Sei sulla pagina 1di 7

Naso: radice, ponte, dorso, apice, lobulo (estroflessione tissutale, medialmente), narici (lateralmente).

Solco dell’ala nasale e


solco labio-genieno. Filtro (solco tra i due labio-genieni).
Cartilagini nasali: cartilagini laterali (sup.), alari (inf.), mantengono forma narici. Cartilagine settale divide in due.
Agger nasi: piega mucosa che origina antero superiormente alla conca nasale media.
Coane: fondo cavità nasali. Al confine con rinofaringe.
Punti di pervietà: orifizi. Orifizio per seno frontale, mascellare, sfenoidale, del condotto naso-lacrimale.
Mucosa olfattiva: ha cellule recettoriali, cellule di sostegno, ghiandole olfattive (per muco), cellule basali (staminali)
Vv: a. faciale; rami oftalmici e infraorbitari; a. trasversa della faccia; a. mascellare interna; rami a. sfenopalatina. V. tributaria di
faciale anteriore. Zona di Kisselbach (conca nasale media e inf.) molto vascolarizzata per riscaldare aria.
Nn: motoria n. faciale. Sensitiva n. infratrocleare (per radice), n. nasale esterno (rami di oftalmico); n. infraorbitale (ramo di
mascellare). Cavità nasali n. trigemino, n. nasale (mascellare)
Faringe: da base cranio a C6-7. Lungo 14 cm, largo 6→4 cm. Rinofaringe (2cm diametro) respiratorio, orofaringe (4 cm)
digerente, laringofaringe (2cm) tratto terminale.
Volta o fornice: parte che aderisce a tubercolo faringeo di occipitale.
Fascia cervicale superficiale: parte dalla linea mediana e vanno su sternocleidomastoideo. Posteriormente copre trapezio
come un’unica fascia.
Fascia cervicale media: racchiude muscoli sottoioidei. Si chiude a incisura giugulare di sterno.
Fascia cervicale profonda: racchiude muscoli nucali post. e alcuni vertebrali. Forma quadrilaterale in continuità con occipitale.
Fascia carotidea: contiene carotidi comuni, giugulare interna, nervo vago, linfonodi cervicali. Si porta verso mediastino.
Rinofaringe: ha tonsilla faringea.
Anello di Waldeyer: ha tonsille palatine, faringea, linguali. Verso il fondo della cavità buccale.
Orifizio faringeo della tuba uditiva: superiormente. Delimitato da torius tubarius (sporgenza cartilaginea)
Piega salpingo-palatina: piega tessuto interna faringe inferiormente.
Piega salpingo-faringea: piega posteriormente.
Recesso faringeo o fossetta di Rosenmuller: vicino a orifizio della tuba. Ripiegatura tessuti molli mucosali.
Arco faringopalatino: estroflessioni cavità buccale orofaringe. Davanti c’è tonsilla palatina.
Laringofaringe: ha orifizio faringeo che ha epiglottide.
Fascia faringea o faringobasilare: tra tonaca mucosa e tonaca muscolare della faringe.
Fascia perifaringea: tonaca avventizia esterna. Elastica. Si fissa a processi pterigoidei, mandibola, ioide, laringe.
Muscoli costrittori: superiori (pterigofaringeo, buccofaringeo, milofaringeo, glossofaringeo; restringe porzione superiore
faringe), medi (condrofaringeo, ceratofaringeo; restringe e solleva orofaringe in deglutizione), inferiori (tirofaringeo,
cricofaringeo; restringe parte inferiore faringe). Deglutizione.
Muscoli elevatori: faringopalatino e stilofaringeo; allargano orofaringe e sollevano parte inferiore. Per deglutizione.
Vv: a. faringea ascendente, a. palatina ascendente (ramo di faciale), a. tiroidea sup., a. sfenopalatina.
Nn: plesso faringeo (origine da n. glossofaringeo, vago, accessorio)
Laringe: piramide tronca a base maggiore superiore. Sotto ioide. Arriva fino a ultime tre cervicali. Inferiormente è un cilindro.
Cartilagini laringee: tiroidea (ha incisura tiroidea sup.; tubercolo tiroideo sup. e inf.; corno tiroideo sup. e inf., ha membrana
tiroidea (ha contatto con ioide)), aritenoidee (triangolari, posteriormente a tiroidea; ha faccetta articolare cricoidea e processo
muscolare), corniculate (piccole, sopra le aritenoidee), cricoidee (logo batman, ha arco cricoideo anteriormente e lamina
cricoidea posteriormente; sotto tiroidea ant.). Cuneiformi e epiglottide sono elastiche.
Epiglottide: ha legamento ventricolare (per movimenti), membrana quadrangolare (la lega alla faringe), legamento vocale
(sotto le due precedenti), cono elastico (delimita apertura che sembra pussy glottide?).
