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I segreti del combattimento

ipnotico
La vera forza della mente

Benvenuto o benvenuta alla lettura di questo mini ebook sulla


lotta ipnotica!
Parleremo di quanto è potente questa tecnica, sconosciuta ai più,
che permette di vincere l'avversario senza essere dotati di chissà
che forza muscolare.
Tutti conosciamo i miti e le leggende che
avvolgono il mondo delle arti marziali
mistiche: persone in grado di distruggere
rocce enormi con un solo gesto, di
camminare sul fuoco senza bruciarsi, di
vincere mille avversari in pochi minuti, di
stare in piedi sotto una cascata furiosa senza scomporsi. Tutte
leggende, appunto!
O forse no?

Certo, molte di queste sono assolute favole, ma come esse,


appunto, hanno una base di verità, condite con un po' di fantasia
e di esagerazioni.
È possibile distruggere rocce enormi? Forse no, o meglio dipende
dalle dimensioni della roccia. Sicuramente, esistono tecniche,
come la celeberrima tecnica di rottura del karate giapponese, che
riescono a disintegrare oggetti durissimi, colpendoli nel modo
giusto. È una questione di muscoli? Quasi per niente! Non serve
essere dei bestioni enormi per riuscirci, anzi sono molto pochi
coloro che, dotati di forza a volontà, si cimentano in questi
straordinari risultati. È invece questione di tecnica, volontà,
esercizio e forza mentale.
Grazie a queste doti si può realizzare pressoché qualsiasi cosa.

Hai mai sentito parlare dei ninja giapponesi? Quasi di sicuro sì,
ormai si sprecano i film intorno a questi antichi guerrieri: assassini
addestrati a svolgere i compiti più sporchi e disonorevoli per i loro
signori, quasi sempre samurai, la loro forza è avvolta dalla
leggenda. Eppure, anche se non erano in grado di trasformarsi in
animali o di duplicarsi in 20 copie, erano davvero capaci di
compiere imprese incredibili, frutto di un severissimo
allenamento sia fisico ma soprattutto mentale.
L'antica tecnica dei ninja non è andata
perduta, anche se ormai, colpa
soprattutto di cinema e videogiochi,
quest'arte è diventata una macchietta,
piena di magie assurde e armi ancora
più strane.
Cosa c'è di vero nelle tecniche di
controllo mentale? Cosa permettevano
(e permettono) di fare?
Il saminjutsu cosi definito (controllo
mentale) era praticata dai ninja come
una vera e propria arte magica. Questo perché molte cose erano
ignorate, come i meccanismi dell'inconscio, come funziona
l'ipnosi, come si reagisce al linguaggio del corpo e così via.
Oggi, grazie alle accresciute conoscenze in tutti questi campi, è
stato possibile codificare nei dettagli un percorso logico e
cognitivo che possa permettere a chiunque di utilizzare queste
tecniche. Perché di questo si tratta: tecniche. E come tali, possono
essere insegnate.
Non servono poteri, doti ereditarie particolari o volontà
inflessibile. Queste cose erano utili ai ninja antichi, appunto,
mentre ai giorni nostri si compensano tali capacità con la
conoscenza e quindi la possibilità di diffondere il loro potente
messaggio.
Potenzialità della tecnica

Quindi, a cosa serve questa tecnica di lotta ipnotica?


Può bastare da sola a sconfiggere un avversario, senza bisogno di
armi o senza essere delle montagne di muscoli?

Per rispondere a queste domande, dobbiamo per prima cosa


comprendere cosa è l'ipnosi e come funziona, e come è possibile
servirsene in combattimento.

L'ipnosi è uno stato di coscienza alterato, dovuto al fenomeno


noto come trance. In poche parole, chiunque va continuamente in
trance, diverse volte al giorno. È lo stato che si verifica quando
compiamo un lavoro impegnativo, o al contrario del tutto
automatico, tale che il cervello cambia modalità.
In caso di lavoro impegnativo, concentra tutta l'attenzione in
quello che sta facendo, dimenticando l'esterno. Ti è mai successo
ad esempio di leggere qualcosa con tanta attenzione da non
renderti conto del tempo che passava, o di essere chiamato da
qualcuno?
Se parliamo di lavoro automatico, avviene l'opposto: sappiamo
così bene cosa fare, che non dedichiamo attenzione a farlo, e il
nostro cervello “vaga” in altri posti. Hai mai fatto un percorso
senza esserti reso conto di averlo effettivamente compiuto,
perché eri abituato a farlo? Magari, andando al lavoro, o
tornando a casa.

