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FONDAZIONE DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI,

PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI


DELLA PROVINCIA DI MILANO Bm.171 /itinerari

Complesso residenziale / 1961-1968 / BBPR Complesso residenziale / 1961-1968 / BBPR

via Ancona, via dei Chiostri, via Cavalieri del Santo Sepolcro, via Pontaccio, Milano
con le piante ad andamento irregolare. dialogo con il contesto tramite una facciata
Le facciate sono chiuse con pannelli di allineata al fronte stradale. Il primo
Il complesso residenziale comprende il giardino interno. Quest’ultimo edificio, cemento e graniglia, alternati a finestre progetto a presentare questo disegno è il
tre edifici: il primo si affaccia su via che è il più grande e il più alto, raggiunge in legno a tutta altezza, abbinate a fasce restauro di Palazzo Ponti in via Bigli (1950)
Solferino, ed è formato a sua volta da gli undici piani ed ha un cortile ellittico marcapiano in cemento martellinato. Le dove il chiostro bramantesco è liberato
una parte su strada risalente al 1890, al proprio interno. I tre edifici sono coperture sono in rame e i pavimenti delle dalle superfetazioni, per poi essere ampliato
mantenuta e rinnovata, e di una parte connessi visivamente dal lato interno, terrazze in cotto. con un sopralzo di tre livelli, degradanti in
nuova che si sviluppa verso i chiostri di verso i giardini, e sono leggibili come un In questo complesso trova uno sviluppo modo che risultino invisibili dal piano terra.
San Simpliciano; il secondo è un edificio unico complesso quando sono visti da compiuto il tema dell’edificio a gradoni, Lo stesso dispositivo spaziale del complesso
di sette piani con accesso da via Cavalieri via Cavalieri del Santo Sepolcro. Verso il che nella declinazione tipica dei BBPR è di via Cavalieri del Santo Sepolcro si
del Santo Sepolcro; il terzo, in analogia con lato dei giardini i tre edifici si articolano tendenzialmente riservato al solo affaccio ritrova anche nell’edificio per abitazioni
il primo, ha una facciata su via Pontaccio in volumi frastagliati ottenuti dalla verso il lato più riservato verso il giardino, in via Vigna (1963): in quel caso, però, la
che risale al Settecento e si sviluppa verso combinazione di un andamento a gradoni mentre il fronte pubblico mantiene il porzione su strada è collegata all’edificio
gradinato rivolto sul giardino tramite lo
VISTA DA VIA ANCONA DEL COMPLESSO RESIDENZIALE (FOTO DI BARBARA PALAZZI) L’INGRESSO CARRABILE (FOTO DI BARBARA PALAZZI)
snodo del corpo scala.
Il tema del volume scalinato ritorna,
di volta in volta diversamente interpretato
ma sempre riconoscibile, nell’edificio per
abitazioni di via Zezio a Como (1965) e
in quello in corso Buenos Aires a Milano
(1970) ma anche nella sottostazione
elettrica per la Metropolitana Milanese
a Sesto San Giovanni (1964) e nel
coronamento di piazza Meda (1969).
Va ricordato infine che i contigui
chiostri di san Simpliciano erano stati
oggetto di restauro da parte dei BBPR nel
1939, e che in un’ala dei chiostri ha trovato
sede, da quel momento in poi, lo studio
BBPR stesso. Dal 1967 sono sede della
Facoltà Teologica, che oggi occupa anche la
parte che fu dello studio.

PAOLO BRAMBILLA

LO STUDIO BBPR E MILANO LO STUDIO BBPR E MILANO

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