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La musica che ha sconfitto il razzismo

La musica afroamericana, dalle origini al rock


Torino - 27 marzo 2021

DAL BLUES AL ROCK Gian Paolo Lopresti 1


Le origini
Alle origini del blues e di tutta la musica nera afroamericana c’è una lunga serie di
eventi tragici, il cui principio cronologico potrebbe essere fissato al 1619, anno del primo
trasferimento definitivo dei neri in America.
Fin da subito la schiavitù dei neri Africani si rivela fenomeno doppiamente crudele:
non solo lo schiavo afroamericano viene privato dei diritti fondamentali (come ogni altro
schiavo d’altronde), ma a causa delle sue peculiarità razziali e sociali arriva a perdere la
qualifica stessa di essere umano agli occhi dei coloni. Inoltre, i neri Africani vengono
sradicati da ogni tradizione religiosa e rituale.
Provenienti da diverse zone dell’Africa con lingue e cultura diverse, riescono a
comunicare tra loro attraverso la lingua del padrone, l’Inglese.
La musica africana si fonde con elementi della tradizione europea creando un nuovo
mondo musicale, una musica “meticcia” che cambierà per sempre la storia della musica,
della cultura e dell’integrazione razziale nel mondo.
La musica Africana era pentatonica, cioè formata da 5 toni, basata sulla
sovrapposizione di ritmiche diverse e tendente all’improvvisazione, poiché la musica
Africana era tramandata e non scritta; inoltre essa non era fine a se stessa, prodotto finito
destinato alla contemplazione come nel mondo Occidentale, bensì funzionale allo
svolgersi di un rituale o all’accompagnamento di un lavoro.
Non a caso, prima ancora del blues e del gospel, compaiono i canti di lavoro
(worksongs): pur derivando da un’usanza tradizionale dell’Africa Occidentale il canto di
lavoro è in realtà la prima espressione musicale del nero afroamericano, lo schiavo di
seconda generazione che ha ascoltato le nenie cantate dai suoi genitori, ma comincia a
plasmarle prendendo come punto di riferimento il nuovo continente; questo in parte
perché la musica originaria Africana era nata per accompagnare il lavoro degli agricoltori,
non di forzati del lavoro come gli schiavi neri e in parte perché i padroni bianchi
proibivano ogni riferimento agli dei ed alle religioni africane, che ricordavano ai neri
l’antica libertà e potevano istigarne gli istinti di fuga.
Una delle caratteristiche più importanti riprese nei canti di lavoro dalla musica
africana è lo schema secondo cui una voce canta, e un coro le risponde: è il cosiddetto
canto antifonale che sarà responsabile dello schema A-A-B del blues. Ma della musica
tradizionale Africana resta anche la tendenza ad improvvisare, contrapponendosi alla
tradizione Europea che si fondava sulla regolarità dei suoni: gli sbalzi e le continue
variazioni nelle voci di questi canti divengono il modello su cui s’informeranno anche le
parti strumentali del blues e del jazz.

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Nell’800 accanto ai canti di lavoro tradizionali cominciano ad essere eseguiti anche
spirituals e gospel1 (conseguenza di un fenomeno sociale più ampio che aveva visto
missionari ed evangelizzatori del sud convertire gli schiavi alla religione Cristiana,
facendo presa sul parallelo tra la loro sorte e quella degli ebrei). Inizialmente gli spiritual
si differenziano dai canti di lavoro solo per il contenuto, ma presto il suono si
ammorbidisce e la vena si fa più melodica, mentre lo schema domanda-risposta diventa
un dialogo tra predicatore e fedeli: accanto a musiche tradizionali africane adattate non
mancano canti religiosi europei e americani, di cui vengono preservate parole e melodia,
alterandone però le armonie, sincopandone i ritmi, giocando con vibrato ed alterazioni
timbriche e adattando. I cantanti delle chiese nere saranno un modello per il primo jazz di

New Orleans.
Ad un altro avvenimento storico, vale a dire l’abolizione della schiavitù, è legata la
comparsa del blues.
I padroni dovendo pagare gli schiavi tendevano a tenere solo quelli indispensabili e
“produttivi”. Di conseguenza, coloro che non erano in condizione di lavorare o di essere
utili alla piantagione venivano “licenziati”. Anche le grandi fabbriche del nord si
comportavano allo stesso modo nei confronti degli operai non in grado di produrre. E lo
stato non garantiva nessuna forma di assistenza agli invalidi.
Agli angoli delle strade era, dunque, frequente incontrare “suonatori da strada” che
presentavano le loro composizioni chiedendo un “contributo” ai passanti.

