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1.

MATERIALI

Si descrivono brevemente i materiali utilizzati per la realizzazione della struttura portante


dell’edificio:

 Calcestruzzo
La resistenza caratteristica a compressione cubica scelta per le strutture in elevazione è Rck =
30 N/mm2, per cui il modulo elastico istantaneo assume il valore
E ci = 5700 ⋅ R ck = 31220 N/mm 2 ; il coefficiente di Poisson può assumere, a seconda dello

stato di sollecitazione, un valore compreso tra 0 e 0.2 ; il coefficiente di dilatazione termica


vale α = 1 ⋅10 −5 °C −1 ; il peso specifico del conglomerato cementizio armato risulta pari a
γ cls =25 kN/m3. Per quanto riguarda altre caratteristiche come ritiro e viscosità, si rimanda
direttamente alla norma sopra citata.

 Acciaio
Si scelgono barre ad aderenza migliorata Fe B 44 k controllate, caratterizzate da una tensione
caratteristica di snervamento fyk ≥ 430 N/mm2 e di rottura ftk ≥ 540 N/mm2.
Tali barre di acciaio si differenziano da quelle lisce per la particolare forma atta ad aumentare
l’aderenza al conglomerato cementizio e sono caratterizzate dal diametro φ della barra tonda
equipesante. Le barre ad aderenza migliorata devono avere diametro compreso tra 5 e 26 mm.
Per tutti i tipi di acciaio il modulo di Young è Es = 260000 N/mm2 e il coefficiente di
dilatazione termica α = 1.2 ⋅10 −5°C −1 coincide in pratica con quello del calcestruzzo; il peso
specifico dell’acciaio è pari a 78.5 kN/m3.

Il metodo di verifica scelto per il progetto di questo edificio è il Metodo delle Tensioni
Ammissibili o “Metodo n”. Con questo metodo le tensioni nel conglomerato compresso e
dell’armatura sono calcolate prescindendo dal contributo a trazione del conglomerato,
assumendo come area resistente quella corrispondente al conglomerato compresso ed alle aree
metalliche tese e compresse amplificate dal coefficiente convenzionale di omogeneizzazione n

Es
= = 15; il calcolo delle sezioni resistente deve essere eseguito con i metodi della scienza
Ec
delle costruzioni basandosi su tutte le ipotesi caratteristiche del metodo stesso:
a) elasticità lineare del materiale
b) assenza di resistenza a trazione del calcestruzzo (si fessura per ipotesi)
c) aderenza acciaio-calcestruzzo
d) conservazione delle sezioni piane.
Le azioni sulle costruzioni devono essere cumulate secondo condizioni di carico tali da
risultare sfavorevoli ai fini delle singole verifiche.
La tensione normale di compressione ammissibile nel conglomerato si considera pari a :
R ck − 15
σc = 6 + = 9.75 N/mm 2
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e tale valore vale per travi, solette e pilastri soggetti a flessione o pressoflessione. Per solette
con spessore minore di 5 cm le tensioni ammissibili sono ridotte del 30 %, inoltre per travi a T
con soletta collaborante la tensione ammissibile è ridotta:
- del 30% per soletta di spessore s < 5 cm;
- del 10% per soletta di spessore s ≥ 5 cm.
Per i pilastri calcolati a compressione semplice la tensione ammissibile assume il valore
ridotto:
σc =0.7[1 −0.03 (25 −s )]σc per s <25 cm
σc =0.7σc per s ≥25 cm

con s dimensione trasversale minima della sezione. Nella sollecitazione di pressoflessione la


tensione media dell’intera sezione non deve superare la tensione ammissibile per
compressione semplice.

Per quanto riguarda le tensioni tangenziali ammissibili per il conglomerato si hanno due
valori:
R ck − 15
τ c 0 = 0.4 + = 0.6 ( N / mm 2 )
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R − 15
τ c1 = 1.4 + ck = 1.82 ( N / mm 2 )
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Se le tensioni tangenziali massime nel conglomerato risultano minori di τ c0 non è richiesta la
verifica delle armature a taglio e torsione che hanno prodotto tali tensioni. Nelle zone dove le
tensioni tangenziali superano τ c0 gli sforzi tangenziali devono essere integralmente assorbiti
da armature metalliche, affidando alle staffe non meno del 40 % dello sforzo globale di
scorrimento. La massima tensione per solo taglio non deve comunque superare τ .
c1

La tensione ammissibile negli acciai in barre ad aderenza migliorata Fe B 44 k risulta:

σ s = 255 N/mm2