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PROGETTAZIONE

Ing. Ezio Rendina

ASPETTI ACUSTICI DEI CANALI D’ARIA


I canali di distribuzione dell’aria possono presentare una serie di problematiche dal punto
di vista acustico che vanno attentamente considerate.

L’
unità di climatizzazione che manda o riceve l’aria ed è fisica- esempio di canale silenziato con la relativa attenuazione acustica (figu-
mente connessa ai canali d’aria, essendo dotata di rotori in ra 2). Una volta che il canale è entrato negli ambienti da climatizzare,
movimento, inevitabilmente vibra e, di conseguenza, sollecita solitamente subisce varie ramificazioni (con struttura ad albero) che
dinamicamente i canali i quali, ragionando in termini acustici, portano l’aria dove i progettisti hanno previsto. Ma la comunicazione
si comportano come sorgenti lineari di rumore (figura 1). In altri tra ambienti diversi mediante canali d’aria costituisce un perfetto ponte
termini, nella sorgente lineare di rumore il decadimento della sonoro. In altri termini i canali d’aria fungono perfettamente anche da
pressione sonora in relazione alla distanza (divergenza geome- canali di comunicazione sonora tra ambienti diversi e, di conseguenza,
trica) è pari alla metà di quello di una sorgente sonora puntuale, possono vanificare il lavoro di isolamento acustico tra stanza e stan-
ovvero il livello del rumore decade poco con la distanza. Come za. Come ovviare a questo problema? Interponendo silenziatori agli
ovviare al problema? Desolidarizzando i canali dalla macchina me- sbocchi di ogni stanza. Quanto devono silenziare i silenziatori, e come
diante interposizione di tela cerata, solitamente rivettata, tra i canali devono essere realizzati? A questo proposito, analizziamo di seguito
e la macchina. Un altro problema consiste nel fatto che il fluido che un caso reale affrontato e risolto.
si muove all’interno dei canali (l’aria), nella maggioranza dei casi, si
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muove con moto vorticoso (non laminare quindi), ciò determina una Un caso reale
vibrazione delle pareti del canale con conseguente emissione sonora Il caso analizzato è relativo alla previsione di impatto acustico di una
(ancora sorgente lineare). Come risolvere questo problema? Raddop- pompa di calore posta a lato di un edificio che si trova in Canton
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piando le pareti dei canali ed interponendo un elemento smorzante, Ticino (e quindi i riferimenti legislativi qui citati sono relativi alla legi-
solitamente uno strato bituminoso. A questo proposito, si riporta un slazione locale, ma poco cambia rispetto a quella italiana).
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Fig. 1 -
In primis si sono valutate le immissioni sonore aventi origine dalla Esempio
pompa di calore; in questo caso la mandata d’aria della pompa di di canale
calore è stata allontanata di 8 m dalla facciata dell’immobile. Pertanto d’aria non
silenziato che
si stimano i livelli di pressione sonora conseguenti al funzionamento
si comporta
di tale impianto nella nuova configurazione presso i ricettori più come una
esposti alle emissioni specifiche. sorgente
Il livello di potenza sonora dichiarato da costrutto della pompa di lineare di
rumore.
calore è pari a 62 dB(A).

Considerazioni sulla mandata


La mandata si trova a 8 m dalla facciata e la finestra più esposta
alle emissioni sonore specifiche è la finestra della camera da letto
sovrastante il locale tecnico posta a 8 m dalla sorgente (figura 3). Si
calcola che il livello di pressione sonora indotto dal funzionamento
dell’impianto in oggetto presso tale ricettore sarà pari a:

Lp (8m)= 36.0 dB(A)

La relazione tra pressione e potenza sonora è data dalla


seguente equazione:

Lp = Lw + 10 log Q – 10 log 4π r2

Dove:
Lp = livello di pressione sonora
Lw = livello di potenza sonora
Q = fattore di direzionalità [Q=2]
r = distanza del punto di ricezione dalla sorgente [r=8] - K3=0 (assenza di componenti impulsive)
- Ti=360 min (previsione di esercizio diurno = 6 ore)
I livelli di valutazione Lr sono determinati secondo i contenuti dell’al-
legato 6 dell’OIF: Lr NOTTE (19.00/7.00) = 43.2 dB(A)
- K1= 10
Lr GIORNO (7.00/19.00) = 39.9 dB(A) - K2=2 (componente tonale debolmente udibile)
- K1= 5 - K3=0 (assenza di componenti impulsive)
- K2=2 (componente tonale debolmente udibile) - Ti=240 min (previsione di esercizio notturno = 4 ore)

TAB 1 PRESTAZIONI ACUSTICHE.


Caratteristiche acustiche della sorgente *
Hz 125 250 500 1000 2000 4000 8000 Overall
Lw [dB] 68 63 61 57 50 46 37 70
Lw [dBA] 52 54 58 57 51 47 36 62
Portata: 6000 m3/h
Prestazione silenziatore
Perdita di carico ammissibile: ≤ 20 Pa
Hz 125 250 500 1000 2000 4000 8000 Overall
Attenuazione [dB] 4 14 18 25 27 22 15 -
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Lw a valle del 64 49 43 32 23 24 22 64
silenziatore [dB]
Lw a valle del 48 40 40 32 24 25 21 49
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silenziatore [dBA]
* Non essendo disponile lo spettro di potenza sonora di tale impianto, esso è stato dedotto da misure condotte dalla scrivente su macchinari simili

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Fig. 2 - Efficacia sonora attesa da un canale d’aria silenziato.

A titolo cautelativo si è inserita una penalizzazione per componente - K1= 5


tonale (K2=2) poiché non è dato conoscere l’effettivo spettro di - K2=2 (componente tonale debolmente udibile)
emissione della macchina. - K3=0 (assenza di componenti impulsive)
Il fornitore dell’impianto non è in grado, in questa fase, di definire la - Ti=360 min (previsione di esercizio diurno = 6 ore)
durata di funzionamento dell’impianto in periodo diurno e notturno.
A titolo cautelativo si sono considerati i valori riportati ipotizzando Lr NOTTE (19.00/7.00) = 54.7 dB(A)
che la macchina funzioni sempre al regime di massima potenza. - K1= 10
I livelli Lr calcolati presso la a finestra più esposta alle emissioni - K2=2 (componente tonale debolmente udibile)
sonore della mandata d’aria sono dunque compatibili con i limiti - K3=0 (assenza di componenti impulsive)
diurno (55 dB(A)) e notturno (45 dB(A)). Pertanto allontanando - Ti=240 min (previsione di esercizio notturno = 4 ore)
di 8 m la mandata dell’impianto non si ravvisa più la necessità di
silenziare il canale di mandata. Anche qui a titolo cautelativo si è inserita una penalizzazione per
componente tonale (K2=2) poiché non è dato conoscere l’effettivo
Considerazioni sulla ripresa in assenza spettro di emissione della macchina e si è ipotizzato che la macchina
di silenziatore funzioni sempre al regime di massima potenza.
La finestra più esposta alle emissioni sonore della ripresa d’aria è la
finestra della camera da letto al piano terra posta a circa 3 m dalla I livelli Lr calcolati presso la finestra più esposta alle emissioni sonore
sorgente (figura 3); si calcola che il livello di pressione sonora indotto della ripresa d’aria sono dunque compatibili con il limite diurno (55
dal funzionamento dell’impianto in oggetto presso tale ricettore sarà dB(A)) ma non con il limite notturno (45 dB(A)). Pertanto si conferma
pari a: la necessità di prevedere un silenziatore sul canale di mandata che,
a titolo cautelativo, attenui almeno di 12 dB(A).
Lp (3m)= 47.5 dB(A)
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Progettazione del silenziatore sul canale


I livelli di valutazione Lr sono determinati secondo i contenuti dell’al- di ripresa
legato 6 dell’OIF: Il silenziatore è rettangolare a setti fonoassorbenti. Ogni setto è costi-
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tuito da un doppio materassino di lana minerale (sp. 2 x 100 mm) di


Lr GIORNO (7.00/19.00) = 51.5 dB(A) densità non inferiore a 60 Kg/m3, incombustibile, rivestito con una
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Fig. 3 - Calcolo distanze sorgente-ricettori.

pellicola di fibra di vetro antierosione, lato passaggio aria. Cassa in


lamiera d’acciaio zincata. Il silenziatore sarà posizionato sul canale
di mandata (sez. 850 x 850 mm; portata = 6000 m3/h), all’interno
del volume tecnico.
Il silenziatore è così dimensionato: lunghezza silenziatore = 600 mm;
H = 850 mm; B = 930 mm; S (spessore setto) = 200 mm; P
(dimensione passaggio aria) = 65 o 100 mm.
Le prestazioni acustiche sono riportate in tabella 1.

Attenuazione del silenziatore = 13 dB(A)

Considerazioni sulla ripresa con silenziatore Fig. 4 - Dimensioni del silenziatore.


Nota la potenza sonora della ripresa d’aria silenziata di 49 dB(A), si
calcola che il livello di pressione sonora indotto dal funzionamento - K2=2 (componente tonale debolmente udibile)
dell’impianto in oggetto presso la finestra più esposta sarà pari a: - K3=0 (assenza di componenti impulsive)
- Ti=240 min (previsione di esercizio notturno = 4 ore)
Lp (3m)= 34.5 dB(A)
A titolo cautelativo si è inserita una penalizzazione per componen-
I livelli di valutazione Lr sono determinati secondo i contenuti dell’al- te tonale (K2=2) poiché non è dato conoscere l’effettivo spettro di
legato 6 dell’OIF: emissione della macchina e si è ipotizzato che la macchina funzioni
Lr GIORNO (7.00/19.00) = 38.5 dB(A) sempre al regime di massima potenza.
- K1= 5
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- K2=2 (componente tonale debolmente udibile) I livelli Lr calcolati presso la finestra più esposta alle emissioni sonore
- K3=0 (assenza di componenti impulsive) della ripresa d’aria silenziata sono dunque compatibili con i limiti
- Ti=360 min (previsione di esercizio diurno = 6 ore) diurno (55 dB(A)) e notturno (45 dB(A)). ^
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Lr NOTTE (19.00/7.00) = 41.7 dB(A)


- K1= 10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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