1 Alcune differenze tra Gospel e Spiritual:

a. I testi Gospel sono di carattere soggettivo e, generalmente, centrati su un unico tema. I soggetti sono
vari, per esempio la conversione, la salvezza, la ricerca di spiritualità. I test Spiritual sono più orientati
sulla comunità e tendono a riferirsi a figure ed eventi biblici.

b. Le canzoni Gospel sono accompagnate con gli strumenti, che sono parte integrante della performance.
Lo Spiritual viene cantato a voce scoperta ed accompagnato con il battito delle mani, il battere del
piede per terra; strumenti improvvisati fra cui vari oggetti di cucina, tinozze, manici di scopa.

c. Il Gospel è caratterizzato da una consistente intensità ritmica a causa dell'uso di una struttura sincopata
e di strumenti a percussione. Lo Spiritual, anche quando è vivace, tende a forme più lineari.

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Molti di loro erano ciechi, quindi non abili al lavoro, con nomi quali Blind Lemon
Jefferson, Blind Willie McTell, Blind Blake, Blind Boy Fueller.
Proprio Blind Lemon Jefferson sarà il primo ad incidere a metà degli anni ’20,
divenendo in breve modello da imitare per tutto il country blues a venire.
I testi, autobiografici, parlavano di problemi quotidiani del musicista e delle sue
difficoltà. Il blues diviene dunque espressione individualistica del nero americano, in
contrapposizione con il carattere collettivo degli antichi canti Africani, dei canti di lavoro e
del gospel. Chitarra ed armonica, sono i due strumenti-chiave del primo blues (il
cosiddetto country blues, blues di campagna, così chiamato perché nato nelle campagne
del sud degli Stati Uniti, in particolare alla foce del Delta del Mississipi).
Il modo di suonare la chitarra nel blues si discosta da
quello classico: i riffs2 prodotti dalla chitarra devono
imitare quelli vocali, oltre che accompagnare la voce
stessa.
Alcuni di questi bluesmen divennero furono riscoperti
a partire dagli anni ’60 e molti dei loro brani riproposti
in una chiave rock. Due esempi per tutti: Leadbelly e
Robert Johnson.

2 Il riff è una frase musicale (ossia una successione di note con una propria identità espressiva, come lo è
in linguistica la frase di un discorso) che si ripete frequentemente all'interno di una composizione

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Robert Johnson
Poche sono le notizie attendibili sulla sua vita
privata, avvolta da un alone di mistero.
Nasce nel 1911 in una cittadina del Mississippi. Sin
da bambino il giovane Johnson si appassiona alla
musica e suo fratello gli insegna a suonare
l'armonica a bocca, per poi passare alla chitarra.
Dopo un periodo trascorso a Memphis si sposa nel
1929 e si trasferisce a Robinsonville. L'anno
successivo la moglie sedicenne muore nel dare alla
luce il figlio; sconvolto dal fatto, Johnson comincia a
vagare fra le città del Mississippi, divenendo un
donnaiolo ed un forte bevitore.
Nel 1931 si risposa, ma la crescente passione per la
musica porta Robert sempre più distante dalla
moglie e anche questa unione coniugale finisce.
Muore a soli 27 anni per cause ufficiali non ben definite. Pare sia stato avvelenato da
un marito geloso.
Robert Jonhson è oggi considerato uno dei più grandi maestri del blues, in
particolare dello stile del Delta. Johnson è molto rispettato per l'abilità che aveva di
fondere vari stili musicali provenienti da differenti zone dell'America, e inoltre, per la sua
capacità di reinterpretare con la chitarra una melodia appena udita.

