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Billy Wilder, pseudonimo di Samuel Wilder (AFI: ['wa?ld?

r] o, secondo la pronuncia
tedesca, ['v?ld?]) (Sucha Beskidzka, 22 giugno 1906 � Beverly Hills, 27 marzo
2002), � stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico austriaco
naturalizzato statunitense.

Fratello dello sceneggiatore e regista W. Lee Wilder, � considerato uno dei registi
e sceneggiatori pi� prolifici ed eclettici nella storia del cinema statunitense ed
� divenuto celebre come il padre della commedia brillante americana, ma � anche da
annoverare fra i fondatori del genere noir.[senza fonte]

In circa cinquant'anni di carriera ha diretto oltre venticinque film e scritto


settantacinque sceneggiature, usando talvolta - agli inizi - anche il nome di
Billie Wilder (pronunciato alla tedesca e non all'inglese).

Biografia

Wilder nacque a Sucha (ridenominata Sucha Beskidzka dal 1965), una citt� della
Galizia, al secolo una provincia dell'Impero austro-ungarico (la citt� � oggi
situata in Polonia), il 22 giugno del 1906[1] in una famiglia ebraica ashkenazita
d'origine polacca e madrelingua yiddish[2][3], figlio di Max Wilder e di Eugenia
Dittler, proprietari e gestori d'un negozio di dolciumi situato nei pressi della
stazione ferroviaria cittadina. In famiglia era spesso chiamato affettuosamente
(specie dalla madre) Billie, nomignolo col quale cominci� a firmarsi per la sua
carriera cinematografica e che americanizzar� poi in Billy una volta stabilitosi
negli Stati Uniti.

Trasferitosi al seguito della famiglia a Vienna, dove si diplom� presso il locale


Gymnasium, anzich� proseguire gli studi all'Universit� di Vienna scelse piuttosto
di dedicarsi al giornalismo. Nel 1926, ad appena vent'anni, emigr� in Germania, a
Berlino, seguendo la tourn� europea del jazzista Paul Whiteman, di cui tra l'altro
era un fan sfegatato, cui s'era inizialmente avvicinato per intervistarlo per un
quotidiano viennese[4].

Nell'effervescente ambiente artistico della capitale tedesca, Wilder, usufruendo di


alcuni contatti passatigli dallo stesso Whiteman, cominci� ad addentrarsi nel mondo
del celluloide, pur ritrovandosi costretto per sbarcare il lunario a svolgere vari
lavoretti paralleli, come il ballerino da sala a pagamento[5][6]. Avviatosi dunque
come sceneggiatore, partecip� alla lavorazione di Uomini di domenica, un
documentario diretto da Robert Siodmak, Fred Zinnemann e altri, continuando a
scrivere per Siodmak altre sue pellicole quali L'uomo che cerca il suo assassino
(1930), ma lavor� anche con altri registi, come Hanns Schwarz, Gerhard Lamprecht,
Paul Martin e Hans Steinhoff.

All'ascesa al potere di Adolf Hitler nel 1933, Wilder decise d'espatriare: nel
gennaio del 1934 giunse negli Stati Uniti, dopo un breve periodo di passaggio in
Francia (dove tra l'altro ebbe l'occasione di girare a Parigi, in coppia con
Alexander Esway, il suo primo film in qualit� di regista, Amore che redime, di
scarso successo per�[7]). Sua madre, il patrigno e la nonna non ebbero la sua
stessa fortuna: periranno tutti infatti nel campo di sterminio di Auschwitz tra il
1943 ed il 1945.