαβὼρ παραγυμνώσων, τοῖς da Adamo, sali ora sul monte Tabor per manife-
μύσταις τὴν Θεότητα. stare agli iniziati la Divinità.
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Ὁ ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβὼρ μεταμορφωθεὶς ἐν Tu che sul monte Tabor ti sei gloriosamente tra-
δόξῃ Χριστὲ ὁ Θεός, καὶ ὑποδείξας τοῖς Μαθηταῖς sfigurato, o Cristo Dio, e hai mostrato ai tuoi disce-
σου τὴν δόξαν τῆς σῆς Θεότητος, καταύγασον poli la gloria della tua divinità, illumina anche noi
καὶ ἡμᾶς, τῷ φωτὶ τῆς σῆς ἐπιγνώσεως, καὶ con la luce della tua conoscenza, e guidaci sul sen-
ὁδήγησον ἐν τῇ τρίβῳ τῶν ἐντολῶν σου, ὡς tiero dei tuoi comandamenti, tu che solo sei buono
μόνος ἀγαθὸς καὶ φιλάνθρωπος. e amico degli uomini.
Apolytíkion. Tono 4. Presto intervieni.
Χριστοῦ τὴν Μεταμόρφωσιν προϋπαντή- Andiamo incontro alla trasfigurazione di Cristo,
σωμεν, φαιδρῶς πανηγυρίζοντες τὰ προεόρτια, solennizzando con gioia questa vigilia, o fedeli, e
πιστοὶ καὶ βοήσωμεν. Ἔφθασεν ἡ ἡμέρα τῆς acclamiamo: È vicino il giorno della divina letizia;
ἐνθέου εὐφροσύνης· ἄνεισιν εἰς τὸ ὄρος τὸ sale al monte Tabor il Sovrano, per far sfolgorare la
Θαβὼρ ὁ Δεσπότης, τῆς θεότητος αὐτοῦ ἀπα- bellezza della propria divinità.
στράψαι τὴν ὡραιότητα.
Altro apolytíkion, del santo. Tono 4. Stessa melodia.
Ὡς ἔμπλεως πίστεως, τῆς πρὸς Χριστὸν Poiché eri piamente ricolmo di fede in Cristo,
εὐσεβῶς, νεάζον τὸ φρόνημα, ἔσχες ἐν γήρᾳ nella vecchiaia il tuo animo era stupendamente gio-
καλῶς, Εὐσίγνιε ἔνδοξε, ὅθεν ὁμολογήσας, τὸν vane, o glorioso Eusignio: confessando perciò il
Ὑπέρθεον Λόγον, ἤλεγξας θαρσαλέως, Παρα- Verbo piú che divino, hai coraggiosamente confu-
βάτου τὸ θράσος, ἐντεῦθεν μετὰ Μαρτύρων, ὡς tato la boria dell’apostata. Per questo con i martiri
Μάρτυς δεδόξασαι. come martire sei stato glorificato.

19
MINEI
ORTHROS
Káthisma del santo. Tono pl. 1. Τὸν συνάναρχον Λόγον Cantiamo, fedeli.
Ἐναντίον ἀνόμων καθωμολόγησας, τὸν τῶν Davanti agli empi hai confessato il Sovrano di
ὅλων Δεσπότην Θεὸν καὶ Κύριον, μὴ φεισάμενος tutti, Dio e Signore, senza risparmiare la tua carne
σαρκός, αἰκιζομένης σφοδρῶς, στρατιῶτα τοῦ tremendamente torturata, o soldato di Cristo, che
Χριστοῦ, τῶν οὐρανίων στρατιῶν, συνόμιλε καὶ fai parte delle celesti schiere e sei erede della vera
τῆς δόξης, τῆς ἀληθοῦς κληρονόμε· διὸ ἱκέτευε gloria: prega dunque per la nostra salvezza.
σωθῆναι ἡμᾶς.
Gloria. Ora e sempre. Proeórtion.
Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Ἐπεφάνη ἤστραψε, τοῖς ἐν τῷ σκότει, ὁ τῆς Si è manifestato il sole di gloria, ha fatto risplen-
δόξης Ἥλιος, τὰς τῆς Θεότητος αὐγάς, ἐν τῷ dere per quanti sono nella tenebra i fulgori della di-
Θαβὼρ ἀνερχόμενος, οὗ τὴν φωσφόρον, τιμήσω- vinità, salendo sul Tabor: onoriamone il luminoso
μεν ἔλευσιν. avvento.
Kondákion proeórtion. Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Ἐν τῇ θείᾳ σήμερον Μεταμορφώσει, ἡ βροτεία Oggi, per la divina trasfigurazione, tutta la na-
ἅπασα, φύσις προλάμπει θεϊκῶς, ἐν εὐφροσύνῃ tura mortale già divinamente risplende, e con gioia
κραυγάζουσα, Μεταμορφοῦται Χριστός, σώζων acclama: Si trasfigura il Cristo per salvare tutti.
ἅπαντας.
Altro kondákion, del santo.
Tono pl. 4. Ὡς ἀπαρχᾶς Quali primizie della natura.
Ὡς εὐσεβείας μάρτυρα, καὶ ἀληθῆ θεόφρονα, Come martire della pietà e uomo di mente real-
ἡ Ἐκκλησία γεραίρει δοξάζουσα, τοὺς θείους mente divina, la Chiesa onora il sapiente Eusignio,
ἄθλους σήμερον, τοῦ σοφοῦ Εὐσιγνίου, ἀκατα- glorificandone oggi le divine lotte, e incessante-
παύστως βοώσα, Ταὶς αὐτοῦ ἰκεσίαις, τοὺς δού- mente gridando: Per le sue preghiere, o misericor-
λους σου συντήρησον Πολυέλεε. diosissimo, custodisci i tuoi servi.
Ikos. Tu solo sei immortale.
Ὁ χορὸς τῶν πιστῶν συναγάλλεται, Εὐσιγνίου Il coro dei fedeli insieme esulta onorando la me-
τὴν μνήμην γεραίροντες, Βασιλεῖς, Πατριάρχαι moria di Eusignio. Re, patriarchi e príncipi, stranie-
καὶ ἄρχοντες, ξένοι, δοῦλοι, πτωχοὶ καὶ αὐτόχθο- ri, servi, poveri e gente del paese, accorrete ai pro-
νες, ἐπὶ τοῖς θαύμασι τοῦ Μάρτυρος δράμετε, ἡ digi del martire: la sua urna fa zampillare la grazia
σορὸς ἐκβλύζει θαυμάτων χάριν, καὶ πιστῶς οἱ dei prodigi e i popoli vi attingono con fede e cele-
λαοὶ ἀπαρύονται, καὶ Θεὸν ἀνυμνοῦσι τρανῶς brano Dio, gridando a chiara voce: Per le sue pre-
βοῶντες, ταῖς αὐτοῦ ἱκεσίαις, τοὺς δούλους σου ghiere, o misericordiosissimo, custodisci i tuoi
συντήρησον Πολυέλεε. servi.
Sinassario.
Il 5 di questo stesso mese, proeórtia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesú
Cristo, e memoria del santo martire Eusignio.
Per l’intercessione del tuo santo, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Τοῖς μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Θωρακισθεὶς Εὐσίγνιε, τὴν Χριστοῦ πανο- Rivestito, o Eusignio, dell’armatura di Cristo, hai
πλίαν, τὰς παρατάξεις ἔτρεψας, τῶν ἀθέων messo in rotta gli schieramenti degli empi tiranni, e
τυράννων, καὶ ἦρας νίκης βραβεῖα, ἀνδρικῶς hai riportato i premi della vittoria per aver lottato
ἐναθλήσας, Μεγαλομάρτυς ἔνδοξε· ὅθεν νῦν τῇ con fortezza, o glorioso megalomartire: stando
Τριάδι, παρεστηκώς, σὺν Ἀγγέλοις πάνσοφε μὴ dunque ora presso la Trinità insieme agli angeli, o

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6 AGOSTO GRANDE VESPRO
ἐλλίπῃς, ὑπὲρ ἡμῶν δεόμενος τῶν τιμώντων σε sapientissimo, non cessare di pregare per noi che
πόθῳ. con amore ti onoriamo.
Proeórtion, stessa melodia.
Οἱ δόξης ἐφιέμενοι, ὁλικῶς τῆς ἐνθέου, τὸ Noi che desideriamo in tutta la sua pienezza la
νέφος διακόψωμεν, τοῦ γεώδους σαρκίου, μετάρ- divina gloria, squarciamo la nube della povera
σιοι πρὸς τὸ ὄρος, τὸ Θαβὼρ ἀνελθόντες, καὶ carne terrestre, ascendendo in alto verso il monte
Μωϋσεῖ Ἠλίᾳ τε, Μαθητῶν τοῖς πρωτάρχαις Tabor, e cerchiamo di farci degni, insieme a Mosè,
συμμετασχεῖν, θεϊκῆς ἐλλάμψεως ἀπροσίτου, Elia e i primi fra i discepoli, di aver parte al divino
ἀξιωθῆναι σπεύσωμεν, φῶς φωτὶ προσλαβόντες. inaccessibile fulgore, attirando luce con luce.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 1. Τῶν οὐρανίων ταγμάτων Esultanza delle schiere celesti.
Τῆς παναγίας ἐνδόξου Μεταμορφώσεως, προ- Celebrando in questo giorno la vigilia della san-
ϋπαντὴν ποιοῦντες, τῇ παρούσῃ ἡμέρᾳ, Χριστὸν tissima e gloriosa trasfigurazione, glorifichiamo
δοξολογοῦμεν τὸν τὴν ἡμῶν, τῷ πυρὶ τῆς Θεότη- Cristo che ha trasformato la nostra natura col fuoco
τος, ἀναμορφώσαντα φύσιν, καὶ ὡς τὸ πρίν, della divinità e, come all’origine, l’ha resa splen-
ἀφθαρσίαν ἀπαστράψαντα. dente di incorruttibilità.
Στίχ. Ἔλεος καὶ ἀλήθεια συνήντησαν, δικαι- Stico: Misericordia e verità si sono incontrate, giusti-
οσύνη καὶ εἰρήνη κατεφίλησαν. zia e pace si sono baciate.
Ἐπὶ τὸ ἅγιον ὄρος δεῦτε ἀπίωμεν, καὶ τὴν παμ- Venite, ascendiamo al monte santo, e con fede
φαεστάτην, Μεταμόρφωσιν πίστει, κατίδωμεν contempliamo la luminosissima trasfigurazione del
Κυρίου, τοῦτον πιστῶς, προσκυνοῦντες καὶ λέγο- Signore, adorandolo con fede e dicendo: Tu solo sei
ντες· Σὺ εἶ Θεὸς ἡμῶν μόνος, ὁ σαρκωθείς, καὶ nostro Dio, tu che ti sei incarnato e hai deificato il
θεώσας τὸ ἀνθρώπινον. genere umano.
Στίχ. Κύριε, ἐν τῷ φωτὶ τοῦ προσώπου σου πο- Stico: Signore, alla luce del tuo volto cammineranno,
ρεύσονται. e nel tuo nome esulteranno.
Αὕτη ἐστὶν ἡ ἡμέρα, ἡ προεόρτιος, μεθ' ἣν με- Questo è giorno di festa vigilare che precede
ταμορφοῦται, ὁ Χριστὸς συμπαρόντων, Μωσέως quello in cui il Cristo si trasfigura sul monte Tabor
καὶ Ἠλία, καὶ τῶν αὐτοῦ Μαθητῶν ἐν τῷ ὄρει alla presenza di Mosè ed Elia e dei suoi discepoli,
Θαβώρ, φωνῆς δὲ θείας λαλούσης· Οὗτός ἐστιν, mentre si ode la voce divina: Questi è veramente il
ἀληθῶς ὁ ἐκλεκτός μου Υἱός. Figlio mio eletto.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 1.
Νόμου καὶ Προφητῶν σε Χριστέ, ποιητὴν καὶ Mosè il veggente ed Elia, l’auriga di fuoco, che
πληρωτὴν ἐμαρτύρησαν, ὁρῶντες ἐν τῇ νεφέλῃ, senza bruciare ha corso i cieli, vedendoti nella nube
Μωϋσῆς ὁ θεόπτης, καὶ Ἠλίας ὁ ἔμπυρος ἁρμα- al momento della tua trasfigurazione, hanno atte-
τηλάτης καὶ ἄφλεκτος οὐρανοδρόμος, ἐπὶ τῆς stato che tu sei, o Cristo, l’autore della Legge e dei
Μεταμορφώσεώς σου, μεθ’ὧν καὶ ἡμᾶς τοῦ σοῦ profeti e colui che li porta a compimento: insieme a
φωτισμοῦ ἀξίωσον Δέσποτα, ὑμνεῖν σὲ εἰς τοὺς loro, rendi degni anche noi della tua illuminazione,
αἰῶνας. o Sovrano, affinché in eterno a te inneggiamo.
Congedo.

6 AGOSTO
COMMEMORAZIONE DELLA SANTA TRASFIGURAZIONE
DEL SIGNORE E SALVATORE NOSTRO GESÚ CRISTO.
GRANDE VESPRO
Non c’è sticología. Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 4 stichirá idiómela, ripetendo i primi
due.
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MINEI
Tono 4. Di Cosma monaco.
Πρὸ τοῦ σοῦ Σταυροῦ Κύριε, ὄρος οὐρανὸν ἐμι- Prima che tu salissi sulla croce, Signore, un
μεῖτο, νεφέλη ὡς σκηνὴ ἐφηπλοῦτο. Σοῦ μετα- monte ha raffigurato il cielo, e una nube lo sovra-
μορφουμένου, ὑπὸ Πατρὸς δὲ μαρτυρουμένου, stava come tenda. Mentre tu ti trasfiguravi e rice-
παρῆν ὁ Πέτρος σὺν Ἰακώβῳ καὶ Ἰωάννῃ, ὡς vevi la testimonianza del Padre, erano con te Pietro,
μέλλοντες συνεῖναί σοι, καὶ ἐν τῷ καιρῷ τῆς πα- Giacomo e Giovanni, perché, dovendo essere con te
ραδόσεώς σου, ἵνα θεωρήσαντες τὰ θαυμάσιά anche nell’ora del tradimento, grazie alla contem-
σου, μὴ δειλιάσωσι τὰ παθήματά σου, ἃ προσκυ- plazione delle tue meraviglie non temessero di
νῆσαι ἡμᾶς, ἐν εἰρήνῃ καταξίωσον, διὰ τὸ μέγα fronte ai tuoi patimenti: quei patimenti che noi ti
σου ἔλεος. preghiamo di poter adorare in pace, per la tua
grande misericordia.
Πρὸ τοῦ Σταυροῦ σου Κύριε, παραλαβὼν τοὺς Prima della tua croce, o Signore, prendendo con
Μαθητὰς εἰς ὄρος ὑψηλόν, μετεμορφώθης te i discepoli su un alto monte, davanti a loro ti sei
ἔμπροσθεν αὐτῶν, ἀκτῖσι δυνάμεως καταυ- trasfigurato, illuminandoli con bagliori di potenza,
γάζων αὐτούς, ἔνθεν φιλανθρωπίᾳ, ἐκεῖθεν volendo mostrare loro, sia per amore degli uomini
ἐξουσίᾳ, δεῖξαι βουλόμενος τῆς Ἀναστάσεως τὴν che per la tua signoria, lo splendore della risurre-
λαμπρότητα, ἧς καὶ ἡμᾶς ὁ Θεός, ἐν εἰρήνῃ κα- zione: di essa rendi anche noi degni nella pace, per-
ταξίωσον, ὡς ἐλεήμων καὶ φιλάνθρωπος. ché sei misericordioso e amico degli uomini.
Εἰς ὄρος ὑψηλὸν μεταμορφωθεὶς ὁ Σωτήρ, τοὺς Trasfigurato su di un alto monte, o Salvatore,
κορυφαίους ἔχων τῶν Μαθητῶν, ἐνδόξως mentre erano con te i corifei dei discepoli, gloriosa-
ἐξέλαμψας, δηλῶν, ὅτι οἱ τῷ ὕψει τῶν ἀρετῶν mente hai rifulso, indicando che quanti risplen-
διαπρέψαντες, καὶ τῆς ἐνθέου δόξης ἀξιωθήσο- dono per l’elevatezza delle virtú, anche della divina
νται. Συλλαλοῦντες δὲ τῷ Χριστῷ, Μωϋσῆς καὶ gloria saranno fatti degni. E Mosè ed Elia, intratte-
Ἠλίας ἐδείκνυον, ὅτι ζώντων καὶ νεκρῶν κυ- nendosi col Cristo, mostravano che egli è Signore
ριεύει, καὶ ὁ πάλαι διὰ νόμου, καὶ Προφητῶν dei vivi e dei morti e il Dio che un tempo aveva par-
λαλήσας ὑπῆρχε Θεός, ᾧ καὶ φωνὴ τοῦ Πατρός, lato mediante la Legge e i profeti; a lui anche la voce
ἐκ νεφέλης φωτεινῆς, ἐμαρτύρει λέγουσα· Αὐτοῦ del Padre dalla nube luminosa rendeva testimo-
ἀκούετε, τοῦ διὰ Σταυροῦ τόν, ᾍδην σκυλεύσα- nianza dicendo: Ascoltatelo: con la croce egli spo-
ντος, καὶ νεκροῖς δωρουμένου, ζωήν τὴν αἰώνιον. glia l’ade e ai morti dona la vita eterna.
Ὄρος τὸ ποτὲ ζοφῶδες καὶ καπνῶδες, νῦν Un tempo coperto di caligine e di fumo, è ora
τίμιον καὶ ἅγιόν ἐστιν, ἐν ᾧ οἱ πόδες σου ἔστησαν prezioso e santo il monte sul quale si sono posati i
Κύριε· πρὸ αἰώνων γὰρ κεκαλυμμένον μυ- tuoi piedi, Signore: poiché il mistero nascosto
στήριον, ἐπ' ἐσχάτων ἐφανέρωσεν ἡ φρικτή σου dall’eternità, lo ha negli ultimi tempi manifestato a
Μεταμόρφωσις, Πέτρῳ Ἰωάννῃ καὶ Ἰακώβῳ, οἵτι- Pietro, Giovanni e Giacomo la tua tremenda trasfi-
νες τὴν ἀκτῖνα τοῦ προσώπου σου μὴ φέροντες, gurazione: essi, non sopportando il fulgore del tuo
καὶ τὴν λαμπρότητα τῶν χιτώνων σου, ἐπὶ volto e lo splendore delle tue vesti, oppressi sta-
πρόσωπον, εἰς γῆν κατεβαρύνοντο, οἳ καὶ τῇ ἐκ- vano curvi col volto a terra; nella loro estasi stupi-
στάσει συνεχόμενοι, ἐθαύμαζον βλέποντες, vano vedendo Mosè ed Elia che parlavano con te di
Μωϋσῆν καὶ Ἠλίαν συλλαλοῦντάς σοι τὰ μέλλο- quanto ti doveva accadere. Una voce da parte del
ντα συμβαίνειν σοι, καὶ φωνὴ ἐκ τοῦ Πατρός, Padre dava testimonianza, dicendo: Questi è il mio
ἐμαρτύρει λέγουσα· Οὗτός ἐστιν ὁ Υἱός μου ὁ Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto: ascol-
ἀγαπητός, ἐν ᾧ εὐδόκησᾳ, αὐτοῦ ἀκούετε, ὃς τις tatelo, egli donerà al mondo la grande misericordia.
καὶ δωρεῖται τῷ κόσμῳ τὸ μέγα ἔλεος.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 2. Di Anatolio.
Προτυπῶν τὴν Ἀνάστασιν τὴν σήν, Χριστὲ ὁ Prefigurando la tua risurrezione, o Cristo Dio,
Θεός, τότε παραλαμβάνεις τοὺς τρεῖς σου μα- prendesti con te i tuoi tre discepoli, Pietro, Giacomo
θητάς, Πέτρον καὶ Ἰάκωβον καὶ Ἰωάννην, ἐν τῷ e Giovanni per salire sul Tabor. E mentre tu ti tra-
Θαβὼρ ἀνελθών. Σοῦ δὲ Σωτήρ μεταμορ- sfiguravi, o Salvatore, il monte Tabor si ricopriva di
φουμένου, τὸ Θαβώριον ὄρος φωτὶ ἐσκέπετο. Οἱ luce. I tuoi discepoli, o Verbo, si gettarono a terra,
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6 AGOSTO GRANDE VESPRO
Μαθηταί σου Λόγε, ἔρριψαν ἑαυτοὺς ἐν τῷ non sopportando la vista della forma che non è dato
ἐδάφει τῆς γῆς, μὴ φέροντες ὁρᾶν, τὴν ἀθέατον contemplare. Gli angeli prestavano il loro servizio
μορφήν, Ἄγγελοι διηκόνουν φόβῳ καὶ τρόμῳ, con timore e tremore; fremettero i cieli e la terra
οὐρανοὶ ἔφριξαν, γῆ ἐτρόμαξεν, ὁρῶντες ἐπὶ γῆς, tremò, perché sulla terra vedevano il Signore della
τῆς δόξης τὸν Κύριον. gloria.
Ingresso, Luce gioiosa, il prokímenon del giorno e le letture.
Lettura del libro dell’Esodo (24,12-18).
Disse il Signore a Mosè: Sali verso di me sul monte e stai lí: ti darò le tavole di pietra, la Legge e i
comandamenti che ho scritto come loro legislazione. Alzatosi Mosè, insieme a Gesú che era al suo servizio,
salí sul monte di Dio. Agli anziani aveva detto: State fermi qui fino al nostro ritorno. Ecco, sono con voi
Aronne e Cur: se a qualcuno si presentasse qualche questione, ci si rivolga a loro. E Mosè salí sul monte:
la nube coprí il monte, e scese la gloria di Dio sul monte Sinai, e la nube lo ricoprí per sei giorni. Il Signore
chiamò Mosè il settimo giorno dal mezzo della nube. L’aspetto della gloria del Signore era come fuoco
fiammeggiante sulla cima della montagna, davanti ai figli di Israele. Mosè entrò nella nube e salí sul
monte, e stette là sul monte quaranta giorni e quaranta notti.

Lettura del libro dell’Esodo (33,11-23 e 34,4-6.8).


Il Signore ha parlato a Mosè faccia a faccia, come uno parla con il suo amico; dopo egli ritornava nell’ac-
campamento, ma il suo giovane inserviente, Gesú figlio di Nave, non si allontanava dalla tenda. Mosè
disse al Signore: Ecco, tu mi dici: Conduci questo popolo; ma non mi hai manifestato chi manderai con
me. Mi hai detto: Io ti conosco al di sopra di tutti, e tu hai trovato grazia presso di me. Se dunque ho
trovato grazia presso di te, manifestami te stesso, affinché io ti veda distintamente, cosí avrò trovato grazia
al tuo cospetto, e affinché io sappia che è popolo tuo questa grande nazione.
E il Signore gli disse: Io stesso camminerò davanti a te e ti darò riposo. E Mosè rispose: Se non vieni tu
stesso con noi, non mi far partire di qui. Come potrebbe essere veramente noto che ho trovato grazia
presso di te, io e il tuo popolo, se non perché tu stesso cammini con noi? Allora io e il tuo popolo saremo
glorificati al di sopra di tutte le genti che sono sulla terra. E il Signore disse a Mosè: Anche alla parola che
hai detto io darò compimento, perché hai trovato grazia al mio cospetto e io ti conosco al di sopra di tutti.
E Mosè gli disse: Mostrami la tua gloria. Ed egli disse: Io passerò davanti a te con la mia gloria e procla-
merò il mio nome ‘Signore’ davanti a te; e farò misericordia a chi farò misericordia e avrò pietà di chi avrò
pietà. E aggiunse: Non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo vedrà il mio volto e resterà in vita.
E disse il Signore: Ecco un luogo presso di me; starai su questa roccia. Quando la mia gloria passerà, io ti
porrò nel cavo della roccia e ti coprirò con la mia mano sinché io sia passato, poi toglierò la mano, e allora
tu mi vedrai di spalle: ma il mio volto non ti sarà mostrato.
Mosè si levò presto al mattino e salí sul monte Sinai, come gli aveva ordinato il Signore. E il Signore
scese nella nube e stette là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui e
gridò: Signore, Dio pietoso, misericordioso, longanime, di grande misericordia e veritiero. E Mosè si af-
frettò a curvarsi a terra e adorò il Signore.

Lettura del terzo libro dei Re (3[1]19,3-16).


In quei giorni, Elia giunse a Bersabea terra di Giuda e là lasciò il suo ragazzo. Quanto a lui, fece una
giornata di cammino nel deserto, arrivò presso un ginepro, si sedette là sotto, poi si sdraiò e si addormentò
sotto la pianta. Ma ecco, qualcuno lo toccò e gli disse: Àlzati, mangia e bevi, perché hai ancora molta strada
da fare. Elia guardò ed ecco vicino al suo capo delle focacce di spelta e una brocca d’acqua. Si alzò, mangiò
e bevve e tornò a sdraiarsi. Ma l’angelo del Signore venne una seconda volta, lo toccò e gli disse: Àlzati,
mangia e bevi, perché hai ancora molta strada da fare. Egli si alzò, mangiò e bevve e, per la forza di quel
cibo, camminò quaranta giorni e quaranta notti, fino al monte Oreb: là entrò in una grotta dove si fermò.
Ed ecco, gli fu rivolta la parola del Signore: Che fai qui? Ed Elia rispose: Sono pieno di zelo per il Signore
onnipotente, perché i figli d’Israele hanno abbandonato il tuo patto, hanno abbattuto i tuoi altari e hanno

23
MINEI
ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto io solo, e cercano di togliermi la vita. Il Signore gli disse: Va’,
ritorna sui tuoi passi, prendi la strada del deserto di Damasco e ungi Eliseo figlio di Safat come profeta, al
posto tuo.
Alla lití, stichirá idiómela. Tono 2.
Ὁ φωτί σου ἅπασαν τὴν οἰκουμένην ἁγιάσας, Tu che con la tua luce hai santificato tutta la terra,
εἰς ὄρος ὑψηλὸν μετεμορφώθης ἀγαθέ, δείξας ti sei trasfigurato sull’alto monte, o buono, mo-
τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δυναστείαν σου, ὅτι strando ai tuoi discepoli il tuo potere, poiché tu ri-
κόσμον λυτροῦσαι ἐκ παραβάσεως· διὸ βοῶμέν scatti il mondo dalla trasgressione. Noi dunque a te
σοι· Εὔσπλαγχνε Κύριε, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. gridiamo: Pietoso Signore, salva le anime nostre.
Stesso tono.
Ὁ ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβώρ, μεταμορφωθεὶς ἐν Tu che sul monte Tabor ti sei gloriosamente tra-
δόξῃ Χριστὲ ὁ Θεός, καὶ ὑποδείξας τοῖς Μαθηταῖς sfigurato, o Cristo Dio, e hai mostrato ai tuoi disce-
σου, τὴν δόξαν τῆς σῆς Θεότητος, καταύγασον poli la gloria della tua divinità, illumina anche noi
καὶ ἡμᾶς τῷ φωτὶ τῆς σῆς ἐπιγνώσεως, καὶ con la luce della tua conoscenza, e guidaci sul sen-
ὁδήγησον ἐν τῇ τρίβῳ τῶν ἐντολῶν σου, ὡς tiero dei tuoi comandamenti, tu che solo sei buono
μόνος ἀγαθὸς καὶ φιλάνθρωπος. e amico degli uomini.
Stesso tono.
Τὸ προήλιον σέλας Χριστός, σωματικῶς ἐπὶ Il Cristo, splendore anteriore al sole, mentre an-
τῆς γῆς περιπολεύων, καὶ πρὶν τοῦ Σταυροῦ, cora era corporalmente sulla terra, compiendo divi-
ἅπαντα τὰ τῆς φρικτῆς οἰκονομίας τελέσας θεο- namente prima della croce tutto ciò che attiene alla
πρεπῶς, σήμερον ἐν Θαβώρ τῷ ὄρει, μυστικῶς tremenda economia, oggi sul monte Tabor mistica-
τῆς Τριάδος τὸν τύπον ὑποδείκνυσι· τοὺς γὰρ mente mostra l’immagine della Trinità. Condu-
προκρίτους, τρεῖς τῶν Μαθητῶν, Πέτρον καὶ Ἰά- cendo infatti con sé in disparte i tre discepoli pre-
κωβον καὶ Ἰωάννην, σὺν αὐτῷ ἀγαγὼν κατ' ἰδί- scelti, Pietro, Giacomo e Giovanni, nasconde un
αν, καὶ μικρὸν ὑποκρύψας τῆς σαρκὸς τὸ πρό- poco la carne assunta e si trasfigura davanti a loro,
σλημμα, μετεμορφώθη ἔμπροσθεν αὐτῶν, ἐμ- manifestando la dignità della bellezza archetipa,
φαίνων τοῦ ἀρχετύπου κάλλους τὴν εὐπρέπειαν, seppure non nel suo pieno fulgore: l’ha infatti ma-
καὶ ταύτην οὐχ ὁλόκληρον, τὸ μέν πληροφορῶν nifestata per dare loro piena certezza, ma non total-
αὐτούς, τὸ δὲ καὶ φειδόμενος, μήπως σὺν τῇ mente, per risparmiarli, perché a causa della vi-
ὁράσει καὶ τὸ ζῆν ἀπολέσωσιν, ἀλλ' ὡς ἠδύναντο sione non perdessero la vita, ed essa si adattasse
χωρεῖν τοὺς σωματικοὺς ὀφθαλμοὺς περιφέρο- piuttosto alle possibilità dei loro occhi corporali.
ντες. Καὶ προφητῶν τοὺς ἀκραίμονας, Μωϋσῆν Parimenti prese il Cristo anche i sommi tra i profeti,
καὶ Ἠλίαν ἠνέγκατο, ἀναλόγως μαρτυροῦντας Mosè ed Elia, come testimoni della sua divinità,
αὐτοῦ τὴν Θεότητα, καὶ ὅτι αὐτὸς ἐστι τὸ ἀλη- perché attestassero che egli è verace irradiazione
θινὸν τῆς πατρικῆς οὐσίας ἀπαύγασμα, ὁ κυ- dell’essenza del Padre, colui che regna sui vivi e sui
ριεύων ζώντων καὶ νεκρῶν. Διὸ καὶ νεφέλη κα- morti. Perciò anche la nube come tenda li avvolse,
θάπερ σκηνή, περιέσχεν αὐτούς, καὶ φωνὴ ἄνω- e attraverso la nube risuonò dall’alto la voce del Pa-
θεν τοῦ Πατρὸς ἐκ τῆς νεφέλης, ἠχητικῶς προ- dre che confermava la loro testimonianza, dicendo:
σμαρτυροῦσα καὶ λέγουσα· Οὗτός ἐστιν ὃν ἀρ- Questi è colui che, senza mutamento, dal seno,
ρεύστως ἐκ γαστρός, πρὸ ἑωσφόρου ἐγέννησα, prima della stella mattutina, ho generato, il mio Fi-
Υἱὸς ὁ ἀγαπητός μου, ὃν ἀπέστειλα σῶσαι, τοὺς glio diletto; è colui che ho mandato a salvare quanti
εἰς Πατέρα καὶ Υἱόν, καὶ Πνεῦμα Ἅγιον βαπτιζο- vengono battezzati nel Padre, nel Figlio e nello Spi-
μένους, καὶ ὁμολογοῦντας πιστῶς, ὡς ἀδιαίρε- rito santo e con fede confessano che è indivisibile
τόν ἐστιν ἓν τὸ κράτος τῆς Θεότητος, αὐτοῦ l’unico potere della Deità: ascoltatelo! Tu dunque,
ἀκούετε. Αὐτὸς οὖν φιλάνθρωπε Χριστὲ ὁ Θεός, o Cristo Dio amico degli uomini, rischiara anche
καὶ ἡμᾶς καταύγασον, ἐν τῷ φωτὶ τῆς ἀπροσίτου noi con la luce della tua gloria inaccessibile, e ren-
σου δόξης, καὶ ἀξίους ἀνάδειξον κληρονόμους, dici degni eredi, tu che sei piú che buono, del regno
τῆς ἀτελευτήτου βασιλείας σου, ὡς ὑπεράγαθος. che non ha fine.

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6 AGOSTO GRANDE VESPRO
Gloria. Tono pl. 1.
Δεῦτε ἀναβῶμεν εἰς τὸ ὄρος Κυρίου, καὶ εἰς τὸν Venite, saliamo al monte del Signore, e alla casa
οἶκον τοῦ Θεοῦ ἡμῶν, καὶ θεασώμεθα τὴν δόξαν del nostro Dio, e contempliamo la gloria della sua
τῆς Μεταμορφώσεως αὐτοῦ, δόξαν ὡς μονογε- trasfigurazione, gloria come di Unigenito dal Pa-
νοῦς παρὰ Πατρός, φωτὶ προσλάβωμεν φῶς, καὶ dre; con la luce accogliamo la luce, e spiritualmente
μετάρσιοι γενόμενοι τῷ πνεύματι, Τριάδα sollevati in alto, in eterno cantiamo la Trinità con-
ὁμοούσιον ὑμνήσωμεν εἰς τοὺς αἰῶνας. sustanziale.
Ora e sempre. Stesso tono.
Νόμου καὶ Προφητῶν σε Χριστέ, ποιητὴν καὶ Mosè il veggente ed Elia, l’auriga di fuoco, che
πληρωτὴν ἐμαρτύρησαν, ὁρῶντες ἐν τῇ νεφέλῃ, senza bruciare ha corso i cieli, vedendoti nella nube
Μωϋσῆς ὁ θεόπτης καὶ Ἠλίας ὁ ἔμπυρος ἁρμα- al momento della tua trasfigurazione, hanno atte-
τηλάτης, καὶ ἄφλεκτος οὐρανοδρόμος, ἐπὶ τῆς stato che tu sei, o Cristo, l’autore della Legge e dei
Μεταμορφώσεώς σου, μεθ' ὧν καὶ ἡμᾶς, τοῦ σοῦ profeti e colui che li porta a compimento: insieme a
φωτισμοῦ ἀξίωσον Δέσποτα, ὑμνεῖν σε εἰς τοὺς loro, rendi degni anche noi della tua illuminazione,
αἰῶνας. o Sovrano, affinché in eterno a te inneggiamo.
Allo stico, i seguenti idiómela. Tono 1.
Ὁ πάλαι τῷ Μωσεῖ συλλαλήσας, ἐπὶ τοῦ ὄρους Colui che un tempo, mediante simboli, aveva
Σινᾶ διὰ συμβόλων. Ἐγὼ εἰμι, λέγων ὁ Ὤν, σήμε- parlato con Mosè sul monte Sinai, dicendo: Io sono
ρον ἐπ' ὄρος Θαβώρ, μεταμορφωθεὶς ἐπὶ τῶν μα- ‘Colui che È’, trasfiguratosi oggi sul monte Tabor
θητῶν, ἔδειξε τὸ ἀρχέτυπον κάλλος τῆς εἰκόνος, alla presenza dei discepoli, ha mostrato come in lui
ἐν ἑαυτῷ τὴν ἀνθρωπίνην, ἀναλαβοῦσαν la natura umana riacquistasse la bellezza archetipa
οὐσίαν, καὶ τῆς τοιαύτης χάριτος, μάρτυρας πα- dell’immagine. Prendendo a testimoni di una tale
ραστησάμενος Μωϋσῆν καὶ Ἠλίαν, κοινωνοὺς grazia Mosè ed Elia, li rendeva partecipi della sua
ἐποιεῖτο τῆς εὐφροσύνης, προμηνύοντας τὴν gioia, mentre essi preannunciavano il suo esodo
ἔνδοξον διὰ Σταυροῦ, καὶ σωτήριον Ἀνάστασιν. tramite la croce, e la salvifica risurrezione.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελί- che lo riempie tu hai fondato.
ωσας.
Τὴν σὴν τοῦ μονογενοῦς Υἱοῦ προορώμενος, Prevedendo in Spirito la tua venuta tra gli uo-
ἐν Πνεύματι διὰ σαρκός, πρὸς ἀνθρώπους ἐπιδη- mini, nella carne, o Figlio Unigenito, già da lungi
μίαν, ὁ θεοπάτωρ Δαυΐδ, πόρρωθεν πρὸς εὐφρο- Davide, padre di Dio, convocava la creazione alla
σύνην συγκαλεῖται τὴν κτίσιν, καὶ προφητικῶς festa, esclamando profeticamente: Il Tabor e l’Er-
ἀνακράζει· Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου mon nel tuo nome esulteranno. Salito infatti su que-
ἀγαλλιάσονται. Ἐν τούτῳ γὰρ ἐπιβὰς τῷ ὄρει sto monte, o Salvatore, insieme ai tuoi discepoli,
Σωτὴρ μετὰ τῶν μαθητῶν σου, τὴν ἀμαυρω- trasfigurandoti hai reso di nuovo radiosa la natura
θεῖσαν ἐν Ἀδάμ φύσιν, μεταμορφωθείς, ἀπα- un tempo oscuratasi in Adamo, facendola passare
στράψαι πάλιν πεποίηκας, μεταστοιχειώσας alla gloria e allo splendore della tua divinità. Noi
αὐτήν, εἰς τὴν σὴν τῆς Θεότητος δόξαν τε καὶ λα- dunque a te acclamiamo: Artefice del’universo, Si-
μπρότητα· διὸ βοῶμέν σοι· Δημιουργὲ τοῦ πα- gnore, gloria a te.
ντός, Κύριε δόξα σοι.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Τὸ ἄσχετον τῆς σῆς φωτοχυσίας, καὶ ἀπρόσι- Contemplando l’insostenibile effusione della tua
τον τῆς Θεότητος, θεασάμενοι τῶν Ἀποστόλων luce e la tua divinità inaccessibile, i prescelti tra gli
οἱ πρόκριτοι, ἐπὶ τοῦ ὄρους τῆς Μεταμορφώσεως, apostoli, sul monte della trasfigurazione, o Cristo
ἄναρχε Χριστέ, τὴν θείαν ἠλλοιώθησαν ἔκστα- senza principio, trasmutarono per l’estasi divina; e
σιν, καὶ νεφέλῃ περιλαμφθέντες φωτεινῇ, φωνῆς avvolti dal chiarore della nube luminosa, udivano
ἤκουον Πατρικῆς, βεβαιούσης τὸ μυστήριον τῆς la voce del Padre che confermava il mistero della

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MINEI
σῆς ἐνανθρωπήσεως, ὅτι εἷς ὑπάρχεις καὶ μετὰ tua incarnazione, perché anche dopo aver assunto
σάρκωσιν, Υἱὸς μονογενὴς καὶ Σωτὴρ τοῦ la carne tu sei un solo Unigenito Figlio e Salvatore
κόσμου. del mondo.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 2.
Πέτρῳ καὶ Ἰακώβῳ καί, Ἰωάννῃ, τοῖς προ- A Pietro, Giovanni e Giacomo, i prescelti tra i
κρίτοις μαθηταῖς σου Κύριε, σήμερον ὑπέδειξας tuoi discepoli, Signore, hai mostrato oggi sul monte
ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβώρ, τὴν δόξαν τῆς θεϊκῆς σου Tabor la gloria della tua forma divina: essi vede-
μορφῆς· ἔβλεπον γὰρ τὰ ἱμάτιά σου, ἀστράψα- vano infatti le tue vesti risplendenti come la luce, e
ντα ὡς τὸ φῶς καὶ τὸ πρόσωπόν σου ὑπὲρ τὸν il tuo volto piú luminoso del sole; non riuscendo a
ἥλιον καὶ μὴ φέροντες ὁρᾶν τὸ ἄστεκτον τῆς σῆς guardare il tuo insostenibile splendore, caddero a
ἐλλάμψεως, εἰς γῆν κατέπιπτον, μηδόλως ἀτενί- terra, del tutto incapaci di fissarlo. Udivano infatti
σαι ἰσχύοντες. Φωνῆς γὰρ ἤκουον μαρτυρούσης una voce che dall’alto attestava: Questi è il mio Fi-
ἄνωθεν· Οὗτός ἐστιν ὁ Υἱός μου ὁ ἀγαπητός, ὁ glio diletto, venuto nel mondo per salvare l’uomo.
ἐλθὼν εἰς τὸν κόσμον σῶσαι τὸν ἄνθρωπον.
Apolytíkion. Tono grave.
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
δείξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδυναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. γ’ Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te. 3 volte.
Congedo.
Ὁ ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβώρ μεταμορφωθείς ἐν Colui che sul monte Tabor si è trasfigurato nella
δόξῃ ἐνώπιον τῶν ἁγίων αὐτοῦ μαθητῶν καί gloria, davanti ai suoi santi discepoli e apostoli, Cri-
Ἀποστόλων, Χριστός ὁ ἀληθινός... sto, nostro vero Dio...

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma.
Tono 4. Κατεπλάγη, Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Τὴν τῶν βροτῶν ἐναλλαγήν, τὴν μετὰ δόξης Per mostrare la trasformazione dei mortali as-
σου Σωτήρ, ἐν τῇ δευτέρᾳ καὶ φρικτῇ, τῆς σῆς sunti nella tua gloria, o Salvatore, al momento del
ἐλεύσεως δεικνύς, ἐπὶ τοῦ ὄρους Θαβὼρ μετε- tuo secondo e tremendo avvento, sul monte Tabor
μορφώθης, Ἠλίας καὶ Μωσῆς συνελάλουν σοι, ti sei trasfigurato. Elia e Mosè parlavano con te; tu
τοὺς τρεῖς τῶν Μαθητῶν συνεκάλεσας, οἳ κατι- chiamasti tre dei tuoi discepoli, ed essi vedendo, o
δόντες Δέσποτα τὴν δόξαν σου, τῇ ἀστραπῇ σου Sovrano, la tua gloria, per il tuo fulgore restarono
ἐξέστησαν, ὁ τότε τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, sbigottiti. O tu che un tempo su costoro hai fatto
φώτισον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. brillare la tua luce, illumina le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma, stessa melodia.
Ἐπὶ τὸ ὄρος τὸ Θαβώρ, μετεμορφώθης, Ἰησοῦ, Ti sei trasfigurato, o Gesú, sul monte Tabor, e una
καὶ νεφέλη φωτεινή, ἐφηπλωμένη ὡς σκηνή, nube luminosa, distendendosi come una tenda, ha
τοὺς Ἀποστόλους τῆς δόξης σου κατεκάλυψεν· ricoperto gli apostoli della tua gloria: essi dunque
ὅθεν καὶ εἰς γῆν ἐναπέβλεπον, μὴ φέροντες ὁρᾶν guardavano a terra, non potendo fissare il fulgore
τὴν λαμπρότητα, τῆς ἀπροσίτου δόξης τοῦ dell’inaccessibile gloria del tuo volto, o Salvatore
προσώπου σου, ἄναρχε Σῶτερ Χριστὲ ὁ Θεός, ὁ Cristo, Dio senza principio. Tu che un tempo su co-
τότε τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, φώτισον τὰς storo hai fatto brillare la tua gloria, illumina le
ψυχάς ἡμῶν. anime nostre.

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6 AGOSTO ORTHROS
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo il polyéleos, káthisma.
Tono 4. Ὁ ὑψωθεὶς ἐν τῷ Σταυρῷ Tu che volontariamente.
Ὁ ἀνελθὼν σὺν Μαθηταῖς ἐν τῷ ὄρει, καὶ ἐν τῇ O tu che sei salito sul monte con i discepoli e hai
δόξῃ τοῦ Πατρὸς ἀπαστράψας, σὺν Μωϋσῇ rifulso nella gloria del Padre, a te erano accanto
Ἠλίας σοι παρίστανται· Νόμος καὶ Προφῆται Mosè ed Elia: Legge e profeti infatti a te come a Dio
γὰρ ὡς Θεῷ λειτουργοῦσιν, ᾧ καὶ τὴν Υἱότητα rendono culto, a te, la cui divina figliolanza per na-
τὴν φυσικὴν ὁ Γεννήτωρ, ὁμολογῶν ἐκάλεσεν tura è stata proclamata dal Genitore che ti ha chia-
Υἱόν, ὃν ἀνυμνοῦμεν σὺν σοὶ καὶ τῷ Πνεύματι. mato Figlio: lui noi cantiamo, insieme a te e allo Spi-
rito.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Anavathmí. Antifona 1. del tono 4.
Prokímenon. Tono 4.
Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου ἀγαλ- Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
λιάσονται.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελί- ciò che lo riempie tu hai fondato.
ωσας.
Tutto ciò che respira, e il vangelo.
Lettura del santo vangelo secondo Luca (9,28-36).
In quel tempo, Gesú prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salí sul monte a pregare. E, mentre
pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini
parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano del suo esodo che avrebbe
portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno: tuttavia resta-
rono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui,
Pietro disse a Gesú: Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una
per Elia. Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava cosí, venne una nube e li avvolse; all’entrare in
quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscí una voce che diceva: Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo.
Appena la voce cessò, Gesú restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che
avevano visto.
Salmo 50. Gloria. Per l’intercessione degli apostoli. Ora e sempre. Per l’intercessione della Madre di Dio.
Poi lo stico: Pietà di me, o Dio.
Idiómelon. Tono 2.
Ὁ φωτί σου ἅπασαν τὴν οἰκουμένην ἁγιάσας, Tu che con la tua luce hai santificato tutta la terra,
εἰς ὄρος ὑψηλὸν μετεμορφώθης ἀγαθέ, δείξας ti sei trasfigurato sull’alto monte, o buono, mo-
τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δυναστείαν σου, ὅτι strando ai tuoi discepoli il tuo potere, poiché tu ri-
κόσμον λυτροῦσαι ἐκ παραβάσεως· διὸ βοῶμέν scatti il mondo dalla trasgressione. Noi dunque a te
σοι· Εὔσπλαγχνε Κύριε, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. gridiamo: Pietoso Signore, salva le anime nostre.
Salva, o Dio, il tuo popolo.
Secondo canone, il cui acrostico è:
Mosè vide sul Tabor il volto di Dio.
Poema di Giovanni Damasceno. Tono pl. 4.
Ode 1.: Cantico di Mosè. Irmós.
Ὑγρὰν διοδεύσας ὡσεὶ ξηράν, καὶ τὴν Αἰγυπ- Attraversato l’umido elemento come terra
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MINEI
τίαν, μοχθηρίαν διαφυγών, ὁ Ἰσραηλίτης ἀνε- asciutta, e fuggendo all’oppressione egizia, l’israe-
βόα· τῷ Λυτρωτῇ καὶ Θεῷ ἡμῶν ᾄσωμεν lita acclamava: Cantiamo al nostro Redentore e Dio.
Tropari.
Μωσῆς ἐν θαλάσσῃ προφητικῶς, ἰδὼν ἐν Mosè, sul mare, vedendo un tempo profetica-
νεφέλῃ καὶ ἐν στύλῳ πάλαι πυρός, τὴν δόξαν mente nella nube e nella colonna di fuoco la gloria
Κυρίου ἀνεβόα· τῷ Λυτρωτῇ καὶ Θεῷ ἡμῶν ᾄσω- del Signore, esclamava: Cantiamo al nostro Reden-
μεν. tore e Dio.
Ὡς πέτρα τῷ σώματι σκεπασθείς, τῷ τεθεω- Protetto dal corpo deificato come un tempo dalla
μένῳ, τὸν ἀόρατον καθορῶν, Μωσῆς ὁ θεόπτης roccia, il veggente Mosè, contemplando l’invisibile,
ἀνεβόα· τῷ Λυτρωτῇ καὶ Θεῷ ἡμῶν ᾄσωμεν. esclamava: Cantiamo al nostro Redentore e Dio.
Σὺ ἐπὶ τοῦ ὄρους τοῦ νομικοῦ, καὶ ἐν Θαβωρίῳ, Sia sul monte della Legge che sul Tabor ti sei mo-
καθωράθης τῷ Μωϋσῆ, ἐν γνόφῳ τὸ πάλαι, ἐν strato a Mosè: ma un tempo, nella caligine, ora in-
φωτὶ δέ, νῦν ἀπροσίτῳ τῆς Θεότητος. vece, nella luce inaccessibile della divinità.
Katavasía.
Σταυρὸν χαράξας Μωσῆς, ἐπ’ εὐθείας ῥάβδῳ, Tracciando una croce, Mosè, col bastone verti-
τὴν Ἐρυθρὰν διέτεμε, τῷ Ἰσραὴλ πεζεύσαντι· τὴν cale, divise il Mar Rosso per Israele che lo passò a
δὲ ἐπιστρεπτικῶς, Φαραὼ τοῖς ἅρμασι, κροτήσας piedi asciutti, poi lo riuní su se stesso con frastuono
ἥνωσεν, ἐπ’ εὔρους διαγράψας, τὸ ἀήττητον volgendolo contro i carri di faraone, disegnando,
ὅπλον· διὸ Χριστῷ ᾄσωμεν, τῷ Θεῷ ἡμῶν, ὅτι δε- orizzontalmente, l’arma invincibile. Cantiamo dun-
δόξασται. que al Cristo nostro Dio, perché si è reso glorioso.
Ode 3.: Cantico di Anna. Irmós.
Οὐρανίας ἁψῖδος, ὀροφουργὲ Κύριε, καὶ τῆς O Signore, creatore della volta celeste che ci rico-
Ἐκκλησίας δομῆτορ, σὺ με στερέωσον, ἐν τῇ pre, e fondatore della Chiesa, rafforzami nel tuo
ἀγάπῃ τῇ σῇ, τῶν ἐφετῶν ἡ ἀκρότης, τῶν Πιστῶν amore, o vertice di ogni desiderio, sostegno dei fe-
τὸ στήριγμα, μόνε φιλάνθρωπε deli, solo amico degli uomini.
Tropari.
Ἡ σκιάζουσα δόξα, ἐν τῇ σκηνῇ πρότερον, καὶ La gloria che un tempo adombrava la tenda e
τῷ Μωϋσῇ ὁμιλοῦσα, τῷ σῷ θεράποντι, τύπος parlava con Mosè tuo servo, era figura della tua tra-
γεγένηται, τῆς ἀστραψάσης ἀρρήτως, ἐν Θαβώρ sfigurazione che ineffabilmente ha brillato sul Ta-
σου Δέσποτα Μεταμορφώσεως. bor, o Sovrano.
Συνανῆλθέ σοι Λόγε, μονογενὲς ὕψιστε, ἡ τῶν Con te sono saliti sul monte Tabor, o eccelso
Ἀποστόλων ἀκρότης, ἐπὶ τοῦ ὄρους Θαβώρ, καὶ Verbo Unigenito, i sommi tra gli apostoli, e ti hanno
συμπαρέστησαν ὅ,τε Μωσῆς καὶ Ἠλίας, ὡς Θεοῦ assistito Mosè ed Elia, in qualità di servi di Dio, o
θεράποντες, μόνε φιλάνθρωπε. solo amico degli uomini.
Θεὸς ὅλος ὑπάρχων, ὅλος βροτὸς γέγονας, ὅλη Tu che sei il Dio Verbo, sei divenuto pienamente
τῇ Θεότητι μίξας τὴν ἀνθρωπότητα, ἐν ὑπο- uomo, congiungendo nella tua persona l’umanità
στάσει σου, ἣν ἐν δυσὶ ταῖς οὐσίαις, Μωϋσῆς alla pienezza della divinità: tale ipòstasi nelle sue
Ἠλίας τε, εἶδον ἐν ὄρει Θαβώρ. due nature videro Mosè ed Elia sul monte Tabor.
Katavasía.
Ῥάβδος εἰς τύπον, τοῦ μυστηρίου, παραλαμβά- Una verga è assunta come figura del mistero per-
νεται· τῷ βλαστῷ γὰρ προκρίνει τὸν ἱερέα· τῇ ché, con la sua fioritura, essa designa il sacerdote: e
στειρευούσῃ δὲ πρῴην, Ἐκκλησίᾳ νῦν ἐξήνθησε, per la Chiesa un tempo sterile, è fiorito ora l’albero
ξύλον Σταυροῦ, εἰς κράτος καὶ στερέωμα. della croce, come forza e sostegno.
Káthisma. Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Ἐπὶ τὸ ὄρος τὸ Θαβώρ, μετεμορφώθης ὁ Θεός, Sul monte Tabor ti sei trasfigurato, o Dio, tra i sa-
ἀναμέσον Ἠλιού, καὶ Μωϋσέως τῶν σοφῶν, σὺν pienti Elia e Mosè, alla presenza di Giacomo, Si-

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6 AGOSTO ORTHROS
Ἰακώβῳ καὶ Πέτρῳ καὶ Ἰωάννῃ, ὁ Πέτρος δὲ mone e Giovanni. Pietro stando con te cosí ti par-
συνών, ταῦτά σοι ἔλεγε· Καλόν ὧδέ ἐστι, ποιῆσαι lava: È bello far qui tre tende, una per Mosè, una
τρεῖς σκηνάς, μίαν Μωσεῖ, καὶ μίαν Ἠλίᾳ, καὶ per Elia, e una per te, Cristo Sovrano. O tu che un
μίαν σοὶ τῷ Δεσπότῃ Χριστῷ, ὁ τότε τούτοις, τὸ tempo hai fatto brillare su costoro la tua luce, illu-
φῶς σου λάμψας, φώτισον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. mina le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Ode 4.: Cantico di Abacuc. Irmós.
Ἐκ σαρκός σου βολίδες Θεότητος, ἐξεπορεύο- Dalla tua carne partivano i dardi radiosi della di-
ντο, Προφητῶν καὶ Ἀποστόλων· ὅθεν οἱ πρόκρι- vinità: per questo i prescelti tra i profeti e gli apo-
τοι, μέλποντες ἀνεβόων· Δόξα τῇ δυνάμει σου stoli cantando acclamavano: Gloria, Signore, alla
Κύριε. tua potenza.
Tropari.
Ὁ τὴν βάτον φυλάξας ἀλώβητον, προσομι- Tu che hai conservato indenne il roveto tra le
λοῦσαν πυρί, τῷ Μωσεῖ θεολαμποῦσαν σάρκα fiamme, hai mostrato a Mosè la tua carne sfolgo-
ὑπέδειξας, Δέσποτα μελῳδοῦντι· Δόξα τῇ δυνά- rante di divinità, o Sovrano, ed egli canta: Gloria
μει σου Κύριε. alla tua potenza, Signore.
Ὑπεκρύβη ἀκτῖσι Θεότητος, αἰσθητὸς ἥλιος, Si eclissò il sole sensibile di fronte ai raggi della
ὡς ἐν ὄρει Θαβωρίῳ, εἶδέ σε μεταμορφούμενον divinità, quando, sul monte Tabor, ti vide trasfigu-
Ἰησοῦ μου· Δόξα τῇ δυνάμει σου Κύριε. rato, o mio Gesú. Gloria alla tua potenza, Signore.
Πῦρ μὴ φλέγον τὴν ὕλην τοῦ σώματος, Fuoco immateriale che non consuma la materia
ὡράθης ἄϋλον, ὡς Μωσεῖ καὶ Ἀποστόλοις, del corpo, tale ti sei mostrato a Mosè, agli apostoli
ὤφθης Ἠλίᾳ τε, Δέσποτα εἷς ἐκ δύο, ἐν δυσὶ τε- e ad Elia, o Sovrano: uno, da due e in due perfette
λείαις ταῖς φύσεσιν. nature.
Katavasía.
Εἰσακήκοα Κύριε, τῆς οἰκονομίας Σου τὸ μυ- Ho udito, Signore, il mistero della tua economia,
στήριον, κατενόησα τὰ ἔργα Σου, καὶ ἐδόξασά ho considerato le tue opere, e ho dato gloria alla tua
Σου τὴν Θεότητα. divinità.
Ode 5.: Cantico di Isaia. Irmós.
Ἵνα τί με ἀπώσω, ἀπὸ τοῦ προσώπου σου τὸ Perché mi hai respinto dal tuo volto, luce senza
φῶς τὸ ἄδυτον, καὶ ἐκάλυψέ με, τὸ ἀλλότριον tramonto, e mi ha ricoperto, me infelice!, la tenebra
σκότος τὸν δείλαιον, ἀλλ' ἐπίστρεψόν με, καὶ ostile? Convertimi, dunque, ti prego, e dirigi le mie
πρὸς τὸ φῶς τῶν ἐντολῶν σου, τὰς ὁδούς μου vie verso la luce dei tuoi comandamenti.
κατεύθυνον δέομαι
Tropari.
Ῥητορεύουσα γλῶσσα, σοῦ τὰ μεγαλεῖα οὐ Nessuna lingua eloquente può esprimere le tue
δύναται φθέγξασθαι· ὁ κρατῶν ζωῆς γάρ, καὶ magnificenze: tu infatti, signore della vita e pa-
θανάτου δεσπόζων παρέστησας, ἐν Θαβὼρ τῷ drone della morte, hai posto sul monte Tabor Mosè
ὄρει, τὸν Μωϋσῆν καὶ τόν, Ἠλίαν, μαρτυρήσο- ed Elia per rendere testimonianza della tua divi-
ντάς σου τὴν Θεότητα. nità.
Ὁ χερσὶν ἀοράτοις, πλάσας κατ' εἰκόνα σου Tu, o Cristo, che con mani invisibili avevi pla-
Χριστὲ τὸν ἄνθρωπον, τὸ ἀρχέτυπον σου, ἐν τῷ smato l’uomo a tua immagine, hai mostrato quale
πλάσματι κάλλος ὑπέδειξας, οὐχ ὡς ἐν εἰκόνι, fosse la tua bellezza archetipa nella creatura: e non
ἀλλ' ὡς αὐτὸς εἶ κατ' οὐσίαν, ὁ Θεὸς χρηματίσας come in un’immagine l’hai mostrata, ma come sei
καὶ ἄνθρωπος. tu per essenza, Dio e uomo.
Συγκραθεὶς ἀσυγχύτως, ἄνθρακα ὑπέδειξας Tu che ti eri unito senza confusione alla natura
ἡμῖν Θεότητος, καταφλέγοντα μὲν ἁμαρτίας, umana, sul monte Tabor ci hai mostrato il carbone

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MINEI
ψυχὰς δὲ φωτίζοντα, ἐν Θαβὼρ τῷ ὄρει, ᾧ ardente della divinità che brucia i peccati e illumina
Μωϋσῆν καὶ τὸν Ἠλίαν, Μαθητῶν τε ἐξάρχους le anime: con ciò hai rapito in estasi Mosè, Elia e i
ἐξέστησας. primi tra i discepoli.
Katavasía.
Ὦ τρισμακάριστον ξύλον! ἐν ᾧ ἐτάθη Χριστός, O albero beatissimo, su cui è stato steso Cristo,
ὁ Βασιλεὺς καὶ Κύριος, δι οὗ πέπτωκεν ὁ ξύλῳ Re e Signore! Per te è caduto colui che con un albero
ἀπατήσας, τῷ ἐν σοὶ δελεασθείς, Θεῷ τῷ προ- aveva ingannato, è stato adescato da Dio che nella
σπαγέντι σαρκί, τῷ παρέχοντι, τὴν εἰρήνην ταῖς carne in te è stato confitto, e che dona la pace alle
ψυχαῖς ἡμῶν anime nostre.
Ode 6.: Cantico di Giona. Irmós.
Ἱλάσθητί μοι Σωτήρ· πολλαὶ γὰρ αἱ ἀνομίαι Siimi propizio, Salvatore, perché molte sono le
μου, καὶ ἐκ βυθοῦ τῶν κακῶν, ἀνάγαγε δέομαι· mie iniquità, e fammi risalire, ti prego, dall’abisso
πρὸς σὲ γὰρ ἐβόησα, καὶ ἐπάκουσόν μου, ὁ Θεὸς del male: perché a te ho gridato, e tu esaudiscimi, o
τῆς σωτηρίας μου Dio della mia salvezza.
Tropari.
Ὡς μέγα καὶ φοβερον, ὡράθη θέαμα σήμερον! Quale grande e tremendo spettacolo oggi si mo-
ἐξ οὐρανοῦ αἰσθητός, ἐκ γῆς δὲ ἀσύγκριτος, stra! Dal cielo rifulge il sole sensibile, ma incompa-
ἐξήστραψεν ἥλιος, τῆς δικαιοσύνης, νοητὸς ἐπὶ rabile risplende dalla terra l’intelligibile sole di giu-
τοῦ ὄρους Θαβώρ. stizia, sul monte Tabor.
Παρῆλθε μὲν ἡ σκιά, τοῦ νόμου ἐξασθε- Si è dileguata, priva ormai di forza, l’ombra della
νήσασα, ἐλήλυθε δὲ σαφῶς, Χριστὸς ἡ ἀλήθεια, Legge, mentre la verità, Cristo, con tutta chiarezza
Μωσῆς ἀνεβόησεν ἐν τῷ Θαβωρίῳ, κατιδὼν σου è giunta: cosí gridava Mosè sul Tabor, contem-
τὴν Θεότητα. plando la tua divinità.
Ὁ στῦλος τῷ Μωϋσεῖ, Χριστὸν τὸν μεταμορ- Con tutta evidenza la colonna di fuoco rivelava a
φουμενον, ἡ δὲ νεφέλη σαφῶς, τὴν χάριν τοῦ Mosè il Cristo trasfigurato e la nube chiaramente
Πνεύματος, τὴν ἐπισκιάσασαν, ἐν τῷ Θαβωρίῳ, mostrava la grazia dello Spirito che ha adombrato
παρεδήλου ἐμφανέστατα. il Tabor.
Katavasía.
Νοτίου θηρὸς ἐν σπλάγχνοις, παλάμας Ἰωνᾶς, Nelle viscere del mostro marino, Giona sten-
σταυροειδῶς διεκπετάσας, τὸ σωτήριον πάθος dendo le palme a forma di croce, chiaramente pre-
προδιετύπου σαφῶς. Ὅθεν τριήμερος ἐκδύς, τὴν figurava la salvifica passione: perciò uscendo il
ὑπερκόσμιον Ἀνάστασιν ὑπεζωγράφησε, τοῦ terzo giorno, rappresentò la risurrezione ultramon-
σαρκὶ προσπαγέντος Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ, καὶ τρι- dana del Cristo Dio crocifisso nella carne che con la
ημέρῳ ἐγέρσει τὸν κόσμον φωτίσαντος sua risurrezione il terzo giorno ha illuminato il
mondo.
Kondákion aftómelon. Tono grave, con l’acrostico:
Per la trasfigurazione.
Ἐπὶ τοῦ ὄρους μετεμορφώθης, καὶ ὡς ἐχώρουν Ti sei trasfigurato sul monte, e i tuoi discepoli,
οἱ Μαθηταί σου τὴν δόξαν σου, Χριστὲ ὁ Θεὸς per quanto ne erano capaci, hanno contemplato la
ἐθεάσαντο, ἵνα ὅταν σε ἴδωσι σταυρούμενον, τὸ tua gloria, o Cristo Dio: affinché, vedendoti croci-
μὲν πάθος νοήσωσιν ἑκούσιον, τῷ δὲ κόσμῳ κη- fisso, comprendessero che la tua passione era vo-
ρύξωσιν, ὅτι σὺ ὑπάρχεις ἀληθῶς, τοῦ Πατρὸς τὸ lontaria, e annunciassero al mondo che tu sei vera-
ἀπαύγασμα. mente irradiazione del Padre.
Ikos.
Ἐγέρθητε οἱ νωθεῖς, μὴ πάντοτε χαμερπεῖς, οἱ Destatevi, o ignavi, non continuate a trascinarvi
συγκάμπτοντες εἰς γῆν τὴν ψυχήν μου λογισμοί, per terra; o pensieri che piegate a terra la mia
30
6 AGOSTO ORTHROS
ἐπάρθητε καὶ ἄρθητε εἰς ὕψος θείας ἀναβάσεως, anima, raddrizzatevi, e innalzatevi sino alla vetta
προσδράμωμεν Πέτρῳ καὶ τοῖς Ζεβεδαίου, καὶ della divina ascesa; accorriamo insieme a Pietro e ai
ἅμα ἐκείνοις τὸ Θαβώριον ὄρος προφθάσωμεν, figli di Zebedeo, e insieme a loro raggiungiamo il
ἵνα ἴδωμεν σὺν αὐτοῖς τὴν δόξαν τοῦ Θεοῦ ἡμῶν, Tabor per vedere con loro la gloria del nostro Dio:
φωνῆς δὲ ἀκούσωμεν, ἧς περ ἄνωθεν ἤκουσαν, udremo la voce che essi udirono dall’alto per poter
καὶ ἐκήρυξαν, τοῦ Πατρὸς τὸ ἀπαύγασμα. poi annunciare l’irradiazione del Padre.
Sinassario.
Il 6 di questo stesso mese, Commemorazione della divina Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore
nostro Gesú Cristo.
Stichi.
Θαβὼρ ὑπὲρ πᾶν γῆς ἐδοξάσθη μέρος, Sopra ogni regione della terra è stato glorificato il Ta-
bor,
Ἰδὸν Θεοῦ λάμψασαν ἐν δόξῃ φύσιν vedendo la divina natura risplendere nella gloria.
Μορφὴν ἀνδρουμένην κατὰ ἕκτην Χριστὸς Il sesto giorno Cristo ha mutato la sua forma umana.
ἀμεῖψε.
Αὐτῷ ἡ δόξα καὶ τὸ κράτος εἰς τοὺς αἰῶνας. A lui gloria e potenza nei secoli. Amen.
Ἀμήν.
Ode 7.: Cantico dei tre fanciulli. Irmós.
Παῖδες Ἑβραίων ἐν καμίνῳ, κατεπάτησαν τὴν I fanciulli degli ebrei nella fornace calpestarono
φλόγα θαρσαλέως, καὶ εἰς δρόσον τὸ πῦρ, μετέ- coraggiosamente la fiamma, e mutarono il fuoco in
βαλον βοῶντες· Εὐλογητὸς εἶ Κύριε, ὁ Θεὸς εἰς rugiada, acclamando: Benedetto tu sei nei secoli, Si-
τοὺς αἰώνας gnore Dio.
Tropari.
Νῦν καθωράθη Ἀποστόλοις, τὰ ἀθέατα, Si è mostrato ora agli apostoli ciò che non è dato
Θεότης ἐν σαρκίῳ, ἐν τῷ ὄρει Θαβώρ, ἀστράπ- contemplare: la divinità che risplende in povera
τουσα βοῶσιν· Εὐλογητὸς εἶ Κύριε, ὁ Θεὸς εἰς carne sul Tabor di fronte a loro che acclamano: Be-
τοὺς αἰῶνας. nedetto tu sei nei secoli, Signore Dio.
Ἔφριξαν φόβῳ ἐκπλαγέντες, τὴν εὐπρέπειαν Fremettero di timore, sbigottiti per lo splendore
τῆς θείας βασιλείας, ἐν τῷ ὄρει Θαβώρ, Ἀπόστο- del regno divino, gli apostoli sul Tabor, e acclama-
λοι βοῶντες· Εὐλογητὸς εἶ Κύριε, ὁ Θεὸς εἰς τοὺς vano: Benedetto tu sei nei secoli, Signore Dio.
αἰῶνας.
Νῦν τὰ ἀνήκουστα ἠκούσθη· ὁ ἀπάτωρ γὰρ Ora si è udito ciò che non è dato udire: il Figlio
Υἱὸς ἐκ τῆς Παρθένου, τῇ πατρῴᾳ φωνῇ, ἐνδό- senza padre della Vergine, riceve gloriosa testimo-
ξως μαρτυρεῖται, οἷα Θεὸς καὶ ἄνθρωπος, ὁ nianza dalla voce paterna, quale Dio e uomo egli
αὐτὸς εἰς τοὺς αἰῶνας. stesso nei secoli.
Θέσει οὐ γέγονας Ὑψίστου, τῇ οὐσίᾳ δὲ Υἱὸς Non sei divenuto per adozione Figlio dell’Altis-
ἠγαπημένος, προϋπάρχων ἡμῖν, ὡμίλησας simo, essendone già per essenza il Figlio diletto, ve-
ἀτρέπτως· Εὐλογητὸς εἶ κράζουσιν, ὁ Θεὸς εἰς nuto senza mutamento tra noi che acclamiamo: Be-
τοὺς αἰῶνας. nedetto sei tu, o Dio, nei secoli.
Katavasía.
Ἔκνοον πρόσταγμα τυράννου, δυσσεβοῦς, λα- Il folle editto di un tiranno empio sconvolse i po-
οὺς ἐκλόνησε, πνέον ἀπειλῆς, καὶ δυσφημίας θε- poli, spirando minaccia e bestemmia in odio a Dio:
οστυγοῦς. Ὅμως τρεῖς Παίδας οὐκ ἐδειμάτωσε non spaventò però i tre fanciulli quel bestiale furore
θυμὸς θηριώδης, οὐ πῦρ βρόμιον, ἀλλ' ἀντη- e quel fuoco crepitante; ma in mezzo al fuoco, che
χοῦντι δροσοβόλῳ πνεύματι, πυρὶ συνόντες strideva sotto il vento rugiadoso, essi salmeggia-
ἔψαλλον· ὁ ὑπερύμνητος τῶν Πατέρων καὶ vano: O celebratissimo Dio dei padri e nostro Dio,
ἡμῶν, Θεὸς εὐλογητὸς εἶ. tu sei benedetto.
31
MINEI
Ode 8.: Cantico delle creature. Irmós.
Ἑπταπλασίως κάμινον, τῶν Χαλδαίων ὁ Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette
τύραννος, τοῖς θεοσεβέσιν, ἐμμανῶς ἐξέκαυσε, volte di piú la fornace per i cultori di Dio; ma ve-
δυνάμει δὲ κρείττονι, περισωθέντας τούτους dendoli salvati da superiore potenza, gridava: Be-
ἰδών, τὸν δημιουργὸν καὶ λυτρωτήν ἀνεβόα, οἱ nedite, fanciulli, il Creatore e Redentore; celebra-
Παῖδες εὐλογεῖτε, ἱερεῖς ἀνυμνεῖτε, λαὸς telo, sacerdoti; sovresaltalo, o popolo, per tutti i se-
ὑπερυψοῦτε, εἰς πάντας τοὺς αἰῶνας coli.
Tropari.
Ἀκηκοότες Δέσποτα, ἐκ Πατρὸς μαρτυρούμε- Avendo udito, o Sovrano, la testimonianza a te
νον, καὶ ὡς ἀνθρωπίνης, στερροτέραν ὄψεως, data dal Padre, e non tollerando di guardare il ba-
ὁρᾶν τοῦ προσώπου σου τὴν ἀστραπὴν μὴ φέρο- gliore del tuo volto, troppo forte per la vista umana,
ντες, σοῦ οἱ μαθηταί, ἐπὶ τήν γῆν κατέπιπτον, ἐν i tuoi discepoli caddero a terra, cantando con ti-
φόβῳ μελῳδοῦντες· Ἱερεῖς εὐλογεῖτε, λαὸς ὑπε- more: Benedite, sacerdoti, sovresalta, o popolo il
ρυψοῦτε, Χριστὸν εἰς τοὺς αἰῶνας. Cristo nei secoli.
Βασιλευόντων πέφυκας, Βασιλεὺς ὡραιότα- Tu sei bellissimo Re dei regnanti, Signore dei do-
τος, καὶ τῶν πανταχοῦ κυριευόντων Κύριος, minatori di tutto il mondo, sovrano beato che abita
δυνάστης μακάριος, καὶ φῶς οἰκῶν ἀπρόσιτον, ᾧ la luce inaccessibile: a te i discepoli sbigottiti accla-
οἱ Μαθηταί, καταπλαγέντες ἐβόων· οἱ Παῖδες mavano: Fanciulli, benedite, sacerdoti, celebrate,
εὐλογεῖτε, Ἱερεῖς ἀνυμνεῖτε, λαὸς ὑπερυψοῦτε sovresalta, o popolo, il Cristo nei secoli.
Χριστὸν εἰς τοὺς αἰῶνας.
Ὡς οὐρανοῦ δεσπόζοντι, καὶ τῆς γῆς βασιλεύο- Poiché tu domini in cielo, regni sulla terra e hai
ντι, καὶ καταχθονίων, τὴν κυρείαν ἔχοντι, Χριστὲ potere sulle regioni sotterranee, o Cristo, presso di
σοι παρέστησαν, ἐκ μὲν τῆς γῆς Ἀπόστολοι, ὡς te stavano, dalla terra, gli apostoli, Elia tisbita, come
ἐξ οὐρανοῦ δὲ ὁ Θεσβίτης Ἠλίας, Μωϋσῆς δὲ ἐκ venendo dal cielo, e Mosè di tra i morti: e all’uni-
νεκάδων, μελῳδοῦντες συμφώνως· Λαὸς ὑπερυ- sono cantavano: Sovresalta, o popolo, il Cristo per i
ψοῦτε Χριστὸν εἰς τοὺς αἰῶνας. secoli.
Ῥαθυμοτόκοι μέριμναι, ἐπὶ γῆς κατελείφθη- Le sollecitudini generatrici di inerzia furono la-
σαν, τῇ τῶν Ἀποστόλων, ἐκλογῇ φιλάνθρωπε, sciate sulla terra dagli eletti tra gli apostoli, o amico
ὡς σοὶ ἠκολούθησαν, πρὸς τὴν ἐκ γῆς μετάρσιον, degli uomini, quando ti seguirono verso un divino
θείαν πολιτείαν· ὅθεν καὶ ἐπαξίως, τῆς σῆς θεο- modo di vita che si eleva al di sopra della terra; ot-
φανείας, ἐμελῴδουν τυχόντες· Λαὸς ὑπερυ- tenuta dunque la tua divina manifestazione, degna-
ψοῦτε, Χριστὸν εἰς τοὺς αἰῶνας. mente cantavano: Sovresalta, o popolo, il Cristo nei
secoli.
Katavasía.
Εὐλογεῖτε Παῖδες, τῆς Τριάδος ἰσάριθμοι, Δη- Benedite, fanciulli, pari in numero alla Trinità,
μιουργὸν Πατέρα Θεόν, ὑμνεῖτε τὸν συγκατα- Dio Padre Creatore, inneggiate al Verbo che è di-
βάντα Λόγον, καὶ τὸ πῦρ εἰς δρόσον μεταποιήσα- sceso, e ha mutato il fuoco in rugiada; e sovresaltate
ντα, καὶ ὑπερυψοῦτε, τὸ πᾶσι ζωὴν παρέχον, per i secoli lo Spirito santissimo, che elargisce vita
Πνεῦμα πανάγιον εἰς τοὺς αἰῶνας. a tutti.
Ode 9.: Cantico della Madre di Dio e di Zaccaria. Irmós.
Ἔφριξε πᾶσα ἀκοή, τὴν ἀπόρρητον Θεοῦ συ- Freme ogni orecchio, all’annuncio dell’ineffabile
γκατάβασιν, ὅπως ὁ Ὕψιστος, ἑκὼν κατῆλθε abbassamento di Dio: come l’Altissimo volontaria-
μέχρι καὶ σώματος, Παρθενικῆς ἀπὸ γαστρός, mente sia disceso sino a un corpo, divenendo uomo
γενόμενος ἄνθρωπος· διὸ τήν Ἄχραντον, Θε- da grembo verginale. Per questo noi fedeli magni-
οτόκον οἱ πιστοὶ μεγαλύνομεν. fichiamo l’immacolata Madre di Dio.
Tropari.
Ἵνα σου δείξῃς ἐμφανῶς, τὴν ἀπόρρητον δευ- Per mostrare manifestamente la tua seconda ine-

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6 AGOSTO ORTHROS
τέραν κατάβασιν, ὅπως ὁ Ὑψιστος Θεός, ὀφθήσῃ narrabile discesa, allorché si potrà vedere il Dio al-
ἑστὼς ἐν μέσῳ θεῶν, τοῖς Ἀποστόλοις ἐν Θαβώρ, tissimo stare in mezzo a dèi, per questo hai ineffa-
Μωσεῖ σὺν Ἠλίᾳ τε, ἀρρήτως ἔλαμψας· διὸ bilmente rifulso sul Tabor davanti agli apostoli, a
πάντες σε Χριστὲ μεγαλύνομεν. Mosè e ad Elia: perciò noi tutti, o Cristo, ti magnifi-
chiamo.
Δεῦτέ μοι πείθεσθε λαοί, ἀναβάντες εἰς τὸ Venite, datemi ascolto, o popoli, saliamo al
ὄρος τὸ Ἅγιον, τὸ ἐπουράνιον ἀΰλως στῶμεν ἐν monte santo, al monte celeste, poniamoci immate-
πόλει ζῶντος Θεοῦ, καὶ ἐποπτεύσωμεν νοῒ rialmente nella città del Dio vivente, e con l’intel-
Θεότητα ἄϋλον, Πατρὸς καὶ Πνεύματος, ἐν Υἱῷ letto contempliamo l’immateriale divinità del Pa-
μονογενεῖ ἀπαστράπτουσαν. dre e dello Spirito sfolgorante nell’Unigenito Figlio.
Ἔθελξας πόθῳ με Χριστέ, καὶ ἠλλοίωσας τῷ Mi hai affascinato col desiderio di te, o Cristo, mi
θείῳ σου ἔρωτι, ἀλλὰ κατάφλεξον, πυρὶ ἀΰλω hai trasformato con il divino tuo eros. Consuma
τὰς ἁμαρτίας μου, καὶ εμπλησθῆναι τῆς ἐν σοὶ dunque con fuoco immateriale i miei peccati, e
τρυφῆς καταξίωσον, ἵνα τὰς δύο σκιρτῶν, με- fammi degno di esser colmato della dolcezza che è
γαλύνω ἀγαθὲ παρουσίας σου. in te, affinché, trasalendo di gioia, io magnifichi, o
buono, i tuoi due avventi.
Katavasía.
Μυστικὸς εἶ Θεοτόκε Παράδεισος, ἀγεωρ- Sei mistico paradiso che, senza coltivazione, o
γήτως βλαστήσασα Χριστόν, ὑφ' οὗ τὸ τοῦ Σταυ- Madre di Dio, ha prodotto il Cristo, dal quale è
ροῦ ζωηφόρον ἐν γῇ, πεφυτούργηται δένδρον. stato piantato sulla terra l’albero vivificante della
Διὸ νῦν ὑψουμένου προσκυνοῦντες αὐτόν, σὲ με- croce: adorando lui, per essa che ora viene esaltata,
γαλύνομεν noi magnifichiamo te.
Ὁ διὰ βρώσεως τοῦ ξύλου, τῷ γένει προσ- La morte, sopravvenuta alla nostra stirpe per il
γενόμενος θάνατος, διὰ Σταυροῦ κατήργηται frutto dell’albero, è oggi distrutta dalla croce, per-
σήμερον· τῆς γὰρ προμήτορος ἡ παγγενὴς κατά- ché la maledizione che nella progenitrice colpiva
ρα διαλέλυται, τῷ βλαστῷ τῆς Ἁγνῆς Θεομήτο- tutta la stirpe, è annullata grazie alla prole della
ρος, ἣν πᾶσαι αἱ δυνάμεις τῶν οὐρανῶν με- pura Madre di Dio: lei magnificano tutte le potenze
γαλύνουσιν dei cieli.
Exapostilárion aftómelon. 3 volte.
Φῶς ἀναλλοίωτον Λόγε, φωτὸς Πατρὸς ἀγεν- O Verbo, luce immutabile della luce del Padre in-
νήτου, ἐν τῷ φανέντι φωτί σου, σήμερον ἐν Θα- genito, nella tua luce che oggi appare sul Tabor, noi
βωρίῳ, φῶς εἴδομεν τόν, Πατέρα, φῶς καὶ τὸ vediamo come luce il Padre, e come luce lo Spirito,
Πνεῦμα, φωταγωγοῦν πᾶσαν Κτίσιν. luce che illumina tutto il creato.
Alle lodi, 4 stichi e 3 stichirá prosómia, ripetendo il primo.
Tono 4. Ὁ ἐξ ὑψίστου κληθεὶς Tu che sei stato chiamato dall’Altissimo.
Πρὸ τοῦ τιμίου Σταυροῦ σου καὶ τοῦ πάθους, Prima della tua croce preziosa, prima della tua
λαβὼν οὓς προέκρινας τῶν Ἱερῶν Μαθητῶν, passione, prendendo con te quelli che avevi scelto
πρὸς τὸ Θαβώριον Δέσποτα, ἀνῆλθες ὄρος, tra i tuoi sacri discepoli, sei salito sul monte Tabor,
δεῖξαι θελήσας τούτοις τὴν δόξαν σου, οἳ καὶ κα- o Sovrano, volendo mostrare loro la tua gloria: ed
τιδόντες σε μεταμορφούμενον, καὶ ὑπὲρ ἥλιον essi, vedendoti trasfigurato e piú splendente del
λάμψαντα, πρηνεῖς πεσόντες, τὴν δυναστείαν sole, caduti con la faccia a terra, restarono attoniti
σου κατεπλάγησαν, ἀναβοῶντες· Σὺ τὸ ἄχρονον, di fronte alla tua sovranità, e acclamavano: Tu sei,
φῶς ὑπάρχεις Χριστὲ καὶ ἀπαύγασμα, τοῦ Πα- o Cristo, la luce senza tempo e l’irradiazione del Pa-
τρός, εἰ καὶ θέλων, σάρξ ὡράθης ἀναλλοίωτος. dre, benché tu, volontariamente, ti faccia vedere
nella carne, restando immutabile.
Ὁ πρὸ αἰώνων ὑπάρχων Θεὸς Λόγος ὁ φῶς ὡς Tu Dio Verbo che sei prima dei secoli, tu che ti
ἱμάτιον περιβαλλόμενος, μεταμορφούμενος rivesti di luce come di un manto, trasfigurandoti
ἔμπροσθεν, τῶν μαθητῶν σου, ὑπὲρ τὸν ἥλιον davanti ai tuoi discepoli piú del sole, o Verbo, hai
33
MINEI
Λόγε ἔλαμψας, Μωσῆς καὶ Ἠλίας δέ, σοὶ παρει- rifulso. Erano presso di te Mosè ed Elia, ad indicare
στήκεισαν, νεκρῶν καὶ ζώντων σε Κύριον, δηλο- che tu sei il Signore dei vivi e dei morti e per dar
ποιοῦντες, καὶ σοῦ δοξάζοντες τὴν ἀπόρρητον, gloria alla tua economia ineffabile, alla tua miseri-
οἰκονομίαν καὶ τὸ ἔλεος, καὶ τὴν πολλὴν συ- cordia, e alla tua grande condiscendenza per la
γκατάβασιν, δι' ἧς ἔσωσας κόσμον, ἁμαρτίαις quale hai salvato il mondo che si perdeva per il pec-
ἀπολλύμενον. cato.
Παρθενικῆς ἐκ νεφέλης σε τεχθέντα, καὶ σάρ- Nato da nube verginale e fatto carne, trasfigurato
κα γενόμενον, καὶ πρὸς τὸ ὄρος Θαβώρ, μετα- sul monte Tabor, Signore, e avvolto dalla nube lu-
μορφούμενον Κύριε, καὶ τῇ νεφέλῃ, τῇ φωτεινῇ minosa, mentre erano con te i tuoi discepoli la voce
σε περικυκλούμενον, φωνὴ τοῦ Γεννήτορος, del Genitore ti ha distintamente manifestato quale
ἀγαπητὸν σὲ Υἱόν, τῶν μαθητῶν συμπαρόντων Figlio diletto, a lui consustanziale e con lui re-
σοι, σαφῶς ἐδήλου, ὡς ὁμοούσιον καὶ ὁμόθρο- gnante. Perciò Pietro pieno di stupore esclamava: È
νον· ὅθεν ὁ Πέτρος ἐκπληττόμενος, Καλὸν ὧδέ bello stare qui!, non sapendo ciò che diceva, o mi-
ἐστιν εἶναι ἔλεγε, μὴ εἰδὼς ὃ ἐλάλει, Εὐεργέτα sericordiosissimo benefattore.
πολυέλεε.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon. Tono pl. 4. Di Byzas.
Παρέλαβεν ὁ Χριστός, τὸν Πέτρον καὶ Ἰάκω- Il Cristo prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni
βον καὶ Ἰωάννην, εἰς ὄρος ὑψηλὸν κατ' ἰδίαν, καὶ su di un alto monte in disparte, e si trasfigurò da-
μετεμορφώθη ἔμπροσθεν αὐτῶν, καὶ ἔλαμψε τὸ vanti a loro: il suo volto rifulse come il sole, e le sue
πρόσωπον αὐτοῦ ὡς ὁ Ἥλιος, τὰ δὲ ἱμάτια αὐτοῦ, vesti divennero bianche come la luce. Apparvero
ἐγένετο λευκὰ ὡς τὸ φῶς. Καὶ ὤφθησαν Μωϋσῆς Mosè ed Elia che conversavano con lui. Una nube
καὶ Ἠλίας μετ' αὐτοῦ συλλαλοῦντες, καὶ νεφέλη luminosa li coprí con la sua ombra; ed ecco dalla
φωτεινὴ ἐπεσκίασεν αὐτούς, καὶ ἰδοὺ φωνὴ ἐκ nube una voce che diceva: Questi è il mio Figlio di-
τῆς νεφέλης λέγουσα· Οὗτός ἐστιν ὁ Υἱός μου ὁ letto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.
ἀγαπητός, ἐν ᾧ ηὐδόκησᾳ, αὐτοῦ ἀκούετε.
Grande dossologia, apolytíkion e congedo.