Patto col Diavolo

Narra la leggenda, alimentata anche dallo stesso Johnson, che il giovane bluesman
avesse stretto un patto col Diavolo, vendendogli la sua anima in cambio della capacità di
poter suonare la chitarra come nessun altro al mondo.
Tale fosca mitologia è sorta e si è consolidata negli anni a seguito di diversi fatti: la
sua stupefacente tecnica chitarristica, basata sul fingerpicking e tuttora additata come una
delle massime espressioni del delta blues; le evocazioni generate dalla sua voce e dalle sue
complesse strutture chitarristiche; il sinistro contenuto dei suoi testi, pur largamente
improvvisati (come era ovvio per il genere, all'epoca), spesso narranti di spettri e demoni
quando non esplicitamente riferiti al suo patto col Diavolo in persona.
Vi contribuirono inoltre i racconti dei vari musicisti che lo conobbero e che
riferiscono della sua iniziale goffaggine nel suonare la chitarra: in base a questi racconti,

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peraltro tutti concordanti, Johnson scomparve dopo la morte della moglie per poi
riapparire, l'anno successivo, dotato di una bravura e di un'espressività tali da lasciare
tutti allibiti.
Voci dell'epoca tramandano di un incontro, avvenuto allo scoccare della mezzanotte
a un crocevia desolato, tra Johnson e un misterioso uomo in nero il quale gli avrebbe
concesso un ineguagliabile talento chitarristico in cambio della sua anima. In realtà la
(senz'altro vera) versione "ufficiale" è che Johnson, nel corso del suo vagare, abbia
incontrato un misterioso bluesman di nome Ike Zinneman, il quale ebbe a fargli da
maestro.

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La struttura

Il blues è una forma di musica vocale e strumentale la cui forma originale è


caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e dall'uso, nella melodia, delle
cosiddette blue note.
Le radici del blues sono da ricercare tra i canti delle comunità di schiavi
afroamericani nelle piantagioni degli stati meridionali degli Stati Uniti d'America. La
struttura antifonale (di chiamata e risposta) e l'uso delle blue note (un intervallo di quinta
diminuita che l'armonia classica considera dissonante e che in Italia valse al blues il
nomignolo di musica stonata) apparentano il blues alle forme musicali dell'Africa
occidentale.
Molti degli stili della musica popolare moderna derivano o sono stati fortemente
influenzati dal blues.
Altri generi sono derivazioni o comunque sono stati fortemente influenzati da
questi: jazz, rhythm and blues, rock and roll, hard rock, hip-hop, musica pop in genere.
La ricerca musicale di molti artisti ha portato il blues, e soprattutto il jazz, a contatto
con molteplici realtà musicali, creando stili sempre nuovi e differenti.
Il blues ha una struttura relativamente semplice sia per la parte musicale che per
quella del testo. Lo schema musicale fa uso prevalentemente della scala pentatonica
minore (in Do: Do, Mib, Fa, Sol, Sib, Do) e della scala blues.

SCHEMA TIPO DEI GRADI DEGLI ACCORDI

I I (o IV) I I

IV IV I I

V IV I V

UN ESEMPIO IN LA

LA LA (o RE) LA LA

RE RE LA LA

MI RE LA MI

Tutti gli accordi hanno normalmente la settima minore.

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Evoluzioni del Blues

Il BOOGIE-WOOGIE

Il boogie-woogie è uno stile musicale derivato dal blues per pianoforte, diventato
molto popolare a partire dagli anni trenta e anni quaranta, ma che vede le proprie origini
in tempi molto precedenti, e che fu successivamente esteso dal piano a formazioni di tre
pianoforti, alla chitarra, alle big band, alle formazioni di musica country e western ed a
volte a formazioni gospel. Come il blues, il boogie-woogie descrive tradizionalmente una
vasta gamma di emozioni, ed è principalmente legato ad un genere di ballo. Le parole dei
primi brani di successo come "Pinetop's Boogie Woogie", erano spesso le istruzioni per
eseguire il ballo.
Il boogie-woogie, è caratterizzato da una figura di basso regolare, nella mano
sinistra.

Alcuni artisti di questo genere: Sammy Price, Pinetop Smith, Joe Turner ecc. Anche il
“bianco” Glenn Miller elaborò questa danza per orchestra jazz (“In the Mood”).
Nel 1945 Arthur Smith ha registrato una versione chitarristica col nome di “Guitar
Boogie”. Ecco la linea di basso del brano:

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Musica afroamericana e diritti civili

