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CAMPI
ARMONICI

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Campi Armonici
Le funzioni temporali relative alle grandezze che definiscono un
campo dipendono dalle funzioni delle sorgenti  e J .
In ingegneria le funzioni sinusoidali nel tempo hanno una larga
applicazione, infatti:
• tutte le funzioni periodiche nel tempo possono essere sviluppate
in serie di Fourier di componenti armoniche sinusoidali
• le funzioni transitorie non periodiche possono essere espresse
come integrali di Fourier.
Poiché le equazioni di Maxwell sono equazioni differenziali
lineari, le variazioni sinusoidali nel tempo delle funzioni sorgenti
per una data frequenza, produrranno variazioni sinusoidali di 𝐸ത e 𝐻

con la stessa frequenza in regime permanente.
2
Campi Armonici
Per le funzioni sorgenti con una dipendenza dalla variabile tempo
arbitraria, i campi elettrodinamici possono essere determinati in
funzione di quelli generati dalle componenti alle diverse frequenze
delle funzioni sorgenti. Per i sistemi lineari, l’applicazione del
principio di sovrapposizione degli effetti consentirà di determinare
il campo totale dovuto ai contributi di tutte le componenti.
I campi armonici nel tempo sono i campi che variano con legge
periodica sinusoidale. Le grandezze che li caratterizzano sono
convenientemente espresse con la notazione fasoriale. Per esempio
un campo E armonico nel tempo riferito a una cosinusoide, può
essere espresso come:
E ( x, y, z , t ) = Re  E ( x, y, z )e jt 
dove E é un fasore definito in direzione modulo e fase. 3
Campi Armonici
I fasori sono grandezze complesse per cui:
se il campo E(x,y,z,t) é rappresentato da un fasore E(x,y,z),


allora
t
E(x,y,z,t) e  E(x,y,z,t)dt
si potranno rappresentare rispettivamente con i fasori:

j E(x,y,z) e E(x,y,z) / j

Derivate e integrali temporali di ordine superiore potranno essere


rappresentati rispettivamente moltiplicando e dividendo il fasore
E(x,y,z) per potenze superiori di j.
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Equazioni di Maxwell fasoriali
Le equazioni di Maxwell per le grandezze armoniche nel tempo in
termini di fasori di campo (E , H ) e fasori di sorgente ( , J ) in un
mezzo lineare, isotropo e omogeneo:
notazione fasoriale:
 B
  E = −   E = − j B = − jμH
 t 

  H = J +  D   H = J + j D = J + j εE
 t
essendo D = ε E
  D =    E =  / 
 
  B = 0   H = 0
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Equazioni di Helmholtz non omogenee
Le equazioni delle onde armoniche nel tempo per il potenziale
scalare V e il potenziale vettore 𝐴ҧ diventano:
notazione fasoriale:
 2  A 2

 A − με 2 = −μJ  2 A − με ( jω )2 A = −μJ
 t 
  2

 2 V − με V = − ρ
2
ρ
 V − με ( jω ) V = −
2


 t 2 ε  ε

( jω ) ( ) ω2
2 2
con = −ω 2
→ με ω = 2 = k2
2

u
esse sono le equazioni di Helmholtz non omogenee (notazione fasoriale)
 2 ρ
 V + k V = − ε
2
essendo k il numero d'onda

 2 A + k 2 A = −μJ ω
k = ω με =
 u
6
Equazioni di Helmholtz non omogenee
La condizione di Lorentz per i potenziali:   A + με V = 0
t
diventa:   A + jV = 0
Le soluzioni fasoriali delle equazioni di Helmholtz non omogenee
si ottengono da quelle dei campi non armonici:

1 ρ (t − R / u ) μ J (t − R / u )
V ( R, t ) =  dv ' A ( R,t ) =  dv'
4πε v ' R 4π v' R

considerando che le sorgenti  e 𝐽 ҧ sono sinusoidali:


   R   ωR 
ρ ( t − R/u ) ρ cos ω
  t −  = ρ cos  ωt −  = ρ cos ( ωt − kR )
   u   u 
 
J ( t − R/u )  J cos ω  t − R   = J cos  ωt − ωR  = J cos ωt − kR
      ( )
   u   u 
ω
k = → ω=ku 7
u
Soluzioni delle equazioni di Helmholtz non omogenee

Possiamo usare la notazione fasoriale:

    
ρ cos ( ωt − kR )  = Re ρ e − jkR e jt  si associa il fasore ρ e − jkR

J cos ( ωt − kR )  = Re J e− jkR

e jt  si associa il fasore J e − jkR

le espressioni dei potenziali scalare e vettoriale ritardati dovute alle


sorgenti armoniche diventano:
notazione fasoriale:

