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Stravinskij, Igor´ Fëdorovič, musicista russo naturalizzato statunitense, compositore tra i più

importanti del Novecento, ha rivoluzionato l'orchestrazione tradizionale e reinventato il


balletto moderno con l'uso di stili compositivi e linguaggi musicali diversi, lasciando una
profonda impronta nei compositori a lui contemporanei e in quelli successivi. Stravinskij
nacque a Oranienbaum (oggi Lomonosov), nelle vicinanze di San Pietroburgo, in Russia, il 17
giugno 1882. La sua infanzia, dominata da un padre autoritario, fu la cosa più lontana
dall'artista cosmopolita che sarebbe poi divenuto. Terzo di quattro figli, ebbe sempre
rapporti difficili in famiglia. il giovane Igor non si dedicò alla musica fino ai nove anni quando
intraprese lo studio del pianoforte; i suoi progressi furono rapidi, iniziò presto ad
improvvisare e a leggere spartiti d'opera. Dopo il liceo fu indirizzato a studi di giurisprudenza
a cui si dedicò senza convinzione, laureandosi tuttavia nel 1905; continuò comunque per
proprio conto gli studi di armonia e contrappunto e di pianoforte con Madame
Khachperova, che era stata alunna di Anton Rubinstein. All'università conobbe il figlio di
Nikolaj Rimskij-Korsakov, Vladimir, che divenne suo buon amico e che, nel 1902, gli fece
conoscere il padre. Rimskij lo accolse inizialmente con riserva e gli sconsigliò di iscriversi al
Conservatorio; in seguito, però, accettò di dargli lezioni private e lo prese come allievo. Il
legame fra Stravinskij e il suo maestro durò fino alla morte di quest'ultimo nel 1908 e fu
sempre caratterizzato da un grande affetto reciproco, anche se Stravinskij stesso ammise di
ritenerlo piuttosto superficiale sia come uomo che come musicista. Stravinskij si considerò
sempre autodidatta in qualità di compositore; pur avendo avuto insegnamenti preziosi
sull'armonia e sull'orchestrazione, non ritenne mai Rimskij-Korsakov all'altezza in materia di
composizione. Il giovane Igor frequentò fin dall'infanzia la cugina Katerina Nossenko; furono
sempre molto uniti, si resero presto conto che un giorno si sarebbero sposati e si
fidanzarono nell'ottobre 1905. Un ordinamento governativo proibiva però il matrimonio fra
cugini e i due giovani dovettero trovare un prete disposto a officiare la funzione senza i
documenti previsti; le nozze furono celebrate il 24 gennaio 1906 vicino a San Pietroburgo
nel villaggio di Novaja Derevnja; furono presenti solo i due testimoni, Andrej e Vladimir
Rimsky-Korsakov, figli del maestro. Il viaggio di nozze fu in Finlandia a Imatra, località
celebre per le cascate, dove il musicista iniziò a ideare la composizione di una suite di
canzoni. Igor e Katerina ebbero quattro figli, Fëdor (detto Theodore) nel 1907, Ludmila nel
1908, Svjatoslav (detto Soulima) nel 1910 e Marija Milena (detta Mika) nel 1914. Ludmila
morì di tubercolosi giovane, nel 1938 a 30 anni. La tradizione artistica della famiglia proseguì
con i due figli maschi (Theodore sarà un pittore, mentre Soulima sarà un musicista e
accompagnerà spesso il padre nei suoi concerti).
Dopo le nozze Stravinskij continuò a studiare con il maestro; i primi studi ebbero come
risultato nel 1907 la Sinfonia in Mi bemolle, opera convenzionale che presenta ancora molte
influenze della musica dì Rimskij Korsakov, e la suite di canzoni Le faune et la bergère
iniziata a Imatra, dedicata alla moglie.
Noi sappiamo che Stravinskij fu un compositore che visse tantissimo, nacque in Russia nel
1882 e morì negli anni 70’. Il suo arco di vita lo porta dal Romanticismo fino addirittura alla
dodecafonia, alla seconda avanguardia, ecc. Per cui attraversa un arco di tempo storico e
musicale lunghissimo, che tra l’altro è stato contrassegnato dalle due guerre mondiali.
