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Inverno/Winter 2018 9788899718220

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Lorenzin, Nico Morabito, Jonathan
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Rudy Lamanuzzi private collection, Collezione privata Rudy Lamanuzzi,
Ravenna. The collection contains Ravenna. La collezione raccoglie
material relating to the early Italian materiale legato al mondo delle
discotheques of the seventies and discoteche italiane degli anni
eighties. Besides accessories, settanta e ottanta. Oltre a
original signs, t-shirts, photographs, complementi d’arredo, insegne
LPs and cassette tapes, there is an originali, t-shirt, fotografie,
extensive array of printed materials LP e musicassette, la raccolta
and ephemera, including posters and dedica ampia attenzione agli
stickers. stampati ed ephemera – come
poster e adesivi – legati agli
anni germinali della Disco
in Italia.

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Mauro Simionato ANGELI SULLO SQUALO

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17
Mauro Simionato ANGELS ON THE SHARK

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18
La scena afro italiana fu una sottocultura
giovanile d’ispirazione hippie, nata
insieme a due locali notturni: il Cosmic di
Mauro

Lazise, sul lago di Garda, e il Melodj Mecca


di Rimini, in piena Riviera Romagnola.
Gli appartenenti al movimento afro venivano
anche chiamati “cosmici” o “baiosi”,
aggettivo quest’ultimo da riferirsi agli
ultimi anni della celebre Baia degli Angeli
di Gabicce da cui il sound e lo stile afro
avevano tratto ispirazione. Al di là delle
definizioni, resta difficile capire cosa
si provasse a essere baiosi nei primi anni
Angeli sullo Squalo

S
Ottanta. i dice che la sigla degli Angeli di Gabicce, N
d’apertura del Melodj insieme a Mozart – proponesse D
Mecca fosse Taurus 2 un sound post-disco con I
di Mike Oldfield, dal minuto sonorità sia esotiche sia C
6:12 al minuto 11:12. In parte europee, mentre a Rimini E
medievale, in parte prog dj Pery spingeva di più
spirituale, l’apertura del sull’etnica. Spesso suonavano
“tempio dell’afro” era una insieme ospitandosi a I
cafonata piena di radici vicenda: Mozart, Baldelli, N
hippie e progressive rock, Loda, T.B.C., Pery, Meo, Rubens, D
di voglia d’Afro-Asia alla fine Spranga, Ebreo. Registravano E
degli anni di piombo. L’intro e confezionavano cassette X
della Mecca è un testamento di tutte le serate più
dell’immaginario afro-cosmico, importanti, e le vendevano
una porta d’ingresso fuori dai locali.
all’estetica ibrida e kitsch La trasposizione da
del periodo, così come il video cassetta a mp3 non basta
di Ever So Lonely dei Monsoon, a descrivere il cosmic sound
altro brano d’apertura di dj o l’afro, non trasmette
Pery alla Mecca nel 1983. Il in modo palpabile quale fosse
pezzo di chiusura del Cosmic la sensazione in pista, in
era il Bolero di Kebekelektrik – macchina, in tenda… I baiosi
Gino Soccio –, una marcetta avevano un forte senso di
cosmica che può far intuire appartenenza a qualcosa che
con quale mood i baiosi non sentivano di definire.
tornassero al paese domenica Si riconoscevano tra loro,
sera alla fine dell’allnighter. creavano gruppi sempre più
PG

Ad ascoltare i mix su Youtube ampi e misti, sceglievano


e spiare i post dei gruppi luoghi specifici della
Remember… su Facebook, sembra città dove incontrarsi,
che a Lazise il dj Daniele poi andavano in giro a far
Baldelli – ex dj della Baia festa e drogarsi per tutta
la settimana, e infine si
19 radunavano attorno agli
The Afro-Italian scene
was a youth, hippie-
inspired subculture

Simionato
which gravitated around
two discotheques, the
Cosmic at Lazise on
Lake Garda and the
Melodj Mecca in Rimini,
heart of the Romagna
Riviera. Members of the
Afro movement were
also known as Cosmics
or baiosi (bay people), in

Angels on the Shark


I
reference to the
T
N he opening theme at the degli Angeli, along with Mozart –
D
I
latter years of Melodj Mecca seems to
have been Taurus 2 by
seems to have favored a post-
disco sound with both exotic
C the legendary Mike Oldfield – from minute 6:12 and European origins, while in
E Rimini DJ Pery cultivated more
Baia degli Angeli to minute 11:12. Part medieval,
part spiritual progressive of an ethnic sound. DJs Mozart,

I
(Bay of Angels) rock, the opening music at the
‘home of Afro’ was a tasteless
Baldelli, Loda, T.B.C., Pery, Meo,
Rubens, Spranga and Ebreo
N club at Gabicce, piece alive with hippie roots, often played together, hosting
D progressive rock and a each other, then recorded and
E which inspired hankering for Afro-Asian at made cassettes of all the best
X
Afro style and the end of Italy’s challenging
‘years of lead’. The Mecca intro
evenings and sold them outside
the clubs.
sound. It’s not testified to a collective Afro-
I
t takes more than the switch
cosmic imagery, a gateway to from cassette to mp3 to
easy to grasp the hybrid and kitsch aesthetics describe Cosmic, and Afro.

what it meant to ofSothe period, as did the Ever


Lonely video by Monsoon,
It’s impossible to render the
palpable sensations pulsating
be baiosi in the another of DJ Pery’s opening
tracks at the Mecca in 1983.
on the dance floor, in the car,
in the tent… The baiosi had
early eighties. The closing piece at the Cosmic a strong sense of belonging
instead was Gino Soccio alias to something they did not
Kebekelektrik’s Bolero, a cosmic feel the need to define. They
march that interpreted the mood simply recognized one another,
of the baiosi as they returned created larger and more mixed
to their provincial outposts groups, chose specific places
on a Sunday evening after an to meet in town then went
34

all-nighter. Listening to Youtube around partying and drugging


remixes and spying on posts for the rest of the week,
from ‘Remember when’ groups ending up at the Afro-clubs on
on Facebook, Lazize DJ Daniele weekends. They listened to their
Baldelli – former DJ at the Baia cassettes at full blast right up
to the entrance to the premises,
20 in parking lots or on the beach.
afro-club nei weekend. all’ideologia, ma solo alla
Ascoltavano le cassette musica e alla pace come uniche
a tutto volume fin davanti soluzioni. Un adesivo diceva
all’entrata dei locali, nei “LA MUSICA È CULTURA”,
parcheggi o in spiaggia. uno dei tanti adesivi per la
Mauro

Il Cosmic, una casa in collina diffusione dell’essere cosmici,


sopra il lago di Garda, teneva insieme alle cassettine. Una
poche centinaia di persone; specie di sogno che passava
la Mecca, un caravanserraglio sulle scocche delle Citroёn DS –
fatto di enormi tendoni, ne dette “Squalo” per via della
poteva ospitare più di mille, forma – e delle 2CV, sui telai
ma gran parte della festa delle Vespe PX, viaggiando di
si faceva comunque fuori paese in paese. Come se essere
in parcheggio. cosmici fosse uno stato
Dentro si ballava e basta. d’animo, e fosse importante
Les Cigales, iconico afro- farlo sapere: la pace dopo
club bresciano durato solo la lotta.

D
due anni, non aveva sedute al paese partivano in
all’interno, potevi solo gruppo, in compagnie
ballare. Al Typhoon di Gambara aperte che in Veneto
si andava per farsi un viaggio chiamavano “MARAJA”. Una
con i laser-show durante carovana di adesivi di
Angeli sullo Squalo

i set di Beppe Loda, non per cammelli e Taj Mahal, di facce I


chiacchierare. Per la maggior di Jim Morrison e di ragazze N
parte dei baiosi tuttavia non afro con lo spliff in mano, “la D
importava stare donna che fuma” che I
dentro a ballare si può ritrovare sul C
o fuori a fumare, logo della Discoteca E
bastava esserci. Arlecchino. L’adesivo
Sui muri delle rovine del Vagabond con
della Mecca ci sono i capelli lunghi, I
scritte a bomboletta la chitarra, la farfalla, N
“IO C’ERO” e “HO PASSATO QUI scalzo. In provincia erano D
LA MIA VITA”. Gli ex-baiosi pronti alla new age. Tanti E
postano sui social molte viaggiavano verso i club come X
foto di parcheggi, entrate, autostoppisti. Altri con lo
lungomare. Pochissime foto scooter, con il sacco a pelo
di interni. Dalle immagini sul portapacchi. I club si
in parcheggio si può intuire scambiavano i dj e la scena
lo stile afro-cosmic con le sue si spostava dal Veneto alla
influenze fricchettone anni Riviera, arrivava l’estate.
Settanta e le prime aperture Sulle consolle
agli Ottanta. I sandali indiani cominciavano a installare
o gli stivali campesinos, jeans tamburi e percussioni,
usati e camici arabeggianti, altri piatti e loop-machine
mixati a maglie Fiorucci e dell’epoca. Si dice che i dj
Jean-Paul Gaultier, canotte afro-cosmic fossero pionieri
da rude boy giamaicano, del giradischi, inventori
cinturoni texani e borchie in qualche modo di nuove
punk. In pochi anni a Milano ci tecniche di missaggio,
PG

saranno i paninari, Berlusconi artefici di un nuovo sound: da


e la televisione. Sul lago e un genere a un altro suonare
in Riviera nei primi Ottanta dischi a velocità dimezzata,
c’era ancora l’evasione e sovrapporre più tracce
la psichedelia, i fratelli contemporaneamente, battere
minori che non volevano più su djembe amplificati e creare
impegno, non credevano più 21 loop vocali di tre secondi per
I
The Cosmic, a house in the car bodywork: stuck to the n 1983 Woodstock Dj, the first
hills above Lake Garda, held sides of Citroёn DSs – known Afro festival, consecrated
at most a few hundred people for their characteristic outline the scene. Photos, faces and
and although the Mecca, a as “sharks” - 2CVs, Vespa looks started to change after

Simionato
caravanserai of enormous PXs, as they traveled from that. Clothing styles adapted
marquees, could hold over a small town to small town. As if to the end of the eighties
thousand, most of the partying being cosmic were a state of and DJs began offering up
still went on out in the parking mind, and getting the message new genres. The music was
lot. You only went inside to across was all-important – changing while remaining
dance. Les Cigales, the iconic peace after the struggle. consistent with the collective

F
Afro-club in Brescia had actions would leave their imagination. The first phase of
nowhere to sit inside at all, villages in open groups that the Afro-cosmic sound seems
and there was nothing to do in the Veneto region were to have been making way for
but dance. The club lasted a called maraja – a caravan of a more general Afro scene.
couple of years. You went to Camel and Taj Mahal stickers, References were fashion and
the Typhoon in Gambara when Jim Morrison faces and Afro girls, the media, for example the Afro
Beppe Loda was doing his joint in hand, “la donna che fuma” sticker from the Embassy club
set to watch the laser show, still appears on the Discoteca in Rimini inspired by the Vuitton
never to chat. For most of Arlecchino logo. Not to mention monogram, or the logo of the
the baiosi though it made no the Vagabond sticker – long hair, Vinavil at Imola, reminiscent of
difference whether you were guitar, butterfly, bare feet; they Happy Days. The Boomerang

Angels on the Shark


inside dancing or outside were ready and how for New club sticker had American
I smoking, it was enough just Age in the provinces. To get to graffiti and Camel together,
N to be there. Splashed across the clubs you hitchhiked or went and later one with an Afro-
D the ruined walls of the Mecca by scooter, sleeping bag neatly Indian profile that calls to mind
I are phrases such as, “I WAS rolled on the luggage rack. the logo of the Americanino

T
C HERE” and “I SPENT MY LIFE he clubs hosted each brand. Things were moving
E HERE”. Baiosi nostalgics post other’s DJs and the scene farther and farther away from
endless photos of parking shifted from the Veneto the seventies and the earliest
lots, entrances, promenades. to the Riviera as summer came. cosmic graphics, from the
I Pictures of interiors are few Drums and percussion, cymbals déco style of Les Cigales
N and far between. The parking and the loop stations of the to the “space” atmosphere
D lot photos reveal the Afro- era started to appear on the of the first Arena Disco logo.

T
E cosmic style with its seventies consoles. Some say the Afro- he Arena itself was
X hippy influences and the first cosmic DJs were turntable changing style,
timid signs of the eighties. pioneers, inventors somehow of referencing the Marylin
Indian sandals, cowboy boots, new mixing techniques, creators evenings at the Baia degli Angeli
used jeans and paisley shirts of a new sound. They passed but with Coca-Cola lettering.
paired with Fiorucci and from one genre to another, The Arlecchino in Ferrara
Jean-Paul Gaultier sweaters, playing records at half-speed, seems to have remained an
Jamaican rude boy tank tops, overlapping several tracks outpost of the seventies, with
Texan belts and punk studs. at a time, beating on amplified its Afro-American style and
Milan’s paninari with their djembes and creating three- orange funk sticker. Armani and
designer clothes, Berlusconi second vocal loops for the most Versace were out there with
and television might have psychedelic passages, without Fiorucci in New York but the
been just around the corner any method other than being Riviera remained faithful to Afro
but in the early eighties cosmic. Vitality and interpretation in all its evolutions. It’s hard to
evasion and psychedelia still evidently worked outside Italy understand when it all began
set the scene on the Lake as well, with Italian Afro-cosmic or when it ended. Traditionally
and Riviera. Commitment and influences shifting to Austria it started at the Baia degli Angeli
34

ideology were secondary to with Stephan Egger and on in Gabicce in 1978, to die out
music and peace. Besides to England, the Balearic Isles, at the beginning of the nineties,
cassettes, the cosmic scene Ibiza – that in turn a source with the Xenos logo bringing
owed much to stickers: Music of inspiration both for the Lake the fairly unique aesthetics
is culture, proclaimed one. It and the Riviera. of the angels on the bay to a
was like a dream that passed conclusion. Cosmic aesthetics:
along from car bodywork to 22 vital, interpretable, original.
i passaggi più psichedelici, a New York ci sono Armani e
senza un metodo se non quello Versace, ma in Riviera sembra
d’essere cosmici. che l’interesse sia rimasto
Vitalità e interpretazione fisso sull’afro in tutte le
pare funzionassero anche sue evoluzioni. Difficile
Mauro

fuori dall’Italia, influenze capire quando sia cominciata


afro-cosmiche italiane o quando sia finita. Si dice
passarono dall’Austria sia nata alla Baia degli Angeli
con Stephan Egger fino a Gabicce nel 1978 e che sia
all’Inghilterra, al Balearic, finita all’inizio degli anni
a Ibiza – a sua volta fonte Novanta, con il logo dello
d’ispirazione sia per Xenos a chiudere un’estetica
il Lago sia per la Riviera. abbastanza unica, quella degli

N
el 1983 si tenne angeli della Baia, i vitali,
a Rimini il primo interpretabili, cosmici.
afroraduno chiamato
Woodstock Dj, momento di
consacrazione della scena,
allo stadio. Le foto, le facce
e i look cominciano a cambiare
dopo quell’anno. Lo stile
nell’abbigliamento si adegua
Angeli sullo Squalo

alla fine degli Ottanta, I


e i dj propongono nuovi generi. N
Cambia la musica pur D
restando coerente I
all’immaginario. Forse finiva C
la prima fase dell’afro-cosmic, E
con l’espandersi di una scena
afro più generalista.
Si prendevano riferimenti I
dalla moda e dai media, come N
l’adesivo afro dell’Embassy D
di Rimini ispirato al monogram E
di Vuitton, o come il logo del X
Vinavil di Imola che somigliava
a Happy Days. Il Boomerang
aveva un adesivo con American
graffiti e Camel insieme,
seguito da quello con profilo
afro-indiano che può ricordare
il logo del brand Americanino.
Sempre più lontani dagli anni
Settanta e dalle prime grafiche
cosmiche, dal déco de Les
Cigales allo “space” del primo
logo Arena Disco. L’Arena
stessa cambierà stile,
trasformandosi in una
citazione alla serata Marylin
PG

della Baia degli Angeli ma


con lettering Coca-Cola.
L’Arlecchino di Ferrara sembra
sia rimasto avamposto degli
anni Settanta, con la linea
afroamericana e l’adesivo
funk arancione. Con Fiorucci 23
I
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X

JP Otium o negotium? Platone dice che il divertimento non va bene e che … Quella in cui ricerca se stesso, si dedica alla lettura…
è meglio il piacere intellettuale. … Alla costruzione di una morale, usando il tempo in funzione
GC Petrarca invece condanna il gaudium del piacere estetico ed esorta della virtù…
alla ratio. … Al fine di raggiungere uno status di sapiens!
JP Insomma se il negotium è il lavoro, l’otium è il divertimento? JP … Ma ognuno si cura come gli pare, giusto?
GC Caro mio, l’otium è la cura del sé! Come dice Seneca, l’otium è la parte Quello che dà piacere a me non è detto che lo dia anche agli altri.
più importante della vita dell’individuo… GC Eppure sembra che ci siano delle cose su cui siamo tutti d’accordo…
I
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C
E

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N
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X

GC Non ci avevo mai pensato! GC Già, un minimo comune denominatore del divertimento.
JP L’immaginario legato al divertimento unisce interessi privati e intimi JP Brutta storia.
a un discorso pubblico… Eh sì, il divertimento è uno strumento di controllo biopolitico…
… Basandosi sull’idea che molti si divertano allo stesso modo. … Un terreno di scontro di libertà individuali, morali, eccetera.
Come se il divertimento fosse un fattore preculturale, un fondamento GC Sei sempre il solito complottista!
imprescindibile della nostra organizzazione sociale… JP Qui la cosa si fa complicata. Come ce la caviamo con questo
Tipo l’homo ludens di Huizinga? editoriale?
The new Progetto grafico takes a the new Progetto grafico. The essential
critical look at graphic and visual culture properties ​​of the magazine, such as paper,
through fragments of narrative. Linking font, layout and type of binding will vary
articles interconnected in a range from issue to issue because we feel they
of different ways, it brings into focus can add to the written and visual content,
various transdisciplinary, historical dialoguing with and adding extra value to
and contemporary considerations. This the narrative.
multifaceted approach starts from afar Since we are not ones to look to the past,
and ends up close at hand, by proposing besides the usual digital version of the
the real in a way that seeks to capture magazine, we have designed a new website –
aspects that are at times wide-ranging, progettograficomagazine.it – to meet the
at others more specialized. The belief long-standing need for an independent
is that observation of the visual, whether dedicated web page for Progetto grafico.
it be artifacts or representations of
things, and including graphic and visual The site has content designed specifically
production, can make a necessary for digital reading which is independent
contribution to today's cultural debate. of the paper version but at the same time
facilitates its sale and promotion.
The content varies widely and includes Finally, the topic covered in each issue
visual material, essays and interviews. is conceived to relate to the previous
However, within this multiplicity of contents number. Issue no. 33 explored the
certain fixed elements continue to define topic of work, while this time we look at
I the new Progetto grafico: entertainment which, incidentally, is the
N • The archive section (16 pages) with reason we continue to strive to publish
D unpublished or little known material Progetto grafico.
I from national or international private

Editorial
C and public archives. In-depth critical
E pieces on the material.
• The visual section (8 pages) created by
a contemporary designer or visual artist
I whose work addresses the topics in the Read on!
N issue. Using different types of language ​​ Jonathan Pierini
D (graphics, photography, illustration…) Gianluca Camillini
E the section also provides space for
X emerging work and new interpretations
of the designer's job.
• Four to six articles written by experts,
researchers or designers on topics
approached from different angles.
Images play a role of primary importance
in the style and content of the magazine,
contributing independently and not
necessarily explanatorily to the narrative.

As is common knowledge paper sales


are currently at a record low, with major
newspapers reducing their runs to a
minimum and dozens of newsstands closing
every year. Publishers meanwhile are
concentrating their efforts on digital media.
Based on this brief premise, one might
wonder what makes a publisher and their
editorial staff do their utmost to publish
and distribute a printed magazine.
The answer is simple — we consider
the quality of the printing, and the
tactile features, to be intrinsic to 26
Il nuovo «Progetto grafico» offre uno la maggior parte degli sforzi su media
sguardo critico sulla cultura grafica digitali, mentre decine di edicole
e visuale, attraverso una narrazione chiudono i battenti ogni anno. Sulla
per frammenti. Propone associazioni tra base di questa breve premessa verrebbe
articoli basate su collegamenti di diversa da chiedersi quali siano le ragioni che
natura che valorizzano considerazioni spingano un editore e la propria redazione
transdisciplinari, storiche e nel prodigarsi a pubblicare e distribuire
contemporanee. Uno sguardo molteplice, un magazine stampato. La risposta è
che si declina dal lontanissimo al semplice: pensiamo che la qualità di
vicinissimo, attraverso una riproposizione stampa e l’elemento tattile siano elementi
del reale che cerca di catturare ora imprescindibili del nuovo «Progetto
aspetti di ampio respiro, ora questioni grafico»; i valori formali della rivista,
specialistiche. La convinzione è che come la carta, i caratteri, l’impaginazione
l’osservazione delle manifestazioni e la tipologia di legatura, muteranno
visive, sia che si tratti di artefatti che di numero in numero, perché crediamo che
di rappresentazioni delle cose, così come questi possano aggiungersi a contenuti
la produzione grafico-visiva, possano testuali e visivi di qualità, contribuendo
dare un contributo necessario al dibattito in maniera dialogica e diretta alla
culturale odierno. narrazione.

Gli interventi all’interno della rivista Certamente non siamo dei nostalgici,
sono di natura eterogenea, includendo dunque in aggiunta alla consueta
materiali visivi, saggi e interviste. versione digitale del magazine, abbiamo I
In questa molteplicità di contenuti si progettato un nuovo sito internet N
articolano i seguenti elementi fissi che – progettograficomagazine.it – per D
definiscono il nuovo «Progetto grafico»: rispondere alla necessità di lunga
Editoriale

I
• La segnatura d’archivio (16 pagine) data di avere una pagina web indipendente C
presenta materiale inedito o poco e dedicata soltanto a «Progetto grafico». E
conosciuto proveniente da archivi Il sito presenta contenuti pensati
nazionali o internazionali, privati appositamente per la lettura digitale
o pubblici. I materiali d’archivio e indipendenti rispetto all’uscita I
sono seguiti da un testo critico, a cartacea, agevolandone però la sua N
cura di un esperto, che ne approfondisce vendita e la promozione. D
i contenuti. Infine, l’argomento trattato E
• La segnatura visiva (8 pagine) realizzata in ogni uscita costruisce una relazione X
da un progettista o artista visuale dicotomica con il numero successivo:
contemporaneo che si relaziona con la se il numero 33 ha esplorato il tema
tematica del numero. La segnatura ospita del lavoro questo numero analizza il tema
linguaggi diversi (grafica, fotografia, del divertimento, che è anche la ragione
illustrazione…) ed è pensata anche per cui dedichiamo impegno e sforzi
come uno spazio per presentare esperienze costanti a pubblicare «Progetto grafico».
emergenti e nuove interpretazioni
del mestiere di progettista.
• Da quattro a sei articoli scritti
da esperti, ricercatori o progettisti
su tematiche che offrono punti di vista
differenti sul tema. Nel progetto Buona lettura.
editoriale della rivista, le immagini Jonathan Pierini
assumono un ruolo di primaria Gianluca Camillini
importanza, contribuendo in modo
autonomo, non necessariamente
didascalico, alla linea narrativa.

Come ormai risaputo le vendite della carta


sono oggi ai minimi storici, importanti
testate riducono al minimo le
tirature cartacee concentrando 27
«Progetto grafico» 35 CALL FOR PAPERS "SACRO"
Scadenza invio proposte 02/04/2019
redazione_progettografico@aiap.it
La call for papers è visitabile sul sito www.aiap.it

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Progetto grafico 35 CALL FOR PAPERS "HOLY"


Proposals to be in by Apr 2nd 2019
redazione_progettografico@aiap.it
Read the full call for papers at www.aiap.it
Ciao Piera(c)cini!
Ciao Direttore!
Per gentile concessione/Courtesy of Fondazione Mario Novaro – Fondo Claudio Bertieri.
Ciao Roberto!
Gli ultimi pacifisti di Milano, «Pianeta fresco», n. 2-3, East 128, Milano 1968.

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Roberto Pieracini (Pesaro, 1942-2018) studied Roberto Pieracini (Pesaro, 1942-2018) studia
ceramics at his local Art School. In 1964 he ceramica presso l’Istituto d’Arte cittadino.
moved to Milan, where he became a graphic Nel 1964 si trasferisce a Milano, dove si I
designer working alongside Ettore Sottsass avvicina al graphic design lavorando al fianco N
Jr both at Studio Design Olivetti and in the di Ettore Sottsass Jr sia nello Studio Design D
editorial office of the magazine Pianeta fresco. Olivetti, sia nella redazione della rivista E
From 1969 to 1974 he ran the Olivetti «Pianeta fresco». X
advertising office. During the seventies his Dal 1969 al 1974 dirige l’ufficio pubblicità
clients included Dalmine, Fiat, Fiat Iveco and Olivetti e negli anni Settanta collabora con
Fiorucci and publishing companies such as Dalmine, Fiat, Fiat Iveco e Fiorucci e con case
Sansoni and Etas Kompass. From 1982 to 1990 editrici quali Sansoni ed Etas Kompass.
he worked for Olivetti’s Corporate Image Dal 1982 al 1990 lavora in Olivetti all’interno
Division, directed by Renzo Zorzi, and later della Direzione di Corporate Image diretta
for Italtel and Smau. He was one of the da Renzo Zorzi e, successivamente, per Italtel
promoters of the Biennial of Graphic design e Smau. È tra i promotori della Biennale
(Cattolica, 1984) and the Carta del Progetto della Grafica (Cattolica, 1984) e della Carta
Grafico (1989). AIAP President from 1991 to del Progetto Grafico (1989). Presidente AIAP
1994, he devoted himself to teaching visual dal 1991 al 1994 si dedica all’insegnamento
communication at Milan Polytechnic’s Faculty della comunicazione visiva alla Facoltà di
of Design (2001-2005) and ISIA of Urbino Design del Politecnico di Milano (2001-2005)
(2005-2013), of which he was head from 2007 e all’ISIA di Urbino (2005-2013), che dirige
to 2013. In 2013 he curated the exhibition dal 2007 al 2013. Nel 2013 a Pesaro cura
Oltre il Territorio. Franco Bucci, Massimo Dolcini, la mostra Oltre il Territorio. Franco Bucci,
Gianni Sassi, later expanded into the book Massimo Dolcini, Gianni Sassi, ampliata
(co-edited with Federica Facchini) Franco Bucci, nel volume (co-curato con Federica Facchini)
Massimo Dolcini, Gianni Sassi: Artigianato Franco Bucci, Massimo Dolcini, Gianni Sassi:
e cultura del progetto nella Pesaro degli anni Artigianato e cultura del progetto nella
’60-’90, published by AIAP Edizioni in 2018. Pesaro degli anni ’60-’90, pubblicato da AIAP
Edizioni nel 2018.
Filippo Lorenzin GAMES FOR THE MANY

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30
Filippo Lorenzin GAMES FOR THE MANY

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31
In May 2017 the United Kingdom was going
through a phase of strong political division.
A few weeks earlier, Conservative Prime

Lorenzin
Minister Theresa May had called for
elections in the hope of gaining greater
leverage at the Brexit discussions.
Both Conservatives and Labour were
engaged in a hard battle against their
rivals. One of the political and media
phenomena to emerge from the
electoral campaign was Labour’s
Jeremy Corbyn, or The Absolute
Boy, the nickname given to him

Games for the Many


I
N by the party's supporters. Similarly to what had happened only a few months
D earlier in the United States with another left-wing
I Corbyn unexpectedly candidate, Bernie Sanders, the renewed interest
C
E
found himself in politics of this segment of the electorate
combined with the viral propagation of memes to
at the center of a viral build a campaign from the bottom.
The political ferment generated by the
I phenomenon of trap electoral campaign inspired a group of Labour