DIVINA LITURGIA
1 a Antifona
Στίχος α'. Μέγας Κύριος καὶ αἰνετὸς σφόδρα ἐν Stico a. Grande è il Signore e altamente da lodare nella
πόλει τοῦ Θεοῦ ἡμῶν. città del nostro Dio,sul monte santo di lui
Στίχος β'. Ἑτοιμάζων ὄρη ἐν τῇ ἰσχὺϊ αὐτοῦ. Stico b. Chi si opporrà Te che stabilisci i monti con la
tua forza?
Στίχος γ'. Ὁ ἀναβαλλόμενος φῶς ὡς ἱμάτιον. Stico c. Di gloria e di splendore ti sei rivestito.
Στίχος δ'. Τὰ ὄρη ἀγαλλιάσονται ἀπὸ προσώπου Stico d. Esultino insieme i monti dinnanzi al Signore.
Κυρίου.
2 a Antifona
Στίχος α'. Οἱ θεμέλιοι αὐτοῦ ἐν τοῖς ὄρεσι τοῖς Stico a. Le sue fondamenta sui monti santi.
ἁγίοις.
Σῶσον ἡμᾶς Υἱὲ Θεοῦ, ὁ ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβὼρ Salva, o Figlio di Dio, che ti sei trasfigurato sul
μεταμορφωθείς, ψάλλοντάς σοι Ἀλληλούϊα. monte Tabor, noi che a Te cantiamo alliluia.
Στίχος β'. Ἀγαπᾷ Κύριος τὰς πύλας Σιών, ὑπὲρ Stico b. Ama il Signore le porte di Sion sopra tutte le
πάντα τὰ σκηνώματα, Ἰακώβ. dimore di Giacobbe.
Στίχος γ'. Δεδοξασμένα ἐλαλήθη περὶ σοῦ, ἡ Stico c. Cose gloriose sono dette di te, o città di Dio.
πόλις τοῦ Θεοῦ.
Στίχος δ'. Μήτηρ Σιών, ἐρεῖ ἄνθρωπος. καὶ Stico d. Madre Sion, dirà l’uomo; ogni uomo è nato in
ἄνθρωπος ἐγεννήθη ἐν αὐτῇ. essa.

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6 AGOSTO DIVINA LITURGIA
3 Antifona
a

Στίχος α'. Τὰ ἔλέη σου, Κύριε, εἰς τὸν αἰῶνα Stico a. La bontà del Signore io canterò in eterno.
ᾄσομαι.
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
δείξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδύναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te.
Στίχος β'. Ἐξομολογήσονται οἱ οὐρανοὶ τὰ θαυ- Stico b. Lodino i cieli le tue meraviglie, o Signore.
μάσιά σου, Κύριε.
Στίχος γ'. Μακάριος ὁ λαὸς ὁ γινώσκων ἀλα- Stico c.Beato il popolo che sa il grido di giubilo.
λαγμόν.
Στίχος δ'. Κύριε ἐν τῷ φωτὶ τοῦ προσώπου σου Stico d. O Signore, alla luce del tuo volto camminino,
πορεύσονται, καὶ ἐν τῷ ὀνόματί σου ἀγαλλιάσο- e nel tuo nome esultino tutto il dì.
νται ὅλην τὴν ἡμέραν.
Isodikon
Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου ἀγαλ- Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esultino.
λιάσονται.
Apolytikion
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
δείξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδύναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te.
Kondakion
Ἐπὶ τοῦ ὄρους μετεμορφώθης, καὶ ὡς ἐχώρουν Ti sei trasfigurato sul monte, e i tuoi discepoli,
οἱ Μαθηταί σου τὴν δόξαν σου, Χριστὲ ὁ Θεὸς per quanto ne erano capaci, hanno contemplato la
ἐθεάσαντο, ἵνα ὅταν σε ἴδωσι σταυρούμενον, τὸ tua gloria, o Cristo Dio: affinché, vedendoti croci-
μὲν πάθος νοήσωσιν ἑκούσιον, τῷ δὲ κόσμῳ κη- fisso, comprendessero che la tua passione era vo-
ρύξωσιν, ὅτι σὺ ὑπάρχεις ἀληθῶς, τοῦ Πατρὸς τὸ lontaria, e annunciassero al mondo che tu sei vera-
ἀπαύγασμα. mente irradiazione del Padre
Megalinario
Νῦν τὰ ἀνήκουστα ἠκούσθη· ὁ ἀπάτωρ γὰρ Ora si è udito ciò che non è dato udire: il Figlio
Υἱὸς ἐκ τῆς Παρθένου, τῇ πατρῴᾳ φωνῇ, senza padre della Vergine, riceve gloriosa testimo-
ἐνδόξως μαρτυρεῖται, οἷα Θεὸς καὶ ἄνθρωπος, ὁ nianza dalla voce paterna, quale Dio e uomo egli
αὐτὸς εἰς τοὺς αἰῶνας. stesso nei secoli.
Kinonikon
Ἐν τῷ φωτὶ τῆς δόξης τοῦ προσώπου σου, Nella luce della gloria del tuo volto, o Signore,
Κύριε, πορευσόμεθα εἰς τὸν αἰῶνα. Ἀλληλούϊα. cammineremo in eterno. Alliluia
Congedo
Ὁ ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβώρ μεταμορφωθείς ἐν Colui che sul monte Tabor si è trasfigurato nella
δόξῃ ἐνώπιον τῶν ἁγίων αὐτοῦ μαθητῶν καί gloria, davanti ai suoi santi discepoli e apostoli, Cri-
Ἀποστόλων, Χριστός ὁ ἀληθινός... sto, nostro vero Dio...

35
MINEI
7 AGOSTO
Metheórtia della santa Trasfigurazione, e memoria del santo martire Domezio (sotto Giu-
liano l’apostata, 360-363).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia della festa.
Tono 4. Ὁ ἐξ ὑψίστου κληθεὶς Tu che sei stato chiamato dall’Altissimo.
Πρὸ τοῦ τιμίου Σταυροῦ σου καὶ τοῦ πάθους, Prima della tua croce preziosa, prima della tua
λαβὼν οὓς προέκρινας τῶν Ἱερῶν Μαθητῶν, passione, prendendo con te quelli che avevi scelto
πρὸς τὸ Θαβώριον Δέσποτα, ἀνῆλθες ὄρος, tra i tuoi sacri discepoli, sei salito sul monte Tabor,
δεῖξαι θελήσας τούτοις τὴν δόξαν σου, οἳ καὶ κα- o Sovrano, volendo mostrare loro la tua gloria: ed
τιδόντες σε μεταμορφούμενον, καὶ ὑπὲρ ἥλιον essi, vedendoti trasfigurato e piú splendente del
λάμψαντα, πρηνεῖς πεσόντες, τὴν δυναστείαν sole, caduti con la faccia a terra, restarono attoniti
σου κατεπλάγησαν, ἀναβοῶντες· Σὺ τὸ ἄχρονον, di fronte alla tua sovranità, e acclamavano: Tu sei,
φῶς ὑπάρχεις Χριστὲ καὶ ἀπαύγασμα, τοῦ Πα- o Cristo, la luce senza tempo e l’irradiazione del Pa-
τρός, εἰ καὶ θέλων, σάρξ ὡράθης ἀναλλοίωτος. dre, benché tu, volontariamente, ti faccia vedere
nella carne, restando immutabile.
Ὁ πρὸ αἰώνων ὑπάρχων Θεὸς Λόγος ὁ φῶς ὡς Tu Dio Verbo che sei prima dei secoli, tu che ti
ἱμάτιον περιβαλλόμενος, μεταμορφούμενος rivesti di luce come di un manto, trasfigurandoti
ἔμπροσθεν, τῶν μαθητῶν σου, ὑπὲρ τὸν ἥλιον davanti ai tuoi discepoli piú del sole, o Verbo, hai
Λόγε ἔλαμψας, Μωσῆς καὶ Ἠλίας δέ, σοὶ παρει- rifulso. Erano presso di te Mosè ed Elia, ad indicare
στήκεισαν, νεκρῶν καὶ ζώντων σε Κύριον, δηλο- che tu sei il Signore dei vivi e dei morti e per dar
ποιοῦντες, καὶ σοῦ δοξάζοντες τὴν ἀπόρρητον, gloria alla tua economia ineffabile, alla tua miseri-
οἰκονομίαν καὶ τὸ ἔλεος, καὶ τὴν πολλὴν συ- cordia, e alla tua grande condiscendenza per la
γκατάβασιν, δι' ἧς ἔσωσας κόσμον, ἁμαρτίαις quale hai salvato il mondo che si perdeva per il pec-
ἀπολλύμενον. cato.
Παρθενικῆς ἐκ νεφέλης σε τεχθέντα, καὶ Nato da nube verginale e fatto carne, trasfigurato
σάρκα γενόμενον, καὶ πρὸς τὸ ὄρος Θαβώρ, με- sul monte Tabor, Signore, e avvolto dalla nube lu-
ταμορφούμενον Κύριε, καὶ τῇ νεφέλῃ, τῇ φω- minosa, mentre erano con te i tuoi discepoli la voce
τεινῇ σε περικυκλούμενον, φωνὴ τοῦ Γεννήτο- del Genitore ti ha distintamente manifestato quale
ρος, ἀγαπητὸν σὲ Υἱόν, τῶν μαθητῶν συ- Figlio diletto, a lui consustanziale e con lui re-
μπαρόντων σοι, σαφῶς ἐδήλου, ὡς ὁμοούσιον gnante. Perciò Pietro pieno di stupore esclamava: È
καὶ ὁμόθρονον· ὅθεν ὁ Πέτρος ἐκπληττόμενος, bello stare qui!, non sapendo ciò che diceva, o mi-
Καλὸν ὧδέ ἐστιν εἶναι ἔλεγε, μὴ εἰδὼς ὃ ἐλάλει, sericordiosissimo benefattore.
Εὐεργέτα πολυέλεε.
3 Prosómia del santo. Tono pl. 2. Riposta nei cieli.
Ὅλην ἀποθέμενος, τὴν μαγικὴν γοητείαν, καὶ Lasciàti tutti gli incantesimi della magia, le brut-
Περσῶν μιάσματα, καὶ τὰ μυσαρώτατα τερα- ture dei persiani e le nefande imposture, sei accorso
τεύματα, τῷ Θεῷ προσέδραμες, τῇ σοφῇ προ- a Dio, alla sapiente provvidenza che governa i cieli:
νοίᾳ, κυβερνῶντι τὰ οὐράνια, οὗ τὸ ὀνόματι, nel suo nome hai curato come gli apostoli malattie
ἀποστολικῶς ἐθεράπευσας, ἀλόγων ἀρρω- di animali e sofferenze di uomini che si rivolgevano
στήματα, καὶ τὰ τῶν ἀνθρώπων νοσήματα, τῶν a te con ardore, o servo di Cristo: che ti chiediamo
προσερχομένων, προθύμως σοι θεράπον τοῦ di supplicare con franchezza per le anime nostre.
Χριστοῦ, ὃν παρρησίᾳ δυσώπησον, ὑπὲρ τῶν ψυ-
χῶν ἡμῶν.
Ὅλην ἀνατέθεικας, τὴν σὴν ζωὴν τῷ Κυρίῳ, Hai consacrato al Signore tutta la tua vita, ti sei
καὶ θερμῶς ἐχώρησας, πρὸς τὸν τῆς ἀσκήσεως dato con fervore alla corsa dell’ascesi, o santo, mo-
δρόμον Ὅσιε, προσευχὴν ἀθόλωτον, ἀγρυπνίαν strandoti dedito alla preghiera pura, a veglie di
πάννυχον, ὑμνῳδίαν ἀκατάπαυστον, καὶ βίον notti intere, all’incessante canto di inni, a vita irre-
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7 AGOSTO VESPRO
ἄμεμπτον, καὶ ἀγγελικὸν ἐνδεικνύμενος· prensibile e angelica: sei stato perciò arricchito di
ἐντεῦθεν τὴν ἐνέργειαν, τὴν τῶν θαυμασίων virtú taumaturgiche. Sa infatti il Signore come glo-
ἐπλούτησας· οἶδε γὰρ δοξάζειν, ὁ Κύριος τοὺς rificare i suoi servi: supplicalo con franchezza per
δούλους ἑαυτοῦ, ὅν παρρησίᾳ δυσώπησον, ὑπὲρ le anime nostre.
τῶν ψυχῶν ἡμῶν.
Ὅλην ἐνδυσάμενος, τὴν τοῦ Σταυροῦ πανο- Rivestita l’intera armatura della croce, e cinto
πλίαν, καὶ τὸν ἀδιάρρηκτον, θυρεὸν τῆς πίστεως dell’indistruttibile scudo della fede, sei divenuto
περιθέμενος, φοβερὸς γέγονας, ταῖς ἀντικειμέ- terribile per gli schieramenti ostili dei demoni, che
ναις, τῶν Δαιμόνων παρατάξεσιν, οὓς καὶ ἐδίω- hai cacciato usando una sferza, grazie alla fede e a
ξας, μάστιγι τῇ πίστει χρησάμενος, καὶ θείαις divine invocazioni; hai cosí salvato i viandanti dai
ἐπικλήσεσι, καὶ τοὺς ὁδοιπόρους διέσωσας, βλά- danni che subivano a causa loro, o Domezio, servo
βης τῆς ἐκείνων, Δομέτιε θεράπον τοῦ Χριστοῦ, di Cristo: che ti chiediamo di supplicare con fran-
ὅν παρρησίᾳ δυσώπησον, ὑπὲρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν. chezza per le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono pl. 2.
Προτυπῶν τὴν Ἀνάστασιν τὴν σήν, Χριστὲ ὁ Prefigurando la tua risurrezione, o Cristo Dio,
Θεός, τότε παραλαμβάνεις τοὺς τρεῖς σου Μα- prendesti con te i tuoi tre discepoli, Pietro, Giacomo
θητάς, Πέτρον καὶ Ἰάκωβον καὶ Ἰωάννην ἐν τῷ e Giovanni per salire sul Tabor. E mentre tu ti tra-
Θαβὼρ ἀνελθών. Σοῦ δὲ Σωτήρ μεταμορφουμέ- sfiguravi, o Salvatore, il monte Tabor si ricopriva di
νου, τὸ Θαβώριον ὄρος φωτὶ ἐσκέπετο, οἱ Μαθη- luce. I tuoi discepoli, o Verbo, si gettarono a terra,
ταί σου Λόγε, ἔρριψαν ἑαυτοὺς ἐν τῷ ἐδάφει τῆς non sopportando la vista della forma che non è dato
γῆς, μὴ φέροντες ὁρᾶν τὴν ἀθέατον μορφήν. contemplare. Gli angeli prestavano il loro servizio
Ἄγγελοι διηκόνουν φόβῳ καὶ τρόμῳ· οὐρανοὶ con timore e tremore; fremettero i cieli e la terra
ἔφριξαν, γῆ ἐτρόμαξεν, ὁρῶντες ἐπὶ γῆς τῆς tremò, perché sulla terra vedevano il Signore della
δόξης τὸν Κύριον. gloria.
Ingresso, Luce gioiosa. Prokímenon. Tono grave.
Ὁ Θεὸς ἡμῶν ἐν τῷ οὐρανῷ καὶ ἐν τῇ γῇ πάντα Il nostro Dio è nel cielo e sulla terra: tutto ciò che
ὅσα ἠθέλησεν ἐποίησεν. ha voluto il Signore l’ha fatto.
Στίχ. Ἐν ἐξόδῳ Ἰσραὴλ ἐξ Αἰγύπτου, οἴκου Stico: Nell’esodo di Israele dall’Egitto, della casa di
Ἰακὼβ ἐκ λαοῦ βαρβάρου, Giacobbe da un popolo barbaro,
Στίχ. Ἡ θάλασσα εἶδε καὶ ἔφυγεν. Stico: il mare vide e fuggí, il Giordano si volse indie-
tro.
Στίχ. Τὶ σοί ἐστι θάλασσα ὅτι ἔφυγες καὶ σοὶ Stico: Che hai, o mare, che sei fuggito, e tu Giordano,
Ἰορδάνη ὃτι ἐστράφης εἰς τὰ ὀπίσω. che ti sei volto indietro?
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Σήμερον ὁ Χριστός, ἐν ὄρει Θαβωρίῳ, τὴν τοῦ Oggi il Cristo sul monte Tabor, trasmutando la
Ἀδὰμ ἀμείψας, ἀμαυρωθεῖσαν φύσιν, λα- natura oscurata di Adamo, l’ha deificata renden-
μπρύνας ἐθεούργησε. dola splendente.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελί- che lo riempie tu hai fondato.
ωσας.
Εἶδον ἐν τῷ Θαβώρ, Μωσῆς τε καὶ Ἠλίας, τὸν Mosè ed Elia videro sul Tabor il Dio incarnato
ἐκ Παρθένου Κόρης, Θεὸν σεσαρκωμένον, βρο- dalla Vergine fanciulla, per la redenzione dei mor-
τῶν εἰς ἀπολύτρωσιν. tali.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Σῆμα θεοπρεπές, Θεότητος δεικνύει, πρὸ τοῦ Un segno divinamente degno della sua divinità
Σταυροῦ τοῖς Μύσταις, ὡς ἥλιος ἀστράψας, Χρι- mostra il Cristo agli iniziati, prima della croce, ri-
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MINEI
στὸς ἐν ὄρει σήμερον. splendendo oggi sul monte come sole.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 4.
Τῆς Θεότητός σου Χριστέ, ἀμυδρὰν αὐγὴν πα- Scoprendo, o Cristo, per quanti erano saliti con te
ραγυμνώσας, τοῖς συναναβᾶσί σοι ἐπὶ τοῦ ὄρους, sul monte, un pallido bagliore della tua divinità, li
τῆς ὑπερκοσμίου σου δόξης ἐποίησας κοινωνούς· hai resi partecipi della tua gloria ultramondana:
ὅθεν ἐνθεαστικῶς ἐκραύγαζον· Καλὸν ἐστιν essi perciò ispirati gridavano: È bello per noi stare
ἡμᾶς ὧδε εἶναι. Μεθ' ὧν καὶ ἡμεῖς, σὲ τὸν μετα- qui! Con loro anche noi per i secoli a te inneggiamo,
μορφωθέντα Σωτῆρα Χριστόν, ἀνυμνοῦμεν εἰς Cristo Salvatore trasfigurato.
τοὺς αἰῶνας.
Apolytíkion del santo. Tono pl. 1. Τὸν συνάναρχον Λόγον Cantiamo, fedeli.
Τὸν τῆς χάριτος λόγον εἰσποιησάμενος, πυρ- Accolta la parola della grazia, hai sapientemente
σολατρῶν τᾶς τερθρείας ἀπεποιήσω σοφῶς, τῷ estromesso le imposture degli adoratori del fuoco,
Χριστῷ ἀνατεθεῖς Πάτερ Δομέτιε, καὶ ἐν ἀθλήσει consacrandoti al Cristo, o padre Domezio; fermo
ἀκλινής, ὡς ὁσίων μιμητής, ἐδείχθης Ὁσιομάρ- nella lotta, quale imitatore dei santi sei divenuto
τυς, διὸ σὲ ὕμνοις τιμῶμεν, σὺν φοιτητῶν σου τὴ santo martire: per questo ti onoriamo con inni, o sa-
δυάδι σοφέ. piente, insieme ai tuoi due discepoli.
Altro apolytíkion, della fe sta. Tono grave.
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
δείξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδυναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Ἑορτὴ ὑπέρλαμπρος, ἡ τοῦ Δεσπότου, ἦλθε, Ecco giunta la fulgidissima festa del Sovrano: ve-
δεῦτε ἅπαντες, ἐπὶ τῷ ὄρει νοερῶς, προκαθαρ- nite tutti, purifichiamoci e poi ascendiamo con l’in-
θέντες ἀνέλθωμεν, τῷ Θαβωρίῳ Χριστὸν ἐπο- telletto al monte Tabor per vedere il Cristo.
ψόμενοι.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Τὴν μεθέορτον πιστοί, ἡμέραν σήμερον φαι- Celebrando oggi gioiosamente il giorno festivo
δρῶς, τῆς ἐνδόξου καὶ φρικτῆς, Μεταμορφώσεως che segue la gloriosa e tremenda trasfigurazione
Χριστοῦ, ἐπιτελοῦντες βοήσωμεν ὁμοφρόνως. Τὸ del Cristo, acclamiamo concordi: Hai trasformato il
φύραμα ἡμῶν, ἀνεμορφώσω Σωτήρ, τῇ θείᾳ σου nostro composto umano, o Salvatore, sfolgorando
σαρκί, συναπαστράψας αὐτῷ, καὶ ἀποδοὺς τὸ in esso con la tua carne divina e rendendogli la di-
πρώτιστον ἀξίωμα, τῆς ἀφθαρσίας ὡς εὔσπλαγ- gnità primitiva dell’incorruttibilità, nella tua amo-
χνος· διὸ σε πάντες, δοξολογοῦμεν, τὸν μόνον rosa compassione. Noi tutti dunque ti glorifi-
Θεόν ἡμῶν. chiamo, solo Dio nostro.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion della festa. Tono grave.
Ἐπὶ τοῦ ὅρους μετεμορφώθης, καὶ ὡς ἐχώρουν Ti sei trasfigurato sul monte, e i tuoi discepoli,
οἱ Μαθηταί σου τὴν δόξαν σου, Χριστὲ ὁ Θεὸς per quanto ne erano capaci, hanno contemplato la
ἐθεάσαντο, ἵνα ὅταν σε ἴδωσι σταυρούμενον, τὸ tua gloria, o Cristo Dio: affinché, vedendoti croci-
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7 AGOSTO ORTHROS
μὲν πάθος νοήσωσιν ἑκούσιον, τῷ δὲ κόσμῳ κη- fisso, comprendessero che la tua passione era vo-
ρύξωσιν, ὅτι σὺ ὑπάρχεις ἀληθῶς, τοῦ Πατρὸς τὸ lontaria, e annunciassero al mondo che tu sei vera-
ἀπαύγασμα. mente irradiazione del Padre.
Sinassario.
Il 7 di questo stesso mese, memoria del santo martire Domezio il persiano.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion del santo. Τοῖς Μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Ἐκ Περσικῆς ὁρμώμενος, χώρας τῆς πυρ- Proveniente dalla regione persiana, adoratrice
σολάτρου, τῇ τοῦ Χριστοῦ προσέδραμες, ἐκ παι- del fuoco, fin da giovane sei accorso alla divina fede
δὸς θείᾳ πίστει, Δομέτιε θεοκήρυξ· ὅθεν Πάτερ del Cristo, o Domezio, araldo divino. Noi dunque,
ἐν ὕμνοις, ὡς ἀσκητὴν τιμῶμέν σε, καὶ ὡς μάρ- o padre, con inni ti onoriamo come asceta, come
τυρα θεῖον καὶ τῶν φρικτῶν, μυστηρίων ἔνθεον martire divino, come ispirato sacerdote dei tre-
Ἱερέα, καὶ πρέσβυν τῶν τελούντων σου, τὴν mendi misteri e come intercessore per quanti cele-
σεβάσμιον μνήμην. brano la tua veneranda memoria.
Della festa, stessa melodia.
Πρὸ τοῦ Σταυροῦ σου Κύριε, μαθητῶν τοὺς Prima della tua croce, Signore, prendendo con te
προκρίτους, λαβὼν μετεμορφώθης νῦν, ἐν Θα- gli eletti tra i discepoli, ti sei trasfigurato sul santo
βὼρ τῷ ἁγίῳ, ἐν ᾧ Μωσῆς καὶ Ἠλίας, παρει- Tabor; qui ti assistevano come servi, con tremore,
στήκεισαν τρόμῳ, δουλοπρεπῶς σοι Δέσποτα, Mosè ed Elia, o Sovrano, conversando con te: in-
συλλαλοῦντες· μεθ' ὧν σε, Χριστὲ Σωτήρ, σὺν sieme a loro, o Cristo Salvatore, col Padre e lo Spi-
Πατρὶ καὶ Πνεύματι προσκυνοῦμεν, τὸν ἐκ Παρ- rito noi adoriamo te, rifulso dalla Vergine per la sal-
θένου λάμψαντα, εἰς βροτῶν σωτηρίαν. vezza dei mortali.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Φύσιν τὴν ἐξ Ἀδάμ, Χριστὲ ἀμεῖψαι θέλων, ἐν Volendo, o Cristo, mutare la natura proveniente
ὄρει νῦν ἀπαίρεις Θαβώρ, παραγυμνώσων, τοῖς da Adamo, sali ora sul monte Tabor per manife-
μύσταις τὴν Θεότητα. stare agli iniziati la Divinità.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ che lo riempie tu hai fondato.
ἐθεμελίωσας..
Ὤφθης τὸ πρὶν Χριστέ, Μωσεῖ τε καὶ Ἠλίᾳ, ἐν Ti sei un tempo mostrato a Mosè ed Elia, o Cristo,
γνόφῳ καὶ θυέλλῃ, καὶ αὔρᾳ λεπτοτάτῃ, νῦν δὲ nella caligine, nella tempesta e in brezza lievissima:
φωτὶ τῆς δόξης σου. ma ora, nella luce della tua gloria.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Σέλας τὸ τριλαμπές, ἀστράψας ἀπορρήτως, Facendo ineffabilmente balenare sul monte Ta-
τῆς θεϊκῆς σου δόξης, Θαβὼρ ἐν ὄρει Σῶτερ, τὴν bor lo splendore tre volte rifulgente della tua divina
σύμπασαν ἐφαίδρυνας. gloria, o Salvatore, hai illuminato tutto l’universo.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 1.
Νόμου καὶ Προφητῶν σε Χριστέ, ποιητὴν καὶ Mosè il veggente ed Elia, l’auriga di fuoco, che
πληρωτὴν ἐμαρτύρησαν, ὁρῶντες ἐν τῇ νεφέλῃ senza bruciare ha corso i cieli, vedendoti nella nube
Μωσῆς ὁ θεόπτης, καὶ Ἠλίας ὁ ἔμπυρος ἁρματη- al momento della tua trasfigurazione, hanno atte-
λάτης, καὶ ἄφλεκτος οὐρανοδρόμος, ἐπὶ τῆς Με- stato che tu sei, o Cristo, l’autore della Legge e dei
ταμορφώσεώς σου. Μεθ' ὧν καὶ ἡμᾶς, τοῦ σοῦ profeti e colui che li porta a compimento: insieme a
φωτισμοῦ ἀξίωσον Δέσποτα, ὑμνεῖν σε εἰς τοὺς loro, rendi degni anche noi della tua illuminazione,
αἰῶνας. o Sovrano, affinché in eterno a te inneggiamo.

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MINEI
Quindi il resto come di consueto e il conge do.

8 AGOSTO
Metheórtia della santa Trasfigurazione, e memoria di sant’Emiliano, vescovo di Cizico
(sotto Leone armeno, 813-820).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi con 3 stichirá prosómia della festa e 3 del santo.
Della festa. Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Σήμερον ὑπέδειξας, τὴν σην Θεότητα Κύριε, Oggi hai mostrato la tua divinità, Signore, ai tuoi
τοῖς σεπτοῖς Ἀποστόλοις σου, Μωσεῖ σὺν Ἠλίᾳ venerabili apostoli, a Mosè e ad Elia, perché sei Dio
τε, ὡς Θεὸς τοῦ νόμου, καὶ χάριτος πέλων, ὁ λυ- della Legge e della grazia e sei colui che ora ci ha
τρωσάμενος ἡμᾶς, ἐκ τοῦ θανάτου νῦν τῆς redenti dall’assoggettamento alla morte: insieme a
χειρώσεως, μεθ' ὧν σου τὴν φιλάνθρωπον, οἰκο- costoro, noi glorifichiamo la tua economia d’amore
νομίαν δοξάζομεν, Ἰησοῦ παντοδύναμε, ὁ Σωτὴρ per l’uomo, o Gesú onnipotente, Salvatore delle
τῶν ψυχῶν ἡμῶν. anime nostre.
Σήμερον ἐξέλαμψας, φωτοειδὴς ὑπὲρ ἥλιον, Oggi limpidamente hai brillato, piú luminoso del
τηλαυγῶς ἐν ὄρει Θαβώρ, δεικνύων τοῖς φίλοις sole, sul monte Tabor, mostrando ai tuoi amici che
σου, ὅτι σὺ ὑπάρχεις, ἀπαύγασμα δόξης, ὁ τὴν sei irradiazione della gloria tu che hai assunto nella
οὐσίαν τῶν βροτῶν, δι' εὐσπλαγχνίαν φορέσας tua pietà la natura dei mortali, o Signore: noi glori-
Κύριε· διό σου τὴν φιλάνθρωπον, οἰκονομίαν δο- fichiamo dunque la tua economia di amore per
ξάζομεν, Ἰησοῦ παντοδύναμε, ὁ Σωτὴρ τῶν ψυ- l’uomo, o Gesú onnipotente, Salvatore delle anime
χῶν ἡμῶν. nostre.
Σήμερον ἀγάλλονται, οἱ ἐπουράνιοι Ἄγγελοι, Esultano oggi gli angeli del cielo festeggiando in-
σὺν βροτοῖς ἑορτάζοντες, Χριστέ σου τὴν ἔλλαμ- sieme ai mortali, o Cristo, la tua tremenda e divina
ψιν, τὴν φρικτὴν καὶ θείαν, τὴν ἐν Θαβωρίῳ ἐν ᾧ illuminazione sul Tabor: qui prendesti accanto a te
παρέστησας Μωσῆν, καὶ τὸν Ἠλίαν Σωτὴρ φι- Mosè ed Elia, o Salvatore amico degli uomini, con
λάνθρωπε, καὶ Πέτρον καὶ Ἰάκωβον, καὶ Ἰωάν- Pietro, Giacomo e Giovanni, che a te inneggiavano,
νην ὑμνοῦντάς σε, Ἰησοῦ Παντοδύναμε, ὁ Σωτὴρ o Gesú onnipotente, Salvatore delle anime nostre.
καὶ Θεὸς ἡμῶν.
Del santo. Stesso tono.
Ὁ ἐξ ὑψίστου κληθεὶς Tu che sei stato chiamato dall’Altissimo.
Ὁ τὴν Εἰκόνα Χριστοῦ σαφῶς τιμήσας, ὅτε τὸ Tu che avevi pubblicamente onorata l’icona del
λεόντειον θράσος ἐμαίνετο, καὶ τοὺς λαοὺς διε- Cristo, quando l’arroganza del leone infuriava e
κλόνησεν, ἀνακαινίζον, τοῦ Κοπρωνύμου ἄθεον sconvolgeva i popoli, rinnovando l’empia eresia
αἵρεσιν, τότε τοῦτο Πάνσοφε, σαφῶς διήλεγξας, del Copronimo, tu, o sapientissimo, usando della
σῇ παρρησίᾳ χρησάμενος, συνηθροισμένης, tua franchezza, pubblicamente lo confutasti mentre
Ἀρχιερέων τῆς συνελεύσεως· ὅθεν ἐγνώσθης era riunito il sinodo dei vescovi. Sei cosí divenuto
γενναιότατος, στρατιώτης Χριστοῦ παμμακάρι- noto come valentissimo soldato di Cristo, o beatis-
στε, ὃν ἱκέτευε σῶσαι, καὶ φωτίσαι τὰς ψυχὰς simo: supplicalo dunque di salvare e illuminare le
ἡμῶν. anime nostre.
Ὁ οὐρανίαις μοναῖς ἐνῳκισμένος, ὅτε τὴν Tu che ti eri stabilito nelle celesti dimore, quando
ἀτίθασον γνώμην καὶ ἄθεον, ὁ δυσσεβὴς ἐνε- l’empio rivelò il suo animo ateo e selvaggio, con-
δείξατο, ὑπερορίαις, καταδικάσας τὴν σὴν στερ- dannando all’esilio la tua fermezza, allora, o uomo
ρότητα, τότε τὸν Παράδεισον· ὅθεν πεπτώκαμεν mirabile, sapendo bene che la nostra sola patria è il
μόνην πατρίδα θεσπέσιε, σαφῶς γινώσκων, μέτ' paradiso dal quale siamo decaduti, gioioso soppor-
εὐφροσύνης χαίρων ὑπέμεινας· ὅθεν δικαίως τὴν tasti con letizia: e perciò giustamente ottenesti di
ἀκήρατον, ἠξιώθης ζωὴν κατοπτεῦσαι Χριστόν, vedere Cristo, vita immacolata: supplicalo di sal-
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8 AGOSTO VESPRO
ὅν ἱκέτευε σῶσαι, καὶ φωτίσαι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. vare e illuminare le anime nostre.
Πυρίνῃ γλώσσῃ πανσόφως κεχρημένος, ὅτε Servendoti con tutta sapienza di una lingua di
μιξοβάρβαρον νόμον ἐθέσπισε, μὴ προσκυ- fuoco, quando il tiranno Leone promulgò la barba-
νεῖσθαι κελεύοντα, τὴν σεβασμίαν, Χριστοῦ rica legge che ordinava di non venerare l’augusta
Εἰκόνα Λέων ὁ τύραννος, τότε σὺ τόν ἔνθεον icona del Cristo, tu gli opponesti la legge divina se-
νόμον ἀντέθηκας, ὡς διαβαίνει προσκύνησις, ἡ condo la quale, come è stato detto, la venerazione
τῆς εἰκόνος, ὣς πού τις ἔφη πρὸς τὸ ἀρχέτυπον, dell’icona è rivolta a colui che essa rappresenta: e
καὶ τῷ σῷ λόγῳ ὡς ἐμβρόντητος, ἀπεφάνθη ὁ alla tua parola l’esecrabile belva si mostrò come col-
θὴρ ὁ δυσώνυμος, πανσεβάσμιε Πάτερ, θεορ- pita da un fulmine, o padre venerabilissimo e sacra-
ρῆμον ἱερώτατε. tissimo, che divinamente parli
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono 1.
Ὁ πάλαι τῷ Μωσεῖ συλλαλήσας, ἐπὶ τοῦ ὄρους Colui che un tempo, mediante simboli, aveva
Σινᾶ διὰ συμβόλων. Ἐγὼ εἰμι, λέγων ὁ Ὤν, σήμε- parlato con Mosè sul monte Sinai, dicendo: Io sono
ρον ἐπ' ὅρους Θαβώρ, μεταμορφωθεὶς ἐπὶ τῶν ‘Colui che È’, trasfiguratosi oggi sul monte Tabor
Μαθητῶν, ἔδειξε τὸ ἀρχέτυπον κάλλος τῆς εἰκό- alla presenza dei discepoli, ha mostrato come in lui
νος, ἐν ἑαυτῷ τὴν ἀνθρωπίνην ἀναλαβοῦσαν la natura umana riacquistasse la bellezza archetipa
οὐσίαν, καὶ τῆς τοιαύτης χάριτος, μάρτυρας πα- dell’immagine. Prendendo a testimoni di una tale
ραστησάμενος Μωϋσῆν καὶ Ἠλίαν, κοινωνοὺς grazia Mosè ed Elia, li rendeva partecipi della sua
ἐποιεῖτο τῆς εὐφροσύνης, προμηνύοντας τὴν gioia, mentre essi preannunciavano il suo esodo
ἔνδοξον διὰ Σταυροῦ, καὶ σωτήριον Ἀνάστασιν. tramite la croce, e la salvifica risurrezione.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono pl. 2. Τριήμερος ἀνέστης Χριστὲ Il terzo giorno sei risorto.
Μορφούμενος δι' οἶκτον Χριστέ, Ἀδὰμ τὸν Prendendo, o Cristo, nella tua pietà, la forma del
πρῶτον ἄνθρωπον, ἐκ Παρθένου, ὤφθης δεύτε- primo uomo Adamo, dalla Vergine sei apparso
ρος, Ἀδάμ, ἐν ὄρει δὲ Σωτήρ μου, Θαβὼρ μετε- come nuovo Adamo: e sul monte Tabor ti sei trasfi-
μορφώθης, παραγυμνῶν σου τήν Θεότητα. gurato, o mio Salvatore, svelando la tua divinità.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Ἐξέστησαν ὁρῶντες τὴν σήν, τῆς χάριτος οἱ Sbigottirono gli eletti testimoni della grazia e
πρόκριτοι, καὶ τοῦ νόμου Μεταμόρφωσιν Χριστέ, della Legge, vedendo la tua trasfgurazione sul
ἐν ὄρει Θαβωρίῳ, μεθ' ὧν σε προσκυνοῦμεν, σὺν monte Tabor: insieme a loro noi ti adoriamo col Pa-
τῷ Πατρί σου καὶ τῷ Πνεύματι. dre tuo e con lo Spirito.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Λαμπρύνεται ἡ κτίσις φαιδρῶς, τῇ σῇ Μετα- Risplende radiosa la natura, o Cristo, per la tua
μορφώσει Χριστέ, ἣν τοῖς θείοις Ἀποστόλοις ἐν trasfigurazione; di essa tu, Dio, hai fatto spettatori
Θαβώρ, Μωσεῖ τε καὶ Ἠλίᾳ, ὑπέδειξας Θεὸς ὤν, sul Tabor i divini apostoli, Mosè ed Elia, ineffabil-
ἀρρήτως λάμψας ὑπὲρ ἥλιον. mente sfolgorando piú del sole.
Gloria. Ora e sempre. Tono 1.
Τὴν σὴν τοῦ μονογενοῦς Υἱοῦ προορώμενος, Prevedendo in Spirito la tua venuta tra gli uo-
ἐν Πνεύματι διὰ σαρκός, πρὸς ἀνθρώπους ἐπιδη- mini, nella carne, o Figlio Unigenito, già da lungi
μίαν, ὁ θεοπάτωρ Δαυΐδ, πόρρωθεν πρὸς εὐφρο- Davide, padre di Dio, convocava la creazione alla
σύνην συγκαλεῖται τὴν κτίσιν, καὶ προφητικῶς festa, esclamando profeticamente: Il Tabor e l’Er-
ἀνακράζει· Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου mon nel tuo nome esulteranno. Salito infatti su que-
ἀγαλλιάσονται. Ἐν τούτῳ γὰρ ἐπιβὰς τῷ ὄρει sto monte, o Salvatore, insieme ai tuoi discepoli,
Σωτήρ, μετὰ τῶν Μαθητῶν σου, τὴν ἀμαυρωθεῖ- trasfigurandoti hai reso di nuovo radiosa la natura

41
MINEI
σαν ἐν Ἀδὰμ φύσιν, μεταμορφωθείς, ἀπαστρά- un tempo oscuratasi in Adamo, facendola passare
ψαι πάλιν πεποίηκας, μεταστοιχειώσας αὐτήν, alla gloria e allo splendore della tua divinità. Noi
εἰς τὴν σὴν τῆς Θεότητος, δόξαν τε καὶ λαμπρό- dunque a te acclamiamo: Artefice dell’universo, Si-
τητα· διὸ βοῶμέν σοι· Δημιουργὲ τοῦ παντός, gnore, gloria a te.
Κύριε δόξα σοι.
Apolytíkion del santo. Tono 1. Τῆς ἐρήμου πολίτης Cittadino del deserto.
Τῆς τοῦ Λόγου εἰκόνος διαγράψας τὴν ἔλλαμ- Avendo descritto lo splendore dell’icona del
ψιν, Αἰμιλιανὲ Ἱεράρχα διὰ βίου ὀρθότητας, τὴν Verbo, o vescovo Emiliano, con la rettitudine della
ἔνσωμον Εἰκόνα τοῦ Χριστοῦ, ἐδίδαξας τιμάσθαι vita hai insegnato ad onorare piamente l’icona in-
εὐσεβῶς, διὰ τοῦτο ὡς ποιμένα καὶ ἀθλητήν, carnata di Cristo. Noi dunque ti onoriamo come pa-
τιμῶμεν σε κραυγάζοντες, δόξα τῷ παρασχόντι store e lottatore, acclamando: Gloria a colui che ti
σοι Ἰσχύν, δόξα τῷ σὲ στεφανώσαντι, δόξα τῷ ha dato forza, gloria a colui che ti ha incoronato,
δωρουμένῳ διὰ σοῦ, πάσι τὴν ἄφεσιν. gloria a colui che, grazie a te, dona il perdono a
tutti.
Altro apolytíkion, della festa. Tono grave.
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
δείξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδυναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Τὴν τῶν βροτῶν ἐναλλαγήν, τὴν μετὰ δόξης Per mostrare la trasformazione dei mortali as-
σου Σωτήρ, ἐν τῇ δευτέρᾳ καὶ φρικτῇ, τῆς σῆς sunti nella tua gloria, o Salvatore, al momento del
ἐλεύσεως δεικνύς, ἐπὶ τοῦ ὄρους Θαβὼρ μετε- tuo secondo e tremendo avvento, sul monte Tabor
μορφώθης, Ἠλίας καὶ Μωσῆς συνελάλουν σοι, ti sei trasfigurato. Elia e Mosè parlavano con te; tu
τοὺς τρεῖς τῶν Μαθητῶν συνεκάλεσας, οἳ κατι- chiamasti tre dei tuoi discepoli, ed essi vedendo, o
δόντες Δέσποτα τὴν δόξαν σου, τῇ ἀστραπῇ σου Sovrano, la tua gloria, per il tuo fulgore restarono
ἐξέστησαν, ὁ τότε τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, sbigottiti. O tu che un tempo su costoro hai fatto
φώτισον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. brillare la tua luce, illumina le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma, stessa melodia.
Ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβώρ, μεταμορφούμενος Σω- Trasfigurandoti sul monte Tabor, o Salvatore, e
τήρ, τοῖς προκρίτοις Μαθηταῖς, δείξας τὴν δόξαν mostrando ai discepoli prescelti la tua gloria, o Cri-
σου Χριστέ, τὸ ἀναλλοίωτον ἤστραψας τῆς sto, hai fatto risplendere la tua divinità che mai
Θεότητος. Νεφέλη δὲ φωτός, συνεκάλεσας, aveva subíto mutamento. Nella nube luminosa hai
Ἠλίαν καὶ Μωσῆν συλλαλοῦντάς σοι· διὸ καὶ convocato Mosè ed Elia che conversavano con te;
Πέτρος ἔλεγεν· Οἰκτίρμον, καλὸν ἐστιν ὧδε εἶναι perciò Pietro diceva: O pietoso, è bello stare qui con
σὺν σοί, ὁ τότε τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, te. Tu dunque che un tempo hai fatto brillare su co-
φώτισον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. storo la tua luce, illumina le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion della festa. Tono grave.
Ἐπὶ τοῦ ὅρους μετεμορφώθης, καὶ ὡς ἐχώρουν Ti sei trasfigurato sul monte, e i tuoi discepoli,
οἱ Μαθηταί σου τὴν δόξαν σου, Χριστὲ ὁ Θεὸς per quanto ne erano capaci, hanno contemplato la

42
8 AGOSTO ORTHROS
ἐθεάσαντο, ἵνα ὅταν σε ἴδωσι σταυρούμενον, τὸ tua gloria, o Cristo Dio: affinché, vedendoti croci-
μὲν πάθος νοήσωσιν ἑκούσιον, τῷ δὲ κόσμῳ κη- fisso, comprendessero che la tua passione era vo-
ρύξωσιν, ὅτι σὺ ὑπάρχεις ἀληθῶς, τοῦ Πατρὸς τὸ lontaria, e annunciassero al mondo che tu sei vera-
ἀπαύγασμα. mente irradiazione del Padre.
Un altro, del santo.
Tono 4. Tu che sei stato chiamato dall’Altissimo.
Ἱερωσύνης κεκτημένος τὴν χάριν ὁμολογίας In possesso della grazia del sacerdozio, hai bril-
τοῖς ἀγῶσιν ἐμπρέπεις ὡς φύλαξ προϊστάμενος lato per le lotte della confessione, essendo preposto
δογμάτων τῶν ὀρθῶν χαίρων γὰρ ὑπέμεινας alla custodia delle rette dottrine: hai infatti gioiosa-
ἐξορίας καὶ θλἰψεις ὑπὲρ τῆς ἐν σώματι τοῦ Σω- mente sopportato esilio e tribolazioni per l’icona
τῆρος εἰκόνος Ὃν ἐκδυσώπει σώζεσθαι ἡμᾶς del Salvatore nel suo corpo: supplicalo dunque di
τοὺς σὲ τιμῶντας, Αιμιλιανὲ σοφέ. salvare noi che onoriamo te, o sapiente Emiliano.
Sinassario
L’8 di questo stesso mese, memoria del nostro santo padre Emiliano il confessore, vescovo di Cizico.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion del santo. Τοῖς Μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Ὅτε ὁ θὴρ ἐφώρμησε, κατὰ τῆς Ἐκκλησίας, Quando contro la Chiesa si avventò la belva, il
Λέων ὁ μιξοβάρβαρος ὁ ἀκόρεστος ᾍδης, μὴ semibarbaro Leone, insaziabile come l’ade, ordi-
προσκυνεῖσθαι κελεύσας, τὰς πανσέπτους Εἰκό- nando di non venerare le augustissime icone, tu al-
νας, τότε στερρῶς διήλεγξας, μάκαρ Αἰμιλιανέ, lora confutasti con forza, o beato Emiliano, l’eresia
τὴν βδελυράν, θεόμαχον αἵρεσιν τοῦ τυράννου, abominevole e ostile a Dio del tiranno, e da lui ave-
ὑφ' οὗ πικρὰς ὑπήνεγκας, ἐξορίας καὶ θλίψεις. sti a subire amarezza di esilio e di tribolazioni.
Della festa, stessa melodia.
Πρὸ τοῦ Σταυροῦ σου Κύριε, Μαθητῶν τοὺς Prima della tua croce, Signore, prendendo con te
προκρίτους, λαβὼν μετεμορφώθης νῦν, ἐν Θα- gli eletti tra i discepoli, ti sei trasfigurato sul santo
βὼρ τῷ ἁγίῳ, ἐν ᾧ Μωσῆς καὶ Ἠλίας, παρει- Tabor; qui ti assistevano come servi, con tremore,
στήκεισαν τρόμῳ, δουλοπρεπῶς σοι Δέσποτα, Mosè ed Elia, o Sovrano, conversando con te: in-
συλλαλοῦντες, μεθ' ὧν σε, Χριστὲ Σωτήρ, σὺν sieme a loro, o Cristo Salvatore, col Padre e lo Spi-
Πατρὶ καὶ Πνεύματι προσκυνοῦμεν, τὸν ἐκ Παρ- rito noi adoriamo te, rifulso dalla Vergine per la sal-
θένου λάμψαντα, εἰς βροτῶν σωτηρίαν. vezza dei mortali.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ἔλαμψας Χριστέ, λευκὸς ὑπὲρ χιόνα, τὴν σὴν Hai brillato, o Cristo, candido piú della neve, sve-
παραγυμνῶν σου, τοῖς Μαθηταῖς οὐσίαν, τῆς lando ai tuoi discepoli l’essenza della tua inaccessi-
ἀπροσίτου δόξης σου. bile gloria.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Εἶξε σῶν πρὸ ποδῶν, ὑψίδρομον ἡλίου, σέλας Si ritirava di fronte a te, o Cristo mio Salvatore,
Χριστὲ Σωτήρ μου, δεικνύον σε Δεσπότην, καὶ lo splendore solare che corre le regioni celesti, rive-
Ποιητὴν τῆς κτίσεως. landoti cosí Sovrano e Artefice del creato.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Δεῖξαι τοῖς Μαθηταῖς, θελήσαντος σὴν δόξαν, Quando volesti mostrare ai discepoli la tua glo-
σὺν Μωϋσῇ Ἠλίᾳ, ἐν ὄρει Θαβωρίῳ, ὡς εἶδον ria, insieme a Mosè ed Elia sul Monte Tabor, essi
Σῶτερ ἔφριξαν. fremettero al vederla, o Salvatore.
43
MINEI
Gloria. Ora e sempre. Tono 1.
Τὸ ἄσχετον τῆς σῆς φωτοχυσίας, καὶ ἀπρόσι- Contemplando l’insostenibile effusione della tua
τον τῆς Θεότητος, θεασάμενοι τῶν Ἀποστόλων luce e la tua divinità inaccessibile, i prescelti tra gli
οἱ πρόκριτοι, ἐπὶ τοῦ ὄρους τῆς Μεταμορφώσεως, apostoli, sul monte della trasfigurazione, o Cristo
ἄναρχε Χριστέ, τὴν θείαν ἠλλοιώθησαν ἔκστα- senza principio, trasmutarono per l’estasi divina; e
σιν, καὶ νεφέλῃ περιλαμφθέντες φωτεινῇ φωνῆς avvolti dal chiarore della nube luminosa, udivano
ἤκουον Πατρικῆς, βεβαιούσης τὸ μυστήριον τῆς la voce del Padre che confermava il mistero della
σῆς ἐνανθρωπήσεως, ὅτι εἷς ὑπάρχεις καὶ μετὰ tua incarnazione, perché anche dopo aver assunto
σάρκωσιν, Υἱὸς μονογενὴς καὶ Σωτὴρ τοῦ la carne tu sei un solo Unigenito Figlio e Salvatore
κόσμου. del mondo.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

9 AGOSTO
Metheórtia della santa Trasfigurazione, e memoria del santo apostolo Mattia.

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi con 3 stichirá prosómia della festa e 3 del sa nto.
Stichirá della festa.
Tono 1. Τῶν οὐρανίων ταγμάτων Esultanza delle schiere celesti.
Τῆς παναγίας ἐνδόξου Μεταμορφώσεως, τὴν Celebrando in questo giorno la festa della santis-
ἑορτὴν ποιοῦντες, τῇ παρούσῃ ἡμέρᾳ, Χριστὸν sima e gloriosa trasfigurazione, glorifichiamo Cri-
δοξολογοῦμεν, τὸν τὴν ἡμῶν, τῷ πυρὶ τῆς Θεότη- sto che ha trasformato la nostra natura col fuoco
τος, ἀναμορφώσαντα φύσιν, καὶ ὡς τὸ πρίν, della divinità e, come all’origine, l’ha resa splen-
ἀφθαρσίᾳ καταστράψαντα. dente di incorruttibilità.
Ἐπὶ τὸ ἅγιον ὄρος δεῦτε ἀνέλθωμεν, καὶ τὴν Venite, ascendiamo al monte santo, e con fede
παμφαεστάτην, Μεταμόρφωσιν πίστει, κατίδω- contempliamo la luminosissima trasfigurazione del
μεν Κυρίου, τούτῳ πιστῶς, ἐκβοῶντες καὶ λέγο- Signore, adorandolo con fede e dicendo: Tu solo sei
ντες· Σὺ εἶ Θεὸς ἡμῶν μόνος, ὁ σαρκωθείς, καὶ nostro Dio, tu che ti sei incarnato e hai deificato il
θεώσας τὸ ἀνθρώπινον. genere umano.
Αὕτη ἐστὶν ἡ ἡμέρα ἡ πανσεβάσμιος, καθ' ἣν Questo è il giorno venerabilissimo in cui il Cristo
μεταμορφοῦται, ὁ Χριστὸς συμπαρόντων, Μωσέ- si trasfigura sul monte Tabor, alla presenza di Mosè
ως καὶ Ἠλία καὶ τῶν αὐτοῦ, Μαθητῶν ἐν τῷ ὄρει ed Elia e dei suoi discepoli, mentre si ode la voce
Θαβώρ, φωνὴ δὲ θεία προῆλθεν· Οὗτός ἐστιν, divina: Questi è veramente il Figlio mio eletto.
ἀληθῶς ὁ ἐκλεκτός μου Υἱός.
Stichirá del santo. Stesso tono. Πανεύφημοι μάρτυρες Martiri degni di ogni lode.
Ματθία μακάριε Ἐδέμ, νοητῆς ἐξέβλυσας, ὡς Beato Mattia, sei scaturito dall’Eden spirituale
ποταμὸς προσκλυζόμενος, ἐνθέοις ὕδασι, καὶ come fiume traboccante di acque divine, hai misti-
τὴν γῆν ἀρδείαις, μυστικαῖς κατήρδευσας, καὶ camente irrigato la terra e l’hai resa fertile: supplica
ταύτην καρποφόρον ἀνέδειξας· διὸ ἱκέτευε, δω- dunque perché siano donate alle anime nostre la
ρηθῆναι ταῖς ψυχαῐς ἡμῶν, τὴν εἰρήνην, καὶ τὸ pace e la grande misericordia.
μέγα ἔλεος.
Ματθία Ἀπόστολε χορόν, θεῖον ἀνεπλήρωσας, Apostolo Mattia, tu hai colmato il vuoto lasciato
ἐξ οὗ Ἰούδας ἐκπέπτωκε, καὶ θείαις ἀστραπαῖς, nel sacro coro dal quale Giuda era decaduto; e con
τῶν σοφῶν σου λόγων, σκότος ἀπεδίωξας, τῆς le folgori divine delle tue parole sapienti, hai fu-
εἰδωλομανίας ἐν Πνεύματι, καὶ νῦν ἱκέτευε, δω- gato, in virtú dello Spirito, le tenebre della follia
ρηθῆναι ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν, τὴν εἰρήνην, καὶ τὸ idolatrica: supplica dunque perché siano donate
μέγα ἔλεος. alle anime nostre la pace e la grande misericordia.

44
9 AGOSTO VESPRO
Ματθία θεόπνευστε τροχῷ, τῷ τοῦ κόσμου Mattia ispirato, le folgori delle tue dottrine hanno
ἔφαναν, αἱ ἀστραπαὶ τῶν δογμάτων σου, πάντας balenato per tutto il globo terrestre, illuminando
φωτίζουσαι, πάντας ὁδηγοῦσαι, θείαν πρὸς tutti, guidando tutti alla divina conoscenza, e ren-
ἐπίγνωσιν, δοχεῖα τοῦ φωτός ἐργαζόμεναι, τοὺς dendo ricettacoli della luce quanti prima dormi-
πρὶν καθεύδοντας, ἐν νυκτὶ τῆς ματαιότητος, καὶ vano nella notte della vanità e nella tenebra di ogni
ἐν σκότει, πάσης ἀθεότητος. empietà.
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Ὁ φωτί σου ἅπασαν, τὴν οἰκουμένην ἁγιάσας, Tu che con la tua luce hai santificato tutta la terra,
εἰς ὄρος ὑψηλὸν μετεμορφώθης, Ἀγαθέ, δείξας ti sei trasfigurato sull’alto monte, o buono, mo-
τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δυναστείαν σου, ὅτι strando ai tuoi discepoli il tuo potere, poiché tu ri-
κόσμον λυτροῦσαι ἐκ παραβάσεως· διὸ βοῶμέν scatti il mondo dalla trasgressione. Noi dunque a te
σοι· Εὔσπλαγχνε Κύριε, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. gridiamo: Pietoso Signore, salva le anime nostre.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono pl. 2. Αἱ Ἀγγελικαὶ Venite, schiere angeliche.
Λάμψας ὑπὲρ νοῦν, ἐκ Παρθένου Παναγίας, Rifulso dalla Vergine santissima, trascendendo
Λόγε τοῦ Θεοῦ, τόν, Ἀδὰμ ὅλον φορέσας, τὴν ogni pensiero, o Verbo di Dio, dopo esserti comple-
πρὶν ἀμαυρωθεῖσαν, φύσιν πᾶσαν ἐλάμπρυνας, tamente rivestito di Adamo, con la divina trasfor-
θείᾳ τῆς μορφῆς σου ἀλλοιώσει, μεταμορφωθεὶς mazione della tua figura hai fatto rifulgere tutta la
ἐπὶ τοῦ ὄρους, Θαβὼρ Δέσποτα, πρὸ τοῦ τιμίου natura ottenebrata, trasfigurandoti sul monte Ta-
σου Σταυροῦ, Χριστὲ ὁ Θεὸς ἡμῶν. bor, o Sovrano, prima della tua croce preziosa, o
Cristo Dio nostro.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Ὄρος τὸ ποτέ, ὂν ζοφῶδες καὶ καπνῶδες, Il monte che era un tempo coperto di caligine e
τίμιον ἰδού, νῦν καὶ ἅγιον ὑπάρχει· ὁ πρὶν τὸν di fumo, eccolo ora prezioso e santo: poiché colui
Ἰσραὴλ γάρ, ὁδηγήσας ὡς γέγραπται, στύλῳ πυ- che un tempo guidava Israele con la colonna di
ριμόρφῳ καὶ νεφέλῃ, σήμερον ἐξέλαμψεν fuoco e con la nube, come sta scritto, Cristo, oggi su
ἀρρήτως, ὑπὲρ ἥλιον, Χριστὲ ἐν τούτῳ ὡς Θεός, di esso ineffabilmente piú del sole rifulge nella sua
φαιδρύνας τὰ σύμπαντα. divinità, e illumina l’universo.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Νῦν δουλοπρεπῶς, συλλαλοῦντες τῷ Δε- Cefa, vedendo sul Tabor i due uomini che parla-
σπότῃ, βλέπων ὁ Κηφᾶς, ἐν Θαβὼρ τοὺς δύο ἄν- vano col Sovrano in atteggiamento di servi,
δρας· Καλὸν ἐστιν ἐβόα, ὧδε εἶναι· ποιήσωμεν, esclamò: È bello stare qui: facciamo tre tende, se
τρεῖς σκηνὰς εἰ θέλεις ἀνὰ μέρος, σοὶ Χριστὲ Μω- vuoi, una per te, o Cristo, una per Mosè e una per
σεῖ τε καὶ Ἠλίᾳ, τοῖς οἰκέταις σου, ὅπερ ἐλάλει μὴ Elia, tuoi servi. Egli, nel suo sbigottimento, non sa-
εἰδώς· θάμβει γὰρ συνείχετο. peva ciò che diceva.
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Ὁ ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβώρ, μεταμορφωθεὶς ἐν Tu che sul monte Tabor ti sei gloriosamente tra-
δόξῃ Χριστὲ ὁ Θεός, καὶ ὑποδείξας τοῖς Μαθηταῖς sfigurato, o Cristo Dio, e hai mostrato ai tuoi disce-
σου, τὴν δόξαν τῆς σῆς Θεότητος, καταύγασον poli la gloria della tua divinità, illumina anche noi
καὶ ἡμᾶς, τῷ φωτὶ τῆς σῆς ἐπιγνώσεως, καὶ con la luce della tua conoscenza, e guidaci sul sen-
ὁδήγησον ἐν τῇ τρίβῳ τῶν ἐντολῶν σου, ὡς tiero dei tuoi comandamenti, tu che solo sei buono
μόνος ἀγαθὸς καὶ φιλάνθρωπος. e amico degli uomini.
Apolytíkion dell’apostolo. Tono 3.
Ἀπόστολε Ἅγιε Ματθία, πρέσβευε τῷ ἐλεήμο- Santo apostolo Mattia, intercedi presso il Dio mi-

45
MINEI
νι Θεῷ ἵνα πταισμάτων ἄφεσιν, παράσχῃ ταῖς sericordioso perché conceda alle anime nostre la re-
ψυχαῖς ἡμῶν. missione delle colpe.
Altro apolytíkion, della festa. Tono grave.
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, δεί- Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
ξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδυναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te.
E il congedo.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Ἐπὶ τὸ ὄρος τὸ Θαβώρ, μετεμορφώθης Ἰησοῦ, Ti sei trasfigurato, o Gesú, sul monte Tabor, e una
καὶ νεφέλη φωτεινή, ἐφηπλωμένη ὡς σκηνή, nube luminosa, distendendosi come una tenda, ha
τοὺς Ἀποστόλους τῆς δόξης σου κατεκάλυψεν· ricoperto gli apostoli della tua gloria: essi dunque
ὅθεν καὶ εἰς γῆν ἐναπέβλεπον, μὴ φέροντες ὁρᾶν guardavano a terra, non potendo fissare il fulgore
τὴν λαμπρότητα, τῆς ἀπροσίτου δόξης τοῦ dell’inaccessibile gloria divina del tuo volto, o piú
προσώπου σου, τῆς θεϊκῆς ὑπεράγαθε. Ὁ τότε che buono. Tu che un tempo su costoro hai fatto
τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, φώτισον τὰς ψυχὰς brillare la tua gloria, illumina le anime nostre.
ἡμῶν.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma, stessa melodia.
Τῇ ἀπροσίτῳ Ἰησοῦ, δόξῃ τοῦ θείου σου φωτός, Trasfigurandoti, o Gesú, con l’inaccessibile gloria
μεταμορφούμενος τοῖς σοῖς, ἔλαμψας θείοις Μα- della tua luce divina hai rifulso davanti ai tuoi di-
θηταῖς, τῷ Ἰωάννῃ καὶ Πέτρῳ καὶ Ἰακώβῳ, vini discepoli, Giovanni, Pietro e Giacomo, li hai
ἐξέστησας αὐτούς, τῇ θείᾳ χάριτι· φωνῆς γὰρ πα- resi estatici con la divina grazia: essi udivano infatti
τρικῆς, ἀγαπητὸν σε Υἱόν, προσμαρτυρούσης la voce del Padre che ti proclamava Figlio diletto e
ἤκουον, καὶ εἶδον, τὴν τοῦ προσώπου σου δόξαν vedevano la tremenda gloria del tuo volto. O Salva-
φρικτήν, Σωτὴρ ὁ πάντας, θέλων σωθῆναι, φώτι- tore, che vuoi che tutti siano salvati, illumina le
σον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion della festa. Tono grave.
Ἐπὶ τοῦ ὅρους μετεμορφώθης, καὶ ὡς ἐχώρουν Ti sei trasfigurato sul monte, e i tuoi discepoli,
οἱ Μαθηταί σου τὴν δόξαν σου, Χριστὲ ὁ Θεὸς per quanto ne erano capaci, hanno contemplato la
ἐθεάσαντο, ἵνα ὅταν σε ἴδωσι σταυρούμενον, τὸ tua gloria, o Cristo Dio: affinché, vedendoti croci-
μὲν πάθος νοήσωσιν ἑκούσιον, τῷ δὲ κόσμῳ κη- fisso, comprendessero che la tua passione era vo-
ρύξωσιν, ὅτι σὺ ὑπάρχεις ἀληθῶς, τοῦ Πατρὸς τὸ lontaria, e annunciassero al mondo che tu sei vera-
ἀπαύγασμα. mente irradiazione del Padre.
Altro kondákion, dell’apostolo. Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Φωταυγὴς ὡς ἥλιος, εἰς πάντα κόσμον, ἐξελ- Luminosa come il sole, la tua parola percorre
θὼν ὁ φθόγγος σου, καταφωτίζει τῶν ἐθνῶν, τὴν tutto il mondo e illumina con la grazia la Chiesa
Ἐκκλησίαν ἐν χάριτι, θαυματοφόρε, Ματθία delle genti, o apostolo Mattia, portatore di prodigi.
Ἀπόστολε.

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10 AGOSTO VESPRO
Sinassario.
Il 9 di questo stesso mese, memoria del santo apostolo Mattia.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion del santo. Τοῖς μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Ἰούδας ὁ παράνομος, αὐθαιρέτῳ τῇ γνώμῃ, L’iniquo Giuda, escludendosi con volontaria de-
ἀπορραγεὶς ἐκπέπτωκε, δωδεκάδος τῆς θείας, terminazione, è uscito dal divino numero dei dodici
τῶν Ἱερῶν Ἀποστόλων, ἐκλογῇ δὲ τῇ θείᾳ, Ματ- sacri apostoli; ma per divina scelta Mattia, degno di
θίας ὁ πανεύφημος, προκριθείς ἀντεισήχθη, ὡς ogni lode, è stato eletto e introdotto al suo posto
Μαθητής, ὡς Χριστοῦ Ἀπόστολος, καὶ ὡς πᾶσαν, come discepolo, come apostolo di Cristo, come chi
τὴν γῆν λαμπρύνας δόγμασι, τῆς Ἁγίας Τριάδος. fa risplendere tutta la terra con gli insegnamenti
sulla santa Trinità.
Altro exapostilárion, della festa, stessa melodia.
Πρὸ τοῦ Σταυροῦ σου Κύριε, Μαθητῶν τοὺς Prima della tua croce, Signore, prendendo con te
προκρίτους, λαβὼν μετεμορφώθης νῦν, ἐν gli eletti tra i discepoli, ti sei trasfigurato sul santo
Θαβὼρ τῷ ἁγίῳ ἐν ᾧ Μωσῆς καὶ Ἠλίας, παρει- Tabor; qui ti assistevano come servi, con tremore,
στήκεισαν τρόμῳ, δουλοπρεπῶς σοι Δέσποτα, Mosè ed Elia, o Sovrano, conversando con te: in-
συλλαλοῦντες· μεθ' ὧν σε, Χριστὲ Σωτήρ, σὺν sieme a loro, o Cristo Salvatore, col Padre e lo Spi-
Πατρὶ καὶ Πνεύματι προσκυνοῦμεν, τὸν ἐκ Παρ- rito noi adoriamo te, rifulso dalla Vergine per la sal-
θένου λάμψαντα, εἰς βροτῶν σωτηρίαν. vezza dei mortali.
Allo stico, stichirá prosómia della festa. Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ἐν ὄρει τῷ Θαβώρ, ἡ τῆς Τριάδος δόξα, ἀνα- Sul monte Tabor si è fatta chiaramente conoscere
φανδὸν ἐγνώσθη, σοῦ μεταμορφουμένου, Σωτήρ la gloria della Trinità, mentre tu ti trasfiguravi, o
μου ὑπεράγαθε. mio Salvatore piú che buono.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Νεφέλη φωτεινή, φαιδρῶς ἐφαπλωθεῖσα, ἐν La nube luminosa, splendidamente dispiegata
τῇ Μεταμορφώσει, κατέπληττε τοὺς θείους, τῶν durante la tua trasfigurazione, lasciò attoniti i di-
Μαθητῶν ἀκραίμονας. vini príncipi dei discepoli.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Ἠλίας σὺν Μωσεῖ, παρέστησάν σοι Λόγε, ἐν τῇ Alla tua trasfigurazione stavano accanto a te, o
Μεταμορφώσει, Πατὴρ δὲ ἐμαρτύρει, ἐξ οὐρανοῦ Verbo, Mosè ed Elia, mentre il Padre rendeva testi-
φθεγγόμενος. monianza parlando dal cielo.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Εἶδον ἐν τῷ Θαβώρ, Μωσῆς τε καὶ Ἠλίας, τὸν Mosè ed Elia videro sul Tabor il Dio incarnato
ἐκ Παρθένου Κόρης, Θεὸν σεσαρκωμένον, βρο- dalla Vergine fanciulla, per la redenzione dei mor-
τῶν εἰς ἀπολύτρωσιν. tali.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

10 AGOSTO
Metheórtia della santa Trasfigurazione e memoria del sant o martire e arcidiacono Lo-
renzo (sotto Decio, 249-252).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e stichirá prosómia.

47
MINEI
Tre della festa. Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Δεῦτε νῦν τὴν κρείττονα, ἀλλοιωθέντες Venite dunque: mutati dal mutamento superno,
ἀλλοίωσιν, οὐρανόφρονες σήμερον, Χριστῷ συμ- esultiamo, quanti abbiamo celeste sentire, confor-
μορφούμενοι, εὐσεβῶς καὶ γῆθεν, ἐφ' ὑψη- mandoci oggi piamente a Cristo e ascendendo dalla
λοτάτην, τῶν ἀρετῶν περιωπήν, ἀνενεχθέντες terra all’eccelsa vetta delle virtú: poiché il Salvatore
ἀγαλλιώμεθα· δι' οἶκτον γὰρ τὸν ἄμορφον, μετα- delle anime nostre, nella sua pietà, trasfigurandosi
μορφούμενος ἄνθρωπον, ἐν Θαβὼρ κα- sul Tabor ha riempito di splendore l’uomo de-
τελάμπρυνεν, ὁ Σωτὴρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν. forme.
Ὦ φιλοθεάμονες, τῶν ὑπὲρ νοῦν καὶ φιλήκοοι, O voi che amate contemplare e ascoltare ciò che
μυστικῶς ἐποπτεύσωμεν, Χριστὸν ἐξαστράψα- trascende l’intelletto, fissiamo misticamente lo
ντα, θεϊκαῖς ἀκτῖσι, καὶ ἐνηχηθῶμεν, τὴν τοῦ sguardo in Cristo che rifulge di raggi divini, e ascol-
Γεννήτορος φωνήν, ἠγαπημένον ἀνακηρύττου- tiamo la voce del Padre che proclama Figlio diletto
σαν, Υἱὸν τὸν καταυγάσαντα, τὴν ἀνθρωπίνην colui che sul Tabor copre di splendore l’umana fra-
ἀσθένειαν, ἐν Θαβὼρ καὶ πηγάσαντα, φωτισμὸν gilità e fa scaturire l’illuminazione per le anime no-
ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν. stre.
Ἅπαν νῦν ἐγκόσμιον, καὶ ὑπερκόσμιον Tutto ciò che è nell’universo e oltre l’universo si
σύστημα, συγκινείσθω πρὸς αἴνεσιν, Χριστοῦ muova oggi alla lode del Cristo Dio nostro, Signore
τοῦ Θεοῦ ἡμῶν, τοῦ νεκρῶν καὶ ζώντων, κεκυ- dei vivi e dei morti: egli trasfigurandosi divina-
ριευκότος· θεοπρεπῶς γὰρ ἑαυτῷ, μεταμορ- mente pone accanto a sé sul Tabor i príncipi e araldi
φούμενος συμπαρίστησι, τοῦ νόμου καὶ τῆς χάρι- della Legge e della grazia, poiché cosí è piaciuto a
τος, τοὺς πρωτοστάτας καὶ κήρυκας, ἐν Θαβὼρ lui, Salvatore delle anime nostre.
ὡς ηὐδόκησεν, ὁ Σωτὴρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν.
Tre del santo, stessa melodia.
Ἄνθρακὰ σοι ἔδωκε, Μάρτυς πυρὸς εἰς Il Sovrano e Signore ti ha dato, o martire, come
βοήθειαν, ὁ Δεσπότης καὶ Κύριος, ὑφ' οὗ πυρα- aiuto il carbone ardente: da esso bruciato, hai pre-
κτούμενος, τὸ γεῶδες σκῆνος, θᾶττον ἐξεδύσω, sto deposto la tenda di creta e hai ereditato la vita e
καὶ τὴν ἀθάνατον ζωήν, καὶ βασιλείαν ἐκλη- il regno immortali: perciò noi gioiosamente festeg-
ρονόμησας· διό σου τὴν χαρμόσυνον, χαρμο- giamo la tua festa gioiosa, o beatissimo Lorenzo in-
νικῶς ἑορτάζομεν, ἑορτὴν παμμακάριστε στε- coronato.
φηφόρε Λαυρέντιε.
Ἄνθρακας ἐμάρανας, πλάνας εἰδώλων Tu, o beato, lasciandoti bruciare dai carboni ar-
μακάριε, ἐπ' ἀνθράκων ὀπτώμενος, ὑφ' ὧν λε- denti, hai spento i carboni della seduzione idola-
πτυνόμενος, τὸ παχὺ σαρκίον, ὡς βαρὺ φορτίον, trica: dopo che essi hanno ridotto a nulla lo spes-
ἀπετινάξω καὶ τὸν χοῦν, τῆς τῶν προγόνων sore della tua carne, hai scosso come pesante far-
ἡμῶν νεκρώσεως· ἐντεῦθεν ἀκατάσβεστος, dello anche la polvere della mortalità dei nostri
ἄνθραξ ἡμῖν ἐχρημάτισας, καταυγάζων φαι- progenitori: sei cosí divenuto per noi inestinguibile
δρότητι, τοὺς τιμῶντας τὴν μνήμην σου. carbone ardente per illuminare radiosamente
quanti onorano la tua memoria.
Ἄνθρακι ἀνήφθησαν, ἀπὸ Θεοῦ οἷα φαίνο- I martiri invitti sono stati da Dio accesi come car-
ντες, οἱ ἀήττητοι Μάρτυρες, τῇ αἴγλῃ τοῦ boni ardenti, rifulgenti per lo splendore dello Spi-
Πνεύματος, τὴν ἀχλὺν τῆς πλάνης, καὶ τῆς rito: con ardore essi mettono in fuga il buio dell’in-
ἀθεΐας, καταδιώκοντες θερμῶς, καὶ εὐσεβείας ganno e dell’ateismo e accendono la fiaccola della
πυρσὸν ἀνάπτοντες, ἐν οἷς καὶ ὁ Λαυρέντιος, ὁ pietà. Fra costoro brilla per i prodigi Lorenzo, vero
ἀληθὴς καὶ σεβάσμιος, τοῦ Σωτῆρος διάκονος, e venerabile diacono del Salvatore.
διαπρέπει τοῖς θαύμασιν.
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono 4.
Πρὸ τοῦ Σταυροῦ σου Κύριε, ὄρος οὐρανὸν ἐμι- Prima che tu salissi sulla croce, Signore, un
μεῖτο, νεφέλη ὡς σκηνὴ ἐφηπλοῦτο. Σοῦ μετα- monte ha raffigurato il cielo, e una nube lo sovra-
48
10 AGOSTO VESPRO
μορφουμένου, ὑπὸ Πατρὸς δὲ μαρτυρουμένου, stava come tenda. Mentre tu ti trasfiguravi e rice-
παρῆν ὁ Πέτρος σὺν Ἰακώβῳ καὶ Ἰωάννῃ, ὡς vevi la testimonianza del Padre, erano con te Pietro,
μέλλοντες συνεῖναί σοι, καὶ ἐν τῷ καιρῷ τῆς πα- Giacomo e Giovanni, perché, dovendo essere con te
ραδόσεώς σου, ἵνα θεωρήσαντες τὰ θαυμάσιά anche nell’ora del tradimento, grazie alla contem-
σου, μὴ δειλιάσωσι τὰ παθήματά σου, ἃ προσκυ- plazione delle tue meraviglie non temessero di
νῆσαι ἡμᾶς, ἐν εἰρήνῃ καταξίωσον, διὰ τὸ μέγα fronte ai tuoi patimenti: quei patimenti che noi ti
σου ἔλεος. preghiamo di poter adorare in pace, per la tua
grande misericordia.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ἔδειξεν ἀμυδρῶς, ὁ Κύριος τὴν δόξαν, τὴν θε- Sul monte Tabor ha mostrato ora il Signore la
ϊκὴν ἐν ὄρει, τῷ Θαβωρίῳ ἄρτι, τοῖς μύσταις οἷς gloria divina, seppur pallidamente, agli iniziati che
ἠθέλησεν. si era scelto.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Δεῦτε τοῖς Μαθηταῖς, συνδράμωμεν οἱ πάντες, Venite, accorriamo tutti insieme ai discepoli alla
τῶν ἀρετῶν εἰς ὕψος, ὡς ἂν ἀξιωθῶμεν, σὺν vetta delle virtú, affinché insieme a loro anche della
τούτοις καὶ τῆς χάριτος. grazia siamo fatti degni.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Πάντες οἱ γηγενεῖς, καθάρωμεν καρδίας, ὡς Figli tutti della terra, purifichiamo i nostri cuori,
ἂν εὐθέτως ἔλθῃ, καὶ πρὸς ἡμᾶς ἡ δόξα, τῆς τρι- perché possa venire anche a noi la gloria della gra-
σηλίου χάριτος. zia trisolare.
Gloria. Ora e sempre. Tono 4.
Πρὸ τοῦ Σταυροῦ σου Κύριε, παραλαβὼν τοὺς Prima della tua croce, o Signore, prendendo con
Μαθητὰς εἰς ὄρος ὑψηλόν, μετεμορφώθης ἔμ- te i discepoli su un alto monte, davanti a loro ti sei
προσθεν αὐτῶν, ἀκτῖσι δυνάμεως καταυγάζων trasfigurato, illuminandoli con bagliori di potenza,
αὐτούς, ἔνθεν φιλανθρωπίᾳ, ἐκεῖθεν ἐξουσίᾳ, volendo mostrare loro, sia per amore degli uomini
δεῖξαι βουλόμενος τῆς Ἀναστάσεως τὴν λα- che per la tua signoria, lo splendore della risurre-
μπρότητα· ἧς καὶ ἡμᾶς, ὁ Θεὸς ἐν εἰρήνῃ κατα- zione: di essa rendi anche noi degni nella pace, per-
ξίωσον, ὡς ἐλεήμων καὶ φιλάνθρωπος. ché sei misericordioso e amico degli uomini.
Apolytíkion del santo.
Tono 3. Τὴν ὡραιότητα Attonito di fronte alla bellezza.
Τῷ θείῳ Πνεύματι, καταυγαζόμενος, ὡς Risplendendo per lo Spirito divino come carbone
ἄνθραξ ἔφλεξας, πλάνης τὴν ἄκανθαν, Ἀρχιδιά- acceso hai bruciato la spina dell’inganno, Lorenzo
κονε Χριστοῦ, Λαυρέντιε Ἀθλοφόρε, ὅθεν ὡς θυ- vittorioso, arcidiacono di Cristo: sei perciò stato of-
μίαμα, λογικὸν ὁλοκαύτωσαι, τῷ σὲ μεγαλύνα- ferto in olocausto come incenso razionale a colui
ντι, τῷ πυρὶ τελειούμενος, διό τούς σὲ τιμώντας che ti ha esaltato, divenendo perfetto col fuoco. Pro-
θεόφρον, σκέπε ἐκ πάσης ἐπήρειας. teggi dunque da ogni minaccia quanti ti onorano, o
uomo di mente divina.
Altro apolytíkion, della festa. Tono grave.
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
δείξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδυναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te.

