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Fregi dell’anima: Il primo album di Saughelli è già un “All the best” !

COMUNICATO STAMPA——Presentazione di “Fregi dell’anima”, primo lavoro discografico per


il cantautore Saughelli.
Venerdì 22-02-2008 al “SERENDìPìTY” di Portici, C.so Garibaldi 89, ore 18,30.
“Fregi dell’anima”: l’album “d’esordio” di SAUGHELLI.
Napoli - Verrà pubblicato il 22 Febbraio prossimo l’album d’esordio dell’eclettico cantautore
napoletano (originario di Monte di Procida), Saughelli.
Il compact disc, che avrà per titolo “Fregi dell’anima”, vuol essere una sorta di greatest hits e come
lui stesso sostiene: “un viaggio artistico partito diversi anni fa che abbraccia alcune sfumature del
mio percorso, fatto di partenze, salite, discese, accelerazioni, decelerazioni, fermate, frenate brusche
e talvolta in panne; ripartendo con una marcia in più, per arrivare ad oggi e continuare domani; una
parentesi della mia esistenza”. Da queste parole si intuisce che l’album presenta diverse
sfaccettature, vari stati d’animo: un lavoro introspettivo, fatto di citazioni, descrizioni surreali e
realistiche al tempo stesso, con temi a sfondo sociale, tra impegno e ironia, e un pizzico di poesia.
In altri casi l’autore si manifesta spettatore incallito, amante curioso e declamatore convinto,
“imbattendosi” in versi tratti da “Ossi di seppia” di Montale o da “Echi”, un breve acronimo da lui
stesso composto. Il disco è arricchito da arrangiamenti ben definiti e da armonie piuttosto ricercate,
rivolgendosi ad un pubblico eterogeneo, allo scopo di destare curiosità e attenzione anche da parte
dei critici. La sua voce, decisamente particolare e squillante è “sorretta” da interventi corali, talvolta
contrappuntistici, che si intrecciano e “fluiscono” su di essa. “Fregi dell’anima” si presenta come un
album pop-rock con influenze melodiche, elettroniche e sinfoniche, con sfumature progressive ed
accenni post-punk, new wave, new romantic, grunge e talvolta vintage: un “guardaroba sonoro”
della durata di un’ora. Il titolo dell’album è preso in prestito da una delle canzoni in esso contenute,
che spalanca le orecchie in modo fulmineo e coinvolgente, preceduta da una descrittiva e quasi
introduttiva “Pop song”. Un disco prodotto dalla “Smile Records”, ideato e arrangiato da Saughelli,
con la collaborazione del chitarrista Febo. Non poteva non mancare l’intervento straordinario di
Zorama, che insieme a Saughelli ha cantato “Tra il coraggio e la follia”, brano scritto da entrambi
(rispettivamente testo e musica), di notevole spessore ed efficace euritmia. Una ballad d’eccezione
resta indubbiamente “Aquile nascoste”, che da un bel po’ viaggia incontrastata. Ogni canzone ha
una sua precisa funzione, un percorso fatto di stati emozionali complementari da “attraversare,
annusare e centellinare” fino a “L’ultimo istante”, traccia strumentale conclusiva che riserva
sorprese; un album davvero niente male. Hanno dato il loro impeccabile contributo tecnico, artistico
e di produzione: Cosimo Lombardi, Davide Iannuzzi, Fabio Daniele, Carmine Brachi, Peppe Iovine,
Ivano Faraone, Enzo Mazzella, Rosario Scotti, Fabio Malfi, Vanni Parascandoli, Carfy, Stefano
Dalicantro, Roberto Nucci, Francesco di Tullio, Francesco Mirone e Kinga Surma. Il poli-
strumentista Saughelli asserisce: “E’ stata una gravidanza lunga e sofferta, con un parto difficile ma
indispensabile, per dare luce ad una nuova vita, fatta non solo di arte.