D music and videos and


N party game designers to create Games for the
Many, a platform producing political manifestos
E
X
desecrating memes that explore the language of videogames. “We
want to use the power of play to change politics”,
that brought him they explain on their website: “Games change the
way you think. They can educate, subvert, move
success among and inspire. We're developing games to bring

younger people together around a shared vision for a


better world.”
generations. Due chiefly to a generation of developers
and players ready to explore alternative topics,
there has been in recent years a rise in video
games that approach politics in an increasingly
open way. Papers, Please, developed by designer
Lucas Pope in 2013 and available on Windows and
OS X, has the player in the role of an employee
working at the border of a fictitious Soviet
state of Arstotzka. The aim of the game is to
meticulously check the documents of the people
34

who want to enter and exit the country; ID cards,


passports and stamps are some of the tools
available to help the player discover whether the
person standing before them is a foreign spy or
The article originally appeared in “Digicult”, on if their papers are in order. What at first seems
December 11, 2017: https://digicult.it/it/news/ like simple office work soon reveals a
eloquent-pixels-interview-games-many/ 32 system that by exploiting the pedantic
Nel maggio 2017 il Regno Unito stava attraversando una
fase politica di forte divisione; qualche settimana prima
il Primo Ministro conservatore Theresa May aveva indetto
Filippo

delle elezioni per ottenere più potere da esercitare al


tavolo delle discussioni sulla Brexit. Sia i Conservatori sia
i Laburisti avevano avviato una propaganda aspra, tesa
ad attaccare i rivali. Uno dei fenomeni politici e mediatici
che quella campagna elettorale ha generato è stato
Jeremy Corbyn, ovvero The Absolute Boy, soprannome
dato dai sostenitori del partito laburista al suo leader.
Proprio Corbyn si è trovato al centro di una macchina
virale che lo ha portato a un successo inatteso tra le
generazioni più giovani, tra video di musica trap e meme
Games for the Many

I
dissacratori. Il rinnovato interesse per la politica di questa fetta N
di elettorato si era unito all’utilizzo delle dinamiche D
virali dei meme per costruire una campagna I
elettorale dal basso, un po’ come era accaduto solo C
qualche mese prima negli Stati Uniti con un altro E
candidato di sinistra, Bernie Sanders.
Il fermento politico generato da quella
campagna elettorale ha ispirato un gruppo di game I
designer laburisti, fondatori di Games for the Many, N
una piattaforma con lo scopo di produrre manifesti D
politici che esplorano il linguaggio dei videogiochi. E
«Vogliamo utilizzare il potere del gioco per cambiare X
la politica», spiegano sul loro sito; «i giochi
cambiano la maniera di pensare. Possono educare,
sovvertire, commuovere e ispirare – noi stiamo
sviluppando giochi per condurre le persone verso
una visione condivisa di un mondo migliore».
Negli ultimi anni, grazie soprattutto a una
generazione di sviluppatori e giocatori pronti a
esplorare temi alternativi a quelli più in voga, si è
venuto a creare un filone di videogiochi che parlano
di politica in maniera sempre più evidente. Papers,
Please, sviluppato dal designer Lucas Pope nel
2013 e disponibile su piattaforme Windows e OS
X, mette il giocatore nei panni di un impiegato che
lavora alla frontiera di un fittizio stato sovietico di
Arstotzka. Scopo del gioco è il controllo certosino
PG

dei documenti di cui sono provviste le persone che


vogliono entrare e uscire dal paese; carte d'identità,
passaporti e carte da bollo sono solo alcuni degli
Articolo scritto originariamente per “Digicult”, strumenti a disposizione del giocatore per capire
pubblicato l’11 dicembre 2017 al seguente link: se la persona che si ha davanti è una spia straniera
https://digicult.it/it/news/eloquent-pixels- o se è tutto in regola. Quello che a prima
interview-games-many/ 33 vista sembra un semplice simulatore di
mechanisms of bureaucracy forces the player Filippo Lorenzin
to take a moral stance. A woman is trying to get
out on a false passport but she is looking for her Is there any project from
husband who emigrated years earlier. Do you
the past that inspired your

Lorenzin
let her go? Do you report the foreign spy trying
to enter your country, knowing the soldiers will
torture him? Within a few years the videogame
platform?
has become one of the most popular examples James Moulding
of games that address important issues while There are various strands of thought that
remaining fun to play. make up Games for the Many. Prior to the game
Available on Windows and OS X platforms, jam [a gathering of game designers who have to
SUNSET by Belgian developers Tale of Tales is produce a complete game in a very short time,
another game that offers new ways to explore ed.] that started the whole project back in April,
politics and history. Set in a South American city I had been working on analyses of the French
in the early seventies, the player takes the role presidential election and Jean Luc Mélenchon
of a housekeeper whose life is split between in particular. Mélenchon’s campaign created an
the household she works for and her anger excellent game, Fiscal Kombat (sadly offline now),
over injustices perpetrated by the army in the about the candidate tackling tax dodgers, IMF
streets. The gamer plays the role directly, a ploy leaders, and his rightwing opponents. The game
that intentionally leads them to identify more demonstrated in a funny and accessible way how
with the character. In CorbynRun by Games for Mélenchon was to raise funds enough to finance

Games for the Many


the Many players take the role of Labour party his program of public works and reform. This, in
I leader and win the election by gaining supporters turn, informed the design and spirit of CorbynRun.
N and defeating political opponents, who include Games for the Many is influenced in large
D Theresa May and the ghost of Margaret Thatcher. part by the thinking of sister project Class
I While it is true that in recent months Wargames, run by Richard Barbrook, Fabian
C figures have revealed a new interest in politics Tompsett, and James Moulding. Class Wargames
E among adolescents and the twenty-somethings, is a situationist ludic-science group who play
who are these projects targeted at? We asked games in order to discern political meaning and
James Moulding, founder of Games for the Many: inform political strategy. Games for the Many’s
I “Whilst CorbynRun was specifically produced during co-founders James Moulding and Rosa Carbo-
N the 2017 General Election with the aim of targeting Mascarell also both have a familiarity with
D 18 – 25 year olds, the largest demographic with situationist and psychogeographic discourse albeit
E over 44% of our players were in the 25-34 year from different wings of situationist thinking – James
X range. Games for the Many is likely to continue from the political side, Rosa from the literary side.
placing a special emphasis on this 18-34 range These influences will likely find an expression
given these are the most digitally adept and through our games and future concepts.
therefore the most likely to take to playing a game. “I’m a fan of Paolo Pedercini’s games.
Young people are also more politically apathetic, He focuses on current topics and creates
fewer of them turn out to vote than the older small games that question and analyze
generations. Young people often feel politics the current state of affairs,” adds
doesn’t speak to them and doesn’t understand co-founder Rosa Carbo-Mascarell.
them. We’re attempting to change that. This may “We took on this spirit of making short and
vary on a game by game basis.” accessible games when we first outlined
what sort of game CorbynRun should be.
34

34
attività di ufficio si rivela ben presto un sistema che, Filippo Lorenzin
sfruttando i meccanismi pedanti della burocrazia,
spinge il giocatore a prendere posizioni morali. C’è qualche progetto
Lasceremo passare la donna che vuole uscire dallo
stato con il passaporto falso ma che è alla ricerca precedente che ha ispirato
Filippo

del marito, emigrato anni prima? Denunceremo la


spia straniera che tenta di entrare nel nostro paese,
la vostra piattaforma?
sapendo che verrà torturata dai soldati? Il gioco è James Moulding
diventato nel giro di pochi anni uno degli esempi Ci sono varie correnti di pensiero che compongono
più popolari di titoli che affrontano temi importanti Games for the Many. Prima della game jam [un
senza penalizzare la giocabilità. raduno di game designer che devono realizzare un
Disponibile su piattaforme Windows e gioco completo in poco tempo, ndr] che ha dato
OS X, SUNSET del duo olandese Tale of Tales è il via all’intero progetto in aprile, avevo lavorato
un altro titolo che propone modalità nuove per sull’analisi delle elezioni presidenziali francesi e
esplorare la politica e la storia. Ambientato in una in particolare su Jean Luc Mélenchon. Durante la
città sudamericana all’inizio degli anni Settanta, campagna di Mélenchon era stato creato un gioco
vede il giocatore vestire i panni di una domestica eccellente, Fiscal Kombat (ora purtroppo offline),
che divide la propria esistenza tra la casa dove in cui il candidato affronta gli evasori fiscali, i
lavora e la rabbia per le ingiustizie perpetrate leader dell’IMF e i suoi avversari di destra. Il gioco
dall’esercito per le strade. Si tratta di un gioco con dimostrava in modo divertente ed accessibile come
la visuale in prima persona, una scelta di game Mélenchon dovesse raccogliere fondi sufficienti per
Games for the Many

design che, nell’intento degli sviluppatori, porta il finanziare il suo programma di lavori pubblici e di
giocatore a immedesimarsi maggiormente con la riforma. Questo gioco a sua volta ha ispirato il design I
protagonista. CorbynRun dei Games for the Many e lo spirito di CorbynRun. N
è un gioco che permette ai giocatori di calarsi nel Games for the Many è stato ampiamente D
ruolo di leader del partito laburista e vincere le influenzato da Class Wargames, il progetto analogo I
elezioni conquistando i sostenitori e sconfiggendo diretto da Richard Barbrook, Fabian Tompsett e C
gli avversari politici: da Theresa May al fantasma di James Moulding. Class Wargames è un gruppo E
Margaret Thatcher. situazionista ludico-scientifico che realizza giochi
Se è vero che negli ultimi mesi le cifre hanno per discernere il significato politico e ispirare la
rivelato un rinnovato interesse per la politica tra strategia politica. Anche i co-fondatori di Games for I
gli adolescenti e i ventenni, qual è il pubblico che the Many, James Moulding e Rosa Carbo-Mascarell, N
questi progetti cercano di attirare? Lo chiediamo a hanno familiarità con il discorso situazionista e D
James Moulding, fondatore di Games for the Many: psicogeografico, anche se approcciano il pensiero E
«Mentre CorbynRun è stato specificamente prodotto situazionista da angolazioni diverse: James dal lato X
durante le elezioni politiche del 2017 mirando ai politico, Rosa da quello letterario. Queste influenze
ragazzi tra i 18 e i 25 anni, il più grande gruppo troveranno probabilmente un’espressione attraverso
demografico, che comprendeva oltre il 44% dei i nostri giochi e progetti futuri.
giocatori, si collocava nella fascia fra i 25 e i 34 anni. «Sono una fan di Paolo Pedercini, che si
È probabile che Games for the Many continuerà a concentra su argomenti attuali e crea piccoli
porre un accento particolare sulla fascia 18-34, dato giochi che analizzano e mettono in discussione
che questi sono i più abili con il digitale e quindi lo stato attuale delle cose», aggiunge la co-
i più propensi a giocare. I giovani sono anche i più fondatrice Rosa Carbo-Mascarell. «Abbiamo
apatici a livello politico, pochi di loro vanno a votare fatto nostro questo spirito di creare giochi
rispetto alle generazioni più anziane. I giovani brevi e accessibili quando abbiamo definito
spesso sentono che la politica non parla con loro e
non li capisce. Noi stiamo tentando di cambiare tutto
ciò. E questo può variare a seconda del gioco.»
PG

35
Another influence was Ian Bogost’s book, Usually video games reward players for
Persuasive Games (2007). While he focuses their ability to defeat opponents. How can basic
mainly on simulations, his work on rhetoric game mechanics be used to convey a positive
is reflective in how we went about the message? One of CorbynRun's developers, Tim

Lorenzin
language of CorbynRun.” Phillips, points out that, “A lot depends on how
those mechanics are presented, the system itself
is really only half the equation. Any mechanics
Corbyn Run has been a huge can be re-skinned to convey a variety of

hit. The mood of the game messages. Typical role-playing game combat, for
example, could be turned into a conversation or
is eccentric and funny, with debate fairly easily without changing the way the
mechanics work; whether that game would be
bosses like Boris Johnson marketable is another question. I would also say
that, while power fantasies have populated the
coming down from the productions of the biggest developers for most

sky. Impersonating Jeremy of the history of videogames, with the current


explosion of indie, mobile, and web games, there
Corbyn, you can’t actually has never been a better time to explore the
frontiers of game design with bold and new ideas.”
attack anyone though.
Could you tell us more Game design often relies on

Games for the Many


I
N about the reason for this well-established mechanics
D
I
choice? and tropes – records,
C JM
E We were heavily constrained by the political
points, rankings are used
circumstances around the election which to quantify a player's ability.
impacted heavily on the design. We made the
I game in one month from the first storyboarding What happens when you
N to final playtesting. However, the design at the
D start of this process was miles from what we
have to create a game with
E ended up with. The first few weeks of the election a political purpose? Do you
X were very different in tone to the remainder,
in that many Labour activists were downbeat exploit the same mechanics
about our chances. The initial game design
focused on the Conservative’s battlebus scandal, or invent new ways to
it focused on chasing a group of scandal-
complicit Conservative MPs into prison and was
engage players?
named Grand Theft Tory. By10th May, the Crown Rosa Carbo-Mascarell
Prosecution Service announced they had ceased We are trying to answer that question now.
investigation into all but one of the implicated MPs. During the design of CorbynRun we went for a
This forced us to ditch our work up to that point familiar mechanic since this is more conducive
and start again on what then became CorbynRun. to virality. However, as a game designer, I’m
If we’ve learned anything from this interested in finding ways to inspire political
experience it’s that these games have to be thought through play. The problem is politics
accessible, witty and funny. The reality of the moves quite fast. We are running game jams to
bosses design decision was that we simply help us explore the possibilities and learn how
didn’t have enough time in the short production to design quality new games quickly.
34

period to improve on that design. Regarding


Jeremy’s lack of aggression, we didn’t really feel
that making him attack Conservatives with the Political propaganda has
same ferocity Mélenchon used in Fiscal Kombat to
attack his opponents truly reflected his beliefs.
been produced for years
We made sure that Corbyn just put them
out of action. 36
through video games.
per la prima volta che tipo di gioco dovesse
essere CorbynRun. Un’altra influenza è
arrivata dal libro di Ian Bogost, Persuasive
Games (2007). Mentre lui si concentra
principalmente sulle simulazioni, il suo lavoro
Filippo

sulla retorica riflette il modo in cui abbiamo


elaborato il linguaggio di CorbynRun.»

CorbynRun ha riscosso un
enorme successo. Lo spirito
del gioco è eccentrico e attaccare i conservatori con la stessa ferocia con cui
Mélenchon assaliva i suoi avversari in Fiscal Kombat
divertente, con alcuni leader riflettesse davvero i suoi ideali. Ci siamo assicurati
che Corbyn li mettesse solo fuori combattimento.
come Boris Johnson che
piovono dal cielo. Però, Solitamente i videogiochi sono sviluppati
in maniera da premiare il giocatore per la sua
se si sceglie di impersonare abilità di sconfiggere gli avversari. In che modo
dei meccanismi base di gioco si possono usare per
Jeremy Corbyn, non si può
Games for the Many

trasmettere un messaggio positivo? Tim Phillips,


uno degli sviluppatori di CorbynRun, sottolinea I
attaccare nessuno. Potreste che «dipende molto da come quei meccanismi N

dirci di più riguardo a questa vengono presentati, il sistema in sé è solo metà


dell’equazione. Qualsiasi meccanismo si può
D
I
scelta? modificare per trasmettere una gran varietà di
messaggi. Il combattimento di un gioco di ruolo,
C
E
JM ad esempio, si può trasformare in una conversazione
Eravamo fortemente condizionati dalle elezioni o un dibattito senza cambiare il modo in cui
politiche, che hanno avuto un forte impatto sul funzionano i meccanismi di gioco. Se quel gioco sarà I
progetto. Abbiamo creato il gioco in un mese, dai poi vendibile o no, è un altro discorso. Aggiungerei N
primi storyboard ai test di gioco finali. In ogni caso, anche che, mentre le fantasie di dominio hanno D
il progetto da cui siamo partiti era lontano anni luce popolato le produzioni dei più grandi sviluppatori E
dal risultato finale. Nelle prime settimane di elezioni per la maggior gran parte della storia dei videogame, X
regnava un’atmosfera diversa rispetto alle altre, dato con il proliferare attuale dei videogiochi indipendenti,
che molti militanti laburisti erano pessimisti sulle mobili e web, non c’è stato mai momento migliore
nostre chance di farcela. per esplorare le frontiere del game design con idee
Inizialmente il gioco era incentrato sullo nuove e audaci.»
scandalo dei battle bus conservatori e aveva come
scopo quello di inseguire un gruppo di conservatori
implicati nello scandalo. Il gioco si sarebbe dovuto
chiamare Grand Theft Tory. Il 10 maggio, l’Ufficio del
Pubblico Ministero ha annunciato di aver interrotto
le indagini su tutti i parlamentari coinvolti tranne uno.
Questo ci ha costretti ad abbandonare il lavoro svolto
fino a quel punto e a ricominciare da capo con quello
che sarebbe poi diventato CorbynRun.
Se c’è qualcosa che abbiamo imparato da
questa esperienza è che questi giochi devono essere
PG

accessibili, arguti e divertenti. Il motivo per cui


abbiamo deciso di ritrarre i leader in quel modo in Il game design spesso ricorre
realtà era semplicemente che, dato il breve periodo
di produzione, non avevamo abbastanza tempo
a meccanismi consolidati
per migliorare ulteriormente la grafica. Per quanto
riguarda la mancanza di aggressività di
e luoghi comuni – record,
Jeremy, non eravamo convinti che fargli 37 punti, classifiche sono
The US Army’s America’s
Army series (2005), the
Chinese People’s Liberation

Lorenzin
Army’s Glorious Mission
(2011) and Hezbollah’s Special
Force (2003) are examples
of games produced by
governments with their own
specific political goals. What
is the difference between
these and your games?
Tim Phillips
We tend to focus on the informative content of

Games for the Many


our games; with CorbynRun that was Labour’s
I manifesto pledges. You could see the other
N elements of the game, the arcade style gameplay,
D the caricaturing, as a vehicle to promote those
I points. What sets CorbynRun apart from the other
C games mentioned is that those manifesto pledges
E were real, not simply rhetoric. To my mind, that
makes CorbynRun more a party political manifesto
than just pure propaganda.
I
N
D When does a video game
E
X stop being a game and
become the bearer
of a political message?
Of course, political messages
can’t be spread without
relying on the media, but
I wonder what it is that
makes your game political.
TP
In my opinion, a game would stop being a game
only when it lacked the formal elements of one;
34

even the simplest game could become political if it


was interpreted as such. In that way, what makes
our games political is everything that lies on top
of the mechanics themselves, the metaphor,
the presentation, the conversations surrounding
them, and the way they are collectively
interpreted. 38
metodi per quantificare questi punti. Ciò che distingue CorbynRun dagli
altri giochi che hai citato è il fatto che tali promesse
l’abilità di un giocatore. Cosa fossero reali e non meramente retoriche. Questo,
a mio avviso, rende CorbynRun più vicino a un
succede quando si deve manifesto politico che alla mera propaganda.
Filippo

creare un gioco per scopi


politici? Si sfruttano gli stessi
meccanismi o si inventano
nuovi modi per coinvolgere
i giocatori?
Rosa Carbo-Mascarell
A questa domanda stiamo cercando una risposta
proprio adesso. Durante lo sviluppo di CorbynRun
abbiamo optato per delle regole familiari perché
Quand’è che un videogioco
queste si prestano di più a diventare virali. Tuttavia,
come game designer mi interessa cercare nuovi
smette di essere un gioco
modi per stimolare il pensiero politico attraverso il
e diventa portatore di un
Games for the Many

gioco. Il problema è che la politica si muove piuttosto


in fretta. Stiamo realizzando delle game jam che ci I
messaggio politico? È ovvio
aiutino a esplorare le varie possibilità e a imparare
come sviluppare velocemente nuovi giochi di qualità.
N
D
che la propaganda politica I
Per anni i videogiochi sono non può diffondersi senza C
E
stati asserviti alla propaganda affidarsi ai media, ma mi
politica. La serie America’s chiedo: cos’è che rende I
Army (2005) dell’esercito il vostro un gioco politico? N
D
americano, Glorious Mission TP E

(2011) dell’Esercito Popolare quando


Secondo me, un gioco smette di essere soltanto un gioco
ne perde le caratteristiche formali; anche il gioco
X

di Liberazione cinese, e più semplice può trasformarsi in qualcosa di politico se


interpretato come tale. Così, ciò che “rende” politici i
Special Force (2003) degli nostri giochi è tutto ciò che sta al di sopra della struttura
stessa, la metafora, la presentazione, il modo in cui se ne
Hezbollah sono esempi di parla e in cui vengono interpretati dal pubblico.

videogiochi prodotti dai


governi per raggiungere
i propri obiettivi politici.
Qual è la differenza rispetto
ai vostri?
PG

Tim Phillips
Noi tendiamo a concentrarci sul contenuto
informativo dei nostri videogiochi; nel caso
di CorbynRun era il manifesto d’intenti del partito
laburista. È possibile vedere gli altri elementi
del gioco, la modalità arcade, le rappresentazioni
caricaturali, come un mezzo per promuovere 39
Nico Morabito THE WORLD'S FINEST

I
N
D
I
C
E

I
N
D
E
X

40
Nico Morabito LA PIÙ BELLA
DEL MONDO

I
N
D
I
C
E

I
N
D
E
X

41
Morabito The World’s Finest 34

42
N

N
D

D
C
E

E
X
I

I
Vogliamo tutti molto bene alla tv italiana,
ma ognuno lo dimostra a modo suo. Chi non
la guarda mai e la disprezza sempre, chi
continua a usare la pagina 101 del televideo,
Nico

chi passa le giornate sui blog (i blog?) a


litigare sui dati d’ascolto. Il bene che io
voglio alla tv italiana si manifesta ogni
volta che mi trovo costretto a usare, con
professionisti o dilettanti poco importa,
una considerazione che mi fa assomigliare
a una nonnetta di paese: «Sai, forse è tutto
un po’ più complicato di così». D’altronde,
La più Bella del Mondo

ha radici profonde. È il bene del ragazzino I


che, invece di fare i compiti, passava i N
D
pomeriggi giocando a costruire palinsesti I

alternativi dei suoi canali preferiti; del C


E
giovane adulto di periferia che si trovò un
giorno catapultato al centro, «sì, lavoro per I
N
la televisione»; e dell’emigrato che ogni mese D
paga un surplus nel suo abbonamento fibra+tv E
X
per sentirsi ancora in una generica casa, con
le miserie e nobiltà di un tinello pronto ad
S
e penso alla mia amata tv italiana, la
accoglierlo senza troppe prima immagine in assoluto che mi viene
cerimonie: entra entra, la Milo e lemente
in ha per protagonista Sandra
dita portate alla bocca a corredo
porta è sempre aperta. di quell’urlo straziante («Chi? Ciro?»).
Attenzione, non l’originale, ma la sua copia
conforme, la sua infinita riproduzione in
esemplari tutti uguali e leggermente diversi.
Quindi Blob, e ciò che venne dopo quel momento
leggendario: future nostalgie, immediate
marchiature della memoria collettiva.
L’essenza di certa tv italiana sta tutta in
PG

poche mosse: diretta, imprevisto, sgomento.


Seguono, ma non per tutti, l’euforia e
l’appagamento per aver finalmente dato un
senso a tutte quelle ore di attesa, di vuoto.
Successe nel 1990, e di tanto in tanto succede
ancora, basta afferrare al volo il
43 momento. Come nel 2016. Per ben due volte.
We all feel a certain fondness for Italian TV although
everyone shows it in their own way. Some snob it,
some still use teletext page 101, others spend their

Morabito
days on blogs (blogs?) arguing over audience figures.
My affection for Italian TV shows every time I find
myself forced in justification to make, little matter
whether with professionals or amateurs, a remark that
makes me seem like an old lady from the sticks: “You
know, maybe it’s all a bit more complicated than that”.
It does go back a long way though. It is the affection
of the boy who instead of
W
hen I think of my beloved Italian TV, the first
doing homework spent his image that always comes to mind is veteran
actress Sandra Milo with her hand to her
afternoons playing at devising Not the originalharrowing
mouth and the scream (“Who? Ciro?”).

The World’s Finest


I event of course, but its certified copy
N alternative program schedules reproduced infinitely on satirical TV program Blob – all
D the same yet slightly different, and then what came after
I of his favorite channels. Or that unforgettable moment: future nostalgia, immediate
C
E
of the young adult from the abranding of the collective memory. The fundaments of
certain type of Italian TV are all condensed within a
suburbs who found himself few steps: live broadcast, the twist, the public’s reaction.
This is followed, though not for all, by the euphoria and
I one day catapulted right in satisfaction of having finally made sense of all those
N hours of waiting, of nothing. It happened in 1990, and
D to the center, “Why yes, from time to time it still happens, you just have to sieze
E
X
I work in television”; and of the moment. Like in 2016 when it happened, twice.

the emigrant who pays a


monthly surplus on his
fiber + TV subscription so TV
he feels at home, in some HOLDS
place ready to welcome him
without too much ceremony: ITS
Come in, come in, the door
is always open. BREATH
Writing a reality show means making things happen
while more or less hiding the tricks of the trade. You
34

need to know how to get the engine started then it's


downhill all the way. In which case, the program can
be said to be successful. Isola dei Famosi (the Italian
version of Celebrity Survivor) is a successful program.
It is a program-world, ideal for Italian TV a) because
it can free its self-cannibalizing instincts
44 without thinking twice and b) cause a series
LA TV
La conduttrice non sa che fare, interpella a
gran voce il suo inviato che però non sembra
rendersi conto di niente: stacco sulla madre

IN APNEA
inquieta, stacco sulla figlia, stacco sugli
opinionisti, stacco sul vuoto. Ecco allora la
voce del regista-star che interviene dall’alto
Nico

Scrivere un reality significa far succedere e spezza la liturgia («Entrate! Entrate!»).


delle cose, nascondendo (più o meno) i trucchi Dramma. Lo spettatore ha appena capito che
del mestiere. Bisogna saper far partire la nella top ten dei suoi ricordi questo non
macchina, poi è tutta discesa. In quel caso, glielo leverà mai nessuno: la conduttrice
il programma può dirsi riuscito. L’Isola si mette prima a strillare poi a piangere,
dei Famosi è un programma riuscito. È un le voci si accavallano, le inquadrature pure,
programma-mondo, perfetto per la tv italiana Mercedes è presa di peso e tirata fuori come
perché può liberare senza remore i propri un sacco di patate, Eva Henger quasi sviene,
istinti autocannibali e provocare a cascata l’opinionista si fa meme e corre al capezzale
un mucchio di eventi capaci di innalzare della sventurata, la cantante Fiordaliso
il qui e ora specifico televisivo al rango prova a consolarla pronunciando l’epica
di perfezione (di genere). Cadere nella rete frase «Tua figlia è molto forte». Bailamme
dell’Isola, come in una soap fatta bene o totale finché Mercedes, indispettita, chiede:
in qualsiasi meandro del daytime di Raiuno «Perché mi avete fatta uscire? Stavo per
o Canale 5, significa non uscirne più, perché vincere». Lol. Alla conduttrice devastata
La più Bella del Mondo

la promessa «stai per assistere a qualcosa non resta che scusarsi con l’inviato una, due,
che difficilmente ti scorderai» potrebbe mille volte («Perdonami, m’è preso un colpo», I
addirittura essere mantenuta. «Tranquilla, Alessia, sono un padre anche io, N
capisco perfettamente»). Diretta, imprevisto, D
sgomento: la tv si spinge fino al burrone, I

C
ome quando si sceglie come concorrente ma proprio all’ultimo riesce a non cadere. C
dell’Isola dei Famosi Simona Ventura, È un momento speciale perché è un momento E
ovvero l’ex conduttrice e, «piaccia o non già vissuto, un remix di vecchi successi
piaccia, parte della storia della tv italiana»: («Liberate Karim! Liberate Karim!», marchio
la mossa più meta, più autoreferenziale, indelebile di un altro leggendario reality, I
più egomaniaca, insomma il regalo migliore La Talpa), ma allo stesso tempo perché non N
per gli affezionati spettatori. La sola doveva andare così: scrivere un reality D
presenza della Ventura garantisce mezza significa svuotare la tanica di benzina e E
stagione dell’Isola. E infatti, dopo qualche poi boh, se siamo stati bravi ci tiriamo mezzo X
giro di riscaldamento, arriva la puntata palinsesto per un mese. Siete stati bravi.
perfetta che ogni reality sogna. Il 4 aprile
2016 si apre con il «televoto che spacca

L’
l’Italia», la nomination definitiva: da un lato
appunto Simona Ventura, dall’altro uno
dei tanti ispanofoni di cui la l’Italia crede

INCONVE
di non poter fare a meno. L’attesa è tutta
per il processo «a me stessa» (Ventura ovvero
la tv) e in effetti per un bel po’ i conti

NIENTE
tornano, tra topless, lotte nel fango e rese
dei conti imminenti. Le tensioni si accumulano
una sull’altra, c’è la sensazione che qualcosa
stia per succedere. Così è. Mettiamo che io mi chiami Fabio Fazio, che per
la prima volta nella mia carriera abbia preso
una clamorosa tranvata in pieno viso (Sanremo
PG