49
MINEI
ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Μετεμορφώθης Ἰησοῦ, ἐπὶ τὸ ὄρος τὸ Θαβώρ, Ti sei trasfigurato, Gesú, sul monte Tabor, e una
καὶ νεφέλη φωτεινή, ἐφηπλωμένη ὡς σκηνή, nube luminosa, stendendosi come una tenda, ha ri-
τοὺς Ἀποστόλους τῇ δόξῃ σου κατεκάλυψεν· coperto gli apostoli della tua gloria: essi perciò vol-
ὅθεν καὶ εἰς γῆν ἐναπέβλεπον, μὴ φέροντες ὁρᾶν gevano gli occhi a terra, non tollerando la vista sfol-
τὴν λαμπρότητα, τῆς ἀπροσίτου δόξης τοῦ gorante dell’inaccessibile gloria del tuo volto, o Cri-
προσώπου σου, ἄναρχε Λόγε Χριστὲ ὁ Θεός, ὁ sto Dio, Verbo senza principio. Tu dunque che un
τότε τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, φώτισον τὰς tempo hai fatto brillare su costoro la tua luce, illu-
ψυχὰς ἡμῶν. mina le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma, stessa melodia.
Ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβώρ, μεταμορφούμενος Σω- Trasfigurandoti sul monte Tabor, o Salvatore, e
τήρ, τοῖς προκρίτοις Μαθηταῖς, δείξας τὴν δόξαν mostrando ai discepoli prescelti la tua gloria, o Cri-
σου Χριστέ, τὸ ἀναλλοίωτον ἤστραψας τῆς sto, hai fatto risplendere la tua divinità che mai
Θεότητος, νεφέλη δὲ φωτός συνεκάλεσας, aveva subíto mutamento. Nella nube luminosa hai
Ἠλίαν καὶ Μωσῆν συλλαλοῦντάς σοι· διὸ καὶ convocato Mosè ed Elia che conversavano con te;
Πέτρος ἔλεγεν· Οἰκτίρμον, καλὸν ἐστιν ὧδε εἶναι perciò Pietro diceva: O pietoso, è bello stare qui con
σὺν σοί, ὁ τότε τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, te. Tu dunque che un tempo hai fatto brillare su co-
φώτισον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. storo la tua luce, illumina le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion del santo. Tono 2. Τὰ ἄνω ζητῶν Cercando le cose dell’alto.
Πυρὶ θεϊκῷ, φλεχθεὶς τὴν καρδίαν σου, τὸ πῦρ Col cuore infiammato dal fuoco divino, hai ri-
τῶν παθῶν, εἰς τέλος ἀπετέφρωσας, ἀθλητῶν dotto del tutto in cenere il fuoco delle passioni, o
ἑδραίωμα, θεοφόρε Μάρτυς Λαυρέντιε, καὶ sostegno dei lottatori, martire teòforo Lorenzo; e
ἀθλῶν ἐβόας πιστῶς· Οὐδεὶς με χωρίσει τῆς lottando gridavi con fede: Nessuno mi separerà
ἀγάπης Χριστοῦ. dall’amore di Cristo.
Ikos. Rendi chiara la mia lingua.
Τὸν διαλάμψαντα ὡς φωστῆρα ἀπλανῆ ἐν τῷ Riuniamoci, o fedeli, per onorare con inni canori
κόσμω, συνελθόντες πιστοί, ἐν ᾠδαῖς ᾀσμάτων Lorenzo, il vittorioso, l’iniziato a realtà ineffabili,
τιμήσωμεν, Λαυρέντιον τὸν ἀθλοφόρον, καὶ che ha brillato nel mondo come stella fissa, affinché,
μύστην τῶν ἀπορρήτων, ὅπως ταῖς αὐτοῦ πρε- per sua intercessione, possiamo essere liberati da
σβείαις, ῥυσθῶμεν πταισμάτων δεινῶν, τοῦ νοῦ temibili cadute e, con l’intelletto purificato da ogni
δὲ πᾶσαν κηλῖδα καθαρθέντες, κατίδωμεν Χρι- macchia, possiamo vedere il Cristo che lo ha alta-
στόν, τὸν τοῦτον ὑπερδοξάσαντα, κραταιῶς ἐνα- mente glorificato perché per lui ha lottato con forza
θλοῦντα καὶ λέγοντα· Οὐδεὶς με χωρίσει τῆς e ha detto: Nessuno mi separerà dall’amore di Cri-
ἀγάπης Χριστοῦ. sto.
Kondákion della festa. Tono grave.
Ἐπὶ τοῦ ὅρους μετεμορφώθης, καὶ ὡς ἐχώρουν Ti sei trasfigurato sul monte, e i tuoi discepoli,
οἱ Μαθηταί σου τὴν δόξαν σου, Χριστὲ ὁ Θεὸς per quanto ne erano capaci, hanno contemplato la
ἐθεάσαντο, ἵνα ὅταν σε ἴδωσι σταυρούμενον, τὸ tua gloria, o Cristo Dio: affinché, vedendoti croci-
μὲν πάθος νοήσωσιν ἑκούσιον, τῷ δὲ κόσμῳ κη- fisso, comprendessero che la tua passione era vo-
ρύξωσιν, ὅτι σὺ ὑπάρχεις ἀληθῶς, τοῦ Πατρὸς τὸ lontaria, e annunciassero al mondo che tu sei vera-
ἀπαύγασμα. mente irradiazione del Padre.

50
10 AGOSTO ORTHROS
Sinassario.
Il 10 di questo stesso mese, memoria dei santi martiri Lorenzo arcidiacono, Sisto papa di Roma e Ippo-
lito.
Per la loro santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion del santo. Τοῖς Μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Ἀγγελικαῖς δυνάμεσι, καὶ Μαρτύρων χορείαις, O glorioso megalomartire che assieme alle po-
Μεγαλομάρτυς ἔνδοξε, συγχορεύων τῷ θρόνῳ, tenze angeliche e ai cori dei martiri stai intorno al
τῆς ὑπερφώτου Τριάδος, καὶ λαμπραῖς ταῖς trono della Trinità piú che luminosa e sei avvolto
ἐκεῖθεν, αὐγαῖς περιχεόμενος, αἴτει φῶς καὶ dai fulgidi splendori che ne scaturiscono, chiedi
εἰρήνην, τοῖς εὐσεβῶς, ἐκτελοῦσι μνήμην σου luce e pace per quanti piamente celebrano la tua
τὴν φωσφόρον, καὶ σὲ φαιδρῶς δοξάζουσιν, ὦ memoria portatrice di luce, e gioiosamente ti glori-
Λαυρέντιε Μάκαρ. ficano, o beato Lorenzo.
Della festa, stessa melodia.
Πρὸ τοῦ Σταυροῦ σου Κύριε, Μαθητῶν τούς Prima della tua croce, Signore, prendendo con te
προκρίτους, λαβὼν μετεμορφώθης νῦν, ἐν gli eletti tra i discepoli, ti sei trasfigurato sul santo
Θαβὼρ τῷ ἁγίῳ, ἐν ᾧ Μωσῆς καὶ Ἠλίας, παρει- Tabor; qui ti assistevano come servi, con tremore,
στήκεισαν τρόμῳ, δουλοπρεπῶς σοι Δέσποτα, Mosè ed Elia, o Sovrano, conversando con te: in-
συλλαλοῦντες, μεθ’ ὧν σε, Χριστὲ Σωτήρ, σὺν sieme a loro, o Cristo Salvatore, col Padre e lo Spi-
Πατρὶ καὶ Πνεύματι προσκυνοῦμεν τὸν ἐκ Παρ- rito noi adoriamo te, rifulso dalla Vergine per la sal-
θένου λάμψαντα, εἰς βροτῶν σωτηρίαν. vezza dei mortali.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Φωνὴ σοι πατρική, οὐρανόθεν ἠκούσθη· Οὗτός Si è fatta udire per te la paterna voce dal cielo:
ἐστι βοῶσα· Υἱὸς ὁ ἀγαπητός μου, αὐτοῦ πάντες Questi è il mio Figlio diletto, ascoltatelo tutti.
ἀκούετε.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Ἀνέλθωμεν πιστοί, νοητῶς ἐν τῷ ὄρει, τῆς θε- Saliamo spiritualmente sul monte della visione,
ωρίας ὅπως τὴν δόξαν τοῦ Σωτῆρος, Θεοῦ ἡμῶν o fedeli, per contemplare la gloria del nostro Dio
κατίδωμεν. Salvatore.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Γράφων ὁ Ψαλμωδός, Θαβὼρ Χριστὲ Σωτήρ Scrivendo del Tabor e dell’Ermon, il salmista
μου, καὶ Ἑρμὼν ἀνεβόα· ἐν τῷ ὀνόματί σου, esclamava chiaramente che nel tuo nome, o Cristo
σαφῶς ἀγαλλιάσονται. mio Salvatore, essi esulteranno.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Παντάναξ Βασιλεῦ, εἰρήνευσον τὸν κόσμον, O Re dell’universo, dona pace al mondo per l’in-
πρεσβείαις τῆς ἀχράντου, Παρθένου πα- tercessione della Vergine immacolata, Regina
ντανάσσης, καὶ πάντων τῶν Ἁγίων σου. dell’universo, e di tutti i tuoi santi.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

51
MINEI
11 AGOSTO
Metheórtia della santa Trasfigurazione, e memoria del santo martire Euplo (nell’anno 304,
sotto Diocleziano).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi con 3 stichirá prosómia della festa e 3 del santo.
Della festa. Tono pl. 2. Τριήμερος ἀνέστης Il terzo giorno sei risorto.
Μορφούμενος δι' οἶκτον Χριστέ, Ἀδὰμ τὸν Prendendo, o Cristo, nella tua pietà, la forma del
πρῶτον ἄνθρωπον, ἐκ Παρθένου, ὤφθης δεύτε- primo uomo Adamo, dalla Vergine sei apparso
ρος Ἀδάμ, ἐν ὄρει δὲ Σωτήρ μου, Θαβὼρ μετεμορ- come nuovo Adamo: e sul monte Tabor ti sei trasfi-
φώθης, παραγυμνῶν σου τήν Θεότητα. gurato, o mio Salvatore, svelando la tua divinità.
Ἐξέστησαν ὁρῶντες τὴν σήν, τῆς χάριτος οἱ Sbigottirono gli eletti testimoni della grazia e
πρόκριτοι, καὶ τοῦ νόμου, Μεταμόρφωσιν Χριστέ, della Legge, vedendo la tua trasfgurazione sul
ἐν ὄρει τῷ ἁγίῳ, μεθ' ὧν σε προσκυνοῦμεν, σὺν monte Tabor: insieme a loro noi ti adoriamo col Pa-
τῷ Πατρί σου καὶ τῷ Πνεύματι. dre tuo e con lo Spirito.
Λαμπρύνεται ἡ κτίσις φαιδρῶς, τῇ σῇ Μετα- Risplende radiosa la natura, o Cristo, per la tua
μορφώσει Χριστέ, ἣν τοῖς θείοις, Ἀποστόλοις ἐν trasfigurazione; di essa tu, Dio, hai fatto spettatori
Θαβώρ, Μωσεῖ τε καὶ Ἠλίᾳ, ὑπέδειξας Θεὸς ὤν, sul Tabor i divini apostoli, Mosè ed Elia, ineffabil-
ἀρρήτως λάμψας ὑπὲρ ἥλιον. mente sfolgorando piú del sole.
Del santo. Tono 1. Πανεύφημοι Μάρτυρες Martiri degni di ogni lode.
Εὖπλε παναοίδιμε ἐχθροῦ, δυσμενοῦς κατέβα- Euplo celebratissimo, hai abbattuto con grande
λες, τὰς μηχανὰς ἀνδρειότατε, στερρᾷ ἀθλήσει vigore le macchinazioni dell’ostile nemico, sconfig-
σου, προσπαλαίσας τοῦτον, καὶ Χριστῷ τῷ gendolo con la tua forte lotta; ti sei consacrato al
Κτίστῃ σου, θυσία καθαρὰ καὶ εὐπρόσδεκτος, κα- Cristo tuo Creatore come sacrificio puro e accetto,
θιερώθης νῦν, τῷ τῶν ὅλων βασιλεύοντι, δι' ed ora esulti in eterno con colui che è Re dell’uni-
αἰῶνος συναγαλλιώμενος. verso.
Εὖπλε παναοίδιμε Σταυρῷ τοῦ Χριστοῦ Euplo celebratissimo, muniti i sensi della tua
φραξάμενος, τὰ τῆς ψυχῆς αἰσθητήρια, πρὸς τὸν anima con la croce di Cristo, ti sei gettato con forza
ἀντίπαλον, ἑκουσίᾳ γνώμῃ, καρτερῶς ἐχώρη- contro l’avversario di tua spontanea volontà; dopo
σας, καὶ τοῦτον προφανῶς τροπωσάμενος, συμ- averlo pubblicamente messo in rotta, regni ora con
βασιλεύεις νῦν, τῷ, τῶν ὅλων βασιλεύοντι, δι' colui che è Re dell’universo, esultando in eterno.
αἰῶνος συναγαλλιώμενος.
Εὖπλε παναοίδιμε Χριστόν, ἀρωγὸν κτησάμε- Euplo celebratissimo, avendo Cristo quale soc-
νος, τῶν ὑλικῶν κατεφρόνησας, καὶ σῶμα δι' corritore, hai disprezzato le cose materiali, e, conse-
αὐτόν, τῷ διώκτῃ Μάρτυς, παραδοὺς εἰς μάστι- gnato per lui il corpo, o martire, al persecutore e ai
γας, ἀντέστης ἐναθλῶν μέχρις αἵματος· διὸ flagelli, lottando hai resistito fino al sangue. Ti ha
στεφάνῳ σε, τῷ τῆς νίκης κατεκόσμησεν, ὁ Δε- dunque ornato con la corona della vittoria il So-
σπότης καὶ Σωτὴρ καὶ Κύριος. vrano, Salvatore e Signore.
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono 4.
Ὄρος τὸ ποτὲ ζοφῶδες καὶ καπνῶδες, νῦν Un tempo coperto di caligine e di fumo, è ora
τίμιον καὶ ἅγιόν ἐστιν, ἐν ᾧ οἱ πόδες σου ἔστησαν prezioso e santo il monte sul quale si sono posati i
Κύριε· πρὸ αἰώνων γὰρ κεκαλυμμένον μυ- tuoi piedi, Signore: poiché il mistero nascosto
στήριον, ἐπ' ἐσχάτων ἐφανέρωσεν ἡ φρικτή σου dall’eternità, lo ha negli ultimi tempi manifestato a
Μεταμόρφωσις, Πέτρῳ Ἰωάννῃ καὶ Ἰακώβῳ, οἵτι- Pietro, Giovanni e Giacomo la tua tremenda trasfi-
νες τὴν ἀκτῖνα τοῦ προσώπου σου μὴ φέροντες, gurazione: essi, non sopportando il fulgore del tuo
καὶ τὴν λαμπρότητα τῶν χιτώνων σου, ἐπὶ volto e lo splendore delle tue vesti, oppressi sta-
πρόσωπον εἰς γῆν κατεβαρύνοντο, οἳ καὶ τῇ ἐκ- vano curvi col volto a terra; nella loro estasi stupi-
στάσει συνεχόμενοι, ἐθαύμαζον βλέποντες, vano vedendo Mosè ed Elia che parlavano con te di
52
11 AGOSTO VESPRO
Μωϋσῆν καὶ Ἠλίαν, συλλαλοῦντάς σοι τὰ quanto ti doveva accadere. Una voce da parte del
μέλλοντα συμβαίνειν σοι. Καὶ φωνὴ ἐκ τοῦ Πα- Padre dava testimonianza, dicendo: Questi è il mio
τρός ἐμαρτύρει λέγουσα· Οὗτός ἐστιν ὁ Υἱός μου Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto: ascol-
ὁ ἀγαπητός, ἐν ᾧ εὐδόκησα, αὐτοῦ ἀκούετε, tatelo, egli donerà al mondo la grande misericordia.
ὅστις καὶ δωρεῖται τῷ κόσμῳ τὸ μέγα ἔλεος.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Φύσιν τὴν ἐξ' Ἀδάμ, Χριστὲ ἀμεῖψαι θέλων, ἐν Volendo, o Cristo, mutare la natura proveniente
ὄρει νῦν ἀπαίρεις, Θαβὼρ παραγυμνώσων, τοῖς da Adamo, sali ora sul monte Tabor per manife-
Μύσταις τὴν Θεότητα. stare agli iniziati la Divinità.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Σέλας τὸ τριλαμπές, ἀστράψαν ἀπορρήτως, Facendo ineffabilmente balenare sul monte Ta-
τῆς θεϊκῆς σου δόξης, Θαβὼρ ἐν ὄρει Σῶτερ, τὴν bor lo splendore tre volte rifulgente della tua divina
σύμπασαν ἐφαίδρυνεν. gloria, o Salvatore, hai illuminato tutto l’universo.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Αἴφνης οἱ Μαθηταί, τὸ ἔξαλλον ἰδόντες, τὸ τῆς Appena i discepoli videro la straordinarietà della
στολῆς καὶ πάσης, διαρτίας σου Λόγε, πρηνεῖς tua veste e di tutto il tuo aspetto, o Verbo, subito
εἰς γῆν κατέπιπτον. caddero proni a terra.
Gloria. Ora e sempre. Tono 4.
Εἰς ὄρος ὑψηλὸν μεταμορφωθεὶς ὁ Σωτήρ, τοὺς Trasfigurato su di un alto monte, o Salvatore,
κορυφαίους ἔχων τῶν Μαθητῶν, ἐνδόξως ἐξέ- mentre erano con te i corifei dei discepoli, gloriosa-
λαμψας δηλῶν ὅτι οἱ ἐν ὕψει τῶν ἀρετῶν δια- mente hai rifulso, indicando che quanti risplen-
πρέψαντες, καὶ τῆς ἐνθέου δόξης ἀξιωθήσονται. dono per l’elevatezza delle virtú, anche della divina
Συλλαλοῦντες δὲ τῷ Χριστῷ, Μωϋσῆς καὶ Ἠλίας gloria saranno fatti degni. E Mosè ed Elia, intratte-
ἐδείκνυον ὅτι ζώντων καὶ νεκρῶν κυριεύει, καὶ ὁ nendosi col Cristo, mostravano che egli è Signore
πάλαι διὰ νόμου, καί, Προφητῶν λαλήσας ὑπῆρ- dei vivi e dei morti e il Dio che un tempo aveva par-
χε Θεός, ᾧ καὶ φωνὴ τοῦ Πατρός, ἐκ νεφέλης φω- lato mediante la Legge e i profeti; a lui anche la voce
τεινῆς ἐμαρτύρει λέγουσα· Αὐτοῦ ἀκούετε, τοῦ del Padre dalla nube luminosa rendeva testimo-
διὰ Σταυροῦ τόν, ᾍδην σκυλεύσοντος, καὶ νε- nianza dicendo: Ascoltatelo: con la croce egli spo-
κροῖς δωρουμένου ζωήν τὴν αἰώνιον. glia l’ade e ai morti dona la vita eterna.
Apolytíkion del martire. Tono 4. Ταχὺ προκατάβαλε Presto intervieni.
Ὡς θεῖος διάκονος, τῆς Ἐκκλησίας Χριστοῦ, Quale divino diacono della Chiesa di Cristo, hai
ὁσίως διήγαγες, τὰ πρὸς Θεὸν καὶ πιστῶς, καὶ santamente amministrato le cose di Dio, e con fede
ἤθλησας ἄριστα, σὺ γὰρ ἐν τῷ πελάγει, τῶν ποι- hai anche splendidamente lottato; ti sei mostrato in-
κίλων ἀγώνων, εὔπλοος ἀνεδείχθης, παμμακά- fatti buon navigatore nell’oceano di lotte multi-
ριστε Εὖπλε. Καὶ νῦν πρὸς λιμένας ἠμᾶς, θείους formi, Euplo beatissimo: sii ora nostro nocchiero
κυβέρνησαν. verso il porto divino.
Altro apolytíkion, della festa. Tono grave.
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
δείξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδυναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te.

53
MINEI
ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Ἑορτὴ ὑπέρλαμπρος ἡ τοῦ Δεσπότου, ἦλθε, Ecco giunta la fulgidissima festa del Sovrano: ve-
δεῦτε ἅπαντες, ἐπὶ τῷ ὄρει νοερῶς, προκαθαρ- nite tutti, purifichiamoci e poi ascendiamo con l’in-
θέντες ἀνέλθωμεν, τῷ Θαβωρίῳ, Χριστὸν ἐπο- telletto al monte Tabor per vedere il Cristo.
ψόμενοι.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma.
Tono pl. 1. Τὸν συνάναρχον Λόγον Cantiamo, fedeli.
Ὁ ὁμότιμος Λόγος Πατρὶ καὶ Πνεύματι, σαρ- Il Verbo, pari in dignità al Padre e allo Spirito, in-
κωθεὶς ἐκ Παρθένου εἰς σωτηρίαν ἡμῶν, ἀνε- carnato dalla Vergine per la nostra salvezza, ha vis-
στράφη τοῖς ἐν γῇ καθάπερ γέγραπται, καὶ ἀνελ- suto tra gli abitanti della terra, come sta scritto; e,
θὼν ἐν τῷ Θαβώρ, σὺν προκρίτοις Μαθηταῖς, salito al Tabor con i discepoli prescelti, si è glorio-
ἐνδόξως μετεμορφώθη· διὸ ὑμνοῦμεν αὐτοῦ τὴν samente trasfigurato: inneggiamo dunque alla sua
θείαν, καὶ παναγίαν συγκατάβασιν. divina e santissima condiscendenza.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion della festa. Tono grave.
Ἐπὶ τοῦ ὅρους μετεμορφώθης, καὶ ὡς ἐχώρουν Ti sei trasfigurato sul monte, e i tuoi discepoli,
οἱ Μαθηταί σου τὴν δόξαν σου, Χριστὲ ὁ Θεὸς per quanto ne erano capaci, hanno contemplato la
ἐθεάσαντο, ἵνα ὅταν σε ἴδωσι σταυρούμενον, τὸ tua gloria, o Cristo Dio: affinché, vedendoti croci-
μὲν πάθος νοήσωσιν ἑκούσιον, τῷ δὲ κόσμῳ κη- fisso, comprendessero che la tua passione era vo-
ρύξωσιν, ὅτι σὺ ὑπάρχεις ἀληθῶς, τοῦ Πατρὸς τὸ lontaria, e annunciassero al mondo che tu sei vera-
ἀπαύγασμα. mente irradiazione del Padre.
Αltro kondákion, del martire.
Tono 1. Χορὸς Ἀγγελικός Stupisca il coro angelico.
Τοὺς νόμους τοῦ Χριστοῦ, ταῖς χερςὶ περιφέ- Tenendo in mano le leggi di Cristo, ti sei presen-
ρων, ἐπέστης ἐκβοῶν, τοῖς ἐχθροῖς ἐν σταδίῳ tato ai nemici nello stadio, gridando: Sono qui
Αὐτόκλητος πάρειμι, ἐναθλήσων στεῤῥότατα senza essere stato chiamato, per lottare con tutte le
ὅθεν κλίνας σου, περιχαρῶς τὀν αὐχένα, ὑποδέ- forze. Inclinato dunque pieno di gioia il collo, hai
δεξαι, τὶν ἐκτομὴν τὶν τοῦ ξιφους, τελέσας τὸν ricevuto il colpo di spada, portando a compimento
δρόμον σοθ. la tua corsa.
Sinassario.
L’11 di questo stesso mese, memoria del santo megalomartire Euplo, diacono.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion del santo. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Διόλου ἀνακείμενος, Θεῷ τῷ παντοκράτορι, Totalmente assorto in Dio onnipotente, e riful-
καὶ ἀστραπαῖς ταῖς ἐκεῖθεν, λαμπόμενος ἀθλο- gendo, o vittorioso, per i bagliori che da lui proven-
φόρε, τῶν ἐκτελούντων μέμνησο, τὴν φωτοφό- gono, ricorda quanti celebrano la tua memoria ap-
ρον μνήμην σου, καὶ σὲ τιμώντων Ἅγιε, ὡς τοῦ portatrice di luce, onorandoti, o santo, come dia-
Χριστοῦ Μυστηρίων, Διάκονον μάρτυς Εὖπλε. cono dei Misteri di Cristo, o martire Euplo.
Della festa.
Φῶς ἀναλλοίωτον Λόγε, φωτὸς Πατρὸς ἀγεν- O Verbo, luce immutabile della luce del Padre in-
νήτου, ἐν τῷ φανέντι φωτί σου, σήμερον ἐν Θα- genito, nella tua luce che oggi appare sul Tabor, noi

54
12 AGOSTO VESPRO
βωρίῳ, φῶς εἴδομεν τόν, Πατέρα, φῶς καὶ τὸ vediamo come luce il Padre, e come luce lo Spirito,
Πνεῦμα, φωταγωγοῦν πᾶσαν Κτίσιν. luce che illumina tutto il creato.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Χαίρετε ἡ τριάς, τῶν θείων Ἀποστόλων, ὅτι τῆς Gioisci, o triade di apostoli divini che hai visto
Τριάδος εἶδες, τὸν κατ' οὐσίαν ἕνα, εἰς ὄρος τὸ sul monte Tabor colui che per essenza è uno della
Θαβώριον. Trinità.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Εὖγέ σοι τῷ Θαβώρ, τῷ πρὶν ζοφωδεστάτῳ· Te felice, o Tabor un tempo coperto di caligine:
φωτὸς γὰρ ἠξιώθης, οὐκ αἰσθητοῦ ἡλίου, τῆς perché sei stato fatto degno non della luce del sole
ἄνω δὲ λαμπρότητος. sensibile, bensí del superno splendore.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Φωτὶ μὲν τῷ τοῦ σοῦ, προσώπου ἐλλαμ- Illuminàti dalla luce del tuo volto, i tuoi disce-
φθέντες, οἱ Μαθηταί σου Σῶτερ, μὴ φέροντες poli, o Salvatore, subito caddero a terra, non po-
τὴν αἴγλην, εἰς γῆν ἄφνω κατέπιπτον. tendo sostenere quel fulgore.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Εἶδον ἐν τῷ Θαβώρ, Μωσῇς τε καὶ Ἠλίας, τὸν Mosè ed Elia videro sul Tabor il Dio incarnato
ἐκ Παρθένου Κόρης, Θεὸν σεσαρκωμένον, βρο- dalla Vergine fanciulla, per la redenzione dei mor-
τῶν εἰς ἀπολύτρωσιν. tali.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

12 AGOSTO
Metheórtia della santa Trasfigurazione, e memoria dei santi martiri Fozio e Aniceto (sotto
Diocleziano, 284-305).
AVVERTENZA. In questo giorno si celebra anche l’ufficiatura del nostro santo padre
Massimo il confessore, perché il 13 si conclude la festa della Trasfigurazione.

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e stichirá prosómia dei santi martiri.
Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Πῦρ οὐκ ἐπτοήθητε, οὐ κατατέμνοντα ὄργανα, Il fuoco non vi ha terrorizzato, né gli strumenti
οὐ θυμὸν ἀλογώτατον, ἀφρόνως δικάζοντος, οὐχ taglienti, né il furore del tutto irrazionale di colui
ὁρμὰς λεόντων, οὐ βράσεις λεβήτων, οὐ τῶν che follemente faceva da giudice, né gli assalti dei
μελῶν τὰς ἐκκοπάς, οὐδὲ θανάτου πικρὰν leoni, né il ribollire delle caldaie, né la recisione
ἀπόφασιν, ὑμᾶς ἀθανατίζουσαν, καὶ πρὸς Θεὸν delle membra, né l’amara sentenza di morte che vi
τὸν ἀθάνατον, εὐκλεῶς παραπέμπουσαν, ἀθλη- rendeva immortali e gloriosamente vi accompa-
ταὶ γενναιότατοι. gnava a Dio immortale, o generosissimi atleti.
Τὸ μακαριώτατον, καὶ κατὰ πάντα σεβάσμιον, Avete ottenuto la fine beatissima, in tutto vene-
καὶ ἀξίοις ποθούμενον, τέλος ἀπειλήφατε, καὶ rabile, e desiderata da chi ne è degno, avete otte-
τὰς δι' αἰῶνος, γενναῖοι ἐλπίδας, καὶ ἀναβλύζετε nuto le speranze eterne, o generosi, e fate scaturire
ἡμῖν, κρουνούς θαυμάτων φλογμὸν ἐξαίροντας, per noi fonti di prodigi che tolgono il bruciore delle
παθῶν ψυχῆς καὶ σώματος, τῶν εὐσεβῶς τὴν passioni dell’anima e del corpo in quanti sempre
ἐτήσιον, ἑορτὴν ὑμῶν πάντοτε, ἐκτελούντων Πα- celebrano piamente la vostra festa annuale, o degni
νεύφημοι. di ogni lode.

55
MINEI
Φώτιος ὁ ἔνδοξος, καὶ ὁ θεόφρων Ἀνίκητος, ἡ Il glorioso Fozio e Aniceto di mente divina, i due
δυὰς ἡ πανάριστος, Τριάδος λαμπρότησι, κα- degnissimi compagni rifulgenti per gli splendori
τηγλαϊσμένοι, καὶ πεποικιλμένοι, ταῖς τῶν στιγ- della Trinità e variamente ornati dalle bellezze
μάτων καλλοναῖς, μετὰ Ἀγγέλων ἀεὶ ἀγάλλο- delle ferite, sempre esultano con gli angeli, e di-
νται, τοῖς πίστει δὲ τὴν ἔνδοξον, καὶ ἱερὰν αὐτῶν spensano illuminazione e misericordia a quanti fe-
ἄθλησιν, ἑορτάζουσι νέμουσι, φωτισμόν τε καὶ steggiano con fede la loro lotta sacra e gloriosa.
ἔλεος.
Altri 3 di san Massimo.
Lo stesso tono. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσι Come generoso fra i martiri.
Τὸν δι' οἶκτον γενόμενον, ὡς εὐδόκησεν Tu hai dichiarato che è da considerarsi dotato di
ἄνθρωπον, ἐν δυσὶ θελήσεσιν ἐνεργείαις τε, κα- due volontà e due operazioni, o santo, colui che
τανοούμενον Ὅσιε, ἐκήρυξας Μάξιμε, ἀπο- nella sua pietà, secondo il suo beneplacito, si è fatto
φράττων μιαρῶν τὰ ἀπύλωτα στόματα, μο- uomo; e hai cosí chiuso, o Massimo, la bocca sem-
νοθέλητον, μονενέργητον, τοῦτον δοξαζόντων, pre aperta degli empi che lo ritengono dotato di
ἐπηρείᾳ διαβόλου, τοῦ τὴν κακίαν τεκτήναντος. una sola volontà e una sola energia, per calunnia
del diavolo, artefice della malizia.
Ταῖς νευραῖς τῶν δογμάτων σου, Πύρρον Con le corde delle tue dottrine, padre, hai soffo-
Πάτερ ἀπέπνιξας, ληρῳδοῦντα Μάξιμε τὸν cato, o Massimo, il loquace e insensato Pirro; hai an-
κακόφρονα· καὶ διωγμοὺς ἐκαρτέρησας, καὶ che sopportato persecuzioni e tribolazioni, o tu che
θλίψεις ἀοίδιμε, μαστιζόμενος σφοδρῶς, καὶ τὴν sei degno di essere celebrato: sei stato duramente
γλῶτταν τεμνόμενος, καὶ τὴν πάντοτε, πρὸς flagellato, ti sono state tagliate la lingua e la divina
Θεὸν αἰρομένην θείαν χεῖρα, δι' ἧς γράφων mano sempre levata a Dio, con la quale, scrivendo,
διετέλεις, τὰ ὑψηλότατα δόγματα. fissavi gli eccelsi dogmi.
Ὀξυγράφου ὡς κάλαμος, τεθηγμένη τῷ La tua santa lingua, o padre, è divenuta come
Πνεύματι, ἡ ἁγία γέγονε Μάκαρ γλῶσσά σου, stilo di scriba veloce, reso acuminato dallo Spirito,
καλλιγραφοῦσα ἐν πνεύματι, πλαξὶ καρδιῶν stilo che in bella grafia scrive con la grazia, sulle ta-
ἡμῶν, νόμον θείων ἀρετῶν, καὶ δογμάτων vole dei nostri cuori, il libro delle divine virtú,
ἀκρίβειαν, καὶ τὴν σάρκωσιν, τοῦ ἐν δύο οὐσίαις l’esattezza dei dogmi e l’incarnazione di colui che
τοῖς ἀνθρώποις, καὶ μιᾷ τῇ ὑποστάσει, ἐμφανι- in due nature e in una sola ipòstasi ha voluto mani-
σθῆναι θελήσαντος. festarsi agli uomini.
Gloria. Del santo. Tono pl. 4.
Τῶν μοναστῶν τὰ πλήθη, τὸν καθηγητὴν σε Noi, folle di monaci, ti onoriamo come guida, o
τιμῶμεν, Πατὴρ ἡμῶν Μάξιμε· διὰ σοῦ γὰρ τὴν padre nostro Massimo, perché grazie a te abbiamo
τρίβον, τὴν ὄντως εὐθεῖαν, πορεύεσθαι ἔγνωμεν. imparato a camminare per la via veramente retta.
Μακάριος εἶ, τῷ Χριστῷ δουλεύσας, καὶ ἐχθροῦ Beato sei tu che hai servito Cristo e hai trionfato
θριαμβεύσας τὴν δύναμιν, Ἀγγέλων συνόμιλε, della potenza del nemico, o compagno degli angeli,
Ὁσίων συμμέτοχε καὶ Δικαίων, μεθ' ὧν πρέσβευε consorte dei santi e dei giusti: insieme a loro inter-
τῷ Κυρίῳ, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. cedi presso il Signore, perché sia fatta misericordia
alle anime nostre.
Ora e sempre. Lo stesso tono. Della festa.
Τὸν γνόφον τὸν νομικόν, ἡ φωτεινὴ τῆς Μετα- La nube luminosa della trasfigurazione è succe-
μορφώσεως, διεδέξατο νεφέλη, ἐν ᾗ Μωϋσῆς καὶ duta all’oscurità della Legge: Mosè ed Elia, venen-
Ἠλίας γενόμενοι, καὶ τῆς ὑπερφώτου δόξης done avvolti e fatti degni della gloria piú che lumi-
ἀξιωθέντες, Θεῷ ἔλεγον· Σὺ ὁ εἶ Θεὸς ἡμῶν, Βα- nosa, dicevano a Dio: Tu sei il nostro Dio, o Re dei
σιλεὺς τῶν αἰώνων. secoli.

56
12 AGOSTO VESPRO
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ὄρει ἐν τῷ Θαβώρ, προσέλθωμεν προθύμως, Accostiamoci con animo pronto al monte Tabor
θεάσασθαι τὴν δόξαν, τοῦ πάντων βασιλέως, per contemplare la gloria del Re dell’universo, Cri-
Χριστοῦ τοῦ λυτρωτοῦ ἡμῶν. sto, nostro Redentore.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Ὤφθης σὺν Μωϋσῇ, Ἠλίᾳ τε Σωτήρ μου, καὶ Con Mosè ed Elia sei apparso, o mio Salvatore,
Μαθητῶν προκρίτοις, ἐν ὄρει Θαβωρίῳ, brillando piú del sole sul monte Tabor, davanti ai
ἀστράψας ὑπὲρ ἥλιον. discepoli prescelti.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Ἤκουον πατρικῆς, φωνῆς προσβεβαιούσης, I discepoli udivano la voce del Padre che rendeva
τὴν δόξαν σου Σωτήρ μου, οἱ Μαθηταὶ καὶ φόβω, testimonianza alla tua gloria, o mio Salvatore, e per
πρηνεῖς εἰς γῆν κατέπιπτον. il timore caddero proni a terra.
Gloria. Tono pl. 2. Del santo.
Ὅσιε Πάτερ, εἰς πᾶσαν τὴν γῆν ἐξῆλθεν ὁ Padre santo, per tutta la terra è uscita la voce
φθόγγος τῶν κατορθωμάτων σου, δι' ὧν ἐν τοῖς delle tue belle azioni: per questo nei cieli hai trovato
οὐρανοῖς, εὗρες μισθὸν τῶν καμάτων σου. Τῶν la ricompensa delle tue fatiche. Hai annientato le
δαιμόνων ἔτρεψας τὰς φάλαγγας, τῶν Ἀγγέλων falangi dei demoni, hai raggiunto le schiere degli
ἔφθασας τὰ τάγματα, ὧν τὸν βίον ἀμέμπτως angeli, di cui, irreprensibile, hai emulato la vita.
ἐζήλωσας. Παρρησίαν ἔχων πρὸς Χριστὸν τὸν Poiché hai dunque confidenza col Signore, chiedi
Θεόν, εἰρήνην αἴτησαι ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν. pace per le anime nostre.
Ora e sempre. Tono pl. 4. Della festa.
Τῆς Θεότητός σου Χριστέ, ἀμυδρὰν αὐγὴν πα- Scoprendo, o Cristo, per quanti erano saliti con te
ραγυμνώσας, τοῖς συναναβᾶσί σοι ἐπὶ τοῦ ὄρους, sul monte, un pallido bagliore della tua divinità, li
τῆς ὑπερκοσμίου σου δόξης ἐποίησας κοινωνούς· hai resi partecipi della tua gloria ultramondana:
ὅθεν ἐνθεαστικῶς ἐκραύγαζον· Καλὸν ἐστιν essi perciò ispirati gridavano: È bello per noi stare
ἡμᾶς ὧδε εἶναι. Μεθ' ὧν καὶ ἡμεῖς, σὲ τὸν μετα- qui! Con loro anche noi per i secoli a te inneggiamo,
μορφωθέντα Σωτῆρα Χριστόν, ἀνυμνοῦμεν εἰς Cristo Salvatore trasfigurato.
τοὺς αἰῶνας.
Apolytíkion dei martiri. Tono 4.
Οἱ Μάρτυρές σου Κύριε, ἐν τῇ ἀθλήσει αὐτῶν, I tuoi martiri, Signore, con la loro lotta hanno ri-
στεφάνους ἐκομίσαντο τῆς ἀφθαρσίας, ἐκ σοῦ cevuto da te, nostro Dio, le corone dell’incorruttibi-
τοῦ Θεοῦ ἡμῶν· σχόντες γὰρ τὴν ἰσχύν σου, τοὺς lità: con la tua forza, infatti, hanno abbattuto i ti-
τυράννους καθεῖλον, ἔθραυσαν καὶ δαιμόνων, ranni ed hanno anche spezzato le impotenti auda-
τὰ ἀνίσχυρα θράση. Αὐτῶν ταῖς ἱκεσίαις, Χριστὲ cie dei demoni. Per le loro preghiere, o Cristo Dio,
ὁ Θεός, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. salva le anime nostre.
Altro apolytíkion, del santo. Tono pl. 4.
Ὀρθοδοξίας ὁδηγέ, εὐσεβείας Διδάσκαλε καὶ Guida di retta fede, maestro di pietà e di decoro,
σεμνότητος, τῆς Ἐκκλησίας ὁ φωστήρ, τῶν Μο- astro del mondo, ornamento dei monaci divina-
ναζόντων θεόπνευστον ἐγκαλλώπισμα, Μάξιμε mente ispirato, o sapiente Massimo, con le tue dot-
σοφέ, ταῖς διδαχαῖς σου πάντας ἐφώτισας, λύρα trine hai illuminato tutti, o lira dello Spirito: inter-
τοῦ Πνεύματος. Πρέσβευε Χριστῷ τῶ Θεῷ, σω- cedi presso il Cristo Dio per la salvezza delle anime
θῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. nostre.

57
MINEI
Altro apolytíkion, della festa. Tono grave.
Μετεμορφώθης ἐν τῷ ὄρει Χριστὲ ὁ Θεός, Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, fa-
δείξας τοῖς Μαθηταῖς σου τὴν δόξαν σου, καθὼς cendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per
ἠδυναντο. Λάμψον καὶ ἡμῖν τοῖς ἁμαρτωλοῖς, τὸ quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi
φῶς σου τὸ ἀΐδιον, πρεσβείαις τῆς Θεοτόκου, φω- peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della
τοδότα δόξα σοι. Madre di Dio, o datore di luce: gloria a te.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Τὴν τῶν βροτῶν ἐναλλαγήν, τὴν μετὰ δόξης Per mostrare la trasformazione dei mortali as-
σου Σωτήρ, ἐν τῇ δευτέρᾳ καὶ φρικτῇ, τῆς σῆς sunti nella tua gloria, o Salvatore, al momento del
ἐλεύσεως δεικνύς, ἐπὶ τοῦ ὄρους Θαβὼρ μετε- tuo secondo e tremendo avvento, sul monte Tabor
μορφώθης, Ἠλίας καὶ Μωσῆς συνελάλουν σοι, ti sei trasfigurato. Elia e Mosè parlavano con te; tu
τοὺς τρεῖς τῶν Μαθητῶν συνεκάλεσας, οἳ κατι- chiamasti tre dei tuoi discepoli, ed essi vedendo, o
δόντες Δέσποτα τὴν δόξαν σου, τῇ ἀστραπῇ σου Sovrano, la tua gloria, per il tuo fulgore restarono
ἐξέστησαν, ὁ τότε τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, sbigottiti. O tu che un tempo su costoro hai fatto
φώτισον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. brillare la tua luce, illumina le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma, stessa melodia.
Ἐν τῷ ὄρει τῷ Θαβώρ, μεταμορφούμενος Σω- Trasfigurandoti sul monte Tabor, o Salvatore, e
τήρ, τοῖς προκρίτοις Μαθηταῖς, δείξας τὴν δόξαν mostrando ai discepoli prescelti la tua gloria, o Cri-
σου Χριστέ, τὸ ἀναλλοίωτον ἤστραψας τῆς sto, hai fatto risplendere la tua divinità che mai
Θεότητος. Νεφέλη δὲ φωτός συνεκάλεσας, aveva subíto mutamento. Nella nube luminosa hai
Ἠλίαν καὶ Μωσῆν συλλαλοῦντάς σοι· διὸ καὶ convocato Mosè ed Elia che conversavano con te;
Πέτρος ἔλεγεν· Οἰκτίρμον, καλὸν ἐστιν ὧδε εἶναι perciò Pietro diceva: O pietoso, è bello stare qui con
σὺν σοί, ὁ τότε τούτοις, τὸ φῶς σου λάμψας, te. Tu dunque che un tempo hai fatto brillare su co-
φώτισον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. storo la tua luce, illumina le anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo l’ode 3. Kondákion della festa. Tono grave.
Ἐπὶ τοῦ ὄρους μετεμορ-φώθης, καὶ ὡς ἐχώρουν Ti sei trasfigurato sul monte, e i tuoi discepoli,
οἱ Μαθηταί σου τὴν δόξαν σου, Χριστὲ ὁ Θεὸς per quanto ne erano capaci, hanno contemplato la
ἐθεάσα-ντο, ἵνα ὅταν σε ἴδωσι σταυρούμενον, τὸ tua gloria, o Cristo Dio: affinché, vedendoti croci-
μὲν πάθος νοήσωσιν ἑκούσιον, τῷ δὲ κόσμῳ κη- fisso, comprendessero che la tua passione era vo-
ρύξωσιν, ὅτι σὺ ὑπάρχεις ἀληθῶς, τοῦ Πατρὸς τὸ lontaria, e annunciassero al mondo che tu sei vera-
ἀπαύγασμα. mente irradiazione del Padre.
Kondákion del santo. Tono pl. 2. Τὴν ὑπὲρ ἡμῶν Compiuta l’economia.
Φῶς τὸ τριλαμπές, οἰκῆσαν ἐν τῇ ψυχῇ σου, La luce tre volte risplendente che aveva preso di-
σκεῦος ἐκλεκτὸν ἀνέδειξέ σε παμμάκαρ· σα- mora nella tua anima, ti ha reso strumento eletto, o
φηνίζεις καὶ γὰρ τὰ θεῖα τοῖς πέρασι, δυ- beatissimo: tu spieghi infatti le cose divine a tutti i
σεφίκτων νοημάτων τε τὴν δήλωσιν μακάριε, confini della terra, ed esponi l’interpretazione di ar-
τὴν Τριάδα πᾶσι Μάξιμε, ἀνακηρύττων τρανῶς, dui concetti, o beato, annunciando chiaramente a
ὑπερούσιον ἄναρχον. tutti, o Massimo, la Trinità sovrasostanziale e senza
principio.

58
12 AGOSTO ORTHROS
Ikos. Per la Galilea delle genti.
Τῶν Ἱερέων ἡ κρηπίς, ἡ βάσις τῶν δογμάτων, Fondamento dei sacerdoti, sostegno dei dogmi,
ἡ σάλπιγξ τῆς σοφίας, Μαρτύρων ἡ ἀκρότης, καὶ tromba della sapienza, sommo tra i martiri, sal-
τῶν πιστῶν ὁ στηριγμός, κόσμῳ προανίσχει dezza dei fedeli, il meraviglioso Massimo si leva
Μάξιμος ὁ θαυμαστός, διὰ τῆς θείας αὐτοῦ oggi davanti al mondo con la celebrazione della sua
μνήμης σήμερον. Τούτου οὖν πρὸς τὴν λάμψιν memoria. Sorgete dunque tutti verso la sua luce, lo-
ἀνάστητε πάντες, τὴν παρρησίαν καὶ τὸν ζῆλον dando la franchezza e lo zelo per la pietà di cui egli
εὐφημοῦντες, ὃν ἔδειξεν ὑπὲρ εὐσεβείας, δι' ἣν ha dato prova: per essa si è realmente opposto ai
ἀληθῶς ὡς ποιμήν, ὑπὲρ ποίμνης παρετάξατο lupi quale pastore per il proprio gregge, li ha abbat-
στερρῶς κατὰ τῶν λύκων, οὓς καταβαλὼν βρα- tuti ed è stato coronato con i premi della vittoria.
βείοις νίκης ἐστέφθη, τὴν Τριάδα πᾶσιν ἀνακη- Preserva dunque quanti onorano la tua memoria.
ρύττων τρανῶς, ὑπερούσιον ἄναρχον.
Dopo l’ode 6.
Kondákion dei santi. Tono 2. Τὰ ἄνω ζητῶν Cercando le cose dell’alto.
Τοὺς θείους πιστοί, ὁπλίτας εὐφημήσωμεν, τὸ Celebriamo, o fedeli, i divini guerrieri, facciamo
ζεῦγος Χριστοῦ, τῆς δόξης ἐγκωμιάσωμεν, καὶ le lodi di questa pariglia del Cristo glorioso; noi
στερροὺς ὡς κήρυκας, εὐσεβείας ἅπαντες φίλα- tutti che amiamo la lotta, coroniamoli con inni ca-
θλοι, καὶ Θεοῦ ὄντως ἐραστάς, ἐν ὕμνοις nori, come forti araldi della pietà e veri innamorati
ᾀσμάτων καταστέψωμεν. di Dio.
Ikos. Rendi chiara la mia lingua.
Γῆ καὶ σποδός, σαπρία τε καὶ σκώληξ, δι' αἰ- Io che sono terra e cenere, marciume e vermi, a
σχρῶν καὶ βεβήλων ἔργων καὶ λογισμῶν ὑπάρ- causa delle mie opere e dei miei pensieri turpi ed
χων, μόνε φιλάνθρωπε, σὲ ἱκετεύω, καὶ σοὶ προ- empi, io ti supplico, amico degli uomini, e mi getto
σπίπτω, ἐκκαθᾶραὶ με τῷ σπόγγῳ τῶν οἰκτιρμῶν ai tuoi piedi perché tu, o Cristo, tolga con la spugna
σου, Χριστέ, τοῦ ῥύπου, ὃν ἐν ἔργοις καὶ λόγοις della tua pietà la sozzura che ho accumulato con
συνήθροισα, φωτίσαι δὲ τὸ ζοφῶδες τοῦ νοός μου opere e parole: illumina il buio del mio intelletto col
τῇ αἴγλῃ τῆς σῆς χάριτος, ἵνα ἀξίως τὴν ἔνστασιν chiarore della grazia, affinché io possa degnamente
τῶν μαρτύρων Σωτήρ μου ἐξείποιμι, ἐν ὕμνοις esprimere, o Cristo mio, la resistenza dei tuoi mar-
ᾀσμάτων καταστέφων αὐτούς. tiri, e noi li coroniamo con inni canori.
Sinassario.
Il 12 di questo stesso mese, memoria dei santi martiri Fozio e Aniceto.
Per l’intercessione dei tuoi santi, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion del santo. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Τὰ βάθη τῶν κριμάτων σου, ἠρεύνηται τῷ Le profondità dei tuoi giudizi vengono scrutate
Πνεύματι, τὰ δὲ τοῦ Πνεύματος Σῶτερ, ἐν dallo Spirito; ma quelle dello Spirito, o Salvatore,
πνεύματι καὶ δυνάμει, Μάξιμος ἐξηρεύνησεν, ὡς Massimo le ha scrutate con spirito e potenza, da
ἔνδικος φιλόσοφος, θελήσεις ἐνεργείας τε, ἀνα- retto filosofo, dichiarando che due sono le tue vo-
κηρύττων σου δύο· διὸ λαμπρῶς νῦν τιμᾶται. lontà ed energie: per questo egli è ora splendida-
mente onorato.
Dei martiri. Φῶς ἀναλλοίωτον Λόγε O Verbo, luce immutabile.
Φῶς ἡ Φωτίου τοῖς ὄχλοις, ἐγένετο μαρτυρία, Divenne luce per le folle la testimonianza di Fo-
τοῦ Ἀνικήτου νικῶντος, ἐν ταῖς βασάνοις τὴν zio, mentre Aniceto vinceva l’errore fra i tormenti,
πλάνην, Χριστοῦ τὰς δύο γεννήσεις, θεολο- entrambi proclamando le due generazioni del Cri-
γούντων, οὓς εὐφημήσωμεν ἅμα. sto: e noi li celebriamo insieme.

59
MINEI
Della festa.
Φῶς ἀναλλοίωτον Λόγε, φωτὸς Πατρὸς ἀγεν- O Verbo, luce immutabile della luce del Padre in-
νήτου, ἐν τῷ φανέντι φωτί σου, σήμερον ἐν Θα- genito, nella tua luce che oggi appare sul Tabor, noi
βωρίῳ, φῶς εἴδομεν τόν, Πατέρα, φῶς καὶ τὸ vediamo come luce il Padre, e come luce lo Spirito,
Πνεῦμα, φωταγωγοῦν πᾶσαν Κτίσιν. luce che illumina tutto il creato.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Παρῆλθεν ἡ σκιά, ἐλήλυθεν ἡ χάρις, ἐν τῷ L’ombra è passata, è giunta la grazia! Cosí Mosè
Θαβὼρ τῷ ὄρει, Μωσῆς ἐβόα Σῶτερ, ἰδών σου τὴν gridava sul monte Tabor, o Salvatore, vedendo la
Θεότητα. tua divinità.
Στίχ. Σοὶ εἰσιν οἱ οὐρανοί, καὶ σὴ ἐστιν ἡ γῆ. τὴν Stico: Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò
οἰκουμένην καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς σὺ ἐθεμελίω- che lo riempie tu hai fondato.
σας.
Ἠλίας καὶ Μωσῆς, ἐν τῷ Θαβὼρ τῷ ὄρει, τὴν Elia e Mosè sul monte Tabor parlavano
ἔξοδον ἐλάλουν, ἣν ἔμελλες πληρώσειν, ὑπὲρ dell’esodo che per noi avresti portato a compi-
ἡμῶν Φιλάνθρωπε. mento, o amico degli uomini.
Στίχ. Θαβὼρ καὶ Ἑρμὼν ἐν τῷ ὀνόματί σου Stico: Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
ἀγαλλιάσονται.
Τῆς θείας σου μορφῆς, οἱ τρεῖς τῶν Μαθητῶν I tuoi tre discepoli, non potendo sopportare
σου, ὁρᾶν μὴ δυνηθέντες, τὴν ἀστραπὴν ἐν l’aspetto sfolgorante della tua divina figura, con ti-
φόβῳ, Σωτὴρ εἰς γῆν κατέπιπτον. more, o Salvatore, si gettarono a terra.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Ὕψωσον εὐσεβῶν, βασιλέων τὸ κέρας, Παμ- Solleva la fronte dei re credenti, o pietoso Re
βασιλεῦ οἰκτίρμον, καὶ νίκας δίδου Σῶτερ, πρε- dell’universo, e dai loro vittoria, o Salvatore, per in-
σβείαις τῆς τεκούσης σε. tercessione di colei che ti ha partorito.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

13 AGOSTO
Conclusione della Santa Trasfigurazione, e memoria del nostro santo padre Massimo il
confessore.
AVVERTENZA. In questo giorno si conclude la festa della s anta Trasfigurazione e se ne
celebra l’intera ufficiatura, salvo le letture del vespro e la lití, il polyéleos e il vangelo
dell’órthros. L’ufficiatura di san Massimo è anticipata al giorno precedente, insieme a quella
dei santi martiri Fozio e Aniceto.
Sinassario.
Il 13 di questo stesso mese, memoria della traslazione delle reliquie del nostro santo padre Massimo il
confessore.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.

14 AGOSTO
Proeórtia della Dormizione della santis sima Madre di Dio e sempre Vergine Maria; e me-
moria del santo profeta Michea (740 -699 a.C.).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia proeórtia.

60
14 AGOSTO VESPRO
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσιν Come generoso fra i martiri.
Ἐν κυμβάλοις ἠχήσωμεν, ἐν ᾠδαῖς ἀλαλάξω- Facciamo risuonare i cembali, acclamiamo con
μεν, Ἑορτὴν ἐξόδιον προεξάρχοντες, καὶ ἐπιτύμ- inni, dando inizio alla festa del transito, e gioiosa-
βια ᾄσματα, φαιδρῶς ἐκβοήσωμεν· ἡ γὰρ Μήτηρ mente intoniamo i canti della sepoltura, perché la
τοῦ Θεοῦ, κιβωτός τε ἡ πάγχρυσος, ἑτοιμάζεται, Madre di Dio, l’arca tutta d’oro, si prepara ora a
νῦν ἐκ γῆς πρὸς τὰ ἄνω μεταβῆναι, πρὸς passare dalla terra alle regioni celesti, andandosene
παλίνζωον καὶ θείαν, μεθισταμένη λαμπρότητα. al divino splendore della vita rinnovata.
Ἀποστόλων ὁ θίασος, παράδόξως ἀθροίσθητε, O apostoli, si riunisca oggi meravigliosamente la
ἐκ περάτων σήμερον· ἡ γὰρ ἔμψυχος, πόλις τοῦ vostra schiera dai confini della terra: perché la città
πάντων δεσπόζοντος, ἀπαίρειν ἐπείγεται, πρὸς vivente di colui che su tutti regna si affretta a par-
τὰ κρείττω εὐκλεῶς, συγχορεύειν βασίλεια, τῷ tire verso le regioni divine per regnare gloriosa-
Υἱῷ αὐτῆς, ἧς τῇ θείᾳ κηδείᾳ ὁμοφρόνως, σὺν mente col Figlio suo. Per la sua divina sepoltura,
ταῖς ἄνω στρατηγίαις, ὕμνον ἐξόδιον ᾄσατε. cantate concordi, insieme alle superne schiere, un
inno per il transito.
Ἱερέων ὁ σύλλογος, βασιλεῖς τε καὶ ἄρχοντες, Sacerdoti radunati insieme, re e capi, insieme alle
σὺν παρθένων τάγμασι νῦν προφθάσετε, ἅπας schiere delle vergini, avanzate dunque, e tutto il po-
λαός τε συνδράμετε, ᾠδὴν ἐπιτάφιον, ἀναπέμ- polo accorra per elevare insieme l’inno della sepol-
ποντες ὁμοῦ· ἡ γὰρ πάντων δεσπόζουσα, μέλλει tura: poiché colei che su tutti regna consegnerà do-
αὔριον, τὴν ψυχὴν παραθέσθαι εἰς τὰς χεῖρας, mani la sua anima nelle mani del Figlio, passando
τοῦ Υἱοῦ μεθισταμένη, πρὸς αἰωνίαν κατοίκησιν. alla dimora eterna.
E 3 del profeta. Stesso tono. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Ὄρος προηγόρευσας, τὸ ἐμφανὲς καὶ περίο- Tu hai predetto che sarebbe apparso sulla cima
πτον, τοῦ Σωτῆρος τὸ κήρυγμα, ἐπ' ἄκρων φανή- dei monti il monte splendente e ben visibile, l’an-
σεσθαι, τῶν ὀρέων Μάκαρ, τὴν ὑψηλοτάτην, θε- nuncio del Salvatore, o beato, e hai reso nota l’altis-
ογνωσίαν προδηλῶν, ἐφ' ἥν τὰ ἔθνη πίστει συ- sima scienza divina: in essa si rifugiano pronta-
ντρέχοντα, προθύμως καταφεύγουσι, καὶ τὴν mente le genti, accorrendo con fede, apprendono la
ᾠδὴν ἐκδιδάσκονται, τοῦ Κυρίου καὶ σῴζονται, via del Signore, e sono salvate con salvezza eterna.
σωτηρίαν αἰώνιον.
Ἄρχων ἐξελεύσεται, καὶ ποιμανεῖ τὸν λαὸν Hai predetto che un capo, proveniente da Bet-
αὐτοῦ, Βηθλεὲμ ἐξορμώμενος, προέφης θε- lemme, sarebbe venuto a pascolare il suo popolo, o
σπέσιε, Προφητῶν Μιχαία, γλώσσῃ θεο- Michea, mirabile tra i profeti, dalla lingua divina-
πνεύστῳ, οὗ ἀπ' ἀρχῆς ἐξ ἡμερῶν, τῶν τοῦ mente ispirata; hai detto che le sue uscite sono dal
αἰῶνος εἰσὶν αἱ ἔξοδοι, τανῦν δέ σου τὴν πρόρρη- principio, dai giorni dall’eternità. E noi, vedendo
σιν, ἐκβεβηκυῖαν θεώμενοι, διὰ σοῦ τὸν λαλήσα- oggi la tua profezia realizzata, glorifichiamo con di-
ντα, θεοφρόνως δοξάζομεν. vino sentire colui mediante il quale hai parlato.
Θρόνῳ παριστάμενος, Θεοῦ Προφῆτα σεβά- Stando accanto al trono di Dio, o venerabile pro-
σμιε, καὶ χαρᾶς ἀξιούμενος, καὶ δόξαν θεώμε- feta, ricevendo la gioia, contemplando la gloria, di-
νος, καὶ τρυφῆς ἐνθέου, θείως ἀπολαύων, καὶ vinamente godendo il divino diletto, saziandoti di
χαρμονῆς πνευματικῆς, καὶ εὐφροσύνης ἀναπι- gioia e letizia spirituali, guarda a quanti con fede
μπλάμενος, τοὺς πίστει νῦν τὴν μνήμην σου, ἐπι- celebrano ora la tua memoria, e liberali dalle tenta-
τελοῦντας ἐπόπτευε, πειρασμῶν ἐκλυτρούμε- zioni con la tua incessante intercessione.
νος, ταῖς ἀπαύστοις πρεσβείαις σου.
Gloria. Ora e sempre. Proeórtion. Tono 4.
Τὴν πάνσεπτόν σου Κοίμησιν, Παναγία Παρ- Le folle degli angeli in cielo, e la stirpe degli uo-
θένε ἁγνή, τῶν Ἀγγέλων τὰ πλήθη ἐν οὐρανῷ, mini in terra proclamano beata la tua augustissima
καὶ ἀνθρώπων τὸ γένος ἐπὶ τῆς γῆς μακαρίζο- dormizione, santissima Vergine pura: tu sei stata
μεν, ὅτι Μήτηρ γέγονας τοῦ ποιητοῦ τῶν Madre del Creatore di tutti, il Cristo Dio. Non ces-
ἁπάντων Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ. Αὐτὸν ἱκετεύουσα, sare, ti preghiamo, di implorarlo per noi che, dopo
61
MINEI
ὑπὲρ ἡμῶν μὴ παύσῃ δεόμεθα, τῶν εἰς σὲ μετὰ Dio, in te abbiamo riposto le nostre speranze, o Ma-
Θεὸν τὰς ἐλπίδας θεμένων, Θεοτόκε πανύμνητε dre di Dio degna di ogni canto, ignara di nozze.
καὶ ἀπειρόγαμε.
Allo stico, stichirá prosomia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ὢ θαύματος καινοῦ! ὢ τεραστίου ξένου! πῶς O meraviglia nuova! O singolare portento! Come
νέκρωσιν ὑπέστη, ἡ ζωηφόρος Κόρη, καὶ τάφῳ dunque la Vergine portatrice di vita ha subíto la
νῦν καλύπτεται; morte ed è ora celata in una tomba?
Στίχ. Ἀπενεχθήσονται τῷ Βασιλεῖ παρθένοι Stico: Saranno condotte al re le vergini dietro a lei, le
ὀπίσω αὐτῆς. sue compagne saranno condotte a te.
Πᾶσα τῶν γηγενῶν, ἡ φύσις χορευέτω· ἰδοὺ Danzi tutta la stirpe dei figli della terra, poiché
γὰρ ἡ Παρθένος, ἡ τοῦ Ἀδὰμ θυγάτηρ, πρὸς ecco, la Vergine, la figlia di Adamo se ne va al cielo.
οὐρανὸν μεθίσταται.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Λάβε μοι κατὰ νοῦν, τὴν κλίνην τῆς Παρ- Voglio andare col pensiero al letto della Vergine,
θένου, χοροῖς τῶν Ἀποστόλων, εὐκόσμως κυ- circondato in bell’ordine dai cori degli apostoli che
κλουμένην, ᾄδουσι τὸν ἐξόδιον. cantano l’inno funebre.
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Ἡ τῶν οὐρανῶν ὑψηλοτέρα ὑπάρχουσα, καὶ Colei che è piú alta dei cieli, piú gloriosa dei che-
τῶν Χερουβὶμ ἐνδοξοτέρα, καὶ πάσης κτίσεως τι- rubini e piú venerabile di ogni creatura, colei che
μιωτέρα, ἡ δι' ὑπερβάλλουσαν καθαρότητα, τῆς per la sua sovreminente purezza è divenuta ricetta-
ἀϊδίου οὐσίας δοχεῖον γεγενημένη, ἐν ταῖς τοῦ colo dell’essenza eterna, consegna oggi la sua san-
Υἱοῦ χερσί, σήμερον τὴν παναγίαν παρατίθεται tissima anima nelle mani del Figlio: per essa tutto
ψυχήν, καὶ σὺν αὐτῇ πληροῦται τὰ σύμπαντα l’universo è colmato di gioia e a noi è data la grande
χαρᾶς, καὶ ἡμῖν δωρεῖται τὸ μέγα ἔλεος. misericordia.
Apolytíkion proeórtion. Tono 4. Ταχὺ προκατάλαβε Presto intervieni.
Λαοὶ προσκιρτήσατε, χεῖρας κροτοῦντες πι- O popoli, già oggi tripudiate applaudendo con
στῶς, καὶ πόθῳ ἀθροίσθητε, σήμερον χαίροντες, fede, riunitevi con amore e nella gioia, e radiosi ac-
καὶ φαιδρῶς ἀλαλάζοντες, πάντες ἐν εὐφρο- clamate tutti con allegrezza: perché la Madre di Dio
συνῃ· τοῦ Θεοῦ γὰρ ἡ Μήτηρ, μέλλει τῶν ἐπι- sta per andarsene gloriosamente dalla terra alle re-
γείων, πρὸς τὰ ἄνω ἀπαίρειν, ἐνδόξως ἣν ἐν gioni superne: lei che con inni sempre glorifichiamo
ὕμνοις ἀεί, ὡς Θεοτόκον δοξάζομεν. come Madre di Dio.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della Madre di Dio.
Tono 3. Τὴν ὡραιότητα Attonito di fronte alla bellezza.
Εἰς τὰ οὐράνια, μετὰ τὴν κοίμησιν, ἀνῆλθες Esultano, o tutta santa, la tua anima spirituale
Πάναγνε, ψυχῇ καὶ σώματι, τοῦ σοῦ Υἱοῦ θεο- passata ai cieli, il tuo corpo puro passato nel para-
πρεπῶς, ἄνωθεν καταβάντος, τὸν δὲ ἐφορμήσα- diso, lungi dalla corruzione. Perciò il Signore ha
ντα, ἀνατρέψαι σὸν φέρετρον, ἀνοσιουργότρο- punito gli empi che hanno agito con inganno nei
πον, θεία δίκη ἐπέταξε. Διὸ σὺν τῷ Ἀγγέλῳ confronti della tua salma preziosa. Noi dunque con
βοῶμέν σοι· Χαῖρε ἡ Κεχαριτωμένη. gli apostoli acclamiamo: Gioisci, piena di grazia.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.

62
14 AGOSTO ORTHROS
Dopo la seconda sticología, káthisma della Madre di Dio.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Σὲ χερσὶ τοῦ δι' ἡμᾶς, ἐνανθρωπήσαντος ἐκ Deposta la tua anima tra le mani di colui che, tuo
σοῦ, παραθεμένην τὴν ψυχήν, ὡς πλαστουργός Creatore e Dio, da te per noi si è incarnato, te ne sei
σου καὶ Θεός, πρὸς τὴν ζωὴν τὴν ἀκήρατον andata alla vita intatta. Perciò noi con fede ti pro-
μετέστησεν· ὅθεν νῦν σεπτῶς μακαρίζομεν, τὴν clamiamo beata, quale sola pura e incontaminata; e
μόνην καθαρὰν καὶ ἀμόλυντον, καὶ Θεοτόκον dichiarandoti in senso proprio Madre di Dio, tutti
ἅπαντες κυρίως, ὁμολογοῦντες κραυγάζομεν· gridiamo: Implora Cristo, verso il quale te ne sei an-
Χριστὸν δυσώπει, πρὸς ὃν μετέστης, σῶσαι τὰς data, affinché egli salvi le anime nostre.
ψυχάς ἡμῶν.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Káthisma del profeta. Tono pl. 1. Τὸν συνάναρχον Λόγον Cantiamo, o fedeli.
Σὲ δοχεῖον εὑροῦσα ἁγνὸν καὶ ἄμωμον, ἡ τοῦ La grazia dello Spirito, avendoti trovato puro ri-
Πνεύματος χάρις ἐν σοὶ ἐσκήνωσε, καὶ τὰ μέλλο- cettacolo senza macchia, in te ha preso dimora, e ha
ντα σαφῶς, ὡς ἐνεστῶτα εἰπεῖν, τὴν σὴν διήγειρε indotto la tua anima a esprimere chiaramente le
ψυχήν, Προφῆτα κήρυξ τοῦ Χριστοῦ· διὸ μὴ cose future come fossero presenti, o profeta annun-
παύσῃ πρεσβεύων, ὑπὲρ ἡμῶν τῶν τιμώντων, ciatore di Cristo. Non cessare dunque di interce-
σοῦ ἐπαξίως μνήμην τὴν ἔνδοξον. dere per noi che degnamente onoriamo la tua glo-
riosa memoria.
Gloria. Ora e sempre. Proeórtion.
Tono 3. Τὴν ὡραιότητα Attonito di fronte alla bellezza.
Τὰ προεόρτια τῆς Μεταστάσεως, πανηγυρίζο- Festeggiando la vigilia del transito della Madre
ντες τῆς Θεομήτορος, ἀγαλλιώμενοι φαιδρῶς, di Dio, con radiosa esultanza a lei gridiamo: Gioi-
πρὸς αὐτὴν ἀνακράξωμεν· Χαῖρε ἡ ἀπαίρουσα, sci, tu che te ne vai dalla terra ai cieli; gioisci, tu che
ἀπὸ γῆς πρὸς οὐράνια, χαῖρε ἡ τὰ πέρατα, τῇ con la tua dormizione hai vivificato tutti i confini
Κοιμήσει ζωώσασα· διὸ νῦν μεταβαίνουσα μέμ- della terra: ora dunque che te ne vai, ricòrdati del
νησο, τοῦ κόσμου ἡ Κεχαριτωμένη. mondo, o piena di grazia.
Kondákion proeórtion.
Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Τῇ ἐνδόξῳ μνήμῃ σου ἡ οἰκουμένη, τῷ ἀΰλῳ Nella tua gloriosa memoria tutta la terra, spiri-
Πνεύματι, πεποικιλμένη νοερῶς, ἐν εὐφροσύνῃ tualmente adorna dello Spirito immateriale, lieta-
κραυγάζει σοι· Χαῖρε Παρθένε, Χριστιανῶν τὸ mente a te acclama: Gioisci, Vergine, vanto dei cri-
καύχημα. stiani.
Ikos. Per la Galilea delle genti.
Νῦν εὐφραινέσθω οὐρανός, σκιρτάτω πᾶσα Si allieti dunque il cielo, e tripudi tutto il creato:
κτίσις· ἰδοὺ γὰρ ἡ Παρθένος ἀπὸ γῆς ἀπαίρει, καὶ perché ecco la Vergine parte dalla terra e va verso
πρὸς Παράδεισον μολεῖ, πᾶσι σωτηρία ἐπεφάνη il paradiso: per tutti essa si è dimostrata salvezza di
ἐκ Θεοῦ, πρεσβεύουσα καὶ σκέπουσα. Διὸ καὶ Dio con la sua intercessione e protezione. Perciò an-
Ἀποστόλων ἐπέδραμε πᾶσα ἡ χορεία, ἐκ περά- che tutto il coro degli apostoli è accorso, radunan-
των ἀθροισθεῖσα· νεφέλαι γὰρ ἐφάνησαν ἄφνω dosi dai confini della terra: nubi improvvisamente
ἁρπάσασαι αὐτούς, ἐπέστησαν ἅμα τῇ Μητρὶ καὶ apparse li hanno rapiti ed essi si sono trovati in-
τῷ Υἱῷ, καὶ ἀνεβόων· Χαῖρε θησαυρὲ τοῦ Μάννα sieme presso la Madre e il Figlio suo, e acclama-
τῆς διαθήκης, Χαῖρε Παρθένε, Χριστιανῶν τὸ vano: Giosci, scrigno della manna dell’alleanza;
καύχημα. gioisci, Vergine, vanto dei cristiani.
Sinassario.
Il 14 di questo stesso mese, memoria del santo profeta Michea.
63
MINEI
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Canone proeórtios. Ode 9. Tono pl. 4. Irmós.
Κυρίως Θεοτόκον, σὲ ὁμολογοῦμεν, οἱ διὰ σοῦ Realmente Madre di Dio ti confessiamo, noi, gra-
σεσωσμένοι Παρθένε Ἁγνή, σὺν Ἀσωμάτοις χο- zie a te salvàti, o Vergine pura, e insieme ai cori de-
ρείαις, σὲ μεγαλύνοντες. gli incorporei ti magnifichiamo.
Tropari.
Ὡς πάντων φαιδροτέρα, τῶν ἐπουρανίων, τοὺς Tu che sei piú splendente di ogni essere celeste,
ὑμνητὰς τῆς φαιδρᾶς σου Κοιμήσεως, τῶν σῶν allieta e illumina col fulgore delle tue grazie quanti
χαρίτων τῷ φέγγει, φαίδρυνον φώτισον. inneggiano alla tua radiosa dormizione.
Σκιρτήσατε καρδίαι, πάντων εὐσεβούντων, ἐν Per la dormizione dell’unica Madre di Dio esulti
τῇ Κοιμήσει τῆς μόνης θεόπαιδος, τῇ ἀκοιμήτῳ il cuore di tutti i fedeli, salvàti dalla sua insonne in-
πρεσβείᾳ ταύτης σῳζόμενα. tercessione.
Ἡ γῆ πανηγυρίζει, Ἄγγελοι σκιρτῶσιν, ἀγαλ- La terra è in festa, tripudiano gli angeli e tutti i
λιῶνται δὲ πάντες οἱ Δίκαιοι, ἐν τῇ Κοιμήσει σου giusti esultano cantandoti inni per la tua dormi-
Κόρη ὑμνολογοῦντές σε. zione, o Vergine.
Φιλάγαθε Παρθένε, ῥᾶνον ἐπὶ πάντας, τὰ O Vergine amante del bene, stilla su tutti le tue
ἀγαθά σου ἐλέη, καὶ σῶσον ἡμᾶς, ἡ τὸν πανάγα- misericordie buone, e salvaci, tu che hai partorito il
θον Λόγον ἀποκυήσασα. Verbo tutto buono.
Irmós.
Κυρίως Θεοτόκον, σὲ ὁμολογοῦμεν, οἱ διὰ σοῦ Realmente Madre di Dio ti confessiamo, noi, gra-
σεσωσμένοι Παρθένε Ἁγνή, σὺν Ἀσωμάτοις χο- zie a te salvati, o Vergine pura, e insieme ai cori de-
ρείαις, σὲ μεγαλύνοντες. gli incorporei ti magnifichiamo.
Exapostilárion del profeta. Tono 2. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Προσφόρως ἐξελευσεται, ἄρχων τε καὶ ἡγού- Michea, profeta di Dio, tu hai predetto che per il
μενος, ὃς ποιμανεῖ ἐν εἰρήνῃ, λαὸν αὐτοῦ σὺ nostro bene sarebbe uscito un principe, una guida
προέφης, Θεοῦ Προφῆτα Μιχαία, Βηθλεὲμ ἐξορ- che avrebbe pascolato in pace il suo popolo: da Bet-
μώμενος, οὗ ἀληθῶς αἱ ἔξοδοι, ἐξ ἡμερῶν τοῦ lemme avrebbe iniziato il cammino, ma in verità le
αἰῶνος, δι' οὗ ἐσώθημεν πάντες. sue uscite sono dai giorni dell’eternità: per mezzo
suo siamo stati tutti salvati.
Proeórtion, stessa melodia.
Σοῦ τῆς σεπτῆς Κοιμήσεως, τὴν μνήμην τὴν Festeggiando la fulgidissima memoria della tua
ὑπέρλαμπρον, πανηγυρίζοντες πόθῳ, ἐξᾴδομεν augusta dormizione, con amore cantiamo, o Madre
Θεοτόκε· σὺ δὲ ὡς Μήτηρ ἄχραντε, πρὸς τὸν Υἱὸν di Dio: e tu che come Madre, o immacolata, te ne
ἀπαίρουσα, ἐν δόξῃ σου καὶ Κύριον, Χριστιανῶν vai gloriosa al tuo Figlio e Signore, prega per i cri-
ὑπερεύχου, τῶν πίστει σε ἀνυμνούντων. stiani che con fede a te elevano inni.
Allo stico, stichirá prosómia proeó rtia.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Δῆμος τῶν Μαθητῶν, ἀθροίζεται κηδεῦσαι, Si raduna la folla dei discepoli per la sepoltura
Μητέρα Θεοτόκον, ἐλθόντες ἐκ περάτων, παντο- della Madre che ha generato Dio, giungendo dai
δυνάμῳ νεύματι. confini della terra a un cenno onnipotente.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Νύμφη ἡ τοῦ Θεοῦ, Βασίλισσα Παρθένος, τῶν La sposa di Dio, la Vergine Regina, la gloria degli
ἐκλεκτῶν ἡ δόξα, καύχημα τῶν παρθένων, πρὸς eletti, il vanto delle vergini, se ne va presso il Figlio.
τὸν Υἱὸν μεθίσταται.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non

64
15 AGOSTO GRANDE VESPRO
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Ἤθροισται ὁ χορός, Μαθητῶν παραδόξως, ἐκ Prodigiosamente si raduna, dai confini del
τῶν περάτων κόσμου, κηδεῦσαί σου τὸ σῶμα, τὸ mondo, il coro dei discepoli per seppellire il tuo
θεῖον καὶ ἀκήρατον. corpo divino e immacolato.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Δέσποινα ἀγαθή, τὰς ἁγίας σου χεῖρας, πρὸς O Sovrana buona, solleva le tue sante mani verso
τὸν Υἱόν σου ἆρον, τὸν φιλόψυχον πλάστην, il Figlio tuo, il Creatore amante delle anime, perché
οἰκτιρῆσαι τοὺς δούλους σου. egli abbia pietà dei servi tuoi.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

15 AGOSTO
MEMORIA DELLA DORMIZIONE DELLA NOSTRA SANTISSIMA
SOVRANA LA MADRE DI DIO E SEMPRE VERGINE MARIA
GRANDE VESPRO
La prima stasi di Beato l’uomo (ss. 1-3). Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá
prosómia da ripetere due volte.
Tono 1. Aftómelon.

