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Le Guide per il Cittadino

Successioni tutelate
Le regole per un sicuro trasferimento dei beni

Consiglio Nazionale del Notariato

Adiconsum
Adoc
Altroconsumo
Assoutenti
Casa del Consumatore
Cittadinanzattiva
Confconsumatori
Federconsumatori
Lega Consumatori
Movimento Consumatori
Movimento Difesa del Cittadino
Unione Nazionale Consumatori
C on la settima Guida per il Cittadino “Successioni
tutelate: le regole per un sicuro trasferimento dei beni”
Notariato e Associazioni dei Consumatori sono ancora una
volta impegnati al fianco dei cittadini per rendere più semplice
e comprensibile un tema in realtà assai complesso come
quello delle successioni.

È infatti fondamentale per chiunque intenda


devolvere i propri beni, disporre
consapevolmente del proprio patrimonio
secondo le regole previste dalla legge.
Ad esempio è prevista dal nostro ordinamento
la legittima, una quota di eredità che spetta
di diritto ai parenti più stretti e della quale
bisogna tener conto nel redigere il proprio
testamento.

È d’altro canto importante per chi è “chiamato all’eredità”


conoscerne la consistenza in termini di diritti e di oneri. Di qui
la necessità di essere informati e di valutare le modalità con
cui accettarla.

La successione comporta anche importanti oneri fiscali: per


facilitare ulteriormente il cittadino la seconda parte della Guida è
stata dedicata alla disciplina fiscale ed è stata, inoltre, predisposta
un’appendice riepilogativa delle imposte di successione.
Alle donazioni, con cui si dispone del proprio patrimonio in
vita, verrà dedicata successivamente un’apposita Guida.
Questo vademecum, come i precedenti, può essere richiesto al
1
Consiglio Nazionale del Notariato e alle 12 Associazioni dei
Consumatori che hanno partecipato alla sua realizzazione e
sarà consultabile sui rispettivi siti web.
La collana è disponibile su iPhone e iPad attraverso
l’applicazione iNotai.

maggio 2011
Edizione aggiornata a luglio 2014
L’apertura della successione
L’apertura della successione

La Guida illustra la successione dal punto di vista dei benefi- I tipi di successione
ciari (eredi o legatari) e di chi intende disporre del proprio pa- Esistono due tipi di successione:
trimonio per quando avrà cessato di vivere; in particolare forni- - la successione legittima (o intestata, cioè senza testa-
sce informazioni: mento);
- sulle modalità di devoluzione dell’eredità a seconda che esi- - la successione testamentaria (o testata, cioè con testa-
sta o meno un testamento; mento).
- sulle modalità con cui un testamento può essere redatto, con- La successione legittima si avrà soltanto nel caso in cui il defun-
servato ed eventualmente revocato; to non abbia fatto un valido testamento o, pur avendo fatto
- sugli adempimenti e oneri di carattere fiscale connessi alla testamento, non abbia disposto del suo intero patrimonio.
successione.
Divieto dei patti successori
Quando si apre la successione Sono nulli gli accordi con cui si dispone della propria succes-
Al momento della morte si “apre la successione”. sione. Pertanto non è possibile stipulare una convenzione con cui
Con l’apertura della successione viene individuato il un soggetto in vita disciplini la propria successione con il consenso
momento preciso a cui retroagiscono gli effetti della dei potenziali eredi (patti successori istitutivi). L’unico strumento
trasmissione dei diritti ereditari e il momento dal quale con il quale si può disporre delle proprie sostanze è il testamento,
decorrono i termini prescritti per l’espletamento delle varie per il quale la legge pone ben precisi requisiti di validità.
formalità previste dalla normativa vigente, tra le quali quelle Sono nulli anche i patti con i quali si dispone dei diritti di una
di carattere fiscale. successione non ancora aperta o della rinuncia ai medesimi
Il luogo dove si apre la successione è quello dell’ultimo (patti successori dispositivi e rinunciativi). Un potenziale ere-
domicilio del defunto ed è rilevante ai fini dell’individuazione de non può pertanto disporre o rinunciare ai diritti che gli po-
degli uffici competenti per gli adempimenti previsti dalla trebbero spettare in relazione alla successione di un soggetto
2 normativa vigente (ad esempio il Registro delle Successioni – non ancora deceduto. 3
dal quale devono risultare la dichiarazione di accettazione di L’unica deroga al divieto dei patti successori è prevista per
eredità con beneficio di inventario e la dichiarazione di il patto di famiglia, contratto in forza del quale l’imprendi-
rinuncia di eredità di cui si parlerà più avanti – è conservato tore può trasferire in tutto o in parte la propria azienda ovve-
presso il Tribunale del luogo dove si apre la successione). ro il titolare di partecipazioni societarie può trasferire in tutto
o in parte le proprie quote, ad uno o più discendenti1. Con il
patto di famiglia il legislatore ha messo a disposizione dell’im-
prenditore uno strumento per pianificare il passaggio genera-
L’apertura della successione
La successione testamentaria

zionale, ossia per trasferire a titolo gratuito la propria azien- Abbiamo detto che quando esiste un valido testamento si
da (individuale o collettiva) ad alcuni dei propri discendenti, apre la successione testamentaria.
senza che l’operazione possa poi essere messa in discussione Il testamento, dunque, è un atto unilaterale – e cioè solo
dagli altri familiari o legittimari. di chi intende disporre dei propri beni – con il quale colui che
lo redige esprime le proprie volontà su come attribuire il pro-
L’oggetto della successione prio patrimonio dopo la morte.
Nel caso in cui vi siano più testamenti, in linea generale, bi-
L’oggetto della successione è costituito sogna fare riferimento alle disposizioni contenute nel testa-
dall’intero patrimonio del defunto, vale mento cronologicamente più recente. Per evitare che si pos-
a dire dal complesso dei suoi rapporti sano creare incertezze sulla volontà del testatore è opportu-
patrimoniali trasmissibili attivi e passivi. no che l’ultimo testamento revochi espressamente i prece-
È opportuno precisare che non sono oggetto di successione denti. Se, tuttavia, ciò non avviene si avrà la revoca tacita di
alcuni diritti patrimoniali che, pur presenti nel patrimonio del tutte le disposizioni del testamento precedente che risultino
defunto, si estinguono proprio per effetto della morte del ti- incompatibili con il testamento successivo.
tolare. Si pensi ad esempio al diritto di usufrutto vitalizio su
un bene immobile. I requisiti per fare testamento
Affinché un testamento sia valido è necessario che colui che
redige il testamento (testatore), al momento della redazione,
sia maggiorenne, non interdetto e sia comunque capace di
intendere e di volere. Una persona che sia stata oggetto di
una sentenza di inabilitazione può quindi validamente dispor-
re per testamento.
4 La legge nulla stabilisce in riferimento ai beneficiari di ammini- 5
strazione di sostegno. In linea di principio, se il decreto di am-
missione all’amministrazione di sostegno non prevede l’espres-
sa esclusione della possibilità di fare testamento, il soggetto
conserva questa possibilità che verrà meno nel caso in cui il giu-
dice riconosca la sua incapacità di intendere e di volere.
La successione testamentaria La successione testamentaria

Il contenuto del testamento zo e il sig. Marco Bianchi per la quota di due terzi”
Abbiamo visto che il testamento, in ogni sua forma, è l’atto L’istituzione di erede è normalmente incompatibile con il lascito
con il quale un soggetto dispone del proprio patrimonio per di beni determinati, tranne nel caso in cui si riesca a desumere
il tempo in cui avrà cessato di vivere. Si tratta pertanto di un dal testamento che il testatore intendeva lasciare un certo bene
atto principalmente di natura patrimoniale. o certi determinati beni come se fossero una quota del suo pa-
Il testamento può contenere anche disposizioni rilevanti sot- trimonio (questo fenomeno è chiamato institutio ex re certa).
to il profilo giuridico benché di natura non patrimoniale, ad Ad esempio:
esempio è possibile il riconoscimento di un figlio naturale. “Lascio al sig. Mario Rossi tutti i beni immobili e al sig. Mar-
Il testamento può inoltre contenere disposizioni che non han- co Bianchi tutti i restanti beni”
no alcun rilievo giuridico ma solo un valore morale o religio- Risulta qui sopra evidente la volontà del testatore di disporre
so (esortazioni a determinati comportamenti come ad esem- per intero del suo patrimonio e come i beneficiari siano chia-
pio a tenere delle messe in suffragio, altro). mati all’eredità nella qualità di eredi pro-quota. In questo ca-
so la determinazione della quota ereditaria avverrà anziché a
L’istituzione di erede priori, a posteriori.

L’istituzione di erede è il contenuto tipico di L’attribuzione di legato


un testamento e comporta la successione Il legato è una disposizione testamentaria con la quale
del beneficiario nella posizione attiva e chi redige il testamento attribuisce a un soggetto un
passiva già facente capo al defunto (e quindi bene o un diritto determinato. Il beneficiario di un legato
nei beni, nei crediti ma anche nei debiti). è detto legatario.
La successione potrà riguardare: Alcuni esempi di valida attribuzione di un legato:
- l’intera posizione attiva e passiva già facente capo al defun- “Lego a Mario Rossi la mia casa di Roma”
6 to (nel caso di nomina di un unico erede); “Lego a Marco Bianchi la somma di 10.000,00 euro” 7
- una quota della posizione attiva e passiva (nel caso di nomi- La differenza fondamentale tra legato
na di due o più eredi). e istituzione di erede riguarda il regime
Alcuni esempi di istituzione di erede: di responsabilità del beneficiario rispetto
“Nomino mio unico erede il sig. Mario Rossi” ai debiti del defunto:
“Nomino miei eredi i miei figli Mario e Marco Rossi, in parti il legatario, infatti, al contrario dell’erede, non risponde dei
uguali tra di loro” debiti ereditari con il proprio patrimonio e i creditori del de-
“Nomino miei eredi il sig. Mario Rossi per la quota di un ter- funto potranno far valere le proprie ragioni solo nei limiti del
La successione testamentaria La successione testamentaria

valore del bene oggetto del legato. ni testamentarie o quella che le contiene deve essere sigilla-
Proprio la limitazione della responsabilità patrimoniale del le- ta e consegnata a un notaio, che provvede a scrivere sulle
gatario sta alla base della seconda differenza, questa volta di medesime o su un ulteriore involucro che le contenga, il ver-
natura formale: il legato non necessita di essere espres- bale di ricevimento.
samente accettato, producendo i suoi effetti immediata- Ci soffermeremo in questa Guida sul testamento pubblico e
mente dopo la morte del testatore; il beneficiario potrà però sul testamento olografo dal momento che il testamento se-
sempre rinunciarvi. Al contrario l’eredità per essere acquisita greto è scarsamente utilizzato ed è sostituito, generalmente,
deve essere accettata (vedi capitolo “L’accettazione o acqui- dal deposito fiduciario del testamento olografo (e cioè dal
sto di eredità”). deposito del testamento olografo presso un soggetto di fi-
Si può ricorrere al legato anche per riconoscere a un congiun- ducia: vedi paragrafo “La pubblicazione del testamento olo-
to la legittima (vedi capitolo “La successione ‘necessaria’: i di- grafo”). Ciò nonostante il testamento segreto offre il van-
ritti dei legittimari”). In questo caso si parla di legato in so- taggio dell’assoluta riservatezza sul contenuto delle disposi-
stituzione di legittima. Al beneficiario è sempre riconosciu- zioni testamentarie e quello della conservazione del testa-
to il diritto di rinunciare al legato e chiedere la legittima, ac- mento in mani sicure.
quisendo la qualità di erede; se, invece, preferisce conseguire È opportuno precisare che
il legato, perde il diritto a chiedere un supplemento nel caso tutti i testamenti, a prescindere dalla loro
in cui il valore del legato sia inferiore a quello della legittima forma, hanno lo stesso valore: è pertanto
– salva diversa disposizione del testatore – e non acquista la sufficiente un testamento olografo per
qualità di erede. revocare un precedente testamento pubblico;
il testamento fatto dal notaio ha di fatto
Le tipologie di testamento lo stesso valore di un testamento olografo.
Il nostro ordinamento prevede tre diverse tipologie di testa- La legge prevede anche tipologie di testamenti “speciali” che
8 mento ordinario: hanno però scarsa applicazione nella pratica (si tratta ad 9
- il testamento pubblico, ovvero per atto di notaio; esempio del testamento in luogo di malattia contagiosa, ca-
- il testamento olografo, ovvero per mano dello stesso te- lamità pubbliche o infortuni, del testamento a bordo di nave,
statore; a bordo di aeromobile, di testamento di militari e assimilati).
- il testamento segreto, che è in parte un atto del testato-
re e in parte del notaio. Il testamento segreto può essere Il testamento orale
scritto oltre che dal testatore anche da terzi e anche con È importante evidenziare che la legge non consente il te-
mezzi meccanici; la carta su cui sono riportate le disposizio- stamento orale. Vale il principio per cui la volontà testamen-
La successione testamentaria La successione testamentaria

taria non espressa nella forma di uno dei testamenti (ordina- so agli eredi e ai legatari di cui conosce il domicilio o la resi-
ri e/o straordinari) disciplinati dalla legge non ha valore. Non denza. Provvede poi alla pubblicazione del testamento
valgono perciò come testamento, ad esempio, le dichiarazio- mediante la redazione di un verbale per il passaggio dello
ni in letto di morte, le confessioni fatte a persona di fiducia, stesso dagli atti di ultima volontà agli atti tra vivi. Da questo
altro. momento si potrà dare piena esecuzione al testamento.