Legamento crico-corniculato: tra corniculate e cricoidea.
Legamento crico-artienoideo: tra cricoidea e aritenoidee.
Legamento crico-tiroideo: tra cricoidea e tiroidea.
Legamento tiroideo lat.: tra corno tiroideo sup. e ioide.
Muscoli dilatatori: cricoaritenoideo post., apre glottide.
Muscoli costrittori: cricotiroideo, cricoaritenoideo lat., tiroaritenoideo, vocale, ventricolare, aritenoideo trasverso e obliquo,
tiroepiglottico, ariepiglottico. Chiudono glottide.
Vv: a. laringea sup.; a. cricoidea (da tiroidea sup.); a. tiroidea inf. V. tiroidee sup.
Nn: nn. laringei inf. e sup. (rami di n. vago)
Trachea: parte cervicale in rapporto con istmo della tiroide; parte toracica circondata da connettivo lasso con linfonodi. Da
ultime due cervicali a T4/5. Lunga 10-12 cm. Ha anelli incompleti uniti da legamenti anulari posteriormente.
Vv: a. tiroidea inf., a. toracica int., a. tracheale, a. brochiale, a. tiroidea media di Neubauer (IMA). V. tributari di vene esofagee
Nn: nn. faringei inf. e plesso polmonare ant.
Bronco destro: si dirige in basso e forma angolo 20°. 2cm, diametro maggiore. Davanti ha vena cava sup. e viene scavalcato da
vena azygos. Ha bronco secondario superiore (B1, B2, B3), medio (B4, B5), inferiore (B7, B8, B9, B10). B6 origina dalla carena
tra medio e superiore e va nel lobo medio.
Bronco sinistro: si dirige più obliquo e forma angolo 50°. 5 cm, diametro minore. Viene incrociato da esofago e scavalcato da
arco aortico. Ha bronco secondario superiore (B1, B2, B3, (B4, B5 alla lingula)) e inferiore (B6-B10).
Carena tracheale: a biforcazione trachea.
Vv: a. bronchiali. V. bronchiali
Nn: plesso polmonare che deriva da nervo vago
Polmone: circa 700 gr e 600 gr. Capacità 6 litri e volume residuo 1,5 litri. Verticale 25 cm, sagittale 16 cm, trasverso 10 e 7 cm.
Destro ha lobo superiore (segmento apicale, posteriore, anteriore), medio (segmento laterale e mediale), inferiore (segmento
superiore, basale anteriore esterno posteriore interno). Sinistro ha lobo superiore (segmento apicale, posteriore, anteriore,
lingulare superiore, lingulare inferiore) e inferiore (segmento superiore, basale esterno interno anteriore posteriore); ha
incisura cardiaca che termina con lingula (processo); ha impronta cardiaca.
Bronchiolo: ha tonaca avventizia esterna, muscolatura liscia intermedia, epitelio respiratorio interno. Termina con lobuli.
Alveolo: negli acini (nei lobuli).
Vv: a. bronchiali. Vene tributarie di azygos.
Pleura: ha pleura viscerale (adeso a parenchima) e pleura parietale. Tra loro due c’è liquido e c’è pressione negativa.
Vv: foglietto viscerale→rami di a. bronchiale. V. tributari di polmonare. Foglietto parietale→ a. toraciche int., a. bronchiali, a.
freniche sup., a. intercostali. V. tributari di azygos
Nn: foglietto viscerale→SNA. Foglietto parietale→n. intercostali, n. frenico
Pneumotorace: lesione pleura che fa collassare polmone.
Seno pleurico: formato solo da pleura. Da qui si estrae liquido.
Tubo digerente: ha tonaca avventizia o sierosa (connettivo lasso), tonaca muscolare liscia (ha plessi mioenterici), sottomucosa
(ha plessi sottomucosali o di Meissner), tonaca mucosa (formata da muscolaris mucosae e lamina propria).
Vestibolo: esterna rispetto ai denti. Ha frenuli labiali superiore mediale, inferiore mediale, laterali ecc.
Cavità buccale: da rima buccale. Labbra limite ant., guance limite post.,
Linea superiore e inferiore del vermiglio: margine labbro sup. Il cambiamento di linea è arco di cupido.
Labbra: ha ghiandole sebacee, peluria
Muscoli labbra: orbicolare della bocca, quadrati del labbro sup. e inf., incisivi del labbro sup. e inf., canini, buccinatore,
zigomatico, risorio
Vv: a. faciale, rami a. infraorbitari, rami a. sottomentale. V. tributari di faciali inf.
Nn: motoria→n. faciali. Sensitiva→n. infraorbitari, mentonieri, buccinatori.
Guance: solco naso-labiale limite ant., margine ant. del massetere limite post., margine inf. arcata zigomatica limite sup.,
margine inf. mandibola limite inf. Ha tessuto lasso, muscoli e parotidi.