Stravinskij nacque da una famiglia benestante russa, figlio di un cantante lirico, il quale
permise al figlio di studiare musica però doveva laurearsi in giurisprudenza. Egli iniziò fin da
bambino a studiare il pianoforte seguito da un insegnante privato, dopo d che finita la
scuola, si dovette iscrivere effettivamente in giurisprudenza per obbedire al padre. Ma la
musica rimase inevitabilmente parte centrale nella sua vita, e iniziò a scrivere delle
composizioni, nella speranza di riuscire ad entrare al Conservatorio di San Pietro Burgo. Per
prepararsi all’esame di ammissione si rivolge al figlio di Korsakov, che era pure iscritto in
Giurisprudenza. Korsakov avendo visto la scrittura delle sue composizioni gli sconsigliò di
iscriversi al Conservatorio e gli propose di studiare direttamente con lui. Korsakov avendo
visto il tipo di scrittura che Stravinskij utilizzava già dalle prime composizioni, si accorse fin
da subito che aveva di fronte un musicista con grandi potenzialità, grande talento, tante
novità che al Conservatorio non sarebbe riuscito a valorizzare e mettere a fuoco. Perché al
Conservatorio di San Pietro Burgo come in tutti gli altri conservatori dell’800’, le norme che
si seguivano erano molto rigide e accademiche, basate sulla composizione classica. Korsakov
si accorse che si trovava davanti ad una personalità musicale assolutamente nuova, originale
e per questi motivi ha preferito seguirlo e diventare il suo maestro; cosa che avvenne per
diversi anni. Stravinskij ebbe un grande maestro di orchestrazione, ma purtroppo dopo
qualche anno Korsakov morì e Stravinskij da quel momento in poi non ebbe nessun altro
maestro. Quindi la maggior parte della produzione di Stravinskij è da autodidatta, come
diremo oggi; era un musicista che aveva la musica dentro di sé e non aveva bisogno che
gliela insegnasse nessuno. Alla fine dell’800’ si assiste ad un bisogno di rinnovamento e
cambiamento in tutte le arti tra cui anche in campo musicale, con la nascita anche delle
avanguardie. Nacquero tante strade alla ricerca di rinnovamento del linguaggio musicale,
tante vie che si contaminavano a vicenda e Stravinskij seppe scrivere in tutti i tipi di
linguaggi. Uno di quelli che in termini assoluti è stato in grado di rivoluzionare il modo di
trattare il ritmo è stato proprio Stravinskij. Questo suo utilizzo del timbro e del ritmo si
evidenzia soprattutto nell’Histoire. La produzione di Stravinskij dal punto di vista didattico
viene divise in tre periodi: periodo russo, periodo neoclassico e periodo dodecafonico. Le
prime opere con cui Stravinskij ebbe grande successo furono 3, tutti balletti, che vennero
inserite nella produzione Russa: L’Uccello fi fuoco, Petruska e il grande capolavoro della
Sagra della Primavera. Attraverso queste opere egli raggiunge l’apice sia dal punto di vista
della massa orchestrale (l’organico era immenso) sia dal punto di vista proprio del
trattamento del ritmo. Mentre l’Uccello di fuoco fu un balletto che ebbe un successo
immediato e gradito, con Petruska invece lui inserisce i primi elementi originali e con la
Sagra della Primavera raggiunge il massimo, infatti alla sua prima esecuzione suscita uno
scandalo sonoro pazzesco, il pubblico si ribellò in tal modo che le urla, gli insulti e i fischi
sono riusciti a sovrastare il volume dell’orchestra. La Sagra della Primavera è stata una delle
opere più contestate in tutta la storia della musica, proprio perché il pubblico si sentì quasi
aggredito fisicamente da quella musica tanto violenta ed esplosiva. Mentre la seconda
esecuzione invece fu un successo. Stravinskij divenne in pochi anni famosissimo in tutta
Europa e anche in America. Fu anche invitato in America a dirigere le sue composizioni. Il
balletto era considerato una composizione musicale di serie b, non importante quanto le
sinfonie, i concerti e l’opera; veniva addirittura inserito all’interno dell’opera come pausa,
per alleggerire anche la drammaticità del testo e della rappresentazione musicale. Il balletto
riuscì ad ottenere merito ed importanza da Čajkovskij in poi. I tre capolavori di Stravinskij