Il testamento pubblico Il testamento olografo


Il testamento pubblico viene redatto – alla presenza di due te- Il testamento olografo è il testamento redatto diretta-
stimoni – direttamente dal notaio il quale provvede a trascri- mente dal testatore. Per essere valido è necessario che sia
vere le volontà del testatore (il termine “pubblico” quindi non datato, sottoscritto e soprattutto che l’intero suo contenuto
significa che il contenuto del testamento sarà divulgato, ma sia scritto di pugno, cioè a mano, dal testatore. Non si posso-
che sarà redatto da un pubblico ufficiale, il notaio). no quindi usare strumenti di scrittura meccanici o elettronici,
Come già anticipato, il testamento pubblico ha lo stesso va- quali ad esempio la macchina da scrivere o il personal com-
lore, sul piano giuridico, di un testamento olografo e può puter, né può essere scritto, sotto dettatura del testatore, da
pertanto essere da questo revocato. un terzo.
Una volta sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal no- Non ci sono requisiti specifici per quanto riguarda il supporto
taio, il testamento sarà conservato tra gli atti di ultima volon- sul quale redigere il testamento (in particolare non è necessa-
tà ricevuti dal notaio, finché in attività, e successivamente rio utilizzare carta da bollo o altri supporti con particolari ca-
presso l’Archivio Notarile. ratteristiche).
Il principale vantaggio del testamento Il testamento posteriore, che non revoca in modo espresso i
pubblico rispetto a quello olografo sta precedenti, annulla in questi soltanto le disposizioni che sono
proprio nella specifica competenza in materia con esso incompatibili. È opportuno quindi che, per evitare
10 successoria del notaio che potrà suggerire possibili questioni interpretative della volontà del de cuius, 11
le soluzioni migliori per raggiungere ogni nuovo testamento contenga la dichiarazione espressa di
il risultato voluto dal testatore, nel rispetto revoca dei testamenti precedenti.
della normativa vigente, evitando eventuali
clausole o disposizioni nulle perché
in contrasto con le norme di legge.
Il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico, appena gli
è nota la morte del testatore, comunica l’esistenza dello stes-
La successione testamentaria La successione testamentaria

Consigli per una corretta redazione gatorie per la sua conservazione. Può essere pertanto
del testamento olografo conservato dallo stesso testatore.
• Il testamento è un atto individuale e pertanto è nullo il Un’esigenza, spesso sentita nella pratica, è quella di evitare
testamento fatto congiuntamente da più persone (testamen- che dopo la morte il proprio testamento possa non essere tro-
to congiuntivo). Per evitare ogni contestazione, un singolo vato o possa essere alterato o distrutto (magari da un sogget-
foglio deve contenere il testamento di una sola persona; to che, escluso dalla successione testamentaria, sarebbe inve-
• il testamento è un atto sempre revocabile. Sono nulli ce beneficiario nel caso in cui si aprisse la successione legitti-
tutti i patti in forza dei quali il testatore si obbliga a non mo- ma). Questa esigenza può essere normalmente soddisfatta
dificare un testamento oppure a disporre in favore di taluno; mediante il deposito del testamento presso un soggetto di fi-
• al coniuge spettano, quale parte della legittima, il diritto di ducia, spesso un notaio (poiché per la sua pubblicazione bi-
abitazione sulla residenza familiare e il diritto di uso della sogna poi rivolgersi proprio a un notaio).
mobilia che la arreda. Questi diritti derivano dalla legge e Nonostante il deposito fiduciario di testamento olografo non
pertanto non è necessario che il testatore ne faccia menzio- sia espressamente disciplinato dalla legge, nella prassi si os-
ne affinché il coniuge ne possa godere; servano i seguenti comportamenti, posti sopratutto a tutela
• è opportuno che le disposizioni relative al servizio funebre del testatore:
e alle modalità di sepoltura (ad esempio la richiesta della - il notaio depositario, vivente il testatore, non rilascia infor-
cremazione) non siano contenute nel testamento e che sia- mazioni sulla presenza o meno presso il suo studio di un te-
no invece contenute in un documento a parte, da redigere stamento olografo in deposito fiduciario;
con le modalità previste per il testamento olografo e da - il notaio depositario, morto il testatore, rilascia informazio-
consegnare ai propri cari, dal momento che, nella normali- ni sulla presenza o meno presso il suo studio di un testa-
tà dei casi, il testamento viene pubblicato quando le ese- mento olografo in deposito fiduciario solo previa presenta-
quie sono state, se non già eseguite, almeno organizzate; zione di un estratto dell’atto di morte;
12 • per lo stesso motivo le disposizioni sulla donazione degli or- - il testatore potrà sempre ritirare il proprio testamento olo- 13
gani non devono essere contenute nel testamento dal mo- grafo conservato dal notaio, ma per ovvie ragioni potrà far-
mento che diverrebbero leggibili soltanto quando è troppo lo soltanto di persona. Si ricorda comunque che per revoca-
tardi per procedere all’espianto degli organi. re un testamento non sono necessari il suo ritiro e la sua di-
struzione materiale: è sufficiente redigere un nuovo testa-
La conservazione del testamento olografo mento con il quale disporre espressamente la revoca del te-
A differenza di quanto previsto per il testamento pubblico, stamento precedente.
per il testamento olografo non esistono modalità obbli-
La successione testamentaria La successione testamentaria

Come sapere se esiste un testamento stamenti la certificazione delle iscrizioni risultanti a nome del-
Nel caso di testamento pubblico, ovvero di deposito fiduciario la persona defunta e l’indicazione dell’archivio notarile di-
del testamento olografo presso un notaio, il testamento origi- strettuale presso il quale gli atti iscritti sono depositati, qualo-
nale rimarrà agli atti del notaio in attesa della pubblicazione. ra il notaio abbia cessato la propria attività.
È buona pratica che il testatore conservi Nel Registro Generale dei Testamenti devono essere iscritti i se-
a casa una nota o un appunto affinché guenti atti: 1) testamenti pubblici; 2) testamenti segreti; 3) te-
i beneficiari delle disposizioni testamentarie stamenti speciali; 4) testamenti olografi depositati formalmente
siano messi a conoscenza dell’esistenza del presso un notaio; 5) verbale di pubblicazione dei testamenti olo-
testamento e del luogo dove è conservato. grafi non contemplati nel numero precedente; 6) ritiro dei testa-
Se si ritiene che un soggetto abbia lasciato un testamento menti segreti e olografi depositati formalmente presso un no-
pubblico oppure un testamento olografo affidato a un notaio, taio; revoca nonché revoca di revoca delle disposizioni a causa
ma non si sa esattamente presso quale notaio, si potrà fare di morte, sempre che siano fatte con un nuovo testamento.
un’apposita richiesta, accompagnata da un estratto dell’at- Consultando il Registro Generale
to di morte, al Consiglio Notarile distrettuale il quale prov- dei Testamenti non si potrà mai sapere se
vederà a diramare la richiesta a tutti i notai del distretto. il soggetto deceduto ha redatto un testamento
È opportuno rivolgere la stessa richiesta anche all’Archivio olografo non depositato formalmente presso
Notarile, che conserva gli atti e i testamenti depositati dai no- un notaio e non ancora pubblicato e che, ad
tai che hanno cessato la propria attività. esempio, si trovi ancora in deposito fiduciario
Si può inoltre consultare il Registro Generale dei Testamen- presso un notaio o presso un altro soggetto.
ti che ha sede presso l’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili di
Roma2. Il Registro Generale dei Testamenti consente di cono- La pubblicazione del testamento olografo
scere se una persona deceduta ha fatto testamento, in Italia o La pubblicazione consiste nella redazione, da parte del notaio
14 all’estero. Attraverso il Registro infatti può essere chiesto al- incaricato, di un verbale nella forma di atto pubblico, cui de- 15
l’organismo competente di uno Stato estero aderente alla vono obbligatoriamente partecipare due testimoni. Nel ver-
Convenzione internazionale di Basilea il rilascio di un certifica- bale viene descritto lo stato del testamento, devono essere
to degli atti di ultima volontà relativi alla persona deceduta. integralmente riprodotte le disposizioni di ultima volontà del
Gli Stati che sino ad oggi hanno ratificato la Convenzione so- testatore; devono essere inoltre allegati il documento testa-
no, oltre all’Italia: Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Lituania, Lus- mentario originale e un estratto dell’atto di morte.
semburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Turchia, Ucraina. Non appena ha notizia della morte del testatore, chi sia in
Gli interessati possono richiedere al Registro Generale dei Te- possesso di un testamento olografo affidatogli in custodia dal
La successione testamentaria La successione testamentaria

