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Questo programma è una passeggiata attraverso la musica spagnola per voce e Programma

pianoforte. Un repertorio che comprende tra i compositori classici per eccellenza del
pianoforte spagnolo quali Granados e De Falla, oltre Turina e Obradors. Ma include
anche compositori più vicini ai giorni nostri, come Rodrigo scomparso nel 1999.
Quando tan hermosa os miro (Homenaje a Lope de Vega) J.Turina
Gli autori qui considerati si dedicarono alla riscoperta e alla rivalutazione delle tradizioni
folcloristiche spagnole. La straordinaria semplicità dei brani tratti dalla tradizione popolare Si con mis desos...
ha permesso una molteplicità di letture ed interpretazioni. Al val de Fuente Ovejuna
Il flamenco, il canto jondo (canto profondo, intimo) cioè il canto popolare dell'Andalusia, le
danze e romanze della cultura popolare di origine pastorale dell'Asturia, la celebre jota del
composito folclore aragonese, tutti questi elementi confluiscono nelle "Siete canciones Asturiana (da Siete canciones populares españolas) M. De Falla
populares españolas” di Manuel De Falla la cui figura è una delle più importanti di tutta la
storia della musica in Spagna. Cancion
Lo spirito andaluso forte passionale e sensuale è proprio di questa terra.
Una caratteristica tipica è l’esteriorità del sentimento: quando soffre l'andaluso grida il
proprio dolore e quando gioisce grida la propria felicità. Tende quindi ad esasperare e El mirar de la maja E. Granados
questo si riflette sulla sanguigna musica andalusa.
E andalusi sono De Falla, Turina, Rodrigo.
Accanto, lo spirito catalano di Enrique Granados con le sue tinte più tenui, con una chiara Chiquitita la Novia F. J. Obradors
tendenza all'intimismo e alla sobrietà.
I rapporti tra musica colta e popolare sono evidenti anche per la musica catalana, ma non
sono sempre chiaramente avvertibili, come accade nella musica dei compositori andalusi. Oriental (n°2 da 12 danzas españolas) - piano solo E.Granados
Enrique Granados bene impersona questa sobrietà catalana.
Di Joaquin Turina sono il ciclo omaggio allo scrittore Lope de Vega, il poeta più fecondo
della letteratura europea nonchè creatore del teatro nazionale spagnolo, e la prima delle Lo mejor del l’amor (da Dos canciones) J.Turina
dos canciones (1926) su testo poetico di Cristina de Arteaga.
Il suo linguaggio si può definire romantico/impressionista con elementi ritmici e melodici
tipici del folclore spagnolo. Jota M. De Falla
I brani proposti sono diversi fra di loro. L'homenaje a Lope de Vega fu composto per essere
inserito in un programma promosso dal Conservatorio Reale di Madrid in occasione del
terzo anniversario della morte di Lope de Vega. I temi sono l'amore, la natura e gli istanti La maja dolorosa II E. Granados
fuggevoli della vita.
¿Con qué la lavaré? (Cuatro Madrigales Amatorios) J.Rodrigo
I madrigali amatorios di Joaquin Rodrigo si ispirano direttamente alla musica spagnola
del XVI secolo. Vos me matasteis
Inizialmente composti per pianoforte nel 1947, l'anno successivo per orchestra.
¿De donde venis, amore?
Anche se quasi sempre vengono cantati come un gruppo, i quattro singoli brani non hanno
un tema conduttore. De los alamos vengo, madre

Pochissime sono le notizie biografiche sul compositore catalano Fernando J. Obradors


forse perché passò quasi tutta la sua vita nelle Isole Canarie dove dirigeva un’orchestra. La soirée dans Grenade (da “Estampes”) - piano solo C.Debussy
Eppure le sue raccolte di Canciones clásicas españolas, pubblicate nel 1940, fanno parte
del repertorio di generazioni di cantanti spagnoli e non.
Obradors rispetto ai suoi amici contemporanei e conterranei non emigrò in Francia ma ¿Corazon, porque pasais? F.J. Obradors
rimase sempre fedele alle sue radici catalane. Con amores la mi madre
Del cabello mas sutil
El Vito
LO MEJOR DE L’AMOR

DANIELA SANTUCCI. Diplomata in canto lirico presso il conservatorio "U. Giordano" di Foggia e laureata col
massimo dei voti e lode in discipline musicali indirizzo concertistico presso il conservatorio L. D' Annunzio di Pescara.
Ha seguito i corsi di canto barocco tenuti da Gloria Banditelli, da Jill Feldman, di canto medievale con Patrizia Bovi del
gruppo Micrologus, di canto gregoriano con Johannes B. Goschl, sulla prassi esecutiva del repertorio rinascimentale
con Filippo M. Bressan, rinascimentale e contemporaneo con Lorenzo Donati, di musica da camera con Pier Narciso
Masi, di liederistica con Katarina Dau, opera con Pier Miranda Ferraro.
Collabora e ha collaborato come corista e solista in diverse formazioni musicali, quali La Virgola (direttore Pasquale
Veleno), La Compagnia Virtuosa di Pescara, il Fairy consort di Chieti, l'Armonioso Incanto di Perugia, L’Esacordo
ensemble femminile di Chieti, Claricantus coro femminile di Atri, coro lirico d’Abruzzo, coro da camera “Zaccaria” di
Teramo, spaziando dalla musica antica a quella contemporanea ed esibendosi in Italia e all’estero (Polonia - Cracovia
festival della musica contemporanea 2012, Ungheria - Pecs EUROPA CANTAT 2015).
Ha lavorato con istituzioni teatrali, quali il Teatro Marrucino di Chieti e la Società della Musica e del Teatro Riccitelli di
Teramo, in qualità di artista del coro, in numerose produzioni e in diversi teatri (Teatro “dell’Aquila” di Fermo, Teatro
comunale di Teramo, Teatro F. P. Tosti di Ortona, ridotto del Teatro comunale dell’Aquila, Teatro Ventidio Basso di
Ascoli Piceno, Teatro Olimpico e Teatro “di Documenti” di Roma) con direttori come Marcello Bufalini, Massimiliano
Stefanelli, Carlo Goldstein, Donato Renzetti.
E’ voce solista della Schola Gregoriana “Piergiorgio Righele”, vincitrice di primi premi in concorsi internazionali, quali il
concorso di Arezzo e di Gorizia, e diretta fino al 2009 dal M° Tito Molisani prematuramente scomparso.
Nell'ambito di questa formazione, ha partecipato costantemente ad importanti appuntamenti in Italia e all'estero
(Francia, Germania, Svizzera, Belgio), e ha preso parte all'incisione di un cd di musica sacra, antica e contemporanea,
dal titolo Altissima luce, uscito nel 2008 per l’etichetta La Bottega Discantica.
La Cancion española del '900
Per l'etichetta Tactus ha inciso nel febbraio 2013 con il gruppo de bon parole il cd codice di Guardiagrele.
da testi colti e della tradizione popolare
ENRICO ANGELOZZI. Talento precoce, debutta a otto anni al Teatro Comunale di Teramo. Formatosi nella scuola
pianistica napoletana, si diploma in pianoforte a ventuno anni. In seguito prosegue i suoi studi accademici e si diploma
anche in Composizione e in Direzione d'orchestra. Parallelamente intraprende l'attività di collaborazione pianistica
all'interno di produzioni operistiche lavorando nei principali teatri del centro Italia (Teatro dell'Aquila di Fermo, Teatro
Ventidio Basso di Ascoli). Per anni è stato legato all'Orchestra Sinfonica Abruzzese, in veste di maestro collaboratore,
assistente e direttore d'orchestra in numerose produzioni sinfoniche e corali. Profondamente deluso dalla formazione
accademica, decide di approfondire ulteriormente i suoi studi: riprende l'atttività di solista, ottenendo buoni
piazzamenti in concorsi internazionali ed entrando in contatto e ricevendo preziosi consigli da grandi personalità
artistiche come Vladimr Ashkenazy, Riccardo Risaliti e, di recente, Andrea Bacchetti, nel pianoforte; e David
Crescenzi nella direzione d'orchestra. Il suo debutto ufficiale come solista avviene nel 2015 con buon successo di
Daniela Santucci soprano
pubblico, che si è ripetuto nelle succesive performances. Il suo repertorio spazia dal barocco al novecento con una
particolare predilezione per Beethoven, Schubert e Debussy. È molto attento anche al repertorio contemporaneo:
vanta numerose esecuzioni nell'ambito di seminari e festival, tra le più importanti: i Nine Etudes for piano di Janus
Barton (in prima assoluta) e Stuff di Alessandro Melchiorre. Le sue esecuzioni sono state diffuse anche in trasmissioni
televisive e radiofoniche. Intensa è anche la sua attività di camerista e liederista, in numerose formazioni, dal duo
Enrico Angelozzi pianoforte
all'ensemble, in cui ha riversato la sua esperienza maturata all'interno dell'ambiente dei più fini pianisti da camera
abruzzesi, come Isabella Crisante e Marco Moresco, con i quali è tutt'ora in contatto. E' membro fondatore e pianista
dell' "Accademia Pergolesi", ensemble vocale da camera diretto da Gabriele Mauro, protagonista di una celebre
incisione discografica della Petite Messe Solennelle di G.Rossini (Finest Arts Records), assai apprezzata dalla critica
nazionale. Tra i numerosi artisti con cui ha collaborato si contano i direttori d'orchestra Ulrich Windfuhr e Carlo
Goldstein, i registi Michele Mirabella e Giorgio Barberio Corsetti, la violinista Yulia Berinskaja e il soprano Amarilli
Nizza, della cui classe di canto è maestro accompagnatore. Nel 2016 è stato insignito del premio "Sogno e Realtà" per
meriti artistici. Attualmente divide la sua attività tra le sale da concerto, i teatri lirici e l'insegnamento: è Maestro di Sala
e assistente al Teatro Marrucino di Chieti ed è Professore di Teoria, Analisi e Tecnica Pianistica presso l'Accademia
"Bruno Panunzi" di Bracciano. Incide per la Finest Arts Records, con cui ha un contratto in esclusiva.