sono nati per balletto e sono stati eseguiti con il balletto ma ad un certo punto si staccarono
dal balletto in quanto la musica era troppo importante che diventò musica sinfonica, cioè
eseguita senza il balletto. Anzi il pubblico stesso nella Sagra della Primavera preferì la
versione senza il balletto piuttosto che la versione con il balletto, perché effettivamente
adattare il balletto ad una musica così difficile come la Sagra della Primavera non era per
niente facile. Quindi il fallimento della prima esecuzione era stato dovuto anche al balletto
che non era idoneo a quel tipo di musica. Questa premessa è importante sotto tanti punti di
vista riguardo l’Histoire perché Stravinskij nel 1915, alla vigilia della prima guerra mondiale,
si trovava in Svizzera, un luogo in cui Stravinskij, insieme ad altri amici ed artisti, si recava
ogni anno per le vacanze. Questo gruppo di artisti si trovò in Svizzera mentre l’Europa
divampava nella prima guerra mondiale. Stravinskij tra l’altro nel 1917 si trovò in una grave
situazione economica dovuta alla rivoluzione russa che gli confiscò tutti i beni. Nell’anno
finale della Grande Guerra, esule in Svizzera dopo la confisca di tutti i suoi beni a causa della
rivoluzione russa, privo di ogni mezzo di sostentamento, Igor Stravinsky pensò
all’allestimento di un balletto che potesse essere realizzato con poche risorse. Ispirandosi
alle fiabe russe di Afanasiev. Concepì, in questo modo l’Histoire du soldat lue, jouée et
dansée en deux parties (Storia del soldato da leggere, recitare e danzare in due parti), scritta
in collaborazione con lo scrittore Charles-Ferdinand Ramuz, anch’egli profugo. Cosi questo
gruppo di artisti decise di mettere su un lavoro a poco prezzo, con i mezzi limitati che
avevano e nacque così l’idea dell’Histoire da un libro di favole russe che aveva portato
dietro Stravinskij. E dal punto di vista dell’organico musicale, Stravinskij penso ad un
organico molto limitato. Questo lavoro è un’opera di teatro musicale da camera, questa è la
sua definizione completa, teatro musicale da camera implica una serie di aspetti: teatro
poiché c’è la presenza degli attori, musica poiché c’è la presenza della musica e strumenti e
da camera poiché era indirizzata ad un teatro più piccolo, raccolto, perché l’organico era
formato solo da 7 strumentisti. Quindi un piccolo organico formato soltanto da 7 strumenti
ai fini di economizzare la realizzazione di questo lavoro. L’idea era quella di completare
l’opera e portare gli attori e gli strumentisti in giro per le varie cittadine come una specie di
teatrino ambulante sempre per non avere spese di teatri e potersi spostare
tranquillamente. In realtà questo non accadde mai, e quest’opera fu rappresentata invece
per la prima volta in Svizzera nel 1918 al teatro di Losanna e ebbe fin da subito un gradito
successo. Questo organico di 7 elementi venne scelto da Stravinskij che tra l’altro scrisse
anche la musica. L’organico è formato da 7 strumenti, questi 7 strumenti furono scelti da
Stravinskij con una certa oculatezza, cioè lui prese di ogni categoria di strumenti (come per
esempio: legni, ottoni, archi), di queste famiglie lui scelse uno strumento acuto e uno
strumento grave. Per quanto riguarda i legni, in questo organico, abbiamo il clarinetto il LA e
il fagotto; per quanto riguarda gli ottoni abbiamo la cornetta a pistoni il LA che sarebbe una
tromba acuta e il trombone; e per quanto riguarda gli archi abbiamo il violino e il
contrabasso. Dopo di che ci sono le percussioni. La scelta di inserire per ogni famiglia di
strumenti uno acuto e uno grave è stata fatta da Stravinskij proprio perché lui dimentica la
grande massa orchestrale della Sagra della Primavera e dimentica soprattutto l’amalgama
orchestrale che era tipica nelle composizioni dell’800’. I compositori a quel tempo infatti
componevano utilizzando tutti gli strumenti all’interno dell’orchestra e facendoli suonare in
modo tale che si creasse una sola voce. Invece nell’Histoire abbiamo l’operazione opposta,
ci sono 7 strumenti facenti parte di quattro famiglie di strumenti differenti, che però hanno
delle sonorità diverse proprio perché Stravinskij voleva che si sentisse la differenza per