testatore, deve presentarlo in originale – e non in fotocopia – sere distrutti tutti gli originali esistenti. Bisogna prestare atten-
a un notaio per la pubblicazione. zione al caso in cui un testamento olografo sia conservato in
Nel caso in cui il testamento olografo sia depositato presso deposito fiduciario presso un notaio o presso un altro sogget-
un notaio, sarà lo stesso notaio depositario, su richiesta degli to. Il solo ritiro del testamento olografo non comporta auto-
interessati e previa la presentazione di un estratto dell’atto di maticamente la sua revoca. È invece necessario procedere alla
morte, a provvedere alla pubblicazione mediante la redazio- sua distruzione.
ne del relativo verbale in forma di atto pubblico. È infine prevista, in caso di esistenza o sopravvenienza di figli
Dopo la pubblicazione potrà essere data piena esecuzione al o discendenti, una revoca di diritto del testamento fatto da
testamento. colui che al tempo della disposizione non aveva, o ignorava
di avere, figli o discendenti.
La revoca del testamento
Il testamento è un atto sempre revocabile a prescindere
dalla forma in cui è redatto.
Un testamento si può revocare in vari modi.
Innanzitutto con un successivo testamento. Come già an-
ticipato, è possibile revocare un precedente testamento pub-
blico con un successivo testamento olografo o viceversa; tut-
ti i testamenti, in qualsiasi forma siano stati redatti, hanno lo
stesso valore. Nel caso in cui si sia già disposto un testamen-
to e lo si voglia revocare integralmente, è quanto mai oppor-
tuno che il nuovo testamento, con le nuove disposizioni, con-
tenga la menzione “Revoco ogni mia precedente disposizio-
16 ne testamentaria”. 17
In secondo luogo il testamento può essere revocato con un
apposito atto notarile con cui il testatore, in presenza di due
testimoni, dichiara di voler revocare la disposizione precedente.
Un testamento olografo può anche essere revocato con
la distruzione volontaria da parte del testatore, ad esem-
pio strappando o bruciando il foglio che lo contiene. Se il te-
stamento olografo è stato redatto in più originali devono es-
La successione “legittima” e le relative quote
La successione “legittima”
e le relative quote
La successione legittima - devoluta per legge – si apre so- cui il defunto non abbia figli. Nel caso in cui non vi sia il co-
lo se non c’è un testamento valido oppure se il testamento niuge, i fratelli e le sorelle succedono nell’intero patrimonio
non dispone sull’intero patrimonio del defunto, ma solo su sin- del defunto, in parti uguali tra loro (i fratelli unilaterali, pe-
goli determinati beni. In quest’ultimo caso la successione legit- raltro conseguono la metà della quota che conseguono i
tima si apre limitatamente alla parte di patrimonio non attribui- germani).
ta per testamento. • Genitori: i genitori del defunto possono essere chiamati a
Il patrimonio del defunto, in caso di successione legittima, succedere nella successione legittima soltanto nel caso in
viene devoluto ai parenti del defunto a partire da quel- cui il defunto non abbia figli. Nel caso in cui non vi siano né
li a lui più vicini (figli e coniuge) e via via fino a quelli più coniuge né fratelli, ai genitori, o all’unico genitore soprav-
lontani3 sino al sesto grado di parentela. Nel caso in cui non vissuto, spetterà l’intero patrimonio.
vi siano parenti entro il sesto grado l’eredità si devolve a fa- • Ascendenti: gli ascendenti del defunto possono essere
vore dello Stato. chiamati a succedere nella successione legittima soltanto
Qui di seguito si indicano le quote che spettano ai beneficia- nel caso in cui il defunto non abbia figli. Nel caso in cui non
ri nei casi più comuni. È opportuno precisare che i fratelli e gli vi siano né coniuge, né fratelli, né genitori succedono per
ascendenti possono diventare eredi soltanto se il defunto non una metà gli ascendenti della linea paterna e per l’altra me-
aveva figli, quindi non sono possibili ipotesi di concorso tra i tà gli ascendenti della linea materna. Se gli ascendenti non
figli e i fratelli/ascendenti del defunto. sono di pari grado l’eredità è devoluta al più vicino senza
• Figli: in assenza di coniuge ai figli spetterà l’intero patrimo- distinzioni di linea.
nio diviso in parti uguali tra loro. • Concorso tra genitori e fratelli: se con i genitori o con
• Coniuge: in assenza di figli, ascendenti e fratelli, al coniu- uno soltanto di essi concorrono fratelli e sorelle del defun-
ge spetterà l’intero patrimonio. to, tutti sono ammessi alla successione per capi (per cui l’e-
• Concorso tra figli e coniuge: nel caso di un solo figlio, al- redità viene suddivisa in tante parti quanti sono i soggetti
18 lo stesso spetta la metà del patrimonio e al coniuge spetta chiamati all’eredità), purché in nessun caso la quota in cui 19
la restante metà. Nel caso di più figli al coniuge spetta un succedono i genitori o uno di essi sia inferiore a metà.
terzo del patrimonio, ai figli spettano i restanti due terzi in • Concorso tra ascendenti, fratelli e coniuge: al coniuge
parti uguali tra loro. sono devoluti i due terzi del patrimonio se concorre con
• Fratelli: i fratelli del defunto possono essere chiamati a ascendenti legittimi e con fratelli e sorelle ovvero con gli uni
succedere nella successione legittima soltanto nel caso in e con gli altri. In quest’ultimo caso la parte residua (un terzo
La successione “legittima” e le relative quote
L’accettazione
o acquisto dell’eredità
del patrimonio) è devoluta agli ascendenti e ai fratelli e so- Come già sopra ricordato, l’eredità si acquista con l’accetta-
relle per capi (per cui l’eredità viene suddivisa in tante parti zione; l’accettazione di eredità può essere espressa op-
quanti sono i soggetti chiamati all’eredità) salvo in ogni ca- pure tacita.
so agli ascendenti il diritto a un quarto del patrimonio. L’accettazione espressa consiste nella dichiarazione in un
atto scritto (atto pubblico o scrittura privata) di accettare l’e-
L’assunzione della qualità di erede redità o di assumere il titolo di erede, compiuta dal chiamato
Chiamato all’eredità è colui che viene istituito come all’eredità.
erede nel testamento (in caso di successione testata) ovve- L’accettazione tacita, la più ricorrente nella prassi, consiste
ro colui che è ricompreso tra gli eredi secondo le norme nel compimento da parte del chiamato all’eredità di un atto
di legge (in caso di successione legittima). che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare
Il chiamato all’eredità per divenire erede deve accettare l’ere- e che non avrebbe potuto compiere se non in quanto erede.
dità. L’eredità, pertanto, si acquista con l’accettazione. L’esempio più comune è la vendita di un bene ereditario: que-
Il chiamato all’eredità, una volta compiuta l’accettazione, è sto atto comporta l’accettazione tacita di eredità, in quanto
considerato erede sin dal momento dell’apertura della succes- presuppone necessariamente una volontà in tal senso.
sione. Detto in altre parole, l’accettazione dell’eredità ha un L’acquisto dell’eredità può avvenire, sempre tacitamente, per
effetto retroattivo dal momento che nel nostro ordinamento effetto del possesso dei beni ereditari: infatti, qualora entro
vige il principio per cui non c’è soluzione di continuità tra la si- tre mesi dall’apertura della successione il chiamato all’eredi-
tuazione giuridica del defunto e quella dei suoi eredi. tà, in possesso dei beni ereditari, non proceda all’inventario
dell’eredità e alla successiva dichiarazione di accettazione
La rappresentazione con beneficio di inventario (vedi paragrafo successivo), lo
La rappresentazione fa subentrare i discendenti nei di- stesso è considerato, a tutti gli effetti di legge, erede puro e
ritti riconosciuti dalla legge o dal testamento al loro ascen- semplice con preclusione di rinuncia all’eredità.
20 dente, qualora esso non possa (ad esempio perché decedu- A seguito dell’accettazione espressa o tacita il chiama- 21
to prima) o non voglia (ad esempio in caso di rinuncia di ere- to all’eredità diventerà erede puro e semplice, e cioè
dità) accettare l’eredità o il legato. subentrerà – proporzionalmente alla sua quota ove vi siano
La rappresentazione però non opera in tutti i casi, ma solo se: altri eredi – con effetto dal momento in cui si è aperta la suc-
- gli eredi o legatari non accettanti siano i figli anche adotti- cessione, nella posizione giuridica del defunto, e dovrà ri-
vi del defunto; spondere con il proprio patrimonio anche degli eventuali de-
- gli eredi o i legatari non accettanti siano i fratelli del defunto. biti ereditari. Ne consegue che se le passività sono di valore
superiore a quello delle attività, l’erede subirà un pregiudizio
L’accettazione o acquisto dell’eredità L’accettazione o acquisto dell’eredità

patrimoniale, dovendo attingere dal proprio patrimonio perso- patrimonio in relazione a possibili eredità passive) nonché nel
nale le risorse per estinguere i debiti ereditari (eredità passiva). caso di persone giuridiche o associazioni, fondazioni ed enti
L’accettazione di eredità determina pertanto per l’ere- non riconosciuti, escluse le società. Non è invece obbligatoria
de la “confusione dei patrimoni”. nel caso del beneficiario di amministrazione di sostegno, sal-
vo sia diversamente disposto nel decreto di ammissione al-
L’accettazione di eredità l’amministrazione di sostegno.
con il beneficio di inventario In generale l’effetto dell’accettazione con beneficio di inven-
tario è quello di evitare la confusione dei patrimoni; più pre-
Per evitare l’effetto della confusione cisamente si può dire che l’erede con beneficio di inventario:
dei patrimoni, il chiamato all’eredità potrà, - conserva verso l’eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che
in alternativa: aveva verso il defunto, tranne quelli che si sono estinti per
- rinunciare all’eredità, soluzione preferibile effetto della morte; in tal modo l’erede potrà soddisfare i
se si ha la ragionevole certezza che l’eredità crediti che aveva nei confronti del defunto;
sia passiva e salvi sempre gli effetti - non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati
della rappresentazione; oltre il valore dei beni a lui pervenuti; in tal modo l’erede evi-
- accettare l’eredità con il beneficio terà un’eredità passiva, estinguendo tutti i pesi che gravano
di inventario, soluzione invece preferibile sull’eredità solo con l’attivo dell’asse ereditario senza intac-
se non vi è una assoluta certezza che l’eredità care il suo patrimonio;
sia passiva ma non si voglia neppure correre - i creditori dell’eredità e i legatari potranno soddisfarsi sul pa-
il rischio di incorrere nella confusione trimonio ereditario a preferenza – e quindi prima – dei cre-
dei patrimoni. ditori dell’erede.
L’accettazione di eredità con beneficio di inventario è uno spe- È importante evidenziare la tempistica prevista dalla
22 ciale tipo di accettazione espressa (non esiste l’accettazione ta- legge per procedere all’accettazione dell’eredità con benefi- 23
cita con beneficio di inventario) che deve essere compiuta me- cio di inventario. Questa varia a seconda che il chiamato al-
diante dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere del l’eredità abbia o meno il possesso dei beni ereditari.
Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione. Nel caso in cui il chiamato all’eredità abbia già il posses-
L’accettazione con beneficio di inventario è obbligatoria in so dei beni ereditari, l’inventario deve essere concluso en-
alcuni casi previsti dalla legge, in particolare nel caso in cui tro 3 mesi dal giorno dell’apertura della successione o
i chiamati all’eredità siano minori, interdetti, inabilitati, eman- della notizia della devoluta eredità. In caso contrario il chia-
cipati (ossia soggetti dei quali il legislatore intende tutelare il mato all’eredità decade dal beneficio di inventario e conse-
L’accettazione o acquisto dell’eredità L’accettazione o acquisto dell’eredità

guentemente viene considerato erede puro e semplice. Com- ficiario minorenne non raggiunga la maggiore età).
piuto l’inventario nel termine sopra indicato, il chiama- L’inventario consiste in una descrizione analitica dei beni, di-
to all’eredità ha un ulteriore termine di 40 giorni, da quel- ritti e debiti caduti in successione, fatta dal cancelliere del Tri-
lo del compimento dell’inventario medesimo, per decidere bunale o da un notaio (debitamente nominato dal Tribunale),
se accettare o rinunciare all’eredità. Trascorso questo ter- che ne redige un apposito verbale.
mine senza alcuna decisione, il chiamato all’eredità decade L’erede che accetta con beneficio d’inventario diventa ammi-
dal beneficio di inventario e conseguentemente viene consi- nistratore del patrimonio ereditario (anche nell’interesse dei
derato erede puro e semplice. creditori del defunto e dei legatari), ma gli è preclusa la ces-
Nel caso in cui il chiamato all’eredità non abbia ancora sione dei beni ereditari senza autorizzazione del giudice, pe-
il possesso dei beni ereditari, il chiamato può fare la di- na la decadenza dal beneficio e l’attribuzione della qualifica
chiarazione di accettare col beneficio di inventario fino di erede puro e semplice con gli effetti giuridici che ne con-
a che il diritto di accettare non è prescritto, e cioè entro 10 seguono.
anni dall’apertura della successione. Una volta compiuta la procedura di accettazione con beneficio
Tuttavia una volta resa la dichiarazione di accettazione di inventario il chiamato diventa erede, ma è immune dal-
di eredità, l’inventario deve essere compiuto entro i suc- la responsabilità illimitata che caratterizza l’erede puro e
cessivi 3 mesi; in caso contrario il beneficiario decade dal semplice; i creditori del defunto potranno, pertanto, agire sui
beneficio di inventario e conseguentemente viene considera- soli beni del defunto, senza poter aggredire i beni dell’erede.
to erede puro e semplice.
È prevista la decadenza dal beneficio di inventario, oltre che L’eredità giacente
nei casi sopra indicati, anche quando l’erede venda o sotto- Quando il chiamato non ha accettato l’eredità (espressamen-
ponga a ipoteca o pegno i beni ereditari, senza la prescritta te o tacitamente) il Tribunale, su istanza di chi ne ha interes-
autorizzazione giudiziale e senza osservare le forme previste se o anche d’ufficio, nomina un curatore dell’eredità.
24 dalla legge. Il curatore procede all’inventario dell’eredità, ne cura l’ammi- 25
La decadenza dal beneficio di inventario, in tutte le ipotesi so- nistrazione e provvede al pagamento dei debiti ereditari e dei
pra descritte, non riguarda i soggetti per i quali è obbligato- legati, previa autorizzazione del Tribunale, e cessa dalle sue
ria l’accettazione di eredità con beneficio di inventario (mino- funzioni quando l’eredità viene accettata.
ri, interdetti, inabilitati, emancipati, persone giuridiche, asso-
ciazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti, escluse le socie- La trascrizione dell’accettazione di eredità
tà), e ciò fino a che permanga la causa che comporta l’obbli- Se il defunto era titolare della proprietà di beni immo-
go del beneficio di inventario (ad esempio sino a che il bene- bili, è necessario trascrivere, presso l’ufficio dei Registri Im-
L’accettazione o acquisto dell’eredità L’accettazione o acquisto dell’eredità

