Sei sulla pagina 1di 91

Riassunto COMPLETO

BERTINETTI 2 - Storia della


letteratura inglese, Vol. 2 - dal
Romanticismo all'età
contemporanea
Letteratura Inglese
Università di Pisa
90 pag.

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Storia della letteratura inglese – Bertinetti – Volume II, dal Romanticismo
all'età contemporanea. Le letterature in inglese.

I. Il Romanticismo

1. Il Preromanticismo

· Da Young a Gray
Il preromanticismo copre gli ultimi tre decenni del '700, ma il gusto per una poesia
elegiaca che rispecchia gli stati d'animo del poeta nella natura sono presenti già nelle
Seasons (1730) di Thomson, ispirate alle Georgiche virgiliane, e nei rappresentanti
della scuola sepolcrale, che influenzano Foscolo ad es.
- Edward Young: Night Thoughts on Life, Death, and Immortality (1742-46) è un
poema religioso di ambientazione notturna basato sul rifiuto del poeta di ogni lusinga
terrena e sull'aspirazione alla consolazione eterna; la morte dà un senso ai tumulti
dell'animo, alle speranze, alle virtù e ai dolori ed è la sua consapevolezza che
permette di sopportare i tormenti terreni. Con lui si diffondono scenari poetici (gotici)
quali i cimiteri, le tombe, le rovine, i cieli scuri, e ha inizio il processo di
coinvolgimento dell'io del poeta nella scrittura in versi (→autobiografismo
fondamentale in epoca romantica); il poeta vuole mostrare contraddizioni e contrasti.
Ad alimentare il nuovo gusto poetico fu anche l'espansione del movimento metodista,
che rafforzò la reazione contro la moderazione e il buon senso → si diffuse una
corrente di irrazionalismo a contrastare i principi dell'Illuminismo. Wesley, vescovo
di Exeter e teorico del movimento parla di "entusiasmo".
- William Collins: Odes on Several Descriptive and Allegorical Subjects (1746), in
Ode to Fear dichiara di voler suscitare nel lettore un calore selvaggio ed entusiasta
mentre altre odi sono dedicate alla pietà, alla sera, alla musica e alle superstizioni.
- Thomas Gray: influenza il gusto romantico con Elegy Written in a Country
Curchyard (1750), in cui descrive la desolata esistenza di una comunità rurale;
nell'incipit, quando tutti lasciano i campi, lasciano il mondo all'oscurità e al poeta, a
sottolineare il bisogno di solitudine, la necessità per l'uomo di meditare in silenzio
per ritrovare se stesso; notevole è l'intonazione poetica, malinconica e misteriosa. La
polemica sembra contro la spersonalizzazione causata dall'industrializzazione, ma in
realtà è rivolta contro la gente abbiente che abita in città e deride i contadini: tra loro
potrebbe esserci un grande uomo, ma non avrebbe i mezzi per diventarlo perché la
sua condizione lo condannerrebbe all'oscurità e all'anonimato; in quel cimitero
potrebbe esserci un Milton ad es. La contrapposizione è fra la moralità della vita
semplice contadina e la frivolezza delle classi nobiliari e borghesi. Ci sono molteplici
letture quindi per questa poesia, da quella politica a quella autobiografica.

· Macpherson, Chatteron e Burns


Il secolo termina contraddicendo i valori di chiarezza e classicità, quando in

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Germania si sviluppa lo Sturm und Drang e in Inghilterra il gusto per il gotico, il
medievale e l'arcano portano ai primi fenomeni romantici.
- James Macpherson: unisce un volumetto Fragments of Ancient Poetry Collected in
the Highlands of Scotland and Translated from the Gaelic or Erse Language e due
poemi in un unico volume, The Works of Ossian (1765), attribuendo i testi al
leggendario bardo guerriero Oisin, pervenuti al poeta grazie a manoscritti
altomedievali; basta un'analisi filologica per capire l'infondatezza di questa
attribuzione: l'autore ha preso spunto da testi poetici e leggende ma ha inserito i suoi
contenuti e il suo stile. Il successo deriva sì dall'ambientazione arcana e nordica, ma
anche da una ragione ideologica: gli eroici cavalieri soffrivano e combattevano nel
segno della lealtà e della purezza, dando ragione a chi accusava la civiltà moderna di
aver corrotto un ideale e ipotetico uomo primitivo ( = Rousseau).
- Anche Thomas Percy fece la stessa cosa in The Reliques of Ancient English Poetry,
una raccolta di poemi popolari e ballate, ma il manoscritto del XVII secolo esisteva
davvero, nonostante i personali interventi volti al "miglioramento". Si era quindi
diffusa questa forma di revival.
- Questo revival portò alla morte Thomas Chatterton perché smascherato in quanto
autore, e non traduttore, dei poemi dell'immaginario poeta 400esco Rowley; aveva
inventato spelling finto antico, lessico arcaico e inserito desideri di amore, giusticia e
coraggio. Questo poeta divenne un soggetto d'arte, citato da Shelley, protagonista di
un'opera di de Vigny, dedicatario di Keats, fino a incarnarsi nel prototipo
dell'antieroe che non desidera più niente perché ha desiderato troppo.
- L'interesse per il passato medievale, per le radici delle lingue, per le forme arcaiche
e per il mondo gaelico, favorì la pubblicazione di opere in scozzese; Robert Burns fu
preceduto da alcuni precursori quali Ramsay, che rielaborò il patrimonio della
letteratura popolare scozzese dal XV secolo in The Tea-Table Miscellany e
Fergusson, verso il quale Burns è debitore, autore dialettale con i Poems (1773).
Poems Chiefly in the Scottish Dialect (1786) di Burns è una rielaborazione di antiche
canzoni popolari della tradizione, a cui il poeta ne aggiunge alcune proprie, come
Red, Red Rose. Pubblica raccolte poetico-musicali come Scots Musical Songs, ma la
sua fama è data da ballate come The Jolly Beggars e da testi poetici come To a
Mouse; è possibile dedicare una poesia lirica a un topo se si considera la natura non
uno scenario, ma come la terra da cui si proviene, e se si guarda a se stessi come parte
integrante della natura, considerando anche l'animale capace di sofferenza fisica e
morale, come nel caso della topina che perde la sua tana. E' evidente la diversità dalle
pastorali 700esche e dalle storie di animali didattiche come quelle di Fedro e Esopo:
l'animale rappresenta la tragedia umana, la natura non deve essere idealizzata e ciò
che conta è l'osservazione e la partecipazione, quindi desccrivendo la natura si parla
dell'essenza della vita umana. Il linguaggio inoltre deve essere semplice. Esaltazione
del sentimento più semplice e naturale. Burns anticipa dei punti cardine del manifesto
delle Lyrical Ballads.

· Blake

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
William Blake è l'ultimo grande preromantico, si vede come artista-profeta, guidato
nelle composizioni da una luce interiore e crede che solo l'immaginazione possa
permettere all'uomo di entrare in contatto con la vera realtà. Con Burns condivide la
ribelllione antiistituzionale (contro Chiesa, società classista, censure), per la quale il
filosofo di riferimento è William Godwin con Enquiry Concerning Political Justice
(1793) e The Adventures of Caleb Williams; mentre per altri tratti si rifà al filosofo
Edmund Burke con Philosophical Enquiry into the Origin of our Ideas of the Sublime
and the Beautiful (1756). I motivi prevalenti in Blake sono un senso mistico e
misterico, l'ispirazione religiosa e la pulsione verso l'esoterismo, e possiamo cogliere
la profondità della sua poesia solo tenendo conto anche delle sue opere pittoriche
(maestro Fussli), alla luce della teoria del sublime di Burke. Ricorre molto alla
mediazione simbolica. Burke aveva teorizzato varie categorie di sublime, emozioni
che l'uomo prova: il senso di vastità illimitata, di infinito, di terrore, in particolare il
pericolo, l'angoscia e la pena portavano al piacere. Le raccolte di poesie di Blake
sono: Poetical Sketches (influenzate dai poeti citati prima) e Songs of Innocence
(1789) e Songs of Experience (1794), che rappresentano gli stati opposti
dell'avventura umana sulla terra: nel primo c'è fiducia, ingenuità e purezza nell'uomo
e nel mondo, nel secondo l'umanità è vista nella sua lotta violenta per la
sopravvivenza basata su inganno e forza → dualismo tra bene e male, tra felicità e
dolore, tra generosità ed egoismo; il positivo è innato, mentre il negativo viene
inflitto dalle istituzioni corrotte dagli uomini. Emblematiche sono le poesie The
Lamb e The Tiger delle due raccolte; nella prima il poeta è affascinato dalla purezza
dell'infanzia e si ritrova il riferimento a Cristo, mentre nella seconda la tigre è
simbolo della violenza e del male, ("quale occhio o mano immortale concepì la tua
tremenda simmetria? Colui che creò l'agnello creò pure te?") che si pone come atto di
ribellione a Dio per aver creato anche il male, un male in cui però ritroviamo anche
energia vitale, oscuro fascino e vitalità e libertà, come la libertà auspicata dalle
rivoluzioni, quindi la tigre rappresenta anche la rivoluzione. Infine, nei Prophetic
Books si trovano elementi simbolici, la scrittura è più contraddittoria e evocativa; in
The Marriage of Heaven and Hell (1790-93), libro profetico, "il Bene è l'elemento
passivo che obbedisce alla ragione, il Male è l'attivo che scaturisce dall'energia".
Oltre le credenze metafisiche dell'autore, il messaggio è che il XVIII secolo sta
tramontando e quindi anche la speranza di riuscire a sconfiggere con la ragione i mali
dell'umanità.

II. La prima generazione romantica


Il Romanticismo come fenomeno europeo occupa gli anni fra primo e secondo
decennio dell'800, ma in Inghilterra fu anticipato, anche sul piano politico, con la
perdita delle colonie americane (1776) e il trattato di Versailles (1783), che
provocarono due atteggiamenti contrapposti: 1) il radicalismo di Tom Paine e il
protosocialismo di Spence e Owen, miranti all'abolizione di monarchia, latifondo e
capitalismo (come la protosocialdemocrazia di William Cobbet ma questa attraverso
riforme parlamentari); 2) la conservazione degli antichi valori, più disperata e crudele

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
con le conseguenze contraddittorie della Rivoluzione industriale (massacro di
Peterloo, sommosse luddiste) fino alla sconfitta parlamentare del 1832 con il Reform
Act, che porterà al cartismo. Nel 1789 vengono pubblicate le Lyrical Ballads, che
segnano, non l'inizio del movimento, ma il suo apice, comprendendo anche il
preromanticismo. Ci sono 3 generazione: 1) Wordsworth e Coleridge, 2) Byron,
Shelley e Keats, 3) mancanza di successi e di genialità poetica.
· William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge
Poeti laghisti (dalla regione dei laghi del Cumberland), inizio in comune con la
pantisocrazia (società dei giusti e degli uguali che avrebbero fondato nella Nuova
Inghilterra) e con la comune base filosofica godwiniana che li porta a realizzare una
nuova estetica del testo poetico, ma poi si differenziano. La realizzazione precedette
la teorizzazione perché inizialmente le Ballads non avevano un commento e solo
dopo vi aggiunsero il Manifesto, il Preface, dopo esser venuti in contatto con gli
ambienti del rinnovamento più avanzato del gruppo di Jena e della redazione di
Athenaeum. Le idee furono rielaborate da Wordsworth e riassunte da Coleridge in
due cardinal points della poesia: il potere di suscitare la sympathy (comprensione,
partecipazione) del lettore per mezzo della fedeltà alle verità della natura, e il potere
di conferire alla narrazione in versi l'interesse della cosa nuova attraverso i
modifying (modificanti) colours dell'immaginazioni. Da qui si delinea il primo
obiettivo: risvegliare l'attenzione della mente del lettore e dirigerla verso le
meraviglie del mondo, che l'uomo non vede perché nell'abitudine (film of familiarity)
si volge sempre alla propria persona. I due dovevano scrivere due serie di poesie
collegate ai due poteri: 1) Coleridge poesie incentrate su incidents e agents
soprannaturali, con lo scopo di suscitare emozioni che realmente possono essere
provate → aspetti notturni (descrive lo spirito dell'Ancient Mariner). 2) i soggetti di
Wordsworth dovevano essere della ordinary life ma con il charm of novelty (novità)
che il poeta avrebbe conferito → aspetti diurni. I due aspetti sfoceranno poi nel
realismo e nel simbolismo.
- Wordsworth: nelle L.B. alcune composizioni sono ideologicamente troppo
rivoluzionarie; altre sono quelle del "candore miracoloso", in cui il poeta scava nella
psicologia degli umili, dei semplici e dei bambini (→ scrittura poetica indelebile);
nella ballata We are Seven l'io narrante (identificabile con il poeta) racconta l'incontro
con una contadina di 8 anni, la quale afferma di essere in 7 in famiglia, nonostante
due siano in mare e gli altri morti, e insiste replicando alle constatazioni razionali. In
Lines Written a Few Miles above Tintern Abbey, on Revisiting the Banks of the Wye
during a Tour (1798) troviamo la concezione della natura su tre piani: attraverso
l'osservazione dei fenomeni l'uomo può conoscere i misteri del cosmo e di Dio e
applicare il precetto del "conosci te stesso" → funzione didattica; la natura è in
grado di educare l'uomo e migliorarlo nella capacità di sentire → funzione etica;
(sentire da etimo greco del verbo aisthànesthai da cui deriva aisthetikòs) collegata
alla funzione estetica: la natura come sorgente di bellezza e di elevazione spirituale.
Troviamo anche un altro aspetto del pensiero dell'autore (poi confermato nell'Ode on
Intimations of Immortality): il percorso del rapporto dell'uomo con la natura nei tre

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
stadi di sviluppo della psicologia, infanzia, giovinezza e maturità. I resti dell'abbazia,
il suono delle acque e le capacità introspettive fanno sì che il poeta possa vedere into
the life of things, togliendo la patina del comune e dell'ovvio, fino ad arrivare a
un'unità platonica mondo naturale e mondo umano.
- Coleridge: aggiunse delle note/glosse esplicativa a margine a The Rime of the
Ancient Mariner (1798) solo nel 1817, perché Wordsworth lo aveva accusato di aver
causato l'iniziale insuccesso del libro con l'oscurità e gli arcaismi della sua ballata. E'
un poeta asistematico, ma qui riesce a condurre in porto sia la nave che il racconto,
nelle tre sezioni (totale 7) conclusive, considerate non al livello delle altre (infatti
forse sarebbe stato meglio se fosse rimasta incompiuta), in cui si trovano il nostromo
che stramazza, il mozzo che vaneggia, e la confessione purgatoriale del marinaio
peccatore all'eremita. Potrebbe essere una metafora dell'esistenza del poeta stesso
(smarrimento, viaggio, redenzione) e alcuni lo identificano nel mariner, vedendo
anche la moglie nell'albatros trafitto. Interpretazione simbolista: nello strazio del
marinaio condannato a ripetere la propria storia si vede lo strazio dell'artista creatore
che viene salvato dalla sua capacità di immaginazione, quando riesce comunque ad
ammirare e commuoversi. Kubla Khan (1816) viene letto in chiave sessuale ma è
possibile vedere anche l'allegoria della creazione artistica, culminante nella
costruzione del sunny pleasure-dome; potrebbe essere vista anche come poesia
descrittiva 700esca, detta topografica; ci sono diverse incongruenze (es. palazzo
solare custodisce ghiaccio, fiume Alfeo dal mondo mitologico greco-siculo diventa il
Nilo), ma è notevole il fascino arcano-misterico. Ispirazione: Purchas his Pilgrimage,
che ha radici nel Milione di Marco Polo. Sul retro del manoscritto Colerdige dichiara
di aver assunto oppio, ma tralasciamo la questione. Nella sua estetica, ispirandosi a
teorizzazioni kantiane e schellinghiane, opera la distinzione tra Imagination: vera
attività creativa, che plasma le immagini in un tutto organico; e Fancy: attività del
nostro cervello capace di associazioni esteriori e basta, che riunisce le immagini
senza fonderle. Un tratto del Romanticismo è quello mistico-speculativo, in accordo
con una disposizione filosofica psicologico-realistica. A questo fa eccezione
Coleridge, il cui abbandono della foga rivoluzionaria è un percorso abbastanza
articolato; all'iniziò sublimò nella contemplazione della natura gli ardori politici
frustrati, poi si rese conto della sterilità di questa consolazione nel1801 (a differenza
di Wordsworth che continuò ad avvalersene) e in Dejection, an Ode ammette di non
provare più gioia per il tramondo, le stelle ecc. L'occupazione intellettuale
predominante divenne per lui la speculazione metafisica, dopo quella dogmatica
cristiana con toni apocalittici, fino all'età matura quando definì l'empirismo come la
storia della vergognosa eclissi della filosofia, esaltando il ritorno alla tradizione neo
platonica. E' stato un personaggio contraddittorio, ed è facile notare, anche se egli
vuole nasconderlo, la sua immagine di vecchio che prega un eremita di confessarlo;
la penitenza cade su di lui in forma di racconto da ripetere ed è la condanna della
morte in vita, così come in the Ancient Mariner, che ispirerà altri, quali La belle dame
sans merci di Keats. Paradossalmente troviamo anche coerenza, perché nella
Bibliographia literaria ricorda che i suoi sforssi dovevano essere diretti a persone o

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
personaggi sovrannaturali o almeno romantici, dunque arcani e irreali, misteriosi.
La vecchiaia di Wordswort fu invece segnata dalla ricerca in poesia dell'emotion
recollected in tranquillity. Fu nominato poeta laureato dalla regina Vittoria. Postumo
fu pubblicata la sua opera più grande, The Prelude, il cui titolo fu imposto dalla
moglie in base alla funzione che l'opera doveva avere: preludere a The Excursion
(1814), nella mente del poeta, un poema filosofico sull'uomo, la natura e la società. Il
preludio fra 1798 e 1805 era pensato come un Bilndungsroman in versi sullo sviluppo
psicologico del protagonista, come una sorta di catartica confessione pubblica. Non
venne pubblicato da lui perché non vi si riconosceva più ideologicamente e The
Excursion è solo minimamente la realizzazione del grande poema filosofico. Il piano
fallisce perché chi lo ha realizzato negli anni non è più la stessa persona che lo ha
progettato e l'uomo che voleva configurare ormai doveva essere un fedele suddito
della regina, osservante i riti della Chiesa anglicana, escludendo ogni utopia. Così
continua a scrivere, cambiando l'ideologia dell'opera, trasformandola da grande
poema romantico di utopie libertarie e giacobine, nella storia della crescita di un
fanciullo timorato di Dio, in accezione conservatrice. Prevale infine l'immagine
pubblica di un cinico egoista.

· Walter Scott
Esordì nel 1802-3 con tre volumi di ballate della antica tradizione scozzese, The
Minstrelsy of the Scottish Border e il successo arrivò con The Lay of the Last
Minstrel, Marmion e The Lady of the Lake. Il suo destino venne però interrotto nel
1812 dall'apparizione dei primi due canti del Childe Harold's Pilgrimage di Lord
Byron, con più fantasia e successo, che lo costrinsero a chiudere con la poesia per
dedicarsi al romanzo storico, diventando il più grande narratore in inglese. Ciclo di
Waverly: l'ambientazione storica dei tre romanzi è consequenziale; esordio con
Waverly, or 'tis Sixty Years Since, che colpì per la favolistica credibilità, infatti il
passato era recente, vissuto dall'autore attraverso persone che avevano parlato dei
propri racconti, e i luoghi erano quelli dove aveva vissuto; ambientato al tempo dei
"nostri" padri (cioè prima di Scott); Guy Mannering (1815) incentrato sul tempo della
"nostra" giovinezza, e The Antiquary (1816) sugli ultimi anni del '700. A tale
impostazione cronologica replica un calo di tensione eroica a mano a mano che gli
eventi si fanno vicini, così l'autore ricorre a un espediente narrativo: il protagonista
giunge dall'esterno, nel cuore arcaico della Scozia, le Highlands. Una casata è priva
di erede e devono indagare in loco, venendo in contatto con tradizioni, costume,
mentalità, così lo scrittore si dilunga a raccontare ciò che conosce. → descrizione
storico – intimistica. E' un royalist e si mostra compiaciuto per la prosperità e la pace
civile garantita dagli Hanoverians in Scozia (ex regno indipendente di Edimburgo,
annessione 1707); il messaggio finale è che le avventure del passato sono esaltanti,
ma compito del presente è di pianificare un futuro di pace e di prosperità per le
generazioni. Dal punto di vista critico non compone però un'opera memorabile,
perché, nonostante influenzi ad es. Manzoni nella concezione del romanzo moderno,
non riesce a contenersi nella scrittura e continua a pubblicare invece di ritornare su

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
quanto scritto. Pubblica, attirando l'entusiasmo di molti giovani, Ivanhoe (1820),
ambientato all'epoca di Riccardo Cuor di Leone, dimostrando come influenza e
reputazione critica cambiano nel tempo.

· Southey, Rogers e Landor


- Robert Southey: prima rivoluzionario, poi reazionario e perbenista; in poesia si
dedica alla ricerca mitologica con l'ambizione di scrivere di tutte le mitologie, ma
manca di una riconoscibile poetica personale; è ricordato per i sodalizi laghisti e per
le polemiche con Lord Byron, fra cui quella su A Vision of Judgement (1820). Da
poeta di corte, Southey aveva completato un'opera in esametri in onore di re Giorgio
III, immaginando l'arrivo del sovrano in paradiso e la sublime accoglienza con il
ricongiungimento con gli Hannover. Byron scrisse The Vision of Judgment, il cui
spelling è più "scattante". L'opera del primo è ipocrita, grottesca, quella del secondo è
vivace e divertente. Giorgio III, elogiato dal primo come genio della politica, è
dipinto dal secondo come era in realtà: un vecchio incapace di cogliere la portata
degli eventi storici, quindi le situazioni vengono rribaltate nella satira di Byron, che
mostra anche Southey sulla scena, che comincia a leggere un suo insopportabile
poema che infastidisce pure gli angeli, creando confusione, in cui un vecchio ne
approfitta per scappare in paradiso. Byron cita l'autore anche nel Don Juan,
rimproverandolo per il suo voltafaccia politico.
- Samuel Rogers: raccolta The Pleasures of Memory (1792), versi sentimentali
metricamente esemplari e Italy, raccolta di racconti in versi sciolti; descrive ciò che lo
incuriosisce diventando anche narratore di racconti italiani (es. Storia romantica e
tragica di nobile fanciulla Ginevra, sposa a un Orsini, muore il giorno delle nozze);
rifiuta la carica di poeta laureato.
- Walter Savage Landor (modello di Dickens per Boythorn in Bleak House):
epigrammista, drammi in versi come Count Julian (1812), e poesie in latino.

III. La seconda generazione romantica

· George Gordon Byron


Nel primo decennio del nuovo secolo, esaurita la fase propulsiva del Romanticismo,
il movimento entra nella fase del "superamento". Prima raccolta in versi di questo
autore è Juvenilia (1807), poi rinominata Hours of Idleness (ozio), criticata dalla
Edinburgh Review, alla cui critica replica col poema satirico English Bards and
Scotch Reviewers (1809). Estende il sarcasmo dai recensori ai grandi poeti romantici,
tranne che a Rogers. Compie il grand tour e nel 1812 pubblica i primi due canti di
Childe Harold's Pilgrimage, sorta di diario in versi dei vagabondaggi del giovane
Byron-Harold nei paesi mediterraneri. Nel quarto libro, in Italia, abbandona l'artificio
dell'immaginario pelelgrino e parla in prima persona, diventando un eroe romantico
vivente. Ha successo anche con racconti in versi come The Corsair e The Siege of
Corinth, di ambientazione orientaleggiante in stile lirico-intimistico. Pur criticando i
presupposti del movimento romantico, dimostra di non averli superati, e il Byron del

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Childe Harold corrisponde al personaggio tetro e malinconico. L'enorme successo lo
giustificava e lo rendeva imprudente con certi atteggiamenti, come il radicalismo
politico, l'omosessualità e l'incesto, al punto da dover rifugiarsi in Svizzera e in Italia.
In Svizzera iniziò il sodalizio con P. B. Shelley sul piano letterario, con la scommessa
su chi avesse scritto la più avvincente storia metafisica, che portò al Frankenstein di
Mary Shelley, al Vampire di Polidori e al Manfred di Byron. La storia della
composizione di Manfred (1816-7) ci permette di seguire l'evoluzione estetica
dell'autore: a Venezia trova il suo ambiente ideale (ad es. Con il carnevale) e si reca
spesso al convento degli Armeni, dove incontra padre Paschal, sul cui personaggio il
poeta modella quello dell'abate di San Maurizio nell'opera. Nella prima versione,
l'abate era il prete da romanzo nero, avido e malevolo; nella versione finale diventa
un sacerdote degno e caritatevole, che cerca di salvare Manfred dal suo destino,
anche se non è possibile aiutarlo. Manfred-Byron è un mago che ha sfidato Arimane e
ha commesso un crimine. Pur fallendo, l'abate appare come il personaggio più
psicologicamente compiuto e positivo. Confrontando le due versioni, si può verificare
il passaggio dalla prima alla seconda fase poetica. In seguito, rivede il patrimonio
settecentesco inglese → Byron in ottava rima, eroicomico, disincantato di Don Juan,
che prende il posto del Byron tetro e malinconico del Childe Harold. Nel 1818 inizia
il Don Juan, incentrato su avventure e disavventure che accadono al giovane nobile
spagnolo nel Mediterraneo e in Russia; sono importanti le satire politiche delle
istituzioni britanniche, che si ritrovano nel soggiorno in G.B. come diplomatico al
servizio di Caterina di Russia. Un anno dopo attraverso Pietro Gamba, Byron entra in
contatto con gli ambienti carbonari e comincia a essere controllato dalla polizia
papalina, così si rifugia a Pisa e riprende il sodalizio con Shelley, con il quale ottiene
l'appoggio di Leigh Hunt per fondare il periodico The Liberal. Nel periodo veneziano
scrive tragedie ispirate a Alfieri, Marino Faliero (1820) e The Two Foscari (1821) e fu
l'unico tra i grandi poeti romantici a non fallire completamente come autore teatrale;
l'altro autore teatrale romantico rappresentabile con qualche successo è Thomas
Lovell Beddoes (ad es. The Bride's Tragedy 1822): unisce dipendenza dalla tragedia
elisabettiana e influenza tedesca, amalgamando elemento tragico-macabro e quello
satirico-grottesco. Il teatro inglese dovette attendere un secolo per ritrovare nuovi
geni teatrali, perché un period storico non può sostenere più di un genere letterario
dominante, in questo caso la poesia. Altra opera teatrale di Byron è The Deformed
Transformed (1822), basata sull'ipotesi faustiana della acquisizione da parte di un
essere deforme delle sembianze eroiche di Achille; la propensione agli atti di
coraggio e alle sfide fisiche deriva in parte dalla malformazione al piede che
impediva all'autore di camminare velocemente ed elegantemente. La sua
irrequietezza aumenta con la morte per annegamento di Shelley. Cerca di dare
l'immagine dell'uomo di azione che combatte per la libertà dei popoli oppressi, così si
concretizza la campagna di Grecia. Obiettivo: servire la causa della libertà. A
Cefalonia aiuta una signora dell'alta borghesia di Patrasso caduta in rovina con le
figlie; il figlio di lei si offre al servizio di Byron e sarà il suo ultimo amore infelice.
La fine del 1823 passa senza combattere per la libertà della Grecia e le condizioni di

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
salute peggiorano; viene nominato comandante di Lepanto e scrive l'epitaffio
immortale con l'ultima memorabile poesia: On This Day I Complete My Thirty-six
Year; un'immagine qui presente che lega questo componimento alla produzione
maggiore è quella della foglia gialla, a indicare la vita che si spegne, presente anche
in Don Juan e presa da Macbeth.

· Percy Bysshe Shelley


Attratto da elettricità e magnetismo; le prime prove letterarie sono il romanzo
Zastrozzi e Original Poetry by Victor and Cazire, che risentono dell'attrazione per il
romanzo nero e per il Preromanticismo più sepolcrale. Espulso dall'università per The
Necessity of Atheism, sotto l'influenza di Godwin, radicalizza la sua posizione di
ateo. La prima pubblicazione poetica importante è Queen Mab (1813). Conosce Mary
Wollstonecraft. Compone il poemaallegorico Alastor, or the Spirit of Solitude (=
vendicatore) e Hymn to Intellectual Beauty, teso a contrastare quello alla bellezza
celeste di Spenser, in cui emerge lo spirito di ribellione in una fusione tra istanze
razionalistiche e istanze romantiche. Con Mary e Byron sul lago di Ginevra fanno la
scommessa prima citata. Frequenta la cerchia di Leigh Hunt. Pubblica The Revolt of
Islam (1817), in cui cerca di unire le istanze femministe di Mary con quelle
ideologiche del padre di lei; Laon, paladina del suo sesso, riesce a scatenare la rivolta
contro i tiranni, ma poi la sua ribellione viene soffocata e finisce al rogo. Commpone
il dramma lirico Prometheus Unbound (1820) in cui esprime i suoi ideali di
rigenerazione umana attraverso la ribellione intellettuale, morale e sociale; racconta il
trionfo di Prometeo su Giove (= trionfo della libertà e della ragione contro la
tirannide e l'odio) grazie all'aiuto di Ercole, la forza primordiale resa buona attraverso
la ragione; si instaurerà il regno dell'amore. Compone la lirica Stanzas Writtrn in
Dejection Near Naples, in cui troviamo la contemplazione della natura, trasudante
malinconia, avviata verso il tramonto; si contrappone il poeta con le problematiche
esistenziali, il senso di solitudine e la salute malferma. "quando io moriò, verrò pianto
da alcuni uomini, come io ora piango l'abbandono del giorno alla terra; il mio ricordo
in loro resterà come rimpianto, mentre io di questo giorno ricorderò la felicità". In
Ode to the West Wind (1819) c'è uno slancio vitale; per i critici il vento è stato
ipotizzato come simbolo della rivoluzione americana e di libertà, ma l'intento
profondo del poeta respinge una lettura razionalistica; Prometeo è volto a divenire
Ariele; l'immagine del vento è rappresentativa di una pulsione a diffondere il pensiero
e le parole. Peacock si scagliò contro di lui con la creazione del personaggio
Scythrop, intellettuale in dejection, con passion for reforming the world. E' anche
illustratore di psicologie nel poema dialogico Juliano and Maddalo (1818), sulla
considerazione del potere che l'uomo ha sulla propria mente. E' il poeta per
eccellenza delle entità simboliche, che devono essere interpretate, come la luna, il
velo o l'addola. Ad es. Bisogna strappare il velo per avere integra la visione della
verità → la verità è il bene e il velo è il male; veil e evil sono l'uno l'anagramma
dell'altro. L'allodola rimanda a immagini della tematica del dolore che sfuma nel
piacere, che sarà propria del decadentismo Ozymandis (1817): dalle sabbie del

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
deserto emergono i resti del monumento al faraone; ma l'artista che lo scolpì seppe
imprimervi la repulsione per il potere assoluto e arrogante, lasciandoci una memoria
negaticca . Lo scritto in prosa A Philosophical View of Reform è un'illustrazione di
una riforma delle istituzioni sociali e politiche; A Defence of Poetry è una difesa del
ruolo eterno e universale della poesia, documento teorico del Romanticismo,
proclama la supremazia dell'immaginazione e del potere creativo della mente sulla
fredda ragione. Adonais è un'elegia sul modello del lamento di Bione per Adone, in
cui Shelley compiange Keats e si scaglia contro la critica britannica, colpevole di
aver stroncato le sue prime prove. The Triumph of Life, in terza rima sul modello
dantesco, è un'allegoria; il poeta ha avuto una visione delle umane moltitudini, in
mezzo alle quali vi era il carro di trionfo della Vita; è Rousseau a chiarire a Shelley
che gli uomini incatenati sono the wise, the great, the unforgotten (Platone,
Aristotele, Alessandro Magno e Napoleone).

· John Keats
E' affascinato da Byron, e scrive il sonetto To Lord Byron, ma solo per poco, perché è
un giovane dotato di spirito critico, anche in politica, dove si avvicina alla sinistra
radicale. Sulla sua crescita estetica influisce Wordsworth, ma rimane scosso
dall'incontro con questo perché si rivela un insofferente acido. Trova l'ideale punto di
riferimento letterario e umano nella redazione di The Examiner, il periodico di Leigh
Hunt, figura chiave del secondo decennio che trasforma la sua casa nel più
importante luogo di ritrovo per giovani letterati e artisti. La sua prima poesia
capolavoro è On First Looking Into Chapman's Homer: Keats conoscevva Omero
solo dalla traduzione neoclassica di Pope e solo in quel momento conosce la rozza
versione di Chapman che lo porta a comporre un sonetto basato sulla descrizione
della sorpresa attraverso due similitudini: quella dell'astronomo e quella del
conquistatore. Nel 1817 inizia la composizione di Endymion, dopo una scommessa
con Shelley; intanto illustra il concetto di negative capability, che è il cardine della
sua filosofia esistenziale: è la capacità di vivere senza certezze assolute o credenze
metafisiche, praticando una semplice religione dell'umanità. Dalla pubblicazione di
Endymion però tutto prende una brutta piega: peggiorano le condizioni finanziarie e
ottiene solo recensioni negative, ma è nel dolore che nascerà la sua poesia più grande.
Keats è un intellettuale ambizioso che vuole riformare il mondo e per questo sente di
dover produrre poesia, con i grandi poemi epico-mitologici (Edymion e Hyperion) e
con il progetto poetico romantico in Sleep and Poetry. Ma questa posizione non lo
avrebbe consegnato alla storia della poesia se non avesse ricevuto l' "aiuto degli dei",
come accade in La belle dame sans merci, che senza volerlo lo fa diventare il maestro
dei preraffaeliti. Piccoli doni degli dei si ritrovano anche nei grandi poemi a volte,
come il canto della fanciulla indiana in Endymion o la metafora del cigno dal becco
d'ebano (= vera poesia romantica) in Sleep and Poetry. Ma appunto, le composizioni
grazie alle quali Keats verrà ricordato, non sono quelle programmate ma quelle che
gli giunsero spontaneamente. Nel 1818 dopo il tour in Scozia aveva in mente le
onde e i monumenti di pietra e così progettava di cantare in versi il rovesciamento dei

10

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Titani (Titani e Iperione nel ruolo di Satana e degli angeli ribelli) da parte degli dei
guidati da Giove, con l'intento di acquisire fame con un'opera ricca di temi filosofici e
sociopolitici. Si interruppe però nel 1819 e iniziò due brevi componimenti che lo
avrebbero reso immortale; i longer poems erano quindi solo una sorta di tirocinio
verso i veri capolavori. Ode to a Nightingale si basa su un usignolo che, a maggio,
affascina Keats al punto da farlo uscire in giardino per ascoltare il suo canto.
Troviamo qui come tema principale la contrapposizione tra caducità della vita e
sofferenze umane da un lato, e immortalità del canto dell'usignolo dall'altro, con
un'eternità promessa solo dalla natura in virtù della sua capacità di riprodursi,
mentre nell'altra ode, l'eternità è promessa dall'arte. L'usignolo si trasfigura in mito,
ma non è lui in sè a essere immortale, bensì il suo canto, destinato a rimanere nei
secoli; qui vediamo un'indicazione del testamento spirituale di Keats. Troviamo
anche la contrapposizione tra mondo nordico e mondo mediterraneo, dove solarità e
sensualità allietano l'esistenza. L'Ode on a Grecian Urn ha fatto discutere i critici per
l'interpretazione dell'ultimo distico: "Beauty is truth, truth beauty, - that is all ye know
on earth, and all ye need to know." Essendo andato perduto il manoscritto originale,
non si potrà mai dire se tali versi vengono proferiti dall'urna come monito all'umanità
o se alla prima sentenza dell'urna, sia il poeta a rispondere o se sia un discorso del
poeta o all'urna. Per l'ispirazione alla scrittura ci rifacciamo a un precedente sonetto,
On Seeing the Elgin Marbles: dopo aver visto al British Museum i celebri fregi
trafugati da Lord Elgin dal Partenone, Keats raccconta ciò che immagina: un'urna
greca fatta così non l'aveva mai vista e non era mai stato in Grecia; nella sua mente si
fusero alcune scene incise sui vasi del British con l'emozione provata alla vista dei
marmi del Partenone, così l'urna si formò nella sua mente. Nel marmo della poesia
incide eternamente l'amante che sta per baciare la fanciulla e che resterà per sempre
nel momento di massimo desiderio; lasciando in eterno il suonatore a trasmettere la
melodia e rendendo le fronde dell'albero incise nel marmo fiorite per sempre. Nel
1820 a Keats non importa più di libri, lettori o critici, e sviluppa una nuova
dimensione della sua filosofia esistenziale; è importante l'analisi di questo passaggio,
che si concretizza in To Autumn, in cui il mutamento risiede nella trasformazione del
terrore-rifiuto della morte in sovrumana accettazione della stessa. Acquisisce
consapevolezza della propria fine e la accetta. La consistenza della morte è trascesa
dall'annullamento dell'io nel principio di ciclicità: le rondini poi torneranno e la
stagione rifiorirà; non quelle rondini specifiche, la rondini eternamente ritorneranno.
Occorre portare a perfezione l'assioma della Ode: non è eterno l'usignolo ma il suo
canto.

