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1) Titolo del programma (*)

SALVAGUARDIA E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE

Breve descrizione del contesto specifico di attuazione del programma

1. criticità

a. bisogni specifici

2. destinatari e beneficiari del programma

3. obiettivo del programma

a. obiettivi specifici del programma

4. descrizione attività

5. gantt

Sintesi delle criticità emerse

Le criticità emerse dalla disamina presso le sedi di attuazione di questo programma mettono in evidenza
una carenza sia in qualità che nella quantità, di interventi in favore dell’ambiente al fine di promuovere la
sensibilità verso i temi ambientali. Già a partire dalle procedure della raccolta differenziata. La popolazione
non è tutta “partecipe” del percorso virtuoso che deve mettersi in atto tra cittadini ed istituzioni che,
avendo lo stesso interesse, dovrebbero sempre stare insieme dalla stessa parte, cioè quella che tutela
l’ambiente attraverso giuste procedure di raccolta differenziata e tutela del territorio dando fine ad
esempio alla nascita di nuove discariche abusive. Da parte delle istituzioni ci vorrebbe maggiore
coinvolgimento e pubblicazione dei costi e dei vantaggi fiscali dell’ente se virtuoso, contrariamente alle
amministrazioni che non riescono a far fronte alle prescrizioni in materia di raccolta differenziata e tutela
dell’ambiente.

Bisogni specifici
Dalle criticità riscontrate, emergono i seguenti bisogni specifici a cui si vuole fare fronte:

 scarsa qualità/quantità della Raccolta Differenziata.


 precario il rapporto del comune con la cittadinanza riguardo in tema di raccolta
differenziata a causa di poca o nessuna informazione mirata sulle procedure di
raccolta e sulle scelte di gestione e per la poca la sensibilità ambientale da parte
dei cittadini necessaria per la partecipazione attiva e consapevole alla risoluzione
dell’emergenza.

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 Scarsa consapevolezza ambientate delle giovani generazioni,
 nessuna informazione mirata alla popolazione scolastica sulle procedure di
raccolta, riciclo e recupero, finalizzata ad accrescere le conoscenze dei giovani e
favorire il rafforzamento delle coscienze civiche, incrementando le iniziative già in
essere;
 nessuna iniziativa di sensibilizzazione;

 Vi sono sversamenti impropri ed illeciti, a causa di carente controllo del territorio,


per scoraggiare la creazione di discariche abusive;
 carenza del controllo della raccolta, per minimizzare gli errori della raccolta
differenziata condominiale.

Destinatari e beneficiari

Il programma ha come destinatari tutti i cittadini presenti sul territorio preso in considerazione,
soprattutto le nuove generazioni, che purtroppo non vengono rese partecipi dell’ambizioso percorso
mettersi in atto tra cittadini ed istituzioni e quindi posseggono una scarsa consapevolezza dell’ambiente.

A beneficiare indirettamente di questo programma non saranno però solamente i cittadini, bensì
anche le istituzioni, che potranno contribuire così ad infondere rinnovato rispetto verso tutti gli
argomenti riguardanti la difesa e la salvaguardia dell’ambiente ed il territorio stesso, quindi tutte quelle
attività economiche e commerciali presenti su di esso.

Obiettivo Generale

L’obiettivo principale del programma è di migliorare la qualità e la quantità di interventi in favore


dell’ambiente al fine di promuovere la sensibilità verso i temi ambientali, attraverso iniziative
specifiche nei confronti dei cittadini presenti sul territorio sul quale verrà attuato il programma.

Obiettivi specifici

Questo programma ha i seguenti obiettivi specifici:

Primo Obiettivo specifico: Rinsaldare il rapporto tra cittadini nella comunità, attraverso:
− l’informazione mirata sulle procedure di raccolta differenziata e sulle scelte di gestione, con lo
scopo di perfezionare le procedure già in essere e rigenerare la sensibilità ambientale necessaria
per la partecipazione attiva e consapevole.

Secondo Obiettivo Specifico: Rafforzare la consapevolezza ambientate delle giovani generazioni,


attraverso:
− l’informazione mirata alla popolazione scolastica sulle procedure di raccolta differenziata, riciclo
e recupero, finalizzata ad accrescere le conoscenze dei giovani e favorire il rafforzamento delle
coscienze civiche, incrementando le iniziative già in essere;
− una gara tra quartieri, verso una maggiore percentuale di rifiuti differenziati, finalizzata a
mettere in pratica gli insegnamenti della fase propedeutica di sensibilizzazione;

Terzo Obiettivo Specifico: Limitare gli sversamenti impropri ed illeciti, attraverso:


− il controllo del territorio, per scoraggiare la creazione di discariche abusive;
− il controllo della raccolta, per minimizzare gli errori della raccolta differenziata condominiale.

