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PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE

Teorie metodi e strumenti

Cap. 1= “La psicologia dell’educazione” 

→ Studia lo sviluppo e l'apprendimento la motivazione l'insegnamento la valutazione nei contesti


educativi e della progettazione di interventi e di politiche di apprendimento.

Lo psicologo dell’educazione→ ​ ieri​= per soggetti con bisogni speciali nei contesti scolastici. fa
diagnosi definisce l'intervento a scuola per promuovere l'inclusione e il benessere

oggi
-Attività di consulenza valutazione intervento ricerca e formazione sia per un singolo individuo sia
per gruppi di individui afferenti ad un contesto educativo come scuola o altre istituzioni

- Si interessa ai processi di insegnamento e apprendimento alla motivazione e alle relazioni tra


studenti e docenti nel contesto scolastico.

EDUCAZIONE=processo volto allo sviluppo e alla formazione di conoscenze e facoltà mentali


sociali e comportamentali in un individuo influenzata nei diversi periodi storici dalle varie culture
-impresa comunitaria ----> il professionista promuove la creazione di una comunità educante in una
rete sociale (diversi soggetti educanti: famiglia scuola e istituzioni )

responsabilità educativa​ :Riguarda i diversi ambienti in cui l'individuo cresce si relaziona


.Lo psicologo dell'educazione : rispetta e promuove le norme sociali condivise dalla collettività.
Incoraggia l'uguaglianza/ 'equità/atteggiamento responsabile

LIVELLI DI INTERVENTO

❖ primo livello (universale) Interventi rivolti ad un'ampia utenza senza particolari problemi
o fattori di rischio. .Lo psicologo decide gli strumenti da utilizzare i tempi e la modalità di
restituzione dei risultati
❖ secondo livello: pensato per gruppi ristretti lo psicologo fa un attività di consulenza per
integrare coloro che manifestano specifiche difficoltà o che hanno bisogni speciali senza
fattori di rischio specifici.
❖ terzo livello: interventi in contesti educativi in cui sono presenti i fattori di rischio che
minano il benessere. lo progetto specifica previa valutazione iniziale .Può essere
affiancata da valutazione e consulenza individuale di coloro che sono direttamente
coinvolti nell'intervento
❖ quarto livello situazioni con fattori di rischio manifesti lo psicologo sul portale alunno in
difficoltà
Lo psicologo dell’educazione interviene per:

-Sviluppare abilità affettive relazionali degli studenti ( difficoltà nella condivisione Cooperazione e
comprensione delle emozioni altrui)
- sviluppare un senso di appartenenza→ certezza soggettiva che i membri hanno di appartenere ed
essere importanti gli uni per gli altri e per il gruppo fiducia condivisa nella possibilità di soddisfare i
propri bisogni come conseguenza del loro essere insieme
- gestione della classe dell'ambiente di apprendimento→ Creare un clima rispettoso formato da una
serie di strutture partecipate ovvero regole formali e informali che indicano Come prendere parte a
una data attività
- gestione di sé= apprendimento autoregolato→ visione dell'apprendimento come abilità e volontà
applicata all'analisi dei compiti dell'apprendimento alla definizione degli scopi e alla pianificazione di
Come svolgere il compito all'applicazione di attività e aggiustamento del modo di apprendere
- tempo per l'apprendimento→ utilizzare il tempo in maniera efficace per permettere di elaborare le
informazioni prese e sapere applicare quanto Imparato.
- coinvolgimento Mantenere gli studenti attivamente coinvolti in attività di apprendimento adeguato e
produttive

LA RELAZIONE DOCENTE-STUDENTE= le interazioni sono mutualmente influenti e si modificano a


seconda delle caratteristiche individuali di docenti e studenti.

La costruzione /mantenimento di una relazione =adattamento e benessere psicologico.--> rapporto di


fiducia , valorizzazione delle potenzialità di ogni studente.

il docente:​ Deve essere competente Ma anche mostrare vicinanza e supporto affettivo


accoglie il vissuto emotivo dello studente

deve sviluppare 2 caratteristiche:


-​Ascolto empatico​= ascoltare le intenzioni e emozioni che stanno dietro a ciò che una persona dice.
- assertività=​ stile di risposta chiaro fermo e non ostile

Alfabetizzazione morale​→ lavorare sulla moralità e l'innalzamento della responsabilità individuale


sviluppando discussioni c'entrate sull'utilizzo dei dilemmi morali.--> si affrontano stadi di
ragionamento sempre più avanzato

Cap 2: “ lo sviluppo cognitivo” 

Svlluppo:​ cambiamenti ordinati di natura reattiva che vengono tra il concepimento e la morte e si
conservano per lunghi periodi di tempo. Può essere una trasformazione continua
(quantitativa) o un cambiamento discontinuo ( qualitativo)

fisico→ cambiamenti del corpo e della struttura fisica che avvengono nel corso del tempo
personale→ cambiamenti della personalità che avvengono mentre si cresce
sociale→ cambiamenti nel modo di relazionarsi agli altri che avvengono nel corso del tempo
cognitivo→ cambiamenti attraverso cui i processi mentali diventano complessi sofisticati
maturazione:​ Cambiamenti programmati geneticamente che avvengono in modo naturale nel tempo

natura o ambiente?:​Tra questi due fattori si verificano delle coazioni o azioni congiunte della biologia
individuale e dell'ambiente in cui ciascun elemento forma e influenza altro.

​ una persona è particolarmente pronta a imparare o particolarmente reattiva


periodo sensibile:È

PRINCIPI GENERALI DI SVILUPPO

1. Età di sviluppo delle persone è differente


2. lo sviluppo è relativamente ordinato ma non sempre lineare o prevedibile le persone
potrebbero progredire rimanere per un po' nella stessa fase di crescita o persino
regredire
3. lo sviluppo avviene in modo graduale senza cambiamenti repentini

 
La teoria di Piaget ( esempio di cambiamento qualitativo) 
 
I nostri processi di pensiero cambiano radicalmente dalla nascita alla maturità.Sono influenzati da :
Maturazione= dispiegamento di mutamenti biologici
attività= capacità di agire nell'ambiente e di apprendere da esso
trasmissione sociale= imparare dagli altri

tutte le specie ereditano due funzioni di base o funzioni invarianti:


1. Organizzazione→ Nascono con una predisposizione organizzare i loro processi di
pensiero in strutture psicologiche= ​schemi→ ​Sistemi organizzati di azioni o pensieri che
permettono di rappresentare mentalmente oggetti ed eventi nel mondo
2. Adattamento all'ambiente circostante che include due processi:

- assimilazione( Inserire nuovi elementi in uno schema preesistente)--> far corrispondere la


nuova esperienza con qualcosa di già vissuto
- accomodamento (alterare schemi esistenti o crearne di nuovi in base a nuove informazioni)
 
4 stadi di sviluppo cognitivo 
 
Senso motorio (0-2 anni) → ​ impara attraverso riflessi sensi e movimenti. sviluppo della
permanenza dell'oggetto = capisce che gli oggetti non cessano di esistere quando sono fuori
dal campo visivo/ passa dalle azioni di riflesso all'attività intenzionale

Fase preoperatoria (0-6 anni) → ​Non domina ancora le operazioni logiche mentali,Buona capacità
semiotica= di usare gesti simboli e parole x rappresentare Mentalmente oggetti o azioni . Il
bambino ha difficoltà nel:
pensiero reversibile= pensare a ritroso dalla fine all'inizio,
la conservazione= quanti in anche se l'organizzazione e l'aspetto cambia
Fase delle operazioni concrete (6-10 anni) → ​ acquisizione di aspetti di ragionamento
-Identità= oggetto o persona resta se stesso nel corso del tempo
- compensazione= possono avvenire cambiamenti in più direzioni
- reversibilità= Abilita di pensare in una serie di passaggi e poi invertirla mentalmente
- classificazione= raggruppare oggetti secondo categorie
- seriazione= organizzare oggetti in ordine sequenziale secondo un aspetto

Fase delle operazioni formali (11-16 anni) → ​Operazioni mentali che richiedono pensiero astratto e
coordinamento di un certo numero di variabili. il centro del pensiero si sposta da ciò che è a ciò
che potrebbe essere.
-Ragionamento ipotetico deduttivo= strategia di problem solving un individuo inizia identificare
tutti i fattori che possono influenzare un problema per poi dedurre le soluzioni specifiche
- risolve problemi astratti in modo logico
- sviluppa preoccupazioni per temi sociali di identità personale e di giustizia.

Funzionamento esecutivo:​Processi impiegati per organizzare coordinare e compiere azioni dirette a


uno scopo→ concentrare l'attenzione, inibire l'impulsività.
a mano a mano che i bambini sviluppano funzionamento esecutivo più sofisticato, partecipano
attivamente al proprio sviluppo.

Teorie neo-piagetiane:​ completano le scoperte sul’attenzione, la memoria con le osservazioni di


Piaget sul Pensiero dei bambini e sulla costruzione della conoscenza.
.La più nota teoria è quella di ​Case​→ la maturità dei bambini avviene per stadi all’interno di domini
specifici (concetti numerici,spaziali)
Fischer​→ collega lo sviluppo cognitivo in diversi Domini per la ricerca sul cervello, esamina lo
sviluppo in diversi Domini come la lettura e la matematica.Nell'apprendimento di una nuova capacità
i bambini passano attraverso tre stadi dalle azioni alle rappresentazioni fino alle astrazioni. in
ciascuno stadio lo schema va dal compiere una singola azione al coordinarne due..
 
Il problema degli stadi  
Alcuni Mettono in discussione l'esistenza di 4 stadi separati di pensiero.--> implicano dei problemi:
1. mancanza di coerenza nel pensiero infantile
2. molti cambiamenti sono discontinui
3. Piaget sottovaluta le capacità cognitive dei bambini piccoli. La sua teoria non spiega in
che modo essi possano agire in aree in cui hanno conoscenze avanzate
4. Scarsa attenzione agli effetti rilevanti della cultura e del gruppo sociale a cui il bambino
appartiene

 
 
 
 
 
Vygotsky- teoria socio culturale 
 
Teoria che enfatizza il ruolo dello sviluppo del dialogo cooperativo tra bambini e membri della società
che possiedono più nozioni. I bambini imparano dalla loro comunità (modo di pensare e comportarsi).

Vigotsky riteneva che le attività umane avessero luogo in determinati contesti culturali e non potessero
essere comprese al di fuori di questi contesti.Sia Piaget che Vygotsky sottolineano l’importanza delle
interazioni sociali nello sviluppo cognitivo. Piaget riteneva che l’interazione incoraggiasse lo sviluppo
creando squilibrio, quindi le interazioni più utili sono quelle tra pari. Vygotsky pensava che lo sviluppo
cognitivo dei bambini fosse favorito da interazioni con persone cognitivamente più evolute e capaci.

- I processi mentali vengono prima costruiti durante attività condivise tra il bambino e un'altra persona e
in seguito vengono interiorizzati dal bambino e diventano parte del suo sviluppo cognitivo →

Processi cocostuiti =​Processi in cui le persone interagiscono per sviluppare conoscenza o risolvere
un problema
-Gli strumenti culturali tecnici e psicologici sono importanti nello sviluppo cognitivo

1- Strumenti culturali→ ​Strumenti reali e sistemi di simboli che permettono di comunicare pensare
risolvere problemi.
2- Strumenti tecnici→ ​Calcolatori e correttori ortografici per favorire o minacciare l'apprendimento degli
studenti
3- Strumenti psicologici→ ​linguaggio che permette lo sviluppo e trasformazione del pensiero
Questi strumenti permettono al bambino di trasformare il suo pensiero, consentendogli di ottenere
padronanza sempre maggiore del suo processo cognitivo, avanzando nel suo sviluppo mentre
ne fa uso. Per Vigotsky l’essenza dello sviluppo cognitivo è padroneggiare l’uso di strumenti
psicologici come il linguaggio, per conquistare il tipo di pensiero avanzato e di problem-solving
che non si riuscirebbe a raggiungere senza questi strumenti. Conoscenza, idee, attitudini, valori
dei bambini si sviluppano attraverso l’appropriazione di modi di agire e pensare forniti dalla loro
cultura o da altri membri del loro gruppo.