D
urante una prova di apnea, la 2014) e ora abbia deciso di rimettermi in
concorrente Mercedes (figlia della gioco con un nuovo singolo, diciamo una cover.
pornostar in pensione Eva Henger) Due sono le strade. Spiazzare completamente
sembra perdere i sensi sott’acqua: sono il mio pubblico o prendere Rischiatutto,
momenti drammatici, la ragazza ha gli occhi il «miglior programma della storia della
sbarrati e non dà segni di vita. tv italiana», e rifarlo tale e quale
Potrebbe essere morta, in effetti. 45 (quiz).
of events that elevate the here and now of the small very last it manages not to topple over. It is a special
screen almost to the rank of perfection. Getting caught moment because it’s familiar, a remix of old successes
in the net of l’Isola, a well-made soap or the meanders (“Let Karim out! Let Karim out!”, the unforgettable
of daytime TV on Raiuno or Canale 5 means you are catchphrase of another legendary reality show, La Talpa

Morabito
there for good, because the promise “you are about to (The Mole), but at the same time because it wasn’t
witness something you will never forget” might just turn supposed to go like that. Writing a reality show is like
out to be true. emptying a can of gasoline, then, if we’ve done a good
job it can pull half the programming along for a whole

L
ike when you choose a contestant for L’Isola month. Success!
dei Famosi who herself is a TV personality – like
Simona Ventura, the former host of the very

THE
program and, “like it or not, part of the history of
Italian TV”: the most meta, most self-referential, most
egomaniacal of moves – in short, the best gift you

MISHAP
could give loyal viewers. The mere presence of Simona
Ventura guarantees a half season of L’Isola. And indeed,
after a couple of warm ups, the episode comes along
that every reality show dreams of. April 4, 2016 opens Let's say my name is Fabio Fazio, and for the first time
with the “televote that splits Italy in two”, the final in my career I just got kicked hard in the teeth
nomination: on one side Simona Ventura, on the other (Sanremo 2014) and now I’ve decided to muscle my
one of the many Spanish speakers that Italy feels it can’t way back in with a new single, or, really, a cover. I’ve got
do without. The faceoff is about to begin (Ventura, i.e. two alternatives. To knock my audience for six or take

The World’s Finest


I TV itself, vs the Rest of the World). For quite a while the quiz show Rischiatutto, the “best program in the
N things go according to plan, plenty of semi-nudity, mud history of Italian TV”, and make an exact replica of it.
D fights and imminent showdowns. Temperatures rise

I
I and there is a palpable sense that something is about n his splendid autobiography (La versione di Mike,
C to happen. And it does. Mike’s version, Mondadori) Mike Bongiorno describes
E how one day he was at the Rai studios in Rome to

D
uring an underwater test, contestant Mercedes explain his idea for ​​a new game, but nobody seemed
(daughter of former porn star, Eva Henger) interested. Disappointed, he was on his way out
I seems to pass out. It’s a dramatic moment, the when he met top manager Carlo Fuscagni who fell
N girl’s eyes are wide open and she shows no sign of life. for the project right away. So it was that in 1970, the
D She might even be dead. The current presenter is at Rischiatutto (Risk it all) aired for the first time. It was
E a loss. She calls out to her reporter in the field but he destined to become a legend: the Vittorie theater in
X doesn’t appear to have noticed: pan to worried mother Rome, the Fiera theater in Milan, Mike’s catchphrase:
Eva, pan to the daughter, pan to the pundits, pan to the “Blow the trumpets, Turchetti!”, Sabina Ciuffini, the
void. Then the voice of the director intervenes from hostess, authors Paolo Limiti and Ludovico Peregrini.
the control room, breaking the liturgy (“Act now! But above all the contestants, who soon became real
Act now!”). High drama. The viewer has just realized to the public. Massimo Inardi, a doctor whose hobby
this will stay in the top ten of their memories and was parapsychology and who was an expert in
nobody is ever going to change that: the presenter in symphony music, “our most famous TV quiz champion”,
the studio first screams and then cries, everyone talks so good people thought he could read the answers in
at once, panning goes wild. Mercedes is picked up Mike's mind. It was a whole different Italy, with 25 million
bodily and pulled out like a sack of potatoes. Eva Henger viewers per episode, a guileless Italy and, seeing it again
has almost lost her senses, the pundit becomes a meme, from here, even a carefree one despite what was
running to the mother’s side, singer Fiordaliso tries happening out there. Why then attempt such a feat?
to console her with the epic phrase, “Your daughter

A
is very strong”. s often happens in Fazio's programs, the
declared intentions of Rischiatutto 2016 did not

T
otal pandemonium until Mercedes, annoyed, asks: correspond entirely to its hidden meanings. If to
34

“Why did you get me out? I was winning”. Lol. All colleague Carlo Conti a tribute is a tribute and nothing
the devastated presenter can do is apologize to more, when Fazio takes on the game of all games, yes,
their colleague at the scene once, twice, a thousand there is Mike, Daniela, Leolino, the envelopes, the
times (“Forgive me, I got such a shock”, “Don’t worry, booths and Mr. No, but there is his own talent in the
Alessia, I’m a parent too, I understand perfectly”). Live balance — I'm not washed up and I'll show you. It’s
broadcast, the twist, the public’s reaction: meta-television again. Of all the comments
TV hanging from the cliff edge, but at the 46 made about the first two episodes, Davide
N
ella sua splendida autobiografia In questo caso la musica sinfonica, intesa
(La versione di Mike, Mondadori) come materia-testimone che il signor Guido
Bongiorno racconta che un giorno Ennio Molinari raccoglie idealmente dal
si presenta a Roma in Rai per illustrare monumentale Inardi («lui portava la musica
l’idea di un nuovo gioco, ma nessuno sembra sinfonica dal periodo barocco fino a Brahms,
interessato. Sta per andarsene, amareggiato, io ho pensato di proseguire dopo Brahms fino
Nico

quando incontra il dirigente Carlo Fuscagni al 1945»). Ma i piani sono fatti anche per non
che si innamora del progetto. Nasce così, nel andare come vuoi tu, e a volte finisci con lo
1970, Rischiatutto, destinato a entrare nella scoprire nuovi continenti. «Vogliamo sapere
leggenda. Il teatro delle Vittorie a Roma chi è la protagonista di questo selfie, una
e il teatro della Fiera a Milano, il «Fiato delle foto con più like su Instagram del 2015».
alle trombe, Turchetti!», la valletta Sabina Silenzio. I concorrenti sono dentro le cabine.
Ciuffini, gli autori Paolo Limiti e Ludovico Non hanno la più pallida idea di chi sia
Peregrini. Ma soprattutto i concorrenti, questa ragazza bionda ritratta con un gatto.
che in poco tempo diventano veri e propri Il conduttore comincia a mostrare segni di
personaggi. Come Massimo Inardi, medico impazienza («Allora?», «Nessuno si prenota?»),
con l’hobby della parapsicologia ed esperto finché non è costretto a dare lui la risposta:
di musica sinfonica, «il più famoso campione Taylor Swift. Seguono altri momenti di
di telequiz della nostra tv», talmente bravo imbarazzo, di silenzio, di impreparazione.
che si pensava potesse leggere nella mente di Qualcosa sta andando storto. Non basta aver
Mike per indovinare le risposte. Era un’Italia preparato il viaggio nei minimi dettagli,
La più Bella del Mondo

diversa, da 25 milioni di spettatori a puntata, adesso la barca è ingovernabile e non c’è modo
un’Italia ingenua e, rivedendola da qui, anche di fermarla. Siamo in diretta (anomalia per I
spensierata malgrado ciò che accadeva là un quiz) e i tre concorrenti non fanno il loro N
fuori. Perché dunque cimentarsi in un’impresa mestiere: non rispondono alle domande. Che D
del genere? fare? Il tempo del tabellone, già troppo lungo I
per un programma di oggi, si allunga fino alle C
soglie dell’insopportabilità. Il peso della E

C
ome spesso accade nei programmi Televisione, del bianco e nero che dunque era
di Fazio, anche nel Rischiatutto 2016 bianco e rosso, di Mike che immaginiamo in un
le intenzioni dichiarate non coincidono angolo a scuotere il capo, sta schiacciando I
esattamente con i significati nascosti. queste tre persone comuni che non pensavano N
Se per Carlo Conti un omaggio è un omaggio di trovarsi di fronte a tutto questo: forse D
(e basta), per Fazio cimentarsi con «il gioco non è stata poi una grande idea venire E
dei giochi» vuol dire sì Mike, Daniela, Leolino, volontari all’interrogazione di fronte al X
le buste, le cabine e il signor No, ma vuol dire Paese intero.
anche scommettere sul proprio talento: non
sono bollito e ve lo dimostrerò. La strada da

I
seguire, ancora una volta, è la meta-televisione. l primo a rendersene conto è proprio
Tra tutti i commenti sulle due prime puntate, Fazio. Come un Maestro deluso, non perde
il più centrato è quello di Davide Tortorella: occasione di rimproverare il suo allievo
«Fazio non ha fatto il Rischiatutto, ha fatto prediletto, il Prescelto da esibire come
un programma sul Rischiatutto». E, infatti, un trofeo: il signor Guido Ennio Molinari,
dopo la riuscita striscia quotidiana dei il feticcio che doveva catalizzare la nostra
provini sui banchi di scuola, Fazio riesce attenzione, l’Eroe che noi telemaniaci
a liberare tutta la sua smania in due serate- eravamo pronti a seguire in capo al mondo,
evento consecutive in onda nell’aprile 2016. sta zitto. Non interviene mai. Sta seduto di
Nella prima coinvolgendo come concorrenti tre quarti, suda, sbuffa. Si annoia. Molinari
personaggi televisivi (tra cui Maria De Filippi) dunque fallisce, vinto dai suoi stessi timori
e vecchi campioni del passato come il signor («Il pulsante funziona, è che non riesco
PG

Fabbricatore e la celebre signora Longari. mai a beccare le Olimpiadi», «Ma se non si


Disegno riuscito: scrivi omaggio, leggi prenota!»), e con lui le intenzioni di chi
riscrittura. Per il lancio vero e proprio aveva preparato il programma immaginando
del gioco, nella seconda puntata, l’idea, forse un esito diverso. Cosa è successo?
nel solco di Anima mia, è prendere un feticcio La tv ha moltiplicato se stessa in un infinito
e usarlo come trait d’union tra gioco di specchi e il risultato è ora
il com’eravamo e il come saremo. 47 un desolante vuoto che nessuno split
Tortorella's was the most spot on: “Fazio did not do Once again we are close to the abyss and, once again,
Rischiatutto, he did a program about Rischiatutto”. Fazio right at that very moment the unexpected happens.
let his excitement run wild over two consecutive nights Out of the shadows emerges philosophy teacher
broadcast in April 2016. For the first episode he used Stefano Orofino (“from Cleto, province of Cosenza”),

Morabito
television personalities (including Maria De Filippi) and and, with him, plan B. Schoolteacher Stefano Orofino
past champions Mr. Fabbricatore and the famous Mrs. is about to steal the scene, carrying on his shoulders
Longari. Looks like a tribute, reads like a remake. a public reluctant to go home empty-handed and who
has already changed alliances. He is our last hope.

B
ravo. For the actual quiz launch, during the second

A
episode, the idea, in the wake of Anima mia, another nd it is TV itself, goddess of goddesses, that
program hosted by Fazio, was to take a talisman comes to the rescue, and soccer, the classic
and use it as a link between how we were and how cornerstone of the quiz show genre. Orofino’s
we will be. In this case, symphony music, in the sense subject is the history of the Juventus club and the
of the subject matter/baton ideally passed on to Guido final questions are about the 1996 Champions League
Ennio Molinari by the legendary Inardi (“his subject was play-off between Juventus and Ajax: players on the
symphony music from the Baroque period to Brahms, field, substitutions, scorers, penalties. The countdown
so I thought I would go from Brahms up to 1945”). has started: Orofino begins, his eyes squeezed shut,
But plans are made to go awry, and sometimes you end his finger pointing like a mouse at his own memories,
up where you never imagined. “Peruzzi Torricelli Ferrara …”, time is suddenly moving
again, “Who scored from the penalties?”, just a few

T
he quiz question is: “Who’s the person in the seconds left, get on with it!, “substituting Padovano,
selfie? It was one of the most ‘liked’ photos on Ravanelli!”, “Correct! 132 thousand euros!” We leave

The World’s Finest


I Instagram in 2015”. Silence. The contestants are exhausted after holding our breath for the umpteenth
N in the booths. They haven’t the faintest idea ​​who this time in ​​our television lives. A huge sigh of relief, just in
D blonde girl with a cat is. The presenter begins to show time to hear our good man Orofino close the circle,
I signs of impatience (“Well?”, “isn’t anyone going to from TV to TV, via TV: “Thank you all, this is a dream
C press the buzzer?”). Finally he is forced to give the come true – back home my father was nicknamed Mike
E answer himself: It’s Taylor Swift. There is an awkward Bongiorno because he used to host his own version
silence. Something is going wrong. Despite all the careful of Lascia o raddoppia at the Church Hall.
planning, the boat is ungovernable and there’s no way

T
I of stopping it. The show is going out live (unusual for his is Italian TV, where nothing ever seems
N a quiz) and the three contestants aren’t doing their jobs to happen. It’s impossible to export and
D – they aren’t answering the questions. What the hell…? incomprehensible to foreigners because it speaks
E Time is ticking by almost unbearably, much too long for only one language, its own. It’s the kind of TV where
X a program today. The burden of Mike Bongiorno’s TV being self-referential is not a bad thing, simply a fact:
in black and white is crushing three ordinary people a single macro-genre at the base of an exchange and
who were not expecting any of this. We imagine him in barter economy of favors and tributes. Presenters,
a corner shaking his head – maybe it was not such guests, contents, even programs can change their
a great idea to put their hands up in front of the whole colors (from Raidue to Channel 5 to Sky) with disarming
country. ease. Every year at the start of the new television
season we are lured by promises of novelty, and for

F
azio is the first to come to his senses. Like a a moment we start to imagine something new, better,
disappointed schoolteacher, he doesn’t miss the fairer, more in line with the times, but then the first
chance to reprimand his favorite pupil, the Chosen disappointments set in and we wake up to the truth.
One, his trophy: Mr. Guido Ennio Molinari, the talisman Italian TV is like the person we love. We insist on
there to catalyze our attention — the Hero us television criticizing their flaws, yet we know very well they’ll
freaks were ready to follow to the ends of the earth, never change. And, deep down, we don’t want them to.
remains silent. He doesn’t play the game. Sitting three-
quarters on, he sweats and snorts with annoyance and
frustration. Molinari fails, beaten by his own fears
34

(“The buzzer works, it’s that I can never get the


Olympics”, “Well, if you won’t press the buzzer!”),
and with him the intentions of those who had scripted
the game-show. So what went wrong? TV has
reproduced itself in an infinite game of mirrors and
the result is now a bleak void that no split This article first appeared in Link.
screen from the control room can fill. 48 Idee per la televisione on 28/09/2016.
N

N
D

D
C
E

E
X
I

49
Nico La più Bella del Mondo PG
Morabito The World’s Finest 34

50
N

N
D

D
C
E

E
X
I

I
screen dalla regia può colmare. Ancora una e per un attimo ci mettiamo a sognare prodotti
volta siamo vicini al baratro e, ancora una diversi, più belli, più giusti, più al passo
volta, sul più bello, ecco l’imprevisto. coi tempi, ma poi arrivano i primi freddi e
Dallo sfondo emerge il professore di filosofia ci svegliamo. La tv italiana è come la persona
Stefano Orofino («Sono di Cleto, provincia che amiamo, che ci ostiniamo a criticare per
di Cosenza»), il piano B che sta per rubare i suoi difetti, ma tanto sappiamo benissimo
Nico

la scena portandosi sulle spalle il pubblico che non cambierà mai. Ecco, speriamo che non
che non vuole andarsene a mani vuote e cambi mai.
che ha già cambiato bandiera. Il professor
Stefano Orofino è la nostra ultima speranza.

E
d è la tv stessa, dea delle dee, a venirgli
in soccorso, grazie alla formazione di
calcio, luogo fondativo del quiz per vero
e per fiction. Orofino porta come materia
la storia della Juventus e nelle domande
finali l’interrogazione verte sulla finale di
Champions League del 1996 tra Juventus e Ajax:
squadre in campo, sostituzioni, marcatori,
rigori. Il pensiero corre, lacrime agli occhi
La più Bella del Mondo

comprese, a I ragazzi della terza C e a Chicco


Lazzaretti concorrente del quiz Superstrike I
condotto da Marco Columbro. Ma non c’è spazio N
per l’ennesima nostalgia, il conto alla D
rovescia è già partito: Orofino inizia con I
gli occhi strizzati, il dito puntato come un C
mouse sui propri ricordi, «Peruzzi Torricelli E
Ferrara…», il tempo ora scorre che è una
meraviglia, «Chi trasformò i rigori?», mancano
pochi secondi, forza!, «Al posto di Padovano, I
Ravanelli!», «Risposta esatta! 132mila euro!». N
Usciamo stremati dall’ennesima prova di apnea D
della nostra vita televisiva. Un grande E
respiro di sollievo, giusto in tempo per sentire X
il buon Orofino chiudere il cerchio, dalla tv
alla tv, passando per la tv: «Ringrazio tutti,
è la realizzazione di un sogno, mio padre
in paese era soprannominato Mike Bongiorno
perché faceva Lascia o raddoppia all’Azione
Cattolica».

Q
uesta è la tv italiana, una tv in cui
sembra che non succeda mai niente,
una tv impossibile da esportare e
incomprensibile agli stranieri perché parla
una sola lingua, la propria. Una tv in cui
l’autoreferenzialità non è un male, ma un dato
di fatto: un unico macro-genere alla base
PG

di un’economia di scambi e baratti, di favori


e omaggi. Conduttori, ospiti, contenuti,
persino i programmi possono cambiare casacca
(da Raidue a Canale 5 a Sky) con una facilità
disarmante. Ogni anno, all’alba della nuova Questo pezzo è apparso la prima
stagione televisiva, ci lasciamo volta su Link. Idee per la televisione
irretire dai proclami di novità, 51 il 28/09/2016.
Huib Haye THE CLOUD OF PORN
van der Werf

THE C L O U D
O F P O R N
I
N
D
I
C
E

I
N
D
E
X

52
Huib Haye LA NUVOLA DEL PORNO
van der Werf

I
N
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C
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N
D
E
X

LA NU V O L A
DEL P O R N O
53
In contemporary 1
Magnus Ullén ‘Pornography

Haye van der Werf


and its critical reception:

society over 1,5 toward a theory of


masturbation’ (2009).

billion pornographic
movies have been seen
on-line in 2016, which is
not taking into account
what is available on the
darkweb, nor other forms
of pornography such
as magazines, fanzines,
posters, novels, theatrical
movies, etc. That is an
incredible amount of
B

The Cloud of Porn


I ut often this has had to occur from the
N visual information, which position as being a marked subject.
D
I
potentially has a direct A subject burdened with the task to first
claim a social, cultural and academic validity in
C impact on how we see the greater discourses of art and literature.
E Luckily that is changing rapidly, with voices within
ourselves as sexual both the academic and artistic fields that allow

I beings. And since the


for a more nuanced view on pornography and
its relationship to the complexities that determine
N late 20th century and and challenge our contemporary sexuality(s) and
D identity(s). For these newer critics, pornography
E throughout the present is simply a cultural discourse among others, and
X American feminist/essayist Laura Kipnis expresses
day, much research an attitude typical among them: “Pornography
and discussion has been requires our interpretation, and in return […]
yields surprising eloquence.”1

T
allotted to pornography his discursive evolution will prove to be
enriching and necessary, given the expanded
as an academic and breadth and accessibility to pornography

theoretical subject (or sexually explicit communications) in our society.


But lacking in this discursive trajectory is a
in relationship to what consideration of pornography as formal subject –
that is, it’s technological and communicative
it tells us about (trans) properties, or capacities. Little theoretical

gender, gender equality, consideration is given to how something is actually


being communicated and with what message.
feminism, identity politics, The discourse with academic circles primarily has
focussed on overcoming a perverse acceptance
34

otherness, deviance, or contradict a dismissive judgment based on


a general moral relationship to the explicit
perversion, and cultural representation of a sexual act. And with good
difference. reason as this comes with a necessary urgency.
However, little attention is given to the specifics
of its visual formats, or how this affects
54 the interaction between body and
Nel 2016 sono stati guardati online più di 1,5
miliardi di film pornografici, e questo senza
prendere in considerazione i contenuti disponibili
sul dark web né altre forme di pornografia come
Huib

riviste, fanzine, poster, romanzi, film per il


cinema, ecc. Si tratta di un'incredibile quantità
di informazioni visive, che ha potenzialmente un
impatto diretto sul modo in cui vediamo noi stessi
come esseri sessuali. Dalla fine del ventesimo
secolo a oggi, molta ricerca e dibattito si sono
focalizzati sulla pornografia come materia
accademica e teorica in relazione a ciò che ci dice
riguardo al (trans)genere,
La Nuvola del Porno

S
pesso questo è dovuto a partire dalla I
l'uguaglianza tra generi, posizione di un argomento segnato, N
appesantito dal compito di rivendicare D
il femminismo, le prima di tutto una propria validità sociale, I
politiche dell'identità, culturale e accademica nei più ampi discorsi
di arte e letteratura.
C
E
la diversità, la devianza,
F
ortunatamente, tutto questo sta
cambiando rapidamente grazie a voci
la perversione e le provenienti dagli ambiti sia accademico I
che artistico, che permettono una visione meno
differenze culturali. netta della pornografia e delle sue relazioni
N
D
con le complessità che determinano e sfidano E
la nostra (le nostre) sessualità e identità X
contemporanee.

P
er questi critici più recenti, la
pornografia è semplicemente un discorso
culturale tra gli altri. La femminista/
saggista americana Laura Kipnis esprime
un punto di vista tipico di queste persone:
«La pornografia richiede la nostra
interpretazione, e in cambio […] ci restituisce
un'eloquenza sorprendente.»1

Q uesta evoluzione discorsiva darà prova di


essere utile e necessaria, data la maggiore
portata e accessibilità della pornografia
(o delle comunicazioni sessualmente esplicite)
nella nostra società. Manca però, in questo
percorso, una riflessione sulla pornografia
PG

come soggetto formale, vale a dire sulle sue


1 proprietà, o capacità, tecnologiche
Magnus Ullén ‘Pornography e comunicative.
and its critical reception:
toward a theory «La pornografia richiede la
of masturbation’ (2009). nostra interpretazione, e in cambio
[…] ci restituisce un'eloquenza
55 sorprendente.»
fantasy, and its relationship to the technological
advancements having made pornography and its

Haye van der Werf


continued dissemination possible. Perhaps most
importantly, very little has been discussed on
the possibility that the increasing speed to which
these technological advancements are inextricably
bound, enhances the speed with which human
(sexual) desires develop, and will continue to
do so. Without such critical considerations, we
risk millions of people actually becoming illiterate
on reading sexuality and understanding explicit
sexuality in contemporary society.

H
owever, for the purpose of attaining this
better understanding, perhaps the word
pornography is not adequate. Although it
will be upheld as the defining term in this essay,
perhaps it is misleading. Whether it is absconded,
exploited, or embraced for its difference,
pornography has been a part of humanity’s social,
relational and sexual literacy since we have
been capable of communication. In fact, its impact
and long-term influence on how humanity sees

The Cloud of Porn


I and understands sexuality is arguably directly
N related to the evolution of communication itself.
D Its definition unambiguously mentions ‘sexually
I explicit videos, photographs, writings, or the like’
C as formats ‘whose purpose is to elicit sexual
E arousal’2. While this established link between the
formats that carry the sexually explicit is important
in understanding pornography’s enduring place Marquis de Sade, Donatien- Marchese de Sade, Donatien-
Alphonse-François, La Nouvelle Alphonse-François, Justine,
I in society, it should not confuse its capacities as
Justine, ou les malheurs de la vertu. o le disavventure della virtù.
N a subject of social phenomenon and its relevance The first writing of the story La prima versione della storia
D to the understanding what arouses us as human is dated 1787; it was written è datata 1787. Fu scritta
during one of the Bastille's durante una delle permanenze
E beings. How this arousal brings about desires, prison stays. It is meant to be a del marchese nel carcere
X as well as how these desires are inextricably philosophical tale, destined to be della Bastiglia. L’intenzione
part of a collection of narratives iniziale era di farne un
linked to (and again detached from) the visual of the same type currently racconto filosofico, destinato
communication eliciting those desires. being developed by Sade. This a una raccolta di racconti

W
first draft was published for dello stesso tipo alla quale de
hen King Francis I of Naples – together the first time in France in 1930 Sade stava lavorando in quel
with his wife and his daughter - visited thanks to the research and periodo. Questa prima versione
care efforts of Maurice Heine. fu pubblicata per la prima volta
the exhibition of the art of Pompeii and The 2nd version of the story in Francia nel 1930 grazie alla
Heraculaneum at the Naples National is dated 1791: compared to ricerca e agli sforzi di Maurice
the previous text, there is a Heine. La seconda versione della
Archaeological Museum in 1891 he was ashamed
progressive development of the storia è datata 1791. Rispetto
and ordered the paintings and sculptures adventures of the protagonist al testo precedente c’è uno
depicting overt sexual acts (including mythological with an increase of miserable sviluppo progressivo delle
adventures of the good and avventure della protagonista
bestiality) locked up in a secret cabinet, or virtuous girl. In the first two con un aumento delle
Gabinetto Segreto. These works would stay under versions, Justine herself tells vicissitudini infelici della
her misfortunes; while in the 3rd fanciulla buona e virtuosa.
lock & key until the 1960’s when the moral climate and final rewriting of 1799 the Nelle prime due versioni Justine
of the sexual revolutions throughout the western discourse becomes objective stessa racconta le proprie
and no longer narrated in the disavventure, mentre nella
world allowed for their return and acceptance. first person. Printed in Paris terza e definitiva riscrittura
Arguably it was the full-excavation of Pompeii
34

anonymously with the fake date del 1799 il discorso diventa


“1797” and a false address of the oggettivo e non più narrato
thirty years prior, by Victorian archaeologists, that publisher and printer “resident in in prima persona. Fu stampato
helped the invention of the word ‘pornography’ the Netherlands”: all this to avert anonimamente a Parigi con
in English language. Having been coined in 1769 the persecution of the complaint. la falsa data del 1797 e un
falso indirizzo dell’editore
by French author Nicolas-Edme Rétif in a plea e tipografo «residente nei
for regulated prostitution, it made its first Paesi Bassi» per evitare
le conseguenze di possibili
appearance in the Webster’s Dictionary in
56
denunce.
1864 brusquely defining it as a licentious
V
iene riservata poca considerazione
teorica a come un dato argomento
venga realmente comunicato, e con
quale messaggio. Nei circoli accademici il
dibattito si è concentrato soprattutto sul
superamento di un'accettazione riluttante
della pornografia, e sul tentativo di
Huib

contestare un giudizio negativo basato su


una generica relazione di tipo morale con
la rappresentazione esplicita di un atto
sessuale. E per ottime ragioni, visto che
si tratta di un'urgenza di cui è necessario
occuparsi. Tuttavia, viene data poca
attenzione alla specificità dei formati visivi
della pornografia, o a come questi influenzino
l'interazione tra corpo e fantasia, e alla loro
relazione con gli avanzamenti tecnologici
che hanno reso possibile la pornografia e la
sua continua diffusione. Forse l'aspetto più
importante è che si è discusso molto poco
riguardo alla possibilità che la velocità
La Nuvola del Porno

sempre crescente a cui questi avanzamenti


tecnologici sono inestricabilmente I
legati aumenti la velocità con cui i N
desideri (sessuali) umani si sviluppano, D
e continueranno a farlo. Senza queste I
considerazioni critiche, rischiamo che milioni C
di persone diventino realmente analfabete E
per quanto riguarda leggere la sessualità
e comprendere la sessualità esplicita nella D’Hancarville, Pierre-Francois D’Hancarville, Pierre-François
Hugues, Monumens de la vie privée Hugues, Monumens de la vie
società contemporanea. I

T
des douze Césars, gravées d'après privée des douze Césars,
uttavia, allo scopo di ottenere une suite de Pierres et de Médailles, gravées d’après une suite de N
un migliore livello di comprensione, a Rome (but Paria), 1785. Pierre- Pierres et de Médailles, Rome D
François Hugues, known as (Parigi), 1785. Pierre-François
“pornografia” forse non è la parola "Baron d'Hancarville" (Nancy 1719 Hugues, noto come il “Barone E
adatta. Sebbene in questo saggio verrà - Rome or Padua 1805) was a d’Hancarville” (Nancy 1719 - X
historian of art and ideas. Friend Roma o Padova 1805) era uno
utilizzato e sostenuto come il termine che of archaeologist Johann Joachim storico dell’arte e delle idee.
definisce questo ambito, potrebbe risultare Winckelmann, he wrote several Amico dell’archeologo Johann
books on Greek, Roman and Joachim Winckelmann, scrisse
fuorviante. Che si cerchi di toglierla di Etruscan archaeological finds. diversi libri sui ritrovamenti
mezzo, la si sfrutti o la si accolga per la The present work, first archeologici greci, romani
published in 1780, which falsely ed etruschi.
sua diversità, la pornografia è stata parte claims to have its erotic Il presente lavoro,
dell'alfabetizzazione sociale, relazionale illustrations taken from an pubblicato per la prima volta
e sessuale dell'umanità da quando siamo unknown collection of Roman nel 1870, afferma falsamente
cameos, is based on the most di aver preso le proprie
diventati capaci di comunicare. In effetti, scandalous scenes from illustrazioni erotiche da
il suo impatto e la sua influenza a lungo Suetonius’s Lives, such as una sconosciuta collezione
Augustus prostituting himself to di cammeo romani, ed è basato
termine su come l'umanità vede e capisce his great-uncle Julius Caesar. sulle scene più scandalose delle
la sessualità sono probabilmente correlati Vite dei Cesari di Svetonio,
come quella in cui Augusto si
in maniera diretta all'evoluzione della prostituisce al prozio Giulio
comunicazione stessa. La definizione di Cesare.
“pornografia” fa chiara menzione di «video,
fotografie, scritti o simili con contenuto dovrebbe confondere le sue capacità come
PG

esplicitamente sessuale» come formati «il cui fenomeno sociale con la sua rilevanza per la
scopo è provocare l'eccitazione sessuale».2 comprensione di cosa ci eccita come esseri
Sebbene questo collegamento tra i vari umani, come questa eccitazione porti con sé
2
formati che veicolano il contenuto https://www.dictionary. desideri, né come questi desideri
sessualmente esplicito sia importante com/browse/pornography siano inestricabilmente legati
per capire il ruolo duraturo della alla (e di nuovo distaccati dalla)
pornografia nella società, non 57 comunicazione visiva che li provoca.
2
painting, which was certainly in part a https://www.dictionary.
worth more than what the models were
reference to the wall-murals and tableaux com/browse/pornography paid, and with the invention of half-tone

Haye van der Werf


found in this historically buried Italian city. printing at the turn of the century the

T
he word pornography implicates arousal economy of this industry truly started to become
to be apparent and perverse. The term binds modernized. What is interesting here is how these
the sexually explicit communication to its technologies offered a communications platform.
arousing affect in the here and now. However, It is worthwhile to consider how pornography
by now the arousing effect of Pompeii is different as an industry saw its communicative opportunity
than during Victorian times. Now, even when so quickly, time and time again, and how this
looking at a vintage 1920’s photograph of a couple changed the pornographic image itself, as well
engaged in a sexual act (a medium better as its possible reading/meaning. At the turn of
understood as being related to contemporary the 19th-20th century explicit photography was
technology) the consideration of its explicit producing elaborate décor-pieces and writing
sexual nature may have already altered the implied storylines, wherein the actors were placed
interpretation of that image as ‘erotic’ or ‘merely in a more finished way. This, in turn, increased the
sensual’. 1970’s celluloid pornography – which was production value of photo-shoots, which in turn
fundamental in establishing a new kind of explicit increased the demand and price for these photos.
visual with close-up of shots of penetration, Magazines then – and throughout the 20th
group sex, anal sex and bestiality – is now often century - became the stage from which these
met with a kind of disregard or even humour. The images were distributed, which again increased
covers of 1950’s lesbian pulp paperbacks which the speed of the launch of new magazines,
were marked communications of their sexually and this increased the speed with which these

The Cloud of Porn


I subversive content, now are assigned a vintage magazines sought to establish a niche to preserve
N quality to them, even objectively historical as a competitive position, etc.