· Hemans e Clare
Felicia Hemans è stata famosissima ma in seguito il suo pathos poetico venne
riconosciuto più sentimentale e superficiale invece che profondo e consapevole. Nelle
sue opere si ritrova la fede religiosa cristiana anglicana. Non riesce a dare spessore
speculativo e filosofico alla proprie composizioni. Famosa è la ballata Casabianca
(1829), dedicata a un fanciullo, figlio del capitano della nave in fiamme, che si

11

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
immola. John Clare viene recuperato criticamente solo nel secondo '900. Ottiene
successo con la raccolta Poems Descriptive of Rural Life and Scenery (1817). In
manicomio poi scrive molto ma senza pubblicare e il suo assetto filologico si è
compiuto solo recentemente.

IV. La saggistica
Questa produzione presenta autori importanti sia in ambito filosofico-politico sia in
ambito estetico-creativo. In questo periodo è importante The Wealth of Nations
(1776) di Adam Smith, che diffonde la dottrina economica del laissez-faire, padre
delle teorie economiche liberiste. Da segnalare anche Jeremy Bentham, teorico
dell'utilitarismo: l'interesse sociale è dato dalla somma degli interessi individuali;
influenza poi il capitalismo. Contribuisce alla riforma del parlamento in senso
liberale e perfeziona le dottrine di David Hume per un moderno Stato di diritto.
Parlando di saggistica politica menzioniamo David Ricardo, che propugna il
concetto di libero scambio anche tra nazioni diverse; Thomas Robert Malthus con la
sua dottrina del controllo della crescita demografica (malthusianismo); John Stuart
Mill, che individua nella natura umana anche l'esistenza di un sentimento morale
disinteressato capace di apportare rivolgimenti sociali; nei suoi scritti troviamo
l'affermazione della necessità di conciliare i diritti dell'individuo con gli interessi
della collettività e di favorire la separazione tra potere legislativo, esecutivo e
giudiziario, fondamentale per un moderno Stato di diritto. Per l'influenza sui
rivolgimenti del costume, è esemplare Vindication of the Rights of Women (1792) di
Mary Wollstonecraft (moglie di Godwin e madre di Mary Shelley), antesignana del
movimento femminista. Per quanto riguarda la saggistica letteraria: Charles Lamb
prende a modello Montaigne e ha due differenti maniere di scrittura e di approccio:
un modo è quello letterario e di critica teatrale (antesignano della moderna critica
shakespeariana) in cui rivela il gusto per gli arcaismi e la ricercatezza stilistica, come
nell'antologia Specimens of English Dramatic Poets Who Lived About the Time of
Shakespeare (1808) e la raccolta di articoli On the Tragedies of Shakespeare (1811).
Poi sul London Magazine appare un articolo, Recollections of the South-Sea House,
firmato Elia e basato su onirici ricordi infantili, esposti in uno stile semplice; ha così
successo che esce un secondo volume e una seconda serie. Lo stile più leggero e
umoristico e gli argomenti apparentemente frivoli sono speculari alla firma che Lamb
sceglie per il suo alter ego pubblico, Elia, anagramma di a lie. Vive sempre
artisticamente per dimenticare la dimensione privata, come la convivenza con la
sorella pazza, con la quale però scrive fiabe e Tales from Shakespeare, raccontato ai
bambini. È quindi famoso per la sua necessità di svagarsi; racconta debolezze e
capricci, preferenze umorali e paradossi, come si nota nella raccolta Old Familiar
Faces e nell'energia On a Infant Dying as Soon as Born. In confronto, lo stile di
William Hazlitt è semplice, lineare e moderno e da lui definito a familiar style,
sottolineando come la sua scrittura sia basata sul ritmo della conversazione, ad es.
negli scritti d'arte, come nel reportage Notes on a Journey Through France and Italy
(1826). La sua produzione si divide in tre: critica d'arte, letteraria e varia. Per

12

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
quest'ultima che merita menzione, con ad es. Going to a Fight (1822) in cui è
evidente il realismo e si nota la preferenza per le descrizioni di azioni eroiche o Life
of Napoleon (1823): da un lato l'esaltazione del proclamare dei principi di libertà e
uguaglianza, dall'altro il disprezzo per chi quegli ideali poi tradì comportandosi da
tiranno. Il senso di potenza e violenza è condensato in The Feeling of Immortality in
Youth. Altra differenza rispetto a Lamb è l'interesse per gli argomenti politici e sociali
e riesce a parlarne anche esercitando la critica letteraria, come in My First
Acquaintance With Poets, in cui le figure di Wordsworth e Coleridge vengono
sviscerate con obiettività su due piani: quello della condanna per il loro passaggio
dalla parte della conservazione (W) e della religiosità (C), ma anche quello della
esaltazione dei loro capolavori letterari. Contribuisce alla divulgazione del culto
romantico per il bardo con scritti di critica shakespeariana in Characters of
Shakespeare's Plays. Thomas De Quincey: ha lo stile della premonizione.
Confessions of an English Opium-eater (1821) è un'autobiografia che uniscce alla
narrazione di avventure picaresche il racconto della dipendenza dall'opppio; il
pubblico è curioso e gli articoli in cui descrive le allucinazioni vengono pagati in
anticipo dagli editori; vi era attenzione ma non la consapevolezza dei pericoli sociali.
L'abitudine a narrare le proprie visioni sconfina nella capacità di analizzare i propri
sogni: annuncia il metodo di Freud; in On Murder Considered ad One of the Fine Art
(1827) anticipa la tematica wildiana della irresponsabilità morale dell'arte; nello stile
di narrazione dell'orrifico preconizza Poe e nella curiosità amorale Baudelaire. Sul
piano della saggistica più letteraria scrive On the Knocking at the Gate in Macbeth,
dove analizza le ragioni della necessità di riprodurre in scena quel battito: dopo il
regicidio occorreva una percussione che svegliasse gli spettatori. E' analista del
potere della letteratura sui lettori e distingue, in The Literature of Knowledge and the
Literature of Power, tra la pagina scritta che parla al fine di trasmettere una mera
conoscenza e quella che invece parla al più alto livello della possibilità di
comprensione. Conosce Wordsworth e Coleridge, dei quali scrive un ritratto a tutto
tondo ricco di aneddoti e di considerazioni di ambito psicologistico; il saggio
Reminiscences of the English Lake Poets fa infuriare Wordsworth, il quale non si
rende conto che lo scritto contribuirà alla sua fama.
Macaulay: critico letterario e storico della letteratura; studi su Milton; storico e
polemista, scrive pamphlet; The History of England from the Accession of James II
(1848): valore del compromesso con la Glorious Revolution del 1688. Credeva nello
Stato di diritto e nell'alternanza al potere di tories e whighs (conservatori e liberali).
Da whigh è legato e Adam Smith e a Bentham e avversa i conservatori che
rimpiangono Inghilterra semplice e rurale, come Southey, messo a tacere con gli
argomenti della libertà di stampa e di dibattito e con la necessità di minore ingerenza
dello Stato. Le condizioni di vitae medie della popolazione per Macaulay sono
migliori rispetto a un secolo prima.
Carlyle: si manifesta nel periodo vittoriano ma la sua cultura appartiene alla
generazione romantica; legato alla cultura idealistica tedesca, vede nell'universo un

13

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
simbolo della potenza divina che si manifesta nella personalità dei grandi uomini, gli
eroi; cerca di svalutare il fascino della ricerca scentifica e fallisce il suo tentativo di
instillare in Inghilterra il germe dello Stato etico. Sartor Resartus (1833):
connotazione didattico-allegorica; espone le idee di autore di trattato sui vestiti,
Teufelsdroeckh; la morale è che le istituzioni umane sono come i vestiti, cioè si
logorano e bisogna cambiarle; accettando le regole di uno Stato di diritto, possono
essere operati i cambiamenti che la società richiede, tenendo la separazione dei tre
poteri. Ma a Carlyle questo non piace, non gli piace il fatto che uno Stato di diritto
non abbia bisogno di eroi, che sia privo di fini etici e che miri a svolgere un ruolo di
mediatore.

14

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
II. L'età vittoriana

1. Cultura e società nell' "epoca delle macchine"


- I caratteri principali del periodo vittoriano
Il regno della regina Vittoria va dal 1837 al 1901 e ha la duplice natura delle fiabe
perché appartiene a un'epoca remota ma si proietta nell'attualità. Vede in scena gli
intellettuali modernisti, che denunciano l'ipocrisia e il conformismo dei ceti
dirigenti, l'asservimento di molti artisti al perbenismo borghese e la bruttura delle
condizioni materiali; l'opera degli artisti è vincolata a una riflessione critica sui tempi
moderni; Virginia Woolf ad esempio, descrive in modo ironico il periodo vittoriano
come tetro e opprimente. Suo padre, Leslie Stephen dirige il Dictionary of National
Biography, che ricostruisce la vita dei personaggi più rappresentativi della storia
nazionale. Le figure emblematiche di questa epoca sono Darwin, Marx, i primi
ministri Disraeli e Gladstone, intellettuali sovversivi come Morris e Wilde, ma anche
le moltitudini anonime, chiamate hands, le masse proletarie impiegate negli opici,
che stavano nei quartieri squallidi (slums) delle città industriali delle Midlands, dove
si diffuse più intensamente la nuova forma di produzione e sviluppo basata sulla
macchina. Rivoluzione industriale 1789-1850: Thomas Carlyle parla della nascita di
una "Mechanical Age" (1829), una sequenza di mutamenti socioeconomici con cui un
universo ancora rurale e patriarcale si avvia verso le città industriali; aumenta la
popolazione, cala la mortalità infantile, nasce il proletariato (working-class), la
broghesia mercantile e imprenditoriale prende il posto della nobiltà terriera ma
iniziano una collaborazione a livello politico, l'alternanza dei governi Tory,
conservatori vicini all'aristocrazia e con visione gerarchica dello Stato, incarnata da
Corona e Chiesa, e Whig, liberali, aperti all'espansione commerciale e al progresso
della scienza. Questi condividono l'esigenza di arrivare a un allargamento
dell'elettorato (Reform Bills 1832 e 1867). In quegli anni vengono prese misure
legislative per migliorare le condizioni del lavoro in fabbrica, di operai, ma anche di
braccianti e domestici; rimane irrisolto il problema dell'emancipazione femminile.
Invece, a differenza di quella inglese, la popolazione irlandese diminuisce, in
particolare a causa della carestia delle patate del 1847, che porta morte e emigrazione.
Il rapporto tra fenomeni socioeconomici e tradizione letteraria è descritto da
Raymond Williams in "Culture and Society" (1958), in cui parla delle trasformazioni
e delle modalità di percezione e rappresentazione della realtà; l'espansione dei grandi
centri urbani infatti è oggetto della riflessione, sia quando vengono sottolineati gli
aspetti negativi, sia quando vengono sottolineate le potenzialità di progresso, come fa
ad esempio Robert Vaughan in "The Age of Great Cities" (1843). Scrittori di altri
paesi invece descrivono in termini drammatici l'inquinamento, la miseria dei
quartieri urbani: Engels nota in "La condizione della classe operaia inglese"
l'indifferenza, l'egoismo e la miseria, tipici di tutte le città. Il sovraffollamento urbano
costringe i governi britannici a varare le leggi sui poveri, viste come crudeli perché

15

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
obbligano le persone a risiedere nelle workhouses, mentre le istituzioni caritatevoli
non attenuano le orrende condizioni di orfani, destinati alla miseria e alla criminalità.
Il processo di industrializzazione si compie nella prima metà del secolo, con
l'espansione della produzione tessile, metallurgica e del carbone e l'affermazione di
nuovi settori; l'Inghilterra però vede anche le conseguenze delle crisi cicliche
dell'economia, come la depressione dal 1837 al 1842 → hungry forties, che
incrementano le tensioni sociali e che vedono la protesta dei sostenitori di una nuova
carta costituzionale (Charter), i cui principi sono il suffragio universale maschile, la
segretezza del voto, l'elezione su base annuale del Parlamento e la riforma dei
distretti elettorali. Queste richieste dei cartisti, che cercano di conciliare borghesia e
proletariato, sono respinte. Le proteste cartiste e il social unrest figurano ad esempio
in romanzi come "Mary Barton" (1848) di Elizabeth Gaskell. Le Trade Unions,
organizzazioni sindacali, rafforzano i tentativi per le riforme per migliorare l'esistenza
di lavoratori e per dare rappresentanza parlamentare ai ceti esclusi. La Fabian
Society, veicolo del riformismo moderato degli intellettuali socialisti, fondata nel
1884, propone di modificare le istituzioni e prepara per la nascita dell'Independent
Labour Party (1893), braccio politico delle Trade Unions. Si sviluppano anche
tensioni interne al Regno Unito, tra classi sociali e tra zone diverse: la Scozia viene
marginalizzata, mentre l'Irlanda è a metà tra lo status di colonia d'oltremare e a metà
territorio sottoposto a operazioni di omologazione. Nel 1876 Vittoria viene
proclamata imperatrice delle Indie → la politica coloniale ha lo scopo di unificare
ideologicamente un paese diviso: emigrare, trovare benessere e partecipare alla
creazione dell'Impero britannico; e costituisce un'utopia collettiva che vede
atteggiamenti diversi, quali il desiderio di evadere dalle costrizioni sociali, il sogno di
avevntura, la brama dell'arricchimento e il senso del dovere. Il dominio inglese si
estende su gran parte dell'Africa, dall'Egitto dal 1882 alla vittoria sui Boeri (1889-
1902), una guerra moderna per l'impiego dei campi di concentramento. In Asia, dopo
l'ammutinamento dei sepoys (truppe ausiliare di nativi) nel 1857-58, il British Raj si
consolida in tutto il subcontinente. Nel 1867 il Canada diventa Dominion, e
l'Australia diventa il secondo Dominion nel 1901.

- Periodizzazione dell'epoca: la rivoluziione del pensiero scientifico e la diffusione


della cultura
Nell'interpretazione dello storico G. M. Young due sono le fasi dell'epoca vittoriana,
con una linea di separazione intorno agli anni '60, periodo di decisive trasformazioni.
Asa Briggs invece propone una tripartizione del regno di Vittoria: 1837-1851 conflitti
interni tra proprietari terrieri e industriali e tra lavoratori e padroni; 1851 Esposizione
Universale al Crystal Palace di Paxton fino anni '60. L'Esposizione Universale
unisce tecnica e scienza con la bellezza estetica, esaltando la centralità del Regno
Unito ed è ispirata anche dal principe Alberto, il quale pensa che l'obbedienza dovuta
ai governanti si accompagni alla necessità che essi si prendano cura dei ceti meno
abbienti. Si diffonde però anche l'inquietudine per un progetto basato sul benessere

16

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
materiale, come testimoniano John Stuart Mill in "On Liberty" (1859) Matthew
Arnold in "Culture and Anarchy" (1869), in cui emerge la necessità di difendere la
libertà dell'individuo e la funzione critica degli intellettuali. Oltre a ciò, la
formulazione delle leggi della selezione naturale di Darwin in "On the Origin of
Species, by Means of Natural Selection" (1859) rivoluziona la concezione
provvidenziale della storia umana e della natura; il suo pensiero esprime il credo
ufficiale, laico e ottimista, dell'establishment britannico. Viene però sfruttato in modo
differente: diviene il fondamento dell'antropologia razzista e si dissolve nello
spiritismo e nell'occultismo; inoltre l'irrazionalismo decadente finirà per trasformare
il viaggio dell'umanità immaginato da Darwin in una favola di degenerazione e
regressione, come nello scientific romance "The Time Machine" (1895) di H. G.
Wells (Inghilterra divisa in due razze, una scimmiesca i Morlocks = proletariato, una
indifesa, gli Eloi = capitalisti).
Il 1870 rappresenta uno spartiacque tra il medio e il tardo periodo vittoriano; è l'anno
edlla guerra franco-prussiana, da cui emerge il Reich, in grado di sfidare la
supremazia inglese in ambito tecnologico-industriale e in quello mlitare; è anche
l'anno dell'Education Act, che diffonde l'istruzione elementare per le grandi masse,
che poi prenderanno parte alla produzione della cultura e porterannon a un mercato
editoriale più economico. Si diffonde la letteratura di evasione e quella che mescola
sensazionalismo e impegno politico (es "Uncle Tom's Cabin di Harriet Stowe), e sono
importanti anche il mercato americano e la lotta per i diritti d'autore. Dopo gli anni
'70 si diffondono sempre più i periodici; il quotidiano nazionale è The Times ma si
affermano anche i Sunday Papers (es. Llyod's Weekly), eredi della tradizione delle
ballate e degli opuscoli, da cui riprendono la cronaca nera e quella rosa. Segnaliamo
l'abrogazione della tassa sui giornali (Stamp Tax) nel 1855. Si afferma anche il new
journalism, basato su linguaggi e contenuti sensazionalistici. Grazie al
perfezionamento delle tecniche tipografiche, i quotidiani si diffondono notevolmente;
anche i periodici miscellanei, che trattano qualsiasi argomento (es Answers) arrivano
al pubblico. Londra diventa la capitale della stampa in nome di un progetto politico
che mira a un processo di integrazione dei ceti medio-bassi, che devono celebrare i
successi della scienza e della tecnica e condividere l'avventura delle imprese cooniali
partecipando ai fasti della monarchia e dell'aristocrazie.
La fin de siècle propone una revisione critica dei periodi precedenti; il decennio
estetizzante e decadente degli anni '90 si accompagna a una crisi generale, riemerge
la questione irlandese dopo il fallimento di Gladstone, che non riescce a dare
autonomia all'Irlanda, iniziano a farsi sentire le donne, che lottano per i posti di
lavoro, la scuola e le istituzioni, per l'approvazione dei diritti sociali ed economici, le
donne delle working-class chiedono paghe uguali agli uomini, le donne delle middle-
class contestano l'iconografia dell'angelo del focolare. La situazione cambia grazie ai
Married Women's Property Acts del 1870 e del 1882, che consentono alla donna
coniugata di conservare i propri guadagni. Con il Women's Movement iniziano le
proteste pubbliche, grazie a figure riformatrici come Florence Nightingale, Octavia

17

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Hill e Millicent Fawcett, affiancate da John Stuart Mill, con il suo "The Subjection of
Women" (1869) che ha impatto sul modello tradizionale di famiglia, ma per il quale
la sorte della donna legata al matrimonio. L'inferiorità della donna è comunque
ribadita dalla loro continua esclusione da università, professioni e suffragio. Le new
women diventano anche oggetto di parodia, ad esempio da parte dell'antifemminista
Mrs Opliphant, che contesta l'immoralità dilagante e attacca Thomas Hardy,
colpevole di incitare le donne al rifiuto della sacralità nuziale.
La nostalgia del passato comincia a coinvolgere anche l'Inghilterra, mentre nuove
estetiche e filosofie irrompono e l'Inghilterra insulare è rimpiazzata dalla nazione
imperiale, sottoposta alle pressioni della competizione internazionale.

2. Il romanzo
- Caratteristiche del novel
Il romanzo è la forma letteraria più adatta all'epoca vittoriana e afferma, attraverso
l'impostazione realistico-didascalica, la sua importanza come strumento di
intrattenimento ed educazione dei ceti borghesi che costituiscono lo Stato
industriale. I romanzieri non sono conformisti, e così scatenano polemiche e ostilità
in nome di valori moralistici, come l'idealismo, la difesa della famiglia e il rispetto
per le istituzioni nazionali, ad es Dickens viene attaccato con l'accusa di calunniare la
sua patria. Si pensa che, paragonati alle passioni eterne suscitate dalla poesia, i
romanzieri moderni, che dipendono dal pubblico, siano da guardare con sospetto, e
che il romanzo abbia breve vita. Effettivamente il romanzo intrattiene sempre un
dialogo con i lettori, rivendicando il peso sociale, la funzione morale e pedagogica.
George Eliot aderisce al realismo della vita quotidiana, rifiutando il fantastico, come
in "Middlemarch", in cui indaga la crisi di una comunità in provincia, cogliendo i
mutamenti dati da nuove forme di produzione → tutta la letteratura inglese ruota
attorno all'antinomia tra città e campagna. Tutti i romanzieri vittoriani utilizzano il
narratore onnisciente, che esprime il suo giudizio etico, si disperde in digressioni su
politica, morale, storia, e si rivolge al lettore. Lo scrittore del '700 più apprezzato è
Henry Fielding ("Tom Jones") Un altro romanzo ammirato è "Robinson Crusoe" di
Defoe, riprodotto o riscritto in chiave di solidarietà e coraggio.
I romanzieri sono tutelati dalle circulating libraries, biblioteche private che
garantiscono l'acquisto di un certo numero di copie, e che portano lettori ai triple-
deckers (tre volumi della regola editoriale vittoriana), favorendo la diffusione della
letteratura nel ceto medio e piccoloborghese, ma condizionano anche la cultura,
essendo espressione di una ideologia conservatrice. Biblioteche circolanti e vendita di
giornali e libri economici si accompagnano alla tecnologia, perché nelle stazioni
ferroviarie ci sono spazi adatti al prestito e alla venditi. Oltre al romanzo in tre
volumi si sviluppa la pubblicazione a puntate, in fascicoli, un sistema che porta a
una tecnica narrativa basata sulla complessità dell'intreccio, sulla varietà, sulla

18

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
struttura del multi-plot novel → serializzazione del romanzo. Ad es Dickens
pubblica su Household Words i suoi servizi sul viaggio a Preston, in occasione degli
scioperi dei lavoratori tessili e delle risposte dei loro padroni. La pubblicazione a
puntate sopravvive anche alla crisi dell'editoria mediovittoriana e viene utilizzata
anche da scrittori fra '800 e '900, come nel caso di "Heart of Darkness" di Conrad,
serializzato dal 1899.
Il genere della short story assume maggior rilievo; nel 1891 Newnes fonda il The
Strand, una rivista dedicata ai racconti, che pubblica ad es quelli di A. Conan Doyle.
Anthony Trollope illustra i principi della visione realistico-didascalica del
romanziere vittoriano: il novelist è un artigiano che deve dedicarsi al suo lavoro con
scrupolo e regolarità e deve mantenere un rapporto col pubblico in base alla sua
funzione pedagogica (good teaching); l'artista deve distinguere il bene dal male, la
virtù dal peccato. Trollope, nella conferenza On English Prose Fiction as Rational
Amusement (1870) riconosce la supremazia del romanzo realista, che si occupa di
eventi quotidiani e contemporanei, sull'unreal romance e sulla tradizione gotica in
particolare. Cogli poi l'ambivalenza del romanziere vittoriano, sottolineando che un
buon romanzo deve essere realistico e sensazionale allos tesso tempo. Quella di cui
parla è però una forma narrativa in crisi, a causa dell'arrivo di Henry James e R. L.
Stevenson, che affermano l'artisticità del romanzo: per il primo riguarda la
rivelazione dell'universo interiore della coscienza, per il secondo significa il ritorno a
una forma archetipica e universale di romance; il loro dibattito si esprime attraverso
uno scambio epistolare. Per impulso di James e del realismo francese le convenzioni
vittoriane, come il narratore onnisciente, la qualità sensazionalistica della trama e la
consuetudine del lieto fine, vengono contestate, mentre l'estetica del romanzo
sperimentale, esposta da Emile Zola nel 1880 su basi scientifiche, punta
sull'oggettività della narrazione. Nonostante la censura, il realismo didascalico non è
efficace per indagare la realtà contemporanea, e il triple-decker sta per essere
abbandonato.

- Charles Dickens
Esordisce nel 1832 con i bozzetti urbani "Sketches by Boz" (nomignolo derivato da
Moses), in cui emerge la vita della grande metropoli londinese, con storie buffe o
bizzare, tragiche o patetiche, viene celebrata la multiforme esistenza della città
moderna, viene individuata la precarietà e la mancanza di di radici, mentre l'occhio
del cronista scruta i processi di metamorfosi. E' uno scrittore tragicomico che esplora
la miseria più squallida e coglie il rozzo, il tumultuoso e il vitale nella ascesa di un
ceto piccolo e medioborghese di impiegati, commercianti ecc., una massa indistinta
da cui l'individuo emerge trasformato in tipo, in maschera, alla ricerca di forme
semplici e popolari di svago. Il narratore è onnipresente, simile a una voce corale.
"The Pickwick Papers" viene pubblicato a puntate dal 1836; ha struttura episodica e
riguarda le comiche imprese di Samuel Pickwick e dei soci del suo club; un'arpia

19

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
intenta una causa contro l'ingenuo e innocente Samuel, così il romanzo diventa
occasione per denunciare l'ingiustizia di un apparato legale che è l'emblema delle
ingiustizie sociali vittoriane. I valori nel libro sono quelli dell'Inghilterra rurale, il
tono è ironico e pervaso da un sense of humour. La comicità che spesso sfocia nella
parodia e nel grottesco fa parte di una strategia di smascheramento delle apparenze,
che riguarda le istituzioni e le ipocrisie e che poi coinvolge anche il significato del
linguaggio. Dickens si rivolge a un pubblico piccolo e medioborghese, la cui
instabilità sociale si accompagna a un senso di inadeguatezza intellettuale; non
rassicura però i lettori ma gli mostra la continua mobilità della scena sociale. Utilizza
le convenzioni del romanzo vittoriano: narratore onnisciente, trame
melodrammatiche e colpi di scena, finalizzati allla pubblicazione a puntate, lieto fine.
Nonostanteciò egli provò anche il romanzo storico, per sottolineare la precarietà dei
suoi tempi, ad es con la Rivoluzione francese in "A Tale of Two Cities". Un tema
ricorrente è quello dell'iniziazione alla vita di un eroe dall'identità fragile, come in
"Oliver Twist" (1838-39), che porta alla rivalutazione dell'io narrante, che ricostruisce
la propria vita con sofferta partecipazione, come in "David Copperfield" (1849-50).
Vengono così introdotti accenti autobiografici e un discorso sulla soggettività dei
processi immaginativi, che allontanano dalla comprensione della realtà. Con "Great
Expectations" mette in crisi il romanzo di formazione, introducendo gli elementi
onirici del romance gotico e fiabesco, facendo dell'io narrante un antieroe patetico,
portato a Londra, dove si disintegrano le sue speranze e resta con la sola possibilità
del riscatto morale. Il paesaggio londinese torna anche in "Little Dorrit" (1855-57), la
prigione per debiti, generata dalla memoria dei guai giudiziari del padre, che assume
la forma di un antimondo.
Secondo Miller ("Victorian Subjects" 1990), Dickens all'inizio riprende i temi
ereditati da Fielding e Smollett, rifacendosi al romanzo comico 700esco anche se
vede la città come luogo in cui Dio è assente, poi la visione dall'alto, il narratore
come deus ex machina, viene abbandonata per la soggettività; infine, in "Our Mutual
Friends" c'è il riconoscimento del nichilismo; il denaro come valore crea un mondo
senza valori in cui le figure sono come macchine senza anima.
Dickens sarà attaccato dalla critica successiva, che considera il romanzo vittoriano
inadeguato stilisticamente e troppo teso verso il pubblico.

- Industria e romanzo. "Hard Times" ed Elizabeth Gaskell


In "Hard Times" Dickens si avvicina molto al mondo industriale, rappresentando
sofferenze e tensioni sociali, anche se guarda con sospetto i tentativi di
organizzazione sindacale e rilancia l'immaginazione, la fancy contro i facts, in grado
di esorcizzare lo squallore della città; non entra profondamente nella condizione
operaia ma si concentra sulle contraddizioni del ceto borghese, raffigurate
dall'alleanza tra Gradgrind, intellettuale, e Bounderby, capitalista tessile, banchiere; la
figlia del primo contrae un matrimonio di interesse con il secondo, mentre creature

20

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
demoniache arrivano al rito nuziale con la volontà di distruggerlo. Molti critici
sottolineano il carattere fiabesco dell'ispirazione di Dickens: il concreto universo
delle fabbriche appare un mondo caotico fatto di suoni e luci che si accendono nei
fairy palaces dove si consuma la produzione; la descrizione visionaria della città
industriale di Coketown ribadisce il carattere fantasmagorico di un'esperienza
straniante.
Secondo Raymond Williams le reazioni all'industrialismo possono essere comprese
citando alcuni romanzi, che forniscono la descrizione attenta della vita in una società
industriale, e che illustrano i presupposti da cui partono le reazioni: oltre a "Hard
Times", "Felix Holt" (1866) di George Eliot, "Sybil" (1845) di Distraeli e "Mary
Barton" (1848) e "North and South" (1854-55) di Gaskell, ammirata da Dickens.
"Sybil" esprime la retorica delle sofferenze umane ed elabora la teoria delle due
nazioni su cui regna la regina Vittoria: quella dei ricchi e quella dei poveri. "Alton
Locke" (1850) di Charles Kingsley affronta il tema della miseria urbana e la necessità
di trovare un'alternativa al radicalismo dei cartisti; il protagonista ripercorre le tappe
dell'evoluzione naturale; lo scrittore esprime fiducia nel ceto dirigente e in
un'aristocrazia attenta alle sofferenze dei poveri, mentre Dickens è più sospettoso a
riguardo.
Elizabeth Gaskell offre una visione più diretta dei ceti umili di Manchester, anche
grazie all'uso di forme dialettali; i suoi romanzi mostrano la realtà degli emarginati
sociali salla rivoluzione industriale: gli operai e le donne al limite come le sartine; il
narratore è onnisciente e arriva nelle zone più squallide per mostrare una società priva
di certezze in cui però non mancano solidarietà e fratellanza; nel suo universo urbano
pianto e lamenti si confondono con le risate dei potenti. L'impianto pedagogico
conosce toni di sofferta partecipazione, valorizzando il ruolo delle donne; vengono
create patetiche figure femminili, vittime sacrificali di un mondo violento, che non
rinunciano però a far sentire la loro voce pietosa. La protagonisa di "Mary Barton" e
le sue disavventure riflettono un'identità turbata, mentre il padre, umiliato per aver
visto moglie e figlio morire di fame, viene paragonato a un powerful monster, che
uccide in figlio del suo antagonista sociale. Gli eventi tragici sono seguiti da un
happy ending, infatti Mary e l'operaio Jem emigrano in Canada verso una terra
utopica lontana dalla rivoluzione industriale. In "North and South" l'atteggiamento
muta in base agli eventi del periodo storico; descrive la morte di Bessy a causa della
polvere e dei fumi tossici; tuttavia la città terribile del nord viene percepita dalla
protagonista Margaret come un luogo vitale, in contrapposizione con il sud agricolo.
In "Cranford" (1851-53) appare un mondo utopico di una comunità di donne, viste
nella vita quotidiana, tranquilla e autosufficiente, fuori dai meccanismi della
competizione industriale; l'unico evento clamoroso è la morte di un capitano investito
da un treno mentre legge i Pickwick Papers (riferimento alle polemiche tra Gaskell e
Dickens). Le problematiche riguardo la rappresentazione delle figure femminili più
umili sono investigate in "Ruth" (1858), sulla sorte della figura emarginata di una
fallen woman. Gaskell mostra la volontà di porre in primo piano la condizione

21

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
dell'universo femminile, uno dei temi del romanzo vittoriano.

- Thackeray e Trollope: il romanzo senza eroi


Scelgono il novel con impronta realistico-didascalica; per Anthony Trollope il
romanzo deve riflettere la visione ottimistica dell'establishmente mediovittoriano e
quindi entrambi promuovono per l'intellettuale un ruolo sociale. La produzione
narrativa di William Makepeace Thackeray esplora il '700 preindustriale, il secolo
della satira di Pope e Swift e del Tom Jones, e scrive ad es "Henry Esmond" (1852),
intorno ai tentativi di riportare gli Stuart sul trono; mentre Trollope rievoca la
rivoluzione francese ne La Vendée (1850), ma è famoso per due cicli, i "Barsetshire"
o "Barchester Novels", che mostrano i conflitti e i problemi di vita provinciale e
clericale. Entrambi preferiscono i paesaggi più tradizionali della provincia o del
passato rurale, per evitare di essere coinvolti nelle problematiche della rivoluzione
industriale, anche se Thacckeray in "Vanity Fair" si sofferma sugli arrivismi sociali, e
Trollope sugli intrighi della politica. Utilizzano il narratore onnisciente, elevato da
Thackeray al ruolo di Manager of the Performance. "Vanity Fair" (1847-48) di
Thackeray ha come sottotitolo " A Novel without a Hero" e lo stesso atteggiamento
antiromantico si trova anche nelle opere di Trollope: non ci sono giovani del
romanzo di formazione e nemmeno eroi byroniani; entrambi presentano la mediocrità
umana senza eroi, in cui i valori sono quelli del denaro, mentre rimane costante il
metodo di accompagnare il racconto delle vicende con i commenti del narratore
onnisciente, che funziona da moderatore. In "The Warden" Trollope intreccia la vita
privata dei personaggi alle grandi questioni sociali e religiose dell'epoca, viste nella
prospettiva marginale di un conflitto di provincia, presentando una nuova versione
della Merry England; inoltre l'autore è consapevole dell'importanza che sta
assumendo l'altrove rappresentato dai territori coloniali, verso cui si dirigono gli eroi
del romanzo; l'importanza del colonialismo è dimostrata dalla presenza sempre
maggiore di articoli, memoriali, testimonianze provenienti dalle colonie. Tutti e due
gli autori sono consapevoli anche dell'importanza della stampa, infatti Thackeray
inizia la sua carriera sul Fraser's Magazine, si occupa di giornalismo come direttore
del Cornhill Magazine, una rivista letteraria, mentre Trollope è promotore della
rivista liberale Fortnightly Review. "Vanity Fair" (1847-48) di Thackeray è basato su
due figure femminile emblematiche, la mansueta Amelia e la sua amica povera e
opportunista Becky, pronta a tutto per la sua scalata sociale, anche a mettere in gioco
il valore sacro della sessualità; sullo sfondo, la storia, la battaglia di Waterloo e i
destini dell'Europa. Alla fine Amelia è realizzata come madre e moglie, mentre Becky
è abbandonata e recita il ruolo della pia donna. Nella fiera delle vanità che è
l'Inghilterra, le due donne sono i due volti dell'immaginario maschile dell'epoca:
l'angelo della casa e il demone della sessualità.

- George Eliot: le tonalità della vita reale

22

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Segue le convenzioni del narratore onnisciente che distribuisce giudizi, ma impone
una sua personale interpretazione del romanzo, in cui diventa fondamentale
l'attenzione al quotidiano. Alcuni critici la collegano e Darwin e Spencer: l'indagine
del mondo umano tende a individuare una comunità al cui interno si manifestano
dinamiche di ordine psicologico, emotivo, intellettuale, secondo cause ed effetti e
senza l'intervento del caso. Si occupa dei radicali cambiamenti portati dalla
Rivoluzione industriale e si concentra sulle comunità di provincia, legate alla terra; in
"The Mill on the Floss" (1860) e in altre opere, lo scenario ha rimandi autobiografici,
e mostra forme di economia rurali o artigianali messe in crisi dai meccanismi
industriali. Questa prospettiva si articola nel tentativo di esplorare la psicologia e le
emozioni dei personaggi nella comunità, senza escludere le responsabilità individuali.
Ci sono sì rappresentazioni paesaggistiche e sociali ma anche la ricerca delle
motivazioni interiori che guidano la volontà dei protagonisti. Nel romanzo appena
citato, i genitori segnano il destino di Maggie perché guidati dai pregiudizi dell'epoca,
non le consentono l'istruzione; quando poi Maggie torna in casa durante
un'inondazione per salvare il fratello, vengono travolti, mostrano la crudeltà e la forza
distruttiva dello splendido paesaggio naturale della loro infanzia. In "Felix Holt" si
avvicina alle tematiche del romanzo industriale: un viaggio in carrozza attraverso
l'antico borgo ancora isolato, le città di provincia dove coesistono diverse strutture
sociali, vecchie e nuove, e la città manifatturiera.
"Middlemarch": nelle vicende di coppie accomunate da conoscenza e vicinanza
geografica, troviamo minuziosi dettagli realistici; l'eroina Dorothea è educata nel
clima religioso di Losanna e affidata alle cure dello zio, che permette il matrimonio
con un ecclesiastico, un arido intellettuale, del quale l'eroina scoprirà la sterilità fisica
e spirituale, l'egoismo e la meschinità; questi non diventa un villain, bensì la sua
inadeguatezza si rispecchia nell'ingenuità di Dorothea. Emerge il senso della
complessità delle relazioni interpersonali, dell'impossibilità a seguire schemi
prefissati e la necessità di difendere la propria integrità morale; c'è anche il tema del
problema dell'uso della proprietà e del suo passaggio; la questione è sottolineata dalla
centralità delle figure femminili, il cui diritto alla proprietà era limitato dalle leggi
patrimoniali, infatti Dorothea, per potersi risposare, rinuncerà ai beni del primo
marito. Gli errori e le sofferenze di Dorothea vengono riscattati alla luce di una
coscienza religiosa, ma aperta a una visione democratica, laica, consapevole che i
tempi moderni non consentono più l'eroismo di grandi figure femminili.

