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Set Domande

PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO


INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco
Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Indice
Indice Lezioni .......................................................................................................................... p. 2
Lezione 006 ............................................................................................................................. p. 3
Lezione 010 ............................................................................................................................. p. 4
Lezione 012 ............................................................................................................................. p. 7
Lezione 015 ............................................................................................................................. p. 8
Lezione 017 ............................................................................................................................. p. 13
Lezione 018 ............................................................................................................................. p. 14
Lezione 019 ............................................................................................................................. p. 16
Lezione 020 ............................................................................................................................. p. 17
Lezione 021 ............................................................................................................................. p. 18
Lezione 022 ............................................................................................................................. p. 19
Lezione 023 ............................................................................................................................. p. 23
Lezione 024 ............................................................................................................................. p. 24
Lezione 025 ............................................................................................................................. p. 26
Lezione 027 ............................................................................................................................. p. 27
Lezione 028 ............................................................................................................................. p. 28
Lezione 029 ............................................................................................................................. p. 29
Lezione 030 ............................................................................................................................. p. 30
Lezione 031 ............................................................................................................................. p. 31
Lezione 032 ............................................................................................................................. p. 32
Lezione 033 ............................................................................................................................. p. 33
Lezione 034 ............................................................................................................................. p. 34
Lezione 042 ............................................................................................................................. p. 35

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Lezione 006
01.   L'eidotipo è

 il nome ideale col quale si definisce la sagoma caratteristica del capitello ionico

 il termine con il quale i topografi indicano il disegno schematico di un singolo elemento o di un insieme sul quale apporre le misure

 il nome ideale con il quale si definisce la forma ideale di un modiglione

 uno strumento di misurazione in uso presso i topografi alessandrini

02.   La celerimensura è costituita 

 da sistemi diretti di rilievo rapido

 esclusivamente da sistemi di scansione laser tridimensionale degli edifici

 esclusivamente da sistemi di rilievo laser ultra veloci 

 da un insieme dei metodi e strumenti di rilievo indiretto di un ente (terreno e/o edificio)

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Lezione 010
01.   Una mantovana a quattro pedane metalliche ha

 dimensioni di 105 cm

 dimensioni di 192 cm

 dimensioni di 200 cm

 dimensioni in proiezione in pianta di 122 cm

02.   Un solaio armato prefabbricato costituito da laterizi con più ordini di tubuli, armatura in ferro innervata e calcestruzzo pompato all'interno dei canali al
momento della messa in opera atto a coprire un ambiente di 5 x 5m può degradarsi se

 è sottoposto a sbalzi termici di 1 o 2 gradi rispetto ad una temperatura ordinaria di 18 gradi.

 viene costantemente imbibito dalle acque piovane ed il ferro si ossida e si corrode

 è costantemente sottoposto ad un carico di 120 kg/m2

 è sottoposto costantemente ad un carico accidentale di 50 kg/m2

03.   Una singola pedana metallica da ponteggio ha dimensioni minime

 di 105 cm

 di 60 cm

 di 50 cm

 di 115 cm

04.   Con il termine vernacolare di "cavalla" si intende

 il pianale metallico del ponteggio prefabbricato

 il pianale ligneo del ponteggio prefabbricato

 il telaio del ponteggio prefabbricato

 lo sporto interno di un ponteggio realizzato in tubo e giunto

05.   Il tavolato dei piani di un ponteggio può essere realizzato

 sia in metallo che in legno

 solo in legno

 solo in fibra di carbonio

 solo in metallo

06.   Il banchinaggio è

 una struttura in tubo e giunto posta alla base di un ponteggio prefabbricato utile quando il piano di appoggio è inclinato

 una struttura impiegata nei ponteggi per costruire le banchine ferroviarie

 una struttura impiegata nei ponteggi per costruire le banchine portuali

 una struttura in tubo e giunto posta alla sommità dei ponteggi prefabbricati

07.   Il progetto specifico per un ponteggio redatto da ingegnere o da architetto è necessario

 solo quando si realizzino ponteggi più alti di 20 m.

 ogni qualvolta si vari lo schema precostituito di montaggio riportato nel libretto del ponteggio stesso

 solo quando si realizzano ponteggi più alti di 30 m

 solo quando si impiegano travi carraie

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08.   Il telaio prefabbricato per impalcature è

 largo 250 cm ed è alto 250 cm

 largo 200 cm ed alto 105 cm

 largo 125 cm e alto 210 cm

 largo 105 cm ed alto 200 cm

09.   Il tubo Innocenti delle impalcature è così chiamato

 dalle sue caratteristiche di sicurezza

 per la simiglianza col telaio tubolare del veicolo Lambretta Innocenti

 dal cognome del produttore che per primo lo ha brevettato

 dal nome di un noto ingegnere francese che lo ha brevettato nel 1890

10.   Gli ancoraggi dei ponteggi a tassello meccanico in un edificio storico in muratura con solai dalle travatutre metalliche possono essere realizzati

 in corrispondenza delle voltine in mattoni dei solai

 solo in corrispondenza delle travature metalliche dei solai

 solo in corrispondenza delle fasce marcapiano

 in corrispondenza della muratura portante dopo averne verificato la resistenza a strappo

11.   Sulla facciata di un edificio storico connotato da notevoli aggetti delle fasce marcapiano e dei cornicioni può essere utile

 impiegare travi carraie prefabbricate da 5,6 m

 realizzare l'interruzione di stilata in corrispondenza di tali aggetti

 impiegare travi carraie da 3,6 m

 ricorrere al banchinaggio allo spiccato

12.   Se si interrompe la stilata di un ponteggio prefabbricata

 è solo necessario impiegare dei giunti prefabbricati multidirezionali

 è sempre necessario impiegare una doppia diagonale di facciata

 è necessaria una nuova autorizzazione ministeriale del popnteggio

 è necessario il progetto

13.   Un solaio in laterizi e travetti di ferro (altezza dell'anima variabile da 15 a 19 cm) disposti ad interassi regolari di circa 75 cm su di una luce di 4,5 m in una
casa di civile abitazione ha una portanza media di