F
D these also tell a great deal about the socio-/ ilm saw a further expansion of this, and it was
I psychological parameters of being lesbian in Lasse Braun – the Italian pornographer, film
C America in the 1950’s. The same goes for 1980’s director, producer, screenwriter, novelist and
E mimeograph printing often used for flyers to researcher who became a prominent player at the
events in the gay-male scene. Many of the images end of the 20th century by means of his artistic
attempt to counterweight the reality of being and business model – who was a prominent player
I a gay man in that specific time – in relationship in making evident the communicative capacities
N to sports, authority, guilt, and AIDS – and this of pornography. He started his fortune making
D makes them more explicit, often ‘harder’, than their a series of thirty-minute hardcore films in Europe
E predecessors. The technique itself was ideal and selling these quickly on to the US.
X in designing, producing and distributing these Subsequently, these production and distribution
in an expedient way that allowed them to strategies had an effect on American audiences
also include and/or reflect on these ‘real’ as they attributed porn from Europe (the ‘Old
circumstances’, often with dark humour. World’) a higher eminence, or it to be classier.

E
ach of these formats (and the technologies Rather than exclude alternative markets, this
that made them possible) are part only awakened the will in North American
of an evolution of arousal as well as pornographers to embrace an international market,
proclamation. Every technological advancement in and expand on this with their own productions.
communication has offered the creation of sexual This increased the demand for more and different
explicit images an immediate platform and pornographic productions, and consequently,
infrastructure for distribution. Each of these it also lead to an explosion of adult cinemas and
technologies also came with its own bandwidth peep booths most famously around The Deuce, or
of applicability before a next technology presented Times Square, in the 1970’s and 1980’s. Meanwhile,
itself with more advanced capacities. In 19th with Lasse Bruan’s films being accepted to the
century photography models of pornographic Cannes Film Festival in that same period, the
and erotic images had to learn how to pose again, full-range of pornography and its audience was
34

because how does sexuality sit, or stand? This becoming clear. But it wasn’t until the introduction
format specifically – even more than the printing of VHS that everything truly changed when it
press preceding it – began a new expediency came to the formal properties of pornographic
in the communication of pornographic images, productions, and its distribution. Suddenly,
and therefore the speed of its industrial desire. the resources necessary to make pornography
This became quite clear when printed was only a fraction of what it was, and
photographs themselves were often 58 hardly anybody complained about the
Q uando Francesco I re di Napoli,
assieme a sua moglie e a sua
figlia, visitò la mostra sull'arte
di Pompei ed Ercolano al Museo
Archeologico di Napoli nel 1891,
si imbarazzò molto e ordinò che i
dipinti e le sculture che riportavano
Huib

atti sessuali manifesti (incluso


il sesso con animali mitologici)
fossero chiusi in una stanza segreta,
o Gabinetto Segreto. Le opere
sarebbero rimaste sotto chiave fino
agli anni Sessanta, quando il clima
morale delle rivoluzioni sessuali
occidentali rese possibile il loro
ritorno e la loro accettazione. È
possibile che siano stati proprio
gli scavi di Pompei ad opera degli
archeologi vittoriani ad aiutare la
nascita della parola “pornografia”
nella lingua inglese. Coniata nel 1769
La Nuvola del Porno

dall'autore francese Nicolas-Edme


Rétif in una dichiarazione a difesa I
della prostituzione regolamentata, N
fece la sua prima apparizione sul D
Webster's Dictionary nel 1864, venendo I
bruscamente definita come pittura C
licenziosa, il che è certamente in parte Jean Genet, Querelle De Brest, Jean Genet, Querelle De Brest, E
Paris, no date but 1947. The Parigi, nessuna data, ma è del
un riferimento alle pitture murali e 1947 true 1st edition, with the 1947. È la vera prima edizione
ai dipinti ritrovati nella città sepolta.

L
"scandalous" Jean Cocteau del 1947, con le “scandalose”
a parola “pornografia” homoerotic illustrations. It was illustrazioni a tema I
written mostly in 1945 and omosessuale di Jean Cocteau.
sottintende che l'eccitamento first published anonymously in Fu scritto per la maggior N
sia palese e basato su una 1947, limited to 460 numbered parte nel 1945 e inizialmente D
copies, with illustrations by pubblicato in forma anonima
perversione. Il termine lega la Jean Cocteau. It is set in the nel 1947, in numero limitato E
comunicazione sessualmente esplicita midst of the port town of Brest, di 460 copie numerate, con X
where sailors and the sea are illustrazioni dello stesso
al suo effetto eccitante nel qui e ora. associated with murder. Its Cocteau. È ambientato nella
Tuttavia, al giorno d'oggi l'effetto protagonist, Georges Querelle, città portuale di Brest,
is a bisexual thief, prostitute nella quale i marinai e il mare
eccitante delle pitture di Pompei è and serial killer who manipulates vengono associati all’omicidio.
diverso rispetto al periodo vittoriano. and kills his lovers for thrills Il protagonista Georges
Oggi, anche quando guardiamo una and profit. The novel formed Querelle è un uomo bisessuale,
the basis for Rainer Werner ladro, gigolo e serial killer,
vecchia fotografia degli anni Venti Fassbinder's last film, Querelle che manipola e uccide
che ritrae una coppia impegnata (1982). i suoi amanti per ricavarne
eccitazione e profitto.
in un atto sessuale (un mezzo meglio Il romanzo è stato la base
compreso se messo in relazione per il film Querelle (1982)
di Werner Fassbinder.
con la tecnologia contemporanea),
prenderne in considerazione la indifferenza, o persino ironia. Le copertine
natura sessuale esplicita potrebbe dei romanzi di serie B sulle lesbiche degli
portare a una diversa interpretazione anni Cinquanta, che ne evidenziavano il
di quell'immagine come “erotica” contenuto sessualmente sovversivo, ora sono
o “appena sensuale”. La pornografia considerate vintage, e si attribuisce loro
PG

su celluloide degli anni Settanta – persino un carattere di oggettiva storicità,


che è stata fondamentale per la poiché raccontano molto sui parametri socio/
creazione di un nuovo tipo di immagine psicologici dell'essere lesbica in America
esplicita con riprese ravvicinate in quel periodo. Lo stesso vale per le stampe
di penetrazione, sesso di gruppo, in ciclostile degli anni Ottanta, spesso usate
sesso anale e sesso con animali – come volantini per gli eventi della
viene ora spesso accolta con una certa 59 scena gay maschile.
Haye van der Werf The Cloud of Porn 34

60
N

N
D

D
C
E

E
X
I

I
Molte di quelle immagini cercano di Questo formato specifico, anche più delle
controbilanciare la realtà dell'essere un uomo stampe che l'avevano preceduto, inaugurò
gay in quel momento storico – rispetto allo nuove opportunità per la comunicazione
sport, all'autorità, al senso di colpa e all'AIDS delle immagini pornografiche, e perciò per
– e questo le rende più esplicite, spesso la velocità del desiderio industriale da essa
più hard di ciò che le aveva precedute. La prodotto. Questo divenne evidente quando le
tecnica che usavano era ideale per progettare, fotografie stampate cominciarono a diventare
Huib

produrre e distribuire quei volantini in un più care di quanto venivano pagati gli stessi
modo che permettesse loro di includere e/o modelli, e con l'invenzione della stampa
riflettere anche su queste 'circostanze reali', a mezzatinta all'inizio del secolo scorso
spesso con humor nero. l'economia del settore pornografico cominciò

O
gnuno di questi formati (e le tecnologie a diventare davvero modernizzata.
che li hanno resi possibili) sono parte L'aspetto interessante è come queste
tanto di un'evoluzione dell'eccitazione tecnologie offrissero una base per la
quanto della sua rivendicazione. Ogni comunicazione. Vale la pena di riflettere
avanzamento tecnologico nella comunicazione su come la pornografia in quanto settore
ha offerto alla creazione di immagini industriale abbia sempre saputo cogliere
sessualmente esplicite la presenza immediata le proprie opportunità comunicative molto
di piattaforme e infrastrutture per la loro velocemente, e su come questo abbia cambiato
distribuzione. Ognuna di queste tecnologie l'immagine pornografica in sé, così come le sue
portava con sé anche la propria area di possibili letture/significati. A cavallo tra
La Nuvola del Porno

applicabilità, prima che una nuova tecnologia il diciannovesimo e il ventesimo secolo, la


entrasse in scena con capacità più avanzate. fotografia esplicita utilizzava scenografie I
Nel diciannovesimo secolo i modelli delle elaborate e la parte scritta includeva trame, N
fotografie pornografiche o erotiche dovettero nelle quali gli autori erano inseriti in D
imparare di nuovo a posare, perché, come modo più definito rispetto a prima. Questo I
si siede la sessualità? Come sta in piedi? incrementò il valore della produzione degli C
scatti, che, a sua volta, incrementò la E
Anonymous, The two sailors, no Anonimo, The two sailors, richiesta e il costo di queste foto. Da quel
place, no date, but mid 50s. Gay nessun luogo, nessuna data,
erotic fiction. Original typescript, metà degli anni Cinquanta. momento, e per tutto il ventesimo secolo,
typed on onion-skin / bond Narrativa erotica gay. le riviste diventarono il trampolino da cui I
paper in an elite typeface on one Dattiloscritto originale,
side of the leaf only. Illustrated battuto su carta da lettera queste immagini venivano distribuite, il che N
cover sheet is a Thermofax molto sottile con un carattere aumentò la velocità di lancio di nuove riviste, D
photocopy. Underground gay raffinato, su un solo lato del
fiction, of the type passed foglio. La copertina, illustrata, e questo aumentò a sua volta la velocità E
hand-to-hand or otherwise è una stampa Thermofax. con cui queste riviste cercarono di crearsi X
clandestinely distributed. Tom Si tratta di narrativa gay
Norman, in his introduction to underground che passava
una nicchia per mantenere una posizione
competitiva nel mercato, ecc.

L
American Gay Erotic Paperbacks: di mano in mano o veniva
A Bibliography, notes that "the distribuita clandestinamente.
earliest erotic literature aimed Tom Norman, nella sua
'avvento della pellicola vide un'ulteriore
primarily at the gay male, usually introduzione all’edizione espansione di questo meccanismo, e, alla
quite amateurish, was mostly in americana di Gay Erotic fine del ventesimo secolo, Lesse Braun – il
typewritten or mimeographed Paperbacks: A Bibliography,
form, and passed surreptitiously osserva che «la prima pornografo, regista, produttore, sceneggiatore,
from person to person. letteratura erotica, che si romanziere e ricercatore italiano – diventò
Producers of the stories faced rivolgeva principalmente
imprisonment and harrassment all’uomo gay, in genere in una figura di primo piano grazie al suo modello
if they were caught. Rarely maniera abbastanza amatoriale, artistico e di business – un modello che fu
were the stories more than a era prevalentemente
few pages long, but even if they dattilografata o stampata in fondamentale per mettere in evidenza le
were of greater length, they ciclostile, e veniva distribuita capacità comunicative della pornografia.
were almost never printed and clandestinamente da una persona
bound." Synopsis: two sailors, all’altra. Se venivano scoperti,
Braun diede inizio alla propria fortuna
Jim and Joe, are sent over i produttori delle storie girando una serie di film hard da trenta minuti
to Tom's house, where they erano arrestati e molestati. l'uno in Europa e rivendendoli velocemente agli
take a quick look at albums of Raramente le storie erano
Stati Uniti. Queste strategie di produzione
PG

sadomasochistic photos before lunghe più di qualche pagina,


stripping and tying their host ma in questo caso non erano e distribuzione fecero effetto sull'audience
up for a night of rough, gay sex. quasi mai stampate e rilegate».
Sinossi: due marinai, Jim americana, che attribuiva al porno europeo
e Joe, vengono mandati a casa (il “vecchio mondo”) una maggiore levatura,
di Tom, dove danno una rapida
occhiata ad alcuni album di o classe. Questo risvegliò nei pornografi
foto sadomasochistiche prima nordamericani la volontà di abbracciare un
di spogliarsi e legare il loro
mercato internazionale e di espandersi
ospite per una notte
di violento sesso gay. 61 in questo mercato con le loro
replacement of celluloid, as the essential film-
quality was not the first concern of this particular

Haye van der Werf


consumer. Anyone could buy a VHS camera
and tape, and so the market exploded into a
galaxy of productions of every kind of fetish,
obsession, fixation and perversion one could think
of. This marked not only the democratization of
pornography, but left it spinning out of control
when it comes to keeping any kind of awareness
of what was being produced and for whom
specifically. Producers, actors and audiences
were often interchangeable, and the ease with
which VHS could be taped, copied and shared
(by means of sex-shops, mail order catalogues,
trade fairs, viewing booths or informal exchange
through small social networks) made a lasting
impact on the social, economic and visual
landscape on which pornography had been
operating up until then. It also became the first
content – still relevant content, in fact – for when
pornography made its triumphant move onto the
Internet. A development that made complete not

The Cloud of Porn


I only a global accessibility to pornography, but
N also the relevance of its formal and visual
D properties as a global language, or communication
I of exchange.

P
C ornography could be seen as having been
E a forerunner on the use the technology of
any new communications tool/development
over the last 2000 years. And still – with the
I development of pleasure robot-kits whereby every
N possible look, feel and act is at the beckoning
D of its owner – this does not seem to be letting
E up. This steadily increasing speed of desire
X with which society allows for the existence and New illustrated catalog of French New illustrated catalog of
art pictures & rare and curious French art pictures & rare and
dispersion of the pornographic, forever coming curious books, nessun luogo,
books, no place, 1934. Includes:
up with new vehicles to do so, without Real French Girl Photos in Book 1934. Include: libri con foto
retrospectively analysing its content more than Form; Rare and Unusual Books di vere ragazze francesi;
Privately Printed for Lovers of libri rari e insoliti stampati
passively adjusting its code to the category of Galant Literature; Special Editions privatamente per amanti
‘erotic’ or ‘sensual’, is precarious. As mentioned, of Rare Books Dealiing with Sexual della letteratura galante;
and Homosexual Perversions; edizioni speciali di libri
the discourse on the reading of pornography and Private Books on Flagellation and rari su perversioni sessuali
its role as a representation of our contemporary Masochism; Tracts on Flagellation. e omosessuali, libri segreti
No publisher or address is given; sulla flagellazione e il
society(s) is urgent. But also understanding its however a blank space at the masochismo; brevi trattati
actual visual language in relation to its formal and bottom of the inside cover is sulla flagellazione. Non è
provided for insertion of a name segnalato nessun editore
technological properties – past and present – is and adress to remit payment to. né indirizzo, sebbene ci sia
crucial to place alongside this. Arguably, further Terms of sale call for payments uno spazio bianco sul fondo
to be made in cash in American della copertina interna per
technological developments could lead our
currency or "drafts on Paris l’inserimento di un nome e di
understanding of the pornographic and/or explicit or New York." British notes and un indirizzo al quale spedire il
image into a realm where we as human beings postal orders accepted with pagamento. I termini di vendita
a given exchange rate. Typical chiedono che i pagamenti siano
can no longer follow it. Sensorial technologies
34

example of catalogue of erotic effettuati in contanti in


will soon be on offer whereby the image – as books and photos which were valuta americana o in «assegni
sold under the counter. a Parigi o New York».
an object or physical concept – has been made Le banconote britanniche
irrelevant. Images as emotions and sensory e gli ordini postali venivano
accettati con un dato tasso
experience. That means an even more heightened di cambio. È un tipico esempio
state of evolution, and increasing speed of di catalogo di libri erotici e
fotografie che veniva venduto
arousal. And it is the speed with which
that arousal is produced 62 sottobanco.
produzioni, piuttosto che escludere i mercati dipende dalla volontà dei loro proprietari,
alternativi. Questo atteggiamento aumentò non sembra in procinto di smettere. La velocità
la richiesta di maggiori e più diversificate sempre maggiore con cui la società permette
produzioni pornografiche e, di conseguenza, l'esistenza e la diffusione della pornografia,
portò all'esplosione, negli anni Settanta e continuando, ora e per sempre, a trovare
Ottanta, di cinema per adulti e peep booth, nuovi mezzi per farlo, senza analizzare
cabine per il porno, i più famosi dei quali retrospettivamente il suo contenuto e
Huib

erano intorno alla Deuce o a Times Square. limitandosi ad adattare passivamente il suo
Nel frattempo, mentre nello stesso periodo codice alla categoria di 'erotico' o 'sensuale',
i film di Lasse Braun venivano accettati è instabile. Come già accennato, la riflessione
al festival di Cannes, stava diventando sulla lettura della pornografia e sul suo ruolo
più chiaro quale fosse la reale estensione come rappresentazione delle nostre società
della pornografia e del suo pubblico. Ma non contemporanee è urgente. Ma è anche cruciale
fu fino all'introduzione del VHS che tutto prendere in considerazione la necessità di
cambiò davvero, quando si arrivò a definire capire il suo linguaggio visivo in relazione
la proprietà formale delle produzioni alle sue proprietà formali e tecnologiche –
pornografiche, e la loro distribuzione. passate e presenti. È possibile che ulteriori
Improvvisamente, le risorse necessarie per fare sviluppi tecnologici portino la nostra
pornografia erano solo una frazione rispetto comprensione della pornografia e/o delle
a prima, e difficilmente qualcuno si sarebbe immagini esplicite in un territorio dove
lamentato della sostituzione della pellicola, noi come esseri umani non possiamo più
La Nuvola del Porno

dato che la qualità della pellicola non era la starle dietro.


prima preoccupazione di questi consumatori. Le tecnologie sensoriali saranno presto I

C
hiunque poteva comprare una videocamera un'opzione per mezzo della quale l'immagine – N
VHS e una videocassetta, e così come oggetto o concetto fisico – sarà stata D
il mercato esplose in una galassia resa irrilevante. L'immagine come emozione I
di produzioni su ogni tipo di feticismo, ed esperienza sensoriale. Questo comporta uno C
ossessione, fissazione e perversione che si stato di evoluzione ulteriore, e un'aumentata E
potesse immaginare. Questo segnò non soltanto velocità di eccitamento. Ed è proprio la
la democratizzazione della pornografia, velocità con cui questo eccitamento viene
ma rese totalmente impossibile mantenere prodotto che cambia l'impatto – e forse anche I
un qualunque tipo di consapevolezza rispetto lo scopo – dell'immagine in sé, o di ciò che ne N
a cosa si stesse producendo e per chi nello rimane. Ciò non significa che la comunicazione D
specifico. Produttori, attori e pubblico erano visiva esplicita del passato, creata e diffusa E
spesso intercambiabili e la facilità con cui con tecnologie precedenti, non possa essere X
le videocassette potevano essere registrate, ancora considerata pornografica o che non
copiate e condivise (attraverso i sexy shop, possa essere eccitante. Al contrario. Ma vale
i cataloghi per la vendita per corrispondenza, la pena considerare come questa crescente
le fiere, le cabine o gli scambi informali velocità nella produzione dell'eccitazione
in piccoli gruppi sociali) ebbe un impatto attraverso le tecnologie visive definisca
duraturo sul panorama sociale, economico e la nostra lettura e comprensione delle
visivo nel quale la pornografia aveva operato immagini esplicite della sessualità, e in tal
fino a quel momento. Divennero anche il primo modo segni la nostra reazione come società.
contenuto – contenuto ancora rilevante, Questa reazione cambia se deve prendere in
in effetti – per quando la pornografia fece considerazione una narrazione orale, una
il suo ingresso trionfale su Internet. Un narrazione scritta, una narrazione visiva,
passaggio che completò non solo l'accessibilità un'immagine in movimento, un'immagine
globale alla pornografia, ma anche l'importanza digitale, una rappresentazione iconografica,
delle sue proprietà formali e visive come ecc. Ognuna di queste modalità porta con sé
linguaggio globale, o comunicazione di scambio. la propria storia e strumentalizzazione del
PG

L
a pornografia potrebbe essere vista corpo e della sua sessualità. Inoltre, al di
come un precursore nell'utilizzo della là degli aspetti formali dell'influenza della
tecnologia di ogni nuovo strumento pornografia sul suo pubblico, è opportuno
di comunicazione/innovazione comunicativa prendere in considerazione la categorizzazione
degli ultimi duemila anni. E, con la creazione apparentemente infinita dei contenuti della
di robot del piacere, ogni possibile pornografia. C'è un grado di scelta e
sguardo, sensazione e azione dei quali 63 di precisione incomparabile rispetto
that changes the impact – and perhaps
also the purpose - of the image itself,

Haye van der Werf


or what is left of it. This is not to say that
sexually explicit visual communications
from the past – made and disseminated
with previous technologies – cannot
still be pornographic. Or that they
cannot arouse. On the contrary. But
it is worthwhile to consider how this
increasing speed of the creation of
arousal through visual technologies
defines our reading and understanding
of sexuality explicit images, and thereby
marks our reactions as a society. This
reaction alters when having to consider
it as oral narration, written narrative,
visual narrative, moving image, digital Anonymous, Donald Duck has a for the Jews. The typical "bible"
image, iconographic, etc. Each brings with universal desire, no place, no date, was an eight-panel comic strip in
but 1930s-50s. Typical exemple a wallet-sized 2.5 × 4 inch format
it its own history and instrumentalization of a Tijuana Bible, here Donald (approximately 7 × 10.5 cm) with
of the body and its sexuality. And beyond Duck is represented as always black print on cheap white paper
horny, and with a desire of having and running eight pages in length.
these formal aspects of pornography’s sex both with masculine and The term "Tijuana bibles"
influence onto its audience, it is pertinent feminine partners. Tijuana bibles was first noted in Southern

The Cloud of Porn


(also known as eight-pagers, California in the late 1940s and
I to take into account the seemingly Tillie-and-Mac books, Jiggs- refers to the apocryphal belief
N endless categorization of pornographic and-Maggie books, jo-jo books, that they were manufactured and
bluesies, blue-bibles, gray-backs, smuggled across the border from
D subject-matter. In this there is a and two-by-fours) were palm- Tijuana, Mexico. In the 1930s, many
I degree of choice and precision that is sized pornographic comic books early bibles bore phony imprints
produced in the United States of non-existent companies such
C incomparable in most other industries, from the 1920s to the early 1960s. as "London Press", "La France
E each of which also having its very own Their popularity peaked during Publishing," and "Tobasco
consumer and specific consumer history. the Great Depression era. Most Publishing Co." in London, Paris,

I
Tijuana bibles were obscene and Havana. The popular line using
t seems now is the time - more than parodies of popular newspaper the "Tobasco" imprint was around
I ever - to approach pornography as comic strips of the day, such the underground market for a
as Blondie, Barney Google, Moon couple of years and also printed
N an instrument of the media landscape Mullins, Popeye, Tillie the Toiler, The a number of pamphlet-sized erotic
D containing specific and detrimental Katzenjammer Kids, Dick Tracy, fiction readers, in addition to
Little Orphan Annie, and Bringing about 60 Tijuana bible titles, most
E information about ourselves, so that we Up Father. Others made use of of them original.
X can better understand its effects, affect characters based on popular Tijuana bibles were sold
movie stars, and sports stars of under the counter for 25 cents in
and potential as a true marker of the the day, such as Mae West, Clark places where men congregated:
society we (want to) live in. Pornography Gable and Joe Louis, sometimes barrooms, bowling alleys, garages,
with names thinly changed. tobacco shops, barber shops,
as pedagogy.
Before World War II, almost all and burlesque houses.
the stories were humorous During their last years of
and frequently were cartoon production, the late 1950s and
versions of well-known dirty early 1960s, the little second-
jokes that had been making the hand book and curio shops
rounds for decades. The artists, seem to have been their primary
writers, and publishers of these distribution outlets. In some
booklets are generally unknown, senses, Tijuana bibles were the
as their publication was illegal, first underground comix. They
clandestine, and anonymous. featured original material at a
The quality of the artwork time when legitimate American
varied widely. The subjects are comic books were still reprinting
explicit sexual escapades usually newspaper strips. After World
featuring well-known newspaper War II, both the quality and the
comic strip popularity of the Tijuana bible
characters, movie stars, and declined. Comics artist and
(rarely) political figures, invariably historian Art Spiegelman notes
34

used without respect for either that records do not seem to


copyright or libel law and without exist of prosecutions against
P 66 PAG 66 permission. Tijuana bibles repeated publishers and artists for making
Phallic flyer from the Ambush Volantino a tema fallico the ethnic stereotypes found Tijuana bibles; the cartoonist
club in San Francisco, 1978. The realizzato per l'Ambush in popular culture at the time, added, however, that authorities
illustration is from Cuck Arnett, club di San Francisco, 1978. although one Tijuana bible (You occasionally seized shipments
famed illustrator and painter L'illustrazione è di Cuck Arnett, Nazi Man) concluded on a serious and people selling Tijuana bibles.
who often worked for gay clubs noto illustratore e pittore note with a brief message According to Spiegelman, it's
posters and flyers. che collaborò spesso alla from the publisher not clear whether mom and pop
realizzazione di poster
e volantini per club gay. 64 pleading for greater
tolerance in Germany
outfits or organized crime created
the small salacious booklets.
alla maggior parte degli altri
settori, e ogni categoria ha anche i
suoi specifici consumatori e la sua
specifica storia di consumo.