mobiliari competente per territorio, l’accettazione di eredi- Per mantenere l’aggiornamento dei Registri Immobiliari, ove
tà che sancisce l’avvenuta acquisizione dell’immobile eredita- il legato abbia a oggetto beni immobili, il notaio che ha cu-
rio. È possibile trascrivere nei Registri Immobiliari sia l’accetta- rato la pubblicazione del testamento dovrà provvedere alla
zione espressa, sia l’accettazione tacita. In questo caso, in oc- trascrizione del legato.
casione dell’atto che la determina ad esempio una compra-
vendita immobiliare redatta per atto pubblico o per scrittura L’onere testamentario
privata autenticata. Tanto all’istituzione di erede quanto al legato può essere ap-
È necessario rendere nota l’accettazione attraverso la trascri- posto un onere. L’onere può essere finalizzato non solo
zione nei Registri Immobiliari per evitare acquisti da eredi al perseguimento di interessi di carattere patrimoniale
solo apparenti. ma anche di interessi morali o religiosi: si pensi al caso del-
Si pensi al caso in cui i fratelli del defunto, deceduto senza l’istituzione di erede soggetta all’onere di far celebrare un
lasciare genitori, coniuge e figli, si considerino in assoluta certo numero di messe in suffragio del testatore.
buona fede eredi, mentre il defunto stesso ha disposto – con Per l’adempimento dell’onere può agire qualsiasi interessato.
un testamento che viene scoperto solo in un secondo tempo L’inadempimento dell’onere, peraltro, può comportare la ri-
– esclusivamente a favore di una terza persona, che é quindi soluzione della disposizione testamentaria solo se la risoluzio-
il vero erede. In tal caso, chi ha acquistato dall’erede appa- ne è stata prevista dal testatore o se l’adempimento dell’one-
rente in realtà ha acquistato da un “non proprietario”, e ri- re ha costituito il solo motivo determinante della disposizione
schia quindi di veder rivendicata la proprietà da parte dell’e- testamentaria cui accede.
rede vero.
Se viene trascritta l’accettazione di eredità La rinuncia all’eredità
a favore dell’erede apparente, chi acquista Il chiamato all’eredità può rinunciare all’eredità; in questo
in buona fede da quest’ultimo fa salvo caso la sua quota andrà agli altri eredi a meno che non operi la
26 il proprio acquisto. rappresentazione ovvero il testatore abbia previsto la sostituzione. 27
Deve essere posta particolare attenzione
L’acquisto del legato quando si rinuncia a un’eredità – specie se
Il legato, al contrario dell’eredità, non deve essere espres- si tratta di un’eredità passiva – in quanto
samente accettato in quanto entra immediatamente nella il rinunciante, che sia il figlio o il fratello del
disponibilità del legatario o beneficiario. defunto, trasmette la devoluzione ereditaria
Il legatario, peraltro, può evitare l’acquisto automatico del le- cui ha rinunciato ai propri discendenti
gato in quanto gli viene riconosciuta la facoltà di rinunciarvi. (per effetto della rappresentazione).
L’accettazione o acquisto dell’eredità
La successione “necessaria”:
i diritti dei legittimari
Con la rinuncia all’eredità, chi rinuncia è considerato come se Il nostro ordinamento riserva a determinati
non fosse mai stato chiamato all’eredità. Pertanto, presuppo- soggetti legittimari (coniuge, figli e
sto per la rinuncia all’eredità è che non vi sia già stato l’acqui- ascendenti del defunto), una quota di eredità,
sto dell’eredità mediante accettazione espressa o tacita. legittima, della quale non possono essere
La rinuncia all’eredità deve essere fatta con una dichiarazio- privati per volontà del defunto, sia stata questa
ne ricevuta da un notaio o dal cancelliere del Tribunale del cir- espressa in un testamento o eseguita in vita
condario dove si è aperta la successione e va iscritta nel Regi- mediante donazioni.
stro delle Successioni. La rinuncia può essere revocata accet- Il testatore, pertanto, può liberamente disporre solo della
tando l’eredità, sempreché l’eredità non sia già stata acqui- quota che la legge non riserva a questi soggetti ovvero la quo-
stata da un altro dei chiamati. ta disponibile.
Qui sotto le quote di legittima e le corrispondenti quote
La sostituzione disponibili previste dalla legge:
Il testatore può sostituire all’erede istituito un’altra per- • Figli: in assenza di coniuge, se vi è un solo figlio, allo stes-
sona nel caso in cui il primo non possa accettare l’eredità, so è riservata la metà del patrimonio (quota disponibile =
ad esempio perché già morto, o non voglia accettarla. Posso- metà); in assenza di coniuge, se vi sono più figli, sono loro
no sostituirsi più persone a una sola, o una sola a più persone. riservati i due terzi del patrimonio da dividersi in parti ugua-
È ammessa anche la sostituzione reciproca tra più eredi istituiti. li (quota disponibile = un terzo).
È prevista anche una particolare forma di sostituzione deno- • Coniuge: in assenza di figli e ascendenti, al coniuge è riser-
minata sostituzione fedecommissaria, volta ad assicurare vata la metà del patrimonio (quota disponibile = metà).
alla persona interdetta, successivamente al decesso del testa- • Concorso tra figli e coniuge: nel caso di un solo un figlio,
tore, la cura e l’assistenza da parte di soggetti che si ritengo- ad esso è riservato un terzo del patrimonio e al coniuge è pu-
no idonei al compito, soggetti che vengono a loro volta ri- re riservato un terzo del patrimonio (quota disponibile = un
28 compensati ricevendo, alla morte dell’interdetto, i beni og- terzo). Nel caso in cui ci siano più figli, al coniuge è riservato 29
getto del fedecommesso. un quarto del patrimonio, ai figli è riservata la metà del patri-
È possibile solo alle seguenti condizioni: monio, in parti uguali tra loro (quota disponibile = un quarto).
- l’erede istituito deve essere un soggetto dichiarato interdet- • Ascendenti: in assenza di figli e coniuge, agli ascendenti
to, sia esso il figlio, il discendente o il coniuge del testatore; del defunto è riservato un terzo del patrimonio (quota dis-
- la sostituzione opera solo alla morte dell’erede istituito; ponibile = due terzi).
- il sostituto deve essere la persona o l’ente che, sotto la vigi- • Concorso tra ascendenti e coniuge: in assenza di figli ma
lanza del tutore, ha avuto cura dell’interdetto. con coniuge e ascendenti, al coniuge è riservata la metà del
La successione “necessaria”: i diritti dei legittimari La successione “necessaria”: i diritti dei legittimari

patrimonio mentre agli ascendenti è riservato un quarto del (valore del patrimonio rimasto) euro 110.000 -
patrimonio (quota disponibile = un quarto). (valore dei debiti ereditari) euro 10.000 +
• Diritto di abitazione e uso del coniuge: al coniuge, an- (valore rivalutato delle donazioni) euro 100.000 =
che quando concorre con altri chiamati, sono riservati i di-
ritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e (valore per calcolo legittima) euro 200.000
l’uso dei mobili che la corredano (diritti gravanti sulla quo-
ta disponibile). Nell’esempio la quota di legittima spettante al coniuge e ai fi-
È importante evidenziare che la quota gli, pari a un quarto ciascuno, ammonta a 50.000 euro.
di legittima non va calcolata sul valore Non essendo stati né la moglie né il figlio Gino beneficiari di do-
del patrimonio del defunto al momento nazioni, ciascuno di essi avrà ricevuto soltanto 33.333,33 euro
della morte, ma sul valore risultante a fronte di una quota di legittima di 50.000,00 euro. Saranno,
dalla seguente operazione: pertanto, stati lesi nella loro quota di legittima per la differenza.
valore del patrimonio - valore dei debiti
del defunto + valore delle donazioni in La tutela del legittimario
vita (alla data di apertura della successione).
Esempio: Mario, coniugato con Maria e con due figli (Carlo Se un legittimario viene privato, in tutto o in
e Gino), ha donato in vita a Carlo un appartamento che al parte, della sua quota di legittima, per effetto di
momento della donazione aveva il valore di 70.000,00 eu- una disposizione testamentaria e/o di donazioni
ro. Quando Mario muore, senza lasciare testamento, nel poste in essere in vita dal defunto, esso può far
suo patrimonio vi sono beni per 110.000 euro e debiti per valere il proprio diritto all’ottenimento
10.000 euro, ma il valore dell’appartamento donato a Car- dell’intera quota di legittima mediante
lo, al momento dell’apertura della successione, risulta am- un’apposita azione giudiziaria, l’azione di
30 montare a 100.000 euro. Dal momento che non c’è testa- riduzione, soggetta al termine di prescrizione 31
mento la moglie e i figli avranno diritto ciascuno a una quo- di 10 anni.
ta di un terzo sul patrimonio residuo. Ciascuno di loro per- I legittimari possono rinunciare all’azione di riduzione
tanto riceverà una quota, al netto dei debiti, pari a solo dopo la morte del testatore. Se un soggetto dispone
33.333,33 euro. di tutto il suo patrimonio con più donazioni, i legittimari che
non hanno ricevuto nulla (i legittimari pretermessi) o i le-
Per sapere se la quota di legittima non è rispettata bisogna gittimari che hanno ricevuto beni di valore inferiore a quello
procedere con la seguente operazione: della quota di legittima (i legittimari lesi) non possono ri-
La successione “necessaria”: i diritti dei legittimari La successione “necessaria”: i diritti dei legittimari

nunciare all’azione di riduzione, vivente il donante, né con di- L’esecutore testamentario


chiarazione espressa, né prestando il loro assenso alla dona- Colui che redige il testamento può nominare uno o più ese-
zione. Tale rinuncia è espressamente vietata dalla legge. cutori testamentari. La nomina è particolarmente oppor-
L’azione di riduzione va proposta nei confronti dell’ere- tuna nel caso di testamenti complessi e articolati, quan-
de o del donatario che ha ricevuto beni in eccedenza. do il testatore voglia assicurarsi che i vari legati e/o oneri ab-
Se il donatario ha, nel frattempo, alienato a biano puntuale esecuzione.
terzi gli immobili donati, e non ha altri beni L’esecutore testamentario, infatti, deve curare che siano ese-
nel proprio patrimonio sui quali il legittimario guite esattamente le disposizioni di ultima volontà. A tal fine,
leso possa soddisfare le proprie ragioni, salva diversa volontà del testatore, egli deve amministrare il
quest’ultimo potrà chiedere ai terzi acquirenti patrimonio ereditario prendendo possesso dei beni che ne
la restituzione del bene a suo tempo donato: fanno parte.
questa è l’azione di restituzione. In genere, salvo diversa volontà del testatore, l’ufficio di ese-
Il terzo acquirente può liberarsi dall’obbligo di restituire in na- cutore testamentario è gratuito, ma in ogni caso le spese da
tura le cose donate pagando l’equivalente in denaro. questi sostenute per l’esercizio dell’ufficio sono a carico del-
Di queste problematiche si deve tener conto l’eredità.
quando si acquista un immobile pervenuto al
venditore per donazione o quando si richiede
alla banca un mutuo, per finanziarne
l’acquisto, che non viene concesso proprio
perché sussistono i rischi sopra evidenziati.
L’azione di restituzione, in caso di immobili, può essere intra-
presa dal legittimario leso solo se non sono decorsi 20 anni
32 dalla trascrizione della donazione. Lo stesso principio vale 33
anche per le ipoteche e per ogni altro vincolo sull’immobile
che il donatario abbia iscritto o trascritto sull’immobile donato-
gli. Se l’azione di riduzione è domandata dopo 20 anni dalla
trascrizione della donazione, le ipoteche e i pesi restano effica-
ci, fermo restando, però, l’obbligo del donatario di compensa-
re in denaro i legittimari in ragione del conseguente minor va-
lore dei beni.4
Le questioni più frequenti
Le questioni più frequenti

Che diritti ha il coniuge separato? Questo è uno dei possibili errori derivanti dalla convinzione
Al coniuge separato spettano gli stessi diritti successori spet- che il fenomeno successorio sia familiare, e cioè che i figli
tanti al coniuge non separato a meno che la separazione sia abbiano il diritto di ricevere la propria legittima dalla succes-
stata giudiziale con addebito di colpa. sione del padre e della madre, come si trattasse di un’unica
In caso di separazione senza addebito di colpa, come ad successione.
esempio nel caso di separazione consensuale, i diritti succes- Nel nostro ordinamento la successione è rigorosamente indi-
sori dei coniugi rimangono inalterati anche per quanto ri- viduale; pertanto ciascun figlio ha il diritto di ricevere la pro-
guarda il diritto alla legittima. I diritti successori cessano solo pria quota di legittima dalla successione del padre e della ma-
con il divorzio. dre, come fenomeni distinti.