Piaget= monologo collettivo=​forma di discussione in cui i bambini parlano in gruppo ma non


comunicano nè interagiscono realmente.“discorso egocentrico”:Man mano che maturano e
quando iniziano ad essere in disaccordo con gli altri, i bambini sviluppano il discorso
socializzato: imparano ad ascoltare e scambiarsi idee, o a sostenerle.
 
Vigotsky= discorso privato= ​discorso che il bambino rivolge a se stesso e che guida i suoi pensieri e le
sue azioni . Queste verbalizzazioni vengono interiorizzate divenendo un discorso privato
silenzioso.

Zona di sviluppo prossimale → ​L'area che intercorre tra le attuali performance del bambino e il livello che
potrebbe raggiungere con la guida di un adulto o lavorando con un bambino sviluppato in modo più
completo
Scaffholding→ ​L'apprendimento è soluzione di problemi costituito da indizi aiuti mnemonici
incoraggiamento scomposizione dei problemi in passaggi ed esempi o qualsiasi cosa permetta di
diventare autonomo nell'apprendimento.
Gli adulti spesso usano comandi verbali per aiutare un bambino a risolvere un problema o a svolgere un
compito (ciò viene chiamato scaffolding). Ciò può essere gradualmente ridotto quando il bambino
prende il controllo, prima forse dandosi dei comandi da solo con il discorso privato giungendo poi al
discorso interiore.

Piaget​→ sviluppo= costruzione attiva di conoscenza


l’apprendimento= formazione passiva di associazioni.

Riteneva che lo sviluppo cognitivo dovesse venire prima dell’apprendimento. La vera conoscenza
avviene solo quando il bambino sviluppa l'operazione di inclusione della classe.

Vygotsky​→ l’apprendimento è un processo attivo che non aspetta che le persone siano pronte.
l’apprendimento =strumento per lo sviluppo: imparare spinge lo sviluppo a livelli superiori e
l’interazione sociale ne è una chiave.

​Limiti della teoria di Vygotsky​= Il limite principale di questa teoria è che consiste in idee generali,
infatti egli è morto prima di poterle espandere ed elaborare. Altro limite è che egli non ebbe il
tempo di descrivere dettagliatamente le applicazioni pratiche delle sue teorie all’insegnamento.

Cap 3: sviluppo del sè, sviluppo sociale e sviluppo morale 


 
Sviluppo fisico,​ Età prescolare

I bambini in età prescolare sono molto attivi. Nei primi anni di vita le abilità motorie sono
grossolane migliorano e si specializzano. Tra i 2 e i 4-5 anni i muscoli si rafforzano, il cervello si
sviluppa e consente di integrare meglio le informazioni sui movimenti: entro i 2 anni la maggior
parte dei bambini acquista padronanza motoria. A 3 anni la maggior parte dei bambini impara a
correre, lanciare oggetti, saltare, ma queste attività non si padroneggiano fino ai 4-5 anni. Durante
gli anni prescolari migliorano anche le abilità motorie fini, come allacciarsi le scarpe, e in questi
anni i bambini sviluppano una preferenza per la mano sinistra o destra.

Età scolare​ =Durante la scuola primaria lo sviluppo fisico è costante. I bambini diventano più alti,
snelli e forti e possono padroneggiare sport e giochi, ma il grado di variabilità tra i soggetti è
grande.

adolescenza​= La pubertà segna l’inizio della maturità sessuale.. Le ragazze hanno il primo ciclo
(menarca) tra i 12 e i 13 anni, ma può comparire in un arco di tempo che va dai 10 ai 16. I ragazzi
hanno la loro prima eiaculazione (pubarca) tra i 12 e i 14 anni, dopo sviluppano la barba.
Maturazione precoce e tardiva ​= Per le ragazze la crescita precoce è associata a problemi emotivi
come depressione e ansia. La maturazione precoce può inserire le ragazze in contesti di
frequentazioni maschili o di amicizia in cui sono presenti droghe. Chi matura presto rispecchia lo
stereotipo dell’ideale maschile; i ragazzi che maturano tardi possono avere minore autostima. La
maturazione precoce nei maschi però porta più svantaggi che vantaggi: i maschi che maturano
presto tendono con più frequenza ad assumere atteggiamenti delinquenziali; i maschi che
maturano tardi possono incontrare maggiori difficoltà inizialmente, ma in età adulta tendono ad
essere più creativi, tolleranti e perspicaci.

 
Gioco, pause e attività fisica

Il gioco contribuisce al benessere cognitivo, fisico, sociale di bambini e giovani. Il cervello si


sviluppa grazie alle stimolazioni che il gioco in parte fornisce a ogni età. I bambini nello stadio
dell’intelligenza senso-motoria imparano esplorando, agendo sui propri ambienti. I bambini in età
prescolare amano il gioco di finzione e usano l’immaginazione. I bambini apprendono
cooperazione, correttezza, negoziazione,imparano a vincere/perdere.

Differenze culturali nel gioco


In alcune culture gli adulti sono compagni di gioco dei bambini; in altre invece non sono
considerati compagni di gioco adeguati. In alcune famiglie e culture i bambini trascorrono più
tempo aiutando nelle faccende domestiche, mentre dedicano meno tempo al gioco solitario o di
gruppo. In gruppi sociali diversi sono presenti giocattoli diversi: i bambini usano quanto la cultura
di appartenenza mette a disposizione per giocare.

Brofenbrenner 

Il contesto è tutto quello che circonda e interagisce con i pensieri, sensazioni e azioni di un
individuo, per influenzarne lo sviluppo e l’apprendimento. Gli effetti del contesto sull’individuo in
crescita sono sia esterni che interni. I bambini crescono all’interno di famiglie e appartengono a
particolari comunità etniche, linguistiche, religiose ed economiche.
Questi contesti influenzano lo sviluppo fornendo tutte le basi dell’apprendimento e dello
sviluppo. I contesti influenzano anche l’interpretazione delle azioni.
 
teoria ecologica dello sviluppo​. considera come ecosistemi lo sviluppo fisico e i contesti sociali in
cui l’individuo si sviluppa, perché interagiscono costantemente e interagiscono gli uni con gli
altri. Il modello di Brofenbrenner focalizza il rapporto tra ambiente e individuo. Ogni persona
vive all’interno di un microsistema, a sua volta incluso in un mesosistema radicato in un
esosistema, e tutti appartengo ad un macrosistema. Lo sviluppo è influenzato nella sua
interezza dal contesto temporale, cioè dal cronosistema.

 
 
microsistema=​ relazioni e attività quotidiane, come la famiglia, dove vi sono le figure parentali.
Le relazioni che si vivono nel microsistema costituiscono la futura personalità. Questo sistema
è immediato perché vi sono meno figure, le relazioni sono reciproche e scorrono in entrambe le
direzioni (es. i bambini influenzano i genitori, e viceversa).

mesosistema=​’insieme di interazioni e relazioni tra tutti i microsistemi, anche qui le relazioni


sono reciproche (es. rapporti tra scuola e famiglia).

L’esosistema=​ include tutti gli ambienti sociali che incidono sul bambino, anche se questo non
ne fa direttamente parte (es. lavoro dei genitori) e quindi hanno influenze indirette sui sistemi
più interni.

macrosistema=​ è la società nel suo complesso, valori,, politiche, convenzioni e tradizioni.

I bambini fanno sempre più parte di famiglie ricomposte, con fratellastri e sorellastre che
entrano ed escono dalle loro vite. Alcuni bambini vivono con zii oppure con i nonni, i case
famiglia, famiglie adottive o famiglie allargate insieme a genitori, zii e cugini.
 
Stili genitoriali 
si basano sulla ricerca di Baumrind che, individuò 4 stili genitoriali distinti sulla base degli alti
o bassi livelli di calore e controllo dei genitori.
I genitori autorevoli​ (alto calore, alto controllo) definiscono i limiti, fanno osservare le regole e
si aspettano un comportamento maturo. Sono affettuosi, consentono un processo decisionale
democratico e aiutano a riflettere sulle conseguenze delle azioni.
I genitori autoritari​ (basso calore, alto controllo) appaiono freddi e critici nelle interazioni con i
figli. I bambini devono essere maturi e fare ciò che dice il genitore inoltre si parla poco di
emozioni. Le punizioni sono severe ma non violente. I genitori amano i figli, ma non dimostrano
l’affetto.
I genitori permissivi​ (alto calore, basso controllo) sono affettuosi e attenti, ma danno poche
regole e non richiedono un comportamento maturo.
I genitori respingenti​/negligenti/non coinvolti non sembrano preoccuparsi dei loro figli: non
controllano, non comunicano, non insegnano.

Attaccamento =​ legame emotivo che si forma tra le persone. Il primo attaccamento avviene tra
figlio e genitori o altri che si prendono cura di lui; la qualità di questo legame sembra avere
implicazioni sulla formazione delle relazioni nel corso della vita. I bambini che formano
attaccamenti sicuri ricevono sostegno quando necessario e sono più fiduciosi nell’esplorare il
proprio mondo, i bambini che formano attaccamenti insicuri o disorganizzati possono essere
timorosi, tristi, ansiosi o arrabbiati nei rapporti con chi si prende cura di loro.

Le cricche=​ gruppi relativamente piccoli a base amicale (3-12 membri); sono più frequenti nella
seconda infanzia-prima adolescenza. Includono pari dello stesso sesso e della stessa età che
condividono interessi o attività. Le cricche soddisfano bisogni emotivi e di sicurezza dei giovani
fornendo un contesto sociale stabile.
I gruppi=​ insiemi di individui meno stretti e con un’organizzazione meno rigida, basati su
interessi, attività, reputazioni condivisi.. L’adesione ad un dato gruppo avviene durante la prima-
seconda adolescenza e perdono importanza nella tarda adolescenza. Gli adolescenti più sicuri
della propria identità tendono a non entrare in nessun gruppo.

Culture dei par​i=, l’insieme di regole degli studenti su come vestirsi, parlare, ecc., Il gruppo
determina quali attività fare, quali altri studenti apprezzare e quali no. Non tutti gli aspetti della
cultura dei pari sono negativi, in alcuni gruppi ci sono norme positive.

Amicizie​= le relazioni dei pari hanno influenza sulla motivazione e sul rendimento degli
studenti. Avere relazioni stabili e di supporto con amici socialmente competenti e maturi
aumenta lo sviluppo sociale, ma le amicizie non sempre hanno un’influenza positiva.

Popolarità​= I bambini classificati popolari possono comportarsi in modo positivo o negativo;


quelli classificati come rifiutati devono la loro valutazione negativa al fatto di essere aggressivi,
immaturi, socialmente incompetenti o chiusi; quelli classificati controversi hanno dei giudizi
discorsi e mostrano comportamenti sociali sia positivi che negativi; quelli classificati come
trascurati o isolati sono quasi invisibili.

Bambini e adolescenti non sempre tollerano le differenze. Studenti nuovi dal punto di vista
fisico, intellettuale, etnico, raziale, economico o linguistico possono essere rifiutati in classi con
cricche o gruppi definiti. Studenti aggressivi, introversi e disattenti-iperattivi hanno più
probabilità di essere rifiutati.
Quando si viene rifiutati un soggetto può sviluppare disagio o sofferenza emotiva come
depressione. I bambini rifiutati hanno meno probabilità di partecipare ad attività di
apprendimento della classe e quindi il loro rendimento ne soffre. Un intervento adulto
consapevole può correggere questi problemi, ma a volte il rifiuto si trasforma in aggressività.

Aggressività

Esistono varie forme di aggressività:

• ​aggressività strumentale​, è la più comune ed è finalizzata a raggiungere un obiettivo o ad


ottenere un privilegio. Lo scopo è raggiungere ciò che si desidera, non danneggiare un altro.

• ​aggressività ostile​. Questo tipo di aggressività rappresentata da minacce di aggressione


fisica, oppure la forma di aggressività relazionale, che include minacce o l’effettivo
danneggiamento delle relazioni sociali.
I ragazzi sono più inclini all’aggressività proattiva, le ragazze a quella relazionale.

Altro tipo di aggressività ostile è il cyberbullismo, uso della posta elettronica, facebook, twitter e
altri social media per diffondere insinuazioni o intimidire i pari.
Aggressività relazionale​ Insulti, pettegolezzi, esclusioni, derisioni sono forme di aggressività
relazionale, chiamata anche sociale perché ha lo scopo di danneggiare i rapporti sociali.