 50 kg/m2 di carico accidentale

 120 kg/m2 di carico accidentale

 250 kg/m2 di carico accidentale

 500 kg/m2 di carico accidentale

14.   Il ponteggio autosollevante è

 un tipo di ponteggio con tubi Innocenti e giunti multidirezionali

 un tipo di ponteggio che si eleva grazie ad un sistema motorizzato di cremagliere poste su pilastri componibili di pilastri reticolari

 un tipo di ponteggio fisso con giunti multidirezionali in grado di variare l'altezza di ogni singolo piano grazie ad un sistema pneumatico

 un tipo di ponteggio a telai prefabbricati sollevabile a mezzo di elevatori manuali

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15.   La 'bilancia' è costituita da

 pilastri reticolari da porre allo spiccato di un edificio

 bracci metallici, contrappesi, corde metalliche e navicella sospesa nell'etere

 telai prefabbricati in tubo e giunto

 tubi Innocenti e giunti

16.   Il telaio ordinario di una impalcatura prefabbricata ha un peso compreso tra

 i 92 e i 112 kg

 i 35 e i 50 kg

 tra i 75 e gli 85 kg

 minore di 10 kg

17.   Il ragno da cantiere è

 una piattaforma aerea semovente su cingoli

 un particolare compasso per tracciare a terra le centine delle volte

 un sistema di puntellamento delle volte a tutto sesto

 un sistema di puntellamento dei solai lignei

18.   La campata di un ponteggio prefabbricato ha dimensioni medie omologate di

 180 cm

 200 cm

 188,5 cm

 193 cm

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Lezione 012
01.   La trave semplicemente appoggiata agli estremi (isostatica) è rappresentata secondo il seguente schema statico:

 carrello, linea d'asse, incastro

 incastro, liea d'asse, incastro

 carrello, linea d'asse cerniera

 incastro, linea d'asse, incastro.

02.   La trave incastrata ad un estremo (isostatica) è rappresentata secondo il seguente schema statico:

 carrello,linea d'asse, incastro

 incastro, linea d'asse carrello

 incastro, linea d'asse

 incastro, linea d'asse, carrello

03.   La trave appoggiata agli estremi, considerata labile è rappresentata secondo il seguente schema statico:

 carrello,linea d'asse, carrello

 cerniera, linea d'asse, cerniera

 cerniera, linea d'asse, carrello

 carrello, linea d'asse, cerniera

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Lezione 015
01.   Un arco rappresentato con linea d'asse continua ed incastrato agli estremi è:

 iperstatico

 staticamente indeterminato

 labile

 isostatico

02.   Il principio dei lavori virtuali è:

 un metodo per calcolare le reazioni vincolari di una struttura, valutandone i potenziali spostamenti infinitesimi, immaginando che un sistema, sotto l'azione di forze
esterne si trasformi da isostatico in meccanismo labile

 un sistema di correzione informatica del diagramma di gantt nella elaborazione dei piani di sicurezza

 l'equivalente del diagramma di Gantt applicato agli ambienti di lavoro in genere

 l'equivalente del diagramma di Gantt, applicato ai cantieri temporanei e mobili

03.   La controcatena la si trova:

 su alcune capriate di grande luce

 su tutte le capriate

 solo sulle capriate in acciaio

 solo sulle capriate in legno d'acero

04.   La trave Warren è:

 un particolare tipo di capriata con doppio monaco

 un particolare tipo di capriata a quadrupla conrocatena

 una trave reticolare formata da correnti e diagonali, senza montanti

 un particolare tipo di trave reticolare, realizzata esclusivamente in legno lamellare.

05.   L'arco a tre cerniere è:

 un particolare arco voltaico per la saldatura delle guaine impermeabilizzanti

 lo schema statico di un arco staticamente labile

 lo schema statico di un arco iperstatico

 lo schema statico dell'arco isostatico

06.   La controcatena nelle capriate:

 è sempre e comunque realizzata in un materiale di sezione resistente esclusivamente a trazione

 è esclusivamente tesa

 è sempre e comunque realizzata in un materiale di sezione resistente a compressione

 è sempre e comunque scarica

07.   La controcatena nelle capriate:

 è sempre e comunque realizzata in un materiale di sezione resistente a compressione

 è sempre e comunque realizzata in un materiale di sezione resistente esclusivamente a trazione

 è esclusivamente tesa

 è sempre e comunque scarica

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08.   La catena delle capriate lignee, in condizioni ordinarie e negli esempi storici noti:

 è esclusivamente realizzata in ferro

 può trovarsi realizzata anche con un cavo di acciaio

 è esclusivamente realizzata in legno

 è sempre e comunque realizzata in legno, per resistere adeguatamente a compressione