1 ρ cos  ( t − R / u ) 1 ρe − jkR
V ( R, t ) =  dv ' V ( R) =  dv '
4πε v ' R 4πε v ' R

J cos  ( t − R / u ) μ Je − jkR
A ( R,t ) =
μ A( R) = 
4π v'
dv' dv'
R 4π v' R
8
Soluzioni delle Equazioni di Helmholtz non omogenee

Poiché lo sviluppo in serie di Taylor del fattore esponenziale é:


k 2 R2
e − jkR = 1 − jkR + + ......
2
𝑢
dove k può essere espresso i funzione della lunghezza d’onda λ =
𝑓

2π𝑓 2π 𝑅
del mezzo: k = = . Nel caso in cui k𝑅 = 2π ≪ 1, quindi
𝑢 λ λ
se la distanza R ≪ , il termine 𝑒 −𝑗𝑘𝑅 può essere approssimato a 1.
Perciò, se la distanza R é molto piccola rispetto alla lunghezza
d’onda , le formule si riducono a quelle valide per le condizioni
quasi statiche:
1 ρ μ J
V ( R) = 
dv ' A( R) =  dv'
4πε v ' R 4π v' R 9
Procedura generale in presenza di sorgenti
La procedura formale per la determinazione dei campi elettrici e
magnetici dovuti alle distribuzioni di corrente e cariche armoniche
é la seguente:
ҧ
1) determinazione dei fasori V(R) e 𝐴(𝑅) dalle equazioni:
1 ρe − jkR μ Je − jkR
V ( R) =  dv ' A( R) =  dv'
4πε v' R 4π v' R

2) calcolo dei fasori: E ( R ) = −V − jωA e B ( R ) =   A


3) calcolo dei valori istantanei con riferimento al coseno :

E ( R, t ) = e  E ( R ) e jt  e B ( R, t ) = e  B ( R ) e jt 

Il grado di difficoltà del problema dipende dalla difficoltà di risoluzione delle


integrazioni al punto 1) 10
Campo armonico in un mezzo non conduttore
In un mezzo semplice privo di perdite (non conduttore) e di cariche
libere:
ρ = 0, J = 0 ,  = 0

Le quattro equazioni di Maxwell si riducono alle seguenti:


  E = − jω H E = 0
  H = jω E H = 0
Le equazioni possono essere combinate per ottenere equazioni del
secondo ordine alle derivate parziali espresse in funzione di 𝐸ത e 𝐻

e si ottengono così le equazioni di Helmholtz vettoriali omogenee:

 2 E + k 2 E = 0 2
con k 2 =   = ω 2  
ω
 2
 H + k H = 0 u
2
11
Campo armonico in un mezzo non conduttore
Infatti dalla prima equazione di Maxwell:
    E =   (− j H )
( )
− 2 E = − j   H = − j j E ( )
 2 E +  2  E = 0
Dalla seconda:
    H =  ( j E )
( )
− 2 H = j − j H = − j 2 2  H
 2 H +  2  H = 0
Ricordiamo che:

( )
    f =    f −  2 f se   f = 0      f = − 2 f 12
Campo armonico in un mezzo conduttore
ത 𝐻)
Si noti che se (𝐸, ഥ sono soluzioni delle equazioni di Maxwell in
ഥ 𝐻′)
un mezzo semplice caratterizzato da  e , allora anche (𝐸′, ഥ
lo sono se:
E
E' = ηH H' = -
(***)
e
η

dove  = é l’impedenza intrinseca del mezzo.

Infatti è facilmente dimostrabile che le equazioni di Maxwell per
un mezzo semplice privo di sorgenti, sono invarianti per le
trasformazioni lineari specificate nelle relazioni (***).
Questa è una affermazione del principio di dualità. Questo
principio è una conseguenza della simmetria delle equazioni di
Maxwell in un mezzo semplice privo di sorgenti.
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Campo armonico in un mezzo conduttore
Se il mezzo ha perdite (conduttore, ≠0), circolerà una corrente
ҧ 𝐸,
𝐽= ത e la seconda equazione di Maxwell diventa:

  H = J + j D con D =  E

  
  H = (  + jω ) E = jω  ε +  E = jω c E
 jω 
ha la stessa espressione che assume nel caso privo di perdite, ma la
permettività è complessa
 F 
 c = ε '− jε '' = ε - j
ω  m 
le altre equazioni rimangono invariate.
Analogamente occorre tener conto della componente sfasata della
magnetizzazione dovuta alla influenza di un campo magnetico
esterno variabile nel tempo, per cui alle alte frequenze:
 =  '− j  '' 14
Campo armonico in un mezzo conduttore
Perciò, il valore reale di k in un conduttore, o in dielettrico con
perdite, é un numero complesso:
kc = ω  c
ε"
Il rapporto é chiamata tangente di perdita perché é una misura
ε'
ε" 
della perdita di potenza nel mezzo: tan δc = 
ε' ωε
c è chiamato angolo di perdita

Si può dimostrare che:


l’ energia dissipata/ per ciclo della grandezza di campo
tan c =
l’ energia elettrostatica accumulata/ per ciclo della grandezza di campo

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Campo armonico in un mezzo conduttore
Sulla base della espressione di 𝜺ሶ c
• un mezzo é detto buon conduttore se  >> 
• un mezzo é detto buon isolatore se  >>  .
Quindi, essendo =2f, un materiale può essere un buon conduttore
alle basse frequenze, ma può avere le proprietà di un dielettrico
(con perdite) alle frequenze molto alte.

Esempio: terra umida, εr =10, = 10-2 [S/m]


ε'' σ σ 10-2
tan δc = = = =
(
ε' ωε ωε0 εr 2π f  8.85610−12 10 )

1.8 10 4
per i segnali con f = 1kHz → è un buon conduttore
tan δc =  −3

1.8 10 per i segnali con f = 1GHz → diventa un isolatore
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Campo armonico in un mezzo conduttore
Su tutti i punti di un campione di materiale
caratterizzato da una conducibilità  e una
permettività 𝜺ሶ c , un campo 𝐸ത induce: E

• sia un vettore spostamento 𝐷 ഥ che comporta


un’energia elettrostatica accumulata D = εc E
• sia una densità di corrente 𝐽 ҧ che comporta una J =E
dissipazione di potenza per effetto joule
se ωε >>  un campo elettrico 𝐸ത induce nel materiale un vettore
spostamento 𝐷 ഥ prevalente rispetto alla densità di corrente 𝐽 ҧ, per cui
prevale il comportamento della materia come isolante che consente un
accumulo di energia elettrostatica.
se ωε <<  un campo elettrico 𝐸ത induce nel materiale una densità di
corrente 𝐽 ҧ prevalente rispetto al vettore spostamento 𝐷
ഥ , per cui prevale il
comportamento della materia come conduttore con una dissipazione di
energia legata alla resistività del mezzo. 17
Campo armonico in un mezzo conduttore
Si possono evidenziare due punti fondamentali:
• le equazioni di Maxwell e quindi le equazioni di Helmholtz non
pongono alcun limite alla frequenza delle onde. Lo spettro
elettromagnetico é stato esaminato sperimentalmente per valori
della frequenza che vanno da frequenze molto basse alle
frequenze radio, televisione, microonde, infrarossi, alla luce
visibile, alla ultravioletta , sino ai raggi X e gamma e il campo
delle frequenze gamma supera 1024 Hz.
• Tutte le onde elettromagnetiche, per ogni campo di frequenza, si
propagano in un mezzo con la stessa velocità, legata alla natura
del mezzo:
1
u=
με
18
Spettro elettromagnetico
Si possono evidenziare tre punti fondamentali:
• le equazioni di Maxwell e quindi le equazioni di Helmholtz sono
valide per onde di frequenza qualsiasi.
Esse sono state verificate sperimentalmente per tutto lo spettro
elettromagnetico ossia per valori della frequenza che vanno da
frequenze molto basse, sino ai raggi X e gamma ( f >1018 Hz).
• In un mezzo privo di perdite tutte le onde elettromagnetiche di un
qualsiasi campo di frequenza, si propagano con la stessa velocità
u che dipende solo dalla natura del mezzo:
u = 1 / 
• In un mezzo con perdite, la velocità di propagazione u è un
operatore complesso e dipende anche dalla frequenza e dalla
conducibilità del mezzo :
u =1  19
Spettro elettromagnetico
 rays
X rays
Ultraviolet
Visible light
Infrared
Mm wave
EHF Extremely high frequency
SHF Super high frequency
UHF Ultra high frequency
VHF Very high frequency
HF High frequency
MF Medium frequency
LF Low frequency
VLF Very low frequency
ULF Ultra low frequency
SLF Super Low frequency
ELF Extremely low frequency

VL

20
Spettro elettromagnetico

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