Erikson: stadi dello sviluppo psicosociale 


 
La sua teoria psicosociale sottolinea l’emergenza del sé, la ricerca dell’identità, le relazioni con
gli altri e il ruolo della cultura nel corso della vita. Erikson, come Piaget, interpretò lo sviluppo
come un passaggio attraverso una serie interdipendente di stadi. In corrispondenza di ogni
stadio, lo studioso suggerisce che l’individuo affronti crisi dello sviluppo.
Per lui gli stadi sono 8 e li chiama “le 8 età dell’uomo”.

ETA’ PRESCOLARE:

fiducia VS sfiducia​. Il bambino svilupperà un senso di fiducia se il suo bisogno di cibo e cure
viene soddisfatto con regolarità. Durante il primo anno iniziano a capire che sono separati dal
mondo che li circonda. Avere un attaccamento sicuro aiuta i bambini piccoli a sviluppare fiducia
e a capire quando la sfiducia è appropriata: i due estremi sono disfunzionali.

l’autonomia VS vergogna​ il bambino inizia ad assumere responsabilità per la cura di sé, come
nutrirsi. I bambini che sperimentano dubbi eccessivi non saranno sicuri delle proprie capacità
nel corso della vita, è necessario l’equilibrio.

iniziativa VS senso di colpa​, aggiunge la qualità dell’intraprendere, del pianificare e


dell’affrontare un compito per il piacere di essere attivo e in movimento. In questo periodo
occorre mantenere l’equilibrio tra la voglia di fare e la consapevolezza che non si può seguire
ogni impulso. Se non viene data occasione ai bambini di fare le cose da soli viene sviluppato il
senso di colpa.

SCUOLA PRIMARIA/MEDIE

operosità VS senso di inferiorità​ Tra i 5 e i 7 anni lo sviluppo cognitivo è rapido, i bambini


trascorrono tempo nel mondo sociale della scuola e quindi gli stadi di sviluppo si inseriscono in
ambienti scolastici non familiari dove i bambini devono imparare a fidarsi di nuovi adulti e ad
agire in una situazione più complessa. La capacità dei bambini di orientarsi tra diverse realtà
(scuola, famiglia, ecc.) fa nascere un senso di competenza crescente, ma le difficoltà ad
affrontare queste sfide può causare senso di inferiorità. I bambini devono padroneggiare nuove
abilità e lavorare per raggiungere nuovi obiettivi, ma allo stesso tempo vengono confrontati con
gli altri, rischiando di fallire. Dopo la scuola primaria cresce l’interesse per voti e prestazioni, è
maggiore la competizione
Adolescenza: la ricerca dell’identità
Nella prima adolescenza si affronta la costruzione dell’identità che costituirà la base per l’età
adulta. Il conflitto in questo stadio è tra identità e confusione di ruolo. L’identità è legata
all’organizzazione di stimoli, abilità, credenze e storia di un soggetto allo scopo di formare una
coerente immagine di sé. Se l’adolescente non riesce a integrare questi aspetti e scelte, oppure
si sente incapace di scegliere, può verificarsi la confusione di ruolo.

Dopo la scuola→ età adulta​ esprime la volontà di avere una relazione con un’altra persona.
Chi non ha raggiunto un senso di identità abbastanza forte tende a temere di essere sopraffatto
o soffocato da un’altra persona e tende a isolarsi. Produttività e creatività sono caratteristiche
essenziali. Raggiungere l’integrità, contrapposta alla disperazione, vuol dire consolidare il
senso del sé e accettare la propria storia. Erikson ha contribuito a inaugurare un approccio allo
sviluppo che si estende sull’intero arco di vita.

 
Marcia​ ha ampliato la teoria sulla formazione dell’identità di Erikson concentrandosi su 2
processi essenziali per il raggiungimento dell’identità matura:
● esplorazione e impegno.--> sperimentano credenze, valori, comportamenti alternativi,
cercando di determinare quale gli darà più soddisfazione; con impegno si indicano le
scelte di un soggetto, di solito conseguenti all’esplorazione delle opzioni. Marcia
individuò 4 categorie di status di identità che derivano da 4 pattern (profili) di
esplorazione e impegno.

1. ​Raggiungimento dell’identità​. Comporta che dopo l’esplorazione di opzioni realistiche, il


soggetto abbia compiuto scelte e si sia impegnato nel raggiungere gli obiettivi correlati. Pochi
raggiungono questo status entro la fine delle superiori, inoltre alcuni adulti raggiungono l’identità
stabile ma poi la rifiutano per svilupparne un’altra.

2. ​Moratoria​. Si verifica quando gli adolescenti faticano a compiere le proprie scelte.


L’esplorazione porta a ritardare l’impegno in scelte personali. Questo ritardo è comune ed
Erikson sostiene che gli adolescenti delle società complesse hanno una crisi di identità durante
la moratoria.

3.​ Confusione dell’identità ​Gli adolescenti confusi non hanno sperimentato identità diverse o
esplorato più opzioni, ma si sono impegnati a perseguire valori, obiettivi, stili di vita di altri. Essi
tendono ad essere rigidi e intolleranti.

4. ​Diffusione dell’identità​, si realizza quando non c’è né esplorazione né impegno. Chi


sperimenta questo status può essere apatico e introverso, avere poche speranze per il futuro o
essere ribelle. Spesso segue il gruppo e quindi è a maggior rischio di abuso di droga.

Concetto di sé​ =la percezione di se stessi: modo di giudicare abilità, attributi, credenze,
atteggiamenti e aspettative personali. Rappresentazione mentale che il soggetto ha di se
stesso. Questo modello non è permanente.
Struttura del concetto di sé=​Il concetto di sé è multidimensionale. Marsh e colleghi individuarono
fino a 17 diversi concetti di sé nelle aree scolastiche (es. concetto di sé matematico) e nelle
aree non scolastiche (es. aspetto fisico). Per quanto riguarda le aree scolastiche, i concetti di sé
includono sia le percezioni sulla competenza (sono bravo in matematica) sia l’affezione o
atteggiamento (mi piace la matematica).
Negli adolescenti, sia il concetto di sé scolastico complessivo (velocità di apprendimento) sia il
concetto di sé disciplina-specifico (quanto si può essere bravi in una materia e l’atteggiamento)
possono influenzare decisioni e motivazioni.

Il concetto di sé si sviluppa attraverso una costante autovalutazione, fatta in diverse situazioni.


Per formulare questi giudizi, bambini e adolescenti, analizzano le reazioni verbali e non verbali
di persone significative.
I bambini piccoli tendono ad avere un concetto di sé positivo e ottimistico, non si paragonano ai
pari e questa sicurezza li protegge dalle delusioni e ne garantisce la stabilità che è un fattore
protettivo per lo sviluppo.
scuola primaria---> concetti di sé basati sulle proprie prestazioni. Maturando diventano più
realistici, ma in molti casi non sono giudici attendibili delle proprie capacità.

secondaria di primo grado--> acquisiscono autocoscienza, i concetti di sé si collegano


all’aspetto fisico e all’accettazione sociale, oltre che ai risultati scolastici.

Autostima=​ giudizio complessivo sul valore di sé che include sentimenti di orgoglio e vergogna
nei confronti di se stessi. E’ un senso generale del valore di sé ed è influenzata dal fatto che la
cultura che circonda l’individuo apprezzi o meno le sue caratteristiche e capacità. Anche le
ragioni che gli individui attribuiscono al proprio successo o al proprio fallimento sono importanti,
per sviluppare autostima si devono attribuire i successi alle proprie azioni, non alla fortuna o a
degli aiuti.

 
 
Cap 4: Differenze dell’apprendimento. 

Ogni bambino possiede abilità, limiti, talenti, alcuni presentano disturbi nell'apprendimento, nella
comunicazione, disturbi fisici, all'udito o alla vista. Attribuire le etichette da un lato può
stigmatizzare, dall'altro possono essere un valido aiuto.

-Disabilità e handicap​. Per disabilità si intende un'incapacità nel fare qualcosa, per handicap si
intende uno svantaggio in un aspetto specifico. Alcune disabilità possono portare handicap
(essere ciechi è una disabilità visiva che produce l'handicap di non poter guidare l'automobile).
Bisogna mettere al centro la persona e far diventare l'handicap una disabilità.
-Cosa si intende per intelligenza?​ 1. La capacità di apprendere 2. La somma delle conoscenze
acquisite 3. La capacità di adattarsi all'ambiente. E’ capacità di ragionare in modo deduttivo e
induttivo, astrattamente, di usare analogie, sintetizzare informazioni e applicarle a nuovi ambiti.

Alcuni psicologi sostengono che l'intelligenza è la capacità primaria che influenza le performance
in tutte le aree cognitive. Attraverso i test cognitivi possiamo calcolare il fattore comune​ (g),​ ma è
un indicazione dell'intelligenza generale, non dell'intelligenza vera a propria. La nozione di​ g​ non
ci dice cosa sia o da dove provenga l'intelligenza.

Cattell e Horn ​distinguono :


  
L'intelligenza fluida​ è l'efficienza mentale, costituita da capacità non verbali .Si potenzia fino alla
tarda adolescenza, diminuisce con l'età. Essa è sensibile a traumi e malattie.

L'intelligenza cristallizzata​ è la capacità di applicare metodi di soluzione di problemi nei propri


contesti culturali. Investendo l'intelligenza fluida si sviluppa quella cristallizzata, ma per esempio il
ragionamento matematico attinge da entrambe. Puo’ svilupparsi e crescere per tutto l’arco della
vita.

Gardner, psicologo dello sviluppo, formulò ​TEORIA DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE​..


L'intelligenza ha basi biologiche, è la capacità di elaborare informazioni per risolvere problemi di
valore per la società.
. La ​TEORIA TRIARCHICA DELL'INTELLIGENZA EFFICACE​ è una descrizione tripartita delle
capacità mentali (processi di pensiero, gestione nuove esperienze) che conduce ad un
comportamento più o meno intelligente. Il termine introdotto da Sternberg di intelligenza efficace
non considera solo il quoziente misurato dai test delle capacità mentali, ma anche la
realizzazione personale.
Secondo ​Sternberg​ l'intelligenza è un processo universale che svolge 3 diverse funzioni:
1. pianificazione di alto livello, selezione della strategia e monitoraggio svolta da meta
componenti; 2. l'implementazione delle strategie selezionate svolta da componenti di
performance; 3. ottenere una nuova conoscenza svolta da componenti di acquisizione della
competenza. Alcuni processi sono specifici (analizzare analogie) altri generali (monitoraggio
progressi).
L'applicazione di metacomponenti, componenti di performance e componenti di acquisizione della
competenza permette di sviluppare 3 tipi di intelligenza:
​ -analitica ​in cui i componenti vengono applicati in problemi sufficientemente noti;
-creativa​ in cui vengono gestite le esperienze nuove, capacità di essere efficienti e risolvere
problemi in automatico.
-pratica,​ in cui è importante la scelta dell'ambiente in cui adattarsi e modificarlo. In questa 3° forma
l'intelligenza è più implicata in questioni pratiche (scelta carriera o capacità sociali).

Binet.​ Nel 1904 Binet, attivista politico preoccupato dei diritti dei bambini, si trovò di fronte al
problema di come individuare quei soggetti che necessitavano interventi speciali, prima di fallire
nel percorso scolastico, affinché non lasciassero la scuola. Binet e Simon volevano misurare le
capacità intellettuali per avere successo a scuola. Identificarono 58 prove suddivise dai 3 ai 13
anni, per determinare un'età mentale. Si parlò di quoziente Intellettivo (QI) quando il test arrivò
all'università di Stanford (test Stanford-Binet), veniva confrontata l'età mentale con quella
effettiva,
la formula era: QI = età mentale/età anagrafica x 100.

Lo Stanford-Binet è un test individuale, che dura 2 minuti somministrato da uno psicologo a voce.
Gli psicologi hanno sviluppato anche test di gruppo, che rendono difficile cogliere le capacità
individuali e quindi meno efficaci.