09.   La catena, nelle capriate, in condizioni ordinarie è:

 sempre e comunque compressa

 alternativamente tesa e compressa

 sempre tesa

 pressoflessa

10.   il monaco nelle capriate, in condizioni ordinarie, può essere:

 pressoflesso

 sempre e comunque scarico

 compresso

 teso, se la capriata è dotata di saettoni, oppure scarico

11.   Una piattabanda è basata su principi di funzionamento statico equivalenti a :

 quelli della trave appoggiata

 quelli della trave incernierata agli estremi

 quelli della trave incastrata agli estremi

 quelli dell'arco

12.   Un elemento definito puramente come tirante in statica:

 resiste a pressoflessione

 resiste solo a compressione

 resiste solo a trazione

 resiste solo a flessione

13.   L'ordine architettonico ionico ha

 l'echino, l'abaco ed il pulvino con le volute

 le foglie di acanto con l'echino

 le foglie di acanto

 solo l'echino e l'abaco

14.   La base attica ha

 due tori con la scozia

 ha solo il plinto

 un solo toro

 due tori ed è priva di scozia

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15.   la catena lignea di una capriata, in zona sismica, se opportunamente dimensionata:

 resiste unicamente alla flessione deviata

 oltre che canonicamente a trazione, può anche resistere a sollecitazioni anomale di pressoflessione

 resiste unicamente a compressione

 resiste solo a compressione

16.   Il capitello dorico ha

 le fogie di acanto

 l'echino e l'abaco

 l'echino, l'abaco ed il pulvino con le volute

 le foglie di acanto con l'echino

17.   La fascia marcapiano, nella facciata di un edificio

 è un decoro che si trova solo alla base degli edifici

 scandisce verticalmente gli edifici

 scandisce i piani

 si trova solo in corrispondenza dello spiccato dell'edificio

18.   La chiesa paleocristiana è orientata

 con il catino dell'abside ad oriente

 con il catino dell'abside a nord

 con il catino dell'abside a sud

 con il catino dell'abside ad occidente

19.   Il chiostro è

 è ubicato in corrispondenza del timpano delle facciate delle chiese neocassiche

 è un elemento che si trova sulla copertura delle chiese romaniche

 un elemento che si trova sulle coperture delle chiese gotiche

 un quadripotico con giardino che connota gli spazi adiacenti alle chiese ed interni ai conventi

20.   La gola dritta

 è un giunto di collegamento dei ponteggi prefabbricati

 è la chiave di volta di un arco gotico

 è un sistema di ancoraggio impiegato dai carpentieri medievali

 è una particolare modanatura che connota le cornici classiche degli edifici

21.   La Porta Maggiore o Labicana in Roma ha

 un solo fornice di passaggio

 un fornice principale di passaggio ed uno secondario più piccolo

 due fornici principali di passaggio

 tre fornici di passaggio

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22.   Il nartece è

 un luogo che precede l'accesso delle chiese paleocristiane ove durante le funzioni stazionavano i fedeli non battezzati

 un concio particolare dell'arco gotico

 un concio particolare dell'arco a tutto sesto

 la chiave di volta dell'arco ribassato

23.   Il capitello corinzio ha

 le foglie di alloro

 le foglie di acanto

 le foglie di palma

 le foglie di ulivo

24.   L'ordine architettonico dorico classico

 ha la base attica

 ha la base con le foglie di alloro

 è privo della base

 ha la colonna rastremata verso il basso

25.   Un solaio a nervature incrociate può essere realizzato:

 solo con travi in ferro.

 sia con putrelle in ferro che con travi in cemento armato

 solo in muratura senza ferri di armatura

 solo con travi in legno.

26.   L'ordine architettonico composito nasce

 dalla fusione dell'ordine dorico con quello corinzio

 dalla fusione dell'ordine tuscanico con quello dorico

 dalla fusione dell'ordine corinzio con l'ordine ionico

 dalla fusione dell'ordine ionico con l'ordine ionico

27.   La finestra ad edicola si chiama così

 perché essa connotava gli edifici sacri

 poiché da essa ci si affacciava durante le processioni religiose

 perché ricorda un chiosco per vendere i giornali

 perché ricorda la forma di un piccolo tempio con il timpano

28.   La controcatena nelle capriate, in condizioni ordinarie è:

 sollecitata contemporaneamente a trazione ed a compressione

 scarica

 sollecitata a trazione

 Sollecitata a compressione

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29.   il puntone nelle capriate, in condizioni ordinarie è:

 sempre scarico

 sollecitato a pressoflessione

 unicamente inflesso

 sollecitato a trazione

30.   Si descrivano i metodi di rilievo indiretto di una facciata di un edificio.

31.   Si descrivano i metodi di rilievo diretto della facciata di un edificio.

32.   Descrivere in quanti modi, in relazione alla facciata di un edificio storico, è possibile realizzare lo sbalzo sul montante interno di un ponteggio.

33.   Si faccia un esempio di verbale di coordinamento nel caso di piano di sicurezza redatto per il restauro di un edificio storico, con didascalie, schizzi e disegni.

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Lezione 017
01.   L'armatura spiraliforme in ferro in genere connota:

 le travi a sezione qudrangolare rastremate

 i pilastri in cemento armato a sezione quadrata

 i pilastri in cemento armato a sezione rettangolare

 i pilastri in cemento armato a sezione circolare

02.   Nella sezione di una trave orizzontale, all'aumentare dell'altezza della sezione stessa nella direzione dei carichi agenti e quindi del momento di inerzia si
ottiene:

 resta inalterata la capacità di contrasto del momento flettente.

 una minore capacità di contrastare il momento flettente

 diminuisce solo di poco, quindi di una quantità infinitesima, non significativa ai fini del calcolo

 una maggiore capacità di contrastare il momento flettente

03.   La muratura:

 resiste allo stesso modo sia a trazione che a compressione

 resiste solo a flessione

 resiste eminentemente a compressione

 resiste eminentemente a trazione

04.   La tegola alla marsigliese è così detta:

 perché concepita da Xavier Gilardoni nel XIX , che cedette in seguito il brevetto ad industriali di Marsiglia

 Perché inventata nel 1700, al termine della Rivoluzione Francese

 Perchè impiegata per la prima volata nella copertura del Palazzo dell'Eliseo, residenza del Presidente della Repubblica di Francia

 perché impiegata sulle merlature della Bastiglia

05.   Lo schema statico dell'arco a due cerniere è:

 quello di un meccanismo semovente

 quello di un arco isostatico

 quello di un arco labile

 quello di un arco iperstatico

06.   Disegnare una capriata Polonceau in acciaio ed indicarne le caratteristiche fondamentali.

07.   Si disegni una trave in cemento armato in condizioni di semi incastro agli estremi indicandone l'armatura di base distinta in ferri a 45° resistenti al taglio,
staffe e restanti parti dell'armatura.