S
embra che questo sia il momento –
ora più che mai – di avvicinarsi
alla pornografia come a uno
Huib

strumento del panorama mediatico


che contiene informazioni precise
e deleterie riguardo a noi stessi,
in modo da capirne meglio gli effetti,
l'affezione nei suoi confronti e il suo
potenziale come reale segno distintivo
della società nella quale viviamo
(o vogliamo vivere). La pornografia
come pedagogia.
Anonimo, Donald Duck has a diffamazione e senza alcun i primi fumetti underground.
universal desire, senza luogo permesso. Le bibbie di Tijuana Mostravano materiale
né data, tra gli anni Trenta riportavano gli stereotipi originale in un’epoca in cui
e Cinquanta. Si tratta di etnici presenti nella cultura i libri di fumetto americani
un tipico esempio di bibbia popolare dell’epoca, sebbene ristampavano ancora le strisce
di Tijuana. Qui Paperino una di queste (You Nazi Man) a fumetti dei giornali. Dopo la
è rappresentato come un si concludesse con un tono Seconda guerra mondiale, sia
La Nuvola del Porno

personaggio sempre arrapato serio, e un breve messaggio la qualità sia la popolarità


e desideroso di fare sesso dell’editore che chiedeva delle bibbie di Tijuana
con partner sia maschili sia una maggiore tolleranza verso declinò. Il fumettista e I
femminili. Le bibbie di Tijuana gli Ebrei in Germania. La tipica storico Art Spiegelman osserva N
(anche note come eight-pagers, “bibbia” era una striscia come non sembrino esistere
Tillie-and-Mac books, Jiggs- da 8 tavole in un formato testimonianze di procedimenti
D
and-Maggie books, jo-jo books, tascabile da 2.5×4 pollici contro editori e artisti per I
bluesies, blue-bibles, gray- (approssimativamente 7×10,5 cm) aver prodotto bibbie di Tijuana;
C
backs, and two-by-fours) erano in nero su carta bianca il disegnatore ha aggiunto,
fumetti di piccole dimensioni economica e 8 pagine di tuttavia, che le autorità E
prodotti negli Stati Uniti lunghezza. ispezionavano occasionalmente
tra gli anni Venti e i primi L’espressione “bibbia di carichi e persone che vendevano
anni Sessanta. La loro Tijuana” è stata registrata per bibbie di Tijuana. Secondo
popolarità raggiunse il suo la prima volta nella California Spiegelman, non è chiaro se I
picco nel periodo della Grande del sud alla fine degli anni fossero alcune piccole imprese
Depressione. La maggior parte Quaranta e si riferisce alla o il crimine organizzato a N
delle bibbie di Tijuana erano falsa credenza che venissero creare gli osceni libretti. D
parodie oscene delle strisce prodotte e contrabbandate
a fumetti dei giornali più oltre il confine da Tijuana, E
popolari, come Blondie, in Messico. Negli anni Trenta X
Barney Google, Moon Mullins, molte delle prime bibbie
Braccio di Ferro, Tillie the riportavano marchi fasulli
Toiler, Bibì e Bibò, Dick Tracy, di aziende inesistenti come
Little Orphan Annie, Arcibaldo “London Press”, “La France
e Petronilla. Altri ricorrevano Publishing” e “Tobasco
a personaggi basati sulle star Publishing Co.” a Londra, Parigi
del cinema e dello sport più e La Havana. La nota linea che
popolari del momento, come usava il marchio “Tobasco” è
Mae West, Clark Gable e Joe rimasta nel mercato underground
Louis, qualche volta con nomi per un paio d’anni e stampò
lievemente modificati. Prima anche un certo numero di
della Seconda guerra mondiale opuscoli di narrativa erotica, P 67 PAG 67
quasi tutte le storie erano oltre a circa 60 titoli di bibbie Van Rowel Dèsirè, Joues Van Rowel Dèsirè, Joues
umoristiche, spesso versioni di Tijuana, la maggior parte cramoises, France, Librairie cramoises, Francia, Librairie
a fumetti di note battute delle quali originali. Artistique et Edition Parisienne Artistique et Edition Parisienne
sconce vecchie di decenni. Le bibbie di Tijuana réunies, Paris, 1935. réunies, Parigi, 1935.
Gli artisti, scrittori ed venivano vendute sottobanco The period from the late Il periodo che va dal tardo
editori di questi libretti sono a circa 25 centesimi, nei luoghi XIXth century to the 1930s XIX secolo agli anni Trenta vide
generalmente sconosciuti, visto in cui generalmente si riunivano saw the flourishing of erotic un prosperare di letteratura
che la loro pubblicazione era gli uomini: bar, sale da bowling, literature devoted to spanking erotica dedicata alle pratiche
illegale, clandestina e anonima. garage, tabaccherie, sale da and SM, especially in France, della sculacciatura e del
PG

La qualità del disegno poteva barba e locali di spogliarello. and in Germany. This novel is a sadomasochismo, in particolare
variare ampiamente. L’argomento Durante gli ultimi anni typical example of this kind of in Francia e in Germania.
sono prodezze sessuali di produzione, tra la fine literature, which flourished again Questo racconto è un tipico
esplicite, i cui protagonisti degli anni Cinquanta e i primi after the WWII. The illustrations esempio di questa tipologia di
erano generalmente personaggi anni Sessanta, i principali in this book are from Carlo, one letteratura, che rifiorì dopo
di strisce a fumetti molto centri di distribuzione delle of the most famous illustrators of la Seconda Guerra Mondiale.
conosciute, star del cinema bibbie di Tijuana sembrano this kind in the 1920s and 1930s Le illustrazioni contenute in
e (raramente) figure politiche, essere stati i piccoli negozi France. questo libro sono realizzate
invariabilmente utilizzate di libri di seconda mano e da Carlo, uno dei più famosi
senza rispetto per il
copyright o per la legge sulla
rarità. In un certo senso, le
bibbie di Tijuana sono stati 65 illustratori del genere tra gli
Anni Venti e Trenta in Francia.
Haye van der Werf The Cloud of Porn 34

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Huib La Nuvola del Porno PG
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Huib La Nuvola del Porno PG
P 68 PAG 68 role in spreading and clearing destinata agli amanti del
Amigo (incorporating Manège), Amigo (integra anche Manège), a certain type of hypervirilated bodybuiding, ebbe un importante

Haye van der Werf


Denmark, year IX, n. 47, 1966. Danimarca, anno IX, nr. 47, 1966. homoerotic imaginary. The cover ruolo nella diffusione di un tipo
Periodical published by editor Kim Periodico pubblicato da Kim Kent of this issue is the first of the di immaginario omoerotico iper-
Kent (pseudonym of Knude Rame), (pseudonimo di Knude Rame), spesso periodical to have an illustration virile. La copertina di questo
often publishing full frontal nudes promotore di immagini di nudo by Tom of Finland. numero è la prima del periodico
and homoerotic illustrations. frontale e di illustrazioni ad avere un'illustrazione a cura
omoerotiche. Drum, USA, Vol. V, n. 3, di Tom di Finlandia.
Late 1980s flyer for May 1965. Periodical published
a queer one night, USA. Nudity Volantino di fine anni between 1964 and 1967 by the Drum, USA, Volume V, nr. 3,
and pornography was present in Ottanta per una festa a tema queer, homophile Janus Society, based Maggio 1965. Periodico pubblicato
flyers since the late 1960s, but USA. La nudità e la pornografia era in Philadelphia. It combined tra il 1964 e il 1967 dalla società
queer culture from the mid 1980s presente nei volantini a partire activism, news and a bit of erotic, omofila Janus di Philadelphia.
increasingly cleared a dai tardi anni Sessanta, ma la with the first full frontal nudity La rivista univa attivismo,
pornographic iconography in cultura queer promosse una propria published in the december 1965 informazione e un blando erotismo;
magazines, books, and even flyers. iconografia pornografica dalla issue. pubblicò nel numero di dicembre
metà degli anni Ottanta su riviste, 1965 la prima immagine di nudo
Doppiosenso, Italy, libri e volantini. Homo International integrale frontale.
year III, n. 149, 1 december 1979. Magazine, Sweden, n. 3, 1968.
Founded in 1976, it was one of Doppiosenso, Italia, anno One of the first homophile Homo International
the first italian pornographic III, nr. 149, 1 Dicembre 1979. Fondata magazines in Europe to feature Magazine, Svezia, nr. 3, 1968.
magazines devoted mostly to gay nel 1976, è stata una delle prime full frontal nudity, and ads for Una delle prime riviste omofile
men. The famed photographer riviste italiane pornografiche gay pornographic material. europee a rappresentare nudi
Tony Patrioli was a collaborator. rivolte principalmente ad un integrali frontali e pubblicità
pubblico gay. Il celebre fotografo Die Freundschaft, West di materiali gay pornografici.
Die Insel, Germany, Tony Patrioli ne era collaboratore. Germany, year II, n. 3, March Die Freundschaft, Germania
January 1931. Magazine founded 1951. Homophile magazines which dell'Ovest, anno II, nr. 3, Marzo
in 1926 by the publisher Friedrich Die Insel, Germania, often had semi-nudes men 1951. Rivista omofila che spessò
Radszuweit, who between 1924 Gennaio 1931. Rivista fondata pictures. pubblicò immagini di uomini
and 1933 also released the nel 1926 dall'editore Friedrich semi-nudi.
lesbian magazine "Die Freundin". Radszuweit, lo stesso che distribuì Vennen, Denmark, year
He published often frontal la rivista lesbica Die Freundin VI, n. 4, April 1954. Until 1955 Vennen, Danimarca, anno
semi-nudes in the covers of his tra il 1924 e il 1933. Pubblicò Vennen was the official magazine VI, nr. 4, Aprile 1954. Fino al 1955
magazines. spesso immagini frontali di semi- of one of the first homophile Vennen fu la rivista ufficiale di
nudi sulle copertine delle sue groups to be born in the uno dei primi gruppi omofili nati

The Cloud of Porn


I Christmas greetings pubblicazioni. post-war period in Europe, the in Europa nel periodo post-bellico,
card produced in the mid 1960s, Forbundet af 1948. It ceased to la Forbundet af 1948. Smise di
N expressely for a gay clientele. Cartolina di auguri be published in 1974. essere pubblicata nel 1974.
D The 2000s saw the use of natalizi prodotta a metà degli
pornography in flyers even more anni Sessanta, espressamente
I popular, as showed in this queer rivolta ad un pubblico gay.
C one night flyer. Gli anni 2000 videro un uso ancora
più diffuso della pornografia nei
E volantini, come mostrato in questo
flyer per una notte queer.
P 69
Magazine produced by french
pornographer Jean-Daniel
I Cadinot in his Masculin PAG 69
N International series (1980 - 1993), Rivista prodotta dal pornografo
with each album devoted to francese Jean-Daniel Cadinot
D images by a single American per la sua serie Masculin
photographer of the male nude. International (1980–1993): ogni
E Roy Blakey Kitch-Omo-Rama album era dedicato ad immagini
X (Paris: Pharaon, 1983) belongs di nudo maschile realizzate da
to the series: Nouvelle Collection un diverso fotografo americano.
Masculin International, no. 11. Roy Blakey Kitch-Omo-Rama
(Parigi: Pharaon, 1983) appartiene
Homophile and alla serie Nouvelle Collection
beefcake magazines at a Masculin International, n. 11.
newsstand in Stockholm. From
the Swedish magazine Homo Riviste omoerotiche
International Magazine, n. 3, 1968. in un chiosco a Stoccolma. Dalla
rivista svedese Homo International
Pisszine, Italy, n. 6, Magazine, nr. 3, 1968.
2010. Queer zines often deal
with pornography, and this in Pisszine, Italia, nr.
particular is, from its name to 6, 2010. Le riviste indipendenti
the contents, devoted to pissing spesso toccavano il tema della
practice. pornografia; questa in
particolare, dal nome ai
Curiosa, Italy, year contenuti, è dedicata al tema
I, n. 2, March-April 1949. delle pratiche dell'urofilia.
Bimonthly conducted by
Domenico Fusco, focused on Curiosa, Italia, Anno
the themes of sexuality, and I, nr. 2, Marzo-Aprile 1949.
also of homosexuality. After Bimestrale diretto da Domenico
only 4 issues, it was withdrawn Fusco, sulla sessualità e
34

from the trade, and Fusco was l'omoerotismo. Dopo soli quattro
sentenced for possession of numeri fu ritirato dal commercio
obscene books. e Fusco fu condannato per
possesso di letteratura oscena.
Physique Pictorial, USA,
n. 1, spring 1957. The best-known Physique Pictorial, USA,
"beefcake" magazine in the nr. 1, primavera 1957. La rivista
USA of the Fifties and Sixties, americana omoerotica più nota
founded by Bob Mizer in 1951 tra gli anni Cinquanta e Sessanta
and closed in 1990. Officially fondata da Bob Mizer
aimed at bodybuilding lovers, it
actually had a very important
nel 1951 e chiusa nel
1990. Ufficialmente 70
Sarah Snaith GIOCARE A COPPIE
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Sarah Snaith PLAYING IN PAIRS
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Sarah Snaith incontra i designer australiani
Tin & Ed e le designer messicane Flaminguettes
alla conferenza aperta AGI dell'Alliance Graphique
Sarah

Internationale, a Città del Messico.


Giocare a Coppie

I
N
I designer australiani con base a New York Tin D
I
Nguyen e Ed Cutting, alias Tin & Ed, e le designer C
E
messicane Daniela Villanueva e Mara Soler, alias le
Flaminguettes, sono membri dell’Alliance Graphique I
Internationale (AGI), un’associazione professionale ND
che unisce i principali artisti e designer grafici del E
X
mondo. Hanno lavorato insieme per la prima volta
per il progetto Omni-Visions, all’inizio del 2018,
quando a Tin & Ed è stato commissionato il progetto
di una serie di tabelloni decorativi per l’edificio 80
Collins di Melbourne. Per realizzarlo, i due hanno
chiesto aiuto ad altri venti membri dell’AGI, incluse
le Flaminguettes. Le due coppie di designer si
sono incontrate dal vivo per la prima volta durante
la recente conferenza aperta dell’AGI a Città del
PG

Messico, per discutere le sconfinate possibilità del


design, il ruolo della sperimentazione e del gioco nel
loro metodo di lavoro e l’importanza della curiosità.
73
Sarah Snaith sits down with Australian designers
Tin & Ed and Mexican designers the Flaminguettes
at Alliance Graphique Internationale’s AGI Open

Snaith
conference in Mexico City

Playing in Pairs
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New York-based, Australian designers Tin Nguyen and
E Ed Cutting, aka Tin & Ed, and Mexican designers Daniela
X
Villanueva and Mara Soler, aka the Flaminguettes, are
members of Alliance Graphique Internationale (AGI),
a professional association of the world’s leading graphic
artists and designers. They first worked together in
early-2018 on Omni-Visions where Tin & Ed were
commissioned to design the hoardings at Melbourne’s 80
Collins; they enlisted the help of 20 other AGI members,
the Flaminguettes included. At the recent AGI Open
conference in Mexico City, the design duos came together
34

for the first time in real life to discuss the limitless


bounds of design, the role that experimentation and play
have in their practices and the importance of curiosity.
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75
Sarah Giocare a Coppie PG
O nly metres behind us at the Conservatorio
Nacional de Música conference venue is the
Flaminguettes’ inflatable structure Amor Imposible
studios, Villanueva and Soler began lamenting their
male counterparts’ inability to change toilet paper
in communal bathrooms, among other things. Over
[Impossible Love], a balloon meets cactus that their shared revulsion, they decided to animate
comments on the political and social situation in something together, which eventually formed the

Snaith
Mexico. Villanueva says, ‘Cactuses grow from places basis for their professional partnership as the
that you don’t think they can. When the climate Flaminguettes.
is super nasty, and everything is really hard for
them, even when they don’t have soil, that’s when In conversation, it is clear that for them, play is
they look their best.’ The structure optimistically about process. ‘When we are trying to make a strong
proclaims that beauty can blossom from adversity. concept and to figure out what to do, instead of
fighting to look for the right idea, we try to have fun’,
Tin & Ed discussed their project Inflatable Futures says Soler. ‘Sometimes we go to a market or to a
– first installed in 2017 at Eastland Shopping Centre museum or just stay on the couch drinking tea. We try
in Melbourne and again in 2018 at Rem Koolhaas’s not to struggle with the idea, we try to let it happen.
Mpavilion – on the AGI Open stage the previous day. We have this policy in the studio … there are no guilty
It is a series of four interactive, Inflatable sculptures pleasures.’
that encourage children to leap into the unknown.
The other-worldly installation is relatable and yet ‘I’m taking that one’, says Tin Nguyen.
peculiar; it is a space to bounce and come face-to-
face with enormous animate structures whose googly Asked to explore how play is incorporated into
eyes stare back from its many colourful forms, their work, in either the process or final outcome,
I incomplete faces and limb-like protrusions which Nguyen replies: ‘We think that play is a really

Playing in Pairs
N collectively explore themes of space, technology and powerful process for us because it disrupts the way
D the future. Ed Cutting says: ‘It is a broader message that we think. Because we went to design school,
I for the world; I don’t think it’s just relatable to some of the things we were taught there made us
C children. The world would be so much better if we tighter designers and play helps us to break out of
E broke down the walls.’ the “this is how you should do things”. Play is about
the physicality of thinking by doing it and making it.
There are obvious, if not oversimplified, parallels Part of our work is very conceptual, and we think a
I to draw between the duos’ exuberant approaches to lot, but we also need to get out of that and be in the
N work, not least their adoration of inflatables, use of world physically interacting which allows us to learn
D bold colour, body of moving image work and their and think more intuitively.’
E embrace of new technologies, not to mention their
X persistent compulsion to dress if not identically, then Villanueva presents the idea that perhaps play is so
matching. integral to their practices because of the dynamics of
partnership: ‘Maybe our process looks like this because
While Tin & Ed met at university on an we have to share it with someone.’
extracurricular punk-rock zine project, the
Flaminguettes met while working at an animation Soler chimes in: ‘You know it’s not one player’.
studio shortly after graduation. Villanueva’s first
task was to call Soler and tell her she’d been hired Nguyen adds, ‘Play is much better with other people.’
and was to report to the studio at 10am on Monday.
Villanueva laughs while recalling her level of Cutting continues: ‘In a sense what I love about
formality: ‘Hello, Miss Mara …’ play is that you can leave everything on the table.
Sometimes with experimentation you cut, and you
Soler says, ‘We spent a long time being friends while get rid of things. You’re like “oh, that’s not working”.
working there, then Daniela left the studio to open I really like leaving everything on the table and then
an animation house with friends, and then I left the maybe you edit after that. Tin is very good at editing
studio and also made an animation house with some me, and vice versa.’
34

friends. We were like rivals and friends at the same


time.’ Each was the only woman in their studios and But play is also on offer for those who experience
they retained an interest in working together again. and interact with the work. Nguyen says, ‘For
This desire was temporarily satiated by starting a kids, maybe the only thing they take from it is this
semi-successful hula hooping business, but while euphoric experience of jumping on a thing’. Cutting
driving together on a rainy Mexico day adds, ‘Layers are definitely important, and
after a rough week in their respective 76 that’s not even an age thing either. Some
P ochi metri dietro di noi, nel centro convegni
del Conservatorio Nacional de Música, si
trova la struttura gonfiabile delle Flaminguettes
insieme ad altre persone. Eravamo rivali e amiche
nel contempo». Entrambe erano l’unica donna
nel proprio studio e conservavano l’interesse
Amor Imposible, un oggetto a metà tra un pallone a lavorare di nuovo insieme. L’occasione di
e un cactus, che fa riferimento alla situazione riavvicinarsi fu data da un business di discreto
Sarah

politica e sociale in Messico. Villanueva dice: successo sugli hula hoop. Finché una volta in
«I cactus crescono in luoghi nei quali sembrerebbe auto, durante una piovosa giornata messicana,
impossibile riuscirci. Quando il clima è molto ostile dopo una difficile settimana di lavoro nei loro
ed è davvero dura per loro, persino quando non rispettivi studi, Villanueva e Soler cominciarono
hanno terreno su cui crescere, è quando danno a lamentarsi dell’incapacità dei loro colleghi
il loro meglio». La struttura afferma ottimisticamente maschi, tra le altre cose, di cambiare la carta
che la bellezza può nascere dalle avversità. igienica nei bagni condivisi. Grazie al loro comune
disgusto, decisero di creare un’animazione, e così

Il giorno precedente Tin & Ed avevano parlato del


loro progetto Inflatable Futures – installato per la
prima volta nel 2017 all’Eastland Shopping Centre
finirono per gettare le basi della loro partnership
professionale come Flaminguettes.

a Melbourne, e poi di nuovo nel 2018 all’MPavilion di Mentre ne parlano, è chiaro che per loro il gioco
Rem Koolhaas – sull’Open stage dell’AGI. Si tratta di ha a che fare col metodo. «Quando proviamo a
una serie di quattro sculture gonfiabili e interattive rendere concreto un concetto forte e a capire
che incoraggiano i bambini a fare dei balzi nell’ignoto. come fare, invece di lottare per trovare l’idea
Questa installazione visionaria è qualcosa in cui ci si giusta, cerchiamo di divertirci», dice Soler.
può immedesimare, ma allo stesso tempo è bizzarra. «A volte andiamo a un mercato o a un museo, oppure
Giocare a Coppie

È uno spazio per saltare qua e là e trovarsi faccia stiamo semplicemente sul divano a bere il tè. I
a faccia con enormi strutture animate i cui occhioni Cerchiamo di non arrovellarci su un’idea, lasciamo N
spalancati ci guardano dalle loro molte forme solo che accada. Nel nostro studio seguiamo D
colorate, facce incomplete e sporgenze tentacolari, questa politica… Non ci sono gioie proibite». I
che nel loro insieme esplorano i temi dello spazio, C
della tecnologia e del futuro. Ed Cutting dice: «Non «Questa me la rubo», dice Tin Nguyen. E
penso che si rivolga soltanto ai bambini, è un
messaggio più ampio per il mondo. Il mondo sarebbe Alla richiesta di analizzare come il gioco sia
molto migliore se buttassimo giù tutti i muri». incorporato nel loro lavoro, sia nel processo sia I
nel risultato finale, Nguyen risponde: «Pensiamo N
Ci sono molti, persino troppo ovvi, parallelismi che il gioco sia un metodo molto potente per noi D
tra gli esuberanti approcci al lavoro di queste perché interferisce con il modo in cui pensiamo. E
due coppie, non ultimi la loro predilezione per Avendo studiato design, alcune delle cose che ci X
le strutture gonfiabili, l’uso di colori accesi, la hanno insegnato ci hanno resi designer più rigidi,
grande quantità di lavoro fatto con le immagini in e il gioco ci aiuta a uscire dal “questo è il modo
movimento e l’utilizzo delle nuove tecnologie, senza in cui le cose dovrebbero essere fatte”. Il gioco
contare il loro costante impulso a vestirsi, se non riguarda la fisicità del pensiero, nel farlo e crearlo.
uguali, almeno coordinati. Parte del nostro lavoro è molto concettuale,
pensiamo un sacco, ma abbiamo bisogno anche
Tin & Ed si sono incontrati all’università durante di uscire da quel modo di fare e di stare nel mondo
un progetto extrascolastico per una rivista punk- e interagire fisicamente, e questo ci permette
rock, mentre le Flaminguettes si sono incontrate di imparare e pensare in maniera più intuitiva».
lavorando in uno studio di animazione poco dopo
la laurea. Il primo compito di Villanueva fu quello Villanueva avanza l’ipotesi che il gioco sia una
di chiamare Soler e dirle che era stata assunta e parte così integrante del loro metodo a causa
che avrebbe dovuto presentarsi allo studio alle 10 delle dinamiche della partnership: «Forse il nostro
del mattino del lunedì successivo. Villanueva ride metodo è così perché dobbiamo condividerlo con
PG

quando ricorda la propria formalità durante quella qualcun altro».


telefonata: «Buongiorno, signorina Mara».
Soler interviene: «Sai che non stai giocando da solo».
Soler racconta: «Per molto tempo siamo state
amiche mentre lavoravamo lì, poi Daniela ha Nguyen aggiunge: « Ma giocare con gli altri è molto
lasciato lo studio per aprirne uno di animazione più bello».
con alcuni amici, e dopo un po’ anch’io ho
fatto la stessa scelta creando uno studio 77 Cutting continua: «In un certo senso
Snaith Playing in Pairs 34

78
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D

D
C
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Sarah Giocare a Coppie PG
Snaith Playing in Pairs 34

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Sarah Giocare a Coppie PG
people look for more depth than others, and if you world here is based on what men do, mostly. Right
are looking for it, then there’s more there.’ now, I’m very excited to see things appear: many
In reference to the 80 Collins project, spanning more female students, and also students are starting to be
than 100 metres, Cutting says: ‘Technology can aid more curious of what’s different. Everything is really
in collaboration, so we designed how the software flourishing. And there’s a nice future for design but

Snaith
would work, we designed the system, and then it it’s building right now.’
made the design.’
‘It’s interesting because that software is really So how does work of this kind – that straddles
randomising things and the random element disciplines and challenges clients to embrace the
of the software itself is really playful’, says Nguyen. unknown, the outlandish and the bold – fare in the
‘We see combinations and know we would never future? Nguyen contemplates ‘how design will work
put that together.’ in the future with machine learning, software and
computers being so smart’ and asks, ‘What would
Cutting adds, ‘We’re essentially generating be our role in the future when computers are doing
thousands, almost limitless permutations and then things better than us?’ Cutting thinks that ‘there are
that’s too much. Then what you become is almost a so many ways to communicate and I’m sure that in
curator of this thing … it’s actually an interesting the future that will change exponentially and that
process.’ The algorithm paired the Flaminguettes we’ll have to figure it out. Over the last ten years,
submission with that of Dutch design studio Thonik. things have changed so much. Think of the next ten
years, that’s going to be wild as well.’
Tin & Ed’s client list includes Adidas, musical artist
Roland Tings and BMW, to name a few. ‘We’re always mixing – doing installations, doing
I The Flaminguettes similarly work with big brands animation – because we’re curious’, says Villanueva.

Playing in Pairs
N such as Air France, Mexican beer brand Victoria Play brings about flexibility and adaptability. She
D and Toyota that may, or may not, be considered continues: ‘More and more things are going to come
I particularly playful in either their product ranges or that are interesting to us and I guess it’s going to be
C approaches to communicating them to a wider public, easy to change.’
E yet they find themselves working with international,
cross-disciplinary practitioners. Soler responds: ‘I
think that since the beginning we have tried to make
I a balance between personal work and commercial
N work. A good balance is when the commercial work is
D looking for your personal work. We have crazy ideas,
E but they have a conceptual foundation. And we have
X the context and the background to sell it to the client.’