-L'effetto Flynn​ Si pensa che siamo più intelligenti dei nostri genitori, negli ultimi anni il punteggio
è di 10 punti più alto del loro, si tratta dell'effetto Flynn. Non è aumentato il potenziale al
momento della nascita, ma lo sviluppo delle capacità mentali, grazie al miglioramento delle cure
mediche, dell'alimentazione. Per adattarsi all'innalzamento delle performance della popolazione,
le domande del test sono diventate più complesse.

. Molti psicologi sostengono che le differenze intellettive siano dovute all'eredità quanto
all'ambiente sicuramente le differenze dipendono dalle modalità d'insegnamento o dalla
motivazione dei studenti asiatici.

-Interpretare con intelligenza i test del QI​. In origine di test d'intelligenza sono nati per tutelare
i diritti dei bambini poveri. Il fine di ogni valutazione dello studente dovrebbe essere il sostegno
del suo percorso di studi e sviluppo al fine di accedere a insegnamenti più appropriati. Per il
adulti il fine è comprendere le capacità cognitive spesso migliorabili in tutti.
Stili di pensiero e di apprendimento​.
Zhang e Sternberg suddividono gli stili individuali in 3 tradizioni:
➔ Stili centrati sulla cognizione​ valutano come le persone processano le informazioni
(essere impulsivi o riflessivi);
➔ Stili centrati sulla personalità​ valutano tratti della personalità (essere introversi o
estroversi);
➔ Stili centrati sull'attività​ valutano una combinazione di cognizione e personalità che
influenza come si affrontano le attività.
Sull'attività si distinguono approcci superficiali o profondi.
​L'approccio superficiale=​ memorizzare non a capire: studenti attratti da voti e ricompense
L'approccio profondo=​ amore per la conoscenza, non si limita alla valutazione bensì alla
performance. Questo approccio è più duraturo e permanente.

Stili/preferenze di apprendimento​. è l'approccio con cui una persona di accosta all'apprendimento


o allo studio.

Mayer: ​3 aspetti da considerare tra apprendimento verbale e visivo (abilità,stile e preferenza)

Piano educativo personalizzato​. Esso nasce dall'assunto che ogni studente è unico e deve avere
programmi su misura. Il PES consiste in programmi specifici, rivisti ogni anno, che descrivono in
grado di successo attuale dello studente, gli scopi e strategie composti da genitori, docenti,
specialisti e, se possibile, studenti stessi. Se scuola e famiglia sono d'accordo possono essere
coinvolti anche terapisti.

Studenti dotati di talento


Secondo Reis e Renderl hanno una capacità generale superiore alla media, un alto livello di
creatività , di impegno e motivazione, eccellenti livelli di abilità, capacità di ragionare .
Hanno punteggi di QI sopra i 130 .I bambini dotati imparano in fretta ,fanno lavori originali
avanzati per la loro età, leggono fluentemente a 3/4 anni, suonano uno strumento musicale,
sono più stabili emotivamente rispetto ai loro coetanei.
Qual è l’origine di questi doni? ​Spesso derivano da una spirale di impegni e sacrifici dei
genitori a cui i bambini reagiscono dando il meglio. Tuttavia c’è anche l’influenza della natura
per la quale questi bambini hanno una diversa struttura cerebrale.

Problemi dei plusdotati:


★ noia, depressione,frustrazione,isolamento
★ nessuno condivide i loro interessi
★ conoscono tutto, sono sempre in attesa di qualcosa di nuovo.
★ sembrano esibizionisti per il loro linguaggio curato

I test Q.I. tendono a sottostimare i plusdotati,molti psicologi raccomandano l’approccio “al caso
di studio”: raccogliere molti tipi di informazioni sullo studente in contesti differenti ( voti esempi
di lavoro, progetti, portfolii, lettere, autovalutazioni).

metodi di insegnamento
 
Accelerazione​= studenti dotati debbano essere accelerati: spostati da una classe all'altra.

diversificazione​=dare agli studenti compiti aggiuntivi sofisticati stimolanti mantenendoli in


classe con i coetanei.

“compattamento del curriculum​”= ​valutare le conoscenze del materiale e poi insegnare solo ciò
che non è stato compreso. I docenti eliminano fino a metà del curriculum standard

punti chiave​: Incoraggiare il pensiero astratto, la creatività, e stimolare l'apprendimento nei


gruppi cooperativi​ → gli studenti dotati imparano di più se affiancati ad altri coetanei, se si
trovano insieme ad altri dotati la loro autostima scolastica cala.
I gruppi cooperativi innalzano il livello degli altri alunni.

 
Il genere nell'insegnamento e nell'apprendimento

Genere ​= tratti comportamenti che una cultura ritieni appropriate per Uomini e Donne
​identità di genere​= auto identificazione di una persona come maschio o femmina
​comportamenti del ruolo di genere​= caratteristiche che la cultura associa a ciascun genere
orientamento sessuale​= scelte di una persona in fatto di partner

l​ 'identità sessuale​= costruzione di credenze atteggiamenti e comportamenti Erickson pensava


che fosse una scelta lineare tuttavia Oggi molte persone vivono conflitti riguardo al proprio
genere

l​ 'orientamento sessuale=​ ciò che ci attrae, un meccanismo interno che dirige la sessualità di una
persona verso femmine maschi o verso entrambi. Ci sono diversi modelli che descrivono lo
sviluppo dell'orientamento sessuale come parte dell'identità e comprendono i seguenti punti:
➢ s​ entirsi diversi​ dai sei anni il bambino può apparire meno interessato alle attività di altri
bambini dello stesso sesso
➢ Sentirsi confusi​ in adolescenza chi prova attrazione per coetanei dello stesso sesso si
sente confuso, sconvolto e cerca di cambiare
➢ accettazione​ da giovani adulti molti risolvono i problemi dell’ orientamento sessuale

i ruoli di genere​= aspettative sul modo in cui maschi e femmine dovrebbero comportarsi
riguardano ciò che è maschile ciò che è femminile cambiano in base alle culture tempi e luoghi.
Maschi e femmine vengono educati con stili e modelli differenti. Gli adulti comprano ai bambini
giocattoli adatti a loro genere.
Per mezzo delle loro interazioni con la famiglia, con i coetanei i bambini iniziano a formare
degli ​schemi di genere​ o reti organizzate di conoscenze riguardo il significato dell'essere
maschio o femmine.

 
l'educazione multiculturale  
È un processo di riforme generali della scuola e di educazione di base per tutti gli studenti
respinge il razzismo e altre forme di discriminazione nelle scuole e nella società accetta il
pluralismo etnico razziale linguistico religioso economico e di genere

Serve per
- ridurre i pregiudizi
-creare strutture sociali che sostengono l'apprendimento per tutti gli studenti
-usare metodi di insegnamento che raggiungano tutti gli studenti
molti educatori hanno suggerito la ​pedagogia culturalmente rilevante​ ovvero insegnamento
per studenti di diverse culture che porti al successo scolastico sviluppo e consapevolezza critica
favorisca l'apprendimento inclusivo e la creazione di relazioni positive con contesti familiari e
sociali. Pedagogia culturalmente rilevante descrive un insegnamento che risponde a 3 requisiti
(ladson billings)

1. gli studenti devono vivere il successo accademico nonostante gli ambienti sociali e
scolastici ostili Tutti hanno bisogno di apprendere capacità di base conoscenze sociali e
politiche per essere membri attivi della democrazia

2. gli studenti devono sviluppare le loro competenze culturali e mantenerle

3. gli studenti devono sviluppare coscienza critica, criticare le norme sociali valori divieti e le
istituzioni che producono i mantengono le iniquità sociali

​ insegnamento culturalmente responsivo​→ usa la conoscenza culturale, le esperienze


pregresse e gli stili di performance di studenti etnicamente diversi per rendere gli incontri
educativi più rilevanti ed efficaci

Delpit​ ha concluso che i docenti devono essere convinti delle capacità intellettuali dell'umanità. i
docenti devono contrastare il pregiudizio ,imparare a conoscere i loro studenti e il loro contesto
di appartenenza ,in questo modo gli studenti saranno in grado di comprendere il valore
dell'istruzione.

Resilienza=​resistenza,autoriparazione crescita in risposta alle crisi alle difficoltà della vita.La


scuola può rappresenta un ambiente di intervento privilegiato che ha la possibilità di interagire
con gli studenti in maniera regolare continuativa e significativa all'interno di un ambiente
strutturato. L’'insegnante deve diventare tutore di resilienza, saper riconoscere sviluppare le
proprie competenze anche in fatto di resilienza personale .

Studenti resilienti​= Sanno progredire nonostante le difficoltà, sono impegnati nella scuola,
hanno Buone capacità interpersonali, fiducia nelle proprie possibilità. Diventano persone
competenti cioè capaci di utilizzare le giuste strategie per reagire alle avversità padroneggiando
la situazione critica.

Autoefficacia scolastica​ credere nella propria capacità di apprendere si manifesta quando gli
studenti affrontano compiti difficili con il supporto necessario per avere successo

autodeterminazione scolastica​ prendere decisioni, stabilire i ruoli e mantenerli .Gli studenti


autodeterminati sono più motivati e impegnati nell'apprendimento e ottengono prestazioni
migliori.

 
 
 
 
Valori culturali e stili di apprendimento 
Approccio visuale globale o verbale analitico o formale​ .Questi stili sono stati indagati in
diversi contesti culturali hanno dato origine a modalità di insegnamento differenziate gli studenti
di culture asiatiche tendono ad essere più interdipendenti e valorizzare lo studio collettivo i
valori occidentali sembrano dare maggior peso all'indipendenza e allo studio individuale. Le
differenze negli stili di apprendimento devono essere considerate un elemento di ricchezza per
evitare di correre il rischio di omologare le prestazioni degli studenti

La classe è un ambiente di comunicazione speciale visto che gli alunni devono conoscerne le
regole, saper utilizzare la​ dimensione pragmatica→ ​ come e quando usare un linguaggio per
comunicare efficacemente in una particolare cultura .

Cap 7: teorie comportamentali dell’apprendimento 

L'apprendimento​=processo con cui l'esperienza provoca un cambiamento permanente nella


coscienza o nel comportamento.
potenziale di comportamento​ = l'apprendimento può aver luogo anche se l'individuo non
sempre agisce in base al cambiamento, in mancanza della situazione o motivazione.
Gli psicologi cognitivisti si focalizzano sui cambiamenti della conoscenza e credono che
l'apprendimento sia un'attività mentale interiore, impossibile da osservare direttamente.
Gli autori comportamentisti sostengono spiegazioni che si focalizzano sugli eventi esterni,
considerati la causa dei cambiamenti nei comportamenti osservabili. I progressi delle
neuroscienze sono di aiuto a questo tipo di ricerca.

Il condizionamento classico​ Una delle prime spiegazioni dell'apprendimento fu offerta da


Aristotele→ persone tendono ad associare le cose secondo criteri di somiglianza, differenza
(oppositività) e contiguità.
Il principio di contiguità​ =due o più sensazioni vengono associate se si presentano insieme
con sufficiente frequenza. Se in seguito si presenterà soltanto una delle due sensazioni
(stimolo) sarà ricordata anche l'altra (risposta).
Il primo a scoprire questo meccanismo fu il medico russo​ Ivan Pavlov​: associando il suono di un
diapason alla comparsa del cibo, trasformò uno stimolo neutro in uno stimolo condizionato,
capace di evocare nel cane la presenza di cibo. Il cane iniziava a salivare anche in assenza di
cibo, sentendo soltanto il suono del diapason. La salivazione è definita da Pavlov ​risposta
incondizionata​, perché avviene automaticamente.