08.   Disegnare una capriata in legno per la copertura di ambienti dalla grande luce, dotata di controcatena e se ne descrivano le caratteristiche fondametali.

09.   Si disegni una trave Warren in acciaio e se ne descrivano le caratteristiche basilari.

10.   Si paragoni il binario ferroviario detto "Vignole" con la sezione del trave in ferro a doppio T. Se ne descrivano le caratteristiche fondamentali confrontando le
due sezioni resistenti indicate. Se ne mettano in luce affinità e differenze.

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Lezione 018
01.   Si definisce pervibrazione:

 l'opera di passivazione dei ferri di armatura

 la vibrazione interna del cemento, con apparecchi immersi nella massa stessa del getto

 un sistema di sensori elettronici per il controllo statico delle volte in muratura

 un particolare sistema di isolamento antisismico delle strutture

02.   Il cemento al momento del getto viene vibrato al fine di:

 collaudarne le caratteristiche antisismiche

 aumentarne la conducibilità elettrica

 provocare ad hoc fenomeni di induzione elettrostatica

 ottenere una massa fluida omogenea di massime densità e compattezza, costipata bene avviluppata ai ferri di armatura. In tal modo si eliminano anche perniciose bolle
d'aria che minerebbero l'omogenea distribuzione dell'impasto nei casseri

03.   Si definiscono barre ad aderenza migliorata:

 i tondini di armatura delle strutture in calcestruzzo armato, appositamente sagomati per evitare scorrimenti tra metallo ed impasto cementizio

 i correnti delle travature reticolari

 i montanti delle travature reticolari

 i tiranti metallici impiegati nelle capriate

04.   I vibratori per i getti di cemento armato possono essere:

 a raggio laser

 ad aria compressa (azionati da compressori di vario tipo) oppure meccanici azionati da motori elettrici

 elettrochimici

 elettrostatici

05.   La mantovana nelle impalcature è

 l'impalcato metallico orizzontale praticabile dalle maestranze sito al terzo piano dei ponteggi

 un particolare telaio ad H prefabbricato in suo sin dal 1932 nella città di Mantova

 un dispositivo a sbalzo atto ad evitare la caduta al suolo di oggetti dai piani del ponteggio stesso

 uno sbalzo sul montante interno dei ponteggi atto a consentire lo stazionamento ed il transito delle maestranze

06.   La planimetria dell'area di cantiere è

 un rilievo sommario della sola impronta a terra dei mezzi di soli cantiere

 un documento accessorio e facoltativo del piano di coordinamento della sicurezza

 una dichiarazione sostitutiva della comunicazione da farsi alle Aziende Sanitarie Locali per l'istallazione delle aree di cantiere

 un disegno quotato e ben definito da allegarsi per legge al piano di coordinamento della sicurezza

07.   Lo stabilizzatore sulle macchine da cantiere è    

 un meccanismo giroscopico elettronico atto a modificare la clinometria del terreno

 la piattaforma ove si trovano gli operai

 il sistema di collegamento della navicella, o piattaforma, al braccio telescopico della macchina

 un appoggio mobile oleodinamico a stantuffo atto a garantire la stabilità della macchina in opera

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08.   Il ragno è

 una chiave dinamometrica per il serraggio dei ponteggi a tubo e giunto

 l'armatura dei solai laterocementizi

 una piattaforma mobile semovente cingolata per interventi in quota

 un particolare compasso di nuova concezione per la misurazione degli interassi fra i pilastri

09.   L'auto-betoniera è

 un meccanismo per il montaggio dei solai laterocementizi con travetti pre-fabbricati

 una grù per portare in quota il calcestruzzo "fresco"

 una speciale centina auto-centrante

 un camion dotato di silos girante per il trasporto del calcestruzzo "fresco"

10.   Il raggio d'azione di uno scavatore cingolato è

 la distanza misurata tra l'esterno del cingolo destro e l'interno del cingolo sinistro

 l'interasse tra le pulegge secondarie dei cingoli

 la massima distanza tra la parte posteriore della macchina ed il braccio dotato di cucchiaio o benna aperto alla massima estensione

 l'interasse tra le pulegge principali dei cingoli

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Lezione 019
01.   La volta ad ombrello è

 una particolare volta radiale a coste e vele che può essere impiegata per la copertura delle absidi a pianta poligonale o semicircolare

 un sistema di volte sotterranee impiegate esclusivamente nei sistemi fognari

 una particolare volta impermeabilizzata atta a favorire il deflusso delle acque piovane

 una struttura provvisionale da impiegarsi per la protezione dei tamburi delle chiese romaniche durante i restauri

02.   Una putrella in ferro a doppio "T":

 è costituita dalla sola anima metallica

 è costituita dalla sola anima e dalle ali inferiori

 è costituita dalle sole ali superiori

 è costituita dall'anima metallica e dalle ali, poste alle etremità della stessa anima

03.   La centina 

 è una struttura provvisionale effimera per gettare le volte

 è l'unità di misura impiegata per dimensionare le volte a tutto sesto

 è l'unità di misura impiegata per dimensionare le volte a sesto acuto

 è la freccia di una volta ad arco ribassato

04.   Si disegni una capriata lignea con la catena di lunghezza minima 10 m.

05.   Descrivere i meccanismi di collasso di una volta a tutto sesto con brevi didascalie e disegni.

06.   Si parli della differenza tra un arco realizzato in getto di calcestruzzo ed un arco realizzato con conci di pietra.