Che diritti ha il coniuge divorziato? Nel caso di comunione ereditaria sui beni del de-
Dopo il divorzio i diritti successori tra i coniugi vengono meno. funto, se non vi è un accordo sulle modalità di li-
Il coniuge divorziato potrà soltanto richiedere al Tribunale un quidazione/divisione, quali sono le soluzioni?
assegno periodico a carico dell’eredità nel caso in cui si trovi Immaginiamo l’ipotesi in cui 3 fratelli siano comproprietari
in stato di bisogno e sempreché gli fosse già stato riconosciu- di un appartamento a seguito della successione di un geni-
to il diritto all’assegno in occasione del divorzio. tore e che non riescano ad accordarsi sulla vendita dell’im-
Il Tribunale, nel determinare l’ammontare dell’assegno, terrà mobile.
conto di una molteplicità di elementi tra cui l’importo delle In caso di comunione ereditaria – che si ha quando i beni ere-
somme percepite e la gravità dello stato di bisogno, il valore ditari sono attribuiti agli eredi per quote indivise – le parti
dei beni ereditari, il numero e la qualità degli eredi e delle lo- possono giungere a un accordo amichevole sulla divisione dei
ro condizioni economiche. beni o sulla vendita degli stessi, anche a uno dei coeredi. Se
Su accordo delle parti, coniuge divorziato ed eredi, l’assegno non c’è accordo tra le parti, è possibile solo chiedere la divi-
34 può essere liquidato in un’unica soluzione. sione in via giudiziale ed eventualmente arrivare a una tran- 35
Il coniuge divorziato perde il diritto all’assegno se si risposa o sazione in corso di causa.
cessa lo stato di bisogno.
È possibile redigere un testamento che non le-
Considerato un nucleo familiare composto da da la quota di legittima?
genitori e da 3 figli, se il padre ha già donato a È possibile solo se chi redige il testamento, in vita, non ha fat-
2 figli, la madre può istituire erede soltanto il to donazioni, neppure indirette5, e se nel testamento dispone
terzo figlio? del suo patrimonio per quote ideali non inferiori alle quote di
Le questioni più frequenti Le questioni più frequenti

legittima spettanti a ciascun legittimario. quello della comunione legale dei beni. In linea di principio,
È invece impossibile se il testatore abbia già disposto di parte vigente il regime di comunione legale, gli acquisti effettuati
del proprio patrimonio con donazioni dirette e/o indirette, ov- anche da uno solo dei coniugi cadono in comunione, mentre
vero se intenda disporre del proprio patrimonio suddividendo con la separazione dei beni i coniugi conservano la titolarità
le singole attività tra gli eredi nominati; e questo perché la esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio.
quota di legittima viene calcolata sulla base del valore dei be- Da un punto di vista successorio non vi è nessuna interferen-
ni donati in vita e lasciati dal defunto al momento della mor- za tra il regime patrimoniale della famiglia e i diritti ereditari
te e non al momento della stipula delle donazioni e della re- dei coniugi, che rimangono sempre gli stessi. Possono inve-
dazione del testamento. ce manifestarsi differenze sulla consistenza dei beni che ca-
dono in successione. Ad esempio se un soggetto ha acquista-
È possibile nominare il beneficiario di una poliz- to un immobile, trovandosi in regime di separazione dei be-
za di assicurazione mediante il testamento? ni, alla sua morte questo immobile cadrà in successione per
Le polizze sulla vita non rientrano tra i beni che cadono in l’intero; se invece lo stesso soggetto ha acquistato lo stesso
successione. In particolare, il premio dovuto dall’impresa as- immobile trovandosi in regime di comunione dei beni, lo stes-
sicuratrice, in caso di morte, viene corrisposto direttamente al so cadrà in successione per la metà.
beneficiario nominato iure proprio e non iure successionis. È
comunque possibile nominare il beneficiario del contratto di Dove sono consultabili i testamenti pubblicati?
assicurazione, stipulato secondo lo schema del “contratto a I testamenti pubblici, olografi o segreti, debitamente pubbli-
favore di terzi”, nel testamento, a meno che le condizioni del cati sono consultabili:
contratto non escludano questa possibilità. - presso il notaio che ha provveduto a redigere il verbale di
pubblicazione se ancora in esercizio;
Come influiscono la comunione legale o la sepa- - presso l’Archivio Notarile del distretto cui apparteneva il no-
36 razione dei beni sui diritti successori? taio che a suo tempo aveva provveduto alla pubblicazione, 37
La comunione legale e la separazione dei beni sono dei regi- se lo stesso ha cessato la propria attività.
mi patrimoniali della famiglia e cioè dei complessi di norme Il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico, appena gli
destinate a regolare il regime degli acquisti e della gestione è nota la morte del testatore o nel caso di testamento ologra-
dei beni tra i coniugi. Nel caso in cui non si operi una scelta fo o segreto dopo la pubblicazione, comunica l’esistenza del
differente – all’atto di matrimonio o anche in seguito median- testamento agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio o la
te apposita convenzione matrimoniale stipulata con atto no- residenza.
tarile alla presenza di due testimoni – il regime applicato è
Le questioni più frequenti Le questioni più frequenti

Chi può impugnare un testamento, sia pubblico Si pensi, ad esempio, al caso delle fideiussioni prestate dal de-
sia olografo? funto a garanzia di debiti di terzi, al momento dell’apertura
Dipende dal motivo di impugnazione: della successione non ancora fatti valere dai creditori e che
- in caso di nullità (ad esempio in mancanza dell’autografia quindi potrebbero manifestarsi anche successivamente alla
o della sottoscrizione nel testamento olografo) chiunque data di apertura della successione.
può impugnare il testamento, e la nullità può essere anche Qualora non vi sia una assoluta certezza al riguardo e via sia
rilevata d’ufficio dal giudice; l’azione è imprescrittibile. Il te- il sospetto che il defunto abbia posto in essere operazioni che
stamento nullo può essere “convalidato” da tutti coloro che possano dar luogo a passività future, non resta che ricorrere,
abbiano interesse a far valere la nullità (ad esempio l’erede entro i termini di legge, all’accettazione di eredità con bene-
ex legge escluso dalla successione a causa del testamento ficio di inventario, che impedisce la confusione dei patrimoni
nullo), e ciò confermando espressamente la disposizione in- (vedi paragrafo “L’accettazione di eredità con il beneficio di
valida o dandovi volontaria esecuzione; inventario”).
- in caso di annullabilità (ad esempio in mancanza della data
nel testamento olografo ovvero in caso di errore, violenza o Come interviene la mediazione civile nella disci-
dolo) può agire solo chi ne ha interesse (ad esempio l’erede ex plina successoria?
lege escluso dalla successione a causa del testamento annulla- Dal 20 marzo 2011 è prevista la mediazione obbligatoria per
bile) entro 5 anni dal giorno in cui è stata data esecuzione al- chi intenda iniziare una causa successoria. Infatti, secondo il
le disposizioni testamentarie ovvero dal giorno in cui si è avu- d.lgs 4 marzo 2010 n. 286, “chi intende esercitare in giudizio
ta la notizia della violenza, del dolo o dell’errore; un’azione relativa a una controversia in materia di …. succes-
- in caso di lesione della legittima può agire solo il legitti- sioni ereditarie … è tenuto preliminarmente ad esperire il ten-
mario totalmente o parzialmente privato della quota di le- tativo obbligatorio di conciliazione”. Ci si dovrà rivolgere a un
gittima, entro 10 anni (vedi capitolo “La successione “ne- organismo di mediazione iscritto al registro tenuto dal Mini-
38 cessaria”: i diritti dei legittimari”). stero della Giustizia. Sono abilitati a costituire organismi di 39
mediazione gli ordini professionali (avvocati, notai, commer-
Come è possibile conoscere tutti i debiti assunti cialisti, altro) e tutti gli enti che diano garanzie di serietà ed
dal defunto? efficienza (ad esempio le Camere di Commercio).
Non sempre è possibile conoscere con immediatezza e tem-
pestività la situazione dei debiti e delle passività relativa al de-
funto, col rischio, in caso di accettazione espressa o tacita
dell’eredità, di trovarsi esposti ad una eredità passiva.
Le imposte di successione
Le imposte di successione

In caso di successione gli eredi e/o i legatari devono pagare l’im- e/o legatari sono il coniuge e i parenti in linea retta;
posta di successione per i beni e i diritti a loro devoluti. Que- - 6% sulla base imponibile decurtata della franchigia di
sta imposta colpisce le attribuzioni ai singoli eredi e/o legatari e 100.000,00 euro per ogni erede e/o legatario, se eredi e/o
si applica limitatamente al valore della quota o dei beni, legatari sono i fratelli o le sorelle;
detto di seguito base imponibile, eccedente la franchigia - 6% se eredi e/o legatari sono i parenti entro il quarto gra-
eventualmente spettante in base al rapporto di parentela che do, gli affini in linea retta e gli affini in linea collaterale en-
intercorre tra beneficiario e defunto (vedi Appendice 2). tro il terzo grado;
- 8% se eredi e/o legatari sono soggetti diversi da quelli di cui
Le franchigie ai punti precedenti.
Se erede e/o legatario è il coniuge o un parente in linea
retta del defunto, l’imposta di successione si applica solo sul- Le ulteriori imposte in caso di immobili
la parte della base imponibile che supera la franchigia rico- Se tra i beni della successione ci sono beni immobili si appli-
nosciuta di 1.000.000,00 euro. cano due ulteriori imposte per le quali non valgono le fran-
Se erede e/o legatario è il fratello o la sorella del defunto, chigie sopra illustrate:
l’imposta di successione si applica solo sulla parte della base - l’imposta di trascrizione, detta anche ipotecaria, nella
imponibile che supera la franchigia riconosciuta di misura del 2% del valore attribuito agli immobili o nella mi-
100.000,00 euro. sura fissa di 200,00 euro se sussistono le condizioni per
Se erede e/o legatario è un soggetto portatore di handi- usufruire delle agevolazioni prima casa (vedi paragrafo
cap – riconosciuto grave a sensi della legge 5.2.1992 n. 104 “Liquidazione delle imposte di trascrizione e catastale”);
– l’imposta di successione si applica solo sulla parte della ba- - l’imposta catastale nella misura dell’1% del valore attribuito
se imponibile che supera la franchigia riconosciuta di agli immobili o nella misura fissa di 200,00 euro se sussistono
1.500.000,00 euro. le condizioni per usufruire delle agevolazioni prima casa.
40 41
Le aliquote La reintegra dei diritti dei legittimari
L’importo dovuto a titolo di imposta di successione si ottiene È invece riconosciuta una sorta di neutralità fiscale dell’at-
applicando alla base imponibile, decurtata dell’eventuale to volto alla reintegra dei diritti dei legittimari, in quan-
franchigia, le seguenti aliquote, che variano a seconda del to funzionale alla corretta applicazione dell’imposta di suc-
rapporto di parentela tra il defunto e l’erede e/o il legatario: cessione. L’atto, pertanto, è considerato fiscalmente “neu-
- 4% sulla base imponibile decurtata della franchigia di tro” e non sconta alcuna imposta in quanto il beneficiario sa-
1.000.000,00 euro per ogni erede e/o legatario, se eredi rà tenuto a pagare, salva la franchigia, l’imposta di successio-
Le imposte di successione Le imposte di successione