Nonostante l’abolizione della schiavitù fosse avvenuta ormai da tempo, nel XX


secolo i neri erano vittime di segregazione razziale e di leggi razziste, soprattutto negli
stati del Sud. Ad esempio: erano vietati i matrimoni misti, i neri non potevano frequentare
le scuole per bianchi, nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto gli afroamericani erano
separati dai bianchi ecc. In sostanza, erano socialmente emarginati dalla partecipazione
alla vita comunitaria della nazione.
Nacquero così movimenti di protesta che rivendicavano eguali diritti per bianchi e
neri.
Nel 1955, l’attivista Rosa Parks si rifiutò di
cedere il posto su un autobus ad un bianco,
dando così origine al boicottaggio degli
autobus a Montgomery. Quest’atto diede un
energico impulso alla lotta per i diritti civili
in tutti gli Stati Uniti.
Il movimento per i diritti civili ha avuto la
sua “colonna sonora” e i suoi artisti di
riferimento nella musica afroamericana
contemporanea. Gli Spirituals, i cui testi
fanno spesso riferimento a liberazione e
speranza, vengono riscoperti da una nuova
prospettiva. I ragazzi neri delle università
hanno parodiato il rhythm and blues dando
testi di lotta alle canzoni di Chuck Berry e di
Ray Charles.
Anche molti musicisti bianchi danno il loro
contributo, ispirandosi al country-blues e alla
musica folk, con canzoni di protesta.
L’esempio più noto, diventata l’inno del movimento per i diritti civili, è “We shall
overcome”, tratta da un vecchio gospel da Pete Seeger e resa universalmente celebre dalla
cantante Joan Baez:

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We shall overcome,
 Noi ce la faremo,

we shall overcome,
 noi ce la faremo,

we shall overcome some day.
 noi ce la faremo un giorno.


 

Oh, deep in my heart, I do believe
 Oh, in fondo al cuore ci credo,

we shall overcome some day.
 noi ce la faremo un giorno.


 

We shall live in peace,
 Noi vivremo in pace,

we shall live in peace,
 noi vivremo in pace,

we shall live in peace some day.
 noi vivremo in pace un giorno.


 

Oh, deep in my heart, I do believe
 Oh, in fondo al cuore ci credo,

we shall overcome some day.
 noi ce la faremo un giorno.

 

Noi cammineremo mano nella mano,

We'll walk hand in hand

noi cammineremo mano nella mano,

we'll walk hand in hand

noi cammineremo mano nella mano
we'll walk hand in hand some day.

un giorno.


 


Oh, deep in my heart, I do believe
 Oh, in fondo al cuore ci credo,



we shall overcome some day.
 noi ce la faremo un giorno.


 

Black and White together,
 Neri e bianchi insieme,

black and white together.
 neri e bianchi insieme,

black and white together some day.
 neri e bianchi insieme un giorno.


 

Oh, deep in my heart, I do believe
 Oh, in fondo al cuore ci credo,

we shall overcome some day. noi ce la faremo un giorno.


Un altro inno della protesta per il significato evocativo del suo testo è “A change is
gonna come” del cantante soul Sam cooke:

I was born by the river in a little tent – Sono nato sul fiume in una piccola tenda
Oh just like that river I’ve been running ever since – Oh, proprio quel fiume che da
allora sto percorrendo
It’s been a long time coming – Ed è passato tanto di quel tempo

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But I know a change is gonna come, oh yes it will – Ma so che ci sarà un
cambiamento, sì che ci sarà
It’s been too hard living, but I’m afraid to die – La vita è stata durissima, però ho
paura di morire
Cos I don’t know what’s out there beyond the sky – Perché non so che cosa c’è lassù
oltre il cielo
It’s been a long, a long time coming – Ed è passato tanto, tanto di quel tempo
But I know a change is gonna come, oh yes it will – Ma so che ci sarà un
cambiamento, sì che ci sarà
I go to the movie and I go downtown somebody keep telling me don’t hang around
– Vado al cinema e qualche volta in centro, qualcuno mi dice di non stare a gironzolare
It’s been a long, a long time coming – Ed è passato tanto, tanto di quel tempo
But I know a change is gonna come, oh yes it will – Ma so che ci sarà un
cambiamento, sì che ci sarà
Then I go to see my brother – Poi vado da mio fratello
And I say “Brother, help me please” – e gli dico “Fratello, aiutami, ti prego”
And he just winds up knockin’ me – Ma lui finisce soltanto
Back down on my knees – per mettermi ancor più in ginocchio
Oh – Oh
There been times when I thought I couldn’t last for long – In dei momenti ho
pensato che non avrei retto ancora a lungo
But now I think I’m able to carry on – Ma ora penso di poter andare avanti
It’s been a long, been a long time coming – Ed è passato tanto, ma tanto di quel
tempo
But I know a change is gonna come, oh yes it will – Ma so che ci sarà un
cambiamento, sì che ci sarà

Sempre riguardo al “cambiamento” che deve arrivare un altro folk singer


celeberrimo come Bob Dylan scrisse “The times they are a changin’”.