Vv: rami a. faciale, trasversa della faccia, buccinatoria. V. tributario di faciale
Nn: motoria→n. faciale. Sensitiva→n. buccinatore e mandibolare
Palato: duro (da processo palatino di mascellare e osso palatino) e molle.
Vv: a. palatina maggiore, a. sfenopalatina; a. palatine minori. V. tributari di faciale post (duro) e giugulare int. (molle)
Nn: n. nasopalatino; n. palatini ant. medio e post. Motoria→n. faciale.
Denti: ha 1 o più radici stabilizzate dal cemento. Ha legamento parodontale. Corona è formata da smalto (ha strie di retzius). In
profondità rispetto a smalto c’è dentina.
Colletto: parte di corona coperta da gengiva.
Legamento parodontale: ha fibre della cresta alveolare, orizzontali, oblique, apicali.
Lingua: apice, corpo, fondo. Ha frenulo (limita movimenti), lateralmente c’è plica fimbriata (si allarga dal frenulo). Ha papille.
Papille gustative: fungiformi (su apice, dolce), foliate (laterali), circumvallate (o vallate; verso fondo, amaro), filiformi (servono
per aumentare attrito, sui margini). Cellule basali, di supporto, basali.
Muscoli intrinseci lingua: longitudinale sup., trasverso, longitudinale inf.
Muscoli estrinseci lingua: genioglosso, stiloglosso, ioglosso, palatoglosso, faringoglosso.
Vv: a. linguale; rami a. palatina ascendente e faringeo ascendente. V. linguale in giugulare int.
Nn: sensibilità gustativa e generale→n. glossofaringeo, n. linguale, n. laringeo sup. (trigemino), faciale Motoria→n. ipoglosso.
Ghiandole salivari: minori (su lingua, palato, labbra) e maggiori (parotide, sottomandibolare, sottolinguale).
Saliva: serve per masticazione e fonazione. Contiene amilasi e anticorpi.
Parotide: pesa 25 gr. Ha dotto di Stenone (dotto escretore, termina vicino al secondo molare sup.). Vicino ci può essere
parotide accessoria. Sierosa (ha enzimi).
Vv: rami carotide est., auricolare post., temporale superficiale, mascellare, trasversa della faccia. V. tributari faciali ant. e post.
Nn: n. mandibolare
Sottomandibolare: pesa 7 gr. Ha dotto di Wharton (arriva in prossimità del frenulo). Mucosa (ha mucina).
Vv: a. faciali, a. sottomentali. V. tributari di faciali ant. e sottomentale.
Sottolinguale: pesa 3 gr. Sieromucosa. Il dotto arriva in prossimità del frenulo.
Vv: a. linguale profonda, a. sottolinguale. V. linguale profonda e sottolinguale
Nn: n. sottolinguale
Esofago: attraversa diaframma. Ha tonaca avventizia (contiene l’espansione), tonaca muscolare (strato longitudinale e
circolare crea onda), tonaca sottomucosa, muscolaris mucosae, lamina propria, tonaca mucosa (epitelio pavimentoso). Si
restringe a livello arco aortico e biforcazione trachea e diaframma.
Porzione cervicale: tra C6/7-T2. In rapporto con trachea e colonna (muscoli prevertebrali e fascia cervicale profonda).
Vv: a. tiroidea inf. V. tiroidee inf.
Porzione toracica: in mediastino posteriore. Dalla biforcazione trachea si sposta verso sinistra.
Vv: a. bronchiali, a. intercostali, a. esofagee. V. pericardiche, bronchiali, azygos, diaframmatiche.
Porzione addominale: attraversa diaframma.
Vv: a. freniche inf., a. gastrica sinistra. V. gastrica sinistra
Nn: n. vaghi, n. laringei inf.
Stomaco: ha cardias (a livello T10). Fondo (parte sup. a contatto con diaframma, all’altezza di costa 5 sx, che si sposta in alto
grazie a bolla idrogassosa), corpo, antro pilorico. Capacità 1,2 litri. Piccola (T10-L2) e grande curvatura. Tonaca avventizia
esterna (contiene la dilatazione), parete luminale (ha muscoli; strato longitudinale, circolare e obliquo). Dentro ha pieghe
gastriche (liquido passa subito).
Fossette gastriche: epitelio cilindrico e ghiandole. Ha ghiandole cardiali (mucose neutre, vicino a cardias), gastriche (cellule del
colletto che sono mucose acide; cellule di rivestimento fanno HCl; cellule principali fanno pepsinogeno; cellule
enterocromaffini sono endocrine (gastrina ormone agisce sulle contrazioni), piloriche (mucose neutre e serotonina e gastrina).
Digestione gastrica: fase cefalica (preparazione ambiente acido, stimolazione attraverso vago), fase gastrica (cibo dentro,
attivazione chemocettori e meccanocettori), fase intestinale (svuotamento; inibizione secrezioni tramite ormoni). Lo stomaco
digerisce soprattutto peptidi.