esempio tra il violino e il contrabasso. Non è un’orchestra che suona ma solamente 7
strumenti solisti. Ogni strumento ha la sua voce ed ha la sua parte e quindi i timbri di questi
strumenti vengono messi a contatto fra di loro avendo ognuno una sua fisionomia ritmica e
metrica. L’altra novità importantissima è che Stravinskij inserisce anche la voce di un
narratore. L’Histoire è un’opera composta da 11 pezzi intercalati nella sua versione
completa da brani solo recitati, i quali vengono recitati dal cosiddetto narratore. Il narratore
tra un brano e l’altro legge il testo liberamente, mentre invece se il narratore si inserisce
nella partitura, come avviene già nella prima pagina della partitura, egli parla solfeggiando,
cioè parla con una scansione ritmica, ogni sillaba ha la sua durata (croma, croma puntata,
semicroma, cc). Questa è una vera e propria novità per il tempo: un testo parlato che segue
la musica, che segue la durata della musica e che quindi ha una sua scansione ritmica.
Abbiamo il narratore, il diavolo, il soldato e il mimo che era la principessa che poi ballerà con
il soldato. Anche qui Stravinskij inserisce il balletto, ma qui il ballo è visto in un’altra ottica,
chiunque avesse fatto ballare la principessa l’avrebbe avuta in sposa; ci sono tre danze e la
principessa comincia a sorridere e a ballare con il soldato; la musica ha questo potere di
guarire l’anima, altro elemento importante. Stravinskij ha avuto grande successo e grandi
meriti per la sua musica ma ha trascorso la sua vita dovendo stare lontano dalla sua patria.
La guerra è stata il tema di fondo di tanti musicisti, che raccontano il cambiamento
dell’uomo dopo la guerra. Stravinskij scrive l’Histoire perché lui, cosi come il soldato, ha
avuto tanta felicità nella sua vita dovuta ai suoi successi e alla sua fama però durante la sua
vita è sempre stato lontano dalla sua patria, dalla sua Russia, quindi come il soldato
nell’Histoire ha dovuto accontentarsi ad una sola felicità. Lui come il soldato sa che non
potrà tornare a casa, nella sua patria, e ciò rappresenta il suo dolore e la sua condizione di
esiliato. Lui ha potuto avere solo una felicità, quella del successo musicale. Il testo dell’opera
è stato scritto da Ramuz, che era un suo amico che scrisse le parole in francese, poi però
questa opera è stata tradotta in inglese, tedesco e italiano proprio perché ebbe un grande
successo. In quest’opera c’è la fusione del parlato, della danza e della musica. Fino a quel
periodo, nei brani dell’800’ venivano usate in maniera molto limitata le percussioni. Poi man
mano che si avanza verso il 900’ questo gruppo di percussioni diventa sempre più fornito,
ma la novità che introduce Stravinskij è quella che in una normale orchestra ognuno suona
un proprio strumenti, invece Stravinskij riunisce alcuni strumenti a percussione e li fa
suonare da un unico strumentista, così introduce il concetto del batterista. Idea che
proviene dall’America, dal jazz; Stravinskij riesce ad amalgamare insieme tutta una serie di
elementi in maniera originale, che non ha paragoni con altri. La parte delle percussioni viene
scritta in un unico pentagramma con la chiave neutra, perché sono tutti strumenti a suono
indeterminato. All’interno del libro “le cronache della mia vita” Stravinskij stesso descrive
minuziosamente come doveva essere disposta l’orchestra, dove doveva essere posizionato il
narratore e gli attori. Il che era una grande novità poiché queste indicazioni non erano
sempre apportate, invece qui, anche all’inizio della partitura, nel frontespizio descrive qual
era l’organico e la sua disposizione; Descrive anche i personaggi e tutte le percussioni. La
grancassa, è il primo, che se è scritto nel do centrale vuol dire che la vuole suonata nel
bordo, mentre se è scritta nella prima linea vuole suonata la grancassa al centro,
ovviamente il suono cambia; poi c’è il tamburo militare seconda linea; il rullante (uno
grande nella terza linea, quello piccolo nella quarta linea); tamburello basco, triangolo, e il
piatto sospeso. Le percussioni erano considerate come concetto di batteria.

