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Lasciare assestare naturalmente ogni parte del corpo nel suo punto più

basso

Come per il rilassamento,i principi per mantenere il peso verso il basso riguardano
più il corpo che la mente.La difficoltà nel mantenere il peso in basso è lasciare
semplicemente che questo accada.La forza di gravità tiene il peso naturalmente
verso il basso.Se spingiamo verso il basso un oggetto con forza eccessiva
incontriamo una certa resistenza nella forza centrifuga,che determinerà uno
spostamento del peso verso l’alto.In un corpo in riposo,il peso cade naturalmente nel
suo punto più basso,il punto più vicino al centro della terra.Il movimento non cambia
il principio del peso verso il basso,ma può cambiare il posto in cui cade il
peso.Quando il corpo è inclinato in avanti,quando gli arti sono in movimento,o una
persona gira su sé stessa,la forza centrifuga spinge il peso verso l’esterno,lontano
dalla linea di centro.Se il corpo gira abbastanza velocemente,diventa
momentaneamente privo di peso.Un pattinatore acrobatico dà l’impressione di librarsi
sul ghiaccio mentre pattina,ma torna giù quando è fermo.Quando interferiamo con la
piccola,ma significativa quantità di forza centrifuga che opera sul nostro corpo in
movimento,il corpo si fa teso,nello sforzo di mantenere l’equlibrio.Non ci accorgiamo
normalmente di questo processo,finchè non tentiamo un movimento difficile.La
tensione ostacola il movimento,guastando la sua grazia e potenza.Ne risultano
goffagine,senso di vertigine e perdita di equilibrio.

1.Mantenere la posizione più comoda.


La posizione più naturale dovrebbe essere quella più comoda.Eppure la posizione più
comune che assumiamo cercando di star comodi è incurvata e appoggiata contro un
sostegno.Ironicamente,più comoda è una posizione,più velocemente viene
abbandonata per un'altra ugualmente afflosciata.La comodita’ di una cattiva
posizione è illusoria.L’unico sollievo che offre è temporaneo,allentando la tensione su
un gruppo di muscoli,solo per esercitarla su di un altro.Le posizioni scorrette
determinano a lungo andare problemi di salute.Al contrario,
ogni posizione in cui mente e corpo siano unificati,si può mantenere a lungo,con
aggiustamenti minimi,se non superflui.Chi riesce a conservare una buona
posizione,pur muovendosi vigorosamente,può mantenere il peso verso il basso e
muoversi con estrema grazia e controllo.
2.Lasciar cadere il proprio peso naturalmente,così da non sentirlo gravare su sé
stessi.
Se siete consci del peso del vostro corpo,in un punto qualsiasi,probabilmente esso si
sta afflosciando,piuttosto che cadere naturalmente.Soltanto quando sono malati,il
fegato e lo stomaco si fanno sentire.Non c’è gioia in una testa o un cuore
pesanti.Quando zoppichiamo per via di una ferita,ci rendiamo conto del peso delle
gambe.Quando siamo depressi,trasciniamo i piedi.E’difficile trovare espressioni
positive che suggeriscano una sensazione di pesantezza del corpo.Mantenere il peso
verso il basso non significa sentirsi pesanti.E’ piuttosto uno stato di leggerezza,che
risponde insieme alla forza di gravità e a quella centrifuga.
3.Estendere pienamente il ki.
Non si può mantenere il peso verso il basso senza estendere il ki.Sono due aspetti
della stessa cosa.Tuttavia,mentre in una posizione statica il peso cade verso
ilbasso,nel movimento dinamico esso cade anche verso l’esterno.Questo vale per il
gesto più piccolo,come per il movimento vigoroso;è solo questione di misura.In ogni
caso bisogna estendere completamente il ki prima di iniziare un movimento.La forza
fisica generata dal movimento dipende in primo luogo da questa estensione del
ki.Per portare il peso verso il basso,non occorre far altro con il corpo che mantenere
una posizione corretta ed estendere il ki.
4.Essere rapidi e flessibili in ogni circostanza.
Se il corpo è con il peso verso il basso,assestato,ma non pesante,è pronto per
l’azione.Ai samurai,un tempo,si insegnava a lasciare i loro sandali uno vicino all’altro
accanto alla porta,voltati verso l’esterno,nel caso di un emergenza.Una persona che
lasciava le scarpe in disordine,o non riusciva atrovarle,venive considerata
pericolosamente instabile e impreparata anche per i semplici doveri della vita
quotidiana.Completare picole azioni che avete cominciato è un modo eccellente per
mantenere il peso verso il basso:richiede che dirigiate il ki in qualsiasi cosa facciate e
permette alla forza centrifuga di operare liberamentenel vostro corpo.
5.Guardare e ascoltare attentamente ogni cosa che ci circonda.
Quando la brezza cessa di soffiare sulla superfice di un lago,le onde e le increspature
si fermano e la superficie riflette ogni cosa nitidamente.L’unica cosa che potete fare
per far assestare l’ acqua in u catino,è lasciarla calmare da se’.Anche acque
moltoagitate sono sempre in via di stabilizzazione,perché questo è nella natura
dell’acqua.Il peso del nostro corpo si comporterà allo stesso modo,se lo lasciamo
fare;tanto nel riposo, come nel movimento,la sua tendenza naturale è di
stabilizzarsi.In uno stato di calma,i sensi si acutizzano,pronti a captare i sottili
cambiamenti del nostro ambiente.

