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Dossier tecnico n° 8

La selettività energetica in BT
La selettività
energetica in BT

Dossier tecnico n ° 8 Indice


Redatto a cura del
Servizio Tecnico Commerciale 1. La selettività in BT 2
Attività Bassa tensione Definizione 2
Contributo all’obiettivo 2
della sicurezza e della disponibilità
Zone di selettività 3
2. Le tecniche di selettività 4
L’obiettivo di questo Dossier Tecnico è quello di presentare una nuova tecnica di in presenza di corto-circuiti
selettività delle interruzioni in presenza di corto-circuiti: la selettività energetica. Selettività amperometrica 4
Più semplice e più efficace delle tecniche abituali di selettività, essa è realizzata Selettività cronometrica 4
sulla gamma di interruttori Compact NS utilizzati nella distribuzione BT di potenza.
Selettività “SELLIM” 5
Perchè la selettività sia assicurata indipendentemente dalla corrente di guasto
presunta è sufficiente avere interruttori, a monte ed a valle, di taglia diversa Selettività logica 5
(rapporto ≥ a 2,5) con i calibri degli sganciatori in un rapporto ≥ a 1,6. Impiego dei diversi tipi 5
di selettività
Dopo un breve richiamo alle tecniche classiche di selettività, vengono esaminati
con un approccio energetico i comportamenti degli interruttori e dei diversi 3. La selettività energetica 6
sganciatori. Quadro di rappresentazione 6
delle energie
Si evidenzia poi che la selettività totale è possibile fino al potere di interruzione Caratterizzazione di un interruttore 7
degli interruttori, a diversi livelli, e senza far ricorso alla selettività cronometrica. Compact NS
Caratterizzazione degli sganciatori 8
4. La selettività energetica 10
ed i suoi vantaggi
Interruttore limitatore equipaggiato 10
con uno sganciatore a pressione
La selettività con i Compact NS 11
Associazione con i dispositivi 12
di protezione tradizionali
5. Conclusioni 13
6. Allegato 1: richiami 14
sull’interruzione con limitazione
7. Allegato 2: lessico 15

Questa pubblicazione fa parte della collana "Dossier Tecnici" coordinata dalla


Direzione Tecnica di Merlin Gerin.

I Dossier Tecnici rappresentano un agile strumento di lavoro frutto del patrimonio


di esperienze e competenze aziendali.

La collezione ha lo scopo di fornire informazioni più approfondite ed essere un


valido strumento di riferimento nei campi specifici delle apparecchiature
elettromeccaniche, dell'elettronica industriale, del trasporto e della distribuzione
dell'energia elettrica.

8 1
La selettività energetica in BT

1. La selettività in BT

Definizione Esempi il piano di protezione dell’impianto,


In un impianto elettrico, gli apparecchi ■ Una corrente di corto circuito elevata utilizza le caratteristiche dei dispositivi di
utilizzatori sono associati ai generatori crea un buco di tensione che può protezione pubblicate dai costruttori.
attraverso una successione di sollecitare il dispositivo di protezione Questo studio inizia con l’analisi dei
dispositivi di protezione, sezionamento contro gli abbassamenti di tensione; bisogni di dispositivi di protezione
e comando. ■ un difetto di isolamento può essere specifici per ciascun tipo di guasto,
Questo Dossier Tecnico tratta rilevato sia come guasto omopolare seguito dall’analisi del coordinamento
essenzialmente la funzione di da un dispositivo di protezione delle diverse protezioni che possono
protezione assicurata dall’interruttore. differenziale, sia come sovracorrente essere contemporeamente sollecitate.
Nel caso della distribuzione radiale da un dispositivo di protezione contro Ciò permette di ottenere la migliore
(rif. fig. 1), l’obiettivo della selettività è i corto-circuiti (questo nei sistemi TN e continuità di servizio, garantendo
quello di disconnettere dalla rete IT); nel contempo la protezione dei beni e
l’apparecchio utilizzatore o il circuito di delle persone.
■ una corrente di corto-circuito elevata
distribuzione interessato dal guasto, e può causare il funzionamento del Nel capitolo seguente, ci si limiterà al
soltanto questo, in modo da consentire dispositivo di protezione contro i guasti problema della selettività nel caso delle
la massima continuità di servizio. a terra (nel caso ad esempio di un sovracorrenti (sovraccarichi e corto-
Se uno studio di selettività è mal sistema TT) in seguito alla saturazione circuiti).
realizzato o addirittura non è stato locale del toroide sommatore che crea In questo caso, la selettività tra
eseguito, un guasto elettrico può un falso effetto di corrente omopolare. interruttori è determinata molto
sollecitare più dispositivi di protezione. In una determinata rete, lo studio semplicemente dall’apertura o dalla non
Così, un solo guasto può provocare della selettività, o più generalmente apertura di diversi interruttori (rif. fig. 2).
il distacco dalla rete di una parte più o
meno grande dell’impianto.
Ne risulta una perdita ingiustificata di
disponibilità dell’energia elettrica sulle
partenze sane.
Le sovracorrenti riscontrabili in un
impianto sono di diversi tipi:
■ sovraccarico;
■ corto-circuito;
A
■ picchi di corrente di inserzione;
C1
ma anche:
Ig
■ correnti di dispersione a terra;
■ correnti transitorie dovute ad un buco
o a un’assenza momentanea di B
tensione. C2

Per garantire una continuità di servizio


ottimale, è necessario l’impiego di
dispositivi di protezione coordinati
tra di loro.
È da notare che i buchi di tensione
possono provocare l’apertura
intempestiva degli interruttori a causa C3
dell’azione degli sganciatori di minima
tensione.

Contributo all’obiettivo
della sicurezza e
della disponibilità C4
A ciascun tipo di guasto corrisponde
un dispositivo di protezione specifico,
(protezione contro le correnti di
sovraccarico, di corto-circuito, di guasto
Ig circola attraverso C1, C2, C3, C4.
a terra, contro la mancanza di
tensione...), ma un guasto può
sollecitare simultaneamente più tipi di
dispositivi di protezione, direttamente o fig. 1: diversi interruttori sono interessati dal guasto g.
per effetto secondario.