Condizionamento operante​ Le azioni deliberate sono chiamate operanti, poiché volontarie e


orientate ad uno scopo: il condizionamento operante c'è quando è volontario e rafforzato o
indebolito da conseguenze. ​Skinner​ (1953) → molti comportamenti umani non sono rispondenti
ma operanti: comportamento, risposta e azione sono termini con cui esprimere ciò che una
persona fa in una particolare situazione.
Il rinforzo​ è l'uso di conseguenze per far sì che un comportamento venga ripetuto

rinforzo positivo=​ presentazione di uno stimolo desiderato che fa seguito al comportamento


stesso, il​ rinforzo negativo​ è la rimozione di uno stimolo repulsivo quando avviene il
comportamento stesso.
punizione​= processo che mira a sopprimere o indebolire un comportamento e non a
rinforzarlo.
Anche la punizione può presentarsi in due modalità diverse: esiste una punizione ​basata sulla
presentazione​ quando l'aggiunta di uno stimolo negativo sopprime o diminuisce il
comportamento stesso, e una punizione ​basata sulla rimozione di uno stimolo positivo​ quale un
privilegio.
 
programma di rinforzo continuo​, presentazione di un rinforzo dopo ogni risposta adeguata.
Il rinforzo costante può basarsi su due programmi: il primo prevede un intervallo temporale tra i
rinforzi e il secondo è a base numerica e presenta il rinforzo dopo un tot di risposte fornite da
chi apprende; entrambi i programmi possono essere regolari (prevedibili) o imprevedibili.

Lo ​stimolante​ è un atto che fornisce uno stimolo in grado di impostare un comportamento


desiderato, aiuta a prevenire il ripetersi di comportamenti negativi. Talvolta gli studenti hanno
bisogno di aiuto per rispondere a uno stimolante in modo appropriato: per questo motivo lo
stimolante diventa uno stimolo discriminante e un possibile approccio è quello di fornire un
secondo stimolante aggiuntivo, detto ​prompt,​ una specie di reminder che fa sì che lo studente
reagisca allo stimolante stesso.

L'analisi comportamentale segue uno schema ABAB che prevede la misurazione del
comportamento (A), applicazione dell'intervento (B), interruzione per vedere se il
comportamento torna al livello base (A) e reintroduzione dell'intervento (B). Gli insegnanti
possono non seguire tutte le fasi dello schema adattandolo così: 1- specificare comportamento
da cambiare e obiettivo 2- osservare e prendere nota del livello di comportamento 3-
programmare un intervento specifico usando antecedenti, conseguenze o entrambi 4- tenere
traccia dei risultati e modificare il programma se necessario.

Metodi specifici per il rinforzo di comportamenti

Il rinforzo differenziale​, ignorare i comportamenti inappropriati e lodare quelli appropriati, è un


atteggiamento correlato. Tuttavia alcuni studi hanno dimostrato che i comportamenti di disturbo
persistono con tali strategie: i risultati positivi si presentano infatti quando l'attenzione e gli elogi
dell'insegnante sono sistematici, poiché la mera distribuzione di complimenti non migliora il
comportamento e perde di efficacia e credibilità.

Il principio di Premack​ abbinare come rinforzo ad un'attività sgradita un'attività preferita in


modo da modificare in senso positivo l'atteggiamento.

Quando i risultati non sono positivi l'assenza di rinforzi può scoraggiare e allontanare gli
studenti: per questo motivo la strategia del modellamento o delle approssimazioni successive è
d'aiuto.
Il modellamento​= rinforzo di ogni piccolo progresso in direzione del comportamento
desiderato e serve a rinforzare e perfezionare le singole fasi necessarie allo svolgimento di un
compito..

contratti di contingenza​= accordo tra insegnante e studente che specifica esattamente cosa
debba fare questo per guadagnarsi privilegi o ricompense particolari. Lo studente apprende a
definire scopi ragionevoli e a rispettare i termini di un contratto.
I token​ sono voti, simboli o giudizi positivi che possono essere ottenuti dallo studente per il
lavoro scolastico e possono essere scambiati con qualche ricompensa: tale meccanismo tende
a migliorare principalmente le prestazioni degli studenti svantaggiati. Il buon funzionamento del
gruppo consiste nel dividere in “squadre” la classe e applicare punteggi di demerito qualora non
si rispettino le norme condivise di buon comportamento.
Il rinforzo negativo​ è un utile strumento, perché permette di sottrarre stimoli repulsivi come
premio per aver agito nel modo richiesto.
I rimproveri pacati​, a voce bassa e in privato sono più efficaci di quelli pubblici e plateali. Il
costo della risposta consiste nella sottrazione di rinforzi in presenza di comportamenti sbagliati
ed è un meccanismo similare a quello di chi prende una multa.
L'isolamento sociale​ consiste nell'allontanare momentaneamente l'alunno dalla classe: se il
metodo fallisce non è bene ripeterlo allungandone i tempi.

Valutazioni funzionali del comportamento​ E’ importante comprendere le motivazioni dei


comportamenti scorretti e non solo osservarne le caratteristiche. In generale i problemi
comportamentali possono essere riassunti in quattro categorie:
-bisogno di attenzione,
-uscire da situazioni spiacevoli,
-ottenere qualcosa di gradito,
- soddisfare bisogni sensoriali come di movimento.
La valutazione funzionale del comportamento è fondamentale per inquadrare la situazione e
comprendere le ragioni specifiche del singolo atteggiamento. Le informazioni ottenute hanno
portato allo sviluppo di una serie di interventi, tra cui il
supporto al comportamento positivo​→ sostituire il comportamento scorretto con uno più
adeguato che assolve lo stesso scopo.
Incrementare il ruolo degli studenti nella gestione del proprio apprendimento fa sì che diventino
più consapevoli delle proprie responsabilità. Gli studenti partecipano alla definizione di uno
scopo comune, in seguito prendono parte anche al monitoraggio e all'autovalutazione dei
progressi e infine applicano un autorinforzo.

Oltre il comportamentismo: la sfida di Bandura e l'apprendimento sociocostruttivo

Bandura promosse la ​teoria dell'apprendimento sociale​, che enfatizza la capacità di


apprendere osservando gli altri.
L'apprendimento costruttivo​ si basa sullo sperimentare le conseguenze delle proprie azioni
ed è basato sull'idea per cui il rinforzo non modella le risposte ma infonde aspettative sui
risultati, ovvero quanto accadrà se si metterà in atto un dato comportamento.
L'apprendimento di osservazione ​(o vicario) si basa sull'assunto che le persone possano
apprendere solo osservando gli altri. L'idea di base è che tutti sappiano più di quanto mostrino e
gli incentivi influenzano la prestazione: pertanto anche se l'apprendimento è avvenuto non può
essere dimostrato finché il contesto non offre degli incentivi adeguati al compimento di
un'azione.

Cap. 8: Prospettiva cognitiva dell'apprendimento 

scienza cognitiva=​ studio interdisciplinare del pensiero, del linguaggio, dell'intelligenza e della
creazione di coscienza nel cervello. Secondo l'approccio cognitivo si apprendono nozioni e
strategie che mutano la conoscenza e il comportamento. Come il comportamentismo da
importanza al​ rinforzo​, ma per motivi differenti: un comportamentista sostiene che il rinforzo
agisca sulla reazione, un cognitivista lo considera fonte di informazioni su ciò che accadrà se i
comportamenti saranno ripetuti o mutati.
Nell'approccio cognitivo ​l'apprendimento​ è un'estensione e trasformazione della comprensione
che già possediamo.
Gli psicologi cognitivi non cercano leggi generali ma si focalizzano sulle differenze cognitive
individuali. Anche osservare e visualizzare aiutano l'apprendimento perché il cervello reagisce
in modo automatico: si attivano infatti i ​neuroni a specchio​, sia quando si compie un'azione
che quando la si osserva.

Per i cognitivisti uno degli elementi importanti dell'apprendimento è ciò che l'individuo porta
nelle nuove situazioni. Nella prospettiva cognitiva il sapere si distingue in conoscenza generale
e conoscenza dominio- specifica: la ​conoscenza generale ​riguarda le capacità generali utili in
compiti differenti quali problem solving, comprensione linguistica e pianificazione, mentre la
conoscenza domio-specifica​ riguarda le informazioni utili per l'applicazione in un argomento
specifico.

Approcci cognitivi alla memoria​ Inizialmente i cognitivisti hanno posto l'attenzione sulle
modalità di elaborazione di informazioni relative alla memoria, utilizzando il computer come
metafora.
Atkinson e Shiffrin ​a partire da un input sensoriale avviene una registrazione che l'attenzione
immagazina nella memoria a breve termine e poi nella memoria a lungo termine tramite
codifica. Il modello si è dimostrato però inefficace e incompleto: la ricerca ha dimostrato che
esistono molte altre interazioni e connessioni nel corso del processo; inoltre il modello si è
dimostrato non in grado di spiegare i ricordi inconsapevoli e la loro influenza sull'apprendimento
o la simultaneità di alcuni processi.

La memoria sensoriale​ detiene per breve tempo le informazioni provenienti dai sensi che
recepiscono gli stimoli ambientali, trasformandole in informazioni a cui il cervello possa dare un
senso: tale memoria è chiamata anche ​buffer sensoriale​, memoria iconica (per le immagini) e
memoria ecoica (per i suoni). Le sue capacità sono molto ampie e può contenere più
informazioni di quante ne possiamo gestire per meno di 3 secondi: tali informazioni sono molto
simili alle sensazioni provocate dallo stimolo originario.
Il processo di individuazione di uno stimolo e di interpretazione di quest'ultimo è detto
percezione e avviene in diverse fasi:
La prima ​l'analisi data-driven​ o elaborazione bottom-up, che consiste nell'assemblazione degli
elementi caratteristici in uno schema riconoscibile. L'ultimo passaggio si chiama ​elaborazione
top-down​ e si occupa di dare un senso alle informazioni in base al contesto e ciò che si sa
riguardo la situazione; ​l'attenzione ​ci fa concentrare su uno stimolo,è influenzata da vari fattori.
è una risorsa limitata che richiede grande sforzo: infatti ci si può concentrare su un solo
compito cognitivamente impegnativo per volta. Tuttavia alcuni processi possono diventare col
tempo automatici.
​Il multitasking​ è la capacità di svolgere più azioni contemporaneamente ed è strettamente
legata all'attenzione.
multitasking sequenziale→si passa da un'attività all'altra concentrandosi su una alla volta,
multitasking simultaneo→ sovrapposizione di compiti in ogni istante.

La memoria di lavoro​ ​È il sistema neurale che mantiene temporaneamente elabora


informazioni per la soluzione di compiti cognitivi complessi come la comprensione del
linguaggio all'apprendimento l'argomentazione l'informazione su cui si concentra in un dato
momento queste informazioni brevemente trattenute nella memoria di lavoro Ci indirizzano
verso la conoscenza che Dobbiamo estrarre dalla memoria a lungo termine per capire e
risolvere problemi la memoria di lavoro contiene ciò che una persona sta pensando in un dato
momento
La memoria a breve termine ​Parte del sistema mnemonico che trattiene l'informazione per 20
secondi è una memoria di immagazzinamento gestisce nuove informazioni per poco tempo
L’esecutivo centrale=​La parte della memoria di lavoro che si occupa di monitorare l'attenzione
e altre risorse mentali

Il loop fonologico= ​Parte della memoria di lavoro è un sistema afferente al suono e al discorso
che permette di mantenere e aggiornare parole suoni nella memoria a breve termine per un
periodo di tempo che varia tra 1 e 2 secondi. Trattiene brevemente informazioni e le tieni attive
in un loop
il taccuino visuo spaziale=​è un sistema contenente informazioni visive e spaziali è l'area della
mente che manipola l'immagine
Il buffer episodico=​Adesso che unisce Integra un'informazione nel loop fonologico nella
memoria di lavoro nel taccuino o nella memoria a lungo termine sotto la supervisione
dell'esecutivo centrale

Il carico cognitivo ​Insieme delle risorse necessarie per adempiere un compito afferenti alla
memoria di lavoro.La quantità dipende da quello che la persona sa già è da supporto offerto.
Intrinseco​= risorse necessarie per il compito stesso indipendentemente dagli stimoli
estrinseco​= risorse per elaborare e stimoli irrilevanti rispetto al compito e gestire problemi non
connessi a operazioni di apprendimento. Le modalità di insegnamento aiutano a gestire il carico
estrinseco offrendo strutture di scaffolding appropriato= elaborazione profonda di informazioni
relative al compito che comprende l'applicazione della conoscenza a priori nei confronti di
nuovo problema .