AZIONI e ATTIVITA’

DI SEGUITO I “TITOLI” DI AZIONI ED ATTIVITA’, VOI DOVRETE SVILUPPARLI CON POCHE RIGHE A VOSTRO
PIACIMENTO COME NELL’ESEMPIO

I Per il raggiungimento degli obiettivi predetti, il programma si articolerà con un insieme di azioni
ed attività che verranno esplicitate per ogni obiettivo specifico.

Il programma si attua attraverso la realizzazione delle seguenti azioni:

Primo Obiettivo Specifico: Rinsaldare il rapporto tra cittadini nella comunità.

Azione A: informazione mirata sulle procedure di raccolta.

Questa azione si compone delle attività necessarie per la realizzazione di materiale informativo
apposito, comprensivo delle regole di una corretta raccolta, delle procedure per la riduzione dei
rifiuti stessi e degli obiettivi semestrali raggiunti. I volantini verranno consegnati mediante una
campagna di volantinaggio porta a porta. Il riscontro della validità dell’azione viene verificato
durante il controllo della raccolta che, pertanto, si stima in miglioramento.

Azione B: informazione mirata sulle scelte di gestione.

Questa azione vuole coinvolgere la popolazione cittadina alla conoscenza delle soluzioni attuate a
livello locale e centrale ed alla condivisione delle scelte di gestione non solo dell’Amministrazione
comunale, ma anche degli enti sovraordinati (Provincia come ente di competenza, Regione come
ente di coordinamento). L’azione si struttura in una prima fase di concertazione tra le parti e di
organizzazione, che si concretizza in una successiva fase di attuazione di 3 incontri quadrimestrali
aperti a tutta la cittadinanza. Per pubblicizzare gli eventi ed aumentare la partecipazione, le
locandine e gli inviti verranno consegnati porta a porta, sfruttando dove possibile l’azione
precedente.

Secondo Obiettivo Specifico: Rafforzare la consapevolezza ambientate delle giovani generazioni


Azione C: informazione mirata alla popolazione scolastica sulle procedure di raccolta, riciclo e
recupero.

Questa azione si collega alle attività già presenti sul territorio che in questo modo vengono
rafforzate anche tramite l’organizzazione di incontri scolastici. L’azione si esplica in una fase
organizzativa permanete ed una operativa. Durante gli incontri vengono mostrate agli alunni le
modalità di una corretta differenziazione dei rifiuti, il riciclo degli stessi (per la creazione di nuovi
oggetti) e le tecniche per ridurne la produzione. Le modalità di rappresentazione delle
informazioni sono differenziate per le due tipologie di istituti e supportate con il materiale
preesistente al quale si affianca quello di nuova produzione. Si organizzano giornate ecologiche, a
sostegno dell’intera attività di sensibilizzazione.

Azione D: Gara tra quartieri.

Questa azione vuole incentivare la produzione di un’alta percentuale di raccolta differenziata


attraverso l’organizzazione di una gara virtuale tra quartieri. L’azione si svolge in due fasi, una
organizzativa, in cui preparare il materiale di supporto e diffondere l’informazione. Ad ogni
quartiere sono associate due risorse, mentre ad ogni frazione ne sono associate 5, con lo scopo di
seguire le attività e supportare gli abitanti nella corretta differenziazione. La seconda fase prevede
sia l’effettuazione della gara stessa, sia la premiazione finale, che si svolgerà attraverso incontri in
ogni quartiere/frazione in cui esporre il risultato dell’attività. Il quantitativo di raccolta
differneziata da sottoporre a verifica è quello raggiunto in due mesi di attività.

Terzo Obiettivo Specifico: Limitare gli sversamenti impropri ed illeciti

Azione E: Controllo del territorio.

Questa azione si concretizza attraverso una campagna di controllo degli sversamenti abusivi sul
territorio di competenza, che viene coperto da diverse squadre composte ciascuna da 2 unità, che
avranno il compito di segnalare tempestivamente eventuali illeciti perpetrati da parte di cittadini o
istituzioni.

Azione F: Controllo dei punti di raccolta.


Questa azione serve per controllare il corretto andamento della raccolta differenziata. Ciò si
concretizza attraverso l’impiego del personale disponibile, il quale si preoccuperà di verificare la
correttezza del deposito di rifiuti da parte della popolazione.

Il complesso di attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi fissati è di seguito elencato:
Primo Obiettivo Specifico: Rinsaldare il rapporto tra cittadini nella comunità.