Ὢ τοῦ παραδόξου θαύματος! ἡ πηγὴ τῆς ζωῆς, O straordinario prodigio! La fonte della vita è de-
ἐν μνημείῳ τίθεται, καὶ κλῖμαξ πρὸς οὐρανόν, ὁ posta in un sepolcro, e la tomba diviene scala per il
τάφος γίνεται, Εὐφραίνου Γεθσημανῆ, τῆς Θεο- cielo. Rallégrati, Getsemani, santo sacrario della
τόκου τὸ ἅγιον τέμενος, βοήσωμεν οἱ πιστοί, τὸν Madre di Dio. Acclamiamo, o fedeli, con a capo Ga-
Γαβριὴλ κεκτημένοι ταξίαρχον, Κεχαριτωμένη briele: Gioisci, piena di grazia, con te è il Signore
χαῖρε, μετὰ σοῦ ὁ Κύριος, ὁ παρέχων τῷ κόσμῳ che tramite te elargisce al mondo la grande miseri-
διὰ σοῦ τὸ μέγα ἔλεος. cordia.
Βαβαὶ τῶν σῶν μυστηρίων ἁγνή! τοῦ Ὑψίστου Oh, i tuoi misteri, o pura! Sei divenuta trono
θρόνος, ἀνεδείχθης Δέσποινα, καὶ γῆθεν πρὸς dell’Altissimo, o Sovrana, e oggi sei passata dalla
οὐρανόν, μετέστης σήμερον. Ἡ δόξα σου εὐπρε- terra al cielo. La tua nobile gloria rifulge di grazie
πής, θεοφεγγέσιν ἐκλάμπουσα χάριτι, Παρθένοι divinamente splendenti. O vergini, levatevi in alto
σὺν τῇ Μητρὶ τοῦ Βασιλέως πρὸς ὕψος ἐπάρθητε. insieme alla Madre del Re. Gioisci, piena di grazia,
Κεχαριτωμένη χαῖρε, μετὰ σοῦ ὁ Κύριος, ὁ con te è il Signore, che tramite te elargisce al mondo
παρέχων τῷ κόσμῳ, διὰ σοῦ τὸ μέγα ἔλεος. la grande misericordia.
Τὴν σὴν δοξάζουσι Κοίμησιν, Ἐξουσίαι θρόνοι, Danno gloria alla tua dormizione potestà, troni,
Ἀρχαὶ Κυριότητες, Δυνάμεις καὶ Χερουβίμ, καὶ principati, dominazioni, potenze, cherubini, e i tre-
τὰ φρικτὰ Σεραφίμ. Ἀγάλλονται γηγενεῖς ἐπὶ τῇ mendi serafini. Esultano gli abitanti della terra, fre-
θείᾳ σου δόξῃ κοσμούμενοι. Προσπίπτουσι βασι- giandosi della tua divina gloria. Cadono ai tuoi
λεῖς, σὺν Ἀρχαγγέλοις Ἀγγέλοις καὶ μέλπουσι· piedi i re insieme agli arcangeli e agli angeli, e can-
Κεχαριτωμένη χαῖρε, μετὰ σοῦ ὁ Κύριος, ὁ tano: Gioisci, piena di grazia, con te è il Signore, che
παρέχων τῷ κόσμῳ, διὰ σοῦ τὸ μέγα ἔλεος. tramite te elargisce al mondo la grande misericor-
dia.
Gloria. Ora e sempre. Tono 1.
Θεαρχίῳ νεύματι, πάντοθεν οἱ θεοφόροι Gli apostoli teòfori, portati su nubi per l’aria da
Ἀπόστολοι, ὑπὸ νεφῶν μεταρσίως αἰρόμενοι. ogni parte del mondo, a un cenno del divino potere,
Tono pl. 1.
Καταλαβόντες τὸ πανάχραντον, καὶ ζωαρ- giunti presso il tuo corpo immacolato origine di

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MINEI
χικόν σου σκῆνος, ἐξόχως ἠσπάζοντο. vita, gli tributavano le piú calde manifestazioni del
loro amore.
Tono 2.
Αἱ δὲ ὑπέρτατοι τῶν οὐρανῶν Δυνάμεις, σὺν Le supreme potenze dei cieli, presentandosi in-
τῷ οἰκείῳ Δεσπότῃ παραγενόμεναι. sieme al loro Sovrano,
Tono pl. 2.
Τὸ θεοδόχον καὶ ἀκραιφνέστατον σῶμα προ- scortano piene di timore il corpo purissimo che
πέμπουσι, τῷ δέει κρατούμεναι, ὑπερκοσμίως δὲ ha accolto Dio; lo precedono in ascesa ultramon-
προῴχοντο, καὶ ἀοράτως ἐβόων, ταῖς ἀνωτέραις dana e, invisibili, gridano alle schiere che stanno
ταξιαρχίαις· ἰδοὺ ἡ παντάνασσα θεόπαις πα- piú in alto: Ecco, è giunta la Madre di Dio, regina
ραγέγονεν. dell’universo.
Tono 3.
Ἄρατε πύλας, καὶ ταύτην ὑπερκοσμίως ὑπο- Sollevate le porte, e accoglietela con onori degni
δέξασθε, τὴν τοῦ ἀενάου φωτὸς Μητέρα. del regno ultramondano, lei che è la Madre
dell’eterna luce.
Tono grave.
Διὰ ταύτης γὰρ ἡ παγγενὴς τῶν βροτῶν σω- Grazie a lei, infatti, si è attuata la salvezza di tutti
τηρία γέγονεν, ᾗ ἀτενίζειν οὐκ ἰσχύομεν, καὶ i mortali. In lei non abbiamo la forza di fissare lo
ταύτῃ ἄξιον γέρας ἀπονέμειν ἀδύνατον. sguardo, ed è impossibile tributarle degno onore.
Tono 4.
Ταύτης γὰρ τὸ ὑπερβάλλον, ὑπερέχει πᾶσαν La sua sovreminenza eccede infatti ogni mente.
ἔννοιαν.
Tono pl. 4.
Διὸ ἄχραντε Θεοτόκε, ἀεὶ σὺν ζωηφόρῳ Βασι- Tu dunque, o immacolata Madre di Dio, che sem-
λεῖ, καὶ τόκῳ ζῶσα, πρέσβευε διηνεκῶς, περι- pre vivi insieme al tuo Re e Figlio apportatore di
φρουρῆσαι καὶ σῶσαι, ἀπὸ πάσης προσβολῆς vita, incessantemente intercedi perché sia preser-
ἐναντίας τὴν νεολαίαν σου· τὴν γὰρ σὴν προ- vato e salvato da ogni attacco avverso il tuo popolo
στασίαν κεκτήμεθα. nuovo: noi godiamo infatti della tua protezione,
Tono 1.
Εἰς τοὺς αἰῶνας, ἀγλαοφανῶς μακαρίζοντες. e per i secoli, con ogni splendore, ti proclamiamo
beata.
Ingresso, Luce gioiosa, il prokímenon del giorno e le letture.
Lettura del libro della Genesi (28,10-17).
Giacobbe partí dal pozzo del giuramento e si diresse verso Carran; si imbattè in un luogo e là si mise a
dormire perché era tramontato il sole. Prese una delle pietre che erano lí, se la pose sotto il capo, si addor-
mentò in quel luogo e sognò: ed ecco, una scala appoggiava sulla terra e la sua cima raggiungeva il cielo,
e gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa, mentre il Signore vi si appoggiava, e gli disse: Io sono
il Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco, non temere: la terra su cui giaci, la darò a te e alla tua
discendenza. E la tua discendenza sarà come la sabbia della terra, e si estenderà verso il mare, verso mez-
zogiorno, verso settentrione e verso oriente, e saranno benedette in te e nella tua discendenza tutte le tribú
della terra. Ed ecco, io sono con te per custodirti in tutto il cammino che farai; e ti farò tornare in questa
terra, perché non ti abbandonerò sinché io non abbia fatto tutto quello di cui ti ho parlato. E Giacobbe si
destò dal suo sonno e disse: Il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo! Ebbe timore e disse: Quanto è
tremendo questo luogo! Altro non è che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo.

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15 AGOSTO GRANDE VESPRO
Lettura della profezia di Ezechiele (43,27-44,4).
A partire dal giorno ottavo, i sacerdoti offriranno sull’altare i vostri olocausti e i vostri sacrifici pacifici,
e voi mi sarete accetti, dice il Signore. E mi fece volgere per la via della porta esterna del santuario che
guarda ad oriente, ed essa era chiusa. E il Signore mi disse: Questa porta resterà chiusa, non verrà aperta
e nessuno passerà per essa, perché per essa entrerà il Signore Dio d’Israele, e rimarrà chiusa. Poiché il
principe, lui siede in essa per prender cibo. Entrerà per la via del portico della porta e per la sua via uscirà.
E mi introdusse per la via della porta che guarda a settentrione, di fronte al tempio: e vidi, ed ecco, era
piena di gloria la casa del Signore.

Lettura del libro dei Proverbi (9,1-11).


La sapienza si è costruita una casa e ha eretto a sostegno sette colonne. Ha sgozzato i suoi animali, ha
versato nel calice il suo vino e ha preparato la sua mensa. Ha mandato i suoi servi a invitare al banchetto
con alto proclama, dicendo: Chi è stolto si rivolga a me. E a quelli che mancano di senno dice: Venite,
mangiate il mio pane e bevete il vino che ho mesciuto per voi. Abbandonate la stoltezza e vivrete, cercate
la prudenza per poter aver vita e dirigere l’intelligenza con la conoscenza. Chi rimprovera dei malvagi ne
ricaverà per sé disonore e chi correggerà l’empio ne avrà biasimo, perché i rimproveri fatti all’empio sono
per lui lividure. Non rimproverare dei malvagi perché non ti prendano in odio: rimprovera il saggio e ti
amerà. Da’ un’opportunità al saggio e diventerà piú saggio, istruisci un giusto e continuerà ad accogliere
istruzione. Principio della sapienza è il timore del Signore, e il consiglio dei santi è intelligenza. Conoscere
poi la Legge è cosa di una buona mente. In questo modo, infatti, vivrai a lungo e ti verranno aggiunti anni
di vita.
Alla lití, stichirá idiómela. Tono 1.
Ἔπρεπε τοῖς αὐτόπταις τοῦ Λόγου καὶ Era conveniente che i testimoni oculari e ministri
ὑπηρέταις, καὶ τῆς κατὰ σάρκα Μητρὸς αὐτοῦ, del Verbo vedessero anche la dormizione della Ma-
την Κοίμησιν ἐποπτεῦσαι, τελευταῖον οὖσαν ἐπ' dre sua secondo la carne, l’ultimo dei misteri che la
αὐτὴ μυστήριον, ἵνα μὴ μόνον τὴν ἀπὸ γῆς τοῦ riguarda, perché non risultassero spettatori solo
Σωτῆρος ἀνάβασιν θεάσωνται, ἀλλὰ καὶ τῆς Τε- dell’ascensione del Salvatore dalla terra, ma anche
κούσης αὐτὸν τῇ μεταθέσει μαρτυρήσωσι. testimoni del transito di colei che lo aveva generato.
Διόπερ πάντοθεν, θείᾳ δυνάμει περαιωθέντες, Trasportati dunque per divina potenza da ogni
τὴν Σιὼν κατελάμβανον, καὶ πρὸς οὐρανὸν ἐπει- parte del mondo, raggiunsero il monte Sion e scor-
γομένην, προέπεμπον τὴν ἀνωτέραν τῶν Χερου- tarono colei che, piú elevata dei cherubini, si affret-
βίμ, ἣν καὶ ἡμεῖς, σὺν αὐτοῖς προσκυνοῦμεν, ὡς tava verso il cielo. Anche noi insieme a loro la ve-
πρεσβεύουσαν ὑπὲρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν. neriamo come colei che intercede per le anime no-
stre.
Tono 2. Di Anatolio.
Ἡ τῶν οὐρανῶν ὑψηλοτέρα ὑπάρχουσα, καὶ Colei che è piú alta dei cieli, piú gloriosa dei che-
τῶν Χερουβὶμ ἐνδοξοτέρα, καὶ πάσης κτίσεως τι- rubini e piú venerabile di ogni creatura, colei che
μιωτέρα, ἡ δι' ὑπερβάλλουσαν καθαρότητα, τῆς per la sua sovreminente purezza è divenuta ricetta-
ἀϊδίου οὐσίας δοχεῖον γεγενημένη, ἐν ταῖς τοῦ colo dell’essenza eterna, consegna oggi la sua san-
Υἱοῦ χερσί, σήμερον τὴν παναγίαν παρατίθεται tissima anima nelle mani del Figlio: per essa tutto
ψυχήν, καὶ σὺν αὐτῇ πληροῦται τὰ σύμπαντα l’universo è colmato di gioia e a noi è data la grande
χαρᾶς, καὶ ἡμῖν δωρεῖται τὸ μέγα ἔλεος. misericordia.
Stesso tono. Di Giovanni.
Ἡ πανάμωμος νύμφη, καὶ Μήτηρ τῆς εὐδοκίας La sposa tutta immacolata e Madre del benepla-
τοῦ Πατρός, ἡ Θεῷ προορισθεῖσα εἰς ἑαυτοῦ κα- cito del Padre, colei che da Dio è stata prescelta
τοίκησιν, τῆς ἀσυγχύτου ἑνώσεως, σήμερον τὴν come luogo della sua unione senza confusione, con-
ἄχραντον ψυχήν, τῷ Ποιητῇ καὶ Θεῷ παρατίθε- segna oggi l’anima immacolata a Dio Creatore: l’ac-
ται, ἣν Ἀσωμάτων δυνάμεις, θεοπρεπῶς ὑπο- colgono in modo divinamente degno le schiere de-

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MINEI
δέχονται, καὶ πρὸς ζωὴν μετατίθεται, ἡ ὄντως gli incorporei, e viene trasferita alla vita colei che è
μήτηρ τῆς ζωῆς, ἡ λαμπὰς τοῦ ἀπροσίτου φωτός, veramente Madre della vita, lampada della luce
ἡ σωτηρία τῶν πιστῶν, καὶ ἐλπὶς τῶν ψυχῶν inaccessibile, salvezza dei credenti e speranza delle
ἡμῶν. nostre anime.
Tono 3. Di Germano.
Δεῦτε ἅπαντα τὰ πέρατα τῆς γῆς, τὴν σεπτὴν Venite da tutti i confini della terra, proclamiamo
Μετάστασιν τῆς Θεομήτορος μακαρίσωμεν· ἐν beato l’augusto transito della Madre di Dio: essa
χερσὶ γὰρ τοῦ Υἱοῦ, τὴν ψυχὴν τὴν ἄμωμον ἐνα- consegna infatti nelle mani del Figlio l’anima im-
πέθετο· ὅθεν τῇ Ἁγίᾳ Κοιμήσει αὐτῆς, ὁ κόσμος macolata: per questo il mondo con la sua santa dor-
ἀνεζωοποιήθη, ψαλμοῖς καὶ ὕμνοις, καὶ ᾠδαῖς mizione è stato richiamato alla vita, e gioiosamente
πνευματικαῖς μετὰ τῶν Ἀσωμάτων, καὶ τῶν fa festa, insieme agli incorporei e agli apostoli, con
Ἀποστόλων ἑορτάζων φαιδρῶς. salmi, inni e cantici spirituali.
Gloria. Tono pl. 1. Di Teofane.
Δεῦτε φιλεόρτων τὸ σύστημα, δεῦτε καὶ χο- Vieni, assemblea degli amici della festa; venite e
ρείαν στησώμεθα, δεῦτε καταστέψωμεν ᾄσμασι formiamo un coro, venite e coroniamo di canti la
τήν, Ἐκκλησίαν, τῇ καταπαύσει τῆς Κιβωτοῦ τοῦ Chiesa nel giorno in cui l’arca di Dio giunge al
Θεοῦ. Σήμερον γὰρ οὐρανός ἐφαπλοῖ τοὺς κόλ- luogo del suo riposo. Oggi infatti il cielo apre il suo
πους, δεχόμενος τὴν τετοκυῖαν τὸν ἐπὶ πᾶσι μὴ grembo per ricevere colei che ha partorito colui che
χωρουμενον, καὶ ἡ γῆ τὴν πηγὴν τῆς ζωῆς ἀπο- l’universo non può contenere; e la terra, conse-
διδοῦσα, τὴν εὐλογίαν στολίζεται καὶ εὐπρέ- gnando la fonte della vita, si abbiglia di benedi-
πειαν. Ἄγγελοι χοροστατοῦσι σύν' Ἀποστόλοις, zione e decoro. Gli angeli fanno coro insieme agli
περιδεῶς ἐνατενίζοντες, ἐκ ζωῆς εἰς ζωὴν μεθι- apostoli, fissando pieni di timore colei che ha par-
σταμένης, τῆς τεκούσης τὸν ἀρχηγὸν τῆς ζωῆς. torito l’autore della nostra vita mentre passa da vita
Πάντες προσκυνήσωμεν αὐτήν δεόμενοι. Συγγε- a vita. Veneriamola tutti pregando: Non dimenti-
νοῦς οἰκειότητος μὴ ἐπιλάθῃ Δέσποινα, τῶν πι- carti, Sovrana, della comunanza di stirpe con
στῶς ἑορταζόντων, τὴν παναγίαν σου Κοίμησιν. quanti festeggiano con fede la tua santissima dor-
mizione.
Ora e sempre. Stesso tono.
ᾌσατε λαοί, τῇ Μητρὶ τοῦ Θεοῦ ἡμῶν ᾄσατε· Cantate, popoli, cantate alla Madre del nostro
σήμερον γὰρ τὴν ὁλόφωτον ψυχὴν αὐτῆς, εἰς τὰς Dio, oggi infatti essa depone la sua anima tutta di
ἀχράντους παλάμας, τοῦ ἐξ αὐτῆς σαρκωθέντος luce nelle mani immacolate di colui che da lei senza
ἄνευ σπορᾶς, παρατίθησιν, ᾧ καὶ πρεσβεύει seme si è incarnato: presso di lui essa senza sosta
ἀδιαλείπτως, δωρηθῆναι τῇ οἰκουμένῃ εἰρήνην, intercede perché a tutta la terra siano donate la pace
καὶ τὸ μέγα ἔλεος. e la grande misericordia.
Allo stico, stichirá idiómela. Tono 4.
Δεῦτε ἀνυμνήσωμεν λαοί, τὴν Παναγίαν Παρ- Venite, popoli, celebriamo la santissima Vergine
θένον ἁγνήν, ἐξ ἧς ἀρρήτως προῆλθε, σαρκω- pura, dalla quale ineffabilmente è venuto, incar-
θεὶς ὁ Λόγος τοῦ Πατρός, κράζοντες καὶ λέγο- nato, il Verbo del Padre; acclamiamo e diciamo: Be-
ντες· Εὐλογημένη σὺ ἐν γυναιξί, Μακαρία ἡ γα- nedetta tu fra le donne, benedetto il grembo che ha
στήρ, ἡ χωρήσασα Χριστόν. Αὐτοῦ ταῖς ἁγίαις portato il Cristo. Deposta l’anima nelle sue sante
χερσί, τὴν ψυχὴν παραθεμένη, πρέσβευε ἄχρα- mani, o immacolata, intercedi ora per la salvezza
ντε, σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. della anime nostre.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου ὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου·. della tua santità.
Τὴν πάνσεπτόν σου Κοίμησιν, Παναγία Παρ- Le folle degli angeli in cielo, e la stirpe degli uo-
θένε ἁγνή, τῶν Ἀγγέλων τὰ πλήθη ἐν οὐρανῷ, mini in terra proclamano beata la tua augusta dor-
καὶ ἀνθρώπων τὸ γένος ἐπὶ τῆς γῆς μακαρίζο- mizione, santissima Vergine pura: tu sei stata Ma-

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15 AGOSTO GRANDE VESPRO
μεν, ὅτι Μήτηρ γέγονας τοῦ ποιητοῦ τῶν ἁπάν- dre del Creatore di tutti, il Cristo Dio. Non cessare,
των Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ. Αὐτὸν ἱκετεύουσα, ὑπὲρ ti preghiamo, di implorarlo per noi che, dopo Dio,
ἡμῶν μὴ παύσῃ δεόμεθα, τῶν εἰς σὲ μετὰ Θεόν, in te abbiamo riposto le nostre speranze, o Madre
τὰς ἐλπίδας θεμένων, Θεοτόκε πανύμνητε, καὶ di Dio degna di ogni canto, ignara di nozze.
ἀπειρόγαμε.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν, καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν. l’annullerà.
Δαυϊτικὴν ᾠδὴν σήμερον λαοί, ᾄσωμεν Χριστῷ Cantiamo oggi, o popoli, il cantico di Davide al
τῷ Θεῷ. Ἀπενεχθήσονται φησί, τῷ Βασιλεῖ παρ- Cristo Dio: Saranno condotte al Re le vergini dietro
θένοι ὀπίσω αὐτῆς, ἀπενεχθήσονται ἐν εὐφρο- a lei, le sue compagne saranno condotte con gioia
σύνῃ καὶ ἀγαλλιάσει. Ἡ γάρ ἐκ σπέρματος Δα- ed esultanza. La figlia di Davide, infatti, grazie alla
υΐδ, δι' ἧς ἡμεῖς ἐθεώθημεν, ἐν ταῖς χερσὶ τοῦ ἑαυ- quale siamo stati deificati, passa gloriosamente e
τῆς Υἱοῦ καὶ Δεσπότου, ἐνδόξως καὶ ὑπὲρ λόγον ineffabilmente nelle mani del proprio Figlio e So-
μετατίθεται, ἣν ὡς Μητέρα Θεοῦ ἀνυμνοῦντες vrano. Celebrandola quale Madre di Dio, accla-
βοῶμεν καὶ λέγομεν· Σῶσον ἡμᾶς, τοὺς ὁμολο- miamo dicendo: Salva da ogni sventura quanti ti
γοῦντας σε Θεοτόκε, ἀπὸ πάσης περιστάσεως, confessano Madre di Dio, e libera dai pericoli le
καὶ λύτρωσαι κινδύνων τὰς ψυχὰς ἡμῶν. anime nostre.
Gloria. Ora e sempre. Tono 4.
Ὅτε ἐξεδήμησας Θεοτόκε Παρθένε, πρὸς τὸν Quando te ne sei andata, o Vergine Madre di Dio,
ἐκ σοῦ τεχθέντα ἀφράστως, παρῆν Ἰάκωβος ὁ presso colui che da te ineffabilmente è nato, erano
Ἀδελφόθεος, καὶ πρῶτος, Ἱεράρχης, Πέτρος τε ἡ presenti Giacomo fratello di Dio e primo pontefice,
τιμιωτάτη κορυφαία τῶν θεολόγων ἀκρότης, καὶ insieme a Pietro, venerabilissimo e sommo corifeo
σύμπας ὁ θεῖος τῶν Ἀποστόλων χορός, ἐκφαντο- dei teologi, e tutto il coro divino degli apostoli: con
ρικαῖς θεολογίαις ὑμνολογοῦντες, τὸ θεῖον καὶ inni teologici atti a manifestarne la divinità, essi ce-
ἐξαίσιον, τῆς Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ οἰκονομίας μυ- lebravano il divino e straordinario mistero dell’eco-
στήριον, καὶ τὸ ζωαρχικόν, καὶ θεοδόχον σου nomia del Cristo Dio; e prestando le ultime cure al
σῶμα κηδεύσαντες, ἔχαιρον πανύμνητε. Ὕπερ- tuo corpo origine di vita e dimora di Dio, gioivano,
θεν δὲ αἱ πανάγιαι καὶ πρεσβύταται τῶν o degna di ogni canto. Dall’alto le santissime e no-
Ἀγγέλων Δυνάμεις, τὸ θαῦμα ἐκπληττόμεναι, bilissime schiere degli angeli, guardavano con stu-
κεκυφυῖαι ἀλλήλαις ἔλεγον· Ἄρατε ὑμῶν τὰς pore il prodigio e a testa china le une alle altre dice-
πύλας, καὶ ὑποδέξασθε τὴν τεκοῦσαν, τὸν οὐρα- vano: Sollevate le vostre porte, e accogliete colei che
νοῦ καὶ γῆς Ποιητήν, δοξολογίαις τε ἀνυμνήσω- ha partorito il Creatore del cielo e della terra; cele-
μεν, τὸ σεπτὸν καὶ ἅγιον σῶμα, τὸ χωρῆσαν τὸν briamo con inni di gloria il corpo santo e venerabile
ἡμῖν ἀθεώρητον καὶ Κύριον. Διόπερ καὶ ἡμεῖς che ha ospitato il Signore che a noi non è dato con-
τὴν μνήμην σου ἑορτάζοντες, ἐκβοῶμέν σοι· templare. E noi pure, festeggiando la tua memoria,
Πανύμνητε, Χριστιανῶν τὸ κέρας ὕψωσον, καὶ a te gridiamo, o degna di ogni canto: Solleva la
σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. fronte dei cristiani e salva le anime nostre.
Apolytíkion. Tono 1.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. (3) morte le anime nostre. 3 volte.
Congedo.
Χριστός ο αληθινός Θεός ημών, ταις πρεσβεί- Cristo, vero Dio nostro, per l’intercessione della
αις της παναχράντου και παναμώμου αγίας αυ- sua purissima Madre, della quale festeggiamo la
τού μητρός, ἧς τὴν Κοίμησιν καὶ τὴν εἰς οὐρα- dormizione e il transito ai cieli, per la potenza
νοὺς μετάστασιν ἑορτάζομεν,δυνάμει του τι- della croce preziosa...
69
MINEI
μίου και ζωοποιού Σταυρού...

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma.
Tono 1. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe,
Ἀναβόησον Δαυΐδ, τὶς ἡ παροῦσα Ἑορτὴ; Ἣν Proclamalo, Davide: Che cos’è questa festa? È
ἀνύμνησα φησίν, ἐν τῷ βιβλίῳ τῶν Ψαλμῶν, ὡς quella, egli dice, che ho cantato nel libro dei Salmi:
θυγατέρα θεόπαιδα καὶ Παρθένον, μετέστησεν quando si parla di quella figlia, divina Madre e Ver-
αὐτήν, πρὸς τὰς ἐκεῖθεν μονάς, Χριστὸς ὁ ἐξ gine, che il Cristo, da lei nato senza seme, trasferi-
αὐτῆς, ἄνευ σπορᾶς γεννηθείς· καὶ διὰ τοῦτο sce nelle superne dimore: per questo gioiscono le
χαίρουσι, μητέρες καὶ θυγατέρες καὶ νύμφαι Χρι- madri, le figlie e le spose di Cristo, acclamando:
στοῦ, βοῶσαι· Χαῖρε, ἡ μεταστᾶσα πρὸς τὰ ἄνω Gioisci, tu che sei passata alla reggia celeste.
βασίλεια.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthis ma.
Tono 1. Τὸν τάφον σου Σωτὴρ I soldati a guardia della tua tomba.
Ὁ πάντιμος χορός, τῶν σοφῶν Ἀποστόλων, Il venerabilissimo coro dei sapienti apostoli è
ἠθροίσθη θαυμαστῶς, τοῦ κηδεῦσαι ἐνδόξως, τὸ stato prodigiosamente riunito per dare gloriosa se-
σῶμά σου τὸ ἄχραντον, Θεοτόκε Πανύμνητε, οἷς poltura al tuo corpo immacolato, o Madre di Dio
συνύμνησαν, καὶ τῶν Ἀγγέλων τὰ πλήθη, τὴν degna di ogni canto; insieme a loro anche le folle
Μετάστασιν, τὴν σὴν σεπτῶς εὐφημοῦντες, ἣν degli angeli celebravano il tuo transito facendone
πίστει ἑορτάζομεν. sacre lodi: e anche noi con fede lo festeggiamo.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo il polyéleos, káthisma.
Tono 3. Attonito di fronte alla bellezza.
Ἐν τῇ Γεννήσει σου, σύλληψις ἄσπορος, ἐν τῇ Il tuo parto ha avuto un concepimento senza
Κοιμήσει σου, νέκρωσις ἄφθορος, θαῦμα ἐν seme; la tua dormizione, una morte senza corru-
θαύματι διπλοῦν, συνέδραμε Θεοτόκε·πῶς γὰρ zione: concorso prodigioso di un duplice prodigio,
ἡἀπείρανδρος, βρεφοτρόφος ἁγνεύουσα; πῶς o Madre di Dio! Come, infatti, l’ignara d’uomo è
δὲἡ μητρόθεος, νεκροφόρος μυρίζουσα; Διὸ σὺν nutrice nella sua purezza? E come la Madre di Dio
τῷ Ἀγγέλῳ βοῶμέν σοι·Χαῖρε ἡ Κεχαριτωμένη è preda della morte ed effonde profumo di un-
guenti? Per questo insieme con l’angelo a te accla-
miamo: Gioisci, piena di grazia.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Anavathmí. Antifona 1. del tono 4. Prokímenon.
Μνησθήσομαι τοῦ ὀνόματός σου ἐν πάσῃ γε- Ricorderò il tuo nome di generazione in genera-
νεᾷ καὶ γενεᾷ. zione.
Στίχ. Ἄκουσον, θύγατερ, καὶ ἴδε, καὶ κλῖνον τὸ Stico: Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo orecchio,
οὖς σου, καὶ ἐπιλάθου τοῦ λαοῦ σου, καὶ τοῦ οἴκου dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
τοῦ πατρός σου.,
Tutto ciò che respira e il vangelo.
Lettura del santo vangelo secondo Luca (1,39-49.56).
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata
nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le
sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito santo ed esclamò a gran voce: Benedetta tu fra le donne,

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15 AGOSTO ORTHROS
e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena
la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei
che ha creduto all’adempimento delle parole del Signore.
Allora Maria disse: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché
ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose
ha fatto in me l’onnipotente e santo è il suo nome.
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Salmo 50. Gloria. Per l’intercessione della Madre di Dio. Ora e sempre. Per l’intercessione della Madre
di Dio. Poi lo stico: Pietà di me, o Dio.
Idiómelon. Tono pl. 2. Di Byzas.
Ὅτε ἡ Μετάστασις τοῦ ἀχράντου σου σκήνους Quando era ormai vicino il transito della pura di-
ηὐτρεπίζετο, τότε οἱ Ἀπόστολοι, περικυκλοῦντες mora del tuo corpo, gli apostoli, circondando il tuo
τὴν κλίνην τρόμῳ ἑώρων σε, καὶ οἱ μὲν ἀτενίζο- letto, ti guardavano con tremore; mentre gli uni
ντες τῷ σκήνει, θάμβει συνείχοντο, ὁ δὲ Πέτρος continuavano a fissarti in preda allo stupore, Pietro
σὺν δάκρυσιν ἐβόα σοι· Ὦ Παρθένε, ὁρῶ σε tra le lacrime ti gridava: O Vergine, io vedo proprio
τρανῶς ἡπλωμένην ὑπτίαν, τὴν ζωὴν τῶν te, la vita di tutti distesa supina, e sbigottisco, per-
ἁπάντων, καὶ καταπλήττομαι, ἐν ᾗ ἐσκήνωσε ché in te ha dimorato il gaudio della vita futura.
τῆς μελλούσης ζωῆς ἡ ἀπόλαυσις. Ἀλλ' ὦ ἄχρα- Supplica dunque con ardore, o immacolata, il tuo
ντε, ἱκέτευε ἐκτενῶς τὸν Υἱόν σου καὶ Θεόν, τοῦ Figlio e Dio, perché la tua città sia custodita illesa.
σῴζεσθαι τὴν πόλιν σου ἄτρωτον.
Salva, o Dio, il tuo popolo.
Canone, poema di Giovanni Damasceno.
Ode 1.: Cantico di Mosè. Tono 4. Irmós.
Ἀνοίξω τὸ στόμα μου, καὶ πληρωθήσεται Aprirò la mia bocca, si colmerà di Spirito, e pro-
Πνεύματος, καὶ λόγον ἐρεύξομαι, τῇ Βασιλίδι ferirò un discorso per la regina Madre: mi mostrerò
Μητρί, καὶ ὀφθήσομαι, φαιδρῶς πανηγυρίζων, gioiosamente in festa e canterò lieto la sua dormi-
καὶ ᾄσω γηθόμενος, ταύτης τὴν Κοίμησιν. zione.
Tropari.
Παρθένοι νεάνιδες, σὺν Μαριὰμ τῇ Προφήτιδι, Vergini giovinette, insieme alla profetessa Maria,
ᾠδὴν τὴν ἐξόδιον νῦν ἀλαλάξατε· ἡ Παρθένος cantate ora il canto dell’esodo: perché la Vergine, la
γάρ, καὶ μόνη Θεοτόκος, πρὸς λῆξιν οὐράνιον sola Madre di Dio, è trasferita all’eredità celeste.
διαβιβάζεται.
Ἀξίως ὡς ἔμψυχον, σὲ οὐρανὸν ὑπεδέξαντο, Degnamente, come cielo vivente, ti hanno ac-
οὐράνια Πάναγνε, θεῖα σκηνώματα, καὶ παρέ- colta, o tutta pura, le divine tende celesti: e tu, nella
στηκας, φαιδρῶς ὡραϊσμένη, ὡς νύμφη πανάμω- tua radiosa bellezza, hai preso posto come sposa
μος, τῷ Βασιλεῖ καὶ Θεῷ. tutta immacolata presso colui che è Re e Dio.
Katavasía.
Πεποικιλμένη τῇ θείᾳ δόξῃ, ἡ ἱερὰ καὶ εὐκλεὴς Adorna di divina gloria, la tua sacra e illustre me-
Παρθένε μνήμη σου, πάντας συνηγάγετο, πρὸς moria, o Vergine, ha convocato alla festa tutti i fe-
εὐφροσύνην τοὺς πιστούς, ἐξαρχούσης Μαριάμ, deli che, preceduti da Maria con danze e timpani,
μετὰ χορῶν καὶ τυμπάνων τῷ σῷ, ᾄδοντας Μο- cantano al tuo Unigenito: Si è reso grandemente
νογενεῖ, ἐνδόξως ὅτι δεδόξασται glorioso!
Ode 3.: Cantico di Anna. Irmós.
Τοὺς σοὺς ὑμνολόγους, Θεοτόκε, ἡ ζῶσα καὶ Quale sorgente viva e copiosa, o Madre di Dio,
ἄφθονος πηγή, θίασον συγκροτήσαντας πνευ- rafforza i tuoi cantori, che allestiscono per te una
ματικόν, στερέωσον· κἂν τῇ σεπτῇ Κοιμήσει Σου, festa spirituale; e nel giorno della tua divina gloria
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MINEI
στεφάνων δόξης ἀξίωσον di corone di gloria rendili degni.
Tropari.
Θνητῆς ἐξ ὀσφύος προαχθεῖσα, τῇ φύσει Generata da lombi mortali, o pura, conforme alla
κατάλληλον Ἁγνή, τὴν ἔξοδον διήνυσας, τεκοῦ- natura hai compiuto il tuo esodo: ma poiché hai
σα δὲ τὴν ὄντως ζωήν, πρὸς τὴν ζωὴν μεθέστη- partorito la vera vita, alla vita divina ed eniposta-
κας, τὴν θείαν καὶ ἐνυπόστατον. tica sei passata.
Δῆμος θεολόγων ἐκ περάτων, ἐξ ὕψους La folla dei teologi dai confini della terra, la mol-
Ἀγγέλων δὲ πληθύς, πρὸς τὴν Σιὼν ἠπείγοντο, titudine degli angeli dall’alto, tutti si affrettavano
παντοδυνάμῳ νεύματι, ἀξιοχρέως Δέσποινα, τῇ verso il monte Sion al cenno della divina potenza,
σῇ ταφῇ λειτουργήσοντες. per prestare ben doverosamente, o Sovrana, il loro
servizio alla tua sepoltura.
Katavasía.
Ἡ δημιουργική, καὶ συνεκτικὴ τῶν ἁπάντων, Sapienza e potenza di Dio che crei e reggi l’uni-
Θεοῦ σοφία καὶ δύναμις, ἀκλινῆ ἀκράδαντον, verso, rafforza, o Cristo, la Chiesa, rendendola sta-
τὴν Ἐκκλησίαν στήριξον Χριστέ· μόνος γὰρ εἶ bile e inconcussa, perché tu solo sei santo e riposi
ἅγιος, ὁ ἐν ἁγίοις ἀναπαυόμενος. tra i santi.
Ypakoí. Tono pl. 1.
Μακαρίζομέν σε πᾶσαι αἱ γενεαί, Θεοτόκε Da tutte le generazioni ti diciamo beata, o Madre
Παρθένε· ἐν σοὶ γὰρ ὁ ἀχώρητος Χριστὸς ὁ Θεὸς di Dio Vergine, perché in te si è compiaciuto dimo-
ἡμῶν, χωρηθῆναι εὐδόκησε. Μακάριοι ἐσμὲν καὶ rare il Cristo Dio nostro, che nessuna dimora può
ἡμεῖς προστασίαν σε ἔχοντες· ἡμέρας γὰρ καὶ νυ- ospitare. Beati siamo anche noi, che abbiamo te
κτὸς πρεσβεύεις ὑπὲρ ἡμῶν, καὶ τὰ σκῆπτρα τῆς quale protezione: giorno e notte, infatti, tu intercedi
βασιλείας, ταῖς σαῖς ἱκεσίαις κρατύνονται. Διὸ per noi, e per le tue suppliche si consolidano gli
ἀνυμνοῦντες βοῶμέν σοι· Χαῖρε Κεχαριτωμένη, ὁ scettri del regno. Celebrandoti dunque, a te accla-
Κύριος μετὰ σοῦ. miamo: Gioisci, piena di grazia, il Signore è con te.
Ode 4.: Cantico di Abacuc. Irmós.
Τὴν ἀνεξιχνίαστον θείαν βουλήν, τῆς ἐκ τῆς Contemplando l’imperscrutabile consiglio di-
Παρθένου σαρκώσεως, σοῦ τοῦ Ὑψίστου, ὁ Προ- vino della tua incarnazione dalla Vergine, o Altis-
φήτης, Ἀββακούμ, κατανοῶν ἐκραύγαζε· Δόξα simo, il profeta Abacuc esclamava: Gloria alla tua
τῇ δυνάμει σου Κύριε potenza, Signore.
Tropari.
Θάμβος ἦν θεάσασθαι τὸν οὐρανόν, τοῦ Παμ- Motivo di sbigottimento era vedere il cielo vi-
βασιλέως τὸν ἔμψυχον, τοὺς κενεῶνας, ὑπερ- vente del Re dell’universo, discendere nelle cavità
χόμενον τῆς γῆς. Ὡς θαυμαστὰ τὰ ἔργα σου· della terra. Quanto sono mirabili le tue opere! Glo-
Δόξα τῇ δυνάμει σου Κύριε. ria, Signore, alla tua potenza.
Ἐν τῇ Μεταστάσει σου Μῆτερ Θεοῦ, τὸ εὐρυ- Al momento del tuo transito, o Madre di Dio, le
χωρότατον σῶμά σου καὶ θεοδόχον, τῶν schiere degli angeli, con gioia e timore, ricoprivano
Ἀγγέλων στρατιαί, ἱερωτάταις πτέρυξι, φόβῳ con le loro sacratissime ali il tuo corpo dall’im-
καὶ χαρᾷ συνεκάλυπτον. menso spazio capace di Dio.
Εἰ ὁ ἀκατάληπτος ταύτης καρπός, δι' ὃν Se l’ineffabile suo frutto, per il quale essa è dive-
οὐρανὸς ἐχρημάτισε, ταφὴν ὑπέστη, ἑκουσίως nuta cielo, ha volontariamente accettato la tomba
ὡς θνητός, πῶς τὴν ταφὴν ἀρνήσεται, ἡ ἀπει- come un mortale, potrà forse ricusarla colei che
ρογάμως κυήσασα; senza nozze lo ha generato?
Katavasía.
Ῥήσεις Προφητῶν καὶ αἰνίγματα, τὴν σάρκω- Gli oracoli e gli enigmi dei profeti avevano mo-
σιν ὑπέφηναν, τὴν ἐκ Παρθένου σου Χριστέ, φέγ- strato che la tua incarnazione dalla Vergine, o Cri-
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15 AGOSTO ORTHROS
γος ἀστραπῆς σου, εἰς φῶς ἐθνῶν ἐξελεύσεσθαι, sto, sarebbe venuta, come tuo sfolgorante splen-
καὶ φωνεῖ σοι ἄβυσσος, ἐν ἀγαλλιάσει, τῇ δυνά- dore, per essere luce delle genti. Per questo l’abisso
μει σου δόξα Φιλάνθρωπε. esultante a te leva la voce: Alla tua potenza sia glo-
ria, o amico degli uomini.
Ode 5.: Cantico di Isaia. Irmós.
Ἐξέστη τὰ σύμπαντα, ἐν τῇ σεπτῇ Κοιμήσει Sbigottisce l’universo per la tua divina gloria:
Σου· Σὺ γάρ, ἀπειρόγαμε Παρθένε, γῆθεν μετέ- perché tu, Vergine ignara di nozze, dalla terra sei
στης, πρὸς αἰωνίους μονάς, καὶ πρὸς ἀτελεύτη- stata trasferita alle eterne dimore e alla vita senza
τον ζωήν, πᾶσι τοῖς ὑμνοῦσί Σε, σωτηρίαν βρα- fine, da dove elargisci salvezza a tutti coloro che ti
βεύουσα cantano.
Tropari.
Κροτείτωσαν σάλπιγγες, τῶν θεολόγων σήμε- Echeggino oggi le trombe dei teologi, e la lingua
ρον, γλῶσσα δὲ πολύφθογγος ἀνθρώπων, νῦν umana dai tanti suoni esprima ora la lode; risuoni
εὐφημείτω, περιηχείτω ἀήρ, ἀπείρῳ λαμπόμενος l’etere tutt’intorno, risplendendo di luce infinita;
φωτί· Ἄγγελοι ὑμνείτωσαν, τῆς Παρθένου τὴν cantino gli angeli la dormizione della Vergine.
Κοίμησιν.
Τὸ σκεῦος διέπρεπε, τῆς ἐκλογῆς τοῖς ὕμνοις Lo strumento d’elezione si distingueva con i suoi
σου, ὅλος ἐξιστάμενος Παρθένε, ἔκδημος, ὅλως, inni in tuo onore, tutto preso dall’estasi, o Vergine,
ἱερωμένος Θεῷ, τοῖς πᾶσι θεόληπτος καὶ ὢν, fuori del mondo, tutto immerso in Dio, a tutti rive-
ὄντως καὶ δεικνύμενος, Θεοτόκε πανύμνητε. landosi divinamente ispirato, quale realmente era,
o Madre di Dio degna di ogni canto.
Katavasía.
Τὸ θεῖον καὶ ἄρρητον κάλλος, τῶν ἀρετῶν σου Narrerò, o Cristo, l’ineffabile divina bellezza
Χριστὲ διηγήσομαι· ἐξ ἀϊδίου γὰρ δόξης συναΐ- delle tue magnificenze: rifulgendo infatti
διον, καὶ ἐνυπόστατον λάμψας ἀπαύγασμα, dall’eterna gloria, come coeterna irradiazione eni-
Παρθενικῆς ἀπὸ γαστρός, τοῖς ἐν σκότει καὶ postatica, quale sole sei sorto, incarnato da grembo
σκιᾷ, σωματωθεὶς ἀνέτειλας ἥλιος. verginale, per quanti sono nel buio e nell’ombra.
Ode 6.: Cantico di Giona. Irmós.
Τὴν θείαν ταύτην καὶ πάντιμον, τελοῦντες Celebrando questa divina e venerabilissima festa
ἑορτὴν οἱ θεόφρονες, τῆς Θεομήτορος, δεῦτε τάς della Madre di Dio, o voi che avete senno divino,
χεῖρας κροτήσωμεν, τὸν ἐξ αὐτῆς τεχθέντα Θεὸν venite, battiamo le mani, glorificando Dio che da lei
δοξάζοντες. è stato partorito.
Tropari.
Ἐκ σοῦ ζωὴ ἀνατέταλκε, τὰς κλεῖς τῆς παρ- Da te è sorta la vita, senza sciogliere i vincoli
θενίας μὴ λύσασα· πῶς οὖν τὸ ἄχραντον, ζωαρ- della tua verginità. Come ha dunque potuto l’im-
χικόν τε σου σκήνωμα, τῆς τοῦ θανάτου πείρας macolata dimora del tuo corpo, origine di vita, aver
γέγονε μέτοχον; parte all’esperienza della morte?
Ζωῆς ὑπάρξασα τέμενος, ζωῆς τῆς ἀϊδίου Tu che sei stata sacrario della vita, hai raggiunto
τετύχηκας· διὰ θανάτου γάρ, πρὸς τὴν ζωὴν με- l’eterna vita: attraverso la morte, infatti, sei passata
ταβέβηκας, ἡ τὴν ζωὴν τεκοῦσα τὴν ἐνυπόστα- alla vita, tu che hai partorito la vita enipostatica.
τον.
Katavasía.
Ἅλιον ποντογενές, κητῷον ἐντόσθιον πῦρ, τῆς Quel fuoco delle viscere oceaniche, quel mostro
τριημέρου ταφῆς σοῦ ἦν προεικόνισμα, οὗ Ἰωνᾶς nato dal mare, era una certa prefigurazione della
ὑποφήτης ἀναδέδεικται· σεσωσμένος γὰρ ὡς καὶ tua sepoltura di tre giorni, della quale Giona è di-
προυπέποτο, ἀσινὴς ἐβόα, θύσω σοι μετὰ φωνῇς venuto profeta: uscito infatti salvo, cosí come era

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MINEI
αἰνέσεως Κύριε. stato inghiottito, indenne acclamava: Con voce di
lode, ti offrirò, Signore, un sacrificio.
Kondákion. Tono 2. Aftómelon, col seguente acrostico: Inno dell’umile Cosma.
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre di
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ νέ- Dio, sempre desta con la sua intercessione e immu-
κρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μητέρα, tabile speranza con la sua protezione: quale Madre
πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν οἰκήσας della vita, alla vita l’ha trasferita colui che nel suo
ἀειπάρθενον. grembo semprevergine aveva preso dimora.
Ikos.
Τείχισόν μου τὰς φρένας Σωτήρ μου· τὸ γὰρ Cingi la mia mente di un baluardo, o mio Salva-
τεῖχος τοῦ κόσμου ἀνυμνῆσαι τολμῶ, τὴν ἄχρα- tore, perché io abbia l’ardire di celebrare il baluardo
ντον Μητέρα σου, ἐν πύργῳ ῥημάτων ἐνίσχυσόν del mondo, la Madre tua immacolata. Rafforzami
με, καὶ ἐν βάρεσιν ἐννοιῶν ὀχύρωσόν με· σὺ γὰρ con una torre di parole ed eleva per me roccaforti
βοᾷς τῶν αἰτούντων πιστῶς τὰς αἰτήσεις πλη- di pensieri: poiché sempre tu dai compimento alle
ροῦν. Σὺ οὖν μοι δώρησαι γλῶτταν, προφοράν, richieste di chi chiede con fede. Donami dunque tu
καὶ λογισμὸν ἀκαταίσχυντον· πᾶσα γὰρ δόσις lingua, espressione, pensiero di cui io non debba re-
ἐλλάμψεως παρὰ σοῦ καταπέμπεται φωταγωγέ, star confuso, perché ogni dono di illuminazione
ὁ μήτραν οἰκήσας ἀειπάρθενον. proviene da te, o illuminatore, che hai dimorato in
un grembo semprevergine.
Sinassario.
Il 15 di questo stesso mese, memoria dell’augusto transito della gloriosissima Sovrana nostra, la Madre
di Dio e sempre Vergine Maria.
Stichi.
Οὐ θαῦμα θνῄσκειν κοσμοσώτειραν Κόρην, Non stupisce la morte della Vergine salvezza del
mondo,
Τοῦ κοσμοπλάστου σαρκικῶς τεθνηκότος. Poiché l’artefice del mondo è morto nella carne.
Ζῇ ἀεὶ Θεομήτωρ, κἂν δεκάτῃ θάνε πέμπτῃ. Vive per sempre la Madre di Dio, anche se il 15 muore.
Ἧς ταῖς ἁγίαις πρεσβείαις, ὁ Θεός, ἐλέησον καὶ Per la santa intercessione della Madre di Dio, o Cristo
σῶσον ἡμᾶς, ὡς ἀγαθὸς καὶ φιλάνθρωπος. Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Ode 7.: Cantico dei tre fanciulli. Irmós.
Οὐκ ἐλάτρευσαν τῇ κτίσει οἱ θεόφρονες, παρὰ I fanciulli di senno divino non prestarono culto
τὸν Κτίσαντα, ἀλλὰ πυρὸς ἀπειλήν; ἀνδρείως alla creatura in luogo del Creatore, ma calpestata
πατήσαντες, χαίροντες ἔψαλλον. Ὑπερύμνητε, ὁ coraggiosamente la minaccia del fuoco, cantavano
τῶν Πατέρων Κύριος, καὶ Θεὸς εὐλογητὸς εἶ gioiosi: O celebratissimo, o Signore e Dio dei padri,
tu sei benedetto.
Tropari.
Νεανίσκοι καὶ παρθένοι τῆς Παρθένου τε, καὶ Giovani e fanciulle, anziani e capi, re e giudici,
Θεομήτορος, τὴν μνήμην σέβοντες, πρεσβῦται onorando la memoria della Vergine e Madre di Dio,
καὶ ἄρχοντες, καὶ βασιλεῖς σὺν κριταῖς, μελῳ- cantate: O Signore e Dio dei padri, benedetto tu sei.
δήσατε· ὁ τῶν Πατέρων Κύριος, καὶ Θεὸς εὐλο-
γητὸς εἶ.
Σαλπισάτωσαν τῇ σάλπιγγι τοῦ Πνεύματος, Suonino i monti celesti la tromba dello Spirito,
ὄρη οὐράνια, ἀγαλλιάσθωσαν νῦν, βουνοὶ καὶ esultino i colli e balzino di gioia gli apostoli divini:
σκιρτάτωσαν θεῖοι, Ἀπόστολοι, ἡ Βασίλισσα, la Regina va verso il Figlio, per regnare con lui.
πρὸς τὸν Υἱον μεθίσταται, σὺν αὐτῷ ἀεὶ κρα-
τοῦσα.

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15 AGOSTO ORTHROS
Ἡ πανίερος Μετάστασις τῆς θείας σου, καὶ L’augustissimo transito della tua divina Madre
ἀκηράτου Μητρός, τὰ ὑπερκόσμια, τῶν ἄνω immacolata ha radunato le schiere iperuranie delle
Δυνάμεων, ἤθροισε τάγματα, συνευφραίνεσθαι, potenze superne per far festa con quanti sulla terra
τοῖς ἐπὶ γῆς σοι μέλπουσιν· ὁ Θεὸς εὐλογητὸς εἶ. a te cantano: O Dio, benedetto tu sei.
Katavasía.
Ἰταμῷ θυμῷ τε καὶ πυρί, θεῖος ἔρως ἀντιταττό- Il divino amore, contrastando il protervo furore
μενος, τὸ μὲν πῦρ ἐδρόσιζε, τῷ θυμῷ δὲ ἐγέλα, e il fuoco, irrorava le fiamme di rugiada e irrideva
θεοπνεύστῳ λογικῇ, τῇ τῶν ὁσίων τριφθόγγῳ il furore col razionale suono ispirato della lira a tre
λύρᾳ ἀντιφθεγγόμενος, μουσικοῖς ὀργάνοις ἐν voci dei santi, facendo eco agli strumenti musicali
μέσῳ φλογός, ὁ δεδοξασμένος, τῶν Πατέρων καὶ in mezzo alla fiamma: O glorioso Dio dei padri e
ἡμῶν Θεὸς εὐλογητὸς εἶ. Dio nostro, benedetto tu sei.
Ode 8.: Cantico delle creature. Irmós.
Παῖδας εὐαγεῖς ἐν τῇ καμίνῳ, ὁ τόκος τῆς Θε- Il parto della Madre di Dio, allora prefigurato, ha
οτόκου διεσώσατο, τότε μὲν τυπούμενος, νῦν δὲ salvato nella fornace i fanciulli intemerati; ma ora
ἐνεργούμενος, τὴν οἰκουμένην ἅπασαν, ἀγείρει che si è attuato, convoca tutta la terra che salmeg-
ψάλλουσαν. Τὸν Κύριον ὑμνεῖτε τὰ ἔργα, καὶ gia: Celebrate, opere, il Signore, e sovresaltatelo per
ὑπερυψοῦτε, εἰς πάντας τοὺς αἰῶνας tutti i secoli.
Tropari.
Τὴν μνήμην σου ἄχραντε Παρθένε, Ἀρχαί τε Glorificano la tua memoria, Vergine immacolata,
καὶ Ἐξουσίαι σὺν Δυνάμεσιν, Ἄγγελοι, Ἀρχάγγε- i principati e le potestà insieme alle potenze, gli an-
λοι, Θρόνοι, Κυριότητες, τὰ Χερουβὶμ δοξάζουσι, geli, gli arcangeli, i troni, le dominazioni, i cheru-
καὶ τὰ φρικτὰ Σεραφίμ, ἀνθρώπων δὲ τὸ γένος bini e i tremendi serafini: e noi della stirpe umana
ὑμνοῦμεν, καὶ ὑπερυψοῦμεν εἰς πάντας τοὺς la celebriamo e sovresaltiamo per tutti i secoli.
αἰῶνας.
Ὁ ξένως οἰκήσας Θεοτόκε, ἐν τῇ ἀχράντῳ νη- Colui che, incarnandosi, o Madre di Dio, ha
δύϊ σου σαρκούμενος, οὗτος τὸ πανίερον, πνεῦμά straordinariamente abitato nel tuo grembo imma-
σου δεξάμενος, ἐν ἑαυτῷ κατέπαυσεν, ὡς ὀφει- colato, proprio lui, accogliendo il tuo sacratissimo
λέτης Υἱός· διὸ σε τήν Παρθένον ὑμνοῦμεν, καὶ spirito, in se stesso gli dona riposo, essendoti debi-
ὑπερυψοῦμεν εἰς πάντας τοὺς αἰῶνας. tore come Figlio: noi dunque celebriamo e sovresal-
tiamo te, Vergine, per tutti i secoli.
Ὢ τῶν ὑπὲρ ἔννοιαν θαυμάτων, τῆς ἀειπαρ- Oh, le meraviglie della sempre Vergine e Madre
θένου καὶ Θεομήτορος! τάφον γὰρ οἰκήσασα, di Dio! Esse trascendono il pensiero. Ha reso para-
ἔδειξε Παράδεισον, ᾧ παρεστῶτες σήμερον, χαί- diso la tomba che ha abitata, e noi oggi attornian-
ροντες ψάλλομεν· τὸν Κύριον ὑμνεῖτε τὰ ἔργα, dola salmeggiamo gioiosi: Celebrate, opere, il Si-
καὶ ὑπερυψοῦτε εἰς πάντας τοὺς αἰῶνας. Αἰνοῦ- gnore, e sovresaltatelo per tutti i secoli.
μεν, εὐλογοῦμεν καὶ προσκυνοῦμεν τὸν Κύριον.
Katavasía.
Φλόγα δροσίζουσαν Ὁσίους, δυσσεβεῖς δὲ κα- Il potentissimo angelo di Dio mostrò ai fanciulli
ταφλέγουσαν, Ἄγγελος Θεοῦ ὁ πανσθενής, come la fiamma irrorasse di rugiada i santi e bru-
ἔδειξε Παισί, ζωαρχικὴν δὲ πηγὴν εἰργάσατο τὴν ciasse invece gli empi; e cosí ha reso la Madre di Dio
Θεοτόκον, φθορὰν θανάτου, καὶ ζωὴν βλυστά- fonte vivificante dalla quale insieme zampillano la
νουσαν τοῖς μέλπουσι, τὸν Δημιουργὸν μόνον distruzione della morte e la vita per quanti cantano:
ὑμνοῦμεν, οἱ λελυτρωμένοι, καὶ ὑπερυψοῦμεν Noi redenti celebriamo l’unico Creatore, e lo sovre-
εἰς πάντας τοὺς αἰῶνας. saltiamo per tutti i secoli.

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MINEI
Primo canone. Poema di Cosma.
Ode 9.: Cantico della Madre di Dio e di Zaccaria.
Megalynárion da ripetere ad ogni tropario della presente ode.
Αἱ γενεαὶ πᾶσαι, μακαρίζομέν σε, τὴν μόνην Da tutte le generazioni ti proclamiamo beata, o
Θεοτόκον. sola Madre di Dio.
Tono 1. Irmós.
Νενίκηνται τῆς φύσεως οἱ ὅροι, ἐν σοὶ Παρθένε Sono vinte in te le leggi della natura, o Vergine
ἄχραντε, παρθενεύει γὰρ τόκος, καὶ ζωὴν προ- immacolata: il tuo parto infatti è verginale, e la tua
μνηστεύεται θάνατος. Ἡ μετὰ τόκον Παρθένος, morte ha attratto la vita. O tu che dopo il parto sei
καὶ μετὰ θάνατον ζῶσα, σῴζοις ἀεί, Θεοτόκε, vergine, e dopo la morte viva, salva sempre, o Ma-
τὴν κληρονομίαν σου dre di Dio, la tua eredità.
Tropari.
Ἐξίσταντο Ἀγγέλων αἱ δυνάμεις, ἐν τῇ Σιὼν Stupirono le schiere angeliche scorgendo in Sion
σκοπούμεναι, τὸν οἰκεῖον Δεσπότην, γυναικείαν il loro Sovrano che prendeva tra le mani un’anima
ψυχὴν χειριζόμενον· τῇ γὰρ ἀχράντως τεκούσῃ, di donna; egli infatti cosí si rivolgeva, come Figlio,
υἱοπρεπῶς προσεφώνει· Δεῦρο Σεμνή, τῷ Υἱῷ a colei che in modo immacolato l’aveva partorito:
καὶ Θεῷ συνδοξάσθητι. Vieni, o venerabile, sii glorificata insieme al tuo Fi-
glio e Dio.
Συνέστειλε χορὸς τῶν Ἀποστόλων, τὸ θεο- Il coro degli apostoli compose il tuo corpo che
δόχον Σῶμά σου, μετὰ δέους ὁρῶντες, καὶ φωνῇ aveva accolto Dio, guardandolo con timore e rivol-
λιγυρᾷ προσφθεγγόμενοι· Εἰς οὐρανίους θαλά- gendoti dolcemente queste parole: Ora che te ne sei
μους, πρὸς τὸν Υἱὸν ἐκφοιτῶσα, σῴζοις ἀεί, Θε- andata ai talami celesti, presso il Figlio tuo, salva
οτόκε τὴν κληρονομίαν σου. sempre, o Madre di Dio, la tua eredità.
Megalynárion del secondo canone.
Ἄγγελοι τὴν Κοίμησιν τῆς Παρθένου, ὁρῶντες Gli angeli stupirono, vedendo la dormizione
ἐξεπλήττοντο, πῶς ἡ Παρθένος ἀπαίρει, ἀπὸ τῆς della Vergine, vedendo come essa se andava dalla
γῆς εἰς τὰ ἄνω. terra verso le regioni superiori.
Tono 4. Irmós.
Ἅπας γηγενής, σκιρτάτω τῷ πνεύματι, λαμπα- Ogni abitante della terra esulti nello spirito, re-
δουχούμενος· πανηγυριζέτω δέ, ἀύλων Νόων, cando la sua fiaccola; sia in festa la stirpe degli in-
φύσις γεραίρουσα, τὴν ἱερὰν Μετάστασιν, τῆς telletti immateriali, celebrando la sacra solennità
Θεομήτορος, καὶ βοάτω· Χαίροις παμμακάριστε, della Madre di Dio, e acclami: Gioisci, o beatissima,
Θεοτόκε ἁγνή, ἀειπάρθενε o Madre di Dio pura, o sempre Vergine.
Tropari.
Δεῦτε ἐν Σιών, τῷ θείῳ καὶ πίονι, ὄρει τοῦ Venite, esultiamo sul Sion, divino e pingue
ζῶντος Θεοῦ, ἀγαλλιασώμεθα, τὴν Θεοτόκον monte del Dio vivente contemplando la Madre di
ἐνοπτριζόμενοι· πρὸς γὰρ τὴν λίαν κρείττονα, Dio: poiché essa è Madre sua, Cristo la trasferisce
καὶ θειοτέραν σκηνήν, ὡς Μητέρα, ταύτην εἰς τὰ alla dimora di gran lunga migliore e piú divina, al
Ἅγια, τῶν Ἁγίων Χριστὸς μετατίθησι. santo dei santi.
Δεῦτε οἱ πιστοί, τῷ τάφῳ προσέλθωμεν, τῆς Venite, fedeli, accostiamoci alla tomba della Ma-
Θεομήτορος, καὶ περιπτυξώμεθα, καρδίας χείλη dre di Dio e abbracciamola, appoggiandovi le lab-
ὄμματα μέτωπα, εἰλικρινῶς προσάπτοντες, καὶ bra del cuore, gli occhi e la fronte, con animo sin-
ἀρυσώμεθα, ἰαμάτων, ἄφθονα χαρίσματα, ἐκ cero, e attingeremo generose grazie di guarigioni
πηγῆς ἀενάου βλυστάνοντα. zampillanti da fonte perenne.
Δέχου παρ' ἡμῶν, ᾠδὴν τὴν ἐξόδιον, Μῆτερ Accogli da noi il canto per il tuo esodo, o Madre

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15 AGOSTO ORTHROS
τοῦ ζῶντος Θεοῦ, καὶ τῇ φωτοφόρῳ σου, καὶ θείᾳ del Dio vivente, e adombraci con la tua divina gra-
ἐπισκίασον χάριτι, τῷ Βασιλεῖ τὰ τρόπαια, τῷ φι- zia apportatrice di luce, accordando al re i trofei, al
λοχρίστῳ λαῷ, τήν εἰρήνην, ἄφεσιν τοῖς μέλ- popolo amante di Cristo, la pace, il perdono e la sal-
πουσι, καὶ ψυχῶν σωτηρίαν βραβεύουσα. vezza delle anime a quanti a te inneggiano.
Katavasía.
Αἱ γενεαὶ πᾶσαι, μακαρίζομέν Σε, τὴν μόνην Da tutte le generazioni ti proclamiamo beata, o
Θεοτόκον. sola Madre di Dio.
Νενίκηνται τῆς φύσεως οἱ ὅροι, ἐν σοὶ Παρθένε Sono vinte in te le leggi della natura, o Vergine
ἄχρα-ντε, παρθενεύει γὰρ τόκος, καὶ ζωὴν προ- im-macolata: il tuo parto infatti è verginale, e la tua
μνηστεύεται θάνατος. Ἡ μετὰ τόκον Παρθένος, morte ha attratto la vita. O tu che dopo il parto sei
καὶ μετὰ θάνα-τον ζῶσα, σῴζοις ἀεί, Θεο-τόκε, vergine, e dopo la morte viva, salva sempre, o Ma-
τὴν κληρονομίαν σου dre di Dio, la tua eredità.
Exapostilárion. Tono 3. Tu che il cielo con le stelle.
Ἀπόστολοι ἐκ περάτων, συναθροισθέντες Apostoli, qui radunati dai confini della terra, nel
ἐνθάδε, Γεθσημανῇ τῷ χωρίῳ, κηδεύσατέ μου τὸ podere del Getsemani seppellite il mio corpo. E tu,
σῶμα, καὶ σὺ Υἱὲ καὶ Θεέ μου παράλαβέ μου τὸ mio Figlio e Dio, accogli il mio spirito. 3 volte.
πνεῦμα. ἐκ τρίτου
Alle lodi 4 stichi e 3 stichirá prosómia, ripetendo il primo.
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσι Come generoso fra i martiri.
Τῇ ἐνδόξῳ Κοιμήσει σου, οὐρανοὶ ἐπαγάλλο- Per la tua gloriosa dormizione esultano i cieli e
νται, καὶ Ἀγγέλων γέγηθε τὰ στρατεύματα, gioiscono le schiere degli angeli, mentre tutta la
πᾶσα ἡ γῆ δὲ εὐφραίνεται, ᾠδὴν σοι ἐξόδιον προ- terra si allieta rivolgendo a te, Madre di colui che
σφωνοῦσα τῇ Μητρί, τοῦ τῶν ὅλων δεσπόζοντος, domina l’universo, il cantico del tuo esodo, o Ver-
ἀπειρόγαμε, Παναγία Παρθένε, ἡ τὸ γένος τῶν gine santissima ignara di nozze che hai liberato la
ἀνθρώπων ῥυσαμένη, προγονικῆς ἀποφάσεως. stirpe umana dalla sentenza contro i progenitori.
Ἐκ περάτων συνέδραμον, Ἀποστόλων οἱ Dai confini della terra, al cenno della divina po-
πρόκριτοι, θεαρχίῳ, νεύματι τοῦ κηδεῦσαί σε, καὶ tenza, accorsero i prescelti tra gli apostoli per pre-
ἀπὸ γῆς αἰρομένην σε, πρὸς ὕψος θεώμενοι, τὴν starti gli ultimi onori; contemplandoti mentre ti sol-
φωνὴν τοῦ Γαβριήλ, ἐν χαρᾷ ἀνεβόων σοι· Χαῖρε levavi da terra verso l’alto, a te gioiosi acclamavano
ὄχημα, τῆς Θεότητος ὅλης, χαῖρε μόνη, τὰ con le parole di Gabriele: Gioisci, cocchio della di-
ἐπίγεια τοῖς ἄνω, τῷ τοκετῷ σου συνάψασα. vinità nella sua pienezza; gioisci, o sola che con il
tuo parto hai congiunto le realtà terrestri alle cele-
sti.
Τὴν ζωὴν ἡ κυήσασα, πρὸς ζωὴν μεταβέβηκας, Poiché avevi partorito la vita, alla vita immortale
τῇ σεπτῇ Κοιμήσει σου τὴν ἀθάνατον, δορυφο- sei passata, con la tua augusta dormizione: ti scor-
ρούντων Ἀγγέλων σοι, Ἀρχῶν καὶ Δυνάμεων, tavano gli angeli, i principati e le potenze, gli apo-
Ἀποστόλων Προφητῶν, καὶ ἁπάσης τῆς κτίσεως, stoli e i profeti, con tutto il creato, mentre il Figlio
δεχομένου τε, ἀκηράτοις παλάμαις τοῦ Υἱοῦ σου, tuo accoglieva nelle sue purissime mani la tua
τὴν ἀμώμητον ψυχήν σου, Παρθενομῆτορ Θεό- anima immacolata, o Vergine Madre, sposa di Dio.
νυμφε.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 2.
Τῇ ἀθανάτῳ σου Κοιμήσει, Θεοτόκε Μήτηρ τῆς Al momento della tua immortale dormizione, o
ζωῆς, νεφέλαι τοὺς Ἀποστόλους, αἰθερίους Madre di Dio, Madre della vita, le nubi hanno ra-
διήρπαζον, καὶ κοσμικῶς διεσπαρμένους, ὁμο- pito in aria gli apostoli, e di coloro che erano sparsi
χώρους παρέστησαν τῷ ἀχράντῳ σου σώματι· οἳ per il mondo hanno fatto un unico coro intorno al
καὶ κηδεύσαντες σεπτῶς, τὴν φωνὴν τοῦ Γα- tuo corpo immacolato; seppellendolo con venera-
βριήλ, μελῳδοῦντες ἀνεβόων· Χαῖρε κεχαριτω- zione, essi acclamavano, cantando le parole di Ga-

77
MINEI
μένη, Παρθένε Μήτηρ ἀνύμφευτε, ὁ Κύριος μετὰ briele: Gioisci, piena di grazia, Vergine Madre
σοῦ. Μεθ' ὧν ὡς Υἱόν σου καὶ Θεὸν ἡμῶν, ἱκέτευε senza nozze, il Signore è con te. Con loro supplicalo
σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. come Figlio tuo e nostro Dio per la salvezza delle
nostre anime.
Grande dossologia, apolytíkion e congedo.
Χριστός ο αληθινός Θεός ημών, ταις πρεσβεί- Cristo, vero Dio nostro, per l’intercessione della
αις της παναχράντου και παναμώμου αγίας αυ- sua purissima Madre, della quale festeggiamo la
τού μητρός, ἧς τὴν Κοίμησιν καὶ τὴν εἰς οὐρα- dormizione e il transito ai cieli, per la potenza
νοὺς μετάστασιν ἑορτάζομεν,δυνάμει του τι- della croce preziosa...
μίου και ζωοποιού Σταυρού...

DIVINA LITURGIA
1 a Antifona
Στίχος α'. Ἀλαλάξατε τῷ Θεῷ πᾶσα ἡ γῆ. Stico a. Giubilate a Dio, abitanti della terra tutta.
Στίχος β'. Ἐξομολογεῖσθε αὐτῷ, αἰνεῖτε τὸ Stico b. Celebrate il Signore e invocate il suo nome.
ὄνομα αὐτοῦ.
Στίχος γ'. Ἐν πόλει Κυρίου τῶν δυνάμεων, ἐν Stico c. Nella città del Signore delle schiere, nella città
πόλει Θεοῦ ἡμῶν. del nostro Dio.
2 a Antifona
Στίχος α'. Ἀγαπᾷ Κύριος τὰς πύλας Σιών, ὑπὲρ Stico a Ama il Signore le porte di Sion sopra tutte le
πάντα τὰ σκηνώματα Ἰακώβ. dimore di Giacobbe.
Στίχος β'. Δεδοξασμένα ἐλαλήθη περὶ σοῦ, ἡ Stico b. Cose gloriose sono dette di te, o città di Dio!
πόλις τοῦ Θεοῦ.
Στίχος γ'. Ὁ Θεὸς ἐθεμελίωσεν αὐτὴν εἰς τὸν Stico c. Iddio l’ha stabilita in eterno.
αἰῶνα.
Στίχος δ'. Ἡγίασε τὸ σκήνωμα αὐτοῦ ὁ Ὕψιστος Stico d..L’Altissimo l’ha consacrata a suo tabernacolo.
3 Antifona
a

Στίχος α'. Ἑτοίμη ἡ καρδία μου, ὁ Θεός, ἑτοίμη ἡ Stico a.Pronto è il mio cuore, o Dio, pronto è il mio
καρδία μου cuore, canterò e inneggerò nella mia gloria.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. morte le anime nostre.
Στίχος β'. Τὶ ἀνταποδώσω τῷ Κυρίῳ περὶ Stico b..Che renderò al Signore per quanto mi ha elar-
πάντων ὧν ἀνταπέδωκέ μοι; gito?
Στίχος γ' Ποτήριον σωτηρίου λήψομαι, καὶ τὸ Stico c.Prenderò il calice del Signore e invocherò il suo
ὄνομα Κυρίου ἐπικαλέσομαι. nome.
Isodikon
Δεῦτε προσκυνήσωμεν, καὶ προσπέσωμεν Χρι- Venite, adoriamo e prostriamoci davanti a Cristo.
στῷ. Σῶσον ἡμᾶς Υἱὲ Θεοῦ, ὁ ἐν ἁγίοις θαυμα- Salva, o Figlio di Dio ammirabile tra i santi, noi che
στός, ψάλλοντάς σοι· Ἀλληλούϊα. a Te cantiamo: alleluia.
Apolytikion
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre

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16 AGOSTO VESPRO
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. morte le anime nostre.
Kondakion
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre di
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ νέ- Dio, sempre desta con la sua intercessione e immu-
κρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μητέρα, tabile speranza con la sua protezione: quale Madre
πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν οἰκήσας della vita, alla vita l’ha trasferita colui che nel suo
ἀειπάρθενον. grembo semprevergine aveva preso dimora.
Megalinario
Αἱ γενεαὶ πᾶσαι, μακαρίζομέν σε, τὴν μόνην Tutte le generazioni ti proclamano beata e sola-
Θεοτόκον. Νενίκηνται τῆς φύσεως οἱ ὅροι, ἐν σοὶ Madre di Dio. In te, Vergine immacolata, sono vinte
Παρθένε ἄχραντε, παρθενεύει γὰρ τόκος, καὶ le leggi della natura! Verginale infatti è stato il tuo
ζωὴν προμνηστεύεται θάνατος. Ἡ μετὰ τόκον parto e la tua morte ha annunziata la vita. Tu, o Ma-
Παρθένος, καὶ μετὰ θάνατον ζῶσα, σῴζοις ἀεί, dre di Dio, rimasta vergine dopo il parto e vivente
Θεοτόκε, τὴν κληρονομίαν σου dopo la morte, salva sempre la tua eredità.
Kinonikon
Ποτήριον σωτηρίου λήψομαι, καὶ τὸ ὄνομα Prenderò il calice della salvezza ed invocherò il
Κυρίου ἐπικαλέσομαι. Ἀλληλούϊα. nome del Signore.
AVVERTENZA. Fino al 23 agosto, si cantano come katavasíe gli irmí della Dormizione:
Adorna di divina gloria...

16 AGOSTO
Metheórtia della Dormizione, e memoria della traslazione da Edessa dell’icona non di-
pinta da mano d’uomo del Signore nostro Gesú Cristo, cioè del santo Mandilio (944); e me-
moria del santo martire Diomede (sotto Diocleziano 284 -305).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia della santa icona.
Tono 2. Ποίοις εὐφημιῶν Con quali ghirlande di lodi.
Ποίοις οἱ γηγενεῖς ὄμμασιν ἐποψόμεθά σου Con quali occhi guarderemo la tua icona, noi figli
τὴν εἰκόνα; ἣν τὰ τῶν Ἀγγέλων στρατεύματα, della terra? Nemmeno gli eserciti degli angeli pos-
βλέπειν ἀδεῶς, οὐ δεδύνηνται, θεϊκῷ φωτὶ sono vederla senza timore, raggiante com’è di luce
ἀστραπτομένην· ἀπαίρει γάρ ἀπὸ γῆς ἀπίστων divina. Oggi essa torna da una terra di infedeli e, a
σήμερον, καὶ πόλιν πρὸς Βασιλίδα καὶ λαὸν un cenno divino, viene alla città regale e al popolo
εὐσεβῆ, ἐπιδημεῖ θείᾳ νεύσει, ἧς περ τῇ εἰσόδῳ, credente: per il suo ingresso si rallegrano i re, e ad
ἐπευφραίνονται Βασιλεῖς, προσπίπτοντες ταύτῃ, essa si prostrano, o Cristo, con fede e timore.
μετὰ φόβου Χριστὲ καὶ πίστεως.
Ποίαις οἱ χοϊκοὶ ψαύσομεν, τῆς Εἰκόνος σου Con quali mani, o Verbo, toccheremo la tua
Λόγε παλάμαις; οἱ ῥερυπωμένοι τοῖς πταίσμασι, icona, noi fatti di terra? Come toccheremo, insoz-
τοῦ ἀναμαρτήτου Θεοῦ ἡμῶν; οἱ ἐν μολυσμοῖς, zati dalle colpe, il nostro Dio senza peccato? noi che
τοῦ ἀπροσίτου; Καλύπτει τὰ Χερουβὶμ τὰς ὄψεις siamo nelle contaminazioni, colui che è inaccessi-
τρέμοντα, οὐ φέρει τὰ Σεραφὶμ ὁρᾶν τὴν δόξαν bile? I cherubini si velano tremanti la faccia, i sera-
σου, φόβῳ δουλεύει σοι κτίσις. Μὴ οὖν κατα- fini non tollerano la vista della tua gloria, e con ti-
κρίνῃς ἀναξίως σου τὴν μορφήν, Χριστὲ τὴν φρι- more ti serve il creato. Non condannarci se per fede,
κτήν, ἀσπαζομένους ἡμᾶς ἐκ πίστεως. o Cristo, indegnamente salutiamo la tua forma tre-
menda.
Πάλιν Δεσποτικῆς πάρεστι, πανηγύρεως θεία Ecco di nuovo un giorno divino di solennità del

79
MINEI
ἡμέρα· ὁ γὰρ ἐν ὑψίστοις καθήμενος, νῦν ἡμᾶς Signore: poiché colui che siede nell’alto dei cieli ci
σαφῶς ἐπεσκέψατο, διὰ τῆς σεπτῆς αὐτοῦ ha oggi visibilmente visitati mediante la sua augu-
Εἰκόνος, ὁ ἄνω τοῖς Χερουβίμ ὢν ἀθεώρητος, sta icona. Colui che siede invisibile al di sopra dei
ὁρᾶται διὰ γραφῆς οἷς περ ὡμοίωται. Πατρὸς cherubini, si mostra in effigie a coloro ai quali si è
ἀχράντῳ δακτύλῳ, μορφωθεὶς ἀρρήτως, καθ' fatto simile, ineffabilmente formato dal dito imma-
ὁμοίωσιν τὴν αὐτοῦ· ἣν πίστει καὶ πόθῳ, προσκυ- colato del Padre a sua somiglianza: e noi, prostran-
νοῦντες ἁγιαζόμεθα. doci con fede e amore a questa icona, ne veniamo
santificati.
E 3 del santo. Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν Μάρτυσιν Come generoso fra i martiri.
Ἰατρεύειν παθήματα, φυγαδεύειν νοσήματα, Hai ottenuto, o beatissimo, di poter sanare i do-
ἀπελαύνειν πνεύματα πονηρότατα, τῇ συνερ- lori, mettere in fuga le malattie, allontanare gli spi-
γείᾳ τοῦ Πνεύματος, παμμάκαρ ἠξίωσαι, ἀφανί- riti piú malvagi per la sinergia dello Spirito, di-
σας ἀνδρικῶς, τὰ ἐκείνων σεβάσματα, ταῖς ἐν- struggendo coraggiosamente gli idoli dei greci con
στάσεσι, τῆς ἀθλήσεως Μάρτυς στεφηφόρε, συ- la tua resistenza nella lotta, o martire coronato, con-
μπολῖτα τῶν Ἀγγέλων, τῶν ἀθλοφόρων ὁμό- cittadino degli angeli, compagno dei lottatori.
σκηνε.
Τὸν ἀγῶνα ἠγώνισαι, καὶ τὸν δρόμον ἐτέλε- Hai combattuto la battaglia, hai compiuto la
σας, καὶ τὴν πίστιν ἔνδοξε συνετήρησας, καὶ corsa, hai custodito, o glorioso, la fede, e te ne sei
πρὸς Θεὸν προσεχώρησας βραβεῖον τὰ θαύματα, andato a Dio per ricevere da lui in premio i prodigi
παρ' αὐτοῦ ἀπολαβών, καὶ τῆς νίκης τὸν στέφα- che operi e la corona immarcescibile della vittoria,
νον, τὸν ἀμάραντον, ὡς ἀήττητος Μάρτυς ὡς τῆς quale martire invitto, quale erede del regno celeste
ἄνω, βασιλείας κληρονόμος, ὑπὲρ τοῦ κόσμου che prega per il mondo.
δεόμενος.
Ἐν ὁδῷ μαρτυρίου σου, ὡς ἐν πλούτῳ τερπόμε- Rallegrandosi come di una ricchezza sulla via
νος, Διομήδης Κύριε τῇ βουλήσει σου, αὐτοῦ τὸ della tua testimonianza, Signore, Diomede al tuo
πνεῦμα εἰς χεῖράς σου, Χριστὲ παραδέδωκεν, volere, o Cristo, ha consegnato nelle tue mani il suo
ἐκτμηθεὶς τὴν κεφαλήν, μετὰ τέλος μακάριον, spirito, restando con la testa recisa dopo la beata
καὶ γενόμενος, ὁδηγὸς ἀληθείας τοῖς ἀθέοις, πη- fine, ma divenendo guida di verità per gli atei, che
ρωθεῖσι παραδόξως, καὶ διὰ πίστεως βλέψασι. erano stati prodigiosamente accecati e per la fede
avevano recuperato la vista.
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono pl. 2.
Δεῦτε τὴν παγκόσμιον Κοίμησιν, τῆς πα- Venite, festeggiamo la dormizione della puris-
ναμώμου Θεοτόκου ἑορτάσωμεν· σήμερον γὰρ sima Madre di Dio, la festa comune a tutto il
Ἄγγελοι πανηγυρίζουσι, τὴν σεπτὴν Μετάστα- mondo. Oggi infatti gli angeli celebrano l’augusto
σιν τῆς Θεομήτορος, καὶ πρὸς εὐωχίαν ἡμᾶς τοὺς transito della Madre di Dio, e invitano noi figli della
γηγενεῖς συγκαλοῦσι τοῦ βοᾶν ἀσιγήτῳ φωνῇ· terra al banchetto, per acclamare con voce che mai
Χαῖρε, ἡ μεταστᾶσα ἀπὸ γῆς, καὶ πρὸς οὐρανίους tace: Gioisci, tu che te ne sei andata dalla terra e sei
μονὰς μετοικήσασα· Χαίροις ἡ τῶν Μαθητῶν τὸν passata alle celesti dimore; gioisci, tu che hai radu-
χορόν, διὰ νεφέλης κούφης εἰς ἓν συναγαγοῦσα· nato il coro degli apostoli per mezzo di una nube
Χαίροις ἡ ἐλπὶς καὶ προστασία ἡμῶν· Σὲ γὰρ Χρι- leggera; gioisci, nostra speranza e difesa. Incessan-
στιανῶν τὸ γένος, ἀπαύστως μακαρίζομεν. temente ti proclamiamo beata, noi del popolo cri-
stiano.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Δῆμος τῶν Μαθητῶν, ἤθροισται ἐκ περάτων, L’assemblea dei discepoli si è radunata dai con-
Γεθσημανῇ χωρίῳ, Μῆτερ Θεοῦ κηδεῦσαι, τὸ θε- fini della terra nel podere del Getsemani, o Madre
οδόχον σῶμά σου. di Dio, per la sepoltura del tuo corpo che ha ospi-
tato Dio.
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16 AGOSTO ORTHROS
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Ὢ τῶν ὑπερφυῶν, Ἁγνή σου μυστηρίων! τοῦ Oh, i tuoi soprannaturali misteri, o pura! Quale
Θεοῦ γὰρ ὡς Μήτηρ, πρὸς τοῦτον Θεοτόκε, λα- Genitrice di Dio infatti splendidamente a lui ora te
μπρῶς νῦν ἐξεδήμησας. ne sei andata, o Madre di Dio.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου θή- l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
σομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Κλῖμαξ πρὸς οὐρανόν, ὁ τάφος τῆς Παρθένου, Scala che porta al cielo è la tomba della Vergine e
καὶ Θεοτόκου πέλει, ἀνάγουσα τοὺς πίστει, Madre di Dio per quanti con fede a lei sempre
αὐτὴν ἀεὶ δοξάζοντας. danno gloria.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Ὅτε πρὸς τὸν ἐκ σοῦ, τεχθέντα μετετέθης, Quando te ne sei andata a colui che da te è nato,
συνῆλθον ἐν νεφέλαις, τὸ σῶμά σου κηδεῦσαι, si sono radunati gli apostoli, venendo su nubi, o
Παρθένε οἱ Ἀπόστολοι. Vergine, per prestare al tuo corpo le ultime cure.
Apolytíkion della santa icona. Tono 2.
Τὴν ἄχραντον Εἰκόνα σου προσκυνοῦμεν La tua immacolata icona veneriamo, o buono,
Ἀγαθὲ αἰτούμενοι συγχώρησιν τῶν πταισμάτων chiedendo perdono per le nostre colpe, o Cristo
ἡμῶν Χριστὲ ὁ Θεὸς· βουλήσει γὰρ ηὐδόκησας Dio, perché volontariamente, nel tuo beneplacito,
σαρκὶ ἀνελθεῖν ἐν τῷ Σταυρῷ, ἵνα ῥύσῃ οὓς sei salito nella carne sulla croce per liberare dalla
ἔπλασας ἐκ τῆς δουλείας τοῦ ἐχθροῦ· ὅθεν εὐχα- schiavitú del nemico coloro che avevi plasmato. Per
ρίστως βοῶμέν σοι· χαρᾶς ἐπλήρωσας τὰ πάντα, questo a te gridiamo grati: Hai colmato di gioia
ὁ Σωτὴρ ἡμῶν, παραγενόμενος εἰς τὸ σῶσαι τὸν l’universo, o Salvatore nostro, quando sei venuto
κόσμον. per salvare il mondo.
Altro apolytíkion, della festa. Tono 1.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. morte le anime nostre.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.