ne sul valore della quota e/o dei beni che con questo atto gli ricavata dalla loro alienazione per il conseguimento delle fi-
vengono riconosciuti. nalità indicate dal testatore;
• i trasferimenti a favore di movimenti e partiti politici;
Soggetti passivi • i trasferimenti di aziende familiari, individuali o collettive,
L’imposta è dovuta dagli eredi e dai legatari. a favore dei discendenti e del coniuge. In caso di quote
La parentela naturale, se il figlio non è stato legittimato o ri- sociali e azioni di società per azioni, di società in accoman-
conosciuto o non é riconoscibile, deve risultare da sentenza dita per azioni, di società a responsabilità limitata, di so-
civile o penale, anche indirettamente, ovvero da dichiarazio- cietà cooperative, di società di mutua assicurazione resi-
ne scritta del genitore. denti nel territorio dello Stato, il beneficio spetta limitata-
mente alle partecipazioni con le quali è acquisito o inte-
Le esclusioni dall’imposta di successione grato il controllo, ossia se la partecipazione trasferita at-
Sono esclusi dall’imposta di successione: tribuisce o consente di acquisire la maggioranza dei voti
• i trasferimenti di beni esistenti all’estero appartenenti a un esercitabili nell’assemblea ordinaria. Per quanto riguarda
soggetto defunto all’estero. In questo caso l’imposta si ap- le quote delle altre società (s.n.c., s.a.s.) non è richiesto
plica limitatamente ai trasferimenti di beni esistenti in Italia; che il beneficiario acquisisca o integri il controllo della so-
• i trasferimenti a favore dello Stato, delle Regioni, delle Pro- cietà; l’agevolazione spetta quindi qualunque sia l’entità
vince e dei Comuni; della partecipazione trasferita. Il beneficio si applica a
• i trasferimenti a favore di enti pubblici e di fondazioni o as- condizione che:
sociazioni legalmente riconosciute che hanno come scopo - i beneficiari proseguano l’esercizio dell’attività d’impresa
esclusivo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’edu- per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del tra-
cazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità, non- sferimento;
ché quelli a favore delle organizzazioni non lucrative di uti- - i beneficiari, in caso di trasferimento di quote sociali e
42 lità sociale (ONLUS) e delle fondazioni bancarie senza fini di azioni di società per azioni, di società in accomandita per 43
lucro; azioni, di società a responsabilità limitata, di società co-
• i trasferimenti a favore di enti pubblici e di fondazioni o as- operative, di società di mutua assicurazione, detengano il
sociazioni legalmente riconosciute, diversi da quelli indicati controllo per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data
al punto precedente, se disposti per le stesse finalità. In del trasferimento.
questo caso l’ente beneficiario deve dimostrare, entro cin- Se le aziende familiari ricomprendono immobili, è prevista
que anni dall’accettazione dell’eredità o dall’acquisto del le- l’esenzione anche dall’imposta di trascrizione e dall’imposta
gato, di avere impiegato i beni o diritti ricevuti o la somma catastale.
Le imposte di successione Le imposte di successione

La base imponibile • i crediti ceduti allo Stato entro la data di presentazione


della dichiarazione della successione;
La base imponibile cui applicare le aliquote • i beni culturali se sono stati assolti i conseguenti obblighi
sopra indicate, ai fini del calcolo dell’imposta di conservazione e protezione;
di successione, è costituita dalla differenza • i titoli del debito pubblico, tra i quali si intendono com-
tra il valore complessivo dei beni e dei presi i BOT e i CCT;
diritti che compongono l’attivo ereditario – • gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati,
alla data dell’apertura della successione – e nonché ogni altro bene o diritto dichiarato esente dall’im-
l’ammontare complessivo delle passività posta da norme di legge;
ereditarie deducibili e degli oneri. • i veicoli iscritti al pubblico registro automobilistico.
Il valore dell’eredità o delle quote ereditarie è determinato al
netto dei legati e degli altri oneri che le gravano; quello dei Sono invece compresi nell’attivo ereditario:
legati al netto degli oneri da cui sono gravati. • denaro, gioielli e mobili per un importo pari al 10% del
valore globale netto imponibile dell’asse ereditario, salvo
Attivo che da inventario analitico non ne risulti l’esistenza per un
L’attivo ereditario è costituito da tutti i beni e i diritti tra- importo diverso;
sferiti, anche se all’estero. • i titoli di qualsiasi specie il cui reddito è stato indicato nel-
Sono esclusi dall’attivo ereditario: l’ultima dichiarazione dei redditi presentata dal defunto;
• le indennità di fine rapporto in caso di morte del presta- • i beni mobili e i titoli al portatore di qualsiasi specie pos-
tore di lavoro e le indennità spettanti per diritto agli eredi in seduti dal defunto o depositati presso altri a suo nome. Per
forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate i beni e i titoli depositati a nome del defunto e di altre per-
dal defunto; sone, compresi quelli contenuti in cassette di sicurezza, per
44 • i crediti contestati giudizialmente alla data di apertura del- i depositi bancari e i conti correnti bancari e postali cointe- 45
la successione, fino a quando la loro sussistenza non sia rico- stati, le quote di ciascuno si considerano uguali se non ri-
nosciuta con provvedimento giurisdizionale o con transazione; sultano diversamente determinate;
• i crediti verso lo Stato, gli enti pubblici territoriali e gli • le partecipazioni in società di ogni tipo.
enti pubblici che gestiscono forme obbligatorie di pre-
videnza e di assistenza sociale, compresi quelli per il rim- Passivo
borso di imposte o di contributi, fino a quando non siano ri- Le passività deducibili sono costituite:
conosciuti con provvedimenti dell’amministrazione debitrice; • dai debiti del defunto esistenti alla data di apertura della
Le imposte di successione Le imposte di successione

successione, purché risultino da atto scritto di data certa - edifici cat. A/10 e cat. D: 63;
anteriore all’apertura della successione o da provvedimento - edifici cat. C/1: 42, 84;
giurisdizionale definitivo; - terreni: 112,5.
• dalle spese mediche e chirurgiche relative al defunto ne-
gli ultimi sei mesi di vita sostenute dagli eredi, comprese Azioni, obbligazioni e quote sociali
quelle per ricoveri, medicinali e protesi, sempre che risulti- La base imponibile per azioni, obbligazioni, altri titoli e quo-
no da regolari quietanze; te sociali compresi nell’attivo ereditario, è determinata assu-
• dalle spese funerarie risultanti da regolari quietanze per un mendo:
importo non superiore a 1.032,91 euro (già 2.000.000 lire). - per i titoli quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto, i
I debiti di pertinenza del defunto e di altre persone, compre- valori desumibili dal mercato;
si i saldi passivi dei conti correnti bancari cointestati, sono de- - per le azioni e per i titoli o quote di partecipazione al capi-
ducibili nei limiti della quota del defunto; le quote dei conde- tale di enti diversi dalle società, non quotate in borsa, né ne-
bitori si considerano uguali se non risultano diversamente de- goziati al mercato ristretto, nonché per le quote di società
terminate. non azionarie, comprese le società semplici e le società di
fatto, il valore desumibile dal patrimonio netto dell’en-
Determinazione del valore dei beni ereditari te o della società, risultante dall’ultimo bilancio pubblica-
Immobili to o dall’ultimo inventario regolarmente redatto e vidimato,
La base imponibile, per i beni immobili compresi nell’attivo tenendo conto dei mutamenti sopravvenuti;
ereditario, è determinata assumendo il valore in comune - per titoli o quote di partecipazione a fondi comuni d’inve-
commercio, ossia il valore di mercato, alla data di apertu- stimento, il valore risultante da pubblicazioni fatte o
ra della successione. Questo valore può essere soggetto a prospetti redatti a norma di legge o regolamento. Tut-
rettifica da parte dell’Ufficio del Registro, salvo che si tratti di tavia, poiché sono esentati dall’imposta di successione i tito-
46 immobili iscritti in catasto con attribuzione di rendita per i li del debito pubblico, qualora nel fondo comune siano ri- 47
quali il valore dichiarato, ai fini dell’imposta di successione, compresi anche titoli del debito pubblico, il valore della quo-
non sia inferiore al valore catastale. Quest’ultima disposizio- ta caduta in successione, ai fini della determinazione della
ne non si applica ai terreni a destinazione edificatoria. base imponibile, deve essere depurata dal valore riferibile ai
Il valore catastale si ottiene applicando alle rendite che risul- titoli del debito pubblico. Al tal fine servirà un’apposita di-
tano al catasto i seguenti moltiplicatori: chiarazione del gestore attestante la percentuale del fondo
- edifici cat. A-B-C (esclusi A/10 e C/1): 115,5 (se prima casa) che, alla data del decesso, risultava gestita in titoli del debi-
o 126 (negli altri casi); to pubblico, al fine di determinare la parte – per la stessa
Le imposte di successione Le imposte di successione

percentuale – della quota del fondo patrimoniale da esclu- spedita per raccomandata e si considera presentata alla data
dere dall’attivo ereditario. della consegna all’ufficio postale.
La dichiarazione di successione deve essere redatta – a
Rilevanza delle donazioni fatte in vita dal defunto pena di nullità – su modulo fornito dall’Ufficio del Re-
Ai fini dell’applicazione della franchigia sulla quota devoluta gistro, e deve essere sottoscritta da almeno uno degli obbli-
all’erede e/o al legatario, si deve tenere conto del valore del- gati o da un suo rappresentante negoziale.
le donazioni fatte in vita dal defunto.7 Alla dichiarazione di successione devono essere allegati:
La donazione precedente ha rilevanza per il valore che non • il certificato di morte;
sia stato a suo tempo assoggettato a imposta in quanto ec- • il certificato di stato di famiglia del defunto e quelli degli
cedente la franchigia all’epoca vigente. Questo valore inoltre eredi e legatari che sono in rapporto di parentela o affinità
deve essere rivalutato come se la donazione fosse stata stipu- con lui, nonché i documenti di prova della parentela natu-
lata al momento dell’apertura della successione. rale. Questi documenti possono essere sostituiti da apposi-
Esempio: te dichiarazioni sostitutive di notorietà;
Mario è deceduto e ha lasciato al figlio Carlo beni del valore • la copia autentica degli atti di ultima volontà dai quali è re-
di 800.000,00 euro. golata la successione;
Mario in vita aveva donato al figlio Carlo beni del valore, al mo- • la copia autentica dell’atto pubblico o della scrittura priva-
mento dell’apertura di successione, di 500.000,00 euro (que- ta autenticata dai quali risulta l’eventuale accordo delle par-
sta donazione non era stata assoggetta a imposta di donazio- ti per l’integrazione dei diritti di legittima lesi;
ne avendo usufruito della franchigia all’epoca riconosciuta). • gli estratti catastali relativi agli immobili;
In sede di successione la franchigia residua spettante a Carlo è pa- • la copia autentica dell’ultimo bilancio o inventario delle so-
ri a 500.000,00 euro (franchigia di legge di 1.000.000,00 euro – cietà le cui azioni e/o quote sono cadute in successione;
franchigia già usufruita con la donazione di 500.000,00 euro). • la copia autentica degli altri inventari formati in ottempe-
48 La base imponibile al netto della franchigia cui applicare l’aliquota ranza a disposizioni di legge; 49
del 4% sarà pertanto di 300.000,00 euro (beni caduti in successio- • i documenti di prova delle passività e degli oneri deducibili
ne di euro 800.000,00 – franchigia residua di 500.000,00 euro). nonché delle riduzioni e detrazioni;
• il prospetto di liquidazione dell’imposta ipotecaria e cata-
Dichiarazione di successione stale, di bollo, delle tasse ipotecarie. L’attestato o la quie-
La dichiarazione di successione deve essere presentata all’Uf- tanza di versamento di queste imposte o tasse deve essere
ficio del Registro, nella circoscrizione dell’ultima residenza del conservato dagli eredi e dai legatari sino alla scadenza del
defunto, che ne rilascia ricevuta. La dichiarazione può essere termine per la rettifica.
Le imposte di successione Le imposte di successione