2 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8


Selettività totale Nella zona dei sovraccarichi Nella zona dei corto-circuiti
La rete di distribuzione è detta Questa zona è situata a partire La selettività si verifica per confronto
totalmente selettiva se, per qualsiasi dalla soglia di funzionamento ILR delle curve dell’interruttore a monte e
valore della corrente di guasto, soltanto dello sganciatore lungo ritardo (LR). dell’interruttore a valle.
il dispositivo di protezione situato più a La curva di sgancio ti = f (Ip) è
valle tra tutti quelli sollecitati dal guasto generalmente a tempo inverso Le tecniche che permettono di ottenere
si apre e rimane aperto. al fine di meglio adattarsi alla curva la selettività tra due interruttori in caso
di sollecitazione termica ammissibile di corto-circuiti sono basate
Selettività parziale sull’utilizzazione di interruttori e/o
dai cavi.
La selettività è detta parziale se la sganciatori di tipo o di regolazione
condizione sopra descritta non è più Il metodo conosciuto e largamente diversa, in modo da evitare che le
rispettata al di sopra di una certa diffuso consiste nel tracciare, in un curve si intersechino.
corrente di guasto. sistema di coordinate bilogaritmiche,
le curve di intervento degli sganciatori Queste tecniche sono molteplici; esse
LR interessati dal guasto (rif. fig. 3). sono illustrate nel capitolo seguente.
Zone di selettività
In una rete di distribuzione elettrica Per un qualsiasi valore di
si possono riscontrare due tipi di guasto sovracorrente, la selettività in
che danno origine a sovracorrenti: sovraccarico è assicurata se il tempo di
■ i sovraccarichi;
non sgancio dell’interruttore a monte C1
è superiore al tempo massimo di ti zona di selettività
■ i corto-circuiti. dei sovraccarichi
interruzione dell’interruttore C2
(compreso il tempo d’arco). C2 C1
Si considera generalmente che i
sovraccarichi siano delle sovracorrenti Questa condizione è in pratica
di intensità compresa fra 1,1 e 10 volte realizzata se il rapporto ILR1 / ILR2
l’intensità di servizio. è ≥ a 1,6.

Al di là, si tratta di corto-circuiti da


eliminare nel minor tempo possibile,
per intervento dello sganciatore
istantaneo (IST) o di corto ritardo (CR)
dell’interruttore.
Lo studio di selettività è diverso a
seconda del tipo di guasto. sovraccarichi corto-circuiti
Ip

I L R2 I L R1 Iist2

fig. 3: selettività rispetto ai sovraccarichi

C1 C1

C2 C2

a): apertura di C1 e C2. b): apertura di C 2, C1 rimane chiuso


➠ non selettività: energia non disponibile ➠ selettività: continuità di servizio per le partenze
per le partenze sane. sane.

fig. 2: comportamento degli interruttori in caso


di guasto.

MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8 3


La selettività energetica in BT

2. Le tecniche di selettività in caso di corto-circuiti

Diverse tecniche permettono di ■ il secondo si applica soltanto all’ultimo


ottenere l’obiettivo della selettività livello della distribuzione e consiste ti C2 C1
in caso di corto-circuito che interessi nell’utilizzazione di un interruttore zona di selettività
due apparecchi: limitatore. ai corto-circuiti
■ la selettività amperometrica,
■ la selettività cronometrica, Uso di interruttori selettivi
■ la selettività “SELLIM”,
Il termine selettivo ha due significati:
■ la selettività logica,
■ lo sganciatore dell’interruttore è
■ la selettività energetica (oggetto equipaggiato con un sistema di ritardo
dei capitoli 3 e 4). intenzionale fisso o regolabile,
■ l’impianto e l’interruttore sono
in grado di sopportare la corrente Ip
Selettività amperometrica di guasto durante il tempo di ritardo
Iist2 Iist1
Essa risulta dalla differenza tra le soglie intenzionale (tenuta termica e tenuta
limite di selettività
degli sganciatori istantanei o di corto elettrodinamica). ai corto-circuiti
ritardo degli interruttori posti in serie Un interruttore selettivo può essere
sull’impianto. preceduto (a monte) da un altro fig. 4: selettività amperometrica
Utilizzata soprattutto nella distribuzione interruttore selettivo il cui ritardo
terminale, essa riguarda interruttori intenzionale è maggiore.
rapidi sprovvisti di dispositivo di ritardo L’impiego di questo tipo di interruttori
intenzionale allo sgancio. che corrisponde alla selettività
Essa si applica nel caso di guasti nel cronometrica conduce, in caso di ti C2: rapido
campo delle correnti di corto-circuito e guasto, a tempi di interruzione superiori C2 C1 C1: selettivo con gradini
consente generalmente una selettività a 20 ms (un periodo), potendo arrivare di corto ritardo 1-2-3
parziale. a qualche centinaio di millisecondi limite di tenuta termica
Essa è tanto più efficace quanto più le (rif. fig. 5). dell'impianto e/o
Quando l’impianto (ed eventualmente dell'interruttore
correnti di guasto presunte sono
diverse in funzione della loro comparsa l’interruttore) non è in grado
in un punto o in un altro della rete; ciò di sopportare un’elevata Icc durante
in considerazione della resistenza non il tempo di ritardo, è necessario che
l’interruttore C1 sia equipaggiato con 3
trascurabile dei conduttori di piccola
2
sezione (rif. fig. 4). uno sganciatore istantaneo ad alta 1
soglia (SAS). Ip
La zona di selettività è tanto più ampia
e importante quanto più è grande In questo caso, la zona di selettività è ICR1 ISAS1
la differenza tra le soglie degli limitata dalla soglia dello SAS
sganciatori istantanei di C1 e di C2 e dell’interruttore a monte (rif. fig. 5). Nota: l’impiego di uno sganciatore istantaneo
ad alta soglia SAS determina il limite di selettività.
quanto più il punto di guasto è lontano
da C2 (Icc debole < Iist di C1). fig. 5: selettività cronometrica
Uso di interruttori limitatori e
Per ottenere selettività amperometrica,
selettività “pseudo-cronometrica”
il rapporto minimo tra Iist1 e Iist2 deve
essere di 1,5 per tener conto della Questi interruttori sono caratterizzati da:
precisione delle soglie. ■ il fatto che essi limitano fortemente la
corrente di corto-circuito grazie alla loro ti C2 C1 C2: rapido limitatore
rapidità di apertura ed alla loro tensione C1: rapido
Selettività cronometrica d’arco elevata,
Per garantire una selettività totale, ■ il fatto che più la corrente di corto-
le curve di sgancio dei due interruttori circuito presunta è elevata, più essi
non devono sovrapporsi in alcun punto sono rapidi.
in tutto il campo dei valori della corrente In conseguenza di ciò la scelta di un
di corto-circuito presunta. interruttore limitatore a valle permette
Per le correnti di guasto elevate, di ottenere una selettività “pseudo-
la selettività totale è garantita se le due cronometrica” tra due livelli di
parti orizzontali delle curve, a destra protezione. Ip
di Iist1, sono distinte (rif. fig. 5). Questa soluzione, grazie al suo effetto
di limitazione ed alla rapidità di
Nota: l’impiego su C1 di uno sganciatore a corto
Diversi metodi sono utilizzati per eliminazione del guasto, permette ritardo dipendente (punteggiata) favorisce la
raggiungere questo obiettivo: inoltre di limitare le sollecitazioni selettività.
■ il più classico consiste nella scelta termiche ed elettrodinamiche
di interruttori selettivi equipaggiati con dell’impianto (rif. fig. 6). fig. 6: selettività pseudo-cronometrica.
un dispositivo di ritardo intenzionale,