Piccolo epiploon o omento: unione di due lamine peritoneali che avvolgono stomaco. Legamento epatogastrico mette in
comunicazione piccola curvatura con ilo epatico. Legamento epatoduodenale. Forame epiploico di Winslow.
Borsa omentale: nella parte post.
Vv: a. gastrica sinistra, a. gastrica destra, a. gastroepiploica destra, a. gastroepiploica sinistra. V. gastroepiploica sinistra e
destra, v. gastriche brevi, finiscono in v. porta.
Nn: n. vaghi forma plesso gastrico ant. e post. C’è anche plesso gastrico sup. e inf. su piccola e grande curvatura.
Intestino tenue: duodeno e intestino mesenteriale. Lungo 6/7 m. All’inizio 47mm poi 27mm. Ha pieghe circolari.
Duodeno: finisce digestione e inizia assorbimento. Lungo 30 cm. Tra L1-4. La parte iniziale o bulbo (parte mobile), poi c’è tratto
orizzontale, poi discendente che abbraccia pancreas e poi tratto orizzontale inf, infine tratto ascendente. Ha papilla duodenale
maggiore (qui finisce dotto pancreatico principale e dotto biliare comune o caledoco) e papilla duodenale minore (dotto
pancreatico accessorio) che sono orifizi in tratto discendente.
Mesocolon trasverso: legamento del colon che incrocia il duodeno e passa sopra flessura duodeno-digiunal e sopra testa e
corpo pancreas. Divide addome in spazio sovramesocolico e sottomesocolico. In continuità con tenia mesocolica.
Recesso duodenale inf.: fossette intorno a ultimo segmento duodeno (possono diventare ernie). Lat. a porzione ascendente.
Profondo 3 cm. 75% presente.
Recesso duodenale sup.: lat. a flessura duodenodigiunale. Profondo 2 cm. 50% presente.
Recesso doppio di Waldeyer: a volte i due recessi formano uno solo.
Intestino mesenterico: ricoperto dal grande omento. Lungo 6,5 m. Da L2 a fossa iliaca destra.
Mesentere: struttura connettivale. Radice aderisce a parte addominale post., margine intestinale aderisce a intestino. Altezza
del mesentere è 2-15 cm. Inizia a L2 vicino a flessura duodenodigiunale e finisce in fossa iliaca destra. Evita contorsioni.
Vv: a. pancreaticoduodenale sup. e inf. (duod); a. intestinali. V. tributari di vena porta (duod) e vena mesenterica sup.
Nn: plessi sierosi e sottosierosi che creano plessi mioenterici (di Auerbach) e sottomucosi (di Meissner). N. vago.
Intestino crasso: ha valvola ileocecale (o di Bauhin; strato longitudinale apre, strato circolare chiude). Cieco, colon, retto. Circa
2 m. Circonferenza 28-14 cm. Ha gibbosità o haustra esternamente e tasche internamente perché ci sono tenie (parti
muscolari). Flessura colica dx (epatica) e sx (splenica)
Pieghe semilunari: si vedono internamente, create da tenie.
Appendici epiploiche o omentali: formazioni globulari. Accumulo di grasso.
Cieco: limite dato da piano che passa sotto valvola ileocecale. In fossa iliaca destra. Tra colon e cieco c’è sfintere ciecocolico
(non è uno sfintere). Lungo 5-10 cm. Diametro 5-6 cm. Capacità 300 mL. Ha 3 tenie. Fossetta ileocecale sup. e fossetta
ilecocecale inf. e fossetta retrocecale (tra cieco e fossa iliaca).
Mesenteriolo o mesoappendice: parte di peritoneo che crea tessuto mesenterico. Qui decorre arteria appendicolare
Appendice: ha orifizio dell’appendice vermiforme. Lungo 7-20cm. Punti di dolorabilità sono punto di McBurney, di Lanz ed
altri.
Colon: parte finale è colon ileo-pelvico o sigmoideo, suddiviso in colon iliaco e colon pelvico. Parte prossimale (cieco, colon
ascendente e metà trasverso) ha processo digestione e riassorbimento fluidi, parte intermedia (metà trasverso e discendente)
riassorbimento acqua, parte distale (colon sigmoideo) serbatoio.
Colon ascendente: da fossa iliaca destra a faccia inf. epatica dove crea flessura epatica del colon (o flessura colica destra) che
ha legamento epatocolico. Lungo 15 cm. Ha 3 tenie. Ha spazio parietocolico destro (tra colon ascendente e parete addominale
Colon trasverso: da ipocondrio destro a sinistro. Crea flessura splenica (o flessura colica sinistra). Lungo 50 cm. Ha 3 tenie
(mesocolica, omentale, tenia libera). Ha convessità anteriore.
