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VERDE NEGATIVO

La vibrazione del Verde Negativo puro è la più importante, anche per specifici usi nelle terapie
oncologiche del prossimo futuro.
Il ricercatore francese Enel fu il primo a intuire il rapporto fra le microvibrazioni e i tumori, ed ora,
la possibilità di curare con tale sistema, è realtà.
Il Verde Negativo puro ha le seguenti proprietà:
–   mummifica, qualsiasi sostanza organica (carne, pesce, uova, fiori, ecc).
–  sterilizza, distruggendo i micro-organismi responsabili della putrefazione. Il fatto straordinario è
che non è necessario che l’azione della vibrazione V- agisca a lungo: è sufficiente avere un
testimone (ad esempio un pezzetto di carne) da irradiare, per trasmettere l’energia all’intero
soggetto, anche se è distante oltre 500 Km.
Ma la cura a distanza non è nata in questo secolo, poiché ogni scoperta fatta non è altro che una
riscoperta di conoscenze millenarie andate perdute o dimenticate.
La storia recente della cura a distanza risale ad oltre duecento anni fa, ad opera del cavaliere
francese De Barberin, ufficiale d’artiglieria e seguace del grande Magnetizzatore Franz Anton
Mesmer (già citato precedentemente).
Riferiamo quanto si scrisse circa le sue cure: “…il cavalier De Barberin si è spinto più lontano del
Mesmer. Egli, che ha meglio conosciuto il principio in base al quale agisce, ha fatto spesso
esperienze, le quali gli hanno rivelato che l’azione magnetica si faceva sentire a una distanza molto
lontana; donde si può concludere che non ci sono limiti noti che possano circoscriverla, né ostacoli
che essa non superi: il signor De Barberin e le persone che si sono esercitate secondo i suoi
principi hanno magnetizzato più volte da un capo all’altro della città, e anche a varie leghe di
distanza…”. Questo accadeva intorno al 1780, a Lione.
Poiché è possibile sterilizzare a distanza, è anche teoricamente possibile ridurre un tumore,
operando in un luogo molto distante dove vive l’ammalato, purché si abbia una particella della
neoplasia da trattare.
I medici del XXI° Secolo opereranno in questo modo. Infatti, se usando il V- puro si mummificano
i tessuti, con il V- non puro (ad esempio sulla frequenza ”alfa”) si cura il tumore senza
mummificare. Nella misura in cui il malato guarisce ed il tumore si riassorbe, si utilizza una
emissione di V- sempre più lontana dalla frequenza pura e sempre più vicina al Nero.
La guarigione è possibile se il tumore è al primo stadio. Se il caso è disperato gli specialisti
Chaumery e De Belizal raccomandavano comunque la terapia col Verde Negativo, per mummificare
i centri nervosi, onde sopprimere la sofferenza e mummificare lentamente i tessuti, prolungando la
vita del malato.
La vibrazione del V- è l’onda più corta e penetrante dell’universo, infatti i radioestesisti che hanno
eseguito esperimenti con questa vibrazione, senza le opportune precauzioni, sono stati colpiti da
ustioni simili a radiodermiti.
Ma, se non è utilizzata, questa vibrazione diventa un’onda morta.