Come gather 'round people Venite intorno gente

Wherever you roam Dovunque voi vagate

And admit that the waters Ed ammettete che le acque

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Around you have grown Attorno a voi stanno crescendo

And accept it that soon Ed accettate che presto

Yoùll be drenched to the bone. Sarete inzuppati fino all'osso.

If your time to you E se il tempo per voi

Is worth savin' Rappresenta qualcosa

Then you better start swimmin' Fareste meglio ad incominciare a


nuotare

Or yoùll sink like a stone O affonderete come pietre

For the times they are a-changin'. Perché i tempi stanno cambiando.

   

Come writers and critics Venite scrittori e critici

Who prophesize with your pen Che profetizzate con le vostre penne

And keep your eyes wide E tenete gli occhi ben aperti

The chance won't come again L'occasione non tornerà

And don't speak too soon E non parlate troppo presto

For the wheel's still in spin Perché la ruota sta ancora girando

And therès no tellin' who E non c'è nessuno che può dire  

That it's namin'. Chi sarà scelto.

For the loser now Perché il perdente adesso

Will be later to win Sarà il vincente di domani

For the times they are a-changin'. Perché i tempi stanno cambiando.

   

Come senators, congressmen Venite senatori, membri del congresso

Please heed the call Per favore date importanza alla


chiamata

Don't stand in the doorway E non rimanete sulla porta

Don't block up the hall Non bloccate l'atrio

For he that gets hurt Perché quello che si ferirà

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Will be he who has stalled Sarà colui che ha cercato di impedire
l'entrata

There’s a battle outside C'è una battaglia fuori

And it is ragin'. E sta infuriando.

It'll soon shake your windows Presto scuoterà le vostre finestre

And rattle your walls E farà tremare i vostri muri

For the times they are a-changin'. Perché i tempi stanno cambiando.

   

Come mothers and fathers Venite madri e padri

Throughout the land Da ogni parte del Paese

And don't criticize E non criticate

What you can't understand Quello che non potete capire

Your sons and your daughters I vostri figli e le vostre figlie

Are beyond your command Sono al dì la dei vostri comandi

Your old road is La vostra vecchia strada

Rapidly agin'. Sta rapidamente invecchiando.

Please get out of the new one Per favore andate via dalla nuova

If you can't lend your hand Se non potete dare una mano

For the times they are a-changin'. Perché i tempi stanno cambiando.

   

The line it is drawn La linea è tracciata

The curse it is cast La maledizione è lanciata

The slow one now Il più lento adesso

Will later be fast Sarà il più veloce poi

As the present now Ed il presente adesso

Will later be past Sarà il passato poi

The order is L'ordine sta rapidamente

Rapidly fadin'. Scomparendo.

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And the first one now Ed il primo ora

Will later be last Sarà l'ultimo poi

For the times they are a-changin'. Perché i tempi stanno cambiando.

Una grande voce del Jazz come Billie Holiday interpreta “Strange Fruit”. Il brano, la
cui musica e il testo sono di Abel Meeropol, è una forte denuncia contro i linciaggi dei neri
nel sud degli Stati Uniti e una delle prime espressioni del movimento per i diritti civili:
l'espressione Strange Fruit è diventata un simbolo per "linciaggio".
Infatti, lo "strano frutto" di cui si parla nella canzone è il corpo di un nero che
penzola da un albero. La potenza simbolica ed emotiva del testo deriva dal contrasto fra
l'immagine evocata di un Sud rurale e tradizionale e la realtà brutale dei linciaggi e del
razzismo.

« Southern trees bear a strange fruit, « Gli alberi del sud danno uno strano
frutto,
blood on the leaves and blood at the root, sangue sulle foglie e sangue sulle radici,
black body swinging in the Southern un corpo nero dondola nella brezza del
breeze, sud,
strange fruit hanging from the poplar strano frutto appeso agli alberi di
trees. » pioppo. »

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Uno dei più importanti sassofonisti jazz scrisse “Alabama”.
Si tratta di un brano strumentale che Coltrane scrisse subito dopo la strage realizzata
da membri del KKK nella chiesa Battista di Birmingham, Alabama, il 15 settembre 1963,
nella quale morirono 4 ragazzine afroamericane.
I responsabili furono condannati all'ergastolo soltanto nel 2000!

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