- Meredith, Hardy, Gissing: variazioni e inquietudini del novel


Molti scrittori continuano a usare le forme del novel realistico-didascalico, alimentate
dal sistema della pubblicazione triple decker, concentrandosi sulla vita di provincia,
osservata con nostalgia, o recuperando aspetti sensazionalistici e melodrammatici che
diventano, negli anni '90, letteratura di consumo, basata sulle tre R – religion,
reform, romance. Notevoli sono le scrittrici che si occupano di problematiche
religiose per un pubblico impegnato e acculturato, nemiche dei movimenti per

23

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
l'emancipazione della donna, come Margaret Oliphant con "Chronicles of
Carlingford", che unisce vita domestica e interessi teologici.
Le dinamiche storiche e politiche non permettono una rappresentazione rassicurante
della realtà e ciò emerge in George Meredith, con "The Ordeal of Richard Feverel"
(1859), sul rapporto tra padre e figlio nel solco del tema della crisi generazionale; il
narratore onnisciente e la costruzione psicologica sfociano nella comicità e nella
parodia e viene messo in discussione il processo di crescita spirituale, insieme all'idea
dell'impossibilità di dare una interpretazione univoca ai fatti, così il sentimentalismo
appare falso e forzato, per indicare quanto è difficile ricostruire emozioni e pulsioni.
Nel "Diana of the Crossways" (1885), storia di disavventure sentimentali, Meredith
cerca una narrazione a metà tra il realismo e l'idealismo.
Thomas Hardy parte dalla consapevolezza che il mondo rurale sta per essere
annientato dall'arrivo della civiltà meccanica e questa visione tragica coinvolge anche
i personaggi, destinati alla sconfitta; l'universo dell'autore, già in "Far from the
Madding Crowd" (1874), è melodrammatico quando riguarda i conflitti personali, e
nostalgico quando tratta la dimensione del mondo contadino. Fino a "Tess of the
D'Urbervilles" (1891) approfondisce la vena tragica e fatalistica, inducendo i
personaggi a compiere errori decisivi che ne condizioneranno l'esistenza, come
accade in "Far from the Madding Crowd", in cui la fanciulla è indipendente ma
incapace di accorgersi di aver trovato un degno marito; qui la cittadina è sede di
antiche pratiche pastorali, come la tosatura delle pecore. In "Tess of The
D'Urbervilles", con la trebbiatrice, l'apparente eternità della condizione rurale è
violata dall'avvento delle macchine. Per un processo analogico che accomuna il
destino della campagna e quello dei suoi abitanti, Tess viene umiliata nella sua
innocenza da Alec, con la quale la famiglia di Tess è imparentata, aspetto che rafforza
l'ironia tragica; Hardy mette in crisi l'architettura del narratore onnisciente a favore di
un ritmo narrativo irregolare, con tensioni emotive e fratture melodrammatiche. Tess
nell'ultima parte è offesa anche da Angel, suo marito, che uccide Alec, così vaga fino
a Stonehenge, dove viene catturata mentre riposa su un altare pagano e condannata a
morte. Lo sguardo del narratore si sposta tra attenzione naturalistica quando si
addentra a seguire le operazioni rurali, e ricerca di un significato simbolico che possa
proiettare in una dimensione tragica il più umile e concreto degli eventi. Ad es in
"Jude the Obscure" lo scannamento del porco è correlativo oggettivo della sorte
disperata di Jude, vittima sacrificale delle proprie debolezze e dell'egoismo altrui. A
causa di polemiche, Hardy abbandona il romanzo per la poesia, facendo cessare il
patto tra autore e lettore che caratteriva il novel vittoriano.
George Gissing è portavoce di un realismo della complessità della vita urbana; usa il
triple-decker tradizionale ma è attento alle leggi socioeconomiche che regolano la
vita; i personaggi sono alle prese con pesanti problemi finanziari, nel territorio
londinese, e vengono colti i disagi di intere categorie sociali: i proletari e le loro
donne in "The Nether World" (1889), gli sribacchini messi da parte dalle nuove
regole del mercato editoriale in "New Grub Street" (1891) (lo scrittore protagonista

24

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
sogna di pubblicare il vero romanzo realista ma lo aspetta un destirno crudele: in
solitudine, muore in un incendio per salvare il suo manoscritto; simbolicamente, con
lui bruciano i triple deckers del novel vittoriano) e le donne piccoloborghesi in "Odd
Women" (1893), in cui compare anche la figura della new woman, la donna
emancipata che lotta per elevare la condizione femminile, osservata con occhio
ironico maschile, ma anche con la convinzione che i tempi sono cambiati.

3. Il Romance
- Romance e novel: il caso delle sorelle Brontë
Nel 1842 George Moir pubblica il saggio Modern Romance and Novel, in cui
distingue fra romance, in cui l'interesse della narrativa è per il meraviglioso e gli
incidenti inconsueti, e novel, in cui gli avvenimenti sono adattati al normale corso
degli eventi umani, e alla società. Il romance dell'epoca vittoriana non si presenta
come genere compatto e definito; rifiuta la centralità del novel, il valore sociale dato
alla rappresentazione fedele e veritiera della vita quotidiana, il controllo etico affidato
al narratore onnisciente. La narrativa delle sorelle Bronte ha punti in contatto con il
novel vittoriano ma l'intensità delle vicende individuali, che si collocano fuori da un
contesto sociale preciso, lasciano pensare i 7 romanzi come appartenenti al romance.
Nel 1847 vanno in stampa Jane Eyre di Currer Bell, Wuthering Heights di Ellis Bell e
Agnes Grey di Acton Bell; il successo spingerà questi tre autori a recarsi a Londra per
rivelare la propria identità e rivendicare la maternità dei romanzi: Charlotte, Emily e
Anne Bronte. Le tre opere esemplificano alcune caratteristiche della scrittura delle
donne: l'affermazione della centralità dell'eroina in cerca di identità e una voce
autonoma, uno sguardo attento allo spazio della domesticità, il ricorso
all'autobiografia, l'intreccio di motivi favolistici, gotici, sensazionalistici e un esame
attento dei desideri delle donne. Wuthering Heights ha un'architettura narrativa
basata su incastri e simmetrie e colloca al centro la passione tra Catherine Earnshaw e
Heathcliff, vicenda filtrata da voci molteplici che spezzano l'io narrante, Mr
Lockwood e Mrs Dean, la domestica vissuta sia a Wuthering Heights sia a
Thrushcross Grange. Il romanzo si apre simbolicamente nel 1801, in bilico tra due
secoli, tra l'ordine, rapppresentato da Trhushcross, nella vallata con abitanti borghesi
e Linton, e il caos di Wuthering, sulla brughiera, con venti irrequieti, come i
componenti della famiglia Earnshaw, e l'intruso Heatcliff, che stravolge le regole
sociali. Catherine si riconosce con la parte selvaggia di Heathcliff, anche se sposa
Linton. Heathcliff preparerà una vendetta nei confronti delle due famiglie. Il romanzo
si chiude con l'apparizione di due fantasmi. Le avventure di Jane Eyre attingono a
motivi gotici (richiamo di Rochester nella brughiera) e motivi favolistici (riscrittura
della Bella e la Bestia), oltre a eventi sensazionalistici che riguardano parenti
ritrovati, lettere nascoste, inganni; la voce narrante conduce attraverso i dieci anni di
formazione di un'orfana, che passa da ospite indesiderata e maltrattata a alunna di una
scuola per poveri fino a insegnante e moglie del proprietario terriero. La parte tra le
mura di Thornfield Hall tratteggia il ruolo ambiguo e misterioso di Edward

25

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Rochester, il villain che ha rinchiuso la moglie folle Bertha nella soffitta, ma che
perderà la vista per tentare di salvarla da un incendio appiccato da lei, e che sposerà
Jane; notiamo la consapevolezza di Jane della sua identità di donna autonoma e
indipendente, che dichiara il suo amore in una difesa dell'uguaglianza tra i sessi. Alla
voce passionale si oppone il silenzio e la terribile risata di Bertha (suo alter ego).
Agnes Grey è dedicato alla figura dell'istruttrice, in una struttura didascalico-
moralistica che esplora i mali dell'educazione vittoriana. The Tenant of Wildfell Hall
è la storia scandalosa di Helen, che invece di sopportare il marito, lo abbandona,
portando con sè il figlioletto, e rifiutando per entrambi il ruolo di proprietà; la sezione
centrale è rappresentata dal suo diario, in cui lei riflette sulle torture → la scrittura è
strumento di autocoscienza e di liberazione femminile. In Shirley il tema
dell'oppressione della donna viene inserito in una dimensione sociale più ampia, nel
conflitto tra la classe operaia e i padroni che provoca i disordini luddisti del 1811-12.
Sono messe a confronto la povera e passiva Caroline e la possidente e
anticonvenzionale Shirley, collegate al proprietario tessile Moore, il quale vuole
rimodernare i macchinari. In Villette, Lucy intraprende un viaggio interiore a
Bruxelles, percependo la città come territorio della conoscenza; anticipa alcune
caratteristiche del romanzo sulla città delle donne prediletto dalle scrittrici
moderniste. Infine, The Professor richiama l'esperienza autobiografica ma con un
narratore maschile.

- Dall'idealismo romantico all'ideologia imperiale


Il romance vittoriano attinge a molte fonti: prosegue una visione romantica della vita,
quando fa ricorso al sovrannaturale e al magico; l'attenzione per il folklore e per la
fiaba è uno dei punti della cultura ottocentesca e conferisce al romance molteplicità di
esiti: nostalgia del passato preindustriale o letteratura per l'infanzia o intreccio
avventuroso con intenti pedagogici. Sulla scena inglese agisce la diffusione della
cultura tedesca: nel 1823 appare German Popular Tales, ricavate dai fratelli Grimm,
e nel 1846 la traduzione delle Fiabe di Andersen. L'aspetto meraviglioso e fantastico
attinge anche alla visione esotica e coloniale dell'Oriente, da cui arrivano le Mille e
una notte nel 1840 tradotte in Arabian Nights' Entertainments; si crea così una
tradizione favolistica. L'oscillazione tra matrice popolare e ideali e speculazioni
filosofiche è un aspetto fondamentale del romance, il cui rapppresentante più
consapevole è Lytton, il quale parla di metaphysical novel e propone un romanzo
allegorico e di attualità allo stesso tempo, in grado di esaltare i caratteri ideali
dell'umanità e alla ricerca di miti; da qui deriva il suo interesse per l'historical novel,
ricostruzione avventurosa del passato medievale in The Last Barons (1843) o dramma
apocalittico in The Last Days of Pompei (1834). Il termine idealism viene associato
sempre più al romance e contrapposto al realism del novel. Le premesse per
l'ideologizzazione dell romance, in quanto romanzo di avventure volto a educare,
sono già nell'uso che viene fatto del Robinson Crusoe, che vede molte riscritture,
come in Coral Island (1858), in cui Ballantyne sostituisce la solitudine del naufrago

26

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
con lo spirito cameratesco e la fiducia nelle capacità di sopravvivenza e nella fede
cristiana. Questa narrazione che esalta i valori religiosi e borghesi comprende anche
Treasure Island (1881-82) (viaggio iniziatico alla ricerca del tesoro, protagonista
innocente e puro, realtà violenta, ingannevole) di R. L. Stevenson e le opere di
Haggard (tematiche avventurose, Africa mitica e leggendaria, imprese degli
esploratori); entrambi partecipano al dibattito letterario degli anni '80, schierandosi a
favore del romance, contro le degenerazioni del realismo. Stevenson è visto come il
successore di Scott, in grado di riscattare il romanzo moderno dalle insidie del
naturalismo francese, pessimista e con monotoni dettagli realistici. In The Strange
Case of Dr Jekyll and Mr Hyde (1886) recupera la dimensione gotica e onirica
attraverso il tema del doppio, in un tenebroso paesaggio londinese; gli esperimenti, a
metà tra scienza e alchimia, del borghese Jekyll, lo trasformano in una creatura che dà
sfogo agli istinti repressi dalla moralità dell'epoca. Il motivo del doppio torna nel
romanzo storico The Master of Ballantrae (1889): conflitto mortale tra due nobili
fratelli scozzesi, uno tra le truppe di re Giorgio II Hanover, l'altro tra i ribelli
sostenitori della dinastia Stuart; filtrato dal racconto di un testimone parziale →
perdita di prospettiva storicamente oggettiva.

- Tra fiaba e gotico


La favola vittoriana si consolida quando, sotto l'influsso della cultura tedesca,
MacDonald inizia a pubblicare le sue opere fantastiche con intento allegorico di
ispirazione cristiana. Il mondo delle fate in Phantastes (1858) è un universo
alternativo in cui avviene il viaggio iniziatico dell'eroe. In Alice in Wonderland di
Lewis Carroll (1865) il viaggio della bambina è collocato nel tempo fluido, dislocato,
del sogno, tra oggetti animati, animali, figure femminile autoritarie, mentre il corpo si
dilata o rimpicciolisce cambiando coem il linguaggio, seguendo i paradossi del
nonsense. L'arbitrarietà dei segni verbali nega ogni possibile significato definitivo
alla realtà e demistifica il concetto statico di identità. In generale, la fiaba tende a
trasportare l'azione nel presente, rielaborando la tradizione. Il ruolo di molte scrittrici
è legittimato da una funzione pedagogica, ma non sempre è così perché vengono
create anche bambine sovversive e ribelli, fate o streghe inquietanti. Anne Thackeray
in Five Old Friends (1868) sottopone la fiaba alla verifica della condizione della vita
moderna, in cui prevalgono la parodia e l'ironia; questo sfocerà negli anni '90 nella
modernizzazione della favola operata da Edith Nesbit e nell'età dell'oro della
letteratura per l'infanzia. Rilevante è la partecipazione femminile al genere gotico:
assistiamo a un'opera fi contestazione degli stereotipi vittoriani; in Lady Audley's
Secret (1862) di Mary Elizabeth Braddon un'eroina apparentemente angelica è una
perfida simulatrice e arrampicatrice sociale; il romanzo contiene anche tracce di
detection (investigazione), a conferma che si sta diffondendo il genere della detective
story o poliziescco, delineato da Collins in The Moonstone (1868), e che raggiunge
l'apice negli anni '90 con Arthur Conan Doyle. Autore di racconti orrifici è Le Fanu,
con In a Glass Darkly (1872), che predilige il sovrannaturale; si concentra sulle

27

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
reazioni dei suoi personaggi, vittime dell'irruzione del fantastico nella vita quotidiana.
L'interesse per il gotico come genere ha come esponente l'irlandese Bram Stoker, che,
in Dracula (1895), presenta l'esplosione del sovrannaturale e del magico nel mondo
moderno; per sconfiggere il pericolo occorrerà l'intervento di un alter ego del
Vampiro Van Helsing, a metà stregone e a metà scienziato, figura emblematica della
commistione tra ragione e magia, che tenta la cultura fin de siècle.

- Utopia e romanzo dell'immaginario scientifico


Lo sviluppo del pensiero scientifico negli anni '50, che culmina con On the Origin of
Species di Darwin (1859), influenza anche il romance, veicolo della scienza nelle
sue conseguenze sociali. In Water Babies di Kingsley (1863) troviamo una
confutazione della teoria della selezione naturale: trasforma dopo la morte un povero
spazzacamino in una creatura acquatica che arriva alle sorgenti spirituali della vita; le
ipotesi darwiniani non sono negate ma riportate nell'ambito di una visione
provvidenziale. L'immaginario scientifico acquista spessore apocalittico in After
London (1885) di Jefferies: l'Inghilterra è tornata a un passato preindustriale perché la
civiltà moderna è stata annientata dalla caduta di una meteora; il romance
darwiniano si manifesta come paradossale sogno di regressione e insieme di
redenzione. In News from Nowhere (1880) di Morris c'è l'immagine del Medioevo
come epoca di benessere spirituale e comunitario, infatti Morris è interprete
dell'ideologia antiindustriale; vivere in una londra trasformata in città-giardino,
purificata dai mali della lotta di classe, dedita a attività rurali siginifica concepire
un'alternativa al presente. Il romanzo di H. G. Wells è basato sull'immaginario
scientifico, mescolando utopia e gotico, attenzione alle applicazioni tecnologiche e
fantasie futuristiche, insieme alla componente satirica. Con The Time Machine
(1895) inizia lo scientific romance: il viaggiatore del tempo visita il futuro per
verificare ilfallimento della civiltà; in altri romanzi si vede l'irruzione del
meraviglioso nella realtà quotidiana, come in When the Sleeper Wakes (1899) in cui
esploratori approdano nella Londra del futuro, lontana dall'ideale stabilità delle
utopie.

4. La poesia
- Caratteristiche della poesia vittoriana. Le voci rappresentative.
Molti poeti vittoriani ereditano la concezione romantica della poesia, ma sono
diversi: i romantici cominciano con la sensazione che nella natura sia nascosta una
forza spirituale e il problema è quello di raggiungerla; invece per i vittoriani il potere
spirituale è al di là del mondo. A questa interpretazione del passaggio tra poesia
romantica e vittoriana, data da J. Hillis Miller (1963), efficace anche riguardo al
pessimismo dei vittoriani, segnato dalla consapevolezza dell'assenza di Dio, si
aggiunge l'approccio innovativo di Isobel Armstrong che, in Victorian Poetry (1993),

28

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
sottolinea la ricchezza tematica della poesia vittoriana, che si confronta con teologia,
scienza, filosofia, linguaggio e politica, sviluppando due tradizioni: una esplora le
strategie per una scrittura democratica e radicale, l'altra che sviluppa in forma diverse
una poesia conservatrice; i poeti si misurano quindi con la complessità dei saperi,
cadono le basi di una poesia che indaga la propria interiorità e le problematiche
sessuali e di gender ribadisccono i vincoli che legano gli individui o le pressioni che
li separano.
I riferimenti al passato letterario e mitico portano alla riscoperta dell'Inghilterra
arturiana e sono rivissuti alla luce di un inquieto presente, come in Golden Wings
(1858) di Morris: scenario di amore cortese, ansia di Jehane per l'attesa di Ali dorate,
va alla sua ricerca, muore, guerra, fine con un uomo assassinato nel fossato. L'energia
pittorica delle composizioni di Morris è data dalla sua vicinanza al gruppo dei
preraffaeliti, assieme ad alcuni dei quali fonda una ditta di artigiani esperti nella
pittura, nella scultura, nella lavorazione del legno e dei metalli. Uno sforzo comune,
basato sulle teorie di Ruskin e su quelle diffuse dalla rivista dei preraffaeliti, The
Germ, confluisce nel recupero dell'architettura gotica attraverso il Gothic Revival
promosso da Pugin, e nella proposta di una pittura spiritualizzata, attuata da Dante
Gabriel Rossetti, in nome del rifiuto del materialismo del mondo moderno. Alcune
poesie di Rossetti riguardano i suoi dipinti, altre forniscono un linguaggio alle
emozioni. Un elemento pittorico, funzionale alla visione allegorica, si trova in The
Blessed Damozel. Il perbenismo vittoriano però attacca la Pre-Raphaelite
Brotherhoodd, accusando Rossetti di eccesso di sensualità; le polemiche coinvolgono
anche Swinburne, che si dedica alla satira e alla polemica politica, anticipatore di
motivi decadenti e conoscitore dei francesi. Ma è la consapevolezza delle innovazioni
della poesia francese dell'800 che induce la critica a dare un giudizio riduttivo della
produzione poetica vittoriana.
Il linguaggio poetico vittoriano deve confrontarsi con la tradizione romantica;
alcuni poeti, come Tennyson, parlano ancora, a riguardo della loro ispirazione, di
sogno e reverie, altri insistono su una visione pedagogica. La poesia vittoriana si
dedica alla sperimentazione metrica e alla citazione colta, anche se alcuni autori,
come John Clare, presentano elementi diversi, infatti si interroga sulla propria
frantumata identità.
Il rapporto con il pubblico rimane difficile: il poeta indossa i panni del profeta e
rivendica di essere portatore di una verità che la mediocrità della sua epoca non può
percepire, di qui il disprezzo per i lettori, come nel caso di Browning. Tennyson
invece nel poema In Memoriam (1859) per la morte prematura dell'amico Hallam,
vuole comunicare non solo l'intensità del rimpianto ma il dovere morale di
condividerlo con i lettori, affinché la poesia acquisti un significato alto, e stempera
l'individualismo delle sensazioni personali. Anche il mondo scientifico diventa
materia poetica nel confronto tra scienza e poesia, due modi di rappresentare il reale
che vengono sentiti come antitetici. In In Memorian Tennyson coglie anche le
implicazioni della nuova visione scientifica della natura. Il poeta assume la funzione

29

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
fi poeta laureato per la versatilità della sua produzione e incarna la volontà vittoriana
di cercare un equilibrio impossibile.
L'esotismo è un altro aspetto della poesia vittoriana, e il sogno dell'Oriente, spogliato
delle sfumature coloniali, pervade la cultura dell'epoca, come in The Rubaiyat of
Omar Khayyam di Fitzgerald (1853), pubblicato quale anonimo adattamento dei versi
di un cantore persian, attribuito al suo vero autore solo nel 1875; ripropone una serie
di generalizzazioni intellettuali in nome della filosofia del carpe diem. Rudyard
Kipling dà la sua versione dell'esperienza coloniale, rivivendola attraverso i tommies,
i soldati semplici a contatto con la sconvolgente esperienza dell'India.
In sintesi troviamo una molteplicità di espressioni poetiche che approdano negli anni
'90 all'estetismo di Wilde, al simbolismo di Yeats e all'ideologia popolare-imperiale di
Kipling.

- Browning e il monologo drammatico


Il suo metodo, rifacendosi al monologo dei drammi elisabettiani, consente di indagare
nella profondità psicologica dei personaggi, ma ne deriva un senso di ambiguità.
Nelle sue opere c'è la consapevolezza di non poter dare risposte assolute, bensì di
voler esplorare le costruzioni culturali; la percezione del rale viene rappresentata in
termini di discontinuità e di dubbio. La pittura, la musica, la religione diventano
temi poetici, personificati attraverso personaggi del passato, e suggeriscono la
soggettività di un'identità fittizia, perché filtrata attraverso la soggettività del poeta e i
modelli culturali. La realtà dei fatti si sostituisce al potere della fancy. L'esperienza
italiana è rilevante per l'ispirazione del poeta, come si nota nei monologhi
drammatici quali My Last Duchess (1842), che 'parla' di un ritratto, quello della
duchessa alla corte ferrarese degli Estensi, uccisa dal marito. Il metodo drammatico è
affiancato dall'incrocio di diverse voci, come accade anche nel poema The Ring and
the Book (1868-69), ambientato nella Roma papale di fine '600, aspetto che gli
conferisce lo status di historical romance in versi, anche se alla ricostruzione
documentaria si aggiungono immagini che rinviano all'esperienza autobiografica. Il
poeta-narratore diventa tramite tra i diversi mondi della realtà storica e
dell'immaginazione, delle vicende personali e della riflessione estetica nell'atto
creativo.

- Le poesie di Emily Bronte, Elizabeth Barrett Browning, Christina Rossetti


La sfera del femminile è soggetto preferito della poesia vittoriana, sia quando le
donne sono figurazioni mitiche, creature misteriose di un lontano passato, sia quando
sono interlocutrici nelle vicende amorose. Il modello si trova in The Angel in the
House (1858) di Patmore, in cui Honoria è summa delle virtù della perfetta lady,
semplice, gentile, di nobili sentimenti. L'intenzione di molte poetesse è quindi di dare
espressione alla lotta emotiva con l'icona dell'angelo, alle strategie per abolire l'idea

30

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
di lady sottomessa e altruista e far riaffiorare un io che affermi la dignità della
propria esistenza di donna e artista. Per le poetesse non c'è una tradizione femminile a
cui ispirarsi, ma solo alcune figure che comunque non sempre sono apprezzate, come
Letitia Elizabeth Landon e Felicia Hemans che tentano il recupero di figure femminili
come Giovanna d'Arco. Importanti sono i Poems del 1846 delle sorelle Bronte, primi
fra tutti quelli di Emily, essenziali, dotati di musicalità melanconica e selvaggia,
presentano l'esaltazione panteistica della natura, la celebrazione dei poteri
dell'iimmaginazione e il senso della morte. Incarna l'ideale estetico della donna priva
di storia, mentre Elizabeth Barrett Browning in Aurora leigh evoca la vicenda di una
donna in quanto ritratto dell'artista dell'800 e vuole rappresentare la condizione
femminile in tutte le sue valenze. All'amore per Robert Browning sono dedicati i
Sonnets from the Portuguese (1850), in cui mescola linguaggio del desiderio e
esperienze sentimentali con humour e ironia. In Casa Guidi Windows: A Poem (1851)
si trova l'affermazione che anche le donne possono ricoprire un ruolo nello
svolgimento della Storia. Aurora Leigh (1856), in blank verse, è un Kunstlerroman in
versi che indaga la vita interiore e le vicende della poetessa, addestrata come una
lady, che rifiuta di sottomettersi; accanto all'artista nel difficile processo di
formazione vi è anche una fallen woman, che Aurora porta in salvo con sé a Firenze.
E' una riflessione sul significato della poesia nell'epoca contemporanea. Christina
Rossetti sceglie la favola e la visione fantastica in Goblin Market (1859), un fairy tale
sul peccato e sulla redenzione, sul desiderio sessuale e sulla punizione, leggibile sia
in chiave erotica che religiosa; è anche la rappresentazione di diverse proiezioni
dell'identità femminile, nell'affermazione dell'importanza della solidarietà tra donne.
Laura e Lizzie vengono tentate dai folletti del bosco, Lizzie riesce a resistere, mentre
Laura cede e assapora i frutti magici = mela di Eva, e si ammala; Lizzie va i suo
soccorso ma i folletti la cospargono di polpa incantata, così potrà donarsi alla sorella
come cibo e antidoto. Troviamo immagini di aggressione, di violenza e di morte.

- Hopkins: il poeta di fronte al suo Dio


Le vicende biografiche influirono sulla sua creazione artistica; la sua poesia è il
drammatico terreno di scontro tra ispirazioni estetiche e scelta di una vocazione
religiosa. La sperimentazione poetica si esprime nella elaborazione dello sprung
rhythm, adatto perché è il ritmo più vicino al ritmo naturale del discorso. La
celebrazione della presenza divina e della figura di Cristo nel sonetto God's Grandeur
(1877) si carica di ambivalenze e ambiguità, come se fosse impossibile risolvere il
dilemma che oppone Verbo di Dio e bellezza del linguaggio poetico. In The Wreck of
the Deutschland, in memoria di cinque suore esiliate e morte in mare, si trova la vena
visionaria e apocalittica.

- Verso la fin de siècle: armonie e disarmonie


1890: Morris sta per fondare la Kelmscott Press per ridare dignità estetica all'arte

31

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
della stampa.
Anni '90: coscienza della metropoli resa attraverso impressioni soggettive di Londra
o annotazioni sui processi di urbanizzazione che cancellano i segni dell'antica civiltà
rurale. Londra per i decadenti è città tetra, peccaminosa, percorsa da una massa che
ignora i poeti.
Parte della fin de siècle rivaluta l'esperienza romantica, posta in contrapposizione al
conformismo della borghesia vittoriana, o ritornando ai temim della natura, alle
fantasie della vita campestre.
Importante il tema della consapevolezza della caducità del tempo,, reso dalla
musicalità dei versi.
Es. Wessex Poems di Hardy (1898) esprime la mancanza di punti fermi della sua
epoca, il poeta registra alcuni risvolti di una realtà non più rassicurante; il tempo e gli
eventi storici sono testimonianza della tendenza umana all'autodistruzione, come si
nota in The Dynast (1903-8). In The Darkling Thrush il pessimismo di Hardy chiude
il secolo che aveva assistito alla scomparsa di Dio, ridimensionando lo spettacolo
della natura, priva di significato trascendente e di verità scientifiche. La disperazione
è l'unica soluzione per l'artista che vuole recuperare il senso della sua identità.
Una risposta alla difficoltà di fare poesia nel decennio decadente arriva da Yeats:
nelle raccolte (es. A Book of Irish Verse 1893) la riscoperta del paesaggio irlandese
risponde a una sincera esigenza di creare le condizioni per un ritorno liberatorio alle
origini della culltura irlandese; la dislocazione geografica rispetto al centro
dell'impero sembra offrire un'opportunità di guardare dall'esterno una tradizione,
quella della poesia vittoriana. La prospettiva magica con cui osserva la natura
irlandese delinea il paesaggio cancellato, pronto a riemergere come mito fondante di
una nuova estetica.
Nuove forme di cultura e sensibilità si diffondono.

5. La prosa
- Da Carlyle ad Arnold: il ruolo critico dell'intellettuale
La prosa saggistica è fondamentale per la coscenza letteraria vittoriana, è una forma
di scrittura che tende all'elaborazione di concetti e riflessioni intellettuali; lo scambio
tr linguaggio saggistico e creativo è fondamentale nell'epoca della prosa, dove ogni
aspetto della realtà tende a essere narrativizzato e a costruirsi come sequenza
cronologica, racconto di crescita, di fase storica o di scoperta scientifica.
L'intellettuale vittoriano così sente la responsabilità di farsi interprete dei tempi, con
un atteggiamento duplice, di chi cerca di capire il presente e di chi guarda con
nostalgia al passato rurale e artigianale. Il senso del cambiamento è nella
trasformazione del significato dei termini industria, democrazia, classe, arte e cultura,
come indica Raymond Williams.

32

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Il periodo vittoriano infatti vede emergere le specializzazioni intellettuali, che, ad
es, dividono il critico letterario dallo scienziato. La rivendicazione di due culture
diverse si ritrova nel dibattito degli anni '70 iniziato da Matthew Arnold, difensore
della letteratura e dell'arte, e da T. H. Huxley, che afferma la necessità di un
rinnovamento pedagogico che valorizzi l'istruzione scientifica.
L'impegno critico dell'intellettuale si ritrova in Thomas Carlyle, nella polemica
contro l'inaridimento spirituale prodotto dalle macchine.
John Stuart Mill rivendica i diritti dell'individuo nel trattato On Liberty (1859) e nel
saggio On the Subjection of Women (1869); in entrambi sono rilevanti aspetti del
rapporto tra gli individui e la vita sociale.
La causa del progresso e i successi del governo inglese vengono esaltati dallo storico
whig Macaulay, che, in The History of England (1848-1855), illustra il trionfo
dell'epos liberale; la storia dell'Inghilterra tende a porsi come percorso di una nazione
destinata alla gloria.
Arnold difende gli ideali di un'alta visione educativa che salvaguardi i principi della
tradizione umanistica, dalla borghesia, dagli aristocratici e dal proletariato. La sua
prosa guarda alla crisi di autorità della clerisy che finirà per sancire la spaccatura tra
artista decadente e massa dei fruitori della produzione letteraria.

- La prosa scientifica
T. H. Huxley, divulgatore delle teorie darwiniane, propone la supremazia delle
scienze naturali. Le sue conferenze degli anni '70, raccolte in Science and Culture
(1881), sostengono un nuovo modello di istruzione scientifica e identifica i valori
letterari nelle loro espressioni moderne, ovvero le tre più grandi letterature: inglese,
francese e tedesca. La prosa scientifica ottocentesca punta verso modelli di chiarezza
espositiva, che si accentuano nell'approfondimento delle scoperte e delle teorie
rivoluzionarie. Darwin cerca un equilibrio tra il rigore dell'osservazione della natura e
dell'elaborazione teorica e la volontà di comunicare una testimonianza personale. Il
linguaggio scientifico si diversifica via via che esso diventa funzionale ai progetti
della madrepatria; Murchison (The Silurian System 1839) studia la conformazione
geologica della terra come prova dell'antichità dell'Inghilterra, e quindi della sua
supremazia; mentre lo sviluppo degli studi antropologici vogliono dimostrare la
superiorità intellettuale della razza bianca, anche se è l'antropologia che consente di
arrivare a una definizione di cultura più estesa.

- Viaggiatori e viaggiatrici imperiali


Fra ricerche scientifiche, volontà di celebrare l'ideologia coloniale e l'esplorazione del
proprio io, si collocano le testimonianze scritte dai viaggiatori-trici dell'epoca
vittoriana. Richard Burton presenta due nature: quella dello studioso poliglotta

33

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
orientalista e quella dello spregiudicato esploratore; i suoi reseconti uniscono
erudizione, esperienza diretta e anticonformismo. Assimilabile all'ideologia
dell'impero è Stanley, incentrato sulla retorica dell'avventura. Le scrittrici forniscono
una visione più problematica, ironica e autoironica dei viaggi in terre lontane e
inseriscono nella loro narrazione anche il discorso della propria alterità, sottolineata
quando l'impresa è compiuta nella solitudine di donna mancata, secondo i canoni, la
spinster (zitella) che osa competere con il mondo maschile degli esploratori della
wilderness. Amelia Edwards è affascinata dalla mesccolanza tra la moderna civiltà
musulmana e le meraviglie dell'antichità che caratterizzano l'Egitto, dove i trionfi
della tecnica occidentale sono stati celebrati con l'apertura del canale di Suez nel
1869. In Travells in West Africa (1897) Mary Kingsley fa un reseconto dell'Africa
occidentale, e l'osservazione dei costumi dei cannibali o della grandiosità della
foresta si volge a indagare sulle proprie reazioni psicologiche o sulle proprie
debolezze umane; è anche la rivendicazione del diritto delle donne a intromettersi
nell'indagine naturalistica e nel dibattito coloniale.

- L'autobiografia
L'epoca vittoriana è un periodo contrassegnato da un'attività di indagine interiore,
che viene portata a conoscenza del pubbico attraverso scritti autobiografici. Lo
schema è questo: si parte dal momento decisivo della formazione giovanile e si segue
il percorso che culmina nel seuccesso nella comunità; permette così di esplorare
problematiche morali, intellettuali, estetiche. A volte l'autobiografia è confessione
pubblica delle proprie scelte, come in Apologia pro vita sua (1864) del cardinale
Newman. Spesso nell'autobiografia si nasconde la presenza della malattia e della
morte vicina, come in Autobiography di Harriet Martineau, impegnata nella lotta per
l'emancipazione femminile. L'Autobiography di Darwin invece è antieroica, gli
eventi privati e pubblici sono riepilogati con distacco e accettazione del proprio
decadimento intellettuale. Per le autobiografie degli artisti citiamo Ruskin, nel cui
Praeterita prevale la storia dell'educazione artistica e della formazione critica, anche
se si trovano figure femminili, cronaca di viaggi, contatto con la natura, con opere
pittoriche e architettoniche, il desiderio di occuparsi della bellezza come fonte di
piacere e purificazione. Le Confessions di George Moore uniscono giudizi letterari e
percorso di artista anticonformista. Una espressione più diretta di sincerità o di
tensione interiore si trova però negli epistolari e nei diari privati.

- La riflessione estetica
La riflessione sull'arte si accentua in funzione antindustriale e antiutilitaristica. La
cultura arriva alla definizione dell'arte per l'arte, art for art's sake, cruciale nel
decennio dei decadenti. Ruskin inizia l'attività saggistica difendendo l'attività
antiaccademica di Turner con Modern Painters (1843), poi si occupa di architettura e
illustra la sua esigenza di recuperare la dimensione spirituale dell'arte; è stato definito

34

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
il primo critico delle arti visive; la sua importanza sta nella sua concezione dell'arte,
nella centralità che attribuisce all'esperienza estetica, nella rivendicazione del
carattere purificatorio del gotico, secondo canoni di bellezza che lo avvicinano ai
preraffaeliti. Walter Pater condivide molti aspetti del rifiuto del materialismo
vittoriano, promosso a Ruskin, ma situa nel Rinascimento il luogo di un'armonia
spirituale che può indicare la strada di una nuova modernità, dove arte e vita si
rispecchiano. L'impressionismo indica una nuova sensibilità estetica, che culmina
con l'opera di Wilde, in cui si intrecciano sia le aspirazioni a un ideale riscatto
attraverso l'arte dell'individuo asservito alla macchina, sia le dichiarazioni della piena
autonomia dell'artista e del critico: il critico è indipendente rispetto all'opera a cui si
dedica. I maggiori saggi di estetica di Wilde sono The Decay of Living (1889) e The
Critic as Artist (1890) → concezione dell'arte come momento supremo
dell'esperienza umana, nuova religione in un mondo senza altre certezze, che si
incarna nell'artista dandy, e si realizza nella coscienza della superiorità dell'artificio
sulla natura. The Picture of Dorian Grey (1891) consente di creare un romance gotico
nella Londra contemporanea e di dar voce alla sua visione del rapporto tra arte e vita,
della scissione tra letteratura e moralità, della necessità che l'artista indossi la
maschera della finzione per esprimere una verità; mostra la faccia nascosta della
rispettabilità vittoriana.