La trance ha come primo effetto quello di modificare appunto la


realtà esterna, seguendo “altre regole” che valgono solo in quel
determinato contesto.
In ipnosi, si induce volontariamente la trance su un soggetto,
ottenendo una realtà alterata. In tale stato, è possibile utilizzare i
cosiddetti comandi post-ipnotici.

Una doverosa precisazione: dimentica quel che


hai visto nei film!
È possibile usare l'ipnosi per molti scopi, come
smettere di fumare, dimagrire, eliminare una
fobia. Ma non si può ottenere gli effetti magici
dei film, tipo far credere a qualcuno di essere
una gallina o cose del genere.

Si può comunque fare in modo di ottenere ciò che si vuole, entro


un certo margine.
La particolarità del Program Self Defence è di sfruttare la tecnica
ipnotica in combattimento.
Servirsi cioè della tecnica ipnotica per stendere un avversario che
ci vuole far del male!

Pazzesco? Per niente! Bisogna però comprendere i principi su cui


si fonda questa disciplina, e come utilizzarli al meglio.
Come funziona la tecnica

Le basi di questa tecnica fondono le conoscenze del nostro


cervello con l'antica arte del kyusho (antica arte di pressione dei
punti vitali) al fine di produrre uno stato alterato di coscenza del
soggetto, questa tecnica giunta a noi solo negli ultimi anni è stata
approfondita nei secoli un'arte nisteriosa che è il ninjutsu.

Andiamo per gradi.


Il corpo di ciascuna creatura vivente ha punti più protetti, e punti
meno protetti. Nel caso umano, i punti più protetti sono il petto,
con la cassa toracica, e le spalle. I punti più fragili le giunture
ossee, o le parti molli. Tutti sanno che, se si affronta un tipo
enorme, è più utile
cercare di colpirlo ai
genitali che sul petto.
L'arte del kyusho ha
studiato ogni singolo
punto debole, elaborando
nel contempo tecniche
adatte per colpirlo
provocando il massimo
effetto con il minimo
dispendio di energia.

Perché così fosse, secoli fa non era noto, quindi si elaborarono


diverse teorie, molto affascinanti ma per lo più sbagliate,
riguardanti gli umori del corpo, l'influenza delle stelle ecc. ecc.
Una teoria molto più sensata e per questo diffusa, invece, è quella
dei meridiani cinesi. Su questo si basa l'arte della lotta ipnotica!
I principi fondamentali infatti si basano sulla conoscenza del
sistema energetico del corpo.
I meridiani cinesi individuano essattamente il percorso di alcune
terminazioni nervose in grado di collegare i punti che, anche se
distanti dal cervello, possono produrre effetti neurologici potenti.
Toccando questi punti nel modo giusto, si attivano delle risposte
automatiche, che possono provocare gli effetti desiderati.

Un'altra tecnica importante che va considerata è quella di


respirazione.
È risaputo che in Oriente, molto più che in Occidente, si è studiato
l'effetto del respiro, in particolare del respiro profondo, sul corpo.
In base ad esso si sono sviluppate tecniche di meditazione
profonde, come lo yoga indiano.
Tali tecniche permettono di preparare il soggetto a controllare i
livelli di stress e quindi mantenere lo stato di lucidità e attenzione.
Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che un allenamento
costante su specifiche tecniche di respirazione sono ingrado di
ampliare alcune reazioni fisiologiche come il campo visivo, e la
fluidità del corpo.

Infine, si lavora sul linguaggio del corpo.