Καθορῶσαι ἀληθῶς, αἱ τῶν Ἀγγέλων στρα- Le milizie angeliche, apertamente contemplando


τιαί, τὴν Μετάστασιν τὴν σήν, ἄχραντε Μῆτερ il tuo transito, o immacolata Madre di Dio, o bene-
τοῦ Θεοῦ, εὐλογημένη πανύμνητε Παναγία, ἔχο- detta, degna di ogni canto e tutta santa, radunata la
ντες βουλήν, τοῦ τεχθέντος ἐκ σοῦ, στῖφος Μα- schiera dei discepoli, per volere di colui che da te è
θητῶν συναθροίσασαι, ἐν εὐφροσύνῃ ἔφερον τὸ nato lietamente portavano in paradiso il tuo corpo
τίμιον, εἰς τὸν Παράδεισον σῶμά σου, Χριστὸν prezioso, cantando a Cristo, datore di vita, che vive
ὑμνοῦσαι, τὸν ζωοδότην, ὄντα εἰς τοὺς αἰῶνας. in eterno.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma, stessa melodia.
Ἐν χερσὶ τοῦ δι' ἡμᾶς, ἐνανθρωπήσαντος ἐκ Deposta la tua anima tra le mani di colui che, tuo
σοῦ, παραθεμένην τὴν ψυχήν, ὡς πλαστουργός Creatore e Dio, da te per noi si è incarnato, te ne sei
σου καὶ Θεός, πρὸς τὴν ἀκήρατον μετέστησεν andata alla vita intatta. Perciò noi con fede ti pro-
81
MINEI
εὐφροσύνην· ὅθεν σε σεπτῶς μακαρίζομεν, τὴν clamiamo beata, quale sola pura e incontaminata; e
μόνην καθαρὰν καὶ ἀμόλυντον, καὶ Θεοτόκον dichiarandoti in senso proprio Madre di Dio, tutti
ἅπαντες κυρίως, ὁμολογοῦντες κραυγάζομεν· gridiamo: Implora Cristo, verso il quale te ne sei an-
Χριστὸν δυσώπει, πρὸς ὃν μετέστης, σῶσαι τὰς data, affinché egli salvi le anime nostre.
ψυχάς ἡμῶν.
Dopo l’ode 3. Káthisma della santa icona.
Tono 1. Τὸν τάφον σου Σωτὴρ I soldati a guardia della tua tomba.
Ἐδέσσης βασιλεύς, Βασιλέα τῶν ὅλων, οὐ Il re di Edessa, riconoscendoti Re dell’universo,
σκῆπτρα καὶ στρατόν, ἀλλὰ πλήθη θαυμάτων, non per scettri ed esercito, ma per la moltitudine
τῷ λόγῳ προφέροντα, ἐπιγνοὺς σε ἱκέτευε, τὸν dei prodigi che con la sola parola operavi, aveva
θεάνθρωπον, τοῦ πρὸς αὐτόν ἀφικέσθαι· Ἐκμα- implorato te, Dio e uomo, di andare da lui. Ma ve-
γεῖον δέ, ὡς σοῦ ὁρῶν ἀνεβόα· Θεὸς σὺ καὶ dendo il telo con la tua immagine impressa, escla-
Κύριος. mava: Tu sei mio Dio e Signore!
Gloria. Del santo.
Tono pl. 4. Τὴν Σοφίαν καὶ Λόγον Ineffabilmente concepita in grembo.
Ἰαμάτων τὴν χάριν παρὰ Θεοῦ, κομισάμενος Ricevuta da Dio la grazia delle guarigioni, o mar-
Μάρτυς ὤφθης σοφέ, κοινὸν ἐργαστήριον, τῶν tire, ti sei mostrato, o sapiente, pubblica sala per i
νοσούντων μακάριε, ὑπὸ Πνεύματος θείου, πα- malati, o beato, in virtú dello Spirito santo, elar-
ρέχων ἰάματα, τοῖς προστρέχουσι πίστει, τῇ θείᾳ gendo guarigioni a quanti ricorrono con fede alla
ἐντεύξει σου· ὅθεν παραδόξως, καὶ δαιμόνων τὰ tua divina intercessione; sempre cacci perciò prodi-
πλήθη, ἐλαύνεις ἑκάστοτε, ἰατρὲ ἀξιάγαστε, giosamente anche le turbe dei demoni, o medico
ἀθλοφόρε Διόμηδες. Πρέσβευε Χριστῷ τῷ Θεῷ, ammirabile, Diomede vittorioso. Intercedi presso il
τῶν πταισμάτων ἄφεσιν δωρήσασθαι, τοῖς Cristo Dio perché doni la remissione delle colpe a
ἑορτάζουσι πόθῳ, τὴν ἁγίαν μνήμην σου. quanti festeggiano con amore la tua santa memoria.
Ora e sempre. Della festa, stessa melodia.
Ἡ Θεὸν συλλαβοῦσα ἄνευ σπορᾶς, σαρκω- Tu che senza seme hai concepito Dio e, senza su-
θέντα τεκοῦσα δίχα φθορᾶς, τὴν νέαν ἀμφιέννυ- bir corruzione, lo hai partorito incarnato, ti rivesti
σαι, ἀφθαρσίαν τοῦ Πνεύματος· ὡς γὰρ ζωῆς σὺ ora della nuova incorruttibilità dello Spirito: come
Μήτηρ, καὶ πάντων Βασίλισσα, πρὸς τὴν ζωὴν Madre della vita, infatti, come Regina di tutti, te ne
μετέστης, Παρθένε τὴν ἄϋλον· ὅθεν ἐπαξίως, vai, o Vergine, alla vita immateriale. Giustamente
ἀληθῶς ἀνεδείχθης, νεφέλη πηγάζουσα, τῆς ζω- sei perciò diventata davvero nube che per noi fa
ῆς ἡμῶν νάματα, Θεομῆτορ πανάμωμε· πρέ- zampillare le acque della vita, o Madre di Dio tutta
σβευε τῷ σῷ Υἱῷ καὶ Θεῷ, τῶν πταισμάτων ἄφε- immacolata. Intercedi presso il tuo Figlio e Dio, per-
σιν δωρήσασθαι, τοῖς προσκυνοῦσιν ἐν πίστει, ché doni la remissione delle colpe a quanti con fede
τὴν θείαν σου Κοίμησιν. rendono culto alla tua divina dormizione.
Kondákion della festa. Tono 2.
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre di
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ νέ- Dio, sempre desta con la sua intercessione e immu-
κρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μητέρα, tabile speranza con la sua protezione: quale Madre
πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν οἰκήσας della vita, alla vita l’ha trasferita colui che nel suo
ἀειπάρθενον. grembo semprevergine aveva preso dimora.
Kondákion dell’icona. Tono 2. Gli araldi sicuri.
Τὴν θεαυγῆ τῆς σῆς Μορφῆς ἐμφέρειαν ζωαρ- Abbiamo ricevuto da Edessa, come apportatrice
χικὰς μαρμαρυγὰς ἀστράπτουσαν ἐξ Ἐδέσσης di ogni dono, l’effigie divinamente splendente della
ἐδεξάμεθα ὥσπερ φορέα πάσης δόσεως. Σὺ γὰρ tua figura sfolgorante di bagliori vivificanti. Tu in-
τὴν σὴν εἰκόνα μορφωσάμενος αὐτὴν πρὸς τὸ fatti che hai formato la tua icona, l’hai ricondotta al

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16 AGOSTO ORTHROS
ἀρκέτυπον ἀνήγαγες, ὁ μόνος ὑπαρχων πολυέ- suo modello, o solo ricco di misericordia.
λεος.
Sinassario.
Il 16 di questo stesso mese, memoria del santo martire Diomede.
Lo stesso giorno, memoria dell’ingresso dell’effigie non fatta da mano d’uomo del Signore, Dio e Sal-
vatore nostro Gesú Cristo, trasferita dalla città di Edessa a questa regina tra le città custodita da Dio.
A lui gloria e potenza nei secoli. Amen.
Exapostilárion del santo. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Ἐνθέως ἐπορφύρωσας, μεγαλομάρτυς ἔνδοξε, Hai divinamente imporporato la Chiesa di Cristo
τὴν τοῦ Χριστοῦ Ἐκκλησίαν, τοῖς τῶν αἱμάτων con i rivoli del tuo sangue, o glorioso megalomar-
σου ῥείθροις, ἀπάτην δὲ κατέσβεσας, εἰδωλικὴν tire; hai estinto la seduzione idolatrica distruttrice
ψυχόλεθρον, Διόμηδες πανόλβιε, καὶ νῦν πρε- delle anime, o felicissimo Diomede: non cessare ora
σβεύων μὴ παύσῃ, ὑπὲρ ἡμῶν τῷ Κυρίῳ. di intercedere per noi presso il Signore.
Altro exapostilárion, della festa. Ὁ οὐρανὸν τοῖς ἄστροις Tu che il cielo con le stelle.
Τῶν Ἀποστόλων ὁ δῆμος, συναθροισθεὶς ἐν La schiera degli apostoli, radunata a mezzo delle
νεφέλαις, ἀξιοχρέως κηδεύει, τὴν τοῦ Κυρίου nubi, presta, com’è doveroso, le ultime cure alla
Μητέρα, παρόντος καὶ τοῦ Σωτῆρος, σὺν μυ- Madre del Signore, alla presenza del Salvatore ac-
ριάσιν Ἀγγέλων. compagnato da miriadi di angeli.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ὕμνοις σου τὸ σεπτόν, καὶ θεοδόχον σῶμα, Scortando tra gli inni il tuo venerabile corpo che
προπέμποντες οἱ θεῖοι, ἐβόων θιασῶται· Ποῦ νῦν aveva accolto Dio, i divini seguaci gridavano: Dove
ἀπαίρεις Δέσποινα; dunque te ne vai, o Sovrana?
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Δεῦτε οἱ γηγενεῖς, στησώμεθα χορείαν, ἐξόδια Venite, figli della terra, componiamo un coro e
βοῶντες, ἐπὶ τῇ Μεταστάσει, τῆς Θεοτόκου σήμε- cantiamo gli inni funebri per il transito, oggi, della
ρον. Madre di Dio.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Γῆ μὲν τῇ σῇ ταφῇ, εὐλόγηται Παρθένε, ἀὴρ δὲ La terra per la tua sepoltura è stata benedetta, o
τῇ ἀνόδῳ, ἡγίασται τῇ ξένῃ, νόμῳ θανούσης Vergine, e l’aria santificata dalla straordinaria
φύσεως. ascesa di una creatura morta per legge di natura.
Gloria. Ora e sempre. Tono 1.
Ἔπρεπε τοῖς αὐτόπταις τοῦ Λόγου καὶ Era conveniente che i testimoni oculari e ministri
ὑπηρέταις, καὶ τῆς κατὰ σάρκα Μητρὸς αὐτοῦ, del Verbo vedessero anche la dormizione della Ma-
τὴν Κοίμησιν ἐποπτεῦσαι, τελευταῖον οὖσαν ἐπ' dre sua secondo la carne, l’ultimo dei misteri che la
αὐτῇ μυστήριον, ἵνα μὴ μόνον τὴν ἀπὸ γῆς τοῦ riguarda, perché non risultassero spettatori solo
Σωτῆρος ἀνάβασιν θεάσωνται, ἀλλὰ καὶ τῆς τε- dell’ascensione del Salvatore dalla terra, ma anche
κούσης αὐτὸν τῇ μεταθέσει μαρτυρήσωσι. Διὸ testimoni del transito di colei che lo aveva generato.
περ πάντοθεν, θείᾳ δυνάμει περαιωθέντες, τὴν Trasportati dunque per divina potenza da ogni
Σιών κατελάμβανον, καὶ πρὸς οὐρανὸν ἐπει- parte del mondo, raggiunsero il monte Sion e scor-
γομένην, προέπεμπον τὴν ἀνωτέραν τῶν Χερου- tarono colei che, piú elevata dei cherubini, si affret-
βίμ. Ἥν καὶ ἡμεῖς, σὺν αὐτοῖς προσκυνοῦμεν, ὡς tava verso il cielo. Anche noi insieme a loro la ve-
πρεσβεύουσαν ὑπὲρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν. neriamo come colei che intercede per le anime no-

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MINEI
stre.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

17 AGOSTO
Metheórtia della Dormizione, e memoria del santo martire Mirone (sotto Decio, 249 -251).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi con 3 stichirá prosómia della festa e 3 del santo.
Della festa. Tono 2. Ποίοις εὐφημιῶν Con quali ghirlande di lodi.
Ποίοις οἱ εὐτελεῖς χείλεσι, μακαρίσωμεν τὴν Con quali labbra potremo noi miseri procla-
Θεοτόκον, τὴν τιμιωτέραν τῆς κτίσεως, καὶ mare beata la Madre di Dio? Lei che è piú nobile
ἁγιωτέραν ὑπάρχουσαν, Χερουβὶμ καὶ πάντων di ogni creatura, piú santa dei cherubini e di tutti
τῶν Ἀγγέλων, τὸν θρόνον, τοῦ Βασιλέως τὸν gli angeli, stabile trono del Re, dimora nella quale
ἀσάλευτον, τὸν οἶκον, ἐν ᾧ κατῴκησεν ὁ Ὕψι- ha abitato l’Altissimo, salvezza del mondo, san-
στος, τὴν σωτηρίαν τοῦ κόσμου, τοῦ Θεοῦ tuario di Dio, lei che in questa sua divina memo-
ἁγίασμα, τὴν παρέχουσαν τοῖς πιστοῖς, ἐν τῇ ria elargisce copiosamente ai fedeli la grande mi-
θείᾳ μνήμῃ αὐτῆς, πλουσίως τὸ μέγα ἔλεος. sericordia.
Ποῖα πνευματικὰ ᾄσματα, νῦν προσάξωμέν Quali canti spirituali ti offriremo dunque, o
σοι Παναγία, τῇ γὰρ ἀθανάτῳ Κοιμήσει σου, tutta santa? Con la tua immortale dormizione, in-
ἅπαντα τὸν κόσμον ἡγίασας, καὶ πρὸς ὑπερ- fatti, hai santificato tutto il mondo e sei passata
κόσμια μετέβης, τὸ κάλλος, κατανοεῖν τοῦ Πα- alle regioni ultramondane per contemplare la
ντοκράτορος, καὶ τούτῳ, οἷά περ Μήτηρ συ- bellezza dell’Onnipotente e sempre con lui esul-
ναγάλλεσθαι, ἀγγελικῶν σοι ταγμάτων, δορυ- tare come Madre; ti hanno scortata le angeliche
φορησάντων ἁγνή, καὶ ψυχῶν δικαίων, μεθ' schiere e le anime dei giusti, o pura: con loro
ὧν αἴτησαι ἡμῖν, εἰρήνην καὶ μέγα ἔλεος. chiedi per noi la pace e la grande misericordia.
Τίνα τὰ φοβερὰ ᾄσματα, ἃ προσῆξάν σοι Quali canti meravigliosi ti hanno offerto un
τότε Παρθένε; κύκλῳ τῆς σῆς κλίνης ἱστάμε- tempo, o Vergine, gli apostoli del Verbo, stando
νοι, πάντες οἱ τοῦ Λόγου Ἀπόστολοι, καὶ θαμ- tutti in cerchio intorno al tuo giaciglio? Alzando
βητικῶς ἀναβοῶντες; Ἀπαίρει, τοῦ Βασιλέως voci piene di stupore, dicevano: Se ne va la reggia
τὸ παλάτιον, ὑψοῦται, ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσμα- del Re, viene innalzata l’arca della santità. Solle-
τος. Πύλαι ἐπάρθητε ὅπως, τοῦ Θεοῦ ἡ πύλη, vatevi, porte, affinché entri con grande gioia la
ἐν πολλῇ εἰσέλθῃ χαρᾷ ἀπαύστως τῷ κόσμῳ, porta di Dio, che incessantemente chiede per il
αἰτουμένη τὸ μέγα ἔλεος. mondo la grande misericordia.
Del santo. Stesso tono. Ὅτε, ἐκ τοῦ ξύλου σε Quando dal legno.
Ὅτε ἀθεΐας ἡ πυρά, πᾶσαν κατενέμετο Quando l’incendio dell’empietà divorava tutta
χώραν μακαριώτατε, τότε ἐξαπτόμενος ζέσει la regione, o beatissimo, acceso dal fervore dello
τοῦ Πνεύματος, τὸν ἐκ Κόρης θεόπαιδος, Spirito hai annunciato il Verbo che, nella sua
ἐκήρυξας Λόγον, σάρκα ἐνδυσάμενον δι' ἀγα- bontà, ha rivestito la carne dalla Vergine Madre
θότητα· ὅθεν καὶ πυρὸς καὶ βασάνων, ἤνεγκας di Dio: e per questo hai sopportato il fuoco e le
δεινὰς τιμωρίας, σθένει δυναμούμενος τοῦ tremende pene delle torture, corroborato dalla
Πνεύματος. forza dello Spirito.
Ὅτε ὁ δυσώνυμος ἐχθρός, ἔσπευδε θωπείαις Quando l’esecrabile nemico si studiava di de-
συλῆσαι, τὴν σὴν διάνοιαν, τότε γενναιότητι predare con adulazioni la tua mente, tu, adorno
καλλωπιζόμενος, ἀντετάξω στερρότατα, καὶ di vigore, gli hai resistito con tutte le forze e hai
ἤνεγκας πόνους, ἄπονον πρός λῆξίν σε διαβι- sopportato pene che ti hanno condotto all’eredità
βάζοντας, μάρτυς ἀξιάγαστε Μύρων, τοῖς ἐν immune da pena del regno dei cieli e dell’eterno
οὐρανοῖς βασιλείας, καὶ τῆς δι' αἰῶνος ἀπο- gaudio, o Mirone, martire degno di ammira-
λαύσεως. zione.
84
17 AGOSTO VESPRO
Ὅτε τοῖς βουνεύροις ὁ ἐχθρός, ἔτυπτε ξε- Quando il nemico colpiva con nerbate la tua
σμοῖς ἀνενδότως, ἐκδαπανώμενον, μάρτυς τὸ sacratissima povera carne crudelmente consu-
σαρκίον σου τὸ ἱερώτατον, πρὸς Χριστὸν ἐνη- mata dalle raschiature, o martire, tu tenevi fisso
τένιζες, τὸν ἀγωνοθέτην, χεῖρά σοι προτείνο- lo sguardo in Cristo, arbitro della lotta, che ti ten-
ντα θείας δυνάμεως· ὅθεν ἐκτελέσας τον deva la mano della divina potenza: compiuta
δρόμον, ἔτυχες μεγίστων ἐπάθλων, Μύρων dunque la corsa, hai ottenuto grandissimi trofei,
ἀθλοφόρε γενναιότατε. o generosissimo martire vittorioso.
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono 2.
Ἡ τῶν οὐρανῶν ὑψηλοτέρα ὑπάρχουσα, καὶ Colei che è piú alta dei cieli, piú gloriosa dei
τῶν Χερουβὶμ ἐνδοξοτέρα, καὶ πάσης κτίσεως cherubini e piú venerabile di ogni creatura, colei
τιμιωτέρα, ἡ δι' ὑπερβάλλουσαν καθαρότητα, che per la sua sovreminente purezza è divenuta
τῆς ἀϊδίου οὐσίας δοχεῖον γεγενημένη, ἐν ταῖς ricettacolo dell’essenza eterna, consegna oggi la
τοῦ Υἱοῦ χερσί, σήμερον τὴν παναγίαν πα- sua santissima anima nelle mani del Figlio: per
ρατίθεται ψυχήν, καὶ σὺν αὐτῇ πληροῦται τὰ essa tutto l’universo è colmato di gioia e a noi è
σύμπαντα χαρᾶς, καὶ ἡμῖν δωρεῖται τὸ μέγα data la grande misericordia.
ἔλεος.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Δῆμος τῶν Μαθητῶν, ἠθροίσθη ἐκ περάτων, La schiera dei discepoli si raccolse dai confini
σὺν τοῖς σεπτοῖς Ἀγγέλοις, Μήτηρ Θεοῦ κη- della terra insieme ai venerabili angeli, o Madre
δεῦσαι, τὸ θεοδόχον σῶμά σου. di Dio, per seppellire il tuo corpo che aveva ac-
colto Dio.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
σὺ καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Δεῦτε οἱ γηγενεῖς, σήμερον σὺν Ἀγγέλοις, Venite, figli della terra, componiamo oggi in-
στησώμεθα χορείαν, φαιδρὰν ἐν τῇ Κοιμήσει, sieme agli angeli uno splendido coro, per la dor-
τῆς μόνης Θεομήτορος. mizione della sola Madre di Dio.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e
οὐ μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας non l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo
σου θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου. trono.
Σῶμά σου τῇ φθορᾷ, ἀπρόσιτον ὑπῆρξε, καὶ Inaccessibile alla corruzione è stato il tuo
πρὸς ταφὴν ἐδόθη, τῆς φύσεως τῷ νόμῳ, μένει corpo: per legge di natura è stato dato alla sepol-
δὲ ἀδιάφθορον. tura, ma permane incorrotto.
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Ἡ πανάμωμος νύμφη καὶ Μήτηρ τῆς εὐδο- La sposa tutta immacolata e Madre del bene-
κίας τοῦ Πατρός, ἡ Θεῷ προορισθεῖσα εἰς ἑαυ- placito del Padre, colei che da Dio è stata pre-
τοῦ κατοίκησιν, τῆς ἀσυγχύτου ἑνώσεως, scelta come luogo della sua unione senza confu-
σήμερον τὴν ἄχραντον ψυχήν, τῷ Ποιητῇ καὶ sione, consegna oggi l’anima immacolata a Dio
Θεῷ παρατίθεται, ἣν Ἀσωμάτων δυνάμεις, θε- Creatore: l’accolgono in modo divinamente de-
οπρεπῶς ὑποδέχονται, καὶ πρὸς ζωὴν με- gno le schiere degli incorporei, e viene trasferita
τατίθεται, ἡ ὄντως Μήτηρ τῆς ζωῆς, ἡ λαμπὰς alla vita colei che è veramente Madre della vita,
τοῦ ἀπροσίτου φωτός, ἡ σωτηρία τῶν πιστῶν, lampada della luce inaccessibile, salvezza dei
καὶ ἐλπὶς τῶν ψυχῶν ἡμῶν. credenti e speranza delle nostre anime.
Apolytíkion del santo. Tono 4.
Ὁ μάρτυς σου Κύριε, ἐν τῇ ἀθλήσει αὐτοῦ, τὸ Il tuo martire, Signore, con la sua lotta, ha rice-
στέφος ἐκομίσατο τῆς ἀφθαρσίας, ἐκ σοῦ τοῦ vuto da te, nostro Dio, la corona dell’incorruttibi-
Θεοῦ ἡμῶν· ἔχων γὰρ τὴν ἰσχύν σου, τοὺς lità: con la tua forza, infatti, ha abbattuto i tiranni

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MINEI
τυράννους καθεῖλεν, ἔθραυσε καὶ δαιμόνων, ed ha anche spezzato le impotenti audacie dei de-
τὰ ἀνίσχυρα θράση. Αὐτοῦ ταὶς ἱκεσίαις Χρι- moni. Per le sue preghiere, o Cristo Dio, salva le
στὲ ὁ Θεός, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. anime nostre.
Altro apolytíkion, della festa. Tono 1.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα Madre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Ma-
τῆς ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυ- dre della vita e che con la tua intercessione ri-
τρουμένη, ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. scatti dalla morte le anime nostre.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 3. Τὴν ὡραιότητα Attonito di fronte alla bellezza.
Ἀπὸ τοῦ σκήνους σου, τὴν νοεράν σου ψυ- Esultano, o tutta santa, la tua anima spirituale
χήν, ἀπὸ τοῦ τάφου δέ, τὴν καθαράν σου passata ai cieli, il tuo corpo puro passato nel pa-
σκηνήν, παραλαβὼν ὁ σὸς Υἱός, μετέστησε Θε- radiso, lungi dalla corruzione. Perciò il Signore
οτόκε, εἰς τὰ ἐπουράνια, ἀποδούς τὰ ἐπίχειρα, ha punito gli empi che hanno agito con inganno
τοῖς ἀποτολμήσασι, περιτρέψαι σὸν σκίμποδα, nei confronti della tua salma preziosa. Noi dun-
ὃν τοὺς ἐν πίστει ἀσπαζομένους, σῷζε que con gli apostoli acclamiamo: Gioisci, piena di
πανάχραντε πρεσβείαις σου. grazia.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Σὲ χερσὶ τοῦ δι' ἡμᾶς, ἐνανθρωπήσαντος ἐκ Deposta la tua anima tra le mani di colui che,
σοῦ, παραθεμένην τὴν ψυχήν, ὡς πλα- tuo Creatore e Dio, da te per noi si è incarnato, te
στουργός σου καὶ Θεός, πρὸς τὴν ζωὴν τὴν ne sei andata alla vita intatta. Perciò noi con fede
ἀκήρατον μετέστησεν· ὅθεν σε σεπτῶς μα- ti proclamiamo beata, quale sola pura e inconta-
καρίζομεν, τὴν μόνην καθαρὰν καὶ ἀμόλυ- minata; e dichiarandoti in senso proprio Madre
ντον, καὶ Θεοτόκον ἅπαντες κυρίως, ὁμολο- di Dio, tutti gridiamo: Implora Cristo, verso il
γοῦντες κραυγάζομεν· Χριστὸν δυσώπει, πρὸς quale te ne sei andata, affinché egli salvi le anime
ὃν μετέστης, σῶσαι τὰς ψυχάς ἡμῶν. nostre.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion della festa. Tono 2.
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ di Dio, sempre desta con la sua intercessione e
νέκρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μη- immutabile speranza con la sua protezione:
τέρα, πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν quale Madre della vita, alla vita l’ha trasferita co-
οἰκήσας ἀειπάρθενον. lui che nel suo grembo semprevergine aveva
preso dimora.
Kondákion del santo. Tono 2. Τὰ ἄνω ζητῶν Cercando le cose dell’alto.
Ἐκ βρέφους Χριστόν, ποθήσας παναοίδιμε, Avendo amato Cristo sin dall’infanzia, o cele-
καὶ τούτου τηρῶν, τὰ θεῖα παραγγέλματα, bratissimo, e avendo osservato i suoi divini pre-
πρὸς αὐτὸν ἀνέδραμες, ὁλοκλήρως Μύρων καὶ cetti, a lui sei accorso con tutto te stesso, o Mi-
κατέπαυσας, σὺν Ἀγγέλοις δοξάζων αὐτόν, rone, e hai trovato riposo, dandogli gloria in-
αἰτούμενος πᾶσι θείαν ἄφεσιν. sieme agli angeli e chiedendo per tutti la divina
remissione.
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17 AGOSTO ORTHROS
Ikos. Rendi chiara la mia lingua.
Τὸν ἐκ κοιλίας ἡγιασμένον ἀνυμνήσωμεν Celebriamo tutti, come genuino unguento pro-
πάντες, ὡς εὐῶδες Χριστοῦ μύρον παναλη- fumato di Cristo colui che sin dal grembo ma-
θέστατον· ὄντως γὰρ τοῖς προσιοῦσιν ἐν πίστει terno è stato santificato. Davvero egli offre la
θερμῇ, τὰς ἰάσεις παρέχει τῶν νοσημάτων· τῇ guarigione delle malattie a chi si accosta con fer-
γὰρ ἀγάπῃ τοῦ Κτίστου πυρούμενος, συ- vida fede: acceso infatti dall’amore del Creatore,
μπάσχει τοῖς ἐν ἀνάγκαις, καὶ λυτροῦται soffre con quanti sono nelle angustie, il felicis-
δεινῶν ὁ πανόλβιος, μυρίζων πάντας τῇ simo, e li libera dalle sventure, su tutti effon-
χάριτι, τῇ δοθείσῃ αὐτῷ ἐκ τοῦ Πνεύματος, dendo il profumo della grazia a lui data dallo
αἰτούμενος πᾶσι θείαν ἄφεσιν. Spirito, per tutti chiedendo la divina remissione.
Sinassario.
Il 17 di questo stesso mese, memoria del santo martire Mirone.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Μυρίπνοον ὡς ῥόδον σε, ἡ Ἐκλησία κέκτη- La Chiesa ha in te una rosa olezzante, o Mi-
ται, Μύρων πολύαθλε μάρτυς· τοῦ γὰρ Χρι- rone, martire dalle grandi lotte: ti sei infatti dimo-
στοῦ εὐωδία, ἐδείχθης παναοίδιμε, ὑπὲρ οὗ strato profumo di Cristo, o celebratissimo; per lui
χαίρων ἤθλησας, παρ' οὗ καὶ δόξης ἔτυχες, hai lottato gioioso e da lui hai ricevuto gloria: a
πρὸς ὃν ἀεὶ μνημονεύεις, τῶν σὲ τιμώντων ἐκ lui tu sempre ricordi quanti ti onorano con
πόθου. amore.
Altro exapostilárion, della festa. Ὁ οὐρανὸν τοῖς ἄστροις Tu che il cielo con le stelle.
Μετὰ βροντῆς ἐν νεφέλαις, τοὺς Ἀποστό- Col tuono, sulle nuvole, il Salvatore manda gli
λους ὁ Σωτήρ, πρὸς τὴν τεκοῦσαν ἐκπέμπει, apostoli dalla Madre sua, perché con amore le
πόθῳ κηδεύσοντας αὐτήν, κατέρχεται δὲ καὶ prestino le ultime cure: ed egli stesso discende,
οὗτος, δορυφορούντων Ἀγγέλων. scortato dagli angeli.
Allo stico delle lodi, stichirá prosómia.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Νύμφην σε τοῦ Θεοῦ, ἡ ἄνω βασιλεία, τῶν Ti accoglie, o Vergine, come sposa di Dio, il regno
ἐκλεκτῶν ἡ δόξα, προσδέχεται Παρθένε, πρὸς superno e la gloria degli eletti, ora che te ne sei an-
σὸν Υἱὸν χωρήσασαν. data al Figlio tuo.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Δῆμος τῶν Μαθητῶν, ἀθροίζεται κηδεῦσαι, Si raduna la folla dei discepoli per la sepoltura
Μητέρα Θεοτόκον, ἐλθόντες ἐκ περάτων, παντο- della Madre che ha generato Dio, giungendo dai
δυνάμῳ νεύματι. confini della terra a un cenno onnipotente.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου non l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου. tuo trono.
Δόξα ἐν οὐρανῷ, ἐπὶ γῆς εὐφροσύνη· ἡ γὰρ τοῦ Gloria in cielo, letizia sulla terra: perché la Madre
Κτίστου, Μήτηρ, χερσὶ ταῖς τοῦ Δεσπότου, ψυχὴν del Creatore consegna ora l’anima sua nelle mani
νῦν παρατίθησι. del Sovrano.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 4. Dell’imperatore Leone.
Πιστούμενος Ἰησοῦς, ὁ Υἱός σου Θεοτόκε καὶ Gesú, Figlio tuo e Dio nostro, o Madre di Dio,
Θεὸς ἡμῶν, τὰς δύο φύσεις αὐτοῦ, ὡς μὲν ἄνθρω- confermando le sue due nature, come uomo muore,
πος θνῄσκει, ὡς δὲ Θεὸς ἐξανίσταται, καὶ σὲ Θε- ma come Dio risorge. E ha voluto che tu, Madre di
ομῆτορ, νόμῳ φύσεως θανεῖν εὐδόκησεν, ἵνα μὴ Dio, per legge di natura morissi, perché l’economia

87
MINEI
τοῖς ἀπίστοις, φαντασία νομισθῇ ἢ οἰκονομία. non fosse ritenuta dagli increduli storia fantastica.
Μετέβης δὲ πρὸς οὐρανοὺς ἡ ἐπουράνιος νύμφη, Ma sei passata alle regioni celesti, celeste sposa,
ὡς ἐκ παστοῦ τοῦ σκήνους σου, γῆθεν ἀπάρασα. partendo dalla terra come dalla stanza nuziale del
Ἡγιάσθη ὁ αἰθὴρ ἐν τῇ ἀνόδῳ σου, ὡς ἐφωτίσθη tuo corpo. L’etere è stato santificato dalla tua
ἡ γῆ ἐν τῷ τόκῳ σου. Προπέμπουσιν Ἀπόστολοι ascesa, come la terra è stata illuminata dal tuo
καὶ Ἄγγελοι ὑποδέχονται. Ὅθεν κηδεύσαντες τὸ parto. Ti scortano gli apostoli e ti accolgono gli an-
πανάχραντον σῶμά σου, καὶ ἐπιτάφιον ὕμνον geli. Dopo aver dunque sepolto il tuo corpo puris-
ἐξᾴδοντες, μετάρσιον ἔβλεπον, καὶ φόβῳ ἔλεγον· simo, mentre cantavano l’inno funebre, lo vede-
Αὕτη ἡ ἀλλοίωσις τῆς δεξιᾶς τοῦ Ὑψίστου· αὐτὸς vano levato in alto e con timore dicevano: Questo è
γὰρ ἐν μέσῳ σου, καὶ οὐ σαλευθήσῃ. Ἀλλ' ὧ πο- il mutamento della destra dell’Altissimo, egli infatti
λυύμνητε Κόρη, μὴ διαλίπῃς ἡμᾶς ἐποπτεύουσα· è in mezzo a te, non sarai scossa. Tu dunque, Ver-
ἡμεῖς γὰρ λαός σου, καὶ πρόβατα νομῆς σου, καὶ gine degna di ogni canto, non cessare di vigilare su
τὸ ὄνομά σου ἐπικεκλήμεθα, αἰτούμενοι διὰ σοῦ di noi, perché siamo tuo popolo, e pecore del tuo
σωτηρίαν, καὶ μέγα ἔλεος. pascolo, e invochiamo il tuo nome, chiedendo gra-
zie a te la salvezza e la grande misericordia.
Si fa l’ektenía, quindi il congedo.

18 AGOSTO
Metheórtia della Dormizione, e memoria dei santi martiri Floro e Lauro (sotto Adriano,
117-138).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi con 3 stichirá prosómia della festa e 3 dei santi.
Della festa. Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Οὐχ ἅρμα πυρίμορφον, τῶν ἀπὸ γῆς σε Non ti porta via dalla terra un carro di fuoco,
μετέστησεν, ὡς Ἠλίαν τὸν δίκαιον· ἀλλ' αὐτὸς ὁ come il giusto Elia, ma lo stesso sole di giustizia,
Ἥλιος, τῆς δικαιοσύνης, ἐν χερσὶν οἰκείαις, τὴν prendendo tra le proprie mani la tua santissima
παναγίαν σου ψυχήν, ὡς ὑπεράμωμον προσλα- anima, poiché essa è piú che immacolata, in se
βόμενος, ἐν ἑαυτῷ κατέπαυσε, καὶ παραδόξως stesso l’ha fatta riposare; e portandoti via prodigio-
σε Ἄχραντε, μεταστήσας ἐτίμησεν, ἐν χαρᾷ ὑπὲρ samente, o pura, con gioia ti ha onorata oltre ogni
ἔννοιαν. pensiero.
Δεῦτε ὦ φιλέορτοι, τῆς Θεομήτορος σήμερον, Venite, amanti della festa, festeggiamo oggi
τὴν ἁγίαν Μετάστασιν, φαιδρῶς ἑορτάσωμεν· ἐν splendidamente il santo transito della Madre di
χερσὶ γὰρ ὄντως, τοῦ ἐξ ἀκηράτου, Πατρὸς Dio: essa ha infatti consegnato gioiosa la sua anima
ἐκλάμψαντος τὸ πρίν, καὶ ἐπ' ἐσχάτων ἐκ τῆς νη- divina e tutta immacolata nelle mani di colui che,
δύος αὐτῆς, τὴν θείαν καὶ πανάχραντον, ψυχὴν già rifulso dall’intatto Padre, negli ultimi tempi dal
παρέθετο χαίρουσα, Ἰησοῦ τοῦ Θεοῦ ἡμῶν, καὶ suo grembo è rifulso, Gesú, nostro Dio, presso il
πρεσβεύει σωθῆναι ἡμᾶς. quale essa intercede per la nostra salvezza.
Θαῦμα φρικωδέστατον, ἡ ἐν γαστρὶ τὸν O meraviglia quanto mai tremenda! Colei che ha
ἀχώρητον, Βασιλέα βαστάσασα, τάφῳ κατατίθε- portato in grembo il Re che da nulla è contenuto, è
ται, καὶ Ἀγγέλων δῆμοι, σὺν τοῖς Ἀποστόλοις, deposta in una tomba. Folle di angeli, insieme agli
φόβῳ κηδεύουσιν αὐτῆς, τὸ θεοδόχον Σῶμα καὶ apostoli, con timore prestano le ultime cure al suo
τίμιον, καὶ τοῦτο δὲ μετάρσιον, εἰς οὐρανοὺς ἀνε- corpo prezioso che ha accolto Dio: questo corpo che
βίβασεν, Ἰησοῦς ὁ Υἱὸς αὐτῆς, καὶ Σωτὴρ τῶν ψυ- Gesú, Figlio suo e Salvatore delle anime nostre, ha
χῶν ἡμῶν. sollevato in alto facendolo salire ai cieli.
Stichirá dei santi, stessa melodia.
Λίθοι τελειότατοι, τῷ μαρτυρίῳ τεμνόμενοι, Pietre perfettissime tagliate col martirio e lavo-
καὶ ποιναῖς λαξευόμενοι, οἱ Ἅγιοι ὤφθησαν, rate con le pene si sono mostrati i santi, che sono
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18 AGOSTO VESPRO
οἰκοδομηθέντες, εἰς ναὸν Κυρίου, καὶ τῶν εἰδώ- stati usati per costruire il tempio del Signore e
λων τοὺς βωμούς, καὶ τὰ τεμένη κατεδαφίσα- hanno abbattuto al suolo gli altari e i santuari degli
ντες. Αὐτοὺς οὖν μακαρίσωμεν, ὡς Παραδείσου idoli. Proclamiamoli dunque beati quali abitanti del
οἰκήτορας, ὡς ναοῦ ἀναθήματα, οὐρανίου ὑπάρ- paradiso, quali doni votivi del tempio celeste.
χοντας.
Χάριν ἀπαντλήσατε, καὶ φωτισμὸν ἀπαρύσα- Attingete grazia e raccogliete illuminazione, leti-
σθε, εὐφροσύνην καὶ ἔλεος, λειψάνοις προσψαύ- zia e misericordia, toccando le reliquie dei sacri
οντες, ἱερῶν μαρτύρων, Φλώρου τε καὶ Λαύρου, martiri Floro e Lauro, dalle quali zampilla copiosa
ἐξ ὧν πηγάζει δαψιλῶς, τῶν ἰαμάτων θεία ἐνέρ- l’energia divina delle guarigioni; e dichiarando co-
γεια, καὶ τούτους μακαρίζοντες, ὡς τοῦ Κυρίου storo beati, perché servi del Signore, con ardore ac-
θεράποντας, ἐκτενῶς ἐκβοήσωμεν, ὁ Θεὸς ἡμῶν clamiamo: O Dio nostro, gloria a te.
δόξα σοι.
Λάκκῳ συγκλειόμενοι, καὶ ὑπὸ γῆν καλυπτό- Rinchiusi in una fossa e coperti dalla terra per la
μενοι, ἀπηνείᾳ δικάζοντος, θείαις εἰσηγήσεσι, crudeltà del giudice, grazie a divine ispirazioni e
καὶ ἀποκαλύψει, Πνεύματος Ἁγίου, ἐφανερώθη- alla rivelazione dello Spirito santo vi siete manife-
τε ἡμῖν, ὥσπερ ἀστέρες ἐναπαστράπτοντες, ση- stati a noi come astri raggianti di segni e prodigi e
μεῖα καὶ τεράστια, καὶ ἰαμάτων χαρίσματα, di grazie di guarigione, o fratelli vittoriosi, consorti
ἀθλοφόροι αὐτάδελφοι, τῶν Ἀγγέλων ὁμόσκη- degli angeli.
νοι.
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono 4.
Δεῦτε ἀνυμνήσωμεν λαοί, τὴν Παναγίαν Παρ- Venite, popoli, celebriamo la santissima Vergine
θένον ἁγνήν, ἐξ ἧς ἀρρήτως προῆλθε, σαρκω- pura, dalla quale ineffabilmente è venuto, incar-
θεὶς ὁ Λόγος τοῦ Πατρός, κράζοντες καὶ λέγο- nato, il Verbo del Padre; acclamiamo e diciamo: Be-
ντες· Εὐλογημένη σὺ ἐν γυναιξί, Μακαρία ἡ γα- nedetta tu fra le donne, benedetto il grembo che ha
στήρ, ἡ χωρήσασα Χριστόν. Αὐτοῦ ταῖς ἁγίαις portato il Cristo. Deposta l’anima nelle sue sante
χερσί, τὴν ψυχὴν παραθεμένη, πρέσβευε Ἄχρα- mani, o immacolata, intercedi ora per la salvezza
ντε, σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. della anime nostre.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Πύλαι τῶν οὐρανῶν, ἀνοίχθητε· ἰδοὺ γάρ, ἡ Apritevi, porte dei cieli: ecco giungere, dopo la
τοῦ Ὑψίστου Μήτηρ, ἡ πάναγνος Παρθένος, θα- morte, la Madre dell’Altissimo, la Vergine puris-
νοῦσα παραγίνεται. sima.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Ἤθροισται ὁ χορός, Μαθητῶν παραδόξως, ἐκ Prodigiosamente si raduna, dai confini del
τῶν περάτων κόσμου, κηδεῦσαί σου τὸ σῶμα, τὸ mondo, il coro dei discepoli per seppellire il tuo
θεῖον καὶ ἀκήρατον. corpo divino e immacolato.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Ὕμνον αἱ οὐρανῶν, ἐξάρξατε Δυνάμεις, σὺν Insieme agli iniziati del Verbo venuti dai confini
τοῖς ἐκ τῶν περάτων, τοῦ Λόγου μύσταις ἅμα, τῇ della terra, intonate un inno, eserciti dei cieli, per la
μόνῃ Θεομήτορι. sola Madre di Dio.
Gloria. Ora e sempre. Tono 4.
Δαυϊτικὴν ᾠδὴν σήμερον λαοί, ᾄσωμεν Χριστῷ Cantiamo oggi, o popoli, il cantico di Davide al
τῷ Θεῷ. Ἀπενεχθήσονται, φησὶ τῷ Βασιλεῖ παρ- Cristo Dio: Saranno condotte al Re le vergini dietro
θένοι ὀπίσω αὐτῆς, ἀπενεχθήσονται ἐν εὐφρο- a lei, le sue compagne saranno condotte con gioia
σύνῃ καὶ ἀγαλλιάσει· ἡ γάρ ἐκ σπέρματος Δαυΐδ, ed esultanza. La figlia di Davide, infatti, grazie alla
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MINEI
δι' ἧς ἡμεῖς ἐθεώθημεν, ἐν ταῖς χερσὶ τοῦ ἑαυτῆς quale siamo stati deificati, passa gloriosamente e
Υἱοῦ καὶ Δεσπότου, ἐνδόξως καὶ ὑπὲρ λόγον με- ineffabilmente nelle mani del proprio Figlio e So-
τατίθεται. Ἣν ὡς Μητέρα Θεοῦ ἀνυμνοῦντες, vrano. Celebrandola quale Madre di Dio, accla-
βοῶμεν καὶ λέγομεν· Σῶσον ἡμᾶς, τοὺς ὁμολο- miamo dicendo: Salva da ogni sventura quanti ti
γοῦντάς σε Θεοτόκον, ἀπὸ πάσης περιστάσεως, confessano Madre di Dio, e libera dai pericoli le
καὶ λύτρωσαι κινδύνων τὰς ψυχὰς ἡμῶν. anime nostre.
Apolytíkion dei martiri. Tono pl. 1. Cantiamo, fedeli.
Οἱ Μάρτυρές σου Κύριε, ἐν τῇ ἀθλήσει αὐτῶν, Esercitati nei costumi della pietà, avete ottima-
στεφάνους ἐκομίσαντο τῆς ἀφθαρσίας, ἐκ σοῦ mente percorso il cammino del martirio da nobili
τοῦ Θεοῦ ἡμῶν· σχόντες γὰρ τὴν ἰσχύν σου, τοὺς fratelli, glorificando Cristo. Noi dunque vi ono-
τυράννους καθεῖλον, ἔθραυσαν καὶ δαιμόνων, riamo, Floro e Lauro, come generosi atleti, e gri-
τὰ ἀνίσχυρα θράση. Αὐτῶν ταῖς ἱκεσίαις, Χριστὲ diamo: Liberateci, o santi, da ogni sorta di angustie.
ὁ Θεός, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν.
Apolytíkion della festa. Tono 1.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. morte le anime nostre.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Τῇ ἐνδόξῳ μνήμῃ σου ἡ οἰκουμένη, τῷ ἀΰλῳ Nella tua gloriosa memoria tutta la terra, spiri-
Πνεύματι, πεποικιλμένη νοερῶς, ἐν εὐφροσύνῃ tualmente adorna dello Spirito immateriale, lieta-
κραυγάζει σοι· Χαῖρε Παρθένε, Χριστιανῶν τὸ mente a te acclama: Gioisci, Vergine, vanto dei cri-
καύχημα. stiani.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma.
Tono 4. Ταχὺ προκατάλαβε Presto intervieni.
Κελεύσει τοῦ Κτίστου σου, τοῦ γεννηθέντος ἐκ Per ordine del tuo Creatore, che da te è nato, hai
σοῦ, νεφέλῃ συνήθροισας τοὺς Ἀποστόλους τὴν radunato gli apostoli a mezzo di una nube, affinché
σήν, ἰδέσθαι Μετάστασιν· ὅθεν καὶ μετὰ δόξης, vedessero il tuo transito: perciò essi con gloria e le-
καὶ πολλῆς εὐφροσύνης, ἐκήδευσαν ἀνυμνοῦν- tizia grande ti resero gli onori funebri, celebrando
τες, τὸ πανάχραντον σῶμα, τῆς σῆς μακαριότη- il corpo tutto immacolato della tua beatitudine, o
τος, Μήτηρ Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ. Madre del Cristo Dio.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion della festa. Tono 2.
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre di
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ Dio, sempre desta con la sua intercessione e immu-
νέκρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μητέρα, tabile speranza con la sua protezione: quale Madre
πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν οἰκήσας della vita, alla vita l’ha trasferita colui che nel suo
ἀειπάρθενον. grembo semprevergine aveva preso dimora.

Sinassario.
Il 18 di questo stesso mese, memoria dei santi martiri Floro e Lauro.

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19 AGOSTO VESPRO
Per la loro santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Ῥωννύμεθα προσψαύοντες, τοῖς ἱεροῖς Toccando con fede i vostri sacri resti, come voi
πανόλβιοι, ὑμῶν λειψάνοις ἐν πίστει, κατ᾽ ἄμφω siamo fortificati, o felicissimi Lauro e Floro. Voi
Λαῦρε καὶ Φλῶρε. Ἀλλ' ὦ μεγαλομάρτυρες, dunque, o megalomartiri, ricordate al Signore
μνείαν ἡμῶν πρὸς Κύριον, ποιεῖτε ᾧ παρίστασθε, presso il quale state noi che celebriamo la vostra
τῶν τὴν ὑμῶν ἐκτελούντων, λαμπρὰν καὶ splendida e luminosissima memoria.
πάμφωτον μνήμην.
Altro exapostilárion, della festa. Ὁ οὐρανὸν τοῖς ἄστροις Tu che il cielo con le stelle.
Τῶν Ἀποστόλων ὁ δῆμος, συναθροισθεὶς ἐν La schiera degli apostoli, radunata a mezzo delle
νεφέλαις, ἀξιοχρέως κηδεύει, τὴν τοῦ Κυρίου nubi, presta, com’è doveroso, le ultime cure alla
Μητέρα, παρόντος καὶ τοῦ Σωτῆρος, σὺν μυ- Madre del Signore, alla presenza del Salvatore ac-
ριάσιν Ἀγγέλων. compagnato da miriadi di angeli.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Χαῖρε Γεθσημανῆ, τὸ τέμενος τὸ θεῖον, τῆς Gioisci, Getsemani, divino sacrario della sola
μονῆς Θεοτόκου, ἐν ᾧπερ ἀνεκλίθη, ἁπάντων ἡ Madre di Dio, nel quale è stata deposta la Regina di
Βασίλισσα. tutti.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Ἡ Μήτηρ Θεοῦ, ἡ μόνη Θεοτόκος, ὑπερευλο- La Madre di Dio, la sola Madre di Dio piú che
γημένη, μεθίσταται ἐνδόξως, ἐκ γῆς πρὸς τὰ benedetta, è gloriosamente portata dalla terra ai
οὐράνια. cieli.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Πᾶσαι τῶν οὐρανῶν, ὑμνήσατε χορεῖαι· ἡ γὰρ Inneggiate, voi tutti, cori dei cieli: perché la Ver-
Παρθένος Μήτηρ, μετέστη παραδόξως, ἐκ γῆς gine Madre è prodigiosamente portata dalla terra ai
πρὸς τὰ οὐράνια. cieli.
Gloria. Ora e sempre. Tono 4.
Τὴν πάνσεπτόν σου Κοίμησιν, Παναγία Παρ- Le folle degli angeli in cielo, e la stirpe degli uo-
θένε ἁγνή, τῶν Ἀγγέλων τὰ πλήθη ἐν οὐρανῷ, mini in terra proclamano beata la tua augustissima
καὶ ἀνθρώπων τὸ γένος ἐπὶ τῆς γῆς μακαρίζο- dormizione, santissima Vergine pura: tu sei stata
μεν, ὅτι Μήτηρ γέγονας τοῦ ποιητοῦ τῶν Madre del Creatore di tutti, il Cristo Dio. Non ces-
ἁπάντων Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ. Αὐτὸν ἱκετεύουσα, sare, ti preghiamo, di implorarlo per noi che, dopo
ὑπὲρ ἡμῶν μὴ παύσῃ δεόμεθα, τῶν εἰς σὲ μετὰ Dio, in te abbiamo riposto le nostre speranze, o Ma-
Θεὸν τὰς ἐλπίδας θεμένων, Θεοτόκε Πανύμνητε dre di Dio degna di ogni canto, ignara di nozze.
καὶ ἀπειρόγαμε.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

19 AGOSTO
Metheórtia della Dormizione, e memoria dei santi martiri Andrea Stratilata insieme ai
suoi 2.593 compagni (sotto Massimiano Galerio, 286-305).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi con 3 stichirá della festa e 3 del santo.

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MINEI
Della festa. Tono pl. 2. Τριήμερος ἀνέστης Χριστὲ Il terzo giorno sei risorto.
Ῥημάτων τοῦ σεπτοῦ Γαβριήλ, τὸ Χαῖρέ σοι Memori delle parole del venerabile Gabriele, a te,
βοῶμεν ἁγνὴ μεμνημένοι· ἀλλ' ὦ ἄχραντε σε- o pura, noi gridiamo: Gioisci! Tu dunque immaco-
μνή, καὶ Μήτηρ τοῦ Κυρίου, πρὸς τοῦτον με- lata e venerabile, tu, Madre del Signore, ora che a
ταστᾶσα, μνείαν ποιοῦ τῶν ἀνυμνούντων σε. lui te ne sei andata, ricordagli quanti a te inneg-
giano.
Ἡ ἄπειρος Σοφία Θεοῦ, τὸν οἶκον ἑαυτῆς ὑπὲρ La sconfinata sapienza di Dio, da te, o Madre di
νοῦν, Θεοτόκε, ᾠκοδόμησεν ἐκ σοῦ, ἐν Πνεύματι Dio, si è costruita nello Spirito santo la propria di-
Ἁγίῳ, καὶ νῦν σε πρὸς ἀΰλους, σκηνὰς μετέθηκε mora, trascendendo ogni pensiero: e ora, o degna
πανύμνητε. di ogni canto, ti ha trasferita alle tende immateriali.
Ἱκέτης νῦν προσέρχομαι, σοὶ τῇ Μητρὶ τοῦ Supplice mi accosto a te, Madre del Dio dell’uni-
πάντων Θεοῦ, λυτρωθῆναι, ἐκ παντοίων πειρα- verso, per essere liberato da tentazioni d’ogni sorta:
σμῶν· ἀλλ' ὦ Θεογεννῆτορ, συνοῦσα τῷ Υἱῷ σου, tu dunque, Genitrice di Dio, unita al Figlio tuo, pro-
Χριστιανῶν τὸ γένος φύλαττε. teggi il popolo cristiano.
Del santo. Tono 1. Πανεύφημοι μάρτυρες Martiri degni di ogni lode.
Ἀνδρείας ὑπόδειγμα δειχθείς, δῆμον παρε- Dimostrandoti modello di fortezza, hai incorag-
θάρρυνας, καθυπεισδῦναι τὸ στάδιον, τὸ τῆς giato la schiera a scendere nello stadio della lotta,
ἀθλήσεως, οἷα στρατηγέτης, τούτου προηγούμε- precedendola come suo condottiero, o felicissimo
νος, Ἀνδρέα ἀθλοφόρε πανόλβιε, πιστοῖς δὲ Andrea vittorioso. E per tutti i fedeli di continuo fai
πάντοτε, ἰαμάτων βρύεις νάματα, οὐρανόθεν scaturire fiumi di guarigioni, avendone ricevuto
χάριν κομισάμενος. dal cielo la grazia.
Ἀνδρείας ἐπώνυμος δειχθείς, ἀνδρικῶς Mostrandoti degno del tuo nome che indica for-
ἠρίστευσας, τῷ δυσμενεῖ συμπλεκόμενος, καὶ tezza, coraggiosamente hai primeggiato nell’attac-
τοῦτον ὤλεσας, Φαραὼ ὡς ἄλλον, ῥείθροις τῶν care l’avversario, e lo hai distrutto sommergendolo
αἱμάτων σου, βυθίσας πανστρατὶ ἀξιάγαστε, καὶ nei flutti del tuo sangue, come un secondo faraone
νῦν ἱκέτευε, δωρηθῆναι ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν, τὴν con tutto il suo esercito, o degno di ammirazione.
εἰρήνην καὶ τὸ μέγα ἔλεος. Implora dunque perché siano donate alle anime no-
stre la pace e la grande misericordia.
Ὅπλον ἀπροσμάχητον Σταυρόν, μάκαρ Rivestita l’insuperabile armatura della croce, o
ἐνδυσάμενος, ὡς θυρεόν τε καὶ θώρακα, πίστιν beato, come scudo e corazza hai preso la fede, e ti
ἐνδέδυσαι καὶ τοῖς ἐναντίοις, ὤφθης φοβερώτα- sei mostrato quanto mai tremendo per gli avver-
τος, τροπούμενος τὰ τούτων στρατεύματα· διὸ sari, mettendo in rotta i loro schieramenti: supplica
ἱκέτευε, δωρηθῆναι ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν, τὴν dunque perché siano donate alle anime nostre la
εἰρήνην καὶ τὸ μέγα ἔλεος. pace e la grande misericordia.
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono 4.
Ὅτε ἐξεδήμησας Θεοτόκε Παρθένε, πρὸς τὸν Quando te ne sei andata, o Vergine Madre di Dio,
ἐκ σοῦ τεχθέντα ἀφράστως, παρῆν Ἰάκωβος ὁ presso colui che da te ineffabilmente è nato, erano
ἀδελφόθεος, καὶ πρῶτος Ἱεράρχης, Πέτρος τε ἡ presenti Giacomo fratello di Dio e primo pontefice,
τιμιωτάτη κορυφαία τῶν θεολόγων ἀκρότης, insieme a Pietro, venerabilissimo e sommo corifeo
σύμπας ὁ θεῖος τῶν Ἀποστόλων χορός, ἐκφαντο- dei teologi, e tutto il coro divino degli apostoli: con
ρικαῖς θεολογίαις, ὑμνολογοῦντες, τὸ θεῖον καὶ inni teologici atti a manifestarne la divinità, essi ce-
ἐξαίσιον, τῆς Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ οἰκονομίας μυ- lebravano il divino e straordinario mistero dell’eco-
στήριον, καὶ τὸ ζωαρχικόν, καὶ θεοδόχον σου nomia del Cristo Dio; e prestando le ultime cure al
σῶμα κηδεύσαντες, ἔχαιρον πανύμνητε. Ὕπερ- tuo corpo origine di vita e dimora di Dio, gioivano,
θεν δὲ αἱ πανάγιαι, καὶ πρεσβύταται τῶν o degna di ogni canto. Dall’alto le santissime e no-
Ἀγγέλων Δυνάμεις, τὸ θαῦμα ἐκπληττόμεναι κε- bilissime schiere degli angeli, guardavano con stu-
κυφυῖαι ἀλλήλαις ἔλεγον· Ἄρατε ὑμῶν τὰς pore il prodigio e a testa china le une alle altre dice-
πύλας, καὶ ὑποδέξασθε τὴν τεκοῦσαν τὸν οὐρα- vano: Sollevate le vostre porte, e accogliete colei che

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19 AGOSTO VESPRO
νοῦ καὶ τῆς γῆς Ποιητήν, δοξολογίαις τε ἀνυ- ha partorito il Creatore del cielo e della terra; cele-
μνήσωμεν τὸ σεπτὸν καὶ ἅγιον σῶμα, τὸ χω- briamo con inni di gloria il corpo santo e venerabile
ρῆσαν τὸν ἡμῖν ἀθεώρητον καὶ Κύριον. Διόπερ che ha ospitato il Signore che a noi non è dato con-
καὶ ἡμεῖς, τὴν μνήμην σου ἑορτάζοντες, templare. E noi pure, festeggiando la tua memoria,
ἐκβοῶμέν σοι πανύμνητε, Χριστιανῶν τὸ κέρας a te gridiamo, o degna di ogni canto: Solleva la
ὕψωσον, καὶ σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν. fronte dei cristiani e salva le anime nostre.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Πύλαι τῶν οὐρανῶν, ἀνοίχθητε· ἰδοὺ γάρ, ἡ Apritevi, porte dei cieli: ecco giungere, dopo la
τοῦ Ὑψίστου Μήτηρ, ἡ πάναγνος Παρθένος, θα- morte, la Madre dell’Altissimo, la Vergine puris-
νοῦσα παραγίνεται. sima.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Ἤθροισται ὁ χορός, Μαθητῶν παραδόξως, ἐκ Prodigiosamente si raduna, dai confini del
τῶν περάτων κόσμου, κηδεῦσαί σου τὸ σῶμα, τὸ mondo, il coro dei discepoli per seppellire il tuo
θεῖον καὶ ἀκήρατον. corpo divino e immacolato.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Πόλις νέα Σιών, χαῖρε, ὁ Βασιλεύς σου, ἐλήλυ- Gioisci, nuova città di Sion: il tuo Re è venuto
θεν ἐν δόξῃ, μορφῆς τοῦ θεανθρώπου, ἀΰλως ἣν nella gloria della sua forma di Uomo-Dio, che im-
ἐμόρφωσεν. materialmente ha foggiato.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 1.
Δεῦτε φιλεορτων τὸ σύστημα, δεῦτε καὶ χο- Vieni, assemblea degli amici della festa; venite e
ρείαν στησώμεθα, δεῦτε καταστέψωμεν ᾄσματι formiamo un coro, venite e coroniamo di canti la
τὴν Ἐκκλησίαν, τῇ καταπαύσει τῆς Κιβωτοῦ τοῦ Chiesa nel giorno in cui l’arca di Dio giunge al
Θεοῦ. Σήμερον γὰρ οὐρανός ἐφαπλοῖ τοὺς κόλ- luogo del suo riposo. Oggi infatti il cielo apre il suo
πους, δεχόμενος τὴν τετοκυῖαν τὸν ἐν πᾶσι μὴ grembo per ricevere colei che ha partorito colui che
χωρούμενον, καὶ ἡ γῆ τὴν πηγὴν τῆς ζωῆς ἀπο- l’universo non può contenere; e la terra, conse-
διδοῦσα, τὴν εὐλογίαν στολίζεται καὶ εὐπρέπει- gnando la fonte della vita, si abbiglia di benedi-
αν. Ἄγγελοι χοροστατοῦσι σὺν Ἀποστόλοις, πε- zione e decoro. Gli angeli fanno coro insieme agli
ριδεῶς ἐνατενίζοντες ἐκ ζωῆς εἰς ζωὴν μεθιστα- apostoli, fissando pieni di timore colei che ha par-
μένης, τῆς τεκούσης τὸν ἀρχηγὸν τῆς ζωῆς. torito l’autore della nostra vita mentre passa da vita
Πάντες προσκυνήσωμεν αὐτήν δεόμενοι, συγγε- a vita. Veneriamola tutti pregando: Non dimenti-
νοῦς οἰκειότητος μὴ ἐπιλάθῃ Δέσποινα, τῶν πι- carti, Sovrana, della comunanza di stirpe quanti fe-
στῶς ἑορταζόντων, τὴν παναγίαν σου Κοίμησιν. steggiano con fede la tua santissima dormizione.
Apolytíkion dei martiri.
Tono 3. Θείας πίστεως La confessione della fede divina.
Θείας πίστεως, τὴ δυvαστεία, προσενήνοχας, Per la potenza della fede divina, come condot-
ὡς στρατηγέτης, τῷ Παντάνακτι στρατὸν θεο- tiero hai presentato al Re dell’universo un esercito
σύλλεκτον τύπος γὰρ τούτων Ἀνδρέα γενό- divinamente radunato: divenuto infatti loro mo-
μενος, μαρτυρικῶς σὺν αὐτοὶς ἠνδραγάθησας. dello, o Andrea, insieme a loro hai compiuto nel
Μεθ' ὧν πρέσβευε, Κυρίω τῷ σὲ δοξάσαντι, martirio opere forti. Con loro intercedi presso il Si-
δωρήσασθαι ἠμιν τὸ μέγα ἔλεος. gnore che ti ha glorificato affinché ci doni la grande
misericordia.
Apolytíkion della festa. Tono 1.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
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MINEI
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. morte le anime nostre.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Καθορῶσαι ἀληθῶς, αἱ τῶν Ἀγγέλων στρα- Le milizie angeliche, apertamente contemplando
τιαί, τὴν Μετάστασιν τὴν σήν, ἄχραντε Μῆτερ il tuo transito, o immacolata Madre di Dio, o bene-
τοῦ Θεοῦ, εὐλογημένη πανύμνητε Παναγία, ἔχο- detta, degna di ogni canto e tutta santa, radunata la
ντες βουλὴν τοῦ τεχθέντος ἐκ σοῦ, στῖφος Μα- schiera dei discepoli, per volere di colui che da te è
θητῶν συναθροίσασαι, ἐν εὐφροσύνῃ ἔφερον τὸ nato lietamente portavano in paradiso il tuo corpo
τίμιον, εἰς τὸν Παράδεισον σῶμά σου, Χριστὸν prezioso, cantando a Cristo, datore di vita, che vive
ὑμνοῦσαι, τὸν ζωοδότην, ὄντα εἰς τοὺς αἰῶνας. in eterno.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma, stessa melodia.
Ἐν χερσὶ τοῦ δι' ἡμᾶς, ἐνανθρωπήσαντος ἐκ Deposta la tua anima tra le mani di colui che, tuo
σοῦ, παραθεμένην τὴν ψυχήν, ὡς πλαστουργός Creatore e Dio, da te per noi si è incarnato, te ne sei
σου καὶ Θεός, πρὸς τὴν ἀκήρατον μετέστησεν andata alla vita intatta. Perciò noi con fede ti pro-
εὐφροσύνην· ὅθεν σε σεπτῶς μακαρίζομεν, τὴν clamiamo beata, quale sola pura e incontaminata; e
μόνην καθαρὰν καὶ ἀμόλυντον, καὶ Θεοτόκον dichiarandoti in senso proprio Madre di Dio, tutti
ἅπαντες κυρίως, ὁμολογοῦντες κραυγάζομεν· gridiamo: Implora Cristo, verso il quale te ne sei an-
Χριστὸν δυσώπει, πρὸς ὃν μετέστης, σῶσαι τάς data, affinché egli salvi le anime nostre.
ψυχὰς ἡμῶν.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion dei martiri. Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Στρατηλάτης ἄριστος προβεβλημένος, τῷ Esponendoti come buon condottiero, hai con-
Χριστῷ προσήγαγες, μαρτυρικὸν συνασπισμόν, dotto a Cristo una schiera di martiri che procede
μαθ’ ὧν Ἀνδρέα ἐκραύγαζες· Σὺ τῶν Μαρτύρων serrata, con la quale, Andrea, acclamavi: Dei mar-
Οἰκτιρμὸν ὁ στέφανος. tiri, o pietoso, tu sei la corona.
Kondákion della festa. Tono 2.
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre di
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ Dio, sempre desta con la sua intercessione e immu-
νέκρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μητέρα, tabile speranza con la sua protezione: quale Madre
πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν οἰκήσας della vita, alla vita l’ha trasferita colui che nel suo
ἀειπάρθενον. grembo semprevergine aveva preso dimora.
Sinassario.
Il 19 di questo stesso mese, memoria del santo megalomartire Andrea Stratilata e dei 2.593 martirizzati
insieme con lui.
Per l’intercessione dei tuoi santi, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Τοῖς μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Ἀνδρέας ὁ πανεύφημος, στρατηλάτης καὶ μάρ- Andrea, generale e martire degno di ogni lode,
τυς, Σταυροῦ τῇ θείᾳ χάριτι, θράσος τύραννον con la divina grazia della croce ha abbattuto la di-
εἷλε, καὶ στέφος ἤρατο δόξης, τούτω δὲ συνε- spotica arroganza e ha riportato una corona di glo-

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20 AGOSTO VESPRO
κλάμπει, μαρτύρων δῆμος ἔνθεος, φάλαγξ τρο- ria. Insieme a lui risplende la divina folla dei mar-
παιοφόρος, συνασπισμός, ἀρραγὴς ἀήττητος, ὧν tiri, la falange carica di trofei, l’invitta schiera com-
τὴν μνήμην, φαιδρῶς πανηγυρίζοντες, τὸν Χρι- patta in cui nulla può far breccia: celebrando gioio-
στὸν ἀνυμνοῦμεν. samente la loro memoria, inneggiamo a Cristo.
Altro exapostilárion, della festa. Ὁ οὐρανὸν τοῖς ἄστροις Tu che il cielo con le stelle.
Μετὰ βροντῆς ἐν νεφέλαις, τοὺς Ἀποστόλους Col tuono, sulle nuvole, il Salvatore manda gli
ὁ Σωτήρ, πρὸς τὴν τεκοῦσαν ἐκπέμπει, πόθῳ κη- apostoli dalla Madre sua, perché con amore le pre-
δεύσοντας αὐτήν, κατέρχεται δὲ καὶ οὗτος, δορυ- stino le ultime cure: ed egli stesso discende, scortato
φορούντων Ἀγγέλων. dagli angeli.
Allo stico delle lodi, stichirá prosómia.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ὢ τῶν ὑπερφυῶν, Ἁγνή σου μυστηρίων! τοῦ Oh, i tuoi soprannaturali misteri, o pura! Quale
Θεοῦ γὰρ ὡς μήτηρ, πρὸς τοῦτον Θεοτόκε, λα- Genitrice di Dio infatti splendidamente a lui ora te
μπρῶς νῦν ἐξεδήμησας. ne sei andata, o Madre di Dio.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Κλῖμαξ πρὸς οὐρανόν, ὁ τάφος τῆς πανάγνου, Scala che porta al cielo è la tomba della Vergine e
καὶ Θεοτόκου πέλει, ἀνάγων τοὺς ὑμνοῦντας, Madre di Dio per quanti con fede a lei sempre
τὴν θείαν αὐτῆς Κοίμησιν. danno gloria.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Ὅτε πρὸς τὸν ἐκ σοῦ, τεχθέντα μετετέθης, Quando te ne sei andata a colui che da te è nato,
συνῆλθον ἐν νεφέλαις, τὸ σῶμά σου κηδεῦσαι, si sono radunati gli apostoli, venendo su nubi, o
Παρθένε οἱ Ἀπόστολοι. Vergine, per prestare al tuo corpo le ultime cure.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Ὅτε πρὸς τὸν ἐκ σοῦ, τεχθέντα μετετέθης, Figli tutti della terra, ferventi riuniamoci insieme
συνῆλθον ἐν νεφέλαις, τὸ σῶμά σου κηδεῦσαι, agli incorporei per rendere gli onori funebri a colei
Παρθένε οἱ Ἀπόστολοι. che ha partorito l’Autore del creato.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

20 AGOSTO
Metheórtia della Dormizione e memoria del santo profeta Samuele (1045 a.C.).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi con 3 stichirá prosómia della festa e 3 del profeta.
Della festa. Tono pl. 1. Χαίροις ἀσκητικῶν Gioisci, tu che sei veramente.
Ὅτε ὁ δι' ἡμᾶς καθ' ἡμᾶς, ἐκ τῶν πανάγνων Quando colui che per noi si è fatto come noi dal
σου αἱμάτων γενόμενος, ἐκ κόσμου σε με- tuo purissimo sangue, si compiacque di toglierti
ταστῆσαι, καὶ πρὸς αὐτὸν ὡς ἁγνήν, προσλα- dal mondo e portarti straordinariamente presso di
βέσθαι ξένως ἐπευδόκησεν, αὐτοῦ ἀπεσύναξε, sé per la tua purezza, egli radunò i suoi per la tua
τοὺς ἰδίους κηδεῦσαί σε, διὰ νεφέλης, ὀπαδοὺς sepoltura mediante una nube che li accompagnava,
τούτου νεύματι, παραστήσας σοι, εἰς τιμὴν τῆς facendoli giungere presso di te a un suo cenno, per
ἐξόδου σου, οἵτινες θεασάμενοι, τῆς χάριτος dare onore al tuo esodo. Ed essi contemplandoti,
ἔμπλεοι, γεγενημένοι Παρθένε, σὲ ἱερῶς προ- colmati di grazia, o Vergine, si prostrarono a te san-
σεκύνησαν, πιστῶς ἐκβοῶντες· Χαῖρε κόσμῳ ἡ tamente, acclamando con fede: Gioisci, tu che hai
τεκοῦσα τὸ μέγα ἔλεος. partorito al mondo la grande misericordia.
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MINEI
Πόθεν τὸ ἐπιγνῶναι ὑμᾶς, τὴν ἐκ τοῦ σώματός Come avete saputo del mio esodo dal corpo?
μου ἔξοδον, ἔφησεν, ἡ πάναγνος Θεοτόκος, τοῖς chiese la purissima Madre di Dio ai sacri discepoli;
ἱεροῖς Μαθηταῖς, τὶ τὸ ξένον τοῦτο, τέκνα θέαμα; che è mai, o figli, questo spettacolo strano? Ed essi
οἱ δὲ Ἄφνω ἔφησαν, ἐν νεφέλαις ἐπήρθημεν, καὶ a lei: All’improvviso siamo stati rapiti dalle nubi, e
καθὼς βλέπεις, τῇ σκηνή σου ἐπέστημεν, προ- come vedi, ci siamo trovati di fronte al tuo corpo
σκυνῆσαί σε, ὥσπερ θρόνον πυρίμορφον, βλέψαι per venerarti quale trono igneo, per vedere il tuo
τε σοῦ τὴν ἔνδοξον, καὶ θείαν Μετάστασιν, καὶ glorioso e divino transito, e con le nostre mani ren-
ταῖς παλάμαις κηδεῦσαι, τὸ θεοδόχον σου σκή- dere gli estremi onori alla dimora del tuo corpo che
νωμα, σκηνὴ Παναγία, δι' ἧς εὔρατο ὁ κόσμος τὸ ha accolto Dio, o tabernacolo tutto santo, grazie al
μέγα ἔλεος. quale il mondo ha trovato la grande misericordia.
Κλίνην περιεστῶτες τὴν σήν, οἱ Μαθηταὶ τοῦ I discepoli del Redentore, stando intorno al tuo
Λυτρωτοῦ, καὶ προπέμποντες, πρὸς τάφον φύσε- giaciglio, e accompagnandoti alla sepoltura, se-
ως νόμῳ, σὲ Παναγία ἁγνή, ἐξοδίους ὕμνους condo la legge della natura, o pura tutta santa, ti
προσεφώνουν σοι· Σεμνὴ χαῖρε, λέγοντες, τοῦ cantavano inni funebri, dicendo: Gioisci, o venera-
Θεοῦ τὸ παλάτιον, χαῖρε ἑτοίμη, τῶν ἀνθρώπων bile, o reggia di Dio; gioisci, sollecito aiuto degli uo-
βοήθεια, χαῖρε ὄχημα, καθαρὸν τῆς Θεότητος. mini; gioisci puro cocchio della Divinità. Parti e
Ἄπιθι καὶ μετάβαινε, πρὸς ὄρη αἰώνια, σκήνωμα passa ai monti eterni; o dimora di gloria, prendi or-
δόξης πρὸς θεῖα, νῦν κατασκήνου σκηνώματα, mai dimora nelle divine dimore e chiedi per i fedeli
πιστοῖς αἰτουμένη, τὴν ἀνέκλειπτον εἰρήνην καὶ la pace indefettibile e la grande misericordia.
μέγα ἔλεος.
Del profeta. Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Δῶρον εὐαπόδεκτον, ἐκ μητρικῶν σε ἀνέθετο, Colei che ti aveva generato ti consegnò come
ἀγκαλῶν ἡ κυήσασα, εὐχῆς γονιμώτατον, Σα- dono gradito con le sue stesse braccia di madre: ti
μουὴλ καρπὸν σε, προσκληρωσαμένη, καὶ ἀπο- aveva ereditato, o Samuele, come frutto pieno di
δοῦσα τῷ Θεῷ, τῷ εὐεργέτῃ καθάπερ ηὔξατο· διὸ vita della preghiera, e ti rendeva al Dio benefattore,
σοι ἀνεπαύσατο, χάρις τοῦ Πνεύματος ἔνδοξε, secondo il voto fatto. Perciò su di te riposò, o glo-
ἀκακίᾳ συναύξοντι, καὶ φρονήσει ἐμπρέποντι. rioso, la grazia dello Spirito, mentre crescevi
nell’innocenza, brillando per prudenza.
Χρῖσμα ἱερώτατον, ὡς ἱερεὺς περικείμενος, καὶ Avendo su di te, come sacerdote, il sacratissimo
Προφήτης δεικνύμενος, προβλέπεις τὰ ἔμπρο- crisma, e mostrandoti profeta, tu vedi in anticipo
σθεν· καὶ προστάξει θείᾳ, χρίεις βασιλέας, καὶ τὰ ciò che accade, e per divino comando consacri dei
ἐσόμενα δηλοῖς, κρίνων δικαίως Ἰσραηλίτην re e manifesti ciò che avverrà, giudicando giusta-
λαόν, ἀπαύστως παραβαίνοντα, καὶ τοῦ Θεοῦ mente il popolo d’Israele che continuamente pec-
μακρυνόμενον, Σαμουὴλ ἀξιάγαστε, θεοφόρε cava e si allontanava da Dio, o Samuele felicissimo,
πανόλβιε. teòforo e degno di ammirazione.
Νῦν οὐκ ἐν αἰνίγμασιν, οὐδὲ σκιαῖς ὡς τὸ Non in enigmi ed ombre come prima, ma faccia
πρότερον, πρὸς δὲ πρόσωπον πρόσωπον, ὁρᾷς ὃ a faccia contempli ciò che hai amato, ora che sei
ἐπόθησας, τῆς σαρκὸς τὸν γνόφον, καὶ τὴν βαρύ- uscito dal buio e dalla pesantezza della carne ed
τητα, ὑπεξελθὼν καὶ οὐρανούς, περιπολεύων esultando ti aggiri per i cieli, profeta venerabilis-
καὶ ἀγαλλόμενος, Προφῆτα πανσεβάσμιε, τῶν simo, pari in dignità ai profeti, compagno dei giusti
προφητῶν ἰσοστάσιε, τῶν δικαίων συνόμιλε, τῶν e consorte degli angeli.
Ἀγγέλων συμμέτοχε.
Gloria. Ora e sempre. Tono pl. 2. Della festa.
Τῇ ἀθανάτῳ σου Κοιμήσει, Θεοτόκε Μήτηρ τῆς Al momento della tua immortale dormizione, o
ζωῆς, νεφέλαι τοὺς Ἀποστόλους, αἰθερίους Madre di Dio, Madre della vita, le nubi hanno ra-
διήρπαζον, καὶ κοσμικῶς διεσπαρμένους, ὁμο- pito in aria gli apostoli, e di coloro che erano sparsi
χώρους παρέστησαν τῷ ἀχράντῳ σου σώματι, οἳ per il mondo hanno fatto un unico coro intorno al
καὶ κηδεύσαντες σεπτῶς, τὴν φωνὴν τοῦ Γα- tuo corpo immacolato; seppellendolo con venera-

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20 AGOSTO ORTHROS
βριήλ, μελῳδοῦντες ἀνεβόων· Χαῖρε κεχαριτω- zione, essi acclamavano, cantando le parole di Ga-
μένη, Παρθένε Μήτηρ ἀνύμφευτε, ὁ Κύριος μετὰ briele: Gioisci, piena di grazia, Vergine Madre sen-
σοῦ· Μεθ᾽ὧν ὡς Υἱόν σου καὶ Θεὸν ἡμῶν, ἱκέτευε za nozze, il Signore è con te. Con loro supplicalo
σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. come Figlio tuo e nostro Dio per la salvezza delle
nostre anime.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ὕμνοις σου τὸ σεπτόν, καὶ θεοδόχον σῶμα, Scortando tra gli inni il tuo venerabile corpo che
προπέμποντες οἱ θεῖοι, ἐβόων θιασῶται· Ποῦ νῦν aveva accolto Dio, i divini seguaci gridavano: Dove
ἀπαίρεις Δέσποινα; dunque te ne vai, o Sovrana?
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Δεῦτε οἱ γηγενεῖς, στησώμεθα χορείαν, ἐξόδια Venite, figli della terra, componiamo un coro e
βοῶντες· ἐπὶ τῇ Μεταστάσει, τῆς Θεοτόκου σήμε- cantiamo gli inni funebri per il transito, oggi, della
ρον. Madre di Dio.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Πύλαι τῶν οὐρανῶν, ἐπάρθητε ὁρῶσαι, τὴν Porte dei cieli levatevi, vedendo la porta dell’Al-
πύλην τοῦ Ὑψίστου, χωροῦσαν μετὰ δόξης, πρὸς tissimo venire con gloria al suo Figlio e Signore.
τὸν Υἱὸν καὶ Κύριον.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Γῆ μὲν τῇ σῇ ταφῇ, εὐλόγηται Παρθένε, ἀὴρ δὲ La terra per la tua sepoltura è stata benedetta, o
τῇ ἀνόδῳ, ἡγίασται τῇ ξένῃ, νόμῳ θανούσης Vergine, e l’aria santificata dalla straordinaria
φύσεως. ascesa di una creatura morta per legge di natura.
Apolytíkion del profeta. Tono 4. Ταχὺ προκατάλαβε Presto intervieni.
Ἐκ στείρας ἐβλάστησας, δικαιοσύνης καρπός, Da una sterile sei fiorito come frutto di giustizia,
προφαίνων τὴν μέλλουσαν, εὐεργεσίαν ἠμίν, per preannunciarci il beneficio futuro, o meravi-
Σαμουὴλ θεσπέσιε ὅθεν ἱερατεύσας, παιδιόθεν glioso Samuele: perciò dopo aver esercitato il sacer-
Κυρίω, ἔχρισας ὡς Προφήτης, Βασιλεῖς θείω dozio sin dall’infanzia davanti al Signore, come
μύρω. Καὶ νῦν τῶν σὲ εὐφημούντων, μάκαρ profeta hai unto dei re col divino crisma. Ricòrdati
μνημόνευε. ora di quanti ti onorano, o beato.
Apolytíkion della festa. Tono 1.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. morte le anime nostre.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 3. Τὴν ὡραιότητα Attonito di fronte alla bellezza.
Εἰς τὰ οὐράνια, ἡ νοερά σου ψυχή, εἰς τὸν Esultano, o tutta santa, la tua anima spirituale
Παράδεισον, ἡ καθαρά σου σκηνή, μετατεθεῖσα passata ai cieli, il tuo corpo puro passato nel para-
ἐκ φθορᾶς, ἀγάλλεται Παναγία. Ὅθεν ἀντα- diso, lungi dalla corruzione. Perciò il Signore ha
πέδωκε, τοῖς ἀνόμοις ὁ Κύριος· δόλον γὰρ punito gli empi che hanno agito con inganno nei
εἰργάσαντο, τῷ τιμίῳ Λειψάνῳ σου. Διὸ σὺν Ἀπο- confronti della tua salma preziosa. Noi dunque con
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MINEI
στόλοις βοῶμεν· Χαῖρε ἡ Κεχαριτωμένη. gli apostoli acclamiamo: Gioisci, piena di grazia.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.