The differences between being a designer in


Melbourne or New York and Mexico City are likely
considerable. Villanueva laments that ‘the visual
34

82
quello che amo del gioco è che puoi lasciare La lista dei clienti di Tin & Ed comprende Adidas,
tutto sul tavolo. A volte sperimentando fai dei tagli, l’artista musicale Roland Tings e BMW, per
elimini delle cose. Dici: “oh, questo non funziona”. nominarne alcuni. Anche le Flaminguettes lavorano
Mi piace molto lasciare tutto sul tavolo e poi con grandi marchi come Air France, la marca di
magari fare delle modifiche successivamente. birra messicana Victoria e Toyota, che potrebbero
Sarah

Tin è molto bravo a suggerirmi le modifiche, e anche non essere considerate particolarmente
lo faccio anch’io con lui». giocose nella loro gamma di prodotti o nell’approccio
Giocare è possibile anche per chi interagisce con che utilizzano per comunicarla a un pubblico
il loro lavoro e ne fa esperienza diretta. Nguyen più ampio, eppure si trovano a lavorare con
dice: «Forse l'unica cosa che ne ricavano i bambini professionisti internazionali e provenienti da varie
è l'esperienza euforica di saltare su qualcosa». discipline. Soler risponde: «Penso che fin dall’inizio
Cutting aggiunge: «I diversi livelli di lettura sono abbiamo cercato di creare un equilibrio tra lavoro
certamente importanti, e non si tratta nemmeno personale e lavoro commerciale. C’è un buon
di una questione di età. Alcune persone cercano equilibrio quando il lavoro commerciale si
più profondità di altre, e se stai cercando interessa al tuo lavoro personale. Abbiamo idee
qualcosa, lì c'è altro da vedere». folli, ma con un fondamento concettuale. E abbiamo
il contesto e la preparazione per venderlo al cliente».
Riguardo al progetto per il Collins 80, che misura
più di 100 metri, Cutting dice: «La tecnologia può Le differenze tra essere un designer a Melbourne
essere d’aiuto in una collaborazione, perciò abbiamo o New York e a Città del Messico sembrano
progettato il modo in cui il software avrebbe essere notevoli. Villanueva lamenta che «il mondo
funzionato, abbiamo progettato il sistema, e questo visuale qui si basa per lo più su quello che fanno
Giocare a Coppie

poi ha creato il progetto». gli uomini. In questo periodo mi emoziona molto I


vedere comparire cose nuove: molte studentesse, N
È interessante perché il software randomizza e anche studenti, sembrano essere più curiosi D
davvero le componenti, e l’elemento casuale rende rispetto a ciò che è diverso. Le cose stanno I
lo stesso software molto giocoso», dice Nguyen. prosperando. C’è uno splendido futuro per il C
«Vediamo le combinazioni che crea e sappiamo design, e si sta costruendo adesso». E
che noi non avremmo mai messo insieme quegli
elementi». Quindi come se la passerà nel futuro un lavoro
di questo tipo, che si trova a cavallo tra diverse I
Cutting precisa: «In pratica vengono generate discipline e sfida i clienti ad accogliere l’ignoto, N
migliaia di combinazioni, un numero quasi infinito, a essere stravaganti e coraggiosi? Nguyen D
e dopo un certo limite è troppo. Poi diventi quasi immagina «come funzionerà il design nel futuro E
un curatore di questa cosa… è davvero un con l’apprendimento automatico, con software X
processo interessante». L’algoritmo ha abbinato e computer così intelligenti» e si chiede:
la proposta delle Flaminguettes con quella dello «quale sarà il nostro ruolo nel futuro, quando i
studio olandese di design Thonik. computer faranno le cose meglio di noi?» Cutting
ribadisce: «Ci sono moltissimi modi di comunicare,
e sono sicuro che nel futuro questo cambierà
esponenzialmente e che dovremo capire come
fare. Le cose sono cambiate così tanto negli ultimi
dieci anni. Anche quello che accadrà nei prossimi
dieci anni sarà pazzesco».
Mescoliamo sempre tante cose nel creare
installazioni e animazioni, perché siamo curiose»,
dice Villanueva. Il gioco porta con sé flessibilità
e adattabilità. Continua: «Ci saranno sempre più
cose che ci sembreranno interessanti,
PG

e scommetto che cambiare sarà facile».

83
Michele Galluzzo UPDATING FOLKLORE
interviews
Alberto Guerrini

I
N
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Michele Galluzzo UPDATING FOLKLORE
intervista
Alberto Guerrini

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85
GabberEleganza is an ongoing project

Alberto Guerrini
started in 2011 by Italian Alberto Guerrini,
originally from Bergamo but now based
in Berlin. What started as a blog on
Tumblr has over the years translated
into fanzines, podcasts , brands, 1

performances , and, in 2018, an LP .


2 3

The common denominator of all these


Jochen Eisenbrand, Catharine Rossi, Nina
and Nightlife in Italy, 1965-1975, ICA, London

5≥ See Maddalena Dalla Mura, Carlo Vinti,


Rhein March 17, 2018 – September 9, 2018.
Serulus, Night Fever: Designing Club Culture
Sumitra Upham, Radical Disco: Architecture

1960-today, Vitra Design Museum, Weil Am

Grafica, Storia, Italia: Estendere il campo,


Progetto grafico, nr. 24, Fall 2013, p. 15.
December 8,2015 – January 10, 2016;

is the rediscovery, decontextualization


and renewal of gabber subculture.
Far from being nostalgic, Gabber Eleganza
is above all a visual archive documenting
how the international hardcore scene

Updating Folklore
I
evolved. In recent years Gabber Eleganza,
hardcore set with dancing gabbers on stage.
3≥ The label Presto!? Records founded by
Bicocca in Milan hosted The Hakke Show, a

Lorenzo Senni brought out Never Sleep #1

4≥ See above all Catharine Rossi, Space

N
2≥ In 2016 and for the first time, Hangar
1≥ Over the years the podcasts were

Biennale, Venice 2014; Catharine Rossi,

D
together with the French Casual Gabberz,
Electronic: Then and Now, XIV Venice
played by Radio 2 – Babylon – and

I
C
Polish Wixapol SA, and the Swedish
magazine Dazed & Confused.

E
collective Drömfakulteten, has become
I a key name on the new European techno-
in 2018.

N
D hardcore scene ☺
E This ferment, and Gabber Eleganza Eleganza archive is a useful way to
X is an integral part of it, is helping take discover more about the history of
a new look at hardcore, analyzing it the graphics and shed light on some
primarily from the aesthetic, social of the spontaneous and collective
and cultural points of view. Gabber visual phenomena often not made by
Eleganza’s contribution includes professional designers5. The evolution
rediscovery of flyers, record covers, of production and self-production
magazines and merchandise through technologies – from photocopiers to
which the Gabber world built its own the digital revolution –, the relationship
visual imagery in the nineties. Right between professional graphic
from the start, Gabber Eleganza has designers and subcultures, the role
been looking closely at graphic design of scenes – or tribes – in the building
for hardcore, collecting traces of visual of a shared aesthetic, the dialogue
communication in an archive, exploring between popular and underground
the different ways it was published and culture are some of the key topics
curated and collaborating with graphic the Gabber Eleganza experience
designers, studios and publishers on allows us to examine more deeply, thus
34

the Italian scene. contributing to a new interpretation


At a time when the history of the history of graphic design and
of both architecture and design are raising new questions about the
finally recognizing through exhibitions current situation.
and literature4 the extent to which
clubbing contributed to the subject’s
evolution, delving into the Gabber 86
Michele Galluzzo GABBERELEGANZA è un progetto aperto e
mutante, fondato nel 2011 da Alberto Guerrini,
bergamasco di base a Berlino. Partito come
blog sulla piattaforma Tumblr, nel corso degli
anni ha assunto le forme di fanzine, podcast, 1

brand, performance, e, nel 2018, LP. Quello


2 3

che accomuna ciascuna di queste iniziative è


l’approccio di riscoperta, decontestualizzazione
e rinnovamento della sottocultura gabber.
Lontano dall’essere un’operazione nostalgica,
Gabber Eleganza è anzitutto un archivio visivo
utile al racconto dell’evoluzione della scena
hardcore internazionale. Negli ultimi anni Gabber
Updating Folklore

I
Eleganza, assieme ai francesi Casual Gabberz, N
D
alla crew polacca Wixapol SA, al collettivo svedese I

Drömfakulteten, è diventato un nome centrale C


E
nella nuova scena techno-hardcore europea ☺

2015 – 10 gennaio 2016; Jochen Eisenbrand, Catharine


Nightlife in Italy, 1965-1975, ICA, London 8 dicembre
Catharine Rossi, Space Electronic: Then and Now, XIV
Il fermento di cui Gabber Eleganza potrebbe essere utile a “estendere I

5☞ Cfr. Maddalena Dalla Mura, Carlo Vinti, Grafica,


Biennale di Venezia, Venezia 2014; Catharine Rossi,

Culture 1960-today, Vitra Design Museum, Weil Am


Rossi, Nina Serulus, Night Fever: Designing Club
è parte integrante sta contribuendo a il campo”5 della storia della grafica e N

Sumitra Upham, Radical Disco:Architecture and

Storia, Italia: Estendere il campo, “Progetto


riconsiderare l’hardcore, analizzandolo fare luce su fenomeni visivi spontanei, D
anzitutto come fenomeno estetico, collettivi e spesso non riconducibili E

Rhein 17 marzo 2018 – 9 settembre 2018.

grafico”, n. 24, Autunno 2013, p. 15.+


sociale, culturale. Il contributo di a designer professionisti. L’evoluzione X
Gabber Eleganza a questa riscoperta delle tecnologie di produzione e
passa anche attraverso l’analisi di autoproduzione – dalle fotocopiatrici
flyer, copertine di dischi, riviste e alla rivoluzione digitale –, il
merchandise, strumenti determinanti rapporto tra grafici professionisti e
con cui il mondo gabber ha costruito sottoculture, il ruolo della “scena”
il proprio immaginario visivo a partire – o della “tribù” – nella costruzione
dagli anni Novanta. Fin dai suoi esordi di un’estetica condivisa, il dialogo
Gabber Eleganza ha dedicato grande tra cultura popolare e underground,
attenzione al graphic design legato sono alcuni dei nodi tematici che
4☞ Si veda anzitutto la ricerca portata avanti negli
l’etichetta Presto!? Records, fondata da Lorenzo Senni.
anni, da Radio 2 – Babylon – e dal magazine “Dazed &

2☞ Nel 2016, per la prima volta, propone all’interno

all’hardcore, raccogliendo tracce l’esperienza Gabber Eleganza permette


set hardcore che prevede la presenza di gabber sul

ultimi anni da Catharine Rossi su questo tema. Cfr.


1☞ I podcast sono stati ospitati, nel corso degli

dell’Hangar Bicocca di Milano, The Hakke Show, un

della comunicazione visiva gabber di approfondire, contribuendo a una


3☞ Nel 2018 viene pubblicato Never Sleep #1, per

in un archivio, esplorando differenti rilettura della storia della


modalità editoriali, curatoriali e progettazione grafica e sollevando nuovi
collaborando con alcuni grafici, studi interrogativi sul suo stato attuale.
e case editrici del panorama italiano.
PG

palcoscenico come ballerini.

In un momento in cui tanto la storia


dell’architettura quanto quella del
design stanno finalmente riscoprendo
il contributo del clubbing
all’evoluzione della disciplina
Confused”.

attraverso mostre e pubblicazioni,4


l’analisi dell’archivio Gabber Eleganza 87
MG How did the idea come about for an him. His approach was very comic strip-like,

Alberto Guerrini
archive focusing on a single subculture such his tone rather ironic, funny – different from
as gabber? the brutal, techno, almost metal style usually
AG Basically, in 2011, I started the Tumblr associated with hardcore. I also added some new
Gabber Eleganza. I didn’t have any goals or layouts which I designed with Marco, including
particular mission. I was working with Studio a smile made using Air Max.
Temp graphic designer Marco Fasolini at the We organized a small event to launch
time. In 2009 we made a publication produced by the fanzine during the OFF Bienniale on the
what was then still a small fanzine publishing Giudecca in Venice. I curated the installation
company, Automatic Books, founded by the using material from my archive. It's a bit odd
Venetian Tank Boys. I found out about Automatic to say archive because the materials on display
Books through Marco. I've never been a graphic were the things I used to go dancing. I've just
designer myself. I have always felt like more of never thrown anything away. I set up a wall as
an artistic director, if you’ll forgive the term; if it were a bedroom wall and I drew crap logos
Marco instead was a graphic designer through and of gabber record labels and exhibited a few old
through and could visualize my ideas perfectly. ‘Australian’ sweatshirts and a lot of records.
Obviously he wasn’t someone who just carried The fanzine sold out right away and I began to
out other people’s ideas. We talked a lot, and he understand the potential of the subcultural
shared some of his ideas with me and vice versa. gabber-hardcore phenomenon outside its usual
I still went to hardcore parties till circuits. Everything was limited to that
2004 even though I wasn’t a skinhead anymore. isolated episode, until 2011.
Then I gradually began to go less and less. With the explosion of social media,
By 2009, gabbers had basically disappeared or, gabber videos became clickbait. Dutch guys were

Updating Folklore
I
N at most, were considered rather trashy. That’s uploading footage related to hardcore culture
D why when Marco asked me to design a fanzine on YouTube. On Facebook there were videos of
I for Automatic Books with him, I wanted to do gabbers whose extreme way of dancing and moving
C something out of the ordinary so I said: "Let's to the tempo shocked people and at the same time
E make a fanzine about gabbers!" made them laugh. In fact, if you Googled gabber,
At the time I was obsessed with the usual photos of grimacing faces would come
subcultures in general. I was interested in up, the usual clichés. I’ve always found that
I investigating the style and behavior of youth frustrating. I realized early on as a kid that
N movements. I studied specific aspects of some the phenomenon was a lot more complex.
D of the subcultures, read essays by Matteo With the launch of gabbereleganza.
E Guarnaccia on psychedelia and publications on tumblr.com in 2011, I wanted to counter the
X Mods, Provos, or Situationists, etc. They were all way the gabber phenomenon was being mocked.
subcultures I didn’t know about and hadn’t been I’d been part of it and I didn’t want to see it
part of. The fanzine for Automatic Books however trivialized. I started publishing photographs
gave me the chance to realize a project on a from my archive. Saving photos, downloading
phenomenon I knew a lot about and was confident entire sites, making screenshots were some of
with. It was called Gabber, in the name of love. the things I did daily to save the documentation
before whole websites and forums vanished. Most
MG It's interesting to think that you started of the published material consisted of scanned
off in publishing when you stopped dancing. photographs from private archives of friends,
Did your return to gabber subculture go and pages of old magazines I bought.
through that? I tried to bring to the public the
AG Gabber, in the name of love was printed concept of Euforia suburbana (Suburban
in black and white, photocopied and euphoria) – which is one
with the hardcore sound, between 1989-1993.
for the legendary Rotterdam club Parkzicht,
6≥ Kees Linia, author of most of the flyers

bound together with screws. I didn’t of the subtitles of my blog –, mixing photos
whose DJ Rob was the first to experiment

want any fancy stuff. I wanted an old of gabbers with material collected over the
school fanzine. It contains photos we years: artifacts of artists, photographers
34

took at a hardcore party. In most cases and designers who worked with the rave scene.
they were people I knew. I decided Besides mixing interest in the aesthetic
to include things that were neither element with the socio-anthropological side
documentary nor photographic. I edited of things, I triggered a clash between the
a selection of vinyl covers by Linia6, different documents I put together under
an illustrator from Rotterdam. the heading Update folklore – another
We didn’t know much else about 88 recurring slogan in the blog.
MG Come è nata l’idea di costruire un
Michele Galluzzo archivio focalizzato su una sola sottocultura,
quella gabber?
AG Praticamente, nel 2011 ho aperto il Tumblr
Gabber Eleganza. Non avevo né obiettivi né una
mission in particolare. Provenivo da un'esperienza
di collaborazione con il grafico Marco Fasolini
di Studio Temp. Nel 2009 avevamo realizzato
una pubblicazione prodotta da quella che allora
era ancora una piccola casa editrice di fanzine,
Automatic Books, fondata dai veneziani Tank Boys.
Ho conosciuto Automatic Books tramite Marco.
Non sono mai stato un grafico. Mi sono sempre
percepito piuttosto – passami il termine –
direttore artistico; Marco invece era un grafico
puro e riusciva a visualizzare perfettamente
le mie idee. Chiaramente non era solo un
esecutivista; dialogavamo molto, lui condivideva
alcune nozioni con me e viceversa.
Fino al 2004, per quanto non fossi più
rasato, frequentavo ancora feste hardcore.
Progressivamente ho cominciato a centellinare la
Updating Folklore

mia presenza a questi eventi. Nel 2009, i gabber I


come fenomeno erano sostanzialmente scomparsi N
o, al massimo, considerati come qualcosa di D
cattivo gusto. Per questa ragione, quando I
Marco mi ha invitato a progettare insieme una C
fanzine per Automatic Books, ho pensato di fare E
qualcosa che fosse inconsueto e gli ho proposto:
«Facciamo una fanzine sui gabber?»
Era un periodo in cui io ero ossessionato I
dalle sottoculture in generale. Mi interessava N
indagare lo stile, il comportamento dei movimenti D
giovanili. Ho approfondito aspetti specifici di E
alcune sottoculture, ho letto i saggi di Matteo X
Guarnaccia sulla psichedelia e pubblicazioni sui
mod, sui provo, sui situazionisti, ecc. Erano tutte
sottoculture che non conoscevo e a cui non
avevo preso parte. L’occasione della fanzine per
Automatic Books, invece, mi dava la possibilità di
realizzare un progetto su un fenomeno in cui ero
immerso e con il quale ero confidente. Gabber, in
the name of love era il titolo. Alberto Guerrini/Studio Temp, Gabber in the name of love, Automatic Books, 2009

MG È interessante pensare che tu abbia anche elementi non documentaristici,


ha sperimentato il sound hardcore grazie
Rotterdam che per primo tra il 1989-1993
6☞ Kees Linia, autore di gran parte dei

cominciato a pubblicare quando hai smesso non fotografici. Ho curato una selezione
flyer del Parkzicht, storico locale di

di ballare. Il tuo “ritorno” alla sottocultura delle copertine di vinili realizzate da un


gabber è passato attraverso la curatela illustratore di Rotterdam, Linia.6 Non si
editoriale? sapeva molto di lui e non esistevano
Gabber, in the name of love è stata
PG

AG informazioni certe. Il suo approccio era


realizzata in bianco e nero, fotocopiata e spillata. molto fumettistico, il suo tono piuttosto
Non volevo una roba “sgargiante”. Volevo una ironico, divertente, alternativo rispetto
fanzine “vecchia scuola”. Dentro ci sono scatti a un'estetica brutale, techno, quasi metal
a Dj Rob.

che abbiamo realizzato durante una festa a cui solitamente si associava l'hardcore.
hardcore. I soggetti ritratti, nella gran parte In più, nella fanzine, ho inserito alcuni
dei casi, erano persone che conoscevo. layout inediti progettati con Marco,
Ho scelto di inserire nella pubblicazione 89 tra i quali uno smile realizzato con
MG What does Update folklore mean and In the same way, the flyers helped

Alberto Guerrini
where does it come from? the movement to take off, symbolizing the
AG The idea of Update
​​ folklore comes from identity of the different formats that were
the book Folk archive by Jeremy Deller7. gradually cropping up. Above all in Holland,
7≥ See Jeremy Deller & Alan Kane: Folk
archive – Contemporary popular art from

Like Deller, I don’t see folklore as the graphics on the flyers for the most
the UK, Book Works, London 2005.

something nostalgic and static, but as extreme or happiest evenings were already very
a continuous update. Gabbers were just specifically targeted towards the different
a starting point for exploring other types of audiences and tribes.
subcultures that started in the suburbs,
in particular in Europe. I liked the idea MG Despite the fact that the graphic
of it being a folkloristic re-enactment designs you collect are produced mainly
of certain subcultures that started with by non-professional graphic designers, can
gabbers and went on to include the chavs you identify any particular style or trend?
in Scotland, the French guys from the banlieus, AG Yes. In fact, when, besides photography,
the zarri or tamarri in Italy. I began to concentrate more on the graphic
I focused on what interested me most design, label branding and the visual identity
in the subculture: the ‘party’ side, the sense that characterized the gabber world, I noticed
of belonging to a group, the friendship between that the subculture scene had certain
gabbers, the rave revolution, the ‘escapism’. peculiarities right from the start, making it
In short, these were pragmatic guys who wanted uniquely different from the trends of the other
to have fun, no frills, straight to the point. scenes. Specific trends can be found in hardcore
This type of approach is linked to the golden too, which at the beginning was visually
factor that underlies every subculture: the influenced by techno and metal. After all, just

Updating Folklore
I
N tribe. One of the references was the photo series like metal or punk, hardcore is extreme music
D Exactitudes in which Dutch Ari Versluis and too, not mainstream. A democratic music that
I Ellie Uyttenbroek described the different dress goes straight to the point can only communicate
C codes of various social groups, photographing very directly. I speak to my audience and I don’t
E individuals on white backgrounds8. care if you don’t get me.
8≥ See Arie Versluis, Ellie Uyttenbroek,

Their project gained considerable In the early nineties the aesthetics


Exactitudes, 010, Rotterdam 2002.

success thanks to the gabbers on that emerged from the flyers was poor quality
I the cover of the book that documents and this was due to low budgets and a still
N the outcome. small market. The people who went to those early
D Some people started to follow my blog events were very local, as were the artists.
E for the funny side of the phenomenon, The graphic designers they used were people
X others for its social, anthropological who worked for the record labels. There was
and aesthetic features. Gradually, it no specific identity. Nevertheless, in the
became clear to me that the prejudice various compositions there was already a strong
against gabbers was disappearing. They were no propensity to shock.
longer just seen as druggy, ignorant, uneducated The visual communication had to be as
and fascist louts. shocking as the music. Record covers ended up
with wrecked cars, bombings and skulls on them.
MG What role did the graphics of the Flyers for the events were influenced by the
flyers, logos and other printed material English tradition and remained more classical
play in building the idea of escapism and and simple – names of the DJs and production
in structuring the tribe concept? logos. However, even though they were Xeroxed
AG If the afro scene in Italy spread in part in one or two colors, the punk DIY element
thanks to discotheque stickers9, flyers wasn’t there and hand-written additions were
Simionato, Angels on the shark, p. 17.

and the graphics on the merchandising the exception. Overall layouts were super-
played a decisive role in the expansion technological and computer-generated.
9≥ See the article by Mauro

of the gabber phenomenon. The role


34

of merchandise in the world of hardcore MG Well, after all, the digital revolution
can be compared to that of t-shirts and desktop publishing were taking place
for the metal one. Anyone wearing the in the early nineties; the DIY element found
‘Ruffneck’ logo was probably a Ruffneck new tools in people’s personal computers.
soldier, as the followers of this hardcore AG That’s right. Although there was no
label had begun to call themselves. real awareness, there was a lot of
Everything started from the bottom. 90 experimentation going on through
una composizione di Air Max. Per il lancio della MG Da dove proviene e cosa vuol dire
Michele Galluzzo fanzine abbiamo organizzato un piccolo evento “Update folklore”?
– interno al programma della Biennale OFF – in AG L’idea di Update folklore nasce dal libro
Giudecca a Venezia. In quell'occasione ho curato Folk archive di Jeremy Deller.7 Come

Folk archive – Contemporary popular


art from the UK, Book Works, London
l'allestimento con materiale proveniente dal mio Deller, anche io non guardo al folclore

7☞Cfr. Jeremy Deller & Alan Kane:


archivio. Fa strano dire "archivio", dal momento come a una sedimentazione nostalgica e
che i materiali in mostra erano le cose che usavo statica, ma come a un continuo “update”.
per andare a ballare. Semplicemente non ho mai I gabber hanno rappresentato per me
buttato via nulla. Ho allestito un muro come se solo un punto di partenza per esplorare
fosse la parete di una cameretta: ho disegnato anche altre sottoculture legate alla
loghi "scrausi" di etichette discografiche periferie suburbane, in particolare
gabber, ho esposto qualche vecchia felpa a quelle europee. Mi piaceva che fosse

2005.
dell'Australian, un sacco di dischi. La fanzine è una rievocazione folcloristica di alcune
andata immediatamente sold-out e ho cominciato sottoculture che a partire dai gabber abbracciasse
a capire il potenziale del fenomeno sottoculturale i chav in Scozia, i ragazzi francesi nelle banlieue,
gabber-hardcore fuori dai suoi soliti circuiti. gli “zarri” o i “tamarri” in Italia.
Poi tutto è rimasto circoscritto a quell'episodio Ho privilegiato ciò che più mi interessava
isolato. Fino al 2011. della sottocultura: il lato "party", il senso di
Con l’esplosione dei social i video gabber appartenenza a un gruppo, l'amicizia tra i gabber,
sono diventati “clickbait”. Dei ragazzi olandesi la rivoluzione del rave, l’“escapismo”. Insomma,
stavano caricando su YouTube filmati relativi alla quella era anche gente pragmatica che voleva
cultura hardcore. Su Facebook giravano video divertirsi, zero fronzoli, dritta al punto. Questo
Updating Folklore

di gabber che, per il loro modo estremo di ballare tipo di approccio è ricollegabile a un fattore I
e muoversi a tempo, scioccavano e al tempo aureo che sta alla base di ogni sottocultura: N
stesso facevano ridere. Effettivamente, se la tribù. Uno dei riferimenti è stato il progetto D
cercavi "gabber" su Google, i risultati erano le fotografico Exactitudes con cui gli olandesi Ari I
solite foto dei tipi con le smorfie, i soliti cliché. Versluis ed Ellie Uyttenbroek hanno raccontato C
Mi ha sempre frustrato tutto ciò. Fin da ragazzino i differenti codici di abbigliamento di vari gruppi E
mi andava stretto questo punto di vista su un sociali, fotografando singoli individui su sfondi
fenomeno che sapevo essere ben più complesso. bianchi.8 Il loro progetto ha riscosso un
Uyttenbroek, Exactitudes, 010,
8☞ Cfr. Arie Versluis, Ellie

Con il lancio di gabbereleganza.tumblr. considerevole successo anche grazie I


com nel 2011 ho voluto contraddire questa all'utilizzo di gabber in copertina nel N
lettura esclusivamente ironica del fenomeno volume che raccoglie i risultati di questa D
Rotterdam 2002.

gabber. Io ne avevo fatto parte e non volevo ricerca. Alcuni hanno iniziato a seguire E
fosse banalizzato. Ho cominciato a pubblicare il mio blog per il lato ironico legato al X
materiale fotografico proveniente dal mio archivio. fenomeno, altri invece per il lato sociale,
Il salvataggio di foto, lo scaricamento di interi siti, antropologico, estetico della ricerca.
la realizzazione di screenshot di schermate Mano a mano mi è stato chiaro come il pregiudizio
erano le azioni che compievo quotidianamente rispetto ai gabber si stava sgretolando. I gabber
per "salvare" la documentazione, prima che interi cominciavano a non essere più visti soltanto
siti web e forum scomparissero. La maggior parte come drogati, ignoranti, ineducati e fascisti.
del materiale pubblicato era composto da
scansioni di fotografie, provenienti da archivi MG Che ruolo aveva la grafica dei flyer,
privati di amici, e da pagine di vecchi magazine dei loghi, delle stampe nel costruire l’idea
che acquistavo. di “escapismo” e nello strutturare il concetto
Ho tentato di portare al pubblico il di tribù?
concetto di Euforia suburbana – che è uno dei AG Se la scena afro in Italia si è diffusa
sottotitoli del mio blog –, mischiando foto di anche grazie agli adesivi delle
gabber con materiale collezionato negli anni: discoteche, a giocare un ruolo
9☞ Si veda l’articolo di
Mauro Simionato, Angeli
PG

artefatti di artisti, fotografi, designer che hanno determinante nell’espansione del


sullo squalo, a p. 17.

lavorato con il panorama rave. Ho mescolato fenomeno gabber hanno contribuito in


l'interesse verso l'elemento estetico con quello primis i flyer9 e la grafica presente sul
socio-antropologico; innescavo un clash tra merchandise. Il ruolo del merchandise
documenti differenti che ho accomunato sotto nella scena hardcore può essere
la dicitura di Update folklore – altro slogan paragonato a quello giocato dalle t-shirt
ricorrente nel blog. nel metal. Chi indossava la maglietta con
91 il logo Ruffneck, con ogni probabilità era
the graphics. Recently I published Sport suits or splatter scenes with automatic weapons and

Alberto Guerrini
and shoes allowed, a fanzine with flyers of pneumatic hammers that stand as metaphors
third or fourth-rate evenings, parties held at for the violence of the sound and urgent and
recreational organizations by men with families, obsessive rhythm.
gigs that counted at most a hundred people. As Later, toward the end of the nineties,
they catered to a small circle of acquaintances hardcore aesthetics were no longer rave, or
and friends, these events were promoted by horror, but more obscure, techno. The passage was
homemade flyers where the diffusion and use of perceptible even in the fonts they used. Flyers
the new digital technologies was perceptible. lost all the colors typical of rave to be replaced
The flyers were mainly printed at home, often by more military shades. The characters became
with dot-matrix printers, and the names of the less gothic and more warlike, raw and industrial
DJs in the lineup appeared in several different as the sound became darker.
fonts as well as, in some cases, in Microsoft
Office WordArt. All this clearly reflected the MG Recently you used a singular image
amateurish spirit of the gigs. from your archive to announce on

nr. 32, August 10, 1958, p. 15; http://www.munart.org/doc/


10≥ Bruno Munari, Supplemento gesticolato al dizionario
To get back to the history of subculture, Instagram that Gabber Eleganza would

settimanale illustrato del nuovo Corriere della Sera”,


italiano, “La Domenica del Corriere: Supplemento
within a couple of years after it started, be at a Milanese festival. The post
hardcore exploded in the Netherlands, becoming shows a shirtless guy at a gabber

bruno-munari-domenica-corriere-1958.pdf
a mass phenomenon with a more substantial event, his right hand making a gesture
investment in communication as well. Gabber as if to say “What d’you want?”. It’s
aesthetics were even starting to appear in what Bruno Munari described as “much
mainstream magazines aimed at teenagers. And used in Naples and the South”10. It
this was when the techno aesthetic came to seems to me that Gabber Eleganza

Updating Folklore
I
N maturity, drawing on videogames, PlayStation, 3D communication likes playing with
D scenarios, developing some real macho imagery. popular culture stereotypes. Where
I Gradually, gig formats emerged that, with their does this come from? Is it a typical
C well-defined coordinated identities in terms of gabber communication technique?
E both music compilations and merchandise, ended AG That was just for fun. I always try not
up presenting themselves to the public as real to take myself too seriously.
Trad. En. Bruno Munari, Speak Italian: The fine
Art of the Gesture. Supplement to the Italian
dictionary, Chronicle Books, Boston 2005.

brands. This was possible thanks to more mature As I was indicating an event that would
dizionario italiano, Muggiani, Milano 1963 –

I organization and professional graphic designers take place in Italy I decided to play
11≥ See Bruno Munari, Supplemento al

N hired by the record companies. The labels, with with the cliché of all clichés of
D their substantial budgets, dictated the most Italianism, i.e. the gesture "Uè uagliò,
E common aesthetic trends: war scenes derived what d’you want?".
X from videogames or horror films. The ghosts, Then I combined the photo of the gabber
demons, haunted houses and devils in the rave with an image that seems straight out
world were treated with irony and humor, rather of Munari’s Speak Italian: The Fine Art
than with the serious attitude typical of metal. of the Gesture11.
To give an example, the devil was shown with
a pill in his mouth. This laid the foundations MG It doesn’t seem to me to be just a
for an aesthetic that could be defined techno- case of appropriating popular culture and
gothic-comics. decontextualizing it by pure chance though.
Over the years, various different Looking at your archive and publications, I
strands have developed within hardcore, get the impression this is quite common with
starting from the dominant genre and then communication in the gabber world.
taking on a life of their own. For example, psy AG You’re right. Attention to folklore and
trance core, an extreme psychedelic example of updating it is at the heart of the Gabber Eleganza
Goa trance, takes a futuristic stance in which project. After all, the element of subversion,
aliens are frequently depicted. Happy hardcore, decontextualization and change of meaning is
being more playful is obviously more comic- already contained in the origin of the word
34

strip; industrial core contains military and gabber. It means friend in Jewish slang. It was
industrial references, with graphics inspired already used on the streets of Amsterdam at the
by airport or metallurgical industry signage; beginning of the twentieth century to mean a
the sub-genres closer to techno-hardcore, good for nothing. It’s a bit like the way nigga
and therefore slower, have a recognizable is used in the States. A vulgar adjective that is
aesthetic in that they tend toward decontextualized and used by blacks.
black and white. Speed-core uses terror 92 It becomes like a shield and in the end
Michele Galluzzo
Updating Folklore

I
N
D
I
C
E

I
N
D
E
X
PG

Gabber Eleganza, Sport suits and shoes allowed, 2018 93


Alberto Guerrini
Updating Folklore
I
N
D
I
C
E

I
N
D
E
X

34

Gabber Eleganza, Archivio/Archive,


Design Mark Angelo Harrison, 1995 c.