07.   Descrivere con schizzi, disegni e brevi didascalie perché l'arco a tutto sesto è così denominato.

08.   Descrivere con schizzi, disegni e brevi didascalie l'impianto di una cattedrale paleocristiana.

09.   Descrivere un organismo a pianta centrale con copertura a cupola, sia esso chiesa o battistero.

10.   Si descriva una volta a botte lunettata con didascalie e schizzi.

11.   Si descriva una volta a crociera con didascalie e schizzi.

12.   Si descriva una volta a padiglione con brevi didascalie e schizzi.

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 020
01.   Si descriva una meridiana con brevi didascalie e disegni.

02.   Si descriva come utilizzare il teodolite per il rilievo dell'intradosso e dell'estradosso di una cupola.

03.   Si descrivano le differenze fondamentali tra la diottra ed il teodolite.

04.   Si descriva il rilievo dei punti principali della facciata di una chiesa a mezzo del teodolite.

05.   Si descriva a mezzo del sistema della trilaterazione il rilievo della pianta di una chiesa a tre navate con abside, transetto e colonne.

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 021
01.   In un ponteggio a telai prefabbricati è possibile impiegare parti provenienti da diversi costruttori e fabbricanti:

 a mezzo dell'asseverazione di un tecnico abilitato, ingegnere od architetto che ne studi la compatibilità morfologica dei componenti e ne valuti col disegno e col calcolo le
caratteristiche statiche, gli stati tensionali e le condizioni di equilibrio.

 Sempre e comunque, esibendo a richiesta degli ispettori degli organi di vigilanza ( Ministero del Lavoro ed Aziende Sanitarie Locali) le certificazioni dei fabbricanti di
ogni singolo pezzo

 sempre e comunque senza nessun accorgimento, trattandosi di pezzi prefabbricati, per i quali ogni costruttore singolarmente rilascia le specifiche certificazioni

 Sempre e comunque, purchè si impieghino nelle connessioni e nei collegamenti i giunti "Dalmine" o "Marcegaglia"

02.   In un ponteggio a telai prefabbricati è possibile inserire parti in tubo e giunto:

 dandone opportuna comunicazione alla casa produttrice

 previo il disegno ed il calcolo eseguiti da professionista abilitato (ingegnere od architetto)

 dandone opportuna cominucazione agli organi di vigilanza competente

 indicandolo semplicemente a margine del piano di montaggio e smontaggio del ponteggio

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 022
01.   L'acqua di impasto per i cementi deve risultare:

 ricca di sostanze torbose

 ricca di grassi ed acidi di depurazione

 limpida ed il più possibile scevra da impurità

 ricca di cloruri e solfati

02.   Nella buona tradizione dei mastri di cantiere, durante i periodi di grande calore l'acqua di impasto:

 va aumentata di dosatura

 va mantenuta comunque costante

 va diminuita, ma molto gradatamente

 va diminuita di dosatura

03.   Con l'aumentare del tenore d'acqua in genere, la resistenza del calcestruzzo:

 diminuisce

 aumenta sempre e comunque

 aumenta sempre e comunque gradatamente

 rimane sempre e comunque inalterata

04.   La tesa equivale a

 la distanza misurata dalla punta delle dita di un uomo che estende al massimo le braccia

 il salto in lungo compiuto dagli atleti greci durante i Giochi Delfici

 la distanza tra la prua di una nave e la poppa della stessa nel caso in cui si tratti di un galeone spagnolo del XVII secolo

 la distanza di due stadi

05.   Il sistema metrico decimale è stato elaborato 

 nell'Inghilterra vittoriana all'epoca della rivoluzione industriale

 negli Stati Uniti d'America dopo la Guerra di Secessione

 nella Francia illuminista della fine del XVIII secolo

 in Italia dopo il 1870

06.   Il metro corrisponde a 

 cento piedi

 dieci cubiti

 cinquanta jugeri

 la quarantamilionesima parte del meridiano terrestre

07.   Le antiche unità di misura, antecedenti il sistema metrico decimale, possono definirsi

 nanometriche

 antropometriche

 nanomorfe

 antropomorfe

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

08.   Il piede romano, raffrontato al sistema metrico decimale, equivale a 

 circa 15 cm

 circa 30 cm

 circa 50 cm

 2 volte e mezza il piede bizantino

09.   Il cubito

 la scala metrica variabile di una meridiana

 è la distanza massima che può percorrere una quadriga da Siene ad Alessandria d'Egitto

 una forma particolare di proiezione ortogonale

 è la distanza dalla punta del gomito alla punta delle dita di un uomo

10.   Nel getto di cemento armato l'acqua troppo calda:

 accelera la presa

 costituisce fatto non influente ai fini della presa

 ritarda la presa

 ritarda la presa, ma gradatamente

11.   Con le meridiane gli antichi

 potevano effettuare sia misure di tempo che di distanza

 potevano effettuare solo misure di distanza

 potevano ricorrere ad esse esclusivamente come parafulmini

 potevano effettuare solo misure di tempo

12.   L'obelisco

 era un elemento decorativo posto al centro delle absidi delle chiese

 era un elemento decorativo posto sulla controfacciata delle chiese gotiche

 presso gli antichi era lo gnomone di una meridiana

 era sempre e comunque un semplice elemento decorativo

13.   Il teodolite è

 una evoluzione della diottra dotato di cannocchiali

 una unità di misura equivalente al cubito egizio

 un tipo particolare di obelisco

 un tipo particolare di meridiana

14.   Una trave reticolare in teoria viene concepita per sostenere:

 carichi ripartiti sulle aste

 carichi ripartiti sulle sole aste verticali

 carichi concentrati sui nodi.