Ἐν χερσὶ τοῦ δι' ἡμᾶς, ἐνανθρωπήσαντος ἐκ Deposta la tua anima tra le mani di colui che, tuo
σοῦ, παραθεμένην τὴν ψυχήν, ὡς πλαστουργός Creatore e Dio, da te per noi si è incarnato, te ne sei
σου καὶ Θεός, πρὸς τὴν ζωὴν τὴν ἀκήρατον andata alla vita intatta. Perciò noi con fede ti pro-
μετέστησεν· ὅθεν σε σεπτῶς μακαρίζομεν, τὴν clamiamo beata, quale sola pura e incontaminata; e
μόνην καθαρὰν καὶ ἀμόλυντον, καὶ Θεοτόκον dichiarandoti in senso proprio Madre di Dio, tutti
ἅπαντες κυρίως, ὁμολογοῦντες κραυγάζομεν· gridiamo: Implora Cristo, verso il quale te ne sei an-
Χριστὸν δυσώπει, πρὸς ὃν μετέστης, σῶσαι τὰς data, affinché egli salvi le anime nostre.
ψυχάς ἡμῶν.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion del profeta.
Tono pl. 4. Quali primizie della natura.
Ὡσπερ υἱὸς θεαίτητος δῶρον Θεῷ προσήνεξαι Come figlio ottenuto da Dio, a Dio sei stato of-
προφητικῆς ἐκ παιδὸς ἀξιούμενος ἐκφαντορίας ferto in dono, fatto degno fin dall’infanzia di ele-
κρείττονος διὰ τοῦτο Κυρίῳ τὰ ἐν νόμῳ προσενέ- vata rivelazione profetica. Per questo, dopo aver of-
γκας καρπώματα, Σαμουήλ, ἐδοξάσθης ὡς μή- ferto al Signore i sacrifici della Legge, o Samuele,
στης τῆς θείας κάριτος. sei stato glorificato come iniziato della divina gra-
zia.
Kondákion della festa. Tono 2.
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre di
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ Dio, sempre desta con la sua intercessione e immu-
νέκρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μητέρα, tabile speranza con la sua protezione: quale Madre
πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν οἰκήσας della vita, alla vita l’ha trasferita colui che nel suo
ἀειπάρθενον. grembo semprevergine aveva preso dimora.
Sinassario.
Il 20 di questo stesso mese, memoria del santo e glorioso profeta Samuele.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Ὁ οὐρανὸν τοῖς ἄστροις Tu che il cielo con le stelle.
Ὁ Σαμουὴλ ὑμνείσθω, ὁ πρὸ συλλήψεως δο- Si celebri Samuele che prima della concezione è
θείς, δοτὸς Θεῷ τῷ Ὑψίστῳ ὑπὸ μητρὸς πανευ- stato dato in dono al Dio altissimo da parte di una
κλεοῦς, καὶ βασιλεῖς χρίων οὗτος, ὡς Ἱερεὺς καὶ nobilissima madre, lui che come sacerdote e profeta
Προφήτης. ha unto dei re.
Altro exapostilárion, della festa, stessa melodia.
Ἀπόστολοι ἐκ περάτων, συναθροισθέντες ἐν- Apostoli, qui radunati dai confini della terra, nel
θάδε, Γεθσημανῇ τῷ χωρίῳ, κηδεύσατέ μου τὸ podere del Getsemani seppellite il mio corpo. E tu,
σῶμα, καὶ σὺ Υἱὲ καὶ Θεέ μου παράλαβέ μου τὸ mio Figlio e Dio, accogli il mio spirito.
πνεῦμα.
Allo stico delle lodi, stichirá prosómia.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Ὅτε πρὸς τὸν ἐκ σοῦ, τεχθέντα μετετέθης, Quando te ne sei andata a colui che da te è nato,
συνῆλθον ἐν νεφέλαις, τὸ σῶμά σου κηδεῦσαι, si sono radunati gli apostoli, venendo su nubi, o
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21 AGOSTO VESPRO
Παρθένε οἱ Ἀπόστολοι. Vergine, per prestare al tuo corpo le ultime cure.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e
σὺ καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. l’arca della tua santità.
Ὢ τῶν ὑπερφυῶν, ἁγνή σου μυστηρίων! τοῦ Oh, i tuoi soprannaturali misteri, o pura! Quale
Θεοῦ γὰρ ὡς Μήτηρ, πρὸς τοῦτον μεταβαίνεις, Madre di Dio, infatti, splendidamente a lui te ne
λαμπρῶς θεομακάριστε. vai, o beata in Dio.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Στῖφος τῶν Μαθητῶν, καὶ θείων Ἀποστόλων, Radunatevi, voi della schiera dei discepoli e degli
ἀθροίσθητε κηδεῦσαι, τὸ θεοδόχον σῶμα, τῆς apostoli divini, per rendere gli onori funebri al
μόνης Θεομήτορος. corpo della sola Madre di Dio che in sé ha ospitato
la Divinità.
Gloria. Ora e sempre. Il primo tropario.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

21 AGOSTO
Metheórtia della Dormizione e memori a del santo apostolo Taddeo e della santa martire
Bassa (sotto Galerio Massimiano, 286 -305).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia dell’apostolo.
Tono pl. 4. Ὢ τοῦ παραδόξου θαύματος O straordinario prodigio!
Μάκαρ Θαδδαῖε Ἀπόστολε, προσομιλήσας Beato apostolo Taddeo, avendo comunicato con
φωτί, ἀκροτάτῳ φῶς δεύτερον, κατὰ θείαν μέθε- la luce suprema, sei realmente diventato per divina
ξιν, ἀληθῶς ἐχρημάτισας, καὶ διαλύσας νύκτα partecipazione luce seconda, e, dissipata la notte
πολύθεον, ψυχὰς προσῆξας τῷ Παντοκράτορι· del politeismo, hai portato le anime all’Onnipo-
ὅθεν γηθόμενοι, τὴν λαμπρὰν καὶ εὔσημον καὶ tente. Noi dunque onorando gioiosi la tua memoria
φωταυγῆ, μνήμην σου γεραίροντες, Χριστὸν δο- fulgida, propizia e luminosa, glorifichiamo Cristo.
ξάζομεν.
Μάκαρ Θαδδαῖε Ἀπόστολε, μετὰ τὴν θείαν Beato apostolo Taddeo, dopo la divina risurre-
Χριστοῦ, καὶ φωσφόρον Ἀνάστασιν, καὶ τὴν πρὸς zione di Cristo portatrice di luce, e la santissima
οὐράνια, παναγίαν Ἀνάληψιν, Ἐδέσσῃ πόλει τὸ ascensione ai cieli, ti è stato affidato il divino an-
θεῖον κήρυγμα, κατεπιστεύθης, ἐν ᾗ γενόμενος, nuncio nella città di Edessa: colà giunto, con parole
λόγοις καὶ θαύμασι, τὸν Τοπάρχην Αὔγαρον, καὶ e prodigi hai confermato nella verità il toparca Ab-
σὺν αὐτῷ, πάντας ἐβεβαίωσας, πρὸς τὴν garo e quanti erano con lui.
ἀλήθειαν.
Μάκαρ Θαδδαῖε Ἀπόστολε, τυφλοῖς τὸ βλέ- Beato apostolo Taddeo, al tuo divino contatto, è
πειν τῇ σῇ, ἐπαφῇ θείᾳ δέδοται, καὶ χωλοῖς ἀρ- ridonata la vista ai ciechi, agli storpi, l’integrità, ai
τίωσις, καὶ νοσοῦσιν ὑγίωσις, καὶ παρειμένοις malati, la salute, ai paralitici è dato di drizzarsi, ai
αὖθις ἀνόρθωσις, καὶ ἀμυήτοις γνῶσις σωτήριος· non iniziati è concessa la scienza salvifica: tu eri in-
σὺ γὰρ ἀνάπλεως, χαρισμάτων πέφυκας, τοῦ fatti pieno dei carismi dello Spirito onnipotente, o
παντουργοῦ, Πνεύματος πανόλβιε· ὅθεν ὑμνοῦ- felicissimo, e noi perciò ti celebriamo.
μέν σε.
Altri 3 della martire. Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Ἄθλησιν ποθήσασα, πολλὰς βασάνους πα- Amando la lotta, hai sostenuto con fermezza
νεύφημε, σταθερῶς ἐκαρτέρησας, ἐντεῦθεν πρὸς molti tormenti, o degna di ogni lode, e sei stata per-
ἄπονον, μετετέθης λῆξιν, καὶ ἄδυτον φέγγος, ciò trasferita all’eredità esente da ogni pena, allo
99
MINEI
καὶ φανοτάτην χαρμονὴν καὶ δι' αἰῶνος θείαν splendore senza tramonto, alla radiosa letizia e al
ἀπόλαυσιν· διὸ σε μακαρίζομεν, καὶ τὴν ἁγίαν divino, eterno gaudio. Noi dunque ti diciamo beata
σου σήμερον, ἐκτελοῦμεν πανήγυριν, ἀθληφόρε e celebriamo oggi la tua santa solennità, o vittoriosa
θεόληπτε. da Dio ispirata.
Μετὰ πολυώδυνα, καὶ πολυποίκιλα βάσανα, Gettàta in mare dopo dolorosissimi e svariatis-
ἐν θαλάσσῃ βληθεῖσάν σε, Θεὸς διεσώσατο, ὁ simi tormenti, ti ha salvata Dio, Salvatore di tutti,
Σωτὴρ τῶν ὅλων, θείᾳ δυναστείᾳ, καταπα- per calpestare con la divina potenza la forza dello
τοῦσαν τὴν ἰσχύν, τοῦ ἀλλοτρίου Βάσσα πολύα- straniero, o Bassa, grande lottatrice. Per questo hai
θλε, ἐντεῦθεν κατεφώτισας, τῶν εὐσεβῶν τὰ illuminato i cuori dei fedeli, compiendo portenti
φρονήματα, ἐκτελοῦσα τεράστια, ὑπὲρ νοῦν καὶ che trascendono intelletto e mente.
διάνοιαν.
Ὄρνις ὡς εὐκέλαδος, ἐπὶ τὸ ἄλσος φωνήσασα, Come uccello dal canto melodioso che chiama al
τῆς ὡραίας ἀθλήσεως, τοὺς σοὺς συνεκάλεσας, sacro recinto della bella lotta, hai fatto venire a te i
νεοττοὺς ὡραίους, θήρατρα τῆς πλάνης, διαφυ- tuoi bei piccoli per sfuggire con loro al cacciatore
γοῦσα σὺν αὐτοῖς, Βάσσα θεόφρον ἀξιοθαύμα- fraudolento, o Bassa di mente divina, degna di am-
στε, μεθ' ὧν καὶ κατεσκήνωσας, πρὸς καλιὰς mirazione: e con loro hai anche preso dimora nei
παμμακάριστε, οὐρανίους πρεσβεύουσα, ὑπὲρ celesti nidi, o beatissima, dove sempre intercedi per
πάντων ἑκάστοτε. tutti.
Gloria. Ora e sempre. Della festa. Tono pl. 2.
Δεῦτε τὴν παγκόσμιον Κοίμησιν, τῆς πα- Venite, festeggiamo la dormizione della puris-
ναμώμου Θεοτόκου ἑορτάσωμεν· σήμερον γὰρ sima Madre di Dio, la festa comune a tutto il
Ἄγγελοι πανηγυρίζουσι, τὴν σεπτὴν Μετάστα- mondo. Oggi infatti gli angeli celebrano l’augusto
σιν τῆς Θεομήτορος, καὶ πρὸς εὐωχίαν ἡμᾶς τοὺς transito della Madre di Dio, e invitano noi figli della
γηγενεῖς συγκαλοῦσι, τοῦ βοᾶν ἀσιγήτῳ φωνῇ. terra al banchetto, per acclamare con voce che mai
Χαῖρε, ἡ μεταστᾶσα ἀπὸ γῆς, καὶ πρὸς οὐρανίους tace: Gioisci, tu che te ne sei andata dalla terra e sei
μονὰς μετοικήσασα· Χαίροις, ἡ τῶν Μαθητῶν passata alle celesti dimore; gioisci, tu che hai radu-
τὸν χορόν, διὰ νεφέλης κούφης εἰς ἓν συναγα- nato il coro degli apostoli per mezzo di una nube
γοῦσα· Χαίροις, ἡ ἐλπὶς καὶ προστασία ἡμῶν. Σὲ leggera; gioisci, nostra speranza e difesa. Incessan-
γὰρ Χριστιανῶν τὸ γένος ἀπαύστως μακαρίζο- temente ti proclamiamo beata, noi del popolo cri-
μεν. stiano.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Δῆμος τῶν Μαθητῶν, ἤθροισται ἐκ περάτων, L’assemblea dei discepoli si è radunata dai con-
Γεθσημανῇ χωρίῳ, Μῆτερ Θεοῦ κηδεῦσαι, τὸ θε- fini della terra nel podere del Getsemani, o Madre
οδόχον σῶμά σου. di Dio, per la sepoltura del tuo corpo che ha ospi-
tato Dio.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Δεῦτε οἱ γηγενεῖς, σήμερον σὺν Ἀγγέλοις, στη- Venite, figli della terra, componiamo oggi in-
σώμεθα χορείαν, φαιδρὰν ἐν τῇ Κοιμήσει, τῆς sieme agli angeli uno splendido coro, per la dormi-
μόνης Θεομήτορος. zione della sola Madre di Dio.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Σῶμά σου τῇ φθορᾷ, ἀπρόσιτον ὑπῆρξε, καὶ Inaccessibile alla corruzione è stato il tuo corpo:
πρὸς ταφὴν ἐδόθη, τῆς φύσεως τῷ νόμῳ μένει δὲ per legge di natura è stato dato alla sepoltura, ma
ἀδιάφθορον. permane incorrotto.

100
21 AGOSTO ORTHROS
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Ἡ πανάμωμος νύμφη, καὶ Μήτηρ τῆς εὐδοκίας La sposa tutta immacolata e Madre del benepla-
τοῦ Πατρός, ἡ Θεῷ προορισθεῖσα εἰς ἑαυτοῦ κα- cito del Padre, colei che da Dio è stata prescelta
τοίκησιν, τῆς ἀσυγχύτου ἑνώσεως, σήμερον τὴν come luogo della sua unione senza confusione, con-
ἄχραντον ψυχήν, τῷ Ποιητῇ καὶ Θεῷ παρατίθε- segna oggi l’anima immacolata a Dio Creatore: l’ac-
ται, ἣν Ἀσωμάτων δυνάμεις, θεοπρεπῶς ὑπο- colgono in modo divinamente degno le schiere de-
δέχονται, καὶ πρὸς ζωὴν μετατίθεται, ἡ ὄντως gli incorporei, e viene trasferita alla vita colei che è
Μήτηρ τῆς ζωῆς, ἡ λαμπὰς τοῦ ἀπροσίτου φω- veramente Madre della vita, lampada della luce
τός, ἡ σωτηρία τῶν πιστῶν, καὶ ἐλπὶς τῶν ψυχῶν inaccessibile, salvezza dei credenti e speranza delle
ἡμῶν. nostre anime.
Apolytíkion dell’apostolo. Tono 4. Ταχὺ προκατάλαβε Presto intervieni.
Θεοῦ τοῦ ἐν σώματι, ἐπιφανέντος ἠμίν, Divenuto testimone oculare e sacro discepolo del
αὐτόπτης γενόμενος, καὶ ἱερὸς μαθητής, Θαδ- Dio che a noi si è manifestato in un corpo, o apo-
δαῖε Ἀπόστολε, ἔλαμψας τοὶς ἐν σκότει, τὴν stolo Taddeo, hai fatto brillare la grazia salvifica per
σωτήριον χάριν ὤφθης τῶν ἐν Ἐδέσσῃ, ἰατὴρ quanti erano nella tenebra, e sei divenuto per gli
λαμπαδοῦχος, διὸ τοὺς προσιόντας σοί, σκέπε abitanti di Edessa splendido medico: proteggi dun-
ἑκάστοτε. que sempre quanti a te accorrono.
Altro apolytíkion, della santa.
Tono 1. Τῆς ἐρήμου πολίτης Cittadino del deserto.
Ὡς καλλίτεκνος μήτηρ τὴ Τριάδι προσήγαγες, Quale madre di bella prole, hai offerto alla Tri-
Βάσσα Ἀθληφόρε θεόφρον, τοὺς καρποὺς τῆς nità, o Bassa vittoriosa e di mente divina, i frutti del
κοιλίας σου, Θέογνιον Ἀγάπιον Πιστόν, ἀθλή- tuo grembo, Teognio, Agapio e Pisto, che alla tua
σαντας τῷ λόγῳ σου στερρῶς, μεθ' ὧν θείας parola hanno lottato con forza. E ora che con loro
ἀπολαύουσα χαρμονῆς, σῷζε τοὺς ἐκβοώντας godi la divina letizia, salva quanti a te acclamano:
σοὶ· δόξα τῷ σὲ δοξάσαντι Χριστῷ, δόξα τῷ σὲ Gloria al Cristo che ti ha glorificata, gloria a colui
στεφανώσαντι, δόξα τῷ ἐνεργούντι διὰ σου, che ti ha incoronata, gloria a colui che grazie a te
πάσιν ἰάματα. opera guarigioni in tutti.
Apolytíkion della festa. Tono 1.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. morte le anime nostre.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Ταχὺ προκατάλαβε Presto intervieni.
Τὴν σὴν ἑορτάζομεν, Κοίμησιν Ἄχραντε, ἐν ᾗ Festeggiamo, o pura, la tua dormizione alla quale
παραγέγονεν ὁ διὰ σοῦ σαρκωθείς, Χριστὸς ὁ fu presente il Cristo Dio nostro da te incarnato per
Θεὸς ἡμῶν, μετὰ δόξης ἀφάτου, προσλαβεῖν τὸ accogliere il tuo spirito con ineffabile gloria: e nella
σὸν πνεῦμα, καὶ μετέστης ἐν δόξῃ, μὴ λιποῦσα gloria te ne sei andata senza lasciare il mondo, pro-
τὸν κόσμον, πρεσβείαις σου Θεοτόκε, σκέπουσα teggendo con la tua intercessione, o Madre di Dio,
τοὺς ὑμνοῦντάς σε. quanti a te inneggiano.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.

101
MINEI
Dopo la seconda sticología, káthisma.
Tono pl. 1. Τὸν συνάναρχον Λόγον Cantiamo, fedeli.
Τῶν Ἀγγέλων τὰ πλήθη δοξολογοῦσί σε, τῶν Le moltitudini degli angeli ti danno gloria, la
ἀνθρώπων τὸ γένος πιστῶς ὑμνοῦμέν σε, ὅτι stirpe umana con fede a te inneggia, perché sei pas-
μετέστης ἀπὸ γῆς πρὸς οὐράνια, καὶ πρεσβεύεις sata dalla terra ai cieli e incessantemente intercedi
ἐκτενῶς, τῷ Υἱῷ σου καὶ Θεῷ, ῥυσθῆναι ἐκ τῶν presso il tuo Figlio e Dio per strappare ai pericoli, o
κινδύνων, τοὺς πίστει ἀνευφημοῦντας, τὴν σὴν Vergine, quanti celebrano con fede il tuo transito.
Παρθένε Μετάστασιν.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion dell’apostolo. Tono 3. La Vergine oggi.
Ἑορτὴ χαρμόσυνος, τοῦ Ἀποστόλου ἐπέστη, È giunta la lieta festa dell’apostolo: celebriamola
εὐφροσύνως σήμερον, ἐπιτελέσωμεν ταύτην· oggi con letizia, perché, a quanti sempre lo onorano
νέμει γάρ, τοῖς αὐτὸν πίστει ἀεὶ τιμῶσι, λύτρωσιν con fede, l’apostolo procura remissione dei peccati
ἁμαρτημάτων, καὶ ῥῶσιν θείαν· καὶ γὰρ ἔχει e divino vigore: egli agisce infatti con franchezza,
παρρησίαν, ὡς θεῖος μύστης Χριστοῦ τῆς χάρι- quale divino iniziato della grazia di Cristo.
τος.
Ikos.
Τὸν Χριστοῦ Μαθητὴν ἅπαντες εὐφημήσωμεν, Celebriamo tutti il discepolo di Cristo, onoriamo
τὸν αὐτόπτην τοῦ Λόγου τιμήσωμεν σήμερον. oggi il testimone oculare del Verbo. Egli ha infatti
Οὗτος γὰρ τῷ κόσμῳ ἐκήρυξε τὸ πάνσεπτον annunciato al mondo il sacratissimo vangelo, e ha
Εὐαγγέλιον, καὶ τὰ ἔθνη σαγηνεύσας ἐκ τοῦ βυ- preso nella rete le genti, traendole dall’abisso
θοῦ τῆς πλάνης ἀνήγαγε, τὴν δὲ ὁδὸν τῆς ἀλη- dell’errore; avendo mostrato la via della verità, per
θείας ὑποδείξας, δι' αὐτῆς ἀνάγει τοὺς πιστοὺς essa conduce i fedeli alla celeste patria. Stando tutto
πρὸς πατρίδα οὐράνιον, καὶ τῷ θείῳ θρόνῳ λα- pieno di splendore presso il trono divino, elargisce
μπρῶς παριστάμενος, φωτισμὸν παρέχει δα- copiosa l’illuminazione a quanti con amore lo vene-
ψιλῶς τοῖς αὐτὸν ἐκ πόθου γεραίρουσι. Καὶ γὰρ rano. Egli agisce infatti con franchezza quale divino
ἔχει παρρησίαν, ὡς θεῖος μύστης Χριστοῦ τῆς iniziato della grazia di Cristo.
χάριτος.
Kondákion della festa. Tono 2.
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre di
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ νέ- Dio, sempre desta con la sua intercessione e immu-
κρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μητέρα, tabile speranza con la sua protezione: quale Madre
πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν οἰκήσας della vita, alla vita l’ha trasferita colui che nel suo
ἀειπάρθενον. grembo semprevergine aveva preso dimora.
Sinassario.
Il 21 di questo stesso mese, memoria del santo apostolo Taddeo.
Lo stesso giorno, memoria della santa martire Bassa e dei suoi figli Teognio, Agapio e Pisto.
Per la loro santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Ἐδέσσης ἐχρημάτισας, φωστὴρ Θαδδαῖε Sei divenuto l’astro di Edessa, o Taddeo sapien-
πάνσοφε, ἐν ᾗ κηρύξας τὴν θείαν, οἰκονομίαν tissimo: avendo annunciato in essa la divina econo-
τοῦ Λόγου, καὶ τὸν Τοπάρχην Αὔγαρον, καὶ σὺν mia del Verbo, e avendo illuminato il toparca Ab-
αὐτῷ δὲ ἅπαντας, φωτίσας λάτρας ἔδειξας, τῆς garo e quanti erano con lui, li hai resi cultori della
ὑπερφώτου Τριάδος, Ἀπόστολε Θεοκήρυξ. Trinità piú che luminosa, o apostolo annunciatore
di Dio.

102
22 AGOSTO VESPRO
Altro exapostilárion, della festa.
Ὁ οὐρανὸν τοῖς ἄστροις Tu che il cielo con le stelle.
Τῶν Ἀποστόλων ὁ δῆμος, συναθροισθεὶς ἐν La schiera degli apostoli, radunata a mezzo delle
νεφέλαις, ἀξιοχρέως κηδεύει, τὴν τοῦ Κυρίου nubi, presta, com’è doveroso, le ultime cure alla
Μητέρα, παρόντος καὶ τοῦ Σωτῆρος, σὺν μυ- Madre del Signore, alla presenza del Salvatore ac-
ριάσιν Ἀγγέλων. compagnato da miriadi di angeli.
Allo stico delle lodi, stichirá prosómia.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Μνήσθητι ἐκτενῶς, τῶν σὲ παρακαλούντων, Ricòrdati assiduamente, o Vergine Madre di Dio,
Παρθένε Θεοτόκε, καὶ πόθῳ ἀνυμνούντων, τὴν di quanti ti invocano e con amore celebrano la tua
ἱεράν σου Κοίμησιν. sacra dormizione.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Δεῦρό μοι Μαθητῶν, τὸ στῖφος τῇ Παρθένῳ, O schiera dei discepoli, venite da me, e ciascuno
ἐξόδιον τὸν ὕμνον, εἷς ἕκαστος φερέτω, τῇ ἑορτῇ porti alla Vergine un inno di esequie adatto alla fe-
ἁρμόδιον. sta.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Στῖφος τῶν Μαθητῶν, προθύμως ἐν νεφέλαις, O discepoli, la vostra schiera prontamente si ra-
ἀθροίσθητε κηδεῦσαι, τὸ θεοδόχον σῶμα, τῆς duni a mezzo di nubi per seppellire il corpo della
μόνης Θεομήτορος. sola Madre di Dio che ha accolto la Divinità.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Πύλαι τῶν οὐρανῶν, ἐπάρθητε ὁρῶσαι, τὴν Porte dei cieli levatevi, vedendo la porta dell’Al-
πύλην τοῦ Ὑψίστου, χωροῦσαν μετὰ δόξης, πρὸς tissimo venire con gloria al suo Figlio e Signore.
τὸν Υἱὸν καὶ Κύριον.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

22 AGOSTO
Metheórtia della Dormizione e memoria del santo martire Agatonico (sotto Galerio Mas-
simiano, 286-305).
AVVERTENZA. In questo giorno si celebra anche l’ufficio del santo martire Lupo, perché
il 23 si fa la conclusione della festa.

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia di sant’Agatonico.
Tono 2. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Πρώτην ἀγαθότητα, καὶ ὑπὲρ νοῦν ὡραιότητα, Ricercando la bontà prima e la bellezza trascen-
ἐκζητῶν Ἀγαθόνικε, χαίρων προσεχώρησας, dente l’intelletto, o Agatonico, lieto ti sei accostato
πρὸς τοὺς προκειμένους, γενναίους ἀγῶνας, καὶ alle nobili lotte che ti stavano innanzi; scontrandoti
συμπλακεὶς τῷ δυσμενεῖ, ἀνδρειοτάτως εἰς γῆν con tutto il tuo vigore con l’avversario, lo hai get-
κατέρραξας, καὶ νίκης τὸ φαιδρότατον, προσανε- tato a terra e hai cinto il fulgidissimo diadema della
πλέξω διάδημα, δυσωπῶν τὸν φιλάνθρωπον, vittoria, supplicando l’amico degli uomini per
ὑπὲρ τῶν ἀνυμνούντων σε. quanti a te inneggiano.
Σοφίᾳ κοσμούμενος, λόγον ζωήρρυτον ἔβλυ- Adorno di sapienza, hai fatto zampillare la pa-
σας, ἐπιστρέφων τοὺς ἄφρονας, ἐλέγχων τὸν rola da cui scorre la vita, convertendo gli stolti, con-

103
MINEI
τύραννον, τῆς πολυθεΐας, ζάλην κατευνάζων, futando il tiranno, sedando la tempesta del politei-
ἐπιστηρίζων τοὺς πιστούς, προσεπιμένειν τῇ smo, rafforzando i fedeli perché continuassero ad
θείᾳ χάριτι· διὸ τὰ χαλεπώτατα, ὑπενεγκὼν πει- aderire alla divina grazia: sopportando per questo
ρατήρια, πρὸς τὰ ἄνω βασίλεια, στεφηφόρος le piú terribili prove, te ne sei andato incoronato al
ἀνέδραμες. regno superno.
Αἵματι σταζόμενος, τῆς καρτερᾶς σου ἀθλή- Grondando sangue per la tua forte lotta, ti sei
σεως, τῷ Δεσπότῃ παρέστηκας, θῦμα εὐωδέστα- presentato al Sovrano quale sacrificio di soave
τον, καθαρὰ θυσία, εὐπρόσδεκτον δῶρον, ἱερω- odore, vittima pura, dono accetto, offerta sacratis-
τάτη προσφορά, καὶ ἱερεῖον τέλειον ἄμωμον· διὸ sima, sacrificio perfetto e immacolato: con le tue
ταῖς ἱκεσίαις σου, τῆς Ἐκκλησίας τὸ πλήρωμα, ἐν suppliche, custodisci dunque il corpo della Chiesa
εἰρήνῃ συντήρησον, ἀθλητὰ Ἀγαθόνικε. nella pace, o atleta Agatonico.
Altri 3 di san Lupo, stessa melodia.
Λοῦππος ὁ μακάριος, τῆς ἀθεΐας διέλυσε, τὸν Il beato Lupo ha sciolto il gelo rigidissimo
κρυμὸν τὸν βαρύτατον, θέρμῃ θείου Πνεύματος, dell’ateismo col calore del divino Spirito; fatto a
καὶ τμηθεὶς τῷ ξίφει, ἰάσεως ῥεῖθρα, ἀναπηγάζει pezzi dalla spada, fa sgorgare flutti di guarigioni e
καὶ ψυχάς, κατατακείσας δροσίζει χάριτι, αὐτὸν irrora con la grazia le anime consunte. Celebria-
ἀνευφημήσωμεν, ὡς πρεσβευτὴν ἡμῶν ἄριστον, molo dunque piamente come nostro ottimo inter-
καὶ θερμὸν ἀντιλήπτορα, εὐσεβῶς φιλομάρτυ- cessore e fervido soccorritore, o amici dei martiri.
ρες.
Ἑλλήνων σεβάσματα, βυθῷ ὑδάτων Hai dato all’abisso delle acque gli idoli adorati
παρέδωκας, καὶ ἀθέους κατέπληξας, ὁρῶντας τὰ dai greci, e hai sbalordito gli atei che vedevano i
θαύματα, τὰ τῇ σῇ παμμάκαρ, τελούμενα πίστει, prodigi compiuti dalla tua fede, o beatissimo;
μέσον ἐκείνων δὲ ἑστώς, λουτρόν τὸ θεῖον ἐξ stando in mezzo a loro hai ricevuto il divino lavacro
ὕψους δέδεξαι, Θεοῦ σε μεγαλύνοντος, ὡς γνη- dal cielo, mentre Dio ti glorificava come martire ve-
σιώτατον μάρτυρα, καὶ γενναῖον ἀδάμαντα, καὶ racissimo, nobile diamante e consorte degli angeli.
Ἀγγέλων συμμέτοχον.
Πειρώμενοι τέμνειν σε, ἐχθροὶ ἀλλήλους κατέ- Mentre i nemici tentavano di tagliarti, si fecero a
τεμνον, καὶ τοῖς βέλεσι βάλλοντες, ἀλλήλους pezzi l’un l’altro; scagliando frecce si ferirono a vi-
ἐτίτρωσκον, ἀθλοφόρε Λοῦππε· καὶ πρίζειν δο- cenda, o Lupo vittorioso, e credendo di segarti, in-
κοῦντες, δένδρῳ προσῆξαν τὴν πληγήν, ἐσκοτι- flissero il colpo a un albero, perché erano accecati,
σμένοι μάκαρ ὑπάρχοντες· ἐφρούρει γὰρ σε o beato: ti custodiva infatti il Signore, per il quale
Κύριος, δι' ὃν τὸ πάσχειν προῄρησο, πρεσβευτὰ avevi eletto come compagna la sofferenza, o inter-
τῶν ψυχῶν ἡμῶν, τῶν Ἀγγέλων συνόμιλε. cessore per le anime nostre, compagno deli angeli.
Gloria. Tono 1. Di Anatolio.
Φερωνύμως ἐκλήθης, τῆς ἀγαθῆς νίκης A buon diritto ti è stato dato il nome della ‘buona
ἐπώνυμος, Ἀγαθόνικε πολύαθλε, τῷ γὰρ θείῳ vittoria’, o Agatonico dalle grandi lotte: ferito in-
ἔρωτι τρωθείς, εἰδωλικὴν ἀπάτην, καὶ τυραν- fatti dal divino eros, hai rinnegato la seduzione ido-
νικὴν πλάνην ἀπαρνησάμενος, πρός ζωὴν τὴν latrica e l’errore del tiranno, e sei straordinaria-
ἀμείνω παραδόξως μεταβέβηκας· διὸ ἐν τῇ mente passato a vita migliore. Nella tua gloriosa
ἐνδόξῳ σου μνήμῃ, παρρησίαν ἔχων πρὸς αὐτόν, memoria, prega dunque per la salvezza delle anime
ἱκέτευε σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. nostre, tu che hai famigliarità con Dio.
Ora e sempre. Lo stesso tono. Della festa.
Ἔπρεπε τοῖς αὐτόπταις τοῦ Λόγου καὶ Era conveniente che i testimoni oculari e ministri
ὑπηρέταις, καὶ τῆς κατὰ σάρκα Μητρὸς αὐτοῦ, del Verbo vedessero anche la dormizione della Ma-
τὴν Κοίμησιν ἐποπτεῦσαι, τελευταῖον οὖσαν ἐπ' dre sua secondo la carne, l’ultimo dei misteri che la
αὐτῇ μυστήριον· ἵνα μὴ μόνον τὴν ἀπὸ γῆς τοῦ riguarda, perché non risultassero spettatori solo
Σωτῆρος ἀνάβασιν θεάσωνται, ἀλλὰ καὶ τῆς τε- dell’ascensione del Salvatore dalla terra, ma anche
κούσης αὐτὸν τῇ μεταθέσει μαρτυρήσωσι. testimoni del transito di colei che lo aveva generato.
104
22 AGOSTO VESPRO
Διόπερ πάντοθεν θείᾳ δυνάμει περαιωθέντες, Trasportati dunque per divina potenza da ogni
τὴν Σιὼν κατελάμβανον, καὶ πρὸς οὐρανὸν ἐπει- parte del mondo, raggiunsero il monte Sion e scor-
γομένην, προέπεμπον τὴν ἀνωτέραν τῶν Χερου- tarono colei che, piú elevata dei cherubini, si affret-
βίμ, ἣν καὶ ἡμεῖς, σὺν αὐτοῖς προσκυνοῦμεν, ὡς tava verso il cielo. Anche noi insieme a loro la ve-
πρεσβεύουσαν ὑπὲρ τὺν ψυχῶν ἡμῶν. neriamo come colei che intercede per le anime no-
stre.
Allo stico, stichirá prosómia della festa.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Δῆμος τῶν Μαθητῶν, ἀθροίζεται κηδεῦσαι, Si raduna la folla dei discepoli per la sepoltura
Μητέρα Θεοτόκον, ἐλθόντες ἐκ περάτων, παντο- della Madre che ha generato Dio, giungendo dai
δυνάμῳ νεύματι. confini della terra a un cenno onnipotente.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Νύμφη ἡ τοῦ Θεοῦ, Βασίλισσα Παρθένος, τῶν La sposa di Dio, la Vergine Regina, la gloria degli
ἐκλεκτῶν ἡ δόξα, καύχημα τῶν παρθένων, πρὸς eletti, il vanto delle vergini, se ne va presso il Figlio.
τὸν Υἱὸν μεθίσταται.
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Ἤθροισται ὁ χορός, Μαθητῶν παραδόξως, ἐκ Prodigiosamente si raduna, dai confini del
τῶν περάτων κόσμου, κηδεῦσαί σου τὸ Σῶμα, τὸ mondo, il coro dei discepoli per seppellire il tuo
θεῖον καὶ ἀκήρατον. corpo divino e immacolato.
Gloria. Tono pl. 4.
Φερωνύμως τὴν κλῆσιν δεξάμενος, τῶν ἀγα- Avendo a buon diritto ricevuto il nome dei buoni
θῶν θησαυρῶν, ναὸν σεαυτὸν καθιέρωσας, μάρ- tesori, hai consacrato te stesso come tempio, o mar-
τυς Ἀγαθόνικε, τῷ τῶν ἁπάντων βασιλεῖ, καὶ ἐν tire Agatonico, al Re di tutti. E lottando secondo le
βασάνοις νομίμως ἀγωνισάμενος, τοῦ δεινοῦ regole tra i tormenti, hai abbattuto la potenza del
Βελίαρ καθεῖλες τὴν δύναμιν, καὶ νίκης ἄρας terribile Beliar. Ricevuto cosí il trofeo della vittoria,
τρόπαιον, στεφανηφόρος ἐν ὑψίστοις Θεῷ ti sei presentato incoronato a Dio nell’alto dei cieli:
παρίστασαι, ᾧ καὶ πρεσβεύων μὴ ἐλλίπῃς, ὑπὲρ non cessare di intercedere presso di lui per quanti
τῶν σὲ γεραιρόντων, μαρτύρων ἐγκαλλώπισμα. ti onorano, o decoro dei martiri.
Ora e sempre. Lo stesso tono. Della festa.
Παρθενικαὶ χορεῖαι σήμερον, μυστικῶς τῇ Cori verginali attorniano oggi misticamente il
κλίνῃ τῆς Παρθένου καὶ Μητρός, κύκλῳ giaciglio della Vergine e Madre delle vergini; le
παρίστανται, καὶ ψυχαὶ δικαίων περιιπτάμεναι, anime dei giusti volano intorno alla Regina cele-
τὴν Βασιλίδα γεραίρουσιν, αἱ μέν, ὡς προῖκα τὴν brandola; le prime portano in dote la verginità in
παρθενίαν, ἀντὶ μύρου κομίζουσαι, αἱ δέ, τὴν luogo di unguento profumato; le altre offrono l’im-
ἄϋλον ὑμνῳδίαν, τὰ τῆς ἀρετῆς προσάγουσαι· materiale innodia insieme alla virtú: conviene in-
πρέπει γὰρ τῇ Μητρὶ τοῦ Θεοῦ, ὡς Βασιλίδα, ταῖς fatti che la Madre di Dio sia scortata come Regina
βασιλικαῖς τῶν ἀρετῶν δορυφορεῖσθαι λαμπρο- dai fulgidi abbigliamenti regali delle virtú. Por-
φορίαις. Αἷς καὶ ἡμεῖς, βίον καθαρὸν συνεισε- tando con noi una vita pura, usciamo anche noi con
νεγκόντες, ἐξέλθωμεν πρὸς κηδείαν, τῆς ὄντως loro per la sepoltura di colei che è vera Madre del
Μητρὸς τοῦ Θεοῦ ἡμῶν, ὕμνοις καὶ ᾠδαῖς πνευ- nostro Dio, e proclamiamola concordemente beata
ματικαῖς, αὐτὴν συμφώνως μακαρίζοντες. con inni e cantici spirituali.
Apolytíkion di sant’Agatonico.
Tono 3. Θείας πίστεως La confessione della fede divina.
Νίκης τρόπαιον, κατὰ τῆς πλάνης, Ἀγαθόνικε, Levando contro l’errore lo smagliante trofeo
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MINEI
λαμπρὸν ἐγείρας, τῶν ἄφθαρτων ἀγαθῶν, della vittoria, o Agatonico, sei divenuto degno dei
κατηξίωσαι τοῦ γὰρ Δεσπότου ζηλώσας τὸν beni incorruttibili: avendo infatti emulato la morte
θάνατον, τῆς ἀθανάτου ζωῆς ὤφθης μέτοχος. del Sovrano, sei ora partecipe della vita immortale.
Μάρτυς ἔνδοξε, Χριστὸν τὸν Θεὸν ἱκέτευε, O martire glorioso, supplica il Cristo Dio di donarci
δωρήσασθαι ἠμὶν τὸ μέγα ἔλεος. la grande misericordia.
Apolytíkion della festa. Tono 1.
Ἐν τῇ Γεννήσει τὴν παρθενίαν ἐφύλαξας, ἐν Nel parto, hai conservato la verginità, con la tua
τῇ Κοιμήσει τὸν κόσμον οὐ κατέλιπες Θεοτόκε. dormizione non hai abbandonato il mondo, o Ma-
Μετέστης πρὸς τὴν ζωήν, μήτηρ ὑπάρχουσα τῆς dre di Dio. Sei passata alla vita, tu che sei Madre
ζωῆς, καὶ ταῖς πρεσβείαις ταῖς σαῖς λυτρουμένη, della vita e che con la tua intercessione riscatti dalla
ἐκ θανάτου τὰς ψυχὰς ἡμῶν. morte le anime nostre.

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma della festa.
Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Πλατυτέρα οὐρανῶν, ἀναδειχθεῖσα ἐπὶ γῆς, ἡ Tu che hai partorito nella carne l’Artefice
τεκοῦσα ἐν σαρκί, τὸν τοῦ παντὸς Δημιουργόν, dell’universo, dopo esserti rivelata piú ampia dei
νῦν εἰς αὐτὰ τὰ οὐράνια ἐκ γῆς μετέστης. Δι- cieli sulla terra, passi ora dalla terra ai cieli stessi.
καίων δὲ ψυχαὶ καθορῶσαί σε, Ἀγγέλων οἱ χοροὶ Le anime dei giusti ti guardano, i cori degli angeli
κατοπτεύοντες, ὡς Βασιλίδι αἴνεσιν ἀξίως, διὰ ti osservano e degnamente, come a Regina, ti pre-
παντὸς σοι προσάγουσι. Διὸ πρεσβεύειν, μὴ sentano una lode continua. Non cessare dunque di
διαλίπῃς, ὑπὲρ τῶν ἀνυμνούντων σε. intercedere per quanti a te inneggiano.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma, stessa melodia.
Ἀποστόλων ὁ χορός, διεσπαρμένος ἐν τῇ γῇ, Il coro degli apostoli, sparso per la terra, fu radu-
συνηθροίσθη ἐν Σιών, ἵνα προπέμψῃ ἀπὸ γῆς, nato in Sion per accompagnare la Madre di Dio
τὴν Θεοτόκον πρὸς τὸν Ὕψιστον, ὃν περ ἔτεκε, dalla terra incontro all’Altissimo, da lei partorito.
Δυνάμεις οὐρανῶν, αἱ ὑπερκόσμιαι, προέτρεχον Insieme la precedevano gli eserciti ultramondani
ὁμοῦ, καὶ συνεχόρευον, πνευματικῶς κραυ- dei cieli, e facevano coro, acclamando spiritual-
γάζουσαι. Εὐφραίνεσθε, οἱ οὐρανοὶ προσδεχόμε- mente: Rallegratevi, o cieli, nell’accogliere la Madre
νοι, Θεοῦ Μητέρα, δι' οὗ δεσπόζει, ὁρατὰ καὶ di Dio, dal quale essa riceve potere sulle realtà visi-
ἀόρατα. bili e invisibili.
Kondákion. Tono 1. Χορὸς ἀγγελικὸς Stupisca il coro angelico.
Τὴν κλῆσιν ἀγαθήν, κεκτημένος θεόφρον, ἀν- Tu che hai in dote un buon nome, o uomo di
δρῶν τῶν πονηρῶν, ἀπεστράφης τὸ σέβας, μὴ mente divina, hai tolto agli uomini cattivi ciò che
πτήξας κολάσεων, εἶδος πᾶν, Ἀγαθόνικε· ὅθεν essi veneravano, senza temere punizioni di sorta, o
γέγονας, τῶν ἀγαθῶν κληρονόμος, καὶ ἀπείλη- Agatonico. Sei cosí divenuto erede di ciò che è
φας, σὺν τοῖς συνάθλοις ἀξίως, τὸν ἄφθαρτον buono, e hai degnamente ricevuto, insieme agli al-
στέφανον. tri lottatori, la corona incorruttibile.
Ikos. Considerando il tuo tremendo tribunale.
Τὸν ἀγαθὸν καὶ φιλάνθρωπον καθικέτευε, Implora, o sapientissimo Agatonico, colui che è
Ἀγαθόνικε πάνσοφε, τοῦ ἀγαθῦναι τὴν κάκωσιν buono e amico degli uomini, perché muti in bene il
τῆς ἐμῆς καρδίας, καὶ δωρήσασθαι λόγον μοι, cattivo stato del mio cuore e mi doni una parola per
τοῦ ἀξίως ὑμνῆσαί σου τούς ἀγῶνας, οὓς ἤθλη- celebrare degnamente le lotte che hai sostenuto per
σας ὑπὲρ τῆς πίστεως τοῦ Χριστοῦ καὶ Θεοῦ la fede del Cristo Dio nostro; perché io sappia par-
ἡμῶν, πῶς πανταχόθεν περιεσκόπεις οἷά περ lare di te che, guardandoti bene intorno come un

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22 AGOSTO ORTHROS
ποιμήν, μάρτυς, καὶ τοὺς λύκους ἐκδιώκων ἐπο- pastore, o martire, scacciando i lupi guidavi il tuo
δήγεις σου τὴν ποίμνην πρὸς γῆν ἀληθείας, gregge alla terra della verità, gridando con fran-
βοῶν ἐν παρρησίᾳ· Ὡς πρόβατα ἐγνώσθημεν chezza: Siamo stati considerati come pecore da ma-
σφαγῆς· διὸ θάνωμεν, ἵνα κομισώμεθα τὸν cello; moriamo dunque per ricevere la corona incor-
ἄφθαρτον στέφανον. ruttibile.
Kondákion della festa. Tono 2.
Τὴν ἐν πρεσβείαις ἀκοίμητον Θεοτόκον, καὶ Tomba e morte non hanno trattenuto la Madre di
προστασίαις ἀμετάθετον ἐλπίδα, τάφος καὶ νέ- Dio, sempre desta con la sua intercessione e immu-
κρωσις οὐκ ἐκράτησεν· ὡς γὰρ ζωῆς Μητέρα, tabile speranza con la sua protezione: quale Madre
πρὸς τὴν ζωὴν μετέστησεν, ὁ μήτραν οἰκήσας della vita, alla vita l’ha trasferita colui che nel suo
ἀειπάρθενον. grembo semprevergine aveva preso dimora.
Sinassario.
Il 22 di questo stesso mese, memoria del santo martire Agatonico e dei suoi compagni Zotico, Zenone,
Teoprepio, Acindino e Severiano.
Per la loro santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Τοῖς μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Ἀγαθονίκου μάρτυρος, τὴν ὑπέρφωτον μνή- Celebriamo splendidamente la luminosissima
μην, λαμπροφανῶς τελέσωμεν, ἣν συνῆψεν ἡ memoria del martire Agatonico, che la grazia ha
χάρις, τῇ τῆς Πανάγνου Κοιμήσει· Οὗτος γὰρ ὁ unito alla Dormizione della Tutta Santa.
γενναῖος, τυράννους μὲν κατῄσχυνεν, ἐναθλῶν Quest’uomo generoso, lottando con tutte le forze,
στερροψύχως, τῷ δὲ Χριστῷ, χαίρων νῦν ha confuso i tiranni, ed ora sta gioioso e incoronato
παρίσταται στεφηφόρος, ὑπὲρ ἡμῶν δεόμενος, presso il Cristo e prega per noi che lo onoriamo.
τῶν αὐτὸν εὐφημούντων.
Altro exapostilárion, della festa. Ὁ οὐρανὸν τοῖς ἄστροις Tu che il cielo con le stelle.
Ἀπόστολοι ἐκ περάτων, συναθροισθέντες Apostoli, qui radunati dai confini della terra, nel
ἐνθάδε, Γεθσημανῇ τῷ χωρίῳ, κηδεύσατέ μου τὸ podere del Getsemani seppellite il mio corpo. E tu,
σῶμα, καὶ σύ, Υἱὲ καὶ Θεέ μου, παράλαβέ μου τὸ mio Figlio e Dio, accogli il mio spirito.
πνεῦμα.
Allo stico delle lodi, stichirá prosómia.
Tono 2. Οἶκος τοῦ Ἐφραθᾶ Casa di Efrata.
Γῆ μὲν τῇ σῇ ταφῇ, ηὐλόγηται Παρθένε, ἀὴρ δὲ La terra per la tua sepoltura è stata benedetta, o
τῇ ἀνόδῳ, ἡγίασται τῇ ξένῃ, νόμῳ θανούσης Vergine, e l’aria santificata dalla straordinaria
φύσεως. ascesa di una creatura morta per legge di natura.
Στίχ. Ἀνάστηθι Κύριε εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου σὺ Stico: Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca
καὶ ἡ κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. della tua santità.
Ὕμνοις σου τὸ σεπτόν, καὶ θεοδόχον σῶμα, Scortando tra gli inni il tuo venerabile corpo che
προπέμποντες οἱ θεῖοι, Ἀπόστολοι ἐβόων· Ποῦ aveva accolto Dio, i divini seguaci gridavano: Dove
νῦν ἀπαίρεις Δέσποινα; dunque te ne vai, o Sovrana?
Στίχ. Ὤμοσε Κύριος τῷ Δαυῒδ ἀλήθειαν καὶ οὐ Stico: Ha giurato il Signore la verità a Davide, e non
μὴ ἀθετήσει αὐτήν· ἐκ καρποῦ τῆς κοιλίας σου l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.
θήσομαι ἐπὶ τοῦ θρόνου σου.
Σῶμά σου τῇ φθορᾷ, ἀπρόσιτον ὑπῆρξε, καὶ Inaccessibile alla corruzione è stato il tuo corpo:
πρὸς ταφὴν ἐδόθη, τῆς φύσεως τῷ νόμῳ, μένει δὲ per legge di natura è stato dato alla sepoltura, ma
ἀδιάφθορον. permane incorrotto.
Gloria. Ora e sempre. Stessa melodia.
Πάντες οἱ γηγενεῖς, συνδράμωμεν προθύμως, Figli tutti della terra, ferventi riuniamoci insieme
107
MINEI
μετὰ τῶν Ἀσωμάτων, κηδεῦσαι τὴν τεκοῦσαν, agli incorporei per rendere gli onori funebri a colei
τὸν Ποιητὴν τῆς κτίσεως. che ha partorito l’Autore del creato.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

23 AGOSTO
Conclusione della festa della Dormizione, e memoria del santo martire Lupo (sotto Vale-
riano, 253-260).
AVVERTENZA. Oggi si conclude la festa della Madre di Dio e se ne celebra l’intera uffi-
ciatura, a vespro, all’órthros e alla litur gia, eccetto le letture e la lití. L’ufficio di san Lupo
è stato anticipato al 22.
Sinassario.
Il 23 di questo stesso mese, memoria del santo martire Lupo.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
AVVERTENZA. Fino al 21 settembre si cantano come katavasíe gli irmí dell’Esaltazione
della Croce Tracciando una croce.

24 AGOSTO
Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo.

VESPRO
Al Signore, ho gridato, stichirá prosómia.
Tono pl. 4. Ὢ τοῦ παραδόξου θαύματος O straordinario prodigio!
Μάρτυς Εὐτυχῆ μακάριε, μαθητευθεὶς ἱερῶς, Beato martire Eutichio, con tutta santità ti sei
τῷ τοῦ Λόγου σεπτῷ μαθητῇ, Θεολόγῳ κήρυκι, fatto discepolo del venerabile discepolo del Verbo,
πρὸς αὐτοῦ πᾶσαν μύησιν, ἱερωτάτην ἤδη dell’araldo teologo, e da lui hai subíto ricevuto ogni
μεμύησαι, καὶ φῶς ὡράθης, φωτίζων χάριτι, piú sacra iniziazione. Sei cosí divenuto luce che con
πᾶσαν διάνοιαν, ταῖς θεολογίαις σου ταῖς ἱεραῖς· la grazia illumina ogni mente, in virtú delle tue sa-
ὅθεν τὴν ἁγίαν σου, μνήμην γεραίρομεν. cre dottrine teologiche. Noi dunque onoriamo la
tua santa memoria.
Πλάνης καθεῖλες ὀχύρωμα, ἀναμοχλεύσει Hai abbattuto la cittadella dell’errore, con la leva
στερρᾶς, καρτερίας πανόλβιε, καὶ δεσμὰ ὑπήνε- di una ferma resistenza, o felicissimo, hai soppor-
γκας, καὶ ἀοίδιμον θάνατον· ἀθανασίας ὅθεν tato le catene e una morte degna di essere celebrata:
ἐπέτυχες, χοροῖς μαρτύρων, Ἀγγέλων τάξεσι, hai cosí ottenuto l’immortalità e dimori tra i cori dei
συναυλιζόμενος, καὶ μεθέξει κρείττονι θεοπρε- martiri e le schiere degli angeli, meravigliosamente
πῶς, κάλλιστα θεούμενος, καὶ τελεώτατα. e perfettamente deificato dalla superna partecipa-
zione, in modo degno di Dio.
Ἐν τῇ φρουρᾷ κεκλεισμένος ὤν, ἄρτον ἐδέξω Chiuso in prigione, hai ricevuto dal cielo il pane
ζωῆς, οὐρανόθεν ἀοίδιμε, ἐμβληθεὶς εἰς φλόγα di vita, o celebratissimo; gettato nel fuoco, sei rima-
δέ, ἀδιάφλεκτος ἔμεινας, πληγὰς ὑπέστης, sto indenne, e hai sostenuto battiture che ti hanno
δεινῶς ξεόμενος, ὁρμὰς θηρίων, εὐχαῖς ἐπράϋ- tremendamente raschiato; con la preghiera, hai ar-
νας, ξίφει τὴν κάραν σου, ἀπετμήθης αἵματι restato gli assalti delle belve; la tua testa è stata re-
πρὸς οὐρανόν, ἀνακουφιζόμενος, ὡς θείῳ ἅρ- cisa dalla spada, e dal tuo sangue sei stato sollevato
ματι. al cielo come da un carro divino.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Δεῦρο ψυχή μου στενάζουσα, καὶ τῶν δα- Su dunque, anima mia, gemendo e facendo sca-
κρύων κρουνούς, ἐκ καρδίας πηγάζουσα, τῇ turire dal cuore fonti di lacrime, grida alla Vergine,
Παρθένῳ βόησον, καὶ Μητρὶ τοῦ Θεοῦ ἡμῶν. Διὰ Madre del nostro Dio: Per la moltitudine delle tue
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25 AGOSTO ORTHROS
τὸ πλῆθος, τῶν οἰκτιρμῶν σου Ἁγνή, τῆς φο- compassioni, o pura, strappami al tremendo ca-
βερᾶς με, ῥῦσαι κολάσεως, καὶ κατασκήνωσον, stigo, e dammi di fissar la dimora là dove è il riposo,
ἔνθα ἡ ἀνάπαυσις καὶ ἡ χαρά, ἡ διαιωνίζουσα, l’eterna gioia e il gaudio.
καὶ ἡ ἀπόλαυσις.
Oppure stavrotheotokíon, stessa melodia.
Ἥλιος τέκνον ἠμαύρωται, καὶ ἡ σελήνη τὸ Il sole si è oscurato, Figlio, e, cupa, la luna ha mu-
φῶς, εἰς ζοφῶδες ἱμάτιον, γνοφερῶς μετέβαλε, tato la sua luce in manto di tenebra; la terra si
γῆ κλονεῖται καὶ ῥήγνυται, τὸ τοῦ ναοῦ σου δὴ scuote, si squarcia il velo del tuo tempio. E come
καταπέτασμα, κἀγὼ πῶς τέκνον, οὐ διαρρήξο- non ne avrò io cuore e occhi trafitti? Come non mi
μαι, σπλάγχνα καὶ ὄμματα; παρειὰς γλυκύτατε graffierò le guance, o dolcissimo, vedendoti ingiu-
καταξανῶ, ἀδίκως σε θνῄσκοντα, βλέπουσα stamente morire, o mio Salvatore?
Σῶτέρ μου.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Apolytíkion. Tono 4.
Καὶ τρόπων μέτοχος, καὶ θρόνων διάδοχος, Divenuto partecipe dei costumi degli apostoli e
τῶν Ἀποστόλων γενόμενος, τὴν πρᾶξιν εὗρες successore sul loro trono, hai usato la pratica, o
Θεόπνευστε, εἰς θεωρίας ἐπίβασιν· διὰ τοῦτο τὸν uomo ispirato da Dio, per ascendere alla contem-
λόγον τῆς ἀληθείας ὀρθοτομῶν, καὶ τῇ πίστει plazione: perciò, dispensando rettamente la parola
ἐνήθλησας μέχρις αἵματος, Ἱερομάρτυς Εὐτυχῆ, della verità, hai anche lottato per la fede sino al san-
πρέσβευε Χριστῷ τῷ Θεῷ, σωθῆναι τὰς ψυχὰς gue, ieromartire Eutichio. Intercedi presso il Cristo
ἡμῶν. Dio per la salvezza delle anime nostre.

ORTHROS
Kondákion. Tono 4. Ti sei manifestato oggi.
Εὐτυχίας κρείττονος κατατρυφήσας, Εὐτυχὲς Godendo ora della felicità superna, o beato Euti-
μακάριε, ὡς ἱερεύς καί ἀθλητὴς, Χριστὸν ἀπαύ- chio, come sacerdote e lottatore supplica incessan-
στως ἱκέτευε, πάσης ἀνάγκης ῥυσθῆναι τοὺς temente Cristo di liberare da ogni angustia i tuoi
δούλους σου. servi.
Sinassario.
Il 24 di questo stesso mese, memoria del santo martire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo e
del santo apostolo Paolo.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion del giorno.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

25 AGOSTO
Memoria della traslazione delle reliquie del santo apostolo Bartolomeo, e memoria del
santo apostolo Tito.

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia di san Bartolomeo.
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν μάρτυσι Come generoso fra i martiri.
Τὸν πολύφωτον ἥλιον, τὸν ἀστέρα τὸν ἄδυτον, Proclamiamo realmente beato il glorioso Bartolo-
οὐρανὸν τὸν ἔμψυχον διηγούμενον, δόξαν Θεοῦ meo, sole luminosissimo, astro senza tramonto,
τὴν σωτήριον, τὸ ἔνθεον κήρυγμα, τὸν φωστῆρα cielo vivente che narra la gloria salvifica di Dio, di-

109
MINEI
τῶν ἐθνῶν, ποταμόν τὸν προχέοντα, ῥεῖθρα vino araldo, luminare delle genti, fiume che riversa
γνώσεως, καὶ ἀρδεύοντα πάντων τὰς καρδίας, flutti di conoscenza e irriga i cuori di tutti.
μακαρίσωμεν γνησίως, Βαρθολομαῖον τὸν ἔνδο-
ξον.
Αἱ πορεῖαί σου ὤφθησαν, ἐν θαλάσσῃ Sono apparsi nel mare i tuoi sentieri, o apostolo,
Ἀπόστολε, ὑπὲρ νοῦν ἀνθρώπινον φανερούμε- mostrando di trascendere ogni umana compren-
ναι· ἀπορριφεὶς γὰρ σὺν λάρνακι, πρὸς Δύσιν sione: gettato infatti in mare in una cassa,
ἐξέδραμες, ἐξ Ἑῴας εὐκλεῶν, ἑπομένων μαρ- dall’oriente ti sei diretto verso l’occidente accompa-
τύρων σοι, ἑκατέρωθεν, καὶ τιμὴν ποιουμένων gnato da incliti martiri di entrambe le parti che ti
ἐπινεύσει, τοῦ Δεσπότου τῶν ἁπάντων, Βαρθο- davano onore, per ordine del Sovrano di tutti, o
λομαῖε Ἀπόστολε. apostolo Bartolomeo.
Τὴν ὑγρὰν ἐπιβάσεσι, θαυμασίαις ἡγίασας, Hai santificato l’umido elemento passandolo
καὶ πρὸς νῆσον ἔφθασας τῆς Λιπάρεως, μύρα prodigiosamente, e sei giunto all’isola di Lipari, ef-
πηγάζων ἀοίδιμε, καὶ πάθη ἀνίατα, θεραπεύων fondendo unguenti profumati, o celebratissimo,
καὶ σωτήρ, τῶν ἐκεῖσε γενόμενος, καὶ προ- per guarire mali incurabili, divenendo per quel po-
σφύγιον, καὶ προστάτης καὶ ῥύστης πρὸς τὸν polo salvatore, rifugio, protettore e liberatore per
πάντων, Βασιλέα καὶ Σωτῆρα, Βαρθολομαῖε condurli al Re Salvatore di tutti, o apostolo Bartolo-
Ἀπόστολε. meo.
Altri 3 di san Tito. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Μίαν τρισυπόστατον, ἀνακηρύττων Θεότητα, Annunciando la Deità una e trisipostatica, hai
τὴν πολύθεον θάλασσαν, ἐθνῶν διετάραξας, καὶ sconvolto il mare politeista delle genti, e hai fatto
γαληνοτάτους, μάκαρ πρὸς λιμένας, τοὺς νη- approdare, o beato, a tranquillissimi porti quanti
χομένους τῷ βυθῷ, τῆς ἀθεΐας σὺ ἐγκαθώρμι- nuotavano nell’abisso dell’ateismo: hai perciò rice-
σας, ἐντεῦθεν τὴν οὐράνιον, ἀντιμισθίαν vuto la celeste ricompensa, e supplichi l’amico de-
ἀπείληφας, δυσωπῶν τὸν φιλάνθρωπον, ὑπὲρ gli uomini per quanti ti celebrano.
τῶν ἀνυμνούντων σε.
Θείαις ἀναλάμψεσι, καταυγασθεὶς τὴν Con la mente rischiarata da divini bagliori, come
διάνοιαν, ὡς ἀκτὶς συμπεπόρευσαι, ἡλίῳ φωτίζο- raggio ti sei accompagnato al sole che illumina i
ντι, τὰ ἐσκοτισμένα, Παύλῳ θείῳ Τίτε, καὶ σὺν luoghi tenebrosi, al divino Paolo, o Tito: e con lui
αὐτῷ πᾶσαν τὴν γῆν, τῆς βαθυτάτης νυκτὸς hai liberato tutta la terra dalla profondissima notte.
ἀπήλλαξας· διὸ σε μακαρίζομεν, ὡς Ἱεράρχην Noi dunque ti diciamo beato quale pontefice ispi-
θεόληπτον, ὡς Ἀπόστολον ἔνθεον, πρεσβευτὴν rato, quale apostolo divino, quale fervidissimo in-
ὡς θερμότατον. tercessore.
Κρήτης ἐξορμώμενος, καὶ ἐν αὐτῇ ἀφικόμενος, Partito da Creta e ad essa tornato come indistrut-
ἀρραγὴς ὡς θεμέλιος, ἐν ᾗ ἐστερέωτο, ὀρθοτάτῃ tibile fondamento, con quella rettissima fede nella
πίστει, τῇ οἰκοδομίᾳ, ἐπῳκοδόμησε πιστούς, τῆς quale era divenuto forte, ha edificato i fedeli
οὐρανίου θείας δυνάμεως, ὁ Τίτος, ὁ μακάριος, ὁ sull’edificio della divina potenza celeste, il beato
τῆς πατρίδος πρωτόθρονος, ὁ τοῦ Παύλου Tito, che siede nel primo seggio della patria, che è
συνέκδημος, τῶν πιστῶν ἡ παράκλησις. stato compagno di Paolo, conforto dei fedeli.
Gloria. Di san Bartolomeo. Tono pl. 2.
Ἔστησας ἐν θαλάσσῃ τὸ ὅρμημα, πολυχρόνιος Sul mare ti sei lanciato, tu che eri morto da tempi
νεκρός, καὶ τὴν τρίβον σου ἐν ὕδασι πολλοῖς, lontani, e il tuo sentiero era sulle grandi acque, o
Βαρθολομαῖε πανεύφημε, Ἀνατολῆς ἐξορμώμε- Bartolomeo degno di ogni lode, allorché partivi
νος· Δίκαιοι γὰρ εἰς αἰῶνα ζῶσι, προνοίᾳ τοῦ σοῦ dall’oriente. I giusti infatti vivono in eterno, per
Διδασκάλου, Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ ἡμῶν, ὃν ἱκέτευε provvidenza del tuo Maestro, il Cristo nostro Dio:
Ἀπόστολε, δωρηθῆναι ἡμῖν τὸ μέγα ἔλεος. supplicalo, o apostolo, perché ci doni la grande mi-
sericordia.

110
25 AGOSTO ORTHROS
Ora e sempre. Theotokíon.
Θεοτόκε, σὺ εἶ ἡ ἄμπελος ἡ ἀληθινή, ἡ βλα- O Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha pro-
στήσασα τὸν καρπὸν τῆς ζωῆς. Σὲ ἱκετεύομεν, dotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: inter-
πρέσβευε, Δέσποινα, μετὰ τῶν Ἀποστόλων, καὶ cedi, o Sovrana, insieme con gli apostoli e tutti i
πάντων τῶν Ἁγίων, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. santi, perché sia fatta misericordia alle anime no-
stre.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Apolytíkion. Tono pl. 2. Di san Tito.
Τῆς ἐκλογῆς τοῦ σκεύους, Παύλου θεοκήρυ- Divenuto seguace dello strumento d’elezione, di
κος, φοιτητὴς γενόμενος, καὶ μυηθεὶς τὰ θεῖα Paolo, annunciatore di Dio, e iniziato da lui alle
παρ᾽ αὐτοῦ διδάγματα, εἰς τὰ ἔθνη πρὸς πίστιν dottrine divine, sei stato mandato alle genti per
ἀπεστάλης, ἐπιστρέφειν καὶ φωτίζειν, τῇ αἴγλῃ convertirle alla fede e illuminarle con lo splendore
τῶν λόγων σου· ὅθεν εἰς τὰ πέρατα διέδραμες, delle tue parole; sei dunque andato sino ai confini
Ἀπόστολε Τίτε, εὐαγγελιζόμενος πᾶσι τὸν σαρ- del mondo, o apostolo Tito, per dare a tutti la buona
κωθέντα Θεόν, ὃν καθικέτευε, τοῦ σωθῆναι τοὺς novella del Dio incarnato: supplicalo ora di salvare
ἐν πίστει ἐκτελοῦντας, τὴν ἀεισέβαστον μνήμην quanti celebrano con fede la tua memoria sempre
σου. venerabile.
Ora e sempre. Theotokíon. Τριήμερος ἀνέστης Il terzo giorno sei risorto.
Παρθένε παναμώμητε, ἱκέτευε ὃν ἔτεκες, Vergine tutta immacolata, supplica colui che hai
οἰκτιρῆσαι, τὴν ἀθλίαν μου ψυχήν, καὶ τῇ μερίδι partorito di avere pietà della mia anima infelice, e
τάξαι, τῶν ἐκλεκτῶν ἐν ὥρᾳ τῆς δίκης ἄκρᾳ ἀγα- di collocarla dalla parte degli eletti nell’ora del giu-
θότητι. dizio, per sua somma bontà.
Apolytíkion. Tono 3.
Ἀπόστολοι Ἅγιοι, πρεσβεύσετε τῷ ἐλεήμονι Apostoli santi, intercedete presso il Dio miseri-
Θεῷ ἵνα πταισμάτων ἄφεσιν, παράσχῃ ταῖς ψυ- cordioso perché conceda alle anime nostre la remis-
χαῖς ἡμῶν. sione delle colpe.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon.
Σὲ τὴν μεσιτεύσασαν τὴν σωτηρίαν τοῦ Celebriamo in te colei che è stata mediatrice per
γένους ἡμῶν, ἀνυμνοῦμεν Θεοτόκε Παρθένε· ἐν la salvezza della nostra stirpe, o Vergine Madre di
τῇ σαρκὶ γὰρ τῇ ἐκ σοῦ προσληφθείσῃ, ὁ Υἱός σου Dio: poiché con la carne da te assunta, il Figlio tuo
καὶ Θεὸς ἡμῶν, τὸ διὰ Σταυροῦ καταδεξάμενος e Dio nostro, accettando di patire sulla croce, ci ha
πάθος, ἐλυτρώσατο ἡμᾶς, ἐκ φθορᾶς ὡς φιλάν- redenti dalla corruzione, lui, che è amico degli uo-
θρωπος. mini.

ORTHROS
Kondákion di san Bartolomeo.
Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Ὤφθης μέγας ἥλιος, τῇ οἰκουμένῃ, διδαγ- Sei apparso grande sole per la Chiesa, illumi-
μάτων λάμψεσι, καὶ θαυμασίων φοβερῶν, φωτα- nando quanti ti onorano con gli splendori dei tuoi
γωγῶν τοὺς τιμῶντάς σε, Βαρθολομαῖε, Κυρίου insegnamenti e dei tuoi tremendi prodigi, o Barto-
Ἀπόστολε. lomeo, apostolo del Signore.
Kondákion di san Tito. Tono 2. Τὰ ἄνω ζητῶν Cercando le cose dell’alto.
Τοῦ Παύλου δειχθείς, συνόμιλος Ἀπόστολε, Sei diventato compagno di Paolo, o apostolo, e
σὺν τούτῳ ἡμῖν, τὸν λόγον προκατήγγειλας, τῆς con lui ci hai annunciato la parola della divina gra-
ἐνθέου χάριτος, μυστολέκτα Τίτε μακάριε· διὰ zia, o beato iniziato Tito. Per questo a te noi gri-

111
MINEI
τοῦτο βοῶμέν σοι· Μὴ παύσῃ πρεσβεύων ὑπὲρ diamo: Non cessare di intercedere per tutti noi.
πάντων ἡμῶν.
Ikos. Rendi chiara la mia lingua.
Τὸν ἐπὶ γῆς ὀφθέντα Σωτῆρα καταγγείλας ἐν Avendo annunciato nel mondo il Salvatore ap-
κόσμῳ, τῆς αὐτοῦ ἀψευδοῦς Θεότητος ἐχρημάτι- parso sulla terra, sei divenuto amico, famigliare ed
σας φίλος οἰκεῖος καὶ κληρονόμος· ὅθεν πίστει erede della sua divinità verace. Prostrandomi dun-
προσπίπτων, σὲ ἱκετεύω, ὅπως ταῖς σαῖς ἱκεσίαις que con fede io ti prego di farmi avere con le tue
παράσχῃς μοι ἄφεσιν, διώκων τὴν ἀχλυώδη τῆς suppliche il perdono, dissipando la tetra oscurità
ψυχῆς μου σκοτόμαιναν ἔνδοξε, τοῦ ἐπαξίως della mia anima, o glorioso, perché io ti celebri
ὑμνῆσαί σε, καὶ βοᾶν σοι ἀπαύστως Ἀπόστολε. come conviene e senza sosta a te gridi, o apostolo:
Μὴ παύσῃ πρεσβεύων ὑπὲρ πάντων ἡμῶν. Non cessare di intercedere per tutti noi.
Sinassario.
Il 25 di questo stesso mese, memoria della traslazione delle reliquie del santo e glorioso apostolo Barto-
lomeo.
Lo stesso giorno, memoria del santo apostolo Tito, vescovo di Gortina a Creta, discepolo del santo apo-
stolo Paolo.
Per l’intercessione dei tuoi santi, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion di san Bartolomeo.
Τοῖς Μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Τὴν ἱερὰν κατάθεσιν, τοῦ σεπτοῦ σου λει- Festeggiando con amore, o sapientissimo Barto-
ψάνου, Βαρθολομαῖε πάνσοφε, ἑορτάζοντες πό- lomeo, la sacra deposizione delle tue venerabili re-
θῳ, ἀνευφημοῦμέν σε πίστει· ἐξ Ἑῴας γὰρ liquie, ti celebriamo con fede: dall’oriente, infatti, o
μάκαρ, πρὸς νῆσον τῆς Λιπάρεως, παραδόξως beato, hai prodigiosamente navigato fino all’isola
ἐκπλεύσας, ταῖς θαυμασταῖς, σοῦ πορείαις ἅπα- di Lipari, illuminando tutto l’occidente con i tuoi
σαν τὴν Ἑσπέραν, ἐφώτισας Ἀπόστολε, τοῦ Χρι- viaggi meravigliosi, o apostolo di Cristo, annuncia-
στοῦ Θεοκήρυξ. tore di Dio.
Altro exapostilárion, di san Tito, stessa melodia.
Μύστα τῆς θείας χάριτος, καὶ Ἀπόστολε Τίτε, O apostolo Tito, iniziato della divina grazia, in-
σὺν Παύλῳ τῷ θεόφρονι, πρέσβευε τῇ Τριάδι, sieme a Paolo di mente divina, intercedi presso la
ὑπὲρ εἰρήνης τοῦ κόσμου, καὶ ἡμῖν τοῖς τελοῦσι, Trinità per la pace del mondo; e per noi che cele-
τὴν παναγίαν μνήμην σου, καὶ σὲ πόθῳ τιμῶσι, briamo la tua santissima memoria e con amore ti
τῶν δυσχερῶν, καὶ πταισμάτων λύσιν καὶ σω- onoriamo, ottieni liberazione dalle difficoltà e dalle
τηρίαν, καὶ δόξαν καὶ λαμπρότητα, οὐρανῶν βα- colpe, salvezza, gloria e splendore nel regno dei
σιλείας. cieli.
Theotokíon, stessa melodia.
Σὺν ἀσωμάτοις τάξεσι, σὺν μαρτύρων χο- Insieme alle schiere incorporee, ai cori dei mar-
ρείαις, σὺν Ἀποστόλων τάγμασι, σὺν Προφήταις tiri, alle legioni degli apostoli, ai profeti e a tutti i
καὶ πᾶσι, Δικαίοις ὦ Θεομῆτορ, ἀνυμνοῦμέν σε giusti, o Madre di Dio, noi ti celebriamo, Vergine:
Κόρη· καὶ γὰρ Θεὸν ἐγέννησας, τὸν ἀρρήτῳ tu hai infatti generato Dio che con indicibile sa-
σοφίᾳ, διὰ Σταυροῦ, καθελόντα ᾍδου τὴν τυραν- pienza ha abbattuto mediante la croce la tirannide
νίδα, καὶ σώσαντα πανύμνητε, ἅπαν βρότειον dell’ade, e ha salvato, o degna di ogni canto, tutta
γένος. la stirpe dei mortali.
Alle lodi, 4 stichi e 4 stichirá prosómia.
Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Θεῖον ἐπαφῆκέ σε, ὡς ποταμὸν παμμακάρι- Ti ha emesso come fiume divino, o beatissimo, la
στε, ἡ πηγὴ τῆς ζωῆς ἡμῶν, ὕδατα ξηραίνοντα, fonte della nostra vita, per prosciugare le acque del

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26 AGOSTO VESPRO
τῆς πολυθεΐας, ἄρδοντα τὸν κόσμον, ῥείθροις politeismo, per irrigare il mondo con i flutti delle
ἐνθέων διδαχῶν, Βαρθολομαῖε καὶ κατακλύζο- divine dottrine, o Bartolomeo, per sommergere la
ντα, τῆς πλάνης τὰ ζιζάνια, καὶ τῶν δεινῶν ἐξαι- zizannia dell’errore, e per liberare dalle sventure
ρούμενον, τοὺς πιστῶς πειθομένους σοι, τοῦ quanti con fede confidano in te, o apostolo del Si-
Κυρίου Ἀπόστολε. gnore.
Ἥλιον καθάπερ σε, Ἀνατολῆς ἐξορμώμενον, Riconoscendoti come sole che parte dall’oriente e
καὶ πρὸς Δύσιν δυόμενον, πορείαις ἀοίδιμε, ταῖς tramonta all’occidente, a motivo del tuo viaggio
ἐπὶ ὑδάτων, σαφῶς γενομέναις, ἐπεγνωκότες οἱ sulle acque, o celebratissimo, noi fedeli festeggiamo
πιστοί, τῆς παραδόξου ἐπιδημίας σου, ἀνάμνη- la memoria annuale del tuo straordinario arrivo
σιν ἐτήσιον, ἐπιτελοῦμεν γεραίροντες, τὰ πολλά esaltando i tuoi molti prodigi, o apostolo del Si-
σου θαυμάσια, τοῦ Κυρίου Ἀπόστολε. gnore.
Νεκρὸς ἐπιτύμβιος, θαλασσοπόρος γεγένη- Morto e sepolto, hai intrapreso un viaggio per
σαι, ἐξ Ἑῴας ὁρμώμενος, σὺν μάρτυσι πάνσοφε, mare, partendo dall’oriente insieme ai martiri, o sa-
καὶ πρὸς Δύσιν φθάνων, ἄδυτε φωσφόρε, τῆς pientissimo, per giungere in occidente, o luminare
Ἐκκλησίας τοῦ Χριστοῦ, Βαρθολομαῖε θεομακά- senza tramonto della Chiesa di Cristo, Bartolomeo
ριστε, ἐν ᾗ ἀναπαυσάμενος, πᾶσι τῶν κόπων in Dio beato: qui trovando riposo, per tutti sei me-
ἀνάπαυσις, καὶ δεινῶν ἀπολύτρωσις, θαυμα- ravigliosamente divenuto riposo dalle fatiche e li-
στῶς ἐχρημάτισας. berazione dalle sventure.
Θείαις ἀναλάμψεσι, καταυγασθεὶς τὴν Con la mente rischiarata da divini bagliori, come
διάνοιαν, ὡς ἀκτὶς συμπεπόρευσαι, ἡλίῳ φωτίζο- raggio ti sei accompagnato al sole che illumina i
ντι, τὰ ἐσκοτισμένα, Παύλῳ θείῳ Τίτε, καὶ σὺν luoghi tenebrosi, al divino Paolo, o Tito: e con lui
αὐτῷ πᾶσαν τὴν γῆν, τῆς βαθυτάτης νυκτὸς hai liberato tutta la terra dalla profondissima notte.
ἀπήλλαξας· διὸ σε μακαρίζομεν, ὡς Ἱεράρχην Noi dunque ti diciamo beato quale pontefice ispi-
θεόληπτον, ὡς Ἀπόστολον ἔνθεον, πρεσβευτὴν rato, quale apostolo divino, quale fervidissimo in-
ὡς θερμότατον. tercessore.
Gloria. Tono pl. 1.
Ἡ σοφία τοῦ Θεοῦ, ὁ συναΐδιος Λόγος τοῦ Πα- Come aveva predetto nei vangeli la sapienza di
τρός, καθὼς ἐν Εὐαγγελίοις προέφη, τὰ εὔφορα Dio, il Verbo coeterno al Padre, voi siete i tralci ben
κλήματα, ὑμεῖς ἐστε πανεύφημοι Ἀπόστολοι, οἱ formati, o apostoli degni di ogni lode, che portate
τὸν βότρυν τὸν πέπειρον καὶ τερπόν, ἐν τοῖς tra i rami il grappolo maturo e dolce: mangiandolo,
κλάδοις ὑμῶν φέροντες, ὃν οἱ πιστοὶ ἐσθίοντες, noi fedeli ne assaporiamo il gusto per averne leti-
ἐπιστοιχοῦμεν γεῦσιν πρὸς εὐφρόσυνον, Βαρθο- zia. O Bartolomeo ispirato da Dio, e tu Tito, vanto
λομαῖε θεόληπτε, καὶ Τίτε καύχημα, τῆς Κρήτης, di Creta, intercedete con ardore per le anime nostre.
ἐκτενῶς πρεσβεύσατε, ὑπὲρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν.
Ora e sempre. Theotokíon.
Μακαρίζομέν σε, Θεοτόκε παρθένε, καὶ δο- Noi fedeli ti proclamiamo beata, Vergine Madre
ξάζομέν σε οἱ πιστοὶ κατὰ χρέος, τὴν πόλιν τὴν di Dio, e com’è nostro dovere ti glorifichiamo, città
ἄσειστον, τὸ τεῖχος τὸ ἄρρηκτον, τὴν ἀρραγῆ inconcussa, muro inespugnabile, indistruttibile
προστασίαν, καὶ καταφυγὴν τῶν ψυχῶν ἡμῶν. protezione e rifugio delle anime nostre.
Grande dossología, apolytíkion e congedo.