- Mutazioni letterarie. Gli anni Novanta


L'ultimo decennio dell'800, immerso nell'atmosfera della fin de siecle, intesa come
apocalittica fine del mondo, vive l'ambivalenza di una cultura che si situa all'interno
della continuità storica rappresentata dal regno di Vittoria, ma non ne riconosce più
caratteristiche e valori. La polarizzazione radicale della cultura è accompagnata dalle
tensioni politiche e sociali: il fallito tentativo di Gladstone di dare all'Irlanda una
forma di indipendenza, la lotta per l'emancipazione femminile, la questione sociale.
Da una parte l'artista decadente, sostenitore dell'art for art's sake, che esibisce la
diversità del dandy e il suo disprezzo per l'arte democratica, dall'altra il letterato,
produttore di cultura per le masse, radicato nel sistema attraverso l'impiego dei mezzi
di comunicazione, come i quotidiani, le riviste popolari, i romanzi di consumo. Da
una parte il rifiuto di una società conformista, ipocrita, dall'altro il recupero del
nazionalismo e del patriottismo. Le riviste letterarie degli anni '90 sono indicative
delle differenze; il mensile Strand si rivolge a un pubblico mediamente istruito,
valorizza la short story, con enfasi sul racconto di avventura, che esprime l'ideologia
dell'impero; pubblica la narrativa di A. C. Doyle in sequenze di racconti con lo stesso
protagonista. Per l'estetismo programmatico invece il The Yellow Book si basa su una
raffinatezza esclusiva e sulla polemica antiborghese. Il 1895, anno del processo di
Wilde, è visto dalla critica come uno spartiacque che separa la fase più trasgressiva
degli anni '90 dal quinquiennio successivo. Aspetto importante è
l'internazionalizzazione del romanzo inglese, insulare nel periodo mediovittoriano e
ora dominato da scittori che non sono nati in Inghilterra, come Kipling (nei Jungle

35

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Books 1894-5 rivaluta la dimensione dell'infanzia nel contesto imperiale), Henry
James e Conrad (che rivoluziona il romanzo esotico e d'avventura); questi ultimi due
sono fra gli scrittori convinti dell'intrinseca artisticità del romanzo. Inoltre le
traduzioni dei romanzieri russi e l'ammirazione per l'arte francese modificano
tecniche e linguaggi narrativi.
Si sviluppa anche una corrente narrativa che esplora la condizione dell'Inghilterra in
una prospettiva realistica e che sottolinea la necessità per il romanziere di rimanere
all'interno dell'esperienza inglese; sono gli autori edoardiani, come Bennet,
Galasworthy, H. G. Wells, che rifiuta il principio che il romanzo sia uno strumento
estetico perfetto. Si assiste all'affermazioni di figure femminili quali Sarah Grand,
George Egerton, che esplora gli spazi dell'esistenza che si aprono per le donne.
Continuano anche le pubblicazioni di Hardy e Gissing. Scrittori e scrittrici di
successo sono alla ricerca del 'bestseller', in cui si mescolano attualità,
sensazionalismo, attenzione per un pubblico mediobasso, ad es Allen, Marie Corelli,
Cane, autori popolari perché esprimono il pensiero popolare.

6. Il teatro
La cultura degli anni '90 tende alla spettacolarizzazione e il teatro diventa lo
strumento espressivo più importante, in grado di restituire identità nazionale. Il
recupero del tetro non riguarda solo la scena inglese ma coinvolge anche la cultura
irlandese del Celtic Revival, nel cui ambito il tentativo di Yeats è quello di rivalutare
la parola poetica in opposizione al naturalismo di Ibsen. Yeats fonda nel 1899 l'Irish
Literary Theatre, che intende recuperare il retaggio folklorico. Nell'ultima parte del
secolo si afferma un genere inglese di operetta, con Gilbert e Sullivan e nel frattempo
acquista importanza sociale la figura dell'attore: Irving, il ruolo di new woman
ricoperto ad es da Elizabeth Robins, importanza degli attori che dirigono la loro
compagnia come Benson. Molti partecipano al revival del teatro di Shakespeare,
come testimonia il potenziamento della Royal Shakespeare Company e il recupero
degli history plays. Importanti sulla scena inglese sono Jones e Pinero, artefici del
society drama, ambientato nell'alta società, categoria a cui appartiene
superficialmente anche Wilde con The Importance of Being Earnest (1894) ad es.
Wilde usa un impianto ottocentesco ma lo trasforma attraverso il dialogo, che si
muove tra ironia, dissacrazione delle convenzioni sociali e una dimensione ludica. Il
linguaggio dei personaggi è finzione, senza contenuti etici; è un mondo spregiudicato
pronto ad adattarsi a ogni circostanza e il meccanismo dell'agnizione è solo uno
strumento di assestamento etico e di compromesso sentimentale.
- George Bernard Shaw
Su di lui influisce il teatro naturalistico di Ibsen (polemiche sull'immoralità della sua
arte) e le sue sono opere sovversive; Widowers' Houses (1892) attacca direttamente
l'ipocrisia dei benestanti; Mrs Warren's Profession presenta con ironia il conflitto tra
morale pubblica e morale privata nelle figure di Mrs Warren, una tenutaria di

36

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
bordelli, che ha investito nell'educazione della figlia, e la figlia, una new woman
inconsapevole del passato della madre. E' esplicito il carattere polemico del suo
teatro, rivolgendosi direttamente ai lettori-spettatori con un'aggressività che sottolinea
il distacco del drammaturgo dalla tradizione vittoriana, rendendolo un grande
drammaturgo fin de siècle e quello edoardiano con più successo, con la sua voce
rivoluzionaria, la sua ricchezza di humour e la paradossalità. Il settore progressista
del pubblico era l'interlocutore privilegiato di Shaw. Con la I GM quel mondo
scomparve, così come la forza teatrale diminuì; dal dopoguerra in poi Shaw ripiegò
su vicende ambientate in un lontano passato o in un ipotetico futuro, che gli
consentvano i suoi polemici argomenti senza doversi confrontare con la realtà. Con le
ultime opere, era passata ad altri la capacità di portare sulla scena i caratteri della
società contemporanea.

37

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
III. Il modernismo e il primo Novecento

1. Il Modernismo
- Modernismo: la modernità come programma e movimento
Nel primo Novecento irrompe il fenomeno delle avanguardie, il cui obiettivo è il
rinnovamento delle forme; l'esigenza di modernità che già si era presentata, diventa
ora programma di gruppi e movimenti, espressi in manifesti → modernismo:
fondazione del nuovo. Ci sono due tempi del modernismo inglese, uno prebellico che
inizia con la Image School di T. E. Hulme (1907) e con gli sviluppi nell'imagismo di
Ezra Pound fino alla fase radicale del vorticismo (1914-15); uno postbellico che
culmina nell'annus mirabilis 1922, in cui vengono pubblicati The Waste Land e
Ulysses; il 1939, anno di Finnegans Wake, potrebbe essere il terminus ad quem. E' la
guerra che fa da spartiacque. Gli anni che precedono la IGM vedono elaborate le
premesse per il grande rinnovamento, si procede alla pars destruens (es. BLAST è la
rivista del vorticismo e rimanda a questo concetto), si attua un'opera di negazione e
distruzione delle convenzioni. Dopo i toni accesi iniziali con cui era avvenuta la
protesta, nel periodo postbellico si delineavano i risultati acquisiti, in una fase
chiamata rappel à l'ordre, anticipata in Inghilterra dal classic revival auspicato da
Hulme. Ma questa fase non significa rifiuto degli stilemi eversivi dell'anteguerra,
bensì una loro rielaborazione in un clima cambiato, che punta al recupero della forma
e della tradizione dopo le trasgressioni.

- Tradizione e discontinuità
Anche nella fase prebellica di rottura, il modernismo inglese non interrompe mai un
dialogo con la tradizione; non proclama tabula rasa. Tuttavia c'è stata comunque una
frattura, un oltrepassamento, come si nota dalle poetiche dell'imagismo e del
vorticismo. La cultura tardosimbolista, che è quella della formazione dei protagonisti
del modernismo, riaffiora anche in autori legati a un antipassatismo programmatico.
La discontinuità è testimoniata anche dal modo nuovo in cui i modernisti si
confrontano con l'esperienza urbana; un'altra conferma vine dall'intensità con cui i
modernisti avvertono che il loro è uno sconvolgimento epocale, sentono la crisi del
storico. C'è poi la rivoluzione interpretativa di Eliot, che mette in discussione una
continuità dell'esperienza modernista con la cultura che la precede → tesi della non
continuità. La condizione di outsiders degli esponenti del movimento sottolinea che
nell'avanguardia coesistono sia l'interrogazione del passato sia la tensione verso il
futuro e che è semplicistico ridurre tutto a cesura; gli espatriati Eliot e Pound hanno
l'esigenza di stabilire un dialogo con la cultura della tradizione; è paradossale che è
proprio l'appello alla tradizione a garantire la massima apertura alla rivoluzione;
quando invece il confronto con i modelli del passato viene respinto, gli
sconvolgimenti apparentemente più radicali si rivelano effimeri.

38

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
- Cosmopolitismo e primato dell'esperienza urbana
Uno dei caratteri del modernismo è la sua dimensione cosmopolita e metropolitana. I
protagonisti sono outsiders. Il cosmopolitismo spiega anche l'apertura verso una
cultura internazionale,, senza confini, in dialogo con tutta la tradizione occidentale.
Mentre rimane forte l'identità di origine, è la cultura europea e in particolare quella
metropolitana di Londra a costruire il contesto in cui sorge il progetto di radicale
eversione della tradizione. La capitale stimola la circolazione delle idee, la
formazione di gruppi e movimenti, la divulgazione mediante giornali, riviste, mostre,
ed è anche lo spazio dell'emancipazione → centralità dell'esperienza della grande
città: è il luogo di elaborazione creativa, si può fare un'equazione tra Erlebnis
(esperienza) urbana ed esperienza modernista. Nel saggio The Soul of London (1905)
di F. M. Ford troviamo un nesso tra le trasformazioni dello spazio urbano e la crisi
di rappresentazione che ne deriva: Londra non si può più cogliere. L'impossibilità di
istituire una connessione mina il rapporto di causa ed effetto, indispensabile per ogni
sequenzialità narrativa, quindi sarà possibile solo rendere delle impressioni fuggevoli,
delle improvvise rivelazioni. Il referente metropolitano è indispensabile per
comprendere l'adozione della tecnica del flusso di coscienza di Joyce (stream of
consciousness) e la categoria della simultaneità. La crisi innescata dall'esperienza
metropolitana illumina la poetica dei moments of being di Virginia Woolf nella
Londra di Mrs Dalloway. Denunciando l'inadeguatezza dei modi tradizionali a
cogliere la fenomenologia del vissuto metropolitano, Ford avvia la riflessione sulla
necessità di nuovi strumenti espressivi per la realtà contemporanea.

- Le sollecitazioni delle arti. La scrittura e il modello della pittura sperimentale.


Il modernismo comporta anche l'interazione tra le varie espressioni artistiche; è la
pittura che guida la rivoluzione delle forme, infatti le mostre di pittura hanno un
impatto straordinario, mostrando le sconvolgenti innovazioni dei pittori
avanguardisti; es. Roger Fry mostra sui postimpressionisti 1910-11, altre esposizioni
suscitarono scandalo, quelle dei futuristi nel 1912 alla Sackville Gallery, seguite da
soirées, conferenze, concerti. In rivolta contro i tradizionali scopi illustrativi della
pittura, i pittori mostrano come ci sia un modo diverso di cogliere la realtà: quello
non realistico, non lineare, che sfocia nella dislocazione e frammentazione della
forma, nella sovrapposizione dei piani, nell'uso di collages, di papiers collés →
sperimentazione astratta. Anche la letteratura segue la pittura, fenomeno che a
Parigi prende il nome di cubismo letterario. Wyndham Lewis è il primo a
sperimentare la scrittura stratta, in una pièce ad es Enemy of the Stars su BLAST;
Pound riguardo la sua composizione imagista testimonia che a stimolarlo è la
sperimentalizzazione della pittura, più drastica di quella letteraria, che procede solo
attraverso l'accostamento dei colori. Ma qualche anno dopo è la scrittura che esercita
un grande impatto visivo sulle riviste sperimentali; BLAST ha un titolo esplosivo, a

39

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
lettere cubitali, disposto diagonalmente → rivoluzionaria tipografia futurista dalla
forte espressività visiva. Menzioniamo anche le interazioni della scrittura con altre
arti: ruolo della scultura astratta per la poesia testimoniato da Pound nel libro
dedicato allo sculturo francese Gaudier-brzeska; per la musica la sperimentazione di
Stravinskij con capacità di rendere in musica simultaneamente sia la componente
primitiva sia quella tecnologica urbana.

- La riflessione critica. Canonizzazione del modernismo. La scuola di Cambridge:


Richards, Empson e Leavis.
A inizio '900 la critica è mediocre, esercitata da autori scarsi, aneddotici, inadeguati
ad affrontare la nuova sensibilità; è un poeta che inaugura una stagione di riflessione
e di milianza critica che eserciterà un grande influsso: T. S. Eliot. In polemica contro
le scritture critiche tardoromantiche, farà prevalere l'impersonalità e l'oggettività, la
necessità dell'analisi (elucidation), del raffronto (contrast) e della comparazione
(comparison). Importante è il suo saggio sulla natura e sul ruolo della tradizione, ma
è esemplare anche un altro intervento che ha l'effetto di una rivoluzione critica,
ovvero la rivalutazione della poesia metafisica di Milton, Dryden, Pope e Shelley,
svalutati in quanto vittime di una dissociazione della sensibilità linguistica e
culturale. L'accoglienza del metodo mitico (al posto di quello narrativo) inaugurato
da Joyce per conferire forma e significato al panorama di futilità e anarchia costituito
dalla storia contemporanea giustifica l'operato di Eliot e fornisce legittimazione alla
sperimentazione narrativa modernista. Eliot ha influenza su un indirizzo culturale che
rinnova la critica letteraria, la Scuola di Cambridge, fondata da I. A. Richards,
incentrata sulla tesi di una necessaria oggettività e professionalità della funzione
critica, accentuandone l'esigenza di scientificità; avevano un ruolo importante l'analisi
e le ambizioni fondative della psicologia sperimentale, come si nota dal volume
inaugurale della nuova critica, i Principles of Literary Criticism di I. A. Richards (la
sua pedagogia letteraria contribuisce alla conoscenza e alla legittimazione dei testi
modernisti). Al centro dell'indagine si colloca il testo, assunto come oggetto
linguistico complesso, da spiegare analiticamente medianete una lettura ravvicinata
(close reading); questa impostazione emarginava altra dimensioni extratestuali
(contenutistica, biografica, storica...); il close reading risente del neopositivismo
logico (Russell, Moore, Wittgenstein). La critica analitica si configura come
indirizzo più metodologicamente attrezzato per rispondere alla sfida lanciata dai testi
sperimentali dell'avanguardia. Empson elabora la categoria dell'ambiguità in Seven
Types of Ambiguity (1930), esplorazione delle ambivalenze verbali e sintattiche
intrinseche al discorso poetico; l'enfasi sulla polisemia del linguaggio poetico, sia nel
senso della sua ricchezza, sia in quello della sua ambiguità, coglie un tratto
fondamentale della creatività modernista. Più sensibile alle valenze etico-sociali è il
close reading di Leavis, che si pone il problema di una difesa della cultura contro gli
effetti del progresso tecnologico, e si appella alla necessità di una minority
intellettuale.

40

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
- Un modernismo alternativo. Il Bloomsbury Group La scrittura femminile
modernsita.
Negli anni '10, '20 e '30 un gruppo di intellettuali e artisti, il Bloomsbury Group,
esercita una grande influenza sulla cultura modernista; il nucleo originario si forma a
Cambridge: le figure principali sono Leonard Woolf, Lytton Strachey e Clive Bell,
critici, e l'economista Keynes; frequantano riunioni organizzate dai figli di un uomo
politico e studioso, Leslie Stephen, tra cui Virginia Woolf; del gruppo fanno parte
Roger Fry, critico d'arte più influente, il pittore Grant, Forster, Eliot e il filosofo
Russell. Questi non firmano manifesti, non fondano scuole, non si riconoscono in una
teoria, sono legati dalla classe sociale, dalla comune cultura, da una rivolta contro le
ipocrisie e le convenzioni estetiche, sociali e morali; rivolta alimentata dal filosofo
Moore, che ispira la loro vocazione a coltivare i godimenti estetici e i rapporti
personali. Nel 1913 Fry crea l'Omega Workshop, un atelier che, rifacendosi al
modello delle Arts and Crafts di Ruskin e Morris, riunisce in associazione artisti e
decoratori con il proposito di diffondere il gusto del moderno nel campo delle arti
applicate. Scoppia un conflitto tra Fry e Wyndham Lewis, che si configura come una
contrapposizione tra due posizioni inconciliabili all'interno dell'esperienza
modernista: da un lato l'avanguardia radicale (il movimento vorticista e Hulme),
dall'altro la cultura di Bloomsbury, accusata di importare le innovazioni del
modernismo del continente per integrarle all'establishment, smussandone la
dirompenza originaria.
L'enfasi cade sulla dimensione del privato; gli spazi che domestici che Bloomsbury
ricerca sono individuati dentro un sistema di privilegi che i bloomsburyani ereditano,
senza scardinarlo; il culto della domesticità appare una risposta alternativa al
modernismo nomade, esaltante, eroico, dirompente, praticato dagli outsiders Joyce,
Pound, Lewis. Woolf e i suoi seguaci ad es sono turbati dalla sperimentazione
profondamente destabilizzante di Joyce, incontenibile entro le coordinate sociali,
ideologiche, conoscitive della propria educazione elitaria, del proprio decoro
borghese.
Un apporto decisivo nell'ambito del modernismo alternativo di Bloomsbury è la
problematizzazione della categoria del genere sessuale e la rivendicazione della
scrittura femminile, che vuole dare espressione a una identità repressa. La scrittura
femminile, respinti i paradigmi patriarcali, presa coscienza della differenza sessuale e
delle potenzialità, elabora un anticanone che, in polemica con il maschilismo di
Pound, Lewis, Eliot, accoglie la diversità, estraniandosi dai linguaggi e dai miti
maschili, come nei saggi di femminismo militante di Virginia Woolf, quali A Room of
One's Own (1928).
Le arti visive giocano un ruolo centrale nella cultura del Bloomsbury Group, ma
anche la scienza e la filosofia, come attestano i riferimenti all'epistemologia. Infine il
gruppo è impegnato nella difesa della tolleranza e nella diffusione del pensiero

41

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
democratico liberale.

2. La poesia
- L'imagismo
A inizio secolo la poesia è ancora imperniata su stilemi realistici tardoottocenteschi;
poeti edoardiani quali Kipling e Chesterton non si adeguano alla modernità, così
come i succesivi georgiani, che coltivano ideali pastorali in forme tradizionali, infatti
le raccolte della poesia georgiana rifiutano di pubblicare le espressioni più tragiche e
destabilizzanti dei poeti di guerra, come Graves e Sassoon. L'esperienza decadente-
estetizzante del Rhymers' Club (Yeats, Dowson, Johnson), suggestionato dal
simbolismo francese, è avvertita come punto di partenza per rinnovare radicalmente
la poesia. Una prima proposta di rinnovamento del linguaggio poetico viene
dall'imagismo, propugnato da Ezra Pound nel 1912-13, basato sull'insofferenza verso
la tradizione tardoromantica, già anticipata dalla School of Images di Hulme; rigetta
la dimensione poetica di carattere moralistico o didascalico ed esalta la centralità
dell'immagine; il linguaggio è duro e asciutto per il trattamento diretto della cosa;
punta alla concretezza e alla precisione; ha vocazione internazionalistica e ha per
modelli la poesia provenzale, di Dante, ma anche il componimento conciso delle
brevi poesie giapponesi haiku. La modernità della poetica consiste nella
consapevolezza che la realtà è fenomenologia di una discontinuità; caduta la linearità,
l'esperienza può essere rappresentata solo mediante frammenti (ricorso all'immagine);
alla diacronia si sostuisce la sincronia. L'imagismo è aperto verso la realtà impoetica.
Con l'adozione del verso libero annulla la distinzione tra poesia e prosa, avvicinando
il verso al linguaggio della quotidianità. Infine menzioniamo iil dialogo con le arti a
ribadire la vocazione modernista. La prima fase finisce nel 1916, ma ha effetti
sull'opera successiva di Pound e Eliot.

- William Butler Yeats (poesie: Responsibilities, The Second Coming)


E' educato a Londra e in Irlanda, da cui ricava opposte sollecitazioni: l'apertura
moderna e cosmopolita e l'insularità; la sua poesia partecipa di due mondi: 1)
nell'ambito di un tardo estetismo romantico, al materialismo vittoriano metropolitano
e industriale oppone il mondo ideale incontaminato della tradizione rurale irlandese,
testimoniato dalle raccolte di folklore e antiche leggende, come The Celtic Twilight
(1893); altre fonti in questo primo periodo sono il mito eroico dell'Irlanda celtica
(The Wanderings of Oisin 1889) e le letture mistico esoteriche. 2) L'esperienza a
Londra al Rhymers' Club è evidente nelle atmosfere tardosimboliste e nella
perfezione formale; alla svolta modernista presiede la scelta di una nuova poetica: il
suo linguaggio è ora segnato da realismo, diretto e colloquiale, punta sulla
soggettività dell'immagine e del simbolo e si richiama all'impersonalità di una
memoria più ampia, pubblica e collettiva, identificata in una universale anima mundi.

42

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Contribuiscono alla modernizzazione della poesia due occasioni: la frequentazione di
Pound e la riscoperta dei metafisici che offre lui il modello di una poesia inquieta e
totaliste, capace di coniugare una forte passione intellettuale a una spiccata sensualità.
Scrive un trattato per chiarire il suo sistema mitopoietico: vede le sue poesie come
organizzazioni stilistiche dell'esperienza. Caratteristiche della sua poesia modernista
sono: domande irrisolte, salti logici, musicalità del verso messo in crisi da improvvise
dissonanze, adesione al mito ma anche apertura verso gli eventi contemporanei. Nella
poesia degli anni '20 e '30 non fa distinzione tra memoria e profezia, tra richiami
arcaico-mitologici o orizzonti verso il presente o nel futuro.
- Thomas Stearns Eliot
Formazione: legge i metafisici, studia Dante, legge poesie di Rimaud, Verlaine,
Mallarmé, Laforgue, scopre poesia simbolista, studia fenomenologia (Husserl), entra
in contatto con le avanguardie, imagismo e vorticismo. Prufrock and Other
Observations (1917) è una raccolta che rivela nelle tormentate interrogazioni
esistenziali, nella rottura del continuum narrativo, nella discontinuità tematica e nella
mescolanza delle tonalità la modernità radicale: l'adozione del verso libero, le
suggestioni della pittura sperimentale, rilevabili negli effetti di simultaneità e nei
procedimenti di dislocazione. L'importanza della sua poetica (il rapporto attivo con la
tradizione, la nozione di impersonalità, il correlativo oggettivo) e la centralità della
sua produzione critico-saggistica (riscoperta dei metafisici, attualità di Dante), sono
funzionali alla sua produzione poetica. Il capolavoro del modernismo è The Waste
Land (1922): il tema del poemetto è la crisi e la frammentazione della cultura
occidentale, simbolicamente identificata come perdita della fertilità naturale. L'attuale
desolazione rinvia all'aridità che le culture primitive erano chiamate a esorcizzare
affinchè con il ritorno della pioggia avesse luogo la rinascita della vita Le modalità
per rappresentare questa crisi sono quelle connesse al metodo mitico, che opera
mediante un continuo parallelismo fra il mondo contemporaneo e il mondo antico. Le
suggestioni etnologiche e antropologiche, dai riti pagani della vegetazione, ai miti del
Graal, suggestioni attinte da Weston e Frazer, forniscono il referente simbolico,
portando al massimo gli orizzonti dell'angosciosa alienazione contemporanea. La
terra desolata, che nella dicotomia aridità/fecondità ritorna ciclicamente in tutte le
epoche, è allo stesso tempo il deserto biblico, l'inferno di Dante, la città satanica di
Milton, la folla anonima di Londra. E' un testo mobile, una rivisitazione della
tradizione, in cui si trova una rete intertestuale di allusioni, citazioni, reperti, tratti dai
testi più diversi, appartenenti a culture differenti. La novità del testo è testimoniata
dal richiamo alle violente scomposizioni e alla spazialità simultanea della pittura
sperimentale coeva, dai cubisti ai futuristi, ai vorticisti. E' anche fondamentale
considerare il ruolo svolto da Pound nel riorganizzare il materiale che ha dato forma
al poemetto: la dedica del poemetto a Pound non è un semplice omaggio, ma è il
riconoscimento per aver tagliato e scorciato parte del dattiloscritto, eliminando,
secondo il processo astrattizzante che avviene in pittura, indugi descrittivi, nessi
logici, parti discorsive; spersonalizza il discorso, attua ccontrazioni e suggerisce

43

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
variazioni metriche.
Nel periodo intermedio della sua opera ci sono esperienze poetiche che attestano
l'inizio di una risoluzione della crisi in una prospettiva religiosa, secondo un itinerario
finalistico-allegorico. Una prima tappa, che approda però a un desiderio di rinascita
insoddisfatto, è quella di Hollow Men (1925); la ricerca successiva dei Ariel Poems
(1927-30) e del biblico viaggio simbolico dei re magi Journey of the Magi (1927),
testimonia come l'obiettivo della redenzione non sia ancora raggiungibile. Opera di
passaggio è Ash Wednesday (1930), meditazione penitenziale aperta e interrogativa,
lontana dal paesaggio arido e dai toni satirici; al centro c'è la propria esperienza
interiore. Da qui l'apparire di un nuovo ciclo di immagini non più legate alle squallide
esperienze del contesto urbano, ma a quelle di una natura e di un paesaggio che si
rivelano in simboliche epifanie. Il cambiamento, oltre che nei maggiori riferimenti
biblici e nella presenza dell'allegoria dantesta, è anche nel ritmo cadenzato della
liturgia e dei salmi o in quello più fluido. Poesia religiosa sono i Four Quartets, un
poema unitario volto a esprimere il momento della Rivelazione; le sequenze
meditative toccano l'esperienza concreta e personale, la natura dell'arte, le condizioni
della nostra civiltà e quelle più universali del nostro destino. L'eterno è ora l'arte, la
tradizione, l'incarnazione in cui si saldano storia ed eternità, la sfera mondana e
quella spirituale. I quattro quartetti si richiamano continuamente con una ricorrenza
di motivi tematici, immagini e simboli.

- Auden e i trentisti
E' una personalità brillante degli anni '30; le poesie dell'esordio in Poems (1928 e
1930) annunciano una ripresa dei modelli premodernisti, ma con sperimentazione
formale estesa oltre le indicazioni moderniste, recuperando modalità espressive, dalle
forme allitterative dell'Old e Middle English, alla tradizione popolare delle ballate,
del light verse, delle nursery rhymes, fino alle cadenze del music hall. The Orators
(1932) mescola prosa e poesia, alternando forme allegoriche, riflessioni sociologiche
e modalità parodistiche; è una diagnosi di una società scisssa, attraverso
testimonianze e denunce. Nasce da qui la novità della poesia trentista: una forte
propensione per il j'accuse, un interesse per l'intervento-azione e per l'impegno
ideologico e sociale. Esempi sono Day-lewis, MacNeice e Spender. I trentisti sperano
di poter trasformare la società, con urgenza morale invocano una concreta rivoluzione
politica. Da qui l'appello verso una poesia impura, capace di fronteggiare meglio il
reale, e l'apertura verso altri generi, come il film documentario e il teatro di gruppo.
Auden, in risposta alle emergenze storico-politiche, coniuga passione civile e
distacco intellettuale. Il primo Auden è caratterizzato dalla lettura della psicologia del
profondo (Freud) e dall'interesse per la rivendicazione degli istinti e per i valori
vitalistici predicata da D. H. Lawrence in rivolta contro la cultura repressiva della
civiltà industriale. La personalità sessuale poi motiva sia la ribellione contro le
ipocrisie e la sua tensione verso un'alternativa sociale, sia gli sbocchi conflittuali
della sua ricerca. Le sue diversità e la sua omosessualità si sono espresse solo

44

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
attraverso la fuga dalla repressiva società inglese, verso l'intellighenzia europea di
sinistra.
Venute meno le illusioni e le utopie trentiste, smorzati i radicalismi della protesta, pur
conservando la vocazione per le potenzialità sociali del suo discorso poetico, le
raccolte successive al periodo americano di Auden (es Another Time 1940) rivelano
interesse per la riflessione filosofica (Kierkegaard) e per la dimensione religiosa.
Negli anni '50 e '60 sviluppa rapporti con la musica e allestisce il libretto per The
Rake's Progress di Stravinskij.

- Dylan Thomas
La sua personalità emerge con i Twenty-Five Poems (1936). La sua produzione è
flusso di contrasti, movimento, conflitto di immagini e suoni di parole rese a
inseguire l'inesausta energia creativa e distruttiva di un cosmo multiforme e
contraddittorio. Questo universo, interrogato sui temi della nascita, dell'infanzia,
dell'amore, della morte, è sostanziato dalla presenza del corpo che si riversa in un
linguaggio associativo e metaforico, ricco di simboli religiosi. La tensione verso una
fusione panica dell'uomo con i processi organici della natura si trova nelle liriche
come Fern Hill. La sua poesia richiama per la qualità intellettuale delle immagini, per
la complessa strategia verbale e sintattica e per l'oscurità che spesso ne consegue, la
tradizione metafisica, come in Vision and Prayer. Oltre all'originalità, il successo
della sua poesia si spiega storicamente anche per aver riportato in auge la forza delle
emozioni, attinte al paesaggio e alle memorie della cultura gallese. Thomas esercita
un influsso sul movimento dei neoromantici degli anni '40, i poeti inglesi della New
Apocalypse, insofferenti verso la poesia trentista politicamente impegnata, fautori di
un revival del mito, riconobbero nella scrittura visionaria di Thomas un caposcuola.
Scrive anche prose come Portrait of the Artist as a Young Dog, allusione a Joyce,
autobiografico e collabora con la BBC con una pièce radiofonica in prosa, Under
Milkwood.

3. La narrativa
L'intenso dibattito sulla sostanza e la forma del romanzo si approfondisce; la
sperimentazione narrativa rimprovera al romanzo tardovittoriano di perpetuare un
realismo anacronistico, inadeguato ad affrontare la sfida della modernità, come
emerge dalle polemiche tra Henry James e Wells o tra Woolf e Bennett. Le
convenzioni correnti della narrativa inglese vengono contestate quando il romanzo
aspira a ridiventare presso i modernisti veicolo di esplorazione, indagine della realtà,
testimonianza superiore a ogni altro genere. In polemica con le istanze moralistiche,
Moore aveva già contrapposto al modello etico-pedagogico il modello di un romanzo
estetico e il decadentismo aveva aperto il romanzo alle suggestioni del simbolismo
ma lo aveva anche elevato alla categoria di autonomo prodotto artistico. Henry James

45

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
rivendica il romanzo come forma d'arte; è sostenitore dell'assoluta autonomia estetica
del romanzo. Per lui il narratore moderno prende atto che una realtà profondamente
mutata e altamente problematica non può più essere contenuta nell'ambito di un
intrecccio convenzionale (il plot) né può essere raccontata univocamente da un autore
onnisciente. James mette in atto una narrativa che, escludendo ogni intervento
autoriale, affida la rappresentazione a una molteplicità di punti di vista al fine di
cogliere la complessità del reale. La perdita di fiducia in un mondo oggettivo
legittima la ricerca 900esca di una nuova forma, di un nuovo linguaggio narrativo,
che è in James esplorazione delle coscienze, in Joyce monologo interiore e in Woolf
momenti d'essere. Per afferrare una parte della realtà il romanzo rinuncia alle
ambizioni di una prosettiva sociale e collettiva e si fa romanzo d'artista, indagine
autobiografica, riflessione su se stesso, metaromanzo (Woolf, Joyce, Beckett).
L'ottuso realismo tardovittoriano viene poi scosso dal romanzo russo.

- Joseph Conrad
Nasce in Ucraina. Intraprende la carriera marinara, esperienza che coincilia con la
scrittura, ma nel 1895 si stabilisce in Inghilterra e si dedica interamente alla scrittura.
Giunge tardi alla lingua inglese e i suoi maestri sono Maupassant e Flaubert, punto di
riferimento per il modernismo. Il dato biografico induce a collocarlo ai margini
rispetto alla letteratura inglese, ma in realtà vi occupa una posizione centrale.
L'esperienza marinara ha importanza sulla sua opera, che ne ripropone gli incontri, le
atmosfere, gli insegnamenti: sul piano del racconto, per il fascino che esercitava sul
lettore la componente avventurosa e che si sposava con il momento dell'espansione
coloniale; sul piano ideologico la visione della vita come un misurarsi con le
avversità, il senso di comunità e la necessità di un ordine. Quello che vale per
l'equipaggio di una nave, microcosmo esemplare, vale per tutta la società. Il suo è un
universo maschile e la figura femminile è idealizzata: un uomo, dopo il lavoro in
mare, in cui ha affrontato fatiche e pericoli, vuole tornare a casa e trovarvi una
presenza affettuosa, consolatrice, per ignorare le brutture della realtà; è l'idea del
vittoriano angelo del focolare.
Molte storie si svolgono nei territori coloniali e sui mari, ma l'atteggiamento è di
riflessione critica; egli è consapevole della gradiosità dell'impresa coloniale, è un
lavoro che deve essere fatto bene, portatore di valori di benefica efficienza, di
sviluppo, di progresso tecnologico, ma è consapevole dell'insostenibilità della
presenza dei colonizzatori nei luoghi altri.
Heart of Darkness (1899): Congo, Kurtz è mandato nella colonia africana come
portatore di civiltà, si perde. Il cuore di tenebra è quello dell'uomo europeo,
civilizzato, che lasciato solo in quel mondo primitivo si abbandona alla parte più
istintiva e selvaggia, ma la tenebra può essere anche interpretata come l'impresa
coloniale in genere. La descrizione degli schiavi africani che vengono lasciati morire
vicino al cantiere della ferrovia e dei cannoni hanno valore di denuncia.

46

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Typhoon (1902): in una tempesta il modesto capitano MacWhirr conduce alla
salvezza la nave e il suo equipaggio; non ci sono onori e gloria perché ha compiuto il
suo dovere. Questo è uno schema ricorrente: il personaggio è collocato in una
situazione estrema, di fronte a una scelta radicale, a una prova e se la supera non c'è
alcuna ricompensa, mentre se non la supera, viene punito con la morte. Kurtz,
colpevole di essersi dimenticato di sé in quanto uomo civilizzato, viene fatto morire.
Conrad, come gli autori vittoriani, sa cosa è giusto e qual è il dovere di ognuno:
dietro il racconto c'è una certezza morale. Nostromo (1904) è un'indagine sulla
risposta a situazioni estreme ma è il ritratto di tradimenti di se stessi, di cedimenti alla
potenza del denaro, alla forza della miniera.
The Secret Agent (1907) sposta l'attenzione sull'Europa. La vicenda si svolge in una
Londra fredda e inospitale, la moderna metropoli disumana, che vede le trame di un
gruppo di anarchici; non è solo una tragedia politica ma anche umana. L'ultimo
romanzo, Victory (1915) è il ritratto di una figura enigmatica, Axel Heyst,
autoesiliato che prima di morire consegna al lettore un messaggio sulla necessità
della speranza e dell'amore. .
Le trame e le vicende di Conrad sono lontane dal modernismo ma spesso la
narrazione è affidata a un personaggio/narratore incapace di cogliere il significato
profondo dell'esperienza; come gli scrittori modernisti poi dichiara la difficoltà del
romanzo di essere capace di dire su una realtà troppo disgregata e mutevole per
essere racchiusa dalla forma romanzesca.

- Ford Madox Ford


Figura di transito tra la cultura fin de siècle e cultura modernista, ha un ruolo di
mediatore fra tradizione e innovazione; dirige l'English Reiview, ha un sodalizio con
Conrad e scrive la trilogia Tudor, The Fifth Queen (1906-08), e saggi tra sociologia
del costume e reportage che documentano l'evolversi della società. L'attenzione per la
pittura si coglie nelle formulazioni di poetica narrativa, come On Impressionism, in
cui si trova la riflessione sulla crisi della rappresentazione e la critica rivolta al
romanzo inglese tradizionale, inadeguato rispetto alle sfide contemporanee e
mancante di forma. Il bisogno di una nuova formula narrativa nasce dal confronto
con i più radicali come Lawrence, Pound, Eliot, che lo porta alla sperimentazione di
The Good Soldier (1915). Nasce come tentativo di non narrare, ma di rendere
impressioni; il romanzo si fa impressionistico ed erratico (rambling way), si basa
sugli effetti di simultaneità e di sensazioni multiple, per restituire l'ambiguità della
coscienza soggettiva. Il carattere frammentario ed enigmatico della realtà è reso con
la molteplicità dei punti di vista, dal time shift, dalla progression d'effet. The Good
Soldier è l'allegoria di una crisi morale della società alla vigilia della Grande guerra, e
mette in scena una tragica passione. Aspetti dell'opera sono la frammentazione
soggettivistica e l'interrogazione circa la possibilità di narrare. La tetralogia Parade's
End guarda alla società inglese prima e dopo il conflitto mondiale e va incontro alle

47

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
esigenze di una riflessione più sociale e collettiva degli avvenimenti, si pone come
esperienza oggettiva e documentaria in un momento storico ben definito.

- Wyndham Lewis (anche pittore, a differenza dei men of 1914, Pound, Eliot, Joyce)
L'esperienza del soggiorno a Parigi lo rende il più cosmopolita degli intellettuali del
modernismo e lo espone ai fermenti culturali della ville lumière. I racconti tra il 1909
e il 1911 sono sketches tematicamente e ideologicamente importanti: ambientati in
Bretagna in una società primitiva, i personaggi sono emarginati, vagabondi e
saltimbanchi. Non vagheggia nessun ideale regressivo, è affascinato dall'energia
primitiva e anarchica di questi disadattati. Tarr (1918): a Parigi, rapporti all'interno di
un gruppo di bourgeois-bohémiens nella società artistica di Montmartre. Introduce
un'innovazione: la caratterizzazione esterna. In polemica con l'opzione di una
narrativa dell'interiorità (Joyce, Woolf) fa usoo di una parolazione violenta, dinamica,
dura, che rifugge dalla psicologia. La dimensione ludica si fa laughter in action. Nella
produzione narrativa post bellica abbandona gli sperimentalismi formali più arditi. Lo
stile esterno oggettivo, esito di una poetica che punta sul Great Without, la totalità
dell'esterno, si esprime nelle descrizioni di The Apes of God (1930), un romanzo
satirico a chiave in cui viene attaccato Bloomsbury. La sua apertura verso il nazismo
esaspera un isolamento che la sua professione di nemico dell'establishment gli aveva
già procurato.