Sono obbligati a presentare della dichiarazione se, anteriormente alla scadenza del termi-
la dichiarazione i chiamati all’eredità ne, hanno rinunciato all’eredità o al legato.
e i legatari, o i loro rappresentanti legali,
i curatori delle eredità giacenti Dichiarazione ai fini dell’ICI
e gli esecutori testamentari. Se più soggetti Per gli immobili inclusi nella dichiarazione di successione,
sono obbligati alla stessa dichiarazione questa l’erede e i legatari non sono obbligati a presentare la di-
può essere presentata da uno solo di essi. chiarazione ai fini dell’imposta comunale sugli immobili
(ICI). L’ufficio presso il quale è presentata la dichiarazione
Termine per la presentazione di successione è tenuto infatti a trasmetterne una copia a
della dichiarazione di successione ciascun comune in cui sono ubicati gli immobili.
La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi
dalla data di apertura della successione. Detrazioni e riduzioni
Sono previste specifiche deroghe sulla decorrenza del termi- • Detrazione di imposte pagate all’estero: dall’imposta
ne nel caso di fallimento del defunto o di eredità accettata di successione si detraggono le imposte pagate a uno
con beneficio d’inventario o di rinuncia all’eredità e/o di altro Stato estero, in relazione alla stessa successione e ai beni
evento che dia luogo a mutamento della devoluzione dell’e- esistenti in quello Stato.
redità o del legato.
Fino alla scadenza del termine la dichiarazione della succes- • Riduzione per trasferimento nei 5 anni: se la successione
sione può essere modificata. si è aperta entro 5 anni da un’altra successione o da una do-
nazione avente per oggetto gli stessi beni e diritti, l’imposta è
Esclusioni ed esoneri dalla presentazione ridotta di un importo inversamente proporzionale al tempo
della dichiarazione di successione trascorso, di un decimo per ogni anno o frazione di anno.
50 È escluso l’obbligo di dichiarazione quando si verificano en- 51
trambe le seguenti condizioni: • Riduzioni in relazione a specifiche categorie di beni
- l’eredità sia stata devoluta al coniuge e ai parenti in Sono inoltre previste riduzioni di imposta nel caso in cui l’at-
linea retta; tivo ereditario ricomprenda:
- l’attivo ereditario abbia un valore non superiore a - beni immobili culturali, non ancora sottoposti – prima del-
25.822,84 euro (già 50.000.000 lire) e non comprenda l’apertura della successione – a vincolo;
beni immobili o diritti reali immobiliari. - fondi rustici, incluse le costruzioni rurali, devoluti al coniu-
I chiamati all’eredità e i legatari sono esonerati dall’obbligo ge, a parenti in linea retta o a fratelli o sorelle del defun-
Le imposte di successione Le imposte di successione

to, purché la devoluzione avvenga nell’ambito di una fa- la presentazione della dichiarazione omessa.
miglia diretto coltivatrice; Se nelle liquidazioni dell’imposta di successione vi sono stati
- immobili adibiti all’esercizio dell’impresa, devoluti al co- errori o omissioni, l’Ufficio può provvedere alla correzione e
niuge o a parenti del defunto in linea retta entro il terzo liquidare la maggiore imposta che risulta dovuta.
grado, nell’ambito di una impresa artigiana familiare. L’imposta è dovuta anche se la dichiarazione è presentata oltre
il termine di decadenza di 5 anni dalla scadenza del termine in
Liquidazione dell’imposta di successione caso di presentazione della dichiarazione in ritardo.
L’Ufficio del Registro liquida l’imposta di successione Si qualifica come:
sulla base della dichiarazione di successione presenta- - principale l’imposta liquidata in base alle dichiarazioni pre-
ta, tenendo conto anche delle eventuali dichiarazioni inte- sentate;
grative o modificative. - complementare l’imposta o maggiore imposta, liquidata in
La liquidazione deve essere notificata, mediante avviso, sede di accertamento d’ufficio o di rettifica;
entro il termine di decadenza di 3 anni dalla data di pre- - suppletiva l’imposta liquidata per correggere errori o omis-
sentazione della dichiarazione di successione o della dichiara- sioni di una precedente liquidazione.
zione sostitutiva o integrativa.
Successivamente l’Ufficio può procedere alla rettifica e alla li- Liquidazione delle imposte
quidazione della maggiore imposta se ritiene che la dichiara- di trascrizione e catastale
zione, o la dichiarazione sostitutiva o integrativa, sia: Se nella dichiarazione di successione e/o nella dichiarazione sosti-
- incompleta, ovvero se non sono indicati tutti i beni e di di- tutiva o integrativa, sono indicati beni immobili, i beneficiari
ritti compresi nell’attivo ereditario; devono provvedere, nei termini prescritti per la presentazione
- infedele, ovvero se i beni e diritti compresi nell’attivo eredi- della dichiarazione di successione, e quindi entro 1 anno dalla da-
tario sono indicati per valori inferiori o se sono indicati one- ta di apertura della stessa, alla liquidazione e al versamento:
52 ri e passività inesistenti. - dell’imposta di trascrizione, o ipotecaria, nella misura del 53
La rettifica deve essere notificata, mediante avviso, entro il ter- 2% del valore attribuito agli immobili, ovvero nella misura
mine di decadenza di due anni dal pagamento dell’imposta fissa di 200,00 euro se sussistono le condizioni per usufrui-
principale. La rettifica è esclusa per i beni per i quali sia possi- re delle agevolazioni prima casa;
bile utilizzare il valore catastale come sopra già precisato. - dell’imposta catastale nella misura dell’1% del valore at-
Se la dichiarazione di successione è stata omessa, l’im- tribuito agli immobili, ovvero nella misura fissa di 200,00
posta è accertata e liquidata d’ufficio. L’avviso deve es- euro se sussistono le condizioni per usufruire delle agevola-
sere notificato entro 5 anni dalla scadenza del termine per zioni prima casa.
Le imposte di successione Le imposte di successione

Agevolazioni prima casa gime di comunione legale dei beni col proprio coniuge, su
L’imposta di trascrizione e l’imposta tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto,
catastale sono applicate nella misura fissa uso, abitazione e nuda proprietà su altra abitazione acqui-
di 200,00 euro per i trasferimenti stata con le agevolazioni prima casa.
di abitazioni non di lusso, derivanti La dichiarazione è resa dall’interessato nella dichiarazione di
da successioni, quando sussistano i requisiti successione8.
e le condizioni previste in materia Va segnalato che l’applicazione dell’imposta ipotecaria e ca-
di acquisto della prima abitazione dalla tastale in misura fissa per i trasferimenti derivanti da succes-
normativa in materia di imposta di registro. sione, ricorrendo i presupposti per le agevolazioni prima ca-
È sufficiente che almeno uno dei beneficiari sa, non “preclude la possibilità in sede di successivo acquisto
possegga i requisiti per ottenere a titolo oneroso di altra ‘casa di abitazione non di lusso’ di
le agevolazioni prima casa per estendere fruire dei benefici prima casa, per la diversità dei presupposti
la riduzione d’imposta a tutti gli altri eredi. che legittimano l’acquisto del bene in regime agevolato”9.
In particolare per poter usufruire delle agevolazioni pri-
ma casa il fabbricato non deve essere accatastato nelle ca- Pagamento delle imposte
tegorie A/1, A/8 e A/9, e il beneficiario deve dichiarare:
- di avere la propria residenza nel comune dove è ubicato l’im- Il pagamento dell’imposta principale,
mobile caduto in successione, o di voler stabilire la propria re- dell’imposta complementare con gli interessi
sidenza in questo comune entro 18 mesi dalla data di apertu- di legge e dell’imposta suppletiva deve
ra della successione, o di svolgere la propria attività in questo essere eseguito entro 60 giorni
comune. Le agevolazioni sono estese anche a cittadini italiani dalla notifica dell’avviso di liquidazione.
che risiedono all’estero che acquisiscono, per successione, l’im- Al contribuente può essere concessa la dilazione nel paga-
54 mobile come prima casa sul territorio italiano o di cittadini ita- mento e quindi potrà effettuare il pagamento in misura non 55
liani che lavorano all’estero per immobili siti nel luogo dove ha inferiore al 20% delle imposte, delle sanzioni amministrative
sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipendono; e degli interessi di mora, nei termini di cui sopra e, per il ri-
- di non essere titolare esclusivo – né in comunione col pro- manente importo, in rate annuali posticipate.
prio coniuge – dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abita-
zione di altro immobile nel territorio del comune dove è ubi-
cato quello caduto in successione;
- di non essere titolare, neppure per quote, e neppure in re-
Appendice 1 Appendice 2
Tabella riepilogativa delle imposte di successione Parentela, adozione e affinità

IMPOSTA IMPOSTA
DI SUCCESSIONE
IMPOSTA
DI TRASCRIZIONE CATASTALE
Parentela: la parentela è il vincolo tra le persone che discen-
EREDI: SUL VALORE dono da uno stesso stipite.
PRIMA CASA COMPLESSIVO 200,00 EURO 200,00 EURO
CONIUGE DEI BENI E DIRITTI Sono parenti in linea retta le persone di cui l’una discen-
PARENTI FRANCHIGIA
IN LINEA RETTA ALTRI IMMOBILI PER OGNI EREDE 2% 1% de dall’altra, ad esempio il padre e i figli, il nonno e i nipo-
1.000.000,00 EURO
OLTRE LA ti, figli di un figlio, altro.
ALTRI BENI FRANCHIGIA: 4% - -
Sono parenti in linea collaterale le persone che pur
IMPOSTA IMPOSTA IMPOSTA
DI SUCCESSIONE DI TRASCRIZIONE CATASTALE avendo uno stipite comune non discendono l’una dal-
SUL VALORE l’altra, ad esempio i fratelli e le sorelle, lo zio rispetto al ni-
EREDI: PRIMA CASA COMPLESSIVO 200,00 euro 200,00 euro
DEI BENI E DIRITTI
FRANCHIGIA pote figlio di un fratello, altro.
FRATELLI E SORELLE ALTRI IMMOBILI 2% 1%
PER OGNI EREDE
100.000,00 EURO Tra i fratelli bisogna distinguere tra fratelli germani – se
OLTRE LA - -
ALTRI BENI
FRANCHIGIA: 6% hanno in comune entrambi i genitori – e fratelli unilaterali
EREDI: IMPOSTA IMPOSTA IMPOSTA – se hanno in comune solo un genitore.
PARENTI SINO DI SUCCESSIONE DI TRASCRIZIONE CATASTALE
AL 4° GRADO (DIVERSI
DA FRATELLI PRIMA CASA 200,00 euro 200,00 euro Computo dei gradi di parentela:
E SORELLE) SUL VALORE
COMPLESSIVO DEI BENI
AFFINI IN LINEA RETTA
ALTRI IMMOBILI E DIRITTI 2% 1% - nella linea retta si computano tanti gradi quante sono le
AFFINI IN LINEA 6%
COLLATERALE SINO generazioni escluso lo stipite dall’altra, ad esempio padre e
AL 3° GRADO ALTRI BENI - -
figlio sono parenti in linea retta di primo grado; nonno e ni-
IMPOSTA IMPOSTA IMPOSTA
DI SUCCESSIONE DI TRASCRIZIONE CATASTALE pote, figlio di un figlio, sono parenti in linea retta di secon-
EREDI: PRIMA CASA 200,00 EURO 200,00 EURO do grado;
SUL VALORE - nella linea collaterale i gradi si computano dalle genera-
ALTRI SOGGETTI COMPLESSIVO DEI BENI
ALTRI IMMOBILI E DIRITTI 2% 1%
8% zioni, salendo da uno dei parenti sino allo stipite comune e
ALTRI BENI - - da questo discendendo all’altro parente, sempre restando
IMPOSTA IMPOSTA IMPOSTA escluso lo stipite, ad esempio due fratelli sono parenti in li-
DI SUCCESSIONE DI TRASCRIZIONE CATASTALE
56 nea collaterale di secondo grado; due cugini sono parenti in 57
SUL VALORE COMPLESSIVO
EREDI: DEI BENI E DIRITTI linea collaterale di quarto grado.
FRANCHIGIA PER OGNI
SOGGETTI EREDE 1.500.000,00
PORTATORI EURO
DI HANDICAP OLTRE LA FRANCHIGIA: La legge non riconosce il vincolo di parentela oltre il se-
(RICONOSCIUTO PRIMA CASA
- SE CONIUGE O PARENTE 200,00 EURO 200,00 EURO
GRAVE A SENSI IN LINEA RETTA: 4% sto grado.
LEGGE 5.2.1992 - SE PARENTE SINO AL 4°
N. 104) GRADO, AFFINE IN LINEA
RETTA, O AFFINE IN LINEA
COLLATERALE ENTRO
IL 3° GRADO: 6%
Adozione: i figli adottati hanno nei confronti dei genitori
- NEGLI ALTRI CASI: 8%
adottanti i medesimi diritti successori dei figli legittimi, ma so-
Appendice 2 Appendice 3
Appendice 3
La nuova normativa sulla filiazione e i diritti successori