4 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8


Selettività “SELLIM” C1 non rileva che un’onda di corrente e Il suo principio è semplice (rif. fig. 8):
Il sistema “SELLIM” presenta insieme non sgancia. Tuttavia la corrente di ■ tutti gli sganciatori che rilevano una
diversi aspetti interessanti: guasto provoca la repulsione dei corrente superiore alla loro soglia di
contatti; ciò limita la corrente e le intervento inviano un ordine di attesa
■ la selettività; sollecitazioni che ne derivano. logica allo sganciatore dell’interruttore
■ la filiazione; Questa limitazione della corrente di immediatamente a monte;
■ la riduzione delle sollecitazioni
guasto permette a valle l’impiego di
■ lo sganciatore dell’interruttore situato
nell’impianto. interruttori aventi potere di interruzione
immediatamente a monte del corto-
inferiore alla corrente di guasto
Esso consiste nell’installare a monte di circuito non riceve alcun ordine di
presunta (secondo il principio della
un interruttore C 2 rapido, un interruttore attesa ed agisce immediatamente.
filiazione).
C1 ultralimitatore equipaggiato con uno In questo modo, a tutti i livelli di
sganciatore specifico la cui particolarità Un guasto in A provoca la repulsione
distribuzione, il tempo di eliminazione
è quella di non sganciare in dei contatti dell’interruttore limitatore,
di un guasto resta basso.
con consenguente limitazione delle
corrispondenza della prima semionda La selettività logica si applica agli
sollecitazioni dovute alla corrente di
della corrente di guasto (rif. fig. 7). interruttori BT selettivi di forte intensità,
guasto, e l’apertura di C1 dopo la
Un guasto che si manifesta nel punto B seconda semionda di corrente limitata. ma è soprattutto utilizzata nelle reti di
sarà rilevato dai due interruttori. media tensione industriali. Per maggiori
C2, equipaggiato con uno sganciatore Selettività logica dettagli vedere il Dossier Tecnico n° 3
istantaneo, si apre quando la corrente Essa richiede un trasferimento di “Protezione degli impianti per mezzo
di guasto diventa superiore alla sua informazioni tra gli sganciatori degli del Sistema di Selettività Logica”.
soglia di sgancio ed elimina il guasto in interruttori dei diversi livelli della
meno di un semiperiodo. distribuzione radiale.
Impiego dei diversi tipi
di selettività
guasto in B
I diversi tipi di selettività presentati
i1 precedentemente vengono
C1 abitualmente combinati per ottenere
u1 C1 relé la migliore disponibilità dell’energia
logico elettrica: si veda a titolo di esempio
i2
la figura 9.
A
u2 Gli studi di selettività sono attualmente
C2 realizzati con l’ausilio di tabelle fornite
ordine dai costruttori.
d'attesa
i3 26 k Queste tabelle definiscono i limiti
logica
B
di selettività per ogni combinazione
u3
C2 relé
di interruttori e per ciascuno dei loro
logico sganciatori.
2,5 ms La selettività energetica presentata nel
capitolo seguente è un’innovazione che
guasto in A porta a semplificare considerevolmente
gli studi per la distribuzione in BT e
i1 permette di ottenere la selettività totale
fig. 8: selettività logica.
su diversi livelli e con minor costo.
u1

i2

u2
circuito tipo di selettività tipo di
interessato logica cronometrica "SELLIM" pseudo- interruttore
cronometrica
i3 34 k origine selettivo
dell'impianto BT logico
u3 distribuzione selettivo
di potenza rapido limitatore
3,5 ms SELLIM
12 ms rapido
distribuzione rapido
terminale limitatore
fig. 7: selettività “SELLIM”
(C1 = Compact C250 L SB
C2 = Compact C101 N).
fig. 9: esempio di impiego dei diversi tipi di selettività.

MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8 5


La selettività energetica in BT

3. La selettività energetica

La selettività energetica rappresenta un ■ l’onda di corrente lasciata passare


miglioramento ed una generalizzazione dall’interruttore durante l’interruzione,
della selettività “pseudo-cronometrica” caratterizzata dal suo integrale di Joule
descritta al capitolo precedente: ∫i 2• dt (spesso indicato come I2 • t ),
la selettività è totale se, per tutti i valori corrispondente all’energia specifica di I2 . t
di Ip, l’energia lasciata passare interruzione Es. (A2 . s)
dall’interruttore a valle è inferiore ■ la sensibilità degli sganciatori
all’energia necessaria al funzionamento all’energia corrispondente all’impulso
dello sganciatore dell’interruttore a di corrente.
monte.
Di conseguenza, queste caratteristiche
La realizzazione tecnologica del sono rappresentate mediante curve
principio della selettività energetica è I2 • t = f (Ip) invece di ti = f (Ip),
oggetto di un brevetto depositato in (rif. fig. 10).
seguito alla creazione degli interruttori
È interessante notare che la norma
Compact NS.
IEC 947-2 prevede la caratterizzazione
Questi interruttori rapidi e fortemente degli interruttori in funzione di questi tipi
limitatori rispondono alle nuove di curve.
esigenze del mercato in termini di:
Per maggiore praticità, la curva Ip(A)
■ aumento delle potenze installate, I2 • t = f (Ip) è rappresentata in un
da cui deriva un aumento delle correnti sistema di coordinate bilogaritmiche. 10 In
di corto-circuito e dunque dei poteri Per lo studio di selettività, i limiti
di interruzione, dell’I2 • t di interruzione (Es degli
■ bisogno di limitare le sollecitazioni interruttori) si posizionano tra 104 e 107
nell’impianto e di limitare le correnti A2 • s per correnti presunte variabili tra
di guasto in intensità e durata. 1 e 100 kA.
Per ragionare in termini di energia e Sono dunque necessarie tre decadi per
comprendere la selettività energetica, Es e due per la corrente Ip.
la scelta del quadro di Considerando che la semionda di
rappresentazione delle curve di corrente limitata è equivalente ad una
funzionamento è un elemento semisinusoide che ha la stessa t(s)
importante, che viene illustrato nel pendenza all’origine della corrente
successivo paragrafo. presunta, l’energia specifica di
interruzione Es può essere espressa in
Si esamineranno nel seguito i
funzione di Ip dalle seguenti relazioni
comportamenti energetici degli LR
(vedere l’allegato sull’interruzione con
interruttori limitatori e dei diversi
limitazione):
sganciatori.
■ per t ≥ 10 ms
(2) ➠ Es = Ip2 • t
Quadro di
rappresentazione delle ■ per t < 10 ms
energie (3) ➠ Es = 4 • f2 • Ip2 • tvi3 CR1
Le curve ti = f (Ip) utilizzate CR2
abitualmente per gli studi di selettività IST
oppure
non sono significative per gli interruttori
Ip(A)
limitatori quando le correnti sono
superiori a 25 In (con corrispondenti î3
(4) ➠ Es = 10 In 15 In30 In
tempi di interruzione inferiori a 10 ms 4 2 ⋅ f ⋅ Ip
alla frequenza di 50 Hz).
La selettività deve essere studiata Partendo da queste equazioni è
considerando dei fenomeni transitori e possibile arricchire il sistema di assi
non a partire da fenomeni periodici. I2 • t / Ip in modo da disporre di fig. 10: curve ti = f (Ip) e I2t = f (Ip )
La comprensione della selettività informazioni supplementari quali di un interruttore equipaggiato con uno
energetica richiede la caratterizzazione il tempo virtuale di interruzione (tvi) sganciatore elettronico.
e la rappresentazione di: e la corrente di cresta limitata ( î ).

6 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8


Rette dei tempi (rif. fig. 11)
Ι 2. t

40 ms
20 ms
10 ms
Un reticolo di rette a tempo di

7 ms

5 ms
2
(A . s)
interruzione costante può, per una data 7
frequenza, essere riportato sul sistema 10
di assi bilogaritmici.
Ad esempio per f = 50 Hz, il tracciato
delle rette per:
■ t = 20 ms corrisponde al tempo di î = 40 kA
interruzione più comunemente 2,5 ms
riscontrato quando Ip è superiore alla 10
6
soglia di intervento degli istantanei e
inferiore alla soglia di repulsione dei
contatti:
(2) ➠ Es = Ip2 • 2 •10–2; î = 20 kA
■ t = da 9 a 4 ms traduce
il comportamento dell’interruttore
5
in limitazione: 10
(3) ➠ Es = Ip2 • tvi3 • 104.

Rette delle correnti di cresta î = 10 kA


Analogamente, a partire dalla relazione
(4)
î3 î = 5 kA
Es = 4
4 2 ⋅ f ⋅ Ip 10 Ip (kA)
1 3 5 10 30 50 100
un reticolo di curve corrispondenti a fig. 11: quadro di rappresentazione delle energie.
valori costanti delle correnti di cresta
limitate può essere riportato sul
tracciato di base (rif. fig. 11). Ι 2. t
40 ms
20 ms
10 ms

7 ms

5 ms

Si noti che questo tipo di 2


(A . s)
rappresentazione permette di 10
7

caratterizzare gli interruttori e gli


sganciatori a 50 Hz per guasti tripolari,
bipolari o unipolari.

î = 40 kA
Caratterizzazione di un 2,5 ms
interruttore Compact NS 10
6
F
A
Rappresentazione dell’I2 • t di (E)
interruzione D
La caratteristica di I2 • t lasciata C
passare da un interruttore è derivata (B) î = 20 kA
da prove di tipo normalizzate o da
simulazioni numeriche realizzate ad
5
una tensione e ad una frequenza 10
determinate.
Le curve che seguono corrispondono a
dei guasti trifasi a 400V/50 Hz. î = 10 kA
Le stesse curve possono essere
tracciate per altre frequenze o altre
tensioni. î = 5 kA
4
I valori rilevati sono quelli massimi 10 Ip (kA)
1 3 5 10 30 50 100
ottenuti per diversi angoli di chiusura (10 Ιn)
(limiti superiori) (rif. fig. 12).
fig. 12: curva di interruzione di un interruttore limitatore.

MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8 7


La selettività energetica in BT

Interpretazione della curva ■ potere di interruzione (Pdi; punto F); la corrente nominale), poi decresce
Diverse informazioni sono deducibili ■ tempo di interruzione (tvi) in funzione rapidamente all’aumentare della
dalla curva di figura 12, che è relativa della corrente presunta; corrente fino a tempi inferiori a 10 ms
ad un interruttore Compact NS di taglia (rif. fig. 13);
■ corrente di cresta limitata ( î ) in
250 A equipaggiato con uno ■ sganciatore istantaneo ad alta soglia
sganciatore elettromeccanico a corto funzione della corrente presunta;
(SAS)
ritardo dipendente (CRD) con soglia ■ corrente al di sopra della quale
di intervento pari a 10 In. tvi < 10 ms (inizio della limitazione). Come indicato al paragrafo “Selettività
cronometrica”, gli SAS hanno
La curva rappresenta le diverse fasi il compito, nell’ambito dell’impiego
di comportamento in interruzione della selettività cronometrica, di limitare
dell’interruttore limitatore in funzione Caratterizzazione degli le sollecitazioni termiche (rif. fig. 5)
del valore della corrente di corto- sganciatori sull’impianto e sull’apparecchio
circuito presunta Ip. Gli sganciatori sono caratterizzati di interruzione.
■ punto A: quando la corrente dal loro tempo di risposta ad Lo sganciatore SAS è uno sganciatore
di guasto raggiunge la soglia una determinata corrente. istantaneo la cui soglia è generalmente
di funzionamento dello sganciatore, Facendo variare la durata ed il valore di qualche decina di In.
il tempo di interruzione è tipicamente di cresta della corrente, ciò che
di 50 ms per uno sganciatore IST o Esso può essere di tipo
corrisponde a diverse correnti limitate elettromagnetico o elettronico;
CRD; da un interruttore, si ottiene mediante
■ sganciatore a ritardo costante
■ punto B: quando la corrente prove successive una serie di punti che
di guasto è superiore alla corrente possono essere riportati sul supporto È composto da uno sganciatore
di soglia dello sganciatore, il tempo descritto precedentemente, in modo da istantaneo associato ad un sistema
di interruzione diminuisce e si stabilizza ottenere la curva caratteristica di uno ritardatore di tipo “a orologeria” in modo
a 20 ms a partire da 16 In; sganciatore. da rendere il suo intervento selettivo
■ punto C: quando la corrente di guasto rispetto all’interruttore a valle.
si posiziona al livello della soglia di Sganciatori magnetici I ritardi possono essere compresi
repulsione dei contatti, avviene un ■ sganciatore istantaneo (IST)
tra 10 e 500 ms e sono generalmente
inizio di limitazione della corrente a Costituito in generale da un nucleo regolabili a gradini. La figura 13 mostra
causa dell’inserzione di una tensione magnetico ad U e da una paletta, esso la curva (gradino 20 ms)
d’arco nel circuito. A questa limitazione assicura la protezione contro i corto- corrispondente ad un corto ritardo.
corrisponde la tendenza alla rimessa in circuiti. Il suo tempo di intervento è Se la sollecitazione termica (I2 • t)
fase della corrente e della tensione, inferiore a 50 ms in corrispondenza risultante da una corrente elevata deve
mentre i tempi di eliminazione del della sua soglia di funzionamento essere limitata, è necessario
guasto variano da 20 a 10 ms con (situata generalmente tra 5 e 10 volte l’intervento dello SAS (rif. fig. 13).
l’aumentare di Ip;
■ punto D: quando la corrente
Ι 2. t
40 ms
20 ms
10 ms

di guasto è dell’ordine di 1,7 volte


7 ms

5 ms

2
la soglia di repulsione, l’energia (A . s)
di propulsione dei contatti è sufficiente 7
10
perché essi si aprano completamente;
il tempo di interruzione è allora
tipicamente di 10 ms.
Questa interruzione, di tipo
“incondizionato” è autonoma e non
richiede uno sganciatore se non per î = 40 kA
confermare la condizione di aperto 2,5 ms
dell’interruttore ed evitare che i contatti
R)

6
10
s (C

si richiudano intempestivamente;
0m

■ zona E: quando la corrente di guasto


D)
SAS
fiss o

risulta superiore a 2 volte la soglia di rdo CR


rd
o2

rita bile (
rita

repulsione dei contatti, la limitazione ia


var
della corrente di guasto diventa sempre î = 20 kA
(IST)
più forte, di conseguenza i tempi di istantaneo
interruzione diventano sempre più
brevi; 5
10
■ punto F: la fine della curva
corrisponde al limite del potere
di interruzione dell’interruttore.
La curva così tracciata è molto ricca î = 10 kA
di informazioni:
■ soglia di intervento dello sganciatore
î = 5 kA
(I di soglia; punto A); 4
10 Ip (kA)
■ I2 • t di interruzione in funzione della
1 3 5 10 30 50 100
corrente presunta; (10 In)
■ corrente di inizio della repulsione fig. 13: curve di diversi sganciatori magnetici.
(Irep; punto C);
8 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8
■ sganciatore a ritardo variabile in Sganciatore a pressione ■ per assicurare l’autoprotezione di un
funzione di Ip (corto ritardo dipendente; In un interruttore, la pressione che interruttore selettivo (come nel caso del
CRD). compare nella camera di interruzione è rilevatore d’arco);
Il ritardo è ottenuto utilizzando l’inerzia una conseguenza dell’energia ■ per migliorare il comportamento
di una massa, cosicchè questo ritardo sviluppata dall’arco. in interruzione e la sicurezza di
diventa inversamente proporzionale a Ip Questa pressione può, a partire da un funzionamento di un interruttore rapido
(rif. fig. 13). certo valore della corrente di guasto, limitatore.
diventare un mezzo di rilevamento Se ad ogni interruttore è associato uno
della corrente di guasto e quindi di sganciatore a pressione ben calibrato,
Sganciatore elettronico sgancio dell’interruttore. la selettività tra gli interruttori di taglia
I dispositivi istantanei degli sganciatori Ciò si ottiene convogliando diversa è assicurata per tutte le
elettronici sono sensibili al valore l'espansione dei gas dall'unità di sovracorrenti superiori a 20 In.
efficace (RMS) o al valore di cresta interruzione verso un pistone dedicato È questo sganciatore a comportamento
della corrente. La loro caratteristica di al comando del sistema di apertura energetico (I2 • t costante) che sta
I2•t, per forti correnti di guasto, è dell'interruttore (rif. fig. 15). alla base della selettività energetica
teoricamente su di una retta a Lo sganciatore a pressione può essere realizzata con gli interruttori limitatori
î = costante. utilizzato: Compact NS.
In realtà, ciò è vero per durate
dell’impulso di corrente superiori
Ι 2. t

40 ms
20 ms
10 ms
ai tempi di reazione degli elementi

7 ms

5 ms
2
“attuatori” dello sganciatore (A . s)
7
(tipicamente 4 ms); al di sotto di questo 10
valore, l’inerzia della parte meccanica
dello sganciatore fa sì che si ottenga,
per delle Ip elevate, una caratteristica
)

simile a quella di uno sganciatore


(CR

elettromeccanico istantaneo. î = 40 kA
ms

È allora necessario caratterizzare


40

2,5 ms
l’interruttore mediante la sua curva
rdo

6
ms

10
Es = f (Ip) effettuando delle prove
rita

10

identiche a quelle effettuate per


rdo

gli sganciatori magnetici.