- David Herbert Lawrence


Ford Madox Fors ospita alcune sue poesie nella English Review e pubblica i suoi
primi romanzi es The White Peacock (1911) e The Trespasser (1912), in cui
emergono già i temi ricorrenti: l'antagonismo tra istinto e ragione, il conflitto tra
natura e civiltà industriale, il rapporto tra i sessi, l'esaltazione delle passioni contro le
convenzioni borghesi. In Sons and Lovers (1913) in una cornice autobiografica si
uniscono vocazione naturalistico-documentaria e analisi del rapporto conflittuali tra i
genitori; la descrizione del doloroso processo di emancipazione dei figli dall'ambiente
domestico è centrale. I contatti con la cultura europea (Nietzsche, avanguardie
artistiche, futuristi, espressionismom tedesco) promuovono il suo allargamento di
orizzonti e una revisione della propria poetica in direzione modernista. Rigetta il
modello tradizionale di romanzo quale sviluppo e risoluzione di un intreccio, abolisce
il vecchio ego onnisciente lasciando spazio alle oscillazioni imprevedibili dei suoi
problematici personaggi. Aspetti testimoniati da The Rainbow e Women in Love.
Attraverso una saga familiare che abbraccia tre generazioni (Familienroman),
Lawrence presenta un affresco morale e sociale della vita inglese della seconda metà
dell'800 fino a inizio '900, mettendo a fuoco un fenomeno: il crollo e la perdita della
comunità organica della civiltà contadina sotto la civiltà industriale e tecnologica. In
questi romanzi l'esperienza erotica si presenta come l'unica via per una restaurazione
della totalità e non come cosa oscena, come dimostrano i suoi attacchi alla

48

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
promiscuità e alla pornografia. L'esperienza della IGM lo segna e il drammatico
isolamento gli fa maturare un'alienazione profonda e porta avanti il progetto utopico
di fondare una colonia (Rananim) lontano dall'Europa. Dopo la guerra si dedica a
pellegrinaggi e fughe alla ricerca di incontaminate civiltà primitive. In Italia lancia
accuse alla decadenza della civiltà occidentale in opere su cui cade la censura, come
Lady Chatterley's Lover (1928). La realizzazione di una società alternativa e il
contatto con culture e mondi altri sono alla base delle opere degli anni '20, come The
Lost girl o Kangaroo. In questi anni Lawrence individua una speranza di rinascita
nell'opera riformatrice di figure leader e in un rapporto uomo-donna non più basato
sulla polarità tra i sessi; abbandonato l'equilibrio tra integrità individuale e apertura
verso l'altro, invoca una netta distinzione di ruoli in cui la donna è sottomessa. →
scrittore controverso.
Il suo disprezzo nei confronti del fascismom è testimoniato da Sketches of Etruscan
Places (1932), rievocazione della visita alle tombe di una civiltà che è integrata con il
mondo naturale e rispettosa della molteplicità e diversità. Opponendo la vitalità della
cultura etrusca al progetto uniformante dell'imperialismo romano mostra il fallimento
di ogni ideologia e cultura che intende proporsi come universalmente valido,
lanciando una denuncia contro i totalitarismi. Contro la condizione di sradicamento e
solitudine dell'uomo asservito alla razionalità auspica la riscoperta del primitivo,
ricerca elaborata nei saggi Studies in Classic American Literature. Il rispetto per
l'alterità e l'autonomia dei luoghi si trova nelle opere dell'ultima fase come The
Plumed Serpent e The Princess (1925). Negli anni '20 si incrina il difficile equilibrio
tra rappresentazione realistica e simbolica. Scrive poesie sul meraviglioso del mondo
animale e vegetale (Birds, Beasts and Flowers 1923), prose saggistiche e testi teatrali.

- James Joyce
E' insofferente verso il provincialismo e il nazionalismo reazionario della cultura
irlandese; il suo modello estetico e civile è Ibsen. A Dublino inizia il suo romanzo di
formazione Stephen Hero, (postumo nel 1944) che verrà alla luce nel 1916 con il
titolo di A Portrait of the Artist as a Young Man. Lascia poi Dublino nel 1904 per
Trieste, dove inizia un sodalizio con Svevo, ma allo scoppio della guerra si rifugia a
Zurigo. Nel 1920 si trasferisce a Parigi dove completa il capolavoro Ulysess;
Finnegans Wake nel 1932 è la sua ultima grande impresa narrativa.
Dubliners (1914) è un capitolo della storia morale del suo paese; la città scelta è
Dublino perché è il centro della paralisi. Anche se sono autonomi i raccontti sono
concepiti come parti di un più vasto progetto e rappresentano in sequenza infanzia,
adolescenza, maturità e vita pubblica. L'epifania, breve notazione per registrare
attimi evanescenti d un'improvvisa manifestazione spirituale, diventa la forma
narrativa in grado di raccontare l'improvvisa rivelazione dell'essenza di una cosa. Lo
stile è oggettivo, neutro, improntato alla massima economia espressiva, con dettagli
precisi. I racconti evocano un mondo di frustrazioni e fallimenti, di stagnazione.

49

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
L'efficacia, oltre che dall'unità dell'ambientazione e della tecnica, è data dalla
capacità di legare insieme i singoli racconti non solo mediante ricorrenze tematiche
(fuga, paralisi, corruzione spirituale), ma anche con immagini, simboli e simmetrie.
Il tema del Portrait invece non è la paralisi ma la fuga, l'esilio, che diventa la
condizione dell'essere artisti. E' la cronistoria di questa condizione, della scoperta
della propria vocazione fino alle scelte esistenziali del silenzio e dell'esilio come
protesta contro l'ambiente. Esplora la maturazione graduale. Alla fine Stephen
Dedalus, il protagonista, abbandona le costrizioni della cultura locale per la libera
creatività artistica. In Stephen Hero era ancora forte l'identificazione tra Joyce e
Stephen e il racconto seguiva la scrittura realistica. Nel Portrait invece Stephen è più
oggettivamente distanziato e lo stile è quello dell'impersonalità.
Ulysess ha una lunga gestazione: inizialmente è concepito come un racconto; il
racconto dell'ebreo dublinese Mr Hunter tradito dalla moglie si espande poi nel
progetto articolato di un romanzo che ha per centro Dublino. Ognuno dei 18 capitoli
si ricollega a un episodio dell'Odissea. L'erranza di Ulisse è l'erranza dell'ebreo Mr
Leopold Bloom e le avventure dell'omerico eroe hanno un equivalente nelle
peregrinazioni di Bloom nelle strade, nei pub, durante l'arco di una giornata (il
16/06/1904); Stephen Dedalus va in cerca del padre come Telemaco. Emarginata la
progressione cronologica tradizionale, Joyce mette in atto una rappresentazione
sincronica. Il ricorso al mito conferisce ordine, senso e forma al panorama della storia
contemporanea, anche se non bisogna trascurare la continua sperimentazione di
Joyce; un esempio è il suo confronto con la tradizione narrativa: facendo saltare
storiche codificazioni, recupera l'avventuroso e il sovversivo che avevano inventato i
padri del romanzo all'origine della fondazione del genere; rivisita i modi eroicomici
di Fielding, le polivalenze verbali di Smollett e i giochi di parole e i meccanismi
associativi di Sterne.
La sua tecnica narrativa è caratterizzata da un'alternanza di narrazione obiettiva,
dialoghi e monologhi interiori, e si avvale di un'invenzione linguistica (passa in
rassegna, parodiandola, l'evoluzione linguistica della tradizione inglese, dall'epopea
anglosassone allo slang americano). La sua innovazione principale è lo stream of
consciousness: tecnica espressiva che va al cuore della discontinuità e molteplicità
che costituisce il modernismo; l'interiorità del monologo è mobilità infinita, ubiquità,
sovrapposizione, e per questo coincide con la città, luogo per eccellenza della non
linearità, della simultaneità.
Finnegans Wake: storia di famiglia irlandese, Earwicker, il capofamiglia gestisce una
taverna. L'ambizione di Joyce, dando risalto alla memoria collettiva, è quella di
raffigurare l'intera storia dell'umanità. → trasformazione dei dati realistico-
naturalistici in una dimensione simbolico-allegorico-archetipica e ricorso alla
concezione ciclica della storia. La decifrazione di quello che accade nell'opera è resa
difficile dall'enigmaticità ma anche dalla dimensione onirica e dall'impianto a piani
multipli/narrazione labirintica.

50

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
- Edward Morgan Forster
Due esperienze giovanili lo segnarono: gli anni traumatici della public school a
Tonbridge (Sawston nei romanzi) e il periodo di rinascita intellettuale e affettiva a
Cambridge. Fin dai primi tempi mostra la contrapposizione tra due culture, quella
conformista, borghese, razionale, legata al mondo delle cose e degli affari e quella
delle ragioni del cuore che ubbidisce alla passione e alla verità. "Only connect" è il
motto che enuncia l'aspirazione a conciliare la dicotomia di questi due mondi, che si
ritrova nei racconti, con la semplificazione e lo stereotipo. Nei romanzi il confronto
assume una trattazione più ricca, psicologicamente ironica. In Where Angels Fear to
Tread (1905) l'opposizione tra l'Inghilterra (ambiente rigido e ipocrita di Sawston) e
l'Italia (quello della bellezza e della spontaneità) è il tema centrale, come in A Room
with a View (1908). In Howards End la country house, lontana dall'arida vita urbana,
è il centro metaforico in cui si attua la ricomposizione. A Passage to India (1924),
ultima prova narrativa, prende ispirazione dalle esperienze dei soggiorni in India, in
un'ottica anticoloniale attenta alle realtà altra, opposta a quella imperialista di
Kipling. Chi narra non crede all'utopia di una totalità integrata tra due comunità
divise di fatto da un incolmabile gap razziale e da pregiudizi e incomprensioni. Con
la militanza umanistico-liberale e con la difesa delle libertà politico-civili è stato la
voce della ragione illuminata e della tolleranza. La consapevolezza di essere impari
alla sfida rappresentata dalla nuova realtà 900esca è un'altra testimonianza della sua
inegrità intellettuale. Ha anche una produzione ciritico-saggistica, ad es Aspects of
the Novel, considerazioni sulla problematica del romanzo.

- Virginia Woolf
Esordisce dal 1904 nell'ambito della critica. Sostiene l'inattualità delle convenzioni di
Bennett, Wells e Galasworthy. Il realismo per lei è totalmente inadeguato sia a
cogliere la complessità e la mobilità di un contesto trasformato sia a fronteggiare la
problematicità dell'esperienza modernista. Due fenomeni sono determinanti nella
svolta sperimentale: la riflessione sulla crisi e sulla rivoluzione delle forme
dell'avanguardia e la rivoluzione delle tecniche narrative. In Mrs Dalloway (1925) è
l'esperienza complessa e ambigua della città che viene presentata in una sola giornata.
Da Jacob's Room inizia la fase innovativa, che continua ad es in To the Lighthouse
(1927); in questa fase, al narratore sicuro di sé, onnisciente, si sostituisce una
coscienza frammentaria, ai dati oggettivi si sostituisce il primato della coscienza, la
concatenazione degli eventi cede spazio ai momenti soggettivi, epifanici, i moments
of being, garanzia dell'autenticità con cui si può far luce sull'enigmaticità del reale.
La sua tecnica narrativa più importante è il monologo interiore: la materia della
visione si scioglie in echi e suoni, in immagini, fino a radicalizzarsi, in una astrazione
dei dati reali, nel movimento di The Waves (1931), in cui i personaggi si riducono a
voci indistinguibili; il monologo esprime la posizione indifesa o la vulnerabilità della

51

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
coscienza femminile e si offre come massima ricettività verso il fenomenico. Woolf
attinge alle ragioni più oscure e profonde della realtà mediante un lavoro di
sgretolamento, the tunneling process. Il romanzo deve porsi come alto prodotto
estetico (es To the Lighthouse si chiude con una tela della pittrice Lily). Di qui
l'approdo a una prosa poetica con un largo impiego di linguaggio simbolico e
metaforico; la sua prosa è frutto di una elaborazione formale, condotta nella
solitudine della sua stanza. Orlando (1928) è la fantasiosa biografia di un affascinante
personaggio androgino attraverso quattro secoli di storia inglese. C'è una connessione
tra la nuova scrittura e il suo essere donna: la maturazione della propria coscienza
femminile pone le condizioni per una sperimentazione libera dalle costrizioni
patriarcali e dai codici normativi maschili.

- Malcolm Lowry e Ivy Compton-Burnett


Compton-Burnett esordisce Dolores (1911), che ha struttura narrativa e morale
800esca; dopo una pausa pubblica Pastors and Masters (1925): il narratore scompare
e tutta la storia è affidata al dialogo dei personaggi; emerge un ritratto critico;
l'ambientazione è quella delle dimore di campagna con famiglie patriarcali di alto
livello sociale, il periodo è l'apogeo della potenza britannica, 1890-1914; dietro
l'apparenza si celano bigamia, matricidio, incesto, potere; nel dialogo l'ironia prevale
sulla drammaticità.
Lowry si imbarca su una nave mercantile, esperienza proletaria e avventurosa da cui
deriva Ultramarine (1933), emblematico della sua visione esistenziale-letteraria,
quella del viaggio come percorso dentro di sé e come itinerario creativo. Under the
Volcano (1947), ambientato in Messico, storia di console britannico alcolizzato,
ucciso da banda di fascisti, il 2/11/1938; la sua fine è allegoria storica del suo tempo,
degli anni '30; si colgono tre grandi icone: la dannazione faustiana, la commedia
dantesca e la cacciata dal paradiso terrestre. La sua scrittura riprende molti aspetti del
modernismo: la molteplicità dei punti di vista, il monologo interiore, il flusso di
coscienza, la dimensione temporale, limitata e dilatata. Utilizza le tecniche dei
maestri per arrivare a una scrittutra soggettiva, personale. E' un romanzo modernista,
fitto di rimandi eruditi, di spunti metaromanzeschi, di agganci alla tradizione e al
mito, ispirato a una concezione ciclica; si risolve nel suo protagonista, nella sua
solitudine, nella sua autodistruzione.

4. Il teatro
Shaw, che pure aveva migliorato il teatro tra la fin de siècle e i primi del '900, rimase
ancorato a una concezione drammatturgica e a una visione del mondo incapaci di
confrontarsi con le radicali trasformazioni. Il perdurante tradizionalismo è
confermato dal fatto che Gordon Craig ebbe il riconoscimento di pochi e dovette
rifugiarsi nel continente per sperimentare le sue proposte innovative (On the Art of

52

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
the Theatre 1911). Egli sosteneva il primato del regista come autore dello spettacolo,
si batteva per la massima semplificazione degli addobbi scenici, proclamava la
valorizzazione della gestualità, del suono e del colore, l'uso simbolico delle luci, dei
costumi, finalizzandoli a una omogenea unità espressiva, cui riconosceranno un
debito varie forme di teatro avanguardistico. Proponeva provocatoriamente
l'abolizione radicale dell'attore-personaggio, perché appesantito dalla propria
coscienza, sostituendoloo con la marionetta, garanzia di imperturbabilità e depositaria
di ritualità simbolico-ancestrali → esito estremo con meta la ricerca utopica di una
forma pura che finiva per abolire il teatro tout court → recupero dell'uso delle
maschere.

- Il poetic drama
I poeti devono rinnovare le convenzioni drammaturgiche ancora vincolate ai dettami
del well-made play; gli esiti sono modesti e fallimentari, in quanto incapaci di
superare la natura sostanzialmente letteraria e non teatrale dei loro testi. Yeats si fa
promotore della rinascita del teatro irlandese e inaugura il revival del poetic drama;
ha la volontà di creare un genere a sé, distinto e autonomo rispetto alla sua attività
poetica. E' un teatro a forte simbolicità, evocativo, visionario, estraneo all'impianto
naturalistico di Ibsen o a Shaw o Wilde. Inizialmente i suoi drammi hanno come tema
il vasto repertorio dei miti e delle leggende irlandesi e sono caratterizzati dalla qualità
elegiaca, crepuscolare, come The Land of Heart's Desire. Ci sono però anche drammi
politici come Where There is Nothing (1902). The Words upon the Window-Pane
(1934) coniuga i suoi interessi per l'occultismo a uno dei suoi temi, il contrasto tra il
presente urbano degradato e il passato eroico. La sua ultima pièce, l'atto unico
Purgatory (1939) è una ricerca sperimentale in cui l'azione è ridotta al minimo.
Yeats trasporta nei suoi drammi anche le componenti antimimetiche, ritualistiche,
astratte, del teatro arcaico giapponese del No; impiega suono, canto e danza, come in
Four Plays for Dancers (1921).
La rottura più netta con le convenzioni del teatro tradizionale è quella del più radicale
dei modernisti, Wyndham Lewis, il cui Enemy of the Stars è stato pubblicato su
BLAST, che, nel clima delle contaminazioni tra le diverse arti, tenta di applicare alla
scrittura la rivoluzione astratta introdotta dal modernismo pittorico (Lewis è il
leader), in sintonia con i futuristi e i cubofuturisti. Ma l'abolizione dell'azione,
sostituita da situazioni statiche e da una struttura frammentaria e onirica, e il primato
delle parole immagini la rende irrapresentabile, anche se rimane lo straordinario
esperimento linguistico vorticista.
I drammi poetici di Auden sono scritti con Isherwood, comeThe Dog Beneath the
Skin (1935). E' un teatro sorto nel clima della decade rossa e delle pressioni
ideologiche, è un teatro politico che si avvale anche delle tecniche del teatro
espressionista per dare risalto all'analisi sociale. Ma la struttura drammatica mana di
coerenza e il messaggio, che vorrebbe essere engagé, non ha efficacia. Rimangono i

53

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
risvolti parodistici e le canzonette; qui si avverte l'influsso della tradizione del music
hall e del cabaret.
Più creativo è il teatro di Eliot, soprattutto quello di Sweeney Agonistes: Fragments
of an Aristophanic Melodrama (1932). L'autore pone interrogativi inquietanti e apre
argometni metafisici sotto una situazione banale, secondo la tecnica dell'inclusione e
degli accostamenti inusuali che mescola argomenti effimeri a temi e problemi seri. La
farsa che muta in tragedia impiega molti modi sperimentali che vanno dall'uso delle
maschere alla tecnica del montaggio espressionista e si modellano sugli schemi del
teatro di variteà, genere rivisitato dalle avanguardie. L'opera citata ha un linguaggio
quotidiano e suggestioni musicali. Questa sperimentazione espressiva è però
incompatibile con la sua evoluzione ideologica, ora indirizata verso il classicismo. I
successivi lavori mirano al dramma poetico, come The Rock (1934) e Murder in the
Cathedral (1935), e si rifanno al modello delle sacre rappresntazioni. La prima è
concepita come un pageant e vede sfilare personaggi storici della Chiesa; la seconda è
scritta per commemorare il martirio di Thomas Beckett; ha per modello la tragedia
greca ma tiene conto anche del morality play medievale, in una riscrittura teatrale
moderna che si ispira anche alla detective story e a Shaw. Le commedie drammatiche
successive puntano a interessare un pubblico sempre più ampio e sulla ritualità e sul
mito, ma con poco successo perché venuto meno il contesto ecclesiale il sacro non
trova legittimazione e il rito non trova il suo spazio; il pubblico di Eliot è ora laico e
le motivazioni spirituali non portano a un dramma metafisico. I livelli di significato,
religioso e profano, riproposti come rivisitazione del double plot elisabettiano, non
interagiscono. Inoltre le piéce sono prive di azione e di sviluppo. Citiamo The Family
Reunion (1939), The Elder Statesman (1958) e The Cocktail Party (1949).

- Noel Coward
Commedia leggera; primo dramma The Vortex (1924) ma la fama riguarda le
commedie, imbastite su trame eleganti e spregiudicate che riconoscono nella
frivolezza il supremo valore; lo dice anche Elyot, alter ego dell'autore in Private
Lives (1930). Citiamo anche Blithe Spirit (1941) scritta nella Londra devastata dai
bombardamenti. Dopo un'assenza dovuta al diverso percorso preso dalla scena
inglese negli anni '50 (la coscienza sociale deinuovi drammaturghi era opposta al suo
universo mondano) riprende le commedie. Produce anche musical come On with the
Dance (1925). Si muove all'interno dell'upper middle class ma è critico e ironico nei
riguardi dei valori convenzionali dell'establishment.

- Samuel Beckett
Il suo teatro è conosciuto grazie a En Attendant Godot (1952-53). Ha profondi legami
con il radicale rinnovamento della sensibilità e delle forme; partecipa alle
avanguardie e trae profitto da tutti gli "-ismi" ma si prende la massima libertà. A

54

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Parigi entra in contatto con Joyce nel '28. Sostiene le rivoluzioni linguistiche e la
centralità dell'autonomia della forma. Sostiene la necessità dell'obbligo di un
controllo formale rigoroso degli apporti acquisiti grazie all'onirico e all'irrazionale.
Scrive anche poesie, come Echo's Bones and Other Precipitates, in cui si annuncia un
universo di crisi che informerà tutta l'opera, e racconti, come More Pricks than Kicks
(1934). Anche se la sua vocazione procede per sviluppi e accumuli in una rete di
riprese, analogie e rimandi che stringono in una continuità i vari momenti, è possibile
indicare qualche differenziazione. Inizialmente nei racconti prevalgono, in forme
realistiche messe in forse da esiti parodici, i toni di una satira dei costumi; la struttura
simbolica degli eventi si nota in Murphy: il protagonista vive blindato nell'universo
della sua mente; dopo il suicidio le sue ceneri, in seguito a un incidente tragicomico,
finiscono sul pavimento di un pub. Il senso profondo di ricerca di silenzio e pace in
un universo di follia si attua con il ricorso a una pluralità di allusioni e di toni
dissonanti. L'esperimento successivo porta alla creazione della pseudocoppia di
Mercier e Camier: personaggi opposti e complementari di una lunga serie (vedi i
clochards Vladimir ed Estragon e i clown Pozzo e Lucky in Godot), spinti da ipotetici
obblighi, intraprendono un fallimentare viaggio allegorico, dove ad assumere rilievo
sono simbolicamente più gli umoristici preparativi che la meta → pseudoviaggio con
spiegazioni nonsense e situazioni assurde. La caratterizzazione psicologica è abolita e
lo stile è esterno, freddo e distaccato. Il punto di svolta nella struttura dei romanzi è
Watt (1942) e la trilogia. Cade la costruzione onnisciente del romanzo tradizionale, la
narrazione è affidata al monologo di un io sempre più transitorio e diviso, un io
destinato a dissolversi in mera voce. Nella trilogia: Molloy = protagonista subise una
progressiva, inquietante perdita di identità e diventa un altro, sdoppiandosi; Malone
meurt = moribondo che racconta storie, dette per non lasciare la parola al nulla della
morte, così la loro attendibilità è irrilevante. L'Innomable = dissacrazione della logica
narrativa e disgregazione del personaggio all'apice nel monologo; il flautus vocis si
pone come espressione terrificante di un neutro nulla, di un innominabile. Questa
ultima fase della trilogia coincide con la sostanza del metaromanzo, al cui centro si
pone la riflessione sulla natura del linguaggio e sulla sua possibilità di narrare. La
dimensione paradossale della scrittura beckettiana è data dal fatto che rivela il
fallimento della parola a dire, evidenzia la propria inadeguatezza. Ma questa scrittura,
mentre esibisce la propria impotenza, mostra contemporaneamente come le parole
hanno poi il potere di raccontare quel fallimento.
La rarefazione della sostanza e l'autoriflessione all'estremo della problematicità
portano l'autore a uno stato di incertezza, così si volge al teatro, inizialmente
concepito come divertissement; si dispiega la sua disperante visione del mondo, una
dimensione tragica, La forma teatrale offre la possibilità di mettere in scena i
personaggi fornendogli, almeno in apparenza, sostanza, riacquistando concretezza,
che nella scrittura era andata perduta. Sulla scena le contraddizioni, le ironie si
traducono nell'elemento del tragico, la comicità nonsense messa in atto tramite le
gags dei clown, le pose che sembrano mimare le marionette. → teatro
anticonvenzionale: lo spazio è illocalizzabile, il tempo è irreale, gli elementi del

55

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
teatro borghese che sopravvivono come relitti sulla scena sono in funzione ironica. I
personaggi di Godot (1955 tradotto da Beckett in Waiting for Godot) sono concreti e
simbolici, tentano invano di fuggire da una condizione esistenziale di attesa e di
assenza di cui ignorano la ragione; ma il loro dialogo e le situazioni tragicomiche
confermano l'inevitabilità del loro destino. Fin de partie (1957, Endgame): incapacità
dell'uomo ad affrontare sia la solitudine sia la comunicazione; il luogo è una stanza
che ha parvenza di rifugio da una universale catastrofe, simbolo di una condizione
che si presume permanente, in seguito agli orrori dei campi di concentramento e degli
orrori della IIGM. Krapp's Last Tape (1958): prima piéce scritta in inglese e a
presentare un monologo invece che un dialogo; è il primo esperimento del genere del
radiodramma. In Happy Days (1961) il grottesco è dato dal contrasto tra la realtà
degradata e il contenuto sentimental-nostalgico delle sue espressioni; si trova la
drammatica pateticità delle parole che suonano solo rumore per coprire una
desolazione. Avviene poi uno sviluppo verso un voluto minimalismo che mette
radicalmente in crisi la stessa forma teatrale e che si nota nei brevi drammi,
dramaticules, come Come and Go (1966). Negli anni '70 e '80 sulla scena prevalgono
figure statiche, che aspirano a sparire nel nulla. E' paradossale, ma testimonianza del
genio di Beckett, che a un'estrema economia e contrazione dei mezzi scenici
corrisponda la massima efficacia teatrale.

56

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
IV. Il secondo Novecento

1. Il romanzo
- I nuovi scrittori degli anni Cinquanta e le facce del realismo
La forma narrativa nella seconda metà del '900 sembra rinascere, ricevendo impulso
dall'imitazione e riproposta dei generi della tradizione, dalla ripresa di miti o di
favole, dalla appopriazione dei linguaggi giornalistici e dei media. Negli anni '40-'50
prevale un senso di continuità con il romanzo anteguerrra, per sottogeneri come la
commedia sociale o il romanzo provinciale; negli anni '60 la riscoperta del passato e
la ccontaminazione dei linguaggi e dei generi producono forme ibride. Gli scrittori
ripropongono forme collaudate di realismo, con tratti tardosimbolisti e
tardomodernisti. Aspetti comuni della produzione sono il legame con la tradizione di
romanzo sociale e di impegno morale e un'ottica che predilige ambienti e caratteri
locali e che sembra rifuggire tecniche innovative. Si afferma il realismo eclettico, che
interagisce con la scrittura sperimentale mostrando una straordinaria capacità di
rinnovamento. Quasi tutti hanno provato a ripensare il realismo, offrendo una
versione problematica della relazione tra reale e fittizio, mostrando come sia possibile
conciliare il realismo con la favola, la fantascienza, la satira, l'allegoria, il
metaromanzo.

• La commedia sociale: Wilson, Murdoch, Amis


Angus Wilson: visione morale, espressione di una generazione postbellica attenta ai
mutamenti sociali e all'affermarsi dei valori materialistici e del consumismo; raccolte
The Wrong Set (1949) e Such Darling Dodos (1950) colgono, ricorrendo alla satira, il
nuovo clima sociale nel passaggio dallo snobismo prebellico dei ceti dominanti al
clima egualitario del Welfare State e del governo laburista. In No Laughing Matter
(1967) come se avesse perso fiducia nella riducibilità di ogni cosa alla dimensione
sociale, manifesta un mutamento radicale, sovverte la formula del romanzo sociale
con la scrittura parodica. Il realismo cede all'allegoria e alla favola morale.
Iris Murdoch: primo romanzo Under the Net (1954) ha elementi parodici e surreali.
Rivendica la propria ascendenza letteraria nel filone 800esco del realismo inglese e
russo e nella vena filosofico-morale di indagine della coscienza, ma i suoi lavori
concernono la natura della libertà o del bene, e il rapporto tra arte e vita. Le intricate
trame hanno rimandi culturali tratti dalla mitologia, dall'arte e dalla letteratura. The
Unicorn (1963), The Italian Girl (1964) si basano su elementi melodrammatici come
delitti, incesti e ricatti.
Kingsley Amis: Lucky Jim (1954) è una satira del sistema accademico e dei valori di
un insicuro ceto sociale. Jim laureato della piccola borghesia crede nei principi
dell'eguaglianza; ha consapevolezza dei difetti e dellle ipocrisie del ceto accademico
ma aspira a farne parte; eroe della nuova letteratura "arrabbiata" che aspira alla

57

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
conquista di uno status sociale. Colloca i suoi personaggi in situazioni complicate da
cui è difficile tirarsi fuori. Oltre che sugli equivoci il realismo comico si basa su
giochi verbali e sulla capacità di riprodurre le cadenze della lingua parlata.

• Scrittura e impegno: Lessing e Berger


Doris Lessing: la mancanza di istruzione accademica, il background coloniale e
l'impegno politico a sinistra la rendono una scrittrice atipica ma rappresentativa.
Utilizza formule stilistiche e temi diversi. Dichiara la propria ascendenza letteraria
nei grandi maestri del realismo 800esco, Tolstoj e Stendhal, in una visione impegnata
della letteratura, coerente con la scelta del marxismo e con l'interesse per le
minoranze sociali; ma il successivo allontanamento dal marxismo e l'entusiasmo per
le religioni esoteriche e per forme di scrittura come la fantascienze, la mostrano in
continua evoluzione e sperimentazione di linguaggi. Scrive opere realistiche come
The Grass is Singing (1950), racconti di ambientazione africa e inglese, scrittura
postmoderna e apocalittica come The Golden Notebook (1962) e il ciclo
fantascientifico Canopus in Argos: Archives (1979-83). Ciò che resta costante è il
tentativo di collegare la coscienza individuale di un personaggio al mondo attuale e
alle sue problematiche. Lo sviluppo della protagonista e doppio dell'autrice, del ciclo
Children of Violence (1952-69) viene seguito a vari livelli e tutto risulta come filtrato
attraverso esperienze, sensazioni, percezioni dell'ambiente e l'Africa emerge con
vitalità. The Golden Notebook mette in luce i limiti di una parola letteraria ferma alla
superficie delle cose. La complessa strutturazione formale e l'impiego di una
protagonista scrittrice sono funzionali alla messa in discussione di un modello di
rappresentazione obsoleto. Anna riflette sulle difficoltà della scrittura, sul rapporto tra
esperienza soggettiva e rappresentazione, sulla funzione del romanzo nella società.
La frammentazione dell'esperienza rispecchia la disintegrazione della sua psiche.
L'esplorazione del lato oscuro dell'individuo e l'importanza dell'inconscio e
dell'irrazionalità come forza positiva sono temi centrali nei romanzi degli anni '70,
quando Lessing si sposta dall'analisi della condizione sociale a quella dello stato
mentale. I tre libri sono collegati dal motivo della discesa nello spazio interiore alla
ricerca della verità su se stessi. Torna poi con The Diaries of Jane Somers (1985) alla
scrittura realistica, alla comprensione dei problemi della vecchiaia e della malattia,
con un apologo sulla solidarietà femminile. Presenta poi l'interesse per la nuova
topografia sociale e urbana di Londra come in London Observed (1992), in cui coglie
i cambiamenti nei conflitti generazionali e nei problemi dell'emigrazione. La sua
autobiografia Under my Skin/Walking in the Shade è testimonianza dello spirito di
un'epoca.
John Berger: realismo non convenzionale, aperto alle sperimentazioni formali, e
fortemente connotato in senso ideologico; outsider. Esordio con A Painter of Our
Time, vicenda di un artista rifugiato a Londra generata dal clima della guerra fredda e
dall'adesione al marxismo. In The Foot of Cclive e Corker's Freedom esplora il tema
dell'identità rivelando la natura delle relazioni nella società borghese. Scrive

58

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
reportage in cui la fotografia si alterna al testo narrativo legando parola e immagine.
G. A. Novel è un romanzo storico tra il 1890 e il 1915, periodo di affermazione della
borghesia capitalistica; tenta il racconto tra l'esperienza individuale di un moderno
don giovanni e quella collettiva del suo tempo; si ispira all'estetica cubista, ricorrre
alla metafora, all'associazione di idee, a una tecnica di montaggio vicino al collage.
Le avventure sono raccontate attraverso il filtro straniante e digressivo di un
narratore-proiezione autoriale che spezza il flusso narrativo per commentare o per
illlustrare le tecniche impiegate, serve ad abolire la prospettiva unica. La trilogia Into
their Labours, dedicata al lavoro dei contadini, torna alla scrittura realistica ma con
l'esperimento dell'alternanza di linguaggi, includendo versi, intermezzi saggistici,
disegni, fotografie. Narrare significa raccontare le vite degli esclusi dalla società, gli
emarginati, gli outsiders. All'inizio della trilogia la vita del villaggio è presentata
attraverso temi crudi come guerra e morte, riti locali e potere del denaro; poi si
trovano la disintegrazione della vita comunitaria come effetto della modernizzazione
e l'emigrazione dei giovani nella metropoli in un nuovo scenario di crimini, traffico di
droga, morti violente.

• Scrittori delle province: Braine, Sillitoe, Storey


Si tratta di scrittori provenienti da città di provincia del Nord, che rivelano l'esistenza
di una cultura diversa da quella metropolitana e medioaltoborghese. I romanzi
rappresentano un momento di rottura con ogni forma di tradizione; le vicende dei
protagonisti, borghesi o proletari, animati da disagio o rabbia nei confronti
dell'establishment, hanno un effetto demistificante rispetto ad alcuni luoghi comuni,
come il benessere per tutti. Citiamo Jill di Philip Larkin (1949), Hurry On Down di
John Wain (1953) e Room at the Top di John Braine (1957).
Braine descrive con precisione impulsi e bisogni di un giovane nel dopoguerra,
sintetizzati dal protagonista del romanzo, Joe, che odia la classe da cui proviene e non
accetta ostacoli alla sua ascesa nella società; viene premiata col successo la rinuncia
all'integrità morale.
Alan Sillitoe: espressione del nuovo realismo proletario; i suoi personaggi sono meno
arrivisti; il personaggio di Saturday Night and Sunday Morning (1958), Arthur, è
compiaciuto per il benessere materiale della sua epoca ma cova una rabbia nascosta,
sintomo delle frustrazioni e delle ingiustizie accumulate per generazioni dalla sua
classe; combattivo e ribelle, mette la testa a posto alla fine. L'autore impiega l'uso del
dialetto nella rappresentazione dell'ambiente proletario, privo di sentimentalismi,
come nel racconto The Loneliness of the Long Distance Runner (1959), in cui un
ragazzo in un carcere minorile rifiuta di vincere una gara di corsa per non fare il
gioco del sistema che rifiuta.
David Storey: This Sporting Life (1960) approfondisce le tematiche dell'alienazione
sociale e della perdita delle radici; Arthur, operaio giocatore di rugby che ottiene
improvvisa fama e ricchezza, che gli aliena però l'affetto dei familiari; i soldi lo

59

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
condannanno alla solitudine. L'autore continua il tema della perdita di identità causata
dallo sradicamento dalla cultura di origine e dal proprio sistema di valori. Radcliffe
(1963) è un romanzo d'atmosfera gotica sulla relazione omosessuale e tragica che ha
al centro il conflitto fra corpo e mente; accentua la dimensione metafisica di
situazioni e personaggi.