La musica del ‘900 ha portato una serie di novità nel campo musicale, in questo brano non
abbiamo le alterazioni in chiave semplicemente per un motivo, ovvero che questo brano è
politonale, cioè al suo interno si combinano tonalità diverse. Alcuni strumenti sono scritti in
una tonalità (il contrabasso per esempio è scritto il SolM) e altri strumenti sono scritti in
altre tonalità. La cornetta a pistone e il clarinetto sono strumenti in LA, sono accordati in la
maggiore ma essendo strumenti traspositori rispetto alla scrittura le note che loro suonano
realmente sono una terza minore sotto rispetto alla scrittura. Le tonalità le riconosciamo
dalle alterazioni che si incontriamo. Da ciò ne segue che il brano è Politonale, cioè composto
da più di una tonalità in verticale. E ciò può avvenire sia in senso verticale sia in senso
orizzontale. Lui usa tre settime di seguito dissonanti senza la risoluzione proprio perché la
dissonanza si è emancipata, cioè mentre nell’armonia tradizionale la dissonanza doveva
risolvere sulla consonanza adesso per Stravinskij e per tutta la musica del ‘900 non esiste
più, la dissonanza si è emancipata, liberata dai suoi vincoli e obblighi che aveva nel
linguaggio tonale dell’800 romantico-classico e da adesso le dissonanze possono essere
usate a piacimento, così come le usa in questo brano Stravinskij, di seguito, per il loro
effetto timbrico e non come armonia funzionale. Spesso infatti utilizza dissonanze di
seconde maggiori o minori e settime.
Nella partitura la parte del contrabasso è alternata tra tonica e dominante I e V grado; La
tonica rappresenta la tesi e la dominante rappresenta l’arsi (quello che noi in chiave
moderna definiamo come battere e levare) la tesi è il punto di appoggio che noi abbiamo
all’inizio di ogni battuta a prescindere dal tempo musicale; nelle teorie si dice abbia
l’accento forte ma in realtà non è proprio un accento nel senso dinamico del termine ma più
che altro un appoggio; un momento di conclusione, di appoggio con ciò che viene prima cioè
l’arsi (il levare). Musicalmente il senso ritmico non è tesi arsi ma arsi tesi. Dal punto di vista
pratico la tesi non può esistere senza l’arsi; dal punto di vista ritmico prima viene l’arsi e poi
la tesi, levare e battere; Il brano inizia con la marcia del soldato, e poi in una parte il soldato
marcia sul posto. Così come il movimento del corpo per marciare anche in musica c’è il
movimento musicale di una nota che inizia il movimento sonoro e un’altra nota che lo
conclude; questa teoria è stata pienamente espressa dalla teoria dell’antica Grecia, nei
teatri greci, il corista che dirigeva il coro, alzava e abbassava il piede per far sì che con il
rumore del sandalo il coro seguiva accentuazione del metro. Dal punto di vista della
sceneggiatura questo rappresenta il passo del soldato che marcia. Quando abbiamo un
brano che non inizia in anacrustico ma con il ritmo tetico e quindi con la nota in battere, che
coincide con la tesi, significa che inia con un'arsi che è muta, cioè non è sonorizzata su un
suono. Questo è quello che fanno, per esempio, i direttori dell’orchestra con un movimento
di preparazione, sia con il brano che inizi in arsi o in tesi, per preparare l’orchestra ad
entrare.