26 AGOSTO
Memoria dei santi martiri Adriano e Natalia (sotto Massimiano Galerio, 286 -305).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e stichirá prosómia.

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MINEI
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν μάρτυσιν Come generoso fra i martiri.
Τὴν ὑπέρτιμον ἄθλησιν, τὰ γενναῖα παλαίσμα- Vedendo la lotta nobilissima, le generose batta-
τα, τῶν μαρτύρων ἔνδοξε θεασάμενος, αὐτομο- glie dei martiri, o glorioso, spontaneamente ti sei
λεῖς πρὸς τὰ σκάμματα, ἀνδρείῳ φρονήματι, ἀφει- presentato allo stadio con animo forte, trascurando
δήσας τῆς σαρκός, δι' ἀγάπην τὴν ἔνθεον· ὅθεν la carne per il divino amore. Hai cosí portato a ter-
ἤνυσας, τοὺς γενναίους ἀγῶνας, ταπεινώσας, τὴν mine lotte generose, umiliando la boria dell’avver-
ὀφρὺν τοῦ ἀντιπάλου, Ἀδριανὲ καρτερώτατε. sario, o valorosissimo Adriano.
Ταῖς εἱρκταῖς συγκλειόμενος, τοῖς βουνεύροις Rinchiuso in prigione, battuto a nerbate, sotto il
τυπτόμενος, τοῖς κλοιοῖς ἀοίδιμε βαρυνόμενος, peso delle catene, o celebratissimo, tormentato
καὶ τοῖς μοχλοῖς συνθλιβόμενος, σὺν πλείοσι dalle sbarre insieme a molti martiri, con loro hai
μάρτυσι, σὺν αὐτοῖς τῶν ἀγαθῶν, οὐρανίων ἐπέ- raggiunto i beni celesti, avendo come allenatrice, o
τυχες, ἐπαλείφουσαν, τὴν ὁμόζυγον ἔχων Να- nobilissimo Adriano, la tua consorte Natalia, a Dio
ταλίαν, τὴν Θεῷ πεποθημένην, Ἀδριανὲ γενναι- diletta.
ότατε.
Τὸν Ἀδὰμ ἡ ὁμόζυγος, Παραδείσου ἐξώρισε, La consorte di Adamo, lo fece esiliare dal para-
συμβουλίᾳ ὄφεως, Ναταλία δέ, Ἀδριανὸν πρὸς diso, a causa del consiglio del serpente: Natalia, in-
Παράδεισον, πανσόφως εἰσήγαγεν, ἱεραῖς προσ- vece, con tutta sapienza ha introdotto Adriano in
λαλιαῖς, νουθετοῦσα διδάσκουσα, τὰ ἐπίπονα, paradiso, ammonendolo con sacri discorsi, inse-
τῆς ἀθλήσεως φέρειν οὐρανίους, ἀντιδόσεις προ- gnandogli a sopportare le fatiche della lotta che do-
ξενοῦντα, καὶ αἰωνίζουσαν εὔκλειαν. vevano procurargli le celesti ricompense e l’eterna
gloria.
Gloria. Tono 1. Di Efrem Karia.
Ζῆλος ἀνδρὸς εὐσεβοῦς, εἵλκυσε γυναῖκα θεο- Lo zelo per un uomo pio, spinse una donna
φιλῆ, πρὸς παραίνεσιν φαιδράν· Ἀδριανὸς γὰρ ὁ amante di Dio a una luminosa esortazione. L’ot-
πανάριστος, Ναταλίας τῶν ῥημάτων ὑπαχθείς, timo Adriano, infatti, tratto dalle parole di Natalia,
ἀθλήσεως τὸν δρόμον ἐκτετέλεκεν· Ὢ γυναικὸς ha portato a termine la corsa della lotta. O donna
θεοφιλοῦς! οὐχ ὡς γὰρ Εὔα τῷ, Ἀδὰμ ἤνεγκε cara a Dio! Non è stata come Eva che ha portato ad
φθοράν, ἀλλὰ ζωὴν ἄληκτον τῷ συζύγῳ προ- Adamo la corruzione, essa che ha invece procurato
εξένησε. Ταύτην σὺν τῷ ἀνδρὶ ἐπαινοῦντες, al consorte la vita che non ha fine. Dandole lode in-
βοήσωμεν Χριστῷ· Δὸς ἡμῖν βοήθειαν, ταῖς πρε- sieme al marito, gridiamo a Cristo: Dacci aiuto, per
σβείαις τῶν Ἁγίων σου. intercessione dei tuoi santi.
Ora e sempre. Theotokíon. Τῶν οὐρανίων ταγμάτων Esultanza delle schiere celesti.
Ἐκ τῆς ἁγίας εἰκόνος τῆς σῆς Πανάχραντε, Dalla tua santa icona, o tutta immacolata, ven-
ἰάσεις ἰαμάτων, χορηγοῦνται ἀφθόνως, τοῖς gono liberalmente elargite guarigioni di malattie a
πίστει προσιοῦσιν· ὅθεν κἀμοῦ, τὰς ἀσθενείας quanti si accostano con fede. Visita dunque anche
ἐπίσκεψαι, καὶ τὴν ψυχήν μου ἐλέησον ἀγαθή, me, nelle mie infermità: abbi pietà della mia anima,
καὶ τὸ σῶμά μου θεράπευσον. o buona, e cura il mio corpo.
Oppure stavrotheotokíon, stessa melodia.
Σὲ τὸν ἀμνὸν καὶ ποιμένα ἐπὶ τοῦ ξύλου Quando colei che puramente ti ha partorito, vide
Σωτήρ, ἡ σὲ ἀγνῶς τεκοῦσα, ὡς ἑώρα Θεέ μου, te, l’agnello e il pastore, sulla croce, o Salvatore, ge-
θρηνοῦσα ἀνεβόα· Τέκνον ἐμόν, φῶς τοῦ κόσμου mendo, o Dio mio, esclamava: Figlio mio, dolcis-
γλυκύτατον, πῶς ἐπὶ ξύλου ὁρῶ σε τοῦ sima luce del mondo, ti vedo dunque appeso al le-
σταυρικοῦ, ὡς κακοῦργον ἀναρτώμενον gno della croce come un malfattore?
Allo stico, stichirá prosómia.
Tono 1. Πανεύφημοι μάρτυρες Martiri degni di ogni lode.
Πορφύραν ἐξ αἵματος τοῦ σοῦ, μάρτυς κατε- Tinta la tua veste, o martire, con la porpora del
φοίνιξας, στολὴν μεθ' ἧς τῷ Δεσπότῃ σου, ὡς ἡ tuo sangue, con essa regni ora insieme al tuo So-
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26 AGOSTO VESPRO
ὑπόσχεσις, νῦν συμβασιλεύεις, ἄθλων ταῖς λα- vrano, secondo la sua promessa, reso magnifico da-
μπρότησι, καὶ θείαις καλλοναῖς σεμνυνόμενος, gli splendori e dalle divine bellezze delle lotte. Im-
Χριστὸν ἱκέτευε, δωρηθῆναι ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν, plora Cristo di donare alle anime nostre la pace e la
τὴν εἰρήνην, καὶ τὸ μέγα ἔλεος. grande misericordia.
Στίχ. Θαυμαστὸς ὁ Θεὸς ἐν τοῖς ἁγίοις αὐτοῦ ὁ Stico: Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio di Israele.
Θεὸς Ἰσραὴλ.
Ἀδριανὲ μάρτυς τὰς ὁδούς, τῶν παθῶν ἐξέκλι- Martire Adriano, hai lasciato la via delle pas-
νας, τῷ σωτηρίῳ ἀγόμενος, δρόμῳ πανεύφημε, sioni, lasciandoti guidare alla corsa salvifica, o de-
καὶ πρὸς τὰς ἀφθάρτους, μονὰς κατεσκήνωσας, gno di ogni lode, e hai preso dimora nelle sedi in-
σὺν πᾶσι τοῖς Χριστῷ πειθαρχήσασι, μεθ' ὧν corruttibili con tutti coloro che hanno ubbidito a
ἱκέτευε, δωρηθῆναι ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν, τὴν Cristo: insieme a loro supplica perché siano donate
εἰρήνην, καὶ τὸ μέγα ἔλεος. alle anime nostre la pace e la grande misericordia.
Στίχ. Τοῖς Ἁγίοις τοῖς ἐν τῇ γῇ αὐτοῦ ἐθαυ- Stico: Per i santi che sono nella sua terra, il Signore
μάστωμεν πάντα τὰ θελήματα αὐτοῦ ἐν αὐτοῖς. ha reso mirabili, in loro, tutte le sue volontà.
Ὢ θαῦμα καινὸν καὶ ἀληθῶς, μέγα καὶ O prodigio nuovo, davvero grande e straordina-
παράδοξον! πῶς Ναταλία ἡ πάνσοφος, τὸν rio! Come può la sapientissima Natalia indurre il
ταύτης σύζυγον, πείθει ὑπομεῖναι, ξίφη κα- proprio consorte a subire la spada tagliente? Chi
τατέμνοντα: τὶς εἶδέ τι τοιοῦτον, τίς ἤκουσεν, ὃν mai ha visto o udito una cosa simile? Colui che era
περ ἐκέκτητο, ὀφθαλμὸν βίου πρὸς θάνατον, stato per la sua vita come pupilla dell’occhio, essa
ἐπεπόθει, προδοῦναι σωτήριον. bramava consegnarlo alla morte salvifica.
Gloria. Tono pl. 2.
Ὢ ζεῦγος ἄμωμον, καὶ ἐκλεκτὸν τῷ Κυρίῳ! ὢ O coppia immacolata ed eletta dal Signore! O ot-
πεποθημένη δυάς, καὶ πεφιλημένη Χριστῷ, ὢ συ- timi coniugi beati in Dio! O due compagni amati e
ζυγία ἀρίστη καὶ μακαρία! Τὶς οὐκ ἐκπλαγῇ ἐν desiderati da Cristo! Chi non stupirebbe udendo
τούτῳ ἀκουτισθείς, τάς τούτων ὑπὲρ ἄνθρωπον delle loro azioni che superano le umane possibilità?
πράξεις! πῶς τὸ θῆλυ ἠνδρίσατο κατὰ τοῦ πικροῦ Come dunque la donna è divenuta cosí forte contro
τυράννου, καὶ τὸν ταύτης σύνευνον ἐνεύρωσε, l’aspro tiranno, e ha rinvigorito il proprio coniuge
μὴ ὑπενδοῦναι τοῖς δεινοῖς, ἀλλ' ὑπὲρ τῆς perché non soccombesse alle pene ma per la fede
πίστεως ἑλέσθαι, τὸ θανεῖν ὑπὲρ τὸ ζῆν; Ὢ θεο- preferisse la morte alla vita? Oh, i discorsi della sa-
πλόκων ῥημάτων Ναταλίας τῆς σοφῆς! ὢ πα- piente Natalia, divinamente composti! O divine
ραινέσεων θείων, τοὺς οὐρανοὺς διασχουσῶν, esortazioni che avrebbero aperto i cieli e avrebbero
καὶ πρὸς αὐτὸν τὸν θρόνον τοῦ μεγάλου βα- collocato il suo glorioso congiunto, Adriano, presso
σιλέως, Ἀδριανὸν τὸν ἔνδοξον γνώριμον κατα- il trono stesso del grande Re! O santi coniugi, pre-
στησασῶν! Ἀλλ' ὦ ξυνωρὶς ἁγία, ὑπὲρ ἡμῶν τῷ gate dunque per noi che con amore celebriamo la
Θεῷ ἱκετεύσατε, τῶν ἐκ πόθου τελούντων τὴν vostra memoria, affinché siamo liberati dalle tenta-
μνήμην ὑμῶν, πειρασμῶν ῥυσθῆναι καὶ πάσης zioni e da ogni tribolazione.
θλίψεως.
Ora e sempre. Theotokíon.
Θεοτόκε, σὺ εἶ ἡ ἄμπελος ἡ ἀληθινή, ἡ βλα- O Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha pro-
στήσασα τὸν καρπὸν τῆς ζωῆς. Σὲ ἱκετεύομεν, dotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: inter-
πρέσβευε, Δέσποινα, μετὰ τῶν Ἀποστόλων, καὶ cedi, o Sovrana, insieme con i martiri e tutti i santi,
πάντων τῶν Ἁγίων, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. perché sia fatta misericordia alle anime nostre.
Oppure stavrotheotokíon. Τριήμερος ἀνέστης Il terzo giorno sei risorto.
Ὁρῶσά σε σταυρούμενον, Χριστὲ ἡ σὲ Vedendoti crocifisso, o Cristo, colei che ti ha par-
κυήσασα, ἀνεβόα· Τὶ τὸ ξένον ὃ ὁρῶ, μυστήριον torito gridava: Quale mistero strano vedo, Figlio
Υἱὲ μου: πῶς ἐπὶ ξύλου θνῄσκεις, σαρκὶ κρεμάμε- mio? Come dunque muori nella carne, pendendo
νος ζωῆς χορηγὲ; dal legno, tu che dispensi la vita?

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MINEI
Apolytíkion. Tono 3. Θείας πίστεως La confessione della fede divina.
Ἀναφαίρετον ὄλβον ἡγήσω, τὴν σωτήριον Hai considerato ricchezza inalienabile la fede sal-
πίστιν τρισμάκαρ, καταλιπὼν τὴν πατρῴαν vifica, o tre volte beato. Abbandonata l’empietà pa-
ἀσέβειαν, καὶ τῷ Δεσπότῃ κατ' ἴχνος ἑπόμενος, terna e seguendo le orme del Sovrano, sei stato ar-
κατεπλουτίσθης ἐνθέοις χαρίσμασιν, Ἀδριανὲ ricchito di carismi divini. O glorioso Adriano, sup-
ἔνδοξε, Χριστὸν τὸν Θεὸν ἱκέτευε, σωθῆναι τὰς plica il Cristo Dio per la salvezza delle anime no-
ψυχὰς ἡμῶν. stre.

ORTHROS
Kondákion. Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Γυναικὸς θεόφρονος τοὺς θείους λόγους, ἐν Ponendoti in cuore le divine parole di una donna
καρδίᾳ θέμενος, Ἀδριανὲ μάρτυς Χριστοῦ, ἐν τοῖς sapiente in Dio, o Adriano martire di Cristo, sei
βασάνοις προσέδραμες, σὺν τῇ συζύγῳ τὸ στέ- corso avanti nei tormenti, ricevendo la corona as-
φος δεξάμενος. sieme alla tua consorte.
Ikos. Per la Galilea delle genti.
Καιρὸς ἐπέστη τοῖς πιστοῖς, χαρμόσυνος È giunto come occasione buona per i fedeli il lieto
ἡμέρα, Ἀδριανοῦ τοῦ θείου ἐνθέως εὐφραν- giorno del divino Adriano. Rallegriamoci divina-
θῶμεν, ἀναβοῶντες πρὸς αὐτόν· Μάρτυς τοῦ mente gridandogli: O martire del Signore, che dav-
Κυρίου, ὁ τὸν ἀγῶνα τὸν καλὸν σαφῶς ἀγω- vero hai combattuto la buona battaglia e dal cielo
νισάμενος, καὶ στέφος οὐρανόθεν δεξάμενος τῆς hai ricevuto la corona di giustizia, liberaci tutti da
δικαιοσύνης, ἀπὸ πάσης ἐπηρείας τοῦ ἀλλοτρίου ogni vessazione dello straniero, facci avere la gua-
ἡμᾶς ῥῦσαι πάντας, ἴασίν τε ψυχῶν καὶ τῶν σω- rigione delle anime e dei corpi, e dal cielo purifica
μάτων ἐξαπόστειλον ἡμῖν, καὶ τὴν κηλῖδα πᾶσαν ogni macchia dell’intelletto, ora che con la tua con-
τοῦ νοὸς ἐκκάθαρον οὐρανόθεν, σὺν τῇ συζύγῳ sorte hai ricevuto la corona.
τὸ στέφος δεξάμενος.
Sinassario.
Il 26 di questo stesso mese, memoria dei santi martiri Adriano e Natalia, insieme ai loro compagni.
Per l’intercessione dei tuoi santi, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Τοῖς Μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Ἀδριανὸς ὁ πάνσοφος, καὶ ἀήττητος μάρτυς, Come sostegno dei lottatori sia da noi glorificato
ὡς ἀθλητῶν ἑδραίωμα, παρ' ἡμῶν δοξαζέσθω, Adriano, sapientissimo martire invitto, insieme alla
σὺν τῇ σεπτῇ Ναταλίᾳ, τούτοις τε συνεκλάμπει, venerabile Natalia; con loro risplende la santa folla
μαρτύρων δῆμος Ἅγιος, φάλαγξ τροπαιοφόρος, dei martiri, falange carica di trofei. Ad essi inneg-
ὧν τὴν λαμπράν, ἐκτελοῦντες μνήμην τούτους giamo, celebrandone la luminosa memoria: presso
ὑμνοῦμεν· καὶ γὰρ αὐτοὶ πρεσβεύουσι, τῷ Χρι- il Cristo infatti intercedono per tutti.
στῷ ὑπὲρ πάντων.
Theotokíon, stessa melodia.
Σὲ προστασίαν ἄμαχον, καὶ φρουρὰν Πα- Il mondo intero ha te, o tutta santa, come invin-
ναγία, καὶ σκέπην καὶ κραταίωμα, καὶ ἀπόρθη- cibile difesa, presidio, rifugio, fortezza, muro ine-
τον τεῖχος, καὶ ἀρραγῆ σωτηρίαν, καὶ ὀχύρωμα spugnabile, salvezza che niente può incrinare e di-
θεῖον, ὁ κόσμος ἅπας κέκτηται, ἐν ἀνάγκαις, vina cittadella fra ogni sorta di angustie. Tu dun-
ποικίλαις. Ἀλλ' ὦ Θεοῦ, τοῦ παμβασιλέως Μήτηρ que, Madre e serva del Re dell’universo, salva an-
καὶ δούλη, σῴζοις κᾀμὲ τὸν δοῦλόν σου, ἐκ πα- che me tuo servo da ogni specie di pericolo.
ντοίων κινδύνων.

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27 AGOSTO VESPRO
Alle lodi 4 stichi e 3 stichirá prosómia, ripetendo il primo.
Tono pl. 4. Ὢ τοῦ παραδόξου O straordinario prodigio!
Ἀδριανὲ γενναιότατε, τῆς τοῦ Δεσπότου φω- O nobilissimo Adriano, sei divenuto esecutore
νῆς, πληρωτὴς ἐχρημάτισας, κοσμικὴν τερ- della parola del Sovrano rinunciando a ogni mon-
πνότητα, ἀποθέμενος ἅπασαν, καὶ τὸν Σταυρὸν dana dolcezza e, presa sulle spalle la croce, sei di-
ἐπ' ὤμων ἀράμενος, τῶν παθῶν τούτου κοι- venuto partecipe della sua passione: sotto entrambi
νωνὸς γέγονας· ἐν ἀμφοτέροις γάρ, ὤφθης ὄν- gli aspetti ti sei mostrato provato, perciò noi fedeli
τως δόκιμος· ὅθεν πιστοί, σήμερον γεραίρομεν, onoriamo oggi la tua divina memoria.
τὴν θείαν μνήμην σου.
Ἀδριανὲ καρτερώτατε, πελάγει τῶν αἰκισμῶν, Valentissimo Adriano, continuamente sbattuto
συνεχῶς κυματούμενος, πηδαλιουχοῦσάν σε, dalla tempesta nell’oceano delle torture, avevi la
σοῦ τὴν σύνοικον ἔσχηκας, καὶ πρὸς γαλήνης, tua consorte che reggeva il timone dirigendoti al
ὅρμον ἰθύνουσαν, τῇ ἄνω πόλει προσεμβιβάζου- porto tranquillo, facendoti entrare nella città su-
σαν, ἐν ᾗ πανεύφημε, μάρτυς αὐλιζόμενος, ὑπὲρ perna: ora che dimori in essa, o martire degno di
ἡμῶν, πρέσβευε δεόμεθα, τῶν εὐφημούντων σε. ogni lode, intercedi, te ne preghiamo, per noi che ti
esaltiamo.
Μέχρι δεσμῶν καὶ στρεβλώσεων, καὶ τῶν Resistendo valorosamente fino alle catene, alla
μελῶν ἐκκοπῆς, καρτερῶς ἀνθιστάμενοι, τὰς ψυ- tortura e alla recisione delle membra, dopo aver
χὰς τῷ Κτίσαντι, ἀποδόντες εἰλήφατε, τὴν consegnato la vostra anima al Creatore, avete rice-
αἰωνίαν ὄντως ἀνάπαυσιν, καὶ τὴν ἀγήρω μακα- vuto il vero riposo eterno e la beatitudine imperi-
ριότητα. Ὢ ἧς ἐτύχατε, θείας ἀντιδόσεως παρὰ tura. Oh, quale divina ricompensa avete ricevuto
Χριστοῦ, μάρτυρες πανένδοξοι, σεβασμιώτατοι! da Cristo, martiri gloriosissimi e venerabilissimi!
Gloria. Tono 2.
Ὁ πάντα προγινώσκων Κύριος, ἀρρήτῳ προ- Il Signore che tutto sa nella sua prescienza, con
μηθείᾳ σε μάρτυς, ὡς εὔκαρπον κλῆμα προ- ineffabile provvidenza ti ha accolto, o martire,
σήκατο, ξίφει μαρτυρίου ποικίλως τεμνόμενον, come tralcio fruttifero tagliato in molti modi dalla
καρτερίας δαψιλοῦς ἐπιφέροντα καρπούς, ἐξ ὧν spada del martirio, carico dei frutti di una generosa
τρέφονται πιστῶν καρδίαι, τῶν εὐφημούντων σε costanza di cui si nutrono i cuori dei fedeli che con
πόθῳ, Ἀδριανὲ ἔνδοξε. amore ti celebrano, glorioso Adriano.
Ora e sempre. Theotokíon.
Τὴν πᾶσαν ἐλπίδα μου εἰς σὲ ἀνατίθημι, In te ripongo ogni mia speranza, Madre della
Μήτηρ τοῦ Θεοῦ, φύλαξόν με ὑπὸ τὴν σκέπην vita: custodiscimi sotto la tua protezione.
σου.
Allo stico delle lodi, stichirá dall’októichos.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

27 AGOSTO
Memoria del nostro santo padre Pimen (intorno al 449).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, stichirá prosómia.
Tono pl. 4. Τὶ ὑμᾶς καλέσωμεν Come vi chiameremo, santi?
Τὶ σὲ νῦν Ποιμὴν ὀνομάσωμεν, μοναστῶν ὑπο- Che nome dunque ti daremo, Pimen? Modello
γραμμόν, καὶ ἰαμάτων αὐτουργόν, ἐγκρατείας dei monaci e operatore di guarigioni, uomo che ha
ταῖς πληγαῖς, πάθη μαστίξαντα ψυχῆς, πολίτην, sferzato le passioni dell’anima con i colpi della con-
τῶν Ἀγγέλων καὶ συνόμιλον, τῆς ἄνω, μητρο- tinenza; concittadino e compagno degli angeli; abi-

117
MINEI
πόλεως οἰκήτορα, τῶν ἀρετῶν ἐνδιαίτημα, τὸν tante della metropoli celeste; dimora delle virtú, or-
τῆς ἐρήμου κοσμήτορα, ἱκέτευε, τοῦ σωθῆναι τὰς dinatore del deserto. Supplica per la salvezza delle
ψυχὰς ἡμῶν. anime nostre.
Τὶ σε νῦν Ποιμὴν πρεσφθεγξώμεθα; τῆς Come dunque ti chiameremo, Pimen? Colonizza-
ἐρήμου πολιστήν, καὶ ἡσυχίας ἐραστήν, τῶν πα- tore del deserto e amante dell’esichia; moderatore
θῶν ἐκμειωτήν, καὶ μοναστῶν καθηγητήν, delle passioni e guida di monaci; marea di insegna-
πλημμύραν, διδαγμάτων θείου Πνεύματος, φω- menti del divino Spirito; astro insonne del discerni-
στῆρα, διακρίσεως ἀκοίμητον, θαυματουργὸν mento; autentico taumaturgo che guarisce mali
ἀληθέστατον, πάθη ποικίλα ἰώμενον, ἱκέτευε, svariati. Supplica per la salvezza delle anime no-
τοῦ σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. stre.
Λύχνος διακρίσεως γέγονας, καταυγάζων τὰς Sei divenuto lampada di discernimento che ri-
ψυχὰς τῶν προσιόντων σοι πιστῶς, καὶ τὴν schiara le anime di quanti si accostano a te con fede
τρίβον τῆς ζωῆς, ὑποδεικνὺς αὐτοῖς σοφέ· διὸ σε e mostra loro il sentiero della vita, o sapiente: perciò
ἐν αἰνέσει μακαρίζομεν, τελοῦντες, τὴν ἁγίαν tra le lodi ti diciamo beato, celebrando la tua santa
σου πανήγυριν, Ποιμὴν Πατέρων τὸ καύχημα, solennità. O Pimen, vanto dei padri, ornamento de-
ἀσκητῶν ἐγκαλλώπισμα, ἱκέτευε, τοῦ σωθῆναι gli asceti, supplica per la salvezza delle anime no-
τὰς ψυχὰς ἡμῶν. stre.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Τίνι ὡμοιώθης ταλαίπωρε, πρὸς μετάνοιαν A chi puoi essere paragonata, anima miserabile,
οὐδόλως, ἀνανεύουσα ψυχή, καὶ τὸ πῦρ μὴ δει- che in nessun modo ti volgi alla conversione e non
λιῶσα, τῶν κακῶν ἐπιμονῇ; Ἀνάστα, καὶ τὴν temi il fuoco, persistendo nei vizi? Riàlzati, invoca
μόνην πρὸς ἀντίληψιν, ταχεῖαν, ἐπικάλεσαι καὶ colei che sola è pronta a soccorrere, e grida: O Ver-
βόησον· Παρθενομῆτορ δυσώπησον, τὸν σὸν gine Madre, implora il Figlio tuo e Dio nostro per-
Υἱὸν καὶ Θεὸν ἡμῶν, ῥυσθῆναί με, τῶν παγίδων ché io sia strappato ai lacci dello spirito maligno.
τοῦ ἀλάστορος.
Oppure stavrotheotokíon, stessa melodia.
Ἄρνα ἡ ἀμνὰς ὡς ἑώρακεν, ἐπὶ ξύλου ἡπλω- L’agnella vedendo l’agnello volontariamente di-
μένον, ἑκουσίως σταυρικοῦ, ἀνεβόα μητρικῶς steso sul legno della croce, gridava lamentandosi
ὀδυρομένη ἐν κλαυθμῷ· Υἱέ μου, τὶ τὸ ξένον nel pianto come madre: Figlio mio, che è mai questo
τοῦτο θέαμα; ὁ πᾶσι, τήν ζωὴν νέμων ὡς Κύριος, spettacolo strano? Tu che quale Signore elargisci la
πῶς θανατοῦσαι μακρόθυμε, βροτοῖς παρέχων vita a tutti, come dunque sei messo a morte, o lon-
ἀνάστασιν; Δοξάζω σου, τὴν πολλὴν Θεέ μου συ- ganime, per donare ai mortali la risurrezione? Io
γκατάβασιν. glorifico, Dio mio, la tua grande condiscendenza.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Apolytíkion. Tono pl. 4.
Ταῖς τῶν δακρύων σου ῥοαῖς, τῆς ἐρήμου τὸ Con lo scorrere delle tue lacrime, hai reso fertile
ἄγονον ἐγεώργησας, καὶ τοῖς ἐκ βάθους στεναγ- la sterilità del deserto; e con gemiti dal profondo,
μοῖς, εἰς ἑκατὸν τοὺς πόνους ἐκαρποφόρησας, hai fatto fruttare al centuplo le tue fatiche, e sei di-
καὶ γέγονας φωστὴρ τῇ οἰκουμένῃ, λάμπων τοῖς venuto un astro che risplende su tutta la terra per i
θαύμασι, Ποιμὴν Πατὴρ ἡμῶν Ὅσιε. Πρέσβευε prodigi, o santo padre nostro Pimen. Intercedi
Χριστῷ τῷ Θεῷ, σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἠιμῶν. presso il Cristo Dio per la salvezza delle anime no-
stre.
Altro apolytíkion. Tono 3. Θείας πίστεως La confessione della fede divina.
Θείων ἔργων σου, τὴ δαδουχία, λαμπρυνόμε- Con la mente illuminata dalla torcia delle tue
νος, τὴ διάνοια, διακρίσεως φωστὴρ ὤφθης ἄδυ- opere divine, ti sei mostrato astro senza tramonto
τος, διασκεδάζων παθῶν τὴν σκοτόμαιναν, καὶ del discernimento che dissipa il buio delle passioni
καταυγάζων ἠμῶν τὰ νοήματα. Ποιμὴν Ὅσιε, e rischiara i nostri pensieri. Pimen venerando, sup-
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28 AGOSTO ORTHROS
Χριστὸν τὸν Θεὸν ἱκέτευε, δωρήσασθαι ἠμὶν τὸ plica il Cristo Dio di donarci la grande misericordia.
μέγα ἔλεος.

ORTHROS
Kondákion. Tono 4. Ti sei manifestato oggi.
Τῶν λαμπρῶν ἀγώνων σου, Ὅσιε Πάτερ, ἡ Ecco oggi, o padre venerando, la santa memoria
ἁγία σήμερον, ἐπέστη μνήμη τὰς ψυχάς, τῶν delle tue splendide lotte che allieta le anime dei fe-
εὐσεβῶν κατευφραίνουσα, Ποιμὴν θεόφρον, Πα- deli, o Pimen di mente divina, santo padre nostro.
τὴρ ἡμῶν Ὅσιε.
Sinassario.
Il 27 di questo stesso mese, memoria del nostro santo padre Pimen.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Τοῖς Μαθηταῖς συνέλθωμεν Con i discepoli conveniamo.
Ὅλην σαφῶς δεξάμενος, τὴν τρισήλιον Tu che hai manifestamente ricevuto la luce triso-
αἴγλην, τῆς θεαρχίας πάνσοφε, νῦν Θεὸς χρη- lare della tearchia nella sua pienezza, o sapientis-
ματίζεις, Θεοῦ τοῦ φύσει μεθέξει, ὃν δυσώπει ῥυ- simo, sei ora diveuto dio, per la partecipazione alla
σθῆναι, κινδύνων τε καὶ θλίψεων, τοὺς τιμῶντάς natura di Dio: supplicalo di liberare dai pericoli e
σε Πάτερ, καὶ τὴν σεπτήν, καὶ φωσφόρον μνήμην dalle tribolazioni quanti ti onorano, o padre, e cele-
σου ἐκτελοῦντας, Ποιμὴν θεόφρον Ὅσιε, ἀσκη- brano la tua augusta memoria apportatrice di luce,
τῶν ὡραιότης. o venerando Pimen di mente divina, splendore de-
gli asceti.
Theotokíon, stessa melodia.
Σὲ ὁ πατὴρ ᾑρέτισεν, ὡς πολύευκτον κρίνον, Ti ha scelta il Padre quale desideratissimo giglio,
Θεοκυῆτορ πάναγνε, διὰ Πνεύματος θείου, πρὸς o Madre di Dio tutta pura, per essere dimora del
τὴν Υἱοῦ κατοικίαν, ἀναμέσον εὑρών σε, τῶν Figlio, in virtú dello Spirito divino; ti ha trovata
ἀκανθῶν πανάμωμε, ἀποστίλβουσαν κάλλει, come giglio tra le spine, o tutta immacolata, rag-
παρθενικῷ· διὸ δὴ Θεόνυμφε σὲ ὑμνοῦμεν, καὶ giante di bellezza verginale. Perciò, o sposa di Dio,
πόθῳ μακαρίζομεν, διὰ σοῦ οἱ σωθέντες. noi grazie a te salvàti ti cantiamo, e con amore ti
proclamiamo beata.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

28 AGOSTO
Memoria del nostro santo padre Mosè l’etiope (intorno al 400).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, stichirá prosómia.
Tono pl. 4. Οἱ μάρτυρές σου Κύριε I tuoi martiri, Signore.
Μωσῆς ὁ πολυθρύλητος, κόσμου τερπνότητα, Il celebre Mosè, abbandonato saggiamente il go-
λιπὼν ἐμφρόνως, πόνοις ἀσκήσεως συντονω- dimento mondano, ha sottomesso le passioni della
τάτοις, πάθη ὑπέταξε σαρκός, καὶ καταβαλὼν carne con le piú energiche fatiche ascetiche: abbat-
τὸν πολυμήχανον, νίκης τοὺς στεφάνους ἐκομί- tuto cosí il multiforme insidiatore, ha riportato la
σατο. Αὐτοῦ ταῖς ἱκεσίαις Κύριε, δίδου τὸ μέγα corona della vittoria. Per le sue suppliche, o Si-
ἔλεος. gnore, a tutti dona la grande misericordia.
Ἐγκράτειαν ἀσύγκριτον, στάσιν παννύχιον, O beato Mosè, incomparabile era la tua conti-
ἄγρυπνον ὄμμα, νοῦν φανταζόμενον τὸ θεῖον nenza, le tue veglie erano di intere notti in piedi, il

119
MINEI
κάλλος, ἔσχες μακάριε Μωσῆ· ὅθεν ἰαμάτων tuo occhio era vigile e il tuo intelletto sapeva perce-
χάριν εἴληφας, πάθη θεραπεύειν χαλεπώτατα. pire la divina bellezza; hai cosí ottenuto il dono
Διὸ σε δυσωποῦμεν· Αἴτησαι πᾶσι Πάτερ τὸ μέγα delle guarigioni per sanare i piú terribili mali. Noi
ἔλεος. dunque ti supplichiamo: Chiedi per tutti, o padre,
la grande misericordia.
Δαιμόνων πανουργεύματα, καὶ τὰ τοξεύματα, Protetto dalla mano divina, o padre Mosè, sei
καὶ τὰς ἐνέδρας, θείᾳ σκεπόμενος Μωσῆ passato incolume attraverso gli astuti intrighi, le
παλάμῃ, Πάτερ διῆλθες ἀβλαβῶς, καὶ τῇ ἀπα- frecce e le insidie dei demoni; reso venerabile
θείᾳ σεμνυνόμενος, πᾶσι τοῖς Ὁσίοις συνηρίθμη- dall’impassibilità, sei stato annoverato fra tutti i
σαι, πρεσβεύων δωρηθῆναι, πίστει τοῖς σὲ τιμῶσι santi e intercedi perché sia donata a quanti ti ono-
τὸ μέγα ἔλεος. rano con fede la grande misericordia.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Οἱ λογισμοὶ ἀκάθαρτοι, τὰ χείλη δόλια, τὰ I miei pensieri sono impuri, le labbra, inganna-
ἔργα δέ μου, εἰσὶ παμμίαρα, καὶ τὶ ποιήσω; πῶς trici, le opere, scellerate. Che farò? Come andrò in-
ὑπαντήσω τῷ Κριτῇ; Δέσποινα Παρθένε καθι- contro al Giudice? Vergine Sovrana, supplica il tuo
κέτευσον, τὸν Υἱὸν καὶ πλάστην σου καὶ Κύριον, Figlio, tuo Creatore e Signore, affinché accolga nella
ὅπως ἐν μετανοίᾳ δέξηταί μου τὸ πνεῦμα, ὡς penitenza il mio spirito, lui che solo è compassione-
μόνος εὔσπλαγχνος. vole.
Oppure stavrotheotokíon, stessa melodia.
Ἡ δάμαλις ἡ ἄσπιλος, τὸν μόσχον βλέπουσα, La giovenca senza macchia, vedendo il vitello vo-
ἐπὶ τοῦ ξύλου, προσαναρτώμενον ἐθελουσίως, lontariamente appeso al legno, gemendo nel dolore
ὀδυρομένη γοερῶς· Οἴμοι! ἀνεβόα, ποθεινότατον gridava: Ahimè, Figlio carissimo! Che cosa dunque
τέκνον, τὶ δῆμος ἀνταπέδωκεν, ἀχάριστος ti ha reso l’ingrato popolo degli ebrei che vuole pri-
Ἑβραίων, θέλων με ἀτεκνῶσαι, ἐκ σοῦ παμφίλ- varmi di te, o amatissimo?
τατε;
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Apolytíkion. Tono 1.
Τῆς ἐρήμου πολίτης καὶ ἐν σώματι ἄγγελοςκαὶ Cittadino del deserto, angelo in un corpo e tau-
θαυματουργὸς ἀνεδείχθηςθεοφόρε πατὴρ ἡμῶν, maturgo ti sei mostrato, Mosè, padre nostro
νηστείᾳ, ἀγρυπνίᾳ, προσευχῇ, οὐράνια χαρί- teòforo. Con digiuno, veglia e preghiera hai rice-
σματα λαβὼν·θεραπεύεις τοὺς νοσοῦνταςκαὶ vuto celesti carismi e guarisci i malati e le anime di
τὰς ψυχὰς τῶν πίστει προστρεχόντων σοι. Δόξα quanti a te accorrono con fede. Gloria a colui che ti
τῷ δεδωκότι σοι ἰσχύν, δόξα τῷ σὲ στεφανώσα- ha dato forza; gloria a colui che ti ha incoronato;
ντι, δόξα τῷ ἐνεργοῦντι διὰ σοῦ πᾶσιν ἰάματα. gloria a colui che per mezzo tuo opera guarigioni in
tutti.
Altro apolytíkion. Tono pl. 1. Τὸν συνάναρχον Λόγον Cantiamo, fedeli.
Τῶν παθῶν καταλείψας Πάτερ τὴν Αἴγυπτον, Lasciato, o padre, l’Egitto delle passioni, sei salito
τῶν ἀρετῶν ἐν τῷ ὄρει ἀνῆλθες πίστει θερμή, τὸν con fede ardente al monte delle virtú, prendendo
Σταυρὸν τὸν τοῦ Χριστοῦ ἄρας ἐπ' ὤμων σου, καὶ sulle spalle la croce di Cristo. Glorificato dalla di-
δοξασθεῖς περιφανῶς τύπος ὤφθης Μοναστῶν, vina operazione, sei divenuto modello dei monaci,
Μωσῆ Πατέρων ἀκρότης, μεθ' ὧν ἀπαύστως δυ- o Mosè, sommo tra i padri: con loro incessante-
σώπει ἐλεηθήναι τᾶς ψυχᾶς ἠμῶν. mente supplica perché sia fatta misericordia alle
anime nostre.

ORTHROS
Kondákion. Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Αἰθιόπων πρόσωπα, ἀπορραπίσας, νοητῶν Respinte le immagini degli etiopi spirituali, come
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29 AGOSTO GRANDE VESPRO
ἀνέλαμψας, καθάπερ ἥλιος φαιδρός, φωταγω- sole radioso hai brillato, illuminando, o beatissimo
γῶν τὰς ψυχὰς ἡμῶν, τῶν σὲ τιμώντων, Μωσῆ Mosè, le anime di noi che ti onoriamo.
παμμακάριστε.
Sinassario.
Il 28 di questo stesso mese, memoria del nostro santo padre Mosè l’etiope.
Per la sua santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Τοῖς μαθηταῖς συνέλθωμενCon i discepoli conveniamo.
Τῶν νοητῶν διέκοψας, κεφαλὰς Αἰθιόπων, Hai reciso le teste degli etiopi spirituali, o beato
Πάτερ Μωσῆ μακάριε τῇ μαχαίρᾳ τῶν θείων, padre Mosè, con la spada delle tue divine pre-
σοῦ προσευχῶν θεοφόρε· νίκης ὅθεν βραβεῖα, ghiere, o teòforo, e hai perciò ricevuto da Cristo i
παρὰ Χριστοῦ ἀπείληφας· ᾧ καὶ νῦν σὺν premi della vittoria: ora che stai accanto a lui con
Ἀγγέλοις, παρεστηκώς, ἀπαθείας λάμπων φω- gli angeli, risplendendo per la luce inondante
τοχυσίᾳ σοὺς ὑμνητὰς καὶ πρόσφυγας, λάμπρυ- dell’impassibilità, illumina con la tua intercessione
νον σαῖς πρεσβείαις. quanti ti celebrano e a te ricorrono.
Theotokíon, stessa melodia.
Ζήσας αἰσχρῶς ἀπώλεσα, τῆς ψυχῆς τὸ Per la mia vita turpe ho perduto la bellezza
ὡραῖον, καὶ ὡμοιώθην κτήνεσιν, ἀνοήτοις ὁ dell’anima, e mi sono reso simile, ahimé, alle bestie
τάλας, ἃ οὐκ ἐξὸν ποιεῖν πράττων, Δέσποινα Θε- insensate facendo ciò che non è lecito fare. Sovrana
οτόκε, λαμπρύνασά με κάθαρον τοῦ φωτός σου Madre di Dio, illuminandomi, purificami con i di-
ταῖς θείαις, μαρμαρυγαῖς, καὶ ὑσσώπῳ Κόρη τῆς vini fulgori della tua luce e con l’issopo del penti-
μετανοίας, καὶ δείξόν με τὸν δοῦλόν σου, σκεῦος mento, o Vergine, e rendi il tuo servo utile stru-
εὔχρηστον θεῖον. mento divino.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

29 AGOSTO
Memoria della recisione del prezioso capo del santo e glorioso profeta, precursore e bat-
tista Giovanni.

GRANDE VESPRO
Dopo il salmo introduttivo, la prima stasi del primo káthisma del salterio (ss. 1 -3).
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 4 stichirá idiómela, ripetendo i primi 2.
Tono pl. 2. Di Giovanni monaco.
Γενεθλίων τελουμένων, τοῦ ἀναιδεστάτου Mentre si celebrava il giorno natalizio dello spie-
Ἡρῴδου, τῆς ἀσελγοῦς ὀρχηστρίδος, ἐπληροῦτο tato Erode fu adempiuto quanto disposto dal giu-
ἡ διάθεσις τοῦ ὅρκου· τοῦ γὰρ Προδρόμου ἡ κε- ramento fatto alla licenziosa danzatrice: infatti la te-
φαλὴ ἀποτμηθεῖσα, ὡς ὀψώνιον ἐφέρετο, ἐπὶ sta recisa del precursore fu portata su un piatto ai
πίνακι τοῖς ἀνακειμένοις. Ὢ συμποσίου μισητοῦ, commensali, come una vivanda. O detestabile sim-
ἀνοσιουργήματος καὶ μιαιοφονίας πλήρους! posio, pieno di sacrilegio e di sete di sangue! Ma
Ἀλλ' ἡμεῖς τὸν Βαπτιστήν, ὡς ἐν γεννητοῖς γυ- noi, onorando degnamente il battista, come il piú
ναικῶν μείζονα, ἐπαξίως τιμῶντες μακαρίζομεν. grande tra i nati di donna, lo proclamiamo beato.
Stesso tono.
Ὠρχήσατο ἡ μαθήτρια, τοῦ παμπονήρου δια- Danzò la discepola del malvagio diavolo, e si
βόλου, καὶ τὴν κεφαλήν σου Πρόδρομε, μισθὸν prese la tua testa come mercede, o precursore. O
ἀφείλετο. Ὢ συμποσίου πλήρους αἱμάτων! Εἴθε simposio pieno di sangue! Se almeno non avessi
μὴ ὤμοσας Ἡρῴδη ἄνομε, ψεύδους ἔκγονε, εἰ δὲ giurato, iniquo Erode, figlio della menzogna! O se,
121
MINEI
καὶ ὤμοσας, μὴ εὐώρκησας· κρεῖττον γὰρ ψευ- pur avendo giurato, tu non avessi mantenuto il giu-
σάμενον ζωῆς ἐπιτυχεῖν, καὶ μὴ ἀληθεύσαντα, ramento: avresti fatto meglio infatti a mentire per
τὴν κάραν τοῦ Προδρόμου ἀποτεμεῖν. Ἀλλ' ἡμεῖς salvare una vita, piuttosto che, mantenendo la pa-
τὸν Βαπτιστήν, ὡς ἐν γεννητοῖς γυναικῶν rola, recidere la testa del precursore. Ma noi, degna-
μείζονα, ἐπαξίως τιμῶντες μακαρίζομεν. mente onorando il battista come il piú grande tra i
nati di donna, lo proclamiamo beato.
Stesso tono.
Οὐκ ἔδει σε ὦ Ἡρῴδη, τὸν τῆς μοιχείας ἔλεγ- Non dovevi, o Erode, punire con la morte l’ac-
χον, δι' ἔρωτα σατανικόν, καὶ οἶστρον θηλυ- cusa di adulterio per il tuo amore satanico e la tua
μανίας, θανάτῳ κατακρῖναι· οὐκ ἔδει σε τούτου folle passione per la donna; non dovevi lasciarti an-
τὴν πάντιμον κάραν, παρανόμῳ γυναικί, δι' ὅρ- dare tanto da consegnare la preziosissima testa di
κον ὀρχήσεως, παραδοῦναι σφαλερῶς. Ὤ! πῶς costui a una donna iniqua, per il giuramento fatto a
ἐτόλμησας τοιοῦτον φόνον τελέσαι; πῶς δὲ οὐ causa di una danza. Come hai osato compiere un
κατεφλέχθη ἡ ἀσελγὴς ὀρχήστρια, ἐν μέσῳ τοῦ tale omicidio? E come non è stata fulminata la dis-
συμποσίου ἐπὶ πίνακι βαστάζουσα ταύτην; Ἀλλ' soluta danzatrice, mentre in mezzo al banchetto
ἡμεῖς τὸν Βαπτιστήν, ὡς ἐν γεννητοῖς γυναικῶν portava la testa sul vassoio? Ma noi, onorando de-
μείζονα, ἐπαξίως τιμῶντες μακαρίζομεν. gnamente il battista come il piú grande tra i nati di
donna, lo proclamiamo beato.
Stesso tono.
Πάλιν Ἡρῳδιὰς μαίνεται, πάλιν ταράττεται. A sua volta infuria Erodiade, a sua volta si agita.
Ὢ ὄρχημα δόλιον, καὶ πότος μετὰ δόλου! ὁ Βα- O danza ingannatrice e simposio unito all’inganno!
πτιστὴς ἀπετέμνετο, καὶ Ἡρῴδης ἐταράττετο. Il battista veniva decapitato, ed Erode si turbava.
Πρεσβείαις Κύριε τοῦ σοῦ Προδρόμου, τὴν Per l’intercessione del tuo precursore, o Signore,
εἰρήνην παράσχου ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν. elargisci la pace alle anime nostre.
Gloria. Il primo tropario.
Ora e sempre. Theotokíon.
Τὶς μὴ μακαρίσει σε, Παναγία Παρθένε; τὶς μὴ Chi non ti dirà beata, o Vergine tutta santa? Chi
ἀνυμνήσει σου τὸν ἀλόχευτον τόκον; ὁ γὰρ non celebrerà il tuo parto verginale? Perché l’Uni-
ἀχρόνως ἐκ Πατρὸς ἐκλάμψας Υἱὸς μονογενής, ὁ genito Figlio che intemporalmente dal Padre è ri-
αὐτὸς ἐκ σοῦ τῆς ἁγνῆς προῆλθεν, ἀφράστως fulso, egli stesso, ineffabilmente incarnato, è uscito
σαρκωθείς, φύσει Θεὸς ὑπάρχων, καὶ φύσει da te, la pura: Dio per natura e per noi fatto uomo
γενόμενος ἄνθρωπος δι' ἡμᾶς, οὐκ εἰς δυάδα per natura, non diviso in dualità di persone, ma da
προσώπων τεμνόμενος, ἀλλ' ἐν δυάδι φύσεων riconoscersi in dualità di nature, senza confusione.
ἀσυγχύτως γνωριζόμενος. Αὐτὸν ἱκέτευε, σεμνὴ Imploralo, augusta beatissima, perché sia fatta mi-
Παμμακάριστε, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. sericordia alle anime nostre.
Ingresso, Luce gioiosa, il prokímenon del giorno e le letture.
Lettura della profezia di Isaia (dai capp. 40,41,45,48,54).
Cosí dice il Signore: Consolate, consolate il mio popolo, dice Dio. Sacerdoti, parlate al cuore di Gerusa-
lemme e consolatela, perché è finita la sua umiliazione: il suo peccato infatti è stato condonato, perché ha
ricevuto dalla mano del Signore il doppio per i suoi peccati. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate
la via del Signore, raddrizzate i sentieri del nostro Dio. Ogni valle sia colmata, e ogni monte e colle sia
abbassato; i sentieri tortuosi diverranno diritti e quelli impervi diverranno vie piane, e ogni carne vedrà
la salvezza di Dio. Sali su un monte alto, tu che porti buone novelle a Sion, alza la voce con forza, tu che
porti buone notizie a Gerusalemme. Alzate la voce, non temete. Io sono il Signore Dio: io, il Dio di Israele,
li esaudirò e non li abbandonerò. Farò scaturire fiumi dai monti, e sorgenti in mezzo alla pianura; farò del
deserto stagni, e della terra arida canali d’acqua. Si rallegri il cielo in alto, e le nubi piovano giustizia;
germogli la terra e produca misericordia e insieme faccia germogliare giustizia. Annunciate un messaggio

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29 AGOSTO GRANDE VESPRO
di gioia sino ai confini della terra, e parlate perché sia reso noto questo: che il Signore ha liberato il suo
servo Giacobbe. E se avranno sete lungo il deserto, egli farà loro scaturire acqua dalla roccia. Rallégrati
sterile che non partorisci, esplodi in acclamazioni tu che non hai avuto doglie: perché saranno piú i figli
dell’abbandonata di quelli di colei che ha marito.

Lettura della profezia di Malachia (cap. 3, passim).


Cosí dice il Signore onnipotente: Ecco io mando il mio messaggero davanti a te, che preparerà davanti
a te la tua strada. E verrà nel suo tempio il Signore che voi cercate. Chi sosterrà il giorno della sua venuta?
Chi resisterà al suo apparire? Perché egli entrerà come fuoco in una fornace e come la lisciva dei lavandai.
Si siederà per fondere e purificare come si fa con l’argento e l’oro. Verrà a noi per giudicare e sarà pronto
testimone contro i malvagi, contro le adultere, contro quanti giurano il falso nel suo nome e contro quanti
non lo temono, dice il Signore onnipotente. Poiché io sono il Signore Dio vostro e non cambio, mentre voi,
figli di Giacobbe, vi siete distolti dal diritto e non l’avete osservato. Ritornate dunque a me, e io ritornerò
a voi, dice il Signore onnipotente. Tutte le genti vi diranno beati e saprete che io, il Signore, farò distinzione
tra il giusto e l’iniquo nel giorno in cui io farò di quelli che mi amano la mia proprietà. Imparate dunque,
e tenete a mente la legge di Mosè, mio servo, secondo gli statuti e i decreti che io gli ho ordinato sull’Oreb
per tutto Israele. Ed ecco io vi manderò Elia il tisbita, prima che venga il giorno del Signore, grande e
manifesto. Egli riporterà il cuore del padre verso il figlio e il cuore di ognuno verso il suo prossimo, affin-
ché venendo io non colpisca la terra con lo sterminio, dice il Signore onnipotente, il Dio santo di Israele.

Lettura del libro della Sapienza di Salomone (cap. 4, passim e 5,1-7).


Il giusto, quand’anche giunga a morire, sarà nel riposo. Il giusto defunto condannerà gli empi viventi:
vedranno infatti la fine del giusto, ma non comprenderanno ciò che è stato deciso per lui.
Il Signore abbatterà gli empi muti, a capofitto, li scuoterà via dalle loro fondamenta, resteranno fino in
fondo desolati nel dolore, e la loro memoria perirà. Saranno chiamati, pieni di paura, a render conto dei
loro peccati, e le loro iniquità staranno davanti a loro per accusarli. Allora il giusto starà ritto con grande
franchezza di fronte a quanti lo avevano afflitto e avevano disprezzato le sue fatiche. Vedendolo, essi
saranno sconvolti da grande timore e saranno presi da stupore per la sua inattesa salvezza. Pentíti, parle-
ranno tra sé e nell’angustia con gemiti diranno: Questi è colui che un tempo abbiamo deriso e che, da
stolti, abbiamo fatto oggetto del nostro disprezzo. Abbiamo considerato follia la sua vita, e la sua morte
un disonore. Come dunque è annoverato tra i figli di Dio e la sua parte è insieme ai santi? Avevamo
dunque smarrito la via della verità, non ha brillato per noi la luce della giustizia, né per noi è sorto il sole.
Ci siamo saziati sul sentiero dell’iniquità e della perdizione, e abbiamo camminato per vie impraticabili,
senza invece conoscere la via del Signore.
Allo stico, stichirá idiómela. Tono 2.
Τῆς μετανοίας ὁ κήρυξ, Ἰωάννη Βαπτιστά, O araldo della penitenza, Giovanni battista, con
ἐκτμηθείς σου τὴν κάραν, τήν, γῆν ἡγίασας, ὅτι la tua testa recisa hai santificato la terra: poiché hai
τὸν νόμον τοῦ Θεοῦ τοῖς πιστοῖς ἐτράνωσας, καὶ reso chiara per i credenti la legge di Dio e hai ri-
παρανομίαν ἐξηφάνισας. Ὡς παρεστηκὼς τῷ dotto a nulla l’iniquità. Ora che stai presso il trono
θρόνῳ τοῦ ἐπουρανίου Βασιλέως Χριστοῦ, αὐτὸν di Cristo, Re del cielo, supplicalo di fare misericor-
ἱκέτευε, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. dia alle anime nostre.
Στίχ. Δίκαιος ὡς φοίνιξ ἀνθήσει καὶ ὡσεὶ Stico: Il giusto fiorirà come palma, si moltiplicherà
κέδρος ἡ ἐν τῷ Λιβάνῳ πληθυνθήσεται. come cedro del Libano.
Διὰ τὸν νόμον Κυρίου, τὴν κεφαλὴν ἀπετμή- Per la legge del Signore hai avuto recisa la testa,
θης, ὦ πανάγιε Ἰωάννη. Ἤλεγξας βασιλέα δυσ- o santissimo Giovanni. Hai rimproverato un re em-
σεβῆ παρανομήσαντα, παρρησίᾳ, ἀμέμπτῳ· διὸ pio e trasgressore con irreprensibile franchezza: per
θαυμάζουσί σε στρατιαὶ τῶν Ἀγγέλων, δοξά- questo ti ammirano gli eserciti degli angeli, ti glori-
ζουσί σε χοροὶ τῶν Ἀποστόλων καὶ Μαρτύρων, ficano i cori degli apostoli e dei martiri, e anche noi
τιμῶμέν σου καὶ ἡμεῖς τὴν ἐτήσιον μνήμην onoriamo la tua memoria annuale, o gloriosissimo,
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MINEI
πανένδοξε, δοξάζοντες τὴν Ἁγίαν Τριάδα, τὴν σὲ dando gloria alla santa Trinità che ti ha incoronato,
στεφανώσασαν Πρόδρομε μακάριε. o beato precursore.
Στίχ. Εὐφρανθήσεται δίκαιος ἐν Κυρίῳ, καὶ ἐλ- Stico: Gioirà il giusto nel Signore e spererà in lui.
πιεῖ ἐπ' αὐτὸν.
Ὁ ἐκ Προφήτου Προφήτης, καὶ μείζων Προ- Il profeta nato da un profeta e divenuto piú
φητῶν γενόμενος, ἐκ κοιλίας μητρὸς ὁ ἡγια- grande dei profeti, santificato dal seno della madre
σμένος, εἰς ὑπουργίαν Κυρίου, σήμερον ὑπ' ἀνό- per il servizio del Signore, ha avuto oggi la testa re-
μου βασιλέως, τὴν κάραν ἀπετμήθη, καὶ τὴν cisa da un re iniquo; e accusando chiaramente,
ἀσέμνως ὀρχησαμένην κόρην, τρανῶς καὶ πρὸ prima e dopo la decapitazione, colei che aveva dan-
τῆς ἐκτομῆς, καὶ μετὰ τὴν ἐκτομὴν διελέγξας, zato in modo sconveniente, ha svergognato la fa-
ᾔσχυνε τῆς ἁμαρτίας τὴν φάλαγγα· καὶ διὰ τοῦτο lange del peccato. Per questo noi gridiamo: Gio-
βοῶμεν, Βαπτιστὰ Ἰωάννη, ὡς ἔχων παρρησίαν, vanni battista, con la tua franchezza, supplica con
ἐκτενῶς ἱκέτευε, ὑπὲρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν. fervore per le anime nostre.
Gloria. Tono pl. 4.
Πρόδρομε τοῦ Σωτῆρος, σὺ βασιλεῖς ἤλεγξας, O precursore del Salvatore, dei re tu hai rimpro-
παρανομίαν μὴ ἐργάζεσθαι, διὸ παίγνιον verato perché non commettessero iniquità, perciò il
ἀνόμου γυναικός, ἔπεισε τὸν Ἡρῴδην ἀποτεμεῖν gioco di una donna empia ha persuaso Erode a ta-
σου τὴν κεφαλήν· καὶ διὰ τοῦτο ἀπὸ ἀνατολῶν gliarti la testa: per questo è da lodarsi il tuo nome
ἡλίου μέχρι δυσμῶν, αἰνετὸν τὸ ὄνομά σου. Παρ- dall’oriente del sole fino all’occidente. Nella tua
ρησίαν ἔχων πρὸς Κύριον, ἐκτενῶς ἱκέτευε, τοῦ franchezza, supplica dunque con fervore il Signore
σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. per la salvezza delle anime nostre.
Ora e sempre. Theotokíon.
Ἀνύμφευτε Παρθένε, ἡ τὸν Θεὸν ἀφράστως Vergine senza nozze, che hai ineffabilmente con-
συλλαβοῦσα σαρκί, Μήτηρ Θεοῦ τοῦ ὑψίστου, cepito Dio nella carne, Madre del Dio altissimo, ri-
σῶν οἰκετῶν παρακλήσεις δέχου πανάμωμε, ἡ cevi le invocazioni dei tuoi servi, o tutta immaco-
πᾶσι χορηγοῦσα καθαρισμὸν τῶν πταισμάτων, lata: tu che a tutti procuri la purificazione delle
νῦν τὰς ἡμῶν ἱκεσίας προσδεχομένη, δυσώπει colpe, implora per la salvezza di noi tutti, accet-
σωθῆναι πάντας ἡμᾶς. tando ora le nostre suppliche.
Apolytíkion. Tono 2.
Μνήμη Δικαίου μέτ' ἐγκωμίων, σοὶ δὲ ἀρκέσει Del giusto si fa memoria tra le lodi: ma a te, o pre-
ἡ μαρτυρία τοῦ Κυρίου Πρόδρομε· ἀνεδείχθης cursore, basta la testimonianza del Signore. Sí, piú
γὰρ ὄντως καὶ Προφητῶν σεβασμιώτερος, ὅτι καὶ venerabile dei profeti sei stato dichiarato, perché
ἐν ῥείθροις βαπτίσαι κατηξιώθης τὸν κηρυττόμε- sei stato reso degno di battezzare tra i flutti colui
νον. Ὅθεν τῆς ἀληθείας ὑπεραθλήσας, χαίρων che annunciavi. Perciò, dopo aver combattuto per
εὐηγγελίσω καὶ τοῖς ἐν ᾍδῃ, Θεὸν φανερωθέντα la verità, con gioia hai annunciato anche nell’ade
ἐν σαρκί, τὸν αἴροντα τὴν ἁμαρτίαν τοῦ κόσμου, Dio manifestato nella carne, lui che toglie il peccato
καὶ παρέχοντα ἡμῖν τὸ μέγα ἔλεος. del mondo e a noi elargisce la grande misericordia.
Theotokíon.
Πάντα ὑπὲρ ἔννοιαν, πάντα ὑπερένδοξα, τὰ Trascendono il pensiero tutti i tuoi misteri, tutti
σὰ Θεοτόκε μυστήρια, τῇ ἁγνείᾳ ἐσφραγισμένη, sono piú che gloriosi, o Madre di Dio; nel sigillo
καὶ παρθενίᾳ φυλαττομένη, Μήτηρ ἐγνώσθης della purezza, custodita nella verginità, tu sei stata
ἀψευδής, Θεὸν τεκοῦσα ἀληθινόν. Αὐτὸν ἱκέ- riconosciuta vera Madre del Dio vero: supplicalo
τευε, σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. dunque per la salvezza delle anime nostre.
Congedo.
Χριστὸς ὁ ἀληθινός... τοῦ τιμίου ἐνδόξου προ- Cristo, vero Dio nostro, ... per le preghiere del ve-
φήτου, Προδρόμου καὶ Βαπτιστοῦ Ἰωάννου, οὗ nerabile e glorioso profeta, precursore e battista
καὶ τὰ μνημόσυνα τῆς ἀποτομῆς τῆς ἱερᾶς Giovanni di cui oggi ricordiamo la recisione della
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29 AGOSTO ORTHROS
αὐτοῦ κεφαλῆς ἐπιτελοῦμεν, τῶν ἁγίων ἐνδό- sacra testa; dei santi e gloriosi....
ξων...

ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma.
Tono pl. 1. Τὸν συνάναρχον Λόγον Cantiamo, fedeli.
Τὸν μεσίτην συμφώνως νόμου καὶ χάριτος, οἱ Raduniamoci, o fedeli, per celebrare concordi il
πιστοὶ συνελθόντες ἀνευφημήσωμεν, ὅτι mediatore della Legge e della grazia: egli ci ha pre-
μετάνοιαν ἡμῖν προεκήρυξε, καὶ Ἡρῴδην dicato la penitenza ed Erode, da lui con coraggio
ἐμφανῶς, στηλιτεύσας εὐθαρσῶς, τήν κάραν pubblicamente accusato, gli ha reciso la testa. Ora
αὐτοῦ ἐτμήθη, καὶ ἄρτι ζῶν μετ' Ἀγγέλων, Χρι- che vive con gli angeli, intercede presso Cristo per
στῷ πρεσβεύει τοῦ σωθῆναι ἡμᾶς. la nostra salvezza.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Τὸ ἐξαίσιον θαῦμα τὸ τῆς συλλήψεως, καὶ ὁ Di te ci è noto, o pura sempre Vergine, lo straor-
ἄφραστος τόκος ὁ τῆς λοχείας σου, ἐν σοὶ dinario prodigio della concezione e il frutto ineffa-
ἐγνώρισται ἁγνὴ Ἀειπάρθενε, καταπλήττει μου bile del tuo parto. Sbalordisce il mio intelletto, e
τὸν νοῦν, καὶ ἐξιστᾷ τόν λογισμόν, ἡ δόξα σου rende attonito il mio pensiero, o Madre di Dio, la
Θεοτόκε, τοῖς πάσιν ἐφαπλουμένη, πρὸς σω- tua gloria, che a salvezza delle anime nostre su tutti
τηρίαν τῶν ψυχῶν ἡμῶν. si dispiega.
Dopo la seconda sticología, káthisma.
Tono pl. 1. Τὸν συνάναρχον Λόγον Cantiamo, fedeli.
Τὸν ἐκ μήτρας Προφήτην ἀναδειχθέντα ἡμῖν, Celebriamo con inni colui che ci è stato mostrato
καὶ ἐκ στείρας φωστῆρα τῇ οἰκουμένῃ φαιδρῶς, profeta sin dal grembo materno, colui che da una
προελθόντα ἐν ᾠδαῖς ἀνυμνήσωμεν, τοῦ Χρι- sterile come astro è splendidamente apparso in
στοῦ τὸν Βαπτιστήν, καὶ νικηφόρον ἀθλητήν, τὸν terra, il battista di Cristo, l’atleta vittorioso, il pre-
Πρόδρομον Ἰωάννην· πρεσβεύει γὰρ τῷ Κυρίῳ, cursore Giovanni: egli infatti intercede presso il Si-
ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. gnore perché sia fatta misericordia alle anime no-
stre.
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Τὴν ταχεῖάν σου σκέπην καὶ τὴν βοήθειαν. Καὶ Mostra al tuo servo la tua sollecita protezione,
τὸ ἔλεος δεῖξον ἐπὶ τὸν δούλόν σου, καὶ τὰ l’aiuto e la misericordia che offri; placa, o pura, i
κύματα ἁγνὴ καταπράϋνον, τῶν ματαίων λογι- marosi dei pensieri vani, e risolleva la mia anima
σμῶν, καὶ τὴν πεσοῦσάν μου ψυχήν, ἀνάστησον caduta, o Madre di Dio: perché lo so, o Vergine, lo
Θεοτόκε· οἶδα γὰρ οἶδα Παρθένε, ὅτι ἰσχύεις ὅσα so che tu puoi tutto quanto vuoi.
καὶ βούλοιο.
Dopo il polyéleos, káthisma.
Tono pl. 4. Τὴν Σοφίαν καὶ Λόγον Ineffabilmente concepita in grembo.
Ἐκ τῆς στείρας ἐκλάμψας ψήφῳ Θεοῦ, καὶ δε- Rifulgendo dalla sterile per divina deliberazione
σμὰ διαρρήξας γλώσσης πατρός, ἔδειξας τὸν e recidendo i vincoli della lingua di tuo padre, hai
ἥλιον, ἑωσφόρον αὐγάζοντα, καὶ λαοῖς ἐν ἐρή- mostrato il sole che brilla mattutino, e alle folle, nel
μῳ, τὸν Κτίστην ἐκήρυξας, τὸν ἀμνὸν τὸν αἴρο- deserto, hai annunciato il Creatore, l’agnello che to-
ντα, τοῦ κόσμου τὰ πταίσματα· ὅθεν καὶ πρὸς glie le colpe del mondo; avendo accusato nel tuo
ζῆλον, βασιλέα ἐλέγξας, τὴν ἔνδοξον κάραν σου, zelo anche un re, la tua testa gloriosa fu recisa, o
ἀπετμήθης ἀοίδιμε, Ἰωάννη πανεύφημε. Πρέ- celebratissimo, Giovanni degno di ogni lode. Inter-
σβευε Χριστῷ τῷ Θεῷ, τῶν πταισμάτων ἄφεσιν cedi presso il Cristo Dio affinché doni la remissione
δωρήσασθαι, τοῖς ἑορτάζουσι πόθῳ, τὴν ἁγίαν delle colpe a quanti festeggiano con amore la tua
μνήμην σου. santa memoria.
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MINEI
Gloria. Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Παναγία Παρθένε Μήτηρ Θεοῦ, τῆς ψυχῆς Santissima Vergine, Madre di Dio, sana le furiose
μου τὰ πάθη τὰ χαλεπά, θεράπευσον, δέομαι, passioni dell’anima mia, te ne prego, e fammi avere
καὶ συγγνώμην παράσχου μοι, τῶν ἐμῶν πται- il perdono delle colpe che ho stoltamente com-
σμάτων, ἀφρόνως ὧν ἔπραξα, καὶ τὸ σῶμα, messo, contaminando - me misero! - anima e corpo.
μολύνας τὴν ψυχὴν ὁ ἄθλιος. Οἴμοι! τὶ ποιήσω, Ahimè, che farò in quell’ora, quando gli angeli se-
ἐν ἐκείνῃ τῇ ὥρᾳ, ἡνίκα οἱ Ἄγγελοι, τὴν ψυχήν pareranno la mia anima dal mio povero corpo?
μου χωρίζουσιν, ἐκ τοῦ ἀθλίου μου σώματος; Siimi allora, o Sovrana, aiuto e fervidissima avvo-
Τότε Δέσποινα βοήθειά μου γενοῦ, καὶ προ- cata, perché io, tuo servo, ho te quale speranza, o
στάτης θερμότατος· σὲ γὰρ ἔχω ἐλπίδα ὁ δοῦλός pura.
σου ἄχραντε.
Anavathmí. Antifona 1. del tono 4.
Prokímenon. Tono 4.
Τίμιος ἐναντίον Κυρίου ὁ θάνατος τοῦ Ὁσίου Preziosa davanti al Signore la morte del suo
αὐτοῦ. santo.
Στίχ. Τὶ ἀνταποδώσωμεν τῷ Κυρίῳ. Stico: Che cosa renderemo al Signore per tutto ciò che
ci ha dato?
Tutto ciò che respira e il vangelo.
Lettura del santo vangelo secondo Matteo (14,1-13).
In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesú. Egli disse ai suoi cortigiani: Costui è
Giovanni il battista risuscitato dai morti; perciò la potenza dei miracoli opera in lui. Erode aveva arrestato
Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodiade, moglie di Filippo suo
fratello. Giovanni infatti gli diceva: Non ti è lecito tenerla! Benché Erode volesse farlo morire, temeva il
popolo perché lo considerava un profeta.
Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli
le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato. Ed essa, istigata dalla madre, disse:
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni battista. Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento
e dei commensali ordinò che le fosse data e mandò a decapitare Giovanni nel carcere. La sua testa venne
portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre. I suoi discepoli andarono a
prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesú.
Udito ciò, Gesú partí di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo,
lo seguí a piedi dalle città.
Salmo 50. Gloria. Per l’intercessione del precursore. Ora e sempre. Per l’intercessione della Madre di
Dio. Poi lo stico: Abbi pietà di me, o Dio.
Idiómelon. Tono 2.
Τῆς μετανοίας ὁ κήρυξ, Ἰωάννη Βαπτιστά, O araldo della penitenza, Giovanni battista, con
ἐκτμηθείς σου τὴν κάραν, τήν, γῆν ἡγίασας, ὅτι la tua testa recisa hai santificato la terra: poiché hai
τὸν νόμον τοῦ Θεοῦ τοῖς πιστοῖς ἐτράνωσας, καὶ reso chiara per i credenti la legge di Dio e hai ri-
παρανομίαν ἐξηφάνισας. Ὡς παρεστηκὼς τῷ dotto a nulla l’iniquità. Ora che stai presso il trono
θρόνῳ τοῦ ἐπουρανίου Βασιλέως Χριστοῦ, αὐτὸν di Cristo, Re del cielo, supplicalo di fare misericor-
ἱκέτευε, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. dia alle anime nostre.
Salva, o Dio, il tuo popolo.
Canone del santo. Poema di Giovanni monaco.
Ode 1.: Cantico di Mosè. Irmós. Tono pl. 4.
Ὑγρὰν διοδεύσας ὡσεὶ ξηράν, καὶ τὴν Αἰγυ- Attraversato l’umido elemento come terra
πτίαν, μοχθηρίαν διαφυγών, ὁ Ἰσραηλίτης ἀνε- asciutta, e fuggendo all’oppressione egizia, l’israe-

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29 AGOSTO ORTHROS
βόα, τῷ Λυτρωτῇ καὶ Θεῷ ἡμῶν ᾄσωμεν lita acclamava: Cantiamo al nostro Redentore e Dio.
Tropari.
Τὸν ἀπὸ νηδύος στειρωτικῆς, φανέντα Προφή- Celebriamo il sacro precursore, che è apparso da
την, τοῦ ἐκ μήτρας παρθενικῆς, κυοφορηθέντος grembo sterile come profeta di colui che da grembo
ἀπορρήτως, τὸν ἱερὸν ἀνυμνήσωμεν Πρόδρομον. vergine ineffabilmente è stato generato.
Τοὺς ὅρους τῆς φύσεως ὑπερβάς, τῆς δικαιο- Tu che avevi superando i limiti della natura, hai
σύνης, συνετήρησας τοὺς θεσμούς, παράνομον osservato i decreti della giustizia, biasimando
μίξιν διελέγχων, μὴ δεδοικὼς βασιλέων θρασύ- un’unione illegale, senza temere l’arroganza dei re.
τητα.
Τοῦ νόμου τῷ γάλακτι ἐκτραφείς, τὴν νομο- Allevato col latte della Legge, tu che sei sigillo
θεσίαν, συναφείας τῆς νομικῆς, ὡς νόμου della Legge hai ratificato la legislazione riguar-
σφραγὶς ἐπισφραγίζων, ἀντικατέστης πρὸς dante l’unione legale, e ti sei opposto a un’infamia
μῖσος ἀκόλαστον. senza freni.
Theotokíon.
Τάξεις σε Ἀγγέλων καὶ τῶν βροτῶν, Le schiere degli angeli e dei mortali, senza sosta
ἀνύμφευτε Μῆτερ, εὐφημοῦσιν ἀνελλιπῶς· τὸν ti celebrano, o Madre ignara di nozze: tu hai infatti
Κτίστην γὰρ τούτων ὥσπερ βρέφος, ἐν ταῖς portato tra le braccia come piccolo bimbo il loro
ἀγκάλαις σου ἐβάστασας. Creatore.
Katavasía.
Σταυρὸν χαράξας Μωσῆς, ἐπ’ εὐθείας ῥάβδῳ, Tracciando una croce, Mosè, col bastone verti-
τὴν Ἐρυθρὰν διέτεμε, τῷ Ἰσραὴλ πεζεύσαντι· τὴν cale, divise il Mar Rosso per Israele che lo passò a
δὲ ἐπιστρεπτικῶς, Φαραὼ τοῖς ἅρμασι, κροτήσας piedi asciutti, poi lo riuní su se stesso con frastuono
ἥνωσεν, ἐπ’ εὔρους διαγράψας, τὸ ἀήττητον volgendolo contro i carri di faraone, disegnando,
ὅπλον· διὸ Χριστῷ ᾄσωμεν, τῷ Θεῷ ἡμῶν, ὅτι δε- orizzontalmente, l’arma invincibile. Cantiamo dun-
δόξασται. que al Cristo nostro Dio, perché si è reso glorioso.
Ode 3.: Cantico di Anna. Irmós.
Σὺ εἶ τὸ στερέωμα, τῶν προστρεχόντων σοι Tu sei fortezza di quanti accorrono a te, Signore;
Κύριε, σὺ εἶ τὸ φῶς, τῶν ἐσκοτισμένων, καὶ ὑμνεῖ tu sei luce degli ottenebrati, e a te inneggia il mio
σε τὸ πνεῦμά μου spirito.
Tropari.
Πανάσεμνον κόριον, τοῦ μεθυσμοῦ πλησθὲν La dissolutissima ragazza, piena di bevande ine-
ἔφησε· Δὸς μοι, τανῦν, κάραν Ἰωάννου, ὦ Ἡρῴδη brianti, disse: Dammi subito la testa di Giovanni, o
ἐν πίνακι. Erode, su di un vassoio.
Ἡ παῖς ἐξωρχήσατο, καὶ ὡς παράνομον La fanciulla danzò, ed avendo deliziato Erode, lo
τέρψασα, τὸν Ἡρῴδην, πρὸς φόνον ἀνθέλκει, scellerato, lo indusse all’assassinio del precursore e
τοῦ Προδρόμου καὶ κήρυκος. araldo.
Ὢ σῆς ἀθλιότητος, Ἡρῴδη ἄφρον καὶ ἄνομε! Quale miseria la tua, o Erode stolto ed empio!
ποίᾳ τόλμῃ, κόρης ἀσελγούσης, φόνον ἄδικον Con quale ardire hai commesso un infame omicidio
ἔπραξας; per una fanciulla dissoluta!
Theotokíon.
Δὸς ἡμῖν βοήθειαν, ταῖς ἱκεσίαις σου Πάναγνε, Dacci aiuto con le tue suppliche, o tutta santa, re-
τὰς προσβολάς, ἀποκρουομένη, τῶν δεινῶν πε- spingendo gli assalti delle difficoltà angosciose.
ριστάσεων.
Katavasía.
Ῥάβδος εἰς τύπον τοῦ μυστηρίου παραλαμβά- Una verga è assunta come figura del mistero per-
νεται· τῷ βλαστῷ γὰρ προκρίνει τὸν ἱερέα, τῇ ché, con la sua fioritura, essa designa il sacerdote: e

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MINEI
στειρευούσῃ δὲ πρῴην, Ἐκκλησίᾳ νῦν ἐξήνθησε, per la Chiesa un tempo sterile, è fiorito ora l’albero
ξύλον Σταυροῦ, εἰς κράτος καὶ στερέωμα. della croce, come forza e sostegno.
Káthisma. Tono 1. Τὸν τάφον σου Σωτὴρ I soldati a guardia della tua tomba.
Τὸν Πρόδρομον Χριστοῦ, Βαπτιστὴν καὶ Onoriamo, o fedeli, con coscienza pura il precur-
Προφήτην, τιμήσωμεν πιστοί, καθαρῷ συνειδότι, sore di Cristo, battista e profeta, come glorioso
ὡς ἔνδοξον κήρυκα, μετανοίας διδάσκαλον, καὶ araldo, maestro di penitenza, veracissimo testi-
ὡς μάρτυρα, παναληθῆ τοῦ Σωτῆρος· τὴν γὰρ mone del Salvatore: avendo egli biasimato la stol-
ἄνοιαν, τὴν τοῦ Ἡρῴδου ἐλέγξας, τὴν κάραν tezza di Erode, ne ebbe la testa recisa.
ἐκτέμνεται.
Gloria. Tono 4. Κατεπλάγη Ἰωσὴφ Restò attonito Giuseppe.
Νῦν ἐπέφανεν ἡμῖν, ὁ τοῦ Σωτῆρος Βαπτιστής, Oggi è apparso per noi il battista del Salvatore:
καὶ εὐφραίνει νοητῶς, τὰς διανοίας τῶν πιστῶν, rallegra spiritualmente le anime dei fedeli l’orna-
τὸ τῆς ἐρήμου καλλώπισμα, καὶ Προφητῶν ἡ mento del deserto, il sigillo dei profeti! Egli è perciò
σφραγίς· ὅθεν τοῦ Χριστοῦ ἐδείχθη Πρόδρομος, divenuto precursore di Cristo e verace testimone
καὶ μάρτυς ἀψευδής, τῆς παρουσίας αὐτοῦ· del suo avvento. Gridiamo dunque concordi a Gio-
Πνευματικοῖς οὖν ᾄσμασι συμφώνως, τῷ Ἰωάν- vanni con canti spirituali: O profeta annunciatore
νῃ βοήσωμεν· Προφήτα κήρυξ, τῆς ἀληθείας, della verità, intercedi per la nostra salvezza.
πρέσβευε τοῦ σωθῆναι ἡμᾶς.
Ora e sempre. Theotokíon, stessa melodia.
Κατεπλάγησαν Ἁγνή, πάντες Ἀγγέλων οἱ χο- Stupirono, o pura, tutti i cori degli angeli, per il
ροί, τὸ μυστήριον τῆς σῆς, κυοφορίας τὸ φρικτόν, tremendo mistero della tua concezione: Dunque è
πῶς ὁ τὰ πάντα συνέχων νεύματι μόνῳ, ἀγκά- sostenuto dalle tue braccia come un mortale, colui
λαις ὡς βροτός, ταῖς σαῖς συνέχεται, καὶ δέχεται che col solo cenno sostiene l’universo? Come riceve
ἀρχήν, ὁ προαιώνιος, καὶ γαλουχεῖται σύμπα- un principio colui che è prima dei secoli? E come
σαν, ὁ τρέφων, πνοὴν ἀφάτῳ χρηστότητι; καὶ σὲ viene allattato colui che con bontà indicibile nutre
ὡς ὄντως, Θεοῦ Μητέρα, εὐφημοῦντες δοξάζου- ogni vivente? E acclamando ti glorificano come
σιν. vera Madre di Dio.
Ode 4.: Cantico di Abacuc. Irmós.
Σύ μου ἰσχύς, Κύριε, σύ μου καὶ δύναμις, σὺ Tu sei il mio vigore, Signore, tu la mia forza, tu il
Θεός μου, σύ μου ἀγαλλίαμα, ὁ πατρικοὺς κόλ- mio Dio, tu la mia esultanza, tu, che senza abban-
πους μὴ λιπών, καὶ τὴν ἡμετέραν, πτωχείαν ἐπι- donare il seno del Padre, hai visitato la nostra po-
σκεψάμενος· διὸ σύν τῷ Προφήτῃ, Ἀββακοὺμ σοι vertà; per questo, insieme al profeta Abacuc, a te
κραυγάζω· τῇ δυνάμει σου δόξα φιλάνθρωπε acclamo: Gloria alla tua potenza, o amico degli uo-
mini.
Tropari.
Οὐκ ἐνεγκών, τὸ τῶν ἐλέγχων ἀπότομον, ὁ τοῦ Non sopportando la severità dei rimproveri, co-
νόμου, ταῖς ποιναῖς ὑπεύθυνος, οὐ παρρησίαν lui che era meritevole dei castighi della Legge, né la
θεοσεβῆ, ὁ ταῖς ἀσελγείαις τῶν ἡδονῶν συμ- pia franchezza, lui che era immerso nelle dissolu-
φυρόμενος, δεσμήσας συνετήρει, τὸν ἀΰλως τοῖς tezze dei piaceri, tiene prigioniero in catene colui
ἄνω, πρὸ τοῦ τέλους χοροῖς συναπτόμενον. che, prima della morte, già è immaterialmente con-
giunto ai cori superni.
Ψυχοβλαβῆ, μέθην καὶ οἶστρον ἀκόλαστον, In preda al male di una funesta ubriachezza e di
ἐκνοσήσας, ἔκδοτος ὁ δείλαιος, τοῖς χορικοῖς, una sfrenata passione, divenuto prigioniero, il mi-
κρότοις τῶν ποδῶν, ἀποδεδειγμένος, φονεὺς serabile, dello strepito di piedi in danza, diviene uc-
Προφήτου γεγένηται· συνέλαβε γὰρ μέθην, ἀσω- cisore di un profeta: aveva infatti concepito l’ubria-
τίας μητέρα, καὶ δεινὴν ἀνομίαν ἀπέτεκεν. chezza che è madre di dissolutezza, e ha partorito
un’iniquità mostruosa.
128
29 AGOSTO ORTHROS
Ὄντως ἐν σοί, οὐ διεψεύσθη ἡ θεία φωνή, τῶν Davvero non mente a tuo riguardo la voce di-
Προφητῶν· σὺ γὰρ πέλεις περισσότερος, ὡς προ- vina: tu infatti sei piú dei profeti, perché sei stato
φητείαις ἀξιωθείς, ἐξ αὐτῆς νηδύος, ἐν ἀτελεῖ τῷ degno della profezia fin dal grembo materno,
τοῦ σώματος, καὶ τὸν προφητευθέντα, ὑπὸ σοῦ quando ancora il tuo corpo era imperfetto, e perché
Θεὸν Λόγον, καὶ ἰδὼν καὶ βαπτίσας ἐν σώματι. hai visto e battezzato quanto al corpo il Dio Verbo
che da te era stato profetizzato.
Theotokíon.
Σὺ τῶν πιστῶν, καύχημα πέλεις ἀνύμφευτε, Tu sei il vanto dei credenti, o ignara di nozze, tu
σὺ προστάτις, σὺ καὶ καταφύγιον, Χριστιανῶν la protettrice, tu il rifugio dei cristiani, porto e ba-
τεῖχος καὶ λιμήν· πρὸς γὰρ τὸν Υἱόν σου, ἐντεύ- luardo: tu rechi infatti le suppliche al Figlio tuo, o
ξεις φέρεις Πανάμωμε, καὶ σῴζεις ἐκ κινδύνων tutta immacolata, e salvi dai pericoli coloro che con
τοὺς ἐν πίστει καὶ πόθῳ, Θεοτόκον ἁγνὴν σε fede e amore ti riconoscono pura Madre di Dio.
γινώσκοντας.
Katavasía.
Εἰσακήκοα Κύριε, τῆς οἰκονομίας σου τὸ μυ- Ho udito, Signore, il mistero della tua economia,
στήριον, κατενόησα τὰ ἔργα σου, καὶ ἐδόξασά ho considerato le tue opere, e ho dato gloria alla tua
σου τὴν Θεότητα. divinità.
Ode 5.: Cantico di Isaia. Ir mós.
Ἴνα τὶ με ἀπώσω, ἀπὸ τοῦ προσώπου σου τὸ Perché mi hai respinto dal tuo volto, luce senza
φῶς τὸ ἄδυτον, καὶ ἐκάλυψέ με, τὸ ἀλλότριον tramonto, e mi ha ricoperto, me infelice!, la tenebra
σκότος τὸν δείλαιον; ἀλλ' ἐπίστρεψόν με, καὶ ostile? Convertimi, dunque, ti prego, e dirigi le mie
πρὸς τὸ φῶς τῶν ἐντολῶν σου, τὰς ὁδούς μου κα- vie verso la luce dei tuoi comandamenti.
τεύθυνον δέομαι
Tropari.
Μητρικαῖς ὑποθήκαις, ἆθλον τῆς ὀρχήσεως Dietro suggerimento della madre, in premio
τῆς κακοδαίμονος, τῆς ὠμῆς λεαίνης, ὁ ὠμότερος della danza sciagurata, il rampollo della feroce leo-
σκύμνος ᾐτήσατο, ἣν καὶ θῆρες πάντες, ἐν ἐρη- nessa, di lei ancor piú feroce, chiede la testa del pre-
μίαις ηὐλαβοῦντο, κεφαλήν τοῦ Προδρόμου καὶ cursore e annunciatore che rispettavano tutte le
κήρυκος. fiere nel deserto.
Ὢ τῶν σῶν ἀνεφίκτων, καὶ ἀκαταλήπτων Oh, i tuoi giudizi irraggiungibili e incomprensi-
κριμάτων φιλάνθρωπε! ὅτι τοῦ ἐκ μήτρας, πε- bili, amico degli uomini! Colui che sin dal grembo
φηνότος δοχεῖον τοῦ Πνεύματος, καὶ συναυ- materno era stato ricettacolo dello Spirito, ed era
ξηθέντος, τῇ σωφροσύνῃ καὶ ἁγνείᾳ, ἀσελγές, cresciuto nella temperanza e nella purezza, lo ha
κατωρχήσατο κόριον. abbattuto danzando una fanciulla impudica.
Προσφιλὲς καὶ οἰκεῖον, τῷ τὴν συζυγίαν τὴν Era cosa accetta e conveniente a chi amava un’in-
ἄσεμνον στέργοντι, γενεσίων πότοις, καὶ degna unione, congiungere al simposio del com-
Προφήτου συνάψαι ἀναίρεσιν, καὶ κρατῆρα pleanno l’uccisione di un profeta, e mescere per gli
πλήρη, προφητικῶν τοῖς φιληδόνοις, καὶ ἁγίων amanti della voluttà un calice pieno del sangue dei
αἱμάτων κεράσασθαι. profeti e dei santi.
Theotokíon.
Μητρικὴν παρρησίαν, τὴν πρὸς τὸν Υἱόν σου Tu che hai col Figlio tuo famigliarità di madre, o
κεκτημένη Πάναγνε, συγγενοῦς προνοίας, τῆς tutta pura, non trascurare, ti preghiamo, quella sol-
ἡμῶν μὴ παρίδῃς δεόμεθα, ὅτι σὲ καὶ μόνην, Χρι- lecitudine per noi che ti è connaturale: perché te
στιανοὶ πρὸς τὸν Δεσπότην, ἱλασμὸν εὐμενῆ sola presentiamo al Sovrano, noi cristiani, come
προβαλλόμεθα. propiziazione accetta.