 
 
Mantenere le informazioni nella memoria di lavoro 
 
Per mantenere attiva l'informazione nella memoria di lavoro Sì continua a rievocare la
mentalmente attraverso la​ ripetizione di manteniment​o→ ripetizione a sé stessi
​ripetizione di elaborazione​→ associando l'informazione a qualcos'altro che già si conosce e
che sta nella memoria a lungo termine

Teoria dei livelli di elaborazione→ ​Un'informazione viene ricordata in base a quanto


profondamente è stata elaborata

Chunking=​Raggruppare singoli frammenti di dati in unità più grandi dotate di significato

es: TFEYUIOL→ TFE YUI OL

le informazioni possono essere perse dalla memoria di lavoro per


​interferenza​: le vecchie informazioni scompaiono A causa della presenza di altre informazioni
decadimento​: i ricordi svaniscono con il passare del tempo

La memoria di lavoro migliora costantemente durante la scuola primaria e durante la secondaria


di primo grado e predice capacità cognitive.Tuttavia crescendo e si sviluppano strategie più
efficienti per ricordare le informazioni scoprono come recuperare le informazioni intorno ai 5-6
anni creano immagini o storie per ricordarsi le idee .A 10 anni i bambini iniziano a possedere
una memoria da adulti

La memoria a lungo termine ​accumulo permanente di conoscenza. La capacità della memoria di


lavoro è limitata, ma quella della capacità a lungo termine è, in termini di pratica quotidiana,
illimitata. Una volta che un’informazione viene saldamente inserita nella memoria a lungo
termine può rimanerci per sempre.

Contenuti: conoscenza dichiarativa, procedurale e autoregolata


Conoscenza dichiarativa​ è detta la conoscenza che può essere dichiarata con parole o simboli
di ogni tipo - Braille, linguaggio dei segni…. Si tratta del “sapere che” una cosa è in un certo
modo. L’ambito di tale conoscenza è immenso.
Conoscenza procedurale​ indica il “sapere come” si fa qualcosa, come dividere è conoscenza in
azione. La conoscenza procedurale deve essere dimostrata.
Conoscenza autoregolata​ Sapere come gestire il proprio apprendimento, o sapere come e
quando usare la propria conoscenza dichiarativa e procedurale.
Tutti e tre i tipi di conoscenza possono essere generali o specifici

Memoria esplicita​=Memoria a lungo termine che prevede un recupero cosciente o


intenzionale.
Memoria implicita​= Conoscenza che non si è consci di rievocare ma che influenza il nostro
comportamento o pensiero.
rappresentiamo i significati di frasi e immagini nella memoria con proposizioni connesse tra loro
in reti. Una ​proposizione​ è l’unità minima di conoscenza che può essere definita vera o falsa.
Non siamo consapevoli di queste reti, perché non fanno parte della memoria cosciente
Immagini
Le​ immagini​ sono rappresentazioni basate sulla struttura o sull’aspetto visivo dell’informazione

La teoria della doppia codifica​ di Allan Paivio


suggerisce che l’informazione venga immagazzinata nella memoria a lungo termine 0 come
immagine visiva o come insieme di unità verbali, oppure in entrambe le forme. Gli psicologi che
accettano questa teoria credono che l’informazione codificata in entrambi i modi sia la più
semplice da imparare. Ecco perché rappresentare un’idea con parole e poi rappresentarla per
immagini, come accade nei testi scolastici, viene apprezzato dagli studenti.

I Concetti​ → Molto di ciò che sappiamo degli oggetti e del mondo comprende concetti e
relazioni tra concetti.​. ​I concetti sono astrazioni. Non esistono nel mondo reale. I concetti ci
aiutano a organizzare vaste quantità di informazioni in unità gestibili​.

Prototipo​ =Il miglior esempio o il miglior rappresentante di una categoria.


Esemplare​= Un effettivo ricordo di un oggetto fisico.

Memoria episodica 
La memoria di informazioni connesse a uno specifico luogo e tempo, soprattutto quella che
riguarda eventi ed episodi della propria vita. Essa si riferisce a eventi vissuti.La memoria
episodica tiene traccia dell’ordine degli eventi. I ricordi di momenti drammatici o emozionanti
della vita si definiscono ​ricordi flashbulb​→ vividi e completi, come se il cervello desiderasse
“prendere nota di quel momento”. Quando si provano intense reazioni emozionali, i ricordi sono
più forti e più duraturi.

Recuperare informazioni dalla memoria a lungo termine


A volte, la ricerca è consapevole, come quando si vede un conoscente che ci viene incontro e
ci si ricorda del suo nome. Altre volte, individuare e usare informazioni della memoria a lungo
termine è un’azione automatica, come quando si inserisce una password in un computer o
come quando vedendo le lettere MEM... si pensa alla parola memoria

Attivazione a diffusione​→ Recupero di parti di informazione basato sul grado di mutua


interconnessione. Il ricordo di una porzione di un’informazione attiva il recupero di
un'informazione a essa associata.

Ricostruzione​→ Ricreare informazioni a partire dall’uso di logica, ricordi, aspettative, e da


conoscenze pre-esistenti

la dimenticanza→ ​L’informazione sembra sparire dalla memoria a lungo termine per decadenza
temporale e interferenza.. Inoltre, il deterioramento fisiologico che deriva dall’età potrebbe
spiegare il successivo declino,poiché alcuni neuroni semplicemente muoiono.Le strategie di
insegnamento che incoraggiano la partecipazione degli studenti, l’elaborazione profonda di
informazioni e alti livelli di apprendimento iniziale sono: verifiche frequenti, coinvolgimento attivo
nei progetti di apprendimento.

Differenze individuali nella memoria a lungo termine


riguarda la conoscenza→ più si sa, più facile è imparare ancora di più

Cap 9: processi cognitivi complessi 


 
Metacognizione​=“conoscenza o consapevolezza di sé come conoscitore”Significa cognizione
sulla cognizione o pensiero sul pensiero. La metacognizione è la conoscenza di ordine
superiore sul proprio pensiero e la capacità di usare questa conoscenza per gestire i propri
processi cognitivi
La metacognizione include tutti i tre tipi di conoscenza discussi in precedenza:
1) la conoscenza dichiarativa di se stesso come discente, i fattori che influenzano il
proprio apprendimento e la propria memoria
2) la conoscenza procedurale {conoscere come usare le strategie;
3) la conoscenza autoregolata per assicurarsi il completamento del compito (conoscere le
condizioni, quando e perché applicare le procedure e le strategie.
 
Differenze individuali nella metacognizione
Alcune differenze nelle abilità metacognitive sono risultati dello sviluppo. Le abilità
metacognitive iniziano a svilupparsi tra i cinque e i sette anni di età e migliorano per tutta la
durata della scuola.Alcune differenze nelle abilità metacognitive sono probabilmente causate da
differenze di tipo biologico o dalle esperienze di apprendimento.

Le strategie di apprendimento
sono un tipo speciale di conoscenza procedurale e riguardano il sapere come si fa qualcosa.
Esistono migliaia di strategie. Alcune sono generali e vengono insegnate a scuola, quali il
riassunto o la sintesi. Le strategie di apprendimento possono essere ​cognitive​ (riassumere,
individuare l’idea principale), ​metacognitive​ (monitorare la comprensione) o ​comportamentali​.

1.​Gli studenti devono essere esposti a numerose strategie :generali ma anche specifiche
dedicate a particolari materie
2.​ dovrebbero essere insegnate conoscenze su quando, dove e perché usare differenti
strategie
3​.Gli studenti devono sviluppare il desiderio di impiegare queste abilità.
4​.È necessario che gli studenti credano che lo sforzo sarà ricompensato e applicando le
strategie possano diventare più “bravi”.
5.​Gli studenti hanno bisogno di alcune conoscenze di base per poter dare senso ai materiali di
studio,di istruzioni dirette per la conoscenza (contenutistica) schematica, oltre che di una
formazione della strategia.

Capire cosa è importante​= è difficile se mancano le conoscenze pregresse in un campo e se la


quantità di nuove informazioni fomite è ampia. Gli insegnanti possono permettere agli studenti
di fare pratica usando nei testi segnali come titoli, parole in grassetto, sintesi o altri indicatori
utili a individuare i concetti chiave e le idee principali.
STRATEGIE DI SCRITTURA
riassunti→ ​trovare o creare una frase chiave per ogni paragrafo o sezione;
individuare macro-idee
trovare alcune informazioni di sostegno per ogni macro-idea;
eliminare tutte le informazioni ridondanti o i dettagli non necessari

Sottolineare→ ​essere selettivi, trasformare attivamente le informazioni riformulandole con le


proprie parole. Si osservino le connessioni tra ciò che si legge e quanto già si conosce.

prendere appunti→ ​mantenere nella memoria di lavoro le informazioni trasmesse; selezionare,


organizzare e trasformare le idee e i temi importanti
-focalizza l’attenzione durante la lezione
-Prendere appunti organizzati permette di dare significato a ciò che si sta ascoltando, sentendo
o leggendo: si elabora, si traduce con le proprie parole e si ricorda meglio
-non registrare le informazioni parola per parola

STRATEGIE VISIVE
mappe concettuali→ ​sono strumenti grafici per l’organizzazione e la rappresentazione delle
conoscenze e delle relazioni all’interno di un particolare campo o di uno specifico tema.
diagrammi di Venn​→ mostrano in che modo idee e concetti si sovrappongono
diagrammi ad albero​→ mostrano in che modo le idee si diramano l’una dall’altra
linee del tempo→ ​ organizzano le informazioni in sequenza

STRATEGIE DI LETTURA
reads(scuola primaria)→ ​Ripassare i titoli;esaminare le parole in grassetto; chiedersi che cosa
ci si aspetti di apprendere; leggere; riassumere usando le proprie parole.

caps→ ​Strategia applicabile nel leggere la letteratura. È formata da questi elementi:


personaggi,scopo della storia,problema, soluzione.

deficit di produzione​. Gli studenti apprendono le strategie ma non le applicano quando


potrebbero o dovrebbero .I processi di controllo esecutivo come pianificazione, organizzazione,
monitoraggio dei progressi e adattamenti, sono spesso sviluppati in misura insufficiente.

Apprendimento efficace
- il compito di apprendimento deve essere appropriato.
- studenti devono voler apprendere e capire, avere obiettivi raggiungibili con strategie efficaci
-e lo sforzo e l’investimento richiesti per applicare le strategie devono essere ragionevoli,
Problema​ =Qualunque situazione in cui si cerchi di raggiungere uno scopo e sia necessario
trovare un mezzo per farlo.

Problem solving=​formulazione di nuove risposte, capaci di andare oltre la semplice


applicazione di regole apprese in precedenza per raggiungere uno scopo.

Fasi di problem solving​:individuazione del problema, definizione degli scopi, esplorazione


delle soluzioni e conseguenze, azione , valutazione del risultato.Un primo passo fondamentale
per qualunque processo di problem solving è forse considerare il problema come
un’opportunità.

Problem solving basato sullo schema​ :Riconoscimento di un problema come versione


“mascherata" di un vecchio problema per cui si ha già pronta una soluzione.

POSSIBILI STRATEGIE DI SOLUZIONE :​due tipi generali di procedure

Algoritmi=​ procedura passo per passo finalizzata al raggiungimento di uno scopo. Solitamente
è dominio-specifico: cioè è legato a un’area disciplinare particolare.Nella risoluzione di un
problema, se si sceglie un algoritmo appropriato una risposta corretta è garantita.

Euristica=​ strategia generale che può portare alla risposta corretta. Poiché molti problemi della
vita (carriere, relazioni e così via) non sono semplici e hanno enunciazioni non strutturate.

Alcune euristiche:

Analisi mezzi-fini​= un obiettivo è diviso in obiettivi intermedi.


Strategia di retroazione​= cominciare dallo scopo,muoversi a ritroso per risolvere il problema.
Pensiero analogico​ =si limita la ricerca di soluzioni a situazioni che sono simili a quella in atto.

PROBLEMI CON LE EURISTICHE:

Euristica della rappresentatività​= Giudicare la probabilità di un evento sulla base di quanto


esso soddisfi i propri prototipi, di quanto,cioè, lo si consideri rappresentativo della categoria.
Perseveranza nella credenza​= Tendenza a conservare le credenze, anche di fronte a
evidenze contraddittorie.
Conferma del bias​ =Ricerca di informazioni che confermino scelte e credenze, ignorando le
evidenze che le smentiscono.

