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I Sistemi Trifase

LINEE ELETTRICHE
AEREE ED IN CAVO

Docente: Rocco Rizzo slide 1 di 18

I Sistemi Trifase

Sistemi Trifase: linee elettriche


Le linee elettriche si suddividono in linee elettriche aeree e linee elettriche in cavo.

Le prime vengono usate prin-


cipalmente per la trasmissio-
ne (AT) e distribuzione (AT
o MT) dell’energia elettrica in
territori a bassa densità abita-
tiva; le seconde, invece, ven-
linee aeree gono usate per alimentare gli
utenti finali (BT), oppure per
la distribuzione (MT) in territo-
ri ad alta densità abitativa.
Le linee elettriche in cavo,
a parità di condizioni, sono
linee in cavo
mediamente più costose di
quelle aeree.

In questo corso daremo alcuni cenni sulle linee aeree ed in particolare sui circuiti equivalenti e
tratteremo approfonditamente le linee in cavo in BT ed il loro dimensionamento.

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I Sistemi Trifase
Sistemi Trifase: linee elettriche aeree
Le linee elettriche aeree sono costituite da conduttori “nudi” (ossia privi di guaina isolante) sospesi
in aria tramite “pali” o “tralicci”. L’altezza dei sostegni varia dai 9 ÷ 14 m per linee BT/MT fino ai
20 ÷ 40 m per le linee AT. I conduttori, solitamente di rame in BT e di alluminio in MT/AT (minor
peso specifico e minor costo), sono vincolati ai sostegni tramite “isolatori” di porcellana o vetro
ricotto. Le distanze tra i conduttori di linea dipendono dalla tensione di esercizio e si può passare da
qualche decina di centimetri per le linee in MT fino ai 6 ÷ 10 metri ed oltre per le linee in AT. Spesso
le linee sono munite di conduttori (o funi) “di guardia” per la schermatura contro le fulminazioni.
funi di guardia

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I Sistemi Trifase
Sistemi Trifase: linee elettriche
Le linee elettriche aeree “corte“ (lunghezza inferiore a circa 40 ÷ 50 km) con tensioni di eserci-
zio inferiori a circa 20÷25 kV , possono essere modellate con parametri di tipo resisitivo ed induttivo;

r1 `1
• •

m13
m12
r2 `2

m23
r3 `3
• •

rn

Le resistenze per unità di lunghezza r1 , r2 , r3 , e rn , trascurando per semplicità “l’effetto pelle“ e


considerando conduttori cilindrici (pieni) di rame, si determinano con la classica formula:
ρcu `
r = · ; [Ω/km];
S 1000
Per ricavare i parametri induttivi, `1 , `2 , `3 , m12 , m23 , m13 , è, invece, necessario uno studio più
approfondito in grado di tenere conto dei flussi concatenati (2° PdK generalizzato);

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I Sistemi Trifase
Sistemi Trifase: modelli circuitali equivalenti di linee elettriche a 3 fili
1 2r Z̄`1  
1 10 L12 +L13 −L23
+ + Z̄`1 = R + jω 2
;
D12 V̇12 0
V̇12
Z̄`2
 
D23 L12 +L23 −L13
− − 0 Z̄`2 = R + jω 2
;
2 2
2r − − 
L13 +L23 −L12

2 0 Z̄`3 = R + jω ;
D13 V̇32 Z̄`3 V̇32 2
+ + 0
2r 3 3 3
Conduttori disposti in maniera ρ·` µ0 ·`
h
1

Dhk
i
arbitraria nello spazio; con: R= S
; Lhk = 2π 2
+ 2 ln r
;

1 2r Z̄`
1 10
+ +
0
V̇12 Z̄` V̇12
D D − − 0 Z̄` = R + jωL/2;
2 2
− −
2r 2r 0
V̇32 Z̄` V̇32
+ + 0
2 D 3 3 3
Linea fisicamente simmetrica h  i
ρ·` µ0 ·` 1 D
(conduttori ai vertici di un trian- con: R= S
; L= 2π 2
+ 2 ln r
;
golo equilatero);