no estranei alla successione dei parenti dei genitori adottivi. La legge n. 219 del 10 dicembre 2012, entrata in vigore
Al contrario l’adozione non attribuisce al genitore adottivo al- il 1° gennaio 2013, ha sancito la piena equiparazione tra
cun diritto di successione. figli legittimi, nati nel matrimonio, e figli naturali, nati
fuori dal matrimonio. In particolare, essa trova riscontro ne-
Affinità: l’affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti del- gli articoli:
l’altro coniuge. - 74 c.c. (nel testo modificato dalla suddetta legge
Nella linea e nel grado in cui una persona è parente di uno 219/2012): “la parentela è il vincolo tra le persone che di-
dei coniugi, essa è affine dell’altro coniuge, ad esempio la scendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazio-
nuora è affine in linea retta di primo grado rispetto al suoce- ne è avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui
ro; la cognata è affine in linea collaterale di secondo grado ri- è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio
spetto al fratello del proprio marito. è adottivo. Il vincolo di parentela non sorge nel caso di ado-
zione di persone maggiori di età”;
L’affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del - 315 c.c. (nel testo modificato dalla suddetta legge
coniuge da cui deriva. 219/2012): “Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico”;
- 1, c. 11, suddetta legge 219/2012: “Nel codice civile le pa-
role “figli legittimi” e “figli naturali” ovunque ricorrono so-
no sostituite dalla seguente: “figli” (la stessa legge fa, co-
munque, salva la possibilità di utilizzare le denominazioni di
“figli nati nel matrimonio” e di “figli nati fuori del matrimo-
nio” quando si tratta di disposizioni ad essi specificamente
relative).
Con il successivo decreto legislativo 28 dicembre 2013 n.
154 (“Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filia-
58 zione, a norma dell’art. 2 della legge 10 dicembre 2012 n. 59
219”), entrato in vigore il 7 febbraio 2014, il Governo ha da-
to piena attuazione alla legge di riforma del 2012, modifi-
cando l’intero assetto normativo in materia di filiazione nel
codice civile e nelle altre leggi vigenti, assetto impostato su
una rigida distinzione tra figli nati nel matrimonio e figli nati
fuori dal matrimonio.
L’equiparazione tra figli legittimi e figli naturali e so-
Appendice 3
Appendice 4
I riferimenti legislativi

prattutto la previsione che “la parentela è il vincolo tra le per- Si riportano nelle due tabelle che seguono, per ciascuno degli
sone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui argomenti trattati nella Guida, i relativi riferimenti legislativi:
la filiazione è avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel ca- La disciplina delle successioni
so in cui è avvenuta al di fuori di esso” produce rilevanti
QUANDO SI APRE LA SUCCESSIONE ART. 456 COD. CIV.10
conseguenze, soprattutto sul piano delle successioni. Pri-
REGISTRO DELLE SUCCESSIONI ART. 52 DISPOSIZIONI ATTUAZIONE COD.CIV.
ma della legge 219 il figlio naturale non stabiliva alcun rap-
I TIPI DI SUCCESSIONE ART. 457 COD. CIV.
porto di parentela se non con il proprio genitore, con la con-
DIVIETO DEI PATTI SUCCESSORI ART. 458 COD. CIV.
seguenza che poteva succedere solo ad esso. Non si instau-
PATTO DI FAMIGLIA ARTT. 768 BIS E SEGG. COD. CIV.
rava, invece, alcun rapporto di parentela con tutti gli al- LA SUCCESSIONE TESTAMENTARIA ART. 587 E SEGG. COD. CIV
tri parenti del proprio genitore, dalle cui successioni I REQUISITI PER FARE TESTAMENTO ART. 591 COD. CIV.
ereditarie rimaneva pertanto escluso. Ad esempio, nes- L’ISTITUZIONE DI EREDE ART. 588 COD. CIV
sun rapporto di parentela si veniva ad instaurare tra due fra- L’ATTRIBUZIONE DI LEGATO ART. 588 COD. CIV
telli naturali, ossia tra i figli del medesimo padre e della me- LE TIPOLOGIE DI TESTAMENTO ARTT. 601 E SEGG. COD. CIV.
desima madre non coniugati. Pertanto se moriva uno dei fra- IL TESTAMENTO PUBBLICO ART. 603 COD. CIV.
telli naturali, l’altro non era suo erede (solo per effetto di IL TESTAMENTO OLOGRAFO ART. 602 COD. CIV.
un’interpretazione della Corte Costituzionale al fratello natu- REGISTRO GENERALE DEI TESTAMENTI LEGGE 25 MAGGIO 1981 N. 302
rale è stato riconosciuto il diritto alla successione del fratello LA PUBBLICAZIONE DEL TESTAMENTO OLOGRAFO ART. 620 COD. CIV
premorto, ma solo in mancanza di parenti entro il sesto gra- LA REVOCA DEL TESTAMENTO ARTT. 679 E SEGG. COD. CIV.
do e prima dello Stato). LA SUCCESSIONE “LEGITTIMA” ARTT. 565 E SEGG. COD. CIV
E LE RELATIVE QUOTE
Ora, invece, è tutto cambiato e il figlio naturale instau-
LA RAPPRESENTAZIONE ARTT. 467 E SEGG. COD. CIV
ra rapporti di parentela con tutti gli altri parenti del
L’ACCETTAZIONE O ACQUISTO DELL’EREDITÀ ARTT. 470 E SEGG. COD. CIV
proprio genitore; così, nell’esempio fatto, se muore uno dei L’ACCETTAZIONE DI EREDITÀ CON IL BENEFICIO DI INVENTARIO ARTT. 484 E SEGG. COD. CIV
fratelli naturali, l’altro è suo erede, così come succede tra fra- L’EREDITÀ GIACENTE ARTT. 528 E SEGG. COD. CIV.
60 telli figli di genitori coniugati. LA TRASCRIZIONE DELL’ACCETTAZIONE DI EREDITÀ ART. 2648 COD. CIV. 61
L’ACQUISTO DEL LEGATO ART. 649 COD. CIV.
L’ONERE TESTAMENTARIO ARTT. 647 E SEGG. COD. CIV
LA RINUNCIA ALL’EREDITÀ ARTT. 519 E SEGG. COD. CIV.
LA SOSTITUZIONE ARTT. 688 E SEGG. COD. CIV.
ARTT. 692 E SEGG. COD. CIV.
LA SUCCESSIONE “NECESSARIA”: ARTT. 536 E SEGG. COD. CIV.
I DIRITTI DEI LEGITTIMARI
L’ESECUTORE TESTAMENTARIO ART. 700 E SEGG. COD. CIV.
Appendice 4

La disciplina delle successioni Note


ART. 2 COMMA 48 DL. 3 OTTOBRE 2006
FRANCHIGIE E ALIQUOTE N. 262 CONVERTITO CON LEGGE 24
NOVEMBRE 2006 N. 286 1 L’istituto del “patto di famiglia” è stato introdotto con la legge 14
febbraio 2006 n. 55 e trova la sua disciplina negli artt. 768 bis e
LA REINTEGRA DEI DIRITTI DEI LEGITTIMARI ART. 43 D.LGS 346/1990 11 segg. cod. civ.
SOGGETTI PASSIVI ART. 5 D.LGS 346/1990 2 Via Padre Semeria, 95 - 00154 ROMA
email: registrogeneraletestamenti@giustizia.it
LE ESCLUSIONI DALL’IMPOSTA DI SUCCESSIONE ART. 3 D.LGS 346/1990 3 Per i legami di parentela vedi Appendice 2.
LA BASE IMPONIBILE ART. 8 D.LGS 346/1990 4 Per evitare questi effetti, il coniuge e i parenti in linea retta del do-
nante possono opporsi alla donazione: in questo caso i termini di
L’ATTIVO EREDITARIO ARTT. 9-11-12-13 D.LGS 346/1990 20 anni citati nel testo sono sospesi, e quindi non decorrono, nei
IL PASSIVO EREDITARIO ARTT. 20-21-22-23-24 confronti degli opponenti. Il coniuge e i parenti in linea retta del
D.LGS 346/1990 donante possono anche rinunciare al diritto di opposizione. Va
DETERMINAZIONE VALORE DEI BENI EREDITARI ARTT. 14-15-16-17-18-19-34 sottolineato, peraltro, che questa rinuncia al diritto di opposizione
D.LGS 346/1990 – che serve a permettere il decorso del termine di 20 anni – non
DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE ARTT. 28-29-30-31 D.LGS 346/1990 comporta né la rinuncia all’azione di riduzione né il venir meno
della necessità di attendere, comunque, 20 anni per essere sicuri
DETRAZIONI E RIDUZIONI ARTT. 25 E 26 D.LGS 346/1990
che l’azione di restituzione non sarà intrapresa.
DICHIARAZIONE AI FINI ICI ART. 15, COMMA 2 5 Col termine “donazione indiretta” si intendono tutte quelle dispo-
LEGGE 18 OTTOBRE 2001 N. 383
sizioni patrimoniali volte a beneficiare un soggetto a titolo di libe-
LIQUIDAZIONE IMPOSTE DI TRASCRIZIONE E CATASTALE ART. 69 TERZO COMMA ralità, e cioè senza corrispettivo, e che non risultino da un atto for-
LEGGE 21 NOVEMBRE 2000 N. 342 male di donazione: ad esempio l’immobile che viene intestato di-
PAGAMENTO IMPOSTE ARTT. 37-38-39 D.LGS 346/1990 rettamente al figlio con prezzo pagato al venditore dal genitore o
la rinuncia a riscuotere un proprio credito, altro.
6 D.lgs 28/2010 artt. 5 e 16.
7 In questo senso si è pronunciata l’Agenzia delle Entrate con la Cir-
colare n. 3/E del 22 gennaio 2008, nella quale, inoltre, si è avuto
Maggiori informazioni sulla disciplina riguardante l'intera ma- modo di precisare che sono rilevanti tutte le donazioni fatte dal
teria successoria, compresa la disciplina fiscale, vigente nei defunto, comprese anche quelle compiute nel periodo in cui l’im-
posta sulle successioni e donazioni era stata abrogata (ossia dal 25
paesi europei appartenenti alla UE sul sito internet: ottobre 2001 al 29 novembre 2006).
www.successions-europe.eu. 8 Con la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 110 del 2 ottobre
2006 è stata ammessa la possibilità di integrare la dichiarazione di
successione con atto successivo che contenga le dichiarazioni ri-
62 chieste per beneficiare del regime di favore per la "prima casa" ed 63
erroneamente omesse nella dichiarazione originaria, potendo in tal
modo "recuperare" le agevolazioni non richieste in prima battuta.
9 In questo senso la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 38/E del
12 agosto 2005.
10 cod.civ.: codice civile.
11 D.lgs 346/1990: decreto legislativo 30 ottobre 1990 n. 346 (Testo
Unico delle imposte sulle successioni e donazioni).
Indirizzi utili Cittadinanzattiva
Via Cereate, 6
00183 Roma
www.cittadinanzattiva.it

Consiglio Nazionale del Notariato Confconsumatori


via Flaminia, 160 Via Mazzini, 43
00196 Roma 43121 Parma
www.notariato.it www.confconsumatori.it

Adiconsum Federconsumatori
Viale degli Ammiragli, 91 Via Palestro, 11
00136 Roma 00185 Roma
www.adiconsum.it www.federconsumatori.it

Adoc Lega Consumatori


Via Chiana, 87 Via delle Orchidee, 4/a
00198 Roma 20147 Milano
www.adocnazionale.it www.legaconsumatori.it

Altroconsumo Movimento Consumatori


Via Valassina, 22 Via Piemonte, 39/a
20159 Milano 00187 Roma
www.altroconsumo.it www.movimentoconsumatori.it

Assoutenti Movimento Difesa del Cittadino


64 Vicolo Orbitelli, 10 Via Carlo Felice, 103 65
00186 Roma 00185 Roma
www.assoutenti.it www.difesadelcittadino.it

Casa del Consumatore Unione Nazionale Consumatori


Via Bobbio, 6 Via Duilio, 13
20144 Milano 00192 Roma
www.casadelconsumatore.it www.consumatori.it
Indice

L’apertura della successione


2
La successione testamentaria
5
La successione “legittima” e le relative quote
18
L’accettazione o acquisto dell’eredità
21
La successione “necessaria”: i diritti dei legittimari
29
Le questioni più frequenti
34
Le imposte di successione
40
Appendice 1
56
Appendice 2
57
Appendice 3
59
Appendice 4
61
Note
63
Progetto grafico e impaginazione
Aton - Roma

Aggiornato a luglio 2014