rita

Questi sganciatori possono essere


(IST) î = 20 kA
di tipo istantaneo o di tipo ritardato.
È possibile associare diversi tipi di
sganciatori elettronici, ad esempio:
5
■ da 10 a 15 In, CR (40 ms); 10

■ da 15 a 30 In, CR (10 ms);


■ > 30 In, IST.
La figura 14 illustra questo esempio, î = 10 kA
le curve di questa associazione
si possono confrontare con quelle
î = 5 kA
della figura 10 per l’energia specifica 4
di interruzione dell’interruttore. 10 Ip (kA)
1 3 5 10 30 50 100
(10 In)
Sganciatore con rilevatore d’arco
Generalmente associati a sganciatori fig. 14: esempio di associazione di curve di sganciatori elettronici.
elettronici, i rilevatori d’arco possono
essere utilizzati per la protezione:
■ di una cella di quadro: se si manifesta P1 P2 P3 unità di interruzione
un arco nella cella, il rilevatore d’arco
comanda l’apertura dell’interruttore
di arrivo;
■ di un interruttore selettivo:
il rilevatore d’arco, installato nella valvole
camera di interruzione, provoca,
mediante lo sganciatore elettronico,
lo sgancio istantaneo dell’interruttore.
fase 1 in guasto
L’autoprotezione dell’apparecchio viene
pressione P1 pressione P2 e P3 pistone
così realizzata permettendo il suo
impiego con caratteristica di intervento
ritardata fino al limite della sua tenuta fig. 15: principio dello sganciatore a pressione.
elettrodinamica.
MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8 9
La selettività energetica in BT

4. La selettività energetica ed i suoi vantaggi

È importante ricordare che il sistema di Sicurezza di funzionamento La loro apertura intempestiva,


sgancio di un interruttore, sia esso di Lo sganciatore a pressione è parte in seguito ad un buco di tensione
tipo elettromeccanico, elettronico o integrante del meccanismo di apertura provocato da un corto-circuito,
misto, deve rispondere nel miglior in corto circuito, dunque la sua comporta un fuori servizio ingiustificato.
modo possibile ai seguenti criteri: caratteristica di funzionamento dipende Per questa ragione, uno studio
■ minime sollecitazioni per l’impianto dalla taglia dell’interruttore. di selettività deve riguardare anche
(limitare î e I2 • t); Lo sganciatore CRD, di tipo la tenuta dei contattori e
■ affidabilità dello sgancio (sicurezza); elettromeccanico (rif. fig. 13) o degli sganciatori di minima tensione
■ minime perturbazioni sulla parte sana elettronico (rif. fig. 14), è definito in corrispondenza dei buchi di tensione.
dell’impianto (buchi di tensione); dal suo calibro e può essere regolato
a diversi valori della corrente di Il buco di tensione sulla rete dura
■ facilità degli studi di selettività. fintanto che la tensione d’arco che
intervento. Il suo funzionamento è
fisicamente indipendente dallo si contrappone alla tensione
sganciatore a pressione. della sorgente permette l’interruzione
Interruttore limitatore Questa separazione fisica migliora della corrente: esso dipende dunque
equipaggiato con la sicurezza di funzionamento. dal tipo di interruttore e/o sganciatore
utilizzato:
sganciatore a pressione Buchi di tensione
Lo sganciatore a pressione, associato ■ con gli interruttori non limitatori,
ad uno sganciatore CRD In un impianto, i buchi di tensione il buco di tensione è notevole e la sua
elettromagnetico o elettronico, con sollecitano sia gli sganciatori di minima durata varia da 10 a 15 ms (rif. fig. 17);
caratteristica di intervento ritardata a 2 tensione degli interruttori che i
gradini, permette di rispondere in contattori.
maniera ottimale ai criteri sopra
elencati.
La figura 16 illustra la “sensibilità
energetica” di questa associazione.
Più la corrente di corto-circuito Ι 2. t
40 ms
20 ms
10 ms

7 ms

5 ms

presunta è elevata, più il tempo 2


(A . s)
di reazione è ridotto, cosicchè si arriva 10
7
ad uno sgancio ad energia specifica
I2 • t quasi costante.
L’energia lasciata passare
dall’interruttore limitatore segue
la medesima legge, con un leggero î = 40 kA
aumento all’aumentare della corrente
presunta. 2,5 ms
6
10
Sollecitazioni sull’impianto
Esse sono ridotte rispetto a quelle
sganciatore
prodotte dagli interruttori limitatori
della generazione precedente. a pressione
î = 20 kA
ms

Se si riconsidera l’esempio della fig. 12


ms

per un interruttore Compact NS 250 A


40

10

ed una Ip di 40 kA:
CR

5
CR

10
■ il tempo di interruzione è di 4 ms,
■ la corrente di cresta è di 20 kA,
■ l’I2 • t è di 8 • 105 A2 • s.
î = 10 kA

î = 5 kA
4
10 Ip (kA)
1 3 5 10 30 50 100

fig. 16: curve di associazione di sganciatori (elettromagnetico e pressione o elettronico e pressione.

10 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8


■ con gli interruttori limitatori, la rapida Principio della selettività energetica Selettività totale
apparizione di una tensione d’arco L’energia specifica lasciata passare La figura 18 dà un esempio di selettività
significativa permette di minimizzare dall’interruttore che interviene sul totale fino a 100 kA su tre livelli con
il buco di tensione in durata ed guasto, risultando fortemente limitata, è interruttori di taglia 100-250-630 A
in ampiezza (rif. fig. 17). insufficiente per sollecitare lo sgancio equipaggiati con diversi sganciatori.
Il fenomeno è dell’ordine di 5 ms e del dell’interruttore a monte che rimane Perché si abbia selettività totale, è
50% della tensione nominale chiuso. sufficiente che l’energia specifica
lasciata passare dall'interruttore a valle
per correnti prossime alla corrente
sia inferiore all’energia necessaria
di repulsione dei contatti. al funzionamento dello sganciatore
Per correnti più elevate, si arriva al
La selettività con dell’interruttore a monte.
30% della tensione nominale ma con i Compact NS Con gli interruttori Compact NS,
durata dell'ordine di 3 o 4 ms. La gamma Compact NS, che la selettività è totale fino a 150 kA
Più la Icc è elevata, più il buco comprende le taglie 100-160-250-400-
630 A, con l’applicazione della Regola pratica
di tensione è di breve durata. La selettività è totale e senza riserve
selettività energetica permette di
Gli sganciatori di minima tensione ottenere selettività parziale o selettività se:
eventualmente associati agli interruttori totale fino al potere di interruzione in ■ le taglie degli interruttori
non risultano affetti da tali buchi di funzione delle taglie degli interruttori e successivi sono in un rapporto
tensione. dei calibri degli sganciatori. ≥ a 2,5;
■ i calibri degli sganciatori sono
in rapporto ≥ a 1,6.