Gabber Eleganza, Archivio/Archive,


Design Arco den Haan, 1995 c. → 94 Gabber Eleganza, Archivio/Archive,
Design Arco den Haan – Victor Feenstra, 1995 c.
un “Ruffneck soldier”, come avevano cominciato digitale e del desktop publishing, il “do it
Michele Galluzzo a chiamarsi i seguaci di tale etichetta hardcore. yourself” aveva trovato nuovi strumenti
È nato tutto dal basso. all’interno dei personal computer.
Allo stesso modo, i flyer hanno aiutato il AG Esatto. Pur non essendoci una
movimento a esplodere, connotando l’identità dei vera consapevolezza, si sperimentava molto
diversi format che via via nascevano. Soprattutto attraverso la grafica. Di recente ho pubblicato
in Olanda, i layout grafici dei volantini delle serate, Sport suits and shoes allowed, una fanzine al cui
più estremi o più “happy”, si rivolgevano già a interno sono presentati flyer di serate di “terzo”
target ben precisi, delineando differenti tipologie o “quarto” livello, di feste fatte nel dopolavoro
di pubblico e di tribù. da padri di famiglia, di eventi che contavano al
massimo cento persone. Essendo rivolti a una
MG Nonostante gli elaborati grafici che cerchia ristretta di conoscenti e amici, questi
collezioni siano stati prodotti principalmente eventi erano promossi da volantini autoprodotti
da grafici non professionisti, pensi sia in cui era percepibile la diffusione e l’utilizzo
possibile individuare al suo interno alcuni delle nuove tecnologie digitali. I flyer sono
stili, filoni o trend? principalmente stampati in casa – spesso con
AG Sì. Infatti, quando, oltre alla fotografia, stampanti ad aghi – e i nomi dei dj in scaletta
ho cominciato ad approfondire il graphic design, sono composti con svariate font diverse oltre
il branding delle etichette e l'identità visiva che che, in alcuni casi, con la funzione WordArt
connotava il contesto gabber, ho notato che di Microsoft Office. Tutto ciò rispecchiava
lo scenario della sottocultura fin da subito limpidamente lo spirito "alla buona" delle serate.
ha avuto alcune peculiarità che lo rendevano Tornando alla storia della sottocultura,
Updating Folklore

unico rispetto ai trend delle altre scene. Anche nel giro di un paio d'anni dalla sua nascita I
nell'hardcore, che all'inizio subisce l'influsso l'hardcore esplode in Olanda, diventando N
estetico techno e metal, sono riscontrabili un fenomeno di massa con investimenti più D
tendenze ben precise. D'altronde, esattamente consistenti anche nella comunicazione. Accenti I
come il metal o il punk, anche l'hardcore è musica di estetica gabber cominciavano a trapelare C
estrema, da outsider. Una musica democratica, anche dalle riviste mainstream rivolte ai E
che va dritta al punto non può che avere una teenager. È questo il momento in cui matura
comunicazione senza fronzoli. Io parlo al mio l'estetica techno, che attingeva ai videogame,
pubblico. Non mi interessa se non mi capisci. alle PlayStation, agli scenari in 3D, costruendo I
Per questo, nei primi anni novanta, un immaginario molto “maschile”. Via via sono N
l'estetica che emergeva dai flyer era dozzinale. nati format di serate che, utilizzando identità D
Ciò era dovuto ai budget bassi e a un mercato coordinate ben definite e spalmate tanto su E
ancora ridotto. Il network di gente che si compilation musicali quanto sul merchandise, X
muoveva attorno ai primi eventi era "casalingo" finivano per presentarsi al pubblico come veri
e molto legato alle città di provenienza e ai propri e propri brand. Questo era possibile grazie a
artisti locali. I grafici assoldati erano quelli che strutture più mature e a grafici professionisti
lavoravano per le label coinvolte. Non c'era assoldati dalle case discografiche. Le etichette,
un'identità specifica. Ciononostante nei vari per mezzo di budget consistenti, dettavano
elaborati si notava già una forte propensione i trend estetici più ricorrenti: scenari bellici,
verso lo shock. ricollegabili ai videogame o ai film horror.
La comunicazione visiva doveva essere I fantasmi, i demoni, le case infestate, i diavoli
scioccante quanto la musica. I dischi finivano nel contesto rave erano trattati con ironia e
per avere copertine con macchine distrutte, leggerezza, più che con il piglio serio tipico del
bombardamenti, teschi. I volantini degli eventi metal. Per intenderci, il diavolo, quando veniva
risentivano dei trend del filone inglese e rappresentato, aveva la pastiglia in bocca.
rimanevano più classici e semplici: con i nomi dei In questo modo si gettavano le basi di un'estetica
dj e i loghi della produzione. Tuttavia, nonostante che potremmo definire techno-gothic-comics.
PG

fossero xerografati a uno o due colori, nei flyer Nel corso degli anni, all’interno
non c'era l'elemento punk “do it yourself” e non dell’hardcore si sono sviluppati numerosi filoni
comparivano, salvo eccezioni, scritte fatte a che prendono le mosse dal genere dominante
mano. Complessivamente i layout erano super- e si connotano autonomamente: la psytrance-
tecnologici e prodotti al computer. core, in quanto estremizzazione della psichedelia
della trance-goa, ricorre a una chiave futuristica
MG D'altronde i primi anni novanta in cui sono frequentemente raffigurati
erano anche gli anni della rivoluzione 95 gli alieni; l’happy hardcore, essendo
its meaning loses its forcefulness. In the same

Alberto Guerrini
way, young Dutch guys from the suburbs, branded
as unwholesome, began to be proud to be called
gabbers.
If we look at it from the Italian point
of view, gabber is the extreme version of zarro.
In Rome coatto; they can come under the heading
gabber too. Recently I was looking for the origin
of the word tamarro. Among its synonyms – zarro,
tabbozzo, cafone, ricottaro, boron, coatto,
maraglio, cozzaro, zamone – I noticed gabibbo, a
term used in Genoa that comes from the Eritrean
word habib, meaning ‘friend’, ‘foreigner from afar’
and with the same phonetic root as the Yiddish
term ‘haver’, which in Dutch is written ‘gabber’
and has the same meaning.
More than popular culture, perhaps I would
say commoner culture— in the sense of culture
shared by the poorest and lowest down inhabitants
of urban life: yobbos, the representatives of the
working classes, so to speak.
Gabber Eleganza, Gabba, 2017
MG The imagery of Gabber Eleganza is still

Updating Folklore
I
N very linked to pop and its distortion, however.
D Brando, the little man in the striped pajamas
I of the Permaflex brand – designed in the mid-
C fifties by the Armando Testa studio— lies wide
E awake on a pill; Bibendum, better known as the
Michelin man, designed in 1898 by O'Galop –
pseudonym of Marius Rossillon – poses next
I to a pill as big as a tire; the outlines of the
N two seated guys in the Robe di Kappa logo –
D created by entrepreneur and creative artist
E Maurizio Vitale at the end of the sixties – is
X associated with the word Gabba. Where does
this approach come from? Is this all part of
Update folklore too?
AG I'm not a graphic designer, as I've already
mentioned. Marco at Studio Temp often helps me,
compensating for my technical limitations during
the realization of the projects. This happened
with the Permaflex man — conceived together with
Mino Luchena – and with the Bayer pharmaceutical
company logo revisited in Never Sleep. In other
cases, including the Take it easy service shirt
with the Michelin Bibendum designed entirely
by Temp studio, I asked graphic designers and
artists to create a layout for Gabber Eleganza
from scratch.
Besides archiving material related to
34

gabber subculture, I also collect publications


from the rave world in general. Some of my most
kitsch objects include merchandising catalogs
from the nineties, such as Carnaby St., where you
could find T-shirts with dolls with pacifiers in
their mouths and a vast number of rip-
offs of famous brands. My light-hearted 96 Gabber Eleganza, Never Sleep, 2017-2018, Design Studio Temp
più “giocherellona” è chiaramente fumettistica; AG Hai ragione. L’attenzione al folclore
Michele Galluzzo l’industrial-core ha dominanti militaresche e e al suo “updating” è alla base del progetto
industriali con grafiche che prendono spunto Gabber Eleganza. D’altronde, l’elemento
dalla segnaletica degli aeroporti o delle industrie di sovversione, di decontestualizzazione e di
metallurgiche; i sottogeneri più vicini alla techno- mutamento di significato è già presente nella
hardcore, quindi più lenti, hanno un’estetica storia della parola “Gabber”. Questo termine
riconoscibile in quanto cromaticamente virata nello slang ebraico, vuol dire “amico”. Nelle strade
sul bianco-nero; lo speed-core fa uso di scenari di Amsterdam connotava già a inizio novecento
“terror” o più splatter legati alle armi automatiche i poco di buono. La sua storia è un po’ affine a
e ai martelli pneumatici che diventano una quella che ha avuto il “nigga” negli Stati Uniti.
metafora ideale per rappresentare la violenza Un aggettivo volgare che viene
dei suoni e dei ritmi incalzanti e ossessivi. decontestualizzato e fatto proprio dagli uomini
Successivamente, sul finire degli anni di colore, al fine di renderlo uno scudo e, in ultima
novanta, l'estetica hardcore non è più rave, analisi, di diluirne il significato. Allo stesso modo
né horror, ma piuttosto oscura, techno. Questo i giovani olandesi delle periferie, additati come
passaggio era percepibile anche nelle font scelte. gente poco raccomandabile, hanno cominciato
I flyer perdono tutti i colori del rave a favore di a essere orgogliosi della parola “gabber”.Se lo
tinte più militari. I caratteri diventano meno gotici guardiamo dal punto di vista italiano, il gabber
e più "bellicosi", "raw", "industriali", perché il suono è l’estremizzazione dello “zarro”. Pensa ai “coatti”
stava diventando più scuro. romani. Anche loro possono essere considerati
gabber. Recentemente cercavo il significato della
MG Recentemente hai annunciato su parola “tamarro”. Tra i suoi sinonimi, oltre a zarro,
Instagram la presenza di Gabber
Updating Folklore

tabbozzo, cafone, ricottaro, boro, coatto, maraglio, I


italiano, “La Domenica del Corriere: Supplemento settimanale

Eleganza all’interno di un festival cozzaro, zamone, mi è balzato all’occhio: gabibbo, N


illustrato del nuovo Corriere della Sera”, n. 32, 10 agosto
10☞ Bruno Munari, Supplemento gesticolato al dizionario

milanese utilizzando un’immagine termine usato a Genova derivato dall'eritreo habib D


1958, p. 15; http://www.munart.org/doc/bruno-munari-

singolare, proveniente dal tuo archivio. che sta per “amico”, “straniero venuto da lontano” I
Nel post si vede un ragazzo a torso e che ha la stessa radice fonetica del termine C
nudo, durante una serata gabber, che yiddish “haver”, che in olandese si scrive “gabber” E
mima con la mano destra il gesto del e che ha il medesimo significato.
“che vuoi?”, quello che Bruno Munari Più che di cultura “popolare”, forse
definiva come «molto in uso a Napoli parlerei di cultura “popolana” o di cultura del I
domenica-corriere-1958.pdf

e nel Meridione».10 Mi sembra che, “popolino” – se vogliamo scomodare Pier Paolo N


nella comunicazione Gabber Eleganza, Pasolini – intesa come la cultura condivisa dagli D
sia frequente l’idea di giocare con abitanti più poveri e umili del contesto cittadino: E
gli stereotipi della cultura popolare. i ragazzi di periferia, i rappresentanti della X
Da dove proviene questo approccio? working class, per intenderci.
Si può considerare parte del modo
di comunicare tipico dei gabber? MG L’immaginario che proponi con le
AG In quel caso si è trattata di una scelta produzioni Gabber Eleganza resta comunque
un po’ casuale e ironica. Cerco molto legato al pop e alla sua distorsione:
dizionario italiano, Muggiani, Milano

sempre di non prendermi troppo sul Brando, l’omino con il pigiama a righe del
11☞ Bruno Munari, Supplemento al

serio. Visto che comunicavo un evento marchio Permaflex – progettato a metà anni
che si sarebbe svolto in Italia, ho cinquanta dallo studio di Armando Testa – ha gli
voluto giocare con il cliché più totale occhi sbarrati e giace insonne su una pasticca;
dell’italianità, sintetizzato nel gesto del Bibendum, meglio noto come l’omino Michelin,
«Uè uagliò, che vuoi?». Poi ho abbinato disegnato nel 1898 da O’Galop – pseudonimo di
la foto del gabber a un’immagine che Marius Rossillon – posa accanto a una pillola
sembra tratta proprio dal Supplemento grande quanto un pneumatico; le silhouette
1963.

al dizionario italiano di Munari.11 dei due ragazzi seduti che compongono il logo
Robe di Kappa – realizzato dall’imprenditore
PG

MG Però considerare l’appropriazione della e creativo Maurizio Vitale sul finire degli anni
cultura popolare e la sua decontestualizzazione sessanta – è associato alla scritta “Gabba”.
come una scelta soltanto casuale ed episodica Come nasce questo approccio? Si può considerare
non mi sembra del tutto esatto. Guardando anch’esso figlio dell’Update folklore?
il tuo archivio e le tue pubblicazioni, ho AG Non sono un grafico, come ho già
l’impressione che questo aspetto ritorni in accennato. Spesso mi aiuta Marco di
molta della comunicazione del mondo gabber. 97 Studio Temp, compensando i miei limiti
take on part of the Gabber Eleganza projects it was perhaps the most iconic of gabber brands –

Alberto Guerrini
comes from there, obviously without the more didn’t depend on greater comfort, but rather on
Camden Town side of things. the laughing at oneself spirit of the subculture.
My approach shows in the way I deal The kangaroo on the logo referred to the tendency
with the drug question in the stuff I produce. to jump continuously throughout the evening.
I've never been afraid to admit that this was
a constant in the gabber world. I didn’t want MG Were there any particularly important
to deny it or demonize it. I liked the idea of ​​ graphic designers in the history of the
downplaying the gabber/drugs parallel that international hardcore scene?
always accompanied the hardcore culture. That’s AG Besides Linia, who I mentioned earlier,
way I adapted the pharmaceutical brand Bayer. another important figure comes to mind: Victor
The first layout to be published was Feenstra an illustrator who worked in the
the Gabba layout. A rip-off of a rip-off. I had 1990s for Thunderdome – practically the most
a vivid memory of t-shirts with the Robe di famous hardcore brand in the world – creating
Kappa logo changed to include the word Gabba. layouts that are now considered iconic. Other
I think I saw them in England as a kid. In Italy names linked to the hardcore graphic scene are
the hardcore scene considered the Kappa brand Patrick Moerland aka Reanimator – whose work was
crap. Stuff for real losers. And yet the logo won very metal – and Arco den Haan – an illustrator
me over. I especially liked the outline of the originally of fantasy. In addition to the strictly
two guys with shaved heads. So, fifteen years on, gabber context, other scenes also produced
not seeing them on the market anymore, I wanted graphic designers internally. For example, Mark
to pay tribute to the anonymous designer of the Angelo Harrison, creator in the nineties of the
original t-shirt. Spiral Tribe identity – a sound system that was

Updating Folklore
I
N The spirit was the same for the part of the English techno traveler scene –,
D Permaflex and Michelin men. The latter is based on the constant use of black and white
I considered an icon that often crops up in that was easily photocopiable, and fonts and
C flyers or posters for the rave scene. I wanted illustrations that recalled hyper-technological
E to continue and pay tribute to this tradition. and electronic scenarios.
Update folklore comes back in this too. Designers involved in hardcore music
in most cases didn’t become legendary names,
I MG However, it seems to me that, while nor did they make their way into the visual
N there is a subversive and ironic attitude communication business. Rather than individual
D towards certain brands in gabber culture, at graphic designers, I think it was the labels
E the same time there’s a sort of unconditional that consolidated styles and certain gender
X respect for other sportswear brands whose stereotypes12. This unfortunately is no longer
logos are frequently flaunted with pride on true in contemporary hardcore, which
Lozano – compiled by –, KFAX3: Record label logo
12≥ On the question of visual identity of record

sweaters, shoes, tracksuits, etc. in recent years has shifted noticeably


labels, see the publication compiled in 2018 by
artist and designer Luca Lozano. See Luca

AG From the point of view of rave, the toward EDM – Electronic Dance Music.
archive vol. 1, Klasse Wrecks, Berlin 2018.

hardcore subcultures – especially gabber – used DJs today are idolized and dominate
sportswear for two reasons, practical and to event communication. Artists have
laugh at themselves. Hardcore dancing is like become brands with personalized
playing sports. Almost at the same time as the lettering and hardcore party flyers
gabber trend started, Nike launched their Air have simply become a sequence of logos
models, which were an instant improvement for on images made with the usual digital
dancing to other shoes on the market. So there filters. Creativity is in a state of
was an element of technical practicality that no return, closer to business than to
later became a fashion style as far as some its true revolutionary roots, and it’s
brands were concerned. Unlike other subcultures, becoming increasingly necessary to get back to
in this case, we started from necessity. These a rougher, cruder look. Especially if you think
were guys who wanted to be comfortable while that this moment of political frustration we are
34

dancing at 180 BPM, which was why they wore experiencing now is not so different than that
tracksuits. Even the girls dressed in the same experienced by the earliest ravers after the1988
way and had an androgynous look about them. crisis, with the stock market crash and Thatcher
The sexual component, a fundamental ingredient totalitarianism.
in the house music of the same period, was not
decisive for gabbers. The decision to MG lack of individuality in the
wear a lot of Australian brand clothing— 98 visuals and DJ and evening branding
Michele Galluzzo
Updating Folklore

I
N
D
I
C
E
Gabber Eleganza, The Hakke Show, Club To Club, Torino 2018, Photo Mauro Puccini, Design Studio Temp

tecnici in fase di realizzazione dei progetti. accompagnato sempre la cultura hardcore come I
Questo è accaduto con l’omino Permaflex – un binario parallelo. Così ho modificato il brand N
pensato assieme a Mino Luchena – e con il logo farmaceutico Bayer. D
della casa farmaceutica Bayer riarrangiato in Il primo layout a essere pubblicato E
Never Sleep. In altri casi, tra i quali la maglia Take è stato il layout Gabba. Un rip-off di un rip-off. X
it easy service con il Bibendum Michelin progettata Avevo un ricordo vivido di magliette con
integralmente da studio Temp, ho invitato grafici il logo di Robe di Kappa modificato dalla scritta
e artisti a concepire da zero un layout per “Gabba”. Credo di averle viste in Inghilterra
Gabber Eleganza. da ragazzino. D’altronde in Italia la Kappa,
Oltre ad archiviare materiale legato alla all’interno del circuito hardcore, non era presa
sottocultura gabber, colleziono anche pubblicazioni in considerazione e anzi era considerata da
provenienti dal mondo rave più in generale. Tra gli “sfigati”. Ciononostante quella stampa mi aveva
oggetti più kitsch che conservo ci sono anche conquistato. Mi piaceva soprattutto la sagoma
i cataloghi di merchandise degli anni novanta come dei due ragazzi con la testa rasata. Così, a
“Carnaby St.”, sulle cui pagine vedevi magliette con distanza di quindici anni, non avendola trovata
stampe di pupazzetti col ciuccio e una quantità più in commercio, ho voluto rendere omaggio
enorme di rip-off di brand celebri. L’attitudine all’anonimo progettista della maglietta originale.
“leggera” con cui realizzo parte dei progetti Gabber Sulla stessa lunghezza d’onda è stato
Eleganza proviene da lì, ovviamente depurata riprogettato successivamente l’omino Permaflex e
PG

dall’aspetto più “Camden Town”. quello Michelin. Proprio quest’ultimo è considerato


Questo modo di pensare si può notare un’icona che ritorna spesso nei flyer o nelle
nella maniera in cui racconto il fattore “droga” locandine della scena rave. Ho voluto proseguire
nelle mie produzioni. Non ho mai avuto timore e tributare questa tradizione. L’Update folklore
di ammettere questa costante del mondo gabber. ritorna anche in questo.
Non volevo negarla né demonizzarla. Mi piaceva
l’idea di sdrammatizzare il binomio MG Tuttavia, mi sembra che, se
gabber-sostanze stupefacenti che ha 99 da un lato nella cultura gabber ci
can be seen as symptoms of the crisis of this

Alberto Guerrini
subculture. Have the hardcore graphics
that once were escapist become serious?
Is the fun over?
AG Subculture in the sense of a structure
that builds something new from the bottom up
on a creative level is definitely over. It’s
become a business and has joined up with the more
commercial circuit, EDM in this case. A great
many hardcore DJs now call themselves hard-dance
or hard-EDM. The purity of some specific styles
has inevitably been lost. It’s weird because as
branding has increased, the sense of being part
of a team, or a tribe, has decreased.
Everything is more predictable Gabber Eleganza, Never Sleep #1, Presto!? Records, Design Studio Temp, 2018

and graphically very similar. In the past a


subculture, even its graphics, had to shout
out, go wild and shun all politically correct
language. Now any graphic style will do. Despite
it all, subcultures, like youth gangs, will
continue to exist, and it will be interesting
to see how they will react in the future to
the conformation of online aesthetics and the

Updating Folklore
I
N visual bombardment. Giving up the graphics and
D going into hiding will likely become the most
I controversial stance to adopt.
C
E Gabber Eleganza, Never Sleep, 2018

I
N
D
E
X

34

100
sia un atteggiamento sovversivo e ironico I grafici coinvolti nella musica hardcore,
Michele Galluzzo nei confronti di alcuni marchi, al tempo stesso nella maggior parte dei casi, non sono nomi
emerga una sorta di rispetto incondizionato leggendari e non hanno fatto strada nel settore
per alcuni brand sportwear i cui loghi vengono della comunicazione visiva. Credo che, più che i
frequentemente sfoggiati con fierezza singoli grafici, siano state le etichette a portare
attraverso maglie, scarpe, tute, ecc. avanti uno stile e a consolidare alcuni stereotipi
AG Dal punto di vista del rave, le di genere.12 Questo purtroppo non è più visibile
sottoculture hardcore – e in particolar modo nell’hardcore contemporaneo che, negli

Luca Lozano – a cura di –, KFAX3: Record label logo


12☞ Sul tema dell’identità visiva delle etichette

nel 2018 dall’artista e designer Luca Lozano. Cfr.


quella gabber – hanno usato elementi sportswear ultimi anni, ha subito una forte sterzata

discografiche si veda la pubblicazione curata


per due ragioni, una funzionale e una autoironica. verso la EDM – Electronic Dance Music.

archive vol. 1, Klasse Wrecks, Berlin 2018.


Ballare hardcore è come fare sport. La Nike, I dj oggi sono star idolatrate e dominano
quasi in contemporanea alla nascita dei gabber, la comunicazione degli eventi. L’artista
aveva lanciato i modelli Air, risultati subito più è diventato un brand, con i suoi lettering
performativi e funzionali, agli occhi di chi ballava, personalizzati e i flyer delle feste hardcore
rispetto ad altre scarpe presenti sul mercato. hanno finito per essere semplicemente una
Nel fidelizzarsi ad alcuni marchi c’era, quindi, un sequenza di logotipi su immagini realizzate
elemento di funzionalità tecnica che è diventato con i soliti filtri digitali.
in seguito uno stile di moda. A differenza di La creatività è in uno stato di
altre sottoculture, in questo caso, si è partiti non ritorno, vicina più al business che
da una necessità. Erano ragazzi che volevano alla sua vera essenza rivoluzionaria, e
stare comodi mentre ballavano a 180 BPM, per diventa sempre più necessario tornare ad avere
questo indossavano tute sportive. Anche le tipe uno sguardo grezzo, greve. Tanto più se si pensa
Updating Folklore

si vestivano alla stessa maniera e apparivano che il momento di frustrazione politica che stiamo I
androgine. La componente sessuale, ingrediente vivendo adesso, non è lontano da quello vissuto N
preponderante nella musica house degli stessi dai primi raver dopo la crisi del 1988, con la D
anni, non era determinante per i gabber. caduta delle borse e il totalitarismo thatcheriano. I
La scelta di adottare spesso capi del C
marchio Australian – forse è il più iconico tra MG Quindi, l’appiattimento estetico e E
i brand scelti dai gabber – non dipende, invece, la brandizzazione dei dj e delle serate, possono
da una maggiore comodità, quanto piuttosto dallo essere letti come sintomi della crisi di questa
spirito autoironico presente nella sottocultura. sottocultura. La grafica hardcore che un tempo I
Il canguro, presente nel logo dell’azienda, era “escapista” è diventata “seria”? È finito N
incarnava bene l’attitudine a saltare di continuo il divertimento? D
durante le serate. AG Sicuramente è “finita” la sottocultura E
intesa come struttura che dal basso costruisce X
MG Ci sono graphic designer cruciali nella qualcosa di nuovo a livello creativo. Il fenomeno
storia della scena hardcore internazionale? è diventato un business e si è omologato al
AG Oltre a Linia che ho già citato, mi viene circuito più commerciale, quello EDM in questo
in mente un’altra figura rilevante: Victor Feenstra. caso. Molti dj hardcore ora si definiscono hard-
Illustratore che ha lavorato negli anni novanta dance o hard-EDM. Si è inevitabilmente persa la
per Thunderdome – praticamente il brand purezza di alcuni stilemi specifici. È strano perché
hardcore più famoso al mondo – creando layout all’aumentare della brandizzazione, è diminuito
che ora sono considerati iconici. Altri nomi legati il fattore “squadra”, l’appartenenza
al panorama grafico hardcore sono Patrick a una tribù. È tutto più prevedibile e graficamente
Moerland aka Reanimator – legato a un’estetica molto simile. Prima una sottocultura, anche
molto metal – e Arco den Haan – illustratore per mezzo della grafica doveva urlare, essere
di derivazione fantasy. Oltre al contesto selvaggia e ignorare i linguaggi “politically
strettamente gabber, ci sono anche altre scene correct”. Adesso qualsiasi stile grafico è stato
che hanno visto nascere graphic designer al sdoganato. Nonostante le sottoculture, come
PG

proprio interno. Penso a Mark Angelo Harrison, bande giovanili, continueranno a esistere, sarà
autore negli anni novanta dell’identità di Spiral interessante vedere come in futuro reagiranno
Tribe – sound system appartenente alla scena alla omogeneizzazione dell’estetica online e al
techno traveller inglese –, fondata sull’uso bombardamento visivo. Probabilmente rinunciare
costante del bianco e nero facilmente alla grafica e vivere nascosti potrebbe diventare
riproducibile con la fotocopiatrice, e di font la posizione più “contro” da adottare.
e illustrazioni che richiamavano scenari
ipertecnologici ed elettronici. 101
Marco Sironi THE GRAPHICS
Roberta Sironi OF LADY LUCK
The ethics and aesthetics
of scratch cards

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102
Marco Sironi GRAFICA DI FORTUNA
Roberta Sironi L'estetica
del gratta e vinci

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X

103
Finding a thought is a game,
considering it deeply is work

Roberta Sironi
Hermann Usener

P
inned up like banners, the inch roller is in place - grows in space for that mundus imaginabilis
ubiquitous Gratta e vinci modular progression according to that was once the place where the
scratch cards are an open- the sum you are ready to risk and real was tightly bound to knowledge.
eyed dream made visual image. An the winnings your mind is set on. Our self-image, designed now to

A
understructure for the hallucinated fter repeated painting shine and entice like fool’s gold, is
gaze of our times, captured by and layer after layer of the reflection of a static collective
extremes of light and darkness – film coating, the task of imagination that represents what
the brilliant success of the few and increasing the voracity of appetite we already know, and becomes
the obscurity of others, lost in the is entrusted to the graphics and what we should be wanting. This
background – less and less able printing. Like an evening dress that is why celebrating is a must and
to inhabit the essential nuances of flatters and enchants, the glossy it is the forced celebration of the
the shadows. Nowadays a simple outer patina is the first level in de-realization of the world, which
slip of card can set off a desire this game of concealment, invisibly subtly replaces this single and

The Graphics of Lady Luck


constantly fueled by the excitement preserving the secret combinations collective understanding and logic,
of the chase; seduction by glossy underneath, no two ever the same. that must be shared, willingly or not.

