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Relazione di papirologia per la laurea specialistica di storia antica di Michele Rossi

Febbraio 2011

Papiro 22,5 del blocco 3 dei materiali didattici dell'anno 2009

XΜΓ

ωρ ωρ φωρ φωρ Ιαω Σαβαωθ Αδωναισ Ελωε Σαλαµον φλσ

∆εννω σε−σκορπιε Αρτεµισιε− διαφυλαξον τον οικον του σον

µετα των ενοικουντ[ω]ν απο παντοσ κακου αποβασκοσιν

πασεσ αεριεων πνε[υ]µατων και αντρωπινου οφθε [ 3 ]

και πονου δειν [ 3 ] δηγµατοσ σκορπιου και οφεωσ δια [ του]

ονοµατου ιψιστου θεου µαιασµενη ξυροωροσ αααααα

βαινκωωωχ µασ [ 5 ] εναγ κουρε φυλαξον κυριε υιε του

∆αυιδ και ο σαρκαοτεXθεισ εισ εκτεσα πασ παρθενου

Μαρια ανευ ψισστεοσ ξανου πνε[υ]µατοσ [ 2 ] ξασο

ουρανιε βασιλευ αµην αω χρ ΙΧΘΥΣ

Traslitterazione

chi mi gamma

oororoorfor iaos sabaaoth Adonais eloe salaman phi lambda sigma

denno se skorpie artemisie diafylaxon ton oikon tou son

meta ton enoikount[o]n apo pantos kakou apobaskosyn

pases aeerien pneumaton kai antropinou ofthe

kai ponou degmatos tou skorpiou kai ofeos dia [tou]

onomatou ipsistou theou maiasmene choururo aaaaaa

Bainkoooch [ 5 ] enag koure fylaxon kurie uie tou

Dauid kai o sarkaoekthes ekthesan parthenou

Marias aneu ipsistou xanou pneumatos


ouranie basileu men

Traduzione Italiana

“ Maria genera Cristo.

Ororforfor, Iao ,Sabaoth, Adonai , Eloe, Salaman,

io ti lego , Scorpione Artemisio per trecentoquindici volte. Tu devi difendere

questa casa e tutti i suoi abitanti da tutti i mali e da tutti gli attacchi degli spiriti aerei

e dell'occhio umano e dalla terribile malattia, dal morso dello scorpione e del serpente

attraverso il nome del Dio più alto . maiasmene 7 volte choururo AAAAAA

baincooch mari enagkoure

Difendici, o Signore, figlio di David,secondo la carne, nato dalla Santa Vergine Maria,

santo dio altissimo dello spirito santo. Gloria a te, Re del cielo, Amen. Gesù Cristo figlio di Dio.”

La datazione è del IV-V secolo d.C, a cui risalgono anche altri testi dello stesso genere1

La scrittura ha uno schema quadrilineare ( cioè i punti più alti e più bassi delle lettere sono

collocabili entro quattro linee ) e si trova sul recto.

Il Papiro è il numero 1,5 nella raccolta papiracea di Oslo, e ha il numero di inventario 303 2.

Misura 16 cm di lunghezza e 10 cm di larghezza. Proviene dall'Egitto, ma è ignota la sua provincia

Fa parte della categoria dei papiri magici, raccolti all'inizio del XX secolo da studiosi tedeschi .

Il testo è una formula apotropaica, che intende proteggere gli abitanti di una casa dalle possibili

sventure, quali malattie o morsi di serpenti e di scorpioni. Può dunque essere definito anche un

amuleto. Le divinità invocate sono molteplici e differenti tra loro. Questo fatto è tipico del

sincretismo della magia, dove i numi pagani, cristiani ed ebrei sono affiancati nella richiesta dei

fedeli. L'uso del verbo legare è consueto per i testi magici3, che vogliono imporre un vincolo

alla divinità , stabilire con essa un legame, qui per tutelare dal male, in altri testi invece per

1 Montevecchi 1972 p. 276


2 Www.papyri.info.com
3 Guarducci 2005 p. 315
danneggiare un nemico.

Il papiro comincia con le lettere chi, mi, gamma, che significano : Maria dà alla luce Cristo4.

