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LICEO LINGUISTICO SOPHIE M.

SCHOLL

RELAZIONE DI MATEMATICA

Percorso didattico sul il Teorema di Pitagora

L’enunciato del Teorema di Pitagora, una sua dimostrazione e


un’applicazione:

la spirale della radice quadrata

Studenti: Gaia Maniscalco, Eros Panebianco Tomasi, Dmitriy Karabanov

a.s. 2020/2021
Indice

Introduzione 2

Contesto storico 3
L’origine del Teorema di Pitagora 3
L’origine della Spirale delle radici quadrate 3

Enunciato e dimostrazione del teorema di Pitagora 4


L’enunciato del Teorema di Pitagora 4
La dimostrazione del Teorema di Pitagora 4

L’applicazione del Teorema di Pitagora 6


Il procedimento per la costruzione della spirale delle radici quadrate 6
Geogebra e i passaggi 6

Conclusione 11

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Introduzione
In questo elaborato andremo a descrivere un percorso didattico sul Teorema di
Pitagora. Partiremo facendo qualche cenno storico. ..Passeremo poi all’enunciato del
teorema stesso e ad una sua possibile dimostrazione. Cconcluderemo infine con una sua
’applicazione tramite la costruzione della spirale delle radici quadrate, conosciuta anche
come Spirale di Teodoro di Cirene, e di cui possiamo osservare un esempio nell’immagine in
intestazione.
Nell’immagine in intestazione possiamo osservare un esempio di “Spirale delle radici
quadrate” (conosciuta anche come Spirale di Teodoro di Cirene).

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Contesto storico
L’origine del Teorema di Pitagora

La formazione di questa spirale è fortemente collegata alla teoria del teorema di Pitagora
poiché questa è un’applicazione del teorema stesso. Anche le popolazioni precedenti ai Greci
erano a conoscenza del teorema di Pitagora. La teoria del matematico era già nota
precedentemente ai Babilonesi e ad altre grandi popolazioni grazie alle testimonianze scritte
trovate.

L’origine della Spirale delle radici quadrate


Teodoro di Cirene ha introdotto un metodo per costruire geometricamente la radice quadrata
di un qualsiasi numero naturale a partire dal 2 chiamatao: “la spirale di Teodoro”.
Teodoro verificò che 17 è il massimo numero di triangoli che si possono disegnare
senza sovrapposizione (vedi immagine nell’intestazione).

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Enunciato e dimostrazione del teorema di Pitagora
L’enunciato del Teorema di Pitagora
Il teorema afferma che:

“In ogni triangolo rettangolo l’area del quadrato costruito sull'ipotenusa è equivalente alla
somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti”

La dimostrazione del Teorema di Pitagora


Procediamo con la dimostrazione.

Obiettivo, ovvero la tesi del teorema è:


A(❑a)=A (Qb)+ A (Qc)

Passo 1: costruzione triangolo rettangolo T di cateti b, c e ipotenusa a.

Passo 2: Quadrati di lato → b, indicato con ❑bQb ❑b ❑2=> A(Qb) = b^2


→ c, indicato con Qc => A(Qc)
= c^2
→ a, indicato con Qa =>
A(Qa) = a^2

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Passo 3: Dimostrazione→ costruiamo un quadrato di lato c+b. L’obiettivo è ricoprire la sua
area prima con i quattro triangoli più i quadrati giallo e blu e poi con sempre i quattro
triangoli ma con il quadrato verde. Vediamo di seguito le configurazioni che si ottengono.

Cconfigurazione 1:
A(Qc+b) = A (Qb) + A(Qc) +4A(T)

Cconfigurazione 2:
A(Qb+c) = A(Qa) + 4A(T)

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Dalle uguaglianze ottenute, dato che l’area del quadrato di lato è la stessa, deduciamo
dunque che:
❑b ❑c ❑a
e semplificando a destra e a sinistra dell’uguale la quantità si ottiene:
❑b ❑c ❑a

che è proprio la tesi del teorema che risulta così dimostrato.

L’applicazione del Teorema di Pitagora


Vediamo ora come è possibile costruire la spirale delle radici quadrate con l’utilizzo del
software Geogebra.

Il procedimento per la costruzione della spirale delle radici


quadrate
Il procedimento per costruire la spirale delle radici quadrate è il seguente:

- si costruisce un triangolo rettangolo di cateti 1 e 1, sull'ipotenusa (che risulterà cosìè radice


di due);
- si costruisce un altro triangolo rettangolo che ha per cateto maggiore la radice quadrata di
due;,
- il cateto minore dovrà misurare sempre 1, quindi l'ipotenusa misurerà radice quadrata di tre.
Continuando all'infinito, si potrebbe costruire la radice quadrata di qualsiasi numero naturale.

Geogebra e i passaggi

1) Traccio un segmento AB di valore 1 cm

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2) Traccio la perpendicolare g ad AB

3) Traccio l’angolo retto tra la rette AB e il segmento g

4) Traccio la circonferenza di centro A e raggio AB

5) Trovo i punti di intersezione tra la circonferenza c e la retta g

7
6) Traccio il poligono ABC

7) Crea una retta perpendicolare al segmento BC e passante per parallela ilsul punto C

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8) Traccio una circonferenza di centro C e raggio AC e trovo le intersezioni con la retta h

9
9) creare un poligono di punti BCE

In questo modo, applicando il Teorema di Pitagora rispettivamente ai triangoli rettangoli ABC e BCE
si ottiene che:
√❑
e che
√❑

Questi passaggi verranno poi ripetuti all'infinito e si troveranno così con le radici quadrate dei
numeri naturali successivi mediante l’applicazione del Teorema di Pitagora per ricavare
ledelle ipotenuse dei triangoli rettangoli costruiti di volta in volta in cuie la lunghezza del
cateto minore dei triangoli che verranno costruiti rimarrà sempre uguale ad 1.

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Conclusione
Questo compito ci ha coinvolto molto come gruppo classe, in particolare costruire questa
spirale di radici quadrate ragionando ad ogni passaggio grazie al Teorema di Pitagora.
La geometria rispetto all’aritmetica ci sembra più comprensibile ed intuitiva perché, rispetto a
lavorare su numeri o regole, il fatto di poter ragionare su dei disegni geometrici agevola la
comprensione dei concetti sottesi.

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