 carichi ripartiti sulle sole aste inclinate

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

15.   Il corobate è

 un tipo di cannone impiegato da Carlo VIII durante la sua discesa in Italia nel 1500    

 uno strumento di misurazione e rilievo impiegato dagli antichi Romani per tracciare gallerie e stabilire la pendenza degli acquedotti

 uno strumento usato in agricoltura per arare i campi        

 un tipo particolare di archibugio inventato da Leonardo Da Vinci

16.   La diottra è

 un tipo particolare di finestra gotica

 uno strumento di misurazione noto sin dall'epoca alessandrina costituito da due goniometri: uno sul piano azimutale ed uno sul piano zenitale

 un tipo particolare di finestra romanica

 una locomotiva usata dalle Ferrovie dello Stato per rilievi lungo le strade ferrate

17.   Il baculo o bastone di Giacobbe è

 una unità di misura equivalente ad un piede e mezzo

 una unità di misura impiegata nel 1500 nello Stato Pontificio

 uno strumento impiegato in particolare dagli ingegneri militari del Rinascimento

 una unità di misura assiro-babilonese

18.   La groma è

 una antica unità di misura in uso presso gli assiro-babilonesi

 un apprestamento atto a potenziare i sistemi di aratura inventato nel medioevo

 uno strumento costituito da quattro fili a piombo e degli apprestamenti di traguardo per stabilire ad esempio l'ortogonalità dei tracciati viari

 uno strumento costituito da una meridiana calettata con tre lenti ottiche per stabilire l'altezza di un edificio

19.   A mezzo di due obelischi, posti uno a Siene ed un altro ad Alessandria d'Egitto, nel periodo alessandrino Eratostene

 misurò la distanza tra la Luna e il Sole

 misurò il meridiano terrestre

 misurò la distanza tra la terra e la Luna

 misurò la distanza tra Roma ed Alessandria d'Egitto

20.   Lo gnomone è

 un elemento imprescindibile perchè possa reggersi un obelisco

 un elemento imprescindibile perchè possa reggersi un arco a sesto acuto

 la statua greca di un grosso gnomo

 un elemento imprescindibile perchè possa funzionare una meridiana

21.   Si descrivano i sistemi di precompressione del cemento armato.

22.   Si indichino le principali differenze tra una muratura a cassetta contenente semplicemente aria immota e una muratura a cassetta nella quale è stato insufflato
poliuretano.

23.   Si disegni una tegola portoghese accanto ad una tegola alla marsigliese, nelle dovute proporzioni: si confrontino questi due elementi di copertura.

24.   Si descrivano le caratteristiche fondamentali del legno lamellare.

25.   Si disegni un solaio in laterizio e ferro, con voltine di mattoni disposti in foglio.

26.   Si disegni un solaio ligneo tradizionale, in assonometria, a doppia orditura, mezzane e cassettoni scorniciati alla regola.

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

27.   Si elenchino i principali tipi di laterizi forati per la messa in opera di solai in ferro e materiale fittile.

28.   Si immagini di coprire una luce di 9 m. rispettivamente con un solaio ligneo tradizionale, con un solaio latero cementizio e con un solaio in laterizio e ferro. Si
confrontino con schizzi e didascalie i tre sistemi indicati.

29.   Si disegni in assonometria lo schema i massima di una copertura a coppo e sottocoppo per un tetto a falde inclinate.

30.   Si disegni nelle dovute proporzioni una tegola alla marsigliese accanto ad un coppo romano con un embrice: se ne descrivano le principali differenze, i pregi
ed i difetti.

31.   Parlare dell'importanza della barriera al vapore nei sistemi di coibentazione.

32.   Si descrivano i potenziali sistemi di coibentazione di una palazzina degli anni 1950, analizzando i possibili metodi di isolamento a cappotto per edifici in
cemento armato dotati di balconi.

33.   Si descrivano i metodi di impermeabilizzazione di un lastrico solare giacente su di un solaio latero cementizio. Si disegni il solaio con il sistema sinteticamente
indicato 'in sezione assonometrica'.

34.   Si descrivano i principali procedimenti di produzione dei mattoni dall'epoca assiro-babilonese sino ai nostri giorni.

35.   Si descrivano le principali caratteristiche di una muratura tradizionale realizzata con blocchi e bozze di tufo e ricorsi di mattoni pieni o semipieni come piani
di stabilizzazione. Si disegni un tale apparechio murario in sezione e di prospetto.

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 023
01.   I pilastri in ferro ad elevato grado di snellezza, quando soggetti al carico di punta (a compressione):

 devono essere verificati solamente a compressione

 ne deve essere verificato unicamente l'allungamento percentuale

 devono essere verificati esclusivamente a trazione

 devono essere verificati in merito alla stabilità dell'equilibrio elastico

02.   Un punto fiduciale è

 un punto scelto a caso senza criteri di sorta

 un elemento dalla posizione certa ed invariante alla quale riferirsi nelle stazioni di rilevamento

 un punto che può variare nella geometria mantenendo inalterata la sua posizione

 un punto che può variare per geometria e posizione nel tempo

03.   Nell'effettuare il rilievo di un centro storico con il teodolite o la stazione totale possono prendersi come punti fiduciali di riferimento

 le cime degli alberi

 le guglie dei campanili

 l'altezza media degli zampilli delle fontane

 il pelo dell'acqua delle fontane

04.   Si descrivano gli strumenti di misura antichi e tradizionali in auge sino ai primi del 1900.

05.   Si immagini di trilaterare gli ambienti interni di un edificio storico dalle forme geometrihe irregolari.

06.   In base ai principi della statica grafica, confrontare l'arco a tutto sesto con l'arco a sesto acuto, mettendo in evidenza come muta nei due sistemi la spinta sui
piedritti.

07.   Si descrivano le antiche unità di misura antropometriche e si pongano in relazione con il sistema metrico decimale.