Grande epiploon: origina da grande curvatura stomaco. Copre colon trasverso. Formato da lamina ant. (formato da foglietti
che coprono facce stomaco→legamento gastrocolico) e post. (su tenia omentale)
Colon discendente: lungo 15-20 cm. Ha 3 tenie (anteriore, postero-mediale, postero-laterale). Posteriormente c’è recessi
paracolici. C’è spazio parietocolico sinistro.
Colon ileopelvico o sigmoideo: lungo 45 cm. Da cresta iliaca a S3. Parte iliaca ha tenie meno evidenti, rivestimento peritoneale
forma mesocolon ileopelvico (o mesosigma); dietro ha recessi paracolici. Parte pelvica ha 2 tenie (ant. e post.); nel maschio è
dietro alla vescica, nelle femmine dietro all’utero e legamenti larghi.
Retto: da S3. Diviso in parte pelvica (5,5 cm diametro) e parte perineale (o anale, 3 cm diametro, lungo 2 cm). Lungo 13-15 cm.
Ha sfintere interno ed esterno. Riflesso lungo (roba società, sfintere esterno) e riflesso breve (aumenta peristalsi).
Seni rettali: anse create dalle colonne rettali a livello dello sfintere.
Vv: a. mesenterica sup., a. colica media, a. colica destra, a. ileocolica, a. arcuate, a. rette. V. mesenteriche sup. e inf.
Pancreas: lungo 15 cm, alto 4 cm, spesso 3 cm, pesa 80 g. E’ retroperitoneale. Si trova in spazio sovramesocolico. L1-L2. Legato
a duodeno. Fascia del Teitz (retroperitoneo) la trattiene alla parete addominale post. Diviso in testa (prosegue con istmo),
processo uncinato (può coprire v. e a. mesenterica sup. oppure no), corpo, coda.
Tuberosità omentale: processo che dall’istmo termina in ilo epatico. Ha un legamento.
Testa: anteriormente rivestita da peritoneo. Posteriormente coperta da fascia retropancreatica.
Corpo: anteriormente rivestita da peritoneo (borsa omentale). Posteriormente coperta da fascia del Treitz.
Coda: anteriormente rivestita da peritoneo e vasi lienali.
Dotto pancreatico maggiore o dotto di Wirsung: finisce in papilla duodenale maggiore attraverso ampolla duodenale insieme
al caledoco.
Dotto pancreatico accessorio o dotto di Santorini: finisce in papilla duodenale minore.
Ormoni endocrini: glucagone, insulina, somatostatica, ormone polipeptide pancreatico (prodotte da cellule F; stimola
secrezioni esocrine)
Esocrini: alfa amilasi, lipasi, nucleasi, enzimi proteolitici (proteasi e peptidasi). Raccolti da dotti intercalari e poi dotti
interlobulari e infine nei due dotti pancreatici.
Vv: a. lienale, a. pacreaticoduodenale sup., a. pacreaticoduodenale inf. V. splenica, v. mesenterica sup., v. porta.
Fegato: ha faccia anterosuperiore (o diaframmatica), posteroinferiore (o viscerale), posteriore. Lungo 28 e 17 cm, alto 8 cm.
Protetto da ultime 7 coste.
Faccia diaframmatica: ha lobo destro e sinistro divisi da legamento falciforme (in continuità con legamento rotondo).
Lateralmente impronta costale. Sopra c’è legamente coronario con diaframma. Coperto da peritoneo viscerale. Ha impronta
cardiaca al lobo sinistro.
Faccia viscerale: ha ilo epatico. C’è lobo quadrato e caudato. Fossa cistica tra lobo quadrato e destro. Impronta colica, renale,
duodenale, surrenalica, gastrica, esofagea. C’è area libera (non coperta da peritoneo).
Faccia posteriore: impronte e legamenti. Ha solco per vena cava inf. Parzialmente coperta da peritoneo (area libera intorno a
ilo epatico ha solo tessuto connettivo).
Legamento falciforme: divide lobo destro da sinistro
Legamento rotondo: residuo vena ombelicale. Proseguimento inferiore di falciforme.
Legamento coronario: proseguimento superiore e posteriore di falciforme. Continua poi in legamento triangolare destro e
sinistro. Delimita area libera posteriormente.
Legamento venoso: residuo dotto venoso di Aranzio. Divide lobo sinistro da caudato, quindi decorre posteriormente.
Segmentazione epatica: diviso in due parti da linea di Cantlie (linea da cava inf. a ilo). In base a vascolarizzazione ci sono 9
segmenti. I (lobo caudato), II (parte sinistra lobo sinistro), III (lobo sinistro sotto il II), IV (parte mediale sinistra), V (parte
mediale inf. destra), VI (parte laterale inf. destra), VII (parte laterale sup. destra), VIII (parte mediale sup. destra), IX (metà
destra del lobo caudato)
Lobulo epatico: ha vena centrolobulare e triadi portali (arteria epatica e vena porta→sinusoide epatico verso vena centrale).