Azione A: informazione mirata sulle procedure di raccolta

Attività A.1: Organizzazione


La prima attività prevede diverse mansioni di back office che verranno svolte dall’equipe di
volontari ed operatori che si occuperanno dell’attuazione del programma stesso. Innanzitutto
verrà svolto un lavoro di raccolte informazioni, che saranno necessarie per un corretto ed
adeguato proseguo del programma. Le informazioni raccolte verranno poi organizzate e catalogate
per poter essere studiate con cura ed attenzione, di modo da ricavarne dei dati attendibili da poter
utilizzare in seguito. Successivamente, i dati estrapolati dagli studi verranno preparati ed adattati,
stilando una vera e propria raccolta di testi da poter essere esibita in pubblico. Terminato questo
lavoro, verrà elaborata una grafica accattivante ed adatta ai testi in questione ed infine si passera
alla stampa dei testi.

Attività A.2: Volantinaggio porta a porta


Quest’attività prevede invece il lavoro verso l’esterno. Si inizierà innanzitutto una forma di
volantinaggio porta a porta per pubblicizzare in maniera adeguata il programma nel territorio in
cui verrà attuato il programma. Successivamente, il territorio verrà suddiviso in aree omogenee, di
modo da effettuare un lavoro ancora più preciso. Ovviamente la suddivisione avverrà anche per
facilitare l’organizzazione di squadre operative e turnazioni che permettano a tutti i volontari
facente parte del programma di agire in modo ordinato ed efficiente. Infine, si passerà alla
consegna del materiale informativo.

Azione B: informazione mirata sulle scelte di gestione

Attività B.1: Concertazione

Quest’attività sarà essenziale per l’organizzazione di tutto il necessario per quanto riguarda gli
accordi con gli enti esterni. Innanzitutto si provvederà ad instaurare un primo contatto con
quest’ultimi, di modo da organizzare delle riunioni operative. Durante queste riunioni verranno
espletate le varie argomentazioni in merito al programma e verranno condivisi i punti di vista,
cercando di trovare un punto d’accordo sulle varie questioni. Verranno dunque scelti dei luoghi e
delle date per poter effettuare gli eventi in pubblico, che saranno 3 incontri quadrimestrali, di
modo da far combaciare il tutto con le disponibilità offerte dai relatori. Infine si passerà ad una
fase di preparazione del materiale di supporto per gli eventi.

Attività B.2: Effettuazione degli incontri

Questa fase invece servirà a pubblicizzare gli eventi al pubblico ed all’organizzazione degli eventi
rivolti a tutta la cittadinanza. Innanzitutto si svolgerà il vero e proprio lavoro di pubblicizzazione,
attraverso il volantinaggio porta a porta. Secondariamente si passerà all’allestimento della sala che
verrà sfruttata per gli incontri trimestrali organizzati in precedenza, inoltre verrà allestita anche
una segreteria tecnica, che avrà come obiettivo quello di controllare e coordinare tutte le varie
attività riguardanti il programma. Fatto ciò, il programma entrerà nel suo vivo e verranno
finalmente effettuati gli incontri con la popolazione che seguiranno le linee guida dibattute negli
incontri tecnici.

Secondo Obiettivo Specifico: Rafforzare la consapevolezza ambientate delle giovani generazioni

Azione C: Informazione mirata alla popolazione scolastica sulle procedure di raccolta, riciclo e
recupero

Attività C.1: Organizzazione permanente

Si procederà innanzitutto con l’istaurare un’organizzazione permanente con nei confronti delle
scuole del territorio, che quindi cercherà di mantenere dei rapporti stabili con esse nel corso del
tempo. Secondariamente verranno fatti degli incontri preliminari con le varie scuole, di modo da
poter iniziare a presentare il programma. Successivamente si procederà alla condivisione delle
argomentazioni trattate all’interno del programma e delle varie modalità con le quali verranno
rappresentate nel corso dell’attuazione. Infine, verrà estrapolato un calendario d’incontri
spalmato nel corso di tutto l’arco dell’attuazione del programma.

Attività C.2: Esecuzione degli incontri

Durante quest’attività si provvederà innanzitutto a finalizzare gli incontri scolastici stabiliti in


precedenza e dunque anche a recuperare e preparare tutto il materiale di supporto che servirà
all’attuazione delle mansioni. Una volta fatto ciò, si provvederà a mettere in atto gli incontri,
durante i quali verranno trattati gli argomenti che si prepone di affrontare l’intero programma. Al
termine degli incontri verrà organizzata una giornata ecologica con tutti gli studenti delle varie
scuole del territorio, per concludere in maniera esaustiva il programma.

Azione D: Gara tra quartieri

Attività D.1: Organizzazione

Innanzitutto si provvede ad una fase organizzativa dell’intera idea del programma, cercando
d’individuare i modi e le metodologie più adatte per l’attuazione di quest’ultimo e durante il quale
verrà raccolto tutto il materiale informativo necessario. Verrà successivamente stilato un
regolamento della gara virtuale tra quartieri, che verrà controllato di modo da risultare adeguato
agli obiettivi del programma. Si entrerà successivamente in contatto con le strutture scolastiche,
per promuovere un coinvolgimento di quest’ultime all’interno dell’intero programma. Il materiale
informativo dapprima raccolto verrà elaborato, di modo da avere un’idea chiara sulla risposta del
programma nel territorio d’azione. Si passerà, dunque, ad organizzare delle squadre di tutoraggio
tra i volontari che prenderanno parte al programma, i quali avranno delle turnazioni ben precise
che verranno decise durante la creazione delle squadre, venendo incontro alle necessità di tutti.
Infine si passerà alla distribuzione di informazioni, anche attraverso un processo di
pubblicizzazione del programma.