Attraverso di esso possiamo ottenere indicazioni precise su cosa il
soggetto sta vivendo interiormente. Ciò diventa per noi il mezzo
fondamentale per cogliere quelle informazioni che, usate nel
modo giusto, ci permetteranno di fare leva sull'inconscio altrui.
Prova questa semplice tecnica: avvicinati a un'altra persona. Cosa
noti? Osserva bene i dettagli... muove i piedi? Si allontana da te?
Le mani come reagiscono? Le dita? Sono ferme? E gli occhi? E il
viso?
Tutti questi piccoli segnali non sono casuali, ma sono degli
scarichi emozionali. Servono cioè all'altra persona a eliminare
parte dello stress che gli provoca la tua improvvisa vicinanza. Se
non agisse in questo modo, dovrebbe per forza fuggire o battersi
con te! Manipolando la distanza tra noi e l'altra persona, quindi,
induciamo di per sé uno stato alterato, provocato dallo stress, che
è utilissimo da sfruttare per l'ipnosi.
Devi per finire utilizzare un'altra arma potentissima: lo sguardo!
Non è necessario e a volte è anche superfluo mantenere uno
sguardo fisso sull'avversario, ma di certo, specie in una prima
fase, può bastare questo per generare una reazione intensa.
Prova a fare quest'esercizio: mettiti davanti a un amico, e invitalo
a parare un tuo attacco, che so, prova a toccargli lo stomaco. Nel
farlo, fissalo negli occhi.
Poi, ripeti lo stesso esercizio senza fissarlo.
Hai notato la differenza? Scommetto che nel primo caso gli sarà
stato molto più difficile evitare di essere toccato rispetto al
secondo tentativo. Questo succede perché istintivamente,
quando siamo fissati negli occhi, concentriamo la nostra
attenzione su di essi. Se fissiamo qualcuno, otteniamo la
completa attenzione altrui!
Infatti si evita di farlo a lungo, perché è considerato “maleducato”.
In realtà è ben di più: fissando l'altra persona le stai mandando un
messaggio molto esplicito e, quasi sempre, di forza e dominio.
Una vera e propria sfida, quindi, che può essere sfruttata a nostro
vantaggio, distogliendo l'attenzione da altre azioni!
Fino a qui, abbiamo descritto una tecnica che si basa su elementi
comuni a molti metodi, come l'ipnosi: la respirazione, l'inconscio,
i meridiani energetici. C'è però una notevole differenza con
questa tecnica, data dal kyusho!
Infatti, la capacità di percussione dei colpi permette di ampliare il
potere d'impatto di questi ultimi, amplificando cosi la sensazione
di dolore.

Per dirla in termini semplici: toccando un punto di pressione,


come quelli del collo, per esempio, si ottiene di rilassare la
persona profondamente, al punto che basta molto poco per
indurre uno stato ipnotico.
Se però si colpisce, invece di toccare, l'effetto è molto più potente
e da solo sufficiente, in molti casi, a generare un'induzione
ipnotica spontanea!
Questo vuol dire che la persona sviene per l'ipnosi, invece che per
l'effetto? Certo che no! Ma è vero che anche un semplice
colpetto, che all'apparenza non produce danni considerevoli, ha
invece un possente effetto sul campo energetico avversario, che
risulta carente per questo.

Ogni attacco successivo, a questo punto, non si limiterà a


sbilanciare l'avversario, ma riuscirà effettivamente a respingerlo
senza alcuna fatica!
Tutto questo è ingrado di produrre uno stato alterato che
faciliterà lo stato di trance ipnotica. Anche se il soggetto colpito
può sembrare lucido, sarà lo stesso costretto a rispondere
esattamente ai nostri comandi!

Quindi, non c'è alcuna magia: solo tecnica.


Servendosi nel modo giusto delle diverse risorse che abbiamo,
mentali e fisiche, possiamo ottenere risultati impensabili, come
sconfiggere un nemico senza bisogno di fare molto altro!

Spero ti sia piaciuto leggere questo ebook, e mi auguro tu voglia


approfondire tutto quello che hai letto, partecipando ad esempio
a uno stage sulla tecnica del Program Self Defence.
https://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/PsdMindContro
Per qualsiasi informazione, mi trovi sulla pagina fan.
A presto!