Dopo aver scelto una strategia risolutiva e averla implementata è necessario valutare i risultati
controllando le evidenze che confermano o contraddicono le proprie soluzioni.
Fattori che ostacolano il problem solving
Fissità funzionale= Incapacità di usare oggetti o strumenti in un modo alternativo.
Response set =Rigidità; tendenza a rispondere nel modo più familiare.

il problem solving efficace è condotto da esperti che:

1) sanno dove focalizzare la propria attenzione;


2) individuano nelle informazioni date i pattern significativi e non si lasciano confondere da
elementi e dettagli secondari;
3) conservano un maggior numero di informazioni nella memoria di lavoro e a lungo termine
4) usano una grande quantità di informazioni per analizzare un problema dato;
5) attuano procedure automatiche per portare a termine le diverse parti del problema;
6) monitorano meglio la propria prestazione.

Quando l’area di problem solving è ben definita, come nel caso della fisica le abilità dei
risolutori di problemi sono piuttosto costanti ,quando l’area di problem solving è meno definita le
differenze tra esperti e principianti non sono nette

​creatività​= capacità di produrre opere originali ma, adeguate e utili

TORRANCE​ “Padre della Creatività’’elaborò due tipi di test della creatività: verbale e grafica.
test verbale→ pensare ai molti usi possibili di un mattone
test grafico→ assegnare trenta cerchi e chiedere di creare trenta differenti disegni

pensiero divergente​,=capacità di proporre molte idee o risposte differenti Le risposte a tutti


questi compiti di creatività ricevono un punteggio in originalità, fluidità e flessibilità: tre aspetti
del pensiero divergente.
pensiero convergente​ capacità di individuare una sola risposta.

Fonti della creatività​ Gli individui o i gruppi devono avere:


1.abilità dominio-rilevanti, doti e competenze preziose per operare nel dominio in questione
2.processi creatività-rilevanti, abitudini di lavoro e tratti della personalità
3.motivazioni intrinseche o profonda curiosità e interesse per il compito. Questo aspetto può
essere influenzato da insegnanti e genitori che supportano l’autonomia, curiosità

Ristrutturazione​= Modo nuovo o differente di concepire un problema.


Insight​= la comprensione immediata di una soluzione.E’ la capacità di gestire nuove situazioni.

la creatività potrebbe essere incoraggiata dal non appartenere alla società dominante,
dall’essere bilingui o esposti ad altre culture

 
 
 
“creatività con la C maiuscola” ​Winner elenca quattro pericoli da evitare:
per incoraggiare questi sperimentatori
1.elevate aspettative tali da trasformare la passione intrinseca del bambino in un desiderio
smodato di ricompense estrinseche;
2.sostenere idee tali da portare il bambino a ripensare, un giorno, all’infanzia perduta;
3.imprigionare il bambino in un’esecuzione sicura e tecnicamente perfetta
4.essere consapevoli delle ferite psicologiche che possono sorgere quando il bambino capace
di esecuzioni perfette diventa l’adulto dimenticato che non può fare nient’altro che continuare a
svolgere esecuzioni perfette, senza creare nulla di nuovo.

 
Il pensiero critico:​“processo intellettivamente disciplinato di concettualizzazione, applicazione,
analisi, sintesi attive e competenti e/o di valutazione delle informazioni raccolte, oppure
generate, dall’osservazione, dall’esperienza che guidano la credenza e l’azione”

Un modello di pensiero critico: Paul ed Elder


ragionamento→ trarre conclusioni sulla base delle premesse. Si ragiona sulla base di certi
assunti che implicano determinate conclusioni. Si usano informazioni (dati, fatti, esperienze e
così via) per elaborare giudizi. Per ragionare bene si dovrebbero applicare: chiarezza,
l’accuratezza, la logica e la precisione.
 
Cap 10: Le scienze dell’apprendimento e il costruttivismo 

Scienza dell’apprendimento​= scienza interdisciplinare che tratta dell’apprendimento, basata


sulla ricerca nel campo della psicologia,dell’educazione, della scienza informatica e della
filosofia.

Anche se i differenti settori delle scienze dell’apprendimento affrontano lo studio con varie
prospettive, c’è un crescente consenso su alcuni assunti di base:

❖ Gli esperti hanno una conoscenza concettuale profonda possono applicare,modificare la


conoscenza per adattarla La profonda conoscenza concettuale degli esperti
❖ L’apprendimento nasce da chi apprende. Sono gli studenti a dover partecipare alla loro
conoscenza. Tutti siamo costruttori di conoscenza, e non meri riproduttori.

❖ Le scuole devono creare un ambiente dove gli studenti costruiscano attivamente la


propria comprensione, per poter ragionare su problemi del mondo reale

❖ Le conoscenze e le credenze pregresse sono fondamentali. Alcuni preconcetti sono


corretti, altri no.

❖ La riflessione è necessaria per mettere in pratica il sapere che sviluppano con la


scrittura, le conversazioni, analizzare accuratamente il proprio lavoro e i propri progressi

Cognizione incarnata​=Teoria che afferma che il processo cognitivo si sviluppa mediante


interazioni in tempo reale tra gli umani e il loro ambiente, indirizzate all’obiettivo.

Costruttivismo:​ chi apprende è attivo nella costruzione della conoscenza attraverso Le


interazioni sociali. I costruttivisti sociali vedono l’apprendimento come un aumento della
capacità di partecipare con altri ad attività significative

Costruttivismo radicale​:Visione che presume che la conoscenza sia basata sulla costruzione
Individuale e non possa essere giudicata giusta o sbagliata.

Il costruttivismo sociale di Vygotsky 


Vygostky poneva l’accento sul fatto che l’interazione sociale, gli strumenti culturali e l’attività
diano forma allo sviluppo e all’apprendimento personali.
Competenza​ è la capacità di ragionare, agire e partecipare usando strumenti culturali.
Nel costruttivismo psicologico (cognitivo),imparare significa possedere individualmente la
conoscenza, mentre in quello sociale significa appartenere a un gruppo e partecipare alla
costruzione sociale della conoscenza

Costruzionismo​: Il processo attraverso cui la conoscenza pubblica si fonda su discipline come


scienza, matematica, economia o storia.

Un punto di frizione tra i diversi approcci al costruttivismo dipende dal modo in cui
la conoscenza è costruita

1.Le realtà e le verità del mondo esterno dirigono la costruzione della conoscenza.
Più una persona apprende, più vasta e profonda sarà la sua esperienza e più vicina sarà la sua
conoscenza alla realtà oggettiva.

2.A costruire la conoscenza sono processi interni, come l'organizzazione, l'assimilazione e


l'accomodamento secondo Piaget. La nuova conoscenza è ricavata da quella pregressa.
Apprendimento situato​ Concezione secondo cui le capacità sono connesse alla situazione in
cui sono apprese, e che sono pertanto difficili da applicare a nuovi scenari.

Anche se non esiste un’unica teoria costruttivista, si raccomandano 5 condizioni di


apprendimento:
1.Inserire l’apprendimento in ambienti complessi, realistici e rilevanti.
2.Favorire negoziazioni sociali e condivisione delle responsabilità
3.Sostenere prospettive multiple e usare rappresentazioni molteplici per il contenuto.
4.Coltivare la comprensione del modo in cui il sapere viene costruito.
5.Incoraggiare la padronanza nell’apprendimento

I costruttivisti ritengono che gli studenti dovrebbero affrontare un ambiente d’apprendimento.


Problemi e situazioni che riflettono la natura poco strutturata dei mondo reale.

Negoziazione sociale​ aspetto del processo di apprendimento→ collaborazione con altri


rispetto nei confronti di differenti prospettive.
Attitudine intersoggettiva ​Sforzo per costruire un significato condiviso con altri attraverso la
ricerca di basi comuni e lo scambio di interpretazioni.

Curriculum a spirale ​Il progetto d’insegnamento di Bruner introduce la struttura fondamentale


di tutte le materie e poi recupera le singole materie in modo via via più complesso.

Se gli studenti sono consapevoli delle influenze che agiscono sul loro pensiero, possono
sviluppare posizioni rimanendo critici verso se stessi e rispettando le posizioni degli altri.

Applicare le prospettive costruttiviste

Scaffoldìng​ = aiuto per l’apprendimento e la soluzione di problemi. L’aiuto può consistere in


spunti, promemoria, incoraggiamenti, o in qualsiasi cosa che permetta allo studente di diventare
più indipendente.

Ha 3 caratteristiche:
➢ Supporto contingente: l’insegnante sta costantemente adattando, differenziando e
costruendo le risposte per gli studenti.
➢ Fading: il docente gradualmente riduce il supporto a mano a mano che le conoscenze e
le abilità degli studenti si affinano.
➢ Responsabilità trasferita: gli studenti assumono sempre maggiori responsabilità sul
proprio apprendimento.

Apprendimento per indagine ​l’insegnante presenta una situazione problematica e gli studenti
risolvono il problema raccogliendo i dati e testando le proprie conclusioni.

Apprendimento per problemi ​Gli studenti si confrontano con un problema che dà l'avvio alle
loro indagini e collaborano per trovare soluzioni. Il docente identifica temi interessanti,trova
risorse,orienta gli studenti descrivendo obiettivi e concetti.
Apprendistato cognitivo​ Una relazione in cui un apprendista meno esperto acquisisce
conoscenza e abilità sotto la guida di un esperto.
I modelli di apprendistato cognitivo condividono 6 caratteristiche. Gli studenti:
- osservano un esperto (di solito il docente) fornire un modello di performance.
- ricevono supporto esterno mediante coaching o tutorati
- ricevono scaffolding concettuale, che svanisce con il crescere di competenze
-articolano la loro conoscenza -descrivendo a parole la loro cognizione di processi appresi.
-riflettono sui loro progressi, confrontando le loro soluzioni con quelle di esperti
- devono esplorare nuovi modi di applicare ciò che apprendono

Collaborazione​ modo di relazionarsi con altri - del modo di lavorare e di apprendere.


Cooperazione​ modo di lavorare con altre persone per raggiungere un obiettivo comune.
 
apprendimento cooperativo​ Situazioni in cui elaborazione,interpretazione sono integrate
nell’attività dei gruppo, e l’apprendimento è supportato da altre persone.
I compiti adatti per gruppi cooperativi possono essere più o meno strutturati.

molto strutturati→ possono ricevere risposte specifiche questionari su testi, calcoli matematici

meno strutturati→ hanno molteplici risposte e procedure di ampio respiro, e richiedono


capacità di individuazione del problema e pensiero di livello superiore.
hanno maggiori possibilità di coinvolgere risorse di tutti i membri del gruppo, per poter essere
portati a termine

5 elementi definiscono veri gruppi di apprendimento cooperativo:


•​interdipendenza positiva​→ I membri pensano di poter raggiungere i loro obiettivi se anche
gli altri membri otterranno i propri
•​interazione proattiva​→ i membri del gruppo facilitano l’uno gli sforzi dell’altro
•​responsabilità individuale​→ gli studenti devono dimostrare di apprendere come individui
•​capacità collaborative e sociali​→ per una dinamica di gruppo efficace
•​elaborazione di gruppo​→ i membri controllano le elaborazioni di gruppo e le relazioni,
per accertarsi che il gruppo funzioni con efficacia e per apprenderne le dinamiche

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cap 11: La teoria sociocognitiva→​ è un sistema dinamico che spiega l’adattamento,
l’apprendimento e la motivazione dell’uomo.La teoria sociocognitiva descrive quindi un sistema
chiamato causalità reciproca triarchica è formato dall’interazione di influenze

personali,ambientali,comportamentali

Modeling: apprendere osservando gli altri 

Quando i bambini crescono riescono a concentrare la propria attenzione più a lungo,


individuano con maggiore efficacia gli elementi importanti del comportamento di un modello,
usano strategie mnemoniche per conservare l’informazione e motivano se stessi a fare pratica.
status del modello→ I bambini sono motivati a imitare le azioni di altre persone che sembrano
competenti, potenti, prestigiose ed entusiaste;
Osservando gli altri, si apprende la gamma di comportamenti da mettere in pratica;
Tutti gli studenti hanno bisogno di osservare modelli, capaci e di successo, che abbiano un
aspetto e un modo di parlare simile al loro.