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 024
01.   Una volta a botte può essere realizzata

 sia in mattoni, con conci di pietra oppure con apposito getto in calcestruzzo

 solo in mattoni

 solo con centino prefabbricate 2 a perdere" laterocementizie armate.

 solo in conci di tufo

02.   Un pilastro 

 può reggere esclusivamente una cupola

 può sostenere sia un architrave sia a mezzo di un pennacchio i carichi di una cupola o una volta a crociera

 può reggere esclusivamente una volta a botte

 può reggere esclusivamente un architrave

03.   Una volta a padiglione è

 usata esclusivamente nelle stazioni ferroviarie

 usata esclusivamente nei criptoportici del foro romano

 usata esclusivamente negli hangar realizzati per i grandi areoporti

 un sistema in uso diffuso sia in edifici antichi che moderni

04.   L'argilla per formare mattoni è un materiale composto da:

 carbonato di calcio

 solfato di calcio

 calce e pozzolana

 silice ed allumina

05.   in un pilastro in cemento armato vi è il pericolo di flessione laterale ed occorre calcolarlo come solido caricato di punta quando:

 la sezione è circolare

 la sezione è rettangolare

 il rapporto tra la dimensione trasversale minima della sezione e la lunghezza, oltrepassa il rapporto 15

 la sezione è ellissoidale

06.   In una muratura di mattoni è bene che i giunti di due filari o ricorsi successivi

 siano alternativamente allineati e sfalsati ogni tre filari

 siano allineati

 siano sfalsati

 siano orientati di 45° rispetto ai successivi piani di posa dei mattoni

07.   In una trave in legno è canonico che

 le fibre del materiale siano approssimativamente orientate secondo la luce della stessa trave

 le fibre siano orientate a 60° rispetto alla luce della trave

 le fibre siano tassativamente a 45° rispetto alla luce della trave

 le fibre siano perpendicolari alla luce della stessa trave

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

08.   Il piè dritto è

 un metodo di misura in uso presso i costruttori di cattedrali nell'Île-de-France

 il nome latino dell'arco a sesto acuto

 l'elemento verticale di appoggio di un arco o di una volta

 la centina dell'arco a tutto sesto

09.   Descrivere con schizzi e disegni in pianta in prospetto e in assonometria una volta detta a "coste e vele".

10.   Descrivere la forma di una centina con schizzi e disegni per costruire un arco a tutto sesto.

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 025
01.   Il 'travetto Varese' è così chiamato 

 con ferro esclusivamente fuso e lavorato nella città di Varese

 con cemento prodotto esclusivamente a Varese

 perchè è un travetto in cemento armato che dopo l'uso può essere smontato e 'reso' a coloro che lo hanno prodotto

 dal luogo di origine del suo brevetto e della sua produzione

02.   Con il termine S.A.P. si intende

 un solaio ad arco prefabbricato

 un solaio armato con predalles

 un solaio armato precompresso

 un solaio armato prefabbricato

03.   Un solaio latero cementizio può essere costituito da

 laterizi forati e strutture portanti in cemento armato esclusivamente gettate in opera

 laterizi forati e strutture portanti in cemento armato esclusivamente prefabbricate 

 laterizi forati e ferro con pozzolana

 laterizi forati e strutture portanti in cemento armato prefabbricate o gettate in opera

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 027
01.   La vermiculite:

 è un minerale costituito da silicato di alluminio, ferro, magnesio, altri metalli, usato come isolante termico

 è un residuo della lavorazione del cemento armato precompresso

 un collante sostitutivo delle resine epossidiche

 è un fenomeno di degrado del legno causato da organismi xilofagi

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 028
01.   Una trave reticolare può essere realizzata:

 esclusivamente in legno

 esclusivamente in cemento armato

 esclusivamente in ferro

 sia in legno, che in ferro, che in cemento armato

02.   I saettoni in una capriata in legno:

 possono essere sostituiti da tiranti metallici collegati al monaco

 possono non essere presenti, se la capriata copre un ambiente di luce assai limitata ed i puntoni hanno una adeguata sezione resistente a pressoflessione.

 devono comunque essere presenti anche in capriate di modesta luce

 possono essere sostituiti da tiranti metallici collegati al monaco ed alla catena

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 029
01.   Quale dei seguenti materiali, in fase di presa e maturazione anziché ritirasi si dilata ?

 il gesso

 la calce idrata

 il cemento

 l'argilla

02.   Quale dei seguenti materiali, in fase di presa e maturazione anziché ritirasi si dilata ?

 la calce idrata

 l'argilla

 il cemento

 il gesso

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 030
01.   Nei solai armati prefabbricati il cemento 

 veniva gettato in opera esclusivamente all'intradosso

 veniva inserito a pompa nei tubuli di laterizio 

 non veniva inserito affatto

 veniva gettato in opera esclusivamente sopra al massetto

02.   Un solaio tradizionale in legno può essere costituito da

 orditura primaria in legno, orditura secondaria in legno, tavelle o mezzane in laterizio 

 la sola orditura primaria

 la sola orditura terziaria

 la sola orditura secondaria

03.   Le dimensioni ordinarie di un mattone sono dettate da:

 le dimensioni della mano

 le dimensioni delle bocche dei forni

 le dimensioni dei nastri trasportatori negli stabilimenti di produzione

 le dimensioni delle ciminiere dei forni di cottura

04.   La paglia può essere aggiunta all'argilla dei mattoni:

 come smagrante, in funzione anti ritiro

 come elemento di rinforzo strutturale

 come artifizio da porre sui piani di appoggio di ogni filare

 come additivo in funzione ignifuga

05.   Si descrivano con disegni e didascalie i principi "brunelleschiani" della prospettiva.

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 031
01.   L'armatura spiraliforme, nei pilastri in cemento armato, valutata ad intuito, contrasta:

 la corrasione dello strato copriferro

 il fenomeno di carbonatazione del cemento armato

 la corrosione dei ferri di armatura

 lo spanciamento dovuto alla compressione

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 032
01.   I mattoni formati con l'argilla per solidificare:

 possono essere sia cotti in appositi forni, che lasciati essiccare al sole

 devono essere esclusivamente lasciati essiccare al sole

 devono essere esclusivamente irrorati con acqua

 devono essere esclusivamente cotti in appositi forni

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
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Docente: Broglia Francesco