• Moralisti e visionari: Greene, Golding, Spark


Graham Greene: la sua opera impiega tecniche estranee al modernismo e che
attingono a forme più popolari come il cinema e il thriller. Il senso religioso con forte
tensione morale lo avvicina alla tradizione 800esca ma ha anche la capacità di trattare
i temi della storia contemporanea, utilizzando i materiali del reporter, aspetto che lo
rende moderno. Romanzi cattolici come The Power and the Glory (1940) sono seguiti
da una fase di ispirazione politica che offre una cronaca dei conflitti internazionali La
realtà viene osservata da una posizione morale, dettata dalla necessità di dire la verità
e di combattere l'ingiustizia. Il suo protagonista tipo è un antieroe, un personaggio
ordinario, torturato dal dubbio; le sue figure sono personalità ambivalenti, stereotipi
del bene e del male, ad esempio il whisky priest, debole ma capace di rischiare la vita
per tenere fede al suo dovere cristiano, o Scobie (Heart of the Matter 1948), uomo
buono ma tormentato al punto di scegliere il suicidio e la dannazione. Sono esseri
umani segnati dalla fragilità, dalla debolezza e dall'incertezza forse è questo che li fa
sentire vicini a milioni di lettori, attirando però la diffidenza della critica in quanto
scrittore "facile", accusato anche di antiamericanismo. I romanzi del dopoguerra sono
ambientati fuori dall'Europa: The Quiet American (1955) nell'Indocina della guerra di
liberazione dal dominio francese ad es. Inizia così una nuova fase narrativa percorsa
da ironia, che culmina nel romanzo parodico Travels with My Aunt (1969), in cui
mescola comicità e angoscia della morte, problematicità etica e gusto dell'avventura
in uno scambio continuo tra verità e menzogna.
William Golding: distanza dal mondo contemporaneo e disinteresse per le
problematiche sociali. Lord of the Flies (1954) sulla scoperta del male da parte di un
gruppo di ragazzi naufragati su un'isola deserta, un'opera che riflette l'incerto clima
morale all'indomani dello scoppio della bomba atomica; è rilevante l'interesse per
l'archeologia: la tradizione greca con i suoi caratteri di razionalismo e di luce contro
quella egiziana, avvolta nel mstero e nell'oscurità. La polarizzazione tra razionalià e
mondo dell'immaginazione e del mistero è alla base delle sue opere. E' un autore
ricollegabile alla tradizione americana del romance allegorico (ad es Hawthorne).
Egli considera l'uomo come un essere non perfettibile né a livello razionale né
sociale, dominato da forze malvage. La visione religiosa e l'immaginazione storica si
fondono nella trilogia del mare, in cui viene rivisitata la prima fase del colonialismo
inglese.
Muriel Spark: nelle atmosfere pervase di suspense di Robinson (1958) e Memento
Mori (1959) si vedono allegorie della lotta tra bene e male e la tendenza ad

60

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
accompagnare il tema morale alla vena surreale e fantastica. The Prime of Miss Jean
Brodie (1961) e The Girls of Slender Means (1963) sono legate a uno scenario
sociale che giustifica il pessimismo della visione e offrono la rappresentazioni di
claustrofobici interni femminili, come un collegio e un ostello. E' costante l'analogia
tra il romanziere e Dio, entrambi creatori di un mondo popolato di individui liberi e
controllati. A volte i personaggi si ribellano all'onniscienza autoriale come in The
Comforter, e la relazione tra creature e creatore diventa parte integrante della trama.
La vena antirealistica si accentua negli anni '70, che anticipano la crudeltà e
l'indifferenza di Reality and Dreams (1996). Per l'irresolutezza delle sue trame, è stata
definita una scrittrice minimalista metanarrativa.

- Esperimenti e pastiches
Un'altra linea di sviluppo oltre al filone realistico, è quella che si incentra sul
linguaggio e sulla forma narrativa; la trilogia di Beckett segnala la crisi del modello
di rappresentazione mimetico. Lawrence Durrell pubblica il "quartetto di
Alessandria", una serie di romanzi in cui la parola letteraria è raffinata ed evocatrice
di un immaginario ricco ed espressivo, qualcosa di più di un semplice strumento
formale. Nei romanzi si tenta la presentazione di un universo relativizzato rispetto a
coordinate temporali e spaziali che mutano e il cui narratore autoriflessivo, centro di
una narrazione che si frantuma in una molteplicità di prospettive, rinuncia all'utopia
del realismo di fornire un quadro oggettivo. Negli anni '70 la tensione tra i moduli
realistici tradizionali e una forma di scrittura che li utilizza mettendoli in discussione
e che ne denuncia i limiti diventa sempre più rilevante. Ma l'interesse per una
scrittura più sperimentale si presenta in scrittori che concepiscono il proprio lavoro
come ricerca sulle forme e sul linguaggio, spinti dalla volontà di trovare
un'alternativa al realismo sociale. Sono influenzati dal nouveau roman francese, in
cui oggetto dellanarrazione diventano i procedimenti della scrittura e l'artificio della
costruzione.
Brooke-Rose: la sua opera è una riflessione sulla natura autoriflessiva e pluralistica
del linguaggio; il rapporto donna, scrittura e civiltà della macchina è oggetto di
complessi giochi linguistici.
B. S. Johnson: romanzi sperimentali in cui l'affermazione della funzione autoriale e il
richiamo autoreferenziali sono sintomo dell'insicurezza dell'autore postmoderno.
Strument della riflessione testuale è la figura del narratore, un elemento funzionale
che era nei primi decenni del secolo scomparso, ora è incerto sulla propria funzione e
statuto, come il narratore di The French Lieutenant's Woman (1969) di J. Fowles: la
storia, raccontata da una prospettiva onnisciente, ha un'interruzione in cui un'altra
voce, interna alla prospettiva dello scrittore, dichiara l'impraticabilità delle vecchie
convenzioni. The Collector (1963): lo scrittore impiega situazioni tipiche del romance
gotico allo scopo di criticare il romanzo realistico contemporaneo per la sua assenza
di responsabilità morale. Fowles indaga la possibilità di sopravvivenza dell'individuo

61

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
minacciato dalla massificazione sociale.
La parodia del romanzo e il pastiche metanarrativo diverranno pratiche sempre più
diffuse, a dimostrazione della consapevolezza della scrittura dell'impossibilità di
sottrarsi al peso della tradizione letteraria. Ogni opera diventa finalizzata al recupero
e/o alla rilettura di opere già scritte, reinvenzione di testi mai composti, di autori reali
o fittizi.
S. Byatt: The Virgin in the Garden (1978) è una costruzione simbolica all'epoca
dell'incoronazione di Elisabetta II, al centro della quale c'è la produzione di un poema
in versi dedicato alla regina. In Possession: A Romance (1990) emerge il gusto per
l'intertestualità, l'abilità nel tessere una rete di rimandi ad altri testi; la trama è una
quest romantica su un doppio piano fra presente e passato; due studiosi ritrovano un
carteggio che svela la relazione amorosa tra due immaginari poeti vittoriani e il
romanzo include numerosi estratti degli scritti epistolari e poetici dei due falsi poeti.
Arte e scienza sono temi ricorrenti nell'opera di J. Banville: la tetralogia della scienza
esplora il rapporto tra artificio narrativo e realtà approdando a un totale scetticismo
sulla possibilità del linguaggio e i temi e i personaggi sono dominati da
preoccupazioni scientifiche. La scienza appare a Copernico come la possibilità di fare
ordine sul caos della realtà, così come per Keplero o Newton. The Book of Evidence
(1989) è un memoriale dal carcere dell'assassino e narratore che commette un
omicidio senza intenzionalità; non spiega il gesto ma cerca solo di coprire con le
parole il vuoto di senso e la futilità della sua vita.
A. Burgess: A Clockwork Orange (1962), in un linguaggio inventato a metà tra il
cockney e il russo, Alex racconta le imprese teppistiche della banda nei quartieri-
bene; catturato, contratta una condanna al carcere duro con una forma di tortura
psicologica, la visione ininterrotta di filmati di violenza. La cupa visione sul futuro
dell'umanità collega l'autore a una letteratura distopica (Huxley e Orwell). Scrive un
ciclo sullla sua esperienza di insegnante in Malesia: il personaggio è incapacce di
comprendere ciò che accade in Malesia e fornisce la prospettiva pessimistica sul
declino della potenza imperiale.

- Scrittura femminile e postmoderno


La narrativa femminile assume negli anni '70 e '80 grande rilevanza, in sintonia con
la seconda ondata del femminismo e con la fioritura della saggistica, ad es Sexual
Politics (1971) di Kate Millett, che, insieme ad altre, tenta la rilettura, da un'ottica di
genere, di un canone letterario ritenuto neutrale. Nel 1977 Elaine Showalter pubblica
A Literature of Their Own, la prima storia letteraria in cui si ricostruisce una
tradizione di scrittura specificatamente femminile. Nuovi territori vengono esplorati:
la sessualità, i rapporti e le rivalità tra donne, la maternità, la diversità, il rapporto tra
identità di genere e scrittura. Femminismo e postmodernismo sembrano intersecarsi.
L'interesse comune per la rappresentazione fa sì che la riflessione sulla donna si

62

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
sposti sul corpo femminile. Linda Hutcheon (The Politics of Postmodernism)
afferma che le strategie parodiche postmoderne hanno offerto alle artiste femministe
il modo di operare all'interno delle convenzioni patriarcali. E' nella trattazione delle
tematiche che si approfondisce il divario con la letteratura maschile, in temi come la
ricerca di identità e l'emarginazione femminile.
Il processo di emancipazione e di liberazione sessuale è il tema di Margaret Drabble,
che si concentra sul ruolo sociale della donna; The Realms of Gold (1975) e The
Middle Ground (1980) esplorano da una prospettiva femminile, affidata a donne
affermate in professioni chiave della società contemporanea e nel mondo dei media, il
malessere della nazione in vari stadi del suo sviluppo.
Altre scrittrici si occupano di donne di bassa estrazione sociale, della classe operaia e
della piccola borghesia, come Nell Dunn e Fay Weldon, che sono tra le prime,
insieme a Drabble, a rappresentare la maternità e i rapporti tra donne in un'ottica
demistificante e critica della costruzione sociale del materno. Weldon, in Life and
Loves of the She-Devil (1984) sostiene la necessità che la rivoluzione cominci dalle
mura domestiche; attacca il mito della felicità domestica, che è in realtà oppressione.
Partendo dalla trasgressione o dal sovvertimento della norma, dall'intervento del
soprannaturale o della tecnologia e dello sperimentalismo, la donna agisce in
contrapposizione all'uomo, affermando un suo modo di essere differente.
Eva Figes: punto di intersezione tra eredità modernista e interesse per la nuova
figurazione del femminile; storie di emarginazione e di disagio, di malattia fisica e
psichica e di scavo psicologico. The Seven Ages (1986) e The Tree of Knowledge
(1990) tentano la ricostruzione della stroia delle donne; nel primo le sette età
corrispondono a sette epoche nella storia del genere femminile, evocate attraverso la
voce di una levatrice, veicolo della memoria collettiva delle donne; il secondo
racconta di emarginazione femminile e di riscatto, nella figura della figlia di Milton.
La nuova sensibilità estetica e storica che segnala il postmoderno, caratterizzata da
una tensione irrisolta tra finzione e realtà e da una componente riflessiva e
autoreferenziale, si manifesta in tutti i romanzi di questa generazione.
Angela Carter: impiega fantasia, esagerazioni, travestimenti, polimorfismo; la sua
scrittura si base sull'innesto di elementi e forme derivati dalla preistoria del romanzo,
dai miti e dalle fiabe rivisitate in The Magic Toyshop (1967), dalla narrativa popolare
in Nights at the Circus (1984 fantasia ed elemento magico), dal mondo dei media
tecnologici ed elettronici. Scrive anche saggi come The Sadeian Woman (1979),
riflessione sull'opera di Sade e sui ruoli femminili come modelli codificati di una
cultura patriarcale. Sintesi tra le forme del mito, del cinema e della narrativa è il
romanzo distopico The Passion of a New Eve, in cui Evelyn fugge nel deserto ma
viene catturato da un esercito di donne al servizio di Mother, personificazione
dell'archetipo femminile che lo condanna a cambiare sesso, imparando cosa significhi
essere donne.
Jeanette Winterson utilizza generi popolari e colti, intrecciando motivi biblici e

63

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
ccontenuti erotici; esordisce con ORANGES are not the only fruit, autobiografia sulla
scoperta dell'identità lesbica da parte di una ragazzina, ricca di un mondo interiore
popolato di fiabe che fanno da scudo alla ristretta mentalità provinciale. The Passion
(1987) è un romanzo storico nell'epoca delle guerre napoleoniche che tenta di
confondere storia e finzione.

- Scrittori metropolitani e periferici


I nuovi scrittori praticano l'ibridazione dei codici linguistici e letterari, integrando
anche forme ritenute estranee al dominio della finzione. Utilizzano i linguaggi dei
media e della fiction come spazio di mediazione con una realtà sempre meno
realistica. Si dedicano alla rappresentazione della confluenza tra realtà e finzione
della società post tecnologica, mettendo in scena l'assurdo del quotidiano e
l'indeterminatezza della verità. Tra le modalità ricorrenti si trova il metaromanzo
storiografico (cit Linda Hutcheon), che reinventa fatti realmente accaduti sollecitando
la riflessione su che cos'è la storia, sui modi di rappresentazione dell'evento. Ad es
Fowles intreccia la sua riflessione a trame elaborate di ambientazione storica, come
faranno Rushdie e Swift. L'esplorazione di aspetti della realtà contemporanea, la
desolazione urbana e morale, si traduce in metafore apocalittiche nei romanzi di
McEwan o Lessing, che ricorrono alle convenzioni del thriller gotico, della ficiton
televisiva e del romanzo spionistico, Altri autori, "urbani", come Gray e Kelma
concentrano l'attenzione sulle periferie delle proprie città, sottolineando un forte
senso di differenza culturale.

• Il presente e la storia: McEwan, Barnes, Swift


Ian McEwan: In Between the Sheets (1978) e The Cement Garden (1978) si mostra
come scrittore dell'infanzia e dell'adolescenza turbata dalle prime pulsioni sessuali,
con un gusto per il macabro. Le opere successive confermano la capacità di
impiegare forme diverse e l'abilità di adattare i temi alla storia contemporanea in
opere che rappresentano un'analisi del malessere dell'Inghilterra thatcheriana. Il
secondo esplora fantasie e situazioni oniriche dell'età adolescenziale; quattro orfani
decidono di seppellire il corpo della madre per evitare di essere affidati a istituzioni
sociali. The Comfort of Strangers (1981) è situato in un mondo claustrofobico, una
Venezia che è il riflesso di uno stato mentale favorevole alla realizzazione di fantasie
inconsce. The Child in Time (1987) esplora il tema dell'infanzia nel rapporto tra
adulto e bambino; il rapimento di una bambina porterà alla separazione dei genitori.
L'autore si richiama a teorie scientifiche che ampliano la nozione di tempo come
sequenza lineare e irreversibile per esplorare la possibilità di far sopravvivere il
bambino nell'adulto. Un altro filone della sua opera è legato alla recente storia
europea, alla seconda guerra mondiale e alle sue conseguenze come in The Innocent
(1990) romanzo sulla guerra gredda o in Black Dogs (1992) in cui si trovano le
angosce legate allo sterminio degli Ebrei mentre due giovani comunisti in viaggio

64

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
vengono assaliti da due cani che June identifica come rivelazione del male.
Julian Barnes: Flaubert's Parrot (1984) costruito per accumulo di frammenti,
citazioni; incentrato sulla passione per Flaubert di un medico che sccopre l'esistenza
di un doppio prototipo del pappagallo del racconto Coeur simple; mescola i generi e
serve da pretesto satirico per criticare un modo di fare letteratura e la stupidità dei
ritici ma anche a porre il problema dell'accessibilità del passato e della mediazione e
interpretazione dei dati storici..
Graham Swift: problemi nelle sue opere sono il senso del passato, il confronto fra
generazioni e la storia familiare. In Waterland (1983) l'opposizione passato/presente è
il centro del racconto di Tom Crick, insegnante giunto a una crisi data dalla
contestazione degli studenti, dal pericolo di licenziamento e dalla follia della moglie;
cercando di individuare la radice dei problemi, torna al passato nella terra paludosa
dei Fens; il passato che emerge lascia vuoti e zone d'ombra perché Tom è un filtro
imperfetto della narrazione, che trasmette soprattutto incertezze e angoscia del futuro
La sua concezione della storia è da un lato costruzione razionale, dall'altro favola e
mito. Last Orders racconta di un viaggio per disperdere in mare le ceneri di un
compagno; importante è la presentazione della topografia sociale del quartiere di cui
viene ricostruito il tessuto umano e urbano, con i pubs, le canzoni popolari, le reti di
rapporti La scrittura è ricca di cadenze popolari, di espressioni colloquiali e rhyming
slang.

• Il romanzo urbano: Amis, Gray, Kelman, Doyle


Martin Amis è attratto dalla rappresentazione degli aspetti più degradati e sgradevoli
del mondo; trilogia Notting Hill: John è un regista di shorts pubblicitari televisivi che
esaltano la bontà di cibo-spazzatura, sigarette e pornografia; il mondo dei soldi è una
creazione disumana e mostruosa; ambientato in una Londra corrotta e inquinata, conn
aria irrespirabile, ingorghi di traffico, violenza; l'ultima parte è una feroce satira del
mondo letterario.
Rappresentazioni di una realtà urbana decentrata si trovano in Alasdair Gray: Lanark:
A Life in Four Books (1981) è una sintesi di realismo e fantascienza, di autobiografia
e protesta politica, in cui la città di Glasgow è una presenza costante; impiega una
grande varietà di registri narrativi e stili tipografici.
James Kelman mira a una rappresentazione spenta, squallida; in un rigetto radicale
del sistema e del pubblico borghese dei lettori, sceglie a protagonista gente ordinaria,
proletari, emarginati e disadattati. Ricorrente è il senso di alienazione per la propria
condizione, come per il controllore di autobus di Busconductor Hines (1984), che
aspira a diventare autista ma riuscirà solo a perdere il lavoro.
Il linguaggio è anche al centro dell'opera di Roddy Doyle, una lingua parlata sempre
più lontana dall'inglese standard, i cui suoni si mescolano a quelli della musica rock,
al brusio del pub, ai rumori della periferia di Dublino. Presenta la città come centro

65

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
dell'universo, narra storie di una umanità avvilita dal degrado e dalla disoccupazione,
eppure capace di far fronte alle difficoltà con ironia. Squarcia il velo sul ruolo della
famiglia nella realtà irlandese contemporanea. La famiglia Rabbitte è nella trilogia
microcosmo dell'intera comunità, che protegge e al tempo stesso difende dalla
comunità stessa. Nei romanzi più recenti, come Paddy Clark Ha Ha Ha (1993) e A
Star Called Henry (1999) affida la narrazione alla prospettiva di un bambino, per
descrivere una crisi familiare, e a un adolescente per leggere in chiave antieroica un
episodio della storia irlandese.

• L'intreccio di culture: Mo, Ishiguro, Kureishi


Midnight's Children (1981) di Salman Rushdie sembra scoprire l'esistenza di un
nuovo spazio narrativo, di una letteratura scritta da autori di paesi dell'ex
Commonwealth o di famiglie immigrate, che rivendicano l'uso della lingua inglese
come del tutto naturale. Questa letteratura è interessante per l'innesto di diverse
tradizioni culturali e letterarie sul genere del romanzo, arricchito di temi, motivi e
scenari: intrighi della mafia cinese a Londra in Sour Sweet di Timothy Mo, scontri tra
skinheads e pakistani nei romanzi di Hanif Koureishi, rivisitazioni della storia del
Giappone e della Cina in Kazuo Ishiguro. La cultura di origine viene indagata da
prospettive nuove. L'affermarsi di un romanzo etnico in Inghilterra, l'ibridazione delle
lingue e dei linguaggi, l'incontro o scontro, tra la cultura occidentale e tradizioni
lontane, significano la fine del vecchio concetto di letteratura nazionale. Questi 4
autori sono espressione di una realtà sociale divenuta multirazziale e multietnica.
Mo indaga la mescolanza tra culture diverse e il senso dell'identità cinese per chi vive
fuori dalla Cina; sceglie quindi una prospettiva esterna. Il suo romanzo citato e The
Monkey King esplorano con umorismo il senso della tradizione di fronte alle spinte
innovative dei giovani e delle donne. An Insular Possession (1986) al tempo della
guerra dell'oppio, mstra la forza distruttiva del colonialismo in un collage di fonti,
lettere, documenti ritagliati di giornali.
I primi romanzi di Ishiguro evocano il paese di provenienza (Nagasaki): A Pale View
of the Hills (1982) si svolge nella mente di una donna scampata alla bomba atomica.
The Artist of the Floating World (1986) ha per protagonista il pittore Ono, artista
patriottico, incapace di cogliere i segni del cambiamento del nuovo Giappone
industrializzato, e mette la propria arte al servizio della causa nazionalista. The
Remains of the Day (1989) è la storia del conflitto tra la lealtà ai valori del passato e
un presente mutato con protagonista un maggiordomo di una casa inglese che rievoca
il passato, soprattutto il periodo fra le due guerre, epoca d'oro per il suo padrone,
coinvolto nella causa nazista.
Kureishi presenta l'intreccio etnico contemporaneo di una metropoli come Londra.
The Buddha of Suburbia (1990) mescola romanzo di formazione con motivi
picareschi, soffermandosi, nel clima razzista dell'Inghilterra thatcheriana, sulle
relazioni sociali e familiari del protagonista, che per entrare nel mondo del teatro

66

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
dovrà accettare dei compromessi. The Black Album (1995) è ambientato a Londra
nell'anno della fatwah, e racconta nei toni del thriller la storia di un altro giovane
pakistano,sullo sfondo dei rave parties, della droga e dei fanatismi religiosi, diviso tra
due culture, quella fondamentalista islamica e quella libertaria. Intimacy (1998)
mostra l'immagine di una generazione maschile mai approdata alla maturità e priva di
riferimenti ideologici e culurali, attraverso la crisi di identità di uomo che abbandona
moglie e figli.

3. La poesia
- Il Movement e Larkin
Raccolti nell'antologia di Enright, Poets of the 1950's (1955), i poeti degli anni '50
possono essere considerati una generazione grazie all'antipatia per la poesia delle
generazioni precedenti, infatti l'obiettivo comune è dimenticare Eliot, Pound ecc e
andare oltre gli sperimentalismi. I poeti ufficiali del Movement sono 8 o 9 se si
include Gunn, fra i quali Philip Larkin, Wain, Holloway, ecc e bibliotecari e
accademici, personalità unite nella formazione, nella provenienza dalla provincia e
nel collegamento con le red brick universities. Si propongono di escludere dai versi
l'inconscio e il surreale per far posto al privto e al quotidiano e di bandire i grandi
temi e la memoria della guerra. Davie ha provveduto alla sistemazione teorica del
gruppo: una base di conservatorismo e di razionalità su cui si innestano il
provincialismo, il romanticismo, l'ironia. Il nuovo eroe appartiene alla lower-middle
class. Nei loro versi si trova l'elemento di denuncia; si allontanano dal Bloomsbury,
dai modernisti e dalle ufficialità.
Larkin dedica alla figlia di Amis Born Yesterday (1954), quasi un manifesto che
enuncia i principi di una scelta di vita antieroica: a pochi è concesso coltivare il mito
della grandezza e dell'eccezionalità; vuole indicare una strada con questi versi: la
cattura della felicità è fragile. Pubblica 4 raccolte: 1) rappresentazione di una
squallida realtà provinciale e presenza di temi come l'impotenza dei sentimenti e
l'impossibilità di realizzare qualcosa che nasca dall'impulso personale. 2 e 3)
sviluppano il tema delle periferie industriali e della gente anonima. 4) il registro è
quotidiano fino a includere nuovi oggetti poetici come la pillola o la biancheria di
nylon. La sua è una poesia del qui e ora che consiste nel fissare l'unicità dell'evento.
La convinzione che non esistea vita ultraterrena genera forme di pessimismo. E'
evidente la sua ricerca di qualcosa di duraturo da sostituire alla religione e che egli
pare identificare nei rituali della natura, in quelli sociali e familiari, e in quelli della
vita culturale.

- Thom Gunn
Pur esprimendo forti tratti personali lontani dalla poetica del Movement, si trova
associato al suo esordio ai poeti del gruppo. Protagonisti della sua poesia sono il

67

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
rombo minaccioso e liberatorio della motocicletta, le bande giovanili di ragazzi
violenti, specchio di un disgusto per la società. E' un pota ribelle e diverso. Motivi
della sua poesia fino agli anni '60, come in My Sad Captains and Other Poems (1961)
sono l'omosessualità, l'lsd, Charles Manson, Elvis, la musica rock e pop come
fenomeno interclassista. Nelle raccolte successive si dedica alla ricerca su se stesso.

- Hughes e Hill
Riportano il discorso poetico all'irriducibilità del male, inventano una loro mitologia,
un linguaggio poetico che li sottrae alla poesia impegnata; nei versi si trovano orrore
e vigore, lacrime e sangue, i morti, la morte e il dolore sono temi costanti in Geoffrey
Hill; la sua raccolta For the Unfallen: Poems 1952-1958 (1959) ospita figure mitiche
di immaginari eroi e fantasmi di Ebrei morti, cadaveri cui il poeta ventriloquo presta
voce, senza svelarne però il mistero, con un registro misto. La violenza, che per Hill
sembra essere iscritta nel codice genetico dell'umanità, per Ted Hughes è la cifra di
tutto l'universo e la sua mitologia è fatta di belve, animali carichi di valenze
simboliche, guidati dall'istinto di sopraffazione. The Hawk in the Rain (1957) è una
delle sue raccolte; nei suoi versi si trovano animali, dai quali l'uomo può apprendere
una lezione impossibile, quella dell'istinto, di un essere naturale nel mondo governato
da leggi primordiali. Materialità dell'animale e pensiero del poeta si scontrano e
incontrano nell'immagine del "Pensiero-volpe", manifestazione del linguaggio e della
scrittura poetica. Le raccolte Crow (1970), Gaudete (1977) e Cave Birds (1978)
segnano una sintesi mitica in cui confluiscono tradizioni mistico-religiose esotiche ed
esoteriche dove si incontrano sciamani e alchimia, mitologia egiziana, mistero e
irrazionale. Dopo il buio e il vuoto di queste raccolte, l'autore arriva con Remains od
Elmet e Moortown (1979) e River (1983) a una scrittura della luce, un reportage
poetico intorno a luoghi geograficamente riconoscibili, in cui la scrittura del
paesaggio si accompagna all'immagine fotografica. Birthday Letters (1998) sono
poesie dedicate a Sylvia Plath in seguito al suicidio; parla del loro rapporto in un
colloquio postume in cui rivive dolore e rancori, nostalgie e gelosie, intimità e
distanze.

- Seamus Heaney
Problematica identità di irlandese e cattolico. Le esperienze dell'infanzia, il senso di
appartenenza a un luogo e a una cultura, quella contadina, sono la materia della sua
poesia cui attinge come una riserva di ricordi, sensazioni e immagini. La raccolta
Death of a Naturalist (1966) segna l'inizio della Northern Irish Renaissance ed è la
metafora di un intento poetico: liberare e portare alla luce gli strati di una civiltà,
quella irlandese, in qualche modo sotterrata dalla storia; per raccontare le cose come
stanno, identificare nel legame con la terra il nucleo di memorie e tradizioni. La
poesia The Tollund Man evoca i Vichinghi, primi colonizzatori dell'irlanda, mettendo
in relazione i resti delle vittime di antichi sacrifici tribali di fertilizzazione, ritrovati

68

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
nelle torbiere con i martiri politici irlandesi. In The Grauballe Man la violenza
dell'attualità è trasposta in un passato preistorico che ha da poco cominciato a
restituire i corpi delle vittime sacrificali conservati nelle torbiere; corpi come
correlativo oggettivo di una difficile condizione esistenziale; lo scavo porta alla luce
il suo senso di colpa e il dissidio tra i doveri dell'appartenenza e il distacco necessario
all'esercizio della scrittura poetica. Le sue influenze vanno da Wordsworth a Dante, ai
poeti polacchi del secondo dopoguerra, a scrrittori irlandesi, sottoposti a lacerazioni e
conflitti, che con lui condividono l'idea della poesia come divinazione e del poeta
come medium che esprime l'inconscio collettivo.

- Tony Harrison
Gli elementi biografici connotano il suo linguaggio poetico, in cui le inflessioni
dialettali si fondono con forme linguistiche alte e colte. The Loiners (1970), dal nome
degli abitanti di Leeds, ha temi sociali e politici legati alla liberazione sessuale e alla
politica degli anni '60, dalla bomba atomica alla guerra al colonialismo. Ma a
distinguerlo dalla poesia impegnata è la molteplicità dei registri, in cui prevalgono i
toni comici e grotteschi; utilizza la rima baciata e l'humour nero. Nei sonetti anomali
(quattro quartine) From The School of Eloquence and Other Poems (1978)
approfondisce i temi dello sradicamento dalla famiglia e della sofferenza strorica
della classe operaia. Il titolo allude a una società rivoluzionaria nata alla fine del '700
che rinvia a Blake e a Shelley, ma anche al collegamento tra parola e potere. Opera
didattica diretta a un vasto pubblico è v. (1985), che sta per versus, poemetto sulla
visita alla tomba dei genitori, trovata imbrattata da scritte oscene e dai graffiti degli
skinheads; v. include l'omofono verses ma indica anche il segno di vittoria di
Churchill.

- Poesia narrativa: Fenton e Motion


La nuova poesia include materiali sentimentali e sensazionali tipici dei generi
popolari, come spionaggiom crimini, guerre contemporanee, esodo di popolazioni; i
racconti non sono presentati in maniera diretta ma mediati da voci ventriloque e
beffarde. Il racconto diventa così una specie di gioco pericoloso in cui i lettori sono
chiamati a fare congetture sulla base di indizi e tracce di un testo primario assente.
Oscuro e indecifrabile è il linguaggio antipoetico della prima raccolta di James
Fenton, Terminal Moraine (1972) in cui si trovano citazioni da testi di scienza, di
storia e di antropologia, che compongono esperimenti di found poetry. L'ispirazione
deriva dalla sua esperienza di corrispondente di guerra in Cambogia.The Memory of
War and Children in Exile. Poems 1968-1983: non è la storia al centro ma la memoria
di un poeta/testimone; le voci sono quelle di antropologi, giornalisti o bambini, che
potranno offrire un'altra verità mancata. La poesia A German Requiem esplora i
rituali dell'oblio e la congiura del silenzio che circondano in Germania la memoria
dell'Olocausto. Andrew Motion si ispira a episodi della storia inglese, della IIGM e

69

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
della fine dell'Impero, temi alla base di composizioni come Inland, contenuto in The
Pleasure Steamers (1978), che narra la storia delle enclosures del XVII secolo dal
punto di vista dell'abitante di un villaggio, per mostrare la fragilità della vita privata
di fronte alla storia. Motivi tematici di ispirazione autobiografica sono l'amore e il
dolore della perdita, legati all'ansietà postimperiale, come in Independence (1981),
storia di un uomo tornata dall'India dopo la morte per parto delal moglie

- Voci di donne
Nelle ultime generazioni troviamo poeti con un background misto, che si manifesta
nella scelta di motivi tematici legati all'identità, all'alienazione linguistica e alla
nostalgia del paese perduto, ma anche nell'introduzione di elementi linguistici
dialettali o delle lingue di origine Interessanti sono le voci femminili di McGuckian
nordirlandese, Lochhead scozzese, Bhatt indiana e Kay afroscozzese.
La poesia di Mebdh Mcguckian va da uno spazio geografico, Belfast e l'Irlanda, a
quello definito dall'identità di genere. Interessata all'inconscio femminile, esplora
territori presidiati dall'autorità maschile ma aperti alla trasgressione femminista, sia
nel tessuto grammaticale e sintattico, sia nelle immagini, infatti adotta periodi lunghi,
antiche etimologie, elementi di lessico straniero, immagini e metafore della
domesticità, della maternità, del giardinaggio. Scrive cinque raccolte: in Venus and
the Rain (1984) è frequente l'uso del monologo drammatico, e presenta donne del
passato intente a lavori di ago o di pennello, accostate a immagini di sensualità, e del
motivo tematico della lettera, figura di desiderio e di assenza.
Liz Lochhead: raccolta Memo for Spring (1972) mostra la consapevolezza di
introdurre una voce femminile nel mondo maschile. Il gusto per la ripresa di antiche
ballate e di fiabe popolari per riscriverle da una prospettiva moderna è alla base di
The Grimm Sisters (1981); sono testi che mostrano come la costruzione del sé
femminnnile passi attraverso la disanima critica dei ruoli che la società patriarcale
assegna tradizionalmente alla donna. La lingua è lo Scots English.
Sujata Bhatt: poesia della memoria e della confessione autobiografica con temi
dell'esilio e della nostalgia; raccolta Brunizem (1988) in cui è importante il poemetto
bilingue Search for My Tongue, trascritto dal gujarati con effetto onomatopeico. Se
l'inglese è diventata lingua di adozione per tutto quanto concerne il presente, il
sentimento della memoria si esprime in gujarati, come nostalgia di suoni e di segni
scritti. Il tradizionale conflitto alienazione/ritorno alle radici si trasforma così in un
confronto tra esperienze linguistiche diverse. In Monkey Shadows (1991) simboli e
miti della mitologia greca si trovano accostati all'induismo, alle tradizioni nordiche,
alla scienza.
Jackie Kay: senso di isolamento dell'essere scozzese e nera e il desiderio di crearsi un
mondo di immagini in cui ritrovare un senso di identità. Nella vicenda autobiografica
The Adoption Papers (1990) si alternano tre voci narranti: la figlia, la madre adottiva,

70

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
la madre biologica. Il linguaggio parlato attinge alla memoria orale e si focalizza sui
temi della differenza, del lesbismo e del confronto con l'esperienza delle altre donne.
Off Colour (1998) si concentra sul motivo della malattia, come diffuso malessere
sociale, evidente nel razzismo e nel pregiudizio. Voci di donne nere del passato, come
quella della schiava bambina di Gambia, si mescolano a voci di vittime più recenti.

3. Il teatro
- Il nuovo teatro: Osborne, Wesker, Arden, Bond, Pinter
Il rinnovamento del teatro inglese negli anni '50 e '60 ha all'origine l'insoddisfazione
per la produzione del dopoguerra e l'esigenza di riancorare il teatro al presente. Gli
autori portano in scena problematiche sociali e politiche in un linguaggio parlato,
autentico → maggiore politicizzazione del teatro e atteggiamento iconoclasta nei
confronti di una tradizione obsoleta. Decisiva è l'influenza di Brecht: nel 1956 il
Berliner Ensemble compie una tournée a Londra e presenta le sue opere; ma un altro
apporto viene anche dal teatro non commerciale, da compagnie come il Theatre
Workshop, fondato nel 1945 da Littlewood e McCall, e dalla English Stage Company.
Il teatro inglese offre una rilettura non accademica dei classici e propone nuovi testi
inglesi scelti con un criterio estraneo alla logica commerciale.
Il primo successo importante è Look Back in Anger (1956) di John Osborne, in cui la
novità riguarda ambienti e linguaggio: la scena è una mansarda, il protagonista un
giovane che vende dolci al mercato, nel dialogo ci sono urli e imprecazioni e la forma
è tradizionale secondo lo schema del well made play: un dramma-conversazione
ambientato in una soffitta. La rabbia priva di ideali del protagonista contro
l'establishment sembra riflettere l'insoddisfazione di tutta una generazione, facendone
il prototipo dei ribelli senza causa. Altro aspetto è il senso di rimpianto per il passato
glorioso dell'Inghilterra edoardiana e per il teatro popolare.
Arnold Wesker: scrive una trilogia di drammi sulle vicende della famiglia Kahn, ebrei
comunisti dell'East End di Londra (trama pag 301). The Kitchen (1959) mette in
scena una giornata di lavoro in cui gesti e parole si sovrappongono a esprimere il
senso di frustrazione e il vuoto delle loro vite; importanti sono la dimensione
collettiva dell'opera e la presentazione della cucina come microcosmo sociale. In
Chips with Everything (1962) Pip, che rappresenta la responsabilità degli intellettuali
nei confronti del popolo, chiede all'orchestra di suonare un vecchio canto di protesta,
che i soldati canteranno come gruppo compatto di proletari. L'autore cercò di attuare
una forma di responsabilità con la fondazione di un organismo appoggiato dai
sindacati, il Centre 42 che intendeva portare a teatro il pubblico popolare. Negli anni
'80 con i One-woman Plays propone ritratti femminili in cui si mescolano sogno e
realtà, ricordo e fantasia. La tecnica, definita da lui stesso naturalismo stilizzato, è
una mescolanza di poesia e dati reali, ironia e indagine psicologica, che permette allo
spettatore di immergersi nell'esperienza femminile.