T T
paper and inebriating colors – he scratching starts, one coat he essentially lowbrow
I yellows magically transformed and then the next … The first language goes hand in hand
N into shiny but crowd-pleasing layer is revealed, tentatively with the graphics to serve
D gold. The bright world the scratch by some, scratched away in a the lowest common denominator,
I card champions, however, and the frenzy by others, to get down to its sources lying somewhere
C way it works – half-promise, half- the second, hidden stratification between eighties TV, supermarket
E risk – is always looked at slightly that little by little reveals the advertising, cartoons – not in their
askance – somewhere between definitive nature of the verdict – ambiguous operation of pop revival,
lawfully approved by the State’s almost always a steely gray patch but at this stage without any sense
I good intentions (in Italy, Gratta e that ends the fantasy. of irony or critical awareness.

T
N vinci were introduced in 1994 to he magic of the acrylic film Images are anachronistically drawn
D help finance the job market) – but and the layers heightens the from the most obvious and blandest
E also deemed a close relation to longing; the surface flaunts of repertoires: the goddess Fortuna
X illegality, again by the State: minors all the mystic ingredients in as and all her assistants (the ladybug,
are banned from playing, the public abstract a manner as possible – not the wheel, the zodiac, the talisman
urged to play ‘responsibly’. Simply in a graphic or compositional sense, and so on), the permanent Holiday
buying a card can cause a sense but in terms of a definitive escape (the flip-flops, fancy cocktail for the
of shame. Are we just trying our from the concreteness of life and adults and for the children a spade
luck, or could it be a gamble that the historicity of an era. What the and bucket, gold pouring out), the
might lead to an insatiable desire? graphics are seeking here is a Las easy Riches there at arm’s length
The anxiety mounts inevitably. Vegas extended to the whole world, (Renaissance cornucopia and top

T
he graphics on instant lottery an incorruptible scenario in which hat of the erstwhile billionaire, the
tickets, as in a thousand the absolute idea of ​​prosperity wad of banknotes turned into gold
other situations, confuse – money, wealth, effortless gain – and Pinocchio's eternal gold coins,
the borders between reality and must be self-evident and passed even the symbol of money laden
fabrication – mass fabrication. on by contagion. The message is with jewels).

T
Using the tricks of their trade to an empty skin that draws on the he pictures on the first
trigger longing and a hope for common understanding graphics Gratta e vinci survived
redemption, the graphics take are always called to measure the reduced surfaces to
34

into account this cunning reversal, against, but which is now required scratch, complementing them
where the identities of life and to guarantee a frictionless and like old postcard views, their
its representation swap clothes. airless communication on a surface monuments and cities scholastically
This pocket-size world of miracles as impermeable to the eye as to portrayed and named. Now that
seems to come within everyone’s the imagination. There is no longer the multicolored surfaces to be
reach, this shining paper object removed cover the space almost
whose extension – once the four 104 completely, these seem light years
Trovare un pensiero è gioco,
considerarlo a fondo lavoro
Hermann Usener
Marco Sironi

D
iffusi, esposti come provocando, nell’azzardo, il astratto – non in senso grafico
vessilli, i cartoncini desiderio e la speranza di e compositivo, ma nei termini
Gratta e vinci riproducono riscatto. La grafica sa di questa di un’evasione definitiva dalla
un sogno persistente, a occhi accorta inversione, quando figura concretezza dei luoghi del vivere,
aperti, che si vorrebbe realizzato la soglia dove la vita e la sua come dalla storicità di un’epoca.
in immagine. Sono i supporti rappresentazione si scambiano le Ciò che la grafica persegue
per lo sguardo allucinato del vesti, confondendosi una nell’altra. qui è una Las Vegas diffusa
tempo nostro, irretito dagli Ecco: il campo grafico si offre al mondo intero, uno scenario
estremi di luce e di buio – il come tascabile campo dei miracoli, incorruttibile in cui s’invera
successo luminoso di pochi, alla portata di tutti, splendente l’idea assoluta della prosperità
il buio degli altri, perduti oggetto cartaceo la cui estensione – denaro, ricchezza, guadagno
in sottofondo –, e sempre meno – fissati i quattro pollici del senza fatica – che deve diventare
capace di abitare le gradazioni rullo – cresce in progressione auto-evidente e replicarsi per
vitali dell’ombra. Ora anche un modulare, secondo la somma che contagio. I segni che produce sono
modesto rettangolo di carta può si vuol rischiare e la vincita cui scorze vuote, che attingono a quel
assumere valore totalizzante, si ambisce. senso comune con cui la grafica è

A
Grafica di Fortuna

assoluto, se si fa innesco di un l lavoro delle sempre chiamata a confrontarsi, I


desiderio continuamente tentato verniciature ripetute ma che ora è piegato a garanzia di N
dall’allontanarsi della preda, e delle pellicolazioni una comunicazione senza frizioni D
stuzzicato da patine lustre e di superficie, strato su strato, e senz’aria, su una superficie I
colori inebrianti – come quel giallo grafica e stampa affidano il impermeabile allo sguardo quanto C
che sa trasformarsi in oro lucente, compito di alimentare la voracità alla facoltà di immaginare. Non E
benché popolare. Il mondo luminoso dello sguardo-desiderio: la patina c’è più posto per quel mundus
di cui veste i segni, però, e il modo lucida esterna è un abito da sera imaginabilis che, un tempo, era
in cui funziona, tra promessa e che blandisce e incanta mettendo luogo della relazione che saldava I
azzardo, è sempre un po’ guardato in atto al contempo il gioco il reale alla conoscenza: perché le N
e giudicato di sbieco: s’impunta del necessario nascondimento, nostre immagini, fatte per brillare D
sul confine tra lecito di Stato che preserva invisibile e catturare come specchietti E
– rivestito di buone intenzioni, la combinazione dei segni per allodole, sono il riflesso X
il gioco nasceva a sostegno del sottostanti, ogni volta diversi, di un immaginario statico, che
decreto Giugni “Salva-lavoro” (!), rendendo funzionalmente possibile corrisponde a ciò che si sa già,
1994 – e illecito, pure di Stato – il l’unicità della giocata. e che si impone come da volere.

T
divieto ai minori, la limitazione ra una pelle e l’altra Perciò la festa è obbligatoria.
opportuna (opportunista?) a procede l’atto del grattare… Ed è la festa forzata della de-
giocare “responsabilmente”. Sveste la prima scorza, che realizzazione del mondo, che vi
L’acquisto stesso del biglietto fa reca i segni del sogno esposto sostituisce di soppiatto questo
i conti col sentimento di una certa a tutti: la denuda, prudente o immaginario-pensiero unico e
vergogna, o colpa: lo attraversa forsennato, penetrando l’esiguo comune, da partecipare volenti
un’inquietudine oscillante tra spessore del biglietto verso la o meno.

I
la leggerezza del gioco “che dura seconda, occulta, che poco a poco l linguaggio persegue nel
poco”, tentando scherzosamente esibisce la natura definitiva di un tono il valore medio di una
la fortuna, e un azzardo che, verdetto – quasi sempre una lastra grafica che deve “piacere
serissimo, della fortuna fa la casa grigia acciaio, a seppellire un ai più” secondo minimo comune
PG

del proprio desiderio inappagabile. sogno irrealizzato. denominatore, le cui fonti stanno

S L
ui biglietti delle lotterie ’incantesimo delle pellicole, tra la tv anni Ottanta, i repertori
istantanee, come su mille degli strati, “liscia il pelo” pubblicitari del supermercato,
altre superfici, la grafica al desiderio; l’evidenza delle il cartoon – non nella pur ambigua
rigioca il confine tra realtà e superfici esibisce i segnali di un operazione del recupero pop, ma
finzione – nel senso anche della valore-immagine il più possibile ormai senza alcuna distanza critica
fiction di massa –: qui esercita o ironica, senza spazio per qualche
le astuzie del suo linguaggio, 105 consapevolezza da acquisire.
Roberta Sironi
The Graphics of Lady Luck
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away. Now the bright tones and fairy tale the only world worth scale – the sequence processed
I special effects of the design inhabiting. Restlessness, upset and concealed in the making and
N indulge the addiction, showering and melancholy all vanish at the printing phase. The player is
D their sparkles and glitter, secular touch of an illusionist who promptly allowed only to proceed on the trail
E rays cast in the shiny surface; removes the effort of an alternative of a fate that has already been
X now a certain obsessiveness all yet to be planned and built. So by decided, and is being kept
pervades their grid-like display, virtue of a shrewd writing of signs ‘in storage’ in the card’s secret.
reminiscent of stock exchange lists - the graphics, again - the collective The bet this time is, “Is this the
or slot machines – the repeated imaginary immediately plummets chance to find it a second time,
images, like ads hammering home into reality, fixing itself in a lucid as we bury ourselves once again
the invitation (the obligation?) to try clarity, denied forever the lands of in the archaeological excavation of
your luck again. utopia. And those of a fairer, more a paradoxical object, whose layers
× 20, × 50, Super-Mega… the game affordable world. conserve and reveal themselves

I
exists thanks to hyperbole, bold ntelligence and strategy end without producing any other vision.

T
lettering, multiplication by ×; it when you throw the dice – it’s he piece of card and its
feeds on mistrust, on a perennial either win or lose. And yet, even symbols are a taunting
dissatisfaction that seeks here it is an illusion that everything threshold that almost never
compensation in an unidentifiable – the expectation, the hope, and lets anyone across. Not opening
elsewhere of life and work. And the surprise – is about to be on to any possible future, the
ironically fantasy no longer plays decided now, in the player's hand. door reflects a stagnant time
with those beloved landscapes No, rubbing the surface does not that seems never to pass. What
34

of cardboard, part imaginary and set free the powers that be, nor is being scratched here is the
part real – to disassemble and is it an auspicious interpretation despair of a present that hangs
make clear that part of reality of signs. It can only turn up the in the balance, and a fate already
thanks to the distance made scheme of a combinatorial system designated, wrapped in the sealed
up by its difference. Quite the already played in advance on mass product whose graphics are both
contrary, it seeks to replace it ephemeral and eternal.
forever, declaring the fantasy 106
Sulle superfici dei Gratta e vinci verbali, enfasi tipografiche, procedere sulle tracce di una sorte
sedimentano immagini rastrellate moltiplicazioni per ×; si alimenta già accaduta, presa “in conserva”
anacronisticamente dai repertori della sfiducia, dell’insoddisfazione nel segreto del biglietto.
più ovvi e più blandi: della perenne che cerca compensazione La sua scommessa è che sia questa
Marco Sironi

dea Fortuna a cui ci si vota (la in un imprecisabile altrove della l’occasione giusta di ritrovarle,
coccinella, la ruota, lo zodiaco, vita e del lavoro. E la finzione perdendosi una volta ancora
il talismano), della Vacanza non gioca più, ironicamente, con nello scavo archeologico di un
definitiva (l’infradito, il cocktail i cari paesaggi di cartone, tra oggetto paradossale, i cui strati
per adulti e la paletta-secchiello immaginario e reale – a smontarlo, custodiscono/svelano se stessi
dei bambini, che riversa oro), della a intenderlo, quel reale, entro senza dar luogo ad alcun’altra
Ricchezza facile cui si anela (la la soglia distanziatrice della sua visione.
cornucopia rinascimentale e il
cilindro del miliardario d’antan,
il mazzo di banconote tramutato
in oro e gli eterni zecchini di
differenza. Al contrario, mira a
sostituirlo per sempre: dichiara
la “fantafavola” il solo mondo
che vale la pena. Inquietudini,
Q uella superficie di carta
e di segni è una soglia
beffarda, che quasi mai si
lascia varcare. Riflesso e ristagno
Pinocchio, fino al simbolo della turbamenti e malinconie tutte di un tempo piatto, che sembra
valuta appesantito di preziosi). le cancella allo sguardo, col gesto non passare mai, la sua porta non

L
e figure dei primi Gratta dell’illusionista che sveltamente apre a futuri possibili: lì gratta
e vinci sopravvivevano esclude la fatica – il laborioso la disperazione di un presente
alle ridotte superfici da pensiero – di una alternativa incerto, in sospensione, e di una
grattare; le affiancavano come tutta da progettare e costruire. sorte già assegnata in anticipo,
ricordi di cartoline di vedute, Così in virtù di una accorta incapsulata nel sigillato prodotto
Grafica di Fortuna

coi monumenti e le città del Bel scrittura di segni – la grafica, di una grafica insieme effimera I
Paese didatticamente ritratte e ancora – l’immaginario precipita ed eterna. N
nominate, alla Alinari. Sembrano immediatamente nel reale, D
lontanissime, ora che le superfici fissandosi in un nitore lucido I
multicolori da asportare coprono e senz’ombre, negati per sempre C
il foglio quasi per intero: ora che i territori d’utopia. E quelli di E
il progetto asseconda un mondo abitabile, “alla mano”.

N
l’assuefazione a toni squillanti ed el coup de dés – vincita
effetti speciali, sciorina lustri, o fallimento – si risolvono I
brillii, raggiere profane rapprese intelligenza e strategia N
nella pellicola sottovuoto; ora di gioco. Eppure, anche quell’azzardo D
che impone l’ossessività pervasiva è illusione: che tutto – attesa, E
dell’ordinamento a griglia – che è speranza, sorpresa – stia per X
dei listini di borsa, e delle slot decidersi ora, sotto le dita del
– dei segni ripetuti, come spot giocatore. No, quello sfregamento
martellanti l’invito (l’obbligo?) di una superficie da testare “al
a giocare ancora. paragone” non libera le potenze
× 20, × 50, Super-Mega: il gioco del caso, né una lettura augurale
NOTA
sta in piedi a colpi di iperboli di segni. Non può che restituire «… zin, zin, zin, quasi volessero dire “chi
NOTES
lo schema di una combinatoria già ci vuole, venga a prenderci”»: la favola di
Pinocchio intrama in più punti questa nostra
… ting, ting, ting, as if to say “Whoever wants us, giocata in anticipo, su larga scala lettura; Infanzia e storia di Giorgio Agamben
come and take us”: Pinocchio's story insinuates (Einaudi, 1977) dà la chiave del mundus
itself into our interpretation in several places; – la sequenza elaborata e occultata
imaginabilis cui si accenna; il lavoro di Luigi
Infancy and history by Giorgio Agamben in fase di confezione e stampa. Ghirri sui Paesaggi di cartone e sull’Atlante
(Translated by Liz Heron, 1993) gives us a key orienta i pensieri e il repertorio di immagini.
to the mundus imaginabilis mentioned; see the Al giocatore è consentito soltanto Riferimenti alla storia, alle modalità
work of Luigi Ghirri in Landscapes of cardboard produttive e di funzionamento del “gioco”
and the Atlas for ideas and visual repertoire. sono reperibili in inchieste giornalistiche:
References to the history, production methods in particolare, Marco Morello, Un giorno
and functioning of Gratta e vinci scratch cards nella fabbrica della fortuna, «Panorama», 15
can be found in newspaper and magazine novembre 2016; Fabio Pellerano, Tutto quello
PG

articles: in particular, Marco Morello, Un giorno che dovresti sapere sul Gratta & Vinci, in
nella fabbrica della fortuna (Marco Morello, A Day vita.it, 11 luglio 2017; Stefano De Agostini,
at the Fortune Factory, Panorama, November 15, Lavoro, quando il posto è una lotteria: dalla
2016; Fabio Pellerano, Tutto quello che dovresti tombola ai punti del supermarket, «Il fatto
sapere sul Gratta & Vinci, in vita.it, (All you quotidiano», 29 agosto 2015. Altre utili
should know about Scratch & Win), 11 July 2017; informazioni si trovano in rete, su Wikipedia
Stefano De Agostini, Lavoro, quando il posto è e sul sito dell’AAMS (Agenzia delle Dogane e dei
una lotteria: dalla tombola ai punti del supermarket Monopoli), che riporta i decreti inaugurali
(Work, when your job is a lottery: from bingo to con il layout ufficiale di ciascun biglietto
supermarket points), Il fatto quotidiano, 29 August emesso, «unico e non modificabile» a scanso

107
2015. Other useful information can be found on di falsificazioni, e quelli di programmata
the web. cessazione (decadenza) di ogni “lotteria”.
Roberta Sironi The Graphics of Lady Luck 34

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PIETRO AMORUOSO studied product several Universities, Jonathan moves PIETRO AMORUOSO ha studiato design JONATHAN PIERINI è un disegnatore
design at the Polytechnic of Bari to London to work at Dalton Maag del prodotto presso il Politecnico di caratteri e progettista
and recently completed his Masters Ltd type design office.. Between 2011 di Bari e si è recentemente grafico. Ha ottenuto un diploma
in Communication and Design for and 2017 he works at the Faculty of diplomato presso l’ISIA di Urbino di laurea triennale presso ISIA
Publishing at ISIA, Urbino. Design and Art of the Free University nel master di comunicazione e e un diploma specialistico in Type
He works with different media, of Bozen Bolzano, as Researcher design per l’editoria. Opera con & Media presso KABK in Olanda.
including photography, illustration, and Assistant Professor in Graphic media differenti che comprendono Dopo esperienze in studi di
sculpture and tattoo. He currently Design. Since September 2017 la fotografia, l’illustrazione, progettazione grafica e una serie
lives in Milan, working for Vice Jonathan is Director at ISIA Urbino. la scultura e il tatuaggio. di collaborazioni con Università
Magazine and as a freelance Attualmente vive e lavora a Milano diverse, Jonathan si è trasferito
graphic designer. MAURO SIMIONATO is founder and per Vice Magazine e come grafico a Londra dove ha lavorato presso
creative director of Vitelli Maglieria freelance. Dalton Maag Ltd. Dal 2011 al 2017
GIANLUCA CAMILLINI is a designer, Italiana, an Italian knitwear brand è stato Ricercatore a contratto
editor and educator in the field shaped by modern-day subcultures. GIANLUCA CAMILLINI è designer, e Professore Aggregato presso
of visual communication. The earlier Vitelli ranges reflected editor e docente nel campo la Facoltà di Design e Arti
the history of the original Italian della comunicazione visiva. della Libera Università di Bozen
GABBER ELEGANZA is a curated Cosmic scene. Simionato started out Bolzano. Da settembre 2017
archive and music project mainly as co-founder and artistic director GABBER ELEGANZA è un progetto è direttore di ISIA Urbino.
focused on hardcore aesthetics of the Twentyfourseven group, then musicale e archivio focalizzato
and post-rave continuum cultures. moving on to global brands such as soprattutto sull’estetica MAURO SIMIONATO è fondatore e
Starting as a blog in 2011, the Asics, Levi’s, Belstaff and Golden hardcore e le culture post-rave. direttore creativo del brand
project eventually evolved into Goose Deluxe Brand, and magazines Nato come blog nel 2011, il Vitelli Maglieria Italiana,
a broader sphere through DJ including Pig Quarterly and GQ. progetto si è poi evoluto knitwear brand italiano che tra
Sets, publications, exhibitions and in forme diverse, come Dj ispirazione dalle sottoculture
live performances which capture MARCO SIRONI and ROBERTA SIRONI set, pubblicazioni, mostre e moderne. Le prime linee Vitelli
the brute, in-your-face sound of Brother and sister, they studied arts, performance che catturano il ripercorrono la storia
hardcore as well as the current design and literature in Monza, Milan sound prepotente dell’hardcore dell’originale scena “Cosmica”
wave of underground club and and Pavia. They started élitradesign come anche l’ondata contemporanea italiana. Simionato ha iniziato
electronic music drawing inspiration in 2004. Aiap members for over a del clubbing underground ed il suo percorso creativo e
from rave and hardcore sounds. decade, most of their professional electro, prendendo ispirazione imprenditoriale come co-
careers have been spent teaching: dai rave e dal sound hardcore. fondatore e direttore artistico
MICHELE GALLUZZO after studying Roberta, Basic Design and Color del gruppo Twentyfourseven,
Communication Sciences, attended at Bauer and Ied in Milan, after MICHELE GALLUZZO, dopo un passando poi a global brand
the Master of Design science and experiences with the Politecnico, bachelor in Scienze delle come Asics, Levi’s, Belstaff e
communication at the ISIA Urbino. Design Alghero and the SPD; Marco Comunicazioni, frequenta il corso Golden Goose Deluxe Brand, oltre
Between 2014 and 2017 he is in Alghero, where he holds courses di laurea magistrale in Design a progetti editoriali come Pig
research assistant at the AIAP in Product Design and Visual e comunicazione per l’editoria Quarterly e GQ.
Documentation Centre on Graphic Communication at the Department presso l’ISIA di Urbino. Dal
Design in Milan. In 2018 he got the of Architecture, Design and Urban 2014 al 2017 è assistente alle MARCO SIRONI e ROBERTA SIRONI
PhD in Design Sciences at Iuav Planning at the University of Sassari. ricerche e designer nel Centro Fratelli, hanno studiato arti,
University of Venice. He currently Both are freelance designers and di Documentazione sul Progetto design e letterature a Monza,
works in Milan as a graphic designer writers working independently and Grafico AIAP di Milano e nel 2018 Milano e Pavia. Insieme hanno
and researcher. together on the subject of design. conclude il Dottorato in Scienze dato vita a élitradesign (dal
del design presso lo IUAV di 2004). Soci Aiap da oltre un
LUCA LOCATI LUCIANI has been SARAH SNAITH is a Canadian- Venezia. Lavora a Milano come decennio, da anni si dedicano
collecting books, magazines and born design writer, editor and graphic designer e ricercatore. prevalentemente a insegnare:
memorabilia related to LGBTQ+ for lecturer living in London. She works Roberta Basic design e Colore,
twenty years. In recent years his with several leading companies, LUCA LOCATI LUCIANI da vent’anni alla Bauer e allo Ied di Milano,
collection has been exhibited in institutions and organizations si dedica alla raccolta di libri, dopo collaborazioni con il
important Italian events and venues, including holding the positions of riviste, memorabilia inerenti Politecnico, Design Alghero
such as the Mantua Literature Assistant Editor of Eye magazine tematiche LGBTQ+, svolgendo e la SPD; Marco ad Alghero,
Festival, the Sormani Library in and Pulp journal, Visiting Lecturer un attento lavoro di ricerca, dove tiene corsi di Design del
Milan, the Palazzo Ducale in Genoa, in the School of Communication at scrittura e condivisione di prodotto e Comunicazione Visiva
Palazzo del Broletto in Pavia. the Royal College of Art in London, questi materiali. Negli ultimi al Dipartimento di Architettura
and Editorial Consultant to Alliance anni la sua collezione è stata Design e Urbanistica, Università
FILIPPO LORENZIN is a London- Graphique Internationale. She has esposta in importanti circuiti di Sassari. Entrambi, in parallelo
based writer, independent curator written many international journals e contesti espositivi italiani, e insieme, portano avanti una
and lecturer. He deals with the including Creative Review, Gym Class, come il Festival della Letteratura libera attività di studio e di
relationship between artists and the Idea and YouCanNow, among others. Mantova, la Biblioteca Sormani di scrittura intorno alle questioni
public through the mediating role of Milano, il Palazzo Ducale di Genova, del progetto.
artistic technique in art history. He HUIB HAYE VAN DER WERF is head of Palazzo del Broletto a Pavia.
takes part in talks and lectures and artistic program at the Jan van Eyck SARAH SNAITH è una critica del
likes exchanging views with people Academie in Maastricht since 2013. FILIPPO LORENZIN è scrittore, design, editor e docente nata
interested in the fine line between Previously he has worked in many curatore indipendente e in Canada e residente a Londra.
art and scientific research. Dutch cultural organizations, such as insegnante di base a Londra. Si Collabora con diverse compagnie,
TAAK, the Netherlands Architecture occupa del rapporto tra artisti istituzioni e organizzazioni; è
NICO MORABITO Sicilian, Parisian, Institute (NAi) and ad adviser on e pubblico guardando alla vice direttrice di Eye magazine
screenwriter. He is co-author of visual arts for the Chief Government mediazione della tecnica artistica e di Pulp, docente presso la
the documentary film Fuoritutto Architect. He is the author of nel corso della storia dell’arte. Scuola di Comunicazione del Royal
(produced by Agat Films and texts for various international art Partecipa a conferenze e lezioni, college of Art di Londra,
Rossofuoco). He has worked editions, as well as numerous artists' dialogando attivamente con figure e consulente editoriale dell’ADI
as a storyliner for various Rai publications. interessate alla linea di confine (Alliance Graphique Internationale).
productions (Grundy/Fremantle and tra arte e ricerca scientifica. Ha collaborato con numerose
Einstein Multimedia) and for years pubblicazioni internazionali,
has written for the magazine Link. NICO MORABITO Siciliano, parigino, tra cui Creative Review, Gym
Idee per la tv (RTI) on topics related sceneggiatore. È coautore del Class, Idea e YouCanNow.
to television (consumption, programs film documentario Fuoritutto
and TV series). Meanwhile he also (prodotto da Agat Films e HUIB HAYE VAN DER WERF è direttore
runs an audiovisual writing studio at Rossofuoco). Ha lavorato come artistico alla Jan van Eyck
the University of Paris-Nanterre. storyliner per varie produzioni Academie di Maastricht dal 2013.
Rai (Grundy/Fremantle e Einstein In precedenza ha operato in
JONATHAN PIERINI is a type and Multimedia). Da anni scrive per numerose organizzazioni
graphic designer. He holds a BA in la rivista Link. Idee per la tv culturali olandesi, come TAAK,
graphic design and visual (RTI) su temi legati all'industria the Netherlands Architecture
communication from ISIA Urbino televisiva (consumo, programmi Institute (NAi) e come consulente
and a MA in Type and Media from e serie tv). Parallelamente per le arti visive del Ministero.
KABK, Netherlands. After some coordina un atelier di scrittura È autore di pubblicazioni
experiences working for graphic audiovisiva presso l’università internazionali di arte e
design offices and collaborating with di Paris-Nanterre. di pubblicazioni d'artista.
1
SEGNATURA D'ARCHIVIO ARCHIVAL SECTION
Collezione privata Private collection
Rudy Lamanuzzi Rudy Lamanuzzi

17
ANGELI ANGELS
SULLO ON THE Mauro
SQUALO SHARK Simionato

24
EDITORIALE Jonathan Pierini

EDITORIAL Gianluca Camillini

GAMES FOR
THE MANY 30 Filippo
Lorenzin

40
Nico Morabito LA PIÙ BELLA DEL MONDO
THE WORLD'S FINEST

52
LA NUVOLA
Huib Haye DEL PORNO
van der Werf THE CLOUD
OF PORN

71
GIOCARE A COPPIE Sarah

PLAYING IN PAIRS Snaith

84
Michele Galluzzo U P D A T I N G
intervista/interviews
Alberto Guerrini F O L K L O R E

102
MARCO SIRONI GRAFICA DI FORTUNA
&
ROBERTA SIRONI
THE GRAPHICS
OF LADY LUCK

SEGNATURA VISIVA
VISUAL SECTION 113 Pietro
Amoruoso