Lezione 033
01.   Denominasi "cemento armato" un conglomerato artificiale rinforzato da armature metalliche; questo composto è una massa elastica di resistenza:

 eguale ai due materiali costituenti presi separatamente

 pari a quella del solo impasto cementizio, in quanto il ferro non è sempre collaborante e fornisce il suo contributo solo in caso di sollecitazioni anomale

 superiore ai due materiali costituenti presi separatamente

 inferiore ai due materiali costituenti presi separatamente

02.   Le travi reticolari Pratt ed Howe rispetto alla trave Warren hanno:

 i diagonali raddoppiati, sempre senza montanti

 i correnti più lunghi, ma non hanno i montanti

 i correnti più corti, sempre senza montanti

 i montanti verticali, oltre ai diagonali ed ai correnti

03.   La capriata Polonceau è :

 una capriata con monaco, senza settoni

 Una struttura reticolare a due falde inclinate, costituita da un insieme regolare e simmetrico di triangoli chiusi, ovvero aste collegate da cerniere, ovvero tiranti e puntoni.

 una capriata con i componenti soggetti esclusivamente

 una capriata con monaco, due puntoni, senza catena

04.   Il vantaggio primario, dal punto di vista statico della trave Warren, Formata da triangoli accostati, consiste nel fatto che:

 consente di realizzare elementi che in assoluto non temono la flessione deviata

 permette di assemblare aste esclusivamente sollecitate a compressione

 lo schema statico permette di disporre il materiale secondo le linee di massima concentrazione egli sforzi

 permette di assemblare aste esclusivamente sollecitate a compressione

05.   In statica, con "metodo dei nodi" si definisce:

 un sistema di cerchiatura dei pilastri in cemento armato soggetti a flessione eccentrica

 un metodo di calcolo delle reazioni vincolari e di determinazione delle tensioni nelle aste nelle travature reticolari

 un sistema di analisi delle tensioni negli strati di legno lamellare di una trave incastrata agli estremi

 un sistema di calcolo delle tensioni residue nelle fibre delle travi in legno

06.   Il legno lamellare è:

 un legno privo di nodi, dalle fibre distribuite linearmente, esclusivamente ottenuto da piante d'alto fusto geneticamente modificate

 un materiale ottenuto assemblando artificialmente più strati di legname, onde configurare una sezione resistente di grandezza opportuna

 un legno semplicemente privo di nodi

 un particolare legno naturale, ricavato dalla coltivazione del bambù gigante

07.   Il gesso è materiale chi si presta a realizzare:

 i plinti di fondazione

 discendenti esterni per la raccolta delle acque pluviali.

 i canali di gronda per la raccolta delle acque pluviali

 stucchi ed elementi di plastica ornamentale all'interno degli edifici

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 034
01.   La prospettiva può essere

 centrale, a quadro inclinato, a due punti di fuga 

 solo a quadro inclinato

 solo a due punti di fuga

 solo centrale

02.   La cupola del Brunelleschi a Firenze può essere rappresentata in assonometria

 a partire da un tamburo di forma ottagonale

 a partire da un transetto a pianta pentagonale

 a partire da un tamburo perfettamente circolare

 a partire da sette pennacchi sferici

03.   Si definisce 'inganno prospettico'

 un compasso gigante in legno per tracciare cerchi di distanza sulle pareti verticali degli edifici

 una vista tridimensionale dipinta sullo sfondo di una parete ad affresco

 un baculo o bastone di Giacobbe con un compasso integrato

 un teodolite privo di ottiche 

04.   Per mostrare i principi della prospettiva, Filippo Brunelleschi nel 1400 a Firenze si serve di

 di una groma e di un corobate

 di uno specchio e di una meridiana

 di uno specchio, di una meridiana e di un teodolite

 un dipinto di un'immagine tridimensionale ed uno specchio

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Set Domande: PRINCIPI DI RESTAURO ARCHITETTONICO
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (D.M. 270/04)
Docente: Broglia Francesco

Lezione 042
01.   Nell'impasto del cemento armato la sabbia ha:

 importanza solo nel caso si confezioni cemento armato precompresso

 notevole influenza sul valore dell'impasto

 nessuna influenza sul valore dell'impasto

 importanza solo nella produzione di travetti in cemento armato precompresso

02.   Nella preparazione dell'impasto per il cemento armato la sabbia:

 deve contenere un elevato numero di sostanze vegetali

 deve contenere pirite, particelle terrose e vegetali

 deve essere scricchiolante alla mano e non lasciare tracce di sporco

 deve contenere il giusto numero di sostanze vegetali

03.   Il carbone e la lignite, contenuti nella sabbia, nel getto di cemento armato:

 possono originare fenditure

 migliorano la resistenza alla flessione deviata

 aumentano la qualità dell'inerte sabbioso

 migliorano la qualità intriseca del getto stesso

04.   Nello studio degli ordini architettonici il capitello "composito" è:

 il capitello che connota l'ordine composito, ovvero una miscellanea tra l'ordine corinzio e lo ionico

 un capitello ionico in legno intagliato e gesso, lavorati secondo i principi della plastica ornamentale

 un capitello corinzio realizzato in bronzo e gesso

 un capitello ionico di marmo, stucco e foglia d'oro lavorata asbalzo

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