Il contrabasso, con il fagotto successivamente, rappresenta formalmente il basso ostinato, è


una figurazione antichissima di una voce grave che è ostinata cioè una voce che si ripete
ostinatamente con una figurazione ritmica che si ripete. Mentre gli altri strumenti suonano
altre note con le proprie voci. Stravinskij affida al contrabasso la funzione di basso ostinato
proprio per scandire il ritmo della marcia del soldato, di metro di base, rappresentando
anche il metronomo del brano per gli altri strumenti che suonano note diverse. Il
contrabasso è considerato uno strumento traspositore d’ottava; gli strumenti traspositori
d’ottava sono quelli che potendo produrre o solo suoni acuti o solo gravi, nella scrittura
vengono scritte in ottave diverse in modo da evitare il ricorso a troppi tagli addizionali,
quindi in sostanza il contrabbasso non suona il sol e il re cosi come sono scritti in partitura
ma suona quelle note un'ottava più bassa. quindi al numero 11 contrabasso e fagotto
suonano all’unisono, nella stessa ottava anche se nella scrittura non sembra proprio perché
la parte del contrabbasso è scritta un’ottava sopra.
Abbiamo individuato in questo brano due motivi, infatti non si parla di tema ma di motivo
perché entrambi i motivi sono composti da brevi frammenti, piccole cellule da cui prende
l’avvio la melodia; parliamo di motivi e non di tema perché è formato soltanto da 8 note a
differenza del tema che è composta da elementi più ampi. Due battute non sono un’idea
musicale completa, proprio per questo parliamo di motivo e non di tema. Il motivo è un
segmento breve da cui sviluppa tutto il resto del brano e lo sviluppa attraverso una serie di
manipolazioni che sono di diversi tipi. Il brano è composto da due motivi; Il primo motivo
che si presenta a battuta 3 di numero 1, mentre il secondo motivo che si presenta a battuta
3 di numero 3. Il secondo motivo è quello più semplice poiché la manipolazione consiste nel
cambiare tonalità e nel variare leggermente alcuni di questi valori scrivendoli però in valori
diversi. Viene ripreso sempre nella stessa figurazione ma per esempio scritte in 2/4. Nel
secondo motivo abbiamo la politonalità in senso orizzontale.

Il metro può essere un metro palese o un metro latente(nascosto). Questo brano non è
scritto nello stesso tempo e questi metri si susseguono durante tutta la composizione
alternandosi. Questa è una caratteristica tipica di Stravinskij di scrivere il ritmo. Questo
procedimento secondo cui i metri cambiano spesso si chiama multimetria, quando appunto
in senso orizzontale abbiamo più o meno frequenti cambiamenti di metro. Si può notare in
questo brano che quando il metro cambia, cambia per tutti gli strumenti. Ma in realtà
questo cambiamento, per alcuni strumenti corrisponde il metro scritto con il metro che
suonano, per altri invece no. Per esempio la parte del contrabasso quando dal 2/4 passa al
¾ rimane sempre la stessa e quindi il contrabbassista suona sempre allo stesso modo come
se il tempo fosse sempre un 2/4. I metri scritti sono palesi ma per il contrabasso esiste un
metro latente che è sempre il 2/4. Nel motivo II il metro latente è il ¾. Il motivo 1 è stato
ripetuto in altre tonalità, stesse figurazione, metro diverso e inoltre ha aggiunto due
semicrome all’inizio in posizione di arsi. La cosa straordinaria di Stravinskij è che non
ripropone mai elementi uguali ma riesce sempre a diversificare.

Quando, rispetto al modello iniziale, vengono aggiunte delle figurazioni qualsiasi, però di un
suono già esistente, si parla di valori aggiunti. Quando invece, rispetto al modello originale,
vengono aggiunte figurazioni nuove allora si parla di note aggiunte.

La novità presentata da Stravinskij è quella di strumenti che suonano le stesse cose ma in


maniera sempre differente con un metro di base rappresentato dal contrabasso che invece
suona sempre la stessa casa, è questa l’idea che Stravinskij ha voluto rappresentare.