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STORIA DELLE MIGRAZIONI: da sempre mobili.

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Migrazione, immigrazione, emigrazione.
Rotte migratorie, ragioni migratorie, cambiamenti sociali.
Migrazione volontaria, migrazione forzata. Manipolazione della volontà migratoria.
Immigrazione e immigrazione clandestina.

Partiamo dalla natura:


- no “confini” ma conformazioni orografiche, geologiche, fluviali, marine …

- nell’Essere Umano esiste una Spinta Innata a muoversi

La prima grande migrazione si chiama “Ominazione”, 2 MILIONI di anni fa.

Gli uomini primitivi si spostano dalla zona della Great Rift Valley, dove vivevano l’Homo

Habilis e l’Homo Erectus, verso le altre zone dell’Africa per popolare poi le altre parti del

continente e spostarsi sugli altri continenti.

Ominazione è il processo di evoluzione della presenza umana sulla Terra, dalla


comparsa dell’Uomo, la progressiva via di diffusione sulla Terra.

Poi …

Nel 4000 A.C le popolazioni indoeuropee si spostano dal sud della Russia
e dai Balcani verso l’Europa.

Nel 1900 A.C. I Micenei immigrano nella penisola balcanica, sono gli
antenati dei Greci.

Colonizzazione Greca due ondate colonizzatrici da parte dei popoli greci


prima nel IX secolo a.C. (ragioni: Dopo la caduta della civiltà micenea ci fu
un primo spostamento verso le coste dell'Asia Minore da parte di alcune
popolazioni) e poi tra l'VIII e il V secolo a.C. (ragione: I cittadini liberi (il
demos) reclamavano maggiore autonomia e, con l'arricchimento che
portarono loro i commerci e gli altri beni mobili, decisero di avventurarsi a
colonizzare nuove terre.)

Colonizzazione Fenicia fra gli inizi dell'VIII e la metà del VII sec. a.C., e su
un'area vastissima, da Cipro all'estremo Occidente mediterraneo, alle
coste atlantiche del Marocco e della Penisola Iberica (ragione: commercio
e pirateria)

Le migrazioni diventarono un Fenomeno Sociale che coinvolge la vita


delle persone: condizioni non sufficienti per vivere, allora mi sposto.

Dal Medioevo il movimento delle persone diventa qualcosa che bisogna


limitare e controllare ma la spinta umana allo spostamento non si esaurisce.

nel 1500 circa 50 -55 milioni di persone lasciano i paesi europei diretti in
sud America, nord America, Africa, Medio ed Estremo Oriente.

Una Migrazione senza precedenti. Prima gli avventurieri e i conquistatori


poi i mercanti, i missionari e i militari. Poi le “Nuove Terre” diventano la
destinazione per esiliati, condannati, eretici e oppositori politici.

Fino al 1807 vengono deportati nel nuovo continente circa 11 MILIONI di


SCHIAVI.

Il COLONIALISMO territoriale diventa IMPERIALISMO ECONOMICO


nell’800. 5 secoli in cui dai paesi africani ed asiatici si giunge in occidente
“soltanto in catene”, mentre gli europei vanno ovunque.

Tra il 1820 e il 1940 circa 60 000 000 di europei emigrano al ritmo di più di
un milione di persone all’anno.

Di questi 38 000 000 negli Stati Uniti.

Dall’Italia più di 16 000 000 di persone verso Sud e Nord America.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale le rotte migratorie cambiano, c’è un


nuovo tipo di migrante: il profugo che fugge dalla guerra.

Nel 1951 la Convenzione di Ginevra istituisce la figura giuridica del rifugiato.

Negli anni ’60 nasce il bisogno di manodopera nei paesi del Centro-Nord
Europa, quelli del Sud sono pronti a fornirla. Italiani, spagnoli, portoghesi ,
greci migrano nella parte interna del continente.

Si aggiungono i migranti da fuori Europa: turchi, marocchini, tunisini,


algerini.

Nel 1973 c’è la grande crisi petrolifera, si avvia la limitazione delle


immigrazioni.

Negli anni ’80 nasce un nuovo asse migratorio: da est a ovest. La caduta
dei regimi comunisti rende attraente l’Europa occidentale. Nel 1989 1,2
milioni di persone si riversano in Europa da Est e flussi sempre più
consistenti di migranti arrivano da paesi extraeuropei: Africa, Asia, Sud
America. In vent’anni la popolazione europea è raddoppiata.

Fenomeno migratorio in Italia


Anni ’70: benessere economico diffuso, l’Italia diventa attraente per l’altra sponda del
mediterraneo. Si avvia una migrazione che ha per ragione il miglioramento della propria
condizione economica, questi migranti “partono soli e mandano i soldi a casa”.

Anni ’80: anche le persone più giovani e istruite e provenienti da ambienti urbani lasciano
i loro paesi d’origine e si spostano in Italia “per fare fortuna”.

Fine anni ’80: l’immigrazione diventa una realtà socialmente ed economicamente


rilevante.

Il fenomeno migratorio latino americano


Da prendere in considerazione:

1. Condizioni di vita in latinoamericano: cosa spinge a partire? Chi causa quelle


condizioni?

2. Il sottosviluppo non è una fase antecedente lo sviluppo, ne è la conseguenza: la


condizione dei popoli sudamericani è quella di chi partecipa come vittima ad un
ordine economico e sociale in cui svolge il ruolo di sfruttato fra gli sfruttati.

Precedenti storici:

- tre anni dopo la scoperta dell’America Cristoforo Colombo in persona dirigeva la


campagna militare contro gli indigeni dell’isola domenicana, decimò gli Indios.

- Herman Cortes sbarcò a Veracruz con 100 marinai e 508 soldati a Tenochtitlan, capitale
degli Atzechi. Era cinquevolte più grande dell’attuale Madrid e la sua popolazione era il
doppia di quella attuale di Siviglia. Quando i conquistatori stranieri apparvero
all’orizzonte Aztechi, Inca e Maya erano complessivamente 60 - 90 milioni; 150 anni
dopo erano 3 milioni e mezzo.

- La Chiesa li definiva così “come i Giudei sono pigri, non cedono nei miracoli di Gesù e
non sono riconoscenti agli spagnoli per tutto il bene che hanno fatto loro”.

- Avevano l’ordine di saccheggiare l’oro e l’argento degli Indios: i metalli strappati ai


nuovi domini coloniali stimolarono lo sviluppo economico europeo.

La E-Migrazione del Sudamerica:

- Depredazione

- Impoverimento genera la causa della emigrazione

- Che genera ulteriore impoverimento

- Che genera la causa di ulteriore emigrazione

Immigrazione sudamericana negli USA: fenomeno di portata internazionale che ha portato


persone residenti in ogni continente a stabilirsi nella nazione americana dai primi anni
dell’era pionieristica.

- Principale fonte di crescita demografica per gli USA

- Ha contribuito all’arricchimento economico degli USA

- Ha contribuito all’arricchimento culturale degli USA

4 fasi:

1. Epoca Coloniale

2. Metà 1800 (immigrazione di massa dall’Europa)

3. Primo ventennio del 1900 (dall’Italia e dai paesi dell’Est)

4. Dopo il 1965 (immigrazione dai paesi asiatici, Messico, El Salvador, Guatemala,


Honduras)

I flussi migratori non sono movimenti casuali ed emotivi: la colonizzazione prima e


l’imperialismo poi con l’economia e il commercio come motori primari, hanno
strutturato precisi rapporti di potere.

- Conquista e colonizzazione
- Commercio ed Economia
- Rapporti di forza e potere: le migrazioni vengono utilizzate e quindi scatenate e
manipolate per destabilizzare gli equilibri degli stati.