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I Sistemi Trifase
Sistemi Trifase: modelli linee elettriche 4 fili
1 R jωL1
2r 1 İ1 10 h  i
+ + µ0 ·` 1 Dhk
D2n ∗
jωM12 ∗
Lhk = 2π 2
+ 2 ln r
;
R jωL2 jωM13
2rn 2 İ2 20
D12 n + +
D1n
D23 V̇1 ∗
R jωM23 jωL3
V̇10 Lx = Lhn |h=1,2,3 ;
D3n V̇2 3 İ3 30 V̇20
+ +
2r ρ·` ρ·`
2
2 D13
− −
V̇3

Rn V̇30
− − −
R= S
; Rn = Sn
;
2r
3 n n0
3

Conduttori disposti in maniera ∗ = L1n +L2n −L12 ∗ = L2n +L3n −L23 ∗ = L1n +L3n −L13
arbitraria nello spazio;
M12 2
; M23 2
; M13 2
;

1
2r R jωL0 /2 R + jωL0 /2
1 İ1 10 1 10
+ +
√ R jωL0 /2 R + jωL0 /2
D/ 3 2 İ2 20 2 20
+ +
D D V̇1 V̇10
R jωL0 /2 R + jωL0 /2
V̇2 3 İ3 30 V̇20 3 30
2rn
√ n √ + +
D/ 3 D/ 3 V̇3 R jω(L − L0 /2) V̇30 Rn + jω(L − L0 /2)
− − − − − −
2r D 2r n n 0 n n0
2
2 3
3

Linea fisicamente simmetrica ρ·` ρ·`


R= S
; Rn = Sn
;
(conduttori ai vertici di un trian-
golo equilatero e neutro nel µ0 ·`
h  i
µ0 ·`
h  i
1 D 1 √D
baricentro); L0 = 2π 2
+ 2 ln r
; L= 2π 2
+ 2 ln ;
3r

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I Sistemi Trifase
Sistemi Trifase: “Trasposizione“ delle linee elettriche
Poichè non sempre è possibile posizionare i conduttori ai vertici di un triangolo equilatero (con
eventuale neutro nel baricentro), per ottenere una linea ”fisicamente simmetrica” si ricorre alla
cosiddetta ”trasposizione“; in pratica, (per una linea a 3 fili di lunghezza `), si suddivide la linea in
3 tronchi uguali (`/3) e, nel passaggio da un tronco ad un altro, i conduttori della linea vengono
scambiati ciclicamente di posto in modo da ottenere un sistema di impedenze equilibrato;

`
3

2 3 1
`
` 3

Z̄`1 Z̄`
+ + 3 1 2
` + +
0
V̇12 Z̄`2 V̇12 3 V̇12 0
V̇12
− − Z̄`
− −
+ + + +
0
V̇32 Z̄`3 V̇32 V̇32 0
V̇32
D12 D23 − − Z̄`
D12 D23 − −
1 2 3
1 2 3

L’impedenza di una linea trasposta si calcola usando la media geometrica delle distanze tra i vari
conduttori; in particolare, supponendo i conduttori di raggio uguale, si ha:
 √ 
3 D D D
µ0 ·` 1 12 23 13
Z̄` = R` + jωL/2; con L = 2π 2 + 2 ln r
;

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LINEE ELETTRICHE IN CAVO

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I Sistemi Trifase
Cavi Bassa Tensione (Vc ≤ 1 kV ): U0 /U : (300/300 V ); (300/500 V ); (450/750 V ); (0.6/1 kV )

cavo unipolare (isolante+conduttore=“anima”)


cavo multipolare (isolante+conduttore=“anima”)

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I Sistemi Trifase
Cavi BT altri esempi
guaina armatura/schermo
riempitivo

isolante
conduttore

Cavi MT (1 < Vc ≤ 45 kV ): U0 /U/Umax : (1.8/3/3.6 kV ); · · · (8.7/15/17.5 kV ); (12/20/24 kV )

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I Sistemi Trifase
Cavi: composizione e materiali
Isolante (elastomeri o termoplastiche): Conduttore: rame (Cu) o alluminio (Al);
-(H)EPR: Hard Ethylene Propilene Rubber;
- filo unico;
-XLPE: Cross Linked PoliEthylene;
-PVC: Vinyle PolyChlorure; - corda rigida;
-PE: PoliEthylene;
- corda flessibile;

Schermo: rame (Cu) o alluminio (Al);


- conduttore settoriale;
- usato per ridurre effetti dei campi elettrici;
- forma: calza; nastri, fili a elica, ecc.;
- solitamente in MT;
Semiconduttori:
- usati in MT per eliminare scariche parziali
Rivestimenti (guaine, riempitivi, nastri protettivi): dovute a microanomalie nel conduttore;
- usato per protezione chimica e meccanica;
Armatura metallica:
- materiali: PVC; PE, ecc.;
- usato per protezione meccanica e schermatura;
- materiali: acciai nonferromagnetici; Cu, Al.;
- forma: nastri, fili, ecc.;
- raramente in BT;
- se presente deve essere collegata a terra;

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I Sistemi Trifase
Cavi: ulteriori esplicitazioni
Classificazione per rischio incendio:
- cavi non propaganti la fiamma (autoestinguente solo in installazione singola);
- cavi non propaganti l’incendio (autoestinguente anche se posato in fasci);
- cavi “afumex” con assenza di gas corrosivi e ridottissima emissione di gas tossici e fumi opachi;
- cavi RF 31-22=“afumex” + resistenza al fuoco (garantisce funzionamento anche durante incendio);

Cavi BT: colori


colori obbligatori colori suggeriti

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Cavi: tipi di posa
in parete in tubo in aria su pas-
in aria serella

posa interrata

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I Sistemi Trifase
Cavi BT: “portata”
Per la scelta dei cavi, i costruttori di cavi forniscono delle tabelle (unificate secondo varie nor-
me CEI) contenenti i valori di corrente che i cavi possono “portare” in determinate condizioni di posa;

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I Sistemi Trifase
Cavi BT: caduta di tensione
Per un corretto impiego degli utilizzatori è necessario che essi funzionino alla propria tensione
nominale. Per tale motivo, la caduta di tensione (c.d.t.) lungo una linea non deve superare il valore
prefissato dalle norme CEI. Esse prescrivono che in un impianto la c.d.t., in un qualsiasi pun-
to, non sia superiore al 4%. La c.d.t. su una linea può essere calcolata con la formula approssimata:
∆Vf = (r · cos ϕ + x · sin ϕ) · ` · IB ; go to c.d.t. (slide 34)

- ∆Vf =caduta di tensione sul conduttore [V ];


- IB =corrente di impiego della linea [A];
- ` =lunghezza della conduttura [km];

- r =resistenza specifica del conduttore [ km ];

- x =reattanza specifica del conduttore [ km ];
- cos ϕ =f.d.p. del carico alimentato;
Nei sistemi monofase si ha: ∆Vm = ∆Vf · 2 ;

Nei sistemi trifase si ha: ∆Vt = ∆Vf · 3 ;

Infine la c.d.t. percentuale vale:

∆V(m or t)
∆V % = · 100; con Vn =tensione nominale dell’impianto (concatenata se trifase);
Vn

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I Sistemi Trifase
Cavi BT: procedura per il dimensionamento back

Note le caratteristiche dell’insieme dei carichi che la linea deve alimentare, si ha:

P P = potenza attiva (elettrica) assorbita dai carichi;

Determinazione della IB = · Ku · Kc V = tensione di alimentazione;
β · V · cos ϕ
corrente di impiego IB

 cos ϕ = fattore di potenza del complesso dei carichi;

Ku = fattore di utilizzazione; Kc = √
fattore di contemporaneità;
β = 1 per circuiti monofasi; β = 3 per circuiti trifase;
OR

Scelta del cavo in


base al tipo di posa
ed alla portata: Q 
Iz = I0 · Kj > IB
NO

∆Vf = (r · cos ϕ + x · sin ϕ) · ` · IB ;


Verifica c.d.t.
∆V % < 4% γ∆Vf √
∆V % = 100; con γ = 2 OR 3;
Vn
SI
OR
NO

Scelta interruttore in base K 2 S2 ≥ I 2 t


Verifica
alle correnti di cto-cto: congruenza Im ≤ Iccmin OK? SI FINE
IB < In < Iz ; Pdi > Icc interruttore/cavo ···

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I Sistemi Trifase
Dimensionamento linee in cavo: esempio
`
Dimensionare il cavo di alimentazione dei due motori
C, ω C, ω (3F+PE), sapendo che la posa è in tubo in aria a 30°C ed è

ammessa una c.d.t. inferiore al 2.8%. Dati del problema:
Pn = 12 kW ; Vn = 400 V ; cos ϕ = 0.85;
η% = 85%; Ku = 1; Kc = 1 ` = 85 m;
I
√ Pn 48
Q 
IB = 2 · · Ku · Kc ' 48 A; Iz = I0 · Kj > IB ; ⇒ I0 > QB = ' 48 A;
η· 3·Vn ·cos ϕ ( Kj ) 1

Partiamo dai cavi multipolari (PE⇒ giallo/verde).


Scegliamo il primo cavo utile: cavo 4G10 FG7OR-0.6/1kV, con
I0 = 59 A > 48 A. Perchè sia idoneo è necessario pe-
rò verificare la c.d.t.. Dal catalogo si ricava che il cavo scel-
to ha r √ = 2.43 Ω/km e x = 0.078 Ω/km. La c.d.t. vale:
3·(r ·cos ϕ+x·sin ϕ)·(`/1000)·IB
∆V % = Vn
· 100 ' 3.7% > 2.8% =⇒
cavo NON idoneo. È pertanto necessario cambiare cavo in-
crementando la sezione (sez ↑⇒ r ↓). Si sceglie quindi il ca-
vo immediatamente successivo: cavo 4G16 FG7OR-0.6/1kV con
NB: La progettazione deve es- I0 = 81 A > 48 A; r = 1.54 Ω/km e x = 0.075 Ω/km. Si ha ora:
sere completata con la scel- √
3·(r ·cos ϕ+x·sin ϕ)·(`/1000)·IB
ta degli interruttori e la verifica ∆V % = Vn
· 100 ' 2.4% < 2.8% =⇒
di congruenza interruttore/cavo. cavo OK.
go to 16 Il cavo da scegliere è quindi: cavo 4G16 FG7OR-0.6/1kV .
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Elettrotecnica: APPENDICE
Caduta di tensione: formula approssimata back

Il calcolo della caduta di tensione (c.d.t.) su una linea


R` jX` İ = İ può essere effettuata in maniera esatta usando i fasori,
`
oppure tramite una formula approssimata:
(fdp = cos ϕ)

+ ˙ − +
4V
LOAD

Calcolo esatto: Ė = V̇ + (R` + jX` ) İ` ; =⇒


Ė V̇
=⇒ 4V ˙ = Ė − V̇ = (R` + jX` ) İ` ; =⇒


=⇒ |4V |esatta = Ė − V̇ = (R` + jX` ) İ` .

=
|4V | ' R` I cos ϕ + X` I sin ϕ

Calcolo approx: 4V ˙ = Ė − V̇ = (R` + jX` ) İ` ; ⇒


Ė •
X` I sin ϕ ⇒ |4V | ' Ė − V̇ = R` I cos ϕ + X` I sin ϕ ⇒

jX` İ

˙
4V R` I cos ϕ
=⇒ |4V |approx ' (R` cos ϕ + X` sin ϕ) · I` .
• R` İ

V̇ Esempio: Ė = 230 V ; Z̄` = 0.1 + j0.15 Ω;


Z̄c = 4 + j2
 Ω;     
2
İ cos ϕ = cos arctan 4
= 0.89; sin ϕ = sin arctan 24 = 0.45;
ϕ 
İ = Ė/ Z̄` + Z̄c = 44 − j23 A; I ' 50 A; V̇ = Z̄c İ ' 222 − j5 V ;
ε% ' 13%


 
 |4V | = Ė − V̇ = 8.95 V ;

esatta
 |4V | ' (R` cos ϕ + X` sin ϕ) I = 7.82 V 
< approx
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