Vie biliari intraepatiche (condotti biliari?)→vie biliari extraepatiche (dotto epatico dx e sx)→dotto epatico comune e dotto
cistico→coledoco (lungo 7 cm).
Bile: ha acqua e sali biliari (tensioattivi creano emulsione da massa grassa).
Cistifellea o colecisti: lungo 10 cm. Diametro 35 mm. Capacità 40 ml. Tra lobo destro e quadrato. Fondo, corpo, collo.
Internamente ha delle pieghe.
Controllo ormonale digestione: gastrina (effetto su motilità e secrezioni gastriche), peptide gastro-inibitorio (GIP, funzioni
opposte a gastrina e stimola rilascio insulina), secretina e colecistochinina (CCK; escrezione bile) (stimolano rilascio succhi
pancreatici), peptide intestinale vasoattivo (VIP, stimola dilatazione capillari intestinali).
Rene: pesa 150 gr. Misure 12x7x3 cm. Retroperitoneale. Ha faccia ant, faccia post., margine lat., margine med. (convesso) Si
trova tra foglietto prerenale (o fascia di Gerota, rinforzata da fascia di Toldt) e postrenale (o fascia di Zuckerkandl). Immersa in
capsula adiposa.
Faccia post.: rapporto con muscolo quadrato dei lombi e psoas, ilo renale. Rapporto indiretto con coste.
Faccia ant.: convessa. destro ha impronta epatica, sinistro impronta gastrica.
Seno renale: cavità che ha pelvi renale e calici.
Uretere→pelvi renale (2/3 cm)→2/3 calici maggiori (fino a 2,5 cm)→calici minori (1 cm)→dotto papillare nella piramide
renale→dotto collettore→tubulo contorto distale→ansa di Henle→tubulo contorto prossimale→tubulo renale→capsula di
Bowman
Corticale: ha colonne renali che si approfondano in midollare. Tra colonne c’è lobo renale (sono 8-10).
Midollare: nei lobi ha piramide renale che finisce in papilla renale che ha fori.
Vv: a. rette originano da a. interlobari nutrono parenchima. A. renale→segmentali→interlobari→arcuate→interlobulari→
afferenti→glomeruli→efferenti→capillari peritubulari→v. interlobulari.
Nefrone: formato da corpuscolo renale e tubulo renale.
Corpuscolo renale: accoglie a. afferente e che forma glomerulo (a sua volta contenuto in capsula di Bowman). Il punto in cui a.
afferente e efferente convergono si chiama polo vascolare del corpuscolo renale. Forma preurina che viene raccolto da tubulo
renale (in polo urinifero opposto al polo vascolare).
Tubulo renale: tubulo contorno prossimale (riassorbimento acqua, ioni e elementi organici utili) ha microvilli; ansa di Henle
(riassorbimento acqua, sodio, cloruro); tubulo contorto distale (riassorbimento acqua, sodio, calcio in modo diverso; secerne
elementi catabolismo).
ADH: ormone antidiuretico. Aumenta riassorbimento acqua. In tubulo contorto dist. e dotto collettore. Se si elimina più acqua
si abbassa la pressione.
Aldosterone: aumenta riassorbimento sodio e inibisce riassorbimento potassio.
Apparato iuxtaglomerulare: su polo vascolare del corpuscolo renale. Produce renina che attiva
angiotensinogeno→angiotensina I→angiotensina II fa vasocostrizione arteriore efferenti. Sono cellule pressocettori.
Ureteri: parte addominale (da fossa lombare a fossa iliaca); parte pelvica (fino a pelvi); parte murale o intravescicale. Lungo 30
cm. Ha 3 restringimenti. Decorrono vicino a cava inf. e aorta, poi scavalcano iliache comuni.
Vv: rami a. renale e genitale, rami a. iliache interne e rettale media e vescicale inf. V. renale, plesso venoso perineale, v.
genitale, v. iliaca interna.
Vescica: capacità fisiologica 300 ml. Avvolta da muscolo detrusore. Ha orifizi ureterali postero-inferiori. Seno sagittale 5 cm e
trasversale 7cm, altezza aumenta anche di 10 cm. Base o fondo e corpo e apice. La parete ha muscolo detrusore (longitudinale
int. ed est. e circolare)
Trigono vescicale: compreso fra orifizi ureterali e orifizio uretrale. Questa parte di vescica non ha pieghe interne.
Mezzi di fissità: peritoneo parietale e fascia vescicale (connettivo sottoperitoneale). Legamenti ombelicali laterali e mediano,
puboprostatici, retto vescicali (per maschi) e pubovescicali (per femmine).