ESTENDERE IL KI

Estendere il ki è un principio della mente,ma non significa estendere la mente:il ki e


la mente non sono la stessa cosa.Il ki è un’energia universale;la mente è la nostra
capacità di aprirci e chiuderci a quell’energia.Il ki non si estende semplicemente
stirando il corpo.Stendere le braccia e le dita può creare l’impressione di estendere il
ki,ma può anche violare il principio del rilassamento completo del corpo. Muovendo il
corpo prima della mente,possiamo finire per stendere solo il braccio senza il ki.C’è un
limite a quanto potete alungare o stirare il corpo,mentre il ki si può estendere senza
limiti,fino ai confini dell’universo.
1.Mantenere una posizione in cui non si è coscienti del proprio corpo.
Una persona appesantita da problemi mentali e fisici è fin troppo cosciente del
proprio corpo.Questo è indice di una debole estensione del ki.Il modo migliore di
cominciare a risolvere i problemi,di qualsiasi natura essi siano,è di estendere con
forza il ki.Un tubo che emette un forte getto d’acqua,si mantiene pulito,e previene
efficacemente l’ingresso di qualsiasi oggetto estraneo.
2.Lasciare piena azione alla forza centrifuga.
Una forte estensione del ki genera una potente forza centrifuga.L’estensione del ki è
sotto il nostro diretto controllo cosciente,mentre la forza centrifuga non lo è.Anche il
movimento più piccolo sviluppa una forza centrifuga.Tuttavia non ci accorgiamo
nemmeno delle potenti forze centrifughe che operano continuamente su di noi,come
quella prodotta dalla terra nel suo movimento di rotazione e rivoluzione intorno al
sole.
3.Mostrare gentilezza nel viso,negli occhi,nella voce.
Una persona con un ki veramente forte,non o usa per approfittare degli altri.Quella
forza e riflessività possono essere messe al servizio degli altri,quando possibile.Le
persone sono naturalmente attratte da chi abbia uno spirito forte e un contegno
posato.Gli occhi e la voce sono indicatori sensibili delle condizioni sia mentali che
fisiche di una persona.Sono buoni metodi per misurare l’estensione del ki.Allo stesso
modo,se volete estendere il ki con maggior efficacia,potete farlo per mezzo degli
occhi e della voce.
4.Mostrare compostezza nella propria posizione.
Non si deve confondere il ki con l’eccitazione,o con un comportamento troppo
energico.In molte arti marziali,un corpo rilassato è capace di generare molta più
potenza di un corpo teso e contratto.Sentendovi forti e liberi dall’ansia,potete
permettervi di essere calmi.

5.Gioire di ciò che si stà facendo senza essere ansiosi dei risultati.
Estendere il ki libera lo spirito.Lo spirito è libero solo quando è auto-diretto,senza più
essere una marionetta delle circostanze e degli altri.Questo non significa una licenza
per un comportamento tropo disinibito.Il corpo può rimanere calmo perché non ha
bisogno di fare sfoggio di sé.Se la mente può dirigersi chiaramente verso il suo
compito,può fare ciò che è necessario e confidare in un esito positivo.Procedere con
un senso di sicurezza riesce a spazzare via gli ostacoli.

Fare ogni cosa con rapidità nella mente e rilassarsi completamente


sapendo che è fatta.