71

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
John Arden: la sua opera nasce dal desiderio di restituire al teatro una funzione
sociale e un contatto diretto con il pubblico. Le opere del primo periodo contengono
riferimenti a conflitti e fatti contemporanei come la situazione di Cipro o del Congo.
Nella sua produzione si trova la sua concezione di teatro comico attinta alla
tradizione del music hall e della farsa, come in Live Like Pigs (1958, caseggiato
popolare dove convivono una famiglia piccolo borghese e una di zingari) e in The
Workhouse Donkey (1963), spaccato satirico della vita politica di provincia e del
conflitto tra laburisti e conservatori. I personaggi usano spesso canzoni e versi,
passando dalla prosa alla poesia, al linguaggio della ballata. Serjeant Musgrave's
Dance è un apologo antimilitarista che mostra l'effetto causato sulla comunità
all'arrivo di un gruppo di soldati disertori, i quali, per denunciare gli orrori della
guerra, mostrano in piazza lo scheletro di un loro commilitone. La produzione
successiva rivolge una critica sempre più radicale a episodi e personaggi storici con
lo scopo di sottrarli alla lettura della storiografia ufficiale. In The Ballygombeen
Bequest (1972) tratta la questione irlandese in chiave economica e di conflitto di
classe in una forma che si rifà alla fars, al music hall e alla ballata.
Edward Bond: Nelle prime opere dominano i temi dell'alienazione e della violenza
come rituale catartico della realtà contemporanea. The Pope's Wedding tratta di un
vecchio ucciso da dei giovani, violenza che torna anche in Saved, in cui un bambino
viene ucciso a sassate; sono delitti generati dall'analfabetismo morale, dalla miseria
spirituale e culturale della società contemporanea. L'analisi della violenza viene poi
estesa alla mentalità da cui si genera, come in Early Morning (1968), ambientato in
epoca vittoriana, rappresenta il tentativo più radicale di lettura del rapporto
presente/passato, in cui la storia ufficiale viene stravolta allo scopo di mostrare la sua
influenza ideologica. L'atteggiamento dissacratorio nei conrotni di figure ritenute
intoccabili porta all'intervento della censura. Nei drammi successivi si occupa del
problema della cultura e del ruolo problematico degli scrittori e degli artisti. La
polemica contro Shakespeare, emblema di una cultura conservatrice e immobilista, si
trova in Bingo (1973), in cui il poeta è incapace di lasciarsi coinvolgere nella lotta
politica a favore dei contadini, vittime della politica elisabettiana delle recinzioni del
terreno pubblico, e perciò complice dell'ingiustizia sociale. John Clare invece,
protagonista di The Fool (1975) rappresenta l'artista che rifiuta il compromesso con il
potere.
Harold Pinter: la sua opera viene associata all'inizio a quella dei drammaturghi
dell'assurdo perché sottolinea l'insensatezza della vita in un mondo senza Dio e
solleva problemi filosofici sulla natura dell'esistenza umana. Ma mentre i personaggi
di Beckett erano situati fuori dalla storia, privi di contestualizzazione, quelli di Pinter
sono calati in uno specifico quotidiano e in una realtà sociale. Il primo gruppo di
drammi è costruito intorno a una situazione ricorrente: personaggi ordinari,
rappresentati in maniera realistica, immobilizzati nella loro essenza, con la vita
monotona spezzata da un evento inaspettato; ambientati in una stanza o in una realtà
chiusa ma rassicurante, mettono in scena difficili e misteriose relazioni tra i

72

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
personaggi. Il mondo sembra dominato pessimisticamente da meccanismi di
autoconservazione e di aggressione nei confronti degli altri. (The Birthday Party:
Stanley raggiunto da sconosciuti che lo perseguitano accusandolo, lo portano via; The
Caretaker: barbone accolto in casa di Aston che vive con il fratello Mick, aggressivo
e prepotente). Nel dialogo realistico e surreale al tempo stesso, parole del tutto banali
e inoffensive si caricano di implicazioni misteriose e minacciose che hanno varie
possibilità interpretative, come la ricerca di identità all'atto di accusa contro
l'emarginazione e la repressione dei diversi. The Homecoming (1964) è una vicenda
oscura e non si giunge a una conclusione; il linguaggio, basato su meccanismi di
ripetizione e di associazionni di idee, è ricco di allusioni, ambiguità, e la parola
sembra venirusata come arma, sia di offesa che di difesa. Negli anni '80 scrive due
opere che segnano una svolta per l'esplicitazione dei contenuti politici: One for the
Road (1984), sulla tortura fisica e psicologica delle vittime in un paese a regime
dittatoriale; Mountain Language (1988) è un dramma che rappresenta le ingiustizie e
le sofferenze delle minoranze, in un paese in cui la lingua è stata dichiarata morta.

- La commedia: Orton, Ayckbourn, Bennett, Stoppard


La tradizione comica ha rilevanza nella produzione teatrale e si esprime nella
commedia come genere sofisticato e nella farsa come forma popolare.
Joe Orton: la comicità farsesca si basa sul contrasto tra situazioni estreme e una
conversazione ordinaria, da un lato raffinata, e dall'altro con un linguaggio urbano
contemporaneo, preso dalla televisione, dalla pubblicità, dai gerghi. Lo humour
denuncia l'ipocrisia morale e sessuale della borghesia. La negazione degli affetti nei
legami familiari è alla base di Loot (1966), parodia del genere poliziesco basata sui
tentativi di nascondere un bottino in una bara. Il suo teatro è aggressivo, in sintonia
con il clima contestatario e permissivo degli anni '60 e punta all'effetto shock e
all'attacco della morale.
Alan Ayckbourn: satira sociale e ritorno ai valori comici tradizionali; la comicità
deriva dalla messa in scena contemporaneamente di vari ambienti in cui in si
muovono i personaggi all'insaputa degli altri. In How the Other Half Loves (1969) si
vedono gli interni di due case con due situazioni sociali contrapposte (impiegato in
una e datore di lavoro e moglie che ha relazione con impiegato). La caratterizzazione
dei personaggi è sempre accurata, basata su un'osservazione dei comportamenti della
media e piccola borghesia; offre la denuncia di comportamenti stereotipati.
Alan Bennett: mescola teatro classico e popolare, in cui si uniscono forme classiche
con tecniche del music hall, della rivista e della farsa. E' attore di Beyond the Fringe
(1960), rivista universitaria il cui successo cambia la tradizione del teatro di rivista.
Oggetto della satira sono le inquietudini esistenziali, la morte, la religione e le
controversie politiche. L'uso dell'understatement e la capacità di svelare un mondo
attraverso gli stereotipi linguistici sono alla base di Single Spies (1988).

73

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Tom Stoppard: basa le sue commedie su complicati giochi verbali in cui si
combinano teatro ludico e teatro di idee. Rosencrantz and Guildenstern are Dead
(1966): i due personaggi marginali di Amleto sono testimoni e vittime; il dialogo
offre un costante riferimento parodico all'Amleto e la riflessione sul senso di
solitudine dell'uomo e della sua mancanza di controllo della vita rinviano a Beckett.
Travesties (1974) rievoca, attraverso il filtro imperfetto della memoria, l'incontro tra
Joyce, Lenin e Tzara a Zurigo al tempo della IGM, sullo sfondo di una messa in
scena di The Importance of Being Earnest. L'opera, costruita con grande libertà, ha la
forma di un collage di fatti e di immaginazione. La riflessione sul proprio teatro e
sulla sua funzione sociale è in The Real Thing (1982), che utilizza il meccanismo del
teatro nel teatro per mostrare la realtà emotiva che si nasconde dietro l'apparente
superficialità del suo teatro. Indeterminatezza e confusione spazio-temporale sono in
Indian Ink (1995), che ruota intorno alla ricerca del ritratto perduto di una poetessa
inglese, morta in India nel 1930; i due spazi temporali dell'azione teatrale, gli anni '30
e la fine degli '80, non sono distinti sulla scena, che rappresenta con le stesse
suppellettili sia l'India che l'Inghilterra e il passato e il presente.

- Il teatro politico: Hare, Brenton, Churchill, Friel


I nuovi autori degli anni '70 provengono da esperienze alternative e hanno un teatro
diverso, aperto a ogni innovazione formale e fortemente politicizzato. I drammi sono
rivolti in particolare al pubblico generalmente escluso dalle sale, e il teatro diventa
strumento di analisi della società contemporanea.
Fondatore del Portable Theatre e della Joint Stock Company, David Hare: ha un
registro comico-grottesco, svolge un'analisi di tematiche politiche e sociali; molti
drammi sono ambientati in ambienti borghesi; Slag (1970) sull'emancipazione
femminile, in una public school per sole donne. Plenty (1978) sul declino della vita
politica inglese dall'austerità del dopoguerra al boom economico, segue le vicende di
una donna inglese che lavorò nella Resistenza francese e che trova in aptria una
società dominata da avidità e corruzione. A Map of the World (1982) sul rapporto tra
Europa e Terzo Mondo durante un convegno dell'Unesco sui temi della povertà e
dell'ingiustizia nel mondo.
Howard Brenton: autore e attore del fringe theatre; The Churchill Play (1974), scritta
in occasione del centenario della nascita dello statista, ambientata in un campo di
concentramento di un'immaginaria Inghilterra fascista che diventa metafora della
nazione. Epsom Downs (1977) sul derby nell'anno del silver jubilee di Elisabetta II: il
derby come grande rito interclassista porta in scena popolani e borghesi. The Romand
in Britain (1980) paragona l'invasione romana dell'Inghilterra alla violenza
dell'Inghilterra di oggi sull'Irlanda.
Il teatro alternativo si rivela fecondo per drammaturghe e compagnie femminili; il
nuovo spazio è utilizzato per la messa a punto di un linguaggio teatrale capace di dare
voce alla nuova politica sessuale. Caryl Churchill: teatro di ambientazione strorica,

74

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
tratta temi politici e sociali in una forma parodica che utilizza canzoni, danza e
travestitismo. Vinegar Tom (1976) tratta della stregoneria puntando sulla miseria e i
pregiudizi prodotti dalla paura della sessualità femminile, ripresi anche in Cloud Nine
(1979) in cui si attaccano l'oppressione sessuale e il colonialismo vittoriano. Top
Girls (1982): donne famose di varie epoche e culture sono evocate a rappresentare la
costante universale dell'oppressione.
Brian Friel: fondatore nel 1980 del Field Day Theatre Company. The Freedom of the
City e Volunteers sono due drammi politici incentrati sulla lotta per i diritti civili e la
sua degenerazione in violenza. The Faith Healer (1979) è composto da monologhi di
tre personaggi, il guaritore, sua moglie e l'impresario, in cui ciascuno dà una versione
diversa della loro vita in comune, dovuta alla mancanza di un comune codice di
comunicazione. Translations (1981) è una rilettura della storia nazionale sulla
colonizzazione inglese e sull'espropriazione linguistica e culturale; mostra gli scontri
tra contadini irlandesi e cartografi inglesi che avevano il compito di ridisegnare la
carta dell'Irlanda con i nomi nella grafia inglese. Dancing at Lughansa (1990) celebra
l'importanza della musica e della danza tradizionali nelle feste celtiche come forma di
linguaggio.
Buona parte dei grandi drammaturghi "inglesi" vengono dall'Irlanda.

V. Le letterature in inglese

1. Le mille voci delle letterature in inglese


Autori come Nadine Gordimer, Margaret Atwood, J. M. Coetzee, Salman Rushdie, non sono voci
isolate, ma sono esponenti di spicco di una moltitudine di voci diversissime, dagli angoli più lontani
del globo per comunicare il proprio mondo con gli strumenti e le forme della letteratura. Negli anni
'70 si consolidò l'etichetta "letterature del Commonwealth", che aveva fornito il nome alla rivista
del settore, il Journal of Commonwealth Literature. La definizione, osservò Rushdie, era imprecisa
storicamente e rimandava a un concetto segregazionista; la sua ipotesi invece rileva le enormi
diversità esistenti tra gli scrittori del "Commonwealth" e ne ritrova la vicinanza nell'uso della stessa
lingua letteraria. La critica ha preferito ignorare questa ipotesti però. Parliamo quindi più
genericamente di letterature in inglese. Il saggio di Bruce King Literatures of the World in English
parla di un mosaico di letterature in inglese, sottolineandone però la diversità; esse fanno
riferimennto a un comune retroterra culturale e letterario britannico, ma è legittimo distinguerle per
aree a partire dalla considerazione che i critici dei paesi di lingua inglese hanno da tempo cercato di
definire nazionalmente le loro letterature, per riconoscersi non come parte di un ex Impero, ma
come collettività autonoma, con una propria produzione artistica. E' però necessario operare una
distinzione tra le letterature in base a un fattore storico-linguistico d'imoprtanza decisiva: tra i paesi
in cui l'inglese è la lingua nazionale e quelli in cui l'inglese, la lingua dell'Impero, è una seconda
lingua. D. E. S. Maxwell, in Landscape and Theme (1965) distingue tra settler colonies – Canada,
Australia, Nuova Zelanda, in cui il paese era stato occupato dai colonizzatori europei, che avevano
distrutto la popolazione – e invaded colonies – India e Nigeria ad es, in cui la presenza britannica
era limitata alla necessità del dominio; in entrambi i casi si era verificata una separazione tra luogo

75

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
e linguaggio. Nel primo caso lo scrittore portava la propria lingua in un ambiente estraneo, nel
secondo ricorreva a una lingua non sua per descrivere il proprio ambiente, impiegando non la lingua
madre, ma una lingua storicamente imposta dall'Impero, e spesso rimasata come lingua franca tra le
diverse etnie dello stesso paese, che gli scrittori scelgono di usare facendola propria. Lo schema
lasciava fuori il Sudafrica, i cui autori bianchi possono essere assimilati a quelli delle settler
colonies e i cui scrittori neri possono fare tutt'uno con quelli degli altri paesi africani. C'è una
differenza anche sul piano tematico tra settler e invaded: comune è l'esperienza della sudditanza ma
diversissima è la sua natura, diversi son anche i modi di definizione della propria identità – la
differenza e la ricerca delle radici in Africa, India, Caraibi, la continuità e il contrasto tra
madrepatria e colonia in Canada, Australia e NZ. Molto forte è la tendenza a trovare tra di esse dei
caratteri unificanti, che consentano di contrapporle nel loro insieme alla letteratura inglese,
cercando paralleli tematici. W. H. New vede come caratteristiche comuni la condizione dell'esilio, il
conflitto razziale, lo sradicamento dell'emigrazione; il primo è visto come elemento unificante tra
autori africani e caraibici, individuando nell'esilio culturale e linguistico la condizione comune e la
comune rilevanza letteraria. Il realismo magico, per la narrativa, ha spesso offerto una chiave di
lettura unitaria, essendo visto come comune espressione di tutte le ex colonie degli ex imperi. Un
aspetto comune fu nella fase dell'indipendenza, quando si pose il problema di fare i conti con
l'eredità coloniale e di come imparare la nuova identità. Il problema poteva essere quello di
costruire l'idea stessa di nazione e di identità nazionale → imagining the nation si è concretizzato
spesso nella forma di tipo fantastico-leggendario. Il rapporto con la storia è stato centrale. Nelle
invaded il materiale elaborato dallo scrittore era ricavato dalla storia coloniale, dalla quotidianità
dello sfruttamento, ma anche nelle settler c'è stato un simile lavoro di scavo nella storia coloniale; e
c'è stata una simile opera di recupero – retrieval – di elementi del passato coloniale identificati
come fondanti della nuova identità. Per tutti la consapevolezza delle proprie radici e della propria
storia rappresenta un bene prezioso. Cresce negli ultimi venti anni del '900 la produzione critica su
queste letterature. Il lavoro degli studiosi Ashcroft, Griffiths e Tiffin, il saggio The Empire Writes
Back (1989), offre una strategia di lettura delle letterature in inglese: esse hanno in comune l'essersi
formate e definite rispetto/contro la potena imperiale. Da questa premessa discende l'aggettivo
postcoloniale. Il rapporto con la potenza imperiale ha influenzato l'espressione letteraria. L'idea di
appropriazione del linguaggio è centrale nel saggio; l'inglese delle letterature postcoloniali non è
l'inglese delle letterature inglesi, infatti si tratta di una trasformazione che include varianti, vocaboli
e ritmi delle lingue locali; inoltre è decisiva la consapevolezza della necessità di allontanarsi
dall'inglese standard: un liberarsi dal controllo linguistico. Le letterature postcoloniali, tuttavia,
continuano a confrontarsi con il patrimonio culturale della potenza imperiale. Il saggio sostiene tesi
non sempre convincenti o contraddittorie ma rappresenta un contributo critico basilare, in quanto
rivendica il valore delle differenze, la dignità linguistica delle variazioni di inglese e la ricchezza
letteraria. Il raggruppamento per grandi aree e per letterature nazionali è più pratico e giustificato; la
configurazione di letterature nazionali è stata fondamentale per il riconoscimento della dignità
culturale delle letterature in inglese.

2. Africa
- Le letterature africane
Gli scrittori africani di lingua inglese sono originari di luoghi lontani e appartengono a etnie, spesso
nemiche, di lingua,, tradizioni e credenze diversissime. L'elemento unificante è dato dall'inglese. Un
dato comune è la diglossia, la duplice competenza linguistica, che emerge nell'opera attraverso il
ricorso a parole ed espressioni della lingua dell'etnia a cui lo scrittore appartiene. Può essere
l'inglese standard quanto il pigdin ad es. Fra i tratti comuni dobbiamo sottolineare due aspetti, uno
espressivo e uno ideologico; il primo è dato dalla tradizione orale, un patrimonio di materiali
immaginativi e comunicativi; tale tradizione si manifesta nella scelta di un narratore che è voce

76

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
narrante oppure nell'utilizzo di proverbi e perle di saggezza, nel ricorso a un concetto di tempo non
lineare, in una dimensione magica. Molti di questi aspetti si trovano già in The Palm-Wine Drinkard
(1952) di Amos Tutuola. Il secondo aspetto riguarda il ruolo dello scrittore: nella tradizione diffusa
del mondo africano, egli si pone come guida, come colui che dà voce e dà risposta ai problemi della
propria gente, capace di ammonire e di denunciare, e capace di proporre la strada da seguire verso
l'ideale. Questa funzione si è accompagnata a un forte impegno politico. Di denuncia del
colonialismo, di denuncia dei regimi nati dopo l'Indipendenza, della loro corruzione;nimpegno che
ha un prezzo altissimo, la galera, come per Achebe, o la morte, come per Saro-Wiwa. Le differenze,
invece, riguardano i modi diversi con cui essi si sono incrociati con realtà diverse culturali e
antropologiche, con diverse storie coloniali. Una individuazione di letterature nazionali non ha
molto senso, quando la stessa nazione racchiude più etnie, quindi si fa ricorso a tre grandi aree,
l'Africa occidentale, l'Africa orientale e quella meridionale. Ulteriori distinzioni sono inevitabili,
quindi presentiamo solo gli autori principali in generale, partendo dalla prima generazione, quella
fra fine anni '50, inizio '60.
Achebe, di etnia ibo, pubblica nel 1958 Things Fall Apart; con questo romanzo, e con la fine del
dominio coloniale in Africa, la letteratura africana irrompe sulla scena letteraria. E' ambientato nella
Nigeria di fine '800 e la questione è dimostrare l'esistenza di una cultura africana, eliminando le
distorsioni operate dagli europei per poter riscrivere la storia dell'Africa da una prospettiva interna.
Quando Okonkwo dopo l'esilio torna al villaggio, non riconosce più la realtà che aveva lasciato e
trova una comunità divisa tra non cristiani e cristiani, incapace di opporsi all'invasore e così si
uccide. In The Arrow of God (1964) dà spazio agli aspetti della vita quotidiana rimasti propri della
cultura ibo. In No Longer at Ease (1960) e in A Man of the People (1966) l'indagine si sposta sul
presente e la voce è una sola, non c'è collettività in cui riconoscersi, c'è il destino individuale del
singolo, riflesso dell'individualismo. Anthills of the Savannah (1987) presenta più etnie e fa ricorso
al pigdin; è una riflessione politica sulla realtà postcoloniale africana estendendo il discorso da
quello sulla confusione e sulla corruzione a quello sulle lotte per il potere, che hanno fatto
dell'Africa di fine millennio una tragedia.
La corruzione dilagante e la brutalità dei regimi post-indipendenza muovono la scrittura di Armah,
ghanese; The Beautyful Ones Are Not Yet Born (1968) racconta di una realtà marcia, infetta,
contaminata; a un gruppo di potere che viene espulso, un altro subentrerà occupandone le medesime
strutture. L'accettazione della situazione è una umiliante sconfitta.
The Voice (1964) di Okara, nigeriano, è un tentativo di incorporare nell'inglese i principi della sua
lingua, lo ijaw, e lascia pensare la schizofrenia come una condizione non solo legata alla
colonizzazione ma anche alla fase postcoloniale, a una divisione dell'io che rifiuta i valori del
mondo occidentale, ma che non trova un riferimento né in quelli della tradizione africa di un tempo,
né nella realtà presente.
L'opera di Soyinka esprime una posizione positivamente critica; incrocia l'esperienza europea con la
riscoperta del teatro pagano dell'antica Nigeria e con la popolare folk opera yoruba. Dance of the
Forest (1960) fonde riferimenti al teatro classico e contemporaneo europeo con le esperienze
spettacolari e le ritualità africane. The Lion and the Jewel (1959) immette in una struttura
tradizionale elementi espressivi tipicamente africani. Il libro autobiografico Aké (1981) ripercorre
l'infanzia, la formazione fra tradizione yoruba e modelli occidentali; il romanzo The Interpreters
(1965) è un romanzo di discussione tra un gruppo di intellettuali che dalla riflessione sul loro
rapporto con le credenze religiose yoruba giungono a un interrogarsi sul presente.
Il ruolo di guida viene assunto anche da un kenyota, Thiongo: Weep Not, Child e The River
Between riflettono il suo slancio idealistico e la sua incertezza sul futuro del paese. A Grain of
Wheat (1967) è centrato sulla rivolt dei Mau Mau e parte dall'indagine per scoprire chi aveva tradito
l'eroico Kihika; la verità è sfuggente, poiché nessuno è affidabile, ma una pubblica confessione

77

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
catartica concluderà l'indagine; il romanzo predica l'attaccamento alla terra ed esalta la rivolta.
Infine, il chicco di grano, con la sua morte, farà nascere una nuova spiga: forse l'immagine sta a
indicare l'utilità delle colpe del passato, che serviranno a far nascere una nuova realtà; oppure che la
morte è una premessa indispensabile per la rinascita. I protagonisti sono visti come eroi. In Petals of
Blood (1977) il vero eroe della vicenda è collettivo, sono gli abitanti del villaggio; e l'impegno
politico è di tipo marxista. Con la scelta del gikuyu per i romanzi Devil on the Cross e Matigari,
invita tutti gli scrittori africani ad abbandonare l'inglese per le lingue indigene.
Farah: per lui il problema posto da Thiongo non aveva molto significato perché il somalo come
lingua scritta esiste solo dal 1972. From Crooked Rib (1970) è il ritratto di una donan che si ribella
alla tradizione, è quindi un romanzo sulla condizione femminile in Africa. La trilogia che inizia con
Sweet and Sour Milk (1979), di tipo poliziesco, pone attenzione al ruolo centrale esercitato
dall'oralità e fa ricorso alla contaminazione fra generi diversi, alla diglossi, agli echi della
sperimentazione linguistica e agli echi della poesia coranica; nel secondo della trilogia, Sardines
(1981), emerge ancora la condizizone della donna. La trilogia è una "variazione sul tema di una
dittatura africcana", quella di Siad Barre, che costrinse l'autore all'esilio.
Tutti gli autori tranne l'ultimo hanno contribuito alla definizione delle letterature africane.
Saro-Wiwa: Sozaboy (1985) è scritto in rotten English – invenzione a partire dal pigdin – e racconta
in prima persona le vicende di un ragazzo che si ritrova a fare il soldato nella guerra civile,
denunciando la follia della guerra.
Okri fugge dall'Africa, come molti altri intellettuali; il suo romanzo The Famished Roads (1991)
racconta la storia di un abiku, un bambino tornato sulla terra dal mondo dei morti, e raffigura lla
realtà contemporanea nigeriana con i toni del surreale, del fantastico e del visionario; la scrittura fa
pensare alle soluzioni del realismo magico.
Cheney-Coker è un discendente degli schiavi liberati che due secoli fa popolarono Freetown. Il
conflitto fra questo nucleo di africani stranieri di lingua quasi inglese e le etnie locali costituisce un
elemento decisivo della storia della Sierra Leone; è un romanzo che ne ripercorre la storia con i toni
epici del realismo magico. The Last Harmattan segue le vicende di un gruppo di ex schiavi e dei
loro discendenti. La loro storia è la storia della Sierra Leone, senza preoccupazioni di esattezza
storica, leggendaria e fantastica.
La violenza è ill tema centrale dell'opera di Marechera, che esprime la volontà di sperimentazione
linguistica e stilistica che scavalca i confini del realismo, una scrittura che corrisponde a un'ansia, a
una sofferenza e a uno spirito di rivolta.
Gli scrittori africani sono testimoni di un mondo drammaticamente lacerato.
La poesia africana è rappresentata per primo da Okara, le cui liriche furono pubblicata sulla rivista
Black Orpheus nel 1957; è debitore della poesia romantica ma esplora la possibilità di incrociare il
suo verso inglese con la propria lingua africana, come si vede nella raccolta The Fisherman's
Invocation (1978). Okigbo opera una ibridazione tra la retorica classica e la poesia occidentale
(modernista) e il retroterra leggendario e folklorico del suo popolo (etnia Ibo). Passa dalla
riflessione religiosa alla protesta politica, dai temi dell'alienazione all'innocenza dell'infanzia al
colonialismo. Nella raccolta Labyrinths prevalgono aspetti personali e la realtà politica. Clark
ricorre ai modi della favola e della cronaca per gettare lo sguardo sulla condizione africana.
Awoonor attinge al canto popolare degli Ewe.
Ojaide, Ofeimun e Osundare sono interpreti di quella poesia chiamata alter-native tradition africana;
di native c'è il folklore, le leggende, il retaggio orale, il ruolo sociale del poeta della tradizione; la
caratteristica fondamentale della poesia è l'aspetto ideologico, la denuncia politica, la critica del
potere. Questo non è vero però nel caso di p'Bitek, per il quale contava la valorizzazione della

78

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
cultura degli Acoli, la sua etnia; ed è vero solo in parte per Mapanje, la cui poesia si rifà alla
tradizione orale indigena e che poi trova un suo linguaggio autonomo; egli affida allla creazione
artistica il valore di insegnamento e di riscatto.

- La letteratura del Sudafrica


Essendo l'afrikaans (la versione di olandese parlata dai Boeri) la lingua dell'oppressione coloniale,
in Sudafrica l'inglese si è trovato a essere la lingua della libertà. Si fa coincidere l'inizio della
letteratura sudafricana in inglese con The Story of an African Farm (1883), il romanzo di Schreiner
che esplora il tema della liberazione della donna, riferito al mondo coloniale 800esco, e che
atraverso l'indagine della condizione femminile, illumina lo stato di alienazione proprio di tutta la
realtà coloniale. L'autore anticipa il tema del paesaggio come elemento fondante del rapporto tra
creazione letteraria e mondo sudafricano. I neri fanno parte del paesaggio.
Nel romanzo dell'indigeno Plaatje, Mhudi (1930), la visione è legata al mondo rurale, che fa solo da
sfondo alla grande espansione degli insediamenti sia bianchi che neri. Il tema è la proposta di
un'idea di identità sudafricana in quanto nazione e in quanto superamento delle divisioni etniche;
vengono impiegate forme orali e prestiti linguistici africani.
Il problema della convivenza con i neri fu risolto attraverso il sistema della
separazione/segregazione, l'apartheid, e la letteratura sudafricana della seconda metà del '900 è
legata a quel regime. Paton aveva provato con Cry the Beloved Country a immaginare le possibili
strade della conciliazione: lui stesso e il partito furono messi a tacere dal regime. La situazione
politica divenne il tema centrale, in cui l'esperienza privata era vista come frammento di una
condizione collettiva inaccettabile. Mphahlele scrive la sua autobiografia Down Second Avenue
(1959), dall'infanzia all'esilio, è un viaggio alla scoperta di un'identità individuale che porta verso il
riconoscimento di un'idenità collettiva. Con i primi anni '70 e dopo la rivolta di Soweto, per gli
scrittori africani di colore si prospettavano censura, carcere ed esilio, ma l'esilio era stata una scelta
obblifata per molti già da tempo, come per i coloured/meticci Nortje – la cui poesia ruota intorno al
tema di una difficile definizione di sè – e Brutus – che trova nell'indagine delle emozioni e dei
sentimenti la definizione e la risposta poetica all'inaccettabilità dell'apartheid. Le prime raccolte di
Serote (1972 e 74) uniscono consapevolezza politica ed effusione lirica, esperienza individuale e
condizione collettiva. Mitshali: Sounds of a Cowhide Drum (1971) è legata agli aspetti quotidiani,
di duro lavoro e di tragica disperazione delle baraccopoi sudafricane, e colpisce per la forza
drammatica delle sue immagini. Head denuncia la discriminazione e la rivalità anche tra etnie
africane, e la condizione che più l'offende è l'oppressione della donna. A Question of Power (1974)
attraverso il crollo mentale della protagonista, è una parabola sul razzismo, sulla discriminazione
sessuale e sull'alienazione dell'esilio. Il drammaturgo Fugard lavora insieme ad attori di colore,
sperimentando un linguaggio teatrale che attinge alla loro sensibilità attorale e condizione
esistenziale, e rende, attraverso storie e figure d'ordinaria normalità, il disastro mentale e spirituale
che l'apartheid portava.
Le figure maggiori della letteratura sudafricana sono Nadine Gordimer e J. M. Coetzee. L'opera di
Gordimer è lo specchio dell'aporia morale e politica che investe il Sudafrica dall'apartheid e
rappresenta un incitamento ai bianchi liberali a opporsi al regime. A World of Strangers (1958) e
The Late Bourgeois World (1966) invocano il bisogno di un impegno radicale di fronte
all'inefficacia delle posizioni liberali. July's People (1991) è sul possibile destino dei bianchi di
fronte alla rivoluzione che cancellerà il regime. La ricreazione letteraria dellla realtà da lei vissuta
indaga nell'animo dei sudafricani bianchi, che mostra come l'apartheid fosse motivo di umiliazione,
di perdita di dignità. The Conservationist (1974) è la storia di un industriale bianco che si compra
una fattoria, ma quella terra, quella natura, gli sono estranee. L'opera di Coetzee è definibile come
"postmoderna". In Dusklands (1974) coesistono due narratori e due storie, quella 700esca di

79

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Coetzee e dell'indigeno e quella contemporanea di un americano impegnato nel sostegno
pubblicitario della guerra in Vietnam, avvicinate dalla stessa indagine sulla violenza coloniale. La
protagonista di Foe (1986) finisce sull'isola di Robinson Crusoe e di Venerdì e una volta riportata a
Londra chiede allo scrittore Foe di raccontare la sua storia, mentre quella dell'indigeno è affidata al
silenzio. In Age of Iron (1990) Elizabeth, in un memoriale, racconta l'ultima fase della sua vita,
divorata dal cancro, come il Sudafrica dall'apartheid. Waiting for the Barbarians (1980): un
magistrato di un insediamento in un qualche Impero, mosso a pietà da una ragazza barbara, la
riporta tra i suoi ma viene incarcerato in quanto complice del nemico; si renderà conto che solo
quando il nemico, i barbari, saranno davvero alla porta, incomincerà a dire la verità. Nell'ultimo
decennio del '900 dire la verità è diventato, attraverso dichiarazioni, uno dei modi con cui si è
cercato di superare il passato, riconoscendone le colpe. In Disgrace (1999) si può leggere l'amarezza
e lo sconforto quanto la possibilità della speranza.

3. Australia e Nuova Zelanda


- La letteratura australiana
• Il romanzo
Il paesaggio ha condizionato ogni tipo di rapporto umano e sociale. Quelli che arrivarono in
Australia dal Regno Unito fra fine '700 e inizio '800 erano galeotti, delinquenti e sventurati.
Quando cessò di essere una colonia penale, l'Australia diventò una colonia agricola e di
allevamenti, ma da metà '800 mutò di nuovo: la scoperta dell'oro e la nuova ondata
migratoria fece sì che i vecchi proprietari si trasformassero in una specie di aristocrazia
rurale, mentre i nuovi arrivati si concentravano nei centri urbani. La contrapposizione tra
bush, i vasti spazi dell'interno, e le città sulla costa hanno costituito un nucleo centrale
dell'immaginazione letteraria australiana. L'altro aspetto del rapporto con gli aborigeni è
stato il massacro e la riduzione a minoranza. Nell'800 è quasi tutto documenti storici, tranne
i bush songs, canti di lavoro e di protesta della gente; avevano originalità tematica e
linguistica; tranne il romanzo His Natural Life di Clarke: un galeotto è ingiustamente
condannato e deportato in Australia, fino al riscatto finale. Una delle forme più tipicamente
australiane è il melodrama; il genere dell'800 inglese era costruito sul contrasto tra
innocenza e malvagità, con vittoria della prima, e presentava una denuncia sociale, capace di
suscitare l'assenso del pubblico borghese. Lo schema trovò occasioni di applicazione in un
paese dove il conflitto e il bisogno di giustizia erano fortemente presenti. Fino alla IGM la
categoria chiave fu quella del realismo, esplicitato nel periodico Bulletin e nei racconti di
Lawson; ne derivò una tendenza che fece della vita del bush la tipica espressione dell'animo
australiano, tra idealizzazione e esaltazione del sentimento di solidarietà e cemaratismo
(mateship) che legava uomini solitari per necessità. Al realismo appartengono scrittrici
importanti come Richardson, Tasma, Spence, autrice di uno dei primi romanzi australiani,
Clara Morison (1854), e Franklin di My Brilliant Carrer (1901). La trilogia di Richardson
The Fortunes of Richard Mahony (1917-29) è il racconto delle fortune e delle sfortune dell
protagonista, che si accompagna al ritratto delle trasformazioni che percorrono l'Australia
dell'800; interessante è la descrizione del rapporto e del conflitto tra il protagonista e la
moglie Mary, divisi nell'atteggiamento che assumono rispetto alla società australiana e divisi
rispetto al ruolo di lei. Il tema del matrimonio, visto come condanna e saccrificio quotidiano,
è indagato tra gli accenti critici della fiction e il conservatorismo della realtà. Il realismo di
inizio '900 ha assunto i connotati del social realism, che accentua l'idea del bush come
essenza del mondo australiano, sposando i valori rurali con quelli progressisti ed egualitari
negli anni '30. Susannah Prichard scrive nel 1929 Coonardoo, in cui per la prima volta nel
romanzo australiano il mondo aborigeno assum un ruolo centrale. Herbet denuncia in

80

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
Capricornia il massacro fisico e cultural; vicino ai modi del social realism, è però
caratterizzato da interventi autoriali e dal taglio melodrammatico, allo scopo di suscitare
commozione e indignazione. Gli altri principali romanzieri australiani alla metà del '900
sono degli espatriati. Boyd espatria in Italia; il suo genere è il romanzo storico e riflette sulla
formazione e sulla trasformazione dell'Australia. Christina Stead: i suoi romanzi fanno
riferimeno ai suoi anni australiani ma solo il primo, Seven Poor Men of Sydney, è
ambientato in Australia, dove la natura e l'opera dell'uomo comunicano il senso di una
vitalità. Sydney è cambiata con gli orrori della IGM e le tensioni sociali del dopoguerra;
Michael, tornato dalla guerra, non trova un suo posto, e si suicida. The Man Who Loved
Children è ambientato negli Stati Uniti ed è uno studio dei rapporti familiari: l'istituzione
della famiglia è soffocante e devastatrice. Le vicende dei personaggi di Stead procedono per
accumulazione di episodi: dal susseguirsi emerge il ritratto della loro condizione
esistenziale, del loro disagio. White è mosso dal rifiuto radicale dell'establishmente
australiano, di una società in cui era importante solo il denaro e la forza, e che era il grande
vuoto. The Aunt's Story (1948) è la storia di una espatriata. Nei suoi romanzi si trovano
spesso umili, semplici e visionari, che possono arrivare al senso dell'esistenza grazie a un
sapere intuitivo che scavalca la razionalità. Voss (1957) riscrive la storia coloniale,
sollevando il velo dell'ipocrisia. La vicenda è metafora della ricerca e scoperta di sè. Riders
in the Chariot (1961): quattro personaggi giungono alla verità e alla rivelazione,
congiungendo poi le loro vicende, nelle immaginarie e realissime periferie di Sydney; la
verità è raggiunta dagli umili, attraverso il sacrificio e la sofferenza, la quale viene dagli
uomini, non dalla natura o dal destino . White continua la sua indagine sul peso delle
convenzioni sociali e familiari e sulla forza repressiva del conformismo. A Fringe of Leaves
(1976) è basato su un fatto realmente accaduto nell'800 e presenta temi cari al melodrama il
naufragio, la donna bianca prigioniera degli aborigeni, il galeotto fuggiasco. Indaga così il
rapporto tra due culture antitetiche. I romanzieri australiani più noti sono Keneally – autore
del libro da cui è stato tratto Schindler's List, e di The Playmaker (1987), storia del contrasto
tra la feroce durezza della vita dei galeotti e l'utopica possibilità di un loro riscatto - , Malouf
– il cui The Great World (1990) affronta il tema della partecipazione a guerre lontane e
terribili, e il cui Remembering Babylon (1993) è la vicenda di un bianco cresciuto tra gli
aborigeni e che dai bianchi viene assimilato ai selvaggi, ed è quindi un racconto sulla
diversità e la tolleranza - , Carey – nei cui racconti ilrealismo si mescola al surreale e alla
fantascienza; Bliss (1981) è una black comedy che trasmette una mentalità, rivelando
pregiudizi e pseudovalori senza che debbano essere esplicitati; Oscar and Lucinda (1988) è
una storia di amore ma anche il romanzo storico dell'Australia coloniale, raccontata con
sense of humour e con la rielaborazione nella fantasia dei dati della storia; l'autore
trasferisce sulla pagina le paure e i mostri della mente, che sono quelli dei singoli personaggi
ma anche dell'immaginario collettivo. I suoi romanzi sono popolari perché egli rielabora
prodotti dellla cultura di massa ma ne è anche critico.
• La poesia e il teatro
La produzione poetica ha cercato una sua autonomia e identità attraverso un alternarsi di
adesione alla tradizione e di suggestioni moderniste. Wright: nel suo volume di versi The
Moving Image (1946) c'è la volontà di dar conto del passato e del presente del mondo
australiano, dell'unicità del paesaggio e dell'estraneità a essoo dei colonizzatori; nella sua
opera c'è attenzione ad argomenti e problemi di carattere politico e sociale, mentre il suo
amore per il patrimonio naturale australiano assume i toni della denuncia ecologica; in altre
raccolte si trova la denuncia del massacro degli aborigeni. Negli anni '40 si afferma un
gruppo di giovani poeti sostenuti dal diretto del Bulletin Stewart. Negli anni '50 invece
arrivano alla ribalta poeti formatisi in ambito accademico. Negli anni '70 troviamo Murray,

81

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
affascinato dai rituali, dai miti e dalla dimensione magica del mondo aborigeno. In The
Buladelah-Taree Holiday Song Cycle (1977) riproduce la struttura e la sequenza di
immagini di un song cycle aborigeno e canta un rapporto diretto con la natura. Corollario di
questa poetica è stata la valorizzazione del proletariato rurale accompagnata dal giudizio
negativo nei confronti della realtà urbana; egli dà vita a una poesia che può dirsi austaliana
tematicamente e stilisticamente
La storia del teatro australiano ha inizio con l'inizio della storia australiana, con Recruiting
Officer di Farquhar (1789), con regia di un ufficiale, scene e costumi e interpretazioni di un
gruppo di galeotti. Dopo però, nell'800 è stata solo storia di importazione di compagnie
inglesi e americane, di omaggio. Solo negli anni '20 e '30 del '900 ci fu la prima
affermazione di un teatro australiano. Neanche allora pero, al di là di un paio di lavori,
emerse una letteratura drammatica originale. Summer of the Seventeenth Doll di Lawler
(1955): coglie la realtà della urbanizzazione con comicità di linguaggio e veridicità dei
personaggi. La vera nascita del teatro fu alla fine degli anni '60, con la redifinizione del
teatro attraverso la ricerca di un nuovo rapporto tra scena e pubblico, il lavoro sull'attore, la
sperimentazione linguistica, il recupero dei moduli del music hall, la rivisitazione delle
nuove esperienze. Tutto questo portò alla nascita di un gruppo di autori, la New Wave,
specchio e luogo di riflessione dei paradossi e delle contraddizioni della società australiana:
i miti del bush rispetto alla nuova realtà urbana, il rapporto uomo/donna in una società
maschilista, i pregiudizi nei confronti delle minoranze e il timore di essere considerati
omosessuali. Autore della New Wave è Williamson, che dallo studio sulla violenza e la
repressione che percorrono la società australiana, passa a ritratti di ambiente borghese; egli
affronta il mondo selvaggio dei mass media, gli ambienti del potere politio e quelli
dell'accademia, come in Dead White Males (1995). Esauritasi la spinta della New Wave i
drammaturghi, tranne Williamson, abdicarono al loro ruolo di ritrattisti critici della società.
Ci furono però dei "nuovi" drammaturghi, come Nowra, fuori dalla tradizione teatrale
australiana per l'ambientazione esotica di molti suoi testi e per la sua rielaborazione delle
forme del teatro epico.
• Una letteratura aborigena in inglese?
Nelle storie della letteratura si inseriscono gli scrittori aborigeni; l'intento è facilitare
l'accostarsi di altri alla creazione letteraria. Wild Cat Falling (1965) di Johnson – che cambiò
il nome anglosassone in Mudrooroo - è il primo romanzo aborigeno per la sua cultura e la
sua visione del mondo. Doctor Wooredy's Prescriptions for Enduring the Ending of the
World (1983) è un romanzo storico in cui alla voce dell'ultimo aborigeno è affidato il
racconto dell'arrivo degli europei, L'autore si è impegnato nella stutturazione di un
Aboriginal English letterario, di una lingua che, modificando quella dell'oppressore, si
presenti come contrapposta alla cultura che la lingua di partenza esprime.