Peritoneo parietale: vuota: copra faccia sup. e passa lateralmente a piccola pelvi e forma cavo laterovescicale
(parietovescicale); posteriormente fa cavo rettovescicale di Douglas (nel maschio) o uterovescicale. Piena: sopra e
anteriormente forma il cavo prevescicale (pubovescicale); poi passa posteriormente e lateralmente. Nella donna c’è recesso
retto-uterino (cavo di Douglas, tra retto e faccia post. vagina) poi sale su utero e rivesta parte sup. vescica.
Fascia vescicale: GUARDARE ANCHE ALTERAZIONI RENE
Legamento ombelicale mediano:
Controllo stimolo: meccanocettori hanno via di dialogo locale (arco riflesso su sfintere interno) e via di controllo centrale
(sfintere esterno). Nn. ipogastrico, pudendo, pelvico.
Vv: a. ipogastrica, a. rettale media, a. pudenda interna, a. vescicale sup., a. pudenda esterna. V. ipogastrica
Uretra: nelle femmine lungo 4 cm, nei maschi 20 cm. Tratto vescicale, prostatico, penieno.
Testicolo: pesa 25 gr. 4x2x3 cm. Avvolto da tonaca albuginea (bianco), tonaca vaginale propria (interna) e comune (esterna) in
continuità con fascia trasversale, fascia spermatica int., cremastere (in continuità con obliquo int.), fascia spermatica est.,
tonaca dartos (muscolo liscio). Ha tubuli che sono divisi da setti.
Tubuli→rete testis→condotti efferenti→epididimo?
Anomalie: anorchidia (non ci sono testicoli), monorchidia, criptorchidismo (non è nella sede giusta, è in un punto di discesa),
criptorchidismo ectopico (non è nemmeno in punto di discesa), torsione
Vv: a. testicolare, a. epigastrica inf., a. cremasterica (o spermatica est.), a. deferenziale. V. plesso pampiniforme
Epididimo: 5mm. Pesa 3 gr. Si porta verso il basso e poi risale. Dotto deferente (poi ampolla e poi dotto eiaculatore) esce dallo
scroto.
Funicolo spermatico: contenuto da trasverso dell’addome, obliquo, trasverso, fascia trasversale (tra trasverso e peritoneo).
Attraversa anello inguinale. Lungo 45 cm.
Vescichette seminali: nella porzione inf. vescica. Capacità 3 ml. Secreto converge in dotto eiaculatore (tratto superiore, medio,
inferiore). Lunghe 5 cm.
Prostata: base sup. e apice inf. Pesa 20 gr. Contenuta in loggia prostatica. Ha tessuto muscolare (si può contrarre)
Ghiandole bulbouretrali (di Cowper): grandi quanto un pisello. Secreto lubrificante. Sopra al bulbo dell’uretra.
Pene: corpi cavernosi e corpo spongioso (si attacca a glande).
Vv: a. dorsale del pene.
Ovaie: grandi quanto una mandorla. Margine anteriore (o mesovarico) e posteriore (o libero). Polo superiore (o tubarico) e
polo inferiore (o uterino). Legamento ovarico, sospensore dell’ovaio (tra ovaio e utero), proprio dell’ovaio, mesovario (collega
ovaio con parte tubarica).
Vv: a. ovarica (da a. addominale, attraversa legamento sospensorio), a. uterina (da a. ipogastrica). V. ovarica e uterina, plesso
pampiniforme (dx tributario di cava inferiore; sx tributario di vena renale).
Tube o tube di salpingi o ovidotto: fimbrie, infundibolo (qui avviene fecondazione), ampolla, istmo, parte intramurale. Lungo
12 cm. Sopra mesovario, sotto mesosalpinge (in continuità con ovaio) (sono legamenti). Legamento rotondo dell’utero (prende
contatto con istmo), sospensore dell’ovaio. All’interno ci sono cellule che secernono muco.
Vv: come ovaio. Ramo tubarico dell’arteria uterina.
Utero: lungo 7x4 cm. La parete è spessa 3 cm. Pesa 60 gr. Fondo, corpo, collo (o cervice), istmo, orifizio uterino interno ed
esterno. Cavo vescicouterino (tra utero e vescica), cavo rettouterino. Legamento largo dell’utero (lateralmente si attacca a
piccola pelvi), rotondo dell’utero, uterovarico, uterovescicale
Antiversione: angolo tra collo utero e vagina.
Antiflessione: angolo tra utero e collo utero.
Vv: a. uterina, a. pudenda interna (irrora la parte più inferiore, cervice).
Vagina: muscolo membranoso. Rapporto con trigono, uretra, setti vescico-vaginali e uretro-vaginali.