Attività D.2: Esecuzione Gara


Si passerà dunque ad effettuare degli incontri preliminari con tutti i tutor e con la parte di
popolazione che avrà deciso di prendere parte al programma. Si darà quindi il via alla gara vera e
propria, al termine della quale verranno estrapolati ed elaborati i risultati. Infine, si passerà alla
premiazione degli eventuali vincitori della gara.

Terzo Obiettivo Specifico: Limitare gli sversamenti impropri ed illeciti

Azione E: Controllo del territorio

Attività E.1: Sorveglianza

Innanzitutto si passera all’organizzazione dell’attività vera e propria. Durante questa fase verranno
organizzate delle squadre di presidio tra i vari operatori e volontari che prenderanno parte al
programma. Secondariamente verrà stilato un vero e proprio calendario di lavoro, durante i quali
saranno segnalati i turni delle varie equipe organizzate in precedenza. Al termine del lavoro
organizzativo, avverrà l’effettuazione vera e proprio del servizio, ovvero si premurerà d’effettuare
la mansione di sorveglianza del territorio. Dunque, verranno segnalate tutte le eventuali situazioni
anomale osservate durante l’attuazione del programma.

Azione F: Controllo dei punti di raccolta

Attività F.1: Controllo dei punti di raccolta

Innanzitutto si passera all’organizzazione dell’attività vera e propria. Durante questa fase verranno
organizzate delle squadre di presidio tra i vari operatori e volontari che prenderanno parte al
programma. Secondariamente verrà stilato un vero e proprio calendario di lavoro, durante i quali
saranno segnalati i turni delle varie equipe organizzate in precedenza. Al termine del lavoro
organizzativo, avverrà l’effettuazione vera e proprio del servizio, ovvero si premurerà d’effettuare
la mansione di controllo dei punti di raccolta. Dunque, si passerà a segnalare tutte le eventuali
osservazioni fatte durante l’attuazione del programma.

Sostituite le azioni/attività nel successivo diagramma adattandolo ai dati grezzi di cui sopra
GANTT

La presente proposta progettuale si articolerà in n.12 mesi di in seguito il diagramma temporale delle
attività (Diagramma di GANTT).

CRONOGRAMMA DELLE ATTIVITA'

10° MESE DI SERVIZIO


11° MESE DI SERVIZIO
12° MESE DI SERVIZIO
1° MESE DI SERVIZIO
2° MESE DI SERVIZIO
3° MESE DI SERVIZIO
4° MESE DI SERVIZIO
5° MESE DI SERVIZIO
6° MESE DI SERVIZIO
7° MESE DI SERVIZIO
8° MESE DI SERVIZIO
9° MESE DI SERVIZIO
MESE PRELIMINARE
AZIONI ATTIVITà

Attività A.1 - Organizzazione                          

                         
Azione A Informazione mirata sulle
procedure di raccolta
                         
Attività A.2 – Volantinaggio porta a porta

                         

                         
Attività B.1 – Concertazione                          

                         

Azione B Informazione mirata sulle scelte


di gestione                          
Attività B.2 – Effettuazione degli Incontri

                         

                         
Attività C.1 – Organizzazione Permanente
                         

                         
Azione C Informazione mirata alla
popolazione scolastica sulle procedure di                          
raccolta, riciclo e recupero Attività C.2 – Esecuzione degli incontri
                         

                         
Attività D.1 - Organizzazione
Azione D - Gara tra quartieri
Attività D.2 – Esecuzione Gara
Azione E - Controllo del territorio Attività E.1 – Sorveglianza

Attività F.1 – Controllo dei punti di


Azione F - Controllo dei punti di raccolta
raccolta

FORMAZIONE
formazione generale                          
formazione specifica                          
AZIONI TRASVERSALI
operazioni preliminari                          
INSERIMENTO DEI VOLONTARI IN SERVIZIO: accoglienza e presentazione del
                     
programma, dei luoghi e delle risorse umane dell'ente    
   
PROMOZIONE DEL S.C.N. (***)  C      C  S      C    C
  G G
MONITORAGGIO DELLA FORMAZIONE GENERALE                          
MONITORAGGIO DELLA FORMAZIONE SPECIFICA                          
MONITORAGGIO GENERALE DELLE ATTIVITA'