ur

Ι 2. t
40 ms
20 ms
10 ms
i

7 ms

5 ms
ua 2
(A . s)
7
10
magnetico

ST 400
ST 500
ST 630
100 A

630 A interruzione
a) interruttore non limitatore î = 40 kA
ST 160
ST 200
ST 250

U, I 630 A non sgancio


6 2,5 ms
10
i 250 A interruzione

t (ms)
250 A non sgancio
10 20
ua
i î = 20 kA

ur interruzione
100 A
5
10
non sgancio
100 A
b) interruttore fortemente limitatore
U, I
î = 10 kA

ua
il î = 5 kA
ur t (ms) 4
10 Ip (kA)
5 10 20 1 3 5 10 30 50 100

ST 160 - ST 200 e ST 250 : sganciatori elettronici utilizzati con interruttori di taglia 250A.
ST 400 - ST 500 - ST 630 : sganciatori elettronici utilizzati con interruttori di taglia 630A.

fig. 17: il buco di tensione sulla rete dipende dal fig. 18: selettività totale tra gli interruttori Compact NS di taglia 100, 250 e 630A.
tipo di interruttore impiegato.

MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8 11


La selettività energetica in BT

Selettività parziale
Se la regola pratica enunciata Ι 2. t

40 ms
20 ms
10 ms
precedentemente non è rispettata,

7 ms

5 ms
2
la selettività diventa parziale. (A . s)
7
La figura 19 mostra che, tra un 10
interruttore di taglia 160 A ed un
interruttore di taglia 250 A equipaggiato
con uno sganciatore di calibro 250 A,
la selettività è assicurata fino ad una

(10 In)
( 8 In)
160 A

250 A
corrente di corto-circuito presunta
di 4.800 A. î = 40 kA
Questo limite è comunque più elevato 2,5 ms
di quello ottenuto con i corrispondenti 10
6
dispositivi della precedente serie
Compact C.
interruzione 160 A
Filiazione con i Compact NS non sgancio 250A
Come si ricorderà, il principio della
filiazione, il ricorso alla quale è î = 20 kA
ammesso dalla norma CEI 64-8,
consente all’interruttore a monte di
aiutare l’interruttore a valle ad limite di selettività
5
interrompere correnti di corto-circuito 10
elevate; questo, come è doveroso
precisare, a scapito della selettività
(salvo che con il sistema SELLIM).
Per i Compact NS, la filiazione non
compromette la selettività totale e
parziale precedentemente descritte.
Invece, un Compact NS di adeguato î = 5 kA
4
potere di interruzione può sempre 10 Ip (kA)
aiutare un interruttore a valle di diverso 1 3 5 10 30 50 100
tipo, il cui potere di interruzione fosse
insufficiente. fig. 19: selettività parziale tra interruttori Compact NS, 250A e 160A.

Associazione con i
dispositivi di protezione
tradizionali Ι 2. t
40 ms
20 ms
10 ms

7 ms

5 ms

2
Interruttori standard (A . s)
In un impianto esistente, gli interruttori 10
7
fortemente limitatori Compact NS
magnético 630 A

possono essere utilizzati per un


H
ampliamento della rete o per la
sostituzione di un interruttore esistente C 250
senza peggiorare il limite di selettività N
raggiunto precedentemente. î = 40 kA
In effetti, se il nuovo interruttore è:
C 250 L 2,5 ms
■ in posizione a valle, il forte potere 6
10 non sgancio
di limitazione del nuovo apparecchio
non può che migliorare il limite di NS 250
selettività, il quale può anche diventare
totale (rif. fig. 20);
■ in posizione a monte, il limite î = 20 kA
di selettività è almeno uguale al valore
precedente, mentre il forte potere di
limitazione dell’interruttore Compact NS
5
rinforza eventualmente la filiazione. 10
Fusibili
Le curve I2 • t = f (Ip) fornite dai
costruttori dei fusibili riguardano:
■ l’energia specifica necessaria î = 10 kA
alla fusione (prearco),
■ l’energia specifica che attraversa
î = 5 kA
il fusibile durante l’interruzione. 4
Perché si abbia selettività tra un 10 Ip (kA)
1 3 5 10 30 50 100
interruttore posizionato a monte ed
un fusibile, lo sganciatore di questo fig. 20: la sostituzione di un interruttore Compact NS C250 N, H o L con un Compact NS consente
interruttore non deve essere sensibile una migliore selettività. Nel caso di questo esempio, essa diventa totale.
alla somma di queste energie.
12 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8
5. Conclusioni
L’intervento degli interruttori fortemente Si tratta di un’importante innovazione Questo nuovo principio di selettività,
limitatori è tanto più rapido quanto più è tecnica che permette di: detta energetica, è stato messo a punto
elevata la corrente di guasto presunta. ■ semplificare considerevolmente grazie al perfetto controllo dell’energia
Osservando semplici regole, questi gli studi di selettività, specifica lasciata passare dagli
apparecchi consentono di ottenere una interruttori durante l’interruzione e
selettività totale su diversi livelli. ■ minimizzare gli sforzi elettrodinamici, della sensibilità degli sganciatori a
Ciò, anche senza fare ricorso alla le sollecitazioni termiche ed i buchi questa stessa energia.
selettività cronometrica. di tensione derivanti dai corto-circuiti.
Lo sfruttamento pratico di questo
principio contribuisce sensibilmente
al miglioramento della disponibilità
dell’energia elettrica.

MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8 13


La selettività energetica in BT

6. Allegato 1: richiami sull’interruzione con limitazione

La figura 21 mostra l’andamento delle


correnti e delle tensioni corrispondenti U,i
al fenomeno della limitazione in un Ua
semiperiodo.
La legge che regola l’evoluzione della di/dto
corrente di corto-circuito limitata Ur
(il) è:
di di
Ur − U a = r ⋅ i + L ⋅ ≈ L⋅
dt dt ip
■ nell’istante iniziale del corto circuito,
Ua è nulla il e ip sono uguali ed hanno
la medesima pendenza; îl
il
■ quando Ua è uguale a Ur, il passa
per il suo massimo îl poiché la sua ir
derivata è nulla; t
■ quando Ua è superiore a Ur, 0 tr ta ^
t tvi ti T/2
il decresce e si annulla al tempo ti.
Si è constatato che l’onda di corrente ^t : istante di î
Ua : tensione d’arco I
limitata è equivalente ad una sinusoide Ur : tensione di rete ta : istante di comparsa dell’arco
di periodo uguale a due volte il tempo
ip : corrente presunta ti : tempo di interruzione
virtuale di interruzione (tvi).
iI : corrente interrotta (limitata) tr : istante di repulsione dei contatti
Con queste informazioni, diventa îI : corrente massima interrotta tvi : tempo virtuale di interruzione
agevole determinare l’energia dissipata ir : corrente di repulsione dei contatti ω : pulsazione dell’onda interrotta
nelle impedenze del circuito.
Questa energia, denominata “energia fig. 21: interruzione con limitazione.
specifica di interruzione” può essere
semplicemente espressa come:
■ tvi < 10 ms. Se dall'espressione (1) si ricava:


t vi
Es = ⋅ il ⋅ dt
2 L'interruttore limita la corrente di 2 ⋅ Es
0 guasto. Il e ip hanno la medesima î l2 =
t vi
pendenza all'origine, quindi:
Essendo il una funzione sinusoidale si ottiene:
di
si ha: = ω ⋅ Ip ⋅ 2 = ω ' ⋅ î l 2 ⋅ Es
( )
2
dt = t vi ⋅ 2 ⋅ f ⋅ Ip ⋅ 2
1 t vi
Es = ⋅ î l2 ⋅ t vi (1)
2 π
con ω' = da cui:
È interessante esprimere Es in funzione t vi
di Ip e della durata (tvi) dell'interruzione: Es = 4 ⋅ f 2 ⋅ Ip2 ⋅ t 3vi (3)
si ottiene:
■ tvi ≥10 ms. Sempre a partire da (1),
Questa durata corrisponde ad una ma riferendosi a îl
corrente di guasto debole, quindi i t vi ⋅ ω ⋅ Ip ⋅ 2 = π ⋅ î l
2 ⋅ Es îl
contatti dell'interruttore non si t vi = =
respingono; non c'è tensione d'arco î l2 2 ⋅ f ⋅ Ip ⋅ 2
da cui:
quindi:
si ottiene:
il = ip e î l = 2 ⋅ Ip î l = t vi ⋅ 2 ⋅ f ⋅ Ip ⋅ 2
î l3
Es = (4)
oppure 4 ⋅ 2 ⋅ f ⋅ Ip
l'espressione (1) diventa:
Le espressioni (3) e (4) permettono
Es = Ip2 ⋅ t (2) îl
t vi = di tracciare le rette dei tempi e delle
2 ⋅ f ⋅ Ip 2 correnti di cresta.

14 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8


7. Allegato 2: lessico

Es Attuatore Sganciatore istantaneo (IST)


Energia specifica (per unità di Dispositivo che realizza un’azione Sganciatore che non possiede alcun
resistenza) lasciata passare dal meccanica. dispositivo di ritardo intenzionale
dispositivo di protezione durante ed il cui intervento si verifica a partire
l'interruzione, essa è caratterizzata da Calibro da correnti pari a qualche multiplo di In

∫ i ⋅ dt ≈ I ⋅ t
2 2 Corrisponde alla regolazione massima (protezione contro i corto-circuiti).
l i
dello sganciatore.
Sganciatore istantaneo ad alta soglia
Filiazione (SAS)
il Sganciatore istantaneo previsto per
Tecnica che, grazie alla limitazione
Corrente di corto circuito che attraversa effettuata dall'interruttore a monte, limitare le sollecitazioni termiche su
effettivamente l’interruttore consente a valle l'impiego di interruttori corto-circuito.
in conseguenza della limitazione aventi potere di interruzione inferiore
(la corrente interrotta è inferiore a Ip). alla corrente di guasto presunta nel loro Sganciatore lungo ritardo (LR)
punto di installazione (vedere il Dossier Sganciatore che possiede un
Ip Tecnico n° 2). dispositivo di ritardo intenzionale
Corrente di corto-circuito presunta che di alcuni secondi (protezione contro
si svilupperebbe in assenza di i sovraccarichi).
Interruttore limitatore
dispositivi di protezione (valore Interruttore che, interrompendo
efficace). una corrente di corto-circuito, limita Sganciatore ritardato o corto ritardo
la corrente ad un valore nettamente (CR)
inferiore alla corrente presunta Ip. Sganciatore che possiede un
Ir dispositivo di ritardo intenzionale
Corrisponde alla regolazione da qualche decina a qualche centinaio
della protezione contro i sovraccarichi. Interruttore selettivo di millesecondi. Se il ritardo diminuisce
Interruttore equipaggiato con un quando I p aumenta, si parla di corto
ti dispositivo di ritardo intenzionale ritardo dipendente (CRD).
(selettività cronometrica) per
Tempo effettivo di interruzione
l'intervento sulle correnti di corto- Taglia
(estinzione dell’arco).
circuito. Corrisponde alla corrente nominale
degli interruttori; es.: taglia 160A, 250A,
Selettività parziale 630A, 800A....
La selettività è parziale quando essa è
assicurata solo fino ad un certo valore UT
della corrente di corto-circuito presunta Unità di trattamento elettronico.
Ip.

Selettività totale
La selettività è totale quando essa è
assicurata per qualsiasi valore della
corrente di corto-circuito presunta Ip.

MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n° 8 15


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