Vv: rami a. uterina, a. vaginale, a. pudenda interna, a. rettale media
Articolazioni sacro iliache: sinoviali. Legamento sacroiliaco ant. (sulla parte ant. della capsula), sacroiliaco interosseo (tra
tuberosità sacro e ileo, dietro alle anteriori), sacroiliaco post. (dietro a interossei). Legamenti ileolombari (tra cresta iliaca e
vertebre lombari, sono accessori). Legamento sacro-tuberoso (forma foro ischiatico).
Sinfisi pubica: ha legamento pubico sup. e inf. Rinforzata da linea alba.
Articolazioni lombo sacrali: rinforzati da legamenti ileolombari (da processi trasversi L5 a cresta iliaca)
Articolazione sacro coccigea: sinfisi. Legamenti da processi spinosi sacro coprono il coccige.
Diaframma pelvico: formata da elevatore dell’ano e coccigeo (o ischio-coccigeo).
Elevatore dell’ano: formato da pubococcigeo, puborettale, ileococcigeo. Si inserisce su prostata/vagina.
Fascia pelvica: tessuto connettivo. Suddivisa in parietale (membranosa che rivesta superficie interna muscoli), viscerale,
endopelvica.
Arco tendineo della fascia pelvica: formata da parietale e viscerale. Anteriormente in continuità con legamento
puboprostatico/puboviscerale. Posteriormente ci sono i legamenti sacro-genitali.
Fascia endopelvica: extraperitoneale. Fatta da tessuto adiposo. He legamenti pelvici (guaina ipogastrica, legamento lat. della
vescica, setto retto-vescicale/legamento cardinale).
Perineo: sotto diaframma pelvico. Linea bisischiatica divide il rombo in triangolo ant. (organi riproduttori) e post. (ano). Ha
fascia perineale superficiale (o fascia di Colles), fascia perineale media, fascia perineale profonda.

Ormoni: derivati da amminoacidi (es. tiroidei), peptidici (es. ipofisari), steroidei (es. surrenali), eicosanoidi. Liposolubili (tiroidei
e steroidei), idrosolubili (ammine, peptidi, eicosanoidi).
Ipofisi: pesa fino a 900 mg. Superiormente c’è diaframma della sella. Rapporto con chiasma ottico.
Neuroipofisi: posteriore. C’è asse ipotalamo-ipofisi. ADH (antidiuretico o vasopressina; regola riassorbimento acqua nel tubulo
distale) e ossitocina (contrazione muscolatura liscia).
Adenoipofisi: anteriore. ACTH (adrenocorticotropo; stimola corticale del surrene a produrre glucocorticoidi), TSH
(tireostimolante; stimola tiroide), GH (stimola fegato a produrre somatomedine), prolattina (stimola ghiandola mammaria),
FSH e LH (stimolano testosterone e inibina/estrogeni, progesterone e inibina). Nella parte intermedia c’è MSH (melanocita
stimolante)
Tiroide: tra C5 e T1. Lobo sinistro, lobo destro, istmo, lobo piramidale. Avvolta da guina peritiroidea. In rapporto con
sternotiroideo, omoioideo, sternoioideo, a. carotidi comuni, giugulare int., n. vago. Produce T3 (triiodotironina), T4 (tiroxina),
calcitonina (diminuisce quantità calcio in fluidi?).
Paratiroidi: ovoidali. Posteriormente ai lobi tiroide. Produce paratormone (aumenta concentrazione ioni calcio)
Surrene: midollare stimolata da ipotalamo produce adrenalina, noradrenalina. Corticale produce mineralcorticoidi (in zona
glomerulare, aldosterone riassorbe acqua e sodio e elimina potassio), glucocorticoidi (in zona fascicolata; cortisolo,
corticosterone; antifiammatorio, rilascio di aminoacidi e lipidi), androgeni (in zona reticolare)
Pancreas: cellula alfa glucagone, cellule beta insulina, cellule delta somatostatina (inibisce secrezione insulina e glucagone),
cellule F polipeptide pancreatico (PP).
Rene: produce renina (enzima), eritropoietina (peptidico), calcitriolo (steroideo).
Cuore: produce peptide natriuretico atriale e peptide natriuretico encefalico. Inibiscono vasopressina e aldosterone, stimolano
eliminazione acqua e sodio e quindi pressione si abbassa.
Ghiandola mammaria: areola mammaria, capezzolo. Tra 2 e 6 costa. Spazio retromammaria (tra fascia muscolare e ghiandola)
ha tessuto lasso. Ha processo ascellare (di Spence). Legamenti sospensori o di Cooper. Ovuli ghiandolari arrivano a capezzolo
tramite dotti galattofori (sono 15-20). Nei seni galattofori si accumula latte. Ghiandole sebacee areolari prevengono
irritazione. Muscolo liscio circolare intorno a capezzolo.
Polimastia (più ghiandole) vs politelia (più capezzoli)
Vv: rami mammari mediali e intercostali ant.→da toracica int. A. toracica lat. e toracoacromiale. A. intercostali post. V.
ascellare e v. toracica int.