129
MINEI
Katavasía.
Ὦ τρισμακάριστον ξύλον! ἐν ᾧ ἐτάθη Χριστός, O albero beatissimo, su cui è stato steso Cristo,
ὁ Βασιλεὺς καὶ Κύριος, δι' οὗ πέπτωκεν ὁ ξύλῳ Re e Signore! Per te è caduto colui che con un albero
ἀπατήσας, τῷ ἐν σοὶ δελεασθείς, Θεῷ τῷ προ- aveva ingannato, è stato adescato da Dio che nella
σπαγέντι σαρκί, τῷ παρέχοντι, τὴν εἰρήνην ταῖς carne in te è stato confitto, e che dona la pace alle
ψυχαῖς ἡμῶν. anime nostre.
Ode 6.: Cantico di Giona. Irmós.
Ἱλάσθητί μοὶ Σωτήρ· πολλαὶ γὰρ αἱ ἀνομίαι Siimi propizio, Salvatore, perché molte sono le
μου, καὶ ἐκ βυθοῦ τῶν κακῶν, ἀνάγαγε δέομαι· mie iniquità, e fammi risalire, ti prego, dall’abisso
πρὸς σὲ γὰρ ἐβόησα, καὶ ἐπάκουσόν μου, ὁ Θεὸς del male: perché a te ho gridato, e tu esaudiscimi, o
τῆς σωτηρίας μου Dio della mia salvezza.
Tropari.
Τοῦ νόμου τῶν ἐντολῶν, προκινδυνεύων Esponendoti al pericolo per i comandamenti
μακάριε, ἐλέγχοις παιδαγωγεῖς, τὸν παρα- della Legge, o beato, ammonisci con rimproveri il
νομήσαντα· οὐ γὰρ ἔφυς κάλαμος, δυσμενῶν trasgressore: tu non eri infatti una canna sbattuta
πνευμάτων, ῥιπιζόμενος προσπνεύσεσι. dall’agitarsi di venti contrari.
Τῷ λύθρῳ τῷ τῆς σφαγῆς, ἡ κεφαλὴ σταζο- La tua testa grondante del sangue dell’immola-
μένη, ἠνέχθη τῶν πορνικῶν ἀγώνων εἰς zione, fu portata come mercede di lotte da mere-
μίσθωμα, Ἡρῴδην ἐλέγχουσα, καὶ μετὰ τὸ τέλος, trici, per accusare anche dopo la morte Erode, col-
ὡς τὴν φύσιν συνθολώσαντα. pevole di aver deturpato la natura.
Ἐρήμους περιπολῶν, θριξὶ καμήλου σκεπόμε- Aggirandoti per i deserti coperto di peli di cam-
νος, τὰς μὲν ὡς φωτολαμπές, κατῴκεις ἀνάκτο- mello, vi dimoravi come in fulgido santuario, e
ρον, τὰς δὲ ὡς βασίλειον, περιφέρων κόσμον, come rivestito di regale abbigliamento, là hai re-
σῶν παθῶν κατεβασίλευσας. gnato sulle passioni.
Theotokíon.
Ῥυσθείημεν τῶν δεινῶν, πταισμάτων ταῖς Per le tue suppliche, possiamo noi essere strap-
ἱκεσίαις σου, Θεογεννῆτορ ἁγνή, καὶ τύχοιμεν pati alle funeste cadute, pura Genitrice di Dio, e
πάναγνε, τῆς θείας ἐλλάμψεως, τοῦ ἐκ σοῦ possiamo noi raggiungere, o tutta pura, la divina
ἀφράστως, σαρκωθέντος Υἱοῦ τοῦ Θεοῦ. illuminazione del Figlio di Dio, da te ineffabilmente
incarnato.
Katavasía.
Νοτίου θηρὸς ἐν σπλάγχνοις, παλάμας, Nelle viscere del mostro marino, Giona sten-
Ἰωνᾶς, σταυροειδῶς διεκπετάσας, τὸ σωτήριον dendo le palme a forma di croce, chiaramente pre-
πάθος προδιετύπου σαφῶς. Ὅθεν τριήμερος figurava la salvifica passione: perciò uscendo il
ἐκδύς, τὴν ὑπερκόσμιον Ἀνάστασιν ὑπεζωγρά- terzo giorno, rappresentò la risurrezione ultramon-
φησε, τοῦ σαρκὶ προσπαγέντος Χριστοῦ τοῦ dana del Cristo Dio crocifisso nella carne che con la
Θεοῦ, καὶ τριημέρῳ ἐγέρσει τὸν κόσμον φωτίσα- sua risurrezione il terzo giorno ha illuminato il
ντος. mondo.
Kondákion. Tono pl. 1. col seguente acrostico:
Dell’umile Romano.
Ἡ τοῦ Προδρόμου ἔνδοξος ἀποτομή, οἰκο- Divina economia è stata la gloriosa decapitazione
νομία γέγονέ τις θεϊκή, ἵνα καὶ τοῖς ἐν ᾍδῃ τοῦ del precursore, perché egli potesse annunciare an-
Σωτῆρος κηρύξῃ τὴν ἔλευσιν· θρηνείτω οὖν che agli abitanti dell’ade l’avvento del Salvatore.
Ἡρῳδιάς, ἄνομον φόνον αἰτήσασα· οὐ νόμον Gema dunque Erodiade, che ha richiesto l’infame
γὰρ τὸν τοῦ Θεοῦ, οὐ ζῶντα αἰῶνα ἠγάπησεν, omicidio: perché essa non ha amato la Legge di Dio
ἀλλ' ἐπίπλαστον πρόσκαιρον. né il secolo della vita, ma quello effimero e fallace.

130
29 AGOSTO ORTHROS
Ikos.
Τὰ γενέσιια τοῦ Ἡρῴδου πᾶσιν ἐφάνησαν Nefando si è mostrato a tutti il giorno natalizio di
ἀνόσια, ὅτι ἐν μέσῳ τῶν τρυφώντων, ἡ κεφαλὴ Erode: perché in mezzo a quanti si davano alla vo-
τοῦ νηστεύοντος παρετέθη ὥσπερ ἔδεσμα, τῇ luttà fu posta come vivanda la testa di colui che di-
χαρᾷ συνήφθη λύπη, καὶ τῷ γέλωτι ἐκράθη πι- giunava. Alla gioia fu congiunta la tristezza, al riso
κρὸς ὀδυρμός, ὅτι τὴν κάραν τοῦ Βαπτιστοῦ fu mescolato gemito amaro, perché, come aveva
πίνακι φέρουσα, ἐπὶ πάντων εἰσῆλθεν, ὡς εἶπεν, detto la fanciulla, entrò al cospetto di tutti il vassoio
ἡ παῖς· καὶ διὰ οἶστρον, θρῆνος ἐπέπεσε πᾶσι τοῖς con la testa del battista, e per tanta insolenza ci fu
ἀριστήσασι τότε σὺν τῷ βασιλεῖ· οὐ γὰρ ἔτερψεν funebre lamento in tutti coloro che banchettavano
ἐκείνους, οὔτε Ἡρῴδην αὐτόν, φησί, καὶ ἐλυ- col re: ciò infatti non dilettò né loro, né Erode stesso,
πήθησαν λύπην οὐκ ἀληθινήν, ἀλλ' ἐπίπλαστον secondo quel che è detto: Si rattristò; non però di
πρόσκαιρον. tristezza sincera, ma effimera e fallace.
Sinassario.
Il 29 di questo stesso mese, memoria della recisione della preziosa testa del santo e glorioso profeta,
precursore e battista Giovanni.
Per l’intercessione del tuo precursore, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Ode 7.: Cantico dei tre fanciulli. Irmós.
Θεοῦ συγκατάβασιν, τὸ πῦρ ᾐδέσθη ἐν Βα- Il fuoco ebbe paura un giorno a Babilonia di
βυλῶνι ποτέ· διὰ τοῦτο οἱ παῖδες ἐν τῇ καμίνῳ, fronte alla discesa di Dio; per questo i fanciulli nella
ἀγαλλομένῳ ποδί, ὡς ἐν λειμῶνι χορεύοντες fornace, con passo esultante, quasi danzando in un
ἔψαλλον· Εὐλογητὸς ὁ Θεός, ὁ τῶν Πατέρων prato, salmeggiavano: Benedetto tu, o Dio, Dio dei
ἡμῶν padri nostri.
Tropari.
Ἀκόλαστον ὄρεξιν, δεινήν τε μέθην καθο- O empio Erode, armato di voluttà sfrenata e di
πλισάμενος, προσβαλὼν κατερράγης, πρὸς orribile ubriachezza, sei piombato, assalendola,
ἐγκρατείας πύργον ἀκλόνητον, καὶ σωφροσύνης contro l’inconcussa torre della continenza, l’inespu-
πρὸς πόλιν ἀπόρθητον, τὸν τοῦ Χριστοῦ Βαπτι- gnabile città della temperanza, il battista del Cristo.
στήν, Ἡρῴδη ἄνομε.
Οὐκ ἔφριξε Πρόδρομε, οὐ συνεστάλη οὐ κα- Non ha tremato, o precursore, non si è ritratta,
τενάρκησεν, ἡ μεμαθητευμένη τῷ διαβόλῳ, τὴν non è rimasta impietrita, colei che si era fatta disce-
σὴν προσφέρουσα, τιμίαν κάραν, ἀναιδῶς ἐν pola del diavolo, portando sfacciatamente su un
πίνακι, προβιβασμοῖς μητρικοῖς, ἐκμοχλευθεῖσα vassoio la tua testa preziosa, con l’intelletto scalzato
τὸν νοῦν. via dalle istigazioni della madre.
Ὡς λύχνος προέλαμψας, προαπεστάλης δὲ Come lampada hai brillato davanti al Cristo,
ὥσπερ Ἄγγελος, ὡς Προφήτης κηρύττεις, ἀμνὸν come messaggero sei stato inviato avanti, come
Θεοῦ τὸν φανέντα Χριστόν, ὡς μάρτυς ξίφει κε- profeta dichiari agnello di Dio il Cristo che si è ma-
φαλὴν ἐκτέτμησαι, προκαταγγέλλων αὐτόν, καὶ nifestato, come suo discepolo hai la testa recisa
τοῖς ἐν ᾍδῃ νεκροῖς. dalla spada, perché tu lo annunci anche ai morti
nell’ade.
Theotokíon.
Ῥυσθέντες τῷ τόκῳ σου, τῆς καταδίκης τοῦ Strappàti grazie al tuo parto alla maledizione per
πάλαι πτώματος, τὴν φανεῖσαν αἰτίαν, ἐλευ- l’antica caduta, insieme al Figlio tuo che ha dato se
θερίας σὲ Μητροπάρθενε, σὺν τῷ Υἱῶ σου τῷ stesso in riscatto per noi, noi glorifichiamo sempre
δόντι ἀντίλυτρον, ὑπὲρ ἡμῶν ἑαυτὸν ἀεὶ δοξάζο- te, o Vergine Madre, come colei che si è mostrata
μεν. causa della nostra libertà.

131
MINEI
Katavasía.
Ἔκνοον πρόσταγμα τυράννου, δυσσεβοῦς λα- Il folle editto di un tiranno empio sconvolse i po-
οὺς ἐκλόνησε, πνέον ἀπειλῆς, καὶ δυσφημίας θε- poli, spirando minaccia e bestemmia in odio a Dio:
οστυγοῦς. Ὅμως τρεῖς Παῖδας οὐκ ἐδειμάτωσε, non spaventò però i tre fanciulli quel bestiale furore
θυμὸς θηριώδης, οὐ πῦρ βρόμιον, ἀλλ' ἀντηχού- e quel fuoco crepitante; ma in mezzo al fuoco, che
ντι δροσοβόλῳ πνεύματι, πυρὶ συνόντες ἔψαλ- strideva sotto il vento rugiadoso, essi salmeggia-
λον· ὁ ὑπερύμνητος τῶν Πατέρων καὶ ἡμῶν, vano: O celebratissimo Dio dei padri e nostro Dio,
Θεὸς εὐλογητὸς εἶ. tu sei benedetto.
Ode 8.: Cantico delle creature. Irmós.
Ἑπταπλασίως κάμινον, τῶν Χαλδαίων ὁ Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette
τύραννος τοῖς θεοσεβέσιν, ἐμμανῶς ἐξέκαυσε, volte di piú la fornace per i cultori di Dio; ma ve-
δυνάμει δὲ κρείττονι, περισωθέντας τούτους dendoli salvati da superiore potenza, gridava: Be-
ἰδών. Τὸν Δημιουργὸν καὶ Λυτρωτήν, ἀνεβόα· οἱ nedite, fanciulli, il Creatore e Redentore; celebra-
Παῖδες εὐλογεῖτε, Ἱερεῖς ἀνυμνεῖτε, λαὸς ὑπερυ- telo, sacerdoti; sovresaltalo, o popolo, per tutti i se-
ψοῦτε, εἰς πάντας τοὺς αἰῶνας coli.
Tropari.
Ὁ προδραμὼν τοῦ τόκου σου, καὶ τοῦ θείου πα- Giovanni, che ti ha preceduto nella nascita e nella
θήματος, ἐν τοῖς κατωτάτοις, διὰ ξίφους γίνεται, divina passione, tramite la spada diventa profeta e
Προφήτης καὶ Ἄγγελος, καὶ τῆς ἐκεῖ εἰσόδου σου, messaggero nelle profondità della terra, per annun-
ὡς φωνὴ τοῦ Λόγου, Ἰωάννης κραυγάζων· Νε- ciare la tua venuta, come voce del Verbo, anche a
κροὶ τὸν ζωοδότην, τυφλοὶ τὸν φωτοδότην, quanti sono laggiú, gridando: O morti, sovresaltate
αἰχμάλωτοι τὸν ῥύστην, Χριστὸν ὑπερυψοῦτε. il datore di vita, e voi ciechi il datore di luce, e voi
prigionieri il Cristo liberatore.
Παρθενικῆς γεννήσεως, προσδραμὼν ἐκ στει- Nascendo da una sterile, hai preceduto la nascita
ρώσεως, νῦν τῆς ἑκουσίου, τοῦ τὰ πάντα κτίσα- da una vergine; e ora con la decapitazione sei stato
ντος, ὑπῆρξας σταυρώσεως, προοδευτὴς ἐκτιμή- precursore della volontaria crocifissione di colui
σεως, τῆς κεφαλικῆς, τοῖς ἐν τῷ, ᾍδῃ κραυ- che ha creato l’universo, e gridi a quanti sono
γάζων· Νεκροὶ τὸν ζωοδότην, τυφλοὶ τὸν φωτο- nell’ade: O morti, sovresaltate il datore di vita, e voi
δότην, αἰχμάλωτοι τὸν ῥύστην Χριστὸν ὑπερυ- ciechi, il datore di luce, e voi prigionieri, il Cristo
ψοῦτε. liberatore.
Τῆς Κεφαλῆς τοῦ σώματος, ἐκτμηθείσης σου Una volta recisa la testa dal corpo, o precursore,
Πρόδρομε, ἡ τῆς σῆς σαρκὸς ψυχὴ ἡγεμο- l’anima che governava la tua carne si è da essa se-
νεύουσα, ἐκ ταύτης διῄρητο, ἀλλ' ἡ Θεότης ἐκ τῆς parata; ma la divinità dell’Emmanuele non si è se-
σαρκός, τοῦ Ἐμμανουὴλ οὐ διῃρέθη ἐντεῦθεν, parata dalla carne, né fu spezzato un osso al Dio e
ὀστοῦν οὐ συνετρίβη τοῦ Θεοῦ καὶ Δεσπότου· διὸ Sovrano: sovresaltiamolo dunque nei secoli.
ὑπερυψοῦμεν, αὐτὸν εἰς τοὺς αἰῶνας.
Theotokíon.
Κυριοτόκε δέσποινα, τῆς ψυχῆς μου τὰ O Sovrana Madre del Signore, cancella con la tua
τραύματα καὶ τὰς ὠτειλάς, τῇ συμπαθεῖ πρε- compassionevole intercessione le ferite e le piaghe
σβείᾳ σου, Παρθένε ἐξάλειψον, καὶ πεπτωκότα della mia anima, o Vergine, e risollevami dalla mia
ἔγειρον, σῶσόν με πανάμωμε, τόν ἄσωτον caduta. Salvami, o tutta immacolata, salva questo
σῶσον· σὺ γάρ μου εἶ προστάτις, καὶ ἀντίληψις dissoluto: tu sola sei infatti mia difesa e mio soc-
μόνη, ἁγνὴ εὐλογημένη, εἰς πάντας τοὺς αἰῶνας. corso, o pura benedetta, per tutti i secoli.
Katavasía.
Εὐλογεῖτε Παῖδες, τῆς Τριάδος ἰσάριθμοι, Δη- Benedite, fanciulli, pari in numero alla Trinità,
μιουργὸν Πατέρα Θεόν, ὑμνεῖτε τὸν συγκαταβά- Dio Padre Creatore, inneggiate al Verbo che è di-
ντα Λόγον, καὶ τὸ πῦρ εἰς δρόσον μεταποιήσα- sceso, e ha mutato il fuoco in rugiada; e sovresaltate

132
29 AGOSTO ORTHROS
ντα, καὶ ὑπερυψοῦτε, τὸ πᾶσι ζωὴν παρέχον, per i secoli lo Spirito santissimo, che elargisce vita
Πνεῦμα πανάγιον εἰς τοὺς αἰῶνας. a tutti.
Ode 9.: Cantico della Madre di Dio e di Zaccaria . Irmós.
Ἔφριξε πᾶσα ἀκοή, τὴν ἀπόρρητον Θεοῦ συ- Freme ogni orecchio, all’annuncio dell’ineffabile
γκατάβασιν, ὅπως ὁ Ὕψιστος ἑκών, κατῆλθε abbassamento di Dio: come l’Altissimo volontaria-
μέχρι καὶ σώματος, Παρθενικῆς ἀπὸ γαστρός, mente sia disceso sino a un corpo, divenendo uomo
γενόμενος ἄνθρωπος· διὸ τήν ἄχραντον Θε- da grembo verginale. Per questo noi fedeli magni-
οτόκον οἱ πιστοὶ μεγαλύνομεν fichiamo l’immacolata Madre di Dio.
Tropari.
Ἔφριξε φάλαγξ πονηρά, καὶ ὁ ταύτης πρω- Ha tremato la malvagia falange, e il diavolo che
τοστάτης διάβολος, τὴν θεολόγον σου, Προφῆτα le sta a capo, o profeta, davanti alla tua lingua teo-
γλῶσσαν Χριστὸν κηρύττουσαν, καὶ διὰ κόρης loga che annunciava il Cristo, e tramite una fan-
ἀσελγοῦς, Ἡρῴδην ἀνέπεισε, καρατομῆσαί σε· ciulla impudica ha persuaso Erode a decapitarti:
ἀλλ' ἡμεῖς σε οἱ πιστοὶ μεγαλύνομεν. ma noi fedeli ti magnifichiamo.
Φάραγξ μὲν φύσις ταπεινή, ἀνυψώθη καὶ La valle, cioè la bassa natura, è stata innalzata,
βουνὸς τεταπείνωται, ἡ τοῦ θανάτου ὀφρύς· mentre il colle, cioè la boria della morte, è stato ab-
φωνὴ βοῶντος γὰρ ἀνακέκραγεν, ἐν τοῖς ἐρήμοις bassato. La voce infatti di uno che grida ha risuo-
τοῦ φωτός, τοῦ, ᾍδου σκηνώμασι. Τὰς πύλας nato nelle zone disertate dalla luce, nelle dimore
ἄρατε· Βασιλεὺς γὰρ δυνατὸς εἰσελεύσεται. dell’ade: Levate le porte, perché sta per entrare il Re
potente.
Φρίττουσι πάθη τῶν βροτῶν, καὶ τῷ φόβῳ δρα- Tremano le passioni dei mortali, e per il timore
πετεύουσι δαίμονες, τὴν ἐπισκίασιν, τῆς ἐκ Θεοῦ fuggono i demoni di fronte all’ombra della grazia
σοι δοθείσης χάριτος, ἀλλ' ἀμφοτέρων πειρα- che da Dio ti è stata data: preserva dunque, o pre-
σμῶν, τὴν ποίμνην σου φύλαττε, Κυρίου cursore del Signore, sia dalle passioni che dal de-
Πρόδρομε, τὴν ἐν πίστει σε ἀεὶ μεγαλύνουσαν. monio il gregge che con fede sempre ti magnifica.
Theotokíon.
Ἔντεινε καὶ κατευοδοῦ, καὶ βασίλευε Υἱὲ Θε- Avanza, trionfa e regna, o Figlio della Madre di
ομήτορος, Ἰσμαηλίτην λαόν, καθυποτάσσων τὸν Dio, per sottomettere il popolo ismaelita che ci fa
πολεμοῦντα ἡμᾶς, τῷ ὀρθοδόξῳ βασιλεῖ, νίκας guerra, concedendo vittorie al re ortodosso contro i
χαριζόμενος, κατὰ βαρβάρων ἐχθρῶν, ταῖς πρε- barbari nemici, per intercessione di colei che ti ha
σβείαις τῆς τεκούσης σε Λόγε Θεοῦ. partorito, o Verbo di Dio.
Katavasía.
Μυστικῶς εἶ Θεοτόκε Παράδεισος, ἀγεωργή- Sei mistico paradiso che, senza coltivazione, o
τως βλαστήσασα Χριστόν, ὑφ' οὗ τὸ τοῦ Σταυροῦ, Madre di Dio, ha prodotto il Cristo, dal quale è
ζωηφόρον ἐν γῇ, πεφυτούργηται δένδρον. Διὸ stato piantato sulla terra l’albero vivificante della
νῦν ὑψουμένου, προσκυνοῦντες αὐτὸν, σὲ μεγα- croce: adorando lui, per essa che ora viene esaltata,
λύνομεν. noi magnifichiamo te.
Exapostilárion. Τῶν Μαθητῶν Con i discepoli conveniamo.
Τὸν ἐν Προφήταις μείζονα γνωρισθέντα, καὶ Coroniamo con inni di lode colui che è stato rico-
Ἀποστόλων πρόκριτον γεγονότα, ὕμνοις ἐγκω- nosciuto il piú grande tra i profeti ed è divenuto
μίων στεφανώσωμεν, τὸν Πρόδρομον τῆς χάρι- l’eletto fra gli apostoli, il precursore della grazia:
τος· τὴν κεφαλὴν γὰρ ἐτμήθη, διὰ τὸν νόμον per la Legge di Dio infatti egli ha avuto recisa la te-
Κυρίου. sta.
Altro exapostilárion. Ὁ οὐρανὸν τοῖς ἄστροις Tu che il cielo con le stelle.
Ὁ ἀσελγὴς Ἡρῴδης, τὸν τῆς ἁγνείας φυ- L’impudico Erode ha decapitato con l’inganno
τουργόν, σὲ Βαπτιστὰ τοῦ Σωτῆρος, καρα- te, battista del Salvatore, cultore della castità, ma

133
MINEI
τομήσας δολερῶς, σοῦ τοὺς ἐλέγχους τῆς non ha potuto affatto recidere i rimproveri della tua
γλώττης, τεμεῖν οὐκ ἴσχυσεν ὅλως. lingua.
Theotokíon, stessa melodia.
Ἡ τὴν ἀρὰν τοῦ κόσμου, τῷ θείῳ τόκῳ σου σε- Tu che col tuo divino parto hai cancellato dal
μνή, ἐξαφανίσασα ποίμνην, σὲ λιτανεύουσαν πι- mondo la maledizione, o venerabile, con la tua in-
στῶς, ἀπὸ παντοίων κινδύνων, ῥῦσαι πρεσβείαις tercessione libera, o Vergine, da ogni sorta di peri-
σου Κόρη. coli il gregge che con fede t’implora.
Alle lodi, 4 stichi e 3 stichirá prosómia, ripetendo il primo.
Tono pl. 4. Ὢ τοῦ παραδόξου θαύματος O straordinario prodigio!
Ὢ τοῦ παραδόξου θαύματος! τὴν ἱερὰν κε- O straordinario prodigio! La sacra testa che an-
φαλήν, καὶ Ἀγγέλοις αἰδέσιμον, ἀσελγὲς ἀκόλα- che per gli angeli è venerabile, veniva portata in
στον, περιέφερε κόριον, τὴν ἐλέγξασαν, γλῶσ- giro da una giovinetta impudica e sfrenata che pre-
σαν παράνομον, τῇ μοιχαλίδι μητρὶ προσέφερεν. sentava alla madre adultera la lingua che aveva ac-
Ὢ τῆς ἀφάτου σου, ἀνοχῆς φιλάνθρωπε! δι' ἧς cusato un trasgressore. Oh, la tua indicibile tolle-
Χριστέ, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν, ὡς μόνος ranza, amico degli uomini! Per essa, o Cristo, salva
εὔσπλαγχνος. le nostre anime, tu che solo sei pietoso.
Ὢ τῆς Ἡρῴδου πωρώσεως! ὁ ἀτιμάσας Θεόν, Oh, l’indurimento di Erode! Colui che aveva di-
ταῖς τοῦ νόμου ἐκλύσεσι, τὴν τῶν ὅρκων τήρησιν, sonorato Dio con le sue trasgressioni della Legge,
δολερῶς ὑποκρίνεται· καὶ τῇ μοιχείᾳ φόνον προ- con fraudolenta ipocrisia mostra di mantenere i
στίθησιν, ὁ σκυθρωπάζειν σχηματιζόμενος. Ὢ giuramenti: e aggiunge cosí l’assassinio all’adulte-
τῆς ἀφάτου σου, συμπαθείας Δέσποτα! δι' ἧς Χρι- rio mentre fa finta di rattristarsi. Oh, la tua indici-
στέ, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν, ὡς μόνος εὔσπλαγ- bile compassione, Sovrano! Per essa, o Cristo, salva
χνος. le nostre anime, tu che solo sei pietoso.
Ὦ τῆς ὑπὲρ νοῦν ἐκπλήξεως! τῶν Προφητῶν ἡ O stupore che supera ogni pensiero! Il sigillo dei
σφραγίς, ὁ ἐπίγειος Ἄγγελος, πορνικῆς profeti, l’angelo terrestre è posto come premio per
ὀρχήσεως, ἀναδείκνυται ἔπαθλον, ἡ θεολόγος una danza da meretrice: la lingua teologa è inviata
γλῶσσα προπέμπεται, καὶ τοῖς ἐν ᾍδῃ, Χριστοῦ innanzi, come messaggera di Cristo, anche agli abi-
προάγγελος. Ὢ τῆς ἀρρήτου σου, προμηθείας tanti dell’ade. Oh, la tua indicibile provvidenza, So-
Δέσποτα! δι' ἧς Χριστέ, σῶσον τὰς ψυχὰς ἡμῶν, vrano! Per essa, o Cristo, salva le nostre anime, tu
ὡς μόνος εὔσπλαγχνος. che solo sei pietoso.
Gloria. Tono pl. 2.
Πάλιν Ἡρῳδιὰς μαίνεται, πάλιν ταράττεται. A sua volta infuria Erodiade, a sua volta si agita.
Ὢ ὅρχημα δόλιον, καὶ πότος μετὰ δόλου! ὁ Βα- O danza ingannatrice e simposio unito all’inganno!
πτιστὴς ἀπετέμνετο, καὶ Ἡρῴδης ἐταράττετο. Il battista veniva decapitato, ed Erode si turbava.
Πρεσβείαις Κύριε, τοῦ σοῦ Προδρόμου, τὴν Per l’intercessione del tuo precursore, o Signore,
εἰρήνην παράσχου ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν. elargisci la pace alle anime nostre.
Ora e sempre. Theotokíon.
Θεοτόκε, σὺ εἶ ἡ ἄμπελος ἡ ἀληθινή, ἡ βλα- O Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha pro-
στήσασα τὸν καρπὸν τῆς ζωῆς. Σὲ ἱκετεύομεν, dotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: inter-
πρέσβευε, Δέσποινα, μετὰ τῶν Ἀποστόλων, καὶ cedi, o Sovrana, insieme con il precursore e tutti i
πάντων τῶν Ἁγίων, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. santi, perché sia fatta misericordia alle anime no-
stre.
Grande dossologia, apolytíkion e congedo.

30 AGOSTO
Conclusione della memoria del precursore e memoria dei santi patriarchi di Costantino-

134
30 AGOSTO VESPRO
poli Alessandro (336), Giovanni (577) e Paolo il giovane (784).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia del precursore.
Tono 4. Ὁ ἐξ ὑψίστου κληθεὶς Tu che sei stato chiamato dall’Altissimo.
Ὁ Παλαιᾶς καὶ Καινῆς θεῖος μεσίτης, O divino mediatore tra l’antico e il nuovo patto,
Προφήτης καὶ Πρόδρομος, Ἄγγελος ἔνσαρκος, profeta e precursore, angelo incarnato, accusatore
παρανομίας ὁ ἔλεγχος, τῆς στειρευούσης, βλα- dell’iniquità, germoglio di grembo sterile, bocca di
στὸς νηδύος, στόμα πυρίπνοον, Ἡρῴδην διήλεγ- fuoco, tu hai rimproverato Erode che faceva ciò che
ξας, ἄθεσμα πράττοντα, ὁ δὲ μὴ φέρων τὸν ἔλεγ- è illecito, ma egli, non sopportando il rimprovero,
χον, ἀποτμηθῆναι, τὴν κεφαλήν σου διακελεύε- ordina che ti sia recisa la testa: e questa, divina de-
ται, καὶ προσηνέχθης ὥσπερ ἔδεσμα, ἐγκρατείας lizia della continenza, fu portata su un vassoio
τὸ θεῖον ἐντρύφημα, ἐπὶ πίνακι πλέον, στηλι- come una vivanda, per accusare ancor di piú l’in-
τεύων τὸν ἀκόλαστον. temperante.
Ἐκ παρανόμου μητρὸς συνωθουμένη, Spinta da iniqua madre, l’iniqua figlia chiede la
θυγάτηρ παράνομος, σοῦ τὴν ἀοίδιμον, καὶ τοῖς tua testa celebrata, oggetto di venerazione anche
Ἀγγέλοις αἰδέσιμον, αἰτεῖται κάραν· τοὺς γὰρ per gli angeli: non ne sopportava infatti i rimpro-
ἐλέγχους ταύτης οὐκ ἔφερεν· ὅθεν ἐπὶ πίνακι, veri. Portandola cosí sul vassoio e insieme con i
ταύτην προσφέρουσα, καὶ τοῖς ποσὶν ἅμα piedi danzando, volse in lutto l’allegria dei convi-
παίζουσα, τῶν δαιτυμόνων, τὴν εὐφροσύνην εἰς tati. Ma ora ancor piú tu condanni l’odiosità della
πένθος ἔτρεψεν, ἀλλ' ἐπὶ πλέον διελέγχεις, ἀκο- dissolutezza, o beato, mentre supplichi Cristo per
λασίας τὸ μῖσος μακάριε, τὸν Χριστὸν ἱκετεύων, la salvezza delle anime nostre.
τοῦ σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν.
Βεβακχευμένος τῇ μέθῃ ὁ Ἡρῴδης, νόθοις ἐπι- Delirante per l’ubriachezza, Erode è colto di sor-
κλέπτεται, κατορχουμένης φωναῖς, καὶ πρὸς τῷ presa dalle false parole di una frenetica danzatrice,
ὅρκῳ τὸν ἄδικον, τεκταίνει φόνον, σοῦ τοῦ δι- e, davanti al giuramento, ordisce l’iniqua uccisione
καίου Προφῆτα ἔνδοξε, ἀλλά σοῦ ὁ θάνατος, τοῖς del giusto, o glorioso profeta. Ma la tua morte ha
προθανοῦσι σαφῶς, ἀθανασίαν ἐμήνυσε· καὶ chiaramente mostrato a quanti già erano morti l’im-
γὰρ ἐγένου, καὶ τοῖς ἐν, ᾍδῃ κήρυξ πρωτάγγε- mortalità: tu sei infatti divenuto annunciatore e
λος, τὴν παρουσίαν τὴν σωτήριον, προμηνύων primo messaggero anche per gli abitanti dell’ade,
Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ ἡμῶν, ὃν ἱκέτευε σῶσαι, καὶ preannunziando l’avvento salvifico del Cristo Dio
φωτίσαι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. nostro: supplicalo di salvare e illuminare le anime
nostre.
Altri 3 stichirá, dei santi.
Tono 1. Πανεύφημοι μάρτυρες Martiri degni di ogni lode.
Παμμάκαρ Ἀλέξανδρε ποιμήν, Ἐκκλησίας Beatissimo Alessandro, sei stato pastore della
γέγονας, ὀρθοδοξίας ὑπέρμαχος, Ἀρείου κα- Chiesa, difensore dell’ortodossia, perché hai abbat-
θελών, τὴν ἀλαζονείαν, προσευχαῖς συντόνοις tuto l’arroganza di Ario grazie alle intense pre-
σου, τὸν πάντων Λυτρωτὴν ἐξαιτούμενος, καὶ ghiere con cui supplicavi il Redentore di tutti.
νῦν ἱκέτευε, δωρηθῆναι ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν, τὴν Prega dunque perché siano donate alle anime no-
εἰρήνην, καὶ τὸ μέγα ἔλεος. stre la pace e la grande misericordia.
Ἰωάννη τίμιε σαρκός, τὴν φθορὰν ἐμίσησας, δι' Nobile Giovanni, hai mostrato odio per la corru-
ἐγκρατείας καὶ πίστεως, δι' ἀγρυπνίας τε, καὶ zione della carne: con la continenza e la fede, con la
ὁμολογίας, ἄγγελος ἐπίγειος, εὑρέθης καὶ οὐρά- veglia e la confessione sei divenuto angelo terrestre
νιος ἄνθρωπος. Χριστὸν ἱκέτευε, δωρηθῆναι ταῖς e uomo celeste. Supplica Cristo perché siano donate
ψυχαῖς ἡμῶν, τὴν εἰρήνην, καὶ τὸ μέγα ἔλεος. alle anime nostre la pace e la grande misericordia.
Παύλου θείοις δόγμασι σαφῶς, ὄντως ἐπει- Davvero hai manifestamente ubbidito ai divini
θάρχησας, μεθ' οὗ εἰς τρίτον ἀνέδραμες, οὐρα- insegnamenti di Paolo, col quale sei salito al terzo

135
MINEI
νὸν Ὅσιε, ἀρετῶν τῷ ὕψει, καὶ ἤκουσας ῥήματα, cielo, o venerabile, alle vette della virtú, e hai udito
τὰ ἄρρητα καὶ θεῖα τοῦ Πνεύματος, Παῦλε le ineffabili e divine parole dello Spirito. O beato
μακάριε, ὀρθοδόξων βάσις ἄσειστε, τὸν Σωτῆρα Paolo, inconcusso fondamento degli ortodossi, sup-
ἀπαύστως ἱκέτευε. plica incessantemente il Salvatore.
Gloria. Tono pl. 2. Di Giovanni monaco.
Γενεθλίων τελουμένων, τοῦ ἀναιδεστάτου Mentre si celebrava il giorno natalizio dello spie-
Ἡρῴδου, τῆς ἀσελγοῦς ὀρχηστρίδος, ἐπληροῦτο tato Erode fu adempiuto quanto disposto dal giu-
ἡ διάθεσις τοῦ ὅρκου· τοῦ γὰρ Προδρόμου ἡ κε- ramento fatto alla licenziosa danzatrice: infatti la te-
φαλὴ ἀποτμηθεῖσα, ὡς ὀψώνιον ἐφέρετο, ἐπὶ sta recisa del precursore fu portata su un piatto ai
πίνακι τοῖς ἀνακειμένοις. Ὢ συμποσίου μισητοῦ, commensali, come una vivanda. O detestabile sim-
ἀνοσιουργήματος καὶ μιαιφονίας πλήρους! Ἀλλ' posio, pieno di sacrilegio e di sete di sangue! Ma
ἡμεῖς τὸν Βαπτιστήν, ὡς ἐν γεννητοῖς γυναικῶν noi, onorando degnamente il battista, come il piú
μείζονα, ἐπαξίως τιμῶντες μακαρίζομεν. grande tra i nati di donna, lo proclamiamo beato.
Ora e sempre. Theotokíon.
Θεοτόκε, σὺ εἶ ἡ ἄμπελος ἡ ἀληθινή, ἡ βλα- O Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha pro-
στήσασα τὸν καρπὸν τῆς ζωῆς. Σὲ ἱκετεύομεν, dotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: inter-
πρέσβευε, Δέσποινα, μετὰ τῶν Ἀποστόλων, καὶ cedi, o Sovrana, insieme con il precursore e tutti i
πάντων τῶν Ἁγίων, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. santi, perché sia fatta misericordia alle anime no-
stre.
Allo stico, stichirá dall’októichos.
Gloria. Del precursore. Tono 4.
Γενέσιον ἀθέμιτον, καὶ συμπόσιον ἀναιδέστα- Erode ha celebrato uno scellerato giorno natali-
τον, Ἡρῴδης ἀπετέλεσεν· ἀκολασίᾳ γὰρ γυναι- zio e un orrido simposio: affascinato da femminile
κείᾳ θελγόμενος, καὶ ἀσεβεῖ θηλυμανίᾳ κε- impudicizia ed eccitato da empia mania per le
ντούμενος, ἀπέτεμε κεφαλὴν Προδρομικήν, ἀλλ' donne, ha reciso la testa del precursore, ma non la
οὐκ ἐξέτεμε γλῶσσαν Προφητικήν, ἐλέγχουσαν lingua profetica che accusava la sua stoltezza. Ver-
αὐτοῦ τὴν παράνοιαν. Ἐξέχεεν αἷμα ἀθῶον, κα- sava sangue innocente con l’intenzione di coprire
λύψαι θέλων ἁμαρτίαν ἄθεσμον, ἀλλ' οὐκ ἐν un peccato infame, ma non coperse con ciò la voce
τούτῳ ἀπέκρυψε φωνήν, βοῶντος πᾶσι μετάνοι- di colui che a tutti proclamava la penitenza. Erode
αν. Ἐκεῖνος μὲν συνευφραίνετο φόνῳ, ἡμεῖς δὲ si rallegrava per il crimine, mentre noi festeggiamo
συνεορτάσωμεν πόθῳ, τοῦ Βαπτιστοῦ Ἰωάννου insieme con amore la beata immolazione di Gio-
τὴν μακαρίαν σφαγήν· προέλαβε γὰρ ἐν ᾍδου vanni battista: egli ha infatti preceduto la Vita
τήν ζωὴν κηρῦξαι, τοῖς ἐν σκότει καὶ σκιᾷ nell’ade per annunciare a quanti sedevano nella te-
θανάτου καθημένοις, τὴν ἐξ ὕψους ἀνατολήν, nebra e nell’ombra di morte l’oriente dall’alto, il
Χριστὸν τὸν Θεὸν ἡμῶν, τὸν μόνον πολυέλεον. Cristo Dio nostro, il solo misericordiosissimo.
Ora e sempre. Theotokíon.
Ἐκ παντοίων κινδύνων τοὺς δούλους σου Custodisci da ogni sorta di pericoli i tuoi servi, o
φύλαττε, εὐλογημένη Θεοτόκε, ἵνα σε δοξάζω- benedetta Madre di Dio, affinché ti glorifichiamo
μεν, τὴν ἐλπίδα τῶν ψυχῶν ἡμῶν. come speranza delle anime nostre.
Apolytíkion del precursore. Tono 2.
Μνήμη Δικαίου μέτ' ἐγκωμίων, σοὶ δὲ ἀρκέσει Del giusto si fa memoria tra le lodi: ma a te, o pre-
ἡ μαρτυρία τοῦ Κυρίου Πρόδρομε· ἀνεδείχθης cursore, basta la testimonianza del Signore. Sí, piú
γὰρ ὄντως καὶ Προφητῶν σεβασμιώτερος, ὅτι καὶ venerabile dei profeti sei stato dichiarato, perché
ἐν ῥείθροις βαπτίσαι κατηξιώθης τὸν κηρυττόμε- sei stato reso degno di battezzare tra i flutti colui
νον. Ὅθεν τῆς ἀληθείας ὑπεραθλήσας, χαίρων che annunciavi. Perciò, dopo aver combattuto per
εὐηγγελίσω καὶ τοῖς ἐν ᾍδῃ, Θεὸν φανερωθέντα la verità, con gioia hai annunciato anche nell’ade

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30 AGOSTO ORTHROS
ἐν σαρκί, τὸν αἴροντα τὴν ἁμαρτίαν τοῦ κόσμου, Dio manifestato nella carne, lui che toglie il peccato
καὶ παρέχοντα ἡμῖν τὸ μέγα ἔλεος. del mondo e a noi elargisce la grande misericordia.
Gloria. Dei santi. Tono 4.
Ὁ Θεός τῶν πατέρων ἡμῶν, ὁ ποιῶν ἀεὶ μεθ' O Dio dei padri nostri, che sempre agisci con noi
ἡμῶν κατὰ τὴν σην ἐπιείκειαν, μὴ ἀποστήσῃς τὸ secondo la tua clemenza, non distogliere da noi la
ἔλεός σου ἀφ' ἡμῶν, ἀλλὰ ταῖς αὐτῶν ἱκεσίαις, tua misericordia, ma, per le loro preghiere, dirigi la
ἐν εἰρήνῃ κυβέρνησον τὴν ζωὴν ἡμῶν. nostra vita nella pace.
Ora e sempre. Theotokíon. E il congedo.

ORTHROS
Kondákion del precursore. Tono pl. 1.
Ἡ τοῦ Προδρόμου ἔνδοξος ἀποτομή, οἰκο- Divina economia è stata la gloriosa decapitazione
νομία γέγονέ τις θεϊκή, ἵνα καὶ τοῖς ἐν ᾍδῃ τοῦ del precursore, perché egli potesse annunciare an-
Σωτῆρος κηρύξῃ τὴν ἔλευσιν· θρηνείτω οὖν che agli abitanti dell’ade l’avvento del Salvatore.
Ἡρῳδιάς, ἄνομον φόνον αἰτήσασα· οὐ νόμον Gema dunque Erodiade, che ha richiesto l’infame
γὰρ τὸν τοῦ Θεοῦ, οὐ ζῶντα αἰῶνα ἠγάπησεν, omicidio: perché essa non ha amato la Legge di Dio
ἀλλ' ἐπίπλαστον πρόσκαιρον. né il secolo della vita, ma quello effimero e fallace.
Kondákion dei santi. Tono 3. La Vergine oggi.
Τὴν τριάδα σήμερον Ἱεραρχῶν τῶν Ὁσίων ἱε- Lodiamo oggi tutti, con sacri canti, la triade dei
ροῖς ἐν ᾄσμασιν ἐγκωμιάσωμεν πάντες. Οὗτοι santi pontefici. Costoro infatti, come economi delle
γὰρ ὡς οἰκονόμοι τῶν ἀποῤῥήτων νέμουσι χάριν realtà ineffabili, elargiscono grazia eterna a quanti
ἀέναον τοῖς βοῶσιν Ὦ Ἀλέξανδρε παμμάκαρ καὶ acclamano: O Alessandro beatissimo, e tu Gio-
Ἰωάννη σὺν Παύλῳ χαίρετε. vanni, insieme a Paolo, gioite!
Sinassario.
Il 30 di questo stesso mese, memoria dei santi patriarchi di Costantinopoli Alessandro, Giovanni e Paolo
il giovane.
Per la loro santa intercessione, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion del precursore. Τοῖς Μαθηταῖς Con i discepoli conveniamo.
Ἡρῴδης ὁ παράνομος, τοῦ Προδρόμου τὴν L’iniquo Erode ha tagliato la divina e sacra testa
θείαν, καὶ ἱερὰν ἀπέτεμε, κεφαλὴν τοὺς del precursore, non sopportandone i rimproveri, lo
ἐλέγχους, μὴ φέρων ταύτης ὁ ἄφρων· ὤ φρικτῆς stolto. O audacia veramente terribile! Gema dun-
τόλμης ὄντως! Θρηνείτω οὖν ὁ ἄθλιος, ἄνομον que l’infelice che ha commesso l’empio crimine,
φόνον πράξας· ἡμεῖς δὲ νῦν, τὴν τιμίαν κάραν mentre noi ora, celebrando con inni la testa pre-
ὕμνοις τιμῶντες, τὸν Βαπτιστὴν γεραίρομεν, τοῦ ziosa, degnamente onoriamo il battista di Cristo.
Χριστοῦ ἐπαξίως.
Theotokíon, stessa melodia.
Εἰ καὶ ἡττᾶται Πάναγνε, λογικὴ πᾶσα φύσις, Benché nessuna natura razionale, o tutta pura,
πρὸς ἐγκωμίων ἔπαινον, σοῦ Θεὸν τῆς τεκούσης· sia in grado di fare l’elogio di colei che ha partorito
καὶ γὰρ σαφῶς ὑπερτέρα, πάσης κτίσεως πέλεις· Dio, perché chiaramente tu sei superiore a ogni
ἀλλ' οὖν τὸ κατὰ δύναμιν, οὐκ ἀπόβλητον creatura, tuttavia, quel poco che è possibile, non
πάντως· ὅθεν κἀμοῦ, δέχου τὸν βραχύτατον viene rifiutato: ricevi dunque anche da me
ὕμνον ὥσπερ, ὁ σὸς Υἱὸς ἐδέξατο, τὰ λεπτὰ πρὶν quest’inno da nulla, come il Figlio tuo ha accolto gli
τῆς χήρας. spiccioli della vedova.
Allo stico, stichirá dall’októichos.

137
MINEI
Gloria. Del precursore. Tono pl. 4.
Πρόδρομε τοῦ Σωτῆρος, εἰ καὶ φόνῳ διέλυσεν Precursore del Salvatore, anche se Erode ha eli-
ὁ Ἡρῴδης, σὲ τὸν τῆς ἀληθείας κήρυκα, ἀλλ' ἡ minato col crimine te, araldo della verità, tuttavia
τοῦ στόματός σου φεγγοβόλος λαμπάς, καὶ τοῖς la fiaccola lampeggiante della tua bocca ha stupen-
ἐν, ᾍδῃ τὸ τῆς πίστεως φέγγος καλῶς ἐδᾳδούχει· damente irradiato il fulgore della fede anche sugli
ὅθεν ἱκέτευε, ἐλεηθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν. abitanti dell’ade: supplica dunque perché sia fatta
misericordia alle anime nostre.
Ora e sempre. Theotokíon.
Δέσποινα πρόσδεξαι, τὰς δεήσεις τῶν δούλων Accogli, Sovrana, le preghiere dei tuoi servi, e li-
σου, καὶ λύτρωσαι ἡμᾶς, ἀπὸ πάσης ἀνάγκης καὶ beraci da ogni angustia e tribolazione.
θλίψεως.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

31 AGOSTO
Memoria della deposizione della preziosa cintura della Santissima Madre di Dio (942).

VESPRO
Al Signore, ho gridato, 6 stichi e 3 stichirá prosómia, ripetendoli due volte.
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν μάρτυσι Come generoso fra i martiri.
Ἡ σορὸς ἡ κατέχουσα, Θεοτόκε τὴν Ζώνην L’urna contenente la tua cintura, o Madre di Dio,
σου, κιβωτὸς τοῖς δούλοις σου ἁγιάσματος, καὶ si fa ogni giorno conoscere ai tuoi servi come arca
Ἱερὸν περιτείχισμα, καὶ δόξα καὶ καύχημα, καὶ di santità, come sacra cinta fortificata, gloria e vanto
ἰάσεων πηγή, καθ' ἑκάστην γνωρίζεται· ὅθεν σή- e fonte di guarigioni: per questo oggi, in sacra as-
μερον, ἱερῶς ἀθροισθέντες ἀνυμνοῦμεν, τὰ πολ- semblea, celebriamo le tante tue magnificenze e
λά σου μεγαλεῖα, καὶ τῶν θαυμάτων τὸ πέλαγος. l’oceano dei tuoi prodigi.
Τὴν ἁγίαν κατάθεσιν, Θεοτόκε τῆς Ζώνης σου, Ci rallegriamo di avere questa festa della santa
ἑορτὴν κεκτήμεθα εὐφραινόμενοι, ὅτι τῇ πόλει deposizione della tua cintura, o Madre di Dio: per-
σου σήμερον, δοθῆναι ἠξίωσας ἱερὰν περιβολήν, ché oggi ti sei degnata di donare alla tua città una
φυλακτήριον ἄσυλον, δῶρον τίμιον, ἀναφαίρε- sacra muraglia, un asilo inviolabile, un dono pre-
τον πλοῦτον ἰαμάτων, ποταμὸν πεπληρωμένον, zioso, un’inalienabile ricchezza di guarigioni, un
τῶν χαρισμάτων τοῦ Πνεύματος. fiume ricolmo dei carismi dello Spirito.
Ἴδε τόπος περίδοξος, ἴδε οἶκος ἀείφωτος, ἐν ᾧ Ecco il luogo gloriosissimo, ecco la casa piena di
τεθησαύρισται τῆς θεόπαιδος, Ζώνη τιμία ἐν luce, nella quale è stato deposta la cintura della Ma-
χάριτι, προσέλθετε ἄνθρωποι, φωτισμὸν καὶ ἱλα- dre di Dio, preziosa in virtú della grazia. Venite,
σμόν, προφανῶς ἀπαρύσασθε, καὶ βοήσατε, uomini, ad attingerne visibilmente illuminazione e
εὐχαρίστῳ καρδίᾳ· Παναγία, εὐλογοῦμέν σε perdono, e con cuore grato acclamate: Ti benedi-
Παρθένε, οἱ σεσωσμένοι τῷ τόκῳ σου. ciamo, Vergine tutta santa, noi salvati dal tuo parto.
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Ὡς στέφανον ὑπέρλαμπρον, πανάχραντε Θε- La Chiesa di Dio ha cinto la tua santa cintura, o
οτόκε, τὴν ζώνην σου τὴν ἁγίαν, ἡ Ἐκκλησία τοῦ Madre di Dio tutta immacolata, come fulgidissima
Θεοῦ περιέθετο, καὶ φαιδρύνεται χαίρουσα σή- corona, e risplende oggi gioiosa, e misticamente
μερον, καὶ μυστικῶς χορεύει, Δέσποινα ἐκβοῶσά danza, o Sovrana, acclamando a te: Gioisci, pre-
σοι· Χαῖρε διάδημα τίμιον, καὶ στέφανε τῆς θείας zioso diadema e corona della divina gloria. Gioisci,
δόξης· χαῖρε ἡ μόνη δόξα τοῦ πληρώματος, καὶ sola gloria e gioia eterna dell’intero popolo cri-
αἰώνιος εὐφροσύνη· χαῖρε τῶν εἰς σὲ προστρε- stiano. Gioisci, porto, protezione e salvezza di
χόντων, λιμὴν καὶ προστασία, καὶ σωτηρία quanti accorrono a te.
ἡμῶν.

138
31 AGOSTO VESPRO
Allo stico, stichirá prosómia.
Tono 4. Ἔδωκας σημείωσιν Hai dato come segno.
Ἔδωκας τῇ πόλει σου, Ζώνην τὴν σὴν Hai dato alla tua città la tua cintura, o gloriosis-
Ὑπερένδοξε, ἀσφαλέστατον σύνδεσμον, ταύτην sima, come sicurissimo vincolo che con divine ener-
περιέπουσαν, ἐκ παντὸς κινδύνου, θείαις ἐνερ- gie la custodisce da ogni pericolo e la conserva ine-
γείαις, καὶ ἀπροσμάχητον ἐχθροῖς, διατηροῦσαν spugnabile per i nemici, mentre essa acclama: Mia
αὐτὴν κραυγάζουσαν, ἰσχύς μου καὶ κραταίωμα, forza e mio vigore e mia degna esultanza è solo il
καὶ εὐπρεπὲς ἀγαλλίαμα, ὁ Υἱός σου καὶ Κύριος, tuo Figlio e Signore, lui che è pietoso.
μόνος ἔστιν ὁ εὔσπλαγχνος.
Στίχ. Ἡγίασε τὸ σκήνωμα αὐτοῦ ὁ Ὕψιστος. Stico: Ha santificato la sua dimora l’Altissimo.
Τίμιον διάδημα, οἱ εὐσεβῶς βασιλεύοντες, τὴν Coloro che piamente regnano, o tutta pura, gioio-
σὴν Ζώνην Πανάχραντε, φαιδρῶς περικείμενοι, samente cinti della tua cintura come di prezioso
ἐν τοῖς σοῖς καυχῶνται, θείοις μεγαλείοις, καὶ diadema, si gloriano nelle tue magnificenze e si ren-
φοβερώτατοι ἐχθροῖς, τοῖς πολεμοῦσιν ἀεὶ dono temibili per i nemici che sempre ci combat-
γνωρίζονται, καὶ σὲ ὑμνοῦντες κράζουσι, τῷ tono; celebrandoti, gridano a colui che oltre ogni
ὑπὲρ λόγον τεχθέντι ἐκ σοῦ, Ἰησοῦ παντο- comprensione da te è nato: O Gesú onnipotente,
δύναμε, σῶσον πάντας ὡς εὔσπλαγχνος. salva tutti, nella tua amorosa pietà.
Στίχ. Τοῦ ποταμοῦ τὰ ὁρμήματα εὐφραίνουσι Stico: Gli impeti del fiume rallegrano la città di Dio.
τὴν πόλιν τοῦ Θεοῦ.
Περίζωσον δύναμιν, ἡμᾶς Παρθένε τῇ Ζώνῃ Cingici di potenza, o Vergine, con la tua cintura,
σου, κατ' ἐχθρῶν ἐνισχύουσα, πάθη ὑποτάτ- rafforzandoci contro i nemici, sottomettendo le pas-
τουσα, κατατυραννοῦντα, καὶ ἐκπολεμοῦντα, sioni che ci tiranneggiano e ci fanno guerra, e sem-
καὶ νικητήρια ἡμῖν, δι' ἀπαθείας ἀεὶ παρέχουσα, pre elargendoci con l’impassibilità i premi della vit-
τοῦ καθαρῶς δοξάζειν σε, καὶ τῷ Υἱῷ σου βοᾶν toria, perché puramente ti glorifichiamo e gridiamo
ἐκτενῶς· Ἰησοῦ παντοδύναμε, σῶσον πάντας ὡς con ardore al Figlio tuo: O Gesú onnipotente, salva
εὔσπλαγχνος. tutti, nella tua amorosa pietà.
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Φρένα καθάραντες καὶ νοῦν τοῖς Ἀγγέλοις καὶ Con i sensi e la mente purificàti, anche noi cele-
ἡμεῖς πανηγυρίσωμεν, φαιδρῶς ἐξάρχοντες briamo gioiosi con gli angeli una festa solenne, in-
Δαυϊτικὴν μελῳδίαν, τῇ νεάνιδι Νύμφῃ τοῦ παμ- tonando il canto di Davide per la Vergine sposa del
βασιλέως Χριστοῦ τοῦ Θεοῦ ἡμῶν, Ἀνάστηθι Cristo Re Dio nostro, e diciamo: Sorgi, Signore,
Κύριε, λέγοντες, εἰς τὴν ἀνάπαυσίν σου, σὺ καὶ ἡ verso il tuo riposo, tu e l’arca della tua santità: tu
κιβωτὸς τοῦ ἁγιάσματός σου. Ὡς γὰρ παλάτιον l’hai infatti adornata come piacevole palazzo e l’hai
τερπνόν, ταύτην κατεκόσμησας, καὶ κατεκλήρω- data in eredità alla tua città, o Sovrano, per preser-
σας αὐτήν, τῇ πόλει σου Δέσποτα, περιποιεῖσθαι varla e proteggerla con la tua possente forza dai
καὶ σκέπειν, ἐκ πολεμίων βαρβάρων, τῇ κραταιᾷ barbari avversari, grazie alle sue preghiere.
δυνάμει σου, ταῖς ἱκεσίαις αὐτῆς.
Apolytíkion. Tono pl. 4.
Θεοτόκε ἀειπάρθενε, τῶν ἀνθρώπων ἡ σκέπη, Madre di Dio sempre Vergine, protezione degli
Ἐσθῆτα καὶ Ζώνην τοῦ ἀχράντου σου σώματος, uomini, hai donato alla tua città, come potente ri-
κραταιὰν τῇ πόλει σου περιβολὴν ἐδωρήσω, τῷ paro, la veste e la cintura del tuo corpo immacolato,
ἀσπόρῳ τόκῳ σου ἄφθαρτα διαμείναντα· ἐπὶ σοὶ rimaste incorrotte grazie al tuo parto senza seme: in
γὰρ καὶ φύσις καινοτομεῖται καὶ χρόνος· διὸ δυ- te infatti natura e tempo sono rinnovati. Noi dun-
σωποῦμέν σε, εἰρήνην τῇ πολιτείᾳ σου δώρησαι, que ti supplichiamo di donare a tutta la terra la
καὶ ταῖς ψυχαῖς ἡμῶν τὸ μέγα ἔλεος. pace, e alle anime nostre la grande misericordia.

139
MINEI
ORTHROS
Dopo la prima sticología, káthisma.
Tono 1. Τὸν τάφον σου Σωτὴρ I soldati a guardia della tua tomba.
Τὴν Ζώνην τὴν σεπτήν, τοῦ ἀχράντου σου Noi fedeli celebriamo la venerabile cintura della
σκήνους, ὑμνοῦμεν οἱ πιστοί, Παναγία Παρθένε, pura dimora del tuo corpo, Vergine santissima,
ἐξ ἧς ἀρυόμεθα νοσημάτων τὴν ἴασιν, καὶ κραυ- dalla quale attingiamo la guarigione dei nostri mali,
γάζομεν· Μῆτερ Θεοῦ τοῦ Ὑψίστου, σὺ ἡ λύτρω- e acclamiamo: O Madre del Dio altissimo, tu sei il
σις, τῶν σὲ τιμώντων ὑπάρχεις, Μαρία Θεό- riscatto di quanti ti onorano, o Maria da Dio eletta.
κλητε.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Dopo la seconda sticología, káthisma.
Tono 4. Ἐπεφάνης σήμερον Ti sei manifestato oggi.
Τῆς τιμίας Ζώνης σου τῇ καταθέσει, ἑορτάζει Il tuo popolo, o degna di ogni canto, fa festa oggi
σήμερον, ὁ σὸς πανύμνητε λαός, καὶ ἐκτενῶς per la deposizione della tua preziosa cintura, e con
ἀνακράζει σοι· Χαῖρε Παρθένε, Χριστιανῶν τὸ ardore a te grida: Gioisci, Vergine, vanto dei cri-
καύχημα. stiani.
Gloria. Ora e sempre. Lo stesso tropario.
Kondákion. Tono 2. Τὴν ἐν πρεσβείαις Tomba e morte non hanno trattenuto.
Τὴν θεοδόχον γαστέρα σου Θεοτόκε, περιλα- La preziosa cintura che ha cinto il tuo grembo di-
βοῦσα ἡ Ζώνη σου ἡ τιμία, κράτος τῇ πόλει σου mora di Dio, è per la tua città, o Madre di Dio, forza
ἀπροσμάχητον, καὶ θησαυρὸς ὑπάρχει, τῶν ἀγα- invincibile e inesauribile tesoro di beni, o sola sem-
θῶν ἀνέκλειπτος, ἡ μόνη τεκοῦσα ἀειπάρθενος. pre Vergine che hai potuto generare.
Ikos. Circonda di una muraglia i miei sensi.
Τὶς γηγενῶν τὰ σὰ μεγαλεῖα διηγήσεται Quale discorso dei figli della terra narrerà le tue
λόγος; ποία γλῶσσα βροτῶν; νοῦς γὰρ οὐδὲ magnificenze? Quale lingua dei mortali? Neppure
οὐράνιος, ἀλλ' ἡ τεκοῦσα τῆς συμπαθείας τὸ un intelletto celeste può tanto. Ma tu che hai parto-
ἀμέτρητον πέλαγος, δέξαι καὶ νῦν ἐξ ἀκάρπων rito lo sconfinato oceano della compassione, ricevi
χειλέων τὰ ᾄσματα, καὶ δίδου μοι θείαν χάριν, anche ora i canti di labbra sterili, e dammi divina
εὐφημῆσαι τὴν σὴν Ζώνην Δέσποινα, δι' ἧς grazia per celebrare la tua cintura, o Sovrana, per la
κόσμος ἀγάλλεται, σὺν Ἀγγέλοις ὑμνῶν σου τὰ quale il mondo esulta cantando con gli angeli i tuoi
θαύματα, ἡ μόνη τεκοῦσα ἀειπάρθενος. prodigi, poiché sei la sola sempre Vergine che hai
potuto generarlo.
Sinassario.
Il 31 di questo stesso mese, memoria della deposizione nella santa urna della preziosa cintura della
santissima Madre di Dio, riportata dall’episcopato di Zila a Costantinopoli sotto Giustiniano, nella sua
augusta chiesa del quartiere di Calcoprateia; si commemora anche la guarigione miracolosa dell’impera-
trice Zoe, moglie dell’imperatore Leone il sapiente, in virtú della cintura della Madre di Dio.
Per l’intercessione della Madre tua immacolata, o Cristo Dio nostro, abbi pietà di noi e salvaci. Amen.
Exapostilárion. Γυναῖκες ἀκουτίσθητε Udite, donne.
Ὁ πάντα ὑπὲρ ἔννοιαν, τὰ σὰ ποιήσας, Ἄχρα- Colui che ha fatto superiore a ogni comprensione
ντε, τὴν σὴν Ἐσθῆτα καὶ Ζώνην, ἐτίμησεν tutto ciò che ti riguarda, o pura, ha onorato con l’in-
ἀφθαρσίᾳ, τῇ πόλει σου κραταίωμα, δοὺς ταύτην corruzione la tua veste e la tua cintura, donandole
καὶ ἀσφάλειαν, ἧς καὶ νῦν τὴν κατάθεσιν, περι- alla tua città come forza e sicurezza; celebrandone
χαρῶς ἐκτελοῦντες, πανηγυρίζομεν πόθῳ. ora gioiosamente la deposizione, con amore fac-
ciamo festa.
140
31 AGOSTO ORTHROS
Altro exapostilárion, ste ssa melodia.
Κυρία πάντων πέλουσα, τῶν ποιημάτων Tu che sei signora di tutte le creature, o Sovrana,
Δέσποινα, καὶ πλήρης ὄντως σοφίας, τῆς ὑπερ- e sei piena di luminosissima sapienza, quale Madre
φώτου ὡς Μήτηρ, Θεοῦ τοῦ παντοκράτορος, φω- del Dio onnipotente, ricolmami di luce, di divina
τὸς καὶ θείας γνώσεως, καὶ χάριτός με πλήρω- conoscenza e di grazia, col compiersi degli inni che
σον, τῇ συμπληρώσει τῶν ὕμνων, σοῦ τῆς ἁγνῆς si cantano per te, pura Madre di Dio.
Θεοτόκου.
Alle lodi, 4 stichi e 3 stichirá pr osómia, ripetendo il primo.
Tono 4. Ὡς γενναῖον ἐν μάρτυσιν Come generoso fra i artiri.
Ὡς ὑπέρλαμπρον στέφανον, Θεοτόκε πανά- O purissima Madre di Dio, la Chiesa ha cinto la
χραντε, τὴν ἁγίαν Ζώνην σου περιέθετο, ἡ Ἐκ- tua santa cintura come fulgidissima corona, e si ral-
κλησία καὶ χαίρουσα, φαιδρύνεται σήμερον, καὶ legra oggi gioiosa, misticamente danza e a te ac-
χορεύει μυστικῶς, ἐκβοῶσά σοι Δέσποινα· Χαῖρε clama, o Sovrana: Gioisci, corona e diadema divino;
στέφανε, καὶ διάδημα θεῖον, χαῖρε μόνη, τοῦ gioisci, sola gloria ed eterna letizia di tutto il mio
πληρώματός μου δόξα, καὶ εὐφροσύνη αἰώνιος. popolo.
Σὺ πανάχραντε Δέσποινα, κραταιὸν περιτείχι- O purissima Sovrana, tu che sei poderoso muro
σμα, ἀρραγές τε στήριγμα καὶ διάσωσμα, τῷ σῷ di cinta, indistruttibile sostegno e salvezza del tuo
λαῷ καὶ τῇ πόλει σου, ὑπάρχουσα δέδωκας, ὡς popolo e della tua città, hai dato come splendida di-
φαιδρὰν περιβολήν, τήν ὑπέρτιμον Ζώνην σου, fesa la tua preziosissima cintura, che salva da ogni
περισῴζουσαν, συμφορῶν ἐκ παντοίων, τοὺς ἐν sorta di sventure quanti la onorano con fede e con
πίστει, καὶ ζεούσῃ προθυμίᾳ, ταύτην τιμῶντας fervido zelo, o sposa di Dio.
Θεόνυμφε.
Ὁ ναός σου Πανάχραντε, ὡς πηγὴ ἀνεξάντλη- Il tuo tempio, o tutta immacolata, si rivela oggi
τος, τῶν θαυμάτων σήμερον ἀναδέδεικται· οἱ πο- fonte inesauribile di prodigi: i fiumi della grazia si
ταμοὶ γὰρ τῆς χάριτος, ἀφθόνως προχέονται, τῆς riversano infatti copiosi dalla tua urna santa e ral-
ἁγίας σου σοροῦ, καὶ πιστῶν τὴν διάνοιαν, κα- legrano la mente dei fedeli che con fede e amore a
τευφραίνουσι, τῶν ἐν πίστει καὶ πόθῳ σοι te acclamano: Tu sei gioia, letizia e vita nostra.
βοώντων· Ἡ χαρὰ καὶ εὐφροσύνη, καὶ ἡ ζωὴ σὺ
ὑπάρχεις ἡμῶν.
Gloria. Ora e sempre. Tono 2.
Ὡς στέφανον ὑπέρλαμπρον, πανάχραντε Θε- La Chiesa di Dio ha cinto la tua santa cintura, o
οτόκε, τὴν Ζώνην σου τὴν ἁγίαν, ἡ Ἐκκλησία τοῦ Madre di Dio tutta immacolata, come fulgidissima
Θεοῦ περιέθετο, καὶ φαιδρύνεται χαίρουσα σή- corona, e risplende oggi gioiosa, e misticamente
μερον, καὶ μυστικῶς χορεύει, Δέσποινα ἐκβοῶσά danza, o Sovrana, acclamando a te: Gioisci, pre-
σοι· Χαῖρε διάδημα τίμιον, καὶ στέφανε τῆς θείας zioso diadema e corona della divina gloria. Gioisci,
δόξης, χαῖρε ἡ μόνη δόξα τοῦ πληρώματος, καὶ sola gloria e gioia eterna dell’intero popolo cri-
αἰώνιος εὐφροσύνη, χαῖρε τῶν εἰς σὲ προστρε- stiano. Gioisci, porto, protezione e salvezza di
χόντων, λιμὴν καὶ προστασία, καὶ σωτηρία quanti accorrono a te.
ἡμῶν.
Grande dossologia, apolytíkion e congedo.

***

141
Sommario
1° AGOSTO ............................................................................................................................................................ 3
VESPRO..................................................................................................................................................... 3
ORTHROS ................................................................................................................................................. 5
2 AGOSTO ........................................................................................................................................................... 10
VESPRO................................................................................................................................................... 10
ORTHROS ............................................................................................................................................... 11
3 AGOSTO ........................................................................................................................................................... 13
VESPRO................................................................................................................................................... 13
ORTHROS ............................................................................................................................................... 15
4 AGOSTO ........................................................................................................................................................... 16
VESPRO................................................................................................................................................... 16
ORTHROS ............................................................................................................................................... 17
5 AGOSTO ........................................................................................................................................................... 18
VESPRO................................................................................................................................................... 18
ORTHROS ............................................................................................................................................... 20
6 AGOSTO ........................................................................................................................................................... 21
GRANDE VESPRO ................................................................................................................................ 21
ORTHROS ............................................................................................................................................... 26
DIVINA LITURGIA ............................................................................................................................... 34
7 AGOSTO ........................................................................................................................................................... 36
VESPRO................................................................................................................................................... 36
ORTHROS ............................................................................................................................................... 38
8 AGOSTO ........................................................................................................................................................... 40
VESPRO................................................................................................................................................... 40
ORTHROS ............................................................................................................................................... 42
9 AGOSTO ........................................................................................................................................................... 44
VESPRO................................................................................................................................................... 44
ORTHROS ............................................................................................................................................... 46
10 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 47
VESPRO................................................................................................................................................... 47
ORTHROS ............................................................................................................................................... 50
11 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 52
VESPRO................................................................................................................................................... 52
ORTHROS ............................................................................................................................................... 54
12 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 55
VESPRO................................................................................................................................................... 55
ORTHROS ............................................................................................................................................... 58
13 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 60
14 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 60
VESPRO................................................................................................................................................... 60
ORTHROS ............................................................................................................................................... 62
MINEI
15 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 65
GRANDE VESPRO ................................................................................................................................ 65
ORTHROS ............................................................................................................................................... 70
DIVINA LITURGIA ............................................................................................................................... 78
16 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 79
VESPRO ................................................................................................................................................... 79
ORTHROS ............................................................................................................................................... 81
17 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 84
VESPRO ................................................................................................................................................... 84
ORTHROS ............................................................................................................................................... 86
18 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 88
VESPRO ................................................................................................................................................... 88
ORTHROS ............................................................................................................................................... 90
19 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 91
VESPRO ................................................................................................................................................... 91
ORTHROS ............................................................................................................................................... 94
20 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 95
VESPRO ................................................................................................................................................... 95
ORTHROS ............................................................................................................................................... 97
21 AGOSTO ......................................................................................................................................................... 99
VESPRO ................................................................................................................................................... 99
ORTHROS ............................................................................................................................................. 101
22 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 103
VESPRO ................................................................................................................................................. 103
ORTHROS ............................................................................................................................................. 106
23 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 108
24 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 108
VESPRO ................................................................................................................................................. 108
ORTHROS ............................................................................................................................................. 109
25 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 109
VESPRO ................................................................................................................................................. 109
ORTHROS ............................................................................................................................................. 111
26 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 113
VESPRO ................................................................................................................................................. 113
ORTHROS ............................................................................................................................................. 116
27 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 117
VESPRO ................................................................................................................................................. 117
ORTHROS ............................................................................................................................................. 119
28 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 119
VESPRO ................................................................................................................................................. 119
ORTHROS ............................................................................................................................................. 120
29 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 121
144
GRANDE VESPRO .............................................................................................................................. 121
ORTHROS ............................................................................................................................................. 125
30 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 134
VESPRO................................................................................................................................................. 135
ORTHROS ............................................................................................................................................. 137
31 AGOSTO ....................................................................................................................................................... 138
VESPRO................................................................................................................................................. 138
ORTHROS ............................................................................................................................................. 140

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