- La letteratura della nuova Zelanda


Durante l'800 i coloni neozelandesi si pensavano come abitanti di una remota provincia inglese e
solo nel primo dopoguerra, dopo aver combattuttoo a fianco della Gran Bretagna, paradossalmente,
svilupparono una prima consapevolezza di una distinta identità nazionale. Poi, la crisi economica
fece crollare l'immagine di prospera appendice della madrepatria. Voci letterarie sono ad es i poeti
Mason, Bethell, Fairburn e i romnzieri impegnati, come Lee, con il suo autobiografico Children of
the Poor, e Hyde, il cui impegno si estendeva anche alla denuncia della condizione femminile Negli
anni '30 furono pubblicati i primi racconti di Sargeson, modello tematico e stilistico del genere
letterario più praticato, le short stories, scritte in un linguaggio quotidiano, elementare, radicato nel
parlato neozelandese, e con la voce di un narratore che confida le sue osservazioni e le sue

82

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
esperiene. Quello che viene taciuto è importante tanto quelllo che viene detto; i personaggi sono
determinati storicamente e sociologicamente e si tratta di proletari, braccianti, marinai, operai ed
emarginati nel dopoguerra. La chiusura in se stessi e la difficioltà di aprirsi agli altri è stata la
caratteristica centrale del mondo neozelandese. La possibilità di aggirare la solitudine è offerta
dall'amicizia e dalla solidarietà tra uomini, che spesso però tornano alla solitudine. Dura invece fino
alla fine il rapporto tra i protagonisti di una novella (That Summer) con la rivelazione della propria
omosessualità. Curnow è invece protagonista della scena poetica; il suo intento è quello di creare
una tradizione neozelandese e il suo merito è aver introdotto la poesia modernista nel panorama
letterario del suo paese. Baxter: per lui la poesia è esperienza totale, è una forza che interviene nella
società. Il poeta è un profeta. Il tema della Caduta e dell'umanità del peccato, la qualità liberatoria
dell'atto sessuale, il recupero dei miti e dei valori tribali della cultura dei Maori, rappresentano gli
aspetti decisivi della sua opera. Gli autori maggiori sono figure lontane dall'establishment. Frame ha
creato un mondo romanzesco altro rispetto alla realtà; i suoi personaggi matti si scontrano con un
mondo che li rifiuta ed essi lo sostituiscono con un mondo creato da loro, dalla loro parola, altra
rispetto alle convinzioni; essi sono la prova di come la loro follia sia in diretto rapporto con il rifiuto
di quelle convenzioni. La sua scrittura è simbolica, comprende il costante spostamento del punto di
vista e il ricorso al monologo interiore. Owls Do Cry (1957) è la storia di ordinaria repressione
dell'ambiente familiare. La sua opera narrativa proclama la condanna del conformismo e il diritto
alla diversità. Furono gli scrittori ad accostarsi agli indigeni, non solo in quanto vittime, ma in
quanto depositari della cultura; la letteratura neozelandese è riuscita a liberarsi dalla sudditanza
coloniale nel momento in cui ha scelto di aprirsi alla cultura maori.

4. Canada
- I caratteri e gli inizi
Il Canada è collegato all'immagine del mosaico; è forse il paese più civile del mondo, uno dei più
rispettosi dei basilari diritti umani e uno dei più avanzati sul piano sociale. Questa sua civiltà si
manifesta anche nel modo in cui si è posto nei confronti delle comunità sul suo territorio. E' difficile
parlare di Canada senza far riferimento agli Stati Uniti, infatti il confronto/distinzione appare subito
nella primissima letteratura canadese e si presenta come problema. La questione dell'idenità in
Canada doveva fare i conti con il pericolo statunitense; da un lato era considerato l'appendice
settentrionale degli Stati Uniti, dall'altro, c'era un export culturale degli Stati Uniti che rischiava di
sommergere le espressioni originali locali. La Massey Commission, dal 1951, individuava nella
cultura di masssa statunitense la principale minaccia all'identità canadese. Ne nacque la decisione di
destinare risorse al sostegno dell'editoria di libri canadesi e a una rivista di Canadian Literature;
risorse furono destinate anche alla promozione della propria immagine culturale all'estero,
attraverso borse di studio, assegni, ricerca, mirati a evidenziarre i caratteri di originalità e
autonomia. Haliburton: The Clockmaker; or, the Sayings and Doings of Samuel Slick (1835) sono
episodi di un venditore di orologi statunitense, accompagnato nei suoi giri a cavallo dal narratore, lo
Squire, che è canadese; si tratta di due mentalità lontanissime: lo Squire è prudente e poosato, Slick
è sicuro di sé e dinamico. Per contrasto con l'individualismo e la brama di successo degli
statunitensi, si delineava un possibile carattere nazionale canadese, cauto, conservatore e
appartenente a una collettività. In Roughing It in the Bush (1852) di Susanna Moodie emerge il
contrasto tra i canadesi e i barbari statunitensi e la diffidenza si mescola al rifiuto. Alle diverse
colonie canadesi, nel 1867 si sostituì una Confederazione del Canada, completata nel 1871.
L'accordo politico portò una vivacità culturale, più significativa però a livello critico (università e
riviste) che letterario. Per la poesia citiamo solo Robert, Carman, Lampman, poeti della natura, e
Campell Scott, poeta degli Indiani del Nordamerica. Infine Valency Crawford, apprezzata dalla
critica femminista.

83

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
- La prima metà del Novecento
Nella poesia tra le due guerre spicca la figura isolata di Pratt e, dall'altro lato, il movimento dei
poeti che scoprivano il modernismo, cantando la wilderness del grande Nord, che utilizzavano i
llinguaggio del parlato quotidiano e includevano la critica sociale. Pratt è lontano dalla
sperimentazione e dal modernismo nella forma e la sua formazione è religiosa metodista. Le sue
composizioni poetiche sono ad es The Titanic (1935) e Dunkirk (1941), ispirate dalla tragedia sul
mare. Il tema del sacrificio, della possibilità a dare la propria vita per gli altri, il tema della morte,
visto alla luce dei principi cristiani e il tema della lotta considerata come eredità animale, sono gli
argomenti centrali della sua peosia.
La narrativa inizia con l'umorismo, con episodi e personaggi creati da Leacock in bozzetti e
racconti, ma il percorso che seguì poi fu diverso. La critica canadese sostiene che gran parte della
letteratura canadese, fino alla IIGM, si sviluppò intorno alla triade Dio, Ordine e Terra, alla visione
dell'uomo come destinato a lottare con una terra matrigna che manifesta la volontà divina; questa
filosofia, di ascendenza calvinista, è rintracciabile nelle opere di Grove, Ross e Callaghan. Our
Daily Bread (1928) di Grove traccia il fallimento del protagonista che egli accetta come parte di un
superiore disegno divino. Anche il protagonista di Ross in As for Me and My House (1941) fallisce.
I primi romanzi di Grove sono ambientati nelle immense pianure del Canada centrale: il paesaggio
ha un ruolo di decisiva importanza, ed è come lo specchio degli stati d'animo e della condizione
psicologica, soprattutto per Ross. Callaghan in Such Is My Beloved (1934) propone una forma di
scrittura realistica, con scelte linguistiche tese a rappresentare il vero.
- La seconda metà del Novecento
La IIGM segnò la fine dei valori tradizionali, quindi dovevano esserne proposti di nuovi e doveva
essere creata una nuova identità, nella politica, nella società e nelle arti. MacLennan presenta il
tema del contrasto tra vecchio e nuovo, dei conflitti sociali, etnici e generazionali, del bisogno di
costruire una nuova consapevolezza. Molti altri romanzieri ci offrono il ritratto del nuovo Canada e
delle contraddizioni da cui trae la sua configurazione, ma il più noto è Davies, che affronta il tema
di una difficile identità canadese, sia indagando la sua componente tradizionalista, sia sottolineando
le radici europee della cultura, In Tempest-Tost (1951), che riprende The Tempest, eredità britannica
e autonomia canadese sembrano dar luogo a un confronto destinato a propendere verso la seconda.
La sua opera però resta confinata all'ambito canadese, a differenza di quella di Margaret Laurence e
di Margaret Atwood, la cui opera è entrata a far parte del canone della letteratura del secondo '900.
Laurence è vissuta in Africa e questa esperienza le ha fatto capire che anche il Canada era stata una
colonia. Nel volume di racconti che formano il ciclo di Manawaka le figure principali sono donne,
giovani e vecchie, mogli e zitelle, che devono fronteggiare una società provinciale e maschilista; il
ciclo si apre The Stone Angel (1964): l'angelo è la statua sulla tomba di famiglia di Hagar, la
novantenne che racconta le emozioni della sua vita in un percorso di autorivelazione; i temi sono
quelli della condizione e della sessualità femminile e del rapporto con l'ambiente, ma anche quello
del rapporto con l'eredità culturale, con le origini. Il ciclo si chiude con la storia, raccontata in terza
persona con cui si alterna il monologo, di una scrittrice che ripercorre il proprio passato con una
riflessione su di sé che è anche una riflessione sul rapporto dell'artista canadese con il suo passato.
Margaret Atwood pone come temi centrali della sua produzione saggistica e narrativa quello del
rapporto con la natura, del contrasto tra il rispetto per la terra e il materialismo distruttore del
progresso tecnologico, quello della doppia identità, anglofona e francofona e quello della
condizione femminile. The Edible Woman (1969) è il romanzo femminista più efficace, nella
concretezza dell'esperienza narrata, della seconda metà del '900: la protagonista, immersa in una
società consumistica dove tutto viene divorato, scopre di essere diventata anche lei, prossima a
sposarsi, qualcosa di commestibile, il cibo per l'istituto del matrimonio. Surfacing (1972) esplora il
tema del rapporto con la natura e con il remoto passata del Canada attraverso l'esperienza

84

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
femminile. Alias Grace (1996) è un'indagine nell'animom femminile e nella guerra tra i sessi, oltre
che in una realtà coloniale maschile.
Ondaatje (nato in Sri Lanka) guarda a personaggi del mondo musicale e della cultura di massa
cercandone la storia nascosta, con una tecnica narrativa che corrisponde alla frammentarietà
modernista. In the Skin of a Lion (1987) racconta dei lavoratori, immigrati, che, tra le due guerre,
costruirono la città di Toronto. The English Patient (1992) mescola documenti storici, brani di
diario, relazioni cartografiche, e usa una tecnica di montaggio, con flashback continui. La vicenda si
svolge a Firenze e ruota intorno a tre personaggi: la canadese, l'inglese, che è in relatà un conte
ungherese, e un ladro italiano; i tre rappresentanti dell'occidente, del vecchio e del nuovo mondo,
riuniti in un luogo che simbolicamente racchiude i valori più alti della vecchia Europa.
Negli ultimi 25 anni la poesia è diventata la forma di espressione letteraria più praticata; la categoria
per la produzione lirica è quella del caleidoscopio: ci sono poeti dei Caraibi che fanno poesia rap, le
poesie femministe e quelle omosessuali, le poesie dei grandi come Ondaatje e Atwood, ricordata per
l'opera di promozione critica della poesia canadese contemporanea. A rappresentare il contributo
poetico più originale sono Layton e Cohen, che da poeta, fece uscire anche un album di canzoni,
diventando una figura multimediale ma anche il poeta che presta la sua voce a uno dei media di più
ampia diffusione. Il suo segno distintivo è la ricerca di una dimensione della sessualità che è erotica
e spirituale al tempo stesso. Layton affronta temi politici e sociali ed è critico nei confronti della
mentalità piccolo-borghese e degli ipocriti compromessi; nelle sue poesie anticonformiste utilizza il
tabù del sesso per colpire l'ipocrisia.
Il teatro riceve un prrimo stimolo dalla radio, che dal 1936 trasmise i lavori drammatici canadesi,
ma decisiva fu la scelta politica del dopoguerra di sostenere il teatro come strumento di scoperta a
valorizzazione di identità. Molti drammaturghi si muovono in ambito naturalistico e localistico,
come French, Cook e Reaney; altri percorrono strade meno tradizionali. Thompson: White Biting
Dog (1984) è un testo che fonde reale e surreale; l'autore spesso richiede un apparato scenico
complesso, ad esempio un palcoscenico diviso, a indicare la divisione dentro l'individuo o nella
società. Il gioco fantasioso della finzione, la possibilità di creare fisicamente sulla scena ciò che è
irreale o surreale, sono il segno distintivo di Walker. In Beyond Mozambique (1974) usa un
linguaggio che si rifà a quello cinematografico dei Bemovies; in Rammona and the White Slaves
(1976) il testo ha la struttura di un opium dream. Walker segue due percorsi: il primo, in un grupppo
di testi centrati sulla figura del giornalista/detective Power, che esplora il rapporto tra crimine e
politica, ed è abbastanza tradizionale nella forma; il secondo, con Zastrozzi (1977), adattamento del
romanzo giovanile di Shelley, attraverso la forma del melodrama rinnova la proposta di
spettacolarità. Con gli anni '80 Walker optò per la soluzione più tradizionale; negli East End Plays
personaggi e temi appartengono alla realtà urbana della metropoli canadese, così come i testi degli
anni '90, Love and Anger e Escape from Happiness, in cui si sottolinea l'interesse per i settori
discriminati della popolazione.

5. I Caraibi
- Una definizione di identità
I Caraibi sono il luogo dell'ingiustizia, dello sradicamento e dello sfruttamento di intee popolazioni,
quindi la letteratura si nutre di una realtà fatta di discriminazione, di pregiudizio, di isolamento, di
identità confuse, di povertà, di emigrazione. Gli anglosassoni parlano di West Indies; da un lato c'è
stata la tendenza dei caraibici a pensarsi come distinti – giamaicani, dominicani ecc -, dall'altro di
scoprirsi tutti caraibici nel momento dell'emigrazione, e il senso di appartenenza a uno stesso
mondo è dato da elementi oggettivi che, nell'elaborazione letteraria, proclamano una comune
identità. Le isole caraibiche hanno un'ultima eredità comune: gli schiavi africani; i mulatti, fisico

85

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
elemento di congiunzione tra una maggioranza africana e una minoranza bianca, erano la
conseguenza di violenze subite dalle schiave. E' solo a partire dall'inizio di questo secolo che
cominciarono a farsi sentire scrittori caraibici; negli anni '30 però era comparsa una rivista
letteraria, The Beacon, ed erano usciti i lavori di un gruppo di scrittori impegnati, anche se la spinta
maggiore venne negli anni '40 da Focus in Giamaica e da Bim nelle Barbados. Una prima fase di
imitazione culturale, coniugata con la raffigurazione della natura locale, lasciò il posto alla scoperta
di una prima, confusa, identità, tesa tra aspirazioni di indipendenza nazionale e coscienza
dell'oppressione colonialistica, tra un'eredità culturale divisa tra Africa e Europa e una nuova realtà
caraibica. L'inglese, la lingua imposta dall'Impero agli schiavi africani prima e ai braccianti indiani
poi, è la lingua comune a genti di etnie diversissime. L'inglese parlato dalle comunità degli scrittori
però si scosta da quello standard e la tensione fra i diversi tipi di inglese costituisce un aspetto
centrale della loro scrittura. Sono stati gli stessi autori caraibici a cercare di individuare l'essenza
unitaria della letteratura delle loro isole. Alexis aveva proposto l'idea di un'arte caraibica che
nasceva dalla sintesi di forme europee, africane e amerindie e che fondeva insieme reale e
fantastico, generando real maravilloso. Harris vede la ricchezza della scrittura nell'incrocio tra
culture. Walcott contrappone al paesaggio ingombro delle macerie della storia che il poeta europeo
ha davanti a sé, il paesaggio caraibico illuminato dalla bellezza della natura. Anche lo scrittore
caraibico può essere ossessionato dalla distruzione che la storia ha attuato ma ha la possibilità di
abitare un mondo senza storia che egli stesso, grazie al rapporto dirett con la natura, ricrea.
Brathwaite delinea il nucleo della sua tesi sulla creolization e sottolinea l'analogia tra romanzo e
jazz in termini di improvvisazione, vista come un allontanamento dalle forme letterarie tradizionali
a favore di quelle indigene. Il modello linguistico poteva venire soltanto dalla lingua nata dalla
fusione tra inglese e lingue africane, la nation language, da una lingua che si risolveva
esclusivamente nell'oralità.
- La narrativa
Jean Rhys: i romanzi e i racconti degli anni '20 e '30 presentano la sua esperienza europea e hanno
al centro figure di donne sole, vittime del pregiudizio. Il suo romanzo più bello, in cui ha
importanza l'eco del mondo caraibico, è Wide Sargasso Sea (1966); è la storia della giovinezza della
Mrs Rochester di Jane Eyre nella sua caduta nella follia, vista come la conseguenza della sua
ondizione di donna nel mondo coloniale. Il genere del racconto ha come tema principale quello
della definizione di un'identità caraibica, poi quello della tensione tra il peso culturale del
colonialismo e l'eredità del mondo africano e indiano, e quello della questione razziale e
dell'emigrazione, che è al centro della narrativa di Selvon; il suo capolavoro è The Lonely
Londoners (1956) in cui emerge il sense of humour, e che ha per protagonisti gli immigrati dai
Caraibi negli anni '50. Il narratore è stato definito calypsonian, la voce solista accompagnata dal
coro che cantava i calypsos che danno voce allo stato d'animo e ai sentimenti popolari, in
particolare durante il carnevale di Trinidad. Esprime il dramma e la solitudine che accompagna
l'emigrazione. La realtà della decolonizzazione è argomento di Lovelace in The Dragon Can't Dance
(1979): rigenerazione e solidarietà sono i concetti chiave; in Salt (1996) indica come solo
dall'esperienza collettiva e multirazziale possa emergere il ritratto del presente e il superamento del
passato. I romanzi di Naipul sono ambientati nell'epoca coloniale, radicati nel mondo della
comunità indiana (servi della gleba) dell'isola, di cui riritraggono le contraddizioni e le debolezze
derivanti dalla loro duplice alterità (rispetto agli inglesi e alla maggioranza africana). The Mystic
Masseur (1957) illustra la risposta a tale alterità: la chiusura nella propria cultura e l'adesione alla
cultura del dominatore coesistono nel protagonista, ma nel finale diventa la personificazione del
secondo, della mimicry, cercando di rimediare al proprio senso di inferiorità. Il rifiuto della realtà
coloniale e della tradizionalista comunità indiana è il contenuto di A House for Mr Biswas (1961): è
un indiano di seconda generazione, che rifiuta l'opprimente retaggio indù per consegnare ai suoi
figli una nuova identità: caraibica e comunque occidentale; è un uomo qualunque, di cui vengono

86

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
raccontate le preoccupazioni con la stessa pretesa di valore e con la stessa attenzione riservata alle
avventure dell'eroe. Questo tono ironico e questo intento satirico da alcuni sono stati interpretati
come una scappatoia per evitare di affrontare la realtà del mondo coloniale. In realtà Naipul parla
del suo mondo, di quello indiano, e da cui decise di fuggire vedendolo come luogo di schiavitù: è
un punto di vista interno. The Enigma of Arrival (1987) è un autobiografia letteraria, è lla
testimonianza di un itinerario di sradicamento e di scoperta intellettuale, che mostra le
contraddizioni della scelta di una cultura altra.

- La poesia
Brathwaite: trilogia The Arrivants, in cui il concetto centrale è quello dell'importanza fondamentale
della great tradition africana. Le liriche degli anni '70 rappresentano il passo successivo, con la
scoperta e la valorizzazione di una originale cultura creola dei Caraibi. Nella raccolta X/Self (1987)
la denuncia dell'imperialismo va di pari passo con l'amarezza per le rivoluzioni caraibiche fallite o
mancate. Heaney e Walcott: nella loro poesia l'inglese si rinnova e si ricostituisce, con l'apporto
della lingua dei dominati; la loro visione dichiara la disumanità del dominio. Alla base del suo
mondo Walcott individua una divisione profonda, fisica, psicollogica, geografica e razziale, ma
sente la necessità di superarla in nome dell'unicità dell'uomo e grazie alla poesia che tale unicità sa
cogliere. Molte liriche sono incentrate sul rapporto e sul contrasto tra neri e bianchi e prevale però
un superamento del conflitto mediante l'umanesimo della poesia. Si può pensare alla poesia europea
come a un crepuscolo e a quella caraibica come a un mattino, due momenti opposti del giorno. La
riflessione sugli strumenti con cui trasformare in parole il suo sentire, ritorna spesso nell'opera di
Walcott. E la ricerca investe anche l'aspetto linguistico, quello dell'uso delle forme dialettali

6. India
- La letteratura indiana in inglese
History of Indian English Literature di Nail è dedicata alle opere e agli autori indiani in inglese
dalle origini al 1930, ma l'interesse di questa produzione è solo di carattere storico e non presenta
originalità. Verso la metà degli anni '30 si assiste alla sua fioritura, con ad es Anand, con
Untouchable (1935) e Coolie (1936): dal pensiero di Gandhi fa proprio l'aspetto più rivoluzionario,
la proclamazione dell'ingiustizia della divisione in caste e della piena dignità di uomini degli
intoccabili. E' un intoccabile lo spazzino Bakha, o Munoo, un povero orfanello. In entrambi i
romanzi c'è la denuncia sociale, che discende da una vicenda personale. Rao: Kanthapura (1938)
dipinge l'effetto e le conseguenze della predicazione gandhiana in un villaggio dell'India
meridionale; il libro ha valore di testimonianza politica e sceglie l'inglese come lingua della
comunicazione, inserendo vocaboli, ritrmi e registri della tradizione sanscrita della bassa parlata
popolare. The Serpent and the Rope (1960) è una meditazione filosofica che si interroga sul senso
dell'esistenza umana e che cerca di conciliare categorie concettuali orientali e occidentali. I simboli
rimandano ai modelli indiani delle Upanisad per il dialogo filosofico e ai testi puranici per la
mescolanza di religione, mito e storia. Narayan ha attraversato con la sua produzione letteraria tute
le fasi dell'India moderna; citiamo la raccolta di tre novelle The Grandmother's Tale (1993). Egli è
l'inventore dellimmaginaria città di Malgudi, in cui si muovono figurine di un'India tradizionale che
però anche si apre alla modernità. A partire dal settore sociale di cui fa parte (medioborghese)
costruisce un universo letterario che ci comunica il senso di tutta la società nel suo complesso. I
suoi protagonisti, non ricchi ma senza problemi, sono dediti a una modesta attività commerciale ma
sono consapevoli di un ruolo rispettabile, religiosi ma lontani dall'adesione totalizzante dei più
poveri che hanno l'unico conforto nella religione, e sono quelli che meglio riescono a trovare un

87

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
equlibrio tra vecchio e nuovo. Indiana è la visione dell'uomo e del mondo, inglese è lla lingua in cui
si esprime, ed europea con influenze indiane è la forma letteraria. Dopo l'indipendenza (1947), e
sccegliendo come tema le tragiche vicende che l'accompagnarono, una seconda generazione di
scrittori indiani scelse l'inglese, la generazione che scrive nel e sul dopoguerra, dopo i fatti
dell'indipendenza dell'India e della Partition, la separazione tra India e Pakistan. Questo tema è al
centro di Train to Pakistan (1956) di Singh. Desani è autore di All About H.Hatterr (1948), in cui
mescola modi linguistici e narrativi della tradizione indiana e di quella inglese per raccontare
l'esperienza del tragicomico Hatter, nella sua ricerca di un ruolo e di una filosofia del senso della
vita. Fino agli anni '50 non esisteva una letteratura indiana in inglese, ma solo una schiera di autori
che per far sentire la loro voce e quella dell'India, si rivolgeva in inglese a un lettore britannico.
Negli anni '60 e '70 si sviluppa una letteratura internazionale in inglese di cui autori indiani come
quellli citati erano la componente indiana. A partire dagli anni '80 si può parlare di una letteratura
indiana in inglese come di una letteratura nazionale tra le varie letterature in inglese. Non c'è più la
preoccupazione del raffronto con i modelli inglesi; il raffronto, come avviene per una letteratura
ormai autonoma, è con il proprio passato letteratio e, su un piano di parità, con le altre letterature.
Tornando agli anni '60 delle prime affermazioni delle letterature del Commonwealth citiamo The
Foreigner (1968) di Joshi, il quale ha una visione radicata nell'India della tradizione e vede
l'incontro tra Oriente e Occidente come una pericolosa avventura. Anita Desai mostra la sua
inquietudine per la condizione femminile e la sua preocupazione stilistica in due lavori iniziali, ad
es Voices in the City (1965), mentre Fire on the Mountain (1977) è una parabola sulla condizione
della donna in India raccontata attraverso il difficile rapporto tra nonna e nipote e attraverso il
martirio di Ila Das, colpevole di essersi opposta alla piaga dei matrimoni delle bambine; l'altro
romanzo, In Custody è del 1984, ma in mezzo c'è l'evento che ribalta la prospettiva romanzesca: la
pubblicazione di Midnight's Children di Rushdie nel 1981, che segna una svolta; i giovani scrittori
trovano un'autorizzazione a ripensare il romanzo in inglese a prescindere dalle forme linguistiche e
narrative, una dichiarazione della possibilità e della legittimità di un'invenzione romanzesca che usi
quella lingua e quella tradizione come puro strumento al servizio della propria immaginazione.
Desai ha dichiarato il suo debito nei confronti di Rushdie, infatti In Custody e Baumgartner's
Bombay si distanziano dalle opere precendenti, perché hanno per protagonista un uomo e perché
assume un ruolo fondamentale il ruolo della lingua come traduzione di una condizione sociale ed
esistenziale. In In Custody la lingua è l'urdu, lingua di grande tradizione letteraria, parlata da una
minoranza musulmana, che viene minacciata dall'imperialismo linguistico dell'hindi; il protagonista
ha rinunciato alle sue ambizioni per la letteratura urdu e si è rassegnato a insegnare quella hindi, ma
è una scelta dettata dal realismo, fatta per necessità. Il romanzo pone anche il problema del rapporto
tra la realtà del presente e il patrimonio (idealizzato) del passato. Il passato rischia di essere
cancellato, quindi deve essere preservato, ma può esserlo solo se il mito viene incorporato nella
realtà. Fra gli scrittori dell'ultima generazione, nati dopo l'indipendenza e nati come scrittori dopo
Midnight's Children c'è ad es Ghosh, che trova un suo linguaggio autonomo e una chiave narrativa
originale, che sovrappone alla fiction la ricerca storica, la cronaca e l'autobiografia, come in
Cambodia (1993), un reportage dove l'inchiesta giornalistica sulla Cabogia di oggi e sul Pol Pot
passa attraverso un'invenzione narrativa. The Shadow Lines (1988) si chiude con l'uccisione da
parte di una folla fanatica di musulmani dell'indifeso Triidib; la contrapposizione tra indù e
musulmani, che la divisione tra India e Pakistan ha sancito e non risolto, si affaccia. In In an
Antique Land (1992) un mercante ebreo del XII secolo, originario della Tunisia, si reca in India; la
ricostruzione della sua storia è accompagnata dal rimpianto di un mondo che aveva un comune
linguaggio per discutere delle proprie differenze, un mondo tollerante. Ispirato a Rushdie è The
Great Indian Novel (1989) di Tharoor, che racconta le vicende del dopo indipendenza attenendosi
agli avvenimenti storici e trasfigurandone i protagonisti in personaggi leggendari ed eroi del
Mahabharata. Seth, con A Suitable Boy (1993) ha fatto tesoro della grande tradizione orale
dell'India, del gusto per il narrare, che per secoli è stato affidato alla voce dei raccontatori nelle città

88

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
e nei villaggi, Ma il modo di narrare ricorda quello del serial televisivo. Nell'ultimo decennio del
'900 troviamo ad es Chatterjee, che si lancia nell'invenzione letteraria basandosi sulla sua visione
della realtà indiana e lo fa in inglese. Chandra si dedica all'invenzione fantastica con Red Earth and
Pouring Rain (1995), in cui si trova una proliferazione delle storie che prendono le mosse dalla
vicenda centrale, che ricordano la Sherazade delle Mille e una notte e il poema sanscrito L'oceano
dei fiumi dei racconti di Somadeva. Tradizione orale e popolare e tradizione alta dell'India si
coniugano con padronanza delle risorse del genere romanzesco. Il lavori più recenti mostrano una
forte presenza femminile, come Hosain con Sunlight on a Broken Column (1961), che offre il
ritratto più bello del mondo indiano musulmano, o Deshpande con That Long Silence (1988), in cui
il problema per la donna indiana non è difendere la propria identità ma conquistarsela. Ma negli
ultimi anni si sono aggiunte altre scrittrici, come Hariharan con The Thousand Faces of Night
(1992) che è la storia di una giovane che si ritrova nel tradizionale destino femminile di
autosacrificio. Roy: The God of Small Things (1997) dimostra come la letteratura indiana in inglese
ha raggiunto la piena maturità.
La poesia non ha trovato molte voci originale ed è legata a lontane figure, come Tagore, che scrisse
i suoi versi in bengalese, o Auribondo, famoso per il poema epico Savitri (1954) in blank verse, in
versi sciolti ma organizzati in modo da ricordare le Upanisad. Il sottotitolo è Una leggenda e un
simbolo; la leggenda è quella, raccontata nel Mahabharata, del principe Satyavan strappato al regno
della morte dalla moglie Savitri, il quale esprime simbolicamente la sua idea di realizzazione su
questa terra della divinità della vita umana. Il poema ricorre a una imagery romantica e la sua
originalità sta nell'elaborazione dell'antica leggenda, nella capacità di utilizzarla per una riflessione
sul valore spirituale dell'esistente. Kamala Das: Summer in Calcutta (1965) mostra autonomia
rispetto ai modelli occidentali e presenta la denuncia del ruolo subalterno della donna indiana e il
delciato inno alla sensualità, che costituiscono i due nuclei tematici. Anche dove le immagini
dominanti sono di malattia e di disfacimento, di prigionia e di trappole, appare poi per antitesi la
figura dell'amante o di una donna capace di affidarsi al conforto dell'amore → genera indignazione
nell'accademia indiana. Il linguaggio poetico di Das è un contributo alla definizione di una variante
indiana dell'inglese e le sue immagini hanno la capacità di dare voce a un sentimento di rivolta
femminile contro una realtà umiliante.
- La diaspora indiana
Gli scrittori della diaspora indiana sono quelli che provengono, o i cui avi provenivano, dal
subcontinente indiano. La diaspora nasce da flussi migratori diretti nell'800 verso altre regioni
dell'Impero e dopo la Partition soprattutto verso Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada. Nella
produzione letteraria il mondo culturale indiano o l'assenza dell'India sentita come mancanza sono
un elemento centrale. Anche se può darsi che vengano fuori delle Indie "della mente". Questo tema
– delle versioni della patria d'origine – e quello dell'emigrazione sono presenti negli scrittori della
diaspora. Il più interessante degli Indiani statunitensi è Mukherjee, che fa una distinzione tra il
distacco dell'espatriato e l'esuberanza dell'immigrato; il primo non vuole assimilarsi al paese ospite
e mantiene il suo ethos etnico, il secondo vuole essere adottato; in questo senso l'autrice è
un'immigrata, The Tiger's Daughter (1971) e Wife (1975) ruotano sul senso di alienazione delle sue
protagoniste bengalesi spiazzate culturalmente ed emotivamente tra oriente e occidente. Tra gli
indiani canadesi citiamo Mistry con il realistico Such a Long Journey (1991), che ruota intorno alle
vicende quotidiane di una famiglia parsi a Bombay negli anni dello scontro tra India e Pakistan e
della nascita del Bangladesh; c'è un filone giallo che si fonde con un ritratto d'ambiente. L'India è
emersa con convincente verità nell'opera A Fine Balance (1996), che parte dalla dichiarazione dello
stato di emergenza, con cui nel 1975 Indira Gandhi instaurò una sorta di dittatura, segue le vicende
di quattro personaggi. Il più bel romanzo è Midnight's Children (1981) di Salman Rushdie, il quale
è padrone di un materiale narrativo che gli viene dalle vicende storiche dell'India e dal suo
patrimonio leggendario e fantastico; il retroterra indiano ha fornito anche una dimensione e una

89

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)
forma narrativa con cui comunicarlo. La maggior conquista di Rushdie sta forse nella sua capacità
di scardinare i criteri della verosimiglianza ponendo sullo stesso piano realtà e sogno, narrazione
realistica e invenzione mitica: i dati oggettivi si mescolano alle irruzioni del fantastico. Rushdie
stabilisce con il lettore un contatto costante, è maestro di suspense e di humour, di giochi di parole
ma anche di ironia e ha la capacità di cogliere nel tragico l'aspetto comico-grottesco. Importante è
anche il rapporto con la Storia: il romanzo copre il periodo dal 1915 al 1977, dai tempi dell'Impero
all'indipendenza. Ma il rapporto tra la vita dei singoli e la storia avviene al di fuori della categorie
familiari al romanzo occidentale. Il protagonista, Saleem, fa una serie di affermazioni in contrasto
con la verità storica. La sua preoccupazione è quella di trovare un senso in ciò che gli è accaduto;
non è un narratore imparziale, bensì un uomo che scrivendo la propria vita vuole trovarne un
significato adattando gli avvenimenti, in modo tale che il lettore sia costretto a riconoscergli un
ruolo centrale rispetto a essi. Questo è il frutto della distorsione della memoria, ma è la memoria
che crea la realtà e la storia, e l'uomo può coglierla solo attraverso la distorsione soggettiva del
ricordo. Nella sua opera romanzesca la verità nasce dall'elabroazione fantastica di ciò che è
accaduto. Non si deve pensare a una fuga dalla realtà e dalla storia, perché Rushdie riesce a
trasmettere il senso della realtà politica e sociale della sua terra di origine. The Satanic Verses
(1988) sottolinea i valori della tolleranza, come fanno altri scrittori, ricordandoci il valore basilare
della nostra civiltà. Sul legame tra religione e potere, sul rispetto esteriore delle regole religiose e
sulle loro trasgressioni segrete, sul bigottismo e sull'ipocrisia religiosa, Rushdie esercita le armi
della ragione e dellimmaginazione letteraria; ma sa anche quanto sia forte il sentimento religioso
vissuto totalmente, quanto la ragione possa essere impotente nei suoi confronti.

90

Document shared on www.docsity.com


Downloaded by: auroramonte (deliasabatino28@hotmail.com)

Potrebbero piacerti anche