Sabaoth è uno dei numerosi nomi dati dagli ebrei al loro unico dio,come Adonai, Eloè, Salaman,

alla quarta riga antropinou , è scritto con la tau e non con la theta. Questa imperfezione

grammaticale potrebbe fare pensare a uno scrivente poco colto oppure a una redazione

frettolosa. I riti magici erano diffusi presso i ceti umili.

Il verbo diaphulatto chiede la protezione dai mali, che sono indicati in maniera molto generale

per non escluderne nessuno. Tra essi figurano gli spiriti immateriali , come i morsi di animali

pericolosi, quali serpenti e scorpioni che erano presenti nell'Egitto Antico , ma anche il

malocchio, lo sguardo invidioso dell'occhio umano. Già nella Roma arcaica delle leggi delle

Dodici tavole5, alla metà del V secolo a.C. , esso era vietato, perché ritenuto potentemente

offensivo. L'invocazione è resa in modo onomatopeico dalle 6 lettere “alpha”.

Baincooch era una espressione familiare6 nell'Egitto del tempo. Le parole magiche che

compaiono nella settima riga non hanno significato preciso, ma sono formule , incantesimi .

Ai greci sembravano forse esotici i tanti nomi ebrei per la divinità.

La dossologia finale invece riguarda le divinità cristiane, Cristo e Maria .

Del primo viene richiamata la discendenza da David, re di Israele nell'XI secolo a.C.

Alla fine del testo vi sono simboli cristiani come croci, le lettere alfa e omega, il monogramma

(chi-ro ) e la scritta icthus, che sta per Iesus Xrustos , Theou Uios Soter, Gesù Cristo, figlio

di Dio salvatore.

Anche in età tardoantica, quando il Cristianesimo era la religione più diffusa, continua

presso i popoli di lingua greca la tendenza a invocare la buona sorte e la protezione dalla

malattia, con i nomi di Ighia= Salute, Zoè = Vita, e Chara = Gioia , che erano in precedenza

divinità pagane. La religione cristiana dà un significato religioso al desiderio di buona salute,

4 Www.tabiblia.blogspot.com
5 Plin Sen. Nat. Hist. XXVIII, 2,
6 Meyer Smith 1994 p. 48
e di longevità7.

L'integrazione di usi pagani nella nuova religione avviene in modo spontaneo da parte del

popolo, e si conservano per qualche secolo , nonostante le critiche di alcuni padri della

chiesa. Giovanni Crisostomo alla fine del IV secolo si rivolge alla plebe cristiana di Antiochia che

pratica la magia8 e che spesso lo fa ricorrendo a termini e formule della lingua ebraica,

ritenute molto valide, potenti e capaci di suscitare l'intervento della divinità. Il prestigio della

religione ebraica, per il possesso di antichi testi è molto mal visto dall'oratore cristiano.

I fedeli di Ippona nell'Africa dell'inizio del V secolo d.C. nella testimonianza di Agostino non

ritenevano di commettere peccati quando facevano riti magici, per ottenere vantaggi personali,

anche se il loro vescovo riteneva che essi fossero incompatibili con il battesimo che avevano

ricevuto. Alcuni paralleli si trovano nei papiri di Ossirinco 2061, 2062,20639 .

Bibliografia

AA.VV 1987 = AA.VV. Textos de magia en papiros griegos Madrid 1987

Betz 1992 = H.D. Betz Greek magical Papyri in translation 1992 Chicago

Guarducci 2005 = M. Guarducci L'epigrafia greca dalle origini al tardo Impero, Roma 2005

Meyer, Smith 1994 = M.Meyer,R Smith Ancient Christian Magic : coptic texts of Ritual
Power San Francisco 1994 p.49

Montevecchi 1972 = O Montevecchi 1972 Manuale di papirologia Milano p 276

Preisendanz 1931 = K. Preisendanz Papyri Graecae Magicae 1931

Perdrizet 1914 = P. Perdrizet Ighia , Zoè, Chara, Revue Etudes Grecques 1914 pp. 270 – 289

Tod 1939 = M.N. Tod The scorpion in greek world , Journal of Egyptian Archaelogy 1939

www.papyri.info./apis 44

www.tabiblia.blogspot.com ottobre 2008 di Giovanni Bazzana

7 Perdrizet 1914 p. 271


8 Joh Crys. I Hom contra Iudaeos
9 Meyer , Smith 1994 p.49