Apprendimento per osservazione​→ è possibile anche paragonare le proprie prestazioni a


quelle dei modelli e individuare adattamenti che possono produrre risultati migliori
Sono 4 gli elementi essenziali dell’apprendimento per osservazione, secondo quanto proposto
da Bandura :
attenzione→​ . L’attenzione deve essere sia selettiva (rivolta agli stimoli e alle informazioni
corrette) sia sostenuta (la concentrazione va mantenuta).

ritenzione→​ trattenere le informazioni, modalità di rappresentazione mentale delle azioni


eseguite dal modello

produzione​→il comportamento è reso più continuo e disinvolto dalla pratica

 
Il rinforzo ​Bandura individua tre forme di rinforzo in grado di promuovere il comportamento
per osservazione.
Rinforzo diretto​ Incremento della presentazione dell’individuo che viene gratificato.

Rinforzo vicariante​ Incremento delle possibilità che un individuo ripeta un comportamento


osservando un’altra persona ricevere un rinforzo per quello stesso comportamento.

Autorinforzo​ Controllo (selezione e gestione) dei propri rinforzi. Gli autorinforzi possono essere
intrinseci (come il senso di soddisfazione per un lavoro fatto bene) o estrinseci (per esempio, il
ricompensarsi con un trattamento speciale dopo aver raggiunto uno scopo).

Esistono cinque possibili risultati dell’ apprendimento per osservazione:

❏ dirigere l’attenzione verso gli altri


❏ scegliere quali comportamenti attuare tra quelli precedentemente appresi
❏ effetto onda: diffusione di un comportamento per imitazione
❏ insegnare nuove abilità mentali e diffondere nuovi comportamenti
❏ attivazione di emozioni di fronte a situazioni nuove

Agentività= Capacità di coordinare abilità di apprendimento, motivazione ed emozioni per


raggiungere i propri scopi.

Autoefficacia​=Il senso di una persona di essere capace di affrontare con efficacia un compito;
Le credenze riguardanti la competenza personale in una data situazione. “la valutazione
contesto-specifica della competenza nell’eseguire un compito specifico”.

Esperienze di padronanza​= Esperienze dirette che danno informazioni sull’efficacia.


Attivazione​= Reazioni fisiche e psicologiche (concentrazione,ansia..)
Esperienze vicarianti​ Risultati modellati da altri.
Persuasione sociale ​Discorso di incoraggiamento o feedback specifico sulla prestazione.

La prestazione scolastica migliora e l’autoefficacia si incrementa quando gli studenti:

a) fissano scopi a breve termine, che rendono più semplice giudicare i progressi;

b) sono istruiti su come usare specifiche strategie di apprendimento

c) ricevono ricompense sulla base del risultato, non soltanto dell’impegno, dal momento
che le ricompense per i risultati raggiunti segnalano l’incremento della competenza

Apprendimento autoregolato: ​Fornire agli studenti gli strumenti intellettuali e le capacità di


autoregolazione utili a educarsi in modo autonomo nel corso della vita.

Zimmerman e Schunk​= processo che si usa per attivare e mantenere i propri pensieri,
comportamenti ed emozioni, al fine di raggiungere gli scopi.
Bandura =​definizione degli scopi e la mobilitazione degli sforzi e risorse necessarie per
raggiungere obiettivi. Quando gli scopi includono l’apprendimento, si parla di apprendimento
autoregolato

3 fattori influenzano l’autoregolazione:

conoscenze​=gli studenti devono conoscere se stessi, la disciplina, il compito, le strategie di


apprendimento e i contesti in cui essi lo applicheranno
motivazione​=. Gli studenti motivati Concentrano le altre risorse emotive e cognitive sul compito
le loro azioni e scelte sono autodeterminate e non controllate da altri
volizione=​protezione delle opportunità di raggiungere gli scopi, forza di volontà, autodisciplina

Nell’autoregolazione esistono differenze evolutive. Essa, generalmente, migliora nel tempo


Due processi sociali sostengono lo sviluppo dell’autoregolazione:

la coregolazione​=Fase transitoria, durante la quale gli studenti, gradualmente, interiorizzano


l’apprendimento autoregolato e le abilità di autoregolazione, attraverso modeling, insegnamento
diretto, feedback e addestramento da parte di insegnanti, genitori o pari.

regolazione condivisa​=Regolazione reciproca tra gli studenti attraverso reminder, prompt e


altri aiuti.

Cap 12: Apprendimento e motivazione 


 
Motivazione→ ​Stato interiore che attiva,dirige e mantiene il comportamento.

Demotivazione​→ Completa mancanza di una qualunque intenzione di agire.

Motivazione intrinseca→ Motivazione associata ad attività che fungono in sé da ricompensa.


Motivazione estrinseca→ Motivazione creata da fattori esterni come ricompense e punizioni

La differenza tra i due tipi di motivazione sta nella ragione che spinge ad agire: ​locus della
causalità→​ collocazione interna o esterna della causa del comportamento.

Ricompensa​=Oggetto attraente, fornito in conseguenza a un particolare comportamento.


Incentivo​= Oggetto o evento che incoraggia o scoraggia un comportamento.

 
 
 
 
 
I Bisogni (Maslow) 
 
Gerarchia dei bisogni→ Modello basato su sette livelli di bisogni umani che, dalle necessità
fisiologiche di base, giunge al bisogno di autoattualizzazione (realizzare il proprio potenziale)

Defìciency needs​ I quattro bisogni di livello inferiore indicati da Maslow, che devono essere
soddisfatti prima di potersi dedicare ai bisogni di ordine superiore.
Bisogni esistenziali​ I tre bisogni di livello superiore indicati da Maslow, talvolta definiti bisogni
di crescita

Masiow è stato criticato


perchè gli individui non
sempre si comportano com’è
previsto dalla teoria. 
 
Autodeterminazione:​ tutti hanno bisogno di sentirsi competenti e capaci nelle proprie
interazioni con il mondo, di avere alcune scelte e un senso di controllo sulla propria vita e di
appartenere a un gruppo sociale.

Bisogno di competenza ​=Bisogno dell’Individuo di dimostrare abilità o padronanza nei compiti


che si svolgono.
Bisogno di autonomia​=Desiderio di far derivare le proprie azioni dai propri desideri, piuttosto
che da ricompense o pressioni esterne.
Teoria della valutazione cognitiva​= gli eventi influenzano la motivazione dell’individuo
attraverso la sua percezione che gli eventi stessi controllino il comportamento o forniscano
informazioni

Gli obiettivi di apprendimento 


Secondo Locke e Latham , esistono 4 ragioni per cui definire gli scopi migliora la prestazione.

1.Gli scopi dirigono l’attenzione verso il compito da svolgere e allontanano dalle distrazioni.

2.Gli scopi rendono più energico lo sforzo. Fino a una certa misura, quanto più l’obiettivo è
impegnativo, tanto più lo sforzo è intenso.

3.Gli scopi incrementano la persistenza.Gli scopi difficili richiedono sforzi e le scadenze rigide
aiutano a lavorare più in fretta.

4.Gli scopi promuovono lo sviluppo di nuove conoscenze e strategie quando le strategie


vecchie falliscono.

Gli scopi specifici, elaborati e prossimali (destinati a essere raggiunti in un futuro prossimo)
tendono ad accrescere la motivazione e la persistenza.

Obiettivi di apprendimento​→ Pattern di credenze sugli scopi correlati ai risultati scolastici.


Obiettivo di padronanza​→ Intenzione personale a migliorare abilità e apprendimento,
indipendentemente da quanto la prestazione ne risenta.
Obiettivo di prestazione​→ Intenzione personale a sembrare competente o a svolgere buone
prestazioni agli occhi degli altri.

Fattori che influenzano la motivazione


​feedback​. Per essere motivati bisogna avere un senso preciso sia dello status attuale sia del
percorso da compiere.

descrizione dello scopo​. ​Attività e compiti possono essere in grado di agevolare gli scopi la
crescita della competenza, delle relazioni positive con amici e insegnanti o del benessere

l’accettazione dello scopo​→ L’impegno conta: quando le persone sono impegnate nel
perseguimento degli scopi, la relazione tra scopi più elevati e prestazioni migliori diventa forte
Credenze epistemologiche​: Credenze sulla struttura, la stabilità e la certezza della
conoscenza, e sul modo in cui la conoscenza è meglio appresa.

I ricercatori individuarono diverse dimensioni di credenza epistemologica:

•Struttura della conoscenza: la conoscenza in un campo è un semplice insieme di


fatti 0 una struttura complessa che unisce concetti e relazioni?

•Stabilità,certezza della conoscenza: la conoscenza è predeterminata o si sviluppa nel corso


del tempo?

•Abilità di apprendere: l’abilità di apprendere è predeterminata (basata su un’abi-


lità innata) o soggetta a mutamento?

•Velocità di apprendimento: è possibile ottenere la conoscenza in modo rapido oppure il suo


sviluppo richiede tempo?

•Natura dell’apprendimento: apprendere significa memorizzare fatti trasmessi da fonti autorevoli


e mantenerli isolati, oppure sviluppare comprensioni integrate?

Prospettiva entitaria dell’abilità​: Credenza che l’abìlità sia una caratteristica predeterminata,
impossibile da cambiare.
Prospettiva incrementale dell’abilità​: Credenza che l’abilità sia un insieme di competenze
aperto al cambiamento.

Teorie dell’attribuzione=​Descrizioni di come le spiegazioni, le giustificazioni e le scuse degli


individui influenzano la loro motivazione e il loro comportamento.

Secondo Weiner la maggior parte delle cause attribuite a successi e fallimenti può essere
descritta attraverso le tre seguenti dimensioni.
1. Locus ​(collocazione della causa, interna o esterna alla persona). Attribuire una grande
esibizione al pianoforte al proprio talento musicale o al duro lavoro è un esempio di attribuzione
interna. Spiegare che la prestazione si basa sugli insegnamenti dì un grande maestro è, invece,
un’attribuzione esterna.

2.Stabilità​ (se la causa dell’evento rimane invariata in tempi e situazioni differenti).


Per esempio, il talento è stabile, ma lo sforzo può cambiare.

3.Controllabilità​ (se la persona può controllare la causa). è correlata a emozioni quali ira,
pietà, gratitudine o vergogna.

Impotenza appresa​ Aspettativa, basata su precedenti esperienze di mancanza di controllo,


che tutti gli sforzi conducano al fallimento.causa di tre tipi di deficit: motivazionale, cognitivo e
affettivo.
Studenti orientati alla padronanza​: Studenti che si focalizzano sugli obiettivi di apprendimento
perché danno importanza al successo e considerano l’abilità come qualcosa di migliorabile.

Studenti che evitano il fallimento​: insistono su ciò che sanno, non assumono rischi e
rivendicano di non preoccuparsi della propria prestazione.

Strategie fallimentari​ Gli studenti possono impegnarsi in comportamenti che ne ostacolano il


successo per evitare di mettere alla prova la loro vera abilità.
Studenti che accettano il fallimento​ Studenti che ritengono i loro fallimenti dovuti alla scarsa
abilità e che pensano si possa fare poco al riguardo.

Gli interessi→ ​Esistono due tipi di interessi - personale (individuale) e situazionale


.Gli interessi personali→ aspetti più duraturi della persona.
Gli interessi situazionali→ aspetti di minor durata dell’attività, dei testi o dei contenuti, capaci di
mantenere viva l’attenzione degli studenti.

La curiosità= tendenza a interessarsi a un’ampia gamma di aree .

​ odello in quattro fasi dell’interesse​, Renninger: gli interessi individuali emergono quando si
m
risponde a “domande di curiosità”, che organizzano la conoscenza su un tema. Perché gli
interessi situazionali diventino interessi individuali a lungo termine, sono necessari desiderio di
esplorazione e curiosità.

Flusso​ Stato mentale in cui si è pienamente immersi in un compito, accompagnato da alti livelli
di concentrazione e coinvolgimento
L’apprendimento e l’elaborazione di informazioni sono influenzati anche dalle emozioni e
dall’umore.Talvolta, le emozioni interferiscono con l’apprendimento, sottraendo spazio all’atten-
zione e alla memoria di lavoro

Attivazione→ ​Reazioni fisiche e psicologiche che portano una persona a sentirsi vigile,
